{"id":22341,"date":"2007-06-07T00:00:00","date_gmt":"2007-06-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22341"},"modified":"2007-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2007-06-07T00:00:00","slug":"2703-dossier-spi-le-ricadute-della-finanziaria-per-gli-italiani-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22341","title":{"rendered":"2703 DOSSIER SPI: Le ricadute della Finanziaria per gli italiani all&#039;estero"},"content":{"rendered":"<p>20070201 16:44:00 webmaster<\/p>\n<p>LA SCHEDA<\/p>\n<p>LA FINANZIARIA 2007<br \/>\nPER GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO<\/p>\n<p>Il lungo iter della Legge Finanziaria 2007 si \u00e8 concluso in Parlamento, il 21 dicembre 2006, con 337 voti a favore e  262 contrari.<\/p>\n<p>Dopo un avvio difficoltoso la legge \u00e8 stata via via migliorata anche per gli italiani all\u2019estero, recependo tutta una serie di richieste che hanno visto protagonisti i parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere.<\/p>\n<p>Di particolare rilievo, dopo anni di tagli, l\u2019aumento delle risorse stanziate: 24 milioni di euro per il 2007 e 14.000.000 per il 2008 e 2009; un totale di 52 milioni di euro in tre anni destinati alle politiche per le collettivit\u00e0 italiane all&#8217;estero e la loro integrazione.<\/p>\n<p>Gli interventi in materia di imposte hanno di fatto sancito l\u2019equit\u00e0 fiscale tra cittadini italiani residenti in Italia e all\u2019estero, estendendo le nuove detrazioni anche ai carichi familiari e ai pensionati.<\/p>\n<p>Le vecchie deduzioni per redditi da pensione, lavoro dipendente, lavoro autonomo e altri redditi, vengono trasformate in detrazioni e aumentate, innalzando le soglie della cosiddetta \u201cno tax area\u201d.<\/p>\n<p>Per tutti i pensionati, compresi i non residenti in Italia, la parte di reddito annuo non tassabile passa quindi da 7.000 a 7.500 euro, fino a 7.750 euro per gli ultra 75enni.<\/p>\n<p>Da apprezzare anche la norma che dal giugno 2007 autorizza i Consolati a rilasciare o rinnovare la Carta di Identit\u00e0 a pari condizioni di quelle previste per i cittadini residenti in Italia, evitando agli interessati lunghi e dispendiosi viaggi, spesso da altri continenti, fino al Comune italiano di provenienza.<\/p>\n<p>Segnali positivi sono venuti anche dall\u2019aumento del 50% degli stanziamenti per i paesi in via di sviluppo e con l\u2019incremento delle disponibilit\u00e0 sui fondi per la cooperazione,  sacrificati negli anni del Governo Berlusconi. <\/p>\n<p>I problemi che non hanno trovato risposte nella finanziaria sono poi stati accolti in ordini del giorno che impegnano il Governo a intervenire sui temi dell\u2019assistenza sociale e sanitaria, della sanatoria per gli indebiti pensionistici, del trasferimento dei contributi Svizzera-Italia e del monitoraggio dei bisogni.<\/p>\n<p>L\u2019Assegno di Solidariet\u00e0 per gli anziani residenti all\u2019estero in condizioni di precariet\u00e0, che vede il Governo vincolato ad un impegnativo ordine del giorno, seguir\u00e0 il normale iter parlamentare gi\u00e0 avviato.<\/p>\n<p>Roma, 8 gennaio 2007<\/p>\n<p>Dipartimento Politiche Internazionali<br \/>\nScheda Riassuntiva <\/p>\n<p>LA FINANZIARIA 2007<br \/>\nPER I PENSIONATI ITALIANI ALL\u2019ESTERO<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>LA LEGGE FINANZIARIA 2007<br \/>\nPER GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO<\/p>\n<p>Il 21 dicembre 2006, con 337 voti a favore e 262 contrari, il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva la Legge Finanziaria 2007, chiudendo una fase difficile del Governo Prodi, trovatosi alle prese con la pesante eredit\u00e0 lasciata dal Governo precedente e dall\u2019emergere di insufficienze e contraddizioni al suo interno.