{"id":12488,"date":"2017-04-15T19:07:56","date_gmt":"2017-04-15T17:07:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/12069-pd-parlamentari-estero\/"},"modified":"2019-06-20T14:33:28","modified_gmt":"2019-06-20T14:33:28","slug":"12069-pd-parlamentari-estero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12488","title":{"rendered":"12069 PD  Parlamentari estero"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20160516 22:01:00 guglielmoz<\/p>\n<p>1 &#8211; Fedi e La Marca (PD). Promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo: tutti i rischi di una riforma annunciata. Roma<br \/>\n2 &#8211;  Fedi e  Porta (PD). Ristrutturazione casa: bonus fiscale anche per i residenti all\u2019estero<br \/>\n3 &#8211; L\u2019ON. La Marca ha partecipato al gran gala molisano 2016 organizzato dalla FAMQ A MONTREAL<br \/>\n4 &#8211;  FEDI (PD) &#8211; La legge sulle unioni civili e le convivenze, un passaggio storico per il nostro Paese<br \/>\n Il Governo Renzi ha voluto porre un termine al lungo e appassionato confronto sulla regolamentazione delle unioni civili e delle convivenze e, per questo, ha posto la questione di fiducia sull&#8217;approvazione del provvedimento<br \/>\n5 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: SOLUZIONE GIUSTA E ATTESA CHE RENDE TUTTI PI\u00d9 LIBERI ED EGUALI<br \/>\n6 &#8211; FEDI E PORTA (PD): IN ARRIVO LA 14MA ALL\u2019ESTERO MA CON L\u2019IMPORTO SEMPRE \u201cSBAGLIATO\u201d E PIU\u2019 BASSO<\/p>\n<p>1 &#8211; Fedi e La Marca (PD). Promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo: tutti i rischi di una riforma annunciata. Roma, 9 maggio 2016<br \/>\nL\u2019attesa riforma in materia di insegnamento della lingua italiana all\u2019estero derivante dall\u2019esercizio della delega dettata dalla legge 107\/2015, costituisce per noi uno degli obiettivi prioritari di questa legislatura.<br \/>\nLa riforma della \u201cBuona scuola\u201d voluta da questo governo e le stesse dichiarazioni del Presidente Renzi sulla lingua italiana quale ponte pi\u00f9 diretto ed efficace tra l\u2019Italia e le nostre comunit\u00e0, ci hanno permesso di sperare di poter arrivare, dopo tanti anni,  ad un risultato concreto. Per questo motivo il nostro augurio \u00e8 che il decreto non ci consegni una riforma che sia il frutto esclusivo del confronto MIUR e MAECI. In sostanza, che questa riforma di sistema non sia scritta da pochi.<br \/>\nLa nostra prima preoccupazione riguarda, in questa fase, proprio i protagonisti della riforma. Per ora si tratta soltanto dei due ministeri, il MIUR (Ministero dell\u2019Istruzione, Universit\u00e0 e Ricerca) da un lato, e il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) dall\u2019altro, su un impianto di delega molto ampio.<br \/>\nLa seconda preoccupazione \u00e8 conseguente alla prima: dal novembre 2015, periodo in cui abbiamo esaminato una prima bozza, ad oggi, il coinvolgimento del Parlamento \u00e8 stato minimo. I momenti di incontro sono sempre utili, sia chiaro. Crediamo, tuttavia, che non bastino pochi minuti per predisporre l\u2019impianto di una riforma che si attende da decenni.<br \/>\nChe uso faranno i funzionari ministeriali del lavoro svolto dal Comitato per le questioni degli italiani nel mondo del Senato, delle proposte avanzate dal documento dei deputati del PD, delle diverse proposte di legge depositate in Parlamento?<br \/>\nC\u2019\u00e8 davvero il bisogno di conoscere la direzione in cui si sta procedendo. Abbiamo bisogno di capire, ad esempio, se i punti cardine su questa materia avanzati dal CGIE nella sua relazione per l\u2019anno 2014 con proiezione per il triennio 2015-2017, analizzata lo scorso 27 gennaio in seno al Comitato permanente sugli Italiani nel mondo della Camera dei Deputati, siano stati recepiti e in che modo. Abbiamo bisogno di sapere, se la riforma tiene conto del dibattito e del lavoro svolto negli anni, di sapere se punta sulla qualit\u00e0 e sulla formazione, su una programmazione pluriennale, su fondi garantiti, su personale assunto localmente e preveda accordi con i paesi in cui operano gli enti gestori. Abbiamo bisogno che la riforma modifichi sostanzialmente l\u2019orientamento della legge 153\/71 e cio\u00e8 l\u2019assistenza scolastica ai figli dei migranti, ampliandola a tutti i cittadini dei paesi di emigrazione e di presenza italiana nel mondo, come lingua di cultura, lingua comunitaria e lingua straniera: in altre parole rivolgersi a tutti i soggetti, in et\u00e0 scolare e adulti, fissando priorit\u00e0 secondo le esigenze locali determinate con lo strumento del Piano Paese.<br \/>\nVogliamo augurarci che il testo della riforma risponda alle reali attese delle nostre comunit\u00e0 nel mondo. Sicuramente un rapporto pi\u00f9 costruttivo con il Parlamento e con il CGIE consentir\u00e0 di recuperare gli spazi di confronto necessari per arrivare prima e meglio ad una approvazione della riforma. I deputati del PD Marco Fedi e Francesca La Marca<\/p>\n<p>2 &#8211;  FEDI E PORTA (PD). RISTRUTTURAZIONE CASA: BONUS FISCALE ANCHE PER I RESIDENTI ALL\u2019ESTERO Roma, 9 maggio 2016<br \/>\nVogliamo ricordare ai nostri connazionali che con la legge di stabilit\u00e0 per il 2016 (n. 208 del 28 dicembre 2015) \u00e8 stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie.<br \/>\nPossono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all\u2019imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. Quindi anche i nostri connazionali proprietari di immobili in Italia i quali pagano l\u2019Irpef al fisco italiano possono beneficiare delle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia.<br \/>\nIl requisito fondamentale \u00e8 quello, ovviamente, di essere proprietari dell\u2019immobile o in alternativa \u2013 dice la legge \u2013 titolare dei diritti reali\/personali di godimento sugli immobili oggetto dell\u2019intervento di ristrutturazione ma anche di aver sostenuto le relative spese.<br \/>\nMa quali sono gli interventi che possono essere oggetto del bonus ristrutturazioni edilizie? Gli interventi sono numerosi e diversificati (a chi \u00e8 interessato consigliamo di verificare la normativa ed il sito dell\u2019Agenzia delle Entrate), ma tra questi possiamo annoverare i pi\u00f9 comuni e frequenti, come ad esempio: gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, anche relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali; interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all\u2019installazione di impianti basati sull\u2019impiego delle fonti rinnovabili di energia.<br \/>\nE\u2019 bene chiarire che oltre alle spese necessarie per l\u2019esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione \u00e8 possibile considerare anche le spese per la progettazione, per le prestazioni professionali relative all\u2019intervento, per la messa in regola degli immobili, per l\u2019acquisto dei materiali, per l\u2019imposta sul valore aggiunto, quella di bollo, per gli oneri di urbanizzazione, etc.<br \/>\nPer ricapitolare, giova ricordare che tutti i contribuenti assoggettati all\u2019imposta sul reddito delle persone fisiche in Italia, anche se residenti all\u2019estero, possono portarsi in detrazione dalle imposte da pagare per le ristrutturazioni edilizie, il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2016, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unit\u00e0 immobiliare. Dal 1\u00b0 gennaio 2017 la detrazione torner\u00e0 alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unit\u00e0 immobiliare.<br \/>\nLa detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia \u00e8 disciplinata dall\u2019art. 16-bis del Dpr 917\/86 (Testo unico delle imposte sui redditi) e successive modificazioni. Dal 1\u00b0 gennaio 2012 l\u2019agevolazione \u00e8 stata resa permanente dal decreto legge n. 201\/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall\u2019Irpef.<br \/>\nRestano fermi i requisiti oggettivi riguardanti le modalit\u00e0 di pagamento (bonifico bancario per ristrutturazione edilizia art. 16-bis del D.P.R. 917\/1986 con applicazione della ritenuta d\u2019acconto dell\u20198%) e i documenti obbligatori che devono essere conservati unitamente alle quietanze di pagamento per tutto il periodo nel quale il soggetto beneficer\u00e0 della detrazione. I soggetti non residenti che, in un determinato esercizio, dovessero avere un\u2019imposta (Irpef) incapiente o nulla perderanno per quello specifico esercizio il beneficio della detrazione.<\/p>\n<p>3 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA HA PARTECIPATO AL GRAN GALA MOLISANO 2016 ORGANIZZATO DALLA FAMQ A MONTREAL<br \/>\nL\u2019On. Francesca La Marca \u00e8 intervenuta sabato 7 maggio al Gran Gala Molisano 2016, organizzato dalla Federazione delle associazioni molisane del Qu\u00e9bec (FAMQ), presieduta dall\u2019imprenditore Tony Zara.<br \/>\nAll\u2019evento, che si \u00e8 giovato del particolare apporto organizzativo di Gennaro Panzera e delle Signore Colaninno, Delle Donne, Salvatore e Vitale, anch\u2019esse del Direttivo della FAMQ, hanno partecipato circa seicento persone, a conferma della consistenza e del prestigio di cui gode la comunit\u00e0 molisana nel Qu\u00e9bec.<br \/>\nIl successo dell\u2019iniziativa \u00e8 stato anche il frutto dell\u2019attiva mobilitazione delle ventuno associazioni che si sono particolarmente prodigate, tra le oltre trenta che compongono la rete molisana.<br \/>\nPer l\u2019occasione \u00e8 arrivata dall\u2019Italia una folta rappresentanza istituzionale. Erano presenti, infatti, il Presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura, le Onorevoli Laura Vennittelli, eletta nel collegio molisano, e Francesca La Marca, eletta nella ripartizione Nord e Centro America, il consigliere del CGIE Norberto Lombardi, il Presidente dell\u2019Associazione A. Giovannitti, la responsabile dell\u2019ufficio regionale per i Molisani nel Mondo Maria Tirabassi, il collaboratore del Presidente della Giunta regionale dottor Gianni Meffe e una quindicina di Sindaci di comuni molisani, che hanno avuto anche incontri con le rispettive comunit\u00e0.<br \/>\nNei giorni precedenti, inoltre, una delegazione di operatori economici, accompagnati da funzionari della Camera di Commercio di Campobasso e Isernia, hanno avuto proficui contatti con importatori e aziende locali.<br \/>\nPresenti, inoltre, il Console Padula, il Deputato federale Di Iorio, la Senatrice Ferretti Barth fondatrice del CRAIC di Montreal, il Presidente del COMITES di Montreal Giovanna Giordano e altre autorit\u00e0 locali.<br \/>\nL\u2019On. La Marca, nel suo intervento dal palco, ha ricordato il comune patrimonio di valori dei meridionali e dei molisani in particolare, come l\u2019operosit\u00e0, la fierezza, l\u2019attaccamento alla terra e ai suoi frutti, la passione per la vita, i forti legami con la famiglia, il rispetto e la fedelt\u00e0 alle tradizioni.<br \/>\nA questi motivi profondamente connaturati, con il tempo e con l\u2019esperienza di emigrazione si sono aggiunti il coraggio di viaggiare e di spostarsi, la capacit\u00e0 di adattarsi e di integrarsi, il senso dell\u2019ospitalit\u00e0 e del lavoro. \u201cLa miscela giusta \u2013 ha affermato la parlamentare &#8211; per riscuotere successo in una terra nuova quale quella canadese. Non a caso, la comunit\u00e0 molisana in Canada e, in particolare, nel Qu\u00e9bec, \u00e8 una delle pi\u00f9 consistenti e compatte del mondo\u201d.<br \/>\nL\u2019On. La Marca, infine, ha concluso con queste parole: \u201cVi saluto tutti quanti con stima ed affetto e vi ringrazio per il contributo che anche voi avete dato, e che continuate a dare, alla modernizzazione e oggialla ripresa di questa piccola ma affascinante Regione. Il nostro amato sud rimane una terra tutta da scoprire e da valorizzare. Il rilancio del mezzogiorno \u00e8 elemento chiave alla ripresa dell\u2019Italia intera. Come parlamentare, vi dico che l\u2019Italia in questo momento ha bisogno di noi milioni d\u2019italiani all\u2019estero, almeno quanto noi abbiamo bisogno di un\u2019Italia rinnovata, dinamica e moderna che ci renda orgogliosi della nostra delle nostre origini e della nostra identit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>4 &#8211;  FEDI (PD) &#8211; La legge sulle unioni civili e le convivenze, un passaggio storico per il nostro Paese<br \/>\n Il Governo Renzi ha voluto porre un termine al lungo e appassionato confronto sulla regolamentazione delle unioni civili e delle convivenze e, per questo, ha posto la questione di fiducia sull&#8217;approvazione del provvedimento. Roma, 11 maggio 2016<\/p>\n<p>Il Partito Democratico ha risposto con disponibilit\u00e0 e convinzione e il Parlamento, nel suo complesso, ha concorso a scrivere una bella pagina politica con l&#8217;approvazione di una legge riguardante una materia che nel nostro Paese si \u00e8 dimostrata tra le pi\u00f9 sensibili e dibattute.<br \/>\nL&#8217;Italia compie un grande passo in avanti sotto il profilo dei diritti civili, com\u2019\u00e8 stato in passato per il divorzio.<br \/>\nLa legge contiene le disposizioni per la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e norme per la disciplina delle convivenze.<br \/>\nSi conclude in questo modo un lungo e impegnativo iter parlamentare che \u00e8 passato al Senato per una necessaria e complessa mediazione politica. Oggi si \u00e8 raggiunto un importante risultato per il Governo Renzi e per il Partito Democratico. Un risultato che, prima ancora di essere politico, \u00e8 sociale e culturale.<br \/>\nFinalmente una legge che ci riconcilia con l\u2019Europa, risponde ad una profonda esigenza di civilt\u00e0 e garantisce pari diritti e doveri alle coppie dello stesso genere ed alle convivenze anche tra persone di genere diverso.<\/p>\n<p>5 &#8211; DEPUTATI PD ESTERO: SOLUZIONE GIUSTA E ATTESA CHE RENDE TUTTI PI\u00d9 LIBERI ED EGUALI<br \/>\nDopo decenni di attesa, sull\u2019Italia \u00e8 comparso un grande arcobaleno, che rende tutti un po\u2019 pi\u00f9 liberi e pi\u00f9 eguali. L\u2019approvazione della legge sulle unioni civili e sulle convivenze, infatti, riconosce finalmente i diritti finora negati a tanti soggetti dello stesso o di diverso genere, senza togliere nulla a nessuno. Il rispetto per la persona e il valore dei legami di amore hanno prevalso su principi e convinzioni rispettabili se vissuti nella propria coscienza e in termini positivi nelle relazioni sociali, non se usati per escludere o per condannare.<br \/>\nIl provvedimento ci riconcilia con l\u2019Europa e cancella l\u2019insostenibile ritardo rispetto a paesi che gi\u00e0 da tempo avevano fatto i passi necessari sulla strada dei diritti civili.<br \/>\nLa prima proposta di legge in questa materia \u00e8 stata presentata 28 anni fa. Da allora solo dinieghi e rinvii: \u201ci tempi non sono maturi\u2026\u201d. Invece \u00e8 bastato rendere questa questione una priorit\u00e0 programmatica e politica e perseguirla con determinazione e coerenza, come ha fatto il Governo Renzi, per colmare una lacuna vistosa e rendere l\u2019Italia pi\u00f9 civile. Tra l\u2019altro, in una materia che \u00e8 sempre stata di acuta sensibilit\u00e0 nel nostro contesto culturale, per il particolare peso che le gerarchie ecclesiastiche hanno storicamente nella vita politica italiana.<br \/>\nDi questa dimostrazione di senso dello Stato, insolita e difficile nel nostro Paese, va dato atto all\u2019attuale maggioranza e all\u2019attuale Governo, in particolare al Presidente del Consiglio che ha saputo resistere a innumerevoli pressioni e a minacce di ritorsioni elettoralistiche, che non lo hanno frenato nel procedere verso un esito giusto e atteso.<br \/>\nL\u2019annuncio di referendum abrogativo fatto da quanti sono contrari a questa legge non pu\u00f2 proiettare ombre sulla gioia di avere fatto una cosa necessaria n\u00e9 sollevare inquietudini sulla risposta dei cittadini. Essi, ad iniziare dagli italiani all\u2019estero che hanno diretti e significativi motivi di confronto, sapranno scegliere, come \u00e8 accaduto in passato quando si \u00e8 trattato di riconoscere e tutelare diritti civili.<br \/>\nSul piano politico, questo passaggio \u00e8 un ulteriore tappa del cadenzato percorso di riforme che il Governo Renzi ha tracciato e al quale stiamo concorrendo con piena convinzione. Qualcuno, in queste ore, ha improvvidamente minacciato ritorsioni elettorali in occasione del referendum confermativo della riforma costituzionale. Vogliamo pensare che si tratti di reazioni emotive e incontrollate.<br \/>\nPer quanto ci riguarda, nell\u2019ottica del processo di rinnovamento che l\u2019Italia sta vivendo e dopo questo notevole passo avanti sul piano dei diritti civili, vediamo nel prossimo referendum un\u2019altra e non meno importante occasione per rendere il nostro Paese ancora pi\u00f9 moderno, efficiente e competitivo. Proprio quello che gli italiani all\u2019estero ci chiedono dopo questi anni di difficolt\u00e0, per avere un riferimento rilegittimato e autorevole sul piano internazionale.  I deputati del PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi<br \/>\n6 &#8211; FEDI E PORTA (PD): IN ARRIVO LA 14MA ALL\u2019ESTERO MA CON L\u2019IMPORTO SEMPRE \u201cSBAGLIATO\u201d E PIU\u2019 BASSO <\/p>\n<p>Probabilmente consapevole dell\u2019errore commesso nel pagamento della somma aggiuntiva (14ma) ai nostri connazionali residenti all\u2019estero, il Ministero del Lavoro non ha ancora risposto ad una nostra interrogazione del mese di luglio 2015 e quindi l\u2019Inps anche quest\u2019anno a luglio pagher\u00e0 tale prestazione con un importo inferiore a quello effettivamente spettante. Abbiamo pi\u00f9 volte denunciato il fatto \u2013 con interrogazioni, emendamenti, iniziative politiche e legislative \u2013 il fatto che l\u2019Inps da 9 anni continua a negare ai pensionati in convenzione italiani residenti all\u2019estero l\u2019importo massimo di 504 euro della 14ma e ad erogare invece l\u2019importo minimo di 336 euro. Si tratta di una differenza di quasi 200 euro alla quale invece, secondo noi, avrebbero diritto decine di migliaia di pensionati italiani residenti all\u2019estero.<br \/>\nRicordiamo che la 14ma (altrimenti definita \u201csomma aggiuntiva\u201d) viene corrisposta ogni anno, solitamente nel mese di luglio, a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni in presenza di determinate condizioni reddituali. Tale beneficio viene erogato anche ai titolari di pensione in convenzione internazionale residenti all\u2019estero i quali possiedano sia il requisito anagrafico (64 anni) che quello reddituale (per il 2016 inferiore a 10.290 euro per avere diritto all\u2019importo massimo). La legge stabilisce che per coloro i quali fanno valere fino a 15 anni di contribuzione la somma aggiuntiva \u00e8 pari a 336 euro; oltre i 15 e fino ai 25 anni \u00e8 pari a 420 euro; oltre i 25 anni \u00e8 pari a 504 euro. Tuttavia l\u2019Inps, anche quest\u2019anno come negli anni precedenti decider\u00e0 che ai fini dell\u2019importo da erogare nel caso di pensioni liquidate in regime internazionale deve essere considerata utile solo la contribuzione italiana anche se la legge parla di anzianit\u00e0 contributiva \u201ccomplessiva\u201d (e cio\u00e8, secondo noi, includendo anche quella straniera). Tale decisione ha avuto come conseguenza l\u2019erogazione dell\u2019importo pi\u00f9 basso previsto dalla legge alla stragrande maggioranza dei titolari di pensione in convenzione residenti all\u2019estero che di norma in Italia fanno valere un\u2019anzianit\u00e0 contributiva inferiore ai 15 anni a causa dell\u2019abbandono prematuro dalla forza lavoro in Italia per emigrare in altri Paesi. Giova la pena ricordare che la contribuzione estera, anche in virt\u00f9 del principio dell\u2019assimilazione dei territori che informa tutti i Trattati, gli accordi e le convenzioni internazionali di sicurezza sociale stipulati dall\u2019Italia, viene sempre presa in considerazione dall\u2019Inps sia ai fini della maturazione del diritto che ai fini del calcolo (pensione virtuale) delle prestazioni italiane in pro-rata. Con riferimento alla somma aggiuntiva l\u2019Inps ha deciso invece (e il Ministero del Lavoro non ha mai contestato tale decisione) di non prendere in considerazione la contribuzione estera ai fini del calcolo dell\u2019anzianit\u00e0 contributiva complessiva degli aventi diritto. Noi sosteniamo che il comportamento dell\u2019INPS (che delimita detta anzianit\u00e0 contributiva alla sola contribuzione italiana) contrasta con il criterio determinativo del pro-rata temporis previsto per le pensioni in regime internazionale; criterio che tiene conto della contribuzione estera e, attraverso l\u2019istituto della totalizzazione, fa rientrare l\u2019anzianit\u00e0 contributiva estera nella determinazione dell\u2019entit\u00e0 della prestazione a carico dello Stato italiano, come disposto d\u2019altronde anche dal Trattato istitutivo della Comunit\u00e0 Europea che prevede l&#8217;adozione di un sistema che consenta di assicurare ai lavoratori migranti &quot;il cumulo di tutti i periodi presi in considerazione dalle varie legislazioni nazionali, sia per il sorgere e la conservazione del diritto alle prestazioni, sia per il calcolo di queste&quot;.<br \/>\nIn virt\u00f9 di queste considerazioni abbiamo chiesto al Ministero del Lavoro di verificare i motivi del comportamento restrittivo dell\u2019Inps e di valutare l\u2019opportunit\u00e0 di impartire istruzioni all\u2019Istituto previdenziale italiano al fine di riconsiderare le modalit\u00e0 di calcolo della somma aggiuntiva concessa ai nostri emigrati prendendo in considerazione anche la contribuzione estera utilizzata per il perfezionamento del diritto ad una pensione in regime internazionale. Se il Ministero del Lavoro dovesse, come riteniamo giusto, concordare con la nostra argomentazione \u2013 ma fino ad ora ha ignorato le nostre rivendicazioni \u201cdimenticando\u201d di rispondere &#8211; i pensionati italiani residenti all\u2019estero aventi diritto alla 14ma riscuoterebbero dai 100 ai 200 euro in pi\u00f9 nel mese di luglio. Sarebbe inoltre indubbiamente utile che anche associazioni e patronati dell\u2019emigrazione sostenessero pubblicamente la nostra tesi.<br \/>\nI deputati: Marco Fedi, Fabio Porta<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20160516 22:01:00 guglielmoz 1 &#8211; Fedi e La Marca (PD). 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