{"id":22266,"date":"2007-06-07T00:00:00","date_gmt":"2007-06-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22266"},"modified":"2007-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2007-06-07T00:00:00","slug":"2814-del-mondo-kurdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22266","title":{"rendered":"2814 Del Mondo Kurdo"},"content":{"rendered":"<p>20070219 15:30:00 webmaster<\/p>\n<p>INDICE<\/p>\n<p>Sentenza Ocalan, per Consiglio d\u2019Europa caso chiuso<br \/>\nAttacco alla manifestazione di Mahabad: 3 morti<br \/>\nAl funerale di Murat Kargi arrestate 13 persone<br \/>\nDiyarbakir quattro giorni di permessi alle forze dell\u2019ordine per perquisire case e persone<br \/>\nA Siirt la popolazione ha denunciato all\u2019Ihd la polizia che rompeva le finestre<br \/>\nUn pullman di viaggiatori di Diyarbakir colpito da proiettili<br \/>\nStudenti feriti dall\u2019attacco dei nazionalisti, uno di loro ha perso la vita<br \/>\nDevedjian \u2013 un\u2019operazione richiesta dagli Stati Uniti<br \/>\nDossier falsi per l\u2019arresto dei 14 kurdi in Francia<br \/>\n\u201cIo sono kurdo\u201d. Un\u2019affermazione che costa 1 anno e 8 mesi di carcere<br \/>\nI telefoni del carcere sono chiusi per chi parla kurdo<br \/>\nDirigenti partito condannati per uso del curdo<br \/>\nStrasburgo,oltre 25mila curdi chiedono liberazione Ocalan<br \/>\nMons. Padovese, Ankara riconosca minoranze per entrare in UE importante che prosegua su cammino del pluralismo<br \/>\nOcalan: l\u2019Europa non vuole risolvere la Questione Kurda, ma usarla<\/p>\n<p>Anno 7 &#8211; numero 3<br \/>\na cura dell&#8217;Ufficio d&#8217;Informazione del Kurdistan in Italia<\/p>\n<p>www.kurdistan.it (italiano),  www.kurdishinfo.com  (multilingue)<\/p>\n<p>SENTENZA OCALAN, PER CONSIGLIO EUROPA CASO CHIUSO<\/p>\n<p>ANSA- BRUXELLES 16.02.2007 \u2013 La Turchia ha applicato la sentenza della Corte europea dei diritti umani sul caso Ocalan ed il Consiglio d&#8217;Europa ha deciso di dichiarare chiuso il caso. Lo ha stabilito nella sua ultima riunione il comitato dei ministri del Consiglio d&#8217;Europa, giudice dell&#8217;esecuzione delle sentenze della Corte.<\/p>\n<p>Il comitato dei ministri ha valutato positivamente i passi compiuti per rispettare il volere della magistratura. Ankara ha risarcito ad Ocalan quanto stabilito &#8211; 120 mila euro &#8211; e, nonostante il Tribunale turco abbia rigettato la richiesta di celebrare nuovamente il processo, i ministri hanno preso atto che c&#8217;\u00e9 stato un riesame del caso.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo il Consiglio d&#8217;Europa, la condanna a morte tramutata in carcere a vita \u00e8 un altro elemento fondamentale che ha portato alla chiusura del dossier.<\/p>\n<p>Abdullah Ocalan, leader del partito comunista curdo, il Pkk, era stato condannato a morte dal Tribunale di Ankara nel 1999. In seguito all&#8217;abolizione della pena capitale, nel 2002, la sua pena \u00e8 stata commutata in carcere a vita. La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, dopo il ricorso intentato dai legali dell&#8217;imputato contro la Turchia, ha stabilito che il Tribunale di Ankara aveva violato la Convenzione europea dei diritti umani condannando a morte l&#8217;imputato, abusando della detenzione preventiva e celebrando un processo n\u00e9 imparziale n\u00e9 equo.<\/p>\n<p>ATTACCO ALLA MANIFESTAZIONE DI MAHABAD: 3 MORTI <\/p>\n<p>Mahabad (16.02.2007) \u2013 Nella citt\u00e0 di Mahabad, nel Kurdistan dell\u2019est, per le proteste e le manifestazioni in occasione dell\u2019anniversario della cattura del leader del popolo kurdo Abdullah Ocalan ci sono stati attacchi da parte delle forze dell\u2019ordine. Sono morte tre persone tra cui una donna. La popolazione riversatasi in strada per manifestare contro il complotto del 15 febbraio era in maggioranza composta da giovani. A seguito dell\u2019attacco delle forze dell\u2019ordine, hanno perso la vita Behmen Muradi, 18 anni, e Melihe di cui non si conoscono ancora cognome ed et\u00e0 ed un altro ragazzo. I tanti feriti vengono curati di nascosto nelle case perch\u00e9 in citt\u00e0 ci sono ancora disordini. Risultano 15 negozi incendiati dalle forze dell\u2019ordine compreso quello di Rizger Seidi, studente che lavorava nel negozio per dare una mano alla famiglia molto povera. Il ragazzo si \u00e8 tolto la vita per la disperazione. Ci sono stati numerosi arresti ma non se ne conosce ancora il numero.