{"id":12518,"date":"2017-04-15T19:08:01","date_gmt":"2017-04-15T17:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/12099-16-07-08-pd-parlamentari-estero\/"},"modified":"2019-06-20T14:32:37","modified_gmt":"2019-06-20T14:32:37","slug":"12099-16-07-08-pd-parlamentari-estero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12518","title":{"rendered":"12099 16 07 08 PD PARLAMENTARI ESTERO"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20160708 10:10:00 guglielmoz<\/p>\n<p>1 &#8211; MARCO FEDI (PD). EUROPA MIGRANTE: DA MARCINELLE ALLA CRISI DEI RIFUGIATI  Gioved\u00ec 30 giugno al Bois du Cazier si terr\u00e0 la conferenza &quot;MARCINELLE 60&quot; organizzata dal PD Belgio. Sar\u00e0 un\u2019occasione per commemorare la tragedia di Marcinelle a 70 anni del patto Italia-Belgio sul carbone e per offrire una piattaforma di dibattito sui temi della migrazione e delle politiche di asilo in Europa<br \/>\n2 &#8211;  50\u00b0 ANNIVERSARIO UNAIE: IL MESSAGGIO DEI DEPUTATI DEL PD ESTERO AL PRESIDENTE FRANCO NARDUCCI. In occasione del 50\u00b0 anniversario dell\u2019UNAIE, desideriamo far giungere le nostre felicitazioni per un evento tanto significativo ed evocativo della storia dell\u2019emigrazione italiana<br \/>\n3 &#8211; CHIUSURA DELL\u2019AMBASCIATA ITALIANA A SANTO DOMINGO: L\u2019ON. LA MARCA ESPRIME LE SUE PREOCCUPAZIONI PER I DISAGI ANCORA NON RISOLTI PER LA COMUNIT\u00c0 ITALIANA. L\u2019On. Francesca La Marca \u00e8 intervenuta ieri nella Commissione esteri della Camera in replica alla risposta che il Sottosegretario Benedetto Della Vedova ha dato alle interrogazioni sulla chiusura dell\u2019Ambasciata di Santo Domingo. L\u2019On. La Marca, cofirmataria dell\u2019interrogazione dell\u2019On. Mongiello, ha preso la parola dopo la replica del Sottosegretario Benedetto della Vedova.<br \/>\n4 &#8211; FEDI (PD): APPROVATO EMENDAMENTO A TUTELA DELLE PENSIONI DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO . \u00c8 stato approvato la scorsa settimana nella seduta delle Commissioni Riunite (XI e XII) l\u2019emendamento che elimina dal disegno di legge delega sulla povert\u00e0 (C. 3594) il riferimento alla \u201crazionalizzazione\u201d delle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale sottoposte alla prova dei mezzi erogate a beneficiari residenti all\u2019estero<br \/>\n5 &#8211;  FEDI (PD): Sulle migrazioni si gioca la vera sfida della modernit\u00e0  . L\u2019Istituto San Pio V e il Centro di ricerche IDOS hanno presentato il volume \u201cLe migrazioni qualificate in Italia: ricerche, statistiche, prospettive\u201d, ulteriore contributo in un settore in cui abbiamo davvero bisogno di dati ed elementi di valutazione oggettivi per disegnare possibili interventi<br \/>\n6 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA E L\u2019ON. ROSATO INCONTRANO L\u2019AMBASCIATORE CANADESE A ROMA MCGOVERN SUI TEMI DI RECIPROCO INTERESSE TRA I DUE PAESI. Nel quadro dei periodici incontri che l\u2019On. Francesca La Marca compie con l\u2019Ambasciatore canadese in Italia, la parlamentare si \u00e8 incontrata, in compagnia del Presidente del Gruppo PD della Camera, On. Ettore Rosato, con l\u2019Ambasciatore McGovern. Nel corso dell\u2019incontro gli interlocutori italiani e canadese hanno spaziato sulle questioni di comune interesse, approfondendo i tempi di maggiore sensibilit\u00e0.<br \/>\n7 &#8211;  CORDOGLIO PER GLI ITALIANI CADUTI A DACCA E SOLIDARIET\u00c0 GLOBALE PER TUTTE LE VITTIME DEL TERRORISMO.<br \/>\n8 &#8211;  FEDI E PORTA (PD): SULL\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE I COMUNI DEVONO ESSERE PI\u00d9 ATTENTI E TEMPESTIVI  . Il Ministero dell\u2019Interno con una sua circolare (la n. 8 del 2016) ha voluto indicare ai Comuni italiani quali sono gli esatti adempimenti riguardanti la procedura di iscrizione all\u2019AIRE, in seguito alle segnalazioni pervenute da parte del MAECI sulla non corretta applicazione di alcuni comuni delle disposizioni contenute nelle leggi che istituiscono e disciplinano l\u2019iscrizione anagrafica dei cittadini italiani residenti all\u2019estero<br \/>\n9 &#8211; FEDI (PD): DICHIARAZIONE DI VOTO SULLA RATIFICA ED ESECUZIONE DELL&#8217;ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL TURKMENISTAN SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE, FATTO A ROMA IL 4 MAGGIO 2015<br \/>\n10 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: L\u2019AZIONE UMANITARIA REALIZZATA DAL GOVERNO ITALIANO CON IL RECUPERO DEL PESCHERECCIO AFFONDATO \u00c8 UN MESSAGGIO DI RESPONSABILIT\u00c0 PER L\u2019INTERA<\/p>\n<p>1 &#8211; MARCO FEDI (PD). EUROPA MIGRANTE: DA MARCINELLE ALLA CRISI DEI RIFUGIATI<br \/>\nGioved\u00ec 30 giugno al Bois du Cazier si terr\u00e0 la conferenza &quot;MARCINELLE 60&quot; organizzata dal PD Belgio. Sar\u00e0 un\u2019occasione per commemorare la tragedia di Marcinelle a 70 anni del patto Italia-Belgio sul carbone e per offrire una piattaforma di dibattito sui temi della migrazione e delle politiche di asilo in Europa.