{"id":13406,"date":"2017-06-01T15:51:57","date_gmt":"2017-06-01T13:51:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13406"},"modified":"2017-06-01T15:51:57","modified_gmt":"2017-06-01T13:51:57","slug":"17-06-01-pd-parlamentari-estero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=13406","title":{"rendered":"17 05 30 PD Parlamentari Estero"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t1 &#8211; FEDI (PD): I miei emendamenti alla \u201cMANOVRINA FISCALE\u201d per agevolare il rimpatrio dei giovani lavoratori italiani all\u2019estero &#8211; Ho presentato due emendamenti alla \u201cManovrina fiscale\u201d attualmente in discussione alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati per consolidare e migliorare le leggi che intendono agevolare il ritorno in Italia dei nostri giovani lavoratori all\u2019estero con alte qualificazioni e specializzazioni.<\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0 FEDI &#8211; LA MARCA (PD): personale a contratto usa: l&#8217;impegno comune deve essere quello di garantire la parit\u00e0 di trattamento ed il pieno rispetto delle norme internazionali e nazionali<\/p>\n<p>3 &#8211; L\u2019ON. MARCO FEDI pone all\u2019attenzione di Gentiloni e Padovan la questione della doppia tassazione dei giovani emigrati per lavoro Roma. Molti italiani emigrati all\u2019estero per lavoro, soprattutto giovani, sono esposti al rischio molto concreto di essere assoggettati alla tassazione concorrente (doppia) sul reddito da lavoro da loro prodotto nel caso in cui non si siano iscritti all\u2019AIRE, ovvero sia alla tassazione nei paesi di attivit\u00e0 che in Italia<\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0 FEDI E PORTA (PD): con \u201copzione donna\u201d la pensione anticipata \u00e8 fruibile anche dalle residenti all\u2019estero &#8211; Non sappiamo quante siano le donne italiane residenti all\u2019estero potenzialmente interessate al pensionamento anticipato stabilito dalla norma cosiddetta \u201cOpzione donna\u201d, ma fossero anche solo 100 riteniamo utile ed opportuno illustrare le ultime novit\u00e0<\/p>\n<p>5 &#8211; FEDI (PD) incontra una delegazione di richiedenti asilo in visita alla camera dei deputati. L\u2019on. Fedi ha incontrato il 17 maggio una delegazione di migranti richiedenti asilo politico provenienti da diversi Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) della Toscana in visita alla Camera dei Deputati<\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0 DEPUTATI PD ESTERO: la nuova normativa sulla formazione italiana all\u2019estero \u00e8 legge. Accolte le proposte migliorative. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 16 maggio, il decreto sulla scuola italiana all\u2019estero, che il Governo ha emanato in esecuzione della delega ricevuta dalla legge sulla Buona Scuola, ha pienezza di legge. Il sistema della formazione italiana all\u2019estero, dunque, ha il suo nuovo ordinamento.<\/p>\n<p>7 &#8211; FEDI (PD): IMPORTANTI CHIARIMENTI SULLE PRESTAZIONI FAMILIARI DISCIPLINATE DAI REGOLAMENTI COMUNITARI &#8211; Solo l\u2019assegno per il nucleo familiare (ANF) e gli Assegni familiari (quelli per alcune categorie di lavoratori autonomi) rientrano nel campo di applicazione dei Regolamenti comunitari di sicurezza sociale, e sono quindi \u2013 tra l\u2019altro \u2013 esportabili, mentre le altre prestazioni familiari concesse dai Comuni sono escluse<\/p>\n<p>8 &#8211; LA MARCA (PD): ultimo passaggio per la definitiva entrata in vigore del nuovo accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada. In occasione della visita in Italia del Primo Ministro canadese Trudeau, sar\u00e0 definitivamente firmata l\u2019intesa amministrativa per il nuovo accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada, un accordo che introduce importanti miglioramenti, pur risalendo al 1995, con ratifica dal Parlamento italiano nel 2015<\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0 LA MARCA (PD): IL GOVERNO RISPONDE ALLA MIA INTERROGAZIONE SUI CASI DI \u201cSUICIDIO\u201d DI NOSTRI CONNAZIONALI NELLA REPUBBLICA DOMINICANA\u00a0 &#8211; \u201cL\u2019inquietante successione di casi di morte violenta di nostri connazionali, che si \u00e8 avuta nel giro di qualche mese nella Repubblica dominicana, mi ha indotto a presentare al Ministro degli affari esteri un\u2019interrogazione a risposta orale in Commissione, alla quale il Governo ha dato oggi risposta.<\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0 FEDI (PD): serata dedicata dal CO.AS.IT. Di Sydney Alla Repubblica Italiana e ai servizi agli anziani \u201c<\/p>\n<p>11 &#8211; Viaggio con la Saig di Ginevra nelle Marche: \u201cUn gesto di solidariet\u00e0 per i pi\u00f9 piccoli\u201d<\/p>\n<p>\u201cDue giorni nelle Marche, tra le province di Fermo e Ascoli Piceno, a visitare le aree terremotate. Un\u2019esperienza umana e politica importante che mi ha permesso di conoscere alcuni piccoli comuni dell\u2019Appennino centrale e amministratori valorosi impegnati a portare avanti in modo straordinario un\u2019attivit\u00e0 complessa e difficile<\/p>\n<p>12 &#8211; FEDI (PD): eletti all&#8217;estero: e se cominciassimo a dire meno sciocchezze?<\/p>\n<p>13 &#8211;\u00a0 LA MARCA (PD): passi in avanti sul reciproco riconoscimento delle patenti di guida tra ITALIA e CANADA.<\/p>\n<p>14 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: GLI ATTACCHI AGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO SONO ATTACCHI AL FUTURO DELL\u2019ITALIA. Con la puntualit\u00e0 della frutta di stagione, arriva un nuovo attacco al voto degli italiani all\u2019estero e agli eletti della circoscrizione Estero. In altre parole, ai diritti di cittadinanza di cinque milioni di persone. Quisquilie, direbbe Tot\u00f2<\/p>\n<p>1 &#8211; FEDI (PD): I MIEI EMENDAMENTI ALLA \u201cMANOVRINA FISCALE\u201d PER AGEVOLARE IL RIMPATRIO DEI GIOVANI LAVORATORI ITALIANI ALL\u2019ESTERO &#8211; Ho presentato due emendamenti alla \u201cManovrina fiscale\u201d attualmente in discussione alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati per consolidare e migliorare le leggi che intendono agevolare il ritorno in Italia dei nostri giovani lavoratori all\u2019estero con alte qualificazioni e specializzazioni.\u00a0 ROMA 15 MAGGIO 2017 \/ Si ricorder\u00e0 che eravamo gi\u00e0\u00a0 riusciti con un emendamento al \u201cMilleproroghe 2017\u201d a prorogare al 30 aprile 2017 la facolt\u00e0 per i lavoratori italiani rimpatriati di esercitare il diritto di opzione e quindi di ottenere la fruizione delle agevolazioni fiscali \u2013 per il quinquennio 2016\/2020 &#8211;\u00a0 stabilite del regime speciale previsto per i lavoratori cosiddetti impatriati dall\u2019articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, in alternativa all\u2019applicazione &#8211; per il biennio 2016\/2017 &#8211; delle agevolazioni di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 238.