<\/p>\n<p>5 fermi a Urmiye<\/p>\n<p>Per protestare contro la cattura di Ocalan in citt\u00e0 sono stati distribuiti 5 mila cd che documentano il complotto. Per quest\u2019azione ci sono stati 5 fermi e tanti feriti a causa dell\u2019attacco da parte delle forze dell\u2019ordine. Materiale analogo sul complotto contro Ocalan \u00e8 stato distribuito anche a Nexede e a Meriwan. In entrambe le citt\u00e0 per una manifestazione sono state prese misure di sicurezza molto dure con presidi ovunque. (Anf  News Agency)<\/p>\n<p>AL FUNERALE DI MURAT KARGI ARRESTATE 13 PERSONE <\/p>\n<p>Diyarbakir (Diha) 14.02.2007-  Murat Kargi si \u00e8 dato fuoco per protesta contro la repressione della popolazione kurda specialmente nell\u2019anniversario dell\u2019arresto del presidente Ocalan. Al funerale di Kargi sono stati arrestati 13 studenti. (va\/rk\/he\/sa)<\/p>\n<p>DIYARBAKIR QUATTRO GIORNI DI PERMESSI <\/p>\n<p>ALLE FORZE DELL\u2019ORDINE PER PERQUISIRE CASE E PERSONE  <\/p>\n<p>Diyarbakir (Diha) \u2013 Nell\u2019anniversario dell\u2019arresto del presidente del Pkk Ocalan si sono tenute manifestazioni in varie citt\u00e0. A Diyarbakir la polizia \u00e8 entrata in azione specialmente nel quartieri di Baglar, Surici e Huzurevleri. Oltre ai numerosi controlli e a una massiccia presenza delle forze dell\u2019ordine, la IV sezione del Tribunale penale di Diyarbakir ha preso la decisione di permettere alla polizia per quattro giorni di perquisire case e persone. <\/p>\n<p>A SIIRT LA POPOLAZIONE <\/p>\n<p>HA DENUNCIATO ALL\u2019IHD LA POLIZIA CHE ROMPEVA LE FINESTRE <\/p>\n<p>Siirt (Diha) 15.02.2007 &#8211; A Siirt la polizia e le forze speciali sono entrate in citt\u00e0 insultando le persone, rompendo le finestre di abitazioni e negozi e malmenando ragazzi per strada. Le famiglie che hanno subito danni alle finestre si sono recate all\u2019Ihd (associazione per i diritti umani) chiedendo aiuto giuridico. Haci Kacar ha dichiarato che la polizia ha rotto tutte le finestre della sua abitazione e che ha insultato la sua famiglia:\u201cnon \u00e8 rimasta neanche una finestra della mia casa, hanno picchiato i miei figli e hanno lanciato sassi\u201d. Leyla Kacar ha detto che la polizia fa questo ogni anno: \u201channo rotto la nostra televisione, non riusciamo ormai ad andare neanche dai nostri vicini,i nostri figli hanno paura. I detriti sono finiti anche sul cibo, il nostro balcone \u00e8 pieno di sassi e vetri rotti\u201d. L\u2019Ihd dice che dalle verifiche fatte nel quartiere di Cakmak ci sono 26 case le cui finestre sono state rotte, inoltre ci sono un\u2019auto e 3 negozi danneggiati ed \u00e8 crollato il muro di un giardino. Le manifestazioni continuano nei quartieri di Ulus, Cakmak e Conkbayir. (ft\/he\/sa)<\/p>\n<p>UN PULLMAN DI VIAGGIATORI DI DIYARBAKIR COLPITO DA PROIETTILI <\/p>\n<p>Antalya (Diha) 16.02.2007 \u2013 Un autobus della societ\u00e0 di trasporti Oz Diyarbakir \u00e8 stato colpito da proiettili a Manavgat, nel tragitto tra Antalya e Diyarbakir. Secondo i testimoni, da entrambi i lati dell\u2019autobus sono piovuti proiettili ma, nonostante il mezzo fosse pieno, non ci sono stati n\u00e9 morti n\u00e9 feriti, solo danni economici. Iniziata la ricerca dei responsabili da parte delle forze dell\u2019ordine.  <\/p>\n<p>STUDENTI FERITI<\/p>\n<p> DALL\u2019ATTACCO DEI NAZIONALISTI, UNO DI LORO HA PERSO LA VITA <\/p>\n<p>13.02.2007<\/p>\n<p>Hatay (Diha) \u2013 Nella citt\u00e0 di Dortyol, in provincia di Hatay, alcuni studenti kurdi della scuola tecnica collegata con l\u2019Universit\u00e0 Mustaf\u00e0 Kemal sono stati attaccati da un gruppo nazionalista. Tre di loro sono stati accoltellati e portati all\u2019ospedale statale di Iskenderun. Il giovane Metin Kurt ha perso la vita e gli altri due sono gravemente feriti. Altri studenti kurdi che volevano portare i feriti in ospedale sono stati arrestati mentre i nazionalisti sono scappati.<\/p>\n<p>(fa\/sa)<\/p>\n<p>Nell\u2019ottavo anniversario dell\u2019arresto del presidente Ocalan si sono tenute manifestazioni di protesta in Turchia e nei diversi capoluoghi del Kurdistan iracheno, iraniano e siriano. Le manifestazioni numerose in diverse citt\u00e0 turche si sono tenute con la chiusura totale dei negozi. Ci sono stati diversi arresti in varie citt\u00e0: a Siirt 4,  a Diyarbakir e ad Adana 7, a Batman 4. <\/p>\n<p>DEVEDJIAN \u2013 UN\u2019OPERAZIONE RICHIESTA DAGLI STATI UNITI <\/p>\n<p>ANF, 17 febbraio 2007 (Parigi) &#8211; Il responsabile del Centro d\u2019Informazione del Kurdistan, Faruk Doru, ha incontrato per circa un\u2019ora presso il Centro Culturale Ahmed Kaya uno dei collaboratori e portavoce del Ministro dell\u2019Interno francese Sarkozy (UMP), Patrick Devedjian. <\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019incontro Devedjian ha dichiarato: \u201cQuesta operazione \u00e8 stata richiesta da due grandi stati, USA e Turchia. La procura antiterrorismo francese ha avviato l\u2019iniziativa ed \u00e8 indubbio che al riguardo anche gli interessi economici hanno avuto una enorme influenza\u201d.