{"id":15962,"date":"2011-06-01T00:00:00","date_gmt":"2011-06-01T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=15962"},"modified":"2011-06-01T00:00:00","modified_gmt":"2011-06-01T00:00:00","slug":"9367-valentino-parlato-sul-15-ottobre-provo-a-rispondere-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=15962","title":{"rendered":"9367 VALENTINO PARLATO: Sul 15 Ottobre, &#034;Provo a rispondere&#034;"},"content":{"rendered":"<div title=\"\/item\/excerpt_encoded1\" class=\"xml-element lvl-1 lvl-mod4-1\">\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"xml-content textonly short\">20111018 19:13:00 redazione-IT<\/p>\n<p>L&#8217;editoriale di Valentino Parlato (ma anche di Loris Campetti) su Il Manifesto di domenica scorsa, all&#8217;indomani della manifestazione del 15 ottobre ([i][b]Una nuova epoca[\/i][\/b]: [url]http:\/\/emigrazione-notizie.org\/news.asp?id=9353[\/url] e [i][b]La posta in gioco \u00e8 una sola[\/i][\/b]: [url]http:\/\/emigrazione-notizie.org\/news.asp?id=9352[\/url]) , ha scatenato una reazione di commenti pro e contro cui non si assisteva da tempo. E a cui vale la pensa dare un&#8217;occhiata, perch\u00e8 fotografano in buona parte, lo stato e il livello di profondit\u00e0 della discussione sul &quot;che fare&quot;, o forse meglio, &quot;come procedere&quot;. Per chi non lo conoscesse, Valentino Parlato, classe 1931 (\u00e8 nato a Tripoli), espulso dalla Libia per la sua militanza comunista, si trasferisce a Roma, lavora per L&#8217;Unit\u00e0, aderisce al PCI, di cui \u00e8 membro del Comitato centrale e da cui nel 1969 viene espulso; \u00e8 tra i fondatori de il manifesto di cui \u00e8 stato, pi\u00f9 volte, direttore.<\/p>\n<p>[b]Valentino Parlato<br \/>\nProvo a rispondere[\/b]<\/p>\n<p>[i]L&#8217;editoriasle pubblicato domenica 16 ottobre sugli ascontri di Roma ha provocato moltissime reazioni. Di seguito un paio di lettere, tra le tante, pubblicate oggi sul giornale, e la risposta di Parlato [\/i]<\/p>\n<p>[b]Il 15 ottobre segna uno spartiacque [\/b]<br \/>\ndi Gianni Rinaldini <\/p>\n<p>Sono rimasto sbalordito dalla prima pagina pagina del manifesto di domenica 16 ottobre. Assieme a centinaia di migliaia di persone mi sono sentito espropriato di un diritto democratico, quello di manifestare pacificamente contro il governo e la Banca centrale europea, cos\u00ec come deciso dai promotori della manifestazione del 15 ottobre. Un diritto democratico che appartiene a tutti e se altri soggetti pensano che bisogna cercare lo scontro con la polizia e il saccheggio della citt\u00e0 hanno il diritto di farsi la &quot;loro manifestazione&quot;. Ci\u00f2 che non \u00e8 tollerabile \u00e8 quello di usare strumentalmente come scudo protettivo centinaia di migliaia di persone per perseguire vigliaccamente il loro obiettivo.<br \/>\nL&#8217;oceanica manifestazione del 15 ottobre \u00e8 stato oggetto dell&#8217;aggressione da parte di gruppi organizzati con un piano preordinato che aveva l&#8217;obiettivo di fare fallire, dimostrare l&#8217;impossibilit\u00e0 di potere svolgere una pacifica manifestazione con la sua conclusione in Piazza San Giovanni. Ci sono riusciti, hanno raggiunto l&#8217;obiettivo ed ora tenteranno una campagna di reclutamento, perch\u00e9 loro, insieme al governo e alla Bce, sono i &quot;vincitori&quot; di quella giornata.<br \/>\nDi questo stiamo parlando e non di fantomatiche rivolte e\/o di gente incazzata, di disagio sociale che non c&#8217;entrano assolutamente nulla. Se il corteo fosse entrato in piazza San Giovanni sarebbe successo un macello dalle proporzioni inimmaginabili ed \u00e8 per questa ragione che vari spezzoni del corteo, dagli studenti a Uniti per l&#8217;Alternativa, alla Fiom hanno deciso di deviare per altri percorsi, dal Circo Massimo a Piazza Vittorio.<br \/>\nNon dico nulla sulle responsabilit\u00e0 politiche, la situazione della sinistra, la polizia, che considero scontate perch\u00e9 quello che mi interessa \u00e8 il futuro di questo movimento che doveva trovare nel 15 ottobre un momento di crescita e di espansione importante, ed invece oggi deve fare i conti con un disastro politico.<br \/>\nDa dove ripartire? Da quel corteo che inveiva contro gli omini vestiti di nero, che urlava \u00abfascisti\u00bb e \u00abfuori, fuori dal corteo\u00bb; dal corteo di decine di migliaia di giovani che la sera si sono riappropriati della manifestazione tornando alla Sapienza.<br \/>\nQuesto movimento, penso agli studenti, ai referendum, ai metalmeccanici che hanno fatto della democrazia e della partecipazione un aspetto decisivo, eversivo rispetto ai processi sociali, istituzionali e politici in atto, che oggi deve fare i conti con un soggetto comunque camuffato che teorizza e pratica l&#8217;opposto, quello dei commandos militari, della negazione della democrazia.<br \/>\nNon ci possono essere ambiguit\u00e0, perch\u00e9 i guasti che si sono prodotti sono pesanti per tutti e non ci troviamo di fronte alla espressione sbagliata di una parte del movimento, ma alla sua totale estraneit\u00e0, alla sua totale contrapposizione.<br \/>\nIl 15 ottobre non pu\u00f2 che essere uno spartiacque, tanto pi\u00f9 con le sfide che avremo di fronte, per la crescita di un movimento dalle molteplici voci ed esperienze di lotta che ha assunto la democrazia come pratica identitaria e dunque non pu\u00f2 n\u00e9 giustificare, n\u00e9 tollerare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. <\/p>\n<p>[b]A chi ha giovato la violenza di sabato? [\/b]<br \/>\ndi Annamaria Rivera<\/p>\n<p>Dopo quelle dei caroselli in piazza San Giovanni, una delle immagini pi\u00f9 impressionanti dell&#8217;esito rivoltoso del 15 ottobre a Roma \u00e8 la statua infranta della Madonna che &quot;siede&quot; sullo sfondo di fuochi che ardono lontano. \u00c8 l&#8217;emblema perfetto della &quot;guerriglia&quot; (il termine mediatico \u00e8 abusato, improprio, in fondo nobilitante) che ha devastato non solo la citt\u00e0, ma soprattutto l&#8217;imponente manifestazione popolare e le sue sacrosante ragioni, di fatto conculcando il diritto di manifestare a centinaia di migliaia di persone. Per chi \u00e8 credente \u00e8 un atto sacrilego. Per chi non lo \u00e8, come chi scrive, quel gesto iconoclasta, in senso letterale, \u00e8 intollerabile perch\u00e9 inconsapevolmente ripropone la semantica profanatoria &#8211; e razzista &#8211; del nazismo e del neonazismo, oggi replicata dal leghismo: quella che prende di mira i simboli religiosi degli &quot;altri&quot;, che siano ebrei o musulmani, in tal caso cattolici.<br \/>\n\u00c8 un gesto che racconta molte cose di quel fenomeno multiforme che i media si ostinano a chiamare black bloc e altri liquidano col termine di infiltrati. Racconta anzitutto di un certo analfabetismo, politico e non solo, tale da impedire perfino di scegliere bersagli simbolicamente adeguati a quel che si vuol esprimere col proprio gesto violento. Il 15 ottobre, infatti, sono stati assaltati non solo sportelli bancari o agenzie interinali, ma anche qualche utilitaria pagata a rate, una bottega di prodotti per pets, con gli animali dentro, un negozio che, non avendo meritoriamente aderito alla serrata, aveva dentro dei commessi, oltre tutto lavoratori precari.<br \/>\nAlcuni hanno scritto che gli incappucciati da corteo non sono apolitici, hanno bens\u00ec una visione politica che somiglia molto al no future di altre fasi della storia recente. \u00c8 una lettura che descrive solo una parte del m\u00e9lange, mutevole secondo le occasioni, fra realt\u00e0 diverse: nel caso del 15 ottobre, qualche centinaio di ultr\u00e0 da stadio, un buon numero di giovani o giovanissimi &#8211; fra i quali una frangia di &quot;disagio sociale&quot;, come si dice &#8211; perfino una piccola setta ambigua di incappucciati che si definisce partito.<br \/>\nPolitici o no che siano, a me sembra che uno dei tratti che caratterizza buona parte di loro, oltre la cultura da stadio e la consuetudine con i videogiochi, \u00e8 una certa afasia. Che porta a sostituire agli slogan i petardi e i fumogeni, alla comunicazione verbale o gestuale il gusto dell&#8217;azione eclatante, non importa se mirata, comprensibile o commisurata agli obiettivi. L&#8217;unico davvero centrato, questa volta: lo sbaragliamento di un corteo grandioso che, chiss\u00e0, forse avrebbe potuto segnare il punto di svolta verso una vera rivolta popolare.<br \/>\nMentre la battaglia di piazza San Giovanni andava declinando, abbiamo provato a parlare con alcuni di loro, neppure tanto giovani. Non \u00e8 stato facile, poich\u00e9 manca il minimo di lessico comune per intendersi. Dal \u00absignora, se ne torni a casa, lei che ha il lavoro e l&#8217;appartamento\u00bb al \u00absiamo precari per colpa della vostra generazione\u00bb, mentre un anziano manifestante protestava che sopravvive con una pensione di novecento euro al mese, dopo quarant&#8217;anni di lavoro e altrettanti, ininterrotti, di lotte.