<br \/>\nNel lungo dibattito che l\u2019ha accompagnata per tutto l\u2019iter parlamentare \u00e8 comunque  andata via via prendendo corpo una manovra accettabile, anche se lascia ancora diversi problemi irrisolti, compreso un deficit di comunicazione e dialogo.<br \/>\nIl Sindacato unitario, alla luce dei tanti e impegnativi appuntamenti che ha di fronte, avr\u00e0 sicuramente luoghi e momenti per una valutazione pi\u00f9 complessiva di questa Legge Finanziaria 2007, mentre noi in questa sede ci soffermeremo solo sulle voci principali che riguardano direttamente i pensionati italiani all\u2019estero.<\/p>\n<p>LE RISORSE<br \/>\nIl testo definitivamente approvato sul tema delle risorse per gli italiani all\u2019estero rappresenta un\u2019inversione di tendenza rispetto ai pesanti tagli delle ultime leggi finanziarie, con un reale incremento delle risorse su tutti i principali capitoli di spesa e l\u2019introduzione  di alcune importanti innovazioni.<br \/>\nIl Comma 943\/519 della legge recita: \u201cPer le politiche generali concernenti le collettivit\u00e0 italiane all&#8217;estero, la loro integrazione, l&#8217;informazione, l&#8217;aggiornamento e la promozione culturale a favore delle collettivit\u00e0 italiane, la valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani all&#8217;estero, il coordinamento delle iniziative relative al rafforzamento e alla razionalizzazione della rete consolare, \u00e8 autorizzata la spesa di 24 milioni di euro per l\u2019anno 2007 e di 14 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009&quot;.<br \/>\nNella tabella sottostante riassumiamo alcune voci con le relative differenze, in cifre e in percentuale, tra la finanziaria precedente e l\u2019attuale.<\/p>\n<p>Distribuzione delle risorse per capitoli di spesa*<\/p>\n<p>voce\tFinanziaria 2006(Governo Berlusconi)\tFinanziaria 2007(Governo Prodi)\tDifferenza ineuro\tDifferenza in percentuale<br \/>\nGestione Aire\t1.845.000\t2.326.000\t481.000\t+  26  %<br \/>\nFondi Comites\t2.274.000\t3.274.000\t1.000.000\t+  43  %<br \/>\nEnti e Associazioni\t2.352.000\t3.034.000\t682.000\t+  29  %<br \/>\nAssistenza Diretta\t13.427.000\t20.000.000\t6.573.000\t+  49  %<br \/>\nCultura e Informazione\t2.953.000\t3.350.000\t397.000\t+  13  %<br \/>\nScuole\t28.405.000\t29.500.000\t1.095.000\t+   3,8 %<br \/>\nNo tax borse di studio \t\t2.000.0000\t2.000.000\t<\/p>\n<p>\t51.256.000\t63.484.000\t12.228.000\t+ 23,85 %<br \/>\n*Rielaborazione dei dati forniti dal Viceministro Franco Danieli alla conferenza stampa del 20.12.2006 presso la Farnesina.<\/p>\n<p>IMPOSTE E DETRAZIONI FISCALI (NO TAX AREA)<br \/>\nLa Legge Finanziaria 2007 pone finalmente rimedio e ordine ad una serie di problemi di natura fiscale che gravavano sui cittadini italiani all\u2019estero, stabilendo la parit\u00e0 fiscale tra residenti e non residenti in Italia, anche per quanto riguarda i carichi famigliari e le conseguenti detrazioni (Comma 1324\/793bis).<br \/>\nCom\u2019\u00e8 noto i non residenti, che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia, sono tenuti a versare le imposte allo Stato italiano, salvo eccezioni previste da eventuali convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni.<br \/>\nQuesta la tabella delle nuove aliquote Irpef, confrontate con quelle in vigore durante la legislatura precedente. <\/p>\n<p>       Le nuove aliquote Irpef<\/p>\n<p>Scaglioni in euro\tAliquote 2006\tAliquote 2007<br \/>\nFino a 15.000\t23 %\t23 %<br \/>\nDa 15.001 a 28.000\t33 %\t27 %<br \/>\nDa 28.001 a 55.000\t39 %\t38 %<br \/>\nDa 55.001 a 75.000\t\t41 %<br \/>\nOltre 75.000\t43 %\t43 %<\/p>\n<p>La nuova determinazione dell\u2019imposta si applicher\u00e0 anche ai residenti all\u2019estero che potranno esercitare le nuove detrazioni, sulla eventuale imposta lorda dovuta al fisco italiano, con benefici in genere pari o maggiori a quelli derivanti dalla precedente normativa.