{"id":20588,"date":"2009-06-07T00:00:00","date_gmt":"2009-06-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=20588"},"modified":"2009-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2009-06-07T00:00:00","slug":"6612-dittatura-esilio-impunita-e-giustizia-internazionale-parlano-le-vittime-di-alfonso-podlech-michau","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=20588","title":{"rendered":"6612 Dittatura, esilio, impunit\u00e0 e giustizia internazionale: parlano le vittime di Alfonso Podlech Michau"},"content":{"rendered":"<p>20090203 10:56:00 redazione-IT<\/p>\n<p>di Annalisa Melandri<\/p>\n<p>Incontriamo  gli ex prigionieri politici che i primi giorni di dicembre a Roma hanno testimoniato,  dinanzi al pubblico ministero Giancarlo Capaldo,  contro l\u2019ex procuratore militare di Temuco  Alfonso Podlech Michaud,  accusato dalla magistratura italiana dell\u2019omicidio e della scomparsa dell\u2019 ex sacerdote italiano Omar Venturelli, nell\u2019ottobre del 1973, sotto la dittatura di Pinochet.<br \/>\nAlfonso Podlech, contro il quale era stato emesso  un mandato  di cattura internazionale dalla Procura di Roma, fu arrestato il 27 luglio 2008 all\u2019aeroporto Barajas di Madrid e successivamente estradato  in Italia.<\/p>\n<p>Carlos Lopez Fuentes, ex prigioniero politico condannato in Consiglio di Guerra dal procuratore militare  Podlech a 9 anni di carcere, Jerem\u00edas Levinao, mapuche , militante del Movimento Contadino Rivoluzionario, che a Temuco ha sofferto carcere e torture  e sua figlia Tania  ci raccontano in questa intervista,  che sembra pi\u00f9 una chiacchierata tra vecchi amici, i giorni precedenti al golpe dell\u2019  11 settembre, ma anche quello che avvenne dopo, a Temuco, in quella regione meridionale del Cile chiamata Araucan\u00eda, ci spiegano il ruolo che ha avuto  Alfonso Podlech Michaud nell\u2019apparato repressivo cileno e ci raccontano del  loro esilio in Francia, dove vivono attualmente.<\/p>\n<p>Annalisa Melandri \u2013 Marted\u00ec scorso (il 2 dicembre )  vi siete incontrati con il Pubblico Ministero Giancarlo Capaldo. Che  impressione avete avuto di questo incontro?<\/p>\n<p>Carlos L\u00f3pez Fuentes  &#8211; Personalmente credo che l\u2019incontro con Capaldo sia stato  positivo in quanto sono stati aggiunti elementi e testimonianze nuove che non si trovavano  negli atti  e che possono accelerare la procedura per condurlo a giudizio.<\/p>\n<p>Jerem\u00edas Levinao \u2013 Sicuramente \u00e8 stato positivo perch\u00e9  nel mio caso ho apportato elementi nuovi su come veniva applicata la tortura durante la dittatura e  ho dimostrato che era proprio   Podlech  che emetteva    le condanne ai  prigionieri.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Nel tuo caso, Jerem\u00edas,  puoi affermare che la repressione in quel periodo fu pi\u00f9 crudele contro i prigionieri  mapuche a differenza di come si manifestava contro  tutti gli altri prigionieri politici?<\/p>\n<p>J.L. \u2013 Io credo che la repressione sia stata la stessa contro tutti, ma che contro il popolo mapuche fu generalizzata, questo dovuto al fatto che i Mapuche parteciparono  in modo diretto  alla  riforma agraria attuata dal governo di Salvador Allende.  La riforma agraria colp\u00ec allora   il latifondo della zona e una gran parte dei proprietari terrieri  dopo il golpe si riappropriarono   delle terre che erano state loro espropriate   legalmente dal governo di Unit\u00e0 Popolare. Ed \u00e8 per questo  che  si ebbe quasi una vendetta da parte dei latifondisti  che parteciparono alla repressione.<\/p>\n<p>A.M. &#8211;  Si sono aggiunti quindi elementi nuovi che possono essere utili nel  processo contro Podlech e quali sono?