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 da scandalizzarsi, certo, se l&#8217;uccisione del Padre, che ha sempre caratterizzato lo stato nascente di ogni movimento giovanile di protesta, oggi si esprime in forme pi\u00f9 grezze, adeguate al tempo presente dominato dalla societ\u00e0 dello spettacolo. La &quot;guerriglia&quot; del 15 ottobre \u00e8, infatti, gi\u00e0 merce-spettacolo al servizio del mercato dei network, dei media e della politica mainstream, in definitiva della produzione capitalistica. E sappiamo bene &#8211; l&#8217;abbiamo imparato dai riots inglesi e dalle rivolte nelle cit\u00e9s francesi &#8211; che la messa in scena della violenza \u00e8 anche uno strumento per rompere il muro della segregazione, rendersi visibili nello spazio pubblico, attrarre l&#8217;attenzione della politica e dei media: in definitiva, un&#8217;auto-attestazione d&#8217;identit\u00e0.<br \/>\nMa non possiamo cavarcela con le invettive, col paternalismo oppure con la retorica della &quot;rabbia giovanile&quot;, della &quot;ribellione indomabile&quot; della &quot;pulsione sovversiva della giovent\u00f9 precaria&quot;, retorica che impazza nel web, insieme con le filippiche contro i violenti. Quel che temiamo \u00e8 che, non essendo disposti a tornare a casa, come l&#8217;anziano pensionato militante, saremo costretti d&#8217;ora in poi a scendere in piazza separati per generazioni, almeno ideali: i vecchi con i giovani che non odiano i vecchi; e i giovani che odiano i vecchi e la Politica a coltivare la loro &quot;pulsione sovversiva&quot;, d&#8217;ora in poi ignudi, malgrado le bardature, di fronte alla polizia e al potere. Privi dello scudo delle moltitudini di manifestanti &#8211; che finora hanno usato, diciamolo, in modo pi\u00f9 che strumentale &#8211; potranno dimostrare se la &quot;rabbia giovanile&quot; \u00e8 davvero indomabile e se \u00e8 capace di trasformarsi in rivolta. <\/p>\n<p>[i]Care compagne e cari compagni,<\/p>\n<p>il mio editoriale di domenica ha provocato un fiume di repliche, di consenso e, molte di pi\u00f9, di dissenso. Mi impegno a rispondere a tutte queste lettere; scriver\u00f2 una risposta a tutte e tutti ma qui, sul giornale di oggi, la mia risposta sar\u00e0 generale e breve.<\/p>\n<p>La manifestazione di sabato \u00e8 stata enorme e importantissima dal punto di vista politico e culturale. Centinaia di migliaia di persone a Roma non \u00e8 cosa da trascurare. In questa enorme manifestazione ci sono stati gli interventi di una componente, piuttosto militarizzata di estremisti, i quali hanno messo a rischio il significato e la portata della manifestazione. Alcune centinaia contro centinaia di migliaia. Gi\u00e0 sabato sera, mentre scrivevo, mi rendevo conto che l&#8217;indomani tutti i giornali avrebbero titolato sulle violenze e non sulla manifestazione. Cos\u00ec \u00e8 stato e mi viene da scrivere che tutta la grande stampa italiana ha dato il massimo rilievo agli estremisti piuttosto che alla manifestazione. Questo \u00e8 il primo esito che pensavo si dovesse evitare: enfatizzare il rilievo politico, sociale e culturale della manifestazione dei violenti. Non si poteva e non si doveva dare la priorit\u00e0 ai guastafeste, chiamiamoli cos\u00ec. <\/p>\n<p>A questo punto mi \u00e8 venuto il problema di dare un giudizio sui cosiddetti \u00abguastafeste\u00bb. Nemici pagati dal potere esistente o soggetti che sbagliano? Non ho pensato e non penso che i black bloc siano agenti pagati dal nemico e ho scritto che in una situazione di estrema tensione, come quella che oggi viviamo, l&#8217;asprezza dello scontro, la sua profondit\u00e0 possano provocare manifestazioni (dannose) di violenza, che pure hanno una giustificazione nella attuale gravit\u00e0 della crisi del nostro paese e della nostra societ\u00e0. Come a dire, se ci sono i black bloc vuol dire che viviamo in una situazione di estrema e drammatica tensione.<br \/>\nInsomma o questi violenti sono pagati dal nemico (e non credo) o sono anch&#8217;essi una espressione della crisi nella quale siamo. In tutti i modi non si pu\u00f2 dare a questi estremismi negativi il protagonismo politico e sociale. La manifestazione di sabato scorso resta e pesa, non pu\u00f2 essere cancellata da loro.<br \/>\nMa mi impegno a rispondere a tutti, con lettera personale. [\/i] <\/p>\n<p>Valentino Parlato<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>\t[b]I COMMENTI DEI LETTORI[\/b]<\/p>\n<p>    *  Veramente non capisco come sul manifesto (capisco altrove) sia nato un can can per l&#8217;articolo di Parlato. Non credo ci sia nessuna connivenza con la violenza. Mi \u00e8 sembrato si chiedesse solo quello che un paese civile e maturo dovrebbe sempre fare: cercare di capire tutti i fenomeni che attraversano la societ\u00e0. Secondo il terzista Gianluigi Battista questo \u00e8 giustificazionismo: complimenti! Non ho d&#8217;altronde mai pensato che Gianluigi Battista contribuisca in alcun modo a formare un paese pi\u00f9 civile e maturo.<br \/>\n      Siamo in un paese dove ogni settimana 15 e pi\u00f9 citt\u00e0 italiane si barricano con cellulari e camionette della polizia che scortano esagitati dai porti o dagli aeroporti (con un dispendio notevole di risorse) verso gli stadi delle rispettive citt\u00e0 per metterli dentro le gabbie all&#8217;interno degli stadi. Succedono quasi settimanalmente incidenti che sommati fanno diverse genova all&#8217;anno. Ci dobbiamo sorbire le comparsate televisive di politici e giornalisti (raramente un sociologo) che straparlano del perch\u00e8 e del come, del disagio sociale che trova sfogo ed altre amenit\u00e0 del genere e quando si chiede una analisi seria di fenomeni gravi come la violenza e la esasperazione ideologica non se ne pu\u00f2 parlare, sei un giustificazionista.<br \/>\n      E&#8217; comunque vero che i fatti di Roma ci interrogano sul trovare nuove forme di lotta non violenta che superino le ormai innoque passeggite romane. Forse per\u00f2 il movimento non \u00e8 maturo per azioni di dissobbedienza civile di massa che possano mettre alle corde un sistema che alle corde gi\u00e0 \u00e8 e che ostinatamente usa le stesse ricette che hanno generato questo planetario malessere che ha come risultato la certa implosione del sistema stesso, cari saluti<br \/>\n      gianni lixi, cagliari 18-10-2011 21:22 &#8211; gianni lixi<\/p>\n<p>    * Negli Stati Uniti la polizia \u00e8 in difficolt\u00e0 per la brutalit\u00e0 utilizzata nella repressione. Qui \u00e8 il movimento invece che si spacca sulla violenza. La un movimento capace di riconoscersi in ragioni unitarie e che rimane in controllo dei media. Qui un movimento che si spezza sulle sue ragioni e soccombe ad una logica della governance mediatica da tardo novecento. Come pu\u00f2 essere che si perda ancora nell&#8217;era di Internet contro una qualsiasi dottrina Cossiga, una dottrina costruita per l&#8217;era della televisione? Questo dovrebbe chiedersi ..come mai ci si \u00e8 spaccati, quali sono le forme della protesta e della lotta che vanno rivisitate, come mai sono cos\u00ec in ritardo sui tempi tanto da poter essere gestite in questo modo dal potere. MA non c&#8217;\u00e8 niente di tutto ci\u00f2, niente di utile in quel che scrive. Da lei solo parole piccolo borghesi e velleitarie. Grandi affermazioni sulla natura della storia e il ruolo della violenza. Boh .. e gandi allora ? Davvero mi sembra lei quello candido e innocente in un era cos\u00ec complessa che fate fatica a comprendere. Peace, vik 18-10-2011 20:52 &#8211; vik<\/p>\n<p>    * Grazie Vincenzo per la tua onest\u00e0 intellettuale. Questo \u00e8 il Manifesto che meglio mi rappresenta.il MIO giornale di sempre.Un ricercatore senza ricerca. 18-10-2011 20:44 &#8211; Manu<\/p>\n<p>    * Dopo i fatti di domenica e luned\u00ec,io ho deciso di non commentare pi\u00f9 sulla violenza in piazza!<br \/>\n      Non mi va di essere arrestato per qualche scellerata idea di repressione da parte di uno stato ormai allo sbando.<br \/>\n      Invece di cercare le ragioni della protesta,stanno prendendo provvedimenti per fermare tutte le proteste.Da domani in Italia sar\u00e0 vietato anche parlare , allora prima che si abbatta il male oscuro,indietreggio e mi azzitto!<br \/>\n      Ma badate non mi azzitto per vigliaccheria,ma per intelligenza.Da domani tutte le persone intelligenti quando devono proggettare qualche cosa ,lo facciano con la massima discezione.<br \/>\n      Siamo ai tempi di Tambroni e di Rocco.<br \/>\n      l&#8217;Italia \u00e8 ritornata improvvisamente al fascismo!<br \/>\n      Questo anche grazie a una opposizione di imbelli! 18-10-2011 20:41 &#8211; maurizio mariani<\/p>\n<p>    * \u00e8 triste, ma un po&#8217; di condivisione con chi non ce la fa pi\u00f9 con un sistema da demolire fin dalle fondamentea ce l&#8217;ho.<br \/>\n      si parla tanto di primavera araba, guardandola con compiacenza, e qui dove il sistema ci ruba i soldi di tasca, ci frega la sanit\u00e0, l&#8217;istruzione, il lavoro, il tempo libero, la pensione, il tutto per MILIARDI di euro&#8230;se ci si incazza non va bene. bene, aspettiamo, poi tireremo fuori gli sten e vediamo se fermeranno i partigiani. 18-10-2011 20:25 &#8211; stefano b.