{"id":12043,"date":"2017-04-15T19:07:02","date_gmt":"2017-04-15T17:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11387-46-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-16-oct-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:07:02","modified_gmt":"2017-04-15T17:07:02","slug":"11387-46-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-16-oct-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12043","title":{"rendered":"11387 46. Notizie dall\u2019Italia e dal  Mondo  16 oct  2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20141017 20:23:00 guglielmoz<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; In 8 mesi 510mila lavoratori in cassa integrazione. Poco meno di 715 milioni di ore di cassa integrazione , richieste e autorizzate, registrate nei primi otto mesi dell&#8217;anno, di cui oltre la met\u00e0 fatte di cassa straordinaria. \/<br \/>\nELEZIONI COMITES. Domenica 19 ottobre scadono i termini per firmare la presentazione delle liste per il rinnovo dei comites.<br \/>\nVATICANO  &#8211;  Sinodo, documento Vaticano segna svolta su gay, unioni di fatto. Con un importante cambiamento di tono, un documento vaticano afferma che gli omosessuali hanno &quot;doni e qualit\u00e0 da offrire&quot; e chiede se il Cattolicesimo sia pronto ad accettare i gay e riconoscere aspetti positivi delle coppie composte da persone dello stesso sesso.<br \/>\nEUROPA &#8211; ECONOMIA \u2013 ITALIA \/ La Finlandia perde la tripla A, S&#038;P riduce rating a &#8216;AA+&#8217;. Italia si salva con Dbrs che conferma &quot;pagella&quot; La Finlandia perde la tripla &#8216;A&#8217;.\/<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE &#8211; SIRIA\/TURCHIA\/IRAQ\/IRAN \/ Perch\u00e9 il mondo sta ignorando la rivoluzione dei Curdi in Siria?. \/  KOBANE Nasce &quot;Support Kobane&quot;, una piattaforma di solidariet\u00e0 con i Curdi che lottano contro l&#8217;Isis \/  Nel bel mezzo della zona di guerra siriana un esperimento democratico sta venendo seriamente minacciato dall\u2019Isis. \/<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; COREA DEL NORD. Dopo un mese e mezzo di assenza dalla scena pubblica, il 14 ottobre Kim Jongun \u00e8 riapparso in alcune immagini trasmesse dalla tv di stato di Pyongyang.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211;  America Latina \/Il  Piano Condor a giudizio a Roma per la morte di 23 cittadini di origine italiana &#8211; BOLIVIA. Evo Morales vince a mani basse E dedica il trionfo a Fidel Castro e Hugo Chavez . Movimento al Socialismo \/  Basta con l&#8217;embargo a Cuba \/<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 USA \/ In Texas si pu\u00f2 scegliere. \/ <\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nDOMENICA 19 OTTOBRE SCADONO I TERMINI PER FIRMARE LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE PER IL RINNOVO DEI COMITES. VI CHIEDIAMO DI INFORMARVI PRESSO IL CIRCOLO PD DELLA VOSTRA CITT\u00c0 SU QUALE SIA LA LISTA CIVICA SOSTENUTA DAL PD E DI ANDARE A FIRMARE PERCH\u00c9 ESSA POSSA PRESENTARSI. E&#8217; IMPORTANTE ED \u00c8 UTILE. MOLTI DIRIGENTI E MILITANTI DEL PD, INSIEME AL MONDO DELL&#8217;ASSOCIAZIONISMO, SONO IMPEGNATI IN QUESTE ELEZIONI E CANDIDATI IN QUESTE LISTE. DIAMOGLI UNA MANO. FIRMIAMO<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nIN 8 MESI 510MILA LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE. POCO MENO DI 715 MILIONI DI ORE DI CASSA INTEGRAZIONE , RICHIESTE E AUTORIZZATE, REGISTRATE NEI PRIMI OTTO MESI DELL&#8217;ANNO, DI CUI OLTRE LA MET\u00c0 FATTE DI CASSA STRAORDINARIA.<br \/>\n Un monte ore di cig, determinato da una richiesta media per mese che sfiora le 90 milioni di ore e che mira a sfondare per l&#8217;ennesima volta il miliardo a fine anno, che relega in cassa a zero ore oltre 515 mila lavoratori da gennaio. Lavoratori che hanno subito un taglio del reddito pari a 2,75 miliardi, ovvero 5.300 euro netti in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore. Questi alcuni dati del rapporto dell&#8217;Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall&#8217;Inps. Fonte: rassegna<br \/>\nSecondo il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino , \u201ccontinua inesorabile a gravitare tra le 80 e 90 milioni di ore mese la richiesta di ore di cassa, cos\u00ec come avviene ininterrottamente da gennaio del 2009. La proiezione di questi dati ci dice che anche il 2014 sfonder\u00e0 la quota di un miliardo di ore di cassa integrazione, richieste e autorizzate, cos\u00ec come accaduto nel 2010 e nei due anni passati, per arrivare a 6 miliardi e mezzo di ore di cig in sette anni di crisi. Un segnale evidente e inequivocabile di una crisi strutturale, come emerge anche dalla crescita esponenziale della cassa straordinaria\u201d.<br \/>\nPer la dirigente sindacale, quindi, \u201cmentre il governo , con una prova di forza, approva la riforma del lavoro, rispettando quella strategia di austerit\u00e0 e di liberismo che solo qualche mese fa additava come il male europeo, il paese precipita in una spirale di crisi, recessione e deflazione. Il lavoro, e non le sue regole, da difendere e creare: questa la linea che il governo deve seguire per offrire al paese una prospettiva, una vera prospettiva di cambiamento positivo. Ed \u00e8 questo il messaggio che porteremo in piazza a Roma il 25 ottobre. Questa la richiesta che faremo vivere e crescere anche nei prossimi mesi\u201d.<br \/>\nDATI CIG GENNAIO-AGOSTO &#8211; Dall\u2019analisi di corso d&#8217;Italia si rileva come il totale di ore di cassa integrazione da gennaio ad agosto sia stato pari a 714.647.918 di ore richieste e autorizzate, in flessione sullo stesso periodo dello scorso anno del -8,50%. Nel dettaglio emerge che la cassa integrazione ordinaria (cigo), sempre per i primi otto mesi dell&#8217;anno, registri 168.126.200 di ore, per un -29,99% sullo stesso periodo del 2013. La richiesta di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs), sempre per quanto riguarda il periodo gennaio-agosto, totalizza 413.291.293 di ore, pari a oltre il 55% del totale delle ore concesse, per un +24,99% sugli stessi mesi del 2013. Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) registra, negli otto mesi trascorsi da inizio 2014, 133.230.425 di ore richieste e autorizzate per un -36,62% su gennaio-agosto dello scorso anno.<br \/>\nCAUSALI DI CIGS &#8211; Continua a crescere il numero di aziende che fanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio ad agosto sono state 5.200 per un +25,42% sullo stesso periodo del 2013 e riguardano 9.863 unit\u00e0 aziendali territoriali (+32,03%). Nello specifico si registra un aumento dei ricorsi per crisi aziendale (2.499 decreti da inizio anno per un +2,88% sui primi otto mesi del 2013) che rappresentano il 48,06% del totale dei decreti, cos\u00ec come un deciso aumento di ricorsi al concordato preventivo (399 per un +204,58%) e al fallimento (165 per un +43,48%). Crescono le domande di ristrutturazione aziendale (143 per un +3,62%) e di riorganizzazione aziendale (155 per un +6,16%) ma, sottolinea lo studio della Cgil, \u201cgli interventi che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale delle aziende continuano ad essere irrilevanti, pari al 5,73% del totale dei decreti (erano il 6,85% nel 2013). Segnale palese, e sottovalutato, del processo di deindustrializzazione in atto nel paese\u201d.<br \/>\nREGIONI &#8211; Nelle regioni del nord si registra il ricorso pi\u00f9 alto alla cassa integrazione. Dal rapporto della Cgil emerge che al primo posto per ore di cassa integrazione autorizzate nei primi otto mesi dell&#8217;anno c&#8217;\u00e8 la Lombardia con 175.543.289 di ore che corrispondono a 126.838 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 87.137.615 di ore di cig autorizzate per 62.961 lavoratori e il Veneto con 59.752.809 di ore per 43.174 persone. Nelle regioni del centro primeggia il Lazio con 57.500.698 di ore che coinvolgono 41.547 lavoratori. Mentre per il Mezzogiorno \u00e8 la Campania la regione dove si segna il maggiore ricorso alla cig con 45.605.822 di ore per 32.952 lavoratori.<br \/>\nSETTORI &#8211; La meccanica \u00e8 ancora il settore dove si \u00e8 totalizzato il ricorso pi\u00f9 alto allo strumento della cassa integrazione. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle ore registrate nel periodo gennaio-agosto, la meccanica pesa per 252.737.732, coinvolgendo 182.614 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 95.197.905 ore di cig autorizzate per 68.785 lavoratori coinvolti e l&#8217;edilizia con 83.729.102 di ore e 60.498 persone. Occupazione e lavoratori in cig &#8211; Considerando un ricorso medio alla cig, pari cio\u00e8 al 50% del tempo lavorabile globale (17 settimane da inizio anno), sono coinvolti nel periodo gennaio-agosto 1.032.728 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 35 settimane lavorative, si determina sullo stesso periodo un\u2019assenza completa dall\u2019attivit\u00e0 produttiva per 516.364 lavoratori, di cui oltre 290 mila in cigs e 100 mila in cigd. Continua cos\u00ec a calare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcoli dell\u2019Osservatorio della Cgil si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito, a partire da inizio anno, 2 miliardi e 740 milioni di euro al netto delle tasse, pari a 5.307 euro in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore in cassa a zero ore. \u201cA fronte di ci\u00f2 i tagli intervenuti sulla deroga e le ipotesi di riduzione della cassa ordinaria e straordinaria contenute nel Jobs Act aggravano la gestione della crisi e il disagio sociale. Il 25 ottobre sar\u00e0 l&#8217;occasione per rilanciare una vera proposta di riforma universale degli ammortizzatori e un piano di investimenti per creare lavoro\u201d, conclude Sorrentino<\/p>\n<p>CITTA&#8217; DEL VATICANO<br \/>\nSinodo, documento Vaticano segna svolta su gay, unioni di fatto. Con un importante cambiamento di tono, un documento vaticano afferma che gli omosessuali hanno &quot;doni e qualit\u00e0 da offrire&quot; e chiede se il Cattolicesimo sia pronto ad accettare i gay e riconoscere aspetti positivi delle coppie composte da persone dello stesso sesso.<br \/>\nIl documento, elaborato dopo una settimana di discussioni al Sinodo sulla famiglia, dice che la Chiesa dovrebbe affrontare la sfida di trovare uno &quot;spazio fraterno&quot; per gli omosessuali senza compromettere la dottrina cattolica sulla famiglia e il matrimonio.<br \/>\nAnche se il testo non comporta modifiche nella condanna degli atti omosessuali da parte della Chiesa o la sua opposizione ai matrimoni gay, usa per\u00f2 un linguaggio meno moralista e pi\u00f9 compassionevole rispetto a precedenti documenti vaticani elaborati durante i precedenti pontificati.<br \/>\nIl testo sar\u00e0 la base di discussione per la seconda, e conclusiva, settimana del Sinodo, convocato da Papa Francesco sul tema della famiglia. Ma sar\u00e0 utile anche per ulteriori riflessioni tra i cattolici nel mondo prima di un altro e definitivo sinodo nel 2015.<br \/>\nSecondo John Thavis, esperto vaticanista e autore del bestseller del 2013 &quot;The Vatican Diaries&quot;, il testo rappresenta &quot;un terremoto&quot; nell&#8217;atteggiamento della Chiesa verso gli omosessuali: &quot;Il documento riflette chiaramente il desiderio di Papa Francesco di adottare un approccio pastorale pi\u00f9 misericordioso al matrimonio e alle questioni sulla famiglia&quot;.<br \/>\nIl linguaggio e il tono del documento, letto in assemblea alla presenza di Papa Francesco, sembrano indicare che i sostenitori di un atteggiamento pi\u00f9 misericordioso verso i gay e i cattolici in &quot;situazioni irregolari&quot; abbiano prevalso nel sinodo.<br \/>\nMentre la Chiesa continua ad affermare che le unioni gay &quot;non possono essere considerate sullo stesso terreno del matrimonio tra uomo e donna&quot;, dovrebbe riconoscere che ci possono essere aspetti positivi nelle relazioni tra coppie dello stesso sesso: &quot;Senza negare i problemi morali connessi alle unioni omosessuali bisogna notare che ci sono casi in cui il mutuo aiuto al punto di sacrificio costituisce un prezioso sostegno alla vita dei partner&quot;.<br \/>\nIl documento apre anche alle coppie eterosessuali sposate solo con rito civile o che vivono semplicemente insieme, menzionando &quot;aspetti positivi&quot;, soprattutto nelle coppie che vedono unioni di questo genere come un preludio al matrimonio religioso.<br \/>\n(Philip Pullella)<br \/>\nSul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com\/reuters_italia<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nUNIONE EUROPEA<br \/>\nRIMPASTO A BRUXELLES<br \/>\nLa bocciatura della slovena Alenka Bratusek, unica tra i 27 commissari incaricati a non aver passato l&#8217;esame del parlamento europeo, potrebbe ritardare l&#8217;entrata in carica del nuovo esecutivo guidato da Jean-Claude Juncker, prevista per il 1 novembre. L&#8217;ex premier slovena, che doveva occupare il posto di vicepresidente della commissione con delega all&#8217;unione energetica, \u00e8 stata bocciata dopo un&#8217;audizione &quot;disastrosa&quot;. Secondo European Voice, la candidata di riserva di Lubiana, l&#8217;attuale vicepremier Violeta Buie, non pu\u00f2 aspirare allo stesso incarico di Bratusek. A questo punto \u00e8 quindi inevitabile un rimpasto generale, che render\u00e0 necessaria una nuova audizione parlamentare per alcuni commissari in pectore.<\/p>\n<p>ECONOMIA \u2013 ITALIA \/ La Finlandia perde la tripla A, S&#038;P riduce rating a &#8216;AA+&#8217;. Italia si salva con Dbrs che conferma &quot;pagella&quot; La Finlandia perde la tripla &#8216;A&#8217;. E&#8217; quanto decide S&#038;P, che ha tagliato il proprio giudizio da &#8216;AAA&#8217; a &#8216;AA+&#8217;. L&#8217;outlook \u00e8 stabile. Il declassamento \u00e8 dovuto alle deboli prospettive di crescita del paese a causa del protrarsi della stagnazione e dei venti contrari dell&#8217;economia globale.  Per quanto riguarda l&#8217;Italia, l&#8217;agenzia canadese di rating Dbrs ha confermato la sua &quot;pagella&quot; all&#8217;Italia: l&#8217;outlook resta &quot;negativo&quot; con un rating A-low. Paradossalmente \u00e8 pi\u00f9 importante il giudizio di Dbrs di quello delle tre sorelle in questo momento. Infatti, grazie a questo giudizio, le banche italiane possono ancora rifinanziarsi presso la Bce usando Btp come garanzia,<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nNEGOZIATI E TENSIONI<br \/>\nIn Ucraina momenti di calma si alternano a fasi di grande tensione. Ufficialmente la tregua continua a reggere, anche se ogni giorno ci sono scontri armati con vittime civili, soprattutto a Donetsk e a Mariupol. In vista del vertice eurasiatico del 16 e 17 ottobre a Milano, a cui parteciperanno Vladimir Putin e Petro Porosenko (nella foto), Mosca ha compiuto un gesto distensivo annunciando il ritiro dei soldati inviati al confine con l&#8217;Ucraina. Secondo Kommersant, la decisione &quot;ha ragioni politiche, perch\u00e9 ogni incidente al confine potrebbe minare il negoziato, che ha gi\u00e0 compiuto importanti passi avanti, per esempio sul tema delle forniture di gas&quot;. Intanto, con l&#8217;avvicinar-si delle due scadenze elettorali in programma, quella del 26 ottobre in Ucraina e quella del 2 novembre nelle repubbliche separatiste, aumentano le tensioni. A Donetsk il 13 ottobre \u00e8 ri-masto gravemente ferito in un attentato il leader separatista Pavel Gubarev. &quot;L&#8217;attentato&quot;, scrive Gazeta, &quot;\u00e8 avvenuto poco dopo che al partito di Gubarev era stata negata la registrazione nelle liste elettorali con il pretesto di irregolarit\u00e0 burocratiche&quot;. A Kiev, invece, scrive la Ukrainska pravda, il 14 ottobre migliaia di militanti di estrema destra hanno assaltato il parlamento. Secondo il quotidiano, &quot;si tratta dell&#8217;azione violenta di persone che abusano del modello di lotta di Euromaidan&quot;.