{"id":12245,"date":"2017-04-15T19:07:24","date_gmt":"2017-04-15T17:07:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11590-5-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-5-febbraio-2015\/"},"modified":"2019-06-20T14:44:22","modified_gmt":"2019-06-20T14:44:22","slug":"11590-5-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-5-febbraio-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12245","title":{"rendered":"11590 5. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  5 febbraio 2015"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20150206 18:05:00 guglielmoz<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; ROMA.  La scommessa del Colle. Chi vorrebbe un Presidente dai caratteri forti \u00e8 rimasto deluso. Chi auspica un Capo dello stato interventista non si faccia illusioni. Chi crede che possa far ombra a Renzi si pu\u00f2 mettere l\u2019anima in pace. \/ ROMA. Il \u00abprestigio\u00bb dell\u2019Italia. L&#8217;arte della guerra. Non poteva aprirsi meglio il 2015 per quell\u2019Italia che basa sulle missioni militari \u00abil suo rinnovato prestigio\u00bb (come sostenuto dal presidente Napolitano).\/<br \/>\nEUROPA \u2013 EU. La troika ha i giorni contati   \/ GRECIA. Atene  &#8211; L\u2019IRIS, organismo istituito dall\u2019ex governo che avrebbe dovuto scoprire gli autori del reato, ha avuto paura del successo di Syriza e si \u00e8 disfatto dei documenti . Migliaia di pezzi di carta sparsi ovunque, anche sul pavimento della sala riunione, costringono i giornalisti di Hot.Doc. a camminare sulle punte dei piedi, come improbabili ballerine. \/ Atene\/Berlino . Schulz, Forenza: \u00abinaudite dichiarazioni del presidente del parlamento europeo contro TSIPRAS\u00bb.<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE \u2013 GIORDANIA. Amnesty: \u00abOmicidio orribile del pilota giordano, ma le esecuzioni non sono la risposta\u00bb\/<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; AUSTRALIA. Abbott nel mirino. Dopo la sconfitta della coalizione liberalnazionale alle elezioni nel Queensland, il primo ministro Tony Abbott \u00e8 nel mezzo di una crisi politica. \/ GIAPPONE. PIKETTY IN VENTI MINUTI. Con i30mila copie vendute in sei settimane, Il capitale nel XXI secolo dell&#8217;economista francese Thomas Piketty si annuncia come uno dei successi editoriali dell&#8217;anno in Giappone.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; ARGENTINA. Il vero scandalo del caso Nisman. Alberto Nisman \u00e8 stato sepolto, ma per la presidente argentina Cristina Fern\u00e0ndez de Kirchner non sar\u00e0 facile seppellire anche le prove che il magistrato aveva raccolto sulla complicit\u00e0 del governo nell&#8217;attentato su cui stava indagando<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 USA\/ TEXAS &#8211; University of Texas ad Austin. L\u2019INSEDIAMENTO  . Cerimonia con delinquente Noi onesti stranieri in patria. \/ STATI UNITI. Il bilancio di Obama. Barack Obama ha presentato al congresso la legge di bilancio per l&#8217;anno fiscale 2016. &quot;La Casa Bianca propone una serie di tagli alle tasse e sussidi a sostegno della classe media e dei poveri&quot;, spiega il New York Times. \/<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nROMA<br \/>\nEditoriale &#8211; La scommessa del Colle \u2014&#8202; Norma Rangeri, 3.2.2015<br \/>\nChi vorrebbe un Presidente dai caratteri forti \u00e8 rimasto deluso. Chi auspica un Capo dello stato interventista non si faccia illusioni. Chi crede che possa far ombra a Renzi si pu\u00f2 mettere l\u2019anima in pace. Ma chi voleva ascoltare un perfetto interprete del ruolo di garante della Costituzione come chi sperava di ritrovare una lettura fedele del carattere sociale della nostra Carta fondamentale \u00e8 stato accontentato. E hanno avuto soddisfazione quanti scommettevano di avere sul Colle pi\u00f9 alto un politico sensibile alla natura parlamentare della nostra democrazia, contro le scorciatoie populiste e decisioniste dei premier passati e presenti.<br \/>\nTra i tanti aspetti che l\u2019ingresso improvviso sulla scena politica di Sergio Mattarella ci presenta, uno \u00e8 forse predominante: la chiarezza. Perch\u00e9, con una biografia che ne fa fede, lui crede che la via maestra per difendere la nostra Costituzione significhi innanzitutto applicarla nei suoi principi fondamentali. E ben vengano le riforme di cui c\u2019\u00e8 bisogno, ma solo se, e solo quelle, capaci di guarire le ferite che \u00abla crisi ha inferto al tessuto sociale\u00bb, \u00abaumentando le \u00abingiustizie\u00bb, creando \u00abnuove povert\u00e0\u00bb, producendo \u00abemarginazione e solitudine\u00bb. Una crisi che ha acutizzato le divisioni e reso \u00abl\u2019unit\u00e0 difficile, fragile, lontana\u00bb, una crisi che non rispetta il cuore, i fondamenti della nostra repubblica: il diritto allo studio, al lavoro, a essere curati, a ripudiare la guerra e promuovere la pace, a godere di un\u2019informazione autonoma e plurale, a tutelare la libert\u00e0 e la sicurezza delle donne.<br \/>\nE\u2019 un elenco lungo, insistito, preciso, ineludibile di quelle \u201csperanze\u201d e \u201cdifficolt\u00e0\u201d del paese che gi\u00e0 il nuovo Presidente della Repubblica aveva indicato nella breve frase di saluto pronunciata nel salone della Consulta subito dopo la sua elezione.<br \/>\nQuelle speranze e difficolt\u00e0 che Sergio Mattarella, davanti al parlamento, \u00e8 tornato a indicare con parole molto semplici e dunque inequivocabili. Come quelle riferite al dovere di ciascuno di concorrere \u00abcon lealt\u00e0\u00bb alle spese della comunit\u00e0 nazionale. Un passaggio, tuttavia, stridente se accostato con la presenza del grande evasore Berlusconi nei saloni del Quirinale, ospite di una giornata solenne, felice di aver cos\u00ec riconquistato una immeritata onorabilit\u00e0. Perch\u00e9 se il Patto del Nazareno era stato affossato proprio dall\u2019elezione di Mattarella, ieri ha ripreso vigore con l\u2019apparire del pregiudicato: una presenza indigesta per quei milioni di cittadini che pagano le tasse, specialmente alla luce del provvedimento, noto come il \u201cdecreto del 3%\u201d, a favore degli evasori che il governo si accinge a riproporre.<br \/>\nMentre il Presidente della Repubblica annoverava con parole appunto semplici e inequivocabili, tutti i problemi sociali e politici che abbiamo di fronte, non ultimo il terrorismo internazionale, la platea gremita applaudiva ripetutamente, irrefrenabilmente come se gli ammonimenti pronunciati da Mattarella non fossero principalmente rivolti proprio a tutti i parlamentari. Per certi versi sembrava di assistere alla replica della rielezione di Napolitano, quando alle sue parole sferzanti rispondeva l\u2019isterico applausometro di deputati e senatori principale oggetto della durissima reprimenda. Del resto lo sappiamo, in politica, rifugio dell\u2019ipocrisia, si fa buon viso a cattivo gioco.<br \/>\nMa la traduzione della Costituzione nella vita quotidiana, l\u2019accento messo sulle priorit\u00e0 sociali non ha affatto significato eludere i temi politici e istituzionali pi\u00f9 spinosi. Il ruolo di arbitro del Presidente nel processo delle riforme istituzionali gli piace, \u00ab\u00e8 un\u2019immagine efficace\u00bb, per\u00f2 sappia, il premier Renzi, che un garante, un arbitro non potr\u00e0 accettare la \u00abderoga costante alle forme ordinarie del processo legislativo\u00bb. In altre parole basta con il governo che fa le leggi con i decreti e basta con il parlamento ridotto a ruolo di passacarte. E \u00abi giocatori lo aiutino con la loro correttezza\u00bb.<br \/>\nNaturalmente per accorciare le distanze, per colmare il profondo fossato che divide gli eletti dagli elettori bisogna nominare la crisi della rappresentanza, la debolezza dei corpi intermedi che Renzi si \u00e8 fatto vanto di aver \u00abspianato\u00bb a cominciare dai sindacati. N\u00e9 Mattarella sottovaluta la necessit\u00e0 di un cambiamento della politica, che in parte, dice, \u00e8 gi\u00e0 avvenuto. Non li nomina ma tutti capiscono che si riferisce ai giovani dei 5Stelle che applaudono e apprezzano. Cos\u00ec come \u00e8 stato apprezzato dai leghisti il riferimento alla Resistenza.<br \/>\nUn particolare in pi\u00f9 va annotato. Molte volte abbiamo sentito roboanti frasi di circostanza su mafia e corruzione. Questa volta le parole hanno avuto un sapore diverso, di verit\u00e0 perch\u00e9 ascoltate da un uomo che mentre le pronunciava probabilmente aveva davanti l\u2019immagine del fratello ucciso dai sicari di Cosa Nostra agli ordini dei grandi boss di Palermo. E ogni tanto un po\u2019 di verit\u00e0 basta a respirare un\u2019aria migliore.<br \/>\nNon penso che il nuovo Presidente sia un cavaliere senza macchia e senza paura. E altri commenti che pubblichiamo offrono diversi spunti di riflessione sulle posizioni di Mattarella. Ma il discorso inaugurale del neo\u00adpresidente merita rispetto e attenzione. Se le nobili parole pronunciate ieri si trasformeranno in azioni mirate a sostenere i diritti sociali e civili dei cittadini, se riuscir\u00e0 a interpretare le difficolt\u00e0 di milioni di italiani lo vedremo presto.<br \/>\nROMA<br \/>\nIl \u00abprestigio\u00bb dell\u2019Italia. L&#8217;arte della guerra. La rubrica settimanale di Manlio Dinucci<br \/>\nNon poteva aprirsi meglio il 2015 per quell\u2019Italia che basa sulle missioni militari \u00abil suo rinnovato prestigio\u00bb (come sostenuto dal presidente Napolitano). \u00abGrande apprezzamento\u00bb per l\u2019impegno italiano sui vari fronti di guerra \u00e8 stato espresso nientemeno che dal generale Martin Dempsey, la massima autorit\u00e0 militare Usa, negli incontri con il capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e con il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Subito dopo l\u2019ammiraglio Mantelli ha preso parte a Bruxelles agli incontri tra i capi di stato maggiore della Difesa dei 28 paesi Nato, incentrati sulle \u00absituazioni di crisi nei fianchi est e sud dell\u2019Alleanza\u00bb, sul \u00abfuturo della missione Resolute Support in Afghanistan\u00bb e sulla messa a punto del \u00abReadiness Action Plan per garantire le capacit\u00e0 di risposta rapida e determinata alle nuove minacce alla sicurezza dell\u2019Alleanza\u00bb.<br \/>\nL\u2019impegno dell\u2019Italia \u00e8 a tutto campo. Sul \u00abfianco est\u00bb, cacciabombardieri italiani Euro\u00adfighter 2000 Typhoon (gli stessi usati nella guerra Nato contro la Iugoslavia), sono stati schierati in Lituania, da dove hanno effettuato la loro prima missione intercettando un aereo russo che volava sul Baltico. Sul \u00abfianco sud\u00bb, dopo aver partecipato alla guerra Nato contro la Libia, l\u2019Italia partecipa all\u2019intervento militare in Siria, effettuato dalla coalizione internazionale a guida Usa, e a quello in Iraq dove, nel quadro della stessa coalizione, ha inviato aerei, droni, armi e istruttori.<br \/>\nSempre pi\u00f9 presente l\u2019Italia anche nel Golfo persico, in particolare attraverso la partnership militare con il Qatar e il Kuwait, i cui piloti vengono addestrati a Galatina dall\u2019aeronautica italiana. Navi militari italiane partecipano a tutte le operazioni Nato, dal Mediterraneo (per \u00abgarantire la sicurezza\u00bb) all\u2019Oceano Indiano (per \u00abla caccia ai pirati\u00bb). Sempre sul \u00abfianco sud\u00bb, l\u2019Italia si \u00e8 spinta in profondit\u00e0 nell\u2019Africa subsahariana, partecipando all\u2019esercitazione Flintlock 2015, organizzata dalle Forze speciali del Comando Africa degli Stati uniti, che inizier\u00e0 in Ciad il 16 febbraio, estendendosi a Niger, Nigeria e Camerun e, a nord, fino in Tunisia.<br \/>\nIn Afghanistan, dove la missione Nato \u00abIsaf\u00bb \u00e8 stata trasformata in missione Nato \u00abResolute Support\u00bb, l\u2019Italia continuer\u00e0 a operare militarmente con aerei da trasporto C-130 J e da guerra elettronica EC-27 della 46a Brigata aerea di Pisa, velivoli a pilotaggio remoto Predator del 32\u00b0 stormo di Amendola e, ancor pi\u00f9 di prima, con forze speciali, oggi potenziate dalla nascita del comando unificato a Pisa. L\u2019Italia partecipa allo stesso tempo al \u00abReadiness Action Plan\u00bb, che potenzia la capacit\u00e0 Nato di proiettare forze militari sia verso est (con la motivazione della \u00abminaccia russa\u00bb) che verso sud (con la motivazione della \u00abguerra al terrorismo\u00bb, alimentato dalla stessa Nato). In tale quadro, le basi Usa\/Nato in Italia svolgono un ruolo di fondamentale importanza.<br \/>\nTutto ci\u00f2 comporta per l\u2019Italia una crescente spesa militare, diretta e indiretta. Secondo la Nato, essa ammonta oggi in media a 52 milioni di euro al giorno, secondo il Sipri a 72 milioni che, in base all\u2019impegno assunto dall\u2019Italia di portarla al 2% del pil, dovranno salire a quasi 100 milioni al giorno.<br \/>\nPer assicurare non la difesa dell\u2019Italia, ma la sua partecipazione a una strategia aggressiva. Dato che la speranza \u00e8 l\u2019ultima a morire, non resta che sperare che il concetto di prestigio nazionale del nuovo Presidente della Repubblica si basi non sulla guerra, ma sul ripudio della guerra come sancisce la nostra Costituzione.<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nEU<br \/>\nLa troika ha i giorni contati<br \/>\nLA STRUTTURA COMPOSTA DA BANCA CENTRALE EUROPEA, COMMISSIONE EUROPEA E FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE \u00c8 ASSOCIATA ALL&#8217;UMILIAZIONE DELLA GRECIA. \u00c8 ORA DI LIQUIDARLA<br \/>\nIl quotidiano economico tedesco Handelsblatt ha scritto il 1 febbraio che il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha intenzione di &quot;sciogliere la troika&quot;. Il superamento della struttura che riunisce i principali creditori di Atene &#8211; Commissione europea, Banca centrale europea (Bce) e Fondo monetario internazionale (Fmi) &#8211; \u00e8 anche una delle principali rivendicazioni del nuovo governo greco guidato da Alexis Tsipras, che ha cominciato a rinegoziare con l&#8217;Unione europea le condizioni dell&#8217;enorme debito pubblico del paese, pari a 320 miliardi di euro.<br \/>\nIl 2 febbraio il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, ha confermato che in futuro la troika cambier\u00e0 forma, ma ha negato che siano gi\u00e0 in corso discussioni sul tema. &quot;Non pensiamo a una nuova struttura e non abbiamo una nuova formula in mente&quot;, ha dichiarato il portavoce.<br \/>\nIn realt\u00e0 la scomparsa o una profonda trasformazione della troika non sono certo ipotesi nuove o sorprendenti. Nel programma presentato in vista del voto europeo del maggio 2014, Juncker aveva gi\u00e0 affrontato la questione: &quot;In futuro dovremo sostituire la troika con una struttura pi\u00f9 democratica<br \/>\ne che risponda dei propri atti, basata sulle istituzioni comunitarie e con un controllo parlamentare rafforzato a livello europeo e nazionale&quot;.<br \/>\nIl 16 gennaio, inoltre, di fronte agli studenti della Scuola nazionale di amministrazione a Strasburgo, il presidente della Commissione ha sottolineato che &quot;i meccanismi di gestione della crisi non sono stati molto democratici. Ho sempre chiesto che la troika fosse pi\u00f9 democratica. Del resto l&#8217;avvocato generale della Corte di giustizia europea sembra voler negare alla Bce la possibilit\u00e0 di rimanere nella troika se &#8211; come ha fatto in passato &#8211; fisser\u00e0 i termini dei programmi di aiuto e al tempo stesso parteciper\u00e0 alla loro applicazione. Questo significa che, nella forma che abbiamo conosciuto finora, la troika non durer\u00e0 a lungo&quot;. Juncker ha poi specificato: &quot;Vorrei che ci fosse una struttura parlamentare, dei deputati del parlamento europeo e dei parlamenti nazionali che si riuniscano regolarmente per dialogare con i grandi soggetti economici dell&#8217;Unione europea&quot;.<br \/>\nLe preoccupazioni di Juncker non sono isolate. Nelle conclusioni di un rapporto pubblicato nel 2014 con grande risonanza  sui mezzi d&#8217;informazione, il parlamento europeo si era gi\u00e0 mostrato molto critico sul lavoro di questa struttura. Secondo lo studio in Credala troika ha privilegiato i tagli alle riforme strutturale non ha tenuto conto dei problemi sociali e dell&#8217;occupazione. I documento metteva in evidenza anche il fatto che la struttura \u00e8 costituita esclusivamente da tecnocrati, per di pi\u00f9 di secondo piano&quot;. Accettare i diktat dei funzionari di Bruxelles \u00e8 stata senz&#8217;altro un&#8217;umiliazione per la politica greca.<br \/>\niniziali invece, se tutto fosse andato come si auguravano i creditori di Atene, il 1 gennaio del 2015 si sarebbe aperta una nuova fase:<br \/>\nGESTO DOVUTO<br \/>\nLa troika, incaricata di esaminare l applicazione dei programmi di aggiustamento in Grecia, non avr\u00e0 pi\u00f9 ragione di esistere una volta che questi saranno realizzati. Di tatto avrebbe dovuto esaurire i suoi compiti gi\u00e0 nel dicembre del 2014, quando si sarebbe dovuto concludere il secondo piano di salvataggio negoziato con Atene nel 2012. In assenza di un accordo con l&#8217;ex primo ministro greco Antonis Samaras, la scadenza e<br \/>\nI creditori avrebbero cos\u00ec continuato a vigilare sul paese, ma &quot;in modo pi\u00f9 discreto attraverso delle missioni pi\u00f9 snelle e visite meno frequenti&quot;, come aveva immaginato all&#8217;inizio dei gennaio in un intervista a<br \/>\nLe Monde Pierre Moscovici, il commissario europeo per gli affari economici, incaricato di seguire la vicenda grecIa. Anche se nelle prossime settimane 1 greci e gli europei (e l&#8217;Fmi) decideranno di varare un terzo piano di aiuti per la Grecia, molto probabilmente a gestirlo non sara la troika come la conosciamo oggi. Sara invece una task force che rappresenter\u00e0 gli interessi dei creditori. Forse la Bce non ne fara parte, e l&#8217;Fmi avr\u00e0 un ruolo pi\u00f9 discreto. L&#8217;Europa sa di dover fare questa concessione alla Grecia, almeno in termini simbolici Del resto, negli ultimi cinque anni la troika \u00e8 stata la faccia dell&#8217;oppressione e dell&#8217;umiliazione di un intero popolo.<br \/>\n(C\u00e9cile Ducourtieux, Le Monde, Francia)<\/p>\n<p>GRECIA<br \/>\nAtene  &#8211; L\u2019IRIS, ORGANISMO ISTITUITO DALL\u2019EX GOVERNO CHE AVREBBE DOVUTO SCOPRIRE GLI AUTORI DEL REATO, HA AVUTO PAURA DEL SUCCESSO DI SYRIZA E SI \u00c8 DISFATTO DEI DOCUMENTI<br \/>\ndi Roberta Zunini<br \/>\n   Migliaia di pezzi di carta sparsi ovunque, anche sul pavimento della sala riunione, costringono i giornalisti di Hot.Doc. a camminare sulle punte dei piedi, come improbabili ballerine. In una grande casa-ufficio circondata da vetrate, lavorano i cronisti investigativi del mensile, sotto la supervisione del direttore Kostas Vaxevanis che due anni fa fin\u00ec in carcere per un paio di giorni, reo di aver compiuto scrupolosamente il proprio lavoro pubblicando la \u201clista Lagarde\u201d, un lunghissimo elenco di nomi eccellenti dell\u2019Empireo politico e imprenditoriale che per anni avevano evaso le tasse, in barba alle difficolt\u00e0 di milioni di poveri cristi costretti dall\u2019austerity imposta dalla troika a pagare tutte le tasse sull\u2019unghia. Pena il distacco dell\u2019elettricit\u00e0. L\u2019elenco fu tenuto strettamente e a lungo sotto chiave dall\u2019ormai ex vice premier Evangelos Venizelos, fino a quando l\u2019abilit\u00e0 di Vaxevanis riusc\u00ec a svelarlo. Lo scandalo riguard\u00f2 non solo la Grecia, dato che l\u2019elenco era solo una parte della pi\u00f9 ampia \u201clista Falciani\u201d, un documento emerso dagli archivi della filiale di Ginevra della Hsbc (una banca londinese tra le pi\u00f9 grandi del mondo) e che riguardava anche l\u2019Italia. \u201cCi risiamo, non che non ce lo aspettassimo dato che nessuno \u00e8 stato perseguito per la \u2018Lagarde\u2019, ma questa volta \u00e8 ancora pi\u00f9 complicato perch\u00e9 dobbiamo ricomporre tutti questi migliaia di pezzetti di documenti che i miei collaboratori hanno trovato dentro i cassonetti dell\u2019immondizia, poche ore dopo la vittoria di Syriza, domenica scorsa, davanti alla sede dell\u2019Iris; si tratta dell\u2019organismo istituito dall\u2019ex governo che avrebbe dovuto scoprire vecchi e nuovi evasori\u201d, dice al Fatto Vaxevanis.<br \/>\n   CI VORRANNO settimane, mesi forse, ma di certo questi mastini del giornalismo investigativo indipendente greco non desisteranno. Impauriti dalla vittoria di Syriza, i responsabili dell\u2019Iris hanno tritato, ma anche stracciato a mano, per fare il pi\u00f9 in fretta possibile, e poi buttato nella spazzatura migliaia di carte che mostrerebbero come l\u2019evasione fiscale da parte di chi avrebbe dovuto dare il buon esempio alla cittadinanza , sia ancora la prassi. \u201cAlle quattro del mattino siamo andati a frugare nei cassonetti davanti alla sede\u201d, sottolinea il direttore. Sulla copertina del nuovo numero di Hot.Doc. campeggia il volto del premier: Alexis Tsipras. Dentro per\u00f2 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la rubrica che scriveva ogni mese l\u2019economista Yanis Varoufakis, neo ministro delle Finanze. Il suo nuovo ruolo non glielo permette pi\u00f9. \u201cMa anche noi non l\u2019avremmo pubblicata perch\u00e9 ora Yanis \u00e8 dall\u2019altra parte della barricata. Ospitare le considerazioni di un ministro, anche se persona amica e della quale abbiamo avuto finora la massima stima, ci renderebbe all\u2019istante di parte, trasformandoci da giornalisti indipendenti, che si sostengono esclusivamente grazie agli abbonamenti dei lettori, in cassa di risonanza del nuovo governo\u201d, sorride Vaxevanis.<br \/>\n   IL SUO EDITORIALE questo mese \u00e8 una lettera aperta al primo ministro Tsipras. Le ultime cinque righe sono invece dedicate all\u2019amico Alexis. \u201cConosco Tsipras dai tempi dell\u2019universit\u00e0, lui studiava ingegneria, io matematica ma negli anni Novanta abbiamo fatto assieme le lotte del movimento studentesco. Siamo diventati amici subito, ma gli ho scritto che da me e dal mio giornale non arriveranno sconti. Sono certo che lo apprezzer\u00e0 perch\u00e9 anche lui la pensa cos\u00ec\u201d. Nella parte dedicata al premier, Vaxevanis scrive che si aspetta che sciolga il pi\u00f9 in fretta possibile il legame mefitico tra politica e affari, soprattutto quello con gli oligarchi dei media, che sono anche i proprietari delle pi\u00f9 grandi aziende e compagnie di costruzioni. \u201cNon esiste una stampa indipendente in Grecia e tutti i canali televisivi privati trasmettono illegalmente perch\u00e9 i proprietari non hanno partecipato alle aste per le frequenze, in Italia ne sapete qualcosa\u201d. Per dirla tutta, le aste non si tengono da anni. Dal nuovo governo, Hot.Doc. si aspetta anche molti altri cambiamenti. In primis che istituisca una commissione che riveda dall\u2019inizio le posizioni di tutti coloro che sono comparsi nella lista Lagarde, come quelle dei familiari dell\u2019ex ministro delle Finanze, Giorgos Papakonstantinou, e che la magistratura apra un\u2019inchiesta seria. Dall\u2019amico Tsipras, che rispetti quello che scrisse Marx: \u201cQualsiasi cosa un politico faccia, ha valore solo se \u00e8 di utilit\u00e0 pubblica\u201d.<br \/>\nhttp:\/\/digital.olivesoftware.com\/Olive\/ODE\/IlFatto\/server\/GetContent.asp?contentsrc=primitive&#038;dochref=ILFT%2F2015%2F02%2F01&#038;entityid=Pc01408&#038;pageno=14&#038;chunkid=Pc01408&#038;repformat=1.0&#038;primid=Pc0140800&#038;imgext=jpg&#038;type=Content&#038;for=primitivE<br \/>\nhttp:\/\/digital.olivesoftware.com\/Olive\/ODE\/IlFatto\/server\/GetContent.asp?contentsrc=primitive&#038;dochref=ILFT%2F2015%2F02%2F01&#038;entityid=Pc01405&#038;pageno=14&#038;chunkid=Pc01405&#038;repformat=1.0&#038;primid=Pc0140500&#038;imgext=jpg&#038;type=Content&#038;for=primitive<br \/>\nhttp:\/\/digital.olivesoftware.com\/Olive\/ODE\/IlFatto\/server\/GetContent.asp?contentsrc=primitive&#038;dochref=ILFT%2F2015%2F02%2F01&#038;entityid=Pc01407&#038;pageno=14&#038;chunkid=Pc01407&#038;repformat=1.0&#038;primid=Pc0140700&#038;imgext=jpg&#038;type=Content&#038;for=primitive<br \/>\nGRECIA<br \/>\nEUROPEAN SOCIAL STRIKE<br \/>\nCome era prevedibile le classi dominanti europee hanno iniziato a costruire un muro recintato contro l&#8217;esperienza di Syriza, in particolar modo contro il suo rifiuto di incontrare la troika, rigettando la sua ipotesi della conferenza sul debito a livello europeo. Noi non sappiamo come andr\u00e0 a finire questa durissima contrattazione che si sta sviluppando tra Atene e Bruxelles, sappiamo per\u00f2 che questa lotta \u00e8 vera, e riguarda anche noi. La richiesta di Tsipras potrebbe essere soddisfatta se la Bce invece di fare come ha fatto fino ad ora, comperasse la met\u00e0 del debito pubblico della Grecia, cosa che potrebbe essere fatta senza grossi problemi visto che la Bce gia acquista titoli di altri stati. Ma il vero nodo del contendere \u00e8 che le classi dominanti non possono permettersi di svelare la truffa del debito, perch\u00e8 il meccanismo dell&#8217;austerity con il quale succhiano la ricchezza collettiva si interromperebbe.  Oggi \u00e8 arrivato il momento che tutti davvero facciamo un passo indietro per farne uno in avanti, perch\u00e8 questa partita non \u00e8 e non sar\u00e0 un pranzo di gala. Europeisti o euroscettici una cosa ci accomuna tutti, la voglia di toglierci il cappio dell&#8217;austerity, di tagliare la corda del ricatto che ha aumentato la precariet\u00e0 e la disoccupazione.  C&#8217;\u00e8 quindi una grande vertenza generale da aprire, sia in Italia che in Europa, ed \u00e8 una vertenza per chiedere la fine delle politiche di austerity, il rigetto del Fiscal Compact. Oggi, dopo la vittoria di Syriza ci sono i presupposti per fare in modo che la resistenza nazionale greca si allarghi in tutto il continente come un incendio. Questo pu\u00f2 avvenire,  se non immediatamente sul terreno politico istituzionale, almeno su quello sociale e rivendicativo. C&#8217;\u00e8 bisogno allora di uno sciopero generale europeo che chieda la fine dell&#8217;austerity accompagnato con la richiesta di una conferenza internazionale sul debito. Si lo so, \u00e8 quasi un sogno, ma lavoriamoci e riflettiamo su questa proposta, potrebbe anche succedere che per la prima volta i popoli di tutta europa inceppino il meccanismo dell&#8217;austerity per davvero (Autore: Francesco Piobbichi)<\/p>\n<p>ATENE\/BERLINO<br \/>\nSCHULZ, FORENZA: \u00abINAUDITE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO CONTRO TSIPRAS\u00bb. Eleonora Forenza, capodelegazione dell\u2019Altra Europa con Tsipras-gruppo GUE\/NGL al Parlamento Europeo &#8211; \u201cLe parole di Schulz contro Tsipras, cos\u00ec come riportate dai principali mezzi d\u2019informazione, secondo cui metterebbe la Grecia in pericolo, sono di una inaudita gravit\u00e0, rappresentano un\u2019ingerenza assolutamente intollerabile da parte di chi rappresenta un\u2019istituzione europea come l\u2019Europarlamento. Il presidente del Parlamento Europeo dovrebbe astenersi dall\u2019esprimere giudizi del genere contro un premier, rispettando fino in fondo la volont\u00e0 del popolo greco e il mandato che ha affidato ad Alexis Tsipras. Il governo di Syriza, come ha detto proprio Tsipras, smentir\u00e0 tutte le cassandre. La mia solidariet\u00e0 al nuovo primo ministro greco per quest\u2019ennesimo attacco subito: di certo non intimidir\u00e0 il suo governo che continuer\u00e0 ad opporsi alla troika e alle politiche di austerity come ha gi\u00e0 dimostrato di sapere fare in questi pochi giorni dal voto\u201d.<\/p>\n<p>AUSTRIA<br \/>\nPegida sbarca a Vienna<br \/>\nIl 2 febbraio a Vienna si \u00e8 svolta una dimostrazione ispirata al Patriotische Europ\u00e0er gegen die Islamisierung des Abendlandes (Pegida), il movimento antislamico che da ottobre organizza a Dresda cortei contro l&#8217;immigrazione. &quot;Circa 350 persone, sorvegliate da 1.200 poliziotti hanno sfilato nel centro della capitale austriaca&quot;, scrive Der Standard, &quot;ma la marcia \u00e8 stata bloccata per evitare che incrociasse la contromanifestazione voluta dalla sinistra&quot;. Il Pegida austriaco assicura che i cortei continueranno, ma le autorit\u00e0 potrebbero vietarli, perch\u00e9 la sera del 2 febbraio erano presenti frange neonaziste.<\/p>\n<p>FRANCIA<br \/>\nStrauss Kahn in tribunale<br \/>\nSi \u00e8 aperto il 2 febbraio a Lilla il processo del cosiddetto &quot;affaire Carlton&quot;, dal nome dell&#8217;albergo in cui era stato organizzato un giro di prostituzione. Tra gli imputati c&#8217;\u00e8 l&#8217;ex capo dell&#8217;Fmi, Dominique Strauss-Kahn, accusato di sfruttamento aggravato della prostituzione. &quot;Dsk&quot;, spiega Lib\u00e9ration, \u00e8 accusato in particolare di aver frequentato diverse ragazze in camere d&#8217;albergo messe a disposizione &quot;da un altro libertino come lui&quot;, che fatturava poi le &quot;prestazioni&quot; al colosso delle costruzioni Eiffage, dove lavorava un altro complice<br \/>\nFRANCIA<br \/>\nL&#8217;Ump diviso su Le Pen<br \/>\nLe elezioni suppletive nel dipartimento del Doubs minacciano di spaccare il partito di centrodestra Ump. Dopo la vittoria al primo turno del candidato del Front national, l&#8217;ex premier Alain Jupp\u00e9, candidato alle primarie dell&#8217;Ump per la presidenza della repubblica, ha invitato gli elettori a fare blocco contro il Front e a votare per il candidato socialista al secondo turno dell&#8217;8 febbraio. Al contrario l&#8217;ex presidente Nicolas Sarkozy, leader dell&#8217;Ump e potenziale avversario di Jupp\u00e9 in vista delle presidenziali del 2017, &quot;ha rifiutato di dare indicazioni di voto, pur auspicando la sconfitta dell&#8217;Fn&quot;, scrive Le Monde. La frattura rivela l&#8217;ambiguit\u00e0 dell&#8217;Ump sul tema: un&#8217;ala del partito rifiuta ogni avvicinamento a Marine Le Pen, mentre l&#8217;altra, maggioritaria, segue la linea &quot;n\u00e9 con il Front n\u00e9 con i socialisti&quot;.<br \/>\nFRANCIA<br \/>\n II 3 febbraio tre soldati sono stati aggrediti mentre erano di guardia davanti a un centro ebraico a Nizza. Due sono rimasti feriti. L&#8217;aggressore, che era sottoposto a sorveglianza dopo un viaggio in Turchia, \u00e8 stato arrestato.<\/p>\n<p>SPAGNA<br \/>\nIN PIAZZA PER PODEMOS<br \/>\nUna prova di forza politica che segna di fatto l&#8217;inizio della campagna elettorale di Podemos, il partito nato dal movimento degli indignados. Cos\u00ec El Pais descrive la manifestazione organizzata il 31 gennaio dalla formazione di Pablo Iglesias, che ha raccolto nel centro di Madrid pi\u00f9 di centomila persone {nella foto). La mobilitazione, denominata marcha del cambio e presentata come un gesto di rottura contro la &quot;vecchia politica&quot;, non aveva &quot;un obiettivo concreto n\u00e9 rivendicazioni specifiche. \u00c8 servita invece a rimarcare la presenza di Podemos sulla scena politica all&#8217;inizio di un anno in cui si elegger\u00e0 il nuovo parlamento, e a dimostrare che &#8216;il cambiamento \u00e8 possibile&#8217;&quot;. Nei venti minuti del suo discorso, spiega Publico, Iglesias ha criticato il governo di Mariano Rajoy, ha ricordato l&#8217;importanza della mobilitazione degli indignati e, pur sottolineando le differenze tra la Spagna e la Grecia, ha affermato che il &quot;vento di rinnovamento&quot; in arrivo da Atene si far\u00e0 sentire anche a Madrid<\/p>\n<p>EX JUGOSLAVIA<br \/>\nNessun genocidio<br \/>\nSecondo la Corte internazionale di giustizia dell&#8217;Orni durante le guerre degli anni novanta i serbi non commisero alcun genocidio contro i croati e viceversa. Sono state respinte le richieste contrapposte di Belgrado e Zagabria, che si accusavano reciprocamente di avere condotto politiche genocide. La sentenza chiude un contenzioso in corso da quindici anni. Una delle conseguenze \u00e8 che nessuna delle due parti dovr\u00e0 pagare riparazioni di guerra. Secondo il quotidiano croato Jutarnji list, &quot;l&#8217;opinione pubblica croata \u00e8 sconvolta, per la sentenza e per le sue motivazioni&quot;, mentre a Belgrado, scrive il serbo Danas, &quot;il verdetto \u00e8 stato accolto positivamente dalle forze politiche<\/p>\n<p>AZERBAIGIAN-ARMENIA<br \/>\nSi \u00e8 intensificato il conflitto tra Erevan e Baku per il controllo del Nagorno Karabakh. Il 23 gennaio due soldati armeni sono stati uccisi in uno scontro al confine tra i due paesi, e nei giorni successivi sono morti tre militari azeri. Baku ha accusato l&#8217;Armenia di ripetute violazioni del cessate il fuoco tra il 1 e il 3 febbraio.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nGIORDANIA<br \/>\nAmnesty: \u00abOmicidio orribile del pilota giordano, ma le esecuzioni non sono la risposta\u00bb. &#8202; Amnesty International. La crudele ucci\u00adsione sommaria del pilota gior\u00addano Muath al-Kasasbeh, bruciato vivo in una gabbia dal gruppo armato Stato islamico \u2014 addirittura dopo una \u00abconsultazione\u00bb online sulle modalit\u00e0 della messa a morte -, \u00e8 per Amnesty International un crimine di guerra e un\u2019efferata azione contro i principi pi\u00f9 elementari di umanit\u00e0.<br \/>\nMuath al-Kasasbeh, pilota d\u2019aviazione, era stato cat\u00adtu\u00adrato nel dicembre 2014 quando il suo aereo si era schian\u00adtato al suolo nei pressi di Raqqa, in Siria, nel corso di un\u2019operazione mili\u00adtare con\u00adtro lo Stato islamico. In quello che \u00e8 apparso in tutta evidenza un atto di vendetta, il 4 febbraio 2015 le autorit\u00e0 giordane hanno messo a morte due cittadini iracheni legati ad al-Qaeda, Sajida al-Rishawi e Ziad al-Karbouli. Al-Rishawi era stata con\u00addan\u00adnata a morte per aver preso parte, nel 2005, a un attentato nella capitale giordana Amman, che aveva provocato 60 morti. Il suo avvocato difensore aveva inutilmente chiesto una perizia psichiatrica. Secondo un rapporto del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, che nel 2006 aveva visitato la Giordania, la detenuta era stata torturata nel corso di un mese di interrogatori ad opera dei servizi d\u2019intelligence del paese. Al-Karbouli era stato condannato a morte per appartenenza a un\u2019organizzazione illegale, possesso di esplosivi che avevano causato la morte di una persona e omicidio. Secondo il suo avvocato, era stato torturato per costringerlo a confessare.<br \/>\n\u00abLe autorit\u00e0 giordane hanno tutto il diritto di provare orrore per l\u2019uccisione del loro pilota, ma la pena di morte \u00e8 la sanzione pi\u00f9 estrema, una punizione crudele, disumana e degradante che, per di pi\u00f9, non dovrebbe mai essere usata come strumento di vendetta\u00bb ha dichiarato Phiilip Luther, direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.<br \/>\n\u00abL\u2019uccisione di Muath al-Kasasbeh ha mostrato di quanta e quale ferocia sia capace un gruppo come lo Stato islamico. Ma non dovrebbe essere permesso alle sue brutali tattiche di alimentare un ciclo sanguinoso di esecuzioni per vendetta\u00bb ha aggiunto Luther.<br \/>\nDopo otto anni di sospensione, nel dicembre 2014 la Giordania aveva ripreso a usare la pena capitale, mettendo a morte 11 prigionieri. Amnesty International ha sollecitato il governo a istituire immediatamente una moratoria sulle esecuzioni in vista dell\u2019abolizione della pena di morte.<\/p>\n<p>EGITTO<br \/>\nL&#8217;EGITTO \u00c8 ANCORA IN MANETTE. NELL&#8217;ULTIMO ANNO LA PROVA PI\u00d9 VISIBILE DELLA SVOLTA AUTORITARIA DEL REGIME EGIZIANO \u00c8 STATA FORSE L&#8217;ARRESTO DI TRE GIORNALISTI DI AL JAZEERA. L&#8217;accusa di aver collaborato con dei terroristi era ridicola, e il processo \u00e8 stato una farsa. Ora uno di loro, l&#8217;australiano Peter Greste, \u00e8 finalmente libero dopo aver scontato quattrocento giorni di carcere, e potrebbe essere rilasciato anche l&#8217;egiziano-canadese Mohamed Fahmy. Con questo atto di clemenza il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi spera di smorzare le critiche dall&#8217;estero. Ma un altro giornalista, l&#8217;egiziano Mohamed Baher, resta in carcere, e la feroce repressione in corso in Egitto dovrebbe convincere gli stati occidentali a non considerare chiusa la vicenda. Il governo egiziano approva leggi repressive a un ritmo mai visto, nemmeno durante la dittatura di Hosni Mubarak. Le libert\u00e0 di associazione e d&#8217;espressione sono state drasticamente limitate. I Fratelli musulmani sono oggetto di una vera persecuzione. Il governo guidato dal loro leader Mohamed Morsi \u00e8 stato rovesciato dai militari nel 2013. Durante quel colpo di stato sono stati uccisi oltre 800 sostenitori disarmati dei Fratelli musulmani. Il 2 febbraio \u00e8 stata confermata la condanna a morte di 183 esponenti dell&#8217;organizzazione. Anche i progressisti sono<br \/>\nsotto tiro : gli organizzatori della rivolta di piazza Tahrir restano in carcere con accuse ridicole e, a fine gennaio, durante le manifestazioni per il quarto anniversario della rivoluzione, pi\u00f9 di venti persone sono state uccise dalla polizia.  Eppure i paesi occidentali sembrano ansiosi di normalizzare i rapporti con Al Sisi. Mentre gran parte del Medio Oriente \u00e8 stravolto dai conflitti, l&#8217;impulso a cercare ovunque alleati affidabili \u00e8 forte. Il governo statunitense ha ottenuto l&#8217;autorizzazione a riprendere l&#8217;invio di aiuti militari all&#8217;Egitto senza alcuna condizione, e a gennaio una nutrita delegazione di imprenditori britannici ha visitato il Cairo. Questa vilt\u00e0 \u00e8 preoccupante, e non solo dal punto di vista etico. A lungo termine, infatti, la repressione della libert\u00e0 politica non far\u00e0 che alimentare la rabbia degli egiziani e l&#8217;instabilit\u00e0. L&#8217;occidente avrebbe dovuto imparare la lezione dai decenni di governo di Mubarak. Gli attacchi all&#8217;islam potrebbero presto ritorcersi contro le autorit\u00e0, spingendo i sostenitori dei Fratelli musulmani a prendere le armi. L&#8217;aumento della violenza nel Sinai lo sta gi\u00e0 dimostrando. Greste \u00e8 libero, ma l&#8217;Egitto \u00e8 ancora in manette. Mentre celebra il rilascio di una persona, l&#8217;occidente dovrebbe pensare a tutte quelle che restano oppresse (The Independent, Regno Unito)<\/p>\n<p>EGITTO<br \/>\nTERRORISMO NEL SINAI<br \/>\nDal 29 gennaio una serie di attentati terroristici contro le forze di sicurezza a El Arish hanno causato 44 morti, scrive Al Watan. Gli attacchi sono stati rivendicati dal gruppo Provincia del Sinai, il nuovo nome della milizia jihadista Ansar Beit al maqdis. Invece il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha attribuito la responsabilit\u00e0 ai Fratelli musulmani. La tv qatariota Al Jazeera \u00e8 stata la prima a trasmettere le immagini degli attentati e per questo \u00e8 stata accusata dalla stampa egiziana filogovernativa di essere &quot;troppo ben informata per essere estranea ai fatti&quot;. Il Qatar \u00e8 un sostenitore dei Fratelli musulmani.<\/p>\n<p>TUNISIA<br \/>\nENNAHDA ENTRA NEL GOVERNO<br \/>\nIl primo ministro Habib Essid, del partito Nidaa Tounes, ha presentato il 3 febbraio una nuova squadra di governo, dopo che il 23 gennaio era stata bocciata la sua prima proposta. Nel nuovo esecutivo i ministeri sono stati assegnati anche al partito islamico Ennahda (arrivato secondo alle legislative), ai liberali di Afek Tounes e al partito Union patriotique libre. Nidaa Tounes comincia a mostrarsi diviso, spiega La Presse ricordando che il consiglio direttivo del partito aveva escluso la presenza di Ennahda al governo.<\/p>\n<p>SUD SUDAN<br \/>\nCAUTO OTTIMISMO<br \/>\nDopo quattro giorni di negoziati il 2 febbraio il governo del presidente sud sudanese Salva Kiir e l&#8217;opposizione guidata dall&#8217;ex vicepresidente Riek Machar hanno firmato ad Addis Abeba, in Etiopia, un accordo per mettere fine alle ostilit\u00e0 cominciate a met\u00e0 dicembre del 2013 (nella foto, Kiir e Machar ad Addis Abeba, 1 febbraio 2015). Juba ha fatto sapere che quest&#8217;intesa potrebbe portare alla formazione di un governo di unit\u00e0 nazionale entro aprile, scrive Sudan Tribune. L&#8217;accordo ha suscitato un cauto ottimismo, perch\u00e9 le parti in guerra hanno gi\u00e0 firmato tre intese che per\u00f2 sono state sempre violate.<\/p>\n<p>BAHREIN<br \/>\nSENZA CITTADINANZA<br \/>\nIl quotidiano bahreinita Al Wasat ha pubblicato le foto e i nomi di 72 persone a cui il 31 gennaio \u00e8 stata tolta la cittadinanza per aver minacciato la sicurezza nazionale. Ma la motivazione \u00e8 politica, spiega il giornale: &quot;Tra queste persone almeno cinquanta sono oppositori del governo&quot;.<br \/>\nISRAELE-PALESTINA<br \/>\n II 3 febbraio il capo della commissione d&#8217;inchiesta dell&#8217;Onu sul recente conflitto a Gaza, William Schabas, si \u00e8 dimesso dopo essere stato accusato da Israele di non essere imparziale. <\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nII 2 febbraio il parlamento riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale ha sospeso la legge che escludeva dall&#8217;amministrazione gli ex funzionari del regime di Muammar Gheddafi.<\/p>\n<p>ZIMBABWE<br \/>\nII presidente Robert Mugabe \u00e8 diventato leader di turno dell&#8217;Unione africana.<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nFIJI<br \/>\nII 3 febbraio il primo ministro Voreqe Bainimarama ha annunciato che la Union Jack del Regno Unito sar\u00e0 rimossa dalla bandiera nazionale <\/p>\n<p>AUSTRALIA<br \/>\nABBOTT NEL MIRINO. DOPO LA SCONFITTA DELLA COALIZIONE LIBERALNAZIONALE ALLE ELEZIONI NEL QUEENSLAND, IL PRIMO MINISTRO TONY ABBOTT \u00c8 NEL MEZZO DI UNA CRISI POLITICA. Tre deputati del suo schieramento hanno chiesto di votare la fiducia sulla sua leadership e un parlamentare, Dennis Jensen, l&#8217;ha invitato a dimettersi, scrive The Age. Abbott deve anche fare i conti con un calo di consensi dopo la recente decisione di conferire la massima onorificenza di stato al principe Filippo d&#8217;Inghilterra, noto per aver chiesto a un indigeno durante una visita ufficiale nel 2002: &quot;Vi tirate ancora le lance a vicenda?&quot;. Per una soluzione della crisi potrebbe essere decisiva una riunione della coalizione in programma la prossima settimana.<\/p>\n<p>GIAPPONE<br \/>\nPIKETTY IN VENTI MINUTI<br \/>\nCon i30mila copie vendute in sei settimane, Il capitale nel XXI secolo dell&#8217;economista francese Thomas Piketty si annuncia come uno dei successi editoriali dell&#8217;anno in Giappone. &quot;\u00c8 l&#8217;Harry Potter dell&#8217;economia&quot;, commenta il commesso di una libreria. Nonostante _\til prezzo (l&#8217;equivalente di 44 euro) e le dimensioni (pi\u00f9 di 700 pagine) del volume, le vendite sono in aumento. Durante un dibattito pubblico che si \u00e8 tenuto a Tokyo a fine gennaio, Piketty ha detto che il declino demografico e la lenta crescita economica faranno salire il valore della ricchezza ereditaria aumentando le disparit\u00e0 economiche nel paese. Nel numero del 31 gennaio, il settimanale T\u00f2y\u00f2 Keizai ha dedicato al libro &quot;cinquanta pagine per comprendere in venti minuti il bestseller mondiale. (  T\u00f2y\u00f3 Keizai, Giappone)\t<\/p>\n<p>SRI LANKA<br \/>\nRICONQUISTARE I TAMIL. Il presidente Maithripala Sirisena ha nominato un giudice tamil, Kanagasabapathy Sripavan, a capo della corte suprema. Da quando \u00e8 stato eletto, Sirisena ha mostrato di voler ricomporre la frattura tra la maggioranza singalese e la minoranza tamil dopo pi\u00f9 di ventanni di guerra civile. La presenza dell&#8217;esercito nel nord del paese a maggioranza tamil, sei anni dopo l&#8217;offensiva finale contro i ribelli dell&#8217;Ltte (Tigri per la liberazione del tamil Eelam) in cui morirono decine di migliaia di civili, \u00e8 un ostacolo alla riconciliazione nazionale. Ma Sirisena sembra sempre pi\u00f9 deciso a prendere le distanze dal governo di Mahinda Rajapaksa, la cui eredit\u00e0 \u00e8 ancora viva nei postumi della guerra.<\/p>\n<p>HONGKONG<br \/>\nNuova manifestazione . Il 1 febbraio il &quot;movimento degli ombrelli&quot; \u00e8 tornato per le strade di Hong Kong nella prima grande manifestazione dopo lo sgombero delle zone occupate a met\u00e0 dicembre. La partecipazione \u00e8 stata comunque inferiore a quella dei mesi scorsi, quando in piazza sono scese decine di migliaia di persone. I manifestanti contestano la riforma elettorale imposta da Pechino e chiedono pi\u00f9 diritti e meno disuguaglianza. C&#8217;\u00e8 chi ha visto nel calo di partecipazione un segnale di disaffezione nei confronti della protesta. &quot;Tuttavia&quot;, scrive il quotidiano vicino alla protesta Apple Daily, &quot;i manifestanti hanno mostrato di essere ancora determinati&quot;<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nCONTRO I VALORI OCCIDENTALI<br \/>\nBanditi dalle universit\u00e0 cinesi i testi che favoriscono la diffusione dei &quot;valori occidentali&quot;. Il ministero dell&#8217;istruzione di Pechino ha annunciato un nuovo giro di vite contro libri che &quot;mettono in discussione il governo del Partito comunista, diffamano il socialismo e violano le leggi e la costituzione&quot;. La decisione \u00e8 stata annunciata dal ministro Yuan Guiren nel corso di un incontro con i rettori degli atenei del paese. Le dichiarazioni del ministro sono in linea con la campagna lanciata dal presidente Xi Jinping per rafforzare il controllo ideologico in classe, scrive il South China Morning Post. Lo stesso ministro Yuan, durante l&#8217;incontro, ha fatto il nome del giurista He Weifang, indicato come un esempio di accademico che insulta il sistema legale cinese. Weifang ha pi\u00f9 volte definito illegale il Partito comunista perch\u00e9 non \u00e8 mai stato registrato ufficialmente.<\/p>\n<p>BANGLADESH<br \/>\n II 3 febbraio sette passeggeri di un autobus sono morti in un attentato compiuto con una bomba incendiaria vicino a Chauddagram, nell&#8217;est del paese. L&#8217;attacco \u00e8 stato attribuito ai sostenitori dell&#8217;opposizione, guidata dall&#8217;ex premier Khaleda Zia, ora sotto accusa. <\/p>\n<p>PAKISTAN<br \/>\nAlmeno 61 persone sono morte il 30 gennaio in un attentato in una moschea sciita a Shikarpur<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nARGENTINA<br \/>\nIL VERO SCANDALO DEL CASO NISMAN. ALBERTO NISMAN \u00c8 STATO SEPOLTO, MA PER LA PRESIDENTE ARGENTINA CRISTINA FERN\u00c0NDEZ DE KIRCHNER NON SAR\u00c0 FACILE SEPPELLIRE ANCHE LE PROVE CHE IL MAGISTRATO AVEVA RACCOLTO SULLA COMPLICIT\u00c0 DEL GOVERNO NELL&#8217;ATTENTATO SU CUI STAVA INDAGANDO. La misteriosa morte di Nisman \u00e8 al centro di uno scandalo che ha scosso l&#8217;intero paese, e le spiegazioni della presidente sono state piuttosto incoerenti. Prima ha dichiarato che si trattava di un suicidio, poi di un omicidio, poi ha parlato di oscure teorie che attribuivano la colpa al congresso argentino e di un complotto contro il governo. Infine, ha cercato di sfruttare la tragedia dicendo che era un buon motivo per smantellare i servizi segreti indipendenti argentini. Questo caso per\u00f2 non riguarda n\u00e9 Fern\u00e0ndez n\u00e9 Nisman, ma l&#8217;attentato al centro culturale ebraico di Buenos Aires che nel 1994 caus\u00f2 85 morti e numerosi feriti. Il vero scandalo \u00e8 che i responsabili non siano mai stati trovati, e che l&#8217;uomo che aveva il compito di risolvere il caso oggi sia morto. Nisman, a cui l&#8217;indagine era stata affidata dieci anni fa, \u00e8 stato trovato morto in casa sua una settimana dopo aver accusato Fern\u00e0ndez e alcuni alti funzionari di aver collaborato con l&#8217;Iran per coprire le responsabilit\u00e0 dell&#8217;attentato, che secondo lui era stato eseguito da Hezbollah. Il caso ha preso un&#8217;altra piega sinistra quando un giudice ha diffuso la trascrizione delle conversazioni intercettate tra il governo iraniano e quello argentino, che facevano parte dell&#8217;atto di accusa stilato dal magistrato. Quelle intercettazioni suggeriscono che nel 2011 fossero stati presi accordi segreti per depistare le indagini e rafforzare i rapporti commerciali tra Iran e Argentina. Nel 2005 il cardinale Jorge Mario Bergoglio, oggi papa Francesco, firm\u00f2 una petizione che chiedeva chiarimenti sull&#8217;attentato. Ci auguriamo che ora la sua indignazione sia pi\u00f9 forte che mai. (El Nuevo Herald, Stati Uniti)<br \/>\nARGENTINA<br \/>\nNovit\u00e0 sul caso Nisman<br \/>\nIl magistrato Alberto Nisman (nella foto), trovato morto nella sua casa di Buenos Aires il 19 gennaio, stava per ordinare l&#8217;arresto della presidente Cristina Fern\u00e0ndez, del ministro degli esteri H\u00e9ctor Timerman e di alcuni esponenti del movimento La C\u00e0mpora. Lo rivelerebbero dei documenti trovati nella spazzatura dell&#8217;appartamento di Nisman e pubblicati dal Clarin, un quotidiano critico verso il governo. Nisman stava indagando sull&#8217;attentato del 1994 all&#8217;Asociaci\u00f3n mutuai israelita Argentina, che provoc\u00f2 85 morti. &quot;All&#8217;inizio Viviana Fein, la magistrata che si occupa dell&#8217;inchiesta sulla morte di Nisman, aveva negato l&#8217;esistenza dei documenti, ma poi \u00e8 tornata sui suoi passi&quot;, scrive La Naci\u00f3n.<\/p>\n<p>VENEZUELA<br \/>\nMADURO E LA GUERRA ECONOMICA<br \/>\nIl 3 febbraio il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha ordinato alle forze dell&#8217;ordine di occupare una serie di supermercati della catena Dia Dia e di arrestare i proprietari e i direttori dei negozi, accusati di portare avanti una &quot;guerra alimentare contro il popolo&quot;. Il 2 febbraio sono stati arrestati i dirigenti della catena di farmacie Farmatodo con l&#8217;accusa di sabotaggi.<\/p>\n<p>COLOMBIA II 31 gennaio l&#8217;ex direttrice dei servizi segreti colombiani (Das) Maria del Pilar Hurtado \u00e8 stata arrestata al suo ritorno nel paese da Panama. \u00c8 coinvolta in un grande scandalo di spionaggio illegale nei confronti di alcuni politici di opposizione. L&#8217;Interpol aveva emesso un mandato d&#8217;arresto internazionale.<\/p>\n<p>MESSICO<br \/>\n&quot;La versione ufficiale del governo messicano sul sequestro e l&#8217;uccisione dei 43 studenti della scuola normale rurale di Ayotzinapa, scomparsi il 26 settembre 2014 a Iguala, nello stato di Guerrero, fa acqua da tutte le parti&quot;, scrivono i giornalisti Anabel  Hern\u00e0ndez e Steve Fisherinuna nuova inchiesta pubblicata sul settimanale Proceso. La Procuraduria general de la republica messicana non ha fornito prove scientifiche, ma ha usato la tortura per estorcere una serie di testimonianze ai poliziotti federali e al personale della marina. &quot;Gli agenti di Iguala e Cocula, la citt\u00e0 dove sarebbero stati bruciati i corpi degli studenti, e l&#8217;impiegato David Hern\u00e0ndez Cruz, che ha detto di far parte del gruppo criminale Guerreros unidos e ha accusato l&#8217;ex sindaco di Iguala Jos\u00e9 Luis Abarca Vel\u00e0zquez di aver ordinato per radio l&#8217;attacco agli studenti, sono stati sottoposti a minacce psicologiche e a percosse. Quindi le loro confessioni non sono attendibili<\/p>\n<p>CILE<br \/>\nPRIMI PASSI PER LEGALIZZARE L&#8217;ABORTO IN CILE<br \/>\nIL 31 GENNAIO LA PRESIDENTE MICHELLE BACHELET HA PRESENTATO IN PARLAMENTO UN PROGETTO DI LEGGE PER ELIMINARE UN&#8217;EREDIT\u00c0 DELLA DITTATURA: IL DIVIETO ASSOLUTO D&#8217;INTERROMPERE LA GRAVIDANZA<br \/>\nIl Cile si sta poco a poco scrollando di dosso il suo conservatorismo. Il 31 gennaio, nella stessa settimana in cui sono state approvate le unioni civili anche per le coppie gay, la presidente Michelle Bachelet ha presentato un progetto di legge per depenalizzare l&#8217;aborto terapeutico, un&#8217;eredit\u00e0 della dittatura di Augusto Pinochet. Durante il suo primo mandato (2006-2010) Bachelet, che \u00e8 pediatra, ha combattuto per garantire a tutti l&#8217;accesso alla pillola del giorno dopo. Dopo aver diretto l&#8217;Un Women, l&#8217;ente delle Nazioni Unite per l&#8217;uguaglianza di genere e l&#8217;autonomia delle donne, nel 2014 Bachelet \u00e8 stata rieletta presidente del Cile con un programma che prevede anche la legalizzazione dell&#8217;aborto terapeutico. &quot;Il divieto e la criminalizzazione di ogni forma d&#8217;interruzione di gravidanza non hanno impedito gli aborti, praticati in condizioni rischiose per la vita e la salute delle donne&quot;, ha dichiarato il 31 gennaio. Il disegno di legge depenalizza l&#8217;aborto in caso di pericolo &quot;presente o futuro per la vita della madre&quot;, di &quot;malformazioni fetali incompatibili con la vita extrauterina&quot; e di stupro. Per procedere all&#8217;intervento servir\u00e0 la diagnosi di un medico, che dovr\u00e0 essere confermata da un secondo parere. Ma se la donna necessita di un intervento immediato perch\u00e9 la sua salute \u00e8 in pericolo baster\u00e0 il giudizio di un solo medico. Ogni anno negli ospedali cileni arrivano circa 16.500 donne con gravidanze, sotto le 22 settimane, rischiose per la madre o con malformazioni del feto incompatibili con la vita. Non ci sono dati sulle gravidanze seguite a una violenza sessuale o sugli aborti clandestini. Oggi in Cile l&#8217;interruzione di gravidanza pu\u00f2 essere punita con pene comprese fra i tre e i cinque anni di carcere. Nel paese l&#8217;aborto terapeutico \u00e8 stato legale per pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni. Poi, nel 1989, l&#8217;ex dittatore Pinochet lo ha vietato. E a causa delle pressioni della chiesa cattolica e dei gruppi conservatori, in ventiquattro anni di democrazia nessuna proposta di legge per reintrodurlo ha avuto successo.<\/p>\n<p>INTERROGATORI E SOSPETTI<br \/>\n&quot;La paura di morire e il timore che ti succeda qualcosa&quot; : secondo Lidia Casas, ricercatrice del centro per i diritti umani dell&#8217;universit\u00e0 Diego Portales, sono questi gli effetti principali che il divieto di abortire ha sulle donne. Casas ha studiato e documentato alcuni casi: le gestanti vanno in ospedale per un&#8217;emorragia grave dopo un aborto, sono interrogate dalle ostetriche e poi denunciate; se c&#8217;\u00e8 il sospetto di un&#8217;interruzione volontaria di gravidanza i medici ritardano le cure oppure sottopongono le donne che hanno avuto un aborto spontaneo a una serie di domande perch\u00e9 non credono all&#8217;origine dell&#8217;emorragia. Le pillole abortive in vendita sul mercato nero hanno reso l&#8217;interruzione di gravidanza pi\u00f9 accessibile da un punto di vista<br \/>\neconomico e hanno fatto diminuire il numero d&#8217;infezioni e lesioni traumatiche. &quot;Con l&#8217;aborto farmacologico si sono ridotte le complicanze&quot;, spiega il ginecologo Ramiro Molina, fondatore del Centro di medicina riproduttiva e sviluppo integrale dell&#8217;adolescente. In base al nuovo progetto di legge, l&#8217;aborto sar\u00e0 consentito entro le prime dodici settimane di gestazione. Le ragazze che hanno meno di 14 anni avranno tempo fino alla quattordicesima settimana e dovranno presentare l&#8217;autorizzazione dei genitori. In caso di stupro, potranno abortire entro le prime diciotto settimane, visto che spesso &quot;non si accorgono di essere incinte&quot;. Il progetto di legge riconosce la priorit\u00e0 del segreto professionale sull&#8217;obbligo di denunciare le pazienti, e d\u00e0 ai medici il diritto all&#8217;obiezione di coscienza. Se un medico si avvale di questo diritto, il centro sanitario deve indicare alla paziente un ginecologo disposto ad assisterla. I principali partiti conservatori e la chiesa cattolica si oppongono all&#8217;aborto in qualsiasi caso. Secondo Maria Jos\u00e9 Hoffman, del partito di destra Union dem\u00f3crata independiente, il disegno di legge rischia di essere un precedente giuridico per legalizzare del tutto l&#8217;interruzione di gravidanza. (Roser Toll, El Nuevo Herald, Stati Uniti)<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nCANADA<br \/>\nII 3 febbraio il ministro degli esteri John Baird ha annunciato le sue dimissioni. <\/p>\n<p>STATI UNITI<br \/>\nSei persone sono morte il 3 febbraio in uno scontro fra un treno e un&#8217;automobile a nord di New York.<br \/>\nUSA<br \/>\nTEXAS &#8211; UNIVERSITY OF TEXAS AD AUSTIN<br \/>\nL\u2019INSEDIAMENTO  . Cerimonia con delinquente Noi onesti stranieri in patria. di Maurizio Viroli<br \/>\n   Il Suo invito a Silvio Berlusconi a presenziare alla cerimonia d\u2019insediamento, Signor Presidente Mattarella, offende gli italiani onesti. Lo scrivo con pieno rispetto per la Sua persona e per l\u2019istituzione che Lei rappresenta; lo scrivo con sincera ammirazione per i contenuti morali e politici del Suo discorso. Partecipare alla cerimonia che segna l\u2019avvio di un nuovo mandato del Capo dello Stato, la pi\u00f9 alta carica della Repubblica, \u00e8 un grande onore. Un onore \u00e8 un premio. Lei ha ritenuto di premiare un condannato per frode fiscale, un reato particolarmente offensivo che contrasta con il principio sancito dall\u2019articolo 53 della Costituzione della quale Lei \u00e8 il supremo custode: \u201cTutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit\u00e0 contributiva\u201d. Esattamente ci\u00f2 che non ha fatto Berlusconi. Offensivo e grave perch\u00e9 l\u2019evasione fiscale \u00e8 uno dei mali pi\u00f9 tenaci che affliggono la societ\u00e0 italiana. Invece di esprimere una ferma condanna non invitando Berlusconi, Lei ha scelto di invitare un uomo che \u00e8 stato sottoposto a giudizio per la peggiore ipotesi di corruzione, e che non ha ancora terminato di scontare la pena, del resto iniquamente leggera.<br \/>\n   I SUOI primi atti, prima ancora del discorso d\u2019insediamento, mi avevano fatto ben sperare. Ho letto di una Sua lunga telefonata al Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi e ho pensato che ne avrebbe tratto stimolo a impegnarsi in quell\u2019opera di ricostruzione della coscienza repubblicana che costituisce il pi\u00f9 urgente e necessario compito di chi rappresenta l\u2019unit\u00e0 nazionale. Unit\u00e0 nazionale che deve soprattutto essere, a mio giudizio, comune e condivisa coscienza dei doveri civili sanciti dalla Costituzione. Ma il linguaggio dei doveri e l\u2019opera di educazione civile, lo dico da vecchio professore, esigono per essere efficaci, la coerenza fra le parole e le azioni. Se Lei andr\u00e0 in una scuola a ragionare con i ragazzi e le ragazze di doveri civili, cosa risponder\u00e0 se le chiederanno: \u2018Signor Presidente perch\u00e9 ha invitato al Quirinale un delinquente\u2019?<br \/>\n   Anche la Sua visita al sacrario delle Fosse Ardeatine mi aveva fatto ben sperare. Ne avevo tratto l\u2019auspicio che Lei avrebbe dato rinnovato impulso alla riscoperta degli ideali della Resistenza. Atto quanto mai meritorio, perch\u00e9 esprime la dovuta gratitudine verso chi ha lottato e si \u00e8 sacrificato per la nostra libert\u00e0. Riscoprire gli ideali della Resistenza \u00e8 opera pi\u00f9 di ogni altra urgente in presenza di minacciosi segnali di rigurgiti neofascisti. Con l\u2019invito a Berlusconi Lei ha perso ai miei occhi un\u2019occasione importante per dimostrare l\u2019intransigenza necessaria per parlare in modo convincente degli ideali della Resistenza. Le figure pi\u00f9 nobili dell\u2019antifascismo erano intransigenti, quando si trattava di principi morali. E allora mi domando \u2018perch\u00e9 lei ha scelto di non esserlo, con Berlusconi?\u2019<br \/>\n   IMMAGINO che Lei, o qualcuno dei tanti che approvano la Sua scelta, risponderebbe che Berlusconi rappresenta pur sempre una gran numero di italiani. \u2018And so what?\u2019 Ribatterebbero qui negli Stati Uniti, dove a nessun presidente verrebbe mai in mente di invitare un condannato alla cerimonia d\u2019inaugurazione. Ammettiamo pure che avere voti sia un merito. Ma Machiavelli, che di repubbliche ne capiva, ci insegna che \u201cnessuna repubblica bene ordinata non mai cancell\u00f2 i demeriti con gli meriti de\u2019 suoi cittadini\u201d. Berlusconi potrebbe rappresentare anche il 90% degli italiani e resterebbe un delinquente che non merita di essere onorato da chi, come il Capo dello Stato, deve in primo luogo rappresentare i cittadini onesti. Invece, il Suo invito a Berlusconi, fa s\u00ec che gli onesti si sentano, ancora una volta, stranieri in patria.<br \/>\n   P.S: Ho chiesto ai miei studenti della University of Texas ad Austin cosa penserebbero se un condannato per frode fiscale fosse invitato all\u2019Inaugural di un Presidente degli Stati Uniti. Mi hanno guardato come si guarda un pazzo. Il pi\u00f9 benevolo commento \u00e8 stato: \u201cla notizia attirerebbe l\u2019attenzione dei media pi\u00f9 del discorso del Presidente.\u201d<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nIl bilancio di Obama<br \/>\nBarack Obama ha presentato al congresso la legge di bilancio per l&#8217;anno fiscale 2016. &quot;La Casa Bianca propone una serie di tagli alle tasse e sussidi a sostegno della classe media e dei poveri&quot;, spiega il New York Times. Tra le misure pi\u00f9 importanti ci sono detrazioni di 500 dollari per il componente della famiglia che guadagna meno, un&#8217;estensione dei bonus per le famiglie sotto un determinato reddito e l&#8217;aumento delle detrazioni per le famiglie che pagano una persona per prendersi cura dei figli. Sul New Yorker, John Cassidy spiega che questi interventi saranno coperti dall&#8217;aumento delle tasse sulle propriet\u00e0 immobiliari delle famiglie molto ricche e sulle rendite finanziarie, e da ulteriori tasse per le societ\u00e0 finanziare che svolgono attivit\u00e0 che comportano un grosso rischio per l&#8217;economia. Inoltre, Obama propone nuovi investimenti in strade, aeroporti e altre infrastrutture, che dovrebbero essere finanziati da un&#8217;imposta del 15 per cento sui profitti delle compagnie all&#8217;estero. Il piano prevede anche l&#8217;aumento dei fondi per la difesa. &quot;Dietro la proposta di Obama c&#8217;\u00e8 una strategia politica&quot;, spiega Cassidy. Le possibilit\u00e0 che il congresso controllato dai repubblicani approvi il piano nella sua versione attuale sono inesistenti. Ma in questo modo il presidente fissa i paletti del dibattito politico in vista delle presidenziali del 2016 e fa emergere le contraddizioni dei repubblicani.<\/p>\n<p>(Le principali fonti di questo numero:<br \/>\nNYC Time USA, Washington Post, Time GB, Guardian The Observer, GB, The Irish Times, Das Magazin A, Der Spiegel D, Folha de S\u00e0o Paulo B, Pais,  Carta Capital,  Clarin Ar, Le Monde,  Le Monde Diplomatique ,Gazeta, Pravda, Tokyo Shimbun, Global Time,  Nuovo Paese , L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e INFORM, AISE, AGI,  AgenParle , RAI News e 9COLONNE&quot;.)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20150206 18:05:00 guglielmoz ITALIA &#8211; ROMA. La scommessa del Colle. Chi vorrebbe un Presidente dai caratteri forti \u00e8 rimasto deluso. Chi auspica un Capo dello <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12245\" title=\"11590 5. 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