<\/p>\n<p>    * &quot;volevo solo spegnere l&#8217;incendio&quot;,&quot;mi sono trovato in una situazione piu&#8217; grande di me&quot; Le frasi del lanciatore d&#8217;estintore davvero dicono tutto dei nuovi combattenti.Non posso fare a meno di pensare ai loro predecessori,ai vigliacchi che sparavano alle spalle a Tobagi e si &quot;pentivano&quot; mezz&#8217;ora dopo l&#8217;arresto. Credo che il masochismo della sinistra non abbia limiti, nella volonta di voler tutto comprendere, anche chi tiene in ostaggio un corteo mettendo in pericolo i manifestanti come scudi umani<br \/>\n      I primi risultati sono sotto gli occhi di tutti , si riparla della &quot;legge Reale&quot; e il corteo della fiom non si potra&#8217; fare.<br \/>\n      Bisogna fare tesoro della storia<br \/>\n      Parlato preferisce ignorarla. 18-10-2011 20:23 &#8211; ROCCO<\/p>\n<p>    * Sono Eroi!Eroi! Hanno affermato un&#8217;unica Verit\u00e0. Quella che sostiene che innanzitutto la Libert\u00e0 non \u00e8 una teoria, ed ha bisogno di rappresentarsi continuamente . Qui, il suo palcoscenico \u00e8 stato ancora una volta la via e la piazza. Basta! Ci ha detto e rappresentato il \u201cbasta\u201d di tanti che non possono parlare, ma che lasciano parlare anche quei\u201dmaleducati\u201d che lo fanno con la bocca piena. Anzi con la pancia piena. Fuori anche dai movimenti, perch\u00e9 questi \u201ccattivoni\u201d, non hanno reti di sostegno, e non la vogliono. Hanno dignit\u00e0, tanta. Quella che non si baratta, e non si permette che nessuno la tolga, o tenti di farlo. Il disagio , in questi anni \u00e8 stato ampiamente manifestato, e perlopi\u00f9 \u201cdolcemente\u201d, come piace tanto a questa societ\u00e0 che si ostina a definirsi civile. L&#8217;ingiustizia , altrettanto e pi\u00f9 volte \u00e8 andata a rappresentarsi in piazza. Tutto inascoltato. E ora ipocritamente, condanniamo questa violenza , nutrita per anni dall&#8217;esasperazione, e dall&#8217; abbandono della politica. Ci scandalizziamo, condanniamo. Parlato: \u00e8 ottobre ed \u00e8 tempo di Rivoluzioni! 18-10-2011 20:05 &#8211; Ida Maria Dolores<\/p>\n<p>    * allora Mario Draghi a Sarteano ha detto di capire le ragioni degli indignati?ma fammi il piacere!!! 18-10-2011 19:42 &#8211; lol<\/p>\n<p>    *<br \/>\n      Stiglitz afferma che il Fondo Monetario Internazionale, perseguendo il cosiddetto &quot;http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Washington_consensus&quot;, non protegge le economie pi\u00f9 deboli n\u00e9 garantisce la stabilit\u00e0 del sistema economico globale, ma fa in realt\u00e0 gli interessi del suo &quot;maggiore azionista&quot;, gli Stati Uniti, a discapito di quelli delle nazioni pi\u00f9 povere. Le argomentazioni di Stiglitz sono particolarmente degne di attenzione perch\u00e9 provengono da un economista inserito nelle istituzioni finanziarie internazionali, e contribuiscono a spiegare perch\u00e9 la globalizzazione ha generato l&#8217;opposizione dei movimenti sociali che hanno organizzato le proteste di Seattle e Genova (luglio 2001, v. Fatti del G8 di Genova). 18-10-2011 19:38 &#8211; muriel<\/p>\n<p>    * Poche parole, per ringraziare Valentino Parlato della sua lucidit\u00e0 e del suo coraggio.<br \/>\n      Personalmente, \u00e8 questo il Manifesto che vorrei leggere tutti i giorni. 18-10-2011 19:31 &#8211; Luca Tomassini<\/p>\n<p>    * Carissimo Valentino,<br \/>\n      sono assolutamente d\u2019accordo con te. Nella mia vita ho partecipato a un sacco di manifestazioni, a quelle telegeniche, che i media definivano colorate, festanti, pacifiche e quant\u2019altro, ma anche a quelle meno remissive, dove poi si raccoglievano i cocci ma, soprattutto, i manifestanti feriti, anche gravemente. Potevamo essere migliaia, centinaia di migliaia, addirittura milioni (contro la guerra in Irak), potevamo essere pacifici, educati, ragionevoli: non abbiamo mai contato niente, la verit\u00e0 \u00e8 semplicemente questa. Ci sono stati dei cambiamenti, ovviamente in peggio, ma mai dei ripensamenti da parte di chi, sulle nostre spalle, si arricchisce, di chi sfoga la sua voglia di potere, di chi ci deride, ci umilia, ci riduce in povert\u00e0 e in schiavit\u00f9. Loro, in giacca e cravatta e con un educato sorriso sulle labbra, in qualche nanosecondo distruggono, affamano, uccidono tutto ci\u00f2 che potrebbe ostacolare il loro cammino. A questo alcuni rispondono con l\u2019indignazione, altri con la rabbia. Poi si discuter\u00e0 dell\u2019inspiegabile superficialit\u00e0 dello spiegamento delle forze dell\u2019ordine, del cui prodest eccetera, ma fatico parecchio a comprendere il livore che i \u201cpacifici indignati\u201d sfoderano nei confronti degli incappucciati, riservando una tiepida indignazione per chi, davvero, \u00e8 responsabile di tutto questo sfacelo. 18-10-2011 19:30 &#8211; carmen<\/p>\n<p>    * &quot;Noi 99% voi 1%&quot;. Slogan azzeccatissimo che spiega l&#8217;essenza oligarchica della &#8216;democrazia capitalistica&#8217; odierna, il chi decide cosa e a vantaggio (ultimo) di chi e la irrimediabilit\u00e0 di tutto questo. D&#8217;altro canto, se si vuol fare un passo avanti, lo slogan \u00e8 assolutamente muto: NON \u00e8 vero che siamo (chi, poi?) il 99% perch\u00e9 in tal caso il problema sarebbe risolto facendo tutti e 99 un semplice passo avanti. A mio modesto parere, le persone come Rinaldini, da un lato non hanno ben compreso lo slogan del 99% e, dall&#8217;altro, lo hanno preso troppo sul serio, nel senso che bastasse affermarlo per &#8216;esserlo&#8217;, ignorando il problema delle alleanze sociali che non pu\u00f2 mai darsi per scontato, come diceva Napoleone (&#8216;le salmerie seguiranno per conto loro&#8217;). Non \u00e8 cos\u00ec e questo lo dovrebbe sapere ben meglio di me.<\/p>\n<p>      L&#8217;articolazione delle classi e delle istituzioni, la presenza di una miriadi di interessi subordinati e funzionali a quelli dell&#8217;oligarchia, ma vitali per le varie figure sociali rende necessario &#8216;COSTRUIRLO&#8217; questo numero magico 99 e, probabilmente, sarebbe sufficiente fermarsi ben prima. E&#8217; la Politica, bellezza, e si deve fare con quello che passa il convento perch\u00e9 questa \u00e8 la realt\u00e0 &#8216;effettuale&#8217;. Prima che Rossanda partisse col dromedario per la guerra di Libia avrebbe potuto utilmente ricordarcelo perch\u00e9, bene o male, ha ragionato cos\u00ec per tutta una vita. E dirci che bisogna partire da un&#8217;analisi aggiornata dei rapporti di classe. Al contrario degli anni &#8217;50 e &#8217;60 (Panzieri e i &#8216;Quaderni rossi&#8217;, ricordate?), da un bel po&#8217; di tempo queste cose non si fanno pi\u00f9, magari per dedicarsi all&#8217;ultimo delirio &#8216;bio-politico&#8217;. Cosicch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile accontentarsi della vulgata del black block servo del potere (sai che novit\u00e0 sarebbe, dai tempi Cossiga o, perch\u00e9 no, di Fouch\u00e9) e dire, sempre per salvare le apparenze dell&#8217;illusorio 99, che si tratta di quattro provocatori.<br \/>\n      Sfortunatamente, se aveste bazzicato nella zona labicano-s. giovanni, avreste visto che non \u00e8 cos\u00ec e che sarebbe urgente farsi qualche domanda. (se a qualcuno interessa la mia parzialissma testimonianza l&#8217;ho postata il 16-10-2011 17:48 nell&#8217;articolo Un&#8217;onda indignata attraversa Roma).<\/p>\n<p>      In mancanza di analisi pi\u00f9 precise mi sembra che l&#8217;incontro tra classi medie a rischio di proletarizzazione (&#8216;noi&#8217;) e una vasta area di persone che hanno un orizzonte chiuso tra sottoproletariato e un proletariato sempre pi\u00f9 eroso in forze e diritti (&#8216;loro&#8217;) sia molto problematico ma imprescindibile, se si vuole davvero cominciare a costruire qualcosa di significativo in vista dell&#8217;inarrivabile 99.<br \/>\n      Con pazienza e umilt\u00e0. 18-10-2011 19:09 &#8211; almanzor<\/p>\n<p>    * a tutti gli pseudo &quot;anticontestatori&quot; sedicenti di sinistra vorrei ricordare che ne Robespierre, ne Lenin, ne Mao, ne il Che, ne i nostri partigiani avrebbero ottenuto manco un cioccolatino se avessero manifestato solo con i fiori e gli stendardi &#8230; A parte che al giorno d&#8217;oggi &quot;contestare&quot; con le armi e la violenza \u00e8 stupido e controproducente perche &quot;loro&quot; hanno le atomiche e &quot;noi&quot; solo le pietre &#8230;adesso servono una buona logistica, pochi ma buoni tecnici, abili hackers e, in primis, una forte componente etica sposata con l&#8217;astuzia, buoni cammuffamenti e studiate strategie. 18-10-2011 19:09 &#8211; PIER<\/p>\n<p>    * Concordo in pieno con l&#8217;intervento di Parlato, anche se credo che l&#8217;intervento di Draghi &quot;a favore&quot; dei dimostranti non &quot;apra una nuova epoca&quot; ma sia solo strategia.Trovo ripugnante la caccia al &quot;black block&quot;sostenuta da una sedicente sinistra. Accadr\u00e0 ancora (come ad Atene, come a Londra) perch\u00e8 sono convinto che sia iniziata una fase irreversibile di scontro sociale,la Grecia ha gi\u00e0 mostrato che l&#8217;attuale modello di societ\u00e0 capitalistica alimenti diseguaglianze e disagio non gestibili da governi che sono solo espressione di interessi economici particolari.