{"id":12537,"date":"2017-04-15T19:08:03","date_gmt":"2017-04-15T17:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/12119-pd-parlamentari-estero\/"},"modified":"2019-06-20T14:31:46","modified_gmt":"2019-06-20T14:31:46","slug":"12119-pd-parlamentari-estero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12537","title":{"rendered":"12119 PD Parlamentari Estero"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20160813 08:30:00 guglielmoz<\/p>\n<p>1 &#8211; FEDI (PD) INTERROGA MAE E LAVORO PER SOLLECITARE LA RATIFICA DELL\u2019ACCORDO SULLE PENSIONI CON LA NUOVA ZELANDA  &#8211; In attesa da quasi 20 anni i 4000 italiani residenti in Nuova Zelanda non capiscono i motivi per i quali Governo e Parlamento italiani non hanno ancora ratificato l\u2019accordo di sicurezza sociale gi\u00e0 firmato nel 1998 e approvato dal Parlamento neozelandese<br \/>\n2 &#8211;  FEDI (PD): IN MARGINE AD UNA POLEMICA DEL MAIE: LAVORIAMO INSIEME PER OTTENERE UN USO MIGLIORE DELLE RISORSE ROMA<br \/>\n3 &#8211;  I DEPUTATI DEL PD ELETTI ALL\u2019ESTERO INCONTRANO IL SOTTOSEGRETARIO AMENDOLA PER UN CONFRONTO SULLE PRIORIT\u00c0 DELLA NUOVA LEGGE DI STABILIT\u00c0  &#8211; I deputati del PD eletti all\u2019estero hanno incontrato il Sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale On. Vincenzo Amendola, titolare delle deleghe per gli italiani nel mondo, e hanno avuto con lui un cordiale e approfondito confronto sulle questioni di comune interesse<br \/>\n4 &#8211;  FEDI (PD): CARO MAIE, ANZICH\u00c9 SPRECARE ENERGIE CON I COMUNICATI, OGNI TANTO DACCI UNA MANO IN PARLAMENTO!  &#8211; Il Maie trova divertente la nostra soddisfazione per il recupero dei fondi per la lingua e la cultura nell\u2019assestamento di bilancio. Rispondiamo: nessun rida, anzi, nessun dorma.<br \/>\n5 &#8211;  FEDI IN NUOVA ZELANDA: UNA COMUNIT\u00c0 ITALIANA TRASCURATA CHE CHIEDE ATTENZIONE E DIRITTI  Una visita in Nuova Zelanda per incontrare la comunit\u00e0 italiana e i suoi esponenti ed ascoltare le loro richieste, rivendicazioni e riflessioni e i loro suggerimenti. L\u2019On. Marco Fedi sar\u00e0 ad Auckland il 30 e 31 luglio perch\u00e9 ritiene utile ed opportuno stabilire un contatto diretto, e si spera proficuo, con gli oltre 4.000 cittadini di origine italiana che vivono in questo Paese dell\u2019Oceania. In Nuova Zelanda vivono poco pi\u00f9 di 4 milioni e mezzo di persone in una superficie grande quasi come l\u2019Italia; il 67% dei neozelandesi \u00e8 di origine europea. Gli italiani in Nuova Zelanda si sono concentrati a Auckland, Wellington e Nelson e sono oggi tecnici, commercianti e imprenditori a differenza dei primi emigrati che erano pescatori, agricoltori e minatori.<br \/>\n6 &#8211;  GIORNATA NAZIONALE DEGLI ITALIANI NEL MONDO: AGLI ESTERI LA PROPOSTA DI LEGGE LA MARCA (PD) &#8211; ROMA aise &#8211; \u00c8 stata assegnata alla Commissione Affari esteri della Camera la proposta di legge della deputata Pd Francesca La Marca volta ad istituire la \u201cGiornata nazionale degli italiani nel mondo\u201d il 12 ottobre .<br \/>\n7 &#8211; FEDI: DICHIARAZIONE DI VOTO PER IL GRUPPO DEL PD SULLA RATIFICA ED ESECUZIONE DEL MEMORANDUM D&#8217;INTESA SULLA LOTTA ALLA CRIMINALIT\u00c0 TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLO STATO DEL QATAR  &#8211; L\u2019on. Fedi \u00e8 intervenuto in Aula per esprimere il voto favorevole del gruppo del Partito democratico alla ratifica del memorandum d\u2019intesa tra l\u2019Italia e il Qatar in materia di lotta alla criminalit\u00e0.<br \/>\n8 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: I FONDI PER GLI ENTI GESTORI E IL RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI CONSOLARI NEL PARERE DELLA COMMISSIONE ESTERI SULL\u2019ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2016  &#8211; La Commissione esteri della Camera ha espresso il suo parere favorevole su tre importanti provvedimenti di carattere finanziario: il Rendiconto per l\u2019amministrazione dello Stato per il 2015, l\u2019Assestamento di bilancio del 2016 e la Tabella n. 6 sullo stato di previsione del Ministero degli esteri per il 2016. ROMA, 28 LUGLIO 2016<br \/>\n9 &#8211;  FEDI (PD): A PROPOSITO DEL MUSEO DELL\u2019EMIGRAZIONE E DELLA DENUNCIA DI GIAN ANTONIO STELLA. Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera di oggi, denuncia un fatto grave e sgradevole: il sito del Museo nazionale dell\u2019emigrazione italiana \u00e8 collegato, attraverso link attivi, a siti pornografici. Purtroppo \u00e8 assolutamente vero. La cosa per\u00f2 non meno seria \u00e8 che questi fatti erano stati gi\u00e0 segnalati al Ministero dei Beni Culturali, delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo ed al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale<br \/>\n9 &#8211;  FEDI (PD): \u00c8 ENTRATO IN VIGORE L\u2019ACCORDO ITALO-SVIZZERO CHE ELIMINA IL SEGRETO BANCARIO . \u00c8 stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio ed \u00e8 quindi entrato in vigore il protocollo che modifica la convenzione bilaterale tra Italia e Svizzera del 1976 per evitare le doppie imposizioni fiscali.<br \/>\n10 &#8211;  FEDI (PD): STIMOLANTE E POSITIVO INCONTRO A AUCKLAND CON COMITES E COMUNIT\u00c0 ITALIANA. Auckland sorprende per la sua capacit\u00e0 di sorprendere. Nei cambiamenti climatici. All\u2019aeroporto ci accoglie un cielo incerto che promette tutto e consegna il meglio di una giornata di pieno inverno: nuvole grevi, raggi di sole dirompenti, poi pioggia e vento e un temporale serale dal quale non \u00e8 uscito indenne neanche chi si era dotato di ombrellone.<br \/>\n11 &#8211;  DEPUTATI PD ESTERO: METTERE AL SICURO IL MUSEO NAZIONALE DELL\u2019EMIGRAZIONE E RIPENSARNE L\u2019IMPOSTAZIONE SCIENTIFICA. PRESENTATA UN\u2019INTERROGAZIONE<br \/>\n12 &#8211; 08 Agosto 2016: 60\u00b0 DELLA TRAGEDIA DI MARCINELLE.  Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo Il massacro di Aigues Mortes, alle saline di Fangousse, presso Marsiglia, nell\u2019agosto del 1893; Monongah, nella Virginia occidentale, il 6 dicembre del 1907; Dawson, nel New Messico, il 22 ottobre del 1913; Marcinelle, in Vallon\u00eca, l\u20198 agosto del 1956: 543 minatori italiani persero la vita nel buio delle miniere, vittime di infernali esplosioni, generalmente dovute ad ogni e qualsiasi mancanza dei pi\u00f9 elementari sistemi di sicurezza.<\/p>\n<p>1 &#8211; FEDI (PD) INTERROGA MAE E LAVORO PER SOLLECITARE LA RATIFICA DELL\u2019ACCORDO SULLE PENSIONI CON LA NUOVA ZELANDA  &#8211; In attesa da quasi 20 anni i 4000 italiani residenti in Nuova Zelanda non capiscono i motivi per i quali Governo e Parlamento italiani non hanno ancora ratificato l\u2019accordo di sicurezza sociale gi\u00e0 firmato nel 1998 e approvato dal Parlamento neozelandese. Roma, 20 LUGLIO 2016<br \/>\nHo presentato perci\u00f2 proprio in questi giorni una interrogazione ai Ministeri degli Affari Esteri e del Lavoro per capire le ragioni del ritardo, per spiegare l\u2019importanza dell\u2019accordo per i nostri connazionali, per sollecitare la ratifica.