<\/p>\n<p>Devedjian ha poi sottolineato che l\u2019operazione non \u00e8 stata portata avanti per iniziativa del Ministero degli Interni e che i kurdi arrestati in Francia saranno rilasciati entro breve tempo \u201cperch\u00e9 i dossier sono vuoti\u201d. Devedjian ha dichiarato di condividere le reazioni dei kurdi e che la Turchia non \u00e8 da ritenersi uno stato democratico. Se le persone in questione hanno agito dal territorio francese contro altri Paesi, allora si pu\u00f2 aprire nei loro confronti un\u2019inchiesta giudiziale; non si pu\u00f2 per\u00f2 mettere sotto inchiesta l\u2019intero movimento di liberazione nazionale kurdo in Turchia poich\u00e9 non sussiste alcun diritto di questo genere. <\/p>\n<p>Faruk Doru ha detto che i kurdi che vivono in Francia hanno reagito con forza all\u2019accaduto: \u201cI kurdi, in special modo quelli che vivono in Francia, chiedono che i politici e patrioti kurdi arrestati siano rilasciati immediatamente. Tutti gli arrestati sono legalmente presenti sul territorio francese e la procura francese, se ritiene di doverli accusare per fatti accaduti in Francia, pu\u00f2 portare avanti un\u2019inchiesta giudiziale anche dopo averli rilasciati. In ogni caso, i kurdi non possono pi\u00f9 accettare di essere sacrificati a causa di interessi economici di altri\u201d. <\/p>\n<p>DOSSIER FALSI PER L\u2019ARRESTO DEI 14 KURDI IN FRANCIA <\/p>\n<p>Parigi (16.02.2007) \u2013 Lo scorso 9 febbraio, 14 kurdi, dopo essere stati ascoltati dal tribunale, sono stati arrestati.  Secondo gli avvocati difensori \u201ci dossier dei loro clienti sono totalmente vuoti, frutto di invenzioni\u201d. Gli avvocati dei kurdi fermati il 5 e 6 febbraio a Parigi, William Bourdon, Antoine Comte, Jean-Louis Malterre, Sylvie Boitel e Jean-Jacques de F\u00e9lice, hanno sottolineato in una dichiarazione scritta che i dossier prodotti a carico dei loro clienti risultano totalmente privi di fondamento, quindi hanno subito richiesto il rilascio degli imputati perch\u00e9 non si comprende il motivo di questa criminalizzazione senza prove.<\/p>\n<p>Secondo i cinque avvocati \u201cogni giorno dall\u2019Europa vengono mandati contributi in sostegno alla lotta del popolo kurdo a diverse organizzazioni e, se seguissimo la linea della Procura, dovremmo arrestare migliaia di persone\u201d. (Anf  News Agency)<\/p>\n<p> \u201cIO SONO KURDO\u201d.<\/p>\n<p> UN\u2019AFFERMAZIONE CHE COSTA 1 ANNO E 8 MESI DI CARCERE <\/p>\n<p>Ankara (Diha) (17.02.2007) Yusuf Ko\u00e7 \u2013 In una televisione privata turca, nel programma \u201cGen\u00e7 Baki&#351;\u201d (sguardo giovanile), Mehmet Emin Demir, studente della facolt\u00e0 di Comunicazione dell\u2019Universit\u00e0 di Ankara, ha detto: \u201csono kurdo\u201d. Il Pkk non \u00e8 la causa ma la conseguenza di un problema\u201d. Il giovane per queste affermazioni \u00e8 stato condannato, con l\u2019accusa di \u201cfare propaganda dell\u2019organizzazione\u201d, a un anno e 8 mesi di carcere. <\/p>\n<p>Secondo l\u2019avvocato di Demir, Hasan Anlar, \u201cmentre si discute l\u2019articolo 301 del codice penale turco, nell\u2019articolo 220 dello stesso codice e nella legge antiterrorismo ci sono tanti punti che possono allo stesso modo limitare l\u2019espressione\u201d.<\/p>\n<p>Infatti, nella puntata di \u201cGen\u00e7 Baki&#351;\u201d trasmessa il 23 febbraio 2006 dove era presente anche il presidente del partito Anap, Erkan Mumcu, il giovane Mehmet Emin Demir era tra gli ascoltatori e anche in quell\u2019occasione ha ripetuto le stesse frasi.  Cos\u00ec il programma \u00e8 stato sospeso e dopo 5 giorni c\u2019\u00e8 stata una persecuzione a casa di Demir. E\u2019 stato aperto un processo basato sull\u2019articolo 220\/8 del codice penale turco che vieta \u201ctramite trasmissioni di fare propaganda dell\u2019organizzazione\u201d. Il procedimento a carico del giovane Demir, tenutosi nell\u2019undicesima sezione del Tribunale penale di Ankara, si \u00e8 concluso con la condanna a un anno e 8 mesi. <\/p>\n<p>I motivi della carcerazione<\/p>\n<p>La condanna nei confronti di Demir \u00e8 \u201cpropaganda dell\u2019organizzazione\u201d. Inoltre le altre accuse sono di \u201caver favorito metodi violenti e provocatori attraverso le sue affermazioni\u201d. La condanna \u00e8 stata emessa tenuto conto delle persone che sono state influenzate dalle sue affermazioni durante la trasmissione, perci\u00f2 si \u00e8 arrivati a due anni di carcere, in seguito ridotti a un anno e 8 mesi. <\/p>\n<p>La tesi dell\u2019universit\u00e0 \u00e8 stata usata come base della documentazione<\/p>\n<p>Nella perquisizione della polizia a casa di Demir sono stati sequestrati il computer, i libri e le ricerche sulla comunicazione svolte all\u2019universit\u00e0 tra cui le note di preparazione della sua tesi di laurea. Demir stava preparando una tesi sulle trasmissioni in madre lingua: c\u2019erano gi\u00e0 interviste e ricerche anche sui programmi in kurdo trasmessi dalla televisione statale Trt. <\/p>\n<p>Questa decisione \u00e8 vergognosa per la Turchia<\/p>\n<p>Il fatto che ancora oggi uomini vengano processati per i loro pensieri \u00e8 vergognoso per la Turchia ha detto Demir: \u201cquesto processo dimostra che in Turchia non c\u2019\u00e8 tolleranza per le persone che dichiarano le loro idee\u201d.