<\/p>\n<p>UNGHERIA<br \/>\nUN ALTRO TRIONFO PER ORB\u00c0N<br \/>\nDopo il successo alle legislative di aprile e alle europee di maggio, il partito Fidesz, al governo dal 2010, ha vinto anche le elezioni locali del 12 ottobre. I candidati a sindaco della formazione conservatrice del premier Viktor Orb\u00e0n sono stati eletti in 20 delle 23 citt\u00e0 pi\u00f9 importanti del paese, oltre che a Budapest. Secondo il settimanale Hvg, &quot;Fidesz ha vinto mobilitando esclusivamente la sua base e i suoi elettori e ignorando le richieste degli altri cittadini&quot;. Dietro il successo di Orb\u00e0n, e il consolidamento del suo potere autoritario, c&#8217;\u00e8 un obiettivo preciso, scrive Vilaggazdas\u00e0g: l&#8217;espansione del capitalismo di stato. &quot;Orb\u00e0n&quot;, scrive il quotidiano, &quot;\u00e8 convinto che i problemi dell&#8217;economia ungherese possano essere risolti ampliando il ruolo dello stato. Il governo si fida solo di se stesso ed \u00e8 tranquillo esclusivamente quando pu\u00f2 essere allo stesso tempo giocatore e arbitro&quot;. Anche il partito di estrema destra Jobbik, su posizioni ultranazionaliste, ha ottenuto un buon risultato, affermandosi in 14 tra piccole citt\u00e0 e villaggi rurali. All&#8217;opposi-zione di sinistra, guidata dai socialisti dell&#8217;Mszp, \u00e8 andata invece solo la citt\u00e0 di Szeged. Secondo Nepszava, quest&#8217;ennesima sconfitta si spiega con l&#8217;incapacit\u00e0 dei politici dell&#8217;opposizione di parlare agli elettori, scegliere<\/p>\n<p>SERBIA-ALBANIA<br \/>\nLa partita tra Serbia e Albania per le qualificazioni agli europei di calcio del 2016 \u00e8 stata sospesa a Belgrado a causa degli incidenti scoppiati dopo che un drone con una bandiera della &quot;grande Albania&quot; ha sorvolato il terreno di gioco. <\/p>\n<p>REGNO UNITO<br \/>\nII 10 ottobre il partito populista Ukip, guidato da Nigel Farage, ha ottenuto per la prima volta un seggio in parlamento vincendo le elezioni suppletive a Clactonon-Sea. Douglas Carswell, che era uscito dal Partito conservatore in estate, ha ottenuto il 59,75 per cento dei voti<\/p>\n<p>GERMANIA<br \/>\nBERLINO<br \/>\nL\u2019ILLUSIONE TEDESCA, UN&#8217;ECONOMIA SOVRASTIMATA CHE HA BISOGNO DELL&#8217;EUROPA Autore: Vincenzo Comito<br \/>\nIniziamo da una domanda: qual \u00e8 il paese che dal 2000 ad oggi registra una crescita inferiore a quella media della zona euro, nel quale la produttivit\u00e0 cresce poco, due terzi degli occupati hanno visto diminuire i loro redditi e sono aumentate fortemente le diseguaglianze di reddito e di patrimonio, un paese ormai tra i pi\u00f9 disuguali d\u2019Europa? La risposta \u2014 inattesa \u2014 \u00e8 la Germania, in preda a tre pericolose illusioni:<br \/>\nLA PRIMA \u00e8 che il suo futuro economico sia sicuro, mentre l\u2019economia mostra segni di declino.<br \/>\nLA SECONDA \u00e8 che la Germania non avrebbe bisogno dell\u2019Europa, quando invece i paesi dell\u2019Ue resteranno a lungo i partner principale di Berlino.<br \/>\nLA TERZA \u00e8 che l\u2019Europa serve soltanto a succhiare il denaro dei tedeschi, quando in realt\u00e0 porta alla Germania grandi vantaggi.<br \/>\nVEDIAMO I DATI. La crescita tedesca si \u00e8 inceppata. Nel secondo trimestre del 2014 il pil tedesco \u00e8 diminuito dello 0,2% e le previsioni per la fine dell\u2019anno sono meno positive di qualche mese fa. Pesano la recessione nel resto d\u2019Europa, la crisi ucraina e la guerra in Medio oriente. L\u2019indice degli ordini nell\u2019industria \u00e8 sceso del 5,7% in agosto, la riduzione pi\u00f9 elevata dal gennaio 2009, al momento del manifestarsi della crisi, e la produzione industriale di agosto pare sia calata del 4%.<br \/>\nIn questo quadro la politica di equilibrio di bilancio perseguita dal governo sembra sempre pi\u00f9 insensata. Si scopre che gli investimenti del settore pubblico nel 2013 sono stati di appena 1,6% del pil, inferiori a quelli italiani (1,7%), contro una media Ue del 2,2%. Anche gli investimenti privati sono crollati: dopo la caduta del muro erano al livello record del 25% del pil, ora siamo sotto al 20%. Prosperano invece gli investimenti esteri fuori dall\u2019Europa; tra gennaio e settembre di quest\u2019anno le imprese tedesche hanno investito 65 miliardi di dollari per comprare societ\u00e0 statunitensi, molto di pi\u00f9 che in passato. A essere prese di mira sono soprat\u00adtutto imprese con una forte base com\u00admer\u00adciale e produttiva nei paesi emer\u00adgenti. Sembra essere que\u00adsta la via che viene a prendere in misura crescente il reimpiego del surplus delle partite correnti della bilancia dei pagamenti tedesca: 250\u2013300 miliardi di dollari nel 2014, una cifra record, pi\u00f9 dell\u2019avanzo cinese, uno dei fattori pi\u00f9 gravi che alimentano gli squilibri europei.<br \/>\nLa scelta tedesca di utilizzare l\u2019avanzo con l\u2019estero per investimenti internazionali ha l\u2019effetto di indebolire la base produttiva interna e di deprimere la crescita; si tratta di una novit\u00e0 per Berlino, ma \u00e8 una scelta gi\u00e0 realizzata in passato dalla Gran Bretagna alla fine dell\u2019impero \u2013 che ne segn\u00f2 il declino. Allo stesso esito porta la rigidit\u00e0 tedesca sul rispetto delle politiche di austerit\u00e0 in Europa, una scelta che riproduce le politiche che hanno provocato la grande depressione degli anni trenta. Il nostro complesso di superiorit\u00e0 \u2014 \u00e8 l\u2019ammonimento di Marcel Fratscher ai tedeschi \u2014 ci rende ciechi rispetto alle sfide del nostro tempo, al fatto che il futuro comune dell\u2019Europa \u00e8 fondamentale per la Germania e che bisogna battersi per l\u2019integrazione e l\u2019unificazione europea, per noi stessi e per le generazioni future. A BERLINO CHI ASCOLTA?<\/p>\n<p>GERMANIA<br \/>\nSVOLTO INCONTRO MAIE A BERLINO<br \/>\nL&#8217;On. Mario Borghese e Gian Luigi Ferretti, Coordinatore del MAIE Europa hanno incontrato a Berlino gli aderenti ed i simpatizzanti del Movimento per mettere a punto la strategia per le elezioni del Comites.&#8232;<br \/>\nLa riunione ha avuto luogo sabato 11 ottobre in una sala gentilmente messa a disposizione dall\u2019 Hertha Berlin, la squadra calcistica delle Bundesliga tedesca.<br \/>\nIl Coordinatore di Berlino, Cav. Andrea Fusaro, Consigliere del Comites di Berlino uscente, gi\u00e0 Delegato dl CONI in Germania e Coordinatore Nazionale di Ciao Italia, l&#8217;organizzazione dei ristoranti italiani in Germania, ha fatto gli onori di casa coadiuvato dal suo valido collaboratore Miguel Benedetto.<br \/>\nL&#8217;On. Borghese si \u00e8 complimentato ed ha relazionato su come si sta muovendo la grande rete del MAIE mondiale. &quot;Sono particolarmente contento di essere qui in mezzo a voi a Berlino, in questo momento una delle piu&#8217; importanti capitali del mondo&quot; &#8211; ha detto il parlamentare, che ha continuato: &quot;Incontrare qui un gruppo MAIE con gente qualificata come voi mi fa capire che il nostro Movimento sta davvero molto rapidamente conquistando il territorio anche nel Vecchio Continente&quot;.<br \/>\nIl Coordinatore Ferretti ha illustrato le linee direttrici per l&#8217;azione politica e, unendosi all&#8217;On. Borghese nel complimentarsi, ha dichiarato: &quot;Berlino e&#8217; una delle mete preferite del grande fenomeno migratorio che vede coinvolte centinaia di migliaia di giovani italiani. Voi dovete gnella vita sociale della comunit\u00e0 e negli organismi rappresentativi&quot;.&#8232;<br \/>\nIl prossimo evento sar\u00e0 in un&#8217;altra importante citt\u00e0 tedesca, Colonia, sabato 25 ottobre<\/p>\n<p>SPAGNA<br \/>\nIL FEFERENDUM SIMBOLICO<br \/>\nIL governo catalano ha rinunciato al voto sull&#8217;indipendenza previsto per il 9 novembre. La decisione \u00e8 arrivata 15 giorni dopo la sospensione da parte della corte costituzionale delle norme sulla convocazione del referendum. A darne l&#8217;annuncio \u00e8 stato il presidente catalano Artur Mas il 14 ottobre, dopo una riunione con i leader dei partiti indipendentisti. Come spiega il giornale catalano Ara, poco dopo Mas ha precisato che una consultazione ci sar\u00e0 comunque, sempre il 9 novembre. Conterr\u00e0 &quot;lo stesso quesito del referendum, sar\u00e0 organizzata grazie a ventimila volontari e coinvolger\u00e0 i comuni, i cittadini e le associazioni attive nella regione&quot;. Il suo valore, tuttavia, sar\u00e0 puramente simbolico. &quot;La consulta definitiva&quot;, ha detto Mas, &quot;si potr\u00e0 ottenere solo attraverso delle elezioni locali che i partiti indipendentisti dovranno trasformare in un referendum de facto presentando una lista comune&quot;. La decisione di Mas \u00e8 stata accolta positivamente dal presidente del governo Mariano Rajoy, che ha parlato di &quot;trionfo della democrazia e della legge&quot;.