{"id":12540,"date":"2017-04-15T19:08:03","date_gmt":"2017-04-15T17:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/12122-16-08-18-pd-parlamentari-estero\/"},"modified":"2019-06-20T14:31:47","modified_gmt":"2019-06-20T14:31:47","slug":"12122-16-08-18-pd-parlamentari-estero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12540","title":{"rendered":"12122 16 08 18 PD parlamentari estero"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20160817 15:44:00 guglielmoz<\/p>\n<p>1 &#8211;  FEDI: INTERESSANTE PROGETTO DI RICERCA SU \u201cLA FORMAZIONE DELLE \u00c9LITE NELLA COMUNIT\u00c0 ITALIANA D\u2019AUSTRALIA\u201d. Nel novembre 2015 \u00e8 stato avviato a Roma il progetto \u201cLe \u00e9lite degli italiani all\u2019estero. Percorsi di ricerca\u201d promosso dal Centro per la Riforma dello Stato (CRS), dall\u2019Osservatorio Geopolitico sulle Elites Contemporanee (GeopEC), dal Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza (Coris), insieme a un gruppo di parlamentari italiani eletti nella circoscrizione Estero.<br \/>\n2 &#8211;  Si anticipa l&#8217;editoriale della newsletter di agosto dell\u2019on. Marco Fedi<br \/>\n3 &#8211; FEDI E PORTA (PD). ALLARME INPS: SOPPRESSA (E ACCORPATA) LA DIREZIONE CONVENZIONI INTERNAZIONALI. Con una Determinazione di fine luglio il Presidente dell\u2019Inps Tito Boeri ha inopinatamente eliminato la Direzione delle Convenzioni Internazionali ed ha accorpato le sue funzioni nella Direzione Centrale Pensioni.<br \/>\n4 \u2013 SENZA MEMORIA NON C&#8217;\u00c8 PRESENTE E NON C&#8217;\u00c8 FUTURO La mia proposta di legge per l&#8217;istituzione della<br \/>\nGiornata nazionale degli italiani nel mondo.<br \/>\n5   FEDI (PD): INCONTRO DI LAVORO AL COASIT DI MELBOURNE  . Marco Fedi ha incontrato a Melbourne dirigenti e personale del CO.AS.IT.,<\/p>\n<p>1 &#8211;  FEDI: INTERESSANTE PROGETTO DI RICERCA SU \u201cLA FORMAZIONE DELLE \u00c9LITE NELLA COMUNIT\u00c0 ITALIANA D\u2019AUSTRALIA\u201d. Nel novembre 2015 \u00e8 stato avviato a Roma il progetto \u201cLe \u00e9lite degli italiani all\u2019estero. Percorsi di ricerca\u201d promosso dal Centro per la Riforma dello Stato (CRS), dall\u2019Osservatorio Geopolitico sulle Elites Contemporanee (GeopEC), dal Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza (Coris), insieme a un gruppo di parlamentari italiani eletti nella circoscrizione Estero.<br \/>\nUn\u2019iniziativa di ricerca rivolta a studenti delle lauree magistrali interessati all&#8217;elaborazione di tesi aventi come oggetto la formazione delle \u00e9lite nelle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero. I paesi di studio finora affrontati dagli studenti sono Australia, Germania e Brasile. ROMA, 8 AGOSTO 2016<br \/>\nL\u2019on. Marco Fedi, tra i deputati promotori dell\u2019iniziativa, ha seguito in particolare il lavoro della studentessa Laura Valente che ha scelto come caso di studio l\u2019Australia.<br \/>\nQuesta ricerca, come si diceva, intende applicare lo studio delle \u00e9lites alla realt\u00e0 dell&#8217;emigrazione italiana in Australia, osservando con quali modalit\u00e0 e tramite quali strumenti siano sorte importanti \u00e9lites politiche di italiani in rappresentanza della nutrita comunit\u00e0 formatasi sul territorio australiano, in special modo dal secondo dopoguerra ad oggi .