{"id":15294,"date":"2019-03-09T18:57:01","date_gmt":"2019-03-09T17:57:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=15294"},"modified":"2019-03-09T18:57:01","modified_gmt":"2019-03-09T17:57:01","slug":"19-03-09-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=15294","title":{"rendered":"19 03 09 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO  ED ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t1 \u2013 La Marca (pd): con Zingaretti si apre una stagione di rilancio e rinnovamento<br \/>\n2 \u2013 Schir\u00f2 (PD): le dichiarazioni ingannevoli del sottosegretario merlo sui finanziamenti per la lingua e la cultura italiane nel mondo<br \/>\n3 &#8211; Parlamentari PD Estero: sconcertanti dichiarazioni del sottosegretario merlo sulla lingua e cultura italiane nel mondo<br \/>\n4 \u2013 Migranti, tutta colpa del Franco Cfa come dice Di Maio? di Milena Gabanelli e Danilo Taino<br \/>\n5 \u2013 Schir\u00f2 \u2013 Ungaro (PD) &#8211; decreto rdc: i nostri emendamenti per ripristinare equit\u00e0 e diritti.<br \/>\n6 \u2013 Parlamentari PD Estero: le primarie del pd all&#8217;estero un atto di fiducia nell\u2019Italia democratica<br \/>\n7 \u2013 Decreti attuativi, al governo non interessa la trasparenza.<br \/>\n8 \u2013 Schir\u00f2, Ungaro, Garavini (PD): Il governo ignora i problemi socio-previdenziali degli italiani in America Latina<br \/>\n9 \u2013 IL presidenzialismo e&#8217; un vecchio obiettivo della destra italiana e ora ritorna nascosto dietro l&#8217;autonomia differenziata.<br \/>\n10 &#8211; Numeri alla mano. I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche<br \/>\n11 &#8211; La Marca (PD): si nomini al pi\u00f9 presto il nuovo console onorario in Connecticut<br \/>\n12 &#8211; Anche quest\u2019anno con possibile vogliamo celebrare un 8 marzo che sia femminista nella sostanza, rilanciando la piattaforma per cui ci battiamo tutti i giorni dell\u2019anno, proposte concrete per rendere finalmente l\u2019Italia<br \/>\n13 &#8211; Schir\u00f2 (pd): una mia interrogazione sul sistema di prenotazione on-line del consolato generale d\u2019Italia a Monaco<br \/>\n14 &#8211; In Uruguay, \u201cpronto il progetto per la costruzione del nuovo Consolato\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1 &#8211; LA MARCA (PD): CON ZINGARETTI SI APRE UNA STAGIONE DI RILANCIO E RINNOVAMENTO COMUNICATO &#8211; 6 MARZO 2019<br \/>\nBuon viaggio a Nicola Zingaretti alla guida di un PD rivitalizzato da una straordinaria partecipazione di popolo alle primarie e da un clima unitario che da qualche tempo non si respirava.<\/p>\n<p>Un giro di boa per il PD, la riapertura di una prospettiva di ricostruzione e rilancio per il centrosinistra, una concreta speranza per il Paese di uscire dal tunnel nel quale otto mesi di Governo gialloverde l\u2019hanno spinto.<br \/>\nNe sono lieta anche sul piano personale avendo ufficializzato per tempo, unica fra i parlamentari eletti all&#8217;estero del PD, la mia preferenza per Zingaretti e per il suo programma di governo del partito.<\/p>\n<p>Nell\u2019incontro avuto con lui nei giorni scorsi ho potuto verificare anche la sua attenzione e il suo interesse per le tematiche degli italiani all\u2019estero in un quadro di proiezione dell\u2019Italia nella sfera globale e di attiva interlocuzione con i paesi e le forze democratiche pi\u00f9 attive a livello internazionale. Tutto il contrario della pratica regressiva e corporativa che caratterizza questo governo verso gli italiani all\u2019estero.<br \/>\nBuon lavoro, dunque, Nicola! Ognuno di noi, nel proprio ambito, cercher\u00e0 di assecondare il tuo impegno.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<br \/>\nElectoral College of North and Central America<\/p>\n<p>2 \u2013 SCHIR\u00d2 (PD): LE DICHIARAZIONI INGANNEVOLI DEL SOTTOSEGRETARIO MERLO SUI FINANZIAMENTI PER LA LINGUA E LA CULTURA ITALIANE NEL MONDO<\/p>\n<p>Con i colleghi del partito democratico eletti all\u2019estero abbiamo definito sconcertanti le dichiarazioni del Sottosegretario Ricardo Merlo (MAIE) che comunica la notizia di uno stanziamento del governo Lega-5Stelle-Maie, per il 2019, della cifra record di 50 milioni.<\/p>\n<p>PERSONALMENTE TROVO L\u2019USCITA DI MERLO ADDIRITTURA OFFENSIVA E NON ALL\u2019ALTEZZA DI UN UOMO DI GOVERNO.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, nell\u2019ambito del Comitato Permanente sugli Italiani nel Mondo e la Promozione del Sistema Paese, riunito per l\u2019esame della Relazione sulla riforma degli istituti italiani di cultura e gli interventi per la promozione della cultura e della lingua italiane all\u2019estero (Anno 2017), sono intervenuta proprio sulle prospettive del Fondo, istituito dal governo di centrosinistra. Dopo aver illustrato nei dettagli le cifre messe in bilancio per gli anni 2017-2018-2019-2020 (vedi: DPCM 6\/7\/2017 &#8211; Individuazione degli interventi da finanziare con il fondo per il potenziamento della cultura e della lingua italiana all\u2019estero), ho chiesto al governo di esprimersi circa le prospettive del Fondo di essere rifinanziato per il 2021, visto che nel bilancio triennale approvato da questa maggioranza non c\u2019\u00e8 niente.<br \/>\nAnche il collega Ungaro (PD), nel suo intervento, ha ribadito la richiesta al rappresentante del Governo.<\/p>\n<p>Voglio precisare che senza il rifinanziamento del Fondo tutte le voci fondamentali della promozione linguistica e culturale all\u2019estero subiranno una pesante regressione. E, ripeto, per il 2021 nel bilancio gialloverde per ora c\u2019\u00e8 un buco nero.<\/p>\n<p>Il sottosegretario Merlo, in quella sede, si \u00e8 riservato di rispondere in una seduta successiva.<br \/>\nEccola, dunque, una prima risposta!<br \/>\nPurtroppo, per\u00f2, i fatti si commentano da soli, informazioni ingannevoli e dati errati. Non occorre aggiungere altro.