{"id":15952,"date":"2011-06-01T00:00:00","date_gmt":"2011-06-01T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=15952"},"modified":"2011-06-01T00:00:00","modified_gmt":"2011-06-01T00:00:00","slug":"9397-la-cgil-su-politiche-e-prospettive-per-gli-italiani-allestero-necessaria-un-ampia-mobilitazione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=15952","title":{"rendered":"9397 LA CGIL SU POLITICHE E PROSPETTIVE PER GLI ITALIANI ALL&#039;ESTERO: NECESSARIA UN&#039; AMPIA MOBILITAZIONE"},"content":{"rendered":"<div title=\"\/item\/excerpt_encoded1\" class=\"xml-element lvl-1 lvl-mod4-1\">\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"xml-content textonly short\">20111026 17:53:00 redazione-IT<\/p>\n<p>[b]In due successive occasioni  seminariali organizzati dal Dipartimento Politiche Globali della CGIL, a cui hanno partecipato esponenti dello  SPI, della FIEI e della CGIL-Esteri , si \u00e8 discusso dello stato delle politiche governative per le comunit\u00e0 di italiani emigrati e della riforma degli istituti di rappresentanza, CGIE e Comites, approvato dall&#8217;aula del Senato ed attualmente in discussione alla Camera dei Deputati (ddl Tofani).<\/p>\n<p>La situazione risulta molto critica, come \u00e8 recentemente stato confermato anche in occasione dell\u2019ultima Assemblea plenaria del CGIE, e rischia di disperdere il formidabile patrimonio costituito dall\u2019emigrazione italiana nel mondo, in un periodo in cui si assiste ad una nuova crescita dei flussi migratori dal nostro paese.<\/p>\n<p>Gli ulteriori gravi tagli annunciati, che colpiranno interventi su lingua, scuola, cultura, assistenza e servizi ed una bozza di riforma degli organismi di rappresentanza che non risulta all\u2019altezza delle necessit\u00e0 determinano un quadro preoccupante rispetto al quale si ritiene necessaria un\u2019ampia mobilitazione delle forze associative, delle organizzazioni di servizio e rappresentative delle nostre comunit\u00e0 all\u2019estero.[\/b]<\/p>\n<p>[i][b]Di seguito i due documenti approvati a conclusione del seminario del 25 Ottobre 2011:[\/i][\/b]<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>Per scaricare i due documenti in formato PDF clicca sui link sottostanti:<\/p>\n<p><font size=2><br \/>\n<A HREF=http:\/\/www.emigrazione-notizie.org\/public\/upload\/rappresentanza_dell_emigrazione_2011_definitivo.pdf> Osservazioni, considerazioni e proposte sul ddl Tofani, approvato dal Senato ed inviato alla Camera dei Deputati<\/p>\n<p><A HREF=http:\/\/www.emigrazione-notizie.org\/public\/upload\/documento_valutazione_ddl_tofani_definitivo.pdf>Nuove norme in materia di rappresentanza degli italiani all&#8217;estero: Raffronto tra le normative vigenti ed il ddl approvato dal Senato ed inviato alla Camera<br \/>\n<\/font size><\/A><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>[img]http:\/\/www.emigrazione-notizie.org\/public\/upload\/cgil__2_.jpg[\/img]<br \/>\n[i]CGIL &#8211; Dipartimento Politiche Globali[\/i]<\/p>\n<p><font size=2><br \/>\n[b]Osservazioni, considerazioni e proposte sul ddl Tofani, approvato dal Senato ed inviato alla Camera dei Deputati[\/b]<\/p>\n<p>Storicamente, la rappresentanza dell&#8217;emigrazione italiana si \u00e8 costruita attraverso il ruolo decisivo dell&#8217;associazionismo nelle diverse forme politiche, religiose o legata alle origini territoriali.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni l&#8217;associazionismo nell&#8217;emigrazione \u00e8 stato un forte elemento di autodifesa e di promozione, in particolare nelle difficili condizioni della prima emigrazione, per diventare nel tempo uno strumento di partecipazione ed integrazione alla vita sociale e politica dei paesi di accoglienza senza  dimenticare le radici storiche e culturali del paese di origine.<\/p>\n<p>Successivamente, ed ancora oggi, l&#8217;associazionismo \u00e8 il mezzo per riscoprire, attraverso la lingua, i valori storici e culturali delle proprie origini e trasmetterli alle generazioni di oriundi contribuendo a fare dell&#8217;emigrante e della sua discendenza una figura nuova e ricca, un collegamento fertile fra culture diverse ed una ricchezza sia per il paese d&#8217; accoglienza che per quello di provenienza.<\/p>\n<p>Negli ultimi decenni la forma della rappresentanza, sociale e politica, si \u00e8 consolidata, ed \u00e8 stata riconosciuta dalle leggi italiane, su due livelli originari, i Comites ed il Cgie e su un terzo, che si \u00e8 aggiunto nel 2006, con  le elezioni dei parlamentari nelle circoscrizioni elettorali estere:<\/p>\n<p>[b]1)[\/b]\tI Comites (Comitati italiani all&#8217;estero), a livello delle circoscrizioni consolari, eletti dagli italiani ivi residenti, con il compito di rappresentare, in quell&#8217;ambito, i bisogni e le proposte delle comunit\u00e0 di emigrati ed oriundi, in collaborazione con le autorit\u00e0 diplomatiche ed esprimere pareri sulle iniziative che interessano il tema dell&#8217;emigrazione prevalentemente a livello locale;<br \/>\n[b]2)[\/b]\tIl Cgie (consiglio generale degli italiani all&#8217;estero), eletto a livello di ogni singolo