{"id":11994,"date":"2017-04-15T19:06:55","date_gmt":"2017-04-15T17:06:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11337-14-servizio-per-gli-italiani-allestero-28-settembre-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:55","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:55","slug":"11337-14-servizio-per-gli-italiani-allestero-28-settembre-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11994","title":{"rendered":"11337 14. Servizio  per gli italiani all\u2019estero  28 settembre 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140927 21:16:00 red-emi<\/p>\n<p>&#8211;            Mostra all\u2019 Istituto centrale per la demoetnoantropologia museo nazionale delle arti e tradizioni popolari  a Roma 25 settembre -11 novembre 2014 \/ C\u2019era TOGLIATTI<br \/>\n&#8211;\t&quot;Maioliche di Deruta&quot;: forme e decori sperimentali umbri in mostra a shanghai<br \/>\n&#8211;\t30 anni di fedemarche: dalla regione il riconoscimento alla federazione marchigiana in argentina<br \/>\n&#8211;\tA NAPOLI l&#8217;assemblea delle PMI 2014. Si terr\u00e0 a Napoli dall\u20191 al 3 ottobre l&#8217;Assemblea delle PMI, evento di grande importanza nel contesto delle iniziative europee dirette a promuovere una crescita economica pi\u00f9 che mai necessaria.<br \/>\n&#8211;\tItalienaren (Svezia)\/ sverigedemokraterna: a v\u00e4ster\u00e5s attaccano un pezzo di storia degli italiani in Svezia.<br \/>\n&#8211;\tSI estende la voglia di indipendenza: l\u2019importanza del Referendum Scozzese<br \/>\nA conferma dei sondaggi, in Scozia ha vinto, sia pure per poco, il \u201cno\u201d<br \/>\n&#8211;\tCRISI DIMENTICATE: L&#8217;AFRICA al centro della riunione del comitato Esecutivo UNHCR.   La prossima settimana, all\u2019apertura dell\u2019assemblea annuale i 94 Stati membri del Comitato Esecutivo dell\u2019Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)<br \/>\n&#8211;\tABM: dalla regione borse di studio a giovani oriundi veneti per la frequenza di master universitari (Tel. +39 0437 941160 &#8211; info@bellunesinelmondo.it).<br \/>\n&#8211;\tGli italiani che costruirono Toronto: Stefano Agnoletto racconta l\u2019emigrazione italiana<br \/>\n&#8211;\tASSEMBLEA ONU\/ CIR: bene Renzi su \u201cmare nostrum\u201d<br \/>\nIl Consiglio Italiano per i Rifugiati \u201caccoglie positivamente\u201d le dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente del Consiglio Renzi all\u2019Assemblea Generale.<br \/>\n&#8211;             Delegazione UE in visita al primo ministro somalo a Mogadiscio<br \/>\n&#8211;\tL\u2019agroalimentare veneto si presenta in Cina ad agri expo di Yancheng.<br \/>\n&#8211;\tAlpini e carabinieri donano materiale scolastico ai bambini libanesi.<br \/>\n&#8211;\tLa Dante di Tbilisi (Georgia) partecipa alla &quot;giornata delle lingue europee.<br \/>\n&#8211;\tMatrimoni fittizi: la commissione UE contro gli abusi del diritto alla libera circolazione<br \/>\n&#8211;\tRicevuto in veneto il primo ministro Albanese<br \/>\n&#8211;\tVirz\u00ec presenta &quot;il capitale umano&quot; al raindance film festival di Londra<br \/>\n&#8211;\tIL comandante UNIFIL POLLI incontra i sindaci della provincia di Tiro.