<\/p>\n<p>Un risultato molto positivo ottenuto grazie al nostro intervento legislativo, alla disponibilit\u00e0 di Governo, Parlamento e Istituzioni e alla collaborazione importante fornita dalla Associazione \u201cControesodo\u201d che rappresenta i circa 10.000 lavoratori italiani rientrati negli ultimi anni dall\u2019estero e quelli che intendono rientrare negli anni a venire (consigliamo a tutti i lavoratori che vogliono tornare in Italia e fruire delle agevolazioni fiscali di contattare i dirigenti molto qualificati di questa Associazione).<\/p>\n<p>Il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, concernente \u201cDisposizioni recanti misure per la crescita e l\u2019internazionalizzazione delle imprese\u201d aveva introdotto all\u2019articolo 16, comma 1, un particolare regime agevolativo in favore dei cosiddetti \u201clavoratori impatriati\u201d in base al quale, a decorrere dall\u2019anno di imposta 2016, verificandosi le condizioni richieste dalla medesima disposizione, il reddito prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato, concorre alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 70 per cento del suo ammontare per l\u2019anno di imposta 2016 e, a seguito delle modifiche apportate all\u2019articolo 16 dall\u2019articolo 1, comma 150 lett. a) n. 2 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, al 50 per cento del suo ammontare a partire dall\u2019anno di imposta 2017.<\/p>\n<p>Ora con la presentazione dei nostri due emendamenti alla \u201cManovrina fiscale\u201d attualmente in discussione alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati, ho proposto a Governo e Parlamento, insieme agli altri deputati del PD eletti all\u2019estero, di continuare l\u2019opera di incentivazione dei rientri perch\u00e9 la capacit\u00e0 di un Paese di competere nel mondo globalizzato non si misura esclusivamente nei mercati esteri o favorendo investimenti nel nostro territorio, ma \u2013 riteniamo con convinzione \u2013 anche attraendo dall\u2019estero i lavoratori qualificati i quali erano emigrati in cerca di lavori qualificati e che ora possono vantare notevoli esperienze di lavoro o di studio e quindi garantire positive ricadute in termini socio-economici ed umani.<\/p>\n<p>Un emendamento intende potenziare l\u2019agevolazione fiscale a favore dei lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato\u00a0 ai\u00a0 sensi del\u00a0 D.Lgs n. 147\/2015 in modo tale che il reddito prodotto in Italia concorra alla formazione del\u00a0 reddito\u00a0 complessivo\u00a0 limitatamente\u00a0 al trenta per cento del suo\u00a0 ammontare (invece che dell\u2019attuale cinquanta per cento) nell\u2019anno dell\u2019avvenuto trasferimento e per i quattro anni successivi.<\/p>\n<p>Si tratta di una disposizione che favorirebbe il rientro in Italia di molti lavoratori i quali rivestono una qualifica per la quale \u00e8 richiesta alta qualificazione o specializzazione o che rivestano ruoli direttivi e che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato e si impegnano a rimanervi.<\/p>\n<p>L\u2019altro emendamento vuole evitare un effetto perverso e penalizzante dell\u2019attuale normativa: infatti l\u2019emendamento differendo di un anno, dal 2016 al 2017, il periodo di imposta in cui si inizierebbe\u00a0 ad\u00a0 applicare il passaggio al regime agevolativo alternativo ai lavoratori \u201cimpatriati\u201d i quali hanno esercitato il diritto all\u2019opzione \u2013 prorogato dalla norma che ha modificato il comma\u00a0 4\u00a0 dell&#8217;articolo\u00a0 16\u00a0 del\u00a0 decreto\u00a0 legislativo\u00a0 14 settembre 2015, n. 147 &#8211; ,\u00a0 ha l\u2019obiettivo di evitare che tali soggetti\u00a0 siano obbligati a pagare l\u2019eventuale cospicuo conguaglio per l\u2019anno 2016, anno che \u2013 se l\u2019emendamento fosse approvato &#8211; rimarrebbe invece, dal punto di vista fiscale, disciplinato dalle legge 30 dicembre 2010, n. 238, pi\u00f9 vantaggiosa.\u00a0 Marco Fedi, deputato PD <a href=\"http:\/\/www.marcofedi.it\">www.marcofedi.it<\/a><\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0 FEDI &#8211; LA MARCA (PD): personale a contratto usa: l&#8217;impegno comune deve essere quello di garantire la parit\u00e0 di trattamento ed il pieno rispetto delle norme internazionali e nazionali . Crediamo utile in questa fase ribadire la necessit\u00e0 che, oltre al pieno rispetto dell&#8217;accordo in materia fiscale in vigore tra Italia e Stati Uniti, che impone la tassazione in loco sull&#8217;intero stipendio corrisposto al personale a contratto, si arrivi in tempi brevi al pieno rispetto delle norme nazionali ed al versamento dei contributi previdenziali sull&#8217;imponibile. ROMA, 16 MAGGIO 2017. La fase \u00e8 molto delicata e quindi vorremmo evitare di intervenire su questioni che oggi sono oggetto di un confronto sindacale ed anche legale. Crediamo utile ricordare a tutti che le migliori soluzioni sono sempre quelle che fanno riferimento alle norme esistenti, sia di natura internazionale che nazionale.<\/p>\n<p>Auspichiamo in ogni caso una rapida conclusione di questa vicenda ed una definitiva riforma di questo settore che assicuri livelli retributivi dignitosi e versamenti contributivi in linea con gli stessi.<\/p>\n<p>On. Marco Fedi , On. Francesca La Marca<\/p>\n<p>3 &#8211; L\u2019ON. MARCO FEDI PONE ALL\u2019ATTENZIONE DI GENTILONI E PADOAN LA QUESTIONE DELLA DOPPIA TASSAZIONE DEI GIOVANI EMIGRATI PER LAVORO ROMA. Molti italiani emigrati all\u2019estero per lavoro, soprattutto giovani, sono esposti al rischio molto concreto di essere assoggettati alla tassazione concorrente (doppia) sul reddito da lavoro da loro prodotto nel caso in cui non si siano iscritti all\u2019AIRE, ovvero sia alla tassazione nei paesi di attivit\u00e0 che in Italia. 18 MAGGIO 2017 . La doppia tassazione rischia di non essere mitigata dal meccanismo del credito di imposta se i soggetti interessati, che hanno mantenuto appunto la residenza in Italia, non fanno la dichiarazione dei redditi in Italia ogni anno \u2013 come previsto dal TUIR (art. 165) e\u00a0 dal principio della \u201cWorld Wide Taxation\u201d (artt. 2 e 3). La questione \u00e8 tutt\u2019altro che marginale poich\u00e9 coinvolge certamente decine, forse centinaia, di migliaia di persone emigrate negli anni passati e che continuano a farlo attualmente.<\/p>\n<p>L\u2019on. Fedi, che sulla questione ha gi\u00e0 presentato una interrogazione al Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, ha scritto ieri al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al Ministro Pier Carlo Padoan\u00a0 nel tentativo di sensibilizzare il Governo su questo problema e sul combinato disposto penalizzante dell\u2019intreccio tra diritto nazionale e quello internazionale (convenzionale) e di sollecitare una rapida e adeguata soluzione.<\/p>\n<p>Il testo della lettera:<\/p>\n<p>\u00abGentile Presidente Gentiloni, Gentile Ministro Padoan,<\/p>\n<p>desidero segnalare un problema di viva attualit\u00e0 e di grande sensibilit\u00e0 per decine di migliaia di giovani italiani emigrati all\u2019estero alla ricerca di un lavoro.