paese dai membri dei Comites e da rappresentanti delle Associazioni dell&#8217;emigrazione pi\u00f9 rappresentative in quella realt\u00e0, individuate dalla rappresentanza diplomatica e da essa riconosciute. I compiti del Cgie sono quelli di esprimere pareri sulle iniziative del Governo riguardanti l&#8217;emigrazione, come fenomeno generale, e di avanzare proposte sullo stesso argomento. Del Cgie fanno parte, nominati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, rappresentanti delle Associazioni dell&#8217;emigrazione, dei sindacati e dei Patronati, della Federazione Italiana della stampa , della Federazione Italiana della stampa all&#8217;estero e di un rappresentante dei lavoratori trans-frontalieri;<br \/>\n[b]3)[\/b]\tI Parlamentari eletti nella circoscrizione estero, 12 Deputatati e 6 Senatori.<\/p>\n<p>Questo equilibrio della Rappresentanza dell&#8217;emigrazione \u00e8 il risultato di un impegno e di una battaglia durata decenni e, per come essa \u00e8 distribuita, \u00e8 in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze del mondo dell&#8217;emigrazione, fatta salva l&#8217;opportunit\u00e0 di possibili e condivisi adeguamenti suggeriti dall&#8217;esperienza e dalla necessit\u00e0 di garantire maggiormente la presenza delle donne, degli oriundi e dei giovani in questi organismi.<\/p>\n<p>Purtroppo, in questi ultimi anni, il Governo ha condotto una politica di ostilit\u00e0 nei confronti dell&#8217;emigrazione e della sua rappresentanza, rifiutando il confronto ed ignorando ogni proposta.<\/p>\n<p>Il culmine di questa politica di ostilit\u00e0 \u00e8 rappresentato dal disegno di legge Tofani sui Comites e sul Cgie, approvato dal Senato e trasmesso all&#8217;esame della Camera.<\/p>\n<p>In questo disegno di legge \u00e8 prevista una vera e propria trasformazione in senso burocratico e dirigista dei Comites e della loro funzione e la trasformazione del Cgie in un mero organismo di consulenza, privo di compiti reali e di ogni potere di iniziativa.<\/p>\n<p>In particolare, per i Comites, viene ampliata la base elettorale e l&#8217;area di competenza allontanando gli eletti dal rapporto concreto con il territorio e le persone e dalla possibilit\u00e0 di controllo della comunit\u00e0 che li ha votati. Rendendo, inoltre, pi\u00f9 vasta l&#8217;area di competenza, si rende praticamente impossibile per i consiglieri eletti, tutti volontari, di esercitare un ruolo efficace. <\/p>\n<p>La stessa legge elettorale per i Comites \u00e8 ispirata al famigerato \u201cporcellum\u201d vigente in Italia per eleggere il Parlamento:<\/p>\n<p>*\togni lista deve indicare il proprio candidato presidente;<br \/>\n*\tla legge prevede un premio di maggioranza per cui la lista che ottiene il maggior numero di voti, fosse anche il 20 %, ottiene il 50 + 1 dei seggi a disposizione;<br \/>\n*\tviene abbassato il numero delle firme necessarie per la presentazione delle liste con l&#8217;effetto di alzarne artificiosamente il numero.<\/p>\n<p>E&#8217; del tutto evidente che l&#8217;obbiettivo di questa vera e propria controriforma \u00e8 quello di mettere i Comites nelle mani di autorevoli Ras locali, meglio ancora se ricchi, rendendo la rappresentanza di base dell&#8217;emigrazione italiana pi\u00f9 vicina ad un espressione della cattiva politica e sempre meno partecipata e controllata dalle comunit\u00e0. <\/p>\n<p>Si attacca, in sostanza, il possibile ruolo dell&#8217;associazionismo democratico e si ingessano, in una artificiosa contrapposizione maggioranza-minoranza, organismi chiamati a rispondere a domande estremamente circoscritte e concrete, rendendo impossibile la realizzazione di \u201clarghe intese\u201d su problemi concreti.<\/p>\n<p>Svuotando i Comites di ruolo e di autonomia si vuole spianare la strada alla prospettiva di un loro superamento.<\/p>\n<p>La stessa musica vale per le proposte di controriforma del CGIE. <\/p>\n<p>Anche in questo caso si vuole trasformare un organismo che ha dimostrato capacit\u00e0 di proposta e di concreta autonomia, compresa quella di trovare sui temi di sua competenza una larga maggioranza, spesso trasversale, rispetto alle diverse posizioni politiche, in una assemblea burocratica che viene convocato in seduta ordinaria una volta l&#8217;anno, con l&#8217;unico compito di stendere una relazione. <\/p>\n<p>Inoltre non \u00e8 prevista, nel nuovo Cgie, la rappresentanza dell&#8217;Associazionismo, dei sindacati, dei patronati e delle forze politiche, cosa che ha come immediato effetto negativo quello di compromettere il legame tra emigrazione e realt\u00e0 italiana, di sottrarre competenze al lavoro del Cgie ed indebolire il contributo che la realt\u00e0 italiana pu\u00f2 dare e ricevere dal lavoro comune con la rappresentanza dell&#8217;emigrazione. <\/p>\n<p>Solo la cattiva politica pu\u00f2 vedere come estranei e nemici i patronati e l&#8217;importante ruolo di tutela e di assistenza che essi hanno svolto e svolgono all&#8217;estero o considerare il ruolo altrettanto importante che assolvono le organizzazioni religiose o i comitati per l&#8217;insegnamento della lingua e considerarli come corpi estranei e non come parte viva della realt\u00e0 dell&#8217;emigrazione.