<br \/>\nNell\u2019interrogazione, sottoscritta anche dai deputati Farina, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi &#8211; sottolineo che l\u2019accordo con la Nuova Zelanda \u00e8 molto importante perch\u00e9 mira a coordinare i rispettivi sistemi di sicurezza sociale e favorire l\u2019accesso delle persone che si spostano da un Paese all\u2019altro alle prestazioni di sicurezza sociale e pensionistiche previste dalle rispettive legislazioni.<br \/>\nHo ricordato al Governo che nel mese di febbraio 2014 il Consiglio dei Ministri aveva approvato l\u2019accordo di sicurezza sociale con la Nuova Zelanda, insieme agli accordi con Canada, Israele e Giappone, (che successivamente venivano ratificati dal Parlamento italiano) ma poi si era \u201cdimenticato\u201d di accompagnarlo all\u2019approvazione parlamentare. Giova ricordare che le associazioni rappresentative degli italiani residenti in Nuova Zelanda e la stessa comunit\u00e0 italiana hanno da tempo sottoscritto una petizione per sollecitare le autorit\u00e0 competenti italiane \u2013 Governo, Parlamento e Istituzioni \u2013 ad adoperarsi per la ratifica dell\u2019accordo. Per ci\u00f2 che riguarda le perplessit\u00e0 sollevate sul lungo tempo trascorso dalla firma dell\u2019accordo ho argomentato pi\u00f9 volte e in numerose sedi istituzionali e politiche che nonostante il tempo trascorso, l\u2019accordo si potrebbe ratificare, ed in seguito, adottando le procedure amichevoli previste da tutte le convenzioni di sicurezza sociale stipulate dall\u2019Italia, potrebbe essere aggiornato per riflettere le eventuali modifiche intervenute nei sistemi nazionali di sicurezza sociale dei due Paesi contraenti.<br \/>\nNella mia interrogazione ho chiesto quindi ai ministeri competenti quali urgenti misure intendono adottare affinch\u00e9 sia ripreso e concluso l\u2019iter procedurale e legislativo che porti alla ratifica dell\u2019accordo di sicurezza sociale tra Italia e Nuova Zelanda, siano tutelati tanti nostri connazionali emigrati in Nuova Zelanda e rispettati gli impegni formalmente presi quando l\u2019accordo fu firmato quasi venti anni orsono, siano soddisfatte le legittime aspettative di tanti italiani residenti in Nuova Zelanda e siano cos\u00ec consolidati e rilanciati i gi\u00e0 buoni rapporti che intercorrono tra i due Paesi.  www.marcofedi.it<\/p>\n<p>2 &#8211;  FEDI (PD): IN MARGINE AD UNA POLEMICA DEL MAIE: LAVORIAMO INSIEME PER OTTENERE UN USO MIGLIORE DELLE RISORSE ROMA, 21 LUGLIO 2016<br \/>\nIl diritto di riscossione sulle procedure di riconoscimento e concessione della cittadinanza, (di questo si tratta, non di una generica \u201ctassa sulla cittadinanza\u201d), rappresenta per tutti, non solo per noi, una sfida per un modo pi\u00f9 moderno ed efficace di usare le (poche) risorse disponibili. Per questa ragione occorre evitare demagogie e populismi, forse comodi ma non adatti a risolvere i problemi, e lavorare sul terreno concreto dell\u2019innovazione e delle riforme. Lo dico al MAIE, di cui pure ho apprezzato l\u2019impegno a sostegno del S\u00ec in vista del prossimo appuntamento referendario.<br \/>\nI fatti sono noti. La legge 23 giugno 2014, n. 89, di conversione del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitivit\u00e0 e la giustizia sociale, ha introdotto con l\u2019articolo 5bis un diritto da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne, pari a euro 300,00.<br \/>\nIn altri Paesi, l\u2019imposizione di un diritto di riscossione per il trattamento della domanda di cittadinanza non \u00e8 una novit\u00e0: in Australia vige una tassa di circa $285, in Canada di $530, nel Regno Unito di \u00a31236, solo per citare alcuni esempi.<br \/>\nSi tratta quindi di una tariffa consolare per un lavoro di ricostruzione di una pratica che spesso \u00e8 molto complessa e riguarda pi\u00f9 generazioni.  La demagogia e il populismo portano ad una critica confusa che \u00e8 quasi sempre avara di risultati positivi, anzi avara di risultati. Ricordiamo che le amministrazioni centrali dello Stato, dall\u2019Argentina al Brasile passando per l\u2019Australia e la Germania, raramente destinano proventi pubblici da tariffe e diritti consolari o da percezioni in genere, a tipologie mirate di spesa pubblica. Riuscire a farlo per la nostra presenza nel mondo, per i servizi consolari, \u00e8 l\u2019obiettivo che deve unirci, non dividerci per godere i frutti effimeri di qualche piccola polemichetta strumentale. Consapevoli che solo destinando una parte di quelle risorse alla gestione delle pratiche consolari sar\u00e0 possibile ridurre i tempi di attesa e le lungaggini burocratiche.  L\u2019azione concreta \u00e8 quella che deve mirare alla riforma. Questo ci chiedono le migliaia di persone che hanno firmato una petizione popolare che sollecita il Governo a intraprendere questa azione riformatrice, ponendo al centro della spesa pubblica i cittadini e i loro diritti e restituendo a questi una debita quota, proporzionale e solidaristica, delle risorse che essi stessi hanno contributo a generare.  On. Marco Fedi WWW.MARCOFEDI.IT<\/p>\n<p>3 &#8211;  I DEPUTATI DEL PD ELETTI ALL\u2019ESTERO INCONTRANO IL SOTTOSEGRETARIO AMENDOLA PER UN CONFRONTO SULLE PRIORIT\u00c0 DELLA NUOVA LEGGE DI STABILIT\u00c0  &#8211; I deputati del PD eletti all\u2019estero hanno incontrato il Sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale On. Vincenzo Amendola, titolare delle deleghe per gli italiani nel mondo, e hanno avuto con lui un cordiale e approfondito confronto sulle questioni di comune interesse. ROMA, 21 LUGLIO 2016<br \/>\nAl Sottosegretario sono state espresse, prima di tutto, soddisfazione e gratitudine per il buon esito del recupero nell\u2019assestamento di bilancio dei 2,6 milioni di euro venuti a mancare per il corrente anno nella legge di stabilit\u00e0, a causa della \u201crimodulazione di spesa\u201d imposta dal MEF. Un impegno assunto e mantenuto dal Governo, che testimonia con i fatti il nuovo clima di attenzione con cui esso guarda agli italiani all\u2019estero.<br \/>\nNel corso dell\u2019incontro, nel quale sono intervenuti tutti i deputati del PD, \u00e8 stata richiamata l\u2019opportunit\u00e0 di guardare agli italiani all\u2019estero in modo forte e innovativo, come una leva da usare efficacemente per sostenere l\u2019internazionalizzazione del Paese, soprattutto di fronte alle incognite che si profilano a seguito di alcune preoccupanti e talvolta drammatiche vicende internazionali.<br \/>\nIn particolare, \u00e8 stata richiamata la prioritaria esigenza di assicurare per la lingua e la cultura italiana nel mondo un livello di investimento adeguato alla sua funzione strategica di sostegno all\u2019internazionalizzazione del sistema Paese. Nell\u2019immediato, \u00e8 stata avanzata la richiesta di riequilibrare per il prossimo biennio le dotazioni finanziarie destinate ai corsi di lingua e cultura, assicurando anche per il futuro il livello di investimenti consolidato negli ultimi anni. Si tratta di una scelta necessaria non solo per non mettere in discussione le attivit\u00e0 correnti e la tranquillit\u00e0 delle famiglie, ma anche per costituire una base concreta per la riforma del sistema che il Governo si appresta a fare con l\u2019emanazione dello specifico decreto previsto dalla legge sulla Buona Scuola. Si tratta per altro di un passaggio strategico se si vuol fare in modo che la \u201cdiplomazia culturale\u201d diventi il sentiero fondamentale della proiezione del Sistema Italia nel mondo.