<\/p>\n<p>Avvocato Anlar: l\u2019eliminazione dell\u2019articolo 301 non avr\u00e0 nessun significato<\/p>\n<p>L\u2019avvocato di Demir, Hasan Anlar, dice che la decisione basata sugli articoli 25 e 26 della Costituzione turca vanno contro l\u2019articolo 10 della Convenzione europea dei diritti umani: \u201cNon \u00e8 giuridicamente corretto processare e condannare il mio cliente per aver manifestato le sue idee, per questo rimandiamo il giudizio alla Corte d\u2019appello. L\u2019articolo 220 del codice penale turco e la legge antiterrorismo possono benissimo sostituire l\u2019articolo 301\u201d.<\/p>\n<p>I TELEFONI DEL CARCERE SONO CHIUSI PER CHI PARLA KURDO <\/p>\n<p>Siirt\/ Batman 14.02.2007 (Diha) Ibrahim Acikyer\/ Faysal Tunc \u2013 <\/p>\n<p>Izettin Ruzgar che vive a Barman e Halime Guclu che vive a Siirt non riescono a parlare coi loro figli in carcere. A Ruzgar e Guclu che non conoscono una parola di turco \u00e8 stato impedito di comunicare in kurdo coi loro figli dai telefoni del carcere: gli apparecchi venivano isolati. Per questo si sono recati all\u2019Ihd di Siirt e di Batman chiedendo aiuto giuridico. <\/p>\n<p>Huseyin Guclu, figlio di Halime Guclu, da 13 anni si trova in carcere. Da 2 anni \u00e8 nella struttura di Edirne, un carcere chiuso di tipo E. Halime ha problemi economici e non riesce ad andare spesso a Edirne: \u201cNon mi permettono di comunicare in kurdo e non capendo neanche quello che mi diceva mio figlio in turco non ho potuto comunicare con lui\u201d. <\/p>\n<p>Una richiesta scritta per poter parlare in kurdo<\/p>\n<p>\u201cMio figlio, tramite l\u2019Ihd di Siirt, ha fatto richiesta per poter parlare in kurdo. Ma quando mio figlio mi chiama a casa io parlo kurdo e lui mi risponde in turco perci\u00f2 non capisco la maggior parte delle cose che mi dice. Una volta sono andata a fargli visita, ho detto che non parlavo kurdo e non siamo riusciti a parlare\u201d ha detto Halime Guclu. La madre di Guclu, criticando il Primo ministro turco Erdogan ha detto: \u201cTayyip Erdogan dice che in Turchia i kurdi non hanno problemi di diritti ma io non riesco a parlare con mio figlio. Una madre turca vive lo stesso problema che vivo io con mio figlio? Dopo due anni sono riuscita a vedere mio figlio e dovevo poter parlare con lui ma senza capirlo, senza capirci, senza far passare questa nostalgia che abbiamo l\u2019uno dell\u2019altra. Erdogan continua a dire che fra turchi e curdi non c\u2019\u00e8 differenza. Questo non \u00e8 vero: io non riesco neanche a parlare con mio figlio. Non siamo umani noi? Non abbiamo diritto di parlare nella nostra lingua? Questo non \u00e8 un diritto umano? Voglio poter parlare con mio figlio liberamente nella mia lingua\u201d.<\/p>\n<p>Mentre si parlava al telefono la linea \u00e8 stata staccata<\/p>\n<p>Izzettin Ruzgar vive a Batman e ha un figlio che si trova a Kocaeli Kandira, nel carcere di tipo F. Mentre parlava in kurdo al telefono con suo figlio Abdullah la conversazione \u00e8 stata interrotta. Izzettin per motivi economici \u00e8 da due anni che non riesce a far visita a suo figlio e dice \u201cal telefono voglio capire i suoi bisogni ma mentre parlavo kurdo con lui la conversazione \u00e8 stata interrotta: \u00e8 da un mese che non riesco a comunicare telefonicamente con lui. Non so parlare turco. E\u2019 diventato un reato non parlare turco?\u201d Izzettin a chiesto aiuto all\u2019Ihd di Batman. (ia\/ft\/sa) <\/p>\n<p>DIRIGENTI PARTITO CONDANNATI PER USO DEL CURDO <\/p>\n<p>ANSA &#8211; ANKARA, 14 FEB &#8211; Tredici dirigenti del piccolo Partito curdo &#8216;Hak-Par&#8217; (Partito dei Diritti e delle Liberta&#8217;) sono stati condannati a periodi di reclusione da 6 mesi a un anno per aver usato la lingua curda nei loro interventi al congresso del partito e per aver preparato in lingua curda gli inviti allo stesso congresso. Lo rende noto la rete televisiva Cnn-Turk. La legge turca sui partiti politici vieta l&#8217;uso di lingue diverse da quella turca nei congressi di partito. &#8221;Parlare in curdo puo&#8217; essere un reato secondo la legge sui partiti, ma non lo e&#8217; secondo la costituzione e secondo gli accordi internazionali&#8221; &#8211; ha affermato Fehmi Demir, uno dei dirigenti del partito condannati. Tra questi c&#8217;e&#8217; anche l&#8217;ex capo del partito Abdulmelik Firat.<\/p>\n<p>STRASBURGO,<\/p>\n<p>OLTRE 25MILA CURDI CHIEDONO LIBERAZIONE OCALAN<\/p>\n<p>10 feb. (Ap) -L&#8217;appuntamento annuale dal giorno dell&#8217;arresto Strasburgo, &#8211; Migliaia di curdi, almeno 25.000 per gli organizzatori, sono scesi in piazza a Strasburgo per chiedere la liberazione dell&#8217;ex leader del Pkk Abdullah Ocalan, detenuto in Turchia dal 1999. i manifestanti, provenienti da diverse zone d&#8217;Europa dall&#8217;Olanda, alla Germania, al Belgio, innalzavano manifesti inneggiati a Ocalan e reclamanti una &quot;soluzione democratica per la questione curda&quot;. Ocalan venne arrestato il 15 aprile del 1999 in Turchia e da quella data, ogni anno, i curdi della diaspora si riuniscono a Strasburgo per chiederne la liberazione tramite una revisione del processo. Condannato a morte per &quot;separatismo&quot;, Ocalan si \u00e8 visto commutare nel 2002 la pena in ergastolo e continua ad essere detenuta nell&#8217;isola-carcere di Imrali.