<br \/>\nInoltre problemi come quello delle somme trattenute dall\u2019Inps nel mese di novembre &#8211; poi restituite a dicembre &#8211; sulle pensioni dei residenti all\u2019estero, in seguito alla temporanea abolizione della &quot;no tax area&quot;, in futuro non dovrebbero pi\u00f9 determinarsi.<br \/>\nCon la Finanziaria 2007 le deduzioni da pensione,  lavoro dipendente, lavoro autonomo e altri redditi, vengono infatti trasformate in detrazioni d\u2019imposta ed aumentate.<br \/>\nPer tutti i cittadini, compresi i non residenti in Italia, viene elevato il reddito per il quale non ci sar\u00e0 prelievo, come indicato nella tabella. <\/p>\n<p>Reddito minimo esente (cosiddetta no tax area)<\/p>\n<p>Categoria\tNo Tax  Area 2006\tNo Tax Area 2007\tDifferenza<br \/>\nPensionatiPensionati over 75\t7.0007.000\t7.5007.750\t500750<br \/>\nLavoratori autonomi\t4.500\t4.800\t300<br \/>\nLavoratori dipendenti   &#8211; Senza carichi   &#8211; Solo coniuge   &#8211; Coniuge e 1 figlio   &#8211; Coniuge e 2 figli\t7.5009.77511.88514.035\t8.00010.31012.54014.755\t500535655720<\/p>\n<p>\tIl testo definitivo della finanziaria, con l\u2019estensione delle detrazioni per i carichi di famiglia, ha nella sostanza recepito uno degli ordini del giorno votati alla Camera che impegnavano il Governo su una serie di problemi rimasti in sospeso.  <\/p>\n<p>LA CARTA D\u2019IDENTITA\u2019<br \/>\n\tTutt\u2019altro che minore la norma che, nella legge Finanziaria 2007, autorizza i Consolati a rilasciare o rinnovare la Carta d\u2019Identit\u00e0 italiana, evitando lunghi e dispendiosi viaggi fino in Italia.<br \/>\n\tAfferma il Comma 1319\/790bis che: A decorrere dal 1\u00b0 giugno 2007 gli Uffici Consolari sono autorizzati a rilasciare e a rinnovare la carta d\u2019identit\u00e0 a favore dei cittadini italiani residenti all\u2019estero e iscritti all\u2019AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all\u2019Estero). Il costo del rilascio e il rinnovo della carta d\u2019identit\u00e0 \u00e8 fissato in misura identica a quello previsto per i cittadini italiani residenti in Italia.<br \/>\nAd oggi infatti solo il Comune del paese d\u2019origine \u00e9 autorizzato a rilasciare il documento e con la nuova norma, come qualcuno ha affermato, \u201cnon ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di partire da Caracas o da Mosca per farsi rilasciare la carta d\u2019identit\u00e0 a Canicatt\u00ec o Cosenza\u201d. <\/p>\n<p>SEGNALI DI CAMBIAMENTO<br \/>\nSegnali positivi sono contenuti nella Finanziaria anche nel settore dell\u2019aiuto pubblico a favore dei paesi in via di sviluppo, con il 50 percento di aumento degli stanziamenti, e nell\u2019incremento delle disponibilit\u00e0 sui fondi per la cooperazione,  sacrificata negli anni del Governo Berlusconi.<br \/>\nAnni nei quali la rete diplomatico-consolare \u00e8 stata sistematicamente sottoposta a drastiche riduzioni dei capitoli di spesa e si trova oggi sotto organico rispetto al minimo previsto, mentre si sono aggiunti altri compiti legati ai nuovi flussi migratori verso l\u2019Italia e all\u2019aumentata attivit\u00e0 internazionale.<br \/>\n\tLe risorse, complessivamente destinate al Ministero degli affari esteri, sono oggi sicuramente ancora insufficienti per svolgere una coerente azione di politica estera e di servizio nei confronti delle comunit\u00e0 italiane nel mondo, ma non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019aumento degli stanziamenti di questa Finanziaria \u00e8 un cambiamento significativo dopo gli anni del declino.<br \/>\n\tAnche la manifestata volont\u00e0 del Governo di procedere verso una revisione e un ammodernamento delle sedi e del patrimonio all\u2019estero va in questa direzione, come incoraggianti sono i previsti interventi a favore dell\u2019editoria per gli italiani nel mondo con servizi postali a tariffe agevolate.<\/p>\n<p>I PROBLEMI RIMASTI APERTI<br \/>\n\tI principali problemi che questa finanziaria non ha risolto sono stati riassunti in una serie di ordini del giorno che vincolano il Governo ad intervenire quanto prima.