{"id":12544,"date":"2017-04-15T19:08:03","date_gmt":"2017-04-15T17:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/12126-16-08-31-pd-parlamentari-esteo-e-non-solo\/"},"modified":"2019-06-20T14:31:47","modified_gmt":"2019-06-20T14:31:47","slug":"12126-16-08-31-pd-parlamentari-esteo-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12544","title":{"rendered":"12126 16 08 31 PD Parlamentari esteo e non solo"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20160831 09:28:00 guglielmoz<\/p>\n<p>1 &#8211; FEDI (PD): Riforma della rappresentanza e riforme per gli italiani all\u2019estero &#8211; \u201cProficuo incontro di lavoro con il Presidente del Comites del Victoria e della Tasmania, Francesco Pascalis, per affrontare alcune delle questioni relative alla comunit\u00e0 italiana d\u2019Australia. Nei prossimi giorni incontri analoghi si terranno in altre circoscrizioni consolari. 6 08 26 PD Parlamentari estero.<br \/>\n2 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: PARTECIPAZIONE PER LE VITTIME DEL TERREMOTO E IMPEGNO DI SOLIDARIET\u00c0 DEGLI ITALIANI NEL MONDO  &#8211; Le notizie che si susseguono sulle pesanti conseguenze prodotte dal terremoto di questa notte nelle province di Rieti, Macerata, Ascoli e Perugia in termini di perdite di vite umane e di distruzioni ci mettono ancora una volta di fronte ad una realt\u00e0 inaspettata \u00e8 drammatica. Roma,<br \/>\n3  &#8211; ITALIA CHIAMA ITALIA INTERVISTA L&#8217;ON. MARCO FEDI: \u201cSIAMO CON CHI VUOLE CAMBIARE L\u2019ITALIA\u201d  In questi giorni stai girando l\u2019Australia. Dove sei stato e dove andrai? Prossime tappe?<br \/>\n4 &#8211;  LA MARCA (PD): SINCERO E PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI MIMMO AZZIA  &#8211; &quot;Apprendo con sincera e profonda costernazione la scomparsa di Mimmo Azzia<br \/>\n5 &#8211; ON. MARCO FEDI: IMPEGNO COMUNE DEGLI ITALIANI D\u2019AUSTRALIA  Con il patrocinio dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia, Pier Francesco Zazo, nei prossimi giorni verr\u00e0 definita la composizione del comitato nazionale che coordiner\u00e0 la raccolta fondi per le aree del centro Italia colpite dal terremoto<br \/>\n6 &#8211;  FEDI E GIACOBBE (PD): PARTE IN AUSTRALIA LA CAMPAGNA DI SOLIDARIET\u00c0 CON LE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO<br \/>\n7 &#8211;  FEDI (PD): DELEGAZIONE INPS IN VISITA IN AUSTRALIA<br \/>\n8 &#8211; FEDI E PORTA (PD) &#8211; PENSIONI, FISCO, INPS: LA RIFORMA DEL GOVERNO E IL NOSTRO IMPEGNO PER I CONNAZIONALI<br \/>\n9 &#8211; FESTA DELL&#8217;UNIT\u00c0, AL DIBATTITO CON MASSIMO D&#8217;ALEMA VINCE IL NO. &quot;RENZI \u00c8 ORMAI UN POLITICO COME TUTTI GLI ALTRI&quot;<\/p>\n<p>1 &#8211; FEDI (PD): Riforma della rappresentanza e riforme per gli italiani all\u2019estero &#8211; \u201cProficuo incontro di lavoro con il Presidente del Comites del Victoria e della Tasmania, Francesco Pascalis, per affrontare alcune delle questioni relative alla comunit\u00e0 italiana d\u2019Australia. Nei prossimi giorni incontri analoghi si terranno in altre circoscrizioni consolari. 18 agosto 2016<br \/>\nAl centro della discussione la riforma della rappresentanza, Comites e Cgie.<br \/>\nAlla ripresa dei lavori parlamentari presenter\u00f2 una proposta di riforma con la collega La Marca che terr\u00e0 conto delle proposte e riflessioni partite dalla nostra rete di presenza nel mondo.<br \/>\nImportante ricordare al Governo gli impegni assunti con la scuola, per evitare tagli, e consolidare un impegno annuale per la promozione della lingua italiana nel mondo.<br \/>\nNecessario portare a compimento una seria revisione della spesa che privilegi i servizi e quindi punti sul rafforzamento della rete diplomatico-consolare nel mondo. Per questa ragione trasmetter\u00f2 in questi giorni alla Farnesina una richiesta per il personale a contratto, affinch\u00e9 si possa guardare al futuro con serenit\u00e0, sia per quanto attiene alle retribuzioni che ai trattamenti pensionistici ed alle condizioni di lavoro in generale. Significativo, in questo contesto, l\u2019impegno del Governo \u2013 da misurare nei fatti \u2013 per garantire che le risorse provenienti dalla rete consolare nel mondo possano essere utilizzate per la stessa rete di servizio.<br \/>\nLa prossima visita in Australia di una delegazione INPS, infine, assister\u00e0 la rete dei patronati e di coloro che si occupano di tutela dei connazionali pi\u00f9 anziani per migliorare la gestione dell\u2019accordo di sicurezza sociale e la qualit\u00e0 dei servizi in generale.<br \/>\nOccorre essere critici ma mantenere un giusto equilibrio nel giudizio sui cambiamenti. Una gestione pi\u00f9 coordinata ed integrata potrebbe risultare positiva se inserita in un quadro generale di miglioramento della gestione delle pratiche in convenzione internazionale. I cambiamenti in relazione alla Direzione Relazioni Internazionali, quindi, vanno prima compresi e valutati. Anche su questi temi, la propaganda \u00e8 sempre controproducente. Utile capire e seguire con occhio critico ma vigile ed attento. Esattamente ci\u00f2 che ci proponiamo di fare con impegno\u201d.  On. Marco Fedi  www.marcofedi.it<br \/>\n2 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: PARTECIPAZIONE PER LE VITTIME DEL TERREMOTO E IMPEGNO DI SOLIDARIET\u00c0 DEGLI ITALIANI NEL MONDO  &#8211; Le notizie che si susseguono sulle pesanti conseguenze prodotte dal terremoto di questa notte nelle province di Rieti, Macerata, Ascoli e Perugia in termini di perdite di vite umane e di distruzioni ci mettono ancora una volta di fronte ad una realt\u00e0 inaspettata \u00e8 drammatica. Roma, 24 agosto 2016<br \/>\nEsprimiamo la nostra commossa partecipazione a quanti sono stati colpiti nelle loro vite e negli affetti e la nostra solidariet\u00e0 alle popolazioni di quei luoghi, esposti e martoriati da eventi ricorrenti di questo genere, oltre alla nostra vicinanza agli amministratori e alle autorit\u00e0 locali.