{"id":12573,"date":"2017-04-15T19:08:06","date_gmt":"2017-04-15T17:08:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/12155-16-10-08-pd-parlamentari-estero\/"},"modified":"2019-06-20T14:31:01","modified_gmt":"2019-06-20T14:31:01","slug":"12155-16-10-08-pd-parlamentari-estero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12573","title":{"rendered":"12155 16 10 08 PD PARLAMENTARI ESTERO"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20161008 16:01:00 guglielmoz<\/p>\n<p>1 &#8211; L\u2019ON. FEDI (PD) ALLA CONFERENZA \u201cITALIANS DOWN UNDER\u201d. CONTINUARE IL BUON LAVORO RAFFORZANDO GLI STRUMENTI DI COORDINAMENTO. \u00ab Potrebbe essere sintetizzata in questa frase \u201ccontinuare il buon lavoro rafforzando gli strumenti di coordinamento\u201d la conclusione della Conferenza \u201cItalians Down Under\u201d, tenutesi il 23 e 24 settembre presso l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia, e voluta dall\u2019Ambasciatore Pier Francesco Zazo.<br \/>\n2 &#8211;  FEDI (PD): OLTRE MILLE FIRME DALLA NUOVA ZELANDA PER LA RATIFICA DELL\u2019ACCORDO SULLE PENSIONI  &#8211; Una petizione con oltre 1.000 firme \u00e8 il risultato dell\u2019esemplare impegno di un comitato di cittadini italiani residenti in Nuova Zelanda (promosso da Viviana Zanetti, Marialuisa Risoli, Elisa Puccioni, Massimo Rinaldo, Martina Depentor, Valeria Sprea, Franca Bertani, Valentina Baccetti), in collaborazione con il Comites e le associazioni locali, profuso per sollecitare il governo, il parlamento e le istituzioni italiani ad adoperarsi per la ratifica della convenzione di sicurezza sociale tra i due Paesi. Sar\u00e0 mia premura consegnare nei prossimi giorni la petizione alle autorit\u00e0 competenti.<br \/>\n3 &#8211; FEDI (PD) CHIEDE AL PRESIDENTE DELL\u2019INPS BOERI DI GARANTIRE UNA GIUSTA TUTELA AI NOSTRI PENSIONATI ALL\u2019ESTERO .<br \/>\n4 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA ALL\u2019INIZIATIVA DI 50 &#038; PI\u00d9 ENASCO: \u201cESSENZIALE TRASMETTERE ESPERIENZE E SAPER FARE ALLE GIOVANI GENERAZIONI&quot; Domenica 2 ottobre, l\u2019On. Francesca La Marca ha partecipato, presso &quot;Casa Loma&quot; a Toronto, all&#8217;evento &quot;I Maestri del commercio &#8211; Bridging the Distance&quot;, organizzato da 50 &#038; Pi\u00f9 Enasco e realizzato grazie al particolare impegno del Dott. Vincenzo Ghiandoni<br \/>\n5 &#8211;  FEDI (PD): SANTO DOMINGO E DINTORNI &#8211; L\u2019Ambasciata a Santo Domingo riapre, dunque. Credo sia giusto ringraziare la locale comunit\u00e0 italiana per il risultato raggiunto.<br \/>\n6 &#8211;  Garavini: dal Rapporto Migrantes emerge un quadro di mobilit\u00e0 da trasformare in opportunit\u00e0 e apertura internazionale<br \/>\n7 &#8211;  LA MARCA: GRANDE SODDISFAZIONE PER LA RIAPERTURA DELL\u2019AMBASCIATA A SANTO DOMINGO<br \/>\nL\u2019Ambasciata italiana di Santo Domingo riaprir\u00e0 da febbraio e potr\u00e0 ricominciare a fornire direttamente ai nostri connazionali i servizi che erano stati spostati a Panama, con comprensibile e grave disagio soprattutto per chi aveva meno risorse e minore possibilit\u00e0 di spostamento.<\/p>\n<p>1 &#8211; L\u2019ON. FEDI (PD) ALLA CONFERENZA \u201cITALIANS DOWN UNDER\u201d. CONTINUARE IL BUON LAVORO RAFFORZANDO GLI STRUMENTI DI COORDINAMENTO. \u00ab Potrebbe essere sintetizzata in questa frase \u201ccontinuare il buon lavoro rafforzando gli strumenti di coordinamento\u201d la conclusione della Conferenza \u201cItalians Down Under\u201d, tenutesi il 23 e 24 settembre presso l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia, e voluta dall\u2019Ambasciatore Pier Francesco Zazo.  26 SETTEMBRE 2016<br \/>\nUn&#8217;occasione annuale, questa di Canberra, per confrontarsi sui principali temi al centro dell\u2019attenzione della comunit\u00e0 Italoaustraliana, dal mantenimento della lingua e della cultura italiane ai nuovi flussi migratori dall\u2019Italia, dagli scambi commerciali tra i due Paesi alla rappresentanza politica della comunit\u00e0.