{"id":14307,"date":"2018-03-09T22:22:09","date_gmt":"2018-03-09T21:22:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=14307"},"modified":"2018-03-09T22:22:09","modified_gmt":"2018-03-09T21:22:09","slug":"visti-daglaltri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=14307","title":{"rendered":"ELEZIONI 2018, VISTI DAGLI ALTRI."},"content":{"rendered":"<pre>1 - Il trionfo dei cinquestelle e la grande avanzata della Lega alle elezioni del 4 marzo sono un messaggio forte contro i partiti tradizionali. di Jason Horowitz, The New York Times, Stati Uniti.\n2 - Dove brillano i cinquestelle di Eric Jozsef, Lib\u00e9ration, Francia\n3 - Pi\u00f9 lontani dall\u2019Europa, di Ferdinando Giugliano, Bloomberg, Stati Uniti.\n4 - I migranti sono il capro espiatorio, Ned Temko, Chnst\u00ecan Science Monitor. Stati Uniti.\n5 - L\u2019opinione. La rivoluzione alla prova di Susanna Bastardi, Die Presse, Austria.\n6 - L\u2019eredit\u00e0 di Berlusconi David Brooks, columnist del New York Times,\n7 - Dal mondo virtuale a quello reale, Anne Applebaum, The Washington Post, Stati Uniti.\n8 \u2013\u00a0 mano tesa\u00a0 a Luigi Di Maio, di Paul Taylor, Politico, Belgio\n\n<\/pre>\n<p><strong>1 &#8211; IL TRIONFO DEI CINQUESTELLE E LA GRANDE AVANZATA DELLA LEGA ALLE ELEZIONI DEL 4 MARZO SONO UN MESSAGGIO FORTE CONTRO I PARTITI TRADIZIONALI. MA IN MANCANZA DI UNA MAGGIORANZA CHIARA, FORMARE UN GOVERNO SAR\u00c0 MOLTO COMPLICATO.<\/strong><\/p>\n<p>Un altro giro di elezioni in un paese europeo e un\u2019altra carneficina politica. I sorprendenti risultati ottenuti dal Movimento 5 stelle (M5S) e da altri partiti populisti alle elezioni italiane hanno sconvolto i vecchi leader politici e fatto pensare che il paese fosse al culmine di una rivoluzione politica. Ma l\u2019Italia \u00e8 l\u2019Italia. Una complicata legge elettorale approvata nel 2017 &#8211; fatta pensando ai cinquestelle \u2013 ha reso difficile per qualunque partito vincere le elezioni. E ora, nel classico stile italiano, \u00e8 un pasticcio: nessun partito o coalizione ha abbastanza seggi in parlamento per formare un esecutivo, quindi ci vorranno lunghe trattative per decidere chi governer\u00e0. In altre parole, tutto \u00e8 andato secondo i piani.<\/p>\n<p>In un continente dilaniato pi\u00f9 di una volta dalle guerre, molti paesi europei hanno introdotto misure che li salvaguardano dagli estremismi. Ma per l\u2019Italia &#8211; e per l\u2019Europa &#8211; la domanda \u00e8 quanto reggeranno ancora queste difese. La Germania ha un sistema decentrato e basato sul consenso. La Francia ha scelto le elezioni a doppio turno che consentono ai cittadini di votare prima con il cuore e poi con la testa. L\u2019Italia, invece, ha il solito casino.<\/p>\n<p>In un\u2019epoca di leader sempre pi\u00f9 autoritari &#8211; e con le forze antidemocratiche che raccolgono sempre di pi\u00f9 il consenso degli elettori arrabbiati &#8211; alcuni politici hanno<\/p>\n<p>commentato in privato che, nonostante i risultati di queste elezioni siano disastrosi per la modernizzazione del paese, forse sono il male minore per i leader europei e gli investitori spaventati all\u2019idea di un governo populista. Ma se c\u2019\u00e8 una cosa che gli elettori italiani, come quelli di molte altre nazioni europee, hanno fatto capire chiaramente \u00e8 che sono stanchi di quei partiti e di quei leader che hanno ridotto il paese a una landa desolata in cui la crescita economica \u00e8 lenta, i giovani non hanno opportunit\u00e0 di lavoro e il debito pubblico continua ad aumentare.<\/p>\n<p>Sbarrando le porte ai cinquestelle, la classe politica corre il rischio di far aumentare la rabbia degli elettori e dare ancora pi\u00f9 slancio al movimento. E i lunghi negoziati politici che si prospettano per l\u2019Italia rischiano di aggravare le condizioni che hanno contribuito a far nascere il populismo europeo. \u201cI partiti al governo hanno cambiato la legge elettorale per cercare il modo di rimanere al potere e non per consentire il ricambio che \u00e8 tipico di tutte le democrazie\u201d, dice Emilio Gentile, professore emerito di storia contemporanea all\u2019universit\u00e0 Sapienza di Roma.<\/p>\n<p>A causa della nuova legge elettorale, il giorno dopo le elezioni i giornali titolavano: \u201cL\u2019Italia \u00e8 ingovernabile\u201d.<\/p>\n<p>Matteo Renzi, segretario del Partito democratico, che un tempo sembrava rappresentare il futuro del paese, dopo il peggior risultato elettorale mai ottenuto dal suo partito, si \u00e8 dimesso. E Silvio Berlusconi, l\u2019ottantenne imprenditore televisivo che ha dominato la vita politica italiana per una generazione, \u00e8 stato messo in minoranza. Ora spetta al presidente della repubblica Sergio Mattarella, il garante delle istituzioni e al momento l\u2019uomo pi\u00f9 potente del paese, trovare qualcuno in grado di formare un governo stabile capace di ottenere il voto di fiducia del nuovo parlamento, che si riunir\u00e0 per la prima volta il 23 marzo.<\/p>\n<p>UN COMPITO DIFFICILE<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 facile. Qualunque soluzione che escluda il Movimento 5 stelle o la Lega &#8211; il partito di destra che un tempo chiedeva la secessione e che \u00e8 ben radicato nel nord del paese &#8211; sollever\u00e0 un problema di legittimit\u00e0 democratica. Il giorno dopo le elezioni Luigi Di Maio, candidato dei cinquestelle alla presidenza del consiglio, ha detto che il suo partito intende governare. \u201cSiamo i vincitori assoluti di queste elezioni\u201d, ha dichiarato, sottolineando che il movimento ha triplicato il numero dei suoi eletti nei due rami del parlamento. Ha poi detto che a differenza di altri partiti che rappresentano \u201cinteressi territoriali\u201d, il Movimento 5 stelle rappresenta l\u2019intera nazione e questo lo \u201cproietta inevitabilmente verso il governo dell\u2019Italia\u201d. Ha sottolineato che Mattarella dovrebbe affidare al suo movimento l\u2019incarico di formare un governo, dato che le altre coalizioni non hanno i numeri per farlo.