<br \/>\nLa prima parte \u00e8 stata concepita con un taglio basico e tratter\u00e0 della teoria delle \u00e9lites, di come e quando si sia diffusa, in quale contesto, quali siano stati i principali promotori della teoria elitista, come si sia evoluta nel tempo e se sia possibile ancora utilizzarla nel contesto attuale. Nella seconda parte si considera come si siano sviluppati i flussi migratori degli italiani a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale, come si siano trasformati rispetto al contesto prebellico e come abbiano suscitato sempre maggiore interesse nuovi paesi d&#8217;arrivo, specialmente extraeuropei. In particolare, si analizzano i fattori che hanno portato ad un cambiamento significativo nell&#8217;emigrazione verso l&#8217;Australia, dall&#8217;arrivo dei primi italiani nel continente verso la fine dell&#8217;Ottocento alla creazione vera e propria di una consistente comunit\u00e0 italiana in loco, fino alla recente \u201criscoperta\u201d dell&#8217;Australia negli ultimi anni. Nell&#8217;ultima parte l&#8217;analisi delle \u00e9lites viene applicata concretamente a tale specifica realt\u00e0 migratoria, cercando di comprendere come tra gli appartenenti e i discendenti di questa comunit\u00e0 \u201cetnica\u201d siano emerse alcune personalit\u00e0 in grado di entrare a far parte della classe dirigente australiana, di divenire \u00e9lite. Dopo una sintesi del sistema politico-istituzionale dell&#8217;Australia e dei riferimenti legislativi in tema d&#8217;immigrazione, si analizzano i fattori che hanno rafforzato la rappresentanza sul luogo della comunit\u00e0 italiana, quali le associazioni, i sindacati, la stampa, i partiti; per osservare poi come si sia manifestata e sviluppata la presenza italiana nella politica australiana. Se ad esempio l&#8217;etnicit\u00e0 sia stata determinante ai fini del successo politico; se le \u00e9lites politiche siano state influenzate da quelle economiche; se il sistema bipartitico australiano abbia avvantaggiato oppure ostacolato l&#8217;ascesa delle \u00e9lites italiane e, ancora, se ci sia stata un&#8217;importante componente femminile in tale ascesa.<br \/>\nLa tesi di laurea, che sar\u00e0 discussa nella primavere del 2017, si giover\u00e0 di un periodo di ricerca in Australia e di una presentazione dei principali risultati nell\u2019ambito di un convegno promosso dall\u2019Associazione di amicizia Italia-Australia, costituita dall\u2019on. Fedi, che si terr\u00e0 nel mese di novembre presso la Camera dei Deputati.  (www.marcofedi.it)<\/p>\n<p>2 &#8211;  Si anticipa l&#8217;editoriale della newsletter di agosto dell\u2019on. Marco Fedi<br \/>\nLA NOTA DEL MESE.<br \/>\nBASTA UN S\u00cc &#8230;<br \/>\nIl lavoro per il S\u00ec \u00e8 iniziato anche nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide con due Comitati, S\u00ec Down Under , in Australia, e Basta Un S\u00ec in Tunisia.<br \/>\nIn allestimento un sito collegato alla campagna ufficiale Roma, 8 agosto 2016 per il S\u00ec ed un progetto di partecipazione allargata, video e audio, oltre che sui social, per i connazionali nel mondo.<br \/>\nBasta un S\u00ec per un\u2019Italia in cui si possa governare, mantenere gli impegni assunti con gli elettori, avere una maggioranza solida per fare leggi giuste ed approvarle rapidamente.<br \/>\nBasta un S\u00ec: per l\u2019Italia che vogliamo, in cui le leggi si fanno velocemente, in cui il Parlamento costi meno e produca di pi\u00f9, in cui il Governo nasca nell\u2019unica Camera, in cui il Senato dei territori concorra all\u2019esame delle proposte di legge facendo proposte alla Camera. <\/p>\n<p>E LE STELLE STANNO A GUARDARE \u2026<br \/>\nNel 60esimo anniversario di Marcinelle la storia ci pone di fronte ad una situazione molto complessa: ricordare chi ha perso la vita per il lavoro, ricordare chi ancora oggi muore di lavoro e per il lavoro, guardando a chi il lavoro lo cerca disperatamente e a chi parte, spinto dalla necessit\u00e0 di trovare un lavoro, dalle sponde di un mondo in guerra, in povert\u00e0, in disperazione, in crescente difficolt\u00e0.