<br \/>\nQueste zone sono anche luoghi di storica emigrazione, sicch\u00e9 in diverse parti del mondo \u00e8 vivo il dolore e forte l&#8217;apprensione per quanto \u00e8 accaduto, soprattutto da parte di chi ha parenti e conoscenti nelle zone del sisma. Il nostro pensiero va anche a loro.<br \/>\nOra \u00e8 il momento dei soccorsi e, ci auguriamo, della salvezza del maggior numero di persone colpite. Verr\u00e0 poi il momento della stima dei danni e della ricostruzione, che dovr\u00e0 essere veloce e completa, anche per la determinazione e lo spirito di iniziativa che quelle popolazioni hanno sempre dimostrato. Quando il quadro sar\u00e0 chiaro, gli italiani nel mondo, come \u00e8 sempre accaduto nel passato lontano e in quello pi\u00f9 recente, anche da lontano sapranno fare la loro parte ed esprimere concretamente la loro solidariet\u00e0 e il loro sostegno.<br \/>\nI deputati del PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi<\/p>\n<p>3  &#8211; ITALIA CHIAMA ITALIA INTERVISTA L&#8217;ON. MARCO FEDI: \u201cSIAMO CON CHI VUOLE CAMBIARE L\u2019ITALIA\u201d  In questi giorni stai girando l\u2019Australia. Dove sei stato e dove andrai? Prossime tappe?<br \/>\nHo iniziato con Melbourne, dove vivo, per incontrare Coasit, Museo Italiano e Comites. Abbiamo discusso di lingua e cultura italiana, di riforma in questo settore, che non arriva ma che qualcuno sta preparando senza consultazione, del futuro della lingua e cultura italiana nel mondo affidata alla buona volont\u00e0 di tante persone che amano l\u2019Italia, emigrati e italofoni di ogni et\u00e0 ed origine. Dell\u2019accordo con il Museo dell\u2019emigrazione di Genova e del potenziale per realizzare importanti progetti di ricerca e documentazione storica. Della riforma della rappresentanza, per renderla pi\u00f9 moderna ed incisiva. Abbiamo lavorato alla prossima visita dell\u2019INPS in Australia, dopo oltre vent\u2019anni: alla speranza di migliorare la gestione dell\u2019accordo di sicurezza sociale e rendere pi\u00f9 solidi i rapporti con l\u2019ente previdenziale australiano, il CentreLink, e i Patronati. Il cammino ora riprende con Adelaide, Hobart e Sydney. <\/p>\n<p>PARLI ANCHE DI REFERENDUM CON I CONNAZIONALI CHE INCONTRI? COM\u2019\u00c8 LA SITUAZIONE, QUAL \u00c8 L\u2019ATMOSFERA CHE SI RESPIRA? GLI ITALIANI DI AUSTRALIA CAPISCONO LA NECESSIT\u00c0 DI RIFORMARE IL PAESE OPPURE SONO PER IL NO ALLA RIFORMA? <\/p>\n<p>L\u2019atmosfera \u00e8 di distanza. L\u2019esigenza di modernizzare il paese \u00e8 fortissima e non riguarda solo le regole della politica. Meno burocrazia. Pi\u00f9 lavoro. Maggiori opportunit\u00e0 per investimenti. Maggiori opportunit\u00e0 formative, anche per giovani provenienti dall\u2019estero. Il passaggio della modifica Costituzionale \u00e8 percepito come fondamentale ma era dato gi\u00e0 per acquisito.<br \/>\nIn Australia le riforme le fa il Parlamento. Il Parlamento italiano ha appunto approvato per sei volte un testo di riforma ed ha definitivamente modificato le regole della politica. Punto. Non si fanno referendum sulle decisioni assunte dal Parlamento: o meglio, le decisioni le prendono gli elettori quando votano alle elezioni successive.<br \/>\nNoi abbiamo di fatto approvato la legge costituzionale ed ora la sottoponiamo al pronunciamento degli elettori: nessuno comprende le ragioni per cui il Parlamento della XVII Legislatura provi a mettere in discussione s\u00e9 stesso. Lo dico in modo semplice: negli anni si \u00e8 fatto un uso abnorme dello strumento referendario, ora chiediamo ai cittadini elettori di percepire questa consultazione referendaria in modo diverso. Non stiamo avendo molto successo a far capire la necessit\u00e0 del referendum confermativo, almeno in Australia. \u00c8 invece diffusa la convinzione che alla fine gli italiani voteranno a favore della riforma. Il fronte che vi si oppone si agita molto ma alla fine gli indecisi, che dobbiamo convincere a votare ed a votare S\u00cc, faranno la differenza. <\/p>\n<p>SU FACEBOOK E INTERNET IN REALT\u00c0 \u00c8 MOLTO DIFFICILE INCONTRARE PERSONE CHE SI DICANO A FAVORE DEL S\u00cc. ANCHE TU, CHE FREQUENTI I SOCIAL, HAI LA STESSA SENSAZIONE? COME TE LO SPIEGHI? <\/p>\n<p>Se valutassi i commenti che seguono le dichiarazioni di vari leader schieratisi per il S\u00cc o ad esso opposti, direi che i commenti si equivalgono. Per non parlare poi dei messaggi che si ricevono dai comitati, sia di un fronte che dell\u2019altro. Ho avuto scambi vivaci con persone che stimo e rispetto ed ho capito che il referendum confermativo \u00e8 per molti una occasione per attaccare il Governo e Renzi. Sarebbe molto grave se le opposizioni, come Forza Italia, che prima hanno sostenuto la riforma, ora la bocciassero unicamente per cercare di dare una spallata al Governo. Sarebbe gravissimo se internamente al PD qualcuno cercasse di raggiungere lo stesso obiettivo.