<br \/>\n\u00c8 stata altres\u00ec sottolineata l\u2019urgenza che, a parit\u00e0 di risorse, gli introiti derivanti dal tributo dei 300 euro sulle pratiche di cittadinanza siano prioritariamente, anche se non esclusivamente, destinati al miglioramento e all\u2019ammodernamento dei servizi consolari, ad iniziare da quelli relativi ai riconoscimenti di cittadinanza. Oltre a corrispondere ad un diritto dei nostri connazionali, in questo modo si persegue una migliore efficienza dell\u2019amministrazione verso il cittadino e si migliora l\u2019immagine generale del Paese verso i suoi partner internazionali.<br \/>\nUn\u2019altra tematica richiamata in vista della nuova legge di Stabilit\u00e0 \u00e8 stata quella dell\u2019IMU e della TASI per gli italiani residenti all\u2019estero. Diversi e positivi passi in avanti sono stati fatti soprattutto per i pensionati \u201cesteri\u201d: \u00e8 necessario ora non fermarsi, ma proseguire sulla strada del riconoscimento di una condizione di parit\u00e0 dei nostri connazionali che, conservando un immobile in Italia, preservano anche per le successive generazioni un legame con il Paese e contribuiscono a riqualificare e ad animare molte realt\u00e0, soprattutto nelle aree pi\u00f9 interne e suscettibili di spopolamento.<br \/>\nIl Sottosegretario ha concordato con evidente convinzione sull\u2019opportunit\u00e0 di considerare le politiche per gli italiani nel mondo come una parte essenziale del processo di internazionalizzazione che il Paese sta cercando di rafforzare per superare la crisi di questi anni e contrastare le difficolt\u00e0 che l\u2019Europa e il mondo stanno conoscendo. Egli, inoltre, ha concordato sulle priorit\u00e0 indicate e, senza tacere le persistenti ristrettezze finanziarie che il nostro Paese conosce, ha promesso il suo impegno diretto e quello del Governo per rispondere alle legittime attese degli italiani nel mondo.  I deputati PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi<\/p>\n<p>4 &#8211;  FEDI (PD): CARO MAIE, ANZICH\u00c9 SPRECARE ENERGIE CON I COMUNICATI, OGNI TANTO DACCI UNA MANO IN PARLAMENTO!  &#8211; Il Maie trova divertente la nostra soddisfazione per il recupero dei fondi per la lingua e la cultura nell\u2019assestamento di bilancio. Rispondiamo: nessun rida, anzi, nessun dorma. L\u2019annunciato recupero di 2.6 milioni di euro, infatti, \u00e8 una seria, decisiva inversione di tendenze rispetto al passato. Il Governo trova 2,6 milioni di euro \u2013 ed era tutt\u2019altro che scontato &#8211; ed inserisce nel testo di legge questo importante recupero di fondi. E questo \u00e8 un fatto serio, non un\u2019occasione di divertimento. ROMA, 22 LUGLIO 2016<br \/>\nQuando si tratta di partite reali per le nostre comunit\u00e0, occorre che ognuno dimostri un po\u2019 di senso di responsabilit\u00e0. E con senso di responsabilit\u00e0 questa assoluta novit\u00e0 andrebbe apprezzata. Chi conosce le dinamiche parlamentari dovrebbe saperlo.<br \/>\nIl MEF aveva ridotto, in attuazione della spending review , la spesa del MAECI e questo taglio era ricaduto sulla dotazione del capitolo di bilancio riguardante la promozione di lingua e cultura italiane nel mondo, di fatto annullando l\u2019azione svolta dai gruppi PD di Camera e Senato per aumentare la disponibilit\u00e0 di risorse per gli enti gestori.<br \/>\nIl MAIE, quando queste cose si decidevano, non se ne era nemmeno accorto. Non solo. Il gruppo parlamentare a cui aderisce il MAIE, nella dichiarazione di voto, ha apprezzato e sostenuto quella legge di Stabilit\u00e0 in cui queste cose erano contenute. Non mi pare di ricordare emendamenti o proposte di aumento del capitolo per gli enti gestori da parte del MAIE.<br \/>\nAllo stesso tempo \u00e8 giusto continuare a tenere alta l\u2019asticella chiedendo al Governo, come noi abbiamo gi\u00e0 fatto incontrando il Sottosegretario Amendola, di fare esattamente la stessa cosa nella legge di Stabilit\u00e0 2017, per evitare che si concretizzi la ricaduta nei prossimi anni ai livelli inizialmente previsti senza i miglioramenti che sono successivamente avvenuti, sia a livello parlamentare che di governo. Per fare della lingua e della cultura italiana la leva strategica per l\u2019internazionalizzazione del Paese, come tutti auspichiamo, occorre continuare a dare segni di discontinuit\u00e0 rispetto al passato e incrementare le risorse.<br \/>\nCaro MAIE, allora, sempre con rispetto, se qualche volta vi impegnaste con noi, sia in sede parlamentare che politica, ad ottenere questi risultati non sarebbe male. Le nostre richieste al Governo, nella maggior parte dei casi, sono simili. Perch\u00e9 non svolgere un\u2019azione comune, almeno sulle cose che ci accomunano? Poi ognuno, in Parlamento e nel mondo, far\u00e0 la propria parte e i nostri connazionali avranno modo di valutare i fatti, non le parole. On. Marco Fedi  WWW.MARCOFEDI.IT<br \/>\n5 &#8211;  FEDI IN NUOVA ZELANDA: UNA COMUNIT\u00c0 ITALIANA TRASCURATA CHE CHIEDE ATTENZIONE E DIRITTI  Una visita in Nuova Zelanda per incontrare la comunit\u00e0 italiana e i suoi esponenti ed ascoltare le loro richieste, rivendicazioni e riflessioni e i loro suggerimenti. L\u2019On. Marco Fedi sar\u00e0 ad Auckland il 30 e 31 luglio perch\u00e9 ritiene utile ed opportuno stabilire un contatto diretto, e si spera proficuo, con gli oltre 4.000 cittadini di origine italiana che vivono in questo Paese dell\u2019Oceania. In Nuova Zelanda vivono poco pi\u00f9 di 4 milioni e mezzo di persone in una superficie grande quasi come l\u2019Italia; il 67% dei neozelandesi \u00e8 di origine europea. Gli italiani in Nuova Zelanda si sono concentrati a Auckland, Wellington e Nelson e sono oggi tecnici, commercianti e imprenditori a differenza dei primi emigrati che erano pescatori, agricoltori e minatori. Roma, 26 luglio 2016<br \/>\nL\u2019On. Fedi approfitter\u00e0 della sua visita anche per informare gli italiani ivi residenti, ed interessati, della situazione politica, economica e sociale in Italia, per illustrare i contenuti di una proposta di riforma della rappresentanza, dei rapporti bilaterali che intercorrono tra i due Paesi e delle iniziative da lui avviate per sollecitare il Governo e il Parlamento italiani a ratificare l\u2019accordo bilaterale di sicurezza sociale, peraltro gi\u00e0 firmato dai due Paesi e approvato dal Parlamento neozelandese. Altro obiettivo primario che si prefigge l\u2019On. Fedi \u00e8 l\u2019avvio delle trattative tra Italia e Nuova Zelanda per la stipula di un accordo per l\u2019assistenza sanitaria simile a quello in vigore con l\u2019Australia che tutela il soggiorno temporaneo dei rispettivi cittadini nel territorio dell&#8217;altro Stato, e garantisce che tali cittadini siano messi in condizione di ricevere l&#8217;assistenza sanitaria prevista dal sistema sanitario nazionale del paese ospitante.