{"id":12195,"date":"2017-04-15T19:07:20","date_gmt":"2017-04-15T17:07:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11539-1-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-8-gennaio-2014\/"},"modified":"2019-06-20T14:46:09","modified_gmt":"2019-06-20T14:46:09","slug":"11539-1-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-8-gennaio-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195","title":{"rendered":"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014."},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20150109 14:48:00 guglielmoz<\/p>\n<p>\u00abLIBERT\u00c9, \u00c9GALIT\u00c9, FRATERNIT\u00c9\u00bb<br \/>\nJE SUIS CHARLIE. L\u2019INTOLLERABILE INTEGRALISMO DELLE FURIE ISLAMISTE E DEI PALADINI DELL\u2019OCCIDENTE. A CIASCUNO I SUOI FANATICI DA DEBELLARE. LA NOSTRA IDEA DI CIVILT\u00c0 ESCLUDE LO SCONTRO DI CIVILT\u00c0<br \/>\nIl giudizio della stampa di tutto il mondo \u00e8 quasi unanime: la mattanza parigina rappresenta un attacco alla libert\u00e0, colpita in una delle sue espressioni pi\u00f9 classiche ed esplicite, la satira contro il potere, la morale, i dogmi di tutte le religioni<br \/>\nITALIA  &#8211; ITALIA\/GRECIA. Naufragio del traghetto, i controlli ci sono ma non vengono rispettati. La denuncia di Usb e Pame. Indagati comandane e armatore. \/ 2015 Diario minimo. Promemoria per l\u2019anno che verr\u00e0.\/  Tra le carte sparse di casa ho trovato annotazioni e appunti, note di cronaca e politica, aforismi, detti, frammenti, citazioni, pensieri. E altro 5. \/ ROMA. Crisi, aumenta l&#8217;area del . disagio sociale. Oltre 9 milioni quelli che &quot;non ce la fanno&quot;. I dati di Unimpresa. &#8221;Cresce di quasi mezzo milione il numero degli italiani che non ce la fa.\/<br \/>\nONU\/MONDO &#8211; Atene, Kobane, Tunisi \u2026 \/ Al di l\u00e0 dell\u2019esito che avranno.<br \/>\nEUROPA  &#8211;  FRANCIA. \u00abLibert\u00e9, egalit\u00e9, fraternit\u00e9\u00bb e il loro doppio. Je suis Charlie. L\u2019intollerabile integralismo delle furie islamiste e dei paladini dell\u2019Occidente. A ciascuno i suoi fanatici da debellare. o le prossime elezioni in Grecia, \u00e8 chiaro che queste segnano un passaggio storico molto significativo per quanto riguarda la politica in Europa. \/ GRECIA. L&#8217;economista di Tsipras: \u00abSolo tante menzogne sulla ripresa greca\u00bb. \/ FRANCIA Sindaco di destra nega la sepoltura a una bimba Rom perch\u00e9 la famiglia non paga le tasse. Il sindaco di Champlan, un paese a sud di Parigi, ha negato la sepoltura ad una bimba rom. Motivo? \/<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE \u2013 LIBIA. Il petrolio l\u00ecbico al centro della guerra. Se la comunit\u00e0 internazionale non far\u00e0 nulla, la Libia finir\u00e0 per dividersi in tanti piccoli stati ostili alla democrazia, pericolosi per i paesi confinanti e per gli occidentali&quot;, avverte Aboubacari Daou, un esperto di scienze politiche che ha vissuto per dieci anni a Tripoli. \/ TUNISIA. Comincia l&#8217;era Essebsi. Dopo aver vinto il ballottaggio delle presidenziali con il 55,7 per cento dei voti, il 31 dicembre B\u00e9ji Caid Essebsi, 88 anni, del partito laico Nidaa Tounes, si \u00e8 insediato come presidente.<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; GIAPPONE. Rimorso senza scuse. Mancano otto mesi alle celebrazioni del 700 anniversario della fine della seconda guerra mondiale, ma il discorso che il primo ministro Shinz\u00f2 Abe terr\u00e0 il 15 agosto fa gi\u00e0 discutere. \/ CINA. Troppo vicino a Pyongyang. Il 5 dicembre la Cina ha protestato ufficialmente con il regime di Pyongyang per la morte di quattro cinesi uccisi da un disertore nordcoreano.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; VENEZUELA. Maduro gioca la carta cinese.<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 USA. La morte di Mario Cuomo . Il nuovo anno si apre con una triste  notizia: la morte di Mario Cuomo, il primo governatore italoamericano dello stato di New York. Alle giovani generazione probabilmente non dir\u00e0 nulla, un nome come tanti, ma per chi ha qualche capello grigio e un impegno politico in giovent\u00f9, Cuomo rappresent\u00f2 l&#8217;America dalla faccia pulita, il politico americano che poteva parlare senza suscitare violente manifestazioni di piazza in ogni parte del mondo al grido di &quot;Usa Go Home&quot;.<\/p>\n<p>ITALIA\/GRECIA<br \/>\nNAUFRAGIO DEL TRAGHETTO, I CONTROLLI CI SONO MA NON VENGONO RISPETTATI. LA DENUNCIA DI USB E PAME. INDAGATI COMANDANE E ARMATORE<br \/>\nNaufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Sono queste le ipotesi di reato scattate per il comandante della Norman Atlantic, Argilio Giacomazzi, e l&#8217;armatore della nave, Carlo Visentini. Sono tre le procure pugliesi che indagano sul naufragio del traghetto in avaria al largo delle coste albanesi. Il bilancio non ancora definitivo dopo oltre un giorno di difficili soccorsi nel mare in tempesta, \u00e8 di 10 vittime, ma c&#8217;e&#8217; incertezza sui possibili dispersi. Intanto la nave \u00e8 stata posta sotto sequestro e la magistratura italiana, insieme a quella albanese, sta decidendo dove rimorchiarla. ( di fabio sebastiani)<br \/>\nDopo l&#8217;arrivo in tre province pugliesi dei naufraghi e dei corpi delle prime vittime, ad attivarsi sono state le procure di Bari, Brindisi e Lecce. La Norman Atlantic batte bandiera nazionale e quindi la competenza dell&#8217;inchiesta sar\u00e0 italiana anche se il naufragio \u00e8 avvenuto fuori delle acque territoriali.<br \/>\nLa procura di Bari, che ha ascoltato i primi testimoni, ha posto al centro degli accertamenti l&#8217;individuazione della causa dell&#8217;incendio, le modalit\u00e0 della gestione dell&#8217;emergenza a bordo, e, soprattutto la regolarit\u00e0 e adeguatezza delle dotazioni di sicurezza della nave. Problemi al riguardo, e in particolare sulla efficienza delle porte tagliafuoco, erano stati segnalati dall&#8217;organizzazione internazionale Paris Mou che aveva ispezionato la nave dieci giorni fa a Patrasso, in Grecia rilevando ben sei anomalie.<br \/>\nCome al solito, al di l\u00e0 del caso specifico, sul quale Confitarma \u00e8 pronta a giurare sulla regolarit\u00e0, emergono le assurdit\u00e0 di un sistema di trasporto che, pur in presenza di numerosi controlli, continua a mostrare evidenti falle, e tutte a discapito della sicurezza sia dei passeggeri sia dei lavoratori marittimi. Secondo un calcolo comparso in questi giorni sui giornali, su 100 ispezioni solo nel 3,65% dei casi le navi vengono obbligate a fermarsi. Nel caso dei convogli italiani, poi il tasso \u00e8 ancora pi\u00f9 basso. Su 373 ispezioni sono state riscontrate 213 anomalie ma solo l\u20191,61% \u00e8 stato rispedito in cantiere. Fermare una nave \u00e8 complicato. E gli interessi in ballo sono di proporzioni considerevoli.<br \/>\nSullo stato dell\u2019arte della sicurezza in mare nel traffico commerciale e passeggeri \u00e8 intervenuto anche il sindacato. In un comunicato congiunto Usb\/Pame, una delle sigle del sindacalismo di base in Grecia, viene denunciato come \u201cla ricerca del profitto, da parte degli armatori, \u00e8 incompatibile con la sicurezza in mare, \u00e8 incompatibile con le misure necessarie per proteggere la vita in mare. E\u2019 evidente, che i naufragi, gli incendi, etc, sono causati dalle gravi omissioni sulla sicurezza della navigabilit\u00e0 che producono gravi conseguenze per passeggeri e equipaggi.<br \/>\nUsb e Pame si chiedono quali sono le vere cause dell&#8217;incendio, se i mezzi antincendio erano efficienti, se erano presenti le paratie antincendio della nave e perch\u00e9 non \u00e8 stato possibile contrastare l\u2019incendio dall\u2019inizio.<br \/>\nIn secondo luogo, \u201cdato che qualsiasi ritardo in caso di incendio comporta enormi rischi per la vita delle persone a bordo, perch\u00e9, anche se l&#8217;incendio \u00e8 scoppiato circa alle 4:00 di Domenica 28 dicembre, sono stati portati sulle scialuppe solo 150 passeggeri? Lasciando a bordo un gran numero di passeggeri pur essendo in una zona (al largo di Corf\u00f9), dove, nonostante le specifiche condizioni meteorologiche avverse (senza esagerazioni), sarebbero potute intervenire con tempestivit\u00e0, nelle operazioni di salvataggio, velieri, navi da guerra, rimorchiatori e elicotteri off-shore?\u201d<br \/>\nInoltre, se la nave \u00e8 stata riconvertita in un traghetto, \u201c\u00e8 giustificata la presenza di un numero cos\u00ec grande di passeggeri e veicoli? La struttura della nave era adeguata? Gli strumenti di salvataggio erano sufficienti? E hanno funzionato?\u201d<br \/>\nIn quarto luogo, cosa c\u2019\u00e8 dietro le ispezioni della nave, come sono state affrontate le osservazioni fatte durante l\u2019ispezione del 19 dicembre 2014 dall&#8217;Autorit\u00e0 Portuale di Patrasso? Osservazioni che erano molto gravi per quanto riguarda la navigabilit\u00e0 della \u00abNORMAN ATLANTIC\u00bb e che sono disponibili sul sistema &quot;EQUASIS&quot; www.equasis.org) . Usb e Pame chiedono infine che vengano effettuati controlli sistematici sulle navi passeggeri \u201cper verificare il rispetto degli standard di tutela della vita in mare\u201d.