<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Penso di si,  perch\u00e9 ho consegnato anche la testimonianza scritta ( notificata al  consolato spagnolo a Parigi )  della denuncia che ho presentato  contro Pinochet al giudice Garz\u00f3n. La testimonianza presentata  con quella denuncia, \u00e8 la stessa che ho presentato al giudice Capaldo con l\u2019aggiunta di nuovi elementi. Non posso fornire ulteriori dettagli, ma  esattamente la stessa testimonianza che ho rilasciato contro Pinochet , con l\u2019aggiunta di nuovi elementi, l\u2019ho fornita contro Podlech.<\/p>\n<p>J.L. \u2013 Io ho rilasciato una testimonianza contro Pinochet  che  \u00e8  stata notificata in Spagna. Nel mio caso ho riportato i dettagli delle torture e il trattamento da me ricevuto durante la detenzione.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Avete conosciuto Omar  Venturelli in carcere o lo conoscevate gi\u00e0 prima della sua detenzione?<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Io personalmente non lo conoscevo. Quando sono stato arrestato lui era gi\u00e0 un desaparecido. E\u2019 scomparso il 4 ottobre 1973 ed io sono stato arrestato alla fine di novembre dello stesso anno.  Quando qualcuno arrivava in carcere gli si avvicinavano immediatamente molti compagni gi\u00e0 detenuti e gli davano informazioni su quello che c\u2019era da fare ma soprattutto sulle persone arrestate e che erano scomparse. Le informazioni venivano date per proteggerti e nello stesso tempo perch\u00e9 tu fossi cosciente del pericolo che correvi anche stando in prigione. Non era vero che perch\u00e9 eravamo in carcere potevamo avere  la sicurezza di aver salva la vita. Eravamo nelle mani della Procura Militare diretta dal Sig. Podlech e gli ordini che venivano da l\u00ec erano: torturare, uccidere o far sparire. I prigionieri politici arrestati  l\u00ec  si erano resi conto infatti che  i compagni che arrivavano in carcere, come accadde per esempio nel caso di Venturelli , a volte scomparivano in un secondo momento.  Podlech firmava l\u2019ordine di scarcerazione, le persone uscivano dal carcere ed erano attese fuori da un altro gruppo appartenente alle  forze di repressione che se li portavano via. Tutto questo per\u00f2 era coordinato dalla Procura Militare che era operativa nel Reggimento Tucapel di Temuco e che lavorava insieme alle altre unit\u00e0 (Forza Aerea, Carabinieri e civili).<\/p>\n<p>AM. \u2013 Che ricordi avete dell\u201911 settembre a Temuco? Carlos tu sei stato arrestato nel  novembre del 1973, fino a quel momento eri libero?<\/p>\n<p>C.L.J.  &#8211; No, io ero in clandestinit\u00e0. L\u201911 settembre avvenne il colpo di stato e inizi\u00f2 la pubblicazione dei bandi. I bandi erano i comunicati delle nuove autorit\u00e0 militari della zona che con questi  invitavano le persone a presentarsi alla procura o al Reggimento Tucapel. Le autorit\u00e0 dicevano che ci\u00f2 era necessario soltanto  per controllare il domicilio delle persone i cui nomi erano apparsi  nei bandi. Molte persone sono scomparse dopo che si sono presentate volontariamente al Reggimento Tucapel,  come \u00e8 avvenuto per esempio al compagno Venturelli  e a molti altri. Chi poteva immaginare che il fatto di essere stati chiamati attraverso i bandi militari avrebbe significato: pericolo di morte?<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Quindi gi\u00e0 dall\u2019 11 settembre i militari erano in possesso dei  nomi di tutti quelli che poi vennero uccisi, arrestati o che scomparvero&#8230;<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Si, chiaro. Se controlliamo le liste delle persone che si presentarono al Reggimento Tucapel, vediamo che in queste liste ci sono i nomi di dirigenti sindacali, di dirigenti contadini, di professori universitari di sinistra, di funzionari del Servizio Sanitario Nazionale, che erano di sinistra\u2026<\/p>\n<p>A.M. &#8211;  Si dice che Podlech fin dall\u2019 11 settembre si trovasse nel carcere di Temuco firmando gli ordini di scarcerazione dei militanti appartenenti al gruppo di estrema destra Patria e Libert\u00e0 che erano stati arrestati per delitti commessi contro il governo di Unit\u00e0 Popolare . Quale fu,  prima e dopo del golpe, il ruolo di Patria e Libert\u00e0?