<br \/>\n      La politica istituzionale ha fallito e non saranno certo tardivi esorcismi o leggi speciali a salvarla. A noi cercare di convogliare le spinte che vengono dal disagio sociale e dalle insopportabili ingiustizie senza remore o &quot;collaborazionismi&quot;. Se le manifestazioni pacifiche sembrano a me e a molti altri sterili sfilate \u00e8 perch\u00e8 hanno ottenuto poco o nulla di incisivo e visibile nell&#8217;ultimo decennio per bloccare le politiche neoliberiste sempre pi\u00f9 aggressive e devastanti. Solo la Resistenza anche fisica e senza esclusione di colpi sembra preoccupare i governi che sono costretti per contrastarla a mostrare il loro vero volto disumano e repressivo. 18-10-2011 18:51 &#8211; massimo<\/p>\n<p>    * Caro Parlato,<br \/>\n      non so se ha visto il film &quot;Le mele di Adamo&quot; di Thomas Jensen, ma in ogni caso lei mi ricorda il padre Ivan, che per motivi patologici interpreta la realt\u00e0 che gli sta attorno secondo un suo schema mentale, perch\u00e8 ammettere la verit\u00e0 gli causa un dolore pazzesco.<br \/>\n      Tralasciando la questione della malattia ( non \u00e8 mia intenzione offenderla), il suo atteggiamento \u00e8 analogo: dire che quello che \u00e8 successo a Roma non ha intaccato l&#8217;esito del movimento \u00e8 un errore giornalistico prima ancora che interpretativo.<br \/>\n      Quella violenza fascista, e non esistomo altri termini per definirla, ha purtroppo prevalso su un&#8217;intera citt\u00e0 piena di manifestanti.E giustificare una violenza squadrista come questa come sintomo del momento storico non regge: va condannata in prima linea da chi si professa comunista, perch\u00e8 rappresenta uno sfogo barbaro e bestiale, dettato da un modello machista e da stadio. 18-10-2011 18:49 &#8211; Pietro Ayad<\/p>\n<p>\u2022\tBASTA CREARE EQUIVOCI E FAVORIRE LA CASTA<br \/>\nGentile sig. Parlato, io non so se sia stato frainteso o se, magari preso dall&#8217;impeto dell&#8217;emozione si \u00e8 lasciato andare, ma le sue affermazioni restano piuttosto discutibili ed in buona parte non condivisibili. Dire &quot;\u00e8 bene che gli scontri ci siano stati&quot; \u00e8 stato un ERRORE e adesso sarebbe ora di FARE MARCIA INDIETRO.<br \/>\nNon possono, non devono esserci zone d&#8217;ombra anche perch\u00e8, come volevasi dimostrare, gli scontri non \u00e8 affatto un bene che ci siano stati ma un male, anzi, malissimo&#8230;<br \/>\nD&#8217;altra parte, come volevasi dimostrare, &quot;er pelliccia&quot; (il ragazzo che lancia l&#8217;estintore) non \u00e8 affatto un diseredato, n\u00e8 un precario con famiglia da mantenere, ma figlio di impiegati, studente ad un&#8217;universit\u00e0 privata&#8230;Se, quindi, quel ragazzo era arrabbiato, forse era con i genitori e se \u00e8 &quot;espressione della crisi&quot;, beh non \u00e8 certo della crisi economica globale che \u00e8 espressione ma certo di tutt&#8217;altra crisi&#8230;<br \/>\nErgo: sig. Parlato, dica che ha sbagliato nei toni e nei tempi ed il movimento ne guadagner\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>PS: e manco a dirlo luned\u00ec sera a&quot;Porta a Porta&quot; quel simpaticone di Gasparri ha letto il suo pezzo per strumentalizzarlo&#8230;E&#8230;non sa che rabbia ho provato&#8230; 18-10-2011 18:25 &#8211; Antonio-Foggia <\/p>\n<p>\u2022\tsono indignato due volte, una per le note ragioni che mi accomunano a tutti coloro che manifestano e si battono contro l&#8217;orgiastica arroganza ed avidit\u00e0 del potere e dei suoi privilegi, l&#8217;altra per l&#8217;espropriazione del diritto a manifestare che \u00e8 avvenuta e continua a verificarsi in queste ore: alemanno \u00e8 a pieno titolo uno del blocco nero e i suoi provvedimenti ne sono il coerente sviluppo.<br \/>\nTrovo le ragioni espresse da Rinaldini ferreamente condivisibili.<br \/>\nSe proprio vogliamo cadere nella trappola di parlare del blocco nero anzich\u00e9 del movimento e delle sue novit\u00e0, pu\u00f2 essere condivisibile sostenere che i neri siano un epifenomeno dei tempi odierni, come lo erano i P38isti degli anni 70, si pu\u00f2 anche dire che non siano pagati dal PDL, come d&#8217;altronde non lo erano i brigatisti,ma non credo che si possa minimamente accostare il blocco nero ai giovani di questo paese e tanto meno di questo movimento, poich\u00e9 mi sembra evidente che le tantissime iniziative e manifestazioni di questi mesi di giovani, lavoratori e studenti abbiano proposto pratiche e idee della politica distante molte migliaia di anni luce dal blocco nero, e quelli erano e sono pure loro giovani.<br \/>\nnon capisco poi cosa c&#8217;entrino le dissertazioni sulla giusta villenza o sulla nonviolenza a proposito del blocco nero: per quanto ritenga personalmente comprensibile e persino auspicabile che la ribellione contro il capitalismo selvaggio e le sue mosche si esprima nel modo pi\u00f9 radicale, ed anche violento, possibile, non riesco a riconoscere nulla di tutto questo nell&#8217;assalto ad una vetrina, ad un bancomat, ad un bidone della spazzatura, mi sembra di assistere pi\u00f9 ad un fenomeno da arancia meccanica o da banda della magliana che ad una guerriglia guevarista.<br \/>\nE&#8217; un fatto che il blocco comune dei neri, alemanno, maroni e berlusconi vari (tutti neri d&#8217;altronde) oggi produca una inaudita restrizione della libert\u00e0 di pensiero e di oposizione in Italia. 18-10-2011 18:16 &#8211; Francesco fanizzi <\/p>\n<p>\u2022\tSe possibile, possiamo per un lasso di tempo abbandonare il caso Parlato che \u00e8 il punto su cui giustamente ci confrontiamo? Lasciamo la fatidica frase al suo destino visto che Valentino,che in un mio commento ho in parte difeso, non \u00e8 l&#8217;ombelico del mondo e confrontiamoci ,a mente fredda a bocce ferme con la propria testa.I fatti cosa sono e cosa hanno prodotto allontanando il fumo mediatico che da una parte che dall&#8217;altra ci ha invaso?Un p\u00f2 tutto il mondo sembra che sia a una svolta(tira, per\u00f2 non sappiamo dove ci porta)Il nord Africa si ribella per\u00f2 molti fanno capire che non si sa chi tira le fila e chi prender\u00e0 effettivamente il potere.In Libia \u00e8 evidente che le mani sul petrolio sono quelli francesi e inglesi , la Germania vuole il predominio sull&#8217;area dell&#8217;euro .gli USA sembra che stia a guardare, ma spera nel rafforzamento del dollaro.Ma si spaziamo un po&#8217;!I vari governi operano in modo tale che \u00e8 vincente il grande padrone e gli speculatori finanziari. Realmente la crisi cresce e si parla della Grecia che corre verso il default, il popolo si ribella e tutti applaudiamo.Lo stesso pu\u00f2 avvenire anche qui(allora non si applaude pi\u00f9) Intano i giovani non lavorano oppure lavorano ma per quattro soldi e ricchi diventano sempre pi\u00f9 ricchi,per\u00f2 se s&#8217;indignano da fastidio.(danno meno fastidio le parole di golpe del cos\u00ec detto cavaliere nano).E allora quei 1000 chi erano e chi sono?E&#8217; un mondo variegato: di chi vuole tutto e subito,di chi crede a un mondo migliore, di chi non trova lavoro ,di piccoli borghesi che vogliono la rivoluzione,di chi \u00e8 contro ogni potere,ma anche magari qualche ultras ,chi \u00e8 violento perch\u00e8 comunque \u00e8 violento.Non uso il termine delinquenti perch\u00e8 qui si apre un altro campo&#8230;quanti delinquenti e ladri in guanti bianchi continuano a non pagare!Magari dentro all&#8217;occorrenza hanno accesso infiltrati e provocatori(l&#8217;esperienza insegna).Comunque per le anime belle basta andare su YOUTUBE e digitare &quot;interviste a Cossiga&quot; e dalla sua viva voce avr\u00e0 conferma. Pacifici e no non riescono pi\u00f9 a stare dentro la gabbia. Bisogna cambiare ,modificare il sistema altrimenti gli incazzati aumentano. E allora la causa,per il momento, quale effetto ,quale risultato ha ottenuto?Risultato&#8230;mi sembra che solo poco tempo fa Alemanno &quot;ex fascista&quot;sindaco di Roma avesse chiesto di proibire manifestazione di lavoratori in lotta(pastori sardi o della fiat di termini imerese?).E&#8217; stato soddisfatto ha colto l&#8217;occasione ed \u00e8 gi\u00e0 in forse la manifestazione della FIOM .Perci\u00f2 che riguarda la polizia, a Genova,guardava chi spaccava ma ha picchiato a sangue quelli con le braccia alzate con le mani bianche ,in compenso l&#8217;ex poliziotto Di Pietro ha chiesto il ripristino della legge Reale contro il terrorismo facendo da apripista a tutti quelli che(non sapendo come risolvere la crisi) vogliono, per l&#8217;ordine, tutto e subito,per dimostrare ancora una volta chi comanda.Per ci\u00f2 riguarda il potere dell&#8217;informazione ,che ci affoga volutamente solo di certe notizie c&#8217;\u00e8 da rilevare:tutti quei 200.000 300.000 d&#8217;indignati pacifici(suoni, canti, balli striscioni e slogans ) che volevano dimostrare con la loro presenza a loro modo la loro rabbia che fine hanno fatto?Tutto questo \u00e8 ai margini una spruzzatina qua e l\u00e0 niente visibilit\u00e0 anche se non sono arrivati a Piazza S.Giovanni.