<\/p>\n<p>Anche se i cinquestelle non hanno mai voluto far parte di una coalizione, Di Maio ha detto che ora il suo partito \u00e8 la prima forza politica del paese e quindi deve essere pi\u00f9 aperto al dialogo con gli altri. Con le sue dichiarazioni ha segnalato non tanto il desiderio di formare una coalizione stabile, quanto la disponibilit\u00e0 ad accettare alleati ad hoc pronti ad appoggiare singoli punti del suo programma elettorale. \u00c8 improbabile che Mattarella accetti una proposta del genere, e molti pensano che i cinquestelle vogliano solo fargli perdere tempo per far crescere la frustrazione e i consensi, e arrivare un giorno a governare da soli. Se per\u00f2 l\u2019M5s volesse una coalizione subito, avrebbe molti punti in comune con la Lega oltre al populismo. Entrambi i partiti vogliono abolire la legge Fornero, che innalza l\u2019et\u00e0 pensionabile, e rende pi\u00f9 facile assumere e licenziare i lavoratori. Entrambi vogliono alzare il tetto imposto<\/p>\n<p>dall\u2019Unione europea al deficit pubblico. Ed entrambi hanno accennato alla possibilit\u00e0 di un referendum sull\u2019uscita dall\u2019euro, salvo ammorbidire le loro posizioni poco prima del voto.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/p>\n<p>Matteo Salvini, 45 anni, leader della Lega, ha detto che il suo partito \u00e8 la forza trainante di una coalizione che ha ottenuto il 37 per cento dei voti e che cercher\u00e0 alleati in parlamento per raggiungere la maggioranza di governo. Si \u00e8 detto \u201corgoglioso di essere populista\u201d e ha detto che i bambini e i leader europei non dovrebbero aver paura di lui, ma dovrebbero averla i \u201cparassiti\u201d. Ha parlato con affetto di Marine Le Pen, la presidente del Front national, il partito dell\u2019estrema destra francese, e ha espresso ammirazione per le idee \u201csane e coraggiose\u201d del premier ungherese Viktor Orb\u00e0n. Ma ha ribadito che non intende unire le sue forze con i cinquestelle, anche se insieme avrebbero la maggioranza per governare.<\/p>\n<p>Annunciando le dimissioni da segretario del Partito democratico (Pd), Renzi ha specificato che se ne andr\u00e0 solo dopo che si sar\u00e0 insediato il nuovo governo. Nel frattempo, ha detto, non permetter\u00e0 al partito di formare un governo con gli estremisti antieuropei e di fare da \u201cstampella a un governo antisistema\u201d, sinonimo di notizie false, cultura della paura, intolleranza e odio: il Partito democratico andr\u00e0 all\u2019opposizione. Con soddisfazione, Renzi ha osservato che i populisti, che adesso fatica<\/p>\n<p>no a trovare una formula per governare, sono \u201cvittime dei loro marchingegni\u201d, visto che nel 2016 hanno bocciato con un referendum la sua modifica costituzionale per semplificare le cose.<\/p>\n<p>TUTTI CAMBIANO<\/p>\n<p>Pare che anche Berlusconi si stia leccando le ferite rintanato nella sua casa alle porte di Milano, dove ha ricevuto Salvini e, secondo un comunicato di Forza Italia, gli ha fatto i complimenti per la sua vittoria. Nello stesso comunicato Forza Italia attribuisce la colpa del proprio risultato deludente al \u201cgrande svantaggio dovuto all\u2019impossibilit\u00e0 di candidare il suo leader Silvio Berlusconi\u201d, che non pu\u00f2 ricoprire nessuna carica pubblica a causa di una condanna per frode fiscale.<\/p>\n<p>Altri esperti attribuiscono la sconfitta dei partiti tradizionali a un\u2019ondata di disprezzo per la classe politica che gli ultimi anni di governo hanno contribuito ad aggravare. \u201cGli elettori vedono nelle proposte dei partiti populisti come i cinquestelle e la Lega la possibilit\u00e0 di riconquistare un molo centrale nella politica del paese\u201d, dice Vera Cappemcci, che insegna storia de partiti politici all\u2019universit\u00e0 Luiss di Roma Ma aggiunge: \u201cUna volta che queste forzi antisistema saranno entrate in parlamen to, abbasseranno i toni dei loro discorsi &lt; perderanno il loro fascino\u201d. E l\u2019Italia sar\u00e0 di nuovo nel pantano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2 &#8211; DOVE BRILLANO I CINQUESTELLE di Eric Jozsef, Lib\u00e9ration, Francia<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL PARTITO DI LUIGI DI MAIO HA OTTENUTO IL 33 PER CENTO DEI VOTI. GLI ELETTORI SPERANO IN UNA POLITICA DI ROTTURA CON IL PASSATO. Reportage da Fiumicino.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le elezioni? Non si parla d\u2019altro!\u201d. All\u2019estremit\u00e0 del canale di Fiumicino, Stra- imbarcazioni da diporto e pescherecci, i cinque operai della cooperativa del porto di Traiano si accusano l\u2019un l\u2019altro scherzosamente. Tre di loro hanno votato per il Movimento 5 stelle (M5S), come il 39 per cento dei cittadini del collegio di Fiumicino, una ventina di chilometri a ovest di Roma, dove vivono 25omila elettori. \u201c\u00c8 un voto di protesta\u201d, sbotta Marcello Tucciarone, 57 anni. \u201cSiamo sommersi di tasse, i politici non fanno niente. L\u2019attivit\u00e0 economica \u00e8 ferma da anni. Nel porto ci sono no posti, ma solo ima settantina di barche\u201d.<\/p>\n<p>Il 4 marzo in questo collegio che comprende anche Ostia hanno trionfato non solo i cinquestelle di Beppe Grillo e di Luigi Di Maio (sette punti percentuali in pi\u00f9 rispetto al risultato nazionale), ma anche i nazionalisti di Fratelli d\u2019Italia, guidati da Giorgia Meloni (8 per cento dei voti), e la Lega di Matteo Salvini. In questo territorio di frontiera con il Mezzogiorno l\u2019ex partito<\/p>\n<p>indipendentista del nord ha ottenuto un significativo 12 per cento di consensi, contro lo 0,2 di appena cinque anni fa. In totale, se si aggiungono altre formazioni minori come i neofascisti di CasaPound, le forze estremiste e antisistema hanno ottenuto pi\u00f9 del 60 per cento dei consensi tra Fiumicino e Ostia.