<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Patria e Libert\u00e0 fu un movimento di estrema destra che nacque in Cile immediatamente dopo che Salvador Allende fu eletto democraticamente presidente della Repubblica.  Il dottor Salvador Allende fu eletto il 4 settembre 1970,  cinque giorni dopo il movimento Patria e Libert\u00e0 era gi\u00e0 stato creato e il suo obiettivo immediato fu quello di boicottare e distruggere  il governo di Allende per mezzo di un colpo di stato. Patria e Libert\u00e0 si dissolse due o tre giorni dopo il golpe quando la sua  missione era  ormai conclusa.  Tuttavia,  va fatto notare che molti dei suoi membri poi si  integrarono nell\u2019apparato repressivo. La loro missione fu quella di  boicottare il governo di Allende con tutti i mezzi possibili: attentati, distruzioni di  ponti e ferrovie, omicidi  dei dirigenti sindacali, mercato nero&#8230;<\/p>\n<p>A.M. &#8211;  E tu,  Jerem\u00edas quando sei stato arrestato?<\/p>\n<p>J.L. \u2013 Io sono stato arrestato nel giugno del 1974.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 E l\u2019 11 settembre ti trovavi anche tu in clandestinit\u00e0?<\/p>\n<p>J.L.  \u2013 Si, anche io mi trovavo in clandestinit\u00e0 a Temuco.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Che ricordi hai di allora?<\/p>\n<p>J.L. \u2013 Nelle zone rurali i contadini si erano organizzati per lavorare la terra in cooperative agricole e insediamenti. Queste organizzazioni erano assistite da enti statali: la Corporazione per la Riforma Agraria (CORA) e l\u2019Istituto per lo Sviluppo Agrario (INDAP). Siccome esistevano liste di contadini appartenenti alle cooperative, i militari se ne impossessarono e iniziarono a reprimere e a chiedere agli stessi  che si presentassero ai reggimenti, alle procure e ai posti di polizia. I latifondisti misero a disposizione perfino i loro veicoli per arrestarli.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Quanto tempo sei stato in carcere?<\/p>\n<p>J.L.  \u2013 Sono stato in carcere un anno e mezzo, venni  arrestato nel giugno del 1974 e  tenuto  in un  centro di detenzione segreta dove fui torturato fino al  mese di ottobre del 1974 quando mi trasferirono alla procura.  In quel momento fui riconosciuto pubblicamente come prigioniero politico. Poi  fui  condannato nel penultimo Consiglio di Guerra che si tenne a Temuco, diretto da Alfonso Podlech come Procuratore Militare, questo avvenne nel maggio del 1976. Era  Podlech quello che accusava.<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Il Consiglio di Guerra era composto da tre membri: 3 dei Carabinieri, 3 dell\u2019Esercito, e 3 dell\u2019Aviazione.  Loro emettevano le condanne sulla base delle accuse emesse dal Procuratore Militare. E il procuratore dell\u2019accusa, sempre, di tutti i Consigli di Guerra di Temuco, fu Podlech,  dall\u2019inizio alla fine.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Come giudicate il fatto che l\u2019unica possibilit\u00e0 di ottenere giustizia viene dalla magistratura italiana?