<br \/>\nIl gruppo di lavoro che ho presieduto, dedicato alle strategie per rafforzare la presenza della comunit\u00e0 italiana nella societ\u00e0 australiana, ha prodotto un percorso che porter\u00e0, entro dodici mesi, alla creazione di un \u201cNetwork of Networks\u201d: una struttura di coordinamento nazionale della comunit\u00e0 che confermi la Conferenza Italians Down Under quale evento centrale per monitorare e sviluppare le scelte politiche e strategiche della presenza italiana in Australia.<br \/>\nNon abbiamo bisogno di imparare da nessuno n\u00e9 ci aspettiamo che qualcuno comprenda questa esigenza. Essa nasce concretamente dal lavoro svolto in tutti i settori della societ\u00e0 australiana. \u00c8 necessario far pesare la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 di questo lavoro quotidiano e, soprattutto, le mutate esigenze di una comunit\u00e0 in profonda trasformazione. Occorre cogliere queste trasformazioni e rispondere con una forte azione di collegamento con il mondo politico, amministrativo, accademico e della ricerca. Abbiamo bisogno, in sostanza, di un maggiore coordinamento.<br \/>\nLe ragioni che hanno indotto la Conferenza ad affrontare il tema delle relazioni bilaterali in campo economico e commerciale, ad esempio, sono quelle di affiancare alle crescenti opportunit\u00e0, che vedono in campo gruppi imprenditoriali italiani di livello internazionale, scelte strategiche capaci di rafforzare la nostra presenza politica, culturale e linguistica in Australia. Abbiamo bisogno, in sostanza, di coniugare maggiormente, e in maniera originale, i temi della promozione economico-commerciale a quelli della mobilit\u00e0 delle persone, garantendo non solo una migliore informazione, ma percorsi privilegiati per la concessione di visti a particolari categorie professionali; di operare nel settore del riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali come elemento di collegamento tra mondo del lavoro e dello studio e ricerca, facendo scelte diverse, ad esempio, rispetto ai lettorati. Il governo italiano deve investire nelle Universit\u00e0 australiane ed investire nei lettorati, non chiuderli.<br \/>\nLe ragioni di un forte investimento politico ed economico-commerciale, del resto, si ritrovano anche nella collocazione geo-politica dell\u2019Australia. Da questo punto di vista, \u00e8 stato interessante capire gli ostacoli che ancora oggi limitano maggiori opportunit\u00e0 di investimento nei due Paesi. Per l\u2019Italia al primo posto la burocrazia. Favorire lo scambio tra i due Paesi significa quindi contribuire ad identificare e ridurre ostacoli e limiti.<br \/>\nPer quanto riguarda la promozione linguistico-culturale, c\u2019\u00e8 bisogno di affiancare all\u2019opera degli enti gestori e degli istituti italiani di cultura, progetti innovativi, ricerca e formazione; occorre, quindi, diversificare gli strumenti, garantire gli accordi con gli Stati, puntare esclusivamente all\u2019inserimento curricolare, sviluppare strumenti formativi e garantire risorse adeguate.<br \/>\nI tre gruppi di lavoro della Conferenza hanno disegnato, di fatto, un percorso di rafforzamento, ideale e progettuale che costituir\u00e0 la base di lavoro dei prossimi mesi per i protagonisti della Conferenza e quindi per la comunit\u00e0 italiana d\u2019Australia\u00bb. On. Marco Fedi<\/p>\n<p>2 &#8211;  FEDI (PD): OLTRE MILLE FIRME DALLA NUOVA ZELANDA PER LA RATIFICA DELL\u2019ACCORDO SULLE PENSIONI  &#8211; Una petizione con oltre 1.000 firme \u00e8 il risultato dell\u2019esemplare impegno di un comitato di cittadini italiani residenti in Nuova Zelanda (promosso da Viviana Zanetti, Marialuisa Risoli, Elisa Puccioni, Massimo Rinaldo, Martina Depentor, Valeria Sprea, Franca Bertani, Valentina Baccetti), in collaborazione con il Comites e le associazioni locali, profuso per sollecitare il governo, il parlamento e le istituzioni italiani ad adoperarsi per la ratifica della convenzione di sicurezza sociale tra i due Paesi. Sar\u00e0 mia premura consegnare nei prossimi giorni la petizione alle autorit\u00e0 competenti. 