<br \/>\n\tRicordiamo in particolare il problema di un fondo di solidariet\u00e0 per gli anziani indigenti, la sanatoria sugli indebiti Inps, la soluzione per i contributi dalla Svizzera all\u2019 Italia e la costruzione di un sistema di protezioni sociali e sanitarie pi\u00f9 avanzato.<br \/>\n\tDa non dimenticare i problemi della fiscalit\u00e0 italiana per chi vive all\u2019estero, dalle tasse comunali sulla casa (ici) a quelle sui rifiuti, ma anche le tasse sul passaporto che andrebbero quantomeno abolite per gli ultrasessantenni, come le spese bancarie spesso sproporzionate all\u2019importo della pensione.<br \/>\n\tLa Finanziaria 2007 oggi \u00e8 legge dello stato, con le sue potenzialit\u00e0 e i suoi limiti. Per noi, per il Sindacato, \u00e8 un nuovo terreno di impegno e di iniziativa.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Appunti sulla Legge Finanziaria 2007<\/p>\n<p>QUATTRO ORDINI DEL GIORNO *<br \/>\nPER I PROBLEMI NON ANCORA RISOLTI<\/p>\n<p>I problemi degli italiani e dei pensionati all\u2019estero che non hanno trovato risposte immediate con la Finanziaria 2007 non sono per\u00f2 stati abbandonati. Sono stati accolti quattro ordini del giorno, presentati dai parlamentari dell\u2019Ulivo, che vincolano il Governo ad una serie di impegni sui temi pi\u00f9 urgenti.<\/p>\n<p>Assistenza sociale e sanitaria (9\/1746-bis\/53 Bafile)<br \/>\nLa condizione di fragilit\u00e0 e precariet\u00e0, in cui vivono molti italiani nei paesi d\u2019emigrazione, trova una delle sue situazioni pi\u00f9 insostenibili nell\u2019assenza di un\u2019assistenza sociale e sanitaria adeguata. Con questo ordine del giorno il Governo viene impegnato ad affrontare il fenomeno dell\u2019indigenza di tanti connazionali all\u2019estero, in particolare sui temi delle nuove povert\u00e0 conseguenti a problemi di salute, anche con nuovi strumenti e forme di integrazione al reddito, in quanto l\u2019assistenza diretta \u00e9 insufficiente a farvi fronte.<\/p>\n<p>Monitoraggio dei bisogni (9\/1746-bis\/55 Narducci)<br \/>\nL\u2019ordine del giorno impegna il Governo \u201cad effettuare una attenta verifica dei bisogni relativi alla rete diplomatico-consolare, a presentare, alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati, una relazione dettagliata sui bisogni dei cittadini italiani residenti all\u2019estero prima di procedere alla fase di riorganizzazione delle sedi consolari\u201d.  Attraverso un percorso di razionalizzazione si punta anche ad una nuova e pi\u00f9 efficace impostazione sul versante delle tecnologie informatiche. Non ultima la  necessit\u00e0 di monitorare una serie di accordi  bilaterali in  materia previdenziale  e  fiscale,  nonch\u00e9  quelli  relativi  ai  visti  rilasciati da altri Paesi ai<br \/>\nnostri connazionali all\u2019estero.<\/p>\n<p>Trasferimento contributi Svizzera-Italia (Farina 9\/1746-bis\/56)<br \/>\nParticolarmente complesso il problema che affronta questo ordine del giorno che impegna il Governo \u201cad adottare ogni iniziativa utile, anche concordata con le parti sociali, che risponda alle eque aspettative ed esigenze dei lavoratori che hanno trasferito la contribuzione dalla Svizzera in Italia\u201d, ponendo una questione di equit\u00e0  relativa al rispetto dei diritti dei lavoratori. La ricerca di una soluzione mediata, tenendo conto che i ricorsi presentati dai lavoratori hanno ottenuto pareri favorevoli  da  parte  dei  Comitati  competenti  degli  istituti  previdenziali,  dovrebbe  consentire la chiusura di una vicenda che si sta trascinando nel tempo.