(Per questo destra e sinistra),Se per tre giorni si fossero viste ininterrottamente quelle immagini e meno molto meno le quattro macchine bruciate, le vetrine spaccate,e gli scontri cosa avremmo pensato,come avremmo reagito ,detto e commentato? nessun dubbio? oreste 18-10-2011 18:11 &#8211; oreste <\/p>\n<p>\u2022\tSabato \u00e8 stata una lunga giornata, faticosa e intensa. Non c\u2019\u00e8 stato il tempo di fermarsi per riflettere e durante il viaggio di ritorno la stanchezza ha avuto il soppravvento. Domenica al risveglio, l\u2019unico pensiero \u00e8 stato quello di cercare di ricostruire e capire ci\u00f2 che era successo. Cos\u00ec cartina alla mano si ripassano tutti i luoghi degli scontri e il percorso del corteo:<\/p>\n<p>Scesi dalla stazione Termini saltiamo dentro al corteo gi\u00e0 in movimento. I primi \u201cincidenti\u201d cominciano presto, macchine incendiate e viene danneggiato un market in via Cavour. Arrivati al Colosseo il corteo si divide, la testa \u201cistituzionale\u201d svolta a sinistra verso piazza San Giovanni, la parte movimentista fa per svoltare a destra, verso il centro citt\u00e0. L\u2019intenzione era di sfondare verso il centro partendo dal Colosseo, e infatti tutte le forze di polizia si erano letteralmente barricate a difesa dei palazzi del potere aspettandosi una replica della manifestazione degli studenti del 14 dicembre scorso.<\/p>\n<p>E invece di proseguire verso il centro, il corteo \u201cmovimentista\u201d fa dietrofront e si dirige all\u2019inseguimento del primo, verso piazza San Giovanni. All\u2019interno di questo corteo c\u2019era un po\u2019 di tutto, compresi i cosiddetti \u201cbalck bloc\u201d. Si trattava, almeno cos\u00ec sembrava in quel momento, di uno spezzone di circa 200 anarchici vestiti di nero, organizzati e \u201cben attrezzati\u201d. Questi soggetti lungo la via Labicana in modo del tutto unilaterale riprendono l\u2019opera iniziata in via Cavour, e cos\u00ec cominciano ad attaccare vetrine di banche (che ovviamente sono assicurate) e a incendiare macchine (che invece probabilmente non lo sono), fino al culmine nell\u2019attacco a una caserma dismessa e alla profanazione di una chiesa distruggendo una statua della Madonna.<\/p>\n<p>A quel punto la polizia ormai sicura che il corteo non si sarebbe pi\u00f9 diretto verso i palazzi del potere, smantella la sua Linea Maginot e si lancia a castigare i manifestanti (tutti). Le prime cariche arrivano alla fine di via Labicana, ma non riescono a disperdere il corteo che intanto arriva in piazza San Giovanni, dove il frettoloso comizio conclusivo \u00e8 terminato da poco. A quel punto sembrava che tutto sarebbe finito presto, invece arrivano sulla piazza le cariche in profondit\u00e0 degli idranti e delle camionette, e cominciano cos\u00ec i veri e propri scontri. Molti compagni vi prendono parte, e d\u2019altronde le dimensioni e la durata dello scontro non sarebbero state possibili se fossero state opera esclusiva di gruppetti dei cosiddetti \u201cblack bloc\u201d. E bisogna dire che se non ci fosse stata tutta quella resistenza, le cariche avrebbero travolto in pieno la piazza e sarebbe stato un vero massacro, proprio come a Genova.<\/p>\n<p>Che conclusioni trarre? La prima \u00e8 che da almeno due anni \u00e8 cominciata una escalation di violenza che ha coinvolto gradualmente settori sempre pi\u00f9 ampi del movimento. Faccio risalire questa escalation a due fattori: il primo \u00e8 stato la crescente e dilagante violenza della polizia contro ai manifestanti, il secondo la sordit\u00e0 e l\u2019arroganza del potere. I compagni si sono incattiviti, le cariche della polizia sono diventate normali, e soprattutto in tanti si sono stancati di fare sfilate politicamente irrilevanti. E sono stati questi compagni a reggere il peso degli scontri quando la polizia ha caricato.<\/p>\n<p>La seconda riguarda i cosiddetti \u201cblack bloc\u201d: si sono comportati da nemici del movimento, punto e basta. Hanno agito unilateralmente, rifiutandosi di interloquire con qualsiasi altro settore del movimento prima o durante il corteo, hanno ferito gravemente altri manifestanti e in ultima istanza sono direttamente responsabili di quella che rischia di essere una sconfitta politica molto pericolosa.<\/p>\n<p>La terza \u00e8 che bisognerebbe sgomberare il campo da tutte le scappatoie di comodo quali l\u2019attribuzione della responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 successo a gruppi di sbirri e fascisti infiltrati, ultras ecc. Certo \u00e8 sempre possibile che c\u2019\u00e8 ne fossero, ma non si pu\u00f2 dire che fossero tutti infiltrati.<\/p>\n<p>E l\u2019ultima \u00e8 che i partiti e i sindacati non sono pi\u00f9 minimamente in grado di gestire la piazza.<\/p>\n<p>Con questo bisogner\u00e0 confrontarsi nel prossimo futuro. Di certo in Val di Susa a nessuno \u00e8 stato concesso di agire unilateralmente, in un modo tanto deleterio.<\/p>\n<p>In ogni caso, quello che abbiamo visto a Roma non \u00e8 stato un successo, la violenza \u00e8 apparsa ai pi\u00f9 come irrazionale e immotivata, talvolta cieca, come quando ha colpito il market o molte macchine che poi SUV non erano. Per giunta queste azioni sono state compiute facendosi scudo del resto del corteo e quando persone inermi si sono opposte sono state aggredite e ferite anche gravemente: \u00e8 un comportamento vigliacco. Questo atteggiamento allontana il movimento dal popolo. Mentre oggi Di Pietro e Maroni si permettono di invocare leggi speciali e diritto alla sparatoria.<\/p>\n<p>Se questo lo avessero fatto i Pastori Sardi quando scesero a Cagliari non avrebbero certo ricevuto tutta la solidariet\u00e0 e l\u2019appoggio di cui godono nella societ\u00e0 sarda. I Pastori hanno giustamente assediato il palazzo della regione, pretendendo risposte dalla politica. Erano pronti a difendersi, e quando la polizia li ha vigliaccamente attaccati si sono difesi. Ma nei confronti della citt\u00e0 si sono comportati bene, sono stati impeccabili, e i cagliaritani hanno solidarizzato. Analogamente in Val Susa, che senso avrebbe avuto se i manifestanti si fossero recati nel centro di Susa a danneggiare il paese anzich\u00e9 andare a impedire la costruzione della TAV?<\/p>\n<p>Potevano i manifestanti di Roma comportarsi in modo simile? Penso proprio di si. Ma ci sono stati due limiti, il primo come gi\u00e0 detto sono state le devastazioni unilaterali compiute in via Cavour e Labicana, il secondo riguarda gli organizzatori. Infatti, anche la Fiom, i sindacati di base e i partiti di sinistra devono darsi una svegliata: si sapeva che aria tirava, si \u00e8 lanciato il sasso e si \u00e8 nascosta la mano dietro a un comizietto di cinque minuti in piazza San Giovanni. Che senso aveva terminare il corteo in piazza San Giovanni, verso la periferia, al termine di una sfilata? Chi ci avrebbe ascoltato? Sarebbe stato molto pi\u00f9 significativo andare sotto al parlamento, al palazzo Grazioli o alla Banca d\u2019Italia, cos\u00ec come fecero i Pastori sardi con la Giunta regionale, pretendendo delle risposte dai politici e dai banchieri, anche con decisione se necessario, ma dimostrando a tutti chi era il vero criminale. 18-10-2011 18:09 &#8211; gino<\/p>\n<p>\u2022\tC&#8217;ero anch&#8217;io alla manifestazione di sabato e chi dice che il messaggio della protesta sia stato offuscato dalle violenze che ci sono state \u00e8 totalmente fuori strada. Mi trovavo nello \u201cspezzone pacifico\u201d e come tantissime altre persone non ho potuto raggiungere p.zza s. giovanni, dove si sarebbero dovuti tenere dibattiti e probabilmente piantare tende. Certo ho provato un po&#8217; di disappunto, ma da qui a scagliarmi contro i cosiddetti \u201cincappucciati\u201d ce ne passa. Mi chiedo come si possa non ragionare su quello che \u00e8 successo e dividere le cose in maniera dicotomica. Ma da dove credete che arrivino questi ragazzi? Credete siano alieni? Io sono per la nonviolenza e non mi stancher\u00f2 mai di ripeterlo, e preferisco di gran lunga manifestare in maniera pacifica ma questo non significa che quelle persone non avessero il diritto di stare in piazza come lo avevate voi. Non tutti sono acculturati e hanno gli strumenti per poter manifestare in maniera costruttiva, molti sono giovani senza lavoro e senza casa, e l&#8217;unica cosa che sono riusciti a fare \u00e8 sfogare la loro rabbia distruttiva. Altri probabilmente saranno anche pi\u00f9 evoluti, e non me ne stupirei, ma evidentemente hanno ritenuto che in una simile societ\u00e0, in un simile paese e in questo contingente contesto internazionale, non avessero niente da perdere. Credo che sia disgustoso che parte del movimento si cimenti nell&#8217;esercizio investigativo della caccia ai violenti. Che ci siano persone che pensano di aiutare la polizia ad individuare i colpevoli tramite video, foto, attraverso i social-network. Un atteggiamento non dissimile da quello \u201cdei primi della classe\u201d che cercano in tutti i modi di compiacere il maestro. Cosa sperate di ottenere? L&#8217;ennesimo link da parte della repubblica o il fatto quotidiano? Volete l&#8217;approvazione del tg di mezza sera? Credo che molte persone fossero per la prima volta in piazza e pensassero di partecipare ad un flash-mob. Dal twitt alla piazza. Ragazzi non si manifesta per moda. Per quelli che invece scendono sempre in piazza e che sono indignati non da oggi ma per gli ultimi venti anni, sono sicuro che le cose che sto dicendo non suoneranno strane. Sono anni che protestiamo e niente si muove. Allora un piccolo sforzo, usiamo il pensiero critico per fare una degna analisi di quello che \u00e8 successo e cerchiamo di capire perch\u00e8 dei giovani ragazzi lo scorso sabato non sono riusciti a contenere la loro indignazione. Certo, la situazione \u00e8 sfuggita di mano, e ad esempio non ha senso bruciare delle utilitarie o aggredire indiscriminatamente agenti che per due lire stanno l\u00ec a fare uno \u201csporco lavoro\u201d. (Anche se spesso alcuni di loro utilizzano metodi fascisti e danno manganellate a gratis anche a chi \u00e8 a braccia conserte o mani alzate.) Cerchiamo di guardare oltre.