<br \/>\nL\u2019On. Fedi, impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni istituzionali, ha inviato agli organizzatori questo suo contributo. Roma, 28 giugno 2016<br \/>\n\u201cLA STORIA DELL\u2019EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO HA CONOSCIUTO MOMENTI ED EPISODI CHE NE HANNO SEGNATO NON SOLO LA NARRAZIONE MA L\u2019EVOLUZIONE SOCIALE, CULTURALE E POLITICA. MARCINELLE \u00c8 IL SIMBOLO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO, DELLA SPERANZA DI MIGLIORAMENTO E DELL\u2019ESTREMO SACRIFICIO, DELLO SFRUTTAMENTO E DELLA MANCANZA DI SICUREZZA SUL LAVORO\u201d.<br \/>\n\u00c8 l\u2019evocazione della ricostruzione dell\u2019Europa dopo le rovine della guerra, degli accordi tra Paesi per avere manodopera a basso costo in cambio di risorse energetiche e rimesse, dell\u2019ancora primitiva e inosservata protezione sociale e del bisogno di creazione di un sistema di regolazione dei rapporti di lavoro.<br \/>\nMarcinelle \u00e8 stata anche un fondamentale impulso per fare grandi passi in avanti, in tante importanti direzioni, dal rispetto dei diritti umani, alla costruzione di un welfare europeo, a nuove e pi\u00f9 efficaci normative sulla sicurezza e sul lavoro.<br \/>\nDopo Marcinelle, dunque, \u00e8 cambiato molto, ma non abbastanza.<br \/>\nAncora oggi troppi migranti muoiono sul posto di lavoro. Il tema del lavoro e della sua tutela \u00e8 profondamente legato alla storia delle migrazioni. Sia quando si trattava di un\u2019emigrazione tradizionalmente formata da manodopera in genere poco qualificata, sia oggi che abbiamo a che fare con una forza lavoro specializzata ed in competizione con i lavoratori locali. \u00c8 legato anche per ragioni culturali, considerando le difficolt\u00e0 che i migranti incontrano nell\u2019inserimento e nell\u2019integrazione nei contesti di primo insediamento. E\u2019 legato, infine, per ragioni politiche, essendo l\u2019emigrazione ancora usata per campagne demagogiche e populiste, che non hanno nulla a vedere con una vera attenzione politica.<br \/>\nOggi che l\u2019Italia \u00e8 tornata a produrre migranti, soprattutto verso l\u2019Europa, resta vivo il bisogno di armonizzare le disposizioni normative sul lavoro e sulla sicurezza. Lo stesso Stato italiano, tanto per esemplificare, spesso non adempie a tutti gli obblighi previsti dalle leggi e dai regolamenti comunitari nei confronti di personale assunto localmente presso la rete diplomatico-consolare.<br \/>\nMarcinelle si lega molto anche ai nuovi flussi migratori dal mondo. Dagli Stati Uniti all\u2019Austria, il vento del populismo spinge per la costruzione di muri e argini e per la chiusura dei canali di collegamento, ascolto e accoglienza.<br \/>\nA 60 anni da quel tragico evento, le sfide per l\u2019Unione Europea sono sempre presenti e rimarcano un\u2019evidente necessit\u00e0: essere pi\u00f9 forti e sicuri, avere pi\u00f9 coraggio, dimostrare pi\u00f9 solidariet\u00e0 e comprensione verso le ragioni dei migranti. Non si tratta unicamente di regolamenti comunitari, di accoglienza, di politiche di integrazione, di tutela del lavoro e di sicurezza. \u00c8 anche la crescita economica che ha bisogno di emigrazione, del rispetto dei diritti umani, che si alimenta di scelte politiche vere, non solo di parole, come la tutela del lavoro, in tutte le sue forme.<br \/>\nLe migrazioni rappresentano una grande sfida ma anche un\u2019incredibile e inaspettata opportunit\u00e0 per rafforzare l\u2019Unione europea. Non possiamo perdere l\u2019occasione proprio in questo momento, in cui proprio sulle migrazioni si \u00e8 giocata una drammatica partita interna al Regno Unito. E le conseguenze, per loro e per noi, sono sotto gli occhi di tutti\u00bb.<\/p>\n<p>2 &#8211;  50\u00b0 ANNIVERSARIO UNAIE: IL MESSAGGIO DEI DEPUTATI DEL PD ESTERO AL PRESIDENTE FRANCO NARDUCCI<br \/>\nIn occasione del 50\u00b0 anniversario dell\u2019UNAIE, desideriamo far giungere le nostre felicitazioni per un evento tanto significativo ed evocativo della storia dell\u2019emigrazione italiana. ROMA.  30 GIUGNO 2016<br \/>\nIn questi cinquant\u2019anni, l\u2019associazionismo in emigrazione, in particolare quello nazionale, \u00e8 stato il sostegno pi\u00f9 costante, affidabile e certo degli emigrati italiani sia nella difficile fase dell\u2019insediamento che in quella dell\u2019inclusione sociale nelle nuove realt\u00e0 e dell\u2019integrazione. Esso, inoltre, ha accompagnato i nostri connazionali nel lungo e non scontato percorso della conquista dei diritti di cittadinanza, ad iniziare da quello del voto per corrispondenza e da quello di rappresentanza.