<\/p>\n<p>MONS. PADOVESE, ANKARA RICONOSCA MINORANZE PER ENTRARE IN UE IMPORTANTE CHE PROSEGUA SU CAMMINO DEL PLURALISMO <\/p>\n<p>Citta&#8217; del Vaticano, 14 feb. &#8211; (Adnkronos) &#8211; &quot;Contro le spinte nazionalistiche, la Turchia deve proseguire il percorso verso un processo democratico che ammetta il pluralismo e riconosca le minoranze. Solo cosi&#8217; puo&#8217; mostrare all&#8217;Europa che e&#8217; pronta all&#8217;ingresso nell&#8217;Unione&quot;. E&#8217; quanto ribadito, in un&#8217;intervista rilasciata al Sir, l&#8217;agenzia stampa promossa dalla Cei, da mons. Luigi Padovese, vicario apostolico per l&#8217;Anatolia. &quot;La Turchia e&#8217; un ponte tra mondo islamico e mondo occidentale &#8211; spiega &#8211; e gli avvenimenti di questi mesi hanno acceso un interesse che fino a prima non c&#8217;era: dall&#8217;assassinio di don Andrea Santoro al viaggio del Papa, dalla richiesta di entrare in Europa fino all&#8217;uccisione del giornalista armeno Hrant Dink&quot;. <\/p>\n<p>OCALAN: L\u2019EUROPA NON VUOLE RISOLVERE <\/p>\n<p>LA QUESTIONE KURDA, MA USARLA<\/p>\n<p>Istanbul, 8 febbraio 2007<\/p>\n<p>\u201cGli Stati europei da 100 anni non vogliono che la Questione Kurda sia risolta;  portano avanti linee politiche volte a mantenere la Turchia in situazione di perdurante conflittualit\u00e0 ed elevata tensione. Da sempre fanno cos\u00ec. Usano la Questione Kurda\u201d, ha dichiarato Ocalan, riferendosi alle operazioni che perdurano contro il PKK in Europa. Nell\u2019incontro tenuto con i suoi avvocati lo scorso mercoled\u00ec, il leader del popolo kurdo Abdullah Ocalan ha rilasciato importanti messaggi. Secondo  informazioni apprese riguardo alla visita del Ministro degli Esteri turco Gul negli Stati Uniti, \u201cle trattative continuano. E\u2019 possibile che gli USA consentano che i turchi facciano qualcosa di piccolo, due o tre iniziative minori che non avranno alcun risultato. Anche eventuali operazioni militari compiute nel sud [=Kurdistan iracheno] non avranno alcun risultato\u201d, ha detto Ocalan. <\/p>\n<p>\u201cSe la Turchia entrer\u00e0 nella questione irachena, verr\u00e0 raggirata; si cerca di attirarla in un pantano; i turchi non riescono a scorgerlo?\u201d. Ocalan ha sottolineato che chiedendo aiuto a USA e in generale a potenze straniere i turchi non sono in grado di risolvere la Questione Kurda. \u201cNon ci si deve aspettare qualcosa dagli USA. Non si ricavano lezioni dall\u2019attuale situazione in Iraq? Musulmani sciiti e sanniti si uccidono tra loro, sfogandosi gli uni contro gli altri. Gli USA \u2018gonfiarono\u2019 Saddam, portando il Paese alla situazione odierna. Furono gli USA a incoraggiare Saddam ad attaccare il Kuwait e fino all\u2019ultimo Saddam non ne scorse il gioco e si fid\u00f2 di Washington: cos\u00ec port\u00f2 la sua popolazione al disastro. La Turchia, a sua volta, ritiene di poter risolvere la Questione Kurda assieme a USA e UE, mediante dinamiche esterne, ricorrendo alla violenza e a metodi volti all\u2019eliminazione\u201d.  <\/p>\n<p>Ocalan ha sottolineato che, nel periodo degli interrogatori, gli fu detto che i militari scorgevano questo gioco attorno alla Questione Kurda e altres\u00ec la necessit\u00e0 di risolverla insieme: \u201cDa 14 anni a questa parte ho fatto tutto quel che potevo; anche qui a Imrali mi sono mosso secondo tali idee, per la responsabilit\u00e0 che sentivo verso i nostri popoli; tuttora lo sto facendo. Al punto in cui siamo arrivati, per\u00f2, le forze dello stato non si muovono in tale direzione\u201d.<\/p>\n<p>Sottolineando questo gioco, cui fa riferimento Ocalan, e i pericoli, taluni ambienti  turchi mostrano di aver capito il problema: \u201cReputo positive le dichiarazioni del responsabile del Mit [l\u2019organizzazione d\u2019intelligence turca], che ha indicato rischi reali. Egli ha sentito l\u2019esigenza di fare tali dichiarazioni perch\u00e9 insistere sullo stato-nazione attualmente pu\u00f2 solo condurre la Turchia a divisioni; ci\u00f2 \u00e8 molto chiaro, ma in Turchia non \u00e8 compreso; la struttura stato-nazione non \u00e8 valida. I nazionalisti turchi, che numerosi insistono su di essa, non scorgono che tale struttura \u00e8 un\u2019invenzione dell\u2019Occidente\u201d.