<\/p>\n<p>Molti di loro, per ignoranza della legge o per semplice negligenza, non si iscrivono all\u2019AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all\u2019Estero) sebbene ne abbiano i requisiti e l\u2019obbligo. In virt\u00f9 della normativa fiscale nazionale attualmente in vigore, fondata sul principio della cosiddetta \u201cworld wide taxation\u201d adottato dal nostro Paese, questi giovani che lavorano, producono reddito e pagano le tasse nei Paesi di soggiorno, pur continuando a mantenere la residenza anagrafica (e quindi fiscale) in Italia,\u00a0 sono obbligati a dichiarare annualmente anche nel nostro Paese i redditi prodotti all\u2019estero (artt. 2 e 3 del Tuir). Se non lo fanno o lo fanno in ritardo, vengono tassati sia alla fonte che in Italia e, inoltre, perdono il diritto al credito di imposta (art. 165 del Tuir). Quindi rischiano, se individuati dal Fisco italiano che in questi anni sta intensificando gli scambi di informazioni fiscali con molti Paesi, di essere tassati due volte sullo stesso reddito, di non poter usufruire del credito di imposta e di subire inoltre pesanti sanzioni, sebbene abbiano gi\u00e0 assolto al dovere fiscale nel Paese ove vivono e lavorano.<\/p>\n<p>A questa inquietante situazione non pongono rimedio le Convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali che paradossalmente all\u2019articolo 15 \u201cLavoro subordinato\u201d (mutuato dal modello OCSE) prevedono il principio della tassazione concorrente che\u00a0 presuppone l\u2019assoggettamento ad imposta sia nel Paese in cui sono prodotti i redditi che in quello di residenza, salvo il riconoscimento delle imposte pagate all\u2019estero con le modalit\u00e0 proprie dell\u2019ordinamento giuridico nazionale. Tali modalit\u00e0, tuttavia, in Italia puniscono severamente l\u2019omissione o il ritardo nella presentazione della dichiarazione dei\u00a0 redditi. Infatti, il gi\u00e0 citato art. 165 del Tuir stabilisce che la detrazione o credito di imposta compensativo, prevista dallo stesso articolo e dalle convenzioni contro la doppia imposizione, non spetta in caso di omessa presentazione della dichiarazione o di omessa indicazione dei redditi prodotti all&#8217;estero nella dichiarazione presentata.<\/p>\n<p>Si sta determinando quindi il fenomeno che migliaia di giovani cittadini italiani emigrati per ragioni di lavoro incorrano nel rischio di essere sottoposti a doppia tassazione, inasprita da probabili sanzioni, sebbene abbiano gi\u00e0 pagato regolarmente le tasse nel Paese estero di lavoro. Questo perch\u00e9, ribadisco, l\u2019art. 165 del D.P.R. n. 917 del 1986, nella sua attuale formulazione, non consente all\u2019Agenzia delle Entrate di riconoscere la detrazione delle imposte pagate all\u2019estero quando non \u00e8 stata presentata la dichiarazione dei redditi in Italia.<\/p>\n<p>Credo sia giusto porsi il problema di come sanare una situazione di potenziale penalizzazione di decine di migliaia di giovani italiani che vivono e lavorano all\u2019estero (ma, con la ripresa del fenomeno migratorio in uscita, potrebbero essere centinaia di migliaia!), sebbene abbiano mantenuto la residenza anagrafica in Italia.<\/p>\n<p>In prospettiva, certamente gioverebbe un\u2019efficace e diffusa campagna di informazione sull\u2019obbligo e sui vantaggi fiscali dell\u2019iscrizione all\u2019AIRE. Nel frattempo e con evidente urgenza sarebbe forse utile modificare e mitigare l\u2019attuale formulazione dell\u2019art. 165, comma 8, del Tuir. Possibilmente in modo che i nostri giovani non siano tassati due volte sullo stesso reddito ma siano tenuti a pagare solo eventuali sanzioni per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi in Italia. Suppongo che l\u2019Agenzia delle Entrate, che \u00e8 ben consapevole del problema, potrebbe fornire un utile contributo tecnico a tale proposito.<\/p>\n<p>Da parte mia, in qualit\u00e0 di eletto nella ripartizione Estero e di interlocutore di molti giovani lavoratori italiani all\u2019estero che ha avuto modo di conoscerne direttamente le istanze, sono ovviamente disponibile a promuovere nel merito un\u2019iniziativa legislativa volta migliorare l\u2019attuale quadro normativo. Tuttavia ritengo &#8211; ed \u00e8 questa la ragione di questa mia comunicazione \u2013 che sia preferibile e pi\u00f9 efficace che il Governo assuma direttamente un\u2019iniziativa al riguardo. Mi permetto di allegare alla presente la mia recente interrogazione al Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze. Con l\u2019auspicio di un\u2019adeguata attenzione al problema e con la speranza di gradito riscontro, invio i miei pi\u00f9 cordiali saluti. On. Marco Fedi\u00bb. <a href=\"http:\/\/www.marcofedi.it\">www.marcofedi.it<\/a><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0 FEDI E PORTA (PD): CON \u201cOPZIONE DONNA\u201d LA PENSIONE ANTICIPATA \u00c8 FRUIBILE ANCHE DALLE RESIDENTI ALL\u2019ESTERO &#8211; Non sappiamo quante siano le donne italiane residenti all\u2019estero potenzialmente interessate al pensionamento anticipato stabilito dalla norma cosiddetta \u201cOpzione donna\u201d, ma fossero anche solo 100 riteniamo utile ed opportuno illustrare le ultime novit\u00e0. ROMA, 19 MAGGIO 2017 &#8211; Innanzitutto giova ricordare che attualmente le donne possono ottenere la pensione di vecchiaia italiana se fanno valere almeno 20 anni di contribuzione (anche con il meccanismo della totalizzazione dei contributi accreditati in un Paese con il quale l\u2019Italia ha stipulato un accordo di sicurezza sociale) e un\u2019et\u00e0 anagrafica di 65 anni e 7 mesi le lavoratrici dipendenti del settore privato e 66 anni ed 1 mese le autonome; possono inoltre ottenere la pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall&#8217;et\u00e0 anagrafica ed anche con il meccanismo della totalizzazione.<\/p>\n<p>Tuttavia le donne possono anticipare di molto il diritto a pensione quando soddisfano i requisiti stabiliti dalla cosiddetta norma \u201cOpzione donna\u201d.<\/p>\n<p>Sebbene n\u00e9 l\u2019Inps n\u00e9 i Ministeri competenti hanno informato adeguatamente le nostre connazionali, il sistema di pensionamento anticipato \u201cOpzione donna\u201d si deve applicare anche alle donne residenti all\u2019estero che facciano valere contributi in Italia.<\/p>\n<p>\u00c8 bene subito sgombrare il campo da facili illusioni: questo pensionamento anticipato ha paletti molto rigidi e spesso non conviene, ma per alcune tipologie di emigrate pu\u00f2 essere accessibile e conveniente.<\/p>\n<p>L\u2019Opzione donna permette un anticipo significativo dell\u2019et\u00e0 pensionabile che abbiamo su descritto ed \u00e8 offerto anche nel 2017 alle lavoratrici che hanno raggiunto 57 anni di et\u00e0 (58 le autonome) unitamente a 35 anni di contributi (che possono essere fatti valere con il meccanismo della totalizzazione con i contributi esteri) ENTRO IL 31 DICEMBRE 2015.