<br \/>\nLa storia dell\u2019emigrazione italiana nel mondo \u00e8 stata caratterizzata da alcuni episodi che ne hanno determinato non solo la narrazione ma l\u2019evoluzione sociale, culturale e politica. Marcinelle \u00e8 la storia dei lavoratori italiani, dello sfruttamento, della disattenzione alla sicurezza sul lavoro, del sacrificio italiano nel mondo, degli accordi tra Paesi per avere manodopera a basso costo, dell\u2019assenza di protezione sociale e del bisogno di una regolamentazione del lavoro: da allora abbiamo fatto grandi passi avanti, in tante direzioni, dal rispetto dei diritti umani alle legislazioni sulla sicurezza e sul lavoro. Eppure da Marcinelle \u00e8 cambiato molto, ma non abbastanza.<br \/>\nAncora oggi migranti muoiono sul posto di lavoro. Il tema del lavoro e della tutela del lavoro, \u00e8 profondamente legato alla storia delle migrazioni. Per le ragioni sociali di un\u2019emigrazione tradizionalmente formata da manodopera, spesso poco qualificata, ma oggi anche specializzata ed in competizione con la forza lavoro locale.<br \/>\nPer le ragioni culturali, di un\u2019emigrazione che spesso ha difficolt\u00e0 di inserimento e di integrazione nei contesti di primo insediamento. Per le ragioni politiche, di un\u2019emigrazione usata per campagne demagogiche e populiste e quindi lontana dalla vera attenzione politica.<br \/>\nIl tema di Marcinelle si lega molto anche ai nuovi flussi migratori dal mondo. Dagli Stati Uniti all\u2019Austria, il vento del populismo chiede la costruzione di muri e argini oppure la chiusura dei canali di collegamento e ascolto. Noi, con il ricordo di Marcinelle, vogliamo affermare principi e valori che ruotano attorno ai temi della tutela del lavoro, della solidariet\u00e0 e dell\u2019accoglienza. <\/p>\n<p>EMIGRAZIONE E \u2026 PORNOGRAFIA<br \/>\nCon grande senso di responsabilit\u00e0 cittadini italiani dall\u2019Australia mi avevano segnalato questa vergogna: digitando http:\/\/www.museonazionaleemigrazione.it\/ appare un sito che riporta, oltre ad un testo sul museo dell\u2019emigrazione, dei link attivi a siti pornografici.<br \/>\nMi attivo con analogo senso di responsabilit\u00e0 scrivendo al MIBACT per segnalare questo fatto gravissimo.<br \/>\nLo faccio fornendo una serie di dati molto precisi sulla collocazione e sulle coordinate del sito. Eppure, a distanza di 4 mesi da quella segnalazione, fatta il 23 marzo 2016, nulla \u00e8 stato fatto. I beni culturali hanno scritto alla Farnesina che non solo \u00e8 titolare dei contenuti del museo ma anche della registrazione iniziale del dominio. Eppure tutto rimane inalterato. La verit\u00e0: nel passaggio dal vecchio museo dell\u2019emigrazione del Vittoriano al nuovo museo dell\u2019emigrazione di Genova, ci si \u00e8 dimenticati della registrazione dei domini. In sostanza questo passaggio andava gestito garantendo rispetto e dignit\u00e0 al tema dell\u2019emigrazione. Le cose non sono andate proprio cos\u00ec. <\/p>\n<p>DIAMO A CESARE QUEL CHE \u00c8 DI \u2026<br \/>\nNell\u2019assestamento di bilancio 2016 \u00e8 stato ripristinato il taglio che la spending review aveva imposto al settore scuola per lo stesso anno, di fatto vanificando l\u2019aumento di risorse che alla Camera avevamo ottenuto in legge di stabilit\u00e0. Abbiamo dato a Cesare quel che allo Stato compete, cio\u00e8 il riconoscimento di una inversione rispetto al passato. Negli anni trascorsi, infatti, l\u2019azione di recupero doveva avvenire unicamente in sede parlamentare, con un notevole problema nella compensazione da individuare tra capitoli e centri di spesa. 