<br \/>\nSecondo l\u2019On Fedi la Nuova Zelanda e l\u2019Italia sono accomunate da una convergenza di vedute su alcuni valori e temi fondamentali e caratterizzati da una intensa e proficua collaborazione nel campo politico, economico, culturale, scientifico. Con questa visita il deputato eletto nella Ripartizione Oceania, Asia e Africa intende offrire il suo contributo al consolidamento e al rafforzamento dei rapporti bilaterali tra i due Paesi e soprattutto di quelli tra la comunit\u00e0 italiana residente in Nuova Zelanda e lo Stato italiano, verificando quali siano ed in che modo possano essere soddisfatte le richieste della comunit\u00e0 rispetto alle responsabilit\u00e0 e agli obblighi che lo Stato italiano ha nei loro confronti.  www.marcofedi.it<\/p>\n<p>6 &#8211;  GIORNATA NAZIONALE DEGLI ITALIANI NEL MONDO: AGLI ESTERI LA PROPOSTA DI LEGGE LA MARCA (PD) &#8211; ROMA aise &#8211; \u00c8 stata assegnata alla Commissione Affari esteri della Camera la proposta di legge della deputata Pd Francesca La Marca volta ad istituire la \u201cGiornata nazionale degli italiani nel mondo\u201d il 12 ottobre . Il testo \u2013 dalla sottoscrizione plebiscitaria: 324 i firmatari, praticamente mezza Camera \u2013 sar\u00e0 sottoposto ai pareri delle Commissioni Affari Costituzionali, Bilancio, Cultura e Lavoro. 27 luglio 2016<br \/>\nNel presentare il testo ai colleghi, La Marca prima ricorda che gli sciritti all\u2019Aire sono quasi 5 milioni, poi cita a grandi linee i flussi migratori che, di fatto, dall\u2019Italia non si sono mai fermati per sottolineare come \u201cquesta grande comunit\u00e0 italiana\u201d sia \u201c oggi composta da cittadini italiani, che partecipano anche con il diritto di voto alla vita politica nazionale, da oriundi che desiderano mantenere con l&#8217;Italia un forte legame storico, linguistico e culturale, e sempre pi\u00f9 da imprenditori, ricercatori e giovani professionisti che trovano spazi di lavoro e di vita all&#8217;estero. A questa grande comunit\u00e0 italiana, ricca e composita, la presente proposta di legge vuole dedicare una giornata nazionale di analisi, studio, riflessione, discussione e proposta, per un&#8217;osmosi di esperienze da valorizzare nel mondo e in Italia. Si vuole offrire, in sostanza, un&#8217;importante occasione per far crescere la consapevolezza che solo l&#8217;integrazione e la individuazione di percorsi di valorizzazione culturale possono assicurare la crescita civile e democratica e il contrasto di ogni forma di razzismo e di xenofobia\u201d.<br \/>\nLa Giornata nazionale degli italiani nel mondo, chiarisce La Marca, \u201cintende rappresentare, divulgare e valorizzare le esperienze, le attivit\u00e0 e il contributo sociale apportato dai cittadini italiani all&#8217;estero nel campo della cultura e della lingua italiane, della ricerca scientifica, delle attivit\u00e0 imprenditoriali e professionali e della solidariet\u00e0 internazionale: un&#8217;esperienza feconda e un impegno comune per l&#8217;integrazione\u201d.<br \/>\nLa data scelta sarebbe il 12 ottobre che \u201cnella tradizione dell&#8217;emigrazione transoceanica\u201d \u2013 La Marca \u00e8 nata in Canada &#8211; \u201c\u00e8 fortemente evocativa del mito colombiano, che per le nostre comunit\u00e0 emigrate da lungo tempo \u00e8 un simbolo identitario e di affermazione della loro peculiarit\u00e0 storica e culturale. Far coincidere la data delle celebrazioni e delle iniziative in Italia e all&#8217;estero pu\u00f2 essere un ulteriore elemento di legame e di condivisione culturale\u201d.<br \/>\nObiettivo della proposta di legge, dunque, \u201caggiungere valore alla democrazia italiana soprattutto nel campo della cultura e delle buone pratiche di integrazione, riportando in Italia il meglio delle esperienze che gli italiani hanno vissuto come emigrati e come \u00abnuovi cittadini\u00bb di importanti Paesi del mondo\u201d.<br \/>\nIl testo si compone di tre articoli.<br \/>\n&quot;Art. 1. (Istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo).<br \/>\n1. La Repubblica riconosce il giorno 12 ottobre quale Giornata nazionale degli italiani nel mondo, di seguito denominata \u00abGiornata nazionale\u00bb, al fine di far conoscere l&#8217;apporto dato dai nostri emigrati alla modernizzazione e allo sviluppo della societ\u00e0 nazionale e di valorizzare le esperienze, le attivit\u00e0 e il contributo sociale degli italiani all&#8217;estero nel campo della cultura e della lingua italiane, della ricerca scientifica, delle attivit\u00e0 imprenditoriali e professionali e della solidariet\u00e0 internazionale.<br \/>\n2. La Giornata nazionale non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260.<br \/>\nArt. 2. (Iniziative culturali e celebrazioni).<br \/>\n1. In occasione della Giornata nazionale sono promossi in Italia e all&#8217;estero cerimonie, iniziative e incontri volti a promuovere e divulgare le attivit\u00e0, le esperienze multiculturali e le professionalit\u00e0 acquisite in contesti internazionali dai cittadini italiani all&#8217;estero nei campi di cui all&#8217;articolo 1.<br \/>\nArt. 3. (Clausola di invarianza finanziaria).<br \/>\n1.\tDall&#8217;attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica\u201d. (aise)<\/p>\n<p>7 &#8211; FEDI: DICHIARAZIONE DI VOTO PER IL GRUPPO DEL PD SULLA RATIFICA ED ESECUZIONE DEL MEMORANDUM D&#8217;INTESA SULLA LOTTA ALLA CRIMINALIT\u00c0 TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLO STATO DEL QATAR  &#8211; L\u2019on. Fedi \u00e8 intervenuto in Aula per esprimere il voto favorevole del gruppo del Partito democratico alla ratifica del memorandum d\u2019intesa tra l\u2019Italia e il Qatar in materia di lotta alla criminalit\u00e0. 27 LUGLIO 2016<br \/>\nNel suo intervento Fedi ha sottolineato come il provvedimento miri a definire uno strumento giuridico per regolamentare la collaborazione di polizia, per la repressione dei reati e l&#8217;individuazione dei criminali, azioni che richiedono un intervento comune tra le autorit\u00e0 dei due Paesi.<br \/>\n\u201cSi tratta \u2013 ha ricordato Fedi &#8211; di continuare l&#8217;azione di collegamento tra le forze di sicurezza, di polizia e di intelligence in un contesto internazionale che richiede sempre maggiore attenzione, come i fatti di questi giorni ci insegnano in modo drammatico, sia per contrastare il crimine organizzato transnazionale che il terrorismo\u201d.