<\/p>\n<p>Le donne residenti all\u2019estero che soddisfino tali requisiti potranno chiedere, come le donne in Italia, il pensionamento anticipato a condizione per\u00f2 di optare per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo contributivo, maggiormente penalizzanti in termini di importo ma con la tutela per le residenti all\u2019estero dell\u2019importo minimale introdotto dalle legge n. 335\/95 che prevede un minimo di circa 13 euro mensili per ogni anno di contribuzione fatto valere in Italia. Consigliamo tuttavia alle nostre emigrate che possono essere interessate all\u2019Opzione Donna di rivolgersi al patronato di riferimento visto che verifica diritto e procedure della domanda sono complicate dal fatto che ai fini dell\u2019accesso al trattamento pensionistico in questione, restano fermi la disciplina relativa agli incrementi della speranza di vita, nonch\u00e9 il regime delle decorrenze (c.d. finestre mobili) e il sistema di calcolo contributivo per la misura del trattamento medesimo (anche se vale infine la pena sottolineare che l&#8217;applicazione del sistema contributivo \u00e8 limitata alle sole regole di calcolo; pertanto a tali pensioni si applicano le disposizioni sul trattamento minimo e non \u00e8 richiesto il requisito dell&#8217;importo minimo previsto per coloro che accedono al trattamento pensionistico in base alla disciplina del sistema contributivo). I deputati PD Estero, Marco Fedi e Fabio Porta<\/p>\n<p>5 &#8211; FEDI (PD) INCONTRA UNA DELEGAZIONE DI RICHIEDENTI ASILO IN VISITA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI. L\u2019on. Fedi ha incontrato il 17 maggio una delegazione di migranti richiedenti asilo politico provenienti da diversi Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) della Toscana in visita alla Camera dei Deputati.<\/p>\n<p>L\u2019occasione di visitare Palazzo Montecitorio ha rappresentato la conclusione di un positivo percorso di integrazione intrapreso nei CAS, contrassegnato anche dall\u2019impegno che i migranti hanno concretamente dimostrato verso la comunit\u00e0 del territorio ospitante. Roma, 18 maggio 2017 &#8211; La delegazione era composta da giovani richiedenti asilo e dagli accompagnatori della Cooperativa Sociale Servizi Toscani che ne ha curato il processo di accoglienza e di integrazione nei diversi centri che gestisce sul territorio regionale.<\/p>\n<p>La delegazione ha avuto modo di avere con Fedi un breve scambio di vedute sulle problematiche dell\u2019accoglienza e delle politiche di integrazione, auspicando occasioni future di approfondimento e condivisione delle esperienze maturate su questi temi in Australia ed in altri Paesi meta di migrazioni.<\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0 DEPUTATI PD ESTERO: LA NUOVA NORMATIVA SULLA FORMAZIONE ITALIANA ALL\u2019ESTERO \u00c8 LEGGE. ACCOLTE LE PROPOSTE MIGLIORATIVE . Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 16 maggio, il decreto sulla scuola italiana all\u2019estero, che il Governo ha emanato in esecuzione della delega ricevuta dalla legge sulla Buona Scuola, ha pienezza di legge. Il sistema della formazione italiana all\u2019estero, dunque, ha il suo nuovo ordinamento. ROMA, 22 MAGGIO 2017 . Il Governo ha recepito in larga misura le richieste di modifica avanzate nel corso di un\u2019ampia consultazione, in particolare quelle di noi eletti all\u2019estero, del CGIE e dei sindacati, e ha ricalibrato il testo sulla base degli articolati pareri delle commissioni parlamentari di Camera e Senato. \u00c8 il frutto certamente dell\u2019apertura che gli ultimi governi hanno dimostrato verso il nostro mondo, ma anche il risultato del grande lavoro fatto a livello parlamentare per fare una sintesi delle diverse posizioni e migliorare sensibilmente la qualit\u00e0 del provvedimento. Di questo ringraziamo in particolare le colleghe Garavini e Blazina, relatrici nelle rispettive commissioni, e soprattutto sottolineiamo la proficuit\u00e0 di un metodo positivamente sperimentato, quello di fare squadra tra tutti i livelli di rappresentanza degli italiani all\u2019estero. Un\u2019impostazione da ricercare anche in futuro.<\/p>\n<p>Alla luce di questi interventi, la nuova normativa proietta la formazione italiana nel mondo in un quadro pluralistico e interculturale, riconosce la forte articolazione delle situazioni geopolitiche e culturali nelle quali la proposta formativa ricade, valorizza la funzione degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura e ne precisa il profilo giuridico e didattico, si fa carico dell\u2019esigenza di un maggiore coordinamento degli interventi istituendo un tavolo di concertazione tra MAECI e MIUR, assume il metodo della programmazione pluriennale e rilancia la metodologia dei Piani Paese, elimina il parere preventivo delle autorit\u00e0 diplomatiche e consolari sulla programmazione scolastica, estendendo la sfera di autonomia delle scuole, conserva il sistema di selezione del personale di ruolo da includere nel contingente, amplia lo stesso contingente di 50 unit\u00e0 a partire dal 2018 dopo quattro anni di drastiche riduzioni, riconsegna alla contrattazione tra amministrazione e sindacati le materie inerenti al rapporto di lavoro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una riforma organica, come lo stesso parere della Camera riconosce (una riforma che per quello che ci riguarda continuiamo a perseguire), ma un serio passo avanti sulla strada delle razionalizzazione e dell\u2019attualizzazione del sistema. Un provvedimento che include anche alcuni elementi di riforma che abbiamo pi\u00f9 volte richiamato.<\/p>\n<p>A questa riorganizzazione del sistema formativo si accompagnano la conferma che per i corsi di lingua e cultura anche per il 2017 la dotazione del capitolo 3153 sar\u00e0 riportata ai 12 milioni dell\u2019anno precedente e l\u2019impegno, assunto dal Sottosegretario Amendola a nome del Governo, che non si scender\u00e0 al di sotto di tale livello fino al 2020, attingendo al Fondo quadriennale per la promozione della lingua e cultura italiana all\u2019estero.<\/p>\n<p>Un duplice passaggio positivo, dunque. Per quanto ci riguarda, siamo comunque gi\u00e0 impegnati a fare in modo che i tempi di erogazione delle risorse tengano conto delle necessit\u00e0 concrete degli enti e che la riorganizzazione strutturale di queste funzioni all\u2019interno del MAECI conosca finalmente il suo compimento dopo mesi di attesa in modo che il ritardo non metta in discussione l\u2019efficienza e la credibilit\u00e0 del sistema. I Deputati del PD eletti all\u2019estero : Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi<\/p>\n<p>7 &#8211; FEDI (PD): IMPORTANTI CHIARIMENTI SULLE PRESTAZIONI FAMILIARI DISCIPLINATE DAI REGOLAMENTI COMUNITARI &#8211; Solo l\u2019assegno per il nucleo familiare (ANF) e gli Assegni familiari (quelli per alcune categorie di lavoratori autonomi) rientrano nel campo di applicazione dei Regolamenti comunitari di sicurezza sociale, e sono quindi \u2013 tra l\u2019altro \u2013 esportabili, mentre le altre prestazioni familiari concesse dai Comuni sono escluse. ROMA, 23 APRILE 2017 &#8211; L\u2019importante chiarimento \u00e8 venuto dall\u2019Inps in suo recente Messaggio in risposta a quesiti giunti da numerose sedi dell\u2019Istituto che avevano avuto dubbi su come applicare la normativa comunitaria che coordina le leggi dei vari sistemi previdenziali nazionali.