12 milioni di euro assestati sui quali per\u00f2 pende la spada di Damocle di un taglio gi\u00e0 previsto che di fatto potrebbe dimezzare il capitolo. Su questo tema siamo gi\u00e0 impegnati e lavoreremo come Deputati PD. <\/p>\n<p>LA PROPAGANDA \u2026 E L\u2019AZIONE SERIA<br \/>\nLa collega di maggioranza Nissoli ha presentato due emendamenti all\u2019assestamento, uno dichiarato inammissibile e l\u2019altro respinto.<br \/>\nI due emendamenti arrivano tra l\u2019altro dopo che il Governo ha fatto uno sforzo per recuperare tra le pieghe dello stesso dicastero e dello stesso centro di spesa ben 2.6 milioni. Il milione in pi\u00f9 sarebbe arrivato dalle iniziative legislative programmate &#8211; incluse le ratifiche &#8211; oppure dalla gestione dei servizi. Senza peraltro comprendere fino in fondo le conseguenze di tale azione. Invitiamo nuovamente tutti ad assumersi responsabilit\u00e0 di maggioranza che non valgono solo per il PD. Chiedere di attingere a capitoli di spesa per spostare milioni di euro senza conoscerne le conseguenze, magari con la disinvolta certezza della bocciatura dell&#8217;emendamento, equivale a privilegiare la propaganda sulla sostanza. E\u2019 un metodo che non mi trova d\u2019accordo. Abbiamo il dovere di svolgere un&#8217;azione volta a stabilizzare l\u2019attuale investimento di 12 milioni, magari cercando di alzare il livello, evitando che si torni indietro, alle cifre gi\u00e0 programmate senza i miglioramenti che siamo riusciti ad introdurre con la nostra azione parlamentare.<br \/>\nQuesto lavoro pu\u00f2 essere fatto solo nella prossima legge di stabilit\u00e0: consolidare un fondo credibile, dal quale partire per eventuali miglioramenti, per dare certezze alle famiglie e agli enti gestori e per creare le condizioni reali di applicazione della riforma del settore che il Governo sta preparando con il decreto sulla Buona Scuola.<br \/>\nAncora una volta, dunque, invitiamo a raccogliere le forze e a coordinare gli sforzi evitando discutibili e nocive dispersioni propagandistiche.<br \/>\nMarco Fedi<br \/>\nwww.marcofedi.it<\/p>\n<p>3 &#8211; FEDI E PORTA (PD). ALLARME INPS: SOPPRESSA (E ACCORPATA) LA DIREZIONE CONVENZIONI INTERNAZIONALI. Con una Determinazione di fine luglio il Presidente dell\u2019Inps Tito Boeri ha inopinatamente eliminato la Direzione delle Convenzioni Internazionali ed ha accorpato le sue funzioni nella Direzione Centrale Pensioni. <\/p>\n<p>Quali saranno le conseguenze di questa inattesa e forse indecifrabile decisione sui diritti socio-previdenziali dei lavoratori emigrati e migranti (visto che il fenomeno dell\u2019emigrazione ha ripreso da alcuni anni di intensit\u00e0) lo sapremo nei prossimi mesi quando dovr\u00e0 essere attuato il nuovo ordinamento delle funzioni centrali e territoriali dell\u2019Inps. ROMA, 8 AGOSTO 2016<br \/>\nLa profonda riorganizzazione dell\u2019Inps stabilita ed illustrata nella Determinazione n. 110 del 28 luglio scorso, ha l\u2019obiettivo di razionalizzare le strutture organizzative dell\u2019Istituto previdenziale rendendole, secondo gli auspici del Presidente Tito Boeri, pi\u00f9 efficienti e pi\u00f9 vicine ai cittadini. Da 33 direzioni centrali si passer\u00e0 a 14 mentre quelle sul territorio vengono aumentate passando