<br \/>\nSoprattutto c&#8217;\u00e8 bisogno di dare un&#8217; organizzazione migliore al movimento per far si che tutte le persone giustamente indignate possano esprimere il loro dissenso nelle forme NONVIOLENTE che preferiscono e che non debbano aver paura di portare anche i propri bambini. Diamoci un servizio d&#8217;ordine, e cerchiamo di coinvolgere anche coloro che sabato hanno distrutto tutto, \u00e8 un problema di democrazia all&#8217;interno del movimento che dobbiamo risolvere culturalmente e non certo scannandoci tra di noi. Siamo tutti sulla stessa barca. Lo vogliamo capire o no?<br \/>\nSe proprio non riusciremo in questo, faremo in modo di sfilare separati ed a ognuno le proprie responsabilit\u00e0. Ma ci tengo a ribadire che il messaggio agli istituti internazionali che vogliono governare le nostre vite, FMI, BCE, WTO, \u00e8 arrivato forte e chiaro e che dopo sabato quel fiume di persone non deve dedicare il proprio tempo a distinguersi in buoni e cattivi e risultare cos\u00ec funzionali al potere, ma continuare ad elaborare le nuove pratiche di democrazia diretta ed aumentare il proprio consenso verso tutte le fasce della popolazione.<br \/>\nCiao \ud83d\ude09 18-10-2011 17:46 &#8211; gimba <\/p>\n<p>\u2022\tSono un elettore della Sel &#8211; anche se certe volte, quando vedo Ruotolo e Santoro, mi emoziono tanto che mi viene voglia di votare Idv (come la madre di mia suocera che \u00e8 proprio fascista, la vecchiaccia). Oggi il leader del TPO di Bologna, che sabato 15 predicava dal camion di Globalproject &#8211; Uniti per l&#8217;alternativa, \u00e8 stato indagato per istigazione a delinquere finalizzata all&#8217;invasione di edificio pubblico, lesioni, resistenza. Siamo democratici, siamo il 99%, e queste cose ci hanno rotto i maroni, \u00e8 ora di dare un segno chiaro: FUORI GLI ISTIGATORI A DELINQUERE DALLE NOSTRE MANIFESTAZIONI PACIFICE!!! Teniamo alla larga i guastafeste! 18-10-2011 17:36 &#8211; Francesco Rapanello <\/p>\n<p>\u2022\tSono d\u2019accordo con Valentino. La sua replica mi pare chiarissima. Si assiste da diverse parti, ad una sorta di autoriduzionismo nella lettura della manifestazione del 15: siccome ci sono stati gli scontri, il suo risultato politico ne risulterebbe fortemente inficiato. Mi pare che in questa lettura ci sia un errore di fondo, consistente nell\u2019interpretare il fuoco di sbarramento mediatico cui si sta assistendo, con l\u2019esito effettivo della mobilitazione. Secondo questa logica, la manifestazione sarebbe riuscita solo se i media ne avrebbero parlato bene?<br \/>\nE\u2019 ovvio e giusto che singoli ed organizzazioni tendano a distinguersi dai gruppi (e singoli) violenti, ma questa distinzione dovuta non ci esime da una riflessione libera e affrancata da pressioni (interne ed esterne) di varia natura: anzi, se si vogliono raggiungere piattaforme ed obiettivi politici chiari e se si vuole che questo movimento cresca ed assuma la sua forza e soggettivit\u00e0, da questa riflessione devono essere espunti tutti gli elementi di ambiguit\u00e0 quando non di vario opportunismo.<br \/>\nSe si assume come vero che la crisi del neolibersimo morente sta scatenando una violenza universale mai conosciuta prima (almeno nell\u2019occidente, perch\u00e9 bisogna ricordare che nel sud del mondo sono diversi decenni che si esercita a distruggere e a saccheggiare\u2026con poca attenzione dalle nostre parti), \u00e8 difficile immaginare che in alcuni momenti di questo processo, la variegata e sempre pi\u00f9 ampia composizione degli sfruttati e dei senza futuro non si esprima anche in violenta protesta.<br \/>\nE faccio riferimento non solo a quanto \u00e8 accaduto sabato scorso per opera di qualche centinaio di giovani minorenni o quasi, ma piuttosto a ci\u00f2 che si percepisce nella quotidianit\u00e0 dei nostri giorni nei mercati, nelle scuole, negli ospedali, sui treni dei pendolari, insomma, nei normali colloqui con conoscenti o con persone incontrate casualmente, lavoratori, precari, sottoccupati, pensionati (dai 30 ai 70 anni), tutti alle prese con l\u2019attacco all\u2019umanit\u00e0 operato da questo sistema economico e dalla classe politica che lo rappresenta o che lo subisce o che non lo contrasta. Basta non restare troppo chiusi negli uffici a allargare il proprio raggio di interazione\u2026<br \/>\nSe il corteo di sabato, putiamo caso, fosse svoltato verso piazza Venezia e verso i palazzi del potere, da ci\u00f2 che si avverte in giro, il \u201cgradimento\u201d di eventuali assalti da quelle parti, sarebbe stato alto, a prescindere dall\u2019opera di massaggio mediatico e dalle inevitabili richieste di misure autoritarie alla Di Pietro-Maroni-La Russa, ecc.. Anzi, c\u2019\u00e8 da ipotizzare, che in quell\u2019ipotetico caso, la reazione della casta politica (e anche dei media) sarebbe stata leggermente diversa. Diciamo una presa d\u2019atto che i tempi e i giochi si sono fatti duri.<br \/>\nLa straordinaria energia e potenziale umano dei giovani senza futuro andrebbe piuttosto coltivata e accompagnata, e questo \u00e8 uno sforzo che va fatto adesso, visto che evidentemente, non \u00e8 stato fatto prima a causa dei tanti ritardi accumulati nella lettura di una transizione nella quale si \u00e8 sperato, troppo a lungo, che i mercati trovassero da soli un improbabile equilibrio. Qui non si tratta quindi di isolare nessuno (a parte fascisti e infiltrati veri), ma piuttosto di uscire da alcune stanze mentali o da convenienze organizzative e di scendere nella piazza della pratica e del confonto. Il cambiamento non lo faremo noi cinquantenni e sessantenni, ma lo faranno loro, i sedicenni-ventenni-trentenni, con tutte le contraddizioni di cui sono portatori e che noi non li abbiamo aiutati a risolvere.<br \/>\nDunque il compito che generazionalmente ci attende \u00e8 quello di imbastire un colloquio e di trasferire tutti gli elementi positivi di esperienza personale, sociale e politica (maturata in decenni di sconfitte, quindi con la necessaria umilt\u00e0), non di isolare o di indignarci perch\u00e9 le manifestazioni non vanno come vorremmo. Con tutto il rispetto per le compagne e i compagni critici verso Parlato, la cui stima nopn \u00e8 in discussione, la \u201cdeontologia professionale\u201d e un certo \u201cpararsi il culo\u201d, non ci aiuta necessariamente a comprendere fino in fondo ci\u00f2 che sta accadendo.<br \/>\nQuindi, credo che bisogna dire che la manifestazione del 15 \u00e8 stata una grande manifestazione che segna una svolta importante, a prescindere dall\u2019agenda mediatica che sarebbe il caso non farci imporre da qui al prossimo futuro. Penso che bisogna lavorare assiduamente e che va inaugurata una pratica di confronto permanente che miri all\u2019inclusione e non ad escludere. Chi siamo noi, combattenti (perdenti) di fine secolo, per arrogarci questo titolo ? 18-10-2011 17:22 &#8211; Rodolfo <\/p>\n<p>\u2022\tCaro Parlato,<br \/>\nil tuo editoriale di domenica e l&#8217;apertura del giornale mi hanno aperto il cuore e la mente. Tieni duro contro i maledetti destri che hanno rovinato questo paese!<br \/>\nCome anna maria rivera che si auspica di vedere gli incappucciati &quot;privi dello scudo delle moltitudini di manifestanti &#8211; che finora hanno usato, diciamolo, in modo pi\u00f9 che strumentale -&quot; cos\u00ec che &quot; potranno dimostrare se la &quot;rabbia giovanile&quot; \u00e8 davvero indomabile e se \u00e8 capace di trasformarsi in rivolta.&quot;<br \/>\nTradotto: a questa fior di pacifista non dispiacerebbe vedere scorrere il sangue dei black bloc lasciando fare il lavoro ai celerini, come farebbe ogni benpensante di destra.<br \/>\nVergogna! 18-10-2011 17:19 &#8211; leonardo <\/p>\n<p>\u2022\teccoli qua,come hanno fatto carriera e come ci hanno fregato.<\/p>\n<p>http:\/\/www.ilmanifesto.it\/archivi\/fuoripagina\/anno\/2009\/mese\/11\/articolo\/1783\/ <\/p>\n<p>si doveva parlare di piu del trattato di Lisbona 18-10-2011 16:59 &#8211; muriel <\/p>\n<p>\u2022\tSono pienamente d\u00b4accordo con Parlato, ma anche i due commenti precedenti, della Rivera e di Rinaldini mettono in evidenza il problema di fondo.