<\/p>\n<p>\u201cLa Lega ha vinto soprattutto grazie al voto dei giovani e di chi \u00e8 contro gli immigrati. Eppure qui a Fiumicino gli immigrati non sono un problema. Lavorano nei campi, alla raccolta dei pomodori, cosa che gli italiani non sono pi\u00f9 disposti a fare\u201d, si lamenta Gianni Marongiu, presidente della cooperativa, che ha dato il suo voto al piccolo partito di sinistra Potere al popolo. \u201cHo sempre votato a sinistra, comunista per la precisione\u201d, prosegue Marongiu, che ha cinquant\u2019anni. \u201cMa stavolta \u00e8 mancato poco che proprio non andassi a votare. Era impossibile votare per il Partito democratico di Matteo Renzi\u201d. Secondo lui il centrosinistra si colloca ormai troppo a destra ed \u00e8 lontano dai problemi delle classi popolari.<\/p>\n<p>Barbetta grigia e cappello in testa, Claudio Bagiolini esce dalla piccola baracca sul molo che serve da ufficio per i cinque soci, della cooperativa. Ex dipendente del Consiglio nazionale delle ricerche in pensione, ha una piccola imbarcazione attraccata al porto e viene qui ogni mattina a trovare gli amici e a provocarli scherzosamente. \u201cEcco fatto, credete davvero che i cinquestelle vi daranno il reddito di cittadinanza di mille euro al mese?\u201d. Bagiolini ha votato per il Pd. \u201cI cinquestelle risolveranno tutti i vostri problemi\u201d, canticchia per stuzzicare gli amici.<\/p>\n<p>Niente per\u00f2 scalfisce la fiducia degli elettori dell\u2019M5S. \u201cLa destra non ha fatto niente e neanche la sinistra. Dobbiamo provare gli altri\u201d, sintetizza Maurizio Marenghi, nella sua giacca a vento gialla. \u201cAlmeno gli eletti dei cinquestelle si sono dimezzati gli stipendi. Sono onesti, recupereranno risorse risparmiando sulle spese inutili e lottando contro la corruzione\u201d.<\/p>\n<p>La crisi continua a farsi sentire alla periferia di Roma. I cinque amici fanno qualche calcolo. Dei loro nove figli, tre non hanno un lavoro. Altri tre, quelli di Claudio Biagio- lini, sono andati a lavorare all\u2019estero: \u201cQui a Fiumicino non c\u2019\u00e8 lo stesso livello di disoccupazione del resto del paese, c\u2019\u00e8 lo sbocco dell\u2019aeroporto\u201d, che si trova a pochi chilometri di distanza dal porto. \u201cIl problema \u00e8 che sono tutti contratti a tempo determinato, lavoretti\u201d, sottolinea Gianni Marongiu. \u201c\u00c8 una situazione del tutto diversa rispetto al passato. Noi abbiamo cominciato a lavorare a quindici anni senza difficolt\u00e0\u201d. Le persone vogliono \u201cil cambiamento\u201d, insiste Tommaso Tucciarone, ma ammettendo, come i suoi amici, che la gestione di Roma da parte di Virginia Raggi, la prima sindaca cinquestelle della citt\u00e0, non ha portato grandi rinnovamenti. \u201cPrima per\u00f2 a Roma c\u2019era Mafia capitale\u201d.<\/p>\n<p>PRESENZA SUL TERRITORIO<\/p>\n<p>Nel centro di Ostia, in mezzo agli edifici a quattro piani, lo scrittore Fulvio De Sanctis la pensa pi\u00f9 o meno allo stesso modo. \u201cNel 2013 ho votato per i cinquestelle e nel 2016 per Virginia Raggi. Le strade sono ancora sporche e in pessime condizioni. Continuano a esserci tanti ambulanti abusivi. Ma quali sono le alternative?\u201d. Il 4 marzo ha votato di nuovo per il Movimento 5 stelle. \u201cIn un paese stanco e disilluso i cinque- stelle mi sembrano meglio di tutti gli altri. Continuo a non capire le loro posizioni sull\u2019Unione europea o sull\u2019immigrazione.<\/p>\n<p>Ma quest\u2019ambiguit\u00e0 forse spiega il fatto che sono stati in grado di intercettare voti a destra, a sinistra e tra chi si sarebbe astenuto. Presentandosi come un partito pi\u00f9 istituzionale, ossia abbandonando con Luigi Di Maio il linguaggio impetuoso di Beppe Grillo, sono riusciti ad attirare un elettorato moderato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA Ostia c\u2019\u00e8 un malessere sociale autentico. Disoccupazione, problemi di alloggio e di esclusione, come in quasi tutte le periferie d\u2019Europa\u201d, riconosce Tobia Zevi, il giovane candidato del Pd di un municipio un tempo di centrosinistra e di recente passato ai cinquestelle. Nonostante una campagna elettorale condotta porta a porta, Zevi \u00e8 stato travolto in pieno dall\u2019ondata di protesta a livello nazionale e ha ottenuto solo il 20 per cento dei consensi.<\/p>\n<p>\u201cSe la sinistra vuole risollevarsi\u201d, commenta Zevi, \u201cbisogna studiare il metodo dei cinquestelle, fatto di lavoro sul territorio e di forte presenza sui social network. La sinistra da anni ha abbandonato l\u2019impegno sul campo e non ha riflettuto su un nuovo modello politico, che comprenda il radicamento nei territori e il nuovo mondo digitale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3 &#8211; PI\u00d9 LONTANI DALL\u2019EUROPA, di Ferdinando Giugliano, Bloomberg, Stati Uniti.<\/strong><\/p>\n<p>Con la vittoria dei populisti l\u2019Italia rischia di essere emarginata da Francia e Germania, che vogliono rilanciare l\u2019Unione europea. Renzi ha annunciato che si dimetter\u00e0 da segretario del Partito democratico solo dopo che si sar\u00e0 insediato il nuovo governo.<\/p>\n<p>I risultati delle elezioni politiche ita liane si possono guardare in due modi. Uno \u00e8 concentrarsi sui numeri. Non sono molto diversi da quanto ci si aspettava. Non c\u2019\u00e8 stato un vero vincitore: n\u00e9 la coalizione di centrodestra n\u00e9 il centrosinistra n\u00e9 il Movimento 5 stelle sono riusciti a ottenere la maggioranza dei seggi. Visti i risultati del voto sar\u00e0 molto difficile formare un governo, per non parlare di un governo stabile. Ma i numeri non bastano a spiegare perch\u00e9 si tratta di un risultato elettorale drammatico. Il trionfo dei partiti contrari al sistema ha la stessa portata del referendum sulla Brexit e della vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi. Due forze populiste hanno ottenuto quasi la met\u00e0 dei voti. I cinquestelle, con pi\u00f9 del 30 per cento dei consensi, sono il primo partito italiano.