<br \/>\nFedi ha accennato un&#8217;analisi della situazione attuale del Qatar, rispondendo anche ad alcune critiche mosse da alcuni gruppi parlamentari. \u201cIl Qatar ha avviato una stagione di riforme sul piano politico, economico e sociale, nonostante si registrino ancora tentennamenti, ad esempio per il cosiddetto processo di \u2018qatarizzazione\u2019, che rischia di trasferirsi dalle istituzioni e dal settore pubblico al privato e alle stesse gare di appalto, con potenziali effetti negativi anche sulle nostre imprese e aziende. Sono contraddizioni \u2013 ha continuato Fedi \u2013 che si evidenziano anche nell\u2019incapacit\u00e0 di bloccare i flussi di finanziamento alle organizzazioni jihadiste, nelle inchieste di corruzione, nelle denunce per sfruttamento ai danni dei lavoratori immigrati. Temi che vanno attentamente discussi e analizzati. Tuttavia, gli accordi di collaborazione internazionale tra Paesi, proprio come questo che stiamo assumendo oggi, possono favorire impegni pi\u00f9 determinati nel contrasto all\u2019illegalit\u00e0, nel promuovere ulteriormente l&#8217;azione riformatrice e i cambiamenti alla governance interna di quel Paese\u201d.<br \/>\n\u201cPer quanto riguarda gli aspetti di politica internazionale \u2013 ha ricordato Fedi, concludendo il suo intervento \u2013 il Qatar ha rappresentato per il biennio 2006-2007 il mondo arabo nel Consiglio di sicurezza, ha partecipato, unico Paese arabo, alla missione UNIFIL 2 in Libano, ha ottenuto un importante successo diplomatico nel giugno 2008 con l&#8217;accordo raggiunto dalle fazioni libanesi dopo cinque giorni di negoziati a Doha, ha ospitato, sempre nella sua capitale, i negoziati tra le varie parti coinvolte nella crisi del Darfur e svolge un&#8217;utile azione nell&#8217;area. Per queste ragioni, diamo il nostro voto favorevole alla ratifica di questa intesa \u201d .<\/p>\n<p>8 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: I FONDI PER GLI ENTI GESTORI E IL RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI CONSOLARI NEL PARERE DELLA COMMISSIONE ESTERI SULL\u2019ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2016  &#8211; La Commissione esteri della Camera ha espresso il suo parere favorevole su tre importanti provvedimenti di carattere finanziario: il Rendiconto per l\u2019amministrazione dello Stato per il 2015, l\u2019Assestamento di bilancio del 2016 e la Tabella n. 6 sullo stato di previsione del Ministero degli esteri per il 2016. ROMA, 28 LUGLIO 2016<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda, questo passaggio ci offre importanti riferimenti. Il primo \u00e8 che per gli ultimi due anni si conferma il trend di recupero, anche se in cifre assolute compatibili con l\u2019attuale situazione delle finanze dello Stato, della spesa del Ministero degli esteri, dopo le forti riduzioni degli anni passati. Siamo ai primi passi, ma indubbiamente questa \u00e8 la strada da percorrere. I maggiori investimenti vanno alla cooperazione allo sviluppo, che dopo la fresca riforma entra finalmente a regime, contribuendo al rilancio di un ruolo attivo dell\u2019Italia soprattutto nelle aree in sviluppo, che sono anche quelle nelle quali \u00e8 importante, nella situazione di forti tensioni internazionali che attraversiamo, che il nostro Paese dia di s\u00e9 un\u2019immagine collaborativa e solidale. <\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 che nei documenti approvati vi sono importanti segnali dell\u2019attenzione che il Governo sta manifestando su alcune questioni riguardanti gli italiani all\u2019estero. Questioni di grande sensibilit\u00e0 per le nostre comunit\u00e0 e per le loro rappresentanze e da noi costantemente evocate e riproposte in sede politica e parlamentare. Nell\u2019Assestamento, infatti, \u00e8 certificato il reintegro di 2,6 milioni di euro per i corsi di lingua e cultura italiane all\u2019estero promossi dagli enti gestori. Non era scontato, anzi era difficile ottenerlo per via dei persistenti problemi finanziari e nonostante il leale impegno del Ministro Gentiloni e del Sottosegretario Amendola, manifestato per la prima volta, all\u2019indomani della legge si Stabilit\u00e0, proprio in risposta ad una interrogazione presentata dal collega Tacconi e da tutti noi. \u00c8 avvenuto, e questo \u00e8 positivo non solo per evitare che il sistema di promozione linguistico-culturale regredisca, ma anche per preparare posizioni pi\u00f9 solide per dare la stessa battaglia in occasione della prossima legge di Stabilit\u00e0. <\/p>\n<p>Nella relazione ai provvedimenti e nel parere espresso a maggioranza dalla Commissione, inoltre, viene ripreso un impegno sul quale stiamo concentrando da qualche tempo molte energie, quello di stabilire per legge l\u2019attribuzione dei proventi delle percezioni consolari, in particolare quelle dei 300 euro per le richieste di cittadinanza, al Ministero degli esteri perch\u00e9 siano utilizzate per il rafforzamento dei servizi ai nostri connazionali residenti all\u2019estero e, in consistente percentuale, siano destinate ai consolati percettori dove pi\u00f9 gravi sono le giacenze e le lentezze per le pratiche di cittadinanza.<br \/>\nSi tratta di passi in avanti che consentono di far maturare il livello di sensibilizzazione sulle possibili soluzioni da dare alle questioni aperte e di continuare sulla strada di un progressivo e concreto riconoscimento del ruolo e delle attese degli italiani all\u2019estero.  I Deputati del PD eletti all\u2019estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi.<\/p>\n<p>9 &#8211;  FEDI (PD): A PROPOSITO DEL MUSEO DELL\u2019EMIGRAZIONE E DELLA DENUNCIA DI GIAN ANTONIO STELLA. Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera di oggi, denuncia un fatto grave e sgradevole: il sito del Museo nazionale dell\u2019emigrazione italiana \u00e8 collegato, attraverso link attivi, a siti pornografici. Purtroppo \u00e8 assolutamente vero. La cosa per\u00f2 non meno seria \u00e8 che questi fatti erano stati gi\u00e0 segnalati al Ministero dei Beni Culturali, delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo ed al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale. ROMA, 28 LUGLIO 2016<\/p>\n<p>Il 23 marzo 2016, infatti, il Signor Bertozzi, dall\u2019Australia, mi segnalava che digitando &quot;museo nazionale emigrazione&quot; apparivano dei link che portavano a siti pornografici. Immediatamente ho scritto al MIBACT per segnalare questo grave fatto. Il Ministero mi ha risposto dicendo che la competenza e degli Esteri, nonostante il Museo dell\u2019Emigrazione sia stato trasferito a Genova e sia ora sotto la diretta responsabilit\u00e0 dei Beni culturali.<\/p>\n<p>Nella stessa nota mi viene allegata la segnalazione, molto precisa e particolareggiata, con la quale il Ministero dei beni Culturali chiedeva l\u2019intervento degli Esteri. Voglio precisare che nella mia nota di segnalazione ero stato molto preciso, individuando tutte le coordinate ed il nome della societ\u00e0 tedesca acquisita da Aruba che gestiva le credenziali\u201d. \u201cAd oggi, evidentemente, nulla \u00e8 cambiato. Considero sinceramente sconsolante che a distanza di 4 mesi la situazione non sia stata rettificata. <\/p>\n<p>A Gian Antonio Stella, che ringrazio per il suo opportuno intervento, segnalo che come Deputati PD eletti all\u2019estero abbiamo accolto con interesse l\u2019idea di collegare MIBACT, Ministero degli esteri, Regione Liguria, Comune di Genova e locale Universit\u00e0 per elaborare e realizzare un nuovo progetto museale. In vista dell\u2019avvio della fase di definizione scientifica del progetto, abbiamo sottolineato tre aspetti essenziali: avere una proposta museale che incorpori la vicenda storica dell\u2019emigrazione degli italiani, vecchia e nuova, e, nello stesso tempo, la formazione nel nostro Paese di consistenti comunit\u00e0 di migranti; andare oltre il taglio tradizionalmente espositivo, concependo un sistema a rete che si avvalga delle risorse della multimedialit\u00e0 e valorizzi il grande patrimonio di conoscenze e rappresentazioni presente tanto nei musei e nei centri di ricerca specializzati italiani che nelle pi\u00f9 importanti istituzioni museali internazionali; dare il giusto risalto al grande esodo meridionale, alla pi\u00f9 recente emigrazione in Europa e alle forme di mobilit\u00e0 che si stanno sviluppando negli ultimi anni.