da 15 a 22; tra le direzioni eliminate c\u2019\u00e8 anche quella delle Convenzioni internazionali, che si ricorder\u00e0 era stata ripristinata da poco tempo\u2026<br \/>\nLa filosofia del nuovo ordinamento, caratterizzato dall\u2019accorpamento di molte attuali direzioni, \u00e8 quella di creare demarcazioni di competenze pi\u00f9 marcate rispetto alla precedente struttura e promuovere sinergie per il collegamento orizzontale tra le diverse direzioni, spingendo per \u201cil superamento di prassi consolidate in cui ogni direzione agisce per conto proprio\u201d. Teoricamente quindi l\u2019accorpamento della Direzione delle Convenzioni Internazionali nella pi\u00f9 ampia Direzione Centrale Pensioni dovrebbe servire a rendere il servizio per i nostri connazionali pi\u00f9 efficiente, pi\u00f9 governabile e pi\u00f9 veloce. E\u2019 previsto, nell\u2019ambito di una ristrutturazione molto articolata, anche un rafforzamento delle competenze della Direzione Studi e Ricerche che inglober\u00e0 alcune delle funzioni svolte attualmente dalla Direzione Convenzioni Internazionali assicurando i rapporti anche con organismi internazionali per lo scambio di informazioni, analisi e rilevazioni sui regimI welfare. Il mondo dell\u2019emigrazione si dovr\u00e0 quindi confrontare nel prossimo futuro con la Direzione Centrale Pensioni per tutte le attivit\u00e0 connesse alla gestione delle posizioni assicurative e all\u2019erogazione delle prestazioni pensionistiche in regime di convenzione internazionale ed europeo. La Direzione Centrale Pensioni eseguir\u00e0 inoltre il monitoraggio e predisporr\u00e0 le previsioni dell\u2019andamento pensionistico anche in regime di convenzione internazionale e dei flussi migratori, in raccordo con il coordinamento Generale Statistico Attuariale ed analizzer\u00e0 le modifiche normative in materia di posizione assicurativa e prestazioni pensionistiche anche in regime di convenzioni internazionali, predisponendo la stesura di messaggi e circolari.<br \/>\nE\u2019 forse prematuro esprimere un giudizio informato. Alcune perplessit\u00e0 si possono tuttavia sollevare: a) in particolare si evince dal nuovo ordinamento che le strutture territoriali saranno rafforzate nel numero, nelle competenze e nelle funzioni, ma ci\u00f2 vale tuttavia solo per il territorio italiano e non per l\u2019estero dove non esistono sedi e strutture Inps; b) patronati e assicurati hanno ora un rapporto diretto con la Direzione Convenzioni Internazionali che assicura un dialogo, uno scambio di informazioni, un contatto \u2013 anche umano \u2013, una dinamica operativa, che forse non saranno garantiti da una Direzione Centrale che verosimilmente convoglier\u00e0 attivit\u00e0, rapporti ed interessi in settori considerati pi\u00f9 strategici di quello delle Convenzioni Internazionali; c) \u00e8 reale il rischio che l\u2019accorpamento delle Convenzioni nella pi\u00f9 ampia e dispersiva Direzione Centrale Pensioni  disperda anche il patrimonio di conoscenze e competenze acquisito finora in una materia molto particolare e difficile; d) come saranno gestiti in futuro i rapporti con gli enti previdenziali dei Paesi con i quali l\u2019Italia ha stipulato le Convenzioni e con le istituzioni della stessa Unione Europea visto che verranno a mancare i riferimenti certi e consolidati nella struttura dell\u2019Inps?