<br \/>\nLa mia sensazione \u00e8 che ancora molto deve essere fatto, soprattutto all\u2019estero, per spiegare la riforma in modo chiaro ed oggettivo. Tutto ci\u00f2 che si muove online riesce solo a confondere oppure \u00e8 chiaramente di parte. Le schede prodotte dai gruppi PD di Camera e Senato sulla riforma sono utili e convincenti strumenti per comprendere esattamente il senso della riforma. <\/p>\n<p>ANCHE TUTTI I SONDAGGI INDICANO IL NO IN VANTAGGIO. QUELLA DI RIFORMARE IL PAESE \u00c8 UNA BATTAGLIA GI\u00c0 PERSA? <\/p>\n<p>Ripeto: questa \u00e8 una battaglia che si deve e si pu\u00f2 solo vincere. Se si perde non perde solo Renzi, ed ora anche lui l\u2019ha capito, ma perde il Paese, ne risentir\u00e0 la riconquistata seriet\u00e0 in Europa e nel mondo, perderanno i cittadini e gli elettori, la politica nel suo complesso e, soprattutto il Parlamento che ha approvato questa riforma sei volte. Perde il PD che si \u00e8 speso per la riforma. Perde anche quella parte di opposizione che aveva sostenuto la riforma per poi abbandonarla, per puri fini propagandistici e per cercare di mandare a casa il Governo, perdono gli italiani all\u2019estero che vedranno naufragare una opportunit\u00e0 seria di modernizzazione del sistema politico e tutti coloro che hanno sperato che per una volta la politica riuscisse a consegnare al futuro una promessa mantenuta, un impegno sottoscritto, una bella pagina per ridare credibilit\u00e0 all\u2019Italia ed alle sue istituzioni. <\/p>\n<p>QUALI SONO I PUNTI PRINCIPALI PER CUI, SECONDO TE, \u00c8 GIUSTO VOTARE S\u00cc? <\/p>\n<p>Dopo anni di inutili sforzi e di tante promesse andate a vuoto, il Parlamento della XVII legislatura \u00e8 riuscito a varare con una larga maggioranza \u2013 quasi il sessanta per cento dei componenti di ciascuna Camera in ognuna delle sei letture \u2013 una riforma costituzionale che affronta efficacemente la maggiore emergenza istituzionale del nostro Paese: la lentezza della politica. A quanti, come noi, sono giustamente affezionati alla Carta del 1948, esprimiamo la convinzione che \u2013 intervenendo solo sulla parte organizzativa della Costituzione e rispettando ogni virgola della parte prima \u2013 la riforma potr\u00e0 perseguire meglio quei principi che sono oramai patrimonio comune di tutti gli italiani. Non si tradiscono i valori fondanti della Costituzione, si tratta di attuare meglio i principi in essa sanciti, raccogliendo le sfide di una competizione globale che richiede istituzioni pi\u00f9 efficaci, pi\u00f9 semplici, pi\u00f9 stabili. Sono convinto che la discussione che \u00e8 aperta e che continuer\u00e0 fino alla vigilia della consultazione referendaria potr\u00e0 persuadere i cittadini italiani della bont\u00e0 della riforma approvata con coraggio dal Parlamento e della sua utilit\u00e0 per il miglior governo del Paese. Il s\u00ec potr\u00e0 garantire meglio di qualsiasi altra scelta tutto questo.<br \/>\nSono certo che gli italiani nel mondo, grazie al bagaglio di esperienze partecipative maturare in emigrazione, comprendano i cambiamenti proposti dalla riforma costituzionale e possano contribuire in modo determinante a fare dell\u2019Italia un Paese pi\u00f9 moderno e pi\u00f9 giusto, un\u2019Italia pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 stabile, pi\u00f9 giusta. <\/p>\n<p>RENZI HA DETTO CHE NON TOGLIER\u00c0 IL DISTURBO IN NESSUN CASO, NEMMENO SE VINCESSE IL NO. QUESTO AIUTER\u00c0 A \u201cSPERSONALIZZARE\u201d IL REFERENDUM O ORMAI \u00c8 TROPPO TARDI? <\/p>\n<p>Renzi ha detto una cosa vera, che in politica dovrebbe contare ed \u00e8 dimostrazione di seriet\u00e0: il Governo ha lavorato e proposto una riforma della Costituzione. Se i cittadini dovessero bocciarla, il Governo deve assumersene le responsabilit\u00e0. In che misura? Sicuramente nella sua collegialit\u00e0. Non \u00e8 Renzi che deve risponderne o la Ministra Boschi: sono il Governo e il Parlamento.<br \/>\nCon una sostanziale diversit\u00e0: la riforma \u00e8 nata con un accordo ampio, che includeva anche alcune forze di opposizione. Forza Italia ha svenduto un impegno nei confronti del Paese \u2013 su una riforma che ha votato fino all\u2019ultimo passaggio dicendosene convinta, con differenze superabili, come d\u2019altronde per tutte le forze politiche \u2013 salvo poi smentire l\u2019impegno a fronte della elezione del Presidente della Repubblica. Ergo: un impegno riformatore fasullo o peggio la riforma trattata come merce di scambio. Quindi non deve risponderne Renzi Matteo, Presidente del Consiglio dei Ministri e Segretario del PD, ma il Governo che deve richiamare il Parlamento a sostenere questa riforma approvata a larga maggioranza. In caso contrario tutti dobbiamo trarne le conseguenze. Quali saranno i passaggi in questo caso? Non mi pongo la questione ora perch\u00e9 sono convinto il S\u00cc prevarr\u00e0 ma \u00e8 evidente che comunque cambieranno sia le alleanze che le strategie. Renzi vuole evitare, giustamente, false crisi di Governo o crisi al buio o crisi pilotate, che potrebbero creare ulteriori problemi alla fragilissima fase di uscita dalla crisi economica. Il Presidente Mattarella \u00e8 poi l\u2019arbitro di vicende politiche cos\u00ec complesse. <\/p>\n<p>IMMAGINO CHE CON I CONNAZIONALI PARLERAI ANCHE DI LINGUA E CULTURA, DI CITTADINANZA, DI RETE CONSOLARE. NON SI LAMENTANO GLI ITALIANI D\u2019AUSTRALIA PER I TAGLI E LE TASSE IMPOSTE DA QUESTO GOVERNO AGLI ITALIANI NEL MONDO?<br \/>\nCon gli italiani all\u2019estero parliamo di molte cose. Di come l\u2019Italia ha riconquistato credibilit\u00e0 in Europa e nel mondo. Del modo in cui abbiamo affrontato il tema migranti, della nostra azione continua per sensibilizzare tutta l\u2019Unione Europea sui grandi flussi di umanit\u00e0 e sulla necessit\u00e0 di affiancare ai temi della sicurezza anche quelli della solidariet\u00e0 e dell\u2019accoglienza. Dello sforzo per uscire dalla crisi economica e dei segnali positivi. Delle tante riforme approvate e di quelle che si sono arenate al Senato, tra cui editoria e cittadinanza. Poi parliamo anche di equit\u00e0 e parit\u00e0 di trattamento. Siamo, me incluso, molto felici che non si annuncino nuove chiusure consolari: un bell\u2019impegno del Governo Renzi. Misureremo anche la capacit\u00e0 di innovare, con il reinvestimento nella rete di una parte delle percezioni consolari. Gli italiani all\u2019estero