<\/p>\n<p>Inoltre, per ultimo ma non ultimo, che significato ha cancellare la rappresentanza degli oltre settantamila lavoratori transfrontalieri dagli organismi di rappresentanza?<\/p>\n<p>La Cgil si oppone con forza a questa proposta di legge sui Comites e Cgie ed intende  rilanciare una vasta ed unitaria iniziativa, concordando una posizione comune con la Fiei (Filef e Santi), con la Consulta Nazionale dell&#8217;Emigrazione (Cne), con le Acli, con Cisl e Uil e con quanti si riconoscono nella necessit\u00e0 di rilanciare una politica democratica per l&#8217;emigrazione. <\/p>\n<p>Importante \u00e8 il rapporto con le forze politiche ed i gruppi parlamentari dell&#8217;opposizione che hanno votato unitariamente contro la legge Tofani al Senato ed anche con quei parlamentari della maggioranza che hanno manifestato disponibilit\u00e0 di ascolto e attenzione alle critiche che abbiamo sollevato. <\/p>\n<p>Ci impegneremo perch\u00e9, alla Camera,  questo disegno di legge non sia approvato. <\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, ben diverse sono oggi le priorit\u00e0 ed i bisogni urgenti degli italiani nel mondo, a cominciare dalla necessit\u00e0 di porre fine ad una politica di tagli alle spese per la lingua e la cultura, all&#8217;assistenza nei confronti degli anziani indigenti ed allo smantellamento della rete consolare.<\/p>\n<p>Il Governo non ha ancora reso pubbliche le modalit\u00e0 e l&#8217;entit\u00e0 dei tagli alla spesa dei Ministeri che interessano gli Italiani all&#8217;estero (Mae, Lavoro, Istruzione e Interni). Si delinea comunque, per i prossimi tre anni, un drastico peggioramento dei servizi resi all&#8217;emigrazione.<\/p>\n<p>Mentre si mettono in cantiere proposte nuove ed adeguate, su queste priorit\u00e0, si deve andare al rinnovo dei Comites e del Cgie con la legge in vigore ed \u00e8 importante farlo,  dopo due anni di prorogazio,  per rafforzarli, rinnovarli e metterli nelle condizioni di affrontare i problemi urgenti.<\/p>\n<p>Vogliamo rivolgere un appello a tutti i Parlamentari eletti all&#8217;estero, in particolare a quanti sono stati dirigenti attivi nell&#8217;emigrazione ed hanno avuto un ruolo nei Comites e nel Cgie, affinch\u00e9 sappiano essere protagonisti di questa battaglia di democrazia evitando tentazioni di contrapposizione tra la \u201crappresentanza sociale\u201d e quella \u201cpolitica\u201d che hanno, per tanti anni, convissuto positivamente.<\/p>\n<p>Sull&#8217;emigrazione, la politica del governo e le sue proposte non hanno un segno diverso rispetto a quelle che ha portato avanti, su economia, lavoro, giustizia, libert\u00e0 di stampa, ecc. ecc.. <\/p>\n<p>Per questo pensiamo che sia arrivato il tempo di girare pagina e di impegnarsi affinch\u00e8 la rappresentanza dei connazionali all&#8217;estero continui ad essere una realt\u00e0 praticabile e non un impegno meramente formale.<\/p>\n<p>Questi sono i problemi davvero decisivi su cui occorre impegnarsi, partendo dalla considerazione che l&#8217;emigrazione non \u00e8 un costo, al contrario \u00e8 una importante risorsa e non soltanto per le rimesse degli emigrati ma per il ruolo essenziale che essa pu\u00f2 giocare nel rilancio dell&#8217;economia valorizzando all&#8217;estero il made in Italy ed i modelli culturali italiani, dando del nostro paese una immagine nuova e migliore di quella che si \u00e8 \u201cconquistato\u201dchi ci governa.<\/p>\n<p>L&#8217;emigrazione non \u00e8 finita. Ancora oggi, ogni anno, settantamila giovani emigrano per sfuggire alla disoccupazione, al lavoro precario o nero, alla ricerca di occasioni possibili di valorizzazione delle proprie competenze, impoverendo ulteriormente l&#8217;Italia di risorse essenziali per uscire dalla crisi. <\/p>\n<p>Al contrario la risorsa emigrazione, sia tradizionale che nuova, deve rappresentare una occasione importante per fornire all&#8217;Italia la capacit\u00e0 di costruire una cultura globale ed una sua pi\u00f9 forte presenza nel contesto internazionale.<\/p>\n<p>Considerare l&#8217;emigrazione come un importante giacimento a cui attingere per stare nel contesto della globalizzazione, in termini meno precari e provinciali, \u00e8 la vera sfida a cui siamo chiamati anche per superare le difficolt\u00e0 e per riprendere la strada dello sviluppo.<br \/>\n<\/font size><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>[img]http:\/\/www.emigrazione-notizie.org\/public\/upload\/cgil__2_.jpg[\/img]<br \/>\n[i]CGIL &#8211; Dipartimento Politiche Globali[\/i]<\/p>\n<p><font size=2>[b]<br \/>\nNuove norme in materia di rappresentanza degli italiani all&#8217;estero: Raffronto tra le normative vigenti ed il ddl approvato dal Senato ed inviato alla Camera[\/b]<\/p>\n<p>[i]Si premette che il ddl Tofani al Capo I\u00b0 ed al Capo II\u00b0, in una norma unica, affronta il tema della riforma sia dei Comites che del Cgie che, nelle norme vigenti, sono regolate da leggi diverse.