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nPALESTINA<br \/>\nI SOLDI DELLA RICOSTRUZIONE<br \/>\nI paesi presenti alla conferenza del Cairo del 12 ottobre hanno promesso di donare 5,4 miliardi di dollari per la ricostruzione della Striscia di Gaza. Il giorno dopo il parlamento britannico ha approvato una mozione che riconosce lo stato di Palestina, anche se il voto non \u00e8 vincolante per il governo. Secondo Al Quds al Arabi, altri paesi europei potrebbero seguire quest&#8217;esempio. Ma alcuni commentatori arabi, come Ali Abunimah, fondatore di Electronic Intifada, pensano che riconoscere oggi lo stato di Palestina sarebbe un errore perch\u00e9 significherebbe negare i diritti di molti palestinesi<\/p>\n<p>KOBANE<br \/>\nNasce &quot;Support Kobane&quot;, una piattaforma di solidariet\u00e0 con i Curdi che lottano contro l&#8217;Isis<br \/>\nLa solidariet\u00e0 per la lotta dei Curdi contro l\u2019Isis si arricchisce di Support Kobane (pagina Facebook), una piattaforma creata per movimenti europei e singoli cittadini il cui obiettivo con il preciso obiettivo di dare un segno tangibile del supporto al popolo Curdo. L\u2019idea \u00e8 quella di \u201cconsegnare contributi in sostegno alla resistenza di Kobane, che si combatte sul doppio fronte di chi lotta \u2013 Kurdi, siriani di altre etnie, attivisti ed attiviste turche \u2013 contro lo Stato Islamico ma anche di chi affronta l\u2019esodo da Kobane: piccole municipalita\u2019 al confine, dove il partito di Erdogan non e\u2019 riuscito a vincere alle elezioni e il Governo si limita a mandare carri armati e convogli di polizia\u201d. La\u2019 si affollano e accalcano in ogni angolo qualcosa come 160mila persone in citta\u2019 che a malapena ne ospitavano 50mila. Senza contare la privatizzazione selvaggia dei servizi sanitari, della quale l\u2019ospedale di Suru\u00e7 fra i tanti paga il prezzo insieme ai volontari giunti da ogni lato della Turchia. Per qualsiasi donazione, non importa quanto simbolica, basta specificare su Paypal l\u2019indirizzo supportkobane@riseup.net come destinatario. Tuttavia Support Kobane non nasce come una raccolta di aiuti. \u201cIl paradigma della carita\u2019 alla vittima passiva non ci pertiene. Questa e\u2019 una piattaforma di solidarieta\u2019 pratica, di supporto fra lotte per lotte \u2013 in questo caso, quella che e\u2019 e rimane una lotta politica, e non una semplice tragedia. Kobane ha scelto di resistere. Le donne e gli uomini che resistono da quasi un mese stanno difendendo un modello di autorganizzazione e di convivenza oltre che di laicismo. E la popolazione lungo il confine \u2013 la municipalita\u2019 di Suru\u00e7, i volontari arrivati da ogni lato della Turchia \u2013 hanno scelto di sostenerla\u201d.<br \/>\nQuanto raccolto assicurano gli organizzatori verra\u2019 consegnato a gruppi politici, soggetti attivi schierati politicamente e legati al territorio e alla volonta\u2019 delle popolazioni di quel territorio che si stanno autorganizzando per rispondere ad un\u2019emergenza che vede piu\u2019 di 160mila persone in fuga da Kobane nelle condizioni di cui si e\u2019 parlato in questi giorni. Grazie al modello di democrazia diretto perseguito in quelle zone, la decisione di come distribuire i fondi viene mediata a livello orizzontale in base a bisogni reali \u2013 coperte, servizi igienici, medicinali, e cosi\u2019 via.<br \/>\n\u201cPer questo, e anche perche\u2019 la situazione peggiora di ora in ora, &#8211; scrivono ancora gli organizzatori &#8211; abbiamo scelto il sistema della donazione diretta piuttosto che del convoglio, e di fare appello ai movimenti perche\u2019 la solidarieta\u2019 sia un veicolo di coinvolgimento collettivo verso una lotta che parla il nostro linguaggio politico\u201d.<\/p>\n<p>SIRIA\/TURCHIA\/IRAQ\/IRAN<br \/>\nPerch\u00e9 il mondo sta ignorando la rivoluzione dei Curdi in Siria?<br \/>\nNel bel mezzo della zona di guerra siriana un esperimento democratico sta venendo seriamente minacciato dall\u2019Isis. Che il mondo intero ne sia all\u2019oscuro \u00e8 uno scandalo. Autore: David Graeber<br \/>\nNel 1937, mio padre si arruol\u00f2 volontario per combattere nelle Brigate Internazionali in difesa della Repubblica Spagnola. Quello che sarebbe stato un colpo di Stato fascista era stato temporaneamente fermato da un sollevamento dei lavoratori, condotto da anarchici e socialisti, e nella maggior parte della Spagna ne segu\u00ec una genuina rivoluzione sociale, portando intere citt\u00e0 sotto il controllo di sistemi di democrazia diretta, le fabbriche sotto la gestione operaia e le donne ad assumere sempre pi\u00f9 potere.<br \/>\nI rivoluzionari spagnoli speravano di creare la visione di una societ\u00e0 libera cui il mondo intero avrebbe potuto ispirarsi. Invece, i poteri mondiali dichiararono una politica di \u201cnon intervento\u201d e mantennero un rigoroso embargo nei confronti della repubblica, persino dopo che Hitler e Mussolini, apparenti sostenitori di tale politica di \u201cnon intervento\u201d, iniziarono a fare affluire truppe e armi per rinforzare la fazione fascista. Il risultato fu quello di anni di guerra civile terminati con la soppressione della rivoluzione e quello che fu uno dei pi\u00f9 sanguinosi massacri del secolo.<br \/>\nNon avrei mai pensato di vedere, nel corso della mia vita, la stessa cosa accadere nuovamente. Ovviamente, nessun evento storico accade realmente due volte. Ci sono infinite differenze fra quello che accadde in Spagna nel 1936 e quello che sta accadendo ora in Rojava, le tre province a larga maggioranza curda nel nord della Siria. Ma alcune delle somiglianze sono cos\u00ec stringenti, e cos\u00ec preoccupanti, che credo sia un dovere morale per me, in quanto cresciuto in una famiglia le cui idee politiche furono in molti modi definite dalla Rivoluzione spagnola, dire: non possiamo fare s\u00ec che tutto ci\u00f2 finisca ancora una volta allo stesso modo.<br \/>\nLa regione autonoma del Rojava, cos\u00ec come esiste oggi, \u00e8 uno dei pochi raggi di luce \u2013 un raggio di luce molto luminoso, a dire il vero \u2013 a emergere dalla tragedia della Rivoluzione siriana. Dopo aver scacciato gli agenti del regime di Assad nel 2011, e nonostante l\u2019ostilit\u00e0 di quasi tutti i suoi vicini, il Rojava non solo ha mantenuto la sua indipendenza, ma si \u00e8 configurato come un considerevole esperimento democratico. Sono state create assemblee popolari che costituiscono il supremo organo decisionale, consigli che rispettano un attento equilibrio etnico (in ogni municipalit\u00e0, per esempio, le tre cariche pi\u00f9 importanti devono essere ricoperte da un curdo, un arabo e un assiro o armeno cristiano, e almeno uno dei tre deve essere una donna), ci sono consigli delle donne e dei giovani, e, in un richiamo degno di nota alle Mujeres Libres (Donne Libere) della Spagna, un\u2019armata composta esclusivamente da donne, la milizia \u201cYJA Star\u201d (l\u2019\u201dUnione delle donne libere\u201d, la cui stella nel nome si riferisce all\u2019antica dea mesopotamica Ishtar), che ha condotto una larga parte delle operazioni di combattimento contro le forze dello Stato Islamico.<br \/>\nCome pu\u00f2 qualcosa come tutto questo accadere ed essere tuttavia perlopi\u00f9 ignorato dalla comunit\u00e0 internazionale, persino, almeno in gran parte, dalla sinistra internazionale? Principalmente, sembra, perch\u00e9 il partito rivoluzionario del Rojava, il PYD, lavora in alleanza con il turco Partito Curdo dei Lavoratori (PKK), un movimento combattente marxista impegnato sin dagli anni Settanta in una lunga guerra contro lo Stato turco. La Nato, gli Stati Uniti e l\u2019Unione Europea lo classificano ufficialmente come \u201corganizzazione terroristica\u201d. Nel frattempo, l\u2019opinione di sinistra lo descrive spesso come Stalinista.<br \/>\nMa, in realt\u00e0, il PKK non assomiglia neppure lontanamente al vecchio, organizzato verticalmente, partito Leninista che era una volta. La sua evoluzione interna, e la conversione intellettuale del suo fondatore, Abdullah Ocalan, detenuto in un\u2019isola-prigione turca dal 1999, lo hanno condotto a cambiare radicalmente i propri scopi e le proprie tattiche.<br \/>\nIl PKK ha dichiarato che esso non cerca nemmeno pi\u00f9 di creare uno Stato curdo. Invece, ispirato in parte dalla visione dell\u2019ecologista sociale e anarchico Murray Bookchin, ha adottato una visione di \u201cmunicipalismo libertario\u201d, invitando i curdi a formare libere comunit\u00e0 basate sull\u2019autogoverno, basate sui principi della democrazia diretta, che si federeranno tra loro aldil\u00e0 dei confini nazionali \u2013 che si spera che col tempo diventino sempre pi\u00f9 privi di significato. In questo modo, suggeriscono i curdi, la loro lotta potrebbe diventare un modello per un movimento globale verso una radicale e genuina democrazia, un\u2019economia cooperativa e la graduale dissoluzione dello stato-nazione burocratico.