<br \/>\nOggi siamo chiamati a nuove sfide e a prove non meno impegnative, prima di tutto sul piano della solidariet\u00e0 e dell\u2019accoglienza ai migranti che arrivano in Italia e in Europa per salvare le loro vite e ricostruire tra noi la loro esistenza. La ripresa dei flussi migratori, inoltre, con caratteri inediti rispetto al passato, rappresenta un banco di prova che richiede visione culturale, impegno di vicinanza, spirito innovativo.<br \/>\nIl mondo dell\u2019associazionismo si \u00e8 dimostrato consapevole e disponibile ad affrontare questo nuovo cammino. L\u2019UNAIE, in particolare, \u00e8 tra i protagonisti pi\u00f9 attivi di questa nuova fase.<br \/>\nPer questo, oltre agli auguri per l\u2019evento, manifestiamo il nostro apprezzamento per la funzione che l\u2019UNAIE continua a svolgere, con la certezza che in questo impegnativo percorso continueranno ad esserci occasioni di incontro e di impegno comune.<br \/>\n I Deputati del PD Estero: Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Alessio Tacconi<\/p>\n<p>3 &#8211; CHIUSURA DELL\u2019AMBASCIATA ITALIANA A SANTO DOMINGO: L\u2019ON. LA MARCA ESPRIME LE SUE PREOCCUPAZIONI PER I DISAGI ANCORA NON RISOLTI PER LA COMUNIT\u00c0 ITALIANA.<br \/>\nL\u2019On. Francesca La Marca \u00e8 intervenuta ieri nella Commissione esteri della Camera in replica alla risposta che il Sottosegretario Benedetto Della Vedova ha dato alle interrogazioni sulla chiusura dell\u2019Ambasciata di Santo Domingo. L\u2019On. La Marca, cofirmataria dell\u2019interrogazione dell\u2019On. Mongiello, ha preso la parola dopo la replica del Sottosegretario Benedetto della Vedova. Roma, 1\u00b0 luglio 2016<br \/>\nLa deputata democratica ha ricordato di avere presentato nel giro di alcuni mesi ben due interrogazioni al Governo, raccogliendo la diffusa e forte protesta dei connazionali e chiedendo il ripristino dell\u2019Ambasciata. Ha sottolineato che, pur a seguito di provvedimenti restrittivi di natura finanziaria, si \u00e8 commesso certamente un errore a decidere la chiusura sia per il fatto che l\u2019Ambasciata aveva un bilancio non critico sia per la consistenza delle presenza di italiani, valutabile di fatto, al di l\u00e0 dei dati AIRE, in 30-40.000, in circa 400 imprese e in oltre 100.000 turisti all\u2019anno. La rappresentazione dei servizi compensativi, fatta di solito dal MAECI, \u00e8 molto ottimistica, se confrontata alle innumerevoli e vibranti proteste che provengono dalla popolazione locale.<br \/>\nLa parlamentare ha concluso affermando di riservarsi ulteriori azioni in futuro e ribadendo la richiesta di creazione di un ufficio consolare che nella sua risposta lo stesso Sottosegretario non aveva escluso. Si tratterebbe di un segnale positivo in grado di dare risposte concrete alle esigenze dei nostri connazionali.<br \/>\nNella sua risposta all\u2019interrogazione, il Sottosegretario Della Vedova ha ripercorso il tortuoso iter che ha portato il MAECI ad includere l\u2019Ambasciata di Santo Domingo nell\u2019elenco delle strutture da superare a seguito dei provvedimenti restrittivi della spending review risalenti al 2012. Il provvedimento di chiusura, com\u2019\u00e8 noto, aveva creato gravi disagi sia ai connazionali residenti nel paese caraibico che agli abitanti dello stesso. Esso era stato annullato dal TAR a seguito di un ricorso presentato dall\u2019Associazione \u201cCasa de Italia\u201d, ma successivamente il Consiglio di Stato ha ribaltato il pronunciamento del TAR, confermando la determinazione del MAECI.<br \/>\nIl Sottosegretario ha fatto una serie di riferimenti ai servizi compensativi predisposti: attivazione di due consoli onorari, affidamento delle funzioni di stato civile agli stessi consoli, permanenza periodica di funzionari dell\u2019Ambasciata di Panama, a cui \u00e8 stata affidata la competenza diplomatica anche su Santo Domingo, con il compito di raccogliere i dati biometrici per i passaporti, affidamento in outsourcing del servizio visti, accreditamento presso le autorit\u00e0 locali dell\u2019Ambasciatore italiano in Panama come ambasciatore non residente di Santo Domingo, sezione distaccata dell\u2019Ambasciata italiana a Panama presso la Delegazione UE di Santo Domingo.<br \/>\nIl rappresentante del Governo, tuttavia, non ha potuto tacere i ritardi con cui tali misure sono entrate a regime e i conseguenti gravissimi disagi personali ed economici dei residenti a Santo Domingo, costretti a recarsi in aereo a Panama per il disbrigo delle pratiche correnti.