<\/p>\n<p>Si va verso il fascismo<\/p>\n<p>Ocalan ha detto che realt\u00e0 e mentalit\u00e0 dello stato-nazione non sono compatibili con la storia e la realt\u00e0 sociale del Medio Oriente: \u201dCon la corda del cappio di Saddam si \u00e8 anche tirata la corda degli stati-nazione in Medio Oriente. Il percorso dello stato-nazione inizi\u00f2 con la decapitazione di Luigi XVI in Francia. L\u2019Europa, per liberarsi dai danni che la mentalit\u00e0 dello stato-nazione recava con s\u00e9, dovette sperimentare la II Guerra Mondiale: milioni di morti, che indussero in seguito a cambiare la radicata mentalit\u00e0 europea sugli stati-nazione. Istituendo l\u2019UE si \u00e8 cercato di superare tale mentalit\u00e0. Hitler giunse al potere a causa dell\u2019ideologia dello stato-nazione e fece vivere un fascismo spaventoso alla Germania. E in Turchia si avvia a seguire lo stesso percorso\u201d. <\/p>\n<p>Il Medio Oriente non pu\u00f2 vivere la realt\u00e0 di stato-nazione<\/p>\n<p>Ocalan: \u201cAnche in Europa vi erano persone che scorgevano tale pericolo in anticipo.  Molto prima che giungesse al potere Hitler, Nietzsche l\u2019aveva previsto: quando in Germania tutti elogiavano lo stato-nazione, egli sottolineava che tale mentalit\u00e0 avrebbe condotto a una catastrofe, ma non fu compreso. Hitler, per poter far accettare tale mentalit\u00e0, ricorse persino alle teorie di Marx; infatti defin\u00ec il suo partito come nazional-socialista. Le preoccupazioni evidenziate da Nietzsche non furono tuttavia prese sul serio; anch\u2019io, da lungo tempo, sto provando a  sottolineare tale pericolo con tutte le mie forze. Anche Il capo del MIT scorge tale pericolo, in quanto la mentalit\u00e0 dello stato-nazione non \u00e8 compatibile con la realt\u00e0 del Medio Oriente\u201d.<\/p>\n<p>Dobbiamo vivere in pace, con le diversit\u00e0<\/p>\n<p>Ocalan rammenta che dopo le guerre mondiali le mappe geografiche del Medio Oriente furono disegnate con la squadra. Sull\u2019influenza degli stati- azione in Medio Oriente sottolinea che: \u201cCostruiti vari stati-nazione artificiali, in Medio Oriente si \u00e8 giunti a crearne circa 30; per questo motivo non si \u00e8 riusciti a costruire una pace duratura nella regione. Identico problema si sperimenta in Africa; l\u00ec \u00e8 anzi peggiore la situazione, e scommetto che anche all\u2019epoca dei Sumeri le societ\u00e0 mediorientali sempre hanno convissuto in sistemi confederativi. Di fronte a tutti questi pericoli, la nostra proposta di soluzione \u00e8 che popoli e societ\u00e0 devono vivere nell\u2019ambito di confederazioni o organizzazioni democratiche, riconoscendo le reciproche diversit\u00e0 e  rispettandosi per poter vivere in pace. Non vi sono altre soluzioni possibili.  Lo stato-nazione costruito in Israele \u00e8 sempre in conflitto con lo stato-nazione palestinese in costruzione. A Cipro la mentalit\u00e0 turca dello stato-nazione e la mentalit\u00e0 ellenica analoga hanno prodotto un conflitto che \u00e8 sempre all\u2019ordine del giorno\u201d. <\/p>\n<p>Sono contro lo stato-nazione<\/p>\n<p>Parlando della realt\u00e0 politica del Kurdistan iracheno, Ocalan esprime questa valutazione: \u201cOrmai nel sud c\u2019\u00e8 uno stato federativo kurdo, che poggia su una mentalit\u00e0 da stato-nazione. Come ho in precedenza sottolineato, non sono contro i dirigenti kurdo-iracheni, ma unicamente scorgo che \u00e8 sbagliata la mentalit\u00e0 da stato-nazione, perch\u00e9 ha finalit\u00e0 di entrare in conflitto con lo stato-nazione turco; e noi cerchiamo di prevenire tale situazione e di ottenere una soluzione giusta. Quando critico la mentalit\u00e0 turca dello stato-nazione, critico anche l\u2019analoga mentalit\u00e0 kurda. Nel periodo della I Guerra Mondiale, si ebbero il Trattato Sykes-Picot e quello di S\u00e8vres. Con facilit\u00e0 sono dimenticati; non si traggono lezioni dalla storia? Negli USA riguardo al Medio Oriente sono state disegnate nuove mappe geografiche: nuovi disegni prevedevano lo stato-nazione armeno e quello kurdo, gi\u00e0 previsti da trattati precedenti\u201d. Quantunque le cartine geografiche statunitensi dividano la Turchia, essa tuttora si rivolge agli USA riguardo alla Questione Kurda. \u201cLa Turchia chiede agli USA di condurre operazioni contro il PKK o di farne insieme a forze turche. Penso sempre che i turchi dicono d\u2019essere eredi di Mustafa Kema ma da lui non traggono alcuna lezione! Per tale motivo cito spesso Kemal. Mai Kemal si mosse assieme a forze esterne. Allora, in un\u2019epoca pericolosa, circolavano nuove mappe geografiche e il Paese era sotto occupazione; tuttavia Kemal, come prima mossa, strinse un\u2019alleanza con i kurdi, come indicato dal Congresso di Erzurum. In quel periodo i kurdi fecero un\u2019alleanza abbastanza ampia e il problema di Kocgiri si risolse in ambito parlamentare. Quel che Kemal fece dopo la costruzione dello stato \u00e8 criticabile, ma in precedenza egli si mosse come doveva: lo fece con la mentalit\u00e0 di chi voleva salvare tutto il salvabile. La Repubblica Turca, all\u2019epoca, fu un passo avanti: repubblica e stato-nazione sono due concetti diversi\u201d.