<br \/>\nA partire dal 2005 il PKK, ispirato dalla strategia dei ribelli zapatisti in Chiapas, ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale nei confronti dello Stato turco e ha iniziato a concentrare i propri sforzi nello sviluppo di strutture democratiche nei territori di cui gi\u00e0 ha il controllo. Alcuni si sono chiesti quanto realmente sinceri siano questi sforzi. Ovviamente, elementi autoritari rimangono. Ma quello che \u00e8 successo in Rojava, dove la Rivoluzione siriana ha dato ai curdi radicali la possibilit\u00e0 di condurre tali esperimenti su territori ampi e confinanti fra loro, suggerisce che tutto ci\u00f2 \u00e8 tutt\u2019altro che un\u2019operazione di facciata. Sono stati formati consigli, assemblee e milizie popolari, le propriet\u00e0 del regime sono state trasformate in cooperative condotte dai lavoratori \u2013 e tutto nonostante i continui attacchi dalle forze fasciste dell\u2019ISIS. Il risultato combacia perfettamente con ogni definizione possibile di \u201crivoluzione sociale\u201d. Nel Medio Oriente, almeno, tali sforzi sono stati notati: particolarmente dopo che il PKK e le forze del Rojava per combattere efficacemente e con successo nei territori dell\u2019ISIS in Iraq per salvare migliaia di rifugiati Yezidi intrappolati sul Monte Sinjar dopo che le locali milizie peshmerga avevano abbandonato il campo di battaglia. Queste azioni sono state ampiamente celebrate nella regione, ma, significativamente, non fecero affatto notizia sulla stampa europea o nord-americana.<br \/>\nOra, l\u2019ISIS \u00e8 tornato, con una gran quantit\u00e0 di carri armati americani e di artiglieria pesante sottratti alle forze irachene, per vendicarsi contro molte di quelle stesse milizie rivoluzionarie a Koban\u00e9, dichiarando la loro intenzione di massacrare e ridurre in schiavit\u00f9 \u2013 si, letteralmente ridurre in schiavit\u00f9 \u2013 l\u2019intera popolazione civile. Nel frattempo, l\u2019armata turca staziona sui confini, impedendo che rinforzi e munizioni raggiungano i difensori, e gli aeroplani americani ronzano sopra la testa compiendo occasionali, simbolici bombardamenti dall\u2019effetto di una puntura di spillo, giusto per poter dire che non \u00e8 vero che non fanno niente contro un gruppo in guerra con i difensori di uno dei pi\u00f9 grandi esperimenti democratici mondiali.<br \/>\nSe oggi c\u2019\u00e8 un analogo dei Falangisti assassini e superficialmente devoti di Franco, chi potrebbe essere se non l\u2019ISIS? Se c\u2019\u00e8 un analogo delle Mujeres Libres di Spagna, chi potrebbero essere se non le coraggiose donne che difendono le barricate a Koban\u00e9? Davvero il mondo \u2013 e questa volta, cosa pi\u00f9 scandalosa di tutte, la sinistra internazionale, si sta rendendo complice del lasciare che la storia ripeta se stessa? Fonte: The Guardian http:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2014\/oct\/08\/why-world-ignoring-revolutionary-kurds-syria-isis  \/ traduzione di Federico Vernarelli<\/p>\n<p>YEMEN<br \/>\nLe violenze si diffondono<br \/>\nA tre settimane dalla conquista di Sanaa da parte dei ribelli sciiti houthi, il 9 ottobre la capitale \u00e8 stata scossa da un attentato, attribuito ad Al Qaeda, che ha fatto 47 morti. Queste vittime aggravano il bilancio delle violenze dell&#8217;ultimo mese, che hanno causato pi\u00f9 di 95 morti. Il 14 ottobre i ribelli houthi hanno conquistato anche la citt\u00e0 di Hodeida, un importante porto sul mar Rosso. Il quotidiano AlThawra ripone le speranze nel nuovo primo ministro, Khaled Bahah, la cui nomina \u00e8 stata approvata anche dagli houthi. Il primo compito di Bahah sar\u00e0 riportare la calma a Sanaa<\/p>\n<p>NIGERIA<br \/>\nIL BUSINESS DELLE CHIESE<br \/>\n&quot;La morte di 115 persone nel crollo della foresteria di una chiesa protestante di Lagos ha riportato l&#8217;attenzione sugli affari delle mega church, i luoghi di culto gestiti da predicatori famosi&quot;, scrive il Mail &#038; Guardian. Queste chiese, che attirano migliaia di fedeli e donazioni per centinaia di milioni di dollari, &quot;sono un settore importante dell&#8217;economia nigeriana. Tuttavia non si pu\u00f2 quantificare il loro contributo al pil perch\u00e9 gli enti benefici non devono pagare le tasse, anche se i predicatori che li dirigono sono tra gli uomini pi\u00f9 ricchi del paese&quot;.<\/p>\n<p>SOMALIA<br \/>\nLettere per Mogadiscio<br \/>\nA 23 anni dalla caduta di Siad Barre, il governo somalo ha riaperto il servizio di posta e introdotto per la prima volta i codici postali. Il servizio \u00e8 stato ripristinato con la collaborazione delle poste degli Emirati Arabi Uniti. Pochi giorni prima a Mogadiscio era stato installato il primo bancomat, scrive la Bbc. Ma la capitale non \u00e8 ancora del tutto sicura: il 12 ottobre sei persone sono morte in un attentato.<\/p>\n<p>MADAGASCAR<br \/>\nII 13 ottobre l&#8217;ex presidente Marc Ravalomanana \u00e8 stato arrestato appena rientrato nel paese. Viveva in Sudafrica da quando era stato deposto nel 2009.<\/p>\n<p>MALI<br \/>\n L&#8217;8 ottobre il governo ha chiesto alle Nazioni Unite di schierare una &quot;forza di intervento rapido&quot; nel nord del paese. <\/p>\n<p>REP. CENTRAFRICANA<br \/>\nUn casco blu pachistano e altre r3 persone sono morte dal 7 ottobre nelle violenze a Bangui<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nCOREA DEL NORD<br \/>\nDopo un mese e mezzo di assenza dalla scena pubblica, il 14 ottobre Kim Jongun \u00e8 riapparso in alcune immagini trasmesse dalla tv di stato di Pyongyang. Le immagini, in cui il leader si appoggia a un bastone, hanno risolto il mistero sulla sua sorte e placato le voci su un presunto colpo di stato. &quot;Sembra che i giornali stranieri abbiano bisogno di Kim pi\u00f9 di quelli nordcoreani&quot;, scrive il coreanista Scott A. Snider sul sito del Council on Foreign Relations. &quot;In Corea del Nord la presenza di Kim \u00e8 percepita anche quando lui non si fa vedere. All&#8217;estero, invece, la propaganda ha reso la sua figura cos\u00ec importante che la sua assenza preoccupa, anche senza alcun segnale d&#8217;instabilit\u00e0 a Pyongyang. In questo modo si perde di vista quello che davvero potrebbe influire sulla stabilit\u00e0 del regime: le relazioni tra il partito, l&#8217;esercito e lo stato<\/p>\n<p>INDONESIA<br \/>\nIL DIFFICILE INIZIO DI JOKOWI,<br \/>\nIl 20 ottobre centinaia di migliaia di persone arriveranno a Giacarta per assistere all&#8217;insediamento del nuovo presidente, Joko Widodo detto Jokowi, che ha battuto per un pugno di voti l&#8217;ex generale Prabowo Subianto lo scorso 9 luglio. &quot;Si prospettano tempi difficili per il nuovo presidente&quot;, scrive il settimanale Tempo. Il parlamento indonesiano, infatti, \u00e8 in mano a una coalizione guidata dal partito di Subianto, all&#8217;opposizione, che detiene pi\u00f9 del 60 per cento dei seggi e minaccia di ostacolare l&#8217;attivit\u00e0 del governo. Alla fine di settembre l&#8217;opposizione ha mostrato come potrebbe rendere difficile la vita a Jokowi facendo passare una proposta di legge che abolisce le elezioni dirette degli amministratori locali, grazie alle quali Jokowi in passato era diventato sindaco di Sulu e governatore di Giacarta. &quot;L&#8217;unico modo che ha Jokowi per difendersi dai nemici \u00e8 formare un governo serio e senza ombre&quot;, conclude Tempo. <\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nUN TEST PER MODI<br \/>\nIl 15 ottobre si \u00e8 votato nel Maharashtra e nel Haryana, due stati governati dal partito del Congress e dai suoi alleati, dove il partito del primo ministro Narendra Modi, il Bharatiya Janata party, spera di vincere. Si tratta del primo vero test elettorale per il governo, in carica da cinque mesi, scrive The Hindu. Non a caso Modi ha condotto personalmente la campagna elettorale nei due stati. I risultati sono attesi per il 19 ottobre.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nII 13 ottobre dodici uiguri sono stati condannati a morte per aver partecipato il 28 luglio a un attacco nella regione autonoma dello Xinjiang in cui sono morte 96 persone.<br \/>\nIl 12 ottobre la polizia ha arrestato l&#8217;attivista Guo Yushan, che nel 2012 aveva contribuito alla fuga negli Stati Uniti del dissidente Chen Guangcheng.<\/p>\n<p>PAKISTAN<br \/>\nUN NOBEL CONTRO GLI ESTREMISTI<br \/>\nMalik Muhammad Ashraf, The News, Pakistan<br \/>\nL\u2019assegnazione del Nobel per la pace a Maiala (insieme all&#8217;attivista indiano Kailash Satyarthi) \u00e8 un trionfo non solo per la vincitrice (la pi\u00f9 giovane nella storia del premio) ma per tutto il Pakistan. Per Yousafzai \u00e8 la vittoria della sua instancabile determinazione nella lotta per i diritti delle donne, a cominciare da quello all&#8217;istruzione, contro le forze che vi si oppongono. Per il Pakistan \u00e8 la vittoria delle forze illuministe contro quelle oscurantiste, estremiste e bigotte. E anche il trionfo di una campagna militare contro i terroristi che cercano di imporre il loro dogma alla societ\u00e0 pachistana. Yousafzai \u00e8 il simbolo della resistenza contro l&#8217;estremismo. L&#8217;islam considera prioritaria l&#8217;istruzione di uomini e donne. Dobbiamo ripensare le priorit\u00e0 del nostro paese. \u00c8 innegabile che l&#8217;istruzione, uno dei motori principali dello sviluppo socioeconomico, sia sempre stata trascurata dai nostri governi. Dopo 65 anni d&#8217;indipendenza spendiamo ancora solo il 2 per cento del pil per l&#8217;istruzione, mentre i paesi sviluppati investono tra il 6 e il 10 per cento del pil nella formazione delle giovani generazioni. Nella nostra regione l&#8217;Iran spende il 4,9 per cento, l&#8217;India il 4,1 per cento e la Malesia addirittura l&#8217;8,i per cento del pil, e questo spiega il suo spettacolare progresso economico. Il miglior omaggio a Maiala sarebbe quello di diffondere l&#8217;istruzione di qualit\u00e0 aprendo scuole, collegi e universit\u00e0 pubbliche. In tutto il mondo l&#8217;istruzione \u00e8 una responsabilit\u00e0 dei governi, ma nel nostro pa-ese questo compito \u00e8 stato ceduto al settore privato. Le universit\u00e0 private stanno dissanguando la popolazione e per i genitori poveri \u00e8 molto difficile mandare i figli a scuola. Per questo anche il livello dell&#8217;istru-zione generale e calato. Per garantire la giustizia sociale serve un programma di studi uguale per tutti e pari opportunit\u00e0 per tutti i segmenti della societ\u00e0.<br \/>\nL&#8217;oscurantismo deve essere combattuto su tutti i fronti per sabotare il suo terribile piano. Diffondere l&#8217;istruzione in tutto il paese su basi non discriminatorie \u00e8 una delle armi migliori che abbiamo. <\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nAmerica Latina<br \/>\nIl  Piano Condor a giudizio a Roma per la morte di 23 cittadini di origine italiana<br \/>\nIn America Latina, tra la met\u00e0 degli anni &#8217;70 e l&#8217;inizio degli &#8217;80 una intera generazione venne annientata dalla feroce repressione guidata da dittatori e strutture militari, per la gran parte guidate dalla Cia. Per quelle morti 20 esponenti dei regimi peruviani, uruguaiani, boliviani e cileni dovranno affrontare un processo davanti al tribunale di Roma. La ragione \u00e8 molto semplice quanto orrenda: tra quelle decine di migliaia di morti ci sono 23 cittadini di origine italiana. Il gup Alessandro Arturi li ha rinviati a giudizio per il reato di omicidio plurimo aggravato e sequestro di persona. Nei confronti degli imputati non verr\u00e0 contestata la strage ma solo per un vizio di procedibilit\u00e0. Il processo inizier\u00e0 nell&#8217;aula bunker di Rebibbia, davanti alla III corte d&#8217;assise. Il gup ha inoltre stralciato la posizione di altri nove, gi\u00e0 processati e condannati nei loro paesi d&#8217;origine, con trasmissione degli atti al ministero della giustizia per valutare se debbano o meno essere giudicati in Italia.<br \/>\nIl rinvio a giudizio arriva dopo oltre dieci anni di indagini condotte dalla Procura di Roma, dall&#8217;aggiunto Giancarlo Capaldo. Una complessa attivit\u00e0 investigativa che ha cercato di risalire agli autori del &#8216;Piano Condor&#8217;, l&#8217; accordo di cooperazione portato avanti dalle dittature di sette paesi efinalizzato all&#8217;eliminazione di qualunque oppositore al regime (sindacalisti, intellettuali, studenti, operai e esponenti di sinistra).<br \/>\nLa chiusura dell&#8217;inchiesta risale a tre anni fa e riguardava 140 persone (tra le quali anche 59 argentini, 11 brasiliani e 6 paraguayani) ma problemi burocratici legati alla notifica e la morte di numerosi esponenti delle giunte militari hanno fatto scendere il numero dei soggetti a rischio processo.<br \/>\nIl primo caso di &#8216;desaparecido&#8217; contemplato nel procedimento avviato a piazzale Clodio, piuttosto anomalo rispetto agli altri perche&#8217; avvenuto prima dell&#8217;insediamento della giunta militare in Argentina, \u00e8 quello legato all&#8217;uccisione di Alvaro Daniel Banfi, sequestrato in Argentina il 12 settembre del 1974 e morto un mese e mezzo dopo. L&#8217;inchiesta nel dicembre del 2007, porto&#8217; all&#8217;emissione di circa 140 richieste di custodia cautelare di cui solo una fu eseguita nei confronti dell&#8217;uruguayano Nestor Jorge Fernandez Troccoli, 63 anni, gia&#8217; esponente dei servizi segreti della Marina accusato della morte di sei italiani. Per quest&#8217;ultimo la Procura ancora non ha depositato l&#8217;atto di chiusura indagini. Nell&#8217;elenco degli indagati comparivano anche i nomi dei i dittatori Jorge Rafael Videla (Argentina), Jorge Maria Bordaberry ed il suo successore Gregorio Alvarez (Uruguay), l&#8217;ex presidente del Peru&#8217; (1975-80) Francisco Morales e l&#8217;ex primo ministro Pedro Richter Prada (1979-80)<\/p>\n<p>CUBA<br \/>\nBasta con l&#8217;embargo a Cuba ( The New York Times, Stati Uniti )<br \/>\n Quando osserva una carta del mondo, il presidente Obama non pu\u00f2 che provare una sensazione di disagio di fronte al pessimo stato delle relazioni bilaterali che la sua amministrazione ha cercato di migliorare. Il presidente farebbe bene a guardare con attenzione Cuba, dove un cambia-mento di strategia potrebbe regalargli un grande successo in politica estera. Per la prima volta da oltre cinquant&#8217;anni i mutamenti politici negli Stati Uniti e a Cuba permettono di ristabilire i rapporti diplomatici ufficiali tra i due paesi e cancellare un embargo insensato. Per anni il regime castrista ha usato l&#8217;embargo per giustificare i suoi fallimenti e ha tagliato fuori dal mondo i suoi cittadini. Obama dovrebbe approfittare di questa opportunit\u00e0 per mettere fine a una lunga era di ostilit\u00e0 e aiutare una popolazione che ha sofferto enormemente da quando Washington ha interrotto le relazioni con l&#8217;Avana nel 1961.<br \/>\nNegli ultimi anni le difficolt\u00e0 economiche hanno costretto Cuba ad avviare alcune riforme per liberalizzare e diversificare un&#8217;economia for-temente controllata. Il governo ha concesso ai cittadini la possibilit\u00e0 di lavorare nel settore privato e di registrare alcune propriet\u00e0. In primavera l&#8217;assemblea nazionale cubana ha approvato una legge per stimolare gli investimenti stranieri nel paese. Grazie ai capitali brasiliani Cuba sta costruendo un porto, un grande progetto che sar\u00e0 economicamente sostenibile solo se le sanzioni statunitensi saranno cancellate. Ad aprile i diplomatici cubani hanno cominciato a negoziare un accordo di cooperazione con l&#8217;Unione europea. Il governo continua a perseguitare i dissidenti, ma negli ultimi anni ha rilasciato alcuni prigionieri politici detenuti da tempo e ha permesso ad alcuni noti dissidenti di viaggiare all&#8217;estero. Oggi c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tolleranza verso le critiche alle autorit\u00e0, anche se molti hanno paura di parlare liberamente e di chiedere pi\u00f9 diritti.<br \/>\nPer prima cosa l&#8217;amministrazione Obama dovrebbe togliere Cuba dalla lista delle nazioni che sostengono organizzazioni terroristiche. L&#8217;isola \u00e8 stata inserita nella lista nel 1982 perch\u00e9 appoggia-va dei gruppi terroristici in America Latina, ma non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Le autorit\u00e0 statunitensi riconosco-no che L&#8217;Avana sta svolgendo un ruolo costruttivo nel conflitto in Colombia, ospitando i colloqui di pace tra il governo e i leader delle Forze armate rivoluzionarie colombiane.<br \/>\nDal 1961 Washington ha imposto delle sanzioni nel tentativo di rovesciare il regime castrista, ma molti politici riconoscono che l&#8217;embargo si \u00e8 rivelato un clamoroso fallimento. Tuttavia ogni proposta di cancellarlo ha sempre provocato la rabbia degli elettori statunitensi di origine cuba-na, il cui ruolo nelle elezioni nazionali \u00e8 sproporzionato. Ora per\u00f2 la generazione che ha sostenuto l&#8217;embargo si sta estinguendo e i giovani cubano-statunitensi la pensano diversamente.<br \/>\nNel 2009 l&#8217;amministrazione Obama ha alleggerito l&#8217;embargo, rendendo pi\u00f9 facile per i cubani che vivono negli Stati Uniti mandare denaro ai parenti sull&#8217;isola e autorizzando molti cubano-statunitensi a visitare il paese d&#8217;origine. Inoltre Washington ha favorito diverse iniziative per migliorare l&#8217;accesso a internet e la copertura telefonica a Cuba. Per cancellare l&#8217;embargo \u00e8 necessaria l&#8217;approvazione del congresso, ma la Casa Bianca pu\u00f2 fare molto anche da sola. Per esempio potrebbe cancellare il limite alle rimesse, permettere agli statunitensi di finanziare imprese private a Cuba e favorire i viaggi verso l&#8217;isola. Non riuscire a instaurare un dialogo con Cuba significherebbe lasciare questo mercato ai concorrenti. A luglio i presidenti di Cina e Russia hanno visitato Cuba e si sono impegnati a intensificare i rapporti. Ripristinare le relazioni diplomatiche non richiede l&#8217;approvazione del congresso e permetterebbe agli Stati Uniti di approfondire la cooperazione in ambiti in cui i due paesi collaborano gi\u00e0, come la gestione dei flussi migratori e il pattugliamento marittimo. Cos\u00ec Washington si troverebbe in una posizione migliore per fare pressione su Cuba a favore delle riforme democratiche, evitando che la mancanza di prospettive scateni una nuova ondata migratoria verso gli Stati Uniti.<br \/>\nSCR\u00ccVERE LA STORIA<br \/>\nAd aprile i capi di stato dell&#8217;emisfero occidentale si incontreranno a Panam\u00e1 per il settimo vertice delle Americhe. I governi latinoamericani insistono perch\u00e9 sia invitata anche Cuba, il paese pi\u00f9 popoloso dei Caraibi e uno di quelli con il pi\u00f9 alto tasso d&#8217;istruzione dell&#8217;emisfero, rompendo con la tradizionale esclusione dell&#8217;isola imposta da Washington. Di fronte alle tante crisi in corso nel mondo, forse Obama preferirebbe evitare un cambiamento radicale nella sua politica verso Cuba. Eppure questo potrebbe rivelarsi uno dei suoi lasciti pi\u00f9 duraturi in politica estera. Norma-lizzare i rapporti con L&#8217;Avana permetterebbe a Washington di migliorare le relazioni con i governi dell&#8217;America Latina e di superare un elemento di frizione che ha danneggiato le sue iniziative nell&#8217;emisfero. L&#8217;amministrazione statunitense guarda con sospetto alla presenza di Cuba al vertice, e Obama non ha ancora annunciato la sua partecipazione. Farebbe meglio ad andare: \u00e8 un&#8217;occasione per scrivere la storia<\/p>\n<p>BOLIVIA<br \/>\n13\/10\/2014 08:28 | POLITICA &#8211; INTERNAZIONALE<br \/>\nBolivia, grande vittoria di Morales: &quot;La dedico a Fidel, Chavez e a tutti i popoli del mondo che lottano contro l&#8217;imperialismo&quot;<br \/>\nCome previsto, arriva senza problemi la vittoria di Evo Morales alle elezioni di ieri in Bolivia. Gli exit poll danno il presidente a circa il 60% dei voti. L&#8217;avversario di di Morales, il leader di Unidad Democrata, il conservatore Samuel Doria Medina, non andrebbe oltre il 25% dei voti.<br \/>\nGrandi i festeggiamenti per le strade del Paese, da La Paz a Cochabamba, da Oruro a Potos\u00ec.<br \/>\nMorales, al potere dal 2005, potr\u00e0 governare la Bolivia fino al 2018 con questo terzo mandato. Il voto si \u00e8 svolto regolarmente e lo hanno confermato anche gli osservatori dell\u2019Unasur, Unione delle nazioni sudamericane.<br \/>\nIl presidente ha \u00abringraziato questo nuovo trionfo del popolo boliviano\u00bb perch\u00e9 questo risultato elettorale garantir\u00e0 di continuare a promuovere \u00abl\u2019integrazione non solo tra i boliviani ma anche tra i latinoamericani\u00bb. Hanno vinto \u00abla dignit\u00e0 e la sovranit\u00e0 del nostro popolo\u00bb e la vittoria \u00e8 dedicata a Fidel Castro, al presidente venezuelano Chavez, morto nel 2013, e a \u00abtutti i popoli del mondo che lottano contro l\u2019imperialismo\u00bb.<\/p>\n<p>ELEZIONI, EVO MORALES VERSO IL TERZO MANDATO<br \/>\nEvo Morales vince a mani basse E dedica il trionfo a Fidel Castro e Hugo Chavez . Movimento al Socialismo<br \/>\nVITTORIA A MANI BASSE ALLE ELEZIONI DI IERI IN BOLIVIA PER IL SOCIALISTA EVO MORALES: secondo gli exit poll, il presidente ha avuto circa il 60% dei voti espressi dai circa sei milioni di elettori. Alle spalle di Morales, il leader di Unidad Democrata, il conservatore Samuel Doria Medina, con il 24,5% dei voti.<br \/>\nDopo i primi exit poll, Morales \u00e8 giunto nel Palazzo Quemado, sede del governo, nella centrale piazza Murillo al centro di La Paz, dove \u00e8 stato accolto da un gruppo di sostenitori. Altri simpatizzanti stanno festeggiando in queste ore a Cochabamba, Oruro e Potos\u00ec. Per Morales, al potere dal 2005, si prospetta ora un terzo mandato. Il presidente, che alle elezioni di ieri si \u00e8 imposto in otto dei nove dipartimenti del Paese, sar\u00e0 quindi al potere fino al 2018. A confermare la regolarit\u00e0 del voto \u00e8 stata tra l&#8217;altro una missione di osservatori dell&#8217;Unasur, Unione delle nazioni sudamericane, nonostante le critiche rivolte dall&#8217;opposizione.<br \/>\nE DEDICA IL TRIONFO A FIDEL,CHAVEZ<br \/>\nIl presidente Evo Morales ha questa notte dedicato il suo trionfo alle elezioni di ieri in Bolivia a Fidel Castro e Hugo Chavez. Dal palazzo presidenziale a La Paz, Morales ha &quot;ringraziato questo nuovo trionfo del popolo boliviano&quot;, sottolineando che il risultato elettorale gli permetter\u00e0 di continuare a promuovere &quot;l&#8217;integrazione non solo tra i boliviani ma anche tra i latinoamericani&quot;. Alle presidenziali hanno vinto &quot;la dignit\u00e0 e la sovranit\u00e0 del nostro popolo&quot; e la vittoria \u00e8 dedicata all&#8217;ex &#8216;lider maximo&#8217; cubano Fidel Castro, al presidente venezuelano Chavez, morto nel 2013, e a &quot;tutti i popoli del mondo che lottano contro l&#8217;imperialismo<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nDALLA PARTE DI NEVES<br \/>\nIl 12 ottobre la leader socialista e ambientalista Marina Silva (), arrivata terza al primo turno delle presidenziali del 5 ottobre, ha annunciato che al secondo turno appogger\u00e0 il candidato socialdemocratico A\u00e9cio Neves. &quot;Nel suo discorso&quot;, scrive Carta Capital, &quot;Silva ha paragonato l&#8217;eventuale vittoria di Neves il 26 ottobre a quella ottenuta da Lula nel 2002&quot; e ha spiegato di aver dato il suo appoggio a Neves in qualit\u00e0 di cittadina indipendente e non in vista di un accordo futuro di governo. La Folha de S\u00e0o Paulo aggiunge: &quot;Marina Silva ha sottolineato che l&#8217;alternanza di poteri far\u00e0 bene al Brasile&quot;.<\/p>\n<p>VENEZUELA<br \/>\nUN DEPUTATO UCCISO<br \/>\nIl 1 ottobre il deputato chavista Robert Serra, del Partito socialista unito del Venezuela (Psuv), e la sua compagna sono stati trovati morti nella loro casa a Caracas. &quot;Il 12 ottobre la corte suprema del Venezuela ha reso noto che sono state fermate due persone sospettate di aver ucciso il parlamentare&quot;, scrive El Nacional. L&#8217;omicidio di Serra, sostiene il governo, \u00e8 stato un atto volontario e non il risultato di un furto non riuscito. Secondo le Nazioni Unite, il Venezuela \u00e8 il secondo paese del mondo per numero di morti violente.<\/p>\n<p>MESSICO<br \/>\nLA RABBIA DEGLI STUDENTI<br \/>\nIl 13 ottobre gli studenti della scuola normale rurale di Ayotzinapa e i familiari dei 43 ragazzi scomparsi il 26 settembre a Iguala, dopo un attacco della polizia e di un gruppo armato, hanno incendiato per protesta il palazzo del governo dello stato di Guerrero, a Chilpancingo. &quot;L&#8217;attacco si \u00e8 concluso senza feriti, ma con molti danni&quot;, scrive El Universal. Il 14 ottobre a Chilpancingo \u00e8 arrivata la polizia antisommossa. Il procuratore generale della repubblica ha fatto sapere che, alla luce dei test del dna, i cadaveri rinvenuti in cinque fosse comuni non sarebbero quelli degli studenti scomparsi a Iguala<\/p>\n<p>ARGENTINA<br \/>\n L&#8217;8 ottobre l&#8217;ex dittatore Reynaldo Bignone, 86 anni, \u00e8 stato condannato a 23 anni di prigione per il rapimento e la tortura di trenta operai durante la &quot;guerra sporca&quot; (1976-1983). Bignone era gi\u00e0 stato condannato all&#8217;ergastolo.<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nNYC<br \/>\nL&#8217;8 ottobre si \u00e8 chiusa a Washington la prima fase del processo intentato da un detenuto siriano a Guantanamo, Abu Dhiab, contro l&#8217;alimentazione forzata dei prigionieri in sciopero della fame, considerata una forma di tortura. La giudice Gladys Kessler ha permesso che l&#8217;udienza fosse pubblica<\/p>\n<p>IN TEXAS SI PU\u00d2 SCEGLIERE<br \/>\nIl 14 ottobre la corte suprema degli Stati Uniti ha bocciato alcuni aspetti chiave di una legge approvata nel 2013 in Texas che aveva portato alla chiusura della maggior parte delle cliniche in cui era possibile abortire. La legge, promulgata dal governatore Rick Perry nel 2013, obbligava le cliniche del Texas a dotarsi di strutture simili a quelle degli ospedali, e i medici a essere in possesso di determinati requisiti burocratici per poter praticare gli aborti. &quot;Il provvedimento&quot;, spiega lo Houston Chronicle, &quot;era stato duramente contestato dagli attivisti per il diritto all&#8217;aborto e da molti operatori del settore sanitario. Grazie alla sentenza della corte suprema, le cliniche potranno presto riaprire&quot;.