<\/p>\n<p>Sanatoria indebiti pensionistici (9\/1746-bis\/63 Bucchino)<br \/>\nL\u2019ordine de giorno impegna il Governo a verificare le possibilit\u00e0 concrete di adottare un provvedimento che preveda, in assenza di dolo e per redditi inferiori a determinati limiti individuali e famigliari, l\u2019inesigibilit\u00e0 dell\u2019indebito per i pensionati Inps residenti all\u2019estero. Il provvedimento si concentra in particolare sulla situazione dei pensionati residenti all\u2019estero per i quali l\u2019Inps non ha ancora a regime un sistema di verifica e accertamento dei redditi. Le sporadiche campagne Red, che si sono svolte a molti anni di distanza l\u2019una dall\u2019altra, hanno creato situazioni di gravissimo disagio per pensionati che sono chiamati a restituire quote di pensione all\u2019INPS.<\/p>\n<p>* Un quinto ordine del Giorno sui temi dell\u2019equit\u00e0 fiscale ha trovato risposta nel maxi-emendamento presentato al Senato, che estende le detrazioni fiscali per carichi famigliari anche ai soggetti non residenti in Italia.<\/p>\n<p>Documentazione<\/p>\n<p>Atti Parlamentari Camera dei Deputati<br \/>\nOrdini del Giorno assunti e approvati nella seduta del 18 novembre 2006<\/p>\n<p>Ordine del Giorno sull\u2019<br \/>\nASSISTENZA SOCIALE E SANITARIA<\/p>\n<p>La Camera,<br \/>\npremesso che:<br \/>\nla comunita` degli italiani all\u2019estero in molti paesi ha raggiunto una perfetta integrazione, ha conseguito risultati di eccellenza e di prestigio e rappresenta un grande patrimonio di ricchezza culturale ed economica sia per i paesi di destinazione che per l\u2019Italia;<br \/>\nnei paesi che hanno vissuto o stanno vivendo gravi crisi economiche vi e`una questione sociale che coinvolge un rilevante numero di cittadini italiani residenti;<br \/>\nin alcuni paesi con importanti collettivita`italiane ed oriunde esistono sacche di indigenza, in particolare tra gli emigrati anziani, che spesso vivono in condizioni di estrema poverta` , talora al limite della<br \/>\nsopravvivenza;<br \/>\nsi tratta di italiani che, senza lavoro e privi di altri mezzi di sostentamento, hanno scelto la via dell\u2019emigrazione per necessita` e che, da quando hanno avuto un\u2019occupazione stabile all\u2019estero,<br \/>\nhanno inviato con regolarita` rimesse alle famiglie di origine, contribuendo in modo significativo alla ripresa economica dell\u2019Italia negli anni del dopoguerra;<br \/>\ni paesi con scarse garanzie in materia di tutela e assistenza sociale, le famiglie piu` giovani, a causa di licenziamenti dal lavoro o degli oneri connessi a problemi di salute, vivono gravi difficolta`economiche, che hanno serie conseguenze sulle condizioni di vita, sull\u2019educazione e sull\u2019istruzione dei minori;<br \/>\nsovente in tali paesi le scuole pubbliche sono sovraffollate, e incapaci di garantire un adeguato livello di istruzione;<br \/>\nle scuole private, che hanno un migliore rapporto alunni\/docenti e hanno maggiori dotazioni tecniche e professionali, richiedono il pagamento di una retta mensile, che rappresenta una spesa del tutto insostenibile per famiglie che affrontano serie difficolta` economiche;<br \/>\nin molti paesi dove vivono comunita`di italiani la sanita` pubblica e` gravemente carente, quella privata accessibile a pochi, in considerazione dell\u2019alto costo delle prestazioni sanitarie;<br \/>\nuna malattia grave o cronica che richieda ricoveri o una lunga degenza o l\u2019assunzione sistematica di medicine, spesso implica spese insostenibili per la famiglia del malato o del disabile che si trova sovente costretta, anche con un reddito medio, a vendere ogni proprieta` fino a trovarsi in una condizione di indigenza;<br \/>\nnon di rado i Consolati italiani hanno segnalato \u00ab nuove poverta` \u00bb tra le comunita` di italiani per le necessita` economiche connesse alla malattia di un familiare;<br \/>\nl\u2019assistenza diretta contribuisce a far fronte a tali necessita` , ma appare insufficiente ad affrontare il fenomeno delle nuove poverta` conseguenti a problemi di salute \u2013:<\/p>\n<p>impegna il Governo<\/p>\n<p>in materia di solidarieta` sociale, a individuare strumenti efficaci per la protezione delle