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 arrivare anche il turno della Turchia<\/p>\n<p>Dato che al momento l\u2019intervento sull\u2019Iran da parte statunitense \u00e8 all\u2019ordine del giorno, dopo l\u2019attacco all\u2019Iraq, \u201cQuando poi giunger\u00e0 il momento, toccher\u00e0 anche alla Turchia e allora tutto sar\u00e0 molto pi\u00f9 pericoloso e caotico. Anche Saddam aveva un forte esercito: ricchezze petrolifere derivanti da pagamenti occidentali gli avevano consentito di acquistare aerei, carri armati e armi, ma non ha potuto poi utilizzarli. Quando sar\u00e0 necessario, anche in due giorni, l\u2019esercito turco potr\u00e0 essere raso al suolo. L\u2019economia turca \u00e8 collegata per via ombelicale al capitale internazionale e agli USA. Se gli USA fanno mancare il loro appoggio, l\u2019economia turca crolla in appena due giorni. Per tale motivo la Turchia non deve risolvere il problema assieme a forze esterne, bens\u00ec all\u2019interno di se stessa, ricorrendo maggiormente a strumenti democratici\u201d.<\/p>\n<p>Viene attribuito un ruolo distruttivo ai kurdi<\/p>\n<p>Nella politica mediorientale, non si sa cosa potr\u00e0 accadere domani. \u201cGli USA potrebbero ritirarsi dall\u2019Iraq e i kurdi sarebbero lasciati soli. Gli USA faranno ci\u00f2 \u2013 l\u2019hanno gi\u00e0 fatto in passato, ed \u00e8 bene non dimenticarlo \u2013; due sono le possibilit\u00e0 per i kurdi, entrambe rischiose; la prima: se gli USA si ritirano dall\u2019Iraq, la loro linea politica non risulter\u00e0 risolutiva. In Iraq milioni di persone sono morte, il conflitto tra sciiti e sunniti sta andando avanti e se i kurdi inviano loro truppe a Baghdad potrebbero essere coinvolti nel conflitto. La seconda possibilit\u00e0: se gli USA si ritirano, Arabia Saudita, Turchia e altri Paesi limitrofi, Iran compreso, avranno enormi possibilit\u00e0 d\u2019intervenire nei confronti dei kurdi. In tale situazione, le conseguenze graveranno sul popolo. La classe dominante kurda ha possibilit\u00e0 in Europa, ha gi\u00e0 pronti spazi per s\u00e9, mentre il nuovo destino del popolo consister\u00e0 in un massacro. A fronte di tale pericolo, i kurdi devono fare affidamento sulle loro forze. USA, Israele e Gran Bretagna, l\u2019intero Occidente, per poter realizzare le loro linee politiche mediorientali, vogliono assegnare ai kurdi un ruolo distruttivo di prima linea. Noi cerchiamo di bloccare ci\u00f2 e d\u2019essere costruttivi. Lavoriamo affinch\u00e9 i popoli possano convivere come fratelli, liberi su basi egualitarie e pacifiche; ci\u00f2 \u00e8 fattibile mediante una forma di Confederalismo Democratico\u201d.<\/p>\n<p>Identit\u00e0 turca artificiale<\/p>\n<p>Ocalan sottolinea che negli ultimi giorni nazionalismo e sciovinismo stanno crescendo, che Baykal (presidente del Partito Repubblicano del Popolo \u2013 CHP) ed esponenti delll\u2019ultranazionalista MHP giocano al nazionalismo e perseguono il modello dello stato-nazione, ma in realt\u00e0 difendono un\u2019invenzione occidentale. \u201cAnche il loro nazionalismo \u00e8 artificiale. Prima ho accennato alla loro mentalit\u00e0: anche la loro identit\u00e0 turca \u00e8 artificiale. Il nazionalismo egemone in Turchia al momento si dice che sia valutato anche dal Premier come nazionalismo negativo. Anche un intellettuale nazionalista turco, Mumtaz Turyone, dice che si tratta di nazionalismo artificiale. Esso nulla ha a che fare con la cultura turca, cio\u00e8 non ha nessun legame con la cultura turcomanna. La politica del cambiare, imponendo i cambiamenti con la forza, \u00e8 mentalit\u00e0 che risale all\u2019epoca del sultano Fatih. Fatih uccise il suo consigliere turco principale turco, Candarli Halil Pasa, e al suo posto colloc\u00f2 un ellenico, Zaganos Pasa (allevato come se fosse un turco). E l\u2019intero esercito di Yeniceri era composto da non-musulmani e imposto come mutamento di metodo. Tutto ci\u00f2 nulla ha a che fare con i veri  turchi\u201d.<\/p>\n<p>I kurdi non fanno separatismo<\/p>\n<p>Ocalan sottolinea che sia l\u2019esercito ottomano sia la burocrazia ottomana sempre sottomisero il popolo turcomanno e sfruttarono gli altri popoli: \u201cI casati turchi (Germiyanogullari, Kahramanogullari, Menteseogullari) sono stati eliminati e poi sostituiti, con la politica di Ittihat Terrakki, che li sostitu\u00ec con albanesi, kurdi, caucasici e altre etnie non turche. E dopo la II Guerra Mondiale gli USA, basandosi sull\u2019anti-comunismo, fecero progredire il fascismo. Gli attuali dirigenti hanno sempre lavorato per lo stato, sono \u2018turchi dello stato\u2019; la loro identit\u00e0 turca \u00e8 artificiale. Senza dubbio, vi sono fra loro anche brave persone, ma nessuno di loro ha alcunch\u00e9 di autentico dei turcomanni d\u2019Anatolia. Invece il popolo turco, nell\u2019intero percorso storico, \u00e8 sempre stato mandato sul campo di battaglia e sottomesso. Anche fra noi avevamo amici, come il turco Kemal Pir, che ricordiamo con grande rispetto. Ho