pensano ad una rete consolare funzionale, efficiente, dove il personale a contratto \u00e8 tutelato e le remunerazioni sono eque, rivalutate in maniera tempestiva. La riforma della diffusione di lingua e cultura nel mondo deve tener conto di chi ha costruito il tessuto vero su cui sviluppare oggi politiche di inserimento scolastico: gli enti gestori. Il recupero di risorse in assestamento, che comunque arriver\u00e0 molto tardi, \u00e8 stato un risultato positivo. Ecco, ora non basta evitare altri tagli ma occorre invece consolidare un investimento serio e duraturo in questo settore. Ovviamente i connazionali si aspettano un miglioramento anche nel pagamento delle pensioni, soprattutto per l\u2019esistenza in vita. E vorrebbero un sistema equo per IMU, TASI e TARI, per tutti, non solo per i pensionati. Cos\u00ec come per il canone Rai. Noi ci stiamo lavorando seriamente: chiediamo l\u2019impegno unitario anche degli altri gruppi. <\/p>\n<p>MICHELONI, SENATORE PD, HA ANNUNCIATO IL SUO NO ALLA RIFORMA. COME TE LO SPIEGHI?<br \/>\nGli italiani all\u2019estero, che si sono conquistati l\u2019esercizio del diritto di voto per corrispondenza, sono chiamati a contribuire da protagonisti al cambiamento dell\u2019Italia anche attraverso la partecipazione attiva alla campagna per il referendum costituzionale. Se la riforma Costituzionale non si concretizza, la discussione sulla Circoscrizione estero si riaprir\u00e0 e sono assolutamente certo che si profileranno due possibili soluzioni, entrambe negative: un ruolo di testimonianza in un Senato elettivo oppure la sua eliminazione totale. Queste erano le due proposte al vaglio dei saggi e queste sono le due ipotesi alternative alla riforma che, lo ricordo, prevede invece il mantenimento della circoscrizione estero con 12 deputati che votano la fiducia, le leggi di stabilit\u00e0 e partecipano a pieno titolo alla vita parlamentare. Solo per queste ragioni anche il collega Micheloni dovrebbe votare a favore. Per il resto rispetto le posizioni individuali ma critico chi attivamente promuove o dirige i comitati per il no. Il PD ha preso una decisione e questa, confermata dal voto dei gruppi, deve impegnare tutti. Detto questo, tanto di cappello a chi esprime liberamente ed apertamente un\u2019opinione, invece che, come sospetto stia facendo qualcuno, fingersi sostenitore del S\u00cc solo a parole e poi \u201cattendere il risultato\u201d oppure lavorare sottobanco per l\u2019esito opposto. <\/p>\n<p>IN REALT\u00c0 ALL\u2019INTERNO DEL PD MICHELONI NON \u00c8 L\u2019UNICO A DIRE NO. A RENZI FANNO PI\u00d9 MALE I D\u2019ALEMA, I CUPERLO E SPERANZA, CHE BRUNETTA E DI MAIO?<br \/>\nD\u2019Alema non \u00e8 pi\u00f9 un parlamentare o dirigente nazionale del PD: come iscritto esprime delle posizioni. Muoversi attivamente per il no \u00e8 un errore. Il nostro partito deve interrogarsi sulle regole interne, a partire dalle primarie, per arrivare ad un definitivo insieme di regole condivise che eviti l\u2019azione di una \u201cminoranza\u201d interna al PD. Le minoranze in un partito sono incomprensibili. Devono esistere posizioni alternative, anche vere e proprie correnti strutturate su temi e posizioni alternative, ma queste devono portare alla fine di un percorso regolato ad assumere una posizione comune che impegna tutti. Altrimenti vincono i detrattori, interni ed esterni. Brunetta \u00e8 stato chiaro: il patto del Nazareno era il loro obiettivo ed era teso a trattare per il Quirinale. La riforma Costituzionale, per Forza Italia, era ed \u00e8 un grimaldello politico. Per il Movimento 5 stelle \u00e8 l\u2019attesa: vediamo come va a finire, pensano i pentastellati, e poi diremo la nostra. Intanto proviamo anche a noi a mandare a casa il Governo. Noi dobbiamo contrastare questo modo di vedere la politica. Per noi la riforma costituzionale ha un valore Istituzionale e come tale la difenderemo. <\/p>\n<p>Il MAIE, Movimento Associativo Italiani all\u2019Estero, pur essendo all\u2019opposizione per quanto riguarda le politiche di Renzi nei confronti degli italiani nel mondo, \u00e8 deciso a votare S\u00ec al referendum. Per questo sta subendo attacchi fortissimi, anche a causa della \u201cpersonalizzazione\u201d del referendum attuata dal premier nel primo periodo. Tu sei del Pd e non del MAIE, ma una tua opinione su questo? Essere a favore del S\u00ec sembra che per certe persone voglia dire ancora essere a favore di Renzi\u2026 <\/p>\n<p>Apprezzo moltissimo la posizione del MAIE sulla riforma Costituzionale. Si tratta di una posizione maturata da una opposizione seria, che guarda al merito, che guarda anche all\u2019interesse pi\u00f9 generale degli italiani all\u2019estero: migliorare il sistema legislativo, ridurre i tempi e i costi della politica. Ma credo sia utile anche confermare quanto dicevo: con questa riforma, che ha superato canguri e super canguri, davvero poniamo una parola definitivamente positiva sulla circoscrizione estero. Ed il MAIE ha capito perfettamente questa situazione. Essere a favore del S\u00cc significa prima di tutto essere a favore dell\u2019Italia e della sua modernizzazione. Poi spero che il MAIE riconosca l\u2019azione positiva del Governo e di Renzi e passi ad una fase pi\u00f9 matura della sua presenza in Parlamento. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia. <\/p>\n<p>DOPO LA VITTORIA DEL M5S A ROMA E A TORINO, L\u2019ULTIMA MODA SONO I 5 STELLE. ANCHE TU RESPIRI QUESTA ARIA?