<\/p>\n<p>Nella coalizione di centrodestra la Lega ha superato Forza Italia. Movimento 5 stelle e Lega sono diversi, ma hanno molti punti in comune. Sono entrambi critici verso l\u2019euro, anche se ora i cinquestelle lo sono meno. Sono scettici su come l\u2019Italia ha affrontato la questione dell\u2019immigrazione, cio\u00e8 andando a salvare le persone che arrivavano dal Mediterraneo. Cosa ancora pi\u00f9 preoccupante, hanno sostenuto la teoria che i vaccini sono pericolosi, sintomo di un pi\u00f9 generale scetticismo nei confronti della scienza.<\/p>\n<p>A Roma circola la voce che i due partiti potrebbero mettersi d\u2019accordo e formare un\u2019alleanza fondata sull\u2019euroscetticismo. Probabilmente questo renderebbe possibile formare un governo, anche se politica- mente poi sarebbe difficile sostenerlo. La Lega fa parte della coalizione di centrodestra e avendo ottenuto il maggior numero di voti pu\u00f2 imporre agli alleati il suo candidato alla presidenza del consiglio. La base dei cinquestelle \u00e8 costituita da molti elettori di sinistra, che non gradirebbero un\u2019alleanza con la Lega. Inoltre il leader leghista Matteo Salvini ha detto di essere contrario a un accordo con il Movimento 5 stelle.<\/p>\n<p>Ma il punto principale \u00e8 che la maggioranza degli elettori ha scelto di abbandonare la strada che l\u2019Italia aveva intrapreso dopo la crisi del debito del 2011. Il governo tecnico di Mario Monti e i tre governi successivi, con al centro il Partito democratico, hanno avuto tutti un tratto comune: il tentativo di modernizzare l\u2019economia italiana, con l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionistica e la riforma del mercato del lavoro. Gli ultimi quattro governi hanno grosso modo rispettato le regole della zona euro. E quando hanno chiesto di sforarle &#8211; per questioni bancarie e fiscali &#8211; lo hanno fatto in accordo con le istituzioni europee.<\/p>\n<p>I cinquestelle e la Lega non vogliono neanche sentir parlare di rispetto dei parametri europei. I loro programmi prevedono generosi omaggi agli elettori, come il reddito di cittadinanza (cinquestelle), la fiat tax (Lega) o l\u2019abbassamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile (entrambi), tutte cose che l\u2019Italia non pu\u00f2 permettersi senza una forte riduzione della spesa. In breve, intendono violare le regole finanziarie dell\u2019Unione europea per-<\/p>\n<p>ch\u00e9 sostengono che il paese ha bisogno di uno stimolo immediato. Alcuni, soprattutto nella Lega, sarebbero anche pronti a uscire dall\u2019euro per poter aumentare la spesa pubblica. Questo pone un grosso dilemma agli altri paesi dell\u2019eurozona, paradossalmente proprio mentre si stava aprendo un\u2019opportunit\u00e0 per riformarla. Il presidente francese Emmanuel Macron aspettava che in Germania fosse raggiunto l\u2019accordo sulla grande coalizione di governo per proporre la sua idea di una maggiore condivisione dei rischi tra gli stati della zona euro in cambio di una gestione pi\u00f9 rigorosa della finanza pubblica. Il sentimento popolare emerso dalle elezioni italiane \u00e8 una sfida a questa proposta di compromesso.<\/p>\n<p>Francia e Germania possono reagire in due modi: sospendere temporaneamente il processo di ulteriore integrazione, visto che probabilmente non sarebbe accolto con grande entusiasmo a sud delle Alpi, oppure trattare l\u2019Italia come un bambino capriccioso e andare avanti con il loro progetto, per poi chiedere a chiunque governi a Roma di firmare quello che hanno concordato. Una cosa \u00e8 chiara: l\u2019Italia non avr\u00e0 un molo importante nella scelta delle nuove regole.<\/p>\n<p>Per i partiti contrari all\u2019establishment, che oggi gioiscono, questa sar\u00e0 la vera prova del fuoco. Finora hanno spacciato ai loro elettori il sogno di un futuro fatto di elargizioni. Ma la realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 dura. Anche se non condividono le regole europee, per il momento dovranno muoversi al loro interno. E per quanto poi riguarda l\u2019uscita dall\u2019euro, \u00e8 molto pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi. Il rischio \u00e8 che finiscano come il greco Alexis Tsipras e siano costretti a non rispettare le loro promesse perch\u00e9 l\u2019alternativa sarebbe catastrofica.<\/p>\n<p>Si prospetta un periodo di grande incertezza, sia per l\u2019Italia sia per l\u2019Unione europea. Gli elettori italiani si sono espressi, ma quello che hanno detto \u00e8 confuso e non \u00e8 certo il messaggio che i partner europei dell\u2019Italia volevano sentire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4 &#8211; I migranti sono il capro espiatorio, Ned Temko, Chnst\u00ecan Science Monitor. Stati Uniti. L\u2019ostilit\u00e0 all\u2019immigrazione ha favorito l\u2019avanzata populista in Europa. Ma il malcontento degli elettori \u00e8 una conseguenza dei cambiamenti portati dalla globalizzazione.<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che parlare, gli elettori italiani hanno ringhiato e urlato. che se il voto del 4 marzo non ha dato a nessun partito un mandato di governo chiaro, ha lanciato un messaggio con implicazioni che dovrebbero far riflettere il resto d\u2019Europa e non solo: il tema dei migranti, trasformato in arma politica da agitatori populisti che promettono di sigillare i confini e di \u201criappropriarsi\u201d della vera identit\u00e0 dei loro paesi, \u00e8 diventato una forza dominante nella politica occidentale.