<\/p>\n<p>Legge istitutiva della rappresentanza degli italiani all&#8217;estero (Comites e Cgie) e Ddl Tofani approvato dal Senato e trasmessa alla Camera dei Deputati in data 31 maggio 2011<\/p>\n<p>La metodologia di analisi parte da un sintetico esame retrospettivo delle norme, ancora oggi in vigore, dei comitati di rappresentanza degli italiani all&#8217;estero: i Comites ed il Cgie e prosegue con l&#8217;esame del ddl Tofani approvato dal Senato articolo per articolo, mettendo in evidenza anche le novit\u00e0 introdotte.[\/i]<\/p>\n<p>[b]Capo I\u00b0<br \/>\nDISCIPLINA DEI COMITATI DEGLI ITALIANI ALL&#8217;ESTERO[\/b]<\/p>\n<p>[u]Com.It.Es. (Comitati italiani all&#8217;estero) di seguito indicato con Comites.[\/u]<\/p>\n<p>I Comites, originariamente Coemit, sono stati istituiti con legge n. 205\/1985 e sono organismi rappresentativi della nostra collettivit\u00e0 all&#8217;estero.<br \/>\nEssi sono eletti direttamente dagli italiani residenti all&#8217;estero in ciascuna Circoscrizione consolare ove risiedono almeno 3 mila connazionali iscritti nell\u2019elenco aggiornato dell&#8217;Aire; anche in realt\u00e0 ove vivono meno di 3 mila cittadini italiani i Comitati possono essere nominati dall&#8217;Autorit\u00e0 diplomatico-consolare.<br \/>\nAttualmente i Comites sono disciplinati dalla legge 23 ottobre 2003, n. 286 e dal D.P.R. 29 dicembre 2003, n. 395 (Regolamento di attuazione).<br \/>\nFra le numerose novit\u00e0 apportate nella revisione del 2003 si segnala, in primo luogo, l&#8217;introduzione del voto per corrispondenza nella elezione dei Comitati; la legge rinvia alle procedure previste dalla legge 27 dicembre 2001, n. 459 lasciando immutata la base elettorale che rimane la medesima di quella contemplata per l&#8217;elezione dei rappresentanti al Parlamento nazionale.<br \/>\nI Comites sono composti da 12 membri o da 18 membri, a seconda che vengano eletti in Circoscrizioni consolari con un numero minore o maggiore di 100 mila connazionali residenti, quali essi risultano dall&#8217;elenco aggiornato utilizzato per eleggere i rappresentanti al Parlamento nazionale.<br \/>\nIl Comitato, una volta eletto, pu\u00f2 successivamente decidere di cooptare 4 o 6 componenti, cittadini stranieri di origine italiana. Elemento di particolare novit\u00e0 \u00e8 costituito dall&#8217;art. 1, c. 2 della legge 286\/2003, che definisce per la prima volta i Comites \u201corgani di rappresentanza degli italiani all&#8217;estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari\u201d; in tal modo, si valorizza il loro ruolo, tanto nei confronti delle collettivit\u00e0 di cui sono espressione, tanto dell&#8217;Autorit\u00e0 consolare.<br \/>\nLa legge del 2003 enfatizza infatti gli stretti rapporti di collaborazione e cooperazione che debbono instaurarsi fra Autorit\u00e0 consolare e Comitati, anche attraverso il \u201cregolare flusso di informazioni\u201d.<br \/>\nCon riguardo alle loro funzioni, i Comites, anche attraverso studi e ricerche, contribuiscono ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della comunit\u00e0 di riferimento; particolare cura viene assicurata alla partecipazione dei giovani, alle pari opportunit\u00e0, all&#8217;assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, al settore ricreativo, allo sport ed al tempo libero.<br \/>\nI Comitati sono anche chiamati a cooperare con l&#8217;Autorit\u00e0 consolare nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani residenti nella Circoscrizione consolare.<br \/>\nA seguito delle elezioni del marzo 2004, operano oggi 123 Comites, diffusi in 38 Paesi: di questi, 67<br \/>\nsi trovano in Europa, 23 in America del Sud, 4 in America centrale, 16 in Nord America, 6 in Asia e 7 in Africa.<\/p>\n<p>[u]CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all&#8217;Estero), di seguito indicato con Cgie[\/u]<\/p>\n<p>Il Cgie \u00e8 stato istituito con Legge 6 novembre 1989 n. 368 (modificata dalla Legge 18 giugno 1998, n. 198) ed \u00e8 disciplinato dal regolamento attuativo di cui al D.P.R. 14 settembre 1998, n. 329.<br \/>\nEsso \u00e8 il referente del Governo e del Parlamento sui grandi temi di interesse per gli italiani all&#8217;estero.<br \/>\nDeriva la sua legittimit\u00e0 rappresentativa dall&#8217;elezione diretta (elezione di secondo livello) da parte dei componenti dei Comites nel mondo e rappresenta un importante passo nel processo di sviluppo della &quot;partecipazione&quot; attiva alla vita politica del paese da parte delle collettivit\u00e0 italiane nel mondo. Allo stesso tempo costituisce l&#8217;organismo essenziale per il loro collegamento permanente con l&#8217;Italia e le sue istituzioni. Presidente  ne \u00e8 il Ministro degli Esteri, attualmente l&#8217;On. Franco Frattini.<br \/>\nIl CGIE si compone di 94 Consiglieri, di cui 65 eletti  all&#8217;estero e 29 di nomina governativa. <\/p>\n<p>I suoi organi istituzionali sono:<br \/>\n*\til Comitato di Presidenza (composto oltre che dal Ministro, dal Segretario Generale, da quattro Vice Segretari Generali e da undici rappresentanti delle varie aree);<br \/>\n*\tsette Commissioni Tematiche;<br \/>\n*\ttre Commissioni Continentali;<br \/>\n*\ti Gruppi di Lavoro;<br \/>\n*\tl&#8217;Assemblea Plenaria. <\/p>\n<p>Il CGIE \u00e8 stato completamente rinnovato il 26 giugno 2004 mentre le elezioni alle cariche interne elettive sono state effettuate il 27 luglio 2004. La naturale scadenza era prevista nel 2009.