<br \/>\nInsomma sono questi alcuni dubbi e scetticismi che ci premureremo di rappresentare al Governo, al Ministero del Lavoro e all\u2019Inps nelle prossime settimane, quando prender\u00e0 forma il nuovo ordinamento dell\u2019Inps e saranno prese le decisioni che dovranno modellare la nuova struttura di tutela e somministrazione di diritti, servizi, informazioni, prestazioni, a favore dei cittadini italiani residenti all\u2019estero.<br \/>\nI deputati Marco Fedi e Fabio Porta<\/p>\n<p>4 &#8211; SENZA MEMORIA NON C&#8217;\u00c8 PRESENTE E NON C&#8217;\u00c8 FUTURO La mia proposta di legge per l&#8217;istituzione della<br \/>\nGiornata nazionale degli italiani nel mondo. Una giornata nazionale dedicata agli italiani nel mondo. \u00c8 questo il contenuto di una proposta di legge che ho presentato in queste settimane e che \u00e8 stata sottoscritta da 326 deputati.<br \/>\nIn altre parole, la maggioranza assoluta dei deputati ha aderito a questa idea e chiede assieme a me che l\u2019Italia inserisca nel calendario delle sue ricorrenze ufficiali anche un riconoscimento per gli italiani emigrati e per i loro discendenti. La cosa speciale che \u00e8 accaduta, rara nelle aule parlamentari soprattutto in tempi di acute tensioni politiche, come quelli che viviamo, \u00e8 che intorno alla mia proposta si \u00e8 costituito uno schieramento di sostegno trasversale, che vede insieme esponenti della maggior parte dei gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione.<br \/>\nPERCH\u00c9 UNA GIORNATA NAZIONALE PER GLI ITALIANI NEL MONDO?<br \/>\nIntanto per un dovere morale. In questa maniera, l\u2019Italia riconosce il contributo che gli emigrati italiani hanno dato al Paese, con i loro sacrifici e con la loro generosit\u00e0, nei momenti di maggiore difficolt\u00e0. E di questo li ringrazia.<br \/>\nIn secondo luogo, perch\u00e9 senza memoria non c\u2019\u00e8 presente e non c\u2019\u00e8 futuro.<br \/>\nLa Giornata nazionale \u00e8 l\u2019occasione per richiamare alla memoria del popolo italiano che l\u2019emigrazione, che ha portato fuori dai confini 28 milioni di persone e ha sedimentato nel mondo una grande comunit\u00e0 di 60 milioni di \u201citalici\u201d, \u00e8 il fenomeno pi\u00f9 vasto e profondo che la societ\u00e0 italiana abbia conosciuto nella sua storia contemporanea. Non c\u2019\u00e8 famiglia italiana che in un secolo e mezzo non abbia avuto uno o pi\u00f9 emigranti, ma la memoria di questa epica vicenda tende a dissolversi soprattutto tra i giovani. Soprattutto loro hanno bisogno di identificarsi socialmente e moralmente con una grande vicenda storica ed umana, per avere radici e rafforzare la loro identit\u00e0. Un\u2019identit\u00e0 di dialogo e di rispetto per gli altri, come ogni italiano ha dovuto fare quando ha messo piede in una terra straniera.<br \/>\nLa Giornata, ancora, servir\u00e0 a richiamare l\u2019attenzione delle reti di informazione e di comunicazione su ci\u00f2 che gli italiani sono oggi diventati nel mondo: espressione delle classi dirigenti dei pi\u00f9 importanti Paesi, protagonisti della politica, della cultura, delle arti, delle professioni, della vita sociale e della vita economica. Una rete di straordinari testimoni dei valori di civilt\u00e0 dell\u2019Italia e una grande forza di sostegno per il Paese di origine, oltre che del Paese di insediamento. Ognuno restando leale cittadino di un\u2019altra Patria.<br \/>\nL\u2019Italia oggi ha un grande bisogno di ricollocarsi attivamente e autorevolmente nel quadro internazionale. Ebbene, la migliore chance che ha nelle mani \u00e8 costituita da questa grande platea mondiale che guarda verso la Penisola con simpatia e disponibilit\u00e0.