fasce piu` deboli delle collettivita`italiane all\u2019estero, come gli anziani, garantendo il diritto alla salute ed all\u2019assistenza<br \/>\nsociale anche mediante forme di integrazione al reddito che possano contribuire ad affrontare situazioni di particolare indigenza;<br \/>\nin tema di diritto allo studio, a contribuire \u2013 anche con opportuni sussidi \u2013 all\u2019educazione e all\u2019istruzione dei bambini e degli adolescenti italiani all\u2019estero, in particolare quando, per le condizioni disagiate<br \/>\ndei genitori \u2013 anche temporanee, conseguenti a periodi di disoccupazione \u2013 o per il sovraffollamento delle strutture scolastiche pubbliche, non sia possibile garantire una frequenza regolare ed un<br \/>\nadeguato livello di istruzione;<br \/>\nad affrontare il fenomeno delle nuove poverta` conseguenti a problemi di salute.<\/p>\n<p>9\/1746-bis\/53. (Testo modificato nel corso della seduta)<br \/>\nBafile, Bucchino, Fedi, Gianni Farina, Narducci, Picchi, Romagnoli.<\/p>\n<p>Ordine del Giorno sulla<br \/>\nSANATORIA INDEBITI PENSIONISTICI<\/p>\n<p>La Camera,<br \/>\npremesso che,<br \/>\nrisulta avviata e quasi conclusa, da parte dell\u2019INPS, nei confronti dei pensionati italiani residenti all\u2019estero, una nuova richiesta di accertamento reddituale relativa agli anni 2004 e 2005 onde aggiornare le prestazioni pensionistiche collegate a limiti di reddito; non sono stati ancora esperiti gli<br \/>\nadempimenti della precedente rilevazione reddituale del 2002 e molte sono le situazioni di pensioni gia` ridotte o per le quali e` stato comunicato un indebito;<br \/>\ngli indebiti sono stati di norma determinati dai ritardi dell\u2019INPS nell\u2019approntare un sistema efficace ed efficiente di verifica reddituale annuale;<br \/>\nl\u2019INPS non ha ancora a regime un sistema di verifica e accertamento dei redditi e le campagne RED per l\u2019estero si sono svolte a molti anni di distanza l\u2019una dall\u2019altra, creando situazioni di gravissimo<br \/>\ndisagio per pensionati che sono chiamati a restituire quote di pensione all\u2019INPS;<br \/>\nl\u2019inesigibilita` di questi indebiti, in assenza di dolo, risponde ad una esigenza di giustizia in termini di puntualita` delle verifiche, di trasparenza amministrativa e di rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione;<br \/>\nimpegna il Governo<\/p>\n<p>ad affrontare il problema della inesigibilita` dell\u2019indebito per i pensionati INPS residenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>9\/1746-bis\/63. (Testo modificato nel corso della seduta) Bucchino, Fedi, Narducci, Gianni Farina, Bafile, Ricardo Merlo, Romagnoli.<\/p>\n<p>*********************************************************************************************************************<\/p>\n<p>Ordine del Giorno sul<br \/>\nTRASFERIMENTO CONTRIBUTI SVIZZERA-ITALIA<\/p>\n<p>La Camera,<br \/>\npremesso che:<br \/>\nl\u2019articolo 85, comma 6, del disegno di legge finanziaria per il 2007, stabilisce un nuovo meccanismo di liquidazione delle pensioni dei lavoratori i quali hanno gia` trasferito presso l\u2019assicurazione generale<br \/>\nobbligatoria italiana i contributi versati ad enti previdenziali di Paesi esteri in conseguenza di convenzioni ed accordi internazionali di sicurezza sociale (Svizzera in particolare);<br \/>\nla norma in oggetto interpreta con efficacia retroattiva l\u2019articolo 5, primo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n.488, e successive modificazioni;<br \/>\nl\u2019Inps liquida le prestazioni pensionistiche di questi lavoratori prendendo a riferimento come base di calcolo la retribuzione percepita in Svizzera, ma riparametrata sulla base dell\u2019aliquota contributiva<br \/>\nsvizzera notevolmente piu` bassa rispetto a quella vigente in Italia, con conseguente riduzione della retribuzione pensionabile;<br \/>\nla Corte di Cassazione (sentenze 4623\/04, 20731\/04, 7455\/05) ha riconosciuto invece il diritto del lavoratore alla determinazione del suo trattamento pensionistico sulla base della effettiva retribuzione<br \/>\npercepita nell\u2019ultimo periodo lavorativo indipendentemente dall\u2019aliquota contributiva applicata;<br \/>\ni lavoratori possibili beneficiari delle sentenze della Suprema Corte sono circa 167.000 ovvero circa 95.000 nell\u2019ipotesi di una prescrizione decennale;<br \/>\ni lavoratori interessati hanno cominciato a presentare ai Comitati provinciali dell\u2019Inps i ricorsi ed i Comitati di gestione centrali dell\u2019Istituto hanno confermato i provvedimenti dei Comitati provinciali<br \/>\nfavorevoli ai ricorrenti;<br \/>\nil mantenimento della norma in oggetto avra` invece come conseguenza il disconoscimento delle sentenze della Suprema Corte e l\u2019adozione da parte dell\u2019Inps del meccanismo di calcolo meno<br \/>\nfavorevole per i lavoratori, adottato prima delle sentenze della Corte;<\/p>\n<p>impegna il Governo<\/p>\n<p>ad adottare ogni iniziativa utile, anche concordata con le parti sociali che risponda alle eque aspettative ed esigenze dei lavoratori che hanno trasferito la contribuzione dalla Svizzera in Italia.<\/p>\n<p>9\/1746-bis\/56. Gianni Farina, Fedi, Narducci, Bucchino, Bafile, Ricardo Merlo, Romagnoli.<br \/>\nOrdine del Giorno sul<br \/>\nMONITORAGGIO DEI BISOGNI<\/p>\n<p>La Camera,<br \/>\npremesso che:<br \/>\nla rete diplomatico-consolare e` stata sistematicamente sottoposta a drastiche riduzioni dei capitoli di bilancio relativi al suo funzionamento sia nelle ultime finanziarie che nelle manovre aggiuntive e\/o di assestamento di bilancio;<br \/>\nla rete diplomatico-consolare e` oggi dotata di organici che sono inferiori al minimo previsto e non consentono un\u2019adeguata azione di servizio e tutela;<br \/>\nla rete diplomatico-consolare rappresenta il punto di contatto tra i cittadini italiani all\u2019estero e lo Stato italiano, sia per quanto attiene alla rappresentanza che ai servizi ed alla tutela internazionale;<br \/>\nla rete diplomatico-consolare e` stata chiamata ad una mole di lavoro straordinaria in occasione delle consultazioni politiche e referendarie e non e` stata ancora in grado di realizzare un serio aggiornamento dell\u2019elenco elettorale degli italiani all\u2019estero ed in alcuni Consolati, a causa della carenza di fondi e personale, le operazioni di aggiornamento sono state sospese dopo l\u2019ultimo referendum;<br \/>\nla rete diplomatico-consolare adotta prassi amministrative, con una rigida gestione di competenza e per singoli capitoli di spesa, che limitano una razionale gestione della spesa;<br \/>\nla situazione ha raggiunto i livelli dell\u2019emergenza ed in alcune circoscrizioni i Consolati ed i Consolati Generali non saranno neanche in grado di pagare le bollette dell\u2019energia elettrica;<br \/>\nquesta situazione si traduce in lunghe attese per i servizi alle comunita` italiane nel mondo, oltre a dare una pessima immagine dell\u2019Italia all\u2019estero;<br \/>\nogni ipotesi di riorganizzazione della rete consolare non deve tradursi in chiusura di Consolati o riduzione di personale o meno diritti per il personale e le soluzioni debbano comunque essere individuate con il metodo della concertazione;<br \/>\nquesta generale precarieta` e queste carenze strutturali della rete diplomaticoconsolare hanno da tempo suscitato le preoccupazioni e le proteste delle comunita` italiane emigrate;<\/p>\n<p>impegna il Governo<\/p>\n<p>ad effettuare una attenta verifica dei bisogni relativi alla rete diplomatico-consolare, a presentare alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati una relazione dettagliata sui bisogni dei cittadini<br \/>\nitaliani residenti all\u2019estero prima di procedere alla fase di riorganizzazione delle sedi consolari.