<\/p>\n<p>Attualmente \u00e8 in regime di proroga da 2 anni, in attesa che la riforma intervenga sulla materia modificandone i compiti e la composizione in ragione della nuova situazione determinatasi con l&#8217;elezione, a partire dal 2006, della \u201crappresentanza politica\u201d dei Deputati e Senatori eletti nelle circoscrizioni estero.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>[b]Il Ddl TOFANI: sintesi delle maggiori modifiche alle norme vigenti.[\/b]<\/p>\n<p>Art. 1: Istituzione<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 1 della vigente normativa.<br \/>\nIl numero dei cittadini residenti all&#8217;estero, precedentemente previsto in 3 mila cittadini per circoscrizione senza distinzione dei paesi dove risiedono, viene modificato in 20 mila in Europa, 15 mila nelle Americhe, 10 mila in Asia ed Oceania e 5 mila in Africa.<br \/>\nAnche la possibilit\u00e0 di istituire un comitato ove risiedono un numero inferiore di cittadini passa dai 3 mila previsti oggi ai 5 mila previsti dalla modifica.<\/p>\n<p>Art. 2: Comitati non elettivi<br \/>\nPrecedentemente previsti nell&#8217;art. 1.<br \/>\nIn questo articolo, si definisce l&#8217;istituzione dei Comitati non elettivi per i paesi in cui non \u00e8 possibile eleggere comitati. Lo stesso articolo fissa il  numero massimo  in  6 comitati, avendo attenzione che tale numero  non sia maggiore al 10 % dei comitati elettivi.<\/p>\n<p>Art. 3: Decreto del Ministro<br \/>\nDi nuova introduzione.<br \/>\nUn decreto del Ministro degli Esteri, da emanare almeno 180 gg. prima di ciascuna elezione, definisce:<br \/>\n*\tle sedi dei comitati da istituire (art.1 c. 2 e 4);<br \/>\n*\til numero dei componenti di ciascun Comitato da attribuire a ciascuna Circoscrizione elettorale (art. 12 c. 3)<br \/>\n*\tle sedi degli eventuali Comitati non elettivi.<\/p>\n<p>Art. 4: Funzioni e compiti del Comitato<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 2 della norma vigente.<br \/>\nI commi 1, 2 e 3 specificano, in modo molto pi\u00f9 netto e chiaro, cosa sono i Comitati e il ruolo delle rappresentanze consolari.<br \/>\nIl comma 1 stabilisce che i Comitati sono organi di rappresentanza territoriale presso tutti gli organismi che determinano politiche ad interesse delle comunit\u00e0. Stabilisce anche che la rappresentanza diplomatica-consolare, informa tutte le autorit\u00e0 di accreditamento dell&#8217;istituzione del Comitato e del tipo di attivit\u00e0 che svolger\u00e0.<br \/>\nIl comma 2 stabilisce che il capo dell&#8217;ufficio consolare, o un suo rappresentante, partecipa alle riunioni del Comitato ed informa sulle questioni di interesse delle comunit\u00e0 salvo quelle che attengono ai rapporti tra gli Stati.<br \/>\nNel comma 3 viene sottolineato che in nessun caso \u00e8 riconosciuta, ai membri del Comitato, la qualifica di \u201cpubblico ufficiale\u201d.<br \/>\nIl comma 4 riporta al comma 1 della normativa vigente; nella proposta di legge si sintetizzano le iniziative promosse dal comitato in favore delle comunit\u00e0. Prima erano dettagliate ed andavano dai giovani, alle pari opportunit\u00e0, all&#8217;assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale al tempo libero ed allo sport. Nella nuova dizione le materie sono sintetizzate con un \u201c &#8230;. opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e culturale &#8230;.\u201d riducendo, di fatto, gli spazi di intervento ed il ruolo del comitato.<\/p>\n<p>Fino all&#8217;art. 8 le questioni, diversamente riportate, sembrano essere tutte riproposte.<\/p>\n<p>All&#8217;art. 9 si riprende il tema, previsto dai precedenti commi, della relazione annuale sugli interventi promossi in favore delle comunit\u00e0 e, anche con quanto previsto dai successivi commi, si definisce che tale relazione va trasmessa al capo dell&#8217;ufficio consolare, al capo della rappresentanza diplomatica, al presidente dell&#8217;Intercomites, ai membri del Cgie dello stesso paese ed ai parlamentari eletti all&#8217;estero nella circoscrizione in cui insiste lo Stato. La relazione viene esaminata  in una riunione dell&#8217;Intercomites nella quale ciascun Comitato pu\u00f2 formulare proposte ed il Ministero degli Esteri risponder\u00e0, su di esse, entro 180 gg.. Era previsto precedentemente e nel ddl non c&#8217;\u00e8, una informativa sull&#8217;attivit\u00e0 svolta dai Patronati in base alla legge 152\/2001.<\/p>\n<p>Art. 5: Decreto del Ministro<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 6 della norma vigente.<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche.<\/p>\n<p>Art. 6: Bilancio<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 3 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche. <\/p>\n<p>Art. 7: composizione del Comitato ed eleggibilit\u00e0<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 5 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nPer quanto riguarda la composizione, nella versione attuale sono previsti 12 o 18 membri del Comitato a seconda se la comunit\u00e0 \u00e8 composta da pi\u00f9 o meno di 100 mila persone.