<br \/>\nSi, per\u00f2 si tratta di un\u2019aria di vittoria che \u00e8 stantia, che \u00e8 gi\u00e0 vecchia, che il 2013 aveva in parte gi\u00e0 consegnato al movimento e che stanno rapidamente disperdendo. Il 5 stelle ha vinto dove noi abbiamo commesso molti errori e ci siamo divisi oppure dove siamo stati cos\u00ec attenti al governo della City che abbiamo trascurato la gente e le periferie e le richieste di attenzione rivolte anche al Governo nazionale, oltre a non aver saputo rinnovare volti e proposte. Credo sia una modesta scossa di assestamento, non la rivoluzione a cui loro pensano. La loro crescita quindi \u00e8 direttamente proporzionale alla nostra incapacit\u00e0 di cambiare il Paese. Crescono nelle percentuali di voto ma, come tutti, rimangono a guardare la rapida erosione di partecipazione elettorale che domina l\u2019Italia. Ecco, per noi invertire quest\u2019onda d\u2019urto, quella del non voto, rimane la grande unica sfida. <\/p>\n<p>I 5 STELLE IN AUSTRALIA COME VENGONO VISTI?<br \/>\nCredo sia giusto riconoscere al Movimento 5 stelle capacit\u00e0 critica e anche propositiva. Su alcuni temi \u00e8 stato anche possibile lavorare insieme e nelle Commissioni spesso si ottengono risultati positivi insieme. Basta per essere forza di governo? Sicuramente no. Rifiutano di definirsi partito ma la loro struttura \u00e8 verticistica e poco propensa alla discussione interna e quindi non accettano le regole appena approvate per i partiti: in sostanza sono senza regole. Le loro posizioni su alcuni temi sono intransigenti e non riconoscono i positivi piccoli passi avanti fatti in molti settori: in sostanza non accettano che in democrazia valgono anche i numeri e se non li hai devi trovare una soluzione con altre forze. Le uniche soluzioni che ora hanno trovato sono quelle dell\u2019ostruzionismo che fanno insieme alle altre forze di opposizione. Fare Governo \u00e8 altra cosa. Gli italiani in Australia lo hanno ben compreso.<br \/>\nDa settembre riprenderemo il discorso referendum e chiederemo a voi eletti all\u2019estero di entrare nei dettagli della riforma e di esprimere sul nostro giornale le vostre opinioni. Ma fin d\u2019ora, qual \u00e8 il messaggio che vuoi lanciare ai connazionali in vista della sfida referendaria?<br \/>\nSiamo con chi vuole cambiare l\u2019Italia, migliorarla per renderla un Paese in cui sia pi\u00f9 facile governare ma anche pi\u00f9 facile fare opposizione, in cui chi governa ha un programma e un mandato e vince le elezioni per attuarlo e va a casa quando lo decidono gli elettori. Siamo con chi crede in questo progetto, siamo impegnati per il S\u00cc.  WWW.MARCOFEDI.IT<\/p>\n<p>4 &#8211;  LA MARCA (PD): SINCERO E PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI MIMMO AZZIA  &#8211; &quot;Apprendo con sincera e profonda costernazione la scomparsa di Mimmo Azzia. Viene a mancare non solo un protagonista infaticabile dell&#8217;associazionismo siciliano nel mondo, ma un amico stimolante e aperto, sempre disponibile a suggerire nuovi impegni e iniziative e ad accogliere suggerimenti capaci di far vivere l&#8217;italianit\u00e0 e la sicilianit\u00e0 ovunque possibile.  29 AGOSTO 2016<br \/>\nNe sono testimonianza le 140 associazioni create e coordinate nella grande rete di Sicilia Mondo, che ha ereditato e sviluppato l&#8217;iniziale Associazione dei Catanesi nel mondo. Sono innumerevoli le iniziative che in oltre mezzo secolo Egli ha concepito e realizzato, da quelle associative a quelle editoriali, dai convegni alle presenze dirette in tutti i luoghi in cui la grande diaspora dei siciliani ha messo radici. Ancora di recente, nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzata e qualche problema di salute, lo ricordo attento e indomito protagonista dei lavori del CGIE.<br \/>\nIl vuoto che lascia, dunque, \u00e8 grande, sia nel mondo associativo che nei rapporti umani, che Egli, al di l\u00e0 della sua irruente schiettezza, ha saputo mantenere con sensibilit\u00e0 e signorilit\u00e0.<br \/>\nCome discendente di siciliani sono particolarmente emozionata e grata per tutto ci\u00f2 che Mimmo ha fatto per tutti noi.<br \/>\nRivolgo le mie pi\u00f9 sincere condoglianze alle figlie, alla grande famiglia di Sicilia Mondo, a Carmelo Sergi, che ha ereditato il compito di guidare questa grande Associazione.<br \/>\nIl miglior modo di onorare una persona di grandi qualit\u00e0 come Mimmo \u00e8 fare in modo che la sua opera abbia un futuro&quot;.<br \/>\nOn. Francesca La Marca<\/p>\n<p>5 &#8211; ON. MARCO FEDI: IMPEGNO COMUNE DEGLI ITALIANI D\u2019AUSTRALIA  Con il patrocinio dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia, Pier Francesco Zazo, nei prossimi giorni verr\u00e0 definita la composizione del comitato nazionale che coordiner\u00e0 la raccolta fondi per le aree del centro Italia colpite dal terremoto. 31 AGOSTO 2016<\/p>\n<p>La riunione, convocata dal Comites, a cui hanno partecipato numerosi esponenti della comunit\u00e0 italiana del Victoria, ha deciso di far convergere gli sforzi della raccolta fondi sul Co.As.It. di Sydney che ha messo a disposizione la registrazione per ottenere la deducibilit\u00e0 delle donazioni a fini fiscali.<br \/>\nAlla riunione di Melbourne, presieduta dal Presidente del Comites, Francesco Pascalis, hanno partecipato il Console Generale Marco Cerbo e l\u2019On. Marco Fedi.<br \/>\nNei prossimi giorni verr\u00e0 predisposto un programma di iniziative rivolte alla comunit\u00e0 italo-australiana ed alle associazioni. Importante segnalare la disponibilit\u00e0 piena, espressa da tutti i partecipanti, a sostenere le iniziative con opera di volontariato.<br \/>\nNei prossimi giorni verr\u00e0 attivata una segreteria presso la sede del Comites di Melbourne per gestire gli aspetti pratici e di coordinamento delle iniziative.