<\/p>\n<p>C.L.F. \u2013 In Cile, l\u2019impunit\u00e0 \u00e8 grande. Quando Pinochet perse il plebiscito, i militari e i civili negoziarono per  il governo di transizione. Il dittatore perse il referendum, egli sapeva che si sarebbe dovuto ritirare dal governo poich\u00e9 si rese  conto che a livello internazionale non godeva  pi\u00f9 di molto  appoggio, grazie al lavoro della solidariet\u00e0 internazionale che non smise mai di denunciare i crimini e le violazioni dei diritti umani. Allora con il gruppo di persone che stava dietro di lui, con  i consiglieri e con i Chicago Boys,  cominci\u00f2 immediatamente a negoziare con l\u2019opposizione. Nell\u2019opposizione c\u2019era un gruppo che si chiama tutt\u2019ora Concertazione, costituito dai Democratici Cristiani, duri oppositori del governo di Allende  e da una parte della sinistra, come alcuni settori socialisti o socialdemocratici, tranne che i comunisti che erano stati completamente eliminati dalla brutale repressione della  dittatura. In questo patto che si cre\u00f2 tra i militari e i civili  per poter passare dalla dittatura al processo di transizione democratica , i militari dissero: \u201cnoi accettiamo il fatto di aver perso il referendum per\u00f2 voi in futuro non giudicherete nessun militare\u201d. Gli assassini gi\u00e0 avevano una legge,  una legge del 1978 di autoamnistia per tutti i repressori, per tutti i militari che avevano partecipato  alla prima fase della repressione, la pi\u00f9 sanguinosa del colpo di stato, dove sparirono la maggior parte delle persone e delle quali fino al giorno d\u2019oggi  non sono stati ritrovati i loro resti.<\/p>\n<p>A.M. Jerem\u00edas,  tu di cosa pensi che abbia bisogno il Cile per venir fuori dall\u2019impunit\u00e0? E come vedi la situazione della sinistra nel paese?<\/p>\n<p>J.L. \u2013 Io penso che,  come dicevo prima, in Cile oggi \u00e8 impossibile che ci sia veramente giustizia e che l\u2019impunit\u00e0 sia elevata. Noi come vittime crediamo che l\u2019Italia possa fare giustizia, cosa che non avverr\u00e0 in  Cile. Io penso,  e questo va detto chiaramente,  che non ci sia  speranza di giustizia in Cile fino a quando non ci sar\u00e0 un cambiamento nella Costituzione del 1980, costituzione scritta dalla dittatura di Pinochet e che \u00e8 attualmente in vigore.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 E allora, da dove pu\u00f2 venire questo cambiamento?<\/p>\n<p>J.L. \u2013 Non c\u2019\u00e8 una prospettiva e non c\u2019\u00e8 nemmeno una volont\u00e0 di cambiamento.  Tutto \u00e8 negoziato dalla politica economica. Al governo questo conviene perch\u00e8 cos\u00ec guadagnano  denaro. Quello che interessa loro maggiormente sono le poltrone, governare e comandare.<\/p>\n<p>C.L.F. \u2013 Io vorrei aggiungere qualcosa. Ci fu un cambiamento, una  specie di terremoto quando cadde Pinochet (a ottobre 1998 in Inghilterra). Nessuno credeva che lui potesse  essere arrestato all\u2019estero e nessuno credeva che ci fossero tante vittime disposte a presentare  denunce contro di lui e che si sarebbero mobilitate a livello europeo affinch\u00e9 fosse condannato. Pinochet fu arrestato a Londra nel 1998 e liberato un anno e mezzo dopo. Il suo arresto ruppe uno schema, non possiamo dire che si ruppe lo schema dell\u2019impunit\u00e0, ma quello che si ruppe fu la copertura  che esisteva  in Cile, per la quale non si poteva parlare dei diritti umani delle persone assassinate o scomparse. E\u2019 in questi momenti che appare la memoria&#8230;  Cos\u00ec si  inizi\u00f2 a parlare di ci\u00f2 che fu la repressione,  e lo raccontarono  tutti i   giornali e tutte le televisioni del mondo.  Allora tutti i cileni si commossero, tutta la societ\u00e0 cilena si commosse. Da quel momento si  inizi\u00f2 a dare importanza ai diritti umani ed \u00e8 da quel momento, anche se i cileni non vogliono riconoscerlo che appaiono le vittime e fu  quella una fase chiave che ebbe spazio  anche su tutti i mezzi di comunicazione del mondo. I familiari delle persone scomparse  si stanno domandando ancora:  \u201cdove sono\u201d?  Il Cile deve riconoscere  che ci furono  dei desaparecidos,   deve riconoscere che ci fu una repressione e che per   quasi 18 anni nel paese si \u00e8 vissuto in dittatura.