<br \/>\nIn sostanza un museo delle migrazioni e delle nuove mobilit\u00e0 che affianchi e sviluppi l\u2019esperienza storica degli italiani nel mondo ricollocandola nel contesto dinamico e globale in cui siamo immersi. Mi auguro che in questa prospettiva si possa chiudere con dignit\u00e0 l&#8217;esperienza precedente, evitando situazioni imbarazzanti come quella denunciata, e fare concreti e seri passi in avanti in direzione di un museo nuovo, adeguato ai tempi e vicino per linguaggi e contenuti alla sensibilit\u00e0 delle nuove generazioni.  On. Marco Fedi<\/p>\n<p>9 &#8211;  FEDI (PD): \u00c8 ENTRATO IN VIGORE L\u2019ACCORDO ITALO-SVIZZERO CHE ELIMINA IL SEGRETO BANCARIO . \u00c8 stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio ed \u00e8 quindi entrato in vigore il protocollo che modifica la convenzione bilaterale tra Italia e Svizzera del 1976 per evitare le doppie imposizioni fiscali. A questo punto i due Paesi possono scambiarsi le informazioni fiscali secondo il vigente standard internazionale sullo scambio di informazioni su domanda, soddisfacendo cos\u00ec le esigenze dell&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) in materia di assistenza amministrativa in ambito fiscale. Va ricordato che le nuove disposizioni riguardanti lo scambio di informazioni su richiesta sono applicabili per fatti avvenuti a partire dal 23 febbraio 2015, giorno in cui Svizzera e Italia avevano firmato il Protocollo. Roma, 1\u00b0 agosto 2016<br \/>\nL&#8217;accordo ha avuto un iter complesso per i numerosi punti controversi ma tuttavia ora consente alla Svizzera di uscire dalla &quot;black list&quot; italiana dei paradisi fiscali. Il testo fa parte di un insieme di accordi tra Italia e Svizzera volti a disciplinare e regolare tutta una serie di questioni fiscali tra i due Paesi e a regolare alcune questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio . Inoltre, e soprattutto, con l\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo viene praticamente eliminato il sistema del segreto bancario svizzero che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere opposto alle autorit\u00e0 fiscali italiane da parte delle autorit\u00e0 e delle banche svizzere. <\/p>\n<p>In virt\u00f9 di quanto disposto dall\u2019accordo, le autorit\u00e0 dei due Stati contraenti sono tenute a scambiarsi le informazioni fiscali quando esse sono effettivamente rilevanti per l\u2019applicazione delle normativa nazionale relativa a tutte le imposte. Purtuttavia tali informazioni sono tutelate sotto i profili della privacy secondo la legislazioni nazionali e sono perci\u00f2 comunicate solo alle autorit\u00e0 che si occupano dei controlli fiscali e rivelate sono nel corso di una eventuale procedura giudiziaria.<br \/>\nIn generale, lo scambio di informazioni fiscali ha lo scopo di garantire la trasparenza, vietando per\u00f2 agli stati contraenti di: \u201cIntraprendere una ricerca generalizzata e indiscriminata di informazioni (fishing expedition) o di domandare informazioni la cui rilevanza in merito agli affari fiscali di un determinato contribuente non \u00e8 verosimile.<\/p>\n<p>10 &#8211;  FEDI (PD): STIMOLANTE E POSITIVO INCONTRO A AUCKLAND CON COMITES E COMUNIT\u00c0 ITALIANA. Auckland sorprende per la sua capacit\u00e0 di sorprendere. Nei cambiamenti climatici. All\u2019aeroporto ci accoglie un cielo incerto che promette tutto e consegna il meglio di una giornata di pieno inverno: nuvole grevi, raggi di sole dirompenti, poi pioggia e vento e un temporale serale dal quale non \u00e8 uscito indenne neanche chi si era dotato di ombrellone ROMA, 2 AGOSTO 2016.<br \/>\nNella sua umanit\u00e0. La sera a cena conosciamo una diversit\u00e0 e ricchezza culturale inaspettate. In quattro, Marco, Sandro, Wilma e Gabriella, in un ristorante di Parnell, il Woodpecker Hill, in cui il piacere per la cena a base di piatti di un\u2019innovativa cucina \u201cfusion\u201d si arricchisce dell&#8217;attenzione dei camerieri per quel piccolo testimone d&#8217;Italia che davanti a loro parlava e rideva. In una lingua nota a chi, come ci hanno poi raccontato, ama trascorrere vacanze e momenti di gioia nella penisola: l&#8217;Italia piace a tutti, attrae, trasporta anima e cuore e, grazie a Dio, anche portafogli. <\/p>\n<p>Nella sua splendida comunit\u00e0 italiana. La domenica mattina Sandro Aduso, Presidente del Comites, letteralmente pianta la bandiera italiana davanti all&#8217;ingresso della Ferndale House di Mount Albert. La scena fa pensare all&#8217;arrivo sulla vetta di un picco conquistato o all\u2019affermazione che in quel territorio abbiamo il diritto di esserci, oppure, pi\u00f9 semplicemente, al messaggio che ci siamo, siamo italiani e \u201cwe are open for business\u201d. S\u00ec, perch\u00e9 la bandiera \u00e8 il richiamo agli altri componenti del Comites \u2013 i \u201ccomitesini\u201d, come li chiamano scherzosamente \u2013, \u00e8 il segnale che la chiave elettronica fornita dal Comune ha aperto l&#8217;ingresso della splendida abitazione coloniale all&#8217;orario previsto, e quindi &quot;ci siamo&quot;, siamo pronti per la comunit\u00e0 italiana. <\/p>\n<p>Nel suo Comites, ricco di vitalit\u00e0 ed energia. Inizia, cos\u00ec, un lavoro intenso, di riflessione, analisi e proposta mentre fuori si alternano pioggia, grandine, vento e sole. I temi del giorno sono molti. Si parte con la scuola e la richiesta molto interessante \u00e8 di verificare la situazione e le dinamiche delle scuole locali pubbliche, per sostenere soluzioni positive e anche per verificare quali spazi esistano per la nostra comunit\u00e0. Capire e poi progettare gli interventi. Con un obiettivo ambizioso ma non irraggiungibile: l\u2019inserimento dell\u2019italiano nell&#8217;ordinamento scolastico locale. Si decide che sar\u00e0 un sottocomitato a gestire il progetto.<br \/>\nPenso alle nostre strane dispute, spesso anche con chi dovrebbe stare dalla nostra parte, per avere risorse da destinare a questi obiettivi. Penso che se non si interromper\u00e0 una volta per tutte la sequenza dei tagli non riusciremo a dare segnali positivi a chi ce li chiede, fosse anche solo per sostegno morale. Mi batter\u00f2 con loro, per dare risposte positive e segnaler\u00f2 l&#8217;importanza di questo primo fondamentale passo.