<br \/>\nOn. Angela Schir\u00f2 &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 ROMA<br \/>\nEmail: schiro_a@camera.it<\/p>\n<p>3 &#8211; PARLAMENTARI PD ESTERO: SCONCERTANTI DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO MERLO SULLA LINGUA E CULTURA ITALIANE NEL MONDO<br \/>\nSconcertante! Non troviamo altra espressione per definire il livello di propagandismo, di approssimazione e di falsificazione della realt\u00e0 che caratterizza la gestione della delega per gli italiani nel mondo.<\/p>\n<p>Il Sottosegretario Ricardo Merlo ha appena dichiarato che il governo Lega-5Stelle-Maie ha stanziato per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo la cifra record di 50 milioni, mai toccata in precedenza. Nella realt\u00e0 dei fatti, invece, il governo gialloverde non ha stanziato di suo un solo centesimo.<\/p>\n<p>Come aveva gi\u00e0 fatto con l&#8217;assunzione di circa 300 unit\u00e0 di personale disposta dal Governo Gentiloni, il Sottosegretario si \u00e8 disinvoltamente appropriato delle risorse previste dal Fondo quadriennale per il sostegno della lingua e della cultura italiane nel mondo, istituito dal governo di centrosinistra nella finanziaria 2017 (art. 1. commi 587 e 588 della legge 11 dicembre 2016 n 232). Il Fondo, dotato di 150 milioni, \u00e8 stato poi spalmato nel quadriennio e tra diverse amministrazioni con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio 2017 che ha assegnato 20 milioni per il 2017, 30 milioni per il 2018, 50 per il 2019 e 50 per il 2020. Tutte somme gi\u00e0 definite e impacchettate da due anni!<\/p>\n<p>A dimostrazione del fantasioso miracolo, inoltre, il Sottosegretario cita una progressione di dati a dir poco imbarazzante perch\u00e9 dimostra di ignorare che le risorse del Fondo sono straordinarie e aggiuntive, non paragonabili a quelle strutturali e ordinarie. Insomma, i fichi con le cipolle.<\/p>\n<p>Il governo e la maggioranza attuali, rispetto al Fondo, avrebbero potuto fare due cose: rendere strutturali e ordinarie le risorse straordinarie, come auspicato dallo stesso Ministro Moavero nella relazione presentata alle Camere, o quantomeno prolungare oltre il quadriennio la durata del Fondo, iscrivendo 50 milioni anche nel 2021. Non hanno fatto n\u00e9 l&#8217;una n\u00e9 l&#8217;altra. Ha bocciato, anzi, i nostri emendamenti in tal senso presentati all&#8217;ultima legge di bilancio.<\/p>\n<p>Eppure non sarebbe stato difficile. Sarebbe bastato fare come abbiamo fatto noi con i corsi di lingua degli enti gestori, che nel periodo dei tagli nel bilancio triennale si erano ridotti a 6,5 milioni: prima con i nostri emendamenti li abbiamo riportati a 12 e poi il governo di centrosinistra li ha resi strutturali e permanenti.<\/p>\n<p>Vorremmo sinceramente confrontarci sulle cose da fare in questo difficile momento e concorrere a raggiungere dei risultati, sia pure da diverse posizioni politiche e parlamentari. Sappiamo che la delega per gli italiani nel mondo non \u00e8 facile da gestire, soprattutto se il governo pensa ad altre cose, ma sinceramente facciamo un estremo appello a che non si riduca, per la stessa dignit\u00e0 dei nostri connazionali all&#8217;estero, ad una bancarella da piazzisti.<\/p>\n<p>Non abbiamo altre parole: sconcertante!<\/p>\n<p>I Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Car\u00e8, La Marca, Schir\u00f2, Ungaro<\/p>\n<p>4 &#8211; MIGRANTI, TUTTA COLPA DEL FRANCO CFA COME DICE Di Maio? di Milena Gabanelli e Danilo Taino<br \/>\n\u00abGli africani fuggono in Europa perch\u00e9 la Francia tiene le sue ex colonie in miseria a causa del fatto che utilizzano il Franco Cfa\u00bb. Certo che hanno qualche problema i Paesi africani che usano questa moneta, ma non sono quelli indicati dal vicepremier Di Maio. L\u2019area monetaria Franco Cfa esiste dal 1945: fino all\u2019entrata in vigore dell\u2019euro \u00e8 stata collegata al Franco francese, dal 1999 alla moneta unica europea. La condizione \u00e8 il versamento del 50% delle riserve valutarie nelle casse della Banca di Francia. Si tratta di 11 miliardi di euro investiti in titoli di stato francesi, a garanzia del cambio monetario.<br \/>\nPer capire vantaggi e svantaggi per le economie che l\u2019hanno adottata si pu\u00f2, per approssimazione, confrontare gli andamenti dell\u2019inflazione e della crescita economica dei Paesi che ne fanno parte con gli indicatori dei Paesi subsahariani che non vi aderiscono.<\/p>\n<p>VANTAGGI: INFLAZIONE SOTTO CONTROLLO<br \/>\nLa zona monetaria Franco Cfa \u00e8 composta da tre zone governate da altrettante banche centrali. Una \u00e8 il Cemac, che comprende Congo, Gabon, Camerun, Guinea Equatoriale, Ciad e Repubblica Centroafricana. Tra il 1974 e il 2014 hanno registrato inflazioni medie annue piuttosto contenute: da un minimo del 5,8% della Repubblica Centrafricana a un massimo del 10,2% del Ciad. L\u2019altra zona, Uemoa \u2013 formata da Costa d\u2019Avorio, Senegal, Mali, Burkina Faso, Benin, Niger, Togo e Guinea-Bissau \u2013 ha registrato aumenti dei prezzi medi annui, sempre nello stesso periodo, anche un po\u2019 inferiori: dal minimo del 6% del Togo al 9,4% del Burkina Faso (i dati sono della Banca Mondiale). Stessa dinamica nella terza zona a Franco Cfa, quella delle Isole Comore che mantengono una loro banca centrale. Sempre tra il 1974 e il 2014 altri Paesi subsahariani che non aderiscono all\u2019area monetaria del Franco Cfa, ma che in alcuni casi scelgono di agganciarsi al dollaro, hanno avuto medie d\u2019inflazione annua pi\u00f9 elevate. L\u2019Etiopia l\u201911,2%, il Kenya il 13,7%, la Nigeria il 17,6%, l\u2019Uganda il 22%, il Ghana il 31,9%, per fare alcuni esempi. Quindi avere una valuta stabile \u2013 di fatto agganciata alla politica monetaria della Bce \u2013 tende a mantenere pi\u00f9 basso di quello che potrebbe essere l\u2019aumento generale dei prezzi.