28 SETTEMBRE 2016<br \/>\nLa firma dell\u2019accordo con la Nuova Zelanda risale al 1998. Non \u00e8 la prima volta che lo Stato italiano disattende un impegno internazionale assunto con un altro Paese in materia di sicurezza sociale: tra queste \u201cdisattenzioni\u201d ci sono quelle con il Cile e le Filippine ed ovviamente proprio la Nuova Zelanda, Paesi i cui Parlamenti, vale la pena sottolineare, hanno gi\u00e0 ratificato la convenzione da tanti anni.<br \/>\nSono oltre 4.000 i cittadini italiani residenti nel Paese dell\u2019Oceania i quali rivendicano diritti e tutela socio-previdenziali. Molti di loro hanno versato contributi in entrambi i Paesi e molti altri si spostano da un Paese all\u2019altro per lavoro, per studio e quant\u2019altro.<br \/>\nLa stipula della convenzione permetterebbe a molti di loro di perfezionare importanti diritti ed introdurrebbe nei rapporti tra i due Stati numerose regole inderogabili a tutela del lavoro e dei diritti previdenziali. Infatti, l\u2019accordo con la Nuova Zelanda prevede il coordinamento dei rispettivi sistemi di sicurezza sociale e favorisce l\u2019accesso delle persone che si spostano da un Paese all\u2019altro alle prestazioni di sicurezza sociale e pensionistiche previste dalle rispettive legislazioni.<br \/>\nGiova ricordare che il Consiglio dei Ministri italiano nel febbraio del 2014 aveva tuttavia approvato l\u2019atto (insieme agli accordi con Canada, Israele e Giappone, che successivamente venivano ratificati dal Parlamento italiano) ma non aveva poi fatto seguire, per motivi mai chiariti, la presentazione dello stesso e la sua ratifica in Parlamento. Giova inoltre ricordare che l\u2019Italia ha gi\u00e0 firmato numerosi accordi con la Nuova Zelanda tra i quali quello contro le doppie imposizioni fiscali, quello riguardante lo svolgimento di attivit\u00e0 lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico amministrativo, quello sulla coproduzione cinematografica ed altri.<br \/>\nA fronte delle perplessit\u00e0 avanzate in alcune autorevoli sedi in merito alla remota firma dell\u2019accordo (1998) ho voluto, in una mia recente interrogazione, evidenziare al Governo italiano che nonostante il tempo trascorso, l\u2019accordo si potrebbe ratificare ed in seguito, adottando le procedure amichevoli previste da tutte le convenzioni di sicurezza sociale stipulate dall\u2019Italia, potrebbe essere aggiornato per riflettere le eventuali modifiche intervenute nei sistemi nazionali di sicurezza sociale dei due Paesi contraenti.<br \/>\nVa infine sottolineato che i costi dell\u2019accordo sono modesti visto il numero non elevato dei potenziali aventi diritto. Quindi sono convinto, e mi sto attivando per questo, che occorra rispondere positivamente alle richieste di tanti nostri connazionali e riprendere e concludere in tempi rapidi l\u2019iter procedurale e legislativo che porti alla ratifica dell\u2019accordo di sicurezza sociale tra Italia e Nuova Zelanda.<\/p>\n<p>3 &#8211; FEDI (PD) CHIEDE AL PRESIDENTE DELL\u2019INPS BOERI DI GARANTIRE UNA GIUSTA TUTELA AI NOSTRI PENSIONATI ALL\u2019ESTERO .  