<\/p>\n<p>9\/1746-bis\/55. Narducci, Fedi, Gianni Farina, Bucchino, Bafile, Ricardo Merlo, Picchi, Romagnoli.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Appunti sulla Legge Finanziaria 2007<\/p>\n<p>L\u2019ASSEGNO DI SOLIDARIETA\u2019<\/p>\n<p>La proposta dell\u2019istituzione di un Assegno di Solidariet\u00e0 per gli italiani pensionati e anziani che si trovano all\u2019estero in condizione di grave disagio, non ha trovato risposta dentro la Legge Finanziaria 2007.<\/p>\n<p>Pur tuttavia nella Finanziaria \u00e8 stato deciso un significativo aumento delle risorse, da 13.427.000 a 20.000.000 di euro, (+ 49%) per l\u2019assistenza diretta che i Consolati prestano agli italiani all\u2019estero in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019Assegno di Solidariet\u00e0 rimane comunque per il Governo e la maggioranza parlamentare un punto centrale delle riforme e degli interventi rivolti all\u2019area delle persone pensionate e anziane, con cittadinanza italiana, residenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto assicurato anche per iscritto dal Viceministro Franco Danieli alla Segretaria generale dello Spi-Cgil Betti Leone. <\/p>\n<p>L\u2019ordine del giorno approvato dal Parlamento, relativo ai bisogni di assistenza sociale e sanitaria, \u00e8 del resto esplicito nell\u2019impegnare il Governo \u201cin materia di solidariet\u00e0 sociale, a individuare strumenti efficaci per la protezione delle fasce pi\u00f9 deboli delle collettivit\u00e0 italiane all\u2019estero, come gli anziani, garantendo il diritto alla salute ed all\u2019assistenza sociale anche mediante forme di integrazione al reddito che possano contribuire ad affrontare situazioni di particolare indigenza;\u201d.<\/p>\n<p>La sua approvazione dovrebbe avvenire attraverso il normale iter parlamentare gi\u00e0 avviato alla Camera e, pi\u00f9 concretamente, con l\u2019inizio della discussione in Commissione Affari Sociali. <\/p>\n<p>Va infine ricordato che su questo tema si sono registrate importanti convergenze.<\/p>\n<p>Proposto una prima volta da un gruppo di parlamentari dell\u2019Ulivo (primo firmatario Innocenti), nella proposta di legge n. 4763 del 27 febbraio 2004 e successivamente concepito come emendamento alla finanziaria, non pot\u00e9 mai essere discusso in quanto l\u2019allora Governo Berlusconi pose la fiducia.<\/p>\n<p>Ripresentato nuovamente alla Camera dei deputati in questa legislatura, proposta n. 191 del 5 luglio 2006, sempre da un gruppo di parlamentari dell\u2019Ulivo (prima firmataria Bafile), l\u2019Assegno di Solidariet\u00e0 per gli anziani italiani residenti all\u2019estero in condizioni povert\u00e0 continua a riscontrare ampie convergenze.<\/p>\n<p>Non bisogna infatti dimenticare che si tratta di un contributo di 123 euro mensili per 12 mensilit\u00e0, per anziani ultrasessantacinquenni, con un reddito inferiore a 3.000 euro se da soli e 5.000 euro se in copia (pi\u00f9 1.000 euro per ogni figlio a carico) e che l\u2019onere complessivo per lo stato italiano sarebbe nell\u2019ordine di 80 milioni di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>www.spi.cgil.it\/Internazionale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2703-dossier-spi-le-ricadute-della-finanziaria-per-gli-italiani-allestero<\/p>\n<p>3478<\/p>\n<p>EmiNews 2007<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20070201 16:44:00 webmaster LA SCHEDA LA FINANZIARIA 2007 PER GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO Il lungo iter della Legge Finanziaria 2007 si \u00e8 concluso in Parlamento, il <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22341\" title=\"2703 DOSSIER SPI: Le ricadute della Finanziaria per gli italiani all&#039;estero\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-22341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2007"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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