<\/p>\n<p>A.M. &#8211;  Fino a quel momento era come se il problema non esistesse&#8230;<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Certo, Io sono tornato  in Cile (soltanto una volta) e fu tra il  dicembre del 1991 e il  gennaio 1992. Nel periodo di transizione del presidente Alwyn (un importante rappresentante della Democrazia Cristiana e oppositore del governo di Allende). In questo periodo si stava tentando di redigere il rapporto  Retting, che serviva per vedere  quante persone erano morte e quante erano scompare. Nel rapporto non si parlava di tortura, non si parlava di prigionieri politici, non si parlava di repressione massiccia. Mi detti conto che questo fatto era simbolico e non aveva niente a che vedere con la  giustizia che reclamavano le vittime. Nel rapporto  Retting non si chiedeva niente, era una semplice constatazione dei morti e degli scomparsi del periodo della dittatura. Quando cadde  Pinochet , il rapporto  Retting assunse  valore perch\u00e8 Garz\u00f3n disse: \u201cin Cile esiste  una lista di persone scomparse\u201d e tutto il mondo inizi\u00f2 a parlare dei morti e dei desaparecidos; dopo  si aggiunsero  i prigionieri politici, i sopravvissuti della repressione e  fu  da quel momento  che le cose cominciarono a  cambiare.<br \/>\nQuesto \u00e8 quello che fece  rompere un po\u2019 l\u2019impunit\u00e0 che regnava  in Cile. La giustizia internazionale apre uno spiraglio  per le vittime cilene che continuano  a reclamare giustizia&#8230;<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Per finire  una domanda per Tania. Quanti anni avevi quando sei arrivata in esilio in Francia con la tua famiglia?<\/p>\n<p>Tania Levinao \u2013 Io avevo 4 anni.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Immagino che non ricordi nulla di quel periodo, ma come hai vissuto l\u2019esilio  con la  tua famiglia?<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Domada chiave&#8230;<\/p>\n<p>T.L.  \u2013 E\u2019 una domanda alla quale ancora  sto cercando di dare una  risposta. Oggi sono adulta e sono consapevole che  la mia  non \u00e8 stata una vita normale. Fin da piccola mi sono resa conto di essere figlia di esiliati, o meglio, di rifugiati politici. Sono stata sempre consapevole di questo,  ho sempre saputo mio padre in che partito aveva militato, cosa era stato  il governo di Unit\u00e0 Popolare, quello che aveva rappresentato per i miei genitori  e anche in Francia in alcuni ambienti progressisti la politica cilena era molto seguita. Da grande ho capito che questa non era propriamente la vita di una bambina piccola, che non era la normalit\u00e0 e che la mia storia era un po\u2019 diversa da quella degli altri. Oggi l\u2019esilio fa parte della mia storia, della storia della mia famiglia, e devo convivere  con questo e cercare di andare avanti. Da non molto  mi dico che la mia vita non \u00e8 quella dei miei genitori, perch\u00e8 per molto tempo \u00e8 stato come se si fosse trattato di una sola storia.  In effetti \u00e8 una domanda molto difficile.<\/p>\n<p>C.L.F. &#8211;  Questa \u00e8 la \u201cdomanda\u201d<\/p>\n<p>T.L. \u2013 Questo esilio ha influito anche sulla mia vita professionale, io ho studiato diritto e non credo che sia stata una scelta casuale. Ma non tutti i figli di rifugiati politici abbiamo avuto lo stesso percorso. Conosco molti figli di  esiliati che invece hanno detto: \u201cno, io non voglio saperne nulla\u201d. Ognuno poi ha vissuto questa cosa  a modo suo. <\/p>\n<p>A.M.  \u2013 Tania, tu poi sei tornata  in Cile,  che sentimenti nutri rispetto al tuo paese?<\/p>\n<p>T.L. \u2013 Un sentimento strano. La prima volta che sono tornata in Cile \u00e8 stato nel 1995, . Da  piccola mi sentivo sempre come  una cilena in Francia, non ero mai sentita veramente francese. Quando tornammo  in Cile la situazione fu molto  difficile  perch\u00e8 arrestarono  mia madre, la stavano aspettando all\u2019aeroporto. La tennero una settimana in carcere, non la torturano fisicamente perch\u00e8 lei aveva documenti francesi, quindi non fu maltrattata fisicamente ma psicologicamente s\u00ec.  