<br \/>\nwww.marcofedi.it<\/p>\n<p>6 &#8211;  FEDI E GIACOBBE (PD): PARTE IN AUSTRALIA LA CAMPAGNA DI SOLIDARIET\u00c0 CON LE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO 26 agosto 2016<br \/>\nLa campagna di solidariet\u00e0 con le popolazioni colpite dal terremoto \u00e8 partita dopo le prime notizie sul disastro che ha colpito il centro Italia. Tanti connazionali stanno gi\u00e0 effettuando donazioni attraverso le organizzazioni internazionali che hanno immediatamente attivato le loro strutture anche all\u2019estero.<br \/>\nNei prossimi giorni, attraverso un\u2019azione di coordinamento tra i vari Stati d\u2019Australia, in consultazione con il CGIE, i Comites, i Co.As.It., i Patronati, le Camere di Commercio, le associazioni regionali, in stretta collaborazione con la rete diplomatico-consolare, scatter\u00e0 l\u2019operazione solidariet\u00e0 per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto.<br \/>\nIl mondo dell\u2019informazione di lingua italiana \u2013 attraverso il Globo, la Fiamma, Rete Italia, la SBS, Radio Italia 1 Uno Adelaide, e tante altre emittenti locali \u2013 ha gi\u00e0 dato il proprio sostegno per le iniziative che nei prossimi giorni saranno programmate da un comitato nazionale e da comitati statali che si stanno costituendo.<br \/>\nIl messaggio che vogliamo dare \u00e8 di vicinanza alle famiglie delle vittime, di rispetto profondo ed apprezzamento per ci\u00f2 che volontari e protezione civile stanno facendo ancora in queste ore, salvando vite umane, e di solidariet\u00e0 con i territori colpiti in modo drammatico. Le comunit\u00e0 italiane nel mondo, ed in particolare in Australia, faranno la loro parte per partecipare allo sforzo comune per la ricostruzione.<br \/>\nOn. Marco Fedi &#8211; Sen. Francesco Giacobbe  www.marcofedi.it<\/p>\n<p>7 &#8211;  FEDI (PD): DELEGAZIONE INPS IN VISITA IN AUSTRALIA<br \/>\nImportante appuntamento in Australia per INPS, Patronati, Centrelink e comunit\u00e0 italiana. Il Direttore delle Convenzioni Internazionali e Comunitarie, Giuseppe Conte, e il Direttore della Sede Regionale Marche, Giuseppe Fiorino, saranno in visita in Australia dal 5 al 9 settembre. 29 AGOSTO 2016<br \/>\nImportante occasione di incontro con l\u2019Istituto Nazionale Previdenza Sociale dopo una lunga assenza dall\u2019Australia. Il programma della visita prevede incontri congiunti con i Comites, i Patronati e le rappresentanze consolari a Melbourne, Sydney e Adelaide nei giorni 5, 7 e 8 settembre. La delegazione visiter\u00e0 la sede internazionale del Centrelink a Hobart il 6 settembre.<br \/>\nAl centro degli incontri una serie di questioni che riguardano la gestione pratica dell\u2019accordo di sicurezza sociale: dal tema degli indebiti e dell\u2019esistenza in vita, all\u2019informatizzazione e accesso alle informazioni, sia per i Patronati che per i pensionati, dalle gestioni separate e la loro inclusione nell\u2019accordo, come per l\u2019INPDAP, alle verifiche reddituali e la trasmissione telematica di tali informazioni, fino al ruolo dei patronati ed il futuro del fondo a loro destinato. Sar\u00e0 affrontata anche la questione della eliminazione della Direzione Convenzioni Internazionali e Comunitarie con le preoccupazioni per il futuro della gestione delle pratiche dall\u2019Australia ed il futuro dei rapporti con le sedi provinciali dell\u2019INPS, tenendo conto che con alcune sedi si registrano storiche difficolt\u00e0 nei rapporti con i Patronati e gli utenti. Saranno affrontati anche temi che riguardano modifiche legislative, come per gli indebiti e l\u2019importo minimale delle pensioni.<br \/>\nAnche i temi fiscali che attengono alla sfera di competenza dell\u2019INPS saranno discussi, incluse le esenzioni IRPEF e le lettere di Equitalia con richieste di rimborsi, fino alle proposte di modifica del testo dell\u2019accordo fiscale.<br \/>\nImportante infine segnalare alcune questioni relative ai rapporti con il Centrelink ed alcune modifiche legislative sulla portabilit\u00e0 delle pensioni australiane all\u2019estero che richiedono un approfondimento. Oltre alle nuove esigenze di tutela sociale per i giovani che arrivano e lavorano in Australia anche se con visti temporanei.<br \/>\nSegnalo infine l\u2019incontro comunitario che si terr\u00e0 luned\u00ec 5 settembre, presso il Fogolar Furlan di Melbourne, al 1 Matisi Street, Thornbury, con inizio alle 15:30.  On. Marco Fedi www.marcofedi.it<\/p>\n<p>8 &#8211; FEDI E PORTA (PD) &#8211; PENSIONI, FISCO, INPS: LA RIFORMA DEL GOVERNO E IL NOSTRO IMPEGNO PER I CONNAZIONALI<br \/>\nCon il mese di settembre riprende l\u2019attivit\u00e0 politica e parlamentare e saranno numerosi i problemi e le questioni che dovremo affrontare per garantire una giusta tutela dei diritti socio-previdenziali e fiscali dei nostri connazionali residenti all\u2019estero. Infatti, le novit\u00e0 previdenziali e fiscali allo studio di Governo e Parlamento sono tante e potranno interessare diritti e interessi concreti dei nostri pensionati e pensionandi nel mondo. 30 AGOSTO 2016<br \/>\nLa nuova normativa sulle pensioni \u00e8 ormai in dirittura d\u2019arrivo e dovrebbe essere approvata con la Legge di Stabilit\u00e0 per il 2017: non si tratta di una vera e propria riforma, ma di disposizioni che interessano diversi ambiti previdenziali e che correggeranno, in vari punti, la Legge Fornero e alcune norme pensionistiche pi\u00f9 datate.<br \/>\nTra le novit\u00e0 che vale la pena segnalare ci sono l\u2019aumento della platea di aventi diritto alla cosiddetta \u201cQuattordicesima\u201d con l\u2019introduzione di un limite di reddito pi\u00f9 alto per averne diritto (si parla di 12-13 mila euro) e l\u2019innalzamento della \u201cno tax area\u201d sulle pensioni che attualmente \u00e8 di 7.750 euro per gli under 75 e di 8.000 euro per gli over 75.