<br \/>\nAffrontiamo, poi, il tema dell&#8217;accordo di sicurezza sociale. Ricordo lo strano episodio: l&#8217;accordo \u00e8 approvato dal Consiglio dei Ministri con altre ratifiche e poi sparisce nel nulla.<br \/>\nCerto, si tratta di piccole comunit\u00e0, sia i neozelandesi in Italia che gli italiani in Nuova Zelanda. Sottolineo che l&#8217;impatto economico \u00e8 minimo e che le modifiche intervenute nel frattempo &#8211; parliamo di un accordo firmato 18 anni orsono &#8211; possono essere inserite in uno scambio di note. Una petizione popolare ha raccolto oltre 700 firme proprio per chiedere che vi sia un\u2019accelerazione. L&#8217;Italia potrebbe dare un segnale positivo anche in questo campo, se lo volesse. Penso che anche i camerieri del Woodpecker Hill sarebbero felici se apprendessero che il Paese dove trascorrono le vacanze e che amano pi\u00f9 d&#8217;ogni altro, rispetta gli impegni assunti.<br \/>\nParliamo, ancora, di assistenza sanitaria, AIRE e servizi consolari. Dei nuovi flussi migratori, della nuova mobilit\u00e0 professionale e del visto vacanza lavoro. Temi in comune con altre nostre comunit\u00e0 presenti in diverse parti del mondo, in particolare in Paesi che attraggono mano d\u2019opera, professionisti e ricercatori. Tocchiamo anche il tema delle opportunit\u00e0 di scambio economico-commerciale e della necessit\u00e0 di unire le forze, di lavorare insieme, utilizzando le potenzialit\u00e0 della comunit\u00e0 italiana. Il Festival culturale italiano del 25 settembre rappresenter\u00e0 un\u2019occasione di collegamento tra questi settori della comunit\u00e0 italiana.<br \/>\nRicordo il momento che attraversiamo. Le preoccupazioni legate al terrorismo, tema che sembra lontano in questo momento dalla tranquilla vita in questa parte del mondo ma che riguarda, invece, tutti, sempre di pi\u00f9, non solo per difendersene ma per evitare che condizioni le nostre vite e le nostre scelte  flussi di migranti, le tante, troppe, morti nel Mediterraneo e nel mondo. La necessit\u00e0 che il tema a livello europeo non sia solo legato alla sicurezza ma affrontato con scelte comuni come questione legata ai diritti umani, all\u2019integrazione e all\u2019accoglienza. La lentezza della ripresa economica, resa oggi pi\u00f9 complessa dalla Brexit, rende pi\u00f9 difficile mantenere l\u2019idea di un\u2019UE che sia di apertura ma anche di libera adesione e di diversi livelli di partecipazione.<br \/>\nParlo dell\u2019impegno del Governo Renzi per avere un\u2019Unione europea impegnata sul fronte dell\u2019immigrazione, con scelte comuni e condivise, tenendo insieme lotta al terrorismo e continuit\u00e0 dell\u2019impegno umanitario. Non rinunciamo alla nostra identit\u00e0, alla nostra umanit\u00e0, al nostro modo di concepire le relazioni tra i popoli e le persone. Ricordo le tante riforme fatte e il lungo cammino ancora da percorrere.<br \/>\nInfine, l\u2019impegno per una riforma costituzionale, che con convinzione ho votato tre volte, che il Parlamento ha approvato a larghissima maggioranza e che il popolo italiano sosterr\u00e0 con il S\u00ec per avere un\u2019Italia in cui la politica sia pi\u00f9 efficiente, meno costosa, in grado di dare risposte pi\u00f9 sicure e veloci ai bisogni dei cittadini.<br \/>\nQuesta Italia, anche con la comunit\u00e0 italo-neozelandese, nel quadro di pi\u00f9 estesi rapporti con l\u2019Asia-Pacifico e Wellington, costituir\u00e0 sempre pi\u00f9 un punto di riferimento politico e culturale, oltre che una gradevole meta turistica. Questi contatti, cos\u00ec freschi e stimolanti, e la pausa estiva, ci aiutino a riflettere sugli impegni che abbiamo davanti a noi, a partire dalla prossima legge di Stabilit\u00e0.  On. Marco Fedi.<\/p>\n<p>11 &#8211;  DEPUTATI PD ESTERO: METTERE AL SICURO IL MUSEO NAZIONALE DELL\u2019EMIGRAZIONE E RIPENSARNE L\u2019IMPOSTAZIONE SCIENTIFICA. PRESENTATA UN\u2019INTERROGAZIONE.  Una forte denuncia a firma di un autorevole editorialista, Gian Antonio Stella, attento alle vicende dell\u2019emigrazione italiana e autore lui stesso di best seller e spettacoli sull\u2019argomento, ha richiamato nel modo meno sperato l\u2019attenzione sul Museo dell\u2019emigrazione italiana. O meglio su quanto ne resta dopo le incerte vicende degli ultimi anni. ROMA, 4 AGOSTO 2016<br \/>\nTuttavia, diversamente da quanto leggiamo nell&#8217;articolo, \u00e8 accaduto che il dominio museo nazionale emigrazione.it sia stato \u201cvittima\u201d di un caso di domain grabbing (accaparramento di nomi a dominio).<br \/>\nUn certo \u201cJose Gio\u201d ha infatti acquistato il dominio e creato un sito dove, nascosti tra le righe di quelli che sembravano articoli seri, ha inserito una serie di parole chiave che facevano preciso riferimento e reindirizzavano a siti e contenuti pornografici.  Il sito stesso veniva indicizzato da Google come sito ufficiale del museo e dunque, considerando la reputazione del motore di ricerca, non vi era alcun dubbio che il sito fosse legittimo.<br \/>\nLa cosa dispiace per il fatto in s\u00e9 e anche per l\u2019esempio di distrazione e lentezza che si \u00e8 dato ad una platea internazionale, dal momento che l\u2019On. Fedi gi\u00e0 nel mese di marzo aveva segnalato la cosa ai ministeri interessati.<br \/>\nQuello che pi\u00f9 importa, ora, \u00e8 parlare del Museo dell\u2019emigrazione, non per gli incidenti di percorso, ma per il suo destino e per il suo rilancio. E\u2019 quello che abbiamo fatto con una nostra interrogazione, a prima firma Fedi, al Ministro degli esteri e al Ministro dei beni e attivit\u00e0 culturali. In essa, oltre a chiedere in quale modo si pensa di mettere in sicurezza un sito che dovrebbe raccogliere la vicenda storica e umana di milioni di italiani, contribuendo anche a dare un\u2019immagine dell\u2019Italia all\u2019estero, abbiamo posto la questione ben pi\u00f9 cruciale del destino e dell\u2019impostazione del Museo.<br \/>\nSi ricorder\u00e0, infatti, che il Ministro Franceschini nello scorso autunno ha annunciato la fine della provvisoria ospitalit\u00e0 presso il Vittoriano a Roma e l\u2019avvio di una fase di concertazione con i rappresentanti delle istituzioni locali liguri per il trasferimento del MEI presso il Museo del Mare (MUMA) di Genova. In pi\u00f9 occasioni e anche in contatti diretti, abbiamo manifestato la nostra disponibilit\u00e0 a considerare in modo aperto questa eventualit\u00e0, offrendo anche la nostra collaborazione, se ritenuta utile.<br \/>\nIl vero problema \u00e8 che il Museo \u00e8 nato male e vissuto peggio, dal momento che fin dalla sua origine \u00e8 stato svuotato dell\u2019iniziale impostazione, delineata nel 2008 dal Governo Prodi, dal Ministro D\u2019Alema e dal Vice Ministro Danieli, oltre che dagli eletti all\u2019estero dell\u2019epoca, che lo concepiva, in linea con le pi\u00f9 innovative esperienze internazionali, come museo delle migrazioni, in uscita e in entrata, e come asse di coordinamento di una rete di musei e di centri di ricerca nazionali e internazionali, realizzata tramite un ampio ricorso alla multimedialit\u00e0.