Ci fu una pressione enorme da parte della Francia per liberarla. Qualcuno durante la dittatura evidentemente sotto tortura,  la aveva accusata di aver commesso qualcosa, in quel periodo era frequente che accadessero cose del genere&#8230; Quel periodo fu molto duro per noi, avevamo raggiunto il Cile per motivi familiari, mia nonna stava molto male e mor\u00ec tre giorni dopo il  nostro arrivo. Fu quindi un viaggio molto difficile e fu un trauma terribile, perch\u00e8 anche se sapevamo che non c\u2019era democrazia, non immaginavamo a tal punto.  Camminavamo per strada, vedevamo la polizia passeggiare con i fucili in spalla e la gente nemmeno ci faceva caso.  Io ero sorpresa perch\u00e8 in Francia non si vedevano queste cose. Inoltre c\u2019era molta intolleranza verso gli esuli, verso il popolo mapuche, perfino tra i miei stessi familiari.  Io ero arrivata con  un concetto idealizzato del paese perch\u00e8 avevo ascoltato le testimonianze dei miei genitori, di mio zio, avevo l\u2019idea di un Cile dove c\u2019era solidariet\u00e0, condivisione&#8230;  ma non era cos\u00ec.<\/p>\n<p>A.M. &#8211;  Quindi sei andata in Cile e non ti sei sentita pi\u00f9 cilena?<\/p>\n<p>T.L. \u2013 No. Sono ritornata in Francia con una cos\u00ec grande delusione che da quel momento mi sono detta:  \u201cio non sono n\u00e9 francese, n\u00e9 cilena, sono cittadina del mondo\u201d,  ma mi ci sono voluti anni e anni per riuscire ad accettarlo.<br \/>\nIl secondo viaggio fu nel 2000, allora fu diverso perch\u00e8 la situazione di mia madre si era risolta ed eravamo molto pi\u00f9 tranquilli, ma ormai qualcosa dentro di me  si era spezzato e non vi ho fatto pi\u00f9 ritorno  da allora. I miei genitori s\u00ec , sono tornati in  Cile, ma io ho avuto bisogno di altri otto anni  per rendermi conto che ho il desiderio di tornare.<\/p>\n<p>A.M. \u2013 Si parla e si discute tanto  degli ex prigionieri politici, degli esiliati, ma  l\u2019esilio coinvolge duramente anche le loro famiglie, i figli che erano piccoli in quegli anni e che non si sono nemmeno resi conto o non ricordano nulla di quello che accadeva allora&#8230;<\/p>\n<p>C.L. \u2013 S\u00ec, ci sono diversi tipi di esilio&#8230;<\/p>\n<p>T.L.  E c\u2019\u00e8 un altro aspetto. Io capisco e condivido tutta la sofferenza della mia famiglia, per\u00f2  mi \u00e8 costato molto rendermi conto  che la mia storia non poteva essere la loro e per molti anni  ho avuto questo senso di colpa perch\u00e8 io non ero stata sottoposta a questa pressione, non avevo  subito torture e da piccola non mi \u00e8 mai mancato nulla, non ho sofferto mai la fame, non ho mai saltato la scuola, non mi hanno mai picchiata. Ora so per\u00f2  che  effettivamente non \u00e8 normale che io abbia vissuto in questo modo. <\/p>\n<p>Annalisa Melandri<br \/>\nwww.annalisamelandri.it<\/p>\n<p>www.annalisamelandri.it<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n6612-dittatura-esilio-impunita-e-giustizia-internazionale-parlano-le-vittime-di-alfonso-podlech-michau<\/p>\n<p>7345<br \/>\nEmiNews 2009<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20090203 10:56:00 redazione-IT di Annalisa Melandri Incontriamo gli ex prigionieri politici che i primi giorni di dicembre a Roma hanno testimoniato, dinanzi al pubblico ministero <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=20588\" title=\"6612 Dittatura, esilio, impunit\u00e0 e giustizia internazionale: parlano le vittime di Alfonso Podlech Michau\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[107],"tags":[],"class_list":["post-20588","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2009"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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