<br \/>\nSi tratta di due innovazioni che, se approvate, saranno automaticamente estese ai pensionati italiani residenti all\u2019estero. Secondo le proposte pi\u00f9 recenti, il Governo vorrebbe adottare una \u201cno tax area\u201d uguale per tutti e pari, come per i dipendenti, a 8.124 euro. Parallelamente, o alternativamente, si pensa di aumentare, oltre alla platea degli aventi diritto, anche l\u2019importo della Quattordicesima (sarebbe una buona notizia per migliaia di pensionati italiani residenti all\u2019estero) da un massimo di circa 500 euro (una tantum nel mese di luglio) ad un massimo di oltre 700 euro \u2013 va ricordato tuttavia che i nostri pensionati in convenzione facendo valere meno contributi avranno probabilmente diritto ad un importo pi\u00f9 basso, ma sempre superiore a quello che percepiscono attualmente.<br \/>\n\u00c8 inoltre in discussione l\u2019introduzione della possibilit\u00e0 di richiedere l\u2019anticipo pensionistico (APE). Con l\u2019Ape, sar\u00e0 possibile pensionarsi a 63 anni, con 3 anni e 7 mesi di anticipo rispetto al requisito d\u2019et\u00e0 per il trattamento di vecchiaia (considerando che nel 2018 l\u2019et\u00e0 pensionabile sar\u00e0 per tutti pari a 66 anni e 7 mesi), se si possiedono almeno 20 anni di contributi. Dubitiamo che questo meccanismo, indubbiamente interessante per coloro i quali vogliono anticipare l\u2019uscita dal mondo del lavoro, sar\u00e0 applicabile anche ai pensionandi in convenzione, a causa di un complesso sistema di finanziamento che vede coinvolti vari istituti, comprese le banche italiane.<br \/>\nTra le ipotesi di riforma si parla anche di ricongiunzione dei contributi ovvero di poter riunire in un\u2019unica gestione la contribuzione presente in casse diverse, come se i versamenti contributivi fossero da sempre accreditati nella gestione previdenziale di destinazione: va studiata la possibilit\u00e0, ancorch\u00e9 presumiamo remota se non impossibile, di consentire agli emigrati che fanno valere anzianit\u00e0 contributive nel settore pubblico (tipo Inpdap per intenderci) e che non sono contemplate negli accordi di sicurezza sociale, di poterle trasferire all\u2019Inps con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.<br \/>\n\u00c8 confermata infine la riorganizzazione dell\u2019Inps con l\u2019eliminazione (accorpamento) della Direzione Convenzioni Internazionali nella Direzione Centrale Pensioni per razionalizzare le strutture organizzative dell\u2019Istituto previdenziale rendendole, secondo gli obiettivi preannunciati, pi\u00f9 efficienti e pi\u00f9 vicine ai cittadini.<br \/>\nAbbiamo gi\u00e0 sollevato le nostre preoccupazioni in merito a questa decisione (anche se il Presidente dell\u2019Inps non la ritiene pregiudizievole per i diritti degli italiani all\u2019estero) e dovremo vigilare con la massima attenzione affinch\u00e9 la nuova struttura di tutela e somministrazione di diritti, servizi, informazioni, prestazioni, a favore dei cittadini italiani residenti all\u2019estero, non subisca alcun danneggiamento o involuzione. Nelle prossime settimane saremo in grado di conoscere meglio il programma di riforma del Governo e pianificare contenuti e modalit\u00e0 di nostri eventuali contributi.<br \/>\nI deputati Marco Fedi e Fabio Porta<\/p>\n<p>9 &#8211; FESTA DELL&#8217;UNIT\u00c0, AL DIBATTITO CON MASSIMO D&#8217;ALEMA VINCE IL NO. &quot;RENZI \u00c8 ORMAI UN POLITICO COME TUTTI GLI ALTRI&quot; <\/p>\n<p>&quot;QUESTO \u00c8 UN MIO LAVORO&#8230; Siccome nessuno crede che io lavoro all&#8217;estero, lo dico perch\u00e9 i giornalisti si informino&#8230;almeno quelli con &#8216;accesso linguistico&#8217;&#8230;&quot;. Massimo D&#8217;Alema stringe tra le mani una copia del &#8216;Progressive Post&#8217;, la rivista in inglese che cura per la fondazione Italiani Europei. Festa nazionale dell&#8217;Unit\u00e0 a Catania, classico giro tra gli stand prima del dibattito serale con il ministro Paolo Gentiloni sulla politica estera. Ma D&#8217;Alema \u00e8 qui anche per dire ancora una volta no alla riforma costituzionale: no, nonostante i manifesti di &#8216;Basta un s\u00ec&quot; che arredano la festa a villa Bellini, s\u00ec ovunque senza tregua. No, invece, dice D&#8217;Alema perch\u00e9 la riforma Boschi &quot;\u00e8 stata scritta male&quot; e che Renzi &quot;sta diventando un politico tradizionale, la spinta si \u00e8 affievolita&#8230;E&#8217; diventato un politico normale con tutti i difetti del caso, dalla lottizzazione della Rai al resto&#8230; E questo lo vede la gente, non io&#8230;&quot;&quot;. Applausi dalla platea, mentre il dibattito va totalmente fuori tema: si parla di referendum costituzionale, anzi di &quot;plebiscito&quot;, attacca D&#8217;Alema, si parla di Renzi, amministrative, Pd, &quot;il modo in cui abbiamo liquidato il nostro sindaco a Roma&quot;, dice D&#8217;Alema, l&#8217;Italicum &quot;imposto con voto di fiducia&#8230;&quot;. Per la politica estera non c&#8217;\u00e8 spazio.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco di D&#8217;Alema \u00e8 feroce, dritto al cuore del renzismo e della sua storia a Palazzo Chigi. &quot;Abbiamo cambiato la costituzione con una maggioranza raccogliticcia di trasformisti senza mandato popolare. Renzi ha vinto le elezioni contro Letta&#8230; &quot;. E gi\u00f9 con &quot;verdini amico ventennale di Lotti&#8230;&quot;. Gentiloni gli rinfaccia ii tempi dell&#8217;alleanza con &quot;Mastella&quot;. &quot;Ma avevamo vinto le elezioni&#8230;.&quot;, risponde lui. &quot;Le ha vinte Prodi non tu&quot;, urlano dalla platea. C&#8217;\u00e8 un po&#8217; di agitazione ma sono Gentiloni e D&#8217;Alema a darsele di santa ragione. Il primo lo chiama &quot;Signor no&quot;. Il secondo: &quot; se vince il s\u00ec bisogner\u00e0 adattare questo vestito al prossimo vincitore Di Maio. Se vince il no, si apre una discussione&#8230; Andiamo ad un referendum in cui per il s\u00ec c&#8217;\u00e8 Marchionne, confindustria e le grandi banche. Per il no ci sono l&#8217;Anpi e la Cgil. \u00c8 normale per un partito di sinistra?