<br \/>\n&#8211;\tLA regione PUGLIA pubblica l\u2019avviso per la presentazione dei progetti delle associazioni dei corregionali nel mondo<br \/>\n&#8211;\tA TRENTO la conferenza internazionale &quot;le nuove strategie di cooperazione internazionale e allo sviluppo dell\u2019UE&quot;<br \/>\n&#8211;\tCamera con vista: una protezione dalle inondazioni per le coste dell\u2019UE<br \/>\n&#8211;\t&quot;I MACCHIAIOLI&quot; in prima assoluta negli USA all\u2019IIC di NEW YORK<br \/>\n&#8211;\tMessaggero Sardo\/ Domenico Scala: l\u2019emigrazione attende risposte<br \/>\n&#8211;\tRinnovo Comites\/ designazione dei rappresentanti delle associazioni: l\u2019avviso del consolato di BAHIA BLANCA<br \/>\n&#8211;\tDiario di uno straniero a Parigi&quot; Di Curzio Malaparte all\u2019IIC di Amsterdam<br \/>\n&#8211;\tL\u2019ambasciatore Corrias incontra il vice ministro bosniaco CAVAR<br \/>\n&#8211;             IL Mitte (Germania)\/ IL \u201cMiracolo\u201d di FELDHEIM: la citt\u00e0 energeticamente autosufficiente a 70 chilometri da BERLINO.<br \/>\n&#8211;\tRENZI all\u2019ONU: il futuro torni ad essere una promessa<br \/>\n&#8211;\tAI cittadini italiani nel mondo<br \/>\n&#8211;\tRinnovo COMITES: FCLIS critica col governo\/ il direttivo: colonie in prima linea per informare<\/p>\n<p>&#8211;\tMostra all\u2019 ISTITUTO CENTRALE PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA  MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI 25 settembre -11 novembre 2014 \/ C\u2019era TOGLIATTI<br \/>\nDal 25 settembre all&#8217;ll novembre il MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI ospiter\u00e0 la mostra fotografica &quot;25.8.1964. C&#8217;era Togliatti&#8217; dove saranno esposte per la prima volta a Roma le immagini con cui l&#8217;allora giovane fotografo Mario Carnicelli, pistoiese d&#8217;elezione, document\u00f2, con intensit\u00e0 e modernit\u00e0 di sguardo, la partecipazione alle esequie di Palmiro Togliatti dal 22 al 25 agosto di 50 anni fa.<br \/>\nLa mostra, prodotta dal COMUNE DI PISTOIA &#8211; PALAZZO FABRONI ARTI VISIVE CONTEMPORANEE, curata scientificamente da B\u00e4rbel Reinhard e Marco Signorini, \u00e8 inserita nell&#8217;ambito della XIII edizione di FOTOGRAFIA &#8211; Festival<br \/>\nInternazionale di Roma.<br \/>\nIl Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha voluto, con questa esposizione, contribuire ad una visione e rappresentazione della societ\u00e0 italiana nella convinzione che lo sguardo degli artisti renda testimonianza dell&#8217;evoluzione dei processi antropologici del divenire della nostra societ\u00e0.<br \/>\nNel pomeriggio del 25 Settembre, in occasione dell&#8217;apertura, sar\u00e0 presente l&#8217;autore che accoglier\u00e0 i visitatori per introdurli alla mostra.<br \/>\nARTI VISIVE CONTEMPORANEE<\/p>\n<p>&#8211;\t&quot;MAIOLICHE DI DERUTA&quot;: FORME E DECORI SPERIMENTALI UMBRI IN MOSTRA A SHANGHAI<br \/>\nLa Regione Umbria e il Centro Estero Umbria hanno dato vita ad un progetto a lungo termine che, supportato da una serie di eventi, fiere, mostre e convegni, sta riuscendo nell&#8217;intento di valorizzare realt\u00e0 territoriali umbre riportandole sotto il grande brand del &quot;Made in Umbria&quot;.<br \/>\nGrazie alla volont\u00e0 di mettere in rete tutte le eccellenze della regione, alla scorsa fiera internazionale &quot;Interior LifeStyle China&quot; di Shanghai hanno partecipato numerose aziende Umbre e in contemporanea i due enti promotori (Regione e Centro Estero Umbro) hanno organizzato una serata-incontro con Michele De Lucchi il quale ha presentato ad addetti al settore la mostra &quot;Maioliche di Deruta &#8211; Forme e decori sperimentali&quot;.<br \/>\nL\u2019evento inaugurale \u00e8 stato accolto con grande interesse e Michele De Lucchi ha incantato il pubblico sottolineando il valore dell&#8217;artigianato per l&#8217;industria contemporanea.