<br \/>\nNel ddl, la composizione viene cos\u00ec modificata:<\/p>\n<p>*\t9 membri per comunit\u00e0 fino a 50 mila presenze;<br \/>\n*\t12 per quelle da 50 mila e fino a 100 mila presenze;<br \/>\n*\t18 per quelle oltre le 100 mila.<\/p>\n<p>Viene introdotto il limite di due mandati per l&#8217;elezione al Comitato. La parte in cui si fissano le incompatibilit\u00e0 all&#8217;elezione, dall&#8217;art. 5 dell&#8217;ordinamento vigente viene spostato all&#8217;art. 12 c. 8 del ddl. In esso viene confermato il non diritto alla candidatura dei dipendenti dello Stato italiano in servizio all&#8217;estero, dei legali rappresentanti o amministratori degli enti gestori e quelli dei comitati per l&#8217;assistenza che ricevono finanziamento pubblico, dei soggetti che rivestono cariche rappresentative presso i Patronati e degli editori di testate, emittenti radiofoniche o tv che ricevono un finanziamento superiore ai 5.000 euro l&#8217;anno.<br \/>\nIl comma che prevedeva la \u201cseduta pubblica\u201d del Comitato e quella nella quale potevano essere chiamati a partecipare, a solo titolo consultivo, esperti esterni \u00e8 spostato all&#8217;art. 22 del ddl.<\/p>\n<p>Art. 8: Elettorato attivo<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 13 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche. <\/p>\n<p>Art. 9: Durata in carica e decadenza dei componenti<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 8 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche. <\/p>\n<p>Art. 10: Membri stranieri di origine italiana<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 7 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nla quota di cittadini stranieri di origine italiana cooptabili nel Comitato era prevista al massimo in 1\/3 dei membri del Comitato stesso. Nel ddl passa a 2 per i comitati a 9 membri, 3 per quelli a 12 e 4 per quelli a 18.<br \/>\nNella normativa attuale vengono segnalati da associazioni o enti con alcune caratteristiche e vengono eletti con modalit\u00e0 individuate, con il ddl si dice solo, genericamente, vengono cooptati e partecipano con diritto di voto.<\/p>\n<p>Art. 11: Indizione delle elezioni<br \/>\nCorrisponde a parte dell&#8217;art. 15 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche. <\/p>\n<p>Art. 12: Sistema elettorale e formazione delle liste<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 14 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nIl voto e la modalit\u00e0 di espressione dello stesso rimane segreto e svolto per corrispondenza.<br \/>\nNel ddl le liste devono essere preventivamente collegate ad un candidato presidente.<br \/>\nIl numero dei componenti \u00e8 definito dal precedente art. 3 del ddl.<br \/>\nPena l&#8217;inammissibilit\u00e0, le liste devono garantire almeno 1\/3  di candidati di ambo i generi ed 1\/3 di candidati con una et\u00e0 inferiore ai 35 anni.<br \/>\nIl numero dei sottoscrittori la lista, nel ddl, \u00e8 di almeno 25 per le collettivit\u00e0 composte da meno di 50 mila residenti, almeno 50 tra 50 mila e 100 mila residenti e 75 per le comunit\u00e0 oltre i 100 mila; precedentemente erano 100 per quelle fino a 50 mila e 200 per quelle oltre.<\/p>\n<p>Art. 13: Comitato elettorale circoscrizionale<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 16 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche.<\/p>\n<p>Art. 14: Stampa e invio del materiale elettorale<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 17 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche.<\/p>\n<p>Art. 15: Espressione del voto<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 18 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nSono introdotti i primi due commi che prevedono, al primo, che l&#8217;elezione dei candidati e del presidente avvenga votando su una unica scheda e che la stessa rechi, in un riquadro, il nome del candidato presidente affiancato dai nomi dei candidati della medesima lista.<br \/>\nPer il resto non ci sono modifiche apprezzabili.<\/p>\n<p>Art. 16: Costituzione dei seggi elettorali<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 19 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche.<\/p>\n<p>Art. 17: Operazioni di scrutinio<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 20 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche.<\/p>\n<p>Art. 18: Ripartizione dei seggi<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 21 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nnella norma vigente il principio della ripartizione dei seggi \u00e8 il principio proporzionale.<br \/>\nNel ddl, invece, alla lista che ha ottenuta la maggioranza dei voti viene assegnato un numero di seggi pari al 50% + 1 (premio di maggioranza). L&#8217;assegnazione dei seggi rimanenti avviene attraverso il sistema dei \u201cquorum pieni\u201d e dei \u201cresti pi\u00f9 alti\u201d (metodo delle divisioni successive ovvero metodo d&#8217;hondt). Per questi seggi vale il principio che il primo ad entrare \u00e8 il candidato presidente della  lista. <\/p>\n<p>Art. 19:  Proclamazione degli eletti<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 22 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nNon presenta sostanziali modifiche.