<br \/>\nLa crisi sta viaggiando all\u00b4impazzata, e la manifestazione di sabato, non solo in Italia, ha dimostrato che settori sempre piu\u00b4crescenti della popolazione italiana e europea non ci stanno a farsi sottomettere dai diktat della finanza. Bene, lo sforzo da compiere territorialmente e\u00b4quello di riunire tante realta\u00b4diverse che condividono la stessa lotta e organizzare meglio le prossime proteste, gli obbiettivi che si vogliono raggiungere, superare le rivalita\u00b4del passato e compattare le propie fila. La manifestazione di sabato e\u00b4un enorme testimonianza di resistenza a questo sistema alienante e ingiusto, ma c\u00b4e\u00b4ancora molto da lavorare congiuntamente per far emergere il progetto e il soggetto comune. Per quanto riguarda le manifestazioni di violenza mi sembra che gia\u00b4ne abbiamo parlato abbastanza e non mi sembra che su questo giornale si difenda o si fomenti quel che e\u00b4successo ma si cerchi le ragioni nella societa\u00b4e nella nostra storia di questi comportamenti.La condanna di queste azioni e\u00b4unanime, non perche\u00b4non sono spiegabili ma per il loro significato (a)politico e bisogna fare in modo per il futuro di avere maggiore controllo della piazza e degli obbiettivi comuni. 18-10-2011 16:54 &#8211; mario stagi <\/p>\n<p>\u2022\tChissa perch\u00e8 sul giornale di OGGI ci sono pubblicate solo lettere critiche ed invece sul BLOG del manifesto leggo solo apprezzamenti. La REDAZIONE me la sa spiegare questa stranezza&#8230;.???<\/p>\n<p>Valeria &#8211; Savona- 18-10-2011 16:49 &#8211; valeria <\/p>\n<p>\u2022\tio a leggere certi commenti, ho pi\u00f9 paura di voi che delle banche. 18-10-2011 16:46 &#8211; marco <\/p>\n<p>\u2022\tcari rivoluzionari pi\u00f9 a sinistra di me, leggetevi sul sito di Repubblica l&#8217;identikit del giovane con l&#8217;estintore fermato dalla polizia. Quale disagio esprime? Quello di essere figlio di una famiglia di impiegati che l&#8217;ha visto crescere senza conoscerlo e che a 24 anni non ha un&#8217;idea di cosa fare nella vita. Il disagio \u00e8 il vuoto. Insegno in un professsionale e conosco quelle realt\u00e0 meglio di Parlato, di Campetti e di molti di voi. Quel disagio lo elimini solo se gli dai un senso: bisognerebbe fargli apprezzare lo studio o il lavoro, l&#8217;uso delle proprie capacit\u00e0 da quando si \u00e8 ragazzini, ci vorrebbe il tempo pieno, un impegno serio della famiglia che dovrebbe essere obbligata a segiuire i figli, e poi un forte senso di responsabilit\u00e0 verso se stessi e gli altri, con regole certe e chiare. Se non gli insegni, anche con delle punizioni pesanti, che la scuola non si distrugge perch\u00e8 non \u00e8 tua, a 24 anni non bruciano le macchine degli altri. Nessuna comprensione, non serve a nulla. A quelli che dicono che hanno fatto bene chiedo:perch\u00e8 non eravate in piazza con loro? 18-10-2011 16:44 &#8211; ettore <\/p>\n<p>\u2022\tMa che bell&#8217;Italia!!!!Proprio un bel paese democratico!!!<br \/>\nViciamo in uno Stato razzista, ultraclassista, guerrafondaio,sfruttatore, che sta precarizzando i giovani, che umilia i lavoratori, che rinchiude i migranti e li tortura ecc e tutto quello che avete da fare \u00e8 parlare di una camionetta bruciata e 4 sassi alla polizia. Il FASCISCMO \u00e8 entrato anche nella gente di &quot;sinistra&quot; che manifesta!!!Io non sono vostro complice: l&#8217;articolo di Parlato era quantomeno decente e lo attaccate da destra con la bava alla bocca degni dei peggiori fasco-perbenisti. Mi sarei aspettato commenti del genere su IL GIORNO,IL FATTO o IL GIORNALE ed altri fogli reazionari&#8230;<br \/>\nVoi NON SIETE CONTRO LA VIOLENZA ma CONDANNATE SOLO DA UNA PARTE ovvero quella dei &quot; black block &quot; ma quella dello STATO?<br \/>\nIo sono solidale con le ribellioni progressiste ecc ANCHE VIOLENTE ovvio,MA ai vostri isterismi \u00e8 pi\u00f9 coerente e serio il ragionamento del NON VIOLENTO ASSOLUTO ( una roba seria e rispettabile,anche se nn la condivido)&#8230;.<br \/>\nLo Stato italiano usa continuamente la violenza con guerre ( vedi Libia- intervento imperialista,altro che liberatore), finanziamento ai terroristi sionisti, lager per i migranti istituiti da quello schifoso di Presidente della repubblica che abbiamo,<br \/>\nPoveri illusi se credete che basta manifestare pacificamente e le richieste verranno accolte continuate pure cos\u00ec: date la colpa ai ribelli che alzano la testa e infatti vediamo che fine stiamo facendo!!!<br \/>\nANTIFASCISTA 100 100% 18-10-2011 16:37 &#8211; Lorenzo <\/p>\n<p>\u2022\tA destra sanno bene cosa vogliono, a parte la competizione, sono tutti d&#8217;accordo. A sinistra si assiste al dannoso tutti contro tutti. Un conto e&#8217; discutere, un conto e&#8217; fabbricare avversari. Serve un movimento politico forte che faccia una sintesi delle diverse volonta&#8217;. Se questa entita&#8217; politica fosse presente, quella del 15 ottobre sarebbe stata una manifestazione forte e con un forte significato politico. Un progetto unico, nel mantenimento di specificita&#8217; dei vari gruppi, e&#8217; cio&#8217; a cui tutti dovrebbero ambire. 18-10-2011 16:30 &#8211; elmer <\/p>\n<p>\u2022\tIo mi sorprendo soltanto del fatto che i black bloc siano ancora cos\u00ec pochi. I parolai profeti della nonviolenza non capiscono che sono sempre di pi\u00f9 quelli che ne hanno abbastanza delle chiacchiere vuote, degli striscioni colorati, dei palloncini, dei cortei-scampagnata con bambini al seguito, dei soliti innocui rituali. Quante manifestazioni cos\u00ec ci sono state? Un milione, due milioni, tre milioni di persone in piazza contro Berlusconi, contro la guerra, contro i tagli alla scuola. E poi? Cos&#8217;\u00e8 cambiato poi? A che serve il solito serpentone colorato concordato con la Questura? B A S T A ! Meglio incendiare tutto che continuare a morire sorridenti, pacifici, inermi, un maledetto giorno alla volta. E se ripudiate la violenza, smettetela una volta PER SEMPRE di inneggiare alla Resistenza e ai partigiani. Smettetela di cantare BELLA CIAO. Volete la nonviolenza? Siete fuori dalla storia della sinistra. Siete light come lo yogurt, e gi\u00e0 scaduti. 18-10-2011 15:43 &#8211; Lorenzo <\/p>\n<p>\u2022\tNon ci sto a dividere in due parti i\/le manifestanti: quelli\/e per bene e quelli\/e per male.<br \/>\nA parte il discorso infiltrati, che ci sono sempre stati, poliziotti, digos, fascisti (c&#8217;\u00e8 chi ha visto sventolare croci celtiche), ultr\u00e0&#8230;., io non penso che i e le ragazze incazzati\/e, che hanno tirato pietre, sfasciato vetrine e auto, e altro siano criminali, anche se teste calde, ma credo che siano veramente esasperati\/e, magari anche disperati (nel senso di senza futuro).<br \/>\nIl messaggio perverso che mandano credo vada raccolto.<br \/>\nQuello che contesto loro \u00e8 il fatto di tenere in ostaggio persone che non vogliono ricorrere a quei mezzi di lotta, e mi inquieta soprattutto che invece di sforzarsi di cercare nuove forme -insieme a quelli\/e di tutto il mondo che cercano modi e strumenti incisivi e appropriati- ripieghino su forme obsolete (almeno nel nostro contesto specifico, differente dai paesi arabi , nord&#8217;africani, asiatici&#8230;.!), speculari e simmetriche alla violenza statuale e istituzionale che combattono.<br \/>\nDa qui i prevedibili esiti di richieste di ordine e repressione avanzate da molti e molte: opportunisti\/e, o solamente spaventati\/e&#8230;. 18-10-2011 15:41 &#8211; adriana <\/p>\n<p>\u2022\tChe tristezza caro signor Rinanldini..davvero siamo cos\u00ec ingenui da non capire il significato di quella carica a Via Labicana da parte della polizia, non a caso contro persone totalmente estranee alle rappresaglie? Mi viene anche da pensare che evidentemente Lei non era presente alle cariche gratuite in piazza San Giovanni, ancora scevra di \u201cteppisti\u201d, la invito a leggere attentamente a tal proposito la lettera al Manifeseto di tale Alessandro Lepidini, al quale va la mia gratitudine (falla girare quelle lettera, ti prego!) E mi scusi sa, ma proprio mi sfugge l&#8217;aspetto eversivo dei metalmeccanici, degli studenti e di chi altri lei accosta a tale aggettivo, a meno che lei non trovi eversiva una comune passeggiata per il corso 18-10-2011 15:23 &#8211; Herbert <\/p>\n<p>\u2022\tMa basta con questi attacchi a Parlato! Si da il caso che scriva per un quotidiano comunista (si! ce n&#8217;\u00e8 ancora uno in Italia!!!) e i comunisti cercano di capire la realt\u00e0 e si confrontano (quanto spazio oggi a diverse opinioni!), se volete le condanne morali ci sono tanti altri quotidiani e tg. 18-10-2011 15:17 &#8211; luca <\/p>\n<p>\u2022\tpremetto che sarebbe utile sapere esattamente chi siano i gruppi che hanno partecipato alla messa a fuoco delle vetture e vetrine private. Il fuoco al cellulare e&#8217; una altra cosa in quanto accaduto non &#8216;a freddo&#8217; ma durante gli scontri. Scontri tipo Valle Giulia (1968) o Reggio Emilia (1960). Le motivazioni erano differenti? si puo&#8217; discutere.<br \/>\nIn ogni caso condizioni estreme creano condizioni estreme, in cui la provocazione e&#8217;, da sempre, presente. Spetta agli organizzatori isolare le frenge provocatrici o alla polizia. Questa ultima, pero&#8217;, da sempre e&#8217; tra i provocatori proprio per ottenere i risultati mediaditi della provocazione riuscita.<br \/>\nPer quanto riguarda la madonna o, madonnina, come l&#8217;hanno chiamata i giornali del fedifrago e fornicatore fascista Berlusconi, per favore non mi fate ridere. per piacere Rivera, parla, se sei capace di cose serie o stai zitta. 