<\/p>\n<p>NORTH CAROLINA<br \/>\nIL VOTO NON \u00c8 PER TUTTI<br \/>\nNegli Stati Uniti storicamente l&#8217;affluenza alle elezioni di met\u00e0 mandato \u00e8 inferiore a quella che si registra alle elezioni presidenziali. In vista del voto del 4 novembre, questa tendenza potrebbe essere accentuata dall&#8217;atteggiamento del Partito repubblicano, che in vari stati sta limitando il diritto di voto di alcuni settori dell&#8217;elettorato. &quot;In North Carolina&quot;, spiega The Nation, &quot;i repubblicani hanno fatto approvare delle misure che riducono i giorni previsti per il voto anticipato, cancellano la possibilit\u00e0 di iscriversi ai registri elettorali e di votare nello stesso giorno e impediscono di prolungare<br \/>\nl&#8217;apertura dei seggi in casi di lunghe file&quot;. In Ohio \u00e8 stata cancellata la golden week, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 per gli elettori di registrarsi e votare nella stessa settimana. Secondo il Washington Post, queste misure limitano l&#8217;accesso al voto dei poveri e delle minoranze, cio\u00e8 di quelle fasce di popolazione che storicamente votano per i democratici. &quot;In North Carolina \u00e8 stato anche approvato un provvedimento che semplifica le North Carolina&quot;, spiega The Nation, &quot;i repubblicani hanno fatto approvare delle misure che riducono i giorni previsti per il voto anticipato, cancellano la possibilit\u00e0 di iscriversi ai registri elettorali e di votare nello stesso giorno e impediscono di prolungare<br \/>\nl&#8217;apertura dei seggi in casi di lunghe file&quot;. In Ohio \u00e8 stata cancellata \u00eca golden week, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 per gli elettori di registrarsi e votare nella stessa settimana. Secondo il Washington Post, queste misure limitano l&#8217;accesso al voto dei poveri e delle minoranze, cio\u00e8 di quelle fasce di popolazione che storicamente votano per i democratici. &quot;In North Carolina \u00e8 stato anche approvato un provvedimento che semplifica le procedure di voto per corrispondenza, una modalit\u00e0 usata soprattutto dagli elettori bianchi&quot;. Secondo New Republic, &quot;queste leggi potrebbero ritorcersi contro i repubblicani, perch\u00e9 tanti elettori finora indifferenti potrebbero andare a votare spinti dall&#8217;indignazione per la violazione di un loro diritto fondamentale<\/p>\n<p>FERGUSON<br \/>\n\u00c8 NATO UN MOVIMENTO DI PROTESTA<br \/>\nNELLA CITT\u00c0 STATUNITENSE MIGLIAIA DI PERSONE SONO TORNATE IN STRADA PER DENUNCIARE GLI ABUSI COMMESSI DALLA POLIZIA. STAVOLTA I MANIFESTANTI SONO ORGANIZZATI, E CHIEDONO  CAMBIAMENTI.  ( Wesley Lowery E Arelis R. Hernandez, The Washington Post,  Stati Uniti)<\/p>\n<p>Con le braccia alzate sotto la pioggia fredda, il 13 ottobre decine di leader religiosi, alcuni in piedi, altri in ginocchio, hanno affrontato una fila di poliziotti nel parcheggio del dipartimento di polizia di Ferguson, nella contea di St. Louis, in Missouri. Qualche ora prima alcuni ragazzi avevano bloccato un incrocio della citt\u00e0 di St. Louis, giocando a campana e saltando la corda prima di unirsi a una marcia silenziosa verso la Saint Louis university, dove circa mille persone si sono date appuntamento per un sit-in nel cuore del campus universitario. Nel tardo pomeriggio, decine di persone hanno fatto irruzione nel municipio di St. Louis, scandendo slogan e fischiando. Volevano incontrare il sindaco Francis Slay.<br \/>\nCon queste azioni coordinate i manifestanti chiedevano l&#8217;incriminazione di Darren Wilson, il poliziotto bianco che il 9 agosto ha ucciso con un colpo di pistola Michael Brown, un diciottenne afroamericano. Oggi la risposta disorganizzata e rabbiosa della comunit\u00e0 esplosa subito dopo la morte di Brown si sta trasformando in qualcosa di diverso. O almeno \u00e8 quello che sperano gli attivisti che a Ferguson intravedono l&#8217;opportunit\u00e0 di creare un grande movimento di protesta contro gli abusi della polizia nei confronti dei neri.<br \/>\nLe azioni del 13 ottobre facevano parte di un weekend di protesta definito dagli organizzatori &quot;l&#8217;ottobre di Ferguson&quot;. Guidata dagli abitanti della cittadina e di altre localit\u00e0 intorno a St. Louis, l&#8217;iniziativa ha incluso manifestazioni e incontri pubblici su questioni che vanno dal cordoglio alle strategie da adottare per ottenere il cambiamento. &quot;Questa \u00e8 la vera resistenza&quot;, ha detto il musicista e attivista Dhoruba Shakur durante il sit-in all&#8217;universit\u00e0. &quot;La nostra marcia non \u00e8 solo la dimostrazione di quello che possiamo fare quando siamo uniti. \u00c8 l&#8217;inizio di un cambiamento nella nostra coscienza&quot;. La folla, che comprendeva persone arrivate in Missouri da tutto il paese, lo ha applaudito con convinzione.<br \/>\nIl vero obiettivo delle proteste \u00e8 la riforma delle forze dell&#8217;ordine locali e, pi\u00f9 in generale, di un sistema giudiziario in cui gli agenti non rispondono mai delle loro azioni. &quot;La disobbedienza civile andr\u00e0 avanti finch\u00e9 non sar\u00e0 approvata la riforma della polizia&quot;, afferma Mary Chandler, una donna di St. Louis. Lesley McSpadden, la madre di Michael Brown, era in testa al corteo che ha marciato verso l&#8217;universit\u00e0. A un certo punto si sono uniti anche i genitori di Vonderrit Myers, un ragazzo nero di diciotto anni ucciso l&#8217;8 ottobre da un poliziotto fuori servizio. Secondo la polizia, Myers avrebbe sparato verso gli agenti prima di essere ucciso. La famiglia della vittima in-vece sostiene che Myers era disarmato.<br \/>\nLe incognite sono tante. C&#8217;\u00e8 molta atte-sa per la decisione del grand jury che sta esaminando le prove del caso di Michael Brown e che nei prossimi giorni decider\u00e0 se incriminare Darren Wilson. A Ferguson molte persone sono convinte che l&#8217;agente non sar\u00e0 rinviato a giudizio, soprattutto perch\u00e9 i casi di poliziotti incriminati per omicidi simili nell&#8217;area metropolitana di St. Louis sono pochissimi. Alcuni attivisti rac-contano che negli ultimi anni la polizia ha aperto il fuoco altre volte contro persone disarmate, ma nessun agente \u00e8 stato mai chiamato a risponderne. I manifestanti di-cono di non essere sicuri che le proteste resteranno pacifiche se Wilson non sar\u00e0 incriminato.<br \/>\nNUOVI ARRESTI<br \/>\nLa sera del 13 ottobre gli agenti della contea di St. Louis hanno arrestato 43 persone per disturbo della quiete pubblica durante le proteste nel parcheggio del dipartimento di polizia di Ferguson. Tra di loro c&#8217;era lo studioso e attivista Cornei West. Altre sei persone sono state arrestate durante un&#8217;altra manifestazione. Nel complesso ci sono stati dei momenti di tensione tra manifestanti e forze di polizia, ma la situazione \u00e8 sempre rimasta tranquilla.<br \/>\nSe i manifestanti si sono sforzati di pro-testare in modo pacifico, la polizia della contea di St. Louis ha cercato di evitare atteggiamenti aggressivi. Subito dopo l&#8217;uccisione di Michael Brown, la polizia locale era stata duramente contestata per aver affrontato le proteste pacifiche con gas lacrimogeni, agenti in assetto antisommossa, mezzi da combattimento e proiettili di gomma.<\/p>\n<p>(Le principali fonti di questo numero:<br \/>\nNYC Time USA, Washington Post, Time GB, Guardian The Observer, GB, The Irish Times, Das Magazin A, Der Spiegel D, Folha de S\u00e0o Paulo B, Pais,  Carta Capital,  Clarin Ar, Le Monde,  Le Monde Diplomatique ,Gazeta, Pravda, Tokyo Shimbun, Global Time,  Nuovo Paese , L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e INFORM, AISE, AGI,  AgenParle , RAI News e 9COLONNE&quot;.)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20141017 20:23:00 guglielmoz ITALIA &#8211; In 8 mesi 510mila lavoratori in cassa integrazione. Poco meno di 715 milioni di ore di cassa integrazione , richieste <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=12043\" title=\"11387 46. 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