<br \/>\nLa mostra sar\u00e0 visitabile fino al 18 ottobre presso lo showroom di Casa Umbria a Shanghai<\/p>\n<p>&#8211;\t30 ANNI DI FEDEMARCHE: DALLA REGIONE IL RICONOSCIMENTO ALLA FEDERAZIONE MARCHIGIANA IN ARGENTINA<br \/>\n Il Museo de Arte Decorativo di Buenos Aires ha ospitato la consegna dell\u2019attestato di benemerenza che il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca ha voluto attribuire alla Fedemarche in occasione dei festeggiamenti per i trenta anni di attivit\u00e0 (1984-2014). La cerimonia si \u00e8 tenuta il 18 settembre scorso nell\u2019ambito dell\u2019inaugurazione della Mostra \u201cMeraviglie dalle Marche 2\u201d.<br \/>\nA rappresentare il Presidente Spacca, l\u2019Assessore all\u00b4Agricoltura ed Ambiente, Maura Antonella Malaspina che ha consegnato il riconoscimento al presidente Juan Paolo Brandi.<br \/>\nLa motivazione sottolinea \u201c\u2026per esseri distinta nella dedicata funzione di coordinamenti delle Associazioni dei Marchigiani di Argentina, ad essa affiliate e per aver organizzato attivit\u00e0 di carattere sociale e culturale finalizzate ai mantenimenti dei legami con la terra d\u00b4origine nel facilitare l\u00b4integrazione dei marchigiani nella vita del Paese di adozione, nel dare assistenza ai meno fortunati. Alla Federazione ed alle Associazione ad essa aderenti giungano la gratitudine e la riconoscenza delle istituzione della Comunit\u00e0 Marchigiana\u201d.<br \/>\n\u201cSiamo emozionati per il prestigioso riconoscimento assegnato dal Presidente Spacca\u201d ha dichiarato il Presidente Brandi. \u201cTrenta anni di storia, 24 associazione su tutto il territorio argentino, i nostri padri fondatori (uomini di grande impegno), tante immagini che vengono in mente questa serata meravigliosa\u201d, ha aggiunto Brandi che, concludendo, ha rivolto un ringraziamento \u201cal Dirigente Raimondo Orsetti per il lavoro fatto, all\u00b4Ambasciatore Italiano in Argentina, Teresa Castaldo per le parole che ci ha detto e a tutto il Servizio Marchigiani nel Mondo della Regione Marche<\/p>\n<p>&#8211;\tA NAPOLI L&#8217;ASSEMBLEA DELLE PMI 2014.<br \/>\nSi terr\u00e0 a Napoli dall\u20191 al 3 ottobre l&#8217;Assemblea delle PMI, evento di grande importanza nel contesto delle iniziative europee dirette a promuovere una crescita economica pi\u00f9 che mai necessaria.<br \/>\nLa conferenza, organizzata dalla Commissione europea nell&#8217;ambito del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell&#8217;UE, \u00e8 anche il fulcro della Settimana europea delle PMI.<br \/>\nSecondo Ferdinando Nelli Feroci, Commissario europeo per l&#8217;industria e l&#8217;Imprenditoria, &quot;le continue difficolt\u00e0 che le PMI incontrano, sottolineano la necessit\u00e0 per l&#8217;UE e per i suoi Stati membri di unire i loro sforzi per mettere le nostre aziende e le PMI in una posizione pi\u00f9 forte per competere sul mercato globale. Questa iniziativa rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 di apprendimento reciproco e il riconoscimento delle buone pratiche provenienti da tutta l&#8217;UE&quot;.<br \/>\nLa cerimonia di apertura dell\u2019Assemblea, il cui tema quest&#8217;anno sar\u00e0 &quot;Crescita attraverso l\u2019impresa: le opportunit\u00e0 future&quot;, si terr\u00e0 alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.<br \/>\nAll&#8217;evento interverranno, tra gli altri, il Commissario all&#8217;Industria e all&#8217;Imprenditoria, Ferdinando Nelli Feroci, il ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi e il Direttore generale per l&#8217;Impresa e l&#8217;Industria della Commissione europea e Inviato per le PMI europeo, Daniel Calleja<\/p>\n<p>&#8211;\tITALIENAREN (SVEZIA)\/ SVERIGEDEMOKRATERNA: A V\u00c4STER\u00c5S ATTACCANO UN PEZZO DI STORIA DEGLI ITALIANI IN SVEZIA<br \/>\n\u201cGli Sverigedemokraterna hanno tenuto il loro congresso a V\u00e4ster\u00e5s la settimana scorsa. A margine di quell&#8217;evento un esponente locale del partito xenofobo, B\u00f6rje Brandhill, ha pubblicato un articolo-dibattito sulle pagine del quotidiano locale VLT in cui dichiarava che l\u2019influenza ed il contributo dei lavoratori italiani, specialmente quelli assunti alla locale ASEA non fosse altro che mito da sfatare\u201d.