Perplesso e preoccupato per l\u2019eliminazione e l\u2019accorpamento della Direzione Convenzioni Internazionali nella Direzione Centrale dell\u2019Inps (stabilita da una Determinazione di fine luglio che predispone un nuovo Ordinamento sulle funzioni centrali e periferiche dell\u2019Istituto e che \u00e8 ora al vaglio del TAR in seguito al ricorso del Comitato di Indirizzo e di Vigilanza dell\u2019Istituto) ho scritto una lettera al Presidente Tito Boeri chiedendo chiarimenti, assicurazioni e garanzie per i nostri pensionati residenti all\u2019estero. ROMA, 4 OTTOBRE 2016<br \/>\nIn breve, ho chiesto a Boeri di fare in modo che non ci siano conseguenze negative sui diritti dei nostri lavoratori e pensionati all\u2019estero a causa del progetto di razionalizzazione dell\u2019Istituto e che la nuova \u201cGovernance dell\u2019Inps\u201d garantisca alle nostre collettivit\u00e0 emigrate di pensionati e pensionandi, oggettivamente pi\u00f9 deboli nella difesa dei loro diritti perch\u00e9 lontani e dispersi, il mantenimento di una particolare attenzione nei loro confronti anche attraverso l\u2019istituzione di una struttura centralizzata e affiancata alla Direzione Centrale che fornisca con efficienza e qualit\u00e0 i servizi per una adeguata tutela socio-previdenziale.<\/p>\n<p>4 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA ALL\u2019INIZIATIVA DI 50 &#038; PI\u00d9 ENASCO: \u201cESSENZIALE TRASMETTERE ESPERIENZE E SAPER FARE ALLE GIOVANI GENERAZIONI&quot; Domenica 2 ottobre, l\u2019On. Francesca La Marca ha partecipato, presso &quot;Casa Loma&quot; a Toronto, all&#8217;evento &quot;I Maestri del commercio &#8211; Bridging the Distance&quot;, organizzato da 50 &#038; Pi\u00f9 Enasco e realizzato grazie al particolare impegno del Dott. Vincenzo Ghiandoni. Per l\u2019occasione \u00e8 arrivata una nutrita delegazione dall\u2019Italia, composta da Renato Borghi, Presidente di 50 &#038; Pi\u00f9, Gabriele Sampaolo, Segretario generale dell\u2019Associazione, David Sensi, Direttore Area esteri.  4 OTTOBRE 2016<br \/>\nNel corso della cerimonia sono stati premiati alcuni imprenditori italo-canadesi, che si sono particolarmente distinti nel campo dei servizi, come quelli di scuola alberghiera, di cucina, di assistenza sociale e altro ancora. I premiati si sono impegnati a trasmettere le competenze e le specializzazioni acquisite a un gruppo di giovani italo-canadesi interessati a utilizzarle per la loro formazione professionale e per la loro attivit\u00e0.<br \/>\nL\u2019Ambasciatore italiano in Canada, Gian Lorenzo Cornado, ha portato il suo saluto ai presenti e, di seguito sono interventi il Presidente Renato Borghi, il Segretario generale Gabriele Sampaolo e l\u2019On. La Marca.<br \/>\nNel suo intervento, la parlamentare ha tenuto a dare, da \u201ctorontina\u201d e da unico eletto italo-canadese nel Parlamento italiano, il benvenuto agli ospiti venuti dall\u2019Italia.<br \/>\nVenendo al tema della serata, l\u2019On. La Marca ha sottolineato come l\u2019iniziativa ruotasse intorno ad una cruciale domanda: \u201cCome si riesce a trasmettere alle nuove generazioni la memoria e l\u2019esperienza di chi in questa terra, rimboccandosi le maniche e con la creativit\u00e0 che contraddistingue gli italiani, ha realizzato il suo successo sociale e professionale?\u201d<br \/>\n\u201cL\u2019Italia \u2013 ha continuato La Marca &#8211; ha un grande potenziale nel mondo, la sua storica emigrazione, ma perch\u00e9 esso possa dare i suoi frutti \u00e8 necessario che non diventi un ricordo sbiadito ma che le esperienze di chi ha aperto nuove strade vivano nella mente e nel cuore delle giovani generazioni\u201d.<br \/>\nProprio per valorizzare questo patrimonio, la parlamentare ha ricordato di avere presentato un disegno di legge, sottoscritto dalla maggioranza assoluta dei deputati, per istituire la Giornata nazionale degli italiani nel mondo, con l\u2019intento di richiamare l\u2019attenzione della pubblica opinione, in Italia e all\u2019estero, sulle potenzialit\u00e0 che l\u2019Italia ha nel mondo.