&quot;. Gentiloni: &quot;per il s\u00ec c&#8217;\u00e8 la stragrande maggioranza del Pd&#8230;&quot;. La platea contesta: &quot;buuuu no!&quot;. &quot;Va bene, magari non la maggioranza di questa sala&#8230;&quot;, acconsente il ministro, sconfitto. &quot;Se perde il s\u00ec c&#8217;\u00e8 un colpo per il Pd non per Renzi&#8230;.&quot;.<\/p>\n<p>D&#8217;Alema guarda al 5 settembre, per la presentazione dei comitati del no e di una sorta di &#8216;controriforma&#8217; dalemiana. Lui non la chiama cos\u00ec. Ma la definisce certo una proposta di riforma costituzionale &quot;pi\u00f9 snella&quot;. Se \u00e8 vero che si torna al voto solo nel 2018, allora c&#8217;\u00e8 il tempo per approvare un&#8217;altra riforma&quot;, dice candido. Parole d&#8217;ordine: bicameralismo, riduzione dei senatori ma anche dei deputati, fiducia al governo votata da una sola delle due camere. La sua \u00e8 una fronda anti-Renzi nel Pd? Per carit\u00e0: &quot;Non faccio parte di minoranze. La nostra \u00e8 una proposta dei cittadini&#8230;&quot;. Girotondini? &quot;Mi sembra difficile l&#8217;idea di fare un girotondo con il professor De Siervo, con il professor Casavola, con il professor Onida, con il professor Cheli. Forse Orfini dovrebbe essere pi\u00f9 rispettoso verso queste personalit\u00e0 che rappresentano tanta parte della cultura italiana&quot;, dice D&#8217;Alema replicando al presidente del Pd.<\/p>\n<p>\u00c8 un D&#8217;Alema difensore dei cittadini che Renzi non riesce ad agganciare, quello all&#8217;opera a Catania. E il luogo sembra essere quello giusto, a giudicare da quello che racconta qualche volontario qui alla Festa Nazionale dell&#8217;Unit\u00e0, gli umori dei militanti non sono convinti per il s\u00ec, non in massa. &quot;C&#8217;\u00e8 pluralismo&quot;, ci dice una ragazza. Cosa che si evince nettamente dall&#8217;applauso calorosissimo che accoglie D&#8217;Alema sul palco a inizio dibattito: &quot;Massimo!&quot;. E si vede moltissimo quando il moderatore Claudio Cerasa fa un piccolo sondaggio tra il pubblico: chi vota s\u00ec, chi vota no, su le mani. I no sono decisamente in vantaggio, per quello che pu\u00f2 contare un mini-test della platea riunita per un dibattito tra Gentiloni e D&#8217;Alema sulla sinistra e la politica estera.<\/p>\n<p>SAREBBERO SERVITI ANCHE BANCHETTI DEL NO ALLA FESTA DEL PD? Glielo chiediamo a D&#8217;Alema nel backstage: &quot;Non mi occupo di banchetti&#8230;.&quot;. Per\u00f2, sottolinea, &quot;c&#8217;\u00e8 un grande spazio per il &#8216;No&#8217; tra i cittadini. Ce n&#8217;\u00e8 di meno nell&#8217;informazione, che \u00e8 veramente controllata dopo l&#8217;occupazione brutale della Rai da parte del governo e la cacciata dei dissidenti, cosa che mi ha francamente colpito. Solo Berlusconi era arrivato a tanto&quot;.<\/p>\n<p>TRA GLI STAND LO ACCOMPAGNA L&#8217;EUROPARLAMENTARE DEM MICHELA GIUFFRIDA. &quot;Io in Italia ho degli hobby. All&#8217;estero lavoro&quot;, insiste D&#8217;Alema. C&#8217;\u00e8 lo stand dei socialisti e democratici, selfie e strette di mano. Un militante catanese lo avvicina per regalargli il calendario di Sant&#8217;Agata, la patrona. Lui ringrazia e si sposta. C&#8217;\u00e8 lo stand dei senatori: &quot;Buonasera presidente, qui spieghiamo cosa fa il Senato&#8230;&quot;. Gli dice una volontaria. Gi\u00e0, &quot;il Senato&#8230;&quot;, risponde lui e passa oltre, verso il palco dove la chiacchierata con Gentiloni si svolge in maniche di camicia e cravatta. Niente toni formali per dire che: &quot;L&#8217;altro giorno facevo un&#8217;intervista con un giornalista dello Spiegel e anche lui concordava che Renzi ha esaurito la sua spinta, quella delle europee. Renzi sta diventando un politico tradizionale tanto \u00e8 vero che anche nel nostro paese il populismo e l&#8217;anti-politica stanno prendendo piede. Se abbiamo perso quasi tutti i ballottaggi con il M5s&#8230;questo \u00e8 un dato oggettivo, il Pd ha esaurito la spinta e si presenta pi\u00f9 o meno come gli altri partiti&#8230;&quot;.<\/p>\n<p>&quot;QUI AL CENSIMENTO FATTO DA CERASA HA VINTO IL NO&quot;, riconosce Gentiloni guardando la platea un po&#8217; preoccupato. Non gli resta che ripiegare sull&#8217;allarme scissione. &quot;No alle logiche divisive, mi preoccupa la tendenza a dire ci sar\u00e0 un processo democratico ma i livelli di differenza ci porteranno alla rottura, io penso non sia cos\u00ec&#8230;.&quot;. &quot;C&#8217;\u00e8 un altro partito oltre il Pd ? &#8211; chiede il moderatore a D&#8217;Alema &#8211; risponda con tranquillit\u00e0&#8230;&quot;. &quot;Siamo in un contesto in cui sono io che garantisco la sua tranquillit\u00e0&#8230;&quot;, \u00e8 la risposta sorniona. La platea del no esplode nell&#8217;applauso. &quot;Si \u00e8 determinata una frattura sentimentale col nostro popolo&#8230;&quot;. E&#8217; ricomponibile? &quot;Dipende dal segretario del partito&#8230; Ascolto l&#8217;invito di Gentiloni all&#8217;unit\u00e0, ma chi ha portato lo spirito della frattura nel Pd \u00e8 stato il leader del partito. Nessuno prima ha proposto di rottamare nessuno&#8230; Io mi sono scontrato con Prodi che per\u00f2 mi ha voluto come ministro&#8230; Uno pu\u00f2 essere unitario ma quando l&#8217;unico intento \u00e8 rottamarti, \u00e8 problematico&#8230;.&quot;.<\/p>\n<p>COSA VUOLE D&#8217;ALEMA? &quot;Io mi sono dimesso dopo aver perso elezioni in modo meno catastrofico di Renzi&quot;, e la platea viene gi\u00f9 in applausi. &quot;Io sono libero e non voglio incarichi: l&#8217;unica cosa che pretendo \u00e8 di battermi per le mie idee&quot;. 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