<\/p>\n<p>SVANTAGGI: MINORE CRESCITA ECONOMICA<br \/>\nDiverso \u00e8 per\u00f2 il discorso della crescita dell\u2019economia. Nei 40 anni che vanno dal 1974 al 2014, i Paesi con Franco Cfa hanno registrato crescite del Pil un po\u2019 pi\u00f9 basse di chi non era nell\u2019area monetaria. La performance migliori sono quelle del Senegal al 7% medio all\u2019anno e del Burkina Faso al 5,7%. Ma c\u2019\u00e8 anche l\u20191,8% della Costa d\u2019Avorio o il 2,5% del Togo. Gli esterni alla zona monetaria una volta legata al Franco e ora all\u2019Euro hanno fatto in genere meglio: 8,2% l\u2019Etiopia, 6,3% l\u2019Uganda e Capo Verde; il minimo \u00e8 il 4,1% del Kenya.<\/p>\n<p>NESSO CAUSA EFFETTO: NON DIMOSTRABILE<br \/>\nIn sostanza il Franco Cfa permette ai Paesi che lo usano una maggiore stabilit\u00e0 garantita dal collegamento diretto con l\u2019area monetaria dell\u2019Euro e una relativa minore crescita economica. Difficile affermare che il legame tra le performance sopra elencate sia un nesso diretto di causa-effetto: nei tassi d\u2019inflazione e di crescita entrano altre componenti oltre alla valuta. In altri termini: chi non usa il Franco Cfa deve impegnarsi molto per dare stabilit\u00e0 alla sua moneta, dal momento che non ha la garanzia implicita della Banca centrale europea; chi usa il Franco Cfa deve sopperire a una minore capacit\u00e0 di agire sul valore della sua moneta sui mercati internazionali con politiche a favore della crescita di altro genere. Inoltre, dal momento che non si tratta di un\u2019area monetaria ottimale, si registrano tensioni tra le diverse economie simili a quelle che si notano all\u2019interno dell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p>L\u2019INFLUENZA DELLA FRANCIA<br \/>\nDal punto di vista politico, la prima cosa visibile \u00e8 l\u2019influenza diretta della Francia sulle sue ex colonie, sia sulla politica monetaria sia nei rapporti commerciali, imponendo una sorta di diritto di prelazione ai prodotti francesi, fino alle condizioni di favore di cui godono le multinazionali francesi: Bollor\u00e9, nei settori dei trasporti e delle logistica; Bouygues, nel settore delle costruzioni; le aziende pubbliche Cogema, Areva e Orano, nel settore dell\u2019uranio ed Elf Aquitaine e Total in quello petrolifero.<\/p>\n<p>IL 43% DEI MIGRANTI ARRIVA DAI PAESI CHE NON ADERISCONO AL CFA<br \/>\nL\u2019adesione, per\u00f2, \u00e8 volontaria e nessuno impedisce a questi Paesi di mantenere il cambio con l\u2019euro bussando direttamente alla porta della Bce, che magari investirebbe sui titoli dell\u2019area euro e non solo francesi. Non lo fanno perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 semplice e consolidato un dialogo con la Francia. Invece potrebbero in qualunque momento decidere di uscire dal Franco Cfa e tornare alla moneta locale: il problema \u00e8 che i governi che aderiscono all\u2019area faticherebbero a mettere in piedi una loro banca centrale con una politica monetaria in grado di convincere il mercato internazionale dei cambi. Probabilmente ci si arriver\u00e0, ma non sar\u00e0 certamente l\u2019abolizione del Franco Cfa a ridurre i flussi migratori verso l\u2019Europa. I numeri: negli anni 2014\/ 2018 dalle aree Cfa \u00e8 approdato sulle nostre coste il 15% dei migranti, dal resto dell\u2019Africa il 43%.<\/p>\n<p>11 MILIARDI DI TASSE NON PAGATE DALLE MULTINAZIONALI<br \/>\nLa pi\u00f9 grande \u00abrapina\u00bb ai Paesi africani, denuncia l\u2019ultimo rapporto Oxfam, \u00e8 opera delle multinazionali francesi, americane, inglesi, italiane e, pi\u00f9 recentemente, dello Stato cinese: solo nel 2015 hanno sottratto 11 miliardi di dollari in tasse, attraverso trucchi noti a tutti, ma tollerati:<br \/>\n1) abuso di trattato: ovvero lo sfruttamento distorto di convenzioni bilaterali anche quando non ci sarebbero ragioni (ad esempio aprendo appositamente una sede fiscale in un Paese che ha un trattato favorevole con il Paese africano in cui produce);<br \/>\n2) abuso di prezzi di trasferimento: si produce un bene in Africa e poi si vende a prezzi bassissimi a una sussidiaria in paradisi fiscali che poi immette il bene nel mercato. In questo modo nel Paese africano paghi pochissime tasse, mentre il margine pi\u00f9 alto si realizza nel Paese dove l\u2019azienda ha un regime fiscale migliore;<br \/>\n3) prestito infragruppo: l\u2019azienda apre una sussidiaria in un terzo Paese e tramite questa fa un prestito enorme a quella in Africa, su cui quest\u2019ultima deve poi pagare gli interessi. Pi\u00f9 \u00e8 alto il prestito, maggiori sono i costi a bilancio per la sussidiaria africana che vanno a influire sugli utili e, quindi, sulle tasse.<\/p>\n<p>Certo, ci sono aziende occidentali che si comportano correttamente e con grande senso di responsabilit\u00e0, ma il sistema descritto \u00e8 quello pi\u00f9 diffuso: favorisce la corruzione dei funzionari locali, lascia l\u2019Africa in miseria ed \u00e8 noto a tutti i governi. Il dibattito in Europa, per\u00f2, ruota attorno a un piano Marshall per l\u2019Africa di cui concretamente non si vede traccia, mentre non una parola viene spesa sulla necessit\u00e0 di \u00abblindare\u00bb la regola alla base di ogni sviluppo: pagare il dovuto.<\/p>\n<p>5 \u2013 SCHIR\u00d2 \u2013 UNGARO (PD) &#8211; DECRETO RDC: I NOSTRI EMENDAMENTI PER RIPRISTINARE EQUIT\u00c0 E DIRITTI ROMA, 7 marzo 2019<\/p>\n<p>Il Decreto su Reddito e Pensione di cittadinanza esclude dai benefici previsti gli italiani residenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>Abbiamo segnalato e criticato a pi\u00f9 riprese questa inspiegabile ingiustizia e ci siamo attivati a livello politico e legislativo per farla emendare.<\/p>\n<p>In questi giorni abbiamo presentato alcuni emendamenti al Decreto ora in discussione alla Camera dei deputati con l\u2019auspicio che questa volta il Governo ci ascolti nell\u2019interesse di tanti nostri connazionali.<\/p>\n<p>In un emendamento chiediamo di modificare la norma del Decreto che, cos\u00ec come \u00e8 formulata, non consentirebbe ai giovani italiani emigrati all\u2019estero in cerca di lavoro di potere richiedere il Reddito di cittadinanza nei casi in cui dovessero decidere di rientrare in Italia (non potendo far valere i due anni di residenza continuativa immediatamente prima della presentazione della domanda).