<br \/>\n\u201cPer questo \u2013 ha concluso l\u2019On. La Marca &#8211; trovo che il vostro impegno di trasmettere ai pi\u00f9 giovani le esperienze, le competenze, le professionalit\u00e0 acquisite nella vita attraverso la realizzazione di servizi essenziali e di progetti turistici sia una meritevole iniziativa, per far vivere attraverso le generazioni il meglio che gli italiani hanno saputo realizzare. Noi italiani dobbiamo difendere l\u2019identit\u00e0 che siamo riusciti a crearci attraverso la nostra operosit\u00e0, la nostra creativit\u00e0, la finezza e la bont\u00e0 dei nostri prodotti, il nostro buongusto e la gioia di vivere. I Maestri che oggi sono pronti a trasmettere ai pi\u00f9 giovani i valori della loro esperienza e del loro saper fare sono dunque la metafora di tutti noi\u201d.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca<br \/>\nCircoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<\/p>\n<p>5 &#8211;  DEPUTATI PD ESTERO: LA RIFORMA DELL\u2019EDITORIA \u00c8 LEGGE. CONFERMATO IL NOSTRO EMENDAMENTO SUI FINANZIAMENTI AI PERIODICI IN ITALIANO EDITI E DIFFUSI ALL\u2019ESTERO  &#8211; La nuova legge sull\u2019editoria \u00e8 stata approvata dalla Camera dei deputati in terza lettura e quindi \u00e8 diventata definitiva. Essa prevede l\u2019istituzione del Fondo per il pluralismo e l\u2019innovazione dell\u2019informazione, sgravi fiscali per le inserzioni pubblicitarie, il tetto agli stipendi dei dirigenti RAI e altri interventi da tempo richiesti dalle organizzazioni degli operatori e dalla stessa opinione pubblica.  5 OTTOBRE 2016Per quanto ci riguarda come italiani all\u2019estero, essa conferma il nostro emendamento (primo firmatario Porta), approvato dalla Camera in prima<br \/>\nediti e diffusi all\u2019estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all\u2019estero\u201d. Tale dizione \u2013 si ricorder\u00e0 &#8211; fu resa necessaria per evitare che qualche soggetto, per ragioni di ordine formale, potesse essere escluso dagli interventi di sostegno. Questa formulazione tiene conto sia delle pubblicazioni nate e diffuse all\u2019interno della comunit\u00e0 italiana all\u2019estero e ad essa dirette sia delle pubblicazioni stampate in Italia e dirette alle minoranze italiane in Croazia, Slovenia e Istria.<br \/>\nL\u2019anzianit\u00e0 di costituzione delle imprese e di edizione di tali testate, inoltre, \u00e8 stata ridotta a due anni in modo da evitare di penalizzare soggetti e testate che nella difficile transizione degli ultimi tempi siano passati di mano continuando, tuttavia, a svolgere la loro preziosa funzione informativa e di coesione sociale.<br \/>\nLa legge concede al Governo la delega per emettere, entro sei mesi, i decreti attuativi, che dovranno ridefinire i criteri di concessione dei contributi e consentire l\u2019entrata a regime della riforma. Siamo convinti che il Governo tradurr\u00e0 in modo rispettoso e coerente gli indirizzi della delega in modo da consentire ai possibili beneficiari di poter usufruire al meglio delle provvidenze previste. In ogni caso, resteranno costanti la nostra attenzione e il nostro impegno, soprattutto in occasione del parere che le commissioni parlamentari dovranno esprimere sul testo dei decreti, affinch\u00e9 la riforma dia i frutti sperati per gli operatori che all\u2019estero, tra innumerevoli difficolt\u00e0, stanno tenendo vivi questi importanti strumenti di coesione culturale e di identit\u00e0.  I deputati Pd estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi.<\/p>\n<p>5 &#8211;  FEDI (PD): SANTO DOMINGO E DINTORNI &#8211; L\u2019Ambasciata a Santo Domingo riapre, dunque. Credo sia giusto ringraziare la locale comunit\u00e0 italiana per il risultato raggiunto. Non \u00e8 facile conseguire un risultato significativo come la riapertura di un&#8217;Ambasciata ed \u00e8 ancora pi\u00f9 complesso quando precedentemente il MAECI aveva escluso per l\u2019immediato questa possibilit\u00e0. Il Governo ha cambiato idea grazie all\u2019impegno della comunit\u00e0, dell\u2019organo informativo diretto da Ricky Filosa e di tutti i parlamentari eletti all&#8217;estero, di maggioranza e di opposizione, che hanno fatto il loro dovere. ROMA, 6 OTTOBRE 2016<br \/>\nCredo sia per\u00f2 doveroso partire proprio dal richiamo che il Ministro Gentiloni ha fatto in Parlamento proprio in occasione dell\u2019annuncio della riapertura. Non si \u00e8 trattato di un richiamo agli eletti all&#8217;estero n\u00e9 alla questione specifica delle chiusure consolari, anche perch\u00e9 \u00e8 noto che il Parlamento non dispone chiusure o aperture di sedi, ma di un richiamo al bilancio del MAECI.<br \/>\nPoich\u00e9 in una fase di limitazione della spesa pubblica, come quella che attraversiamo, ulteriori tagli sono possibili, se avvenissero rischierebbero di mettere in gravi difficolt\u00e0 tutta la rete diplomatico-consolare.<br \/>\nQuindi il Governo, il MAECI, unico titolato a decidere su chiusure e aperture, chiede al Parlamento una attenzione specifica in vista della prossima legge di stabilit\u00e0.<br \/>\nLo ricordo a tutti noi, un eventuale taglio di alcune decine di milioni, disposto dal MEF sul bilancio del MAECI, comporterebbe una sostanziale impossibilit\u00e0 di recupero in sede di emendamenti al disegno di legge di stabilit\u00e0.<br \/>\nDi questo dobbiamo parlare, oltre che delle misure da noi proposte in questi ultimi anni. Parlo, prima di tutto, di un adeguato investimento sulla promozione linguistico-culturale, una volta che avremo capito la direzione della riforma. Il decreto attuativo della legge delega sulla Buona Scuola \u00e8 in fase avanzata, ma pochi ne conoscono il contenuto. Esso, comunque, dovrebbe riformare molti aspetti di questo intervento, in vista del passaggio delle competenze alla nuova direzione del MAECI.<br \/>\nMi riferisco, ancora, all\u2019esonero IMU e alla necessit\u00e0 di fare chiarezza e garantire equit\u00e0 in questo settore.<br \/>\nParlo, inoltre, delle percezioni consolari e della assoluta necessit\u00e0 che si tenga conto di questo vero e proprio tesoretto: direttamente, attraverso l&#8217;investimento di tutti gli importi o di una percentuale di essi sulla rete consolare, o indirettamente, attraverso l&#8217;assunzione di responsabilit\u00e0 del MEF che quindi eviti di imporre una rimodulazione di spesa alla Farnesina.<br \/>\nSenza dimenticare, infine, le ratifiche di sicurezza sociale verso realt\u00e0 geopolitiche che si giustificano, oltre che con ragioni di politica estera, anche con un impegno verso le nostre comunit\u00e0, come gli accordi con la Nuova Zelanda, il Cile, il Per\u00f9, le Filippine e il Marocco.<br \/>\nOn. Marco Fedi<\/p>\n<p>6 &#8211;  Garavini: dal Rapporto Migrantes emerge un quadro di mobilit\u00e0 da trasformare in opportunit\u00e0 e apertura internazionale &#8211; Nel consueto e prezioso appuntamento di presentazione del Rapporto degli italiani nel mondo della Migrantes tre aspetti sono da rilevare: l\u2019intreccio costante tra partenze e arrivi, che fanno dell\u2019Italia un Paese strutturalmente caratterizzato dalla mobilit\u00e0 sociale, culturale e di lavoro; la persistenza dell\u2019aumento degli iscritti all\u2019AIRE (107.000 nel 2015, +3,7%), un dato fatto di persone espatriate e di altre che stanno regolarizzando la situazione degli anni precedenti; la possibilit\u00e0 di passare da una tradizionale visione di uscita e di perdita ad una prospettiva di circolarit\u00e0 di energie e competenze.