<\/p>\n<p>Art. 20:  Poteri e funzioni del presidente<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 10 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nnella vigente normativa, stante il sistema elettorale, la prima seduta del consiglio eletto nomina il presidente. Nel ddl, il presidente eletto \u00e8 quello della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ed in conseguenza il 50% + 1 dei seggi. Cessa il suo incarico in caso di mozione di sfiducia motivata, promossa da almeno 1\/3 dei componenti il comitato e votata per appello nominale.<br \/>\nNon sembra essere pi\u00f9 prevista l&#8217;incompatibilit\u00e0 con l&#8217;elezione al Cgie.<\/p>\n<p>Art. 21:  Poteri e funzioni dell&#8217;esecutivo<br \/>\nCorrisponde all&#8217;art. 11 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nIl comitato elegge un esecutivo composto al massimo da 1\/3 dei suoi componenti mentre prima era di 1\/4. Esso \u00e8 presieduto dal presidente del comitato, con cui collabora, come vice presidente, l&#8217;eletto anziano componente del consiglio. Istruisce le sessioni del comitato ed opera secondo le sue direttive.<\/p>\n<p>Art. 22:  Sedute del comitato e validit\u00e0 delle deliberazioni<br \/>\nCorrisponde in parte all&#8217;art. 9 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nLe sedute del comitato sono pubbliche (vedasi art. 7 presente documento).<br \/>\nAlle sedute partecipa il rappresentante consolare e possono partecipare esperti esterni, membri del Cgie e parlamentari eletti nella circoscrizione estero.<\/p>\n<p>Art. 23:  Copertura finanziaria<br \/>\nCorrisponde in parte all&#8217;art. 27 dell&#8217;attuale ordinamento;<br \/>\nL&#8217;articolo \u00e8 composto da soli due commi che, in parte, riassumono quelli della norma vigente riducendone i valori di spesa.<br \/>\nAl comma 1 si afferma che, a legislazione vigente, le risorse umane  e finanziarie disponibili sono quelle attuali o altre che non vanno a caricarsi sulle spese dello Stato.<br \/>\nAl comma 2 si definiscono i termini di spesa per il 2011 in 8 milioni e 600 mila euro.<\/p>\n<p>[b]Capo II\u00b0<br \/>\nDISCIPLINA DEL CONSIGLIO GENERALE DEGLI ITALIANI ALL&#8217;ESTERO[\/b]<\/p>\n<p>Nota di merito: la norma che istituisce il CGIE e le successive modificazioni sembrano pi\u00f9 organizzate in punti e non in articoli per cui, per semplicit\u00e0, a differenza della parte precedente non si segnalano le corrispondenze, totali o parziali,  tra gli articoli del ddl  e della norma vigente.<\/p>\n<p>Art. 24:  Istituzione e finalit\u00e0<br \/>\nNon si apprezzano sostanziali modificazioni. <\/p>\n<p>Art. 25:  Composizione<br \/>\nSulla composizione del Cgie cambiamo moltissime cose che \u00e8 il caso di segnalare in ordine:<br \/>\n*\til numero dei membri che passa dai attuali 94 agli 82 previsti dal ddl;<br \/>\n*\tla composizione attuale del Cgie \u00e8 fatta da 65 membri eletti e da 29 membri di nomina governativa;<br \/>\n*\tnel ddl, su questo punto, viene totalmente annullata la rappresentanza di nomina governativa ed i membri che prima si eleggevano diventano membri di fatto secondo la seguente ripartizione:<br \/>\n*\ttutti i presidenti degli intercomites; nei paesi in cui esiste un solo Comites, ne fa parte il presidente dello stesso;<br \/>\n*\ti presidenti o gli assessori con delega all&#8217;emigrazione delle regioni italiane e delle province di Trento e Bolzano;<br \/>\n*\til presidente dell&#8217;Anci (Associazione nazionale comuni d&#8217;Italia);<br \/>\n*\til presidente dell&#8217;Upi (unione province italiane):<br \/>\n*\ti restanti membri vengono eletti in un&#8217;assemblea dei Comites dei paesi interessati, convocata dall&#8217;autorit\u00e0 consolare.<br \/>\n*\tAi lavori, senza diritto di voto, partecipano i parlamentari.<\/p>\n<p>Art. 26:  Compiti e funzioni<br \/>\nIl ddl riorganizza i compiti gi\u00e0 previsti dalla normativa vigente e definisce, in modo molto burocratico, le modalit\u00e0 attraverso le quali dare applicazione alla norma.<br \/>\n\u00c8 prevista una relazione annuale (entro il 31\/10) nella quale vengono esaminate le problematiche emerse durante quell&#8217;anno sia in riferimento al paese estero di emigrazione sia relativamente alle istituzioni locali italiane. Essa ha proiezione triennale e copia della stessa \u00e8 inviata ai parlamentari.<br \/>\nAgli stessi parlamentari, il consiglio pu\u00f2 formulare proposte, atti di indirizzo e raccomandazioni in merito alle politiche per gli italiani all&#8217;estero. Lo stesso consiglio collabora con le Regioni e lo Stato sulla realizzazione delle politiche promosse in favore delle comunit\u00e0 all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Art. 27:  Organi<br \/>\n\u00c8 pi\u00f9 semplice, per entrare nella logica politica del ddl, segnalare solo quanto previsto da esso; le differenze, conoscendo bene gli organi ancora in carica,  salteranno agli occhi molto facilmente.