<br \/>\nLo stesso dicasi degli anziani emigrati soprattutto in Paesi dell\u2019America Latina i quali rientrano in Italia per motivi economici o umanitari (vedere Venezuela) e volessero richiedere la Pensione di cittadinanza: anch\u2019essi non potrebbero far valere i due anni continuativi di cui sopra.<br \/>\nCon l\u2019emendamento intendiamo dare ai nostri connazionali residenti all\u2019estero, giovani e anziani i quali decidono di rientrare in Italia, la possibilit\u00e0 di richiedere il reddito e la pensione di cittadinanza se ne hanno il diritto e la necessit\u00e0.<\/p>\n<p>In un secondo emendamento chiediamo che Quota 100 (la pensione anticipata con 38 anni di contributi e 62 anni di et\u00e0) possa essere applicata anche ai futuri titolari di pensione in regime internazionale senza che essi siano costretti a cessare il rapporto di lavoro all\u2019estero come invece previsto dal Decreto (requisito questo che non potrebbe essere soddisfatto dalla stragrande maggioranza dei pensionandi all\u2019estero i quali non potrebbero vivere con il solo pro-rata italiano).<\/p>\n<p>Nel terzo emendamento presentato abbiamo ritenuto opportuno chiedere l\u2019aumento dell\u2019importo minimale stabilito per le pensioni italiane in regime internazionale dagli attuali 12 euro mensili per ogni anno di contribuzione accreditato in Italia a circa 25 euro mensili.<br \/>\nNon \u00e8 ammissibile infatti che a causa di una legge vecchia di 25 anni (la 335\/1995), che vogliamo modificare con l\u2019emendamento, si paghino oggi pensioni all\u2019estero di importo assolutamente irrisorio (se non integrabili al trattamento minimo) quando i contributi sono pochi e remoti nel tempo senza che intervenga invece un adeguato meccanismo di rivalutazione. Con il nostro emendamento vogliamo restituire giustizia e dignit\u00e0 ai nostri pensionati all\u2019estero.<\/p>\n<p>Sinceramente la scarsa sensibilit\u00e0 dimostrata finora da questo esecutivo verso il mondo dell\u2019emigrazione non ci fa essere ottimisti sull\u2019esito delle nostre richieste: tuttavia da parte nostra non mancheranno responsabilit\u00e0 e impegno per sollecitare uno spirito di collaborazione da parte di questo Governo.<br \/>\nI deputati PD: Angela Schir\u00f2 e Massimo Ungaro<br \/>\nOn. Angela Schir\u00f2<br \/>\nCamera dei Deputati<br \/>\nPiazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 ROMA &#8211; Email: schiro_a@camera.i6 \u2013 PARLAMENTARI PD<br \/>\n6 &#8211; ESTERO: LE PRIMARIE DEL PD ALL&#8217;ESTERO UN ATTO DI FIDUCIA NELL&#8217;ITALIA DEMOCRATICA<\/p>\n<p>La grande partecipazione popolare alle primarie del Partito Democratico, che hanno dato a Nicola Zingaretti un forte mandato di guida del partito e di ricostruzione e rinnovamento del centrosinistra, ha avuto una sua significativa proiezione anche all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Oltre diecimila persone hanno affrontato il disagio di non semplici spostamenti per recarsi a votare nei seggi e lo hanno fatto in tutti i continenti, nelle realt\u00e0 di tradizionale insediamento emigratorio come in quelle divenute mete di nuova e qualificata mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma il dato politico pi\u00f9 importante va sicuramente al di l\u00e0 della scelta tra i candidati. Esso riguarda il fatto che in un momento di crescente marginalizzazione della nuova classe dirigente italiana nel contesto internazionale e di progressivo isolamento del Paese, migliaia di persone abbiano sentito di riaffermare un legame di fiducia con l&#8217;Italia attraverso il metodo della democrazia e la disponibilit\u00e0 a perseguire il superamento di questo miserevole presente.<\/p>\n<p>Le primarie del PD all&#8217;estero, dunque, non sono solo un passaggio interno di partito o un promettente segnale di rilancio di un centrosinistra rinnovato e competitivo, ma un atto di fiducia e di responsabilit\u00e0 verso il Paese, mentre l&#8217;attuale governo non perde occasione perch\u00e9 l&#8217;Italia diventi un imbarazzante caso internazionale.<\/p>\n<p>Da quando gli italiani all&#8217;estero possono partecipare direttamente alla vita politica e civile del Paese, il centrosinistra e il Partito Democratico sono stati sempre i riferimenti prevalenti, perch\u00e9 pi\u00f9 degli altri incarnano l&#8217;immagine di un&#8217;Italia democratica, aperta, credibile, riformatrice che pu\u00f2 avere credito e rispetto nel concerto internazionale. La partecipazione di questo giorni, dunque, ha per noi questo pi\u00f9 profondo significato che &#8211; ne siamo certi &#8211; il nuovo gruppo dirigente del PD e l&#8217;intero partito sapranno riconoscere e valorizzare.<\/p>\n<p>I Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Car\u00e8, La Marca, Schir\u00f2, Ungaro<\/p>\n<p>7 &#8211; DECRETI ATTUATIVI, AL GOVERNO NON INTERESSA LA TRASPARENZA. (ndr).<br \/>\nQuando una legge viene approvata spesso rimane incompleta. Inizia infatti quello che abbiamo definito il secondo tempo delle leggi, periodo in cui ai ministeri viene richiesta l&#8217;adozione dei cosiddetti &#8220;decreti attuativi&#8221;. Atti e norme che servono ad implementare nel concreto le leggi del parlamento. Una fase molto importante dell&#8217;iter legislativo, che richiede un monitoraggio continuo. Monitoraggio che storicamente veniva reso possibile da un sito della Presidenza del consiglio.<\/p>\n<p>238 GIORNI SENZA AGGIORNAMENTI DA PARTE DEL GOVERNO SUI DECRETI ATTUATIVI<br \/>\nPeccato per\u00f2 che da circa 8 mesi il governo Conte non rilasci nessun tipo di dato in materia. Un fatto molto grave che rende impossibile monitorare l&#8217;attuazione del programma di governo.