<\/p>\n<p>Lo stallo politico durato cinque mesi in Germania, che si \u00e8 risolto solo mentre gli italiani andavano alle urne, ne \u00e8 una prova ulteriore, cos\u00ec come la campagna elettorale in corso in Ungheria, dove si voter\u00e0 il mese prossimo. I due primi e pi\u00f9 rumorosi campanelli d\u2019allarme &#8211; <u>la Brexit e la vittoria di Donald Trump nel 2016<\/u> &#8211; non erano delle anomalie.<\/p>\n<p>Siamo di fronte a un drammatico cambio di rotta rispetto a dieci anni fa, quando i venti politici ed economici soffiavano in direzione di un coordinamento e un\u2019integrazione maggiore tra i paesi. Questo pone una sfida importante ai leader politici che credono ancora in un mondo pi\u00f9 aperto, interconnesso e unitario e che sono stati costretti sulla difensiva. Lo stesso vale per le principali istituzioni costruite dopo la seconda guerra mondiale per promuovere e proteggere la cooperazione internazionale, come l\u2019Unione europea (Ue), l\u2019Organizzazione mondiale per il commercio o le Nazioni Unite. Con questa nuova ondata di nazionalismo potrebbe diventare pi\u00f9 difficile difendere la causa di un interesse condiviso in settori come il commercio internazionale o la protezione e il trasferimento di profughi che hanno bisogno di aiuto.<\/p>\n<p>La spiegazione immediata del nuovo clima, almeno in Europa, \u00e8 abbastanza evidente. Negli ultimi anni \u00e8 arrivata sul continente una quantit\u00e0 di migranti senza precedenti: un milione e trecentomila solo nel 2015. La maggior parte fugge dalla carneficina e dal caos della Siria, dell\u2019Iraq o dell\u2019Afghanistan, ma molti altri, come quelli arrivati in Italia, sono partiti dall\u2019Africa, hanno attraversato la Libia e il Mediterraneo, spesso rischiando la vita. Negli ultimi quattro anni in Italia sono arrivate pi\u00f9 di 620mila persone.<\/p>\n<p>Quando la cancelliera tedesca Angela Merkel ha risposto accogliendo pi\u00f9 rifugiati e proponendo ai paesi dell\u2019Unione un accordo per condividerne il peso, si \u00e8 guadagnata le lodi della comunit\u00e0 internazionale per la sua levatura da statista. Nel settembre del 2017, per\u00f2, la Germania \u00e8 andata alle urne e il partito di Merkel \u00e8 stato punito a favore di Alternative fur Deutschland, una formazione fortemente ostile agli immigrati. Merkel ha dovuto negoziare per mesi all\u2019interno della coalizione per riuscire a formare un nuovo governo.<\/p>\n<p>LASCIATI INDIETRO<\/p>\n<p>Ma l\u2019ondata di migranti \u00e8 stata un elemento catalizzatore pi\u00f9 che la vera causa della crescita dei partiti populisti un tempo marginali. Hanno contato maggiormente le trasformazioni portate dalla globalizzazione e il ritmo sempre pi\u00f9 veloce dell\u2019innovazione tecnologica. In questo processo, molte delle vecchie imprese industriali o manifatturiere europee sono state rinnovate o sostituite. Molti lavoratori di quei settori si sono trovati davanti alla necessit\u00e0 di riqualificarsi, competere per un qualsiasi altro posto di lavoro disponibile o dipendere dai sussidi statali.<\/p>\n<p>In alcuni casi l\u2019immigrazione ha avuto un peso. Nel Regno Unito l\u2019arrivo di centinaia di migliaia di lavoratori dagli stati dell\u2019Europa orientale membri dell\u2019Unione ha alimentato il voto a favore della Brexit. Tuttavia nel Regno Unito, in altri paesi europei e ora anche in Italia, la ragione principale dell\u2019avanzata dei partiti populisti e ostili agli immigrati va cercata in una rabbia pi\u00f9 generalizzata nelle aree economicamente pi\u00f9 depresse, nella sensazione di essere stati lasciati indietro da un\u2019economia mondiale sempre pi\u00f9 senza confini e guidata dalla tecnologia. Questa sensazione \u00e8 diventata pi\u00f9 forte dopo la crisi economica del 2007-2008, e le questioni dell\u2019immigrazione e dell\u2019accoglienza hanno offerto ai politici populisti un argomento potente in cui far confluire la rabbia di chi sentiva di essere rimasto indietro.<\/p>\n<p>Anche se il risultato delle elezioni italiane non ha indicato chi potr\u00e0 formare il prossimo governo, c\u2019\u00e8 stato un partito che ha subito una netta sconfitta: il Partito democratico (Pd) dell\u2019ex presidente del consiglio<\/p>\n<p>Matteo Renzi. Durante il suo mandato l\u2019economia aveva cominciato a dare segni di una lenta ripresa dopo il crollo del 2008.<\/p>\n<p>Ma gli standard di vita stanno tornando solo oggi a livelli paragonabili a quelli d\u2019inizio secolo. Pi\u00f9 di un terzo dei giovani italiani \u00e8 disoccupato.<\/p>\n<p>I due vincitori sono stati il Movimento 5 stelle, fondato da un ex comico e guidato da un trentenne senza esperienza pi\u00f9 vicino nella forma a Bemie Sanders che a Donald Trump, e la Lega, un partito rabbiosamente contrario all\u2019immigrazione e islamofobo. Entrambi condividono un populismo incentrato sull\u2019imperativo di cacciare la vecchia classe politica e un messaggio politico indirizzato soprattutto a chi \u00e8 economicamente pi\u00f9 debole. Anche i leader dei cinquestelle hanno affermato che l\u2019Italia dovrebbe impedire l\u2019arrivo di nuovi migranti.<\/p>\n<p>ALLARGARE IL DIBATTITO<\/p>\n<p>I politici europei con una vocazione pi\u00f9 centrista e un respiro internazionale sanno che devono trovare un modo per parlare agli elettori che seguono la bandiera del nazionalismo e dell\u2019odio contro gli immigrati. In Germania Merkel ha assunto posizioni pi\u00f9 dure sull\u2019immigrazione. In Francia il presidente Emmanuel Macron, che pure ha posizioni liberali su diverse altre questioni, ha adottato una linea pi\u00f9 severa sui migranti e i richiedenti asilo.