18-10-2011 14:57 &#8211; Murmillus <\/p>\n<p>\u2022\t&quot;quelli che sono sdegnati per la violenza sono anime candide, vittime di una ingenua illusione: che si abbia a che fare con soggetti &#8211; il capitale, gli stati, i governi &#8211; che assegnino la stessa loro scala di valori alle cose dell&#8217;economia, della politica, del sociale. Essendo chiaro che cos\u00ec non \u00e8, e tralasciando ogni moralista sostenitore interessato &#8211; perch\u00e8 lautamente retribuito &#8211; delle manifestazioni civili &#8211; la violenza ritorna a ricoprire quel ruolo che ha sempre avuto: un aspetto inevitabile della vita, della storia e degli eventi&quot;<\/p>\n<p>Posso essere spietatamente franco? Sciocchezze!<\/p>\n<p>Intanto perch\u00e9 una testa spaccata \u00e8 una testa spaccata: e non c&#8217;\u00e8 teoria che possa cambiarla in qualcos&#8217;altro.<\/p>\n<p>E poi, e soprattutto, perch\u00e9 qui il problema non \u00e8 &quot;anime candide &#038; anime belle vs. vecchie volpi rotte a tutto&quot;. In piazza c&#8217;era una massa dell&#8217;ordine delle duecentomila persone: la probabilit\u00e0 che fossero TUTTI stupidi e candidi \u00e8 OGGETTIVAMENTE molto bassa.<\/p>\n<p>Il problema, come al solito, \u00e8 sempre lo stesso, ora cos\u00ec come lo scorso dicembre: una volta assaltati e distrutti i SIMBOLI del potere (agenzie di banca \/ camionette delle forze dell&#8217;ordine \/ eccetera), mi spiegate che ve ne fate di quelle miserande pseudo-vittorie? Per giunta, le camionette o i cartelli o i &quot;beni pubblici&quot; distrutti sono tutta roba che poi dovr\u00e0 rimborsare chi paga le tasse: mica le pagano i block, o come dannazione li vogliamo chiamare.<\/p>\n<p>E allora, mi dovete spiegare questo, te che parli di anime belle, e il giornale che &#8211; non riesco a capire per quale maledetto motivo (o meglio: lo capisco benissimo, ma gradirei leggerlo nero su bianco) &#8211; cavalca questa pseudo-violenza che, come ha gi\u00e0 notato qualcuno, cos\u00ec com&#8217;\u00e8 esercitata, senza costrutto n\u00e9 strategia, non fa altro che fornire sempre pi\u00f9 comode stampelle al Potere: una dannata strategia ce l&#8217;avete, O NO? Quando avrete rotto la testa anche all&#8217;ultimo sbirro rimasto, e avrete &#8211; campa cavallo! &#8211; terrorizzato il &quot;Potere del Capitale&quot; al punto tale che tutti i suoi sgherri e caudatari e reggicoda si saranno rinchiusi belanti nei loro palazzi&#8230;<\/p>\n<p>&#8230;AVETE GI\u00c0 DECISO CHECCAZZO VOLETE FARE? Oppure state andando &quot;a rinzaffo&quot;, un tanto al chilo, facciamo danni fino a tot milioni di euro poi si vedr\u00e0?<\/p>\n<p>Ecco: se qualcuno &#8211; anche l\u00ec sopra: ai piani alti di questo sempre meno amato giornale &#8211; si degna di spiegare che cosa ci si illude di ottenere con queste fiammate di paglia secca, fa un favore a tutti. Grazie \ud83d\ude09 18-10-2011 14:52 &#8211; nekraH <\/p>\n<p>\u2022\tVorrei dire a Parlato e a chi giustifica le violenze, che purtroppo non hanno capito che non \u00e8 con la violenza che cambieranno mai qualcosa. Che purtroppo non hanno capito che con tali azioni sono solo servi del potere che osteggiano e lo aiutano ad arroccarsi nelle proprie roccaforti. Non siamo di fornte ad una rivoluzione come quella Libica\u2026 li era il popolo, la maggior parte del popolo libico che voleva la caduta del Rais, qui sono pochi esaltati che non sono appoggiati da nessuno, se non dai loro mandanti, diretti o indiretti. Mandanti che per\u00f2 se messi alle strette non li sosterranno mai.<br \/>\nDisagio, disoccupazione, ecc\u2026 non sono ragioni per giustificare fatti come quelli di sabato. Sono solo scuse precostituite, che orami hanno stancato\u2026 erano gi\u00e0 vecchie quando sono state inventate negli anni 70\u2026 adesso sono davvero trite e ritrite. Sono fuori dalla storia.<br \/>\nGentile Parlato, l\u2019unica cosa con cui concordo con lei \u00e8 che quei delinquenti, sabato hanno levato visibilit\u00e0 al vero motivo della manifestazione\u2026 ma non si possono giustificare\u2026 e gli si dovrebbe spiegare che hanno solo aiutato il potere e la politica che volevano abbattere, levando visibilit\u00e0 ad una manifestazione epr l a prima volta apartitica e contro la politica tutta. Chi ha vinto sono proprio i politici che hanno nuve ragioni per dire che chi li osteggia sono solo facinorosi\u2026<br \/>\nPurtroppo i politici oltre ai delinquenti di piazza siete voi giornalisti ad aiutarli dando visibilit\u00e0 ai disordini ed ai loro protagonisti piuttosto che alle vere ragioni della manifestazione. 18-10-2011 14:36 &#8211; Fabio <\/p>\n<p>\u2022\tNon prendiamoci in giro: sapevamo tutti che ci sarebbero stati incidenti e scontri. C&#8217;erano anche quando la sinistra, politica e sindacale, aveva forti e agguerriti servizi d&#8217;ordine. Il punto \u00e8 che i fantomatici black bloc in Italia non esistono.Dopo Genova, e la promozione dei torturatori e assassini (Scajola \u00e8 poi ridiventato ministro) la fiducia nello Stato \u00e8 palese malafede. Del resto una &quot;sinistra&quot; che consegna Ocalan ai carnefici e bombarda Belgrado non pu\u00f2 che piangere su se stessa, e chi ci si allea fa la fine che merita. Occorre ricostituire un blocco di classe organizzato, e lo si fa ascoltando ANCHE CHI SFASCIA LE BANCHE. Stolto animale non pensante (o cosciente venduto) \u00e8 chi pensa di trovare spazi di mediazione col capitalismo in crisi, non chi, come pu\u00f2 e come sa, lancia un messaggio di rivolta. Non una parola sulle cariche indiscriminate a S.Giovanni, e diamo la colpa ai fantomatici black bloc dei deliri liberticidi dei politici? 18-10-2011 14:13 &#8211; redvet <\/p>\n<p>\u2022\tParlato, non ti sei stufato di fare il trombettiere? Non ti rendi conto che tu, come molti altri, sei la casta? Tu rappresenti la morchia italiana, l&#8217;immobilismo, la melma in cui non c&#8217;\u00e8 mai ricambio, in cui parlano sempre le stesse persone vita natural durante. L&#8217;Italia \u00e8 una nuda propriet\u00e0. Noi non contiamo niente. Voi siete casta, avete il potere della parola e lo esercitate sulla nostra testa. Se si vede un volto nuovo \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 stato lanciato da voi. Voi, s\u00ec, vi metto tutti sullo stesso piano. Una generazione che ha spogliato questo paese della vitalit\u00e0, della forza e delle opportunit\u00e0.<br \/>\nQuesta \u00e8 l&#8217;unica rabbia che riconosco. Per il resto, parli a vanvera.<br \/>\nNon erano centinaia ma MIGLIAIA. Li ho seguiti e fotografati. Fanno parte del movimento. Perch\u00e9 nel movimento ci sono sigle e organizzazioni che sono ancora ideologicamente vicini al concetto di conflitto, ribellione, resistenza permanente&#8230; gli unici che resistono sono i maestri come te, che non mutano mai, battono sempre sullo stesso tasto e impediscono a questo paese di avere movimenti maturi come altrove, dal canada agli usa, dalla spagna all&#8217;inghilterra. Basta, per favore. Fatevi da parte. Lasciate spazio al ricambio, per bacco!!! 18-10-2011 14:08 &#8211; luca <\/p>\n<p>\u2022\tVolevamo parlare di pace.<\/p>\n<p>Ci sono voluti due giorni, prima che riuscissi a scrivere queste righe.<br \/>\nPerch\u00e9 sabato, a Roma, \u00e8 successo l\u2019inferno.<br \/>\nVolevamo parlare di pace, ci hanno consegnato la guerra.<br \/>\nI segnali di quanto accaduto nel pomeriggio sono apparsi evidenti fin dal principio.<br \/>\nIl corteo era partito da poco, e gi\u00e0 scorrevano davanti a noi macchine bruciate, vetrine infrante, fumo nero a breve distanza, a indicare incendi e devastazioni poco pi\u00f9 in l\u00e0.<br \/>\nIo mi trovavo all\u2019inizio, insieme ai compagni della Freedom Flotilla e della Rete Romana di Solidariet\u00e0 col Popolo Palestinese. Eravamo l\u00ec per chiedere, insieme a centinaia di migliaia di persone, un altro mondo possibile.<br \/>\nUn mondo che sappia, anzi che voglia, redistribuire le ricchezze di pochi fra chi ha pi\u00f9 bisogno. Un mondo che voglia tutelare lo stato sociale, investire nella ricerca, garantire lo studio a tut<\/p>\n<p>http:\/\/www.ilmanifesto.it\/archivi\/commento\/anno\/2011\/mese\/10\/articolo\/5551\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/div>\n<div title=\"\/item\/wp_post_id1\" class=\"xml-element lvl-1 lvl-mod4-1\">\n<div class=\"xml-element-xpaths\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"xml-tag closing\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"xml-content textonly short\">&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>&nbsp; 20111018 19:13:00 redazione-IT L&#8217;editoriale di Valentino Parlato (ma anche di Loris Campetti) su Il Manifesto di domenica scorsa, all&#8217;indomani della manifestazione del 15 ottobre <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=15962\" title=\"9367 VALENTINO PARLATO: Sul 15 Ottobre, &#034;Provo a rispondere&#034;\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104],"tags":[],"class_list":["post-15962","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2011"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>9367 VALENTINO PARLATO: Sul 15 Ottobre, &#034;Provo a rispondere&#034; 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