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto l\u2019assegno al nucleo familiare (ANF) rappresenta un mezzo di sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente i cui nuclei familiari siano composti da pi\u00f9 persone e che percepiscano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla legge mentre gli assegni familiari sono una prestazione economica a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi) con un reddito complessivo per il nucleo familiare inferiore ai limiti stabiliti annualmente dalla legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A entrambe queste prestazioni quindi sono integralmente applicabili le disposizioni del Titolo III Capitolo 8 del Regolamento di base europeo n. 883 perch\u00e9 di natura tipicamente previdenziale, ossia legate alla contribuzione del lavoratore.<\/p>\n<p>Esplicitamente escluse dai Regolamenti comunitari di sicurezza sociale invece le prestazioni considerate assistenziali come ad esempio l\u2019Assegno al nucleo familiare dei Comuni introdotto dall\u2019art. 65 legge n. 448\/1998 e s.m.i. (si tratta di un assegno, concesso in via esclusiva dai comuni e pagato dall&#8217;INPS, rivolto alle famiglie che hanno almeno tre figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati), l\u2019Assegno a sostegno della natalit\u00e0\u00a0 introdotto dall\u2019art. 1 commi 125 \u2013 129 l. n. 190\/2014 (si tratta di un assegno annuale destinato alle famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1\u00b0 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e con un ISEE non superiore a 25mila euro), e l\u2019Assegno di maternit\u00e0 concesso dai Comuni introdotto dall\u2019art. 74 d. lgs. N. 151\/2001.<\/p>\n<p>L\u2019Inps aveva ritenuto opportuno e necessario formulare un\u2019apposita richiesta di parere al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per verificare se le succitate prestazioni assistenziali potessero essere incluse o meno nell\u2019ambito del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale previsto dal Regolamento CE n. 883\/2004 di base e dal Regolamento CE n. 987\/2009 di applicazione. Il Ministero, nell\u2019esprimere il proprio parere, ha condiviso l\u2019orientamento dell\u2019Istituto, secondo il quale, cos\u00ec come disposto con la circolare n. 86\/2010, le prestazioni familiari previste dalla legislazione italiana \u2013 a cui sono integralmente applicabili le disposizioni del Titolo III Capitolo 8 del Regolamento di base \u2013 sono quelle di natura tipicamente previdenziale, ossia legate alla contribuzione del lavoratore e precisamente:<\/p>\n<ol>\n<li>l\u2019assegno per il nucleo familiare ai lavoratori dipendenti, pensionati, titolari di prestazioni previdenziali derivanti da lavoro dipendente, lavoratori parasubordinati, agricoli e domestici;<\/li>\n<li>gli assegni familiari e le quote di maggiorazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Pertanto in conformit\u00e0 a quanto precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, devono ritenersi escluse dall\u2019ambito di applicazione dei Regolamenti CE di sicurezza sociale le succitate prestazioni di carattere assistenziale e cio\u00e8 l\u2019Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori concesso dal Comune, l\u2019Assegno di maternit\u00e0 concesso dai Comuni e l\u2019Assegno a sostegno della natalit\u00e0. Vale la pena sottolineare infine \u2013 per capire l\u2019importanza dell\u2019esclusione dai Regolamenti delle prestazioni assistenziali succitate &#8211; che le disposizioni dei Regolamenti comunitari in materia di prestazioni familiari sono basate essenzialmente, come le disposizioni relative agli altri settori della sicurezza sociale, sui principi generali enunciati nel Regolamento di base: parit\u00e0 di trattamento, esportabilit\u00e0 delle prestazioni, assimilazione delle prestazioni, dei fatti e dei redditi, divieto di cumulo di prestazioni a carico di due o pi\u00f9 Stati membri per gli stessi soggetti e per lo stesso periodo, totalizzazione dei periodi assicurativi nei casi in cui la legislazione di uno Stato membro subordini il diritto alla prestazione a determinati requisiti di assicurazioni.<\/p>\n<p>8 &#8211; LA MARCA (PD): ULTIMO PASSAGGIO PER LA DEFINITIVA ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO ACCORDO DI SICUREZZA SOCIALE TRA ITALIA E CANADA. In occasione della visita in Italia del Primo Ministro canadese Trudeau, sar\u00e0 definitivamente firmata\u00a0 l\u2019intesa amministrativa per il nuovo accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada, un accordo che introduce importanti miglioramenti, pur risalendo al 1995, con ratifica dal Parlamento italiano nel 2015. ROMA, 25 MAGGIO 2017. Nonostante arrivi con molto ritardo alla sua definitiva approvazione ed in presenza di alcuni aspetti, non certo marginali, che richiederebbero un ulteriore intervento, sono particolarmente felice che con questo atto amministrativo si consenta la definitiva entrata in vigore dell\u2019accordo. Il nuovo accordo introduce la totalizzazione multipla e le deroghe territoriali per i lavoratori distaccati, migliora il coordinamento per le pensioni di invalidit\u00e0 e le procedure di collaborazione amministrativa oltre alla garanzia del trattamento minimo per i rientrati in Italia.<\/p>\n<p>Valuto positivamente la definitiva entrata in vigore del nuovo accordo che consentir\u00e0 l\u2019attuazione pratica dei miglioramenti introdotti, mentre ritengo indispensabile continuare a lavorare ad una revisione complessiva delle politiche internazionali in campo socio-previdenziale e fiscale oltre che ad una riforma degli strumenti attuativi, cio\u00e8 gli accordi internazionali di reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0 LA MARCA (PD): IL GOVERNO RISPONDE ALLA MIA INTERROGAZIONE SUI CASI DI \u201cSUICIDIO\u201d DI NOSTRI CONNAZIONALI NELLA REPUBBLICA DOMINICANA\u00a0 &#8211; \u201cL\u2019inquietante successione di casi di morte violenta di nostri connazionali, che si \u00e8 avuta nel giro di qualche mese nella Repubblica dominicana, mi ha indotto a presentare al Ministro degli affari esteri un\u2019interrogazione a risposta orale in Commissione, alla quale il Governo ha dato oggi risposta. ROMA, 26 MAGGIO 2017 \/Come si ricorder\u00e0, i casi richiamati nell\u2019interrogazione riguardavano un giovane ritrovato il 27 aprile privo di vita vicino alla piscina di un residence di Bavaro (Punta Cana) e quello di un pensionato, in procinto di rientrare in Italia, trovato a sua volta impiccato nella sua abitazione a qualche settimana dal primo. Anche se per ragioni di tempo non avevo potuto farne menzione, il 13 maggio lo stesso infausto destino \u00e8 toccato ad un terzo connazionale, trovato a sua volta impiccato a Juan Dolio. La polizia del posto, dopo sommari accertamenti, ha classificato ognuno di questi casi come ipotesi di suicidio, destando riserve sia tra i nostri connazionali che in alcuni organi di informazione. Insomma, una vera epidemia di \u201csuicidi\u201d, sviluppasi nell\u2019ambito della comunit\u00e0 italiana della Repubblica dominicana.