<\/p>\n<p>8 &#8211; SCHIR\u00d2, UNGARO, GARAVINI (PD): IL GOVERNO IGNORA I PROBLEMI SOCIO-PREVIDENZIALI DEGLI ITALIANI IN AMERICA LATINA<br \/>\nSiamo consapevoli che in un anno di Governo, e nonostante le mirabolanti promesse, non \u00e8 ragionevolmente ipotizzabile \u201ccambiare il mondo\u201d, come era stato annunciato.<\/p>\n<p>Pur tuttavia un anno \u00e8 un tempo pi\u00f9 che sufficiente per individuare e analizzare i problemi pi\u00f9 urgenti ed avviare un abbozzo di attivit\u00e0 per la loro soluzione. Ma dopo un anno di Governo gialloverde e con un sottosegretario agli Esteri che dovrebbe rappresentare lo strumento attivo per la tutela dei diritti del mondo dell\u2019emigrazione, in particolare in America Latina, i problemi e le aspettative dei nostri connazionali in quel continente, in materia di previdenza, assistenza, fisco e sanit\u00e0, sono stati in gran parte disattesi o ignorati.<\/p>\n<p>Ci riferiamo a questioni sociali concrete (per evitare il ricorso ad una sterile propaganda politica) da affrontare e risolvere.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 traccia invece nell\u2019attivit\u00e0 di Governo, per esempio, dell\u2019avvio di trattative per il rinnovo degli accordi bilaterali di sicurezza sociale oramai obsoleti ed inefficaci (vedi Argentina, Brasile, Stati Uniti, Uruguay e Venezuela) o per la stipula di nuovi accordi (vedi Cile, Per\u00f9, Ecuador, Colombia, Costa Rica, Messico, etc.); non \u00e8 stata avviata alcuna riflessione (nella legge di stabilit\u00e0 per il 2019 e nei decreti collegati) sulla necessit\u00e0 di introdurre una sanatoria degli indebiti previdenziali che colpiscono quasi 100.000 pensioni in convenzione o di rivedere il meccanismo di calcolo delle pensioni in convenzione marchiate dalla vergogna di importi irrisori; non sembra rientrare nell\u2019agenda di lavoro di questo Governo una revisione delle numerose convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni fiscali che invece paradossalmente consentono la tassazione concorrente (ne sanno qualcosa i nostri connazionali che vivono, per esempio, in Brasile, in Canada, in Francia) o di stipulare nuovi accordi fiscali con Paesi come il Per\u00f9 dove vivono importanti comunit\u00e0 italiane; \u00e8 scomparsa (o meglio, non \u00e8 stata mai inserita) nel calendario dei lavori una valutazione sull\u2019opportunit\u00e0 di esentare i nostri connazionali dal pagamento di imposte e tasse ingiuste come l\u2019IMU, la TASI e la TARI, il Canone RAI e le addizionali regionali e comunali; \u00e8 assolutamente inesistente la semplice idea di tutelare le nuove mobilit\u00e0 attraverso la stipula di accordi bilaterali di assistenza sanitaria con i Paesi extraeuropei in modo da non costringere gli italiani in uscita e in entrata a dover ricorrere a onerose polizze assicurative o di garantire le cure urgenti ospedaliere gratuite anche agli italiani nati all\u2019estero che rientrano temporaneamente in Italia; inoltre un Governo attento e sensibile alle questioni sociali dei lavoratori emigrati si attiverebbe con impegno per consolidare e migliorare gli incentivi fiscali ai giovani lavoratori espatriati che desiderano rientrare in Italia e per eliminare la piaga della doppia imposizione fiscale a carico dei giovani espatriati i quali producono reddito all\u2019estero ma non sono iscritti all\u2019AIRE; ed infine a fronte della drammatica ripresa delle migrazioni sarebbe idoneo elaborare politiche e istituire strumenti per accompagnare e gestire con responsabilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 il preoccupante fenomeno.<br \/>\n\u00c8 prassi diffusa degli esponenti di questo Governo difendere le proprie manchevolezze accusando i Governi precedenti, ma dopo un anno di inattivit\u00e0 nel settore auspicheremmo un impeto di disponibilit\u00e0 e reattivit\u00e0 al fine di ripristinare nell\u2019agenda di lavoro la tutela dei diritti sociali dei lavoratori emigrati. Da parte nostra continueremo a sollecitare un maggiore impegno e ad offrire il nostro contributo.<br \/>\nParlamentari PD Estero: Angela Schir\u00f2, Massimo Ungaro, Laura Garavin<\/p>\n<p>9 &#8211; IL PRESIDENZIALISMO E&#8217;UN VECCHIO OBIETTIVO DELLA DESTRA ITALIANA E ORA RITORNA NASCOSTO DIETRO L&#8217;AUTONOMIA DIFFERENZIATA.<br \/>\nSalvini ha incontrato i (soli) Presidenti di Lombardia e Veneto a cui ha promesso tuoni e fulmini per fare passare le loro richieste di autonomia differenziata. Per Bonaccini dell&#8217;Emilia Romagna dovrebbe essere l&#8217;occasione per riflettere: hanno dimenticato di invitarlo, infatti l&#8217;autonomia differenziata cos\u00ec come \u00e8 stata posta dall&#8217;inizio ha una evidente targa della Lega, per di pi\u00f9 quella Nord non quella che oggi Salvini vorrebbe imporre. Insomma un vero e proprio tratto distintivo.<\/p>\n<p>Troppi sembrano dimenticare che l&#8217;obiettivo di Salvini \u00e8 affermareun partito di livello nazionale per guadagnare voti in Italia e in particolare al sud, per di pi\u00f9 tentando di intercettare il voto dei delusi dal M5Stelle. E&#8217; evidente che tirare la corda della secessione dei ricchi entra in collisione con questo tentativo di espandersi nel resto dell&#8217;Italia. Per questo obiettivo la Lega ora ha cambiato il suo nome originario che era Lega nord, togliendo il nord. Perfino il colore \u00e8 cambiato, il verde ormai \u00e8 superato.<\/p>\n<p>E&#8217; aperta una contraddizione evidente tra la spinta per la secessione delle regioni ricche e l&#8217;ambizione di Salvini di diventare un partito nazionale e di crescere in tutto il paese, fino a definirsi come un partito sovranista, quindi nazionale, al punto da parlare di difesa dei confini nazionali e di polemizzare con l&#8217;Europa in nome dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Se guardiamo la lista delle 23 materie chieste dal Veneto troviamo questioni di fondo: salute, scuola, ambiente, lavoro, infrastrutture, demanio statale e soprattutto nuove risorse, partendo da quelle che sono nel bilancio dello Stato e puntando a incrementi successivi che renderebbero impossibile aiutare le regioni pi\u00f9 deboli e farebbero saltare i conti pubblici.<\/p>\n<p>I referendum regionali svolti in Lombardia e Veneto sono solo un alibi. La Corte costituzionale aveva gi\u00e0 tagliato le unghie ai quesiti secessionisti, altrimenti i referendum di Lombardia e Veneto non sarebbero stati possibili. Quindi invocarli come un viatico popolare a sostegno delle pressioni delle due regioni \u00e8 una balla.<\/p>\n<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti la forte contraddizione tra la Lega Nord delle origini, che da sempre coltiva suggestioni secessioniste, e la Lega di Salvini che invece punta a costruire un partito di destra nazionale e sovranista.<br \/>\nLa contraddizione \u00e8 talmente evidente che \u00e8 ragionevole chiedersi come mai l&#8217;opposizione e in particolare quella pi\u00f9 o meno di sinistra non scateni uno scontro all&#8217;altezza della sfida e dei pericoli per il futuro dell&#8217;Italia come nazione.<br \/>\nLa ragione probabilmente sta nell&#8217;origine della modifica del titolo V della Costituzione, che il centro sinistra &#8211; purtroppo &#8211; vot\u00f2 a stretta maggioranza poco prima della fine della legislatura nel 2001 per inseguire le lucciole leghiste, salvo poi essere comunque sconfitto alle elezioni politiche poche settimane dopo.<\/p>\n<p>E&#8217; ormai quasi una regola che ogni volta che qualcuno copia idee, proposte, atteggiamenti altrui, rinunciando alla propria diversit\u00e0, gli elettori votano per l&#8217;originale ritenendolo preferibile il limitazione.<\/p>\n<p>Inoltre il Governo Gentiloni non ha trovato di meglio, quando ormai era alla scadenza del suo mandato, di fare ambigue pre intese con le regioni che hanno ringalluzzito i disegni secessionisti.<\/p>\n<p>Forse si deve a questo percorso se l&#8217;opposizione di sinistra \u00e8 silenziosa o almeno non chiassosa quanto dovrebbe nell&#8217;opporsi con chiarezza a questo disegno della Lega. Anche il M5 Stelle ha fin qui subito e c&#8217;\u00e8 da temere che continuer\u00e0 a subire, malgrado alcune recenti dichiarazioni di Di Maio, che ci ha abituato a dei no che evolvono, a volte con rapidit\u00e0, nel loro contrario, quindi ad un Si. Basta pensare all&#8217;autorizzazione a processare Salvini, richiesta dal tribunale dei Ministri di Catania, che verr\u00e0 votata tra pochi giorni al Senato, su cui \u00e8 stato invocato l&#8217;improbabile alibi del voto degli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau per votare contro. Questo \u00e8 servito solo a tentare di condizionare\/blindare il voto dei senatori del Movimento.<\/p>\n<p>Il Pd in particolare dovrebbe riflettere, subito dopo le primarie, se non sia il caso di fare i conti con gli errori del passato e con semplicit\u00e0 impegnarsi a contrastare il regionalismo differenziato targato Lega. In Basilicata si voter\u00e0 tra un mese e questa posizione, dopo un&#8217;operazione verit\u00e0, potrebbe consentire di recuperare credibilit\u00e0, proprio in quella regione dove qualche problema c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>In ogni caso sono tanti e tante in Italia che hanno capito la posta in gioco e non avendo scheletri nell&#8217;armadio possono impegnarsi per tentare di bloccare questo disegno leghista, che per di pi\u00f9 cozza contro i principi fondamentali della prima parte della Costituzione che prevede diritti che non sarebbero pi\u00f9 in pratica gli stessi in tutta Italia perch\u00e8 dipendenti dalla regione di residenza.<\/p>\n<p>La destra di opposizione, si fa per dire, non si oppone con convinzione, perch\u00e8 nel programma elettorale del centro destra l&#8217;autonomia differenziata era presente ma \u2013 attenzione &#8211; accompagnato da quanto sta molto a cuore a Forza Italia e agli altri partiti di destra minori: il presidenzialismo. Il presidenzialismo \u00e8 un vecchio obiettivo della destra italiana e ora ritorna nascosta dietro l&#8217;autonomia differenziata. Questo regionalismo targato Lega cozza con i diritti fondamentali della prima parte della Costituzione che garantisce gli stessi diritti a tutti i cittadini italiani, senza distinzione di residenza e per di pi\u00f9 \u00e8 obiettivamente sovversive verso la Costituzione italiana, la democrazia in essa prevista e degli equilibri da essa previsti. Presidenzialismo \u00e8 uguale ad un uomo solo al comando. Non ci vuole molta fantasia a capire perch\u00e8 Salvini sia tanto interessato ad aprire questo scenario, spera di cogliere il risultato pi\u00f9 ambito. il Presidenzialismo, dopo anche Di Maio non servir\u00e0 pi\u00f9 e Salvini finalmente potr\u00e0 candidarsi.<br \/>\nChiaro lo scenario ? Vogliamo aiutare Salvini in questo percorso ? di Alfiero Grandi<\/p>\n<p>10 &#8211; NUMERI ALLA MANO I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche<br \/>\n84 &#8211; I GIORNI CHE MANCANO ALLE ELEZIONI EUROPEE 2019. Mancano meno di 3 mesi all&#8217;elezione del prossimo parlamento europeo. Cadono in una fase decisiva: con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione \u00e8 tutto da capire che percorso prender\u00e0 l&#8217;integrazione europea. Facciamo il punto sui poteri dell&#8217;Ue e su come funzionano le sue istituzioni politiche. Vai all&#8217;articolo<br \/>\n-16,5 &#8211; I PUNTI DI DIFFERENZA TRA L&#8217;AFFLUENZA ALLE EUROPEE 2014 E LE POLITICHE 2013. Alle europee tradizionalmente votano meno persone che nelle elezioni politiche. Ci\u00f2 era vero anche nei primi rinnovi dell&#8217;europarlamento, negli anni &#8217;80. Con un sistema di partiti ancora molto strutturato la differenza era gi\u00e0 di 5-6 punti percentuali. Nei decenni successivi il divario si \u00e8 progressivamente allargato. Guarda il confronto dell&#8217;affluenza tra europee e politiche<br \/>\n29% &#8211; DEI PARLAMENTARI EUROPEI APPARTENGONO AL PPE. Nell&#8217;attuale europarlamento, il gruppo pi\u00f9 numeroso \u00e8 quello del Partito popolare europeo (centrodestra). Gli eurodeputati si organizzano per idee politiche, non per nazionalit\u00e0. La consistenza dei partiti ha un peso decisivo nella scelta della commissione. Quella attuale (Juncker) \u00e8 stata approvata da una maggioranza formata principalmente da popolari, socialisti e liberali.