<br \/>\nLa Giornata nazionale, dunque, \u00e8 un atto di onore verso gli italiani nel mondo e, nello stesso tempo, \u00e8 un\u2019occasione per l\u2019Italia per migliorare il suo profilo di Paese globale e per trovare al di fuori dei confini le forze vive che l\u2019aiutino a riprendere con sicurezza il suo cammino.<br \/>\nGli italiani nel mondo, come quelli in Italia, naturalmente, vanno ricordati non in un solo giorno, ma tutto l\u2019anno. Per questo ho assunto una serie di iniziative, che potrete conoscere dettagliatamente in questa newsletter.<br \/>\nIn particolare, ho presentato un\u2019interrogazione al Governo perch\u00e9 avvii i contatti con le autorit\u00e0 canadesi per arrivare al reciproco riconoscimento dei titoli di studio e professionali.<br \/>\nIl mondo \u00e8 diventato globale, diciamo spesso. \u201cGlobali\u201d, in realt\u00e0, sono gli uomini, con le loro attese di miglioramento, con il loro impegno, con le loro qualit\u00e0 umane e professionali. Ognuno cerca di proiettare le sue possibilit\u00e0 in un orizzonte pi\u00f9 ampio rispetto al passato. Per questo \u00e8 necessario che gli Stati li aiutino a ricollocarsi con le loro professioni in ambiti nei quali potranno trovare la giusta risposta ai loro sforzi e buone occasioni per realizzarsi.<br \/>\nIntanto, consentitemi di augurare buona estate e buone vacanze a tutti!<br \/>\nUn caro saluto. On. Francesca La Marca<\/p>\n<p>5   FEDI (PD): INCONTRO DI LAVORO AL COASIT DI MELBOURNE  . Marco Fedi ha incontrato a Melbourne dirigenti e personale del CO.AS.IT., della societ\u00e0 storica e del Museo Italiano, per definire le priorit\u00e0 in campo culturale linguistico e il contributo all\u2019iniziativa \u201cItalians Down Unde- 16 agosto 2016r\u201d promossa dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia per il 23 e 24 settembre prossimi.<br \/>\nNel corso del dibattito i partecipanti alla riunione hanno accolto positivamente il recupero di risorse per la formazione linguistica che il Governo ha inserito nell\u2019assestamento di bilancio, ma non hanno mancato di esprimere \u201cpreoccupazione per il possibile taglio previsto per il 2017 e, soprattutto, per i primi segnali di una inversione di tendenza da parte delle singole scuole australiane che subiscono l\u2019attrazione delle lingue asiatiche a scapito di quelle europee. Un preoccupante segnale che dovrebbe mobilitare subito tutti, famiglie, enti gestori ed istituzioni, nel rafforzare la presenza linguistica e culturale a tutti i livelli, nell\u2019individuare le strategie per la crescita politica, oltre che culturale, della nostra comunit\u00e0 e, soprattutto, nell\u2019aumentare la nostra capacit\u00e0 di attrazione\u201d.<br \/>\n\u201cLa sostanza \u2013 ha sottolineato l\u2019on. Fedi \u2013 \u00e8 che non bastano le conferenze, tantomeno la propaganda, e certamente sono controproducenti sia le riforme solo annunciate che quelle presentate a spezzoni. Nei prossimi mesi, anche in vista di importanti presenze politiche in Australia, lavoreremo per identificare le linee prioritarie in questo settore, anche in campo culturale. Importante, infatti, finalizzare anche l\u2019accordo tra il Museo Italiano di Carlton, altre realt\u00e0 museali dell\u2019emigrazione in Australia, le societ\u00e0 storiche presenti nel territorio, ed il Museo dell\u2019Emigrazione di Genova\u201d.<br \/>\nwww.marcofedi.it<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20160817 15:44:00 guglielmoz 1 &#8211; FEDI: INTERESSANTE PROGETTO DI RICERCA SU \u201cLA FORMAZIONE DELLE \u00c9LITE NELLA COMUNIT\u00c0 ITALIANA D\u2019AUSTRALIA\u201d. 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