<\/p>\n<p>4 &#8211; FEDI (PD): APPROVATO EMENDAMENTO A TUTELA DELLE PENSIONI DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO . \u00c8 stato approvato la scorsa settimana nella seduta delle Commissioni Riunite (XI e XII) l\u2019emendamento che elimina dal disegno di legge delega sulla povert\u00e0 (C. 3594) il riferimento alla \u201crazionalizzazione\u201d delle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale sottoposte alla prova dei mezzi erogate a beneficiari residenti all\u2019estero. Roma, 4 luglio 2016<br \/>\nSi tratta di un risultato molto importante e positivo raggiunto grazie alla mobilitazione dei deputati PD eletti all\u2019estero i quali avevano paventato la riduzione o l\u2019eliminazione delle prestazioni \u201cnon contributive\u201d erogate all\u2019estero nei Paesi extra-comunitari (integrazione al minimo e maggiorazioni sociali) nell\u2019ambito dell\u2019intervento riformatore del sistema delle politiche sociali italiane.<br \/>\nIl rischio di un indebolimento del sistema di tutela socio-previdenziale a favore delle nostre collettivit\u00e0 residenti nei Paesi extra-UE \u00e8 stato cos\u00ec sventato. Il ddl di riforma recante norme relative al contrasto della povert\u00e0, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali (collegato alla legge di stabilit\u00e0 2016) attualmente in discussione alla Camera dei deputati parte dalla considerazione che in Italia manca una misura organica che copra le necessit\u00e0 delle famiglie pi\u00f9 vulnerabili e in condizioni economiche di bisogno, a partire da quelle con figli e che le prestazioni esistenti devono essere verificate nella loro appropriatezza rispetto al bisogno. Insomma l\u2019obiettivo \u00e8 quello di rivedere l\u2019attuale sistema di \u201cwelfare\u201d: il Governo per raggiungere questo obiettivo ritiene sia necessario non solo razionalizzare i trattamenti esistenti, ma anche riorganizzare il sistema di accesso alle prestazioni, a partire dalle modalit\u00e0 di valutazione del bisogno. <\/p>\n<p>Il disegno di legge delega in discussione in Parlamento intendeva quindi introdurre una misura nazionale per il contrasto della povert\u00e0, da considerare livello essenziale delle prestazioni; la razionalizzazione della normativa in materia di prestazioni di natura assistenziale o comunque sottoposte alla prova dei mezzi, anche rivolte a beneficiari residenti all\u2019estero; e il riordino della disciplina concernente il sistema di interventi e di servizi sociali. Con l\u2019approvazione dell\u2019emendamento invece, ed almeno per ora, viene stralciata la norma che faceva riferimento alle prestazioni dei nostri connazionali emigrati e la cui erogazione continuer\u00e0 ad essere garantita cos\u00ec anche in futuro.<\/p>\n<p>5 &#8211;  FEDI (PD): Sulle migrazioni si gioca la vera sfida della modernit\u00e0  . L\u2019Istituto San Pio V e il Centro di ricerche IDOS hanno presentato il volume \u201cLe migrazioni qualificate in Italia: ricerche, statistiche, prospettive\u201d, ulteriore contributo in un settore in cui abbiamo davvero bisogno di dati ed elementi di valutazione oggettivi per disegnare possibili interventi. Roma, 4 luglio 2016<br \/>\nLo studio offre una base di dati statistici e di richiami che consentono di avere un quadro attendibile del fenomeno, spesso evocato in termini emotivi o di suggestione giornalistica. Da questi dati si evince che il fenomeno delle migrazioni qualificate \u00e8 in aumento e ha subito un\u2019impennata negli ultimi anni. E questo sia per una maggiore cultura dell\u2019internazionalizzazione, alimentata anche dalla crescita delle competenze tecnologiche, da considerare un positivo segnale di apertura e sprovincializzazione, sia per un effetto di trascinamento dovuto alla ripresa dei flussi emigratori in generale, sia infine per l\u2019acutizzarsi della contraddizione tra l\u2019elevamento delle qualit\u00e0 professionali e la carenza di possibilit\u00e0 di lavoro adeguate. In ogni caso, va valutato positivamente l\u2019approccio retrospettivo che si \u00e8 voluto dare alla ricerca, rappresentando l\u2019evoluzione del fenomeno nell\u2019arco di tempo che va dalla fine dello scorso secolo agli anni pi\u00f9 vicini.<br \/>\nQuesti anni, infatti, sono quelli in cui si consolida la tendenza ad una pi\u00f9 alta formazione dei giovani italiani, si sviluppano i flussi in ingresso nel nostro Paese e si avvia quel ciclo economico che a distanza di qualche lustro sfocer\u00e0 nella grave crisi economica e occupazionale destinata a riaprire massicciamente l\u2019esodo, in particolare quello giovanile.<br \/>\nNelle conclusioni ho ribadito l\u2019impegno a continuare gli approfondimenti, anche in sedi istituzionali, per definire proposte ed interventi specifici in questo settore. Il tema dell\u2019integrazione, ad esempio, \u00e8 fondamentale per le nostre societ\u00e0. La capacit\u00e0 di un Paese di attrarre migranti qualificati, infatti, cresce con la capacit\u00e0 di offrire alti livelli di integrazione. Le societ\u00e0 in cui si realizzano alti livelli di integrazione, generalmente garantiscono un ambiente sociale, culturale ed economico, il pieno rispetto dei diritti civili, che condizioni indispensabili per attrarre capitale umano. Oggi l\u2019Italia non \u00e8 ancora quel Paese, quindi la nostra capacit\u00e0 di attrazione si riduce. Ho invitato il mondo della ricerca, ad esempio, a valutare la perdita netta di capitale umano e di valore aggiunto che si determina con questa ridotta attrazione. Analogamente invito a valutare il costo per il nostro Paese dei ritardi accumulati in questi anni con la mancata approvazione della riforma sulla cittadinanza, con il ritardo accumulato in relazione alle unioni civili ed alle convivenze e con tanti positivi cambiamenti, ad esempio sulla semplificazione e riduzione della burocrazia, che per\u00f2 ancora non producono effetto.<br \/>\nLa ricerca aiuta fortemente a inquadrare in modo razionale e realistico queste drammatiche questioni e a cercare una strada di recupero di quell\u2019impegno di accoglienza e di integrazione che pu\u00f2 aiutare l\u2019Italia e l\u2019Europa a ritrovare un giusto equilibrio in questo difficile momento.  On. Marco Fedi<\/p>\n<p>6 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA E L\u2019ON. ROSATO INCONTRANO L\u2019AMBASCIATORE CANADESE A ROMA MCGOVERN SUI TEMI DI RECIPROCO INTERESSE TRA I DUE PAESI. Nel quadro dei periodici incontri che l\u2019On. Francesca La Marca compie con l\u2019Ambasciatore canadese in Italia, la parlamentare si \u00e8 incontrata, in compagnia del Presidente del Gruppo PD della Camera, On. Ettore Rosato, con l\u2019Ambasciatore McGovern. Nel corso dell\u2019incontro gli interlocutori italiani e canadese hanno spaziato sulle questioni di comune interesse, approfondendo i tempi di maggiore sensibilit\u00e0. ROMA, 4 LUGLIO 2016 A conclusione, l\u2019On. La Marca ha dichiarato: \u201cA distanza di alcuni mesi dal nostro ultimo appuntamento, ho rappresentato all\u2019Ambasciatore le sollecitazioni di molti cittadini, italiani e canadesi, in merito ai ritardi dell\u2019accordo di reciproco riconoscimento delle patenti di guida. Ho appreso con soddisfazione che in queste ultime settimane si sono registrati progressi rilevanti e che, realisticamente,  si \u00e8 nelle condizioni di prospettare la conclusione dell\u2019iter  per l\u2019autunno. Mi auguro che ci\u00f2 veramente accada, in modo da rispondere positivamente alle esigenze di tanti cittadini che vivono nei due Paesi.<br \/>\nNel corso del cordiale colloquio, ho ritenuto doveroso aggiornare l\u2019Ambasciatore sulla vicenda dei corsi di lingua italiana in Ontario, con particolare riferimento alla decisione dello York Catholic District School Board di annullare 400 corsi di lingua italiana integrati, se entro il 20 dicembre non interverranno fatti nuovi nella copertura dei costi del servizio. Ho sottolineato come questa decisione, se non verr\u00e0 scongiurata da azioni positive, possa risultare penalizzante per l\u2019intera comunit\u00e0 di italo-discendenti e, nello stesso tempo, rappresentare un passo indietro rispetto alla tradizione consolidata canadese, apprezzata in tutto il mondo, dell\u2019insegnamento delle lingue comunitarie nella scuola primaria, elementare e superiore. La mobilitazione della comunit\u00e0 e di tutti gli stakeholders per evitare la chiusura di centinaia di corsi costituisce un punto di partenza positivo al quale c\u2019\u00e8 da augurarsi che anche le istituzioni italiane e canadesi possano contribuire fattivamente.<br \/>\nSu questo tema l\u2019Ambasciatore si \u00e8 dichiarato concorde circa la necessit\u00e0 di verificare tutte le possibili soluzioni, chiarendo tuttavia che la competenza e le conseguenti decisioni attengano pi\u00f9 specificatamente alle Province.<br \/>\nSul fronte del riconoscimento dei titoli di studio e professionali, l\u2019Ambasciatore McGovern ha annunciato la costituzione in Ontario di una associazione di ingegneri che dovrebbe portare al riconoscimento reciproco tra Italia e Canada della professione, aprendo in questo modo la strada a collaborazioni e scambi pi\u00f9 ampi\u201d.<br \/>\nSi \u00e8 approfondito, inoltre, il tema degli scambi di giovani tra i due Paesi e dell\u2019aumento delle richieste di visti permanenti per lavoro dall\u2019Italia. \u201cDa pi\u00f9 parti \u2013 ha ricordato l\u2019on. La Marca \u2013 si sottolinea che nell\u2019ambito del programma Express Entry i criteri di selezione siano in qualche modo penalizzanti per gli italiani. L\u2019Ambasciatore ha spiegato che il programma si articola secondo criteri e requisiti generali a cui tutti i richiedenti, di qualsiasi provenienza, devono attenersi. Il rappresentante canadese, a questo proposito, ha informato che la sua Ambasciata ha messo in campo un programma di seminari su tutto il territorio nazionale, indirizzati a fornire informazioni dettagliate sulle modalit\u00e0 e sulle procedure dell\u2019Express entry, per fornire in questo modo a coloro che intendano presentare domanda di emigrazione elementi precisi di comprensione e documentazione\u201d.<br \/>\nPer quanto riguarda, invece, i visti di vacanza-lavoro per i giovani che desiderino fare un\u2019esperienza di alcuni mesi in Canada, l\u2019onorevole La Marca ha auspicato che il progetto di estendere il visto a dodici mesi, anche con un solo datore di lavoro, veda presto la luce. Naturalmente &#8211; ha ricordato La Marca &#8211; occorrer\u00e0 promuovere adeguatamente il programma anche tra i giovani canadesi affinch\u00e9 si migliori la conoscenza di questa opportunit\u00e0, garantendo cos\u00ec una reale reciprocit\u00e0. L\u2019On. Rosato, a sua volta, si \u00e8 intrattenuto con l\u2019Ambasciatore McGovern in modo approfondito sulle complesse problematiche inerenti all\u2019accordo di libero scambio CETA.<\/p>\n<p>7 &#8211;  CORDOGLIO PER GLI ITALIANI CADUTI A DACCA E SOLIDARIET\u00c0 GLOBALE PER TUTTE LE VITTIME DEL TERRORISMO. L\u2019elenco di connazionali all\u2019estero vittime di atti di terrorismo e di violenza si \u00e8 dolorosamente allungato di altri nove nomi, quelli degli italiani caduti a Dacca in conseguenza dell\u2019ennesima strage attuata dai seguaci del radicalismo islamico. Si \u00e8 ripetuto il copione di colpire persone innocenti e inermi, colpevoli di essere \u201cdiversi\u201d solo per la loro origine, per la loro cultura, per la loro fede religiosa, ammesso che ne professassero una. ROMA, 4 LUGLIO 2016<br \/>\nUna violenza disumana e cieca \u00e8 dunque la disperata risposta dell\u2019Isis alle sconfitte militari e alla regressione territoriale, che in questi mesi ha inequivocabilmente subito. E non importa se nel vortice della ferocia e della vendetta precipitino anche popolazioni islamiche, sia pure di ispirazione diversa, come i contemporanei attentati di Bagdad testimoniano.<br \/>\nQuesta volta \u00e8 toccato agli italiani, pare appositamente cercati e colpiti. Eppure gli italiani all\u2019estero cercano e danno lavoro, si impegnano per migliorare la loro condizione e cos\u00ec facendo migliorano quella degli altri, usano metodologie di produzione moderne e insegnano agli altri ad usarle.<br \/>\nPoco importa ai portatori di morte: miglioramento sociale, progresso civile, coesistenza operosa non sono parole che rientrano nel lessico terroristico, sono anzi obiettivi da distruggere perch\u00e9 liberano le persone dal pregiudizio e dal bisogno e tutto questo \u00e8 incompatibile con chi persegue la sopraffazione e la sottomissione. <\/p>\n<p>Per questo, la risposta da dare, decisa e senza compromessi, non pu\u00f2, non deve allontanarsi da una pratica di libert\u00e0 e di democrazia che rappresenta non solo un bene insostituibile, ma soprattutto la vera diga da opporre al terrorismo, lo spartiacque tra i diritti delle persone e l\u2019intenzione di soffocarli per affermare un credo di violenza. <\/p>\n<p>La nostra voce si unisce a quella delle autorit\u00e0 italiane e di ogni onesto cittadino, che in queste ore hanno espresso il cordoglio profondo e la solidariet\u00e0 ai parenti delle vittime, italiane e di altre nazionalit\u00e0, di Dacca e dell\u2019Iraq. <\/p>\n<p>Nello stesso tempo esortiamo il governo italiano a procedere con convinzione lungo la strada che ha gi\u00e0 prescelto, quella di una sempre pi\u00f9 stretta ed efficiente collaborazione internazionale che abbia come priorit\u00e0 la prevenzione contro la violenza terroristica e la sicurezza dei cittadini. <\/p>\n<p>Il nostro governo, inoltre, vada avanti con altrettanta determinazione nell\u2019opera di censimento e di monitoraggio degli italiani presenti negli scenari ad alto rischio affinch\u00e9 con tutti i mezzi a disposizione, anche a distanza, si accrescano le tutele e si faccia sentire una vicinanza attiva e collaborativa, volta a salvaguardare il principale bene di ognuno, la vita umana.  I deputati del PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi<\/p>\n<p>8 &#8211;  FEDI E PORTA (PD): SULL\u2019ISCRIZIONE ALL\u2019AIRE I COMUNI DEVONO ESSERE PI\u00d9 ATTENTI E TEMPESTIVI  . Il Ministero dell\u2019Interno con una sua circolare (la n. 8 del 2016) ha voluto indicare ai Comuni italiani quali sono gli esatti adempimenti riguardanti la procedura di iscrizione all\u2019AIRE, in seguito alle segnalazioni pervenute da parte del MAECI sulla non corretta applicazione di alcuni comuni delle disposizioni contenute nelle leggi che istituiscono e disciplinano l\u2019iscrizione anagrafica dei cittadini italiani residenti all\u2019estero. ROMA, 6 LUGLIO 2016<br \/>\nInnanzitutto il Ministero si preoccupa di ricordare le indicazioni contenute nella Circolare n. 12 del 1990 evidenziando tra l\u2019altro che l\u2019iscrizione all\u2019AIRE per trasferimento della residenza da un comune italiano all\u2019estero viene effettuata in base a dichiarazione di residenza all\u2019estero resa al Consolato (la legge dice entro 90 giorni dalla immigrazione). Infatti l\u2019eventuale dichiarazione di trasferimento di residenza all\u2019estero resa al Comune di ultima residenza in Italia, se non seguita entro 90 giorni dalla dichiarazione al Consolato e dalla comunicazione d\u2019ufficio dal Consolato al Comune, comporta che la cancellazione dall\u2019A.P.R. (Anagrafe della popolazione residente) verr\u00e0 effettuata per irreperibilit\u00e0 accertata e non gi\u00e0 quindi per emigrazione definitiva all\u2019estero, con conseguente segnalazione al Prefetto.<br \/>\nUn altro importante punto chiarito nella recente Circolare del Ministero dell\u2019Interno \u00e8 che l\u2019iscrizione all\u2019AIRE per nascita o per acquisizione di cittadinanza potr\u00e0 essere perfezionata soltanto al momento in cui perverranno all\u2019Ufficiale d\u2019anagrafe del Comune competente gli estremi della trascrizione o della registrazione dei relativi atti da parte del Consolato. <\/p>\n<p>Nella sua Circolare il Ministero dell\u2019Interno sensibilizza e responsabilizza i Comuni sottolineando che nel caso di registrazione di posizioni anagrafiche mancanti dell&#8217;atto di nascita e\/o modello consolare (Cons. 01), \u00e8 necessario che il Comune proceda alla relativa regolarizzazione di tali posizioni prendendo contatti con le competenti sedi consolari. <\/p>\n<p>Infine la Circolare dell\u2019Interno richiama le indicazioni contenute in un&#8217;altra circolare del 2016 (la n. 5) evidenziando che in occasione delle operazioni di allineamento tra i dati contenuti nell\u2019AIRE centrale (che \u00e8 quella detenuta dal Ministero dell\u2019Interno) e quelli registrati nelle schede consolari, i Comuni dovranno inviare i dati relativi ai cittadini italiani residenti all\u2019estero iscritti nella propria anagrafe all\u2019AIRE centrale entro il mese di giugno 2016 (operazione quindi teoricamente gi\u00e0 scaduta) verificando prima l\u2019esattezza e la completezza dei dati registrati nella AIRE comunali e procedere tempestivamente alla trattazioni di eventuali comunicazioni degli Uffici consolari.  Si tratta di adempimenti che se rigorosamente e correttamente effettuati dai Comuni interessati potranno contribuire a migliorare le procedure e la completezza delle informazioni dell\u2019Anagrafe dei cittadini italiani residenti all\u2019estero con tutto ci\u00f2 che ne deriva in termini di diritti e di doveri.<\/p>\n<p>9 &#8211; FEDI (PD): DICHIARAZIONE DI VOTO SULLA RATIFICA ED ESECUZIONE DELL&#8217;ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL TURKMENISTAN SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE, FATTO A ROMA IL 4 MAGGIO 2015. L\u2019on. Fedi \u00e8 intervenuto oggi alla Camera dei Deputati per esprimere il voto favorevole del Gruppo del PD alla Ratifica dell\u2019Accordo. ROMA, 6 LUGLIO 2016<br \/>\nFedi, in sede di dichiarazione, ha ricordato che l&#8217;approvazione del disegno di legge di ratifica dell\u2019accordo tra Italia e Turkmenistan in materia di scambio di informazioni consentir\u00e0 l&#8217;inserimento del Turkmenistan nella \u00abwhite list\u00bb e rafforzer\u00e0 quell&#8217;area di trasparenza nei rapporti tra gli Stati che \u00e8 condizione per intensificare anche i rapporti economico-commerciali e gli investimenti.<br \/>\n\u201cL&#8217;Accordo \u2013 ha illustrato Fedi &#8211; \u00e8 stato redatto sulla base del modello del Tax information exchange agreement, che \u00e8 un modello di base OCSE, e consiste nello scambio di informazioni tra gli Stati che, in questo momento, in ragione anche del ridotto interscambio commerciale, non ritengono necessario stipulare una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali, che rimane, comunque, un obiettivo da raggiungere una volta che intensificheremo i rapporti con questo Paese. L&#8217;articolo 5 rappresenta il fulcro dell&#8217;Accordo, perch\u00e9 in quell&#8217;articolo si stabiliscono le modalit\u00e0 per lo scambio di informazioni e, soprattutto, si stabilisce che viene definitivamente superato il segreto bancario e questo per una serie di figure economiche che a livello di Accordo vengono identificate, in particolare anche per i fiduciari.<br \/>\nL&#8217;immagine dell&#8217;Italia come partner commerciale \u00e8, al momento, centrata sul settore energetico ma  le autorit\u00e0 turkmene hanno manifestato interesse a cooperare anche nell&#8217;agricoltura, nelle costruzioni, nelle infrastrutture e nell&#8217;industria tessile. L&#8217;interesse per i beni di consumo italiani, al momento limitato, appare suscettibile di grandi sviluppi, se opportunamente veicolato presso le competenti autorit\u00e0\u201d.<br \/>\nA conclusione del suo intervento, Fedi ha ricordato che \u201cIn Turkmenistan, nel dicembre 2013, \u00e8 stata aperta l&#8217;ambasciata d&#8217;Italia e che, il 18 novembre del 2014, il Presidente del Consiglio Renzi si \u00e8 recato in visita in Ashgabat. In questa occasione, \u00e8 stata affermata la comune volont\u00e0 da parte dell&#8217;Italia e del Turkmenistan di avviare un partenariato strategico tra i due Paesi in altri settori economici, al di l\u00e0 di quello energetico, cos\u00ec come in campo educativo, culturale e turistico\u201d<\/p>\n<p>10 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: L\u2019AZIONE UMANITARIA REALIZZATA DAL GOVERNO ITALIANO CON IL RECUPERO DEL PESCHERECCIO AFFONDATO \u00c8 UN MESSAGGIO DI RESPONSABILIT\u00c0 PER L\u2019INTERA EUROPA . Non pu\u00f2 passare sotto silenzio o, peggio, diventare motivo di sconcertante polemica politica la grande operazione umanitaria che il Governo italiano ha deciso di compiere, recuperando il peschereccio affondato il 18 aprile a ridosso delle coste della Libia con circa 700 persone a bordo, in un momento di cos\u00ec difficile confronto sul tema dei migranti in ambito europeo. Roma, 5 luglio 2016<br \/>\nLa morte simultanea di tante persone, tra le quali un gran numero di donne e bambini, \u00e8 solo l\u2019espressione pi\u00f9 drammatica di una quotidiana tragedia, quella dei tanti che continuano a morire nello stretto di Sicilia e lungo le altre rotte fuggendo da guerre, persecuzioni e da una miseria senza speranza.<br \/>\nL\u2019Italia, per ridare un\u2019identit\u00e0 agli scomparsi e consentire alle famiglie di procedere a una dignitosa sepoltura ha messo in campo un grande apparato di forze e di competenze, che ha coinvolto la marina militare, alcune imprese specializzate, i vigili del fuoco, la Croce rossa italiana, istituti e specialisti di diverse universit\u00e0 italiane. In pi\u00f9, si \u00e8 dovuta realizzare una forte sinergia tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i ministeri della Difesa, dell&#8217;Interno, della Salute, dell\u2019Istruzione dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, il Commissario Straordinario per le persone scomparse, la Prefettura di Siracusa, la Procura della Repubblica di Catania e alcuni enti locali. Un esempio non scontato di presenza e di efficienza dello Stato. <\/p>\n<p>Quello che pi\u00f9 importa, al di l\u00e0 di marginali e strumentali polemiche, \u00e8 che l\u2019Italia abbia dato un messaggio di umanit\u00e0 e di solidariet\u00e0 in una fase in cui la vita umana sembra esposta ad ogni violenza e ad ogni rischio e abbia rimesso in cima alla scala dei valori sociali e delle stesse relazioni internazionali la priorit\u00e0 della persona, i diritti umani, la piet\u00e0 verso i deboli e verso gli ultimi. Valori di incommensurabile importanza in un momento in cui i tratti significativi di una fase storica rischiano di diventare la violenza, l\u2019esclusione e il rigetto degli altri, considerati come una minaccia per i propri interessi nazionali.<br \/>\nNon basta inseguire e cercare di contrastare gli atti di chiusura dei singoli governi e gli atteggiamenti dell\u2019opinione pubblica senza rimettere ordine e ridare priorit\u00e0 ai valori fondativi della convivenza civile e della democrazia. L\u2019Italia, senza proclami, lo ha fatto con un semplice atto di umanit\u00e0 e di civilt\u00e0 e crediamo che ci\u00f2 le andrebbe riconosciuto senza divisioni, anzi con spirito di unit\u00e0 e dignit\u00e0 nazionale.<br \/>\nNaturalmente, siamo ancora sul piano dei valori e delle premesse etiche per un lavoro di ricostruzione di relazioni e di coesione comunitaria che riguarda, in particolare, i popoli e i governi europei. Questo processo di ricostruzione potr\u00e0 procedere se si ritrover\u00e0 la strada di una comune responsabilit\u00e0 nell\u2019accoglienza dei migranti. La definizione di quote adeguate rispetto alle dimensioni reali dei flussi, l\u2019adozione di corridoi umanitari che scongiurino le tragedie che continuano a svolgersi con drammatica sequenza e l\u2019apertura di un vero confronto sul Migration compact, di cui il nostro Paese si \u00e8 fatto promotore, costituiscono passaggi concreti e possibili.<br \/>\nAnche su questo piano l\u2019Italia \u00e8 presente nella nuova fase che si \u00e8 aperta dopo la Brexit e forse sarebbe il caso di rifuggire da polemiche di basso profilo e comprendere che una prospettiva comune ci potr\u00e0 essere solo alzando lo sguardo verso una nuova Europa e un nuovo sistema di relazioni euromediterranee.<br \/>\nI deputati del PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20160708 10:10:00 guglielmoz 1 &#8211; MARCO FEDI (PD). 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