<br \/>\n13 &#8211; I PRESIDENTI DELLA COMMISSIONE NELLA STORIA DELL&#8217;UE . La commissione, oltre a essere l&#8217;organo esecutivo dell&#8217;Unione europea, \u00e8 anche l&#8217;unica istituzione con potere di iniziativa legislativa. Il suo presidente viene proposto dal consiglio europeo ed eletto dal parlamento. Nella storia della commissione il presidente pi\u00f9 longevo \u00e8 stato Jacques Delors (in carica per 3.666 giorni). Vedi la classifica della durata in carica dei presidenti della commissione<br \/>\n80% &#8211; DELLE NORME EUROPEE VENGONO APPROVATE CON LA DOPPIA MAGGIORANZA. Una proposta della commissione per essere approvata passa dal voto del parlamento (che rappresenta i cittadini) e dal consiglio dell&#8217;Ue (che rappresenta gli stati). Qui ha bisogno dell&#8217;unanimit\u00e0 solo nelle materie sensibili (come la politica estera). Negli altri casi serve la doppia maggioranza: 55% degli stati che rappresentano almeno il 65% dei cittadini. Scopri come cambia il peso degli stati con la brexit La commissione, oltre a essere l&#8217;organo esecutivo dell&#8217;Unione europea, \u00e8 anche l&#8217;unica istituzione con potere di iniziativa legislativa. Il suo presidente viene proposto dal consiglio europeo ed eletto dal parlamento. Nella storia della commissione il presidente pi\u00f9 longevo \u00e8 stato Jacques Delors (in carica per 3.666 giorni). Vedi la classifica della durata in carica dei presidenti della commissione<\/p>\n<p>80% &#8211; DELLE NORME EUROPEE VENGONO APPROVATE CON LA DOPPIA MAGGIORANZA<br \/>\nUna proposta della commissione per essere approvata passa dal voto del parlamento (che rappresenta i cittadini) e dal consiglio dell&#8217;Ue (che rappresenta gli stati). Qui ha bisogno dell&#8217;unanimit\u00e0 solo nelle materie sensibili (come la politica estera). Negli altri casi serve la doppia maggioranza: 55% degli stati che rappresentano almeno il 65% dei cittadini. Scopri come cambia il peso degli stati con la brexit<\/p>\n<p>11 &#8211; LA MARCA (PD): SI NOMINI AL PI\u00d9 PRESTO IL NUOVO CONSOLE ONORARIO IN CONNECTICUT<br \/>\nDalla primavera dello scorso anno i nostri connazionali residenti in Connecticut(USA) non hanno la possibilit\u00e0 di usufruire per il disbrigo delle loro pratiche dei servizi del locale console onorario, dopo che il precedente titolare ha smesso le sue funzioni per raggiunti limiti d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Soprattutto per i pi\u00f9 anziani, essere costretti a spostarsi nella sede del Consolato generale di New York rappresenta un disagio reale e un dispendio di tempo, di energie e di risorse. Senza contare l\u2019appesantimenti del lavoro nello stesso Consolato generale.<br \/>\nAnche se consapevole delle complesse procedure da esperire per arrivare alla nomina di un console onorario, gi\u00e0 dallo scorso anno avevo sollecitato una soluzione positiva. In questi giorni, ho scritto al Console generale, Min. Plen. Francesco Genuardi, perch\u00e9 ogni sforzo sia fatto per accelerare i tempi della nomina del nuovo Console onorario e dell\u2019assunzione effettiva delle funzioni.<\/p>\n<p>Confido nell\u2019impegno dell\u2019Amministrazione in tal senso e comunque continuer\u00f2 a seguire la questione fino alla sua positiva conclusione.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<br \/>\nElectoral College of North and Central America<\/p>\n<p>12 &#8211; ANCHE QUEST\u2019ANNO CON POSSIBILE VOGLIAMO CELEBRARE UN 8 MARZO CHE SIA FEMMINISTA NELLA SOSTANZA, RILANCIANDO LA PIATTAFORMA PER CUI CI BATTIAMO TUTTI I GIORNI DELL\u2019ANNO, PROPOSTE CONCRETE PER RENDERE FINALMENTE L\u2019ITALIA #unpaeseperdonne.<\/p>\n<p>Misure per combattere la disparit\u00e0 salariale, piena applicazione della legge 194, finanziamento dei centri antiviolenza, aumento dei congedi di paternit\u00e0, inserimento delle donne vittime di violenza nelle categorie protette previste dalla legge 68\/1999, ecco alcune delle nostre proposte per ridurre la disparit\u00e0 di genere.<\/p>\n<p>DISPARIT\u00c0 SALARIALE<br \/>\nDi recente l&#8217;Islanda ha approvato una legge che rende illegale pagare diversamente uomini e donne a parit\u00e0 di mansione, mentre in Italia la differenza salariale tra uomo e donna \u00e8 ancora rilevante.<\/p>\n<p>Ci vuole pi\u00f9 trasparenza, e lo Stato deve impedire alle aziende che non applicano al loro interno la parit\u00e0 salariale di partecipare ad appalti e gare pubbliche.<br \/>\nLEGGE 194<br \/>\nDa anni si lotta per la piena applicazione della legge 194. Oggi, di fronte agli attacchi dei &#8220;Movimenti per la Vita&#8221;, \u00e8 ancora pi\u00f9 urgente non arretrare di un passo.<\/p>\n<p>Proponiamo che almeno il 50% del personale sanitario e ausiliario negli ospedali sia non obiettore, per assicurare che l&#8217;accesso all&#8217;aborto sia davvero garantito.<\/p>\n<p>CENTRI ANTIVIOLENZA<br \/>\nA fronte dei sempre maggiori servizi richiesti ai centri antiviolenza, mancano le garanzie economiche che consentano alle strutture di rimanere aperte e di programmare le attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Vanno incrementati i finanziamenti per i centri, per aumentarne personale e diffusione.<\/p>\n<p>LEGGE 68\/1999<br \/>\nBisogna inserire le donne vittime di violenza nelle cosiddette &#8220;categorie protette&#8221; definite dalla legge 68\/1999, che prevede l&#8217;obbligo per le aziende di assumere lavoratori appartenenti a una categoria protetta a partire dalla quindicesima assunzione.<\/p>\n<p>Questo permetterebbe a molte donne di costruire un&#8217;indipendenza economica e un futuro che oggi sembrano preclusi.<\/p>\n<p>CONGEDI PARENTALI<br \/>\nLa conciliazione tra vita professionale, privata e familiare \u00e8 un diritto fondamentale, che garantisce l&#8217;equa ripartizione del lavoro tra uomini e donne.<\/p>\n<p>Con questo obiettivo in mente vanno riviste le norme sui congedi parentali, estendendo quelli obbligatori di paternit\u00e0, e vanno sostenute le famiglie in ogni fase della vita.<\/p>\n<p>13 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): UNA MIA INTERROGAZIONE SUL SISTEMA DI PRENOTAZIONE ON-LINE DEL CONSOLATO GENERALE D\u2019ITALIA A MONACO<\/p>\n<p>In seguito alle ripetute segnalazioni di cittadini italiani della circoscrizione consolare di Monaco sulle difficolt\u00e0 del funzionamento del sistema di prenotazione on-line, ho presentato un\u2019interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.<\/p>\n<p>Le maggiori criticit\u00e0 denunciate riguardano il download della &#8220;Guida all&#8217;uso del sistema di prenotazione\u201d; i tempi di attesa per gli appuntamenti (sei \u2013 otto mesi); il sistema di prenotazione online che avrebbe a disposizione un numero limitato di slot giornalieri, esauriti i quali verrebbe disattivato costringendo gli utenti ad accedervi di notte o nelle primissime ore del mattino per intercettare la disponibilit\u00e0 di un appuntamento in tempi ragionevoli, ancorch\u00e9 lunghi.<\/p>\n<p>Anche il Consolato di Monaco risente del rilevante incremento di iscritti all\u2019Aire di questi ultimi anni e quindi dell\u2019aumento di richieste di documenti ed altri servizi. \u00c8 evidente pertanto l&#8217;esigenza di adeguare l&#8217;organico della sede per evitare riflessi negativi sulla qualit\u00e0 dei servizi consolari prestati, parzialmente compensata dal personale che, con dedizione e professionalit\u00e0, tenta di supplire a tale situazione.<\/p>\n<p>Per questa ragione nella mia interrogazione chiedo al ministro di sapere se siano previste integrazioni all&#8217;organico esistente e misure per migliorare il funzionamento del sistema delle prenotazioni on-line cos\u00ec da rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini-<\/p>\n<p>14 &#8211; In Uruguay, \u201cpronto il progetto per la costruzione del nuovo Consolato\u201d<\/p>\n<p>L\u2019esponente del governo italiano: \u201cCon gli architetti abbiamo analizzato i tempi e studiato il progetto, sar\u00e0 una struttura di circa 650 mq, molto moderna e sicura\u201d<br \/>\nProsegue la missione in Sud America del Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, insieme a Luigi Vignali, Direttore generale per gli italiani all\u2019estero alla Farnesina.<br \/>\nDopo aver fatto tappa in Argentina, Merlo \u00e8 giunto con Vignali ieri in Uruguay, a Montevideo. Ricevuto dall\u2019ambasciatore d\u2019Italia Gianni Piccato, si \u00e8 subito recato in ambasciata per una riunione di lavoro.<br \/>\n\u201cIl tema principale sul tavolo \u2013 spiega il Sottosegretario \u2013 \u00e8 stato il progetto del nuovo consolato che sar\u00e0 costruito dentro l\u2019area dell\u2019ambasciata, ma in una via laterale. Con gli architetti abbiamo analizzato i tempi e studiato il progetto, sar\u00e0 una struttura di circa 650 mq, molto moderna e sicura\u201c.<br \/>\nSubito dopo \u201cabbiamo avuto una riunione molto istruttiva con tutto il personale del consolato \u2013 prosegue Merlo \u2013 avendo ascoltato preoccupazioni e richieste. In effetti si lavora in uno spazio non consono alla mole delle attivit\u00e0. La sede \u2013 sottolinea \u2013 \u00e8 quella meno spaziosa di tutta la rete consolare ed \u00e8 molto modesta nell\u2019estetica. Perci\u00f2 questo progetto ha restituito fiducia e dato nuovo entusiasmo a chi ha il compito di offrire risposte e supporto alla nostra comunit\u00e0\u201d.<br \/>\nDopo il pranzo con l\u2019ambasciatore e la moglie, il Sottosegretario Merlo, sempre accompagnato dal diplomatico, ha svolto una prima ricognizione per le vie della citt\u00e0 degli stabili in affitto: \u201cPensiamo di dislocare alcuni servizi consolari, alcuni uffici, come l\u2019anagrafe di stato civile e quello per le informazioni per chi viene a chiedere ragguagli rispetto ai regolamenti o a fissare appuntamenti\u201d. \u201cCerchiamo uno stabile di almeno 350 mq \u2013 aggiunge l\u2019esponente del governo italiano \u2013 da utilizzare nell\u2019attesa del completamento della nuova struttura\u201d.<br \/>\nNel pomeriggio visita alla Casa degli Italiani, per incontrare i principali esponenti della comunit\u00e0 italiana e per un confronto diretto con i rappresentanti di Comites e CGIE e con i coordinatori del MAIE Uruguay. Almeno un centinaio di persone presenti all\u2019appuntamento; tutte hanno voluto rivolgere al Sottosegretario Merlo i propri complimenti per l\u2019importante lavoro che sta portando avanti.<br \/>\n\u201cAnche la missione in Uruguay, come quella argentina, \u00e8 stata fonte di suggerimenti preziosi per i nostri obiettivi oltre che di soddisfazione e gioia per gli incontri con i nostri connazionali\u201d, sottolinea il Sen. Ricardo Merlo, \u201cil lavoro del governo per gli italiani nel mondo continua senza pause\u201d, conclude, mentre sta gi\u00e0 preparando il programma per la prossima missione istituzionale all\u2019estero\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>1 \u2013 La Marca (pd): con Zingaretti si apre una stagione di rilancio e rinnovamento 2 \u2013 Schir\u00f2 (PD): le dichiarazioni ingannevoli del sottosegretario merlo <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=15294\" title=\"19 03 09 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO  ED ALTRE COMUNICAZIONI\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":13413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,18,21,17],"tags":[],"class_list":["post-15294","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-associazionismo","category-emigrazione","category-cultura","category-economia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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