<\/p>\n<p>La loro sfida maggiore sul lungo periodo \u00e8 allargare il dibattito e far arrivare un messaggio che nel clima politico attuale sembra avere poche possibilit\u00e0 di attecchire: anche senza la pressione migratoria, l\u2019avanzamento dell\u2019innovazione tecnologica \u00e8 irreversibile. L\u2019intricata catena di approvigio- namento internazionale che caratterizza molte imprese nei paesi occidentali potrebbe, in linea teorica, essere sciolta. Perfino cosi, per\u00f2, si rischierebbero grandi operazioni di delocalizzazione che avrebbero un impatto non solo sui paesi rivali, ma anche sui partner e sugli alleati. Lo sa bene il presidente statunitense Donald Trump che il 2 marzo ha annunciato nuovi dazi sull\u2019acciaio e l\u2019alluminio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5 &#8211;\u00a0 LA RIVOLUZIONE ALLA PROVA di Susanna Bastardi, Die Presse, Austria.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il trionfo alle urne, i partiti che si oppongono al sistema dovranno scendere a patti con la tanto odiata \u201ccasta\u201d.<\/p>\n<p>ll 4 marzo gli italiani hanno mandato un messaggio chiaro ai loro governanti. Circa la met\u00e0 degli elettori ha<\/p>\n<p>votato per la Lega, un partito xenofobo, o per il Movimento 5 stelle (M5S), cio\u00e8 per formazioni politiche che propongono un ribaltamento totale del sistema. Questa rivolta italiana contro l\u2019establishment segue una tendenza gi\u00e0 avviata nel resto d\u2019Europa. La crisi dei migranti nel Mediterraneo, gestita in modo pessimo da Bruxelles e da Roma, la paura di un\u2019invasione straniera, la crisi economica e il disagio sociale hanno fatto il gioco della Lega, le cui campagne razziste e le cui parole d\u2019ordine contro la globalizzazione hanno riscosso pi\u00f9 consensi della tradizionale invettiva contro \u201cRoma ladrona\u201d, soprattutto nel ricco nord d\u2019Italia. Ma questi risultati elettorali costituiscono soprattutto una rivoluzione italiana, che si \u00e8 manifestata con pi\u00f9 forza nel sud impoverito del paese. L\u00ec i cinquestelle hanno ottenuto una valanga di voti, e non solo grazie gli slogan contro l\u2019immigrazione, ma soprattutto grazie al grido di battaglia che dieci anni fa ha reso forti i grillini: un tonante \u201cvaffanculo\u201d. Insomma, il messaggio principale \u00e8 un enorme dito medio alzato simbolicamente contro l\u2019odiata \u201ccasta dei partiti\u201d.<\/p>\n<p>Oggi, con il suo giovane e azzimato leader politico Luigi Di Maio, il Movimento 5 stelle si \u00e8 dato un volto pi\u00f9 tranquillo, quasi conciliante. Ma il dito medio simbolico rimane. In un paese dove solo il 5 per cento degli elettori ha dichiarato di aver fiducia nei partiti, la campagna elettorale si \u00e8 svolta all\u2019insegna della rabbia e della rassegnazione. Hanno votato per i grillini il giovane docente universitario con un contratto a tempo determinato da 800 euro al mese e lo studente senza prospettive. Li hanno votati i pensionati poveri, i cinquantenni disoccupati, le coppie di geni-tori che non possono pi\u00f9 permettersi l\u2019asilo nido per i figli n\u00e9 le vacanze. E tra loro i molti italiani &#8211; secondo i sondaggi, uno su due &#8211; che vogliono smantellare il <u>\u201csistema partitico corrotto\u201d.<\/u><\/p>\n<p>Ma tanti si sono fatti incantare anche dal \u201cmeraviglioso nuovo mondo a cinque stelle\u201d: l\u2019elettore disoccupato spera di ottenere il reddito di cittadinanza promesso, l\u2019ambientalista spera in una svolta radicale verso le energie rinnovabili, il fanatico di internet in una democrazia diretta on- line. Probabilmente solo una parte crede davvero nell\u2019utopia a cinque stelle. Ma la gente preferisce dare il voto a un giovane movimento di protesta che ai vecchi politici sempre uguali e ormai consumati, che hanno perso il contatto con la realt\u00e0 e si preoccupano solo di se stessi. In poche parole il Movimento 5 stelle \u00e8 il modello pi\u00f9 riuscito in Europa di contenitore che raccoglie tutti i delusi, di destra e di sinistra.<\/p>\n<p>Ma \u201cvaffanculo\u201d non \u00e8 ancora un programma di governo. Perci\u00f2 Luigi Di Maio si trova di fronte al vero test: il faccia a faccia con la realt\u00e0. Ora, se davvero vuole governare, il purificatore deve sporcarsi le mani e contrattare, fare concessioni e scendere a compromessi con l\u2019odiata casta. Sar\u00e0 costretto ad ammettere che molti dei suoi progetti sono bolle di sapone. Al governo potr\u00e0 andare solo un grillino che abbia spezzato l\u2019incantesimo. Resta da vedere se la base accetter\u00e0. Qualcosa di simile capiter\u00e0 anche alla Lega, se vorr\u00e0 prendere la guida della coalizione di centrodestra. Perch\u00e9 Silvio Berlusconi, 81 anni, vender\u00e0 cara la sua collaborazione e resister\u00e0 prima di piegarsi all\u2019ambizioso Matteo Salvini.<\/p>\n<p>Forse alla fine il nuovo governo italiano avr\u00e0 un aspetto diverso da quello prospettato dai risultati elettorali. \u00c8 probabile che per formare il governo le trattative saranno lunghe e difficili. Ma una cosa \u00e8 certa: all\u2019interno dell\u2019Europa l\u2019Italia, con la sua politica poco trasparente e il suo forte indebitamento, sta scivolando all\u2019indietro, verso la periferia. Al posto del figlio problematico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>6 &#8211; L\u2019EREDIT\u00c0 DI BERLUSCONI di David Brooks, columnist del New York Times, cerca di immaginare il futuro degli Stati Uniti guardando il risultato delle elezioni italiane: \u201cCosa succede alla politica statunitense dopo Donald Trump?<\/strong><\/p>\n<p>Torniamo alla normalit\u00e0 o le cose saranno sempre pi\u00f9 fuori controllo? Il miglior indicatore che abbiamo finora \u00e8 l\u2019esempio dell\u2019Italia di Silvio Berlusconi. La lezione principale \u00e8 che una volta violate le norme di comportamento accettabile e una volta indebolite le istituzioni, \u00e8 molto difficile ristabilirle. Violando queste norme si avranno comportamenti sempre pi\u00f9 al limite, dato che i politici lottano per rappresentare una novit\u00e0 sempre pi\u00f9 estrema. Il centro crolla, non si applicano pi\u00f9 le normali distinzioni tra sinistra e destra e si vede l\u2019ascesa di nuovi gruppi politici che sono pi\u00f9 assurdi di qualsiasi altra cosa si potesse immaginare prima.