tanti amici della zona dei Tauros, turcomanni; quattro villaggi accanto al mio erano turcomanni e ben conosco la cultura turcomanna. Noi kurdi con il vero popolo turco o turcomanno non abbiamo alcun problema. I kurdi non tengono una linea separatista; lavorano per l\u2019unit\u00e0 democratica della Turchia\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Europa non vuole che la Questione Kurda sia risolta<\/p>\n<p>Parlando delle recenti operazioni contro il PKK in Germania, Belgio e Francia, Ocalan dichiara: \u201cLa Turchia ancora non capisce. Con tale operazione l\u2019Europa le fa intingere il dito nel miele. L\u2019Europa non vuol cancellare del tutto il PKK, perch\u00e9 pu\u00f2 sempre tornare utile. Infatti l\u2019Europa potrebbe utilizzarlo come spauracchio per far accettare le proprie linee politiche alla Turchia: fa operazioni di facciata, ma mai vorr\u00e0 che la Questione Kurda sia risolta. Da un secolo Francia e altri Paesi europei non vogliono che la Questione si risolva; sempre portano avanti la linea politica di mantenere la Turchia in situazione di conflittualit\u00e0 e tensione elevata. Inoltre, si dice, la Turchia ha concesso un appalto del valore di 900 milioni di euro all\u2019Europa. Le risorse della Turchia vengono cos\u00ec distribuite, ci\u00f2 \u00e8 vergognoso: si tratta di risorse della popolazione e nessuna autorit\u00e0 ha il diritto di fare questo. Si parla anche di un accordo sulle armi, del valore di 10 miliardi di dollari. Sempre in Europa si fa cos\u00ec: si utilizza la Questione Kurda e talvolta si ricorre a proposte di legge, come riguardo alla questione armena, nel breve periodo; nel lungo periodo si ricorrer\u00e0 in Europa anche ala questione dei mari. L\u2019inimicizia dell\u2019Europa verso la Turchia ha radici storiche risalenti all\u2019epoca medievale ed \u00e8 un sentimento costantemente alimentato. La Turchia, per\u00f2, non riesce ancora a scorgere ci\u00f2 e si appoggiando, talvolta, a USA ed Europa, pensando di poter cos\u00ec venire a capo della Questione Kurda. Conosco molto bene la posizione dell\u2019Europa verso la Turchia. A suo tempo in Europa ci vollero usare in larga misura contro la Turchia; poich\u00e9 conosco simili linee politiche, ho fatto in modo che non ci utilizzassero; \u00e8 uno dei motivi per cui mi hanno tolto dalla circolazione e mi hanno collocato nella lista dei terroristi\u201d.<\/p>\n<p>Non hanno avuto quello che si aspettavano<\/p>\n<p>\u201cParagonavano i nostri metodi e quelli di Lenin e dei suoi amici. Avevano capito che non avremmo rinunciato alla causa kurda e ai nostri principi. Quando hanno capito che non potevano ottenere da noi quel che volevano, gli europei hanno iniziato a tenere incontri con Melik Firat e Serafettin Elci. Noi ne eravamo a conoscenza. Tali incontri erano volti a eliminare il PKK dalla scena. Dichiarando il PKK un gruppo terroristico, si volevano spingere gli esponenti kurdi in prima linea. Specialmente la Germania ha dato loro tante possibilit\u00e0 e li ha difesi. Al tempo  stesso tempo, a coloro che si separavano dalla nostra organizzazione, erano offerte possibilit\u00e0. Anche il complotto contro di me e la mia cattura sono collegati a tali faccende. Allora, specialmente in Inghilterra, poi anche nell\u2019Europa continentale, fui dichiarato \u2018persona non gradita\u2019. Inoltre, in Germania e Francia pendevano sul mio capo decisioni giudiziali. Tutti quelli che giungevano per motivi politici in Europa erano accettati, ma io non ero gradito. Alla fine si crearono le condizioni per cui potevo essere consegnato alla Turchia, ma credo che la mia presa di posizione non abbia dato loro possibilit\u00e0 di fare il loro gioco. Nell\u2019inchiesta che ebbe luogo da parte turca, i responsabili, come poi mi \u00e8 stato detto, sapevano di tale situazione, ma non dovettero far nulla. Ancora, del resto,  attendono che USA e UE facciano qualcosa per loro; ma tali potenze fanno s\u00ec che la Turchia intinga nuovamente il dito nel miele e, grazie a ci\u00f2, ottengono appalti e prendono impegni riguardo a Cipro, al Mar Egeo e ai porti. Le riserve sono tuttavia pressoch\u00e9 esaurite e ben presto non avranno nient\u2019altro da offrire; non rimarr\u00e0 nulla\u201d.<\/p>\n<p>www.kurdistan.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2814-del-mondo-kurdo<\/p>\n<p>3589<\/p>\n<p>EmiNews 2007<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20070219 15:30:00 webmaster INDICE Sentenza Ocalan, per Consiglio d\u2019Europa caso chiuso Attacco alla manifestazione di Mahabad: 3 morti Al funerale di Murat Kargi arrestate 13 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=22266\" title=\"2814 Del Mondo Kurdo\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-22266","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2007"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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