<br \/>\nA darne notizia \u00e8 Guido Zeccola su \u201citalienaren.com\u201d, portale della Fais edito a Stoccolma.<br \/>\n\u201cLa cosa non \u00e8 soltanto falsa ma addirittura offende la storia di questo paese che deve il suo welfare proprio al contributo di operai e tecnici venuti da altri paesi alla fine della seconda guerra mondiale. Tra questi gli italiani furono numerosissimi.<br \/>\nLetto l\u2019articolo, Oscar Cecconi, leggendaria figura tra gli italiani in Svezia e residente da decenni in quel di V\u00e4ster\u00e5s, ha replicato con rabbia ed ironia alle sciocchezze che B\u00f6rje Brandhill aveva scritto, concludendo che di certo la sua dichiarazione non avrebbe favorito il suo partito in futuro.<br \/>\nOscar che oggi ha 86 anni \u00e8 stato in cassa malattia forse 14 giorni in tutta la sua vita, e come lui tanti e tanti altri italiani di V\u00e4ster\u00e5s.<br \/>\nIntervistato dallo stesso giornale, il signor B\u00f6rje Brandhill ha ritrattato quasi tutto quello che aveva precedentemente affermato.<br \/>\nSempre di pi\u00f9 il comportamento di alcuni esponenti di SD \u00e8 tipico di un partito che basa la sua politica su una ed una sola questione: la troppa immigrazione. Il partito cerca ora di crearsi una nuova reputazione, quella di partito di destra moderata e tradizionalista ma non ci riesce.<br \/>\nOgni giorno leggiamo sui giornali di come questo o quell\u2019altro esponente SD abbia sui social network espresso giudizi al dir poco razzisti. Dichiarazioni seguite spesso da scuse e ammende (anche perch\u00e9 costretti dai dirigenti del partito). Il controllo esiste ma non \u00e8 possibile controllare tutti. Non bisogna dimenticare che fino a pochi anni fa molte di queste persone sfilavano con i nazisti facendo il saluto romano\u201d<\/p>\n<p>&#8211;\tSI ESTENDE LA VOGLIA DI INDIPENDENZA: L\u2019IMPORTANZA DEL REFERENDUM SCOZZESE<br \/>\nA conferma dei sondaggi, in Scozia ha vinto, sia pure per poco, il \u201cno\u201d al quesito referendario tendente a farne un Paese indipendente dopo 307 anni di unione con l\u2019Inghilterra. Un evento importante, il referendum, concesso da Londra in nome della \u201cautonomia degli Stati\u201d e della loro sovranit\u00e0, quindi della \u201cdemocrazia\u201d.<br \/>\nQuella che d\u00e0 ai cittadini la possibilit\u00e0 di scegliere i Parlamentari, il Premier e, a volte, il Capo di Stato, quindi i politici ai quali riconoscere il diritto di emanare le leggi che ritengono pi\u00f9 opportune. Significativo, perci\u00f2, che il Ministro inglese, David Cameron, abbia accettato la sfida, ritenendola totalmente democratica, e promesso al Parlamento scozzese, qualunque fosse il risultato, una maggiore autonomia fiscale, l\u2019equa condivisione delle risorse, nonch\u00e9 la possibilit\u00e0 di decidere su tutto, compresi i finanziamenti dell&#8217;Nhs, il servizio sanitario nazionale, tranne in materia di difesa nazionale ed affari esteri.