<br \/>\nPer il Codacons, ora \u00e8 compito dei magistrati &quot;verificare se chi ha permesso alla Norman Atlantic di operare abbia in qualche modo contribuito a determinare il naufragio, e se la sicurezza dei viaggiatori sia stata messa a rischio da eventuali omissioni o negligenze&quot;.<br \/>\nPolemiche anche sul lato dei soccorsi. &quot;Recentemente il ministero dell&#8217;Interno &#8211; ricorda il Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco &#8211; ha adottato un piano di tagli con riduzione degli organici di tutte le sedi nautiche dei vigili del fuoco, di dismissione senza sostituzione di unit\u00e0 navali antincendio di grosse dimensioni, e sette nuclei sommozzatori, tra cui proprio quello di Brindisi, sono a rischio definitiva<br \/>\n2015<br \/>\nDIARIO MINIMO. PROMEMORIA PER L\u2019ANNO CHE VERR\u00c0.<br \/>\nTRA LE CARTE SPARSE DI CASA HO TROVATO ANNOTAZIONI E APPUNTI, NOTE DI CRONACA E POLITICA, AFORISMI, DETTI, FRAMMENTI, CITAZIONI, PENSIERI. E altro. Riporto, rispettando disordine e casualit\u00e0 degli accostamenti che \u2013 talvolta \u2013 risultano illuminanti. \u201cTutti i pensieri intelligenti sono gi\u00e0 stati pensati, occorre solo tentare di ripensarli\u201d. di Angelo Cannat\u00e0<br \/>\n* RENZI. \u201cENRICO STAI SERENO\u201d. \u201cLEGGERE COME \u2018ULTIME NOTIZIE\u2019, UNA PAGINA DI MACHIAVELLI\u201d (Maccari).<br \/>\n* NINO DI MATTEO. INDAGA SULLA TRATTATIVA STATO-MAFIA E TOT\u00d2 RIINA VUOLE UCCIDERLO. Lo Stato lo sottopone a indagine disciplinare. \u00c8 innocente e proprio per questo solo, in pericolo. Flaiano: \u201cOggi sentenza del processo. Dobbiamo tentare in tutti i modi di renderci colpevoli, o almeno di apparire colpevoli. Perch\u00e9, a lungo andare, la nostra innocenza non potr\u00e0 che attirarci i rigori della legge. Ci si chieder\u00e0 improvvisamente di dimostrarla, per esempio, la nostra innocenza. E questo \u00e8 quasi impossibile. Qualcuno ci riesce; e allora \u00e8 perduto.\u201d (Dal \u201cDiario Notturno\u201d). Nota: Giorgio Bocca aveva appena letto Flaiano, quando parl\u00f2 della solitudine del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.<br \/>\n* \u201cA PALERMO IL PROCURATORE LO VOI SFUGGE A UN ATTENTATO RIVOLTO CONTRO UN\u2019ALTRA PERSONA.\u201d<br \/>\n* WITTGENSTEIN. \u201cREPORTAGE MAFIA\u201d. LE FAMIGLIE MAFIOSE SICILIANE, UCCIDENDO FALCONE E BORSELLINO, INVIARONO UN MESSAGGIO ALLE FAMIGLIE ROMANE. L\u2019hanno fatto nel loro linguaggio, il solo che sappiano usare. D\u2019altronde: \u201cLa proposizione mostra il suo senso\u201d, il linguaggio \u00e8 involuto ma essenziale, rapido, incisivo, un\u2019esplosione di significati. Qual \u00e8 il messaggio inviato a Roma? \u201cSe la domanda pu\u00f2 porsi pu\u00f2 avere anche risposta.\u201d Ma il punto \u00e8: la domanda pu\u00f2 porsi? Si pu\u00f2 ragionare su tracce, conversazioni, dialoghi? Si pu\u00f2 decodificare il testo e il contesto? \u201cSu ci\u00f2 di cui non si pu\u00f2 parlare si deve tacere.\u201d E\u2019 il nuovo dogma della stabilit\u00e0. Ne deriva: la distruzione completa di ogni parola, segno (e disegno) intercettato in ogni luogo, con ogni mezzo.<br \/>\n* LA NOMINA DI FRANCO LO VOI A PROCURATORE DI PALERMO CHIUDE VIOLENTEMENTE UNA STAGIONE CHE AVEVA GARANTITO RISULTATI ECCEZIONALI NELLA LOTTA ALLA MAFIA. \u201cNon si parla pi\u00f9 di normalizzazione. Ci viene il sospetto che sia un fatto compiuto.\u201d<br \/>\n* \u201cLA MIA AMBIZIONE \u00c8 DIRE IN DIECI FRASI QUELLO CHE UN ALTRO DICE, O NON DICE, IN UN LIBRO.\u201d<br \/>\n* GIANNI ALEMANNO. NON HO AGITO PER FAVORIRE BUZZI E CARMINATI: \u201cNON C\u2019\u00c8 NULLA DI CUI DEBBA PENTIRMI\u201d. Nega. \u201cIo ho fatto questo, dice la mia memoria. Io non posso aver fatto questo, dice il mio orgoglio e rimane irremovibile. Alla fine, la memoria si arrende.\u201d (Nietzsche).<br \/>\n* E\u2019 FINITA L\u2019EPOCA DEI CONFLITTI IDEOLOGICI. MAFIA CAPITALE. \u201cFOTTI, NON PAROLE.\u201d<br \/>\n* \u201cI magistrati parlano troppo\u201d, dice Napolitano. Soprattutto, indagano sui legami mafia-politica, gli affaristi, i ricchi imprenditori. Molto meglio quei bei magistrati di una volta, giusti, inflessibili, soprattutto equi. Non colpivano una sola classe: \u201cproibivano al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di elemosinare nelle strade e di rubare pane.\u201d Quando si dice il senso della giustizia.<br \/>\n* \u201cFU NEL 1959, DOPO UNA CONFERENZA (\u2026) ERAVAMO IN UN LOCALE PUBBLICO PIENO DI FUMO. Chiesi ingenuamente: \u2018Signor Bloch, Lei \u00e8 ateo, non \u00e8 vero?\u2019 Mi fulmin\u00f2: \u2018Sono ateo per amor di Dio\u2019.\u201d<br \/>\n* FANATISMO RELIGIOSO. L\u2019ISIS UCCIDE CON FEROCIA INAUDITA. \u201cLa democrazia ha bisogno di Dio. Falso!\u201d E comunque: perch\u00e9 l\u2019Onnipotente consente il male? Aristotele ci aveva avvertiti: \u201cDio \u00e8 troppo perfetto per pensare ad altro che a se stesso.\u201d In verit\u00e0: \u201cL\u2019impotenza di Dio \u00e8 infinita\u201d.<br \/>\n* MARIA ELENA BOSCHI. HA CHIESTO DI NON ESSERE GIUDICATA PER LE \u201cFORME\u201d, MA PER LE \u201cRIFORME\u201d. Giusto. Poi, al momento dei fatti, la riforma costituzionale l\u2019ha scritta Verdini, e lei continua ad ostentare (non solo su Chi), sorrisi e forme: \u201cCi sono persone che non hanno bisogno di nessuno che le confuti: si confutano da sole.\u201d (Nietzsche).<br \/>\n* BEPPE GRILLO. HA COMMESSO ERRORI, \u00c8 VERO. E tuttavia: ha svecchiato la politica italiana, riempito il Parlamento di giovani, messo in discussione Napolitano, costretto i partiti a inseguirlo su temi decisivi: abolizione del Senato e delle Province, riduzione dei Parlamentari, lotta alla corruzione\u2026 E\u2019 diventato il nemico dell\u2019ancien r\u00e8gime. La casta lo odia. Maccari: \u201cSe scoprono che sei onesto, sei fottuto.\u201d Tuttavia. La societ\u00e0 civile gli d\u00e0 ancora fiducia. Urge smetterla con decapitazioni e giacobinismo. Qualcuno ricordi a Grillo che Robespierre \u00e8 stato ghigliottinato.<br \/>\n* BERLUSCONI FINITO? In realt\u00e0 il patto del Nazzareno tiene e condiziona l\u2019elezione del Presidente della Repubblica. \u201cChi fu in Loggia. Bene alloggia\u201d (Maccari).<br \/>\n* CAMUSSO E FASSINA: \u201cIL JOBS ACT D\u00c0 COMPLETA LIBERT\u00c0 DI LICENZIAMENTO ALLE IMPRESE, RENZI SEGUE LA TROIKA.\u201d Confindustria: la legge aiuta i lavoratori. \u201cA un tale che ne strizzava sugo e semi chiese un limone un d\u00ec: perch\u00e9 mi spremi? Non vedi fu risposto che t\u2019aiuto a diventare un limone spremuto?\u201d<br \/>\n* \u201cLEI, VENT\u2019ANNI, FIGLIA DI CONTADINI, DISOCCUPATA. LUI, VENTITR\u00c9, FIGLIO DI DUE OPERAI IN CASSA INTEGRAZIONE, DISOCCUPATO. Si amavano. Li hanno trovati morti abbracciati, suicidi col gas di scappamento dell\u2019automobile.\u201d Montale: \u201cHo spento il lume e ho atteso il sonno. \/ E sulla passerella gi\u00e0 comincia \/ la sfilata dei morti \/ che ho conosciuto in vita. \/ (\u2026) \/ Abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo.\u201d<br \/>\n* PAPA BERGOGLIO. CORAGGIOSI I 15 PUNTI. La Curia romana mugugna e invoca l\u2019Altissimo, parla \u201cin nome del Signore\u201d. \u201cDio \u00e8 l\u2019unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere.\u201d<br \/>\n* \u201cCON LA SCUSA DI MAFIA CAPITALE LASCIANO I SENZATETTO AL GELO.\u201d \u201cNon possiamo usare le strutture di Buzzi.\u201d \u201cPare\/ non debba dirsi Italia ma\/ lo sfascio.\/ E\u2019 un fatto che si allunga, urge studiarlo\/ finch\u00e9 si esiste, dopo sar\u00e0 tardi.\u201d<br \/>\n* SCALFARI. SCRIVE UN TESTO DAL TITOLO: \u201cLA COERENZA \u00c8 MERCE RARA\u2026\u201d. Poi indica tra gli esempi: \u201cNon amiamo i giudici e i loro tribunali.\u201d Giusto. Tranne il fatto che Magistratura e Giudici e Procura e Tribunale di Palermo sono stati oggetto \u2013 su Repubblica \u2013 di critiche pesanti e la trattativa Stato-mafia, di cui abbondano prove, \u00e8 definita \u201cla cosiddetta trattativa\u201d. Non va bene, \u201cper la contraddizione che nol consente\u201d.<br \/>\nROMA<br \/>\nCrisi, aumenta l&#8217;area del disagio sociale. Oltre 9 milioni quelli che &quot;non ce la fanno&quot;. I dati di Unimpresa. &#8221;Cresce di quasi mezzo milione il numero degli italiani che non ce la fa. Complessivamente, adesso superano quota 9 milioni le persone in difficolt\u00e0 in Italia: ai &#8216;semplici&#8217; disoccupati vanno aggiunte ampie fasce di lavoratori, ma con condizioni precarie o economicamente deboli che estendono la platea degli italiani in crisi.<br \/>\nMolti di pi\u00f9, comunque, di quanto dice &quot;informalmente&quot; il Governo che per bocca del ministro Martina parla di 6 milioni di poveri. (Autore: fabrizio salvatori)<br \/>\nUn&#8217;enorme &#8216;area di disagio: ai 3 milioni di persone disoccupate, bisogna sommare anzitutto i contratti di lavoro a tempo determinato, sia quelli part time (677mila persone) sia quelli a orario pieno (1,74 milioni); vanno poi considerati i lavoratori autonomi part time (813mila), i collaboratori (375mila) e i contratti a tempo indeterminato part time (2,5 milioni). Questo gruppo di persone occupate &#8211; ma con prospettive incerte circa la stabilit\u00e0 dell&#8217;impiego o con retribuzioni contenute &#8211; ammonta complessivamente a 6,2 milioni di unit\u00e0&#8221;. Il totale dell&#8217;area di disagio sociale, calcolata dal Centro studi di Unimpresa sulla base dei dati Istat, oggi comprende dunque 9,21 milioni di persone.