<\/p>\n<p>Sono organi del Cgie:<br \/>\n*\til presidente;<br \/>\n*\til vicepresidente vicario;<br \/>\n*\ti vicepresidenti (sono cinque; uno per ogni area continentale pi\u00f9 uno in rappresentanza delle regioni e delle province di TN e BZ);<br \/>\n*\tl&#8217;ufficio di presidenza;<br \/>\n*\tle commissioni per le aree continentali;<br \/>\n*\tla commissione regionale;<br \/>\n*\tl&#8217;assemblea plenaria.<\/p>\n<p>L&#8217;assemblea plenaria \u00e8 convocata e presieduta dal Ministro degli affari esteri o, in sua vece, dal Sottosegretario o Viceministro con delega ed assicura il coordinamento tra Stato e regioni.<br \/>\nIl vicepresidente vicario \u00e8 eletto tra i cinque vicepresidenti. Il suo compito \u00e8 quello di convocare e presiedere l&#8217;ufficio di presidenza e dare esecuzione alle decisioni assunte (compito adesso svolto dal segretario generale).<br \/>\nL&#8217;ufficio di presidenza \u00e8 composto dai vicepresidenti ed ha il compito di fissare l&#8217;odg dell&#8217;assemblea plenaria e di curare il regolare svolgimento dei lavori. Ha il compito di curare i necessari contatti con gli organismi interessati alla sua attivit\u00e0, di redigere una relazione annuale nonch\u00e9 di scegliere ed indicare le priorit\u00e0 di spesa del consiglio ed il bilancio consuntivo.<br \/>\nLe commissioni per le aree continentali corrispondono alle circoscrizioni elettorali. Esse si riuniscono una volta all&#8217;anno e sono presiedute dal vicepresidente eletto per ciascuna area.<br \/>\nLa commissione regionale \u00e8 formata dai componenti il Consiglio nominati dalle regioni e dalle province autonome di TN e BZ, dal presidente dell&#8217;Anci e dell&#8217;Upi. Anch&#8217;essa si riunisce una volta all&#8217;anno ed \u00e8 presieduta dal vicepresidente eletto per la commissione regionale. Redige una relazione sulle attivit\u00e0 promosse dalle regioni che viene inviata, in occasione della plenaria, alla presidenza del Consiglio.<\/p>\n<p>Art. 28:  Convocazione delle riunioni<br \/>\nIl Consiglio viene convocato, in via ordinaria, una volta all&#8217;anno  e straordinaria quando l&#8217;ufficio di presidenza ne ravvisi la necessit\u00e0.<br \/>\nPer essere valide le riunioni hanno bisogno della presenza del 50% dei membri pi\u00f9 uno e si svolgono in occasione delle plenarie presso il Ministero degli esteri e sono pubbliche.<\/p>\n<p>Art. 29: Segreteria<br \/>\nHa sede presso il Mae ed \u00e8 affidata ad un funzionario della carriera diplomatica.<\/p>\n<p>Art. 30:  Durata in carica dei componenti<br \/>\nI membri del Comitato rimangono in carica per lo stesso periodo in cui rimangono in carica i membri dei Comites e sono sostituiti per non partecipazione a pi\u00f9 di due sedute della plenaria o perch\u00e9 decaduti dall&#8217;incarico che ne ha determinato l&#8217;appartenenza (presidente Comites, intercomites, ecc.).<\/p>\n<p>Art. 31:  Rimborsi<br \/>\nAi membri del Consiglio spetta il rimborso delle spese di viaggio ed un rimborso forfettario, stabilito dal regolamento di cui all&#8217;art. 35, per la permanenza. Non hanno diritto a rimborsi i membri appartenenti alle regioni o province a statuto autonomo, i presidenti Anci e Upi salvo il vicepresidente eletto dalla commissione regionale.<\/p>\n<p>Art. 32:  Rappresentanti<br \/>\nAlle assemblee plenarie partecipa, con solo diritto di parola, il direttore generale degli italiani all&#8217;estero. L&#8217;ufficio di presidenza pu\u00f2 invitare ai lavori 10 personalit\u00e0 esperte della materia di cui si tratta ai quali pu\u00f2 essere rimborsato il solo costo del viaggio e soggiorno.<br \/>\nIl segretario generale (forse trattasi di refuso o si intende per esso il funzionario delegato alle funzioni di segreteria) deve inviare l&#8217;ordine dei lavori ai presidenti dei due rami del parlamento che, se lo ritengono opportuno, possono delegare alla partecipazione un massimo di dieci parlamentari con solo diritto di parola.<\/p>\n<p>Art. 33:  Copertura finanziaria<br \/>\nAll&#8217;attuazione del presente capo si provvede con le risorse disponibili ad oggi, umane e finanziarie, senza aumento a carico del bilancio dello Stato.<\/p>\n<p>[b]Capo III\u00b0<br \/>\nDISPOSIZIONI FINALI[\/b]<\/p>\n<p>Art. 34:  Abrogazioni<br \/>\nL&#8217;entrata in vigore del ddl abroga le normative vigenti, sia quelle del Comites che del Cgie.<\/p>\n<p>Art. 35:  Regolamento di attuazione<br \/>\nPrevede che entro 90 gg. dalla data di entrata in vigore, un decreto del Presidente della Repubblica, ne emani le norme applicative.<br \/>\n<\/font size><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/div>\n<div title=\"\/item\/wp_post_id1\" class=\"xml-element lvl-1 lvl-mod4-1\">\n<div class=\"xml-element-xpaths\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"xml-tag closing\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"xml-content textonly short\">&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>&nbsp; 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