<br \/>\nIl nostro compito \u00e8 quello di saper cogliere il nuovo e fare in modo che la mobilit\u00e0 sia sempre di meno una conseguenza della necessit\u00e0 e sempre di pi\u00f9 una scelta, come dicono i giovani da 18 a 30 anni, che sono anche la classe pi\u00f9 numerosa tra quelle che varcano le frontiere. Roma, 6 ottobre 2016<br \/>\nLo ha detto molto bene il Presidente Mattarella nel suo messaggio di saluto: \u201cOggi il fenomeno degli italiani migranti ha caratteristiche e motivazioni diverse rispetto al passato. La mobilit\u00e0 dei giovani italiani verso altri Paesi dell&#8217;Europa e del mondo \u00e8 una grande opportunit\u00e0, che dobbiamo favorire, e anzi rendere sempre pi\u00f9 proficua. Che le porte siano aperte \u00e8 condizione di sviluppo, di cooperazione, di pace, di giustizia. Dobbiamo fare in modo che ci sia equilibrio e circolarit\u00e0. I nostri giovani devono poter andare liberamente all&#8217;estero, cos\u00ec come devono poter tornare a lavorare in Italia, se lo desiderano, e riportare nella nostra societ\u00e0 le conoscenze e le professionalit\u00e0 maturate\u201d.<br \/>\nGli sforzi che il Governo sta facendo per recuperare risorse per gli investimenti di sviluppo, capaci di elevare le opportunit\u00e0 di lavoro, e concedere gli incentivi per il rientro dei migranti qualificati vanno in questa direzione. Anche se l\u2019impegno non \u00e8 n\u00e9 facile n\u00e9 breve \u00e8 questa la strada per rendere le migrazioni, al di l\u00e0 delle polemiche strumentali e demagogiche, un\u2019opportunit\u00e0 da non perdere.<\/p>\n<p>7 &#8211;  LA MARCA: GRANDE SODDISFAZIONE PER LA RIAPERTURA DELL\u2019AMBASCIATA A SANTO DOMINGO<br \/>\nL\u2019Ambasciata italiana di Santo Domingo riaprir\u00e0 da febbraio e potr\u00e0 ricominciare a fornire direttamente ai nostri connazionali i servizi che erano stati spostati a Panama, con comprensibile e grave disagio soprattutto per chi aveva meno risorse e minore possibilit\u00e0 di spostamento. \u00c8 questa la buona notizia annunciata dal Ministro Gentiloni, una notizia che premia la mobilitazione dei nostri connazionali e di quanti li hanno sostenuti e, nello stesso tempo, d\u00e0 un positivo riscontro ai parlamentari, di maggioranza e di opposizione, che hanno rilanciato le loro richieste in sede istituzionale. Roma, 6 ottobre 2016<br \/>\nPer quanto mi riguarda, della questione avevo investito il Governo con due interrogazioni, una del 5\/5\/2015 (N. 4\/09046) e un\u2019altra del 23\/7\/2015 (N. 4\/09955). In occasione della seconda interrogazione, ho pubblicamente dichiarato, senza mezzi termini, \u201cle mie forti perplessit\u00e0 sulle conseguenze che si sarebbero riversate sulla comunit\u00e0 (\u2026) Costringere gli utenti a servirsi di uffici distanti 1500 chilometri e due ore e mezzo di aereo e caricare sulle loro spalle pesanti spese di viaggio e di permanenza significa ignorare la situazione reale in cui versano diverse nostre comunit\u00e0 o, peggio ancora, non avere un adeguato spirito di servizio nei loro confronti\u201d.<br \/>\nLa mia soddisfazione \u00e8, dunque, piena, sincera e giustificata dai fatti. In questo momento, comunque, la cosa da sottolineare \u00e8 che quando le forze si uniscono su un obiettivo condiviso, cercando di evitare personalismi e mosse propagandistiche, dei risultati si possono ottenere, pur non sottovalutando le difficolt\u00e0 del momento.<br \/>\nQuella dell\u2019Ambasciata di Santo Domingo \u00e8, dunque, un\u2019indicazione di carattere pi\u00f9 generale, di cui far tesoro anche per altre situazioni e problemi.<br \/>\nIntanto, continueremo a vigilare perch\u00e9 le cose vadano realmente secondo gli annunci e il presidio dello Stato italiano ritorni a Santo Domingo per il bene dei nostri connazionali e per il prestigio del nostro Paese.<br \/>\nOn. Francesca La Marca<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20161008 16:01:00 guglielmoz 1 &#8211; L\u2019ON. FEDI (PD) ALLA CONFERENZA \u201cITALIANS DOWN UNDER\u201d. 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