<br \/>\nLa questione pi\u00f9 importante, dunque, \u00e8 quella di vedere se nella fase che si apre, nel nuovo progetto scientifico del Museo nazionale dell\u2019emigrazione si riesca a salvaguardare l\u2019esigenza di rispondere all\u2019originaria impostazione di esso, caratterizzandolo come luogo di rappresentazione del paese sia sul versante dell\u2019esodo e delle nuove mobilit\u00e0 che su quello dell\u2019approdo e dell\u2019accoglienza, nonch\u00e9 come rete di connessione e di valorizzazione delle altre istituzioni museali esistenti. Per quanto ci riguarda, abbiamo da tempo dato un nostro contributo presentando un disegno di legge ancorato a questi concetti.<br \/>\nSarebbe certo utile se su queste cose si evitassero reazioni localistiche e si aprisse &#8211; in Italia e all\u2019estero, tra gli esperti e tra i rappresentanti delle nostre comunit\u00e0 &#8211; un confronto di orientamenti e di posizioni, che certo non ci vedr\u00e0 estranei.<br \/>\nI deputati del PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi<\/p>\n<p>12 &#8211; 08 Agosto 2016: 60\u00b0 DELLA TRAGEDIA DI MARCINELLE.  Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo Il massacro di Aigues Mortes, alle saline di Fangousse, presso Marsiglia, nell\u2019agosto del 1893; Monongah, nella Virginia occidentale, il 6 dicembre del 1907; Dawson, nel New Messico, il 22 ottobre del 1913; Marcinelle, in Vallon\u00eca, l\u20198 agosto del 1956: 543 minatori italiani persero la vita nel buio delle miniere, vittime di infernali esplosioni, generalmente dovute ad ogni e qualsiasi mancanza dei pi\u00f9 elementari sistemi di sicurezza. Altri cinquecento caduti erano di tante e diverse nazionalit\u00e0 a testimonianza di un sacrificio collettivo della parte di una umanit\u00e0 disperata, umiliata e sconfitta.<br \/>\nTutti assieme, miserabili e senza voce: 136 Italiani, 95 Belgi, 8 Polacchi, 6 Greci, 5 Tedeschi, 3 Ungheresi, 3 Algerini, 2 Francesi, 1 Britannico, 1 Olandese, 1 Russo e 1 Ucraino, nel disastro di Marcinelle: l\u2019Unione europea profetica dei grandi visionari del secolo diciannovesimo.<\/p>\n<p>SOPRAVVIVERE ALLA MISERIA<br \/>\nE soprattutto noi, rappresentanti di un\u2019Italia che scelse la via del mondo per sopravvivere alla miseria, dovremmo visitare, quando la memoria vacilla, i monumenti agli eroi caduti sul lavoro di Manoppello in Abruzzo, dove qualche giorno fa la principessa belga Astrid insieme all\u2019ex premier Elio Di Rupo, abruzzese di nascita, ha partecipato alla commemorazione, e San Giovanni in Fiore in Calabria.<br \/>\nOsservare la commozione dei loro cittadini di fronte alla stele che ricorda i loro caduti: il segno della croce per chi crede, il comportamento teso e silenzioso di tutti nel mentre posano una rosa scarlatta bagnata dal pianto a imperituro ricordo.<\/p>\n<p>\u201cGERMINAL, DI EMILE ZOLA<br \/>\nTra il 1946 e il \u201866, venti anni, oltre 900 minatori perirono in incidenti nelle miniere di carbone dell\u2019Europa del nord. Uno sconosciuto stillicidio di sangue al mostro delle tenebre annidato tra gli oscuri cunicoli scavati laggi\u00f9, nel centro della terra.<br \/>\nEppure, ogni giorno, o settimana e mese, da qualche parte di un modesto villaggio, In Italia o nelle terre del nord, una donna, attorniata dai pargoli privati del padre, la loro stella polare, ha pianto il suo uomo scomparso nell\u2019attacco al grisou.<br \/>\nAltre migliaia scomparvero in giovent\u00f9, attaccati dal male sottile, la miscela assassina che impregnava i polmoni sino a togliere la voglia di un forte respiro.<br \/>\nAlcuni osarono ribellarsi al destino segnato, come accadde nel nord della Francia, tra Villerupt e Lille, nei grandi scioperi delle miniere del quinquennio 1860-65 pagando un prezzo di sangue durissimo. E nessuno ha mai saputo spiegare quale fosse stato il destino pi\u00f9 buio, tra la morte o una simile vita.<br \/>\nCi prov\u00f2, per la verit\u00e0, Emile Zola, a raccontare in \u201cGerminal\u201d &#8211; un\u2019opera che rilegger\u00f2 &#8211; quale fosse la sorte dei senza speranza di quel secolo. E fu poi la maestria di G\u00e9rard Depardieu a immortalare la storia del protagonista nel film di Claude Berri.<\/p>\n<p>LA STORIA DEL NOSTRO POPOLO<br \/>\nLa speranza dei moti rivoluzionari svanita nel nulla della repressione e della sconfitta. Dentro le vicende di secoli d\u2019emigrazione spiccano le storie del sacrificio e del lavoro italiani nel mondo.<br \/>\nL\u2019ultimo avvenne lass\u00f9, oltre i duemila metri del lago di Mattmark, il 30 agosto del 1965. La vendetta del ghiacciaio dell\u2019Allalin si prese 88 lavoratori addetti alla costruzione della diga, di cui 56 italiani.<br \/>\nL\u2019emigrazione italiana, popolo di una terra ingrata, esiste da secoli.  \u00c8 la storia di un popolo che ha appreso la ricchezza dell\u2019incontro per progredire assieme.<br \/>\nFummo assunti nelle terre della Vallon\u00eca per alcuni chili di carbone da fornire all\u2019Italia misera e derelitta del primo dopoguerra.<br \/>\nMarcinelle, con i rintocchi della campanella in ricordo delle 262 vittime ci ha indicato un nuovo cammino. Perch\u00e9 non dovessimo pi\u00f9 far visita al vecchio emigrato avvinto alla bombola a ossigeno, sorella del suo ultimo scorcio di vita.<br \/>\nSognava di tornare, anche per un solo giorno, al villaggio natio il vecchio muso nero, come Lui amava definirsi.<br \/>\nLe polveri sottili del grisou lo accompagnarono una notte nel giardino dei giusti e degli eroi del lavoro senza che il suo desiderio fosse esaudito.<br \/>\nAltri, inarrendevoli e tenaci, hanno continuato l\u2019impegno per condizioni di lavoro pi\u00f9 giuste e umane.<\/p>\n<p>UNA NUOVA PRIMAVERA PER IL LAVORO<br \/>\nVorremmo dare un nostro contributo per creare, assieme, la grande nazione europea partendo dalle ragioni di quel tempo: la dignit\u00e0, la convivenza e la solidariet\u00e0 verso i nuovi miserabili che bussano alla nostra casa comune.<br \/>\nFilippo Turati e Jean Jaur\u00e8s, i grandi del socialismo dell\u2019800-900, nel vacillare della fiducia, pensavano all\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nL\u2019umanit\u00e0 degli sconfitti di Marcinelle che gettarono il seme della speranza.<br \/>\n\u201cGerminal\u201d: l\u2019inizio di una nuova primavera per il lavoro italiano in Europa e nel mondo. Roma, 4 agosto 201 ( On. Farina)<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20160813 08:30:00 guglielmoz 1 &#8211; FEDI (PD) INTERROGA MAE E LAVORO PER SOLLECITARE LA RATIFICA DELL\u2019ACCORDO SULLE PENSIONI CON LA NUOVA ZELANDA &#8211; In attesa <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12537\" title=\"12119 PD Parlamentari Estero\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-12537","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2016"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>12119 PD Parlamentari Estero - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12537\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"12119 PD Parlamentari Estero - 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