<\/p>\n<p>Nella mia interrogazione ho posto al Ministro degli esteri sostanzialmente due questioni: l\u2019approfondimento e la trasparenza delle indagini, andando oltre le prime e frettolose ipotesi di \u201csuicidio\u201d, univocamente avanzate dalla polizia, al fine di esaudire il legittimo desiderio di verit\u00e0 da parte delle famiglie e tranquillizzare la nostra locale comunit\u00e0; un dialogo pi\u00f9 diretto e stringente con le autorit\u00e0 dominicane per rendere pi\u00f9 concrete le misure di prevenzione e di tutela dei nostri connazionali. La circostanziata risposta del Governo ha consentito di acquisire il dato, tutto sommato positivo, che anche per l\u2019insistenza dei nostri rappresentanti diplomatici le indagini sono state riaperte dalle autorit\u00e0 giudiziarie in uno spettro di ipotesi pi\u00f9 ampio di quello iniziale, non legato al solo \u201csuicidio\u201d, ma aperto a diverse possibili cause. Il dialogo tra i legali scelti in loco dalle famiglie e le nostre rappresentanze pu\u00f2 certamente aiutare ad approfondire le cose.<\/p>\n<p>Sul secondo aspetto, quello di sviluppare un dialogo pi\u00f9 concreto sulle misure di sicurezza, il Governo \u00e8 stato meno preciso, facendo un rinvio all\u2019ordinaria attivit\u00e0 dell\u2019Unit\u00e0 di crisi e al costante aggiornamento delle notizie pubblicate sul portale della Farnesina a beneficio dei nostri concittadini che si trovino nella Repubblica dominicana o viaggino verso di essa. Credo, sinceramente, che si possa e si debba fare qualcosa di pi\u00f9 in loco, eventualmente con periodici incontri tra le autorit\u00e0 dei due Paesi. Una cosa \u00e8 certa: nessuno crede ad un\u2019improvvisa \u201cepidemia di suicidi\u201d degli italiani, sicch\u00e9 l\u2019impegno per realistiche misure di prevenzione e controllo rappresenta un passaggio obbligato. Confido che le autorit\u00e0 di entrambi i Paesi faranno in questo senso tutto il possibile\u201d.<\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0 FEDI (PD): SERATA DEDICATA DAL CO.AS.IT. DI SYDNEY ALLA REPUBBLICA ITALIANA E AI SERVIZI AGLI ANZIANI \u201cIl nostro impegno \u00e8 non lasciarvi soli\u00a0 \u201c con queste parole ho aperto il mio intervento di saluto ai numerosi partecipanti alla serata di gala organizzata dal Co.As.It. di Sydney sabato 27 maggio.\u201d Una serata per celebrare l\u2019anniversario della Repubblica italiana, i servizi agli anziani e l\u2019attivit\u00e0 del Co.As.It. in quasi cinquant\u2019anni di presenza a Sydney. 29 MAGGIO 2017<\/p>\n<p>La terza et\u00e0, i pensionati e le persone anziane rappresentano una realt\u00e0 importante della societ\u00e0 australiana. La loro presenza organizzata, sia nelle associazioni che nei circoli, cos\u00ec come nei servizi, rappresenta una ricchezza per le comunit\u00e0 italiane nel mondo e un&#8217;esperienza da seguire e sulla quale modellare le risposte ai bisogni degli anziani.<\/p>\n<p>Noi oggi possiamo contare su una rete diffusa di attivit\u00e0 sociali e ricreative, sui servizi per le persone pi\u00f9 fragili e bisognose di cure, ma sappiamo che possiamo contare anche su voci autorevoli e forti, attraverso strutture di servizio e di coordinamento come il Co.As.It. di Sydney.<\/p>\n<p>In questi anni di lavoro in Australia ho avuto occasione di incontrare molti circoli, molti anziani e strutture di servizio ed innumerevoli gruppi di volontari ed ho spesso affrontato con il loro il tema della gestione dei servizi destinati ai pi\u00f9 anziani: dagli alloggi, alle cure della persona, dall&#8217;assistenza domiciliare diretta all&#8217;aiuto alle famiglie, dalla prevenzione alle cure palliative. Ecco, in questo mondo di grande solidariet\u00e0 ed impegno, di volontariato e di assistenza ai pi\u00f9 deboli, il Co.As.It. \u00e8 stato sempre un faro di speranza, una guida sicura, un&#8217;organizzazione amica della gente e rispettosa delle persone e delle famiglie, oltre che efficiente ed efficace nell&#8217;erogazione dei servizi.<\/p>\n<p>Dobbiamo tutti sentire forte l&#8217;impegno a sostenere il Co.As.It. nella sua importante azione: sia a livello politico, ricordando ai governi che le associazioni comunitarie pongono le persone prima del profitto, sia a livello comunitario, ricordando che le strutture di servizio ci appartengono e sono parte della nostra storia, sia a livello finanziario, sostenendole in tutti i modi, anche in questa splendida serata dedicata alla terza et\u00e0, alla Repubblica italiana e alla storia della nostra emigrazione.<\/p>\n<p>Congratulazioni al Co.As.It., al Presidente Fazzini, al personale, al Comitato e a tutti i volontari per i servizi e le iniziative che offrite, per lo straordinario impegno civile e sociale e per la vostra storia, che \u00e8 anche la nostra storia, di cui siamo ogni giorno orgogliosi\u201d. On. Marco Fedi<\/p>\n<p>11 &#8211;\u00a0 VIAGGIO CON LA SAIG DI GINEVRA NELLE MARCHE: \u201cUN GESTO DI SOLIDARIET\u00c0 PER I PI\u00d9 PICCOLI\u201d \u201cDue giorni nelle Marche, tra le province di Fermo e Ascoli Piceno, a visitare le aree terremotate. Un\u2019esperienza umana e politica importante che mi ha permesso di conoscere alcuni piccoli comuni dell\u2019Appennino centrale e amministratori valorosi impegnati a portare avanti in modo straordinario un\u2019attivit\u00e0 complessa e difficile.<\/p>\n<p>Ho compiuto questo viaggio insieme al coordinatore, al tesoriere e alla consulente legale della Saig di Ginevra, Carmelo Vaccaro, Gino Piroddi e Alessandra Testaguzza, al presidente dell\u2019Associazione calabrese Francesco Decicco e al presidente dell\u2019Associazione Pugliese Antonio Scarlino. Giunti ad inaugurare le attrezzature in una scuola e due parchi giochi donati dalla Saig di Ginevra, grazie all\u2019impegno di molte associazioni italiane e al prezioso contributo di tanti connazionali. Ad accoglierci i sindaci di Smerillo e Montefalcone, Antonio Vallesi e Adamo Rossi.\u00a0 Entrambi, in rappresentanza delle loro comunit\u00e0, hanno ringraziato l\u2019emigrazione italiana che in un momento cos\u00ec drammatico ha voluto manifestare solidariet\u00e0 e vicinanza. Mi aveva colpito il messaggio del sindaco di Smerillo, che all\u2019indomani del sisma scrisse su internet \u201cIo sto con i pi\u00f9 piccoli\u201d. Quel messaggio attir\u00f2 la sensibilit\u00e0 della Saig. Ecco perch\u00e9 \u00e8 stato scelto Smerillo e perch\u00e9 le donazioni sono state per i bambini. \u201cSi riparte con i pi\u00f9 piccoli, che sono il futuro del nostro Paese\u201d le parole significative del sindaco Antonio Vallesi. A differenza di altri comuni pi\u00f9 noti, come Amatrice e Arquata del Tronto, alle cui vittime ho rivolto, in loco, il mio commosso pensiero, che hanno subito gravi perdite umane e ingenti danni materiali, Smerillo e Montefalcone sono rimasti in piedi. \u201cFeriti, ma in piedi\u201d come abbiamo verificato. Oltre il 30 per cento degli abitanti ha dovuto lasciare la propria abitazione. Solo a Smerillo si spendono 18 mila euro al mese per sostenere le autonome sistemazioni degli sfollati. Sono piccoli comuni di 400 abitanti, che custodiscono nel loro decoro urbano un tessuto sociale, economico e culturale di grande valore. Sono paesi avvolti da mistero e fascino. Il 10 per cento della popolazione, anglosassone, vi risiede tutto l\u2019anno. Cittadini che hanno mollato tutto nei loro paesi, lasciato la loro vita precedente per vivere nuove emozioni. Ho avuto il piacere di conoscerne alcuni. Gente ammirevole in cerca di luoghi che hanno un\u2019anima. E negli Appennini ve ne sono tanti di questi paesi: nelle Marche, in Abruzzo, in Umbria. Tutte aree interessate ripetutamente dal sisma. Per far fronte al dramma che ha colpito intere regioni, il governo, attraverso il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Vasco Errani e le Regioni, hanno predisposto specifiche misure per la rinascita dei territori colpiti. Il contributo \u00e8 pari al 100% delle spese per la prima e la seconda casa dentro il cratere e fuori dal cratere il 100 per cento per la prima casa e il 50 percento per la seconda.<\/p>\n<p>Ma la ricostruzione non \u00e8 ancora avviata. Occorre fare presto, affinch\u00e9 insieme alla ricostruzione delle abitazioni possa ricominciare anche l\u2019attivit\u00e0 economica, unica opportunit\u00e0 per ridare un futuro alla popolazione dei villaggi colpiti. E\u2019 compito delle istituzioni, del Parlamento italiano, dell\u2019opinione pubblica, fare in modo che la storia di queste terre, che \u00e8 ricchezza e cultura della nostra patria, continui a vivere e si rinnovi nel futuro.<\/p>\n<p>Sono grato alle associazioni di Ginevra, alla Saig, a Carmelo, Gino, Alessandra, Francesco e Antonio, per avermi dato l\u2019opportunit\u00e0 di essere stato con loro e aver conosciuto gente straordinaria che ama la propria terra. Ritorno in Parlamento e in Europa con una testimonianza importante che dar\u00e0 pi\u00f9 forza alla voce delle popolazioni vittime del catastrofico sisma\u201d. On. Gianni Farina &#8211; Roma 29 maggio 2017<\/p>\n<p>12 &#8211; FEDI (PD): ELETTI ALL&#8217;ESTERO: E SE COMINCIASSIMO A DIRE MENO SCIOCCHEZZE? Il giornale \u00abLibero\u00bb, ancora una volta, entra a gamba tesa sugli eletti all&#8217;estero, riservando parecchio spazio a un paio di articolesse del giornalista Paragone, corredate da schede e tabelle. Un&#8217;operazione, insomma, in grande stile. Peccato che tutto sia costruito su alcune monumentali sciocchezze che dimostrano, ad un tempo, prevenzione e ignoranza delle questioni affrontate. 30 MAGGIO 2017 &#8211; Paragone, infatti, dimenticando che la Circoscrizione estero \u00e8 prevista dalla Costituzione, arriva subito ad una conclusione facile facile: basterebbe un piccolo intervento nella legge elettorale in discussione in Parlamento per \u201cliberarsi\u201d degli eletti all\u2019estero. Paragone evidentemente ignora o fa finta di dimenticarsi che i 12 deputati e 6 senatori sono anch\u2019essi inclusi nella Costituzione e che la legge elettorale si limita a stabilire come ripartirli in base agli iscritti AIRE nelle quattro ripartizioni e a definire le modalit\u00e0 di esercizio del voto.<\/p>\n<p>A meno che \u00abLibero\u00bb non pensi che sia meglio candidare nelle quattro ripartizioni i vari \u201ctrombati\u201d o i \u201ccerca poltrona\u201d che non ne trovano una libera in Italia. Altro che eliminare poltrone! Con la sua proposta avremmo come candidati all&#8217;estero i peggiori d\u2019Italia. Paragone dimentica anche che, ove si riuscisse non con legge ordinaria ma con procedura di rango costituzionale a eliminare la Circoscrizione estero dalla Costituzione, rimarrebbe il problema di garantire l\u2019esercizio del diritto di voto ai cittadini italiani residenti all\u2019estero. Inclusi i temporaneamente all\u2019estero che, grazie all\u2019Italicum, hanno votato in occasione del referendum, ma che ora andrebbero recuperati nella nuova legge elettorale in discussione. Nella discussione che ha portato il Paese al referendum costituzionale, vera occasione mancata per dare all\u2019Italia una svolta epocale, dov\u2019era Paragone e dove si trovavano gli altri giornalisti che oggi raccontano di noi senza averci, davvero, mai sentito? Quella proposta confermava la nostra presenza in Parlamento. E gli italiani all\u2019estero l\u2019hanno sostenuta convintamente. Come attivit\u00e0 parlamentare, considerata sia sotto il profilo delle presenze in aula che sotto quello della qualit\u00e0 del lavoro, gli eletti all&#8217;estero sono attestati ben oltre la media dei 630 deputati e 315 senatori. Non siamo utilizzati da Palazzo Chigi come consulenti di politica estera? Non siamo consulenti, ma rappresentanti del popolo, senza vincoli di mandato. Inclusi i cittadini italiani che sono nel mondo. Lo dice la Costituzione. Qualche lezione d\u2019inglese, per\u00f2, potremmo darla a molti, politici e giornalisti.<\/p>\n<p>E qualche lezione sui presupposti di diritto riguardanti gli italiani all&#8217;estero e, soprattutto, di stile potremmo darla a chi scrive senza conoscere o senza aver capito o aver voglia di capire.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mia intenzione limitare il dibattito: facciamolo almeno in una giusta prospettiva, quella di migliorare una legge elettorale che, in ogni caso, deve rispettare la Costituzione. E chi voglia dire qualcosa sulla qualit\u00e0 ROMA, 29 MAGGIO 2017degli eletti all\u2019estero, lo faccia liberamente, ma almeno, per rispetto di chi legge, con una ricerca che superi il giornalismo spazzatura e che comunque tenga conto della qualit\u00e0 della rappresentanza nel suo complesso.<\/p>\n<p>Una riflessione pi\u00f9 approfondita, invece, merita la proposta di modifica delle regole di esercizio del voto ed in particolare il voto nei seggi. Diciamocela tutta, se la formulazione dialettica rimane \u201cvoto nei consolati\u201d, presupponendo che l\u2019unico seggio possibile sia in una sede consolare, limitando quindi notevolmente il numero dei seggi, rimarremmo perplessi. Si tratterebbe infatti di una severa limitazione alla partecipazione. Se si pensasse ad un numero ragionevole di seggi, tale da assicurare una copertura dignitosa dei territori, potremmo discuterne. Consapevoli che anche in questo caso avremmo problemi logistici ed organizzativi ed anche costi rilevanti.<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2: il voto nei seggi elimina alcuni rischi ma ne crea uno decisamente superiore, aumentando la possibilit\u00e0 di controllo del voto da parte di chi ha il controllo del territorio. Con un forte ridimensionamento del voto d\u2019opinione. On. Marco Fedi <a href=\"http:\/\/www.marcofedi.it\">www.marcofedi.it<\/a><\/p>\n<p>13 &#8211;\u00a0 LA MARCA (PD): PASSI IN AVANTI SUL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELLE PATENTI DI GUIDA TRA ITALIA E CANADA.\u00a0 Il reciproco riconoscimento delle patenti di guida tra Italia e Canada \u00e8 uno dei temi che mi hanno vista maggiormente impegnata in questi anni di legislatura. Si tratta di una questione molto sentita dai cittadini italiani residenti in Canada, ma anche, come testimoniano le numerose richieste di informazioni che ricevo, dai molti canadesi che si trovano nel nostro Paese per motivi di lavoro e di studio. Grazie alla firma dell\u2019Accordo Quadro bilaterale tra Italia e Canada, avvenuta il 22 marzo scorso, \u00e8 ora possibile negoziare intese tecniche tra il Ministero dei Trasporti e le competenti autorit\u00e0 delle Province e dei Territori del Canada, allo scopo di definire le modalit\u00e0 operative del riconoscimento reciproco. A questo proposito, dalle informazioni ricevute dalle competenti autorit\u00e0 italiane e canadesi da me contattate, risulta che il testo dell\u2019intesa con il Qu\u00e9bec \u00e8 finalmente in una fase avanzata di definizione, grazie allo sforzo profuso anche dal Ministero dei Trasporti italiano nell\u2019individuazione e superamento di alcune criticit\u00e0 dovute al disallineamento tra le categorie di patenti italiane e quebbechesi.<\/p>\n<p>Il testo \u2013 una volta definito\u00a0 \u2013 potr\u00e0 essere naturalmente utilizzato quale modello per le altre intese, nell\u2019auspicio di facilitarne le complesse fasi negoziali.<\/p>\n<p>Dal sottosegretario Della Vedova, delegato per i rapporti con il Canada, ho ricevuto la conferma circa l\u2019impegno della Farnesina a seguire le varie fasi negoziali delle intese tecniche, cos\u00ec come avvenuto per l\u2019Accordo quadro, e a garantire il sostegno al competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Continuer\u00f2 ad impegnarmi affinch\u00e9 i contatti preliminari con le autorit\u00e0 delle diverse Province canadesi, tra cui l\u2019Ontario, di evidente interesse per il numero di connazionali che vi risiedono, possano dare presto risultati positivi e, in tempi ragionevolmente brevi, si possa finalmente arrivare al reciproco riconoscimento delle patenti di guida tra Italia e Canada come gi\u00e0 avvenuto per altri Paesi.<\/p>\n<p>14 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: GLI ATTACCHI AGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO SONO ATTACCHI AL FUTURO DELL\u2019ITALIA. Con la puntualit\u00e0 della frutta di stagione, arriva un nuovo attacco al voto degli italiani all\u2019estero e agli eletti della circoscrizione Estero. In altre parole, ai diritti di cittadinanza di cinque milioni di persone. Quisquilie, direbbe Tot\u00f2. ROMA, 30 MAGGIO 2017 &#8211; Se ne fa protagonista il giornale \u00abLibero\u00bb che riserva all\u2019argomento la copertina e due intere pagine, che ospitano articoli di G. Paragone e T. Montesano, elegantemente intitolati \u201cPoco onorevoli. Togliamoci il peso degli eletti all\u2019estero\u201d e \u201cCostano e nessuno li fila: chi sono gli inutili diciotto\u201d \u00a0L\u2019occasione \u00e8 quella della definizione della nuova legge elettorale. Paragone non ci va per il sottile: \u201cQualsiasi legge elettorale avanzer\u00e0 in Aula, si tolga il voto degli italiani all\u2019estero. \u00c8 stata una colossale fesseria\u201d. Per concludere: \u201cLe esigenze degli italiani all\u2019estero sono secondarie rispetto ai problemi del Paese\u201d. Cambiano le parole, ma la musica \u00e8 sempre quella: il solito refrain di un giornalismo culturalmente e politicamente connotato che non perde occasione per respingere un mondo che non conosce e di cui non si fida. Nessuna sostanziale novit\u00e0, dunque, se non l\u2019abissale, spaventosa ignoranza dei termini reali della questione. I cittadini italiani all\u2019estero sono cittadini come tutti gli altri e nessuno gli pu\u00f2 togliere il diritto di voto, che \u00e8 il primo dei diritti di cittadinanza. La circoscrizione Estero, inoltre, \u00e8 stata messa in Costituzione per \u201cdare effettivit\u00e0\u201d a questo inalienabile diritto e nessuna legge elettorale (ordinaria) la pu\u00f2 toccare. In Costituzione \u00e8 indicato anche il numero dei parlamentari (12 alla Camera e 6 al Senato) per cui la stessa abolizione della legge sul voto degli italiani all\u2019estero non cancellerebbe la rappresentanza, semmai ne potrebbe modificare le sole modalit\u00e0 di elezione. Oltre alle quisquilie, anche le pinzillacchere, direbbe sempre Tot\u00f2. Anzi, le cantonate.<\/p>\n<p>Quanto alla presenza e alla incidenza degli eletti della circoscrizione Estero, i dati ai quali il giornale fa riferimento dimostrano precisamente il contrario. I parlamentari eletti all\u2019estero, gli unici \u2013 si ricordi \u2013 scelti direttamente dagli elettori con il voto di preferenza, nonostante l\u2019ampiezza e la distanza dei loro collegi elettorali, sono stati pi\u00f9 presenti e attivi della maggior parte degli eletti in Italia. La cosa che pi\u00f9 colpisce, tuttavia, non sono le castronerie giuridiche e lo stravolgimento dei pi\u00f9 elementari principi di democrazia, ma l\u2019affermazione del valore residuale degli italiani all\u2019estero rispetto ai problemi del Paese. Se l\u2019economia italiana \u00e8 restata a galla in questi anni di crisi lo si deve soprattutto alla proiezione del made in Italy nel mercato globale e la rete di sostegno assicurata dai cittadini all\u2019estero e dagli italodiscendenti \u00e8 stata determinante per questa capillare presenza. Oltre al contributo di immagine e di relazioni che il nostro retroterra emigratorio, vecchio e nuovo, assicura costantemente al Paese. In gioco, dunque, non \u00e8 il ruolo degli italiani all\u2019estero ma la visione che si ha del presente e del futuro dell\u2019Italia nel mondo. E da questo punto di vista, le posizioni delle forze politiche e culturali che si riconoscono in \u00abLibero\u00bb sono semplicemente desolanti. E preoccupanti non per noi, ma per il futuro del Paese. Veramente preoccupanti. Un altro giornale, per la verit\u00e0 pi\u00f9 autorevole, parlando delle trattative sulla legge elettorale, ha accennato ad una possibilit\u00e0 di accordo tra Forza Italia e il PD sulla sostituzione del voto per corrispondenza con quello nei seggi. La soluzione proposta appunto da Forza Italia nel suo disegno di legge elettorale. Abbiamo pi\u00f9 volte detto che il voto nei seggi sarebbe una soluzione peggiore del male, un primo passo per il superamento del voto in loco. Nel merito, dunque, nulla da aggiungere, se non che non esiste alcun accordo al riguardo semplicemente perch\u00e9 il PD non \u00e8 disponibile ad una tale soluzione. Un motivo in pi\u00f9 perch\u00e9 gli italiani all\u2019estero, nel momento in cui si dovranno pronunciare con il voto, assieme agli altri cittadini, sulle prospettive del Paese, possano riconoscere quali sono le forze di cui ci pu\u00f2 realmente fidare per mettere in sicurezza il futuro dell\u2019Italia nel mondo. I Deputati del PD all\u2019estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>1 &#8211; FEDI (PD): I miei emendamenti alla \u201cMANOVRINA FISCALE\u201d per agevolare il rimpatrio dei giovani lavoratori italiani all\u2019estero &#8211; Ho presentato due emendamenti alla <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=13406\" title=\"17 05 30 PD Parlamentari Estero\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":13413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-13406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>17 05 30 PD Parlamentari Estero - 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