<br \/>\nD&#8217;altra parte, \u00e8 inevitabile che molte popolazioni europee chiedano, per motivi storici, linguistici o puramente economici, di potersi separare dallo Stato cui appartengono e di potersi scegliere il proprio futuro. Una petizione che \u00e8 diffusa in diversi Paesi del nostro Continente, cominciando dal Regno Unito, dove le istanze separatiste permangono in Cornovaglia, nel Gallese e nell\u2019Irlanda del Nord. In Spagna chiedono l\u2019autonomia statale la Catalogna, la Galizia e l\u2019Andalusia, terra, quest\u2019ultima, che vanta una cultura cosmopolita derivante dalla sua storia che rimanda ai Romani, agli Arabi e ai Cartaginesi; in Belgio la vorrebbero i Fiamminghi; in Francia (che, secondo Troadec, leader dei Berretti rossi bretoni, \u00e8 un \u201cPaese ipercentralizzato che non riconosce i diritti alle sue minoranze\u201d), la desiderano sia la Corsica che la Bretagna. Non va meglio nella Germania del Sud dove \u00e8 diffuso il sogno di una Baviera autonoma, bramata da una popolazione di oltre 12 milioni di abitanti aventi particolari usi e costumi. L\u2019Alsazia e la Lorena poi sono da sempre terre di scontri culturali con i Francesi.<br \/>\nIn Serbia \u00e8 ancora aperta la ferita del Kosovo, indipendente dal 2008, ma non riconosciuto da tutti i paesi dell\u2019Unione europea; e sono recenti le battaglie relative al referendum, svoltosi in Crimea per staccarsi dall\u2019Ucraina e vinto con oltre il 97% di consenso dei votanti), la cui legittimit\u00e0 \u00e8 respinta dall&#8217;Unione europea e dagli Stati Uniti d&#8217;America, mentre \u00e8 riconosciuta dalla Russia. E c\u2019\u00e8 anche chi teme che la Polonia possa rivendicare di nuovo Leopoli e la Galizia, in caso di smantellamento dell\u2019Ucraina. Movimenti d\u2019indipendenza non sempre dettati dal desiderio di creare un nuovo Stato, piuttosto di spostare su un \u201cArco Latino\u201d (anello debole del Vecchio Continente a dispetto dei legami storici e culturali che avvicinano Spagna, Grecia, Italia e Francia) il peso dell\u2019UE oggi incentrato su Berlino.<br \/>\nAnche nella Penisola italiana scalpitano la Lombardia, il Veneto, la Savoia, la Sardegna e la Sicilia, Regioni ed isole i cui cittadini contestano ancora i risultati del Risorgimento nazionale e dell&#8217;Unit\u00e0 nata nell\u2019Ottocento, compresi i Siciliani che, alla caduta della Monarchia, seppero conquistarsi l&#8217;autonomia sancita dalla Costituzione, ma che in realt\u00e0 dipendono economicamente dalle Regioni settentrionali. Fatto che non ha proibito loro di organizzare, nel giorno del referendum scozzese, il seminario\u201d, tenutosi a Palermo, dal titolo \u201cSicilia, Scozia, Catalogna alla prova dell\u2019autodeterminazione\u201d.<br \/>\nIn Sardegna, invece, sta nascendo un indipendentismo liberale, che associa autogoverno e libero scambio, dal risultato tuttora incerto. Ovvio, le spinte maggiori alla disgregazione si registrino al Nord. Specialmente nel Veneto che, sul piano storico e culturale, pu\u00f2 vantarsi di avere avuto 10 secoli di storia indipendente e di una prosperosa economia, cresciuta negli ultimi trent&#8217;anni e tanto significativa da obbligarla a dare all&#8217;Italia molto pi\u00f9 di quanto non riceva dallo Stato, il che spinge i Veneti a sognare una rinascita del Leone di Venezia, e stimola il Consiglio regionale ad approvare due leggi che mettono al centro il tema dell&#8217;autodeterminazione. Se questa Regione \u00e8 pronta allo scontro con Roma, il sogno della \u201cPadania libera\u201d non \u00e8 mai tramontato nei cuori dei leghisti e rimane uno dei punti programmatici della Lega di Matteo Salvini.