<br \/>\n&#8221;Il deterioramento del mercato del lavoro non ha come conseguenza la sola espulsione degli occupati, ma anche la mancata stabilizzazione dei lavoratori precari e il crescere dei contratti atipici. Di qui l&#8217;estendersi del bacino dei &quot;deboli&quot;. Il dato sui 9,21 milioni di persone \u00e8 relativo al terzo trimestre del 2014 e complessivamente risulta in aumento del 5,3% rispetto al terzo trimestre del 2013, quando l&#8217;asticella si era fermata a 8,74 milioni di unit\u00e0: in un anno quindi 466mila persone sono entrate nell&#8217;area di disagio sociale&#8221;, continua Unimpresa. &#8221;Nel terzo trimestre dello scorso anno i disoccupati erano in totale 2,84 milioni: 1,48 milioni di ex occupati, 596mila ex inattivi e 763mila in cerca di prima occupazione. A settembre 2014 i disoccupati risultano in aumento del 5,8% rispetto all&#8217;anno precedente (+166mila persone). In calo gli inattivi: -19mila unit\u00e0 (-3,2%) da 596mila a 577mila. In aumento di 51mila unit\u00e0 gli ex occupati da 1,48 milioni a 1,53 milioni (+3,4%). Salgono anche le persone in cerca di prima occupazione, in aumento di 134mila unit\u00e0 da 763mila a 897mila (+17,6%)&#8221;, aggiunge Unimpresa.<br \/>\n&#8221;In forte aumento anche il dato degli occupati in difficolt\u00e0: erano 5,9 milioni a settembre 2013 e sono risultati 6,2 milioni a settembre scorso. Una crescita dell&#8217;area di difficolt\u00e0 che rappresenta un&#8217;ulteriore spia della grave situazione in cui versa l&#8217;economia italiana: anche le forme meno stabili di impiego e quelle retribuite meno pagano il conto della recessione, complice anche uno spostamento delle persone dalla fascia degli occupati deboli a quella dei disoccupati. I contratti a temine part time sono aumentati di 60mila unit\u00e0 da 617mila a 677mila (+9,7%), i contratti a termine full time sono cresciuti di 92mila unit\u00e0 da 1,65 milioni a 1,74 milioni (+5,6%).<br \/>\nSalgono anche i contratti di collaborazione (+18mila unit\u00e0) da 357mila a 375mila (+5,0%). Risultano in aumento anche i contratti a tempo indeterminato part time (+4,.%) da 2,49 milioni a 2,59 milioni (+99mila) e gli autonomi part time (+4,0%) da 782mila a 813mila (+31mila)&#8221;, prosegue la nota.<\/p>\n<p>ONU\/MONDO &#8211; ATENE, KOBANE, TUNISI \u2026 AL DI L\u00c0 DELL\u2019ESITO CHE AVRANNO LE PROSSIME ELEZIONI IN GRECIA, \u00c8 CHIARO CHE QUESTE SEGNANO UN PASSAGGIO STORICO MOLTO SIGNIFICATIVO PER QUANTO RIGUARDA LA POLITICA IN EUROPA. (di Francesco Piobbichi) Per la prima volta, si apre la possibilit\u00e0 di andare al Governo per una formazione che si pone in netta contrariet\u00e0 alle ricette liberiste. La grande coalizione liberista dell\u2019austerity che governa l\u2019Europa, rischia la sua prima vera sconfitta, non per opera della destra populista ma per una forza che proviene dalla sinistra radicale e che si presenta con un programma incompatibile con la linea della Merkel. A questo va aggiunto che forze aderenti alla sinistra europea sono prime nei sondaggi anche in Irlanda e in Spagna. Dopo decenni di egemonia liberista in Europa si apre una nuova fase nella quale avremo modo di verificare le nostre proposte. In questa fase, oltre che sostenere Syriza e la sua lotta in una nuova forma di internazionalismo solidale, abbiamo tutti quanti un compito importante: non solo rompere le ricette liberiste nazione per nazione, ma descrivere un orizzonte possibile al di fuori di queste, su un piano intercontinentale. Cos\u00ec come la vicenda greca ci mostra come sia possibile sul piano nazionale riaprire il dibattito sul recupero della sovranit\u00e0 e della democrazia, oggi svuotata dall\u2019autoritarismo liberista, sul piano politico ci indica un terreno sul quale riflettere una volta per tutte: come la rivolta sociale di piazza alla Troika e le pratiche di mutualismo solidale, siano servite per far crescere sul piano politico generale, un movimento politico dotato di un programma credibile. La Sinistra Europea propone nel suo programma le stesse ricette di Syriza: una conferenza continentale sul debito, un new deal continentale basato sullo stop alle privatizzazioni ed ai licenziamenti, il rilancio degli investimenti pubblici e del welfare, un ruolo differente della BCE che funzionerebbe come polmone finanziario per le politiche pubbliche e la riduzione delle spese militari. Noi non sappiamo di preciso come andranno a finire le elezioni in Grecia e che effetto avranno in Europa, ma prendiamo atto che sul piano politico generale si sta affermando una dialettica tra il basso e l\u2019alto e che la lotta popolare contro i ricchi e gli speculatori \u00e8 un\u2019alternativa concreta alla guerra tra poveri. Siamo sicuri per\u00f2 che sul piano continentale sia semplicemente l\u2019Europa il luogo in cui collocare le nostre proposte? Penso che uno dei problemi maggiori che la sinistra in Europa ha avuto -e ancora dimostra di avere- sia il suo carattere euro centrista. Un elemento questo che \u00e8 bene scrollarsi di dosso quanto prima. In questi anni di lavoro sul tema dei migranti, da Nard\u00f2 a Lampedusa, ho avuto modo di indagare e riflettere sulle cause delle migrazioni e sulla loro composizione sociale, su un elemento in particolare mi pare fondamentale riflettere insieme: il tasso di disoccupazione dei paesi della sponda sud del mediterraneo rispetto al fattore anagrafico. Un aspetto questo che ci annuncia che nei prossimi anni una enorme fetta della popolazione giovanile si ritrover\u00e0 disoccupata nel proprio paese di origine. Questo dato di disoccupazione strutturale crescente, aggravato dalle migrazioni provocate da guerre permanenti, \u00e8 all\u2019origine di uno dei fenomeni migratori pi\u00f9 grandi che l\u2019umanit\u00e0 abbia mai conosciuto dal dopoguerra ad oggi. L\u2019Europa liberista dopo aver saccheggiato interi continenti, si appresta ora ad affrontare questo fenomeno epocale semplicemente offrendo ai paesi della sponda sud del mediterraneo strumenti tecnici e militari per bloccarlo, fregandosene delle stragi che questo fenomeno sta provocando. Ad oggi non esiste uno spazio pubblico sufficiente per aggredire politicamente una discussione in questo senso e di questa portata, mi auguro per\u00f2 che il prossimo forum sociale di Tunisi possa diventarlo. Nonostante questa assenza, occorre avere il coraggio di provare a porre la questione politica, cercando di definire un pensiero sul mediterraneo in grado di aggredire non semplicemente il ruolo svolto dalla BCE in Europa, ma anche il ruolo svolto in questo spazio geopolitico dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, e pi\u00f9 in generale, il perverso rapporto che in questi anni si \u00e8 sviluppato tra processi liberisti e cooperazione economica\/militare che spesso sono all\u2019origine dei fattori destabilizzanti per quest\u2019area geopolitica. Le premesse per elaborare una programma comune della sinistra antiliberista, attuabile sia dai governi nazionali che in uno spazio intercontinentale tra la sponda nord e quella del sud del Mediterraneo esistono tutte, come esiste una soggettivit\u00e0 sociale che sarebbe sensibile a queste proposte composta da milioni di disoccupati. Cos\u00ec come in Europa stiamo lavorando contro il liberismo ed il populismo, altrettanto dovremo fare allora nello spazio mediterraneo, cercando di costruire un\u2019alternativa sociale e politica a liberismo e fondamentalismo. In questi mesi il popolo curdo ci ha insegnato non solo come si combatte ma anche come si pu\u00f2 pensare in grande, mentre negli scorsi anni quello greco ci ha dimostrato nelle piazze che cosa sia la dignit\u00e0 e la resistenza contro l\u2019occupazione liberista. Atene e Kobane non sono collegate dal mare, ma alla fine sono pi\u00f9 vicine di quanto pensiamo. (fonte: controlacrisi.org)<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nFRANCIA<br \/>\n\u00abLIBERT\u00c9, \u00c9GALIT\u00c9, FRATERNIT\u00c9\u00bb E IL LORO DOPPIO. JE SUIS CHARLIE. L\u2019INTOLLERABILE INTEGRALISMO DELLE FURIE ISLAMISTE E DEI PALADINI DELL\u2019OCCIDENTE. A CIASCUNO I SUOI FANATICI DA DEBELLARE. LA NOSTRA IDEA DI CIVILT\u00c0 ESCLUDE LO SCONTRO DI CIVILT\u00c0<br \/>\nIl giudizio della stampa di tutto il mondo \u00e8 quasi unanime: la mattanza parigina rappresenta un attacco alla libert\u00e0, colpita in una delle sue espressioni pi\u00f9 classiche ed esplicite, la satira contro il potere, la morale, i dogmi di tutte le religioni. ( Marco Bascetta, 8.1.2015 )<br \/>\nGiusto, non c\u2019\u00e8 da eccepire. Nondimeno sulle bandiere della Rivoluzione francese stavano scritte tre parole: Libert\u00e9, egalit\u00e9, fraternit\u00e9. Converr\u00e0 allora esaminare l\u2019orrenda esecuzione di massa nella reda-zione di Charlie Hebdo e le sue prevedibili conseguenze alla luce di ciascuna di queste parole.<br \/>\nCominciamo dalla prima, Libert\u00e9. L\u2019islam politico (e il rapporto stretto tra Islam e politica \u00e8 dato dalla sua stessa genesi storica fuori da qualsiasi contesto statuale preesistente) \u00e8 indubbiamente nemico della libert\u00e0. Non c\u2019\u00e8 bisogno di guardare alle sue espressioni pi\u00f9 estreme, come il califfato di Al-Baghdadi, per constatarlo. O all\u2019opulento oscurantismo saudita. Basta gi\u00e0 rivolgere lo sguardo alla Turchia parlamentare e semi europea di Erdogan per mettersi sull\u2019avviso. Quando parliamo di Islam l\u2019attrito tra laicit\u00e0 e religione, tra diritti individuali e norme comunitarie \u00e8 garantito. Anche se non \u00e8 necessariamente destinato a sfociare in atti di estrema violenza o in condizioni di soffocante oppressione. Resta il fatto che un miliardo e mezzo di persone, con diversi gradi di ortodossia e convinzione, professano questa religione. Se non si coltiva l\u2019idea folle di risolvere il problema alla maniera dei crociati, o quella, non meno strampalata, di segmentare il pianeta in compartimenti stagni, questo attrito deve essere fronteggiato con gli strumenti dell\u2019intelligenza politica e lo sviluppo delle lotte democratiche nei paesi islamici e in Europa.<br \/>\nNon mancano, per\u00f2, tra quanti in questi giorni celebrano i giornalisti di Charlie come martiri della libert\u00e0, numerosi paladini della superiorit\u00e0 occidentale che, tra furori proibizionisti, campagne omofobe, tolleranza zero e anatemi contro la \u00absociet\u00e0 permissiva\u00bb, intrattengono un rapporto a dir poco problematico con la libert\u00e0. Immagino che alle matite anarchiche di Charlie non sarebbe affatto piaciuto diventare un simbolo per questa gente.<br \/>\nNON SONO SOLO GLI ISLAMISTI A NON AVERE ANCORA DIGERITO LA RIVOLUZIONE FRANCESE.<br \/>\nIl secondo bersaglio degli attentatori di Parigi \u00e8 egalit\u00e9. Nessun presunto detentore di verit\u00e0 assolute pu\u00f2 contemplare l\u2019idea di eguaglianza, se non nel senso di una conversione pi\u00f9 o meno forzata. Del resto, i regimi islamici poggiano su principi fortemente gerarchici e, dopo il tramonto del nazionalismo arabo, sull\u2019indiscusso potere dell\u2019autorit\u00e0 religiosa.<br \/>\nTuttavia, i guardiani dell\u2019Occidente su questo punto preferiscono tacere, poich\u00e9 sostanzialmente condividono, a loro modo, il punto di vista degli avversari.<br \/>\nI pi\u00f9 espliciti, citando Oriana Fallaci, si dichiarano appartenere a una \u00abcivilt\u00e0 superiore\u00bb e dunque in diritto di discriminare non solo chiunque provenga da un diverso ambito culturale, ma anche il dissenso al proprio interno nel momento in cui superi confini che vanno sempre pi\u00f9 restringendosi. All\u2019eguaglianza dei diritti oppongono filtri, barriere e condizioni. L\u2019integrit\u00e0 dei principi di questi patrioti dell\u2019Occidente non ammette contaminazioni n\u00e9 evoluzione alcuna. Infine, \u00e9galit\u00e9 metterebbe in questione le gerarchie, le stratificazioni sociali e il sistema di privilegi cui sono affezionati. Dunque, se gli uomini del califfato, ben convinti a loro volta di rappresentare una \u00abcivilt\u00e0 superiore\u00bb, le sparano addosso, tanto meglio. Fraternit\u00e9, la pi\u00f9 desueta e cristiana delle tre parole, \u00e8 con tutta evidenza spazzata via da quel taglio netto tra \u00abfedeli\u00bb e \u00abinfedeli\u00bb che guida la mano degli assassini. Fraternit\u00e0 potr\u00e0 darsi solo quando l\u2019intero pianeta avr\u00e0 fatto dell\u2019Islam il suo credo. Non \u00e8 l\u2019antidoto alla guerra, ma il suo risultato. Fatto sta che anche in questo caso i cristianissimi difensori della civilt\u00e0 occidentale preferiscono astenersi da commenti. Un siffatto principio impedirebbe infatti di considerare i migranti come pura e semplice minaccia, imponendo una qualche forma di intervento solidaristico nei confronti di chi fugge dalla fame e dalla guerra.<br \/>\nFraternit\u00e8 \u00e8 per\u00f2 anche un principio che pretende di distinguere tra i singoli e le loro comunit\u00e0, tra gli individui e i loro contesti culturali. Il principio cristiano della \u00abcentralit\u00e0 della persona\u00bb, se non se ne vuole fare solo una bandierina per le crociate contro l\u2019aborto o l\u2019eutanasia, dovrebbe significare appunto questo. Poche espressioni sono prive di senso quanto la \u00abfratellanza dei popoli\u00bb, che in genere corrisponde agli interessi dei loro governanti e alle loro tregue armate. Questa distinzione tra individui e comunit\u00e0 \u00e8 esattamente ci\u00f2 che i sacerdoti dell\u2019individualismo occidentale paradossalmente rifiutano, ragionando per gruppi etnici e tradizioni culturali. Ci siamo \u00abNoi\u00bb e \u00abLoro\u00bb, gli \u00abislamici\u00bb e i \u00abcivilizzati\u00bb. Il quadro dello \u00abscontro tra civilt\u00e0\u00bb \u00e8 completo. E la vittoria dell\u2019integralismo e dell\u2019 intolleranza anche. Lo schema della guerra santa pu\u00f2 essere insidiosamente laicizzato.<br \/>\nCHARLIE HEBDO \u00e8 stato davvero ucciso dai suoi assassini ma si accinge ad essere sepolto da chi, strumentalmente, ne fa lo stendardo dei propri pregiudizi.<br \/>\nCos\u00ec, dalle ceneri della Fraternit\u00e9 universalistica ne sorge un\u2019altra, nazionale, identitaria, \u00abbianca\u00bb, se non quanto al colore della pelle certo quanto alla mentalit\u00e0.<br \/>\nQuella dell\u2019 \u00abunit\u00e0 nazionale\u00bb, dei \u00abvalori condivisi\u00bb, quella che chiede di stringersi tutti contro il nemico esterno, quella allucinata che \u2014 nutrita da una ormai vasta letteratura, dalla pionieristica Fallaci al polemista tedesco Thilo Sarrazin (La Germania si autodistrugge), al francese Eric Zemmour (Il suicidio francese), perfetta l\u2019assonanza tra i due titoli, fino alla fantapolitica di Houellebecq \u2014 pensa davvero che un giorno l\u2019Europa possa trasformarsi in un Califfato. Ipotesi cui nemmeno Al-Baghdadi, ragionevolmente dedito a destabilizzare i \u00abregimi arabi moderati\u00bb, crede minimamente.<br \/>\nSe dovessimo marciare insieme a Marine Le Pen e Matteo Salvini, per non parlare dei fascisti tedeschi di Pegida, in difesa di una idea comune di \u00abcivilt\u00e0\u00bb, allora il \u00abNoi\u00bb finirebbe per assomigliare sempre di pi\u00f9 a quello perseguito dai miliziani della guerra santa.<br \/>\nA ciascuno i suoi integralisti da debellare. Il Califfato non giunger\u00e0 a governarci, ma la vita quotidiana rischia di diventare molto infelice.<\/p>\n<p>PARIGI<br \/>\nFERMIAMO LA BARBARIE<br \/>\nUN ATTACCO TERRORISTA HA INSANGUINATO LA REDAZIONE DI CHARLIE HEBDO NEL PIENO CENTRO DI PARIGI. UN MASSACRO DI RARA VIOLENZA, IN CUI GLI ASSALITORI HANNO SPARATO A BRUCIAPELO. Prendendo di mira questo settimanale, hanno voluto imbavagliare una certa idea di libert\u00e0. Oggi tutti quelli che hanno applaudito Charlie Hebdo si uniscono a quelli che l&#8217;hanno criticato per difendere uno dei beni pi\u00f9 preziosi della nostra repubblica: la libert\u00e0 d&#8217;espressione.<br \/>\nSiamo arrabbiati, perch\u00e9 oggi l&#8217;intolleranza e il fanatismo hanno imbracciato le armi per distruggere le vite di uomini e donne. Siamo arrabbiati perch\u00e9 queste esecuzioni sono un crimine contro la repubblica e le sue fondamenta, un crimine di cui dobbiamo prendere atto collettivamente. Questa tragedia deve avvicinarci gli uni agli altri e ricordarci che dobbiamo combattere ogni giorno contro tutte le forme di intolleranza. Questo crimine ci obbliga a superare le divergenze e riaffermare insieme ci\u00f2 che ci lega. Non lasciamo che questi barbari uccidano la nostra fratellanza. La Francia \u00e8 un paese libero che non accetter\u00e0 mai la prepotenza delle armi, che affronter\u00e0 le sue differenze senza uscire dai limiti della democrazia e trover\u00e0 la forza di credere nelle sue istituzioni e nei suoi cittadini, per rifiutare il fanatismo e la stigmatizzazione dei suoi cittadini musulmani. Perch\u00e9 in un momento come questo qualunque generalizzazione precipiterebbe la societ\u00e0 in un coma mortale.<br \/>\nLa Francia non \u00e8 solo in guerra contro il terrorismo. I francesi, tutti i francesi, devono impegnarsi nella resistenza contro le ideologie che alimentano il fanatismo religioso. Perch\u00e9 quando parlano le armi la democrazia tace.  Haidari Nassurdine \u00e8 l&#8217;ex imam di Marsiglia e faparte del Conseil repres\u00e9ntatifdes associations noires (Cran).<\/p>\n<p>FRANCIA<br \/>\nPARIGI. SINDACO DI DESTRA NEGA LA SEPOLTURA A UNA BIMBA ROM PERCH\u00c9 LA FAMIGLIA NON PAGA LE TASSE, IL SINDACO DI CHAMPLAN, UN PAESE A SUD DI PARIGI, HA NEGATO LA SEPOLTURA AD UNA BIMBA ROM. MOTIVO?<br \/>\nLa sua famiglia non pagava le tasse. La vicenda ha fatto subito il giro del Paese, provocando un&#8217;ondata di indignazione, che ha costretto il primo cittadino del piccolo comune, Christian Leclerc, a ritrattare. La piccola, in ogni caso, verr\u00e0 seppellita oggi in cimitero poco lontano. (Autore: fabrizio salvatori)<br \/>\nMaria Francesca, nata il 14 ottobre 2014, viveva con la sua famiglia in un campo nomadi nella cittadina del dipartimento di Essonne, vicino all&#8217;aeroporto di Orly. La notte di Natale si \u00e8 sentita male ed \u00e8 stata portata in ospedale, dove poi \u00e8 morta.<br \/>\nLa sua famiglia ha richiesto alla municipalit\u00e0 di Champlan l&#8217;autorizzazione a seppellire la bambina ma il sindaco, di destra, secondo i funzionari delle pompe funebri ha rifiutato &quot;senza dare alcuna spiegazione&quot;. La notizia ha scatenato rapidamente un coro di proteste: il primo ministro Manuel Valls ha definito il rifiuto &quot;una ferita alla sua memoria, una ferita a quello che \u00e8 la Francia&quot;. Di &quot;inumana umiliazione&quot; ha parlato il segretario di Stato alla Famiglia Laurence Rossignol. Per gli attivisti locali, la decisione del sindaco \u00e8 stata &quot;razzista e xenofoba&quot;.<br \/>\nLa vicenda si \u00e8 risolta perch\u00e9 il sindaco di Wissous, a circa sette chilometri da Champlan, si \u00e8 offerto di seppellire la bambina nel cimitero del suo comune, &quot;per semplici ragioni umanitarie&quot;, ha sottolineato Richard Trinquier, dell&#8217;Ump, definendo &quot;incomprensibile&quot; la decisione del suo collega.<br \/>\nDa parte sua il sindaco di Champlan, che in un primo momento aveva motivato la sua decisione di non seppellire la bambina rom con la &quot;carenza di posti&quot;, affermando che la priorit\u00e0 viene data a chi paga le tasse locali, oggi ha parlato di &quot;montatura&quot;, assicurando di non aver mai negato l&#8217;inumazione e affermando che si \u00e8 trattato piuttosto di &quot;malinteso&quot; con i funzionari del comune.<br \/>\nIl caso ripropone il tema delle precarie condizioni in cui vivono i rom in Francia. Secondo l&#8217;associazione del dipartimento di Essonne che si occupa si assistere le famiglie romene e rom, i genitori di Maria Francesca si erano trasferiti in Francia da almeno otto anni, hanno altri due bambini di 5 e 9 anni che vanno a scuola a Champlan, e vivono in un campo nomadi irregolare con una trentina di famiglie, un&#8217;ottantina di persone in tutto, senz&#8217;acqua, elettricit\u00e0 e raccolta dei rifiuti.<\/p>\n<p>GERMANIA\/GRECIA<br \/>\nL&#8217;INGERENZA DI BERLINO IN GRECIA<br \/>\nIN EUROPA LA DEMOCRAZIA HA ANCORA UN VALORE? QUESTA DOMANDA PU\u00d2 SEMBRARE ASSURDA: LE ELEZIONI LIBERE E SEGRETE SONO UN DIRITTO FONDAMENTALE GARANTITO IN TUTTA L&#8217;UNIONE. Ma ora i cittadini greci rischiano di eleggere un esecutivo che non va a genio ai leader tedeschi, e su di loro piovono minacce. (Harald Schumann, Der Tagesspiegel, Germania)<br \/>\nRalph Brinkhaus, vicecapogruppo della Cdu, ha definito &quot;incresciose&quot; le elezioni anticipate, perch\u00e9 faranno &quot;perdere altro tempo&quot;. Carsten Schneider della Spd ha chiesto che la Grecia continui a seguire la &quot;politica di riforme&quot; perch\u00e9 altrimenti sar\u00e0 &quot;presto insolvente&quot;. E il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Sch\u00e4uble ha avvertito: &quot;Se la Grecia imboccher\u00e0 un&#8217;altra strada, le cose si complicheranno&quot;.<br \/>\nIl governo di Angela Merkel user\u00e0 qualunque mezzo per convincere i greci a non votare il partito di sinistra Syriza, che vorrebbe rinegoziare i termini del prestito della troika (Unione europea, Fmi e Bce). Quella della Germania non \u00e8 solo un&#8217;ingerenza sfacciata: \u00e8 anche un segno di arroganza e ignoranza. I greci hanno ottimi motivi per chiedere di cambiare il modo in cui \u00e8 stata gestita la crisi. Il programma imposto al loro paese dall&#8217;Unione europea \u00e8 fallito su tutta la linea. I tagli alla spesa pubblica e l&#8217;aumento delle tasse sono stati sproporzionati. L&#8217;economia greca si \u00e8 contratta di un quarto e rispetto al 2010 il debito pubblico \u00e8 passato dal 127 al 170 per cento del pil. Perfino il Fondo monetario interazionale ha ammesso che questa politica \u00e8 stata un errore. A questo si \u00e8 aggiunta una catastrofe sociale e sanitaria. La disoccupazione colpisce un quarto della popolazione attiva e tre milioni di persone non hanno pi\u00f9 accesso al sistema sanitario. \u00c8 cinico chiedere ai greci di &quot;seguire la politica di riforme&quot; senza offrire niente in cambio. I governi della zona euro, soprattutto quello tedesco, dovrebbero assumersi le loro responsabilit\u00e0.<br \/>\nSono state le banche tedesche a concedere miliardi di euro di prestiti all&#8217;irresponsabile governo di Atene, per poi essere indennizzate con le garanzie degli altri paesi europei. Sono stati i produttori di armi e le imprese edili tedesche e francesi a ottenere con la corruzione gli assurdi contratti che hanno trascinato la Grecia nel baratro. Sarebbe pi\u00f9 che giusto alleviare il debito greco. Syriza vuole ridare ai poveri l&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria e all&#8217;energia elettrica. Questo costerebbe due miliardi di euro all&#8217;anno, appena il dieci per cento degli interessi che il paese dovr\u00e0 pagare quest&#8217;anno sul debito. Negoziare una soluzione del genere non dovrebbe essere<br \/>\nBERLINO.<br \/>\nCONTRO ILPEGIDA<br \/>\nIL 5 GENNAIO UN CORTEO DI I8MILA PERSONE HA SFILATO PER LE STRADE DI DRESDA PER PROTESTARE CONTRO L&#8217;ISLAMIZZAZIONE DELL&#8217;OCCIDENTE. Si trattava, spiega Die Tageszeitung, di sostenitori del Patriotische Europ\u00e4er gegen die Islamisierung des Abendlandes (Pegida), un movimento che da ottobre organizza ogni settimana delle proteste contro la politica sull&#8217;immigrazione della Germania e dell&#8217;Unione europea. Ma nella stessa giornata, continua il quotidiano, ci sono stati cortei contro il Pegida in al-tre citt\u00e0 tedesche, tra cui Colonia, dove c&#8217;\u00e8 stata la manifestazione pi\u00f9 imponente, M\u00fcnster, Stoccarda, Berlino e Amburgo. &quot;Finalmente migliaia di democratici hanno deciso di opporsi agli xenofobi<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nTIMIDI PROGRESSI. Mentre sul terreno la tregua tiene ancora, fatta eccezione per qualche scaramuccia, si intensificano le iniziative diplomatiche per risolvere il conflitto. Come scrive Gazeta, &quot;il 5 gennaio a Berlino si \u00e8 tenuto un incontro tra funzionari di Francia, Germania, Russia e Ucraina in vista di un possibile summit tra i leader dei quattro paesi il 15 gennaio in Kazakistan. Il presidente francese Francois Hollande si \u00e8 detto favorevole ad annullare le sanzioni contro la Russia se Mosca far\u00e0 passi avanti verso una soluzione del conflitto&quot;. Intanto a Kiev il parlamento ha votato un drastico piano di austerit\u00e0, voluto dal Fondo monetario internazionale, &quot;senza nemmeno leggere il testo completo del provvedimento&quot;, scrive il sito ucraino Insider. Rimane molto tesa la situazione nel Donbass, dove i vertici dei separatisti stanno estromettendo i comandanti favorevoli a una ripresa delle operazioni militari. Il 1 gennaio il comandante Aleksandr Bednov, detto Batman, \u00e8 stato ucciso in un&#8217;imboscata insieme ai quattro uomini della sua scorta. Secondo le autorit\u00e0 della Repubblica popolare, Batman avrebbe opposto resistenza a un tentativo di arresto. Il sito Colonel Cassad, vicino all&#8217;ala radicale dei separatisti, ritiene invece che l&#8217;omicidio sia opera &quot;del Cremlino, che ha avviato un&#8217;operazione contro chi non si sottomette ai leader insediati da Putin&quot; nel Donbass.<\/p>\n<p>CROAZIA<br \/>\nUN BALLOTTAGGIO DECISO.<br \/>\nL&#8217;11 gennaio i croati torneranno alle urne per il ballottaggio delle elezioni presidenziali. Il primo turno si \u00e8 svolto il 28 dicembre e ha avuto un risultato inatteso: Ivo Josipovic, candidato del Partito socialdemocratico e presidente uscente, ha superato di poco Kolinda Grabar-Kitarovic, la candidata del Partito cristianodemocratico (Hdz). Grabar-Kitarovic ha ottenuto la maggioranza in quasi tutto il paese, con l&#8217;eccezione della capitale Zagabria e dell&#8217;Istria. L&#8217;affluenza \u00e8 stata inferiore al 50 per cento. Secondo il settimanale Globus, &quot;a differenza di quello che \u00e8 successo in passato, in queste elezioni Hdz ha usato tutto il suo potenziale retorico e logistico per sostenere il suo candidato, e ora Grabar-Kitarovic ha buone possibilit\u00e0 di vincere. La sua vittoria avrebbe conseguenze profonde. Innanzitutto, porrebbe subito la questione delle elezioni parlamentari anticipate. In secondo luogo, potrebbe stravolgere la situazione nel Partito socialdemocratico: Josipovic si era sospeso durante il mandato presidenziale, e una sua ricomparsa metterebbe in discussione l&#8217;attuale leadership di Zoran Milanovic&quot;.<\/p>\n<p>TURCHIA<br \/>\n II 6 gennaio un poliziotto \u00e8 morto in un attentato suicida commesso da una donna in un commissariato di Istanbul. L&#8217;attacco \u00e8 stato rivendicato da un gruppo di estrema sinistra, il Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo (Dhkp-C). Il 5 gennaio il parlamento ha negato l&#8217;autorizzazione a procedere contro quattro ex ministri accusati di corruzione. <\/p>\n<p>SVEZIA<br \/>\nII 27 dicembre il primo ministro socialdemocratico Stefan L\u00f2fven ha raggiunto un accordo con l&#8217;opposizione di centrodestra per evitare le elezioni anticipate.<\/p>\n<p>RUSSIA<br \/>\nNAVALNIJ AI DOMICILIARI. Il 30 dicembre il tribunale di Mosca ha condannato il blogger Aleksej Navalnij (nella foto) e il fratello Oleg a tre anni e mezzo di prigione per riciclaggio di denaro e frode ai danni di un&#8217;azienda russa sussidiaria del colosso francese Yves Rocher. Per Aleksej la pena verr\u00e0 applicata con la condizionale. Il blogger, tra i principali oppositori di Vladimir Putin e candidato a sindaco di Mosca nel 2013, era gi\u00e0 agli arresti domiciliari dal febbraio del 2014. La sentenza, come scrive il sito Meduza, &quot;\u00e8 stata inaspettatamente emessa alla vigilia di capodanno, e non il 15 gennaio come era previsto. Molti dei sostenitori del blogger erano in vacanza e quelli rimasti nella capitale in larga parte non hanno preso parte alle proteste subito convocate contro la condanna per evitare il rischio di passare le feste dietro le sbarre, visto che la manifestazione non era autorizzata. Nonostante tutto, circa cinquemila persone sono scese in piazza a Mosca&quot; per I sostenere Navalnij.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nPALESTINA<br \/>\n II 2 gennaio il governo ha presentato la richiesta di adesione alla Corte penale internazionale (la domanda \u00e8 stata accettata dall&#8217;Onu). Israele ha reagito sospendendo il trasferimento di 108 milioni di euro all&#8217;Autorit\u00e0 palestinese.<br \/>\nPALESTINA<br \/>\nDA RAMALLAH AMIRA HASS BUFERA D&#8217;INVERNO. PER PI\u00d9 DI UNA SETTIMANA LE PREVISIONI DEL TEMPO HANNO ANNUNCIATO L&#8217;ARRIVO DI UNA TEMPESTA DI NEVE IL 7 GENNAIO. Negli ultimi due giorni tutti gli altri eventi sono stati quasi ignorati: le elezioni israeliane, gli scandali di corruzione e la richiesta di adesione della Palestina alla Corte penale inter-nazionale.<br \/>\nMercoled\u00ec mattina, invece della neve, il vento ha portato granelli di sabbia gialla. Quando sono uscita di casa ho notato che solo i negozi di alimentari, alcuni caff\u00e8 e le edicole erano aperti. La polizia era ovunque e le strade erano praticamente deserte. Gli spazza-neve erano parcheggiati davanti alla sede del comune. Cos\u00ec ho deciso di andare a trovare alcuni amici. Il figlio dodicenne mi ha accolta con un &quot;ti voglio bene&quot; che mi ha fatto sciogliere come la neve. Mi ha chiesto di restare con loro durante la tempesta. La neve ha cominciato a cadere proprio quando stavo per tornare a casa. Nel giro di dieci minuti le strade erano coperte da un manto bianco. Ho guidato attraverso una nube bianca, ma sono rimasta bloccata a cinque chilometri da casa, insieme ad altri che avevano disobbedito all&#8217;ordine della polizia di non uscire in macchina dopo le dieci di mattina. Miracolosamente sono riuscita a tornare indietro, dai miei amici. I telegiornali raccontano di centinaia di persone rimaste intrappolate nella neve. Sono i lavoratori del settore privato che non hanno potuto prendersi un giorno di pausa, ma anche quelli come me che hanno sottovalutato l&#8217;allarme.  <\/p>\n<p>SIRIA.LIBANO.<br \/>\nACCESSO LIMITATO.  Dall&#8217;inizio della guerra in Siria, il Libano ha accolto pi\u00f9 di un milione di siriani in fuga dai combattimenti, ma ora cerca di limitare l&#8217;afflusso dei profughi. Dal 5 gennaio i siriani devono richiedere il visto per attraversare il confine, cosa che non era mai successa nella storia dei due paesi. L&#8217;ambasciatore siriano in Libano ha definito la misura &quot;inaccettabile&quot;, scrive il Daily Star. La Turchia invece ha cominciato a emettere carte d&#8217;identit\u00e0 per i profughi siriani che vivono fuori dai campi, in modo che possano avere accesso ai servizi sociali. La situazione nei campi profughi \u00e8 resa ancora pi\u00f9 difficile dall&#8217;inverno rigido.<\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nIl petrolio l\u00ecbico al centro della guerra. I combattimenti tra le forze rivali libiche si concentrano nelle zone di produzione ed esportazione del greggio, coinvolgendo gli impianti e le navi straniere  ( di Faten Hayed, El Watan, Algeria<br \/>\nSE LA COMUNIT\u00c0 INTERNAZIONALE NON FAR\u00c0 NULLA, LA LIBIA FINIR\u00c0 PER DIVIDERSI IN TANTI PICCOLI STATI OSTILI ALLA DEMOCRAZIA, PERICOLOSI PER I PAESI CONFINANTI E PER GLI OCCIDENTALI&quot;, AVVERTE ABOUBACARI DAOU, UN ESPERTO DI SCIENZE POLITICHE CHE HA VISSUTO PER DIECI ANNI A TRIPOLI. &quot;Non si tratta pi\u00f9 di salvare i libici dalla dittatura, ma di ricostruire lo stato e far funzionare un sistema rimasto bloccato dopo la caduta di Muammar Gheddaf\u00ec. Inoltre i recenti attacchi agli impianti petroliferi costeranno cari al paese&quot;. Il 25 dicembre un razzo lanciato dai miliziani della coalizione islamista Alba libica su una cisterna del terminal petrolifero di Sidra ha causato un enorme incendio che si \u00e8 diffuso ad altri serbatoi. Per spegnerlo ci sono voluti nove giorni.<br \/>\nLa situazione \u00e8 molto confusa in questo<br \/>\npaese ricco di petrolio. Ci sono due governi e due parlamenti rivali: uno appoggiato dalla potente coalizione di milizie islamiste Alba libica, l&#8217;altro riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale. Nell&#8217;agosto del 2014 Alba libica ha ottenuto il controllo della ca-pitale Tripoli e ora cerca di estendere la sua influenza sulle zone petrolifere del paese. Secondo i dati della National OIL corporation, la produzione di petrolio \u00e8 scesa da 8oomila a 30omila barili al giorno.<br \/>\nPRIMA IL DISARMO<br \/>\nIl 30 dicembre a Tobruk, davanti all&#8217;hotel dove si riunisce il parlamento riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale, \u00e8 esplosa un&#8217;autobomba. Secondo il deputato Farradj Hachem, l&#8217;attentato \u00e8 stato compiuto da un kamikaze e ha ferito tre parlamentari e altre otto persone. Le forze filogovernative (tra cui quelle del generale Khalifa Haftar) e le milizie islamiste si sono scontrate anche a Misurata, a Bengasi e a Derna, la citt\u00e0 controllata dal gruppo estremista islamico Ansar al sharia, dove il 4 gennaio \u00e8 stata bombardata una petroliera greca.<br \/>\nLa confusione che regna in Libia si avvicina sempre di pi\u00f9 al caos totale, e finora le minacce delle Nazioni Unite di mettere sotto accusa i comandanti delle milizie per crimini di guerra non hanno avuto effetto. Bernardino Leon, l&#8217;inviato dell&#8217;Orni in Libia, ha contattato le fazioni coinvolte nei combattimenti per riprendere i negoziati, ma il 5 gennaio i colloqui sono saltati senza che sia stata fissata una nuova data. In ogni caso, sostiene Aboubacari Daou, &quot;l&#8217;accordo non sar\u00e0 rispettato: prima di cominciare le trattative, \u00e8 necessario e urgente disarmare i gruppi, e coinvolgere la comunit\u00e0 internazionale in tutte le fasi delle trattative&quot;.<br \/>\nDurante una visita in Ciad il ministro della difesa francese Jean-Yves Le Drian ha dichiarato che bisogna impedire la nascita di un rifugio per i terroristi in Libia (parole che hanno fatto nascere ipotesi su un possi-bile intervento militare francese nel paese). Accanto agli sforzi dell&#8217;Orni e del G5 del Sahel &#8211; il gruppo formato da Ciad, Mali, Niger, Burkina Faso e Mauritania &#8211; la vicina Algeria si \u00e8 impegnata ad &quot;assistere le forze sociali che hanno dato la loro disponibilit\u00e0 a una soluzione politica&quot;. Specificando, per\u00f2, che i libici &quot;sono gli unici che possono definire le basi e i limiti di una soluzione politica, senza ingerenze straniere&quot;.<br \/>\nNOTA<br \/>\n&#9830;\t16 maggio 2014 II generale ribelle Khalifa Haftar attacca le milizie islamiste nell&#8217;est.<br \/>\n&#9830;\t25 giugno Elezioni legislative.<br \/>\n&#9830;\t23 agosto Tripoli \u00e8 conquistata dalla coalizii ne islamista Alba libica. Per ragioni di sicurezz il nuovo parlamento si riunisce a Tobruk, dove s&#8217;insedia il governo di Abdallah al Thani, rico\u00acnosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale.<br \/>\n&#9830;\t2 settembre II vecchio parlamento non si scioglie, ma nomina un governo parallelo.<br \/>\n&#9830;\t18 ottobre II governo Al Thani approva le operazioni militari condotte da Haftar.<br \/>\n&#9830;\t6 novembre La corte suprema invalida le elezioni del 25 giugno.<br \/>\n&#9830;\tSecondo Libya body count, nel 2014 le vi( lenze in Libia hanno causato 2.825 morti.<\/p>\n<p>TUNISIA<br \/>\nComincia l&#8217;era Essebsi<br \/>\nDopo aver vinto il ballottaggio delle presidenziali con il 55,7 per cento dei voti, il 31 dicembre B\u00e9ji Caid Essebsi, 88 anni, del partito laico Nidaa Tounes, si \u00e8 insediato come presidente. Il 5 gennaio Essebsi ha affidato l&#8217;incarico di formare il governo a un esponente del suo partito, Habib Essid, che \u00e8 stato ministro dell&#8217;interno sia sotto il regime di Ben Ali sia dopo la rivoluzione. Secondo Radio France International, Essid \u00e8 stato scelto perch\u00e9 ha gi\u00e0 lavorato in passato con gli islamisti di Ennahda, la seconda forza politica del paese<\/p>\n<p>BURUNDI<br \/>\nOFFENSIVA NEL NORDOVEST<br \/>\nNell&#8217;anno delle elezioni legislative e presidenziali sale la tensione in Burundi. Il 4 gennaio tre militanti del Cndd-Fdd, il partito al potere, sono stati uccisi a Gisuru. Pochi giorni prima, vicino a Cibitoke l&#8217;esercito aveva fermato un&#8217;offensiva lanciata da un gruppo armato proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo. Secondo i militari, in cinque giorni di combatti-menti sono morti un centinaio di ribelli, scrive Jeune Afrique. Nel 2014 questa zona era gi\u00e0 stata colpita da vari attacchi, ri-vendicati da una fazione dissi-dente delle Forze nazionali di liberazione (partito d&#8217;opposizione formato da ex ribelli hutu.<\/p>\n<p>YEMEN<br \/>\nAUTOBOMBA NELLA CAPITALE. Il 7 gennaio almeno 37 persone sono morte nel centro di Sanaa, quando un&#8217;autobomba \u00e8 esplosa vicino all&#8217;accademia di polizia. Si pensa che l&#8217;attacco sia opera di Al Qaeda, scrive Middle EastEye. Pochi giorni prima al-tre 33 persone erano morte in un attentato nella citt\u00e0 di Ibb.<\/p>\n<p>GAMBIA<br \/>\nII 30 dicembre \u00e8 stato respinto un attacco contro il palazzo presidenziale di Banjul. Nei giorni seguenti due persone coinvolte nel tentato golpe sono state arrestate negli Stati Uniti. <\/p>\n<p>NIGERIA<br \/>\nII 4 gennaio il gruppo Boko haram ha assunto il controllo di una base militare vicino a Baga, nel nordest del paese. <\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nGIAPPONE<br \/>\nRIMORSO SENZA SCUSE. MANCANO OTTO MESI ALLE CELEBRAZIONI DEL 700 ANNIVERSARIO DELLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, MA IL DISCORSO CHE IL PRIMO MINISTRO SHINZ\u00d2 ABE TERR\u00c0 IL 15 AGOSTO FA GI\u00c0 DISCUTERE. Nella prima conferenza stampa dell&#8217;anno, il 1 gennaio, Abe ha rivelato che intende esprimere &quot;profondo rimorso&quot; per le atrocit\u00e0 commesse dalle truppe giapponesi durante il conflitto, ma &quot;guardando avanti&quot;. Non sembra ci sar\u00e0 una nuova dichiarazione ufficiale di scuse. Il tema \u00e8 molto sensibile dato che i rapporti di Tokyo con Cina e Corea del Sud sono ancora influenzati dall&#8217;eredit\u00e0 di quella guerra, scrive il Japan Times.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nTroppo vicino a Pyongyang<br \/>\nIl 5 dicembre la Cina ha protestato ufficialmente con il regime di Pyongyang per la morte di quattro cinesi uccisi da un disertore nordcoreano. L&#8217;episodio \u00e8 avvenuto a fine dicembre a Helong, vicino al fiume Tumen che divide Cina e Corea del Nord, ma \u00e8 stato reso noto solo all&#8217;inizio di gennaio dalla stampa sudcoreana. Il silenzio da parte dei mezzi d&#8217;informazione cinesi non \u00e8 stato apprezzato. Lo Huanqiu Shibao ha invitato la stampa a non lasciarsi condizionare dal fatto che Pechino e Pyongyang hanno rapporti stretti<\/p>\n<p>BANGLADESH<br \/>\nL\u2019OFFENSIVA DI KHALEDA ZIA. Un anno dopo le elezioni boicottate dal Partito nazionalista del Bangladesh di Khaleda Zia, i sostenitori dell&#8217;opposizione sono tornati in piazza contro il voto che ritengono sia stato truccato dalla Lega Awami, il partito al potere. Dopo che negli scontri con la polizia e con i sostenitori dell&#8217;Awami quattro manifestanti sono morti, Zia ha invitato i suoi a bloccare il paese. La polizia, che la tiene confinata nel suo ufficio, ha arrestato il suo vice<\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nGli sfollati del Kashmir<br \/>\nNegli ultimi giorni diecimila persone nello stato del Jammu e Kashmir sono sfollate a causa dell&#8217;intensificarsi degli scontri tra i militari indiani e pachistani lungo la linea di controllo, il confine che divide in due la regione, scrive Al Jazeera. Ad agosto il primo ministro indiano Narendra Modi aveva interrotto i colloqui di pace, e da ottobre gli scontri a fuoco tra i due eserciti sono aumentati. Lo stato indiano, nato dalla separazione del 1947 tra India e Pakistan, \u00e8 in attesa della formazione di un governo di coalizione dopo che alle elezioni di dicembre non \u00e8 emerso un vincitore. Il partito nazionalista ind\u00f9 Bharatiya janata di Modi ha ottenuto un risultato inatteso nello stato, che \u00e8 a maggioranza musulmana.<br \/>\nINDIA<br \/>\nII 2 gennaio due poliziotti accusati di aver rapito e stuprato una ragazza sono stati sospesi. Due giorni dopo cinque uomini accusati di aver detenuto per un mese e stuprato ripetutamente una turista giapponese sono stati arrestati a Calcutta. <\/p>\n<p>PAKISTAN<br \/>\nII 6 gennaio il parlamento ha approvato la creazione di tribunali militari per processare gli autori di reati di terrorismo. Il 3 gennaio 31 presunti taliban sono morti nei raid aerei condotti dall&#8217;aviazione pachistana nel distretto tribale di Khyber, nel nordovest del paese.<\/p>\n<p>SRI LANKA<br \/>\nI TAMIL SENZA PRESIDENTE.<br \/>\n&quot;Nei cinque anni dopo la fine della guerra civile tra l&#8217;esercito e i separatisti dell&#8217;Ltte (Tigri di liberazione del tamil Eelam) il presidente Mahinda Rajapaksa ha portato nel nord del paese a maggioranza tamil strade, collegamenti ferroviari e linee elettriche migliori. Ma non ha dato alla popolazione l&#8217;attesa riconciliazione postbellica che avrebbe potuto garantirgli i voti dei tamil&quot;, scriveva The Hindu alla vigilia delle elezioni dell&#8217;8 gennaio. &quot;Al contrario, gli abitanti della Provincia settentrionale devono convivere con una pesante presenza militare, con gli espropri terrieri da parte dell&#8217;esercito, con la mancanza di opportunit\u00e0 di guadagnarsi da vivere e rivitalizzare l&#8217;economia nella regione dilaniata dagli ultimi nove mesi di guerra&quot;. Per il governatore della Provincia settentrionale, C.V. Wigneswaran, &quot;un voto contro il regime di Rajapaksa \u00e8 un voto per la democrazia&quot;. Nel 2010 Rajapaksa, in carica dal 2005, riusc\u00ec a far passare un emendamento per togliere il limite di due mandati presidenziali, assicurandosi la possibilit\u00e0 di essere eletto una terza volta. Nemmeno il suo sfidante, Maithripala Sirisena, ex ministro della sanit\u00e0 e fino a poco tempo fa suo compagno di partito, convince la minoranza tamil, nonostante sia appoggiato dall&#8217;Alleanza nazionale tamil, il partito che li rappresenta. Probabilmente, quindi, Sirisena avr\u00e0 i 700mila voti della Provincia<br \/>\nsettentrionale solo in quanto alternativa a Rajapaksa. I risultati sono attesi per il 9 gennaio.<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nVENEZUELA<br \/>\nMaduro gioca la carta cinese.<br \/>\nIl 6 gennaio il presidente del Venezuela Nicolas Maduro \u00e8 arrivato a Pechino nella speranza di trovare un nuovo sostegno finanziario per il suo paese, colpito dal crollo del prezzo del petrolio, con un&#8217;economia in recessione e un&#8217;inflazione che ha superato il 60 per cento. La Cina \u00e8 un alleato strategico di Caracas, il suo principale investitore e il secondo importatore di greggio venezuelano dopo gli Stati Uniti. &quot;Un portavoce del ministro degli esteri cinese&quot;, scrive Tal Cual, &quot;ha ribadito che la cooperazione con il Venezuela \u00e8 matura e che Pechino \u00e8 solidale con i paesi esportatori di petrolio in difficolt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nSeconda prova per Rousseff . Il 1 gennaio a Brasilia si \u00e8 svolta la cerimonia per l&#8217;insediamento della presidente Dilma Rousseff (nella foto), del Partito dei lavoratori (Pt), che ha cominciato il suo secondo mandato alla guida del Brasile. Non sar\u00e0 un periodo facile, considerate le difficolt\u00e0 economiche del paese e lo scandalo di corruzione che ha colpito l&#8217;azienda petrolifera statale Pe-trobras. Nel suo discorso Rousseff ha ribadito le promesse fatte in campagna elettorale, sottolineando che l&#8217;istruzione sar\u00e0 la priorit\u00e0 del governo, scrive O Globo. La presidente, per\u00f2, &quot;non ha ammesso la responsabilit\u00e0 dell&#8217;esecutivo nello<br \/>\nscandalo Petrobras&quot;. Rispetto al discorso del 2011, Rousseff ha cambiato tono: &quot;Questa volta ha assunto il ruolo di comandante in capo di un governo sotto attacco&quot;, scrive la Folha de S\u00e0o Paulo. Sull&#8217;economia, &quot;la presidente ha detto che gli aggiustamenti previsti dal governo non graveranno sulla popolazione. Un&#8217;affermazione contraria al senso comune&quot;.<\/p>\n<p>HAITI<br \/>\nII 29 dicembre il presidente Michel Martelly ha prorogato il mandato del parlamento oltre la scadenza del 12 gennaio. Pochi giorni prima aveva nominato un nuovo premier, Evans Paul. Negli ultimi mesi migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le elezioni. Nicaragua I lavori di costruzione del nuovo canale interoceanico sono cominciati il 22 dicembre.<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\n II 5 gennaio \u00e8 cominciato il processo contro Djokhar Tsarnaev, responsabile dell&#8217;attentato alla maratona di Boston il 15 aprile 2013.<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nPoliziotti fuori servizio. Il 4 gennaio migliaia di poliziotti hanno partecipato al funerale di Wenjian Liu e Rafael Ramos, gli agenti uccisi il 20 dicembre a New York da Ismaaiyl Brinsley, un nero di 28 anni. Durante la cerimonia gli agenti hanno contestato il sindaco Bill de Biasio, accusato di non aver preso le difese della polizia. Il New York Times spiega che nelle ultime settimane il numero delle multe e degli arresti si \u00e8 ridotto drasticamente, segno che molti poliziotti non stanno facendo il loro lavoro. &quot;Un ricatto al sindaco e che danneggia tutta la citt\u00e0&quot;.<br \/>\nUSA<br \/>\nLA MORTE DI MARIO CUOMO . IL NUOVO ANNO SI APRE CON UNA TRISTE NOTIZIA: LA MORTE DI MARIO CUOMO, IL PRIMO GOVERNATORE ITALOAMERICANO DELLO STATO DI NEW YORK. ALLE GIOVANI GENERAZIONE PROBABILMENTE NON DIR\u00c0 NULLA, UN NOME COME TANTI, MA PER CHI HA QUALCHE CAPELLO GRIGIO E UN IMPEGNO POLITICO IN GIOVENT\u00d9, CUOMO RAPPRESENT\u00d2 L&#8217;AMERICA DALLA FACCIA PULITA, IL POLITICO AMERICANO CHE POTEVA PARLARE SENZA SUSCITARE VIOLENTE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA IN OGNI PARTE DEL MONDO AL GRIDO DI &quot;USA GO HOME&quot;. (di Antonello Cannarozzo)<br \/>\nEra nato nel 1932 a New York da una famiglia della provincia di Salerno, divenuto avvocato di fama, politico per vocazione, fu per tre volte governatore e per tre volte gli fu offerta dai democratici la candidatura alla presidenza del Paese, ma, misteriosamente, non accett\u00f2 mai, pur avendo il favore della maggioranza degli elettori americani, al di l\u00e0 degli schieramenti ideologici.<br \/>\nUn vero mistero che nessuno \u00e8 mai riuscito a svelare, anche se, chi lo conosceva bene, sapeva che era un uomo onesto prima di tutto con la propria coscienza e, in cuor suo, non avrebbe potuto accettare i tanti compromessi che quella carica gli avrebbe imposto.<br \/>\nL&#8217;apice del suo successo politico fu sicuramente il discorso che tenne nel 1984 alla Convenzione democratica a San Francisco; una difesa vigorosa del liberalismo e un attacco senza precedenti contro l&#8217;allora presidente, Ronald Reagan.<br \/>\nCelebre fu la frase:&quot;Una citt\u00e0 splendente \u00e8 forse tutto ci\u00f2 che il presidente vede dal portico della Casa Bianca e dalla veranda del suo ranch, dove tutti sembrano fare bene&quot;, disse. &quot;Ma, signor Presidente, lei dovrebbe sapere che questa nazione \u00e8 un racconto di due citt\u00e0 e non solo una metropoli splendente su una collina&quot;.<br \/>\nA chi gli chiedeva per che cosa volesse essere ricordato della sua vita rispose: \u201cUna delle cose semplici che volevo realizzare era diventare governatore. Voglio essere il lavoratore pi\u00f9 serio che ci sia mai stato. E voglio, quando sar\u00e0 finita, che la gente dica: \u2018Ecco, era una persona onesta\u2019\u201d.<br \/>\nDi quest&#8217;uomo, indirettamente ho una testimonianza, ormai seppellita dal tempo. Era il 1985 o forse il 1986, quando il mio giornale, mi mand\u00f2 a fare un&#8217;intervista a Matilde Raffa, italo americana di origini siciliane, in visita in Italia. La donna, assai simpatica, non aveva alcun incarico politico, n\u00e9 meriti scientifici era per\u00f2 la moglie dell&#8217;allora astro nascente della politica americana, Mario Cuomo, da poco pi\u00f9 di un anno il primo governatore dello Stato di New York e, secondo molti, nuovo leader dei liberal statunitensi.<br \/>\nTanto era bastato perch\u00e9 da buoni provinciali come eravamo e siamo, accogliemmo in Italia la signora come se fosse gi\u00e0 la first lady del presidente Usa, tanto da avere incontri con l&#8217;allora capo di stato, Sandro Pertini e, a seguire, da tutti i leader del tempo: nessuno voleva mancare a tale incontro.<br \/>\nIl giorno della mia intervista fu assai burrascoso.<br \/>\nEro andato in un grande albergo romano dove la signora avrebbe tenuto un discorso sulla pace e, subito dopo, doveva recarsi in una scuola americana per incontrarne gli studenti. Il mio compito sarebbe stato di infilarmi tra questi due eventi, cosa assolutamente non facile.<br \/>\nLa folla di cronisti, fuori e dentro l&#8217;albergo era enorme, insieme ai numerosi curiosi. In questa calca raggiunsi non senza fatica l&#8217;ufficio stampa, gi\u00e0 contattato dal giornale, che mi concesse di incontrare la signora per soli 10 minuti, in una stanza insieme a tutto il suo staff, una decina di persone in tutto.<br \/>\nLa Matilde Raffa era molto affabile e mi raccont\u00f2 le sue origini italiane e quelle del marito, originario di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, la storia dei suoi cinque figli e di quanto il marito avesse un avvenire nel baseball, purtroppo interrotto da un infortunio durante una partita.<br \/>\nEra cos\u00ec coinvolgente che per un attimo mi sembrava di conoscere la famiglia Cuomo da sempre, ma mentre stavamo per entrare nel vivo dell&#8217;intervista, allo scadere dei dieci minuti esatti, lo staff della signora mi interruppe e a mala pena riuscii a salutarla. Fuori c&#8217;erano politici, altri giornalisti e tanti curiosi che nel frattempo erano aumentati. Ricordo che un vecchio cronista uscendo dalla calca di gente mi disse: &quot;Vedi giovane collega, impara: questa donna ufficialmente non \u00e8 nessuno, non ha alcun potere, ma potrebbe averlo, (si parlava del marito come prossimo inquilino della Casa Bianca. ndr) e allora meglio prepararsi&quot;. Ma erano altri tempi, un\u2019altra Italia, oggi sarebbe peggio.<br \/>\nNYC<br \/>\nUN\u2019ALTRA VITTORIA PER I GAY<br \/>\nIl 5 gennaio in molti municipi della Florida si sono celebrati i primi matrimoni tra persone dello stesso sesso dopo che un tribunale di Miami ha eliminato un divieto in vigore dal 2008. Sei anni fa il 62 per cento degli elettori aveva votato a favore del divieto ai matrimoni gay. A luglio del 2014 un giudice distrettuale ha dichiarato incostituzionale il provvedimento. &quot;La Florida \u00e8 il 360 stato a legalizzare queste unioni&quot;, scrive il Miami Herald. Secondo le stime dell&#8217;universit\u00e0 della California, oggi il 70 per cento della popolazione statunitense vive in stati dove gli omosessuali possono sposarsi<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nAumenti salariali<br \/>\nIl 1 gennaio sono scattati au-menti del salario minimo federale in venti stati e nel District of Columbia. Riguarderanno 3,1 milioni di dipendenti pubblici. Attualmente il salario minimo federale \u00e8 di 7,25 dollari all&#8217;ora. Gli aumenti, approvati a livello statale, andranno da pochi centesimi, come in Florida, a 1,25 dollari come in Arkansas. Il Washington Post spiega che finora 29 stati hanno approvato un aumento del salario minimo. Il presidente Barack Obama ha chiesto di portare il minimo federale a 10,10 dollari all&#8217;ora, ma la proposta \u00e8 ferma al congresso. Secondo la Casa Bianca,<br \/>\nse fosse approvata ne beneficerebbero circa 29 milioni di lavoratori.<\/p>\n<p>(Le principali fonti di questo numero:<br \/>\nNYC Time USA, Washington Post, Time GB, Guardian The Observer, GB, The Irish Times, Das Magazin A, Der Spiegel D, Folha de S\u00e0o Paulo B, Pais,  Carta Capital,  Clarin Ar, Le Monde,  Le Monde Diplomatique ,Gazeta, Pravda, Tokyo Shimbun, Global Time,  Nuovo Paese , L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e INFORM, AISE, AGI,  AgenParle , RAI News e 9COLONNE&quot;.)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20150109 14:48:00 guglielmoz \u00abLIBERT\u00c9, \u00c9GALIT\u00c9, FRATERNIT\u00c9\u00bb JE SUIS CHARLIE. L\u2019INTOLLERABILE INTEGRALISMO DELLE FURIE ISLAMISTE E DEI PALADINI DELL\u2019OCCIDENTE. A CIASCUNO I SUOI FANATICI DA DEBELLARE. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195\" title=\"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014.\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[],"class_list":["post-12195","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2015"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014. - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014. - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"20150109 14:48:00 guglielmoz \u00abLIBERT\u00c9, \u00c9GALIT\u00c9, FRATERNIT\u00c9\u00bb JE SUIS CHARLIE. L\u2019INTOLLERABILE INTEGRALISMO DELLE FURIE ISLAMISTE E DEI PALADINI DELL\u2019OCCIDENTE. A CIASCUNO I SUOI FANATICI DA DEBELLARE. [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-04-15T17:07:20+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-06-20T14:46:09+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"50 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014.\",\"datePublished\":\"2017-04-15T17:07:20+00:00\",\"dateModified\":\"2019-06-20T14:46:09+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195\"},\"wordCount\":10053,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Z- EmiNews 2015\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195\",\"name\":\"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014. - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-04-15T17:07:20+00:00\",\"dateModified\":\"2019-06-20T14:46:09+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=12195#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014. - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014. - Emi-News","og_description":"20150109 14:48:00 guglielmoz \u00abLIBERT\u00c9, \u00c9GALIT\u00c9, FRATERNIT\u00c9\u00bb JE SUIS CHARLIE. L\u2019INTOLLERABILE INTEGRALISMO DELLE FURIE ISLAMISTE E DEI PALADINI DELL\u2019OCCIDENTE. A CIASCUNO I SUOI FANATICI DA DEBELLARE. [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2017-04-15T17:07:20+00:00","article_modified_time":"2019-06-20T14:46:09+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"50 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014.","datePublished":"2017-04-15T17:07:20+00:00","dateModified":"2019-06-20T14:46:09+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195"},"wordCount":10053,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"articleSection":["Z- EmiNews 2015"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195","name":"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014. - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"datePublished":"2017-04-15T17:07:20+00:00","dateModified":"2019-06-20T14:46:09+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12195#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11539 1. NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 8 gennaio 2014."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12195"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27713,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12195\/revisions\/27713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}