<\/p>\n<p>Se gli Stati Uniti seguiranno l\u2019esempio italiano, entro il 2025 considereremo Trump nostalgicamente come un faro di relativa normalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019uscita dell\u2019Italia dalla zona euro rimane molto improbabile\u201d, scrive il Times di Londra, \u201cma ora \u00e8 nel regno delle possibilit\u00e0. Durante la campagna elettorale i cinquestelle e la Lega hanno entrambi proposto una revisione radicale dei trattati per rimuovere le restrizioni obbligatorie sulla spesa pubblica\u201d.<\/p>\n<p>Secondo il quotidiano croato Vecemji List, sono le semplificazioni che ci aiuteranno a capire questo voto: \u201cInvece di concentrarci sulle ideologie, dovremmo tenere in considerazione la fame di cambiamento degli elettori. Forse la giovane Europa vuole superare il voto ideologico e costruire la societ\u00e0 sulla base del desiderio dei cittadini di soddisfare i loro bisogni. L\u2019Italia, dove il primo partito sono i cinquestelle, che si definiscono un movimento \u2018senza ideologia\u2019, \u00e8 probabilmente il laboratorio del futuro dell\u2019Europa. Gli italiani non hanno votato con il cuore, ma pensando a quello che avranno nei loro piatti nell\u2019era della globalizzazione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>7 &#8211; DAL MONDO VIRTUALE A QUELLO REALE, Anne Applebaum, The Washington Post, Stati Uniti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il MOVIMENTO 5 STELLE HA RACCOLTO CONSENSI SOPRATTUTTO GRAZIE AD INTERNET. MA GOVERNARE SARA\u2019 UN&#8217;ALTRA STORIA.<\/strong><\/p>\n<p>Se avete dato un\u2019occhiata alle prime pagine dei giornali di sicuro Vi siete a conoscenza del caos politico in cui \u00e8 sprofondata l\u2019Italia dopo le elezioni del 4 marzo. Forse avete gi\u00e0 sentito parlare di \u201cvittoria populista\u201d e dei conseguenti \u201cproblemi per l\u2019Europa\u201d. La faccenda, in realt\u00e0, \u00e8 leggermente pi\u00f9 complessa. Il primo vincitore delle elezioni italiane, il Movimento 5 Stelle (M5S), non \u00e8 il tipico partito populista contrario all\u2019immigrazione e antieuropeista di estrema destra o estrema sinistra. Al contrario, \u00e8 una versione, seppur diversa per linguaggio e approccio, del partito En Marche guidato da Emmanuel Macron, che ha fatto saltare il banco alle ultime presidenziali e legislative francesi. Entrambi i partiti vorrebbero superare le classiche divisioni tra \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d. Entrambi sono creature della rete, che ha reso possibile un raccolto consensi soprattutto grazie a internet. Ma governare mai incontrate. Entrambi hanno conquistato voti a spese dei partiti tradizionali di centrosinistra e centrodestra. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi, considerando che per molto tempo la sinistra ha pescato i suoi dirigenti dai sindacati e la destra aveva la sua base sociale nelle organizzazioni religiose. In un momento in cui i sindacati, i gruppi religiosi e le altre organizzazioni della societ\u00e0 civile sono in forte declino &#8211; in Italia, in Francia e un po\u2019 ovunque &#8211; \u00e8 normale che la crisi si estenda ai politici che ne sono stati il prodotto, sostituiti da nuove figure capaci di raggiungere la popolazione attraverso internet.<\/p>\n<p>I cinquestelle e En Marche sono dunque assimilabili per la loro base nel mondo virtuale, ma l\u2019uso che intendono fame \u00e8 chiaramente diverso. En Marche \u00e8 un movimento europeista che cerca di modernizzare la Francia, alzare il livello della vita politica francese e preparare il paese a un mondo globalizzato. Il linguaggio del Movimento 5 stelle, invece, \u00e8 sempre stato pi\u00f9 cupo e aggressivo. Il fondatore, Beppe Grillo, \u00e8 un comico di professione che presenta il movimento come un \u201cnon partito\u201d e definisce i politici \u201cparassiti \u2019\u2019Per molto tempo ha guidato il movimento direttamente dal suo blog. I cinquestelle chiedono nuove forme di democrazia digitale, un\u2019idea elettrizzante che per\u00f2 nella pratica comporta che i suoi militanti sono spesso chiamati a votare nei referendum Online, provocando un cambiamento continuo (e a volte drammatico) della linea del partito. Come En Marche, il Movimento 5 stelle riunisce persone che nel mondo reale non si sarebbero mai conosciute, tra cui migliaia di simpatizzanti con forti tendenze complottiste. In Italia lo scetticismo sui vaccini si \u00e8 diffuso enormemente grazie a Facebook e ad altri social network, e alcuni candidati cinquestelle ne hanno approfittato chiedendo l\u2019abolizione dell\u2019obbligo vaccinale. In passato il movimento \u00e8 stato anche legato a una rete di siti complottisti pieni di notizie false che facevano gli interessi di Mosca e riciclavano notizie da Sputnik, il sito d\u2019informazione controllato dal governo mosso. Inizialmente Grillo aveva una posizione molto diffidente verso la Russia, ma i dirigenti del movimento hanno invertito la rotta nel 2014 e nel 2015, cominciando a sostenere la linea russa e incontrando funzionari di Mosca. Nessuno ha mai fornito una spiegazione di questo avvicinamento.<\/p>\n<p>LA GRANDE INCOGNITA<\/p>\n<p>Che aspetto avrebbe un\u2019Italia guidata dai cinquestelle? Non lo sa nessuno. Finora la diffidenza verso la scienza, la politica e pi\u00f9 o meno qualsiasi altra cosa (sentimenti molto popolari Online) non si sono dimostrati una base solida per governare. Il mandato della sindaca cinquestelle di Roma, Virginia Raggi, \u00e8 stato caratterizzato dal dilettantismo, dall\u2019incompetenza e dal nepotismo. Se il non-partito riuscisse a incanalare il desiderio di riforma dei suoi sostenitori verso una chiara linea di governo, allora potrebbe ottenere grandi risultati. Ma servirebbero leader capaci di trasformare l\u2019entusiasmo del mondo virtuale in politiche applicabili nel mondo reale, e non \u00e8 ancora chiaro se ne siano capaci.<\/p>\n<p>ANNE APPLEBAUM \u00e8 una giornalista statunitense vincitrice di un premio Pulitzer. In Italia ha pubblicato Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici (Mondadori 2017).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>8 \u2013 \u00a0MANO TESA A Luigi Di Maio, di Paul Taylor, Politico, Belgio<\/strong><\/p>\n<p>Uscito sconfitto dalle urne, il centrosinistra dovrebbe mostrarsi responsabile e sostenere un governo dei cinquestelle<\/p>\n<p>Dopo le elezioni italiane del 4 di marzo, in cui i partiti tradizionali hanno incassato una pesante sconfitta, la classe politica italiana e i leader europei dovrebbero spingere il Movimento 5 stelle a formare un governo, nonostante i rischi che uno scenario simile comporta. Invece di continuare a inventare nuovi modi per mantenere la vecchia guardia al potere contro il volere della maggioranza degli italiani, \u00e8 arrivato il momento di affidare le chiavi del paese alle forze nuove e lasciare che si misurino con le responsabilit\u00e0 di governo.<\/p>\n<p>Il Movimento 5 stelle \u00e8 il primo partito del paese, ma il principale vincitore delle elezioni \u00e8 probabilmente la Lega. La formazione guidata da Matteo Salvini \u00e8 il partito con pi\u00f9 consensi nella coalizione di destra, che ha preso pi\u00f9 voti ma non abbastanza per formare una maggioranza parlamentare. Salvini ha immediatamente rivendicato il diritto di formare un governo.<\/p>\n<p>Secondo la costituzione italiana, il presidente della repubblica Sergio Mattarella avr\u00e0 un ampio margine di manovra nel decidere a chi affidare l\u2019incarico di presidente del consiglio, che a sua volta dovr\u00e0 formare una squadra di governo e ottenere un voto di fiducia in entrambe le camere del parlamento. Secondo l\u2019interpretazione delle regole elettorali data da alami commentatori, il primo a ottenere l\u2019incarico potrebbe essere il leader della coalizione pi\u00f9 votata, cio\u00e8 Salvini, invece che il leader del partito con pi\u00f9 consensi.<\/p>\n<p>La classe politica italiana ed europea non vede di buon occhio un governo di Salvini, considerata la sua ostilit\u00e0 nei confronti dell\u2019euro e dei migranti. Questa prospettiva potrebbe inoltre spaventare i mercati finanziari. Cosi, nonostante la tradizionale inclinazione dei politici italiani a<\/p>\n<p>cambiare partito, il leader della Lega potrebbe incontrare grosse difficolt\u00e0 a trovare i parlamentari che gli servono per formare una maggioranza.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019opzione migliore: il Partito democratico (Pd) potrebbe proporre al Movimento 5 stelle di condividere la responsabilit\u00e0 di governare. \u00c8 innegabile che i cinquestelle abbiano ottenuto scarsi risultati quando si sono trovati ad amministrare le grandi citt\u00e0 (in particolare Roma e Torino), ma durante la campagna elettorale il leader Luigi Di Maio ha cercato di preparare il movimento alla prospettiva di governo, ritirando la proposta di uscire dall\u2019euro e facendo capire di essere disposto ad allearsi con altri partiti.<\/p>\n<p>UN PO\u2019DI PULIZIA<\/p>\n<p>Dal punto di vista aritmetico i cinquestelle e la Lega potrebbero formare una maggioranza sufficiente per governare. Ma, a parte la promessa di distruggere la classe politica tradizionale e l\u2019ostilit\u00e0 verso i migranti, le due forze non hanno molto in comune.<\/p>\n<p>Comunque vadano le cose, \u00e8 probabile che nei prossimi mesi ci saranno estenuanti trattative e Paolo Gentiloni, del Pd, rester\u00e0 in carica fino a quando non sar\u00e0 nominato un successore. La costituzione italiana non stabilisce alcuna scadenza per la formazione di un nuovo governo. Nel frattempo la Commissione europea probabilmente chieder\u00e0 a Roma di attuare nuove riforme economiche strutturali e rafforzare la disciplina fiscale per ridurre l\u2019enorme debito pubblico italiano.<\/p>\n<p>In questo contesto il Pd dovrebbe valutare la possibilit\u00e0 di appoggiare Di Maio o un altro moderato dei cinquestelle per portare avanti una serie di delicate riforme politiche. Di certo non basterebbe a spazzare via il sistema italiano, ma una soluzione di questo tipo avrebbe comunque il merito di portare al governo una nuova generazione di politici estranea ai vecchi partiti, con la possibilit\u00e0 di fare un po\u2019 di pulizia. Considerate le alternative, vale la pena di provarci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>1 &#8211; Il trionfo dei cinquestelle e la grande avanzata della Lega alle elezioni del 4 marzo sono un messaggio forte contro i partiti tradizionali. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=14307\" title=\"ELEZIONI 2018, VISTI DAGLI ALTRI.\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":13778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-14307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-voto-estero-2018"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>ELEZIONI 2018, VISTI DAGLI ALTRI. - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=14307\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"ELEZIONI 2018, VISTI DAGLI ALTRI. - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"1 - Il trionfo dei cinquestelle e la grande avanzata della Lega alle elezioni del 4 marzo sono un messaggio forte contro i partiti tradizionali. 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