<br \/>\nIndipendenze e desideri di secessionismi che hanno spinto il Governo britannico e la regina ad applaudire il risultato del referendum scozzese, ma che hanno fatto diffondere in Europa un senso di sollievo. La vittoria del s\u00ec infatti avrebbe potuto innescare effetti imitativi, galvanizzando gli estimatori delle \u201cpiccole patrie\u201d sparsi nel Continente. Anche perch\u00e9 politici e sociologi ritengono che il desiderio d&#8217;indipendentismo sia figlio della crisi economica che sta attanagliando il Continente e che l&#8217;autonomia sia l&#8217;unica strada percorribile per fare rifiorire le economie locali, grazie a politiche specifiche incentrate sui singoli territori. Convinzioni discutibili, ma non sempre sostenibili. (egidio todeschiniaise)<\/p>\n<p>&#8211;\tCRISI DIMENTICATE: L&#8217;AFRICA AL CENTRO DELLA RIUNIONE DEL COMITATO ESECUTIVO UNHCR<br \/>\nGINEVRA aise &#8211; La prossima settimana, all\u2019apertura dell\u2019assemblea annuale i 94 Stati membri del Comitato Esecutivo dell\u2019Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) discuteranno di come aumentare l\u2019attenzione internazionale per le numerose e complesse situazioni di migrazioni forzate in Africa. L\u2019Alto Commissario Ant\u00f3nio Guterres terr\u00e0 la dichiarazione di apertura, a cui far\u00e0 seguito il Consigliere speciale del Segretario generale dell\u2019ONU per la prevenzione del genocidio, Adama Dieng. La riunione di vertice sui rifugiati in Africa si terr\u00e0 luned\u00ec 29 e marted\u00ec 30 settembre.<br \/>\nMinistri e alti rappresentanti provenienti da paesi che ospitano alcune delle pi\u00f9 alte concentrazioni di rifugiati al mondo discuteranno della profonda sofferenza umana derivante da guerre e migrazioni forzate, del peggioramento delle conseguenze umanitarie in Africa e delle numerose sfide affrontate dagli sfollati e dalle comunit\u00e0 di accoglienza in cui vivono. Prenderanno parte alle discussioni anche Stati osservatori, Organizzazioni non-governative (ONG) regionali e partner dell\u2019ONU.<br \/>\nL\u2019incontro riporter\u00e0 all\u2019attenzione della comunit\u00e0 internazionale i rischi di continuare a ignorare le crisi umanitarie in Africa. Mira a promuovere una maggiore solidariet\u00e0 internazionale e la condivisione delle responsabilit\u00e0 con le comunit\u00e0 ospitanti. Allo stesso tempo, i relatori sottolineeranno l\u2019urgente necessit\u00e0 di mobilitare un maggiore sostegno politico e finanziario per fermare e prevenire i conflitti, che sono la causa principale delle migrazioni di massa.<br \/>\nNonostante i grandi conflitti odierni in Medio Oriente e altrove, l\u2019Africa rimane il continente con il maggior numero di rifugiati e sfollati: un\u2019incredibile cifra di 15 milioni di persone, tra cui circa 2,5 milioni di nuovi sfollati durante i primi sei mesi del 2014, per lo pi\u00f9 fuggiti dalle guerre nella Repubblica Centrafricana, nel nord-est della Nigeria e nel Sud Sudan.<br \/>\nIn aggiunta all\u2019insorgere di nuove emergenze o alla ripresa di quelle vecchie, il continente continua a gestire numerose situazioni di sfollamento prolungato. Pi\u00f9 di 1,1 milioni di somali, 650.000 sudanesi (la met\u00e0 dei quali provenienti dal Darfur), circa 500.000 congolesi e oltre 300.000 eritrei restano in esilio, molti di loro per diversi decenni. Nel 2013, solo 168.000 rifugiati hanno potuto far ritorno alle proprie case. Il programma dell\u2019UNHCR per l\u2019Africa ammonta a circa 2.77 miliardi di USD, ma il finanziamento \u00e8 pari sono al 32%. (aise)<\/p>\n<p>&#8211;\tABM: DALLA REGIONE BORSE DI STUDIO A GIOVANI ORIUNDI VENETI PER LA FREQUENZA DI MASTER UNIVERSITARI<br \/>\nBELLUNO aise &#8211; Il 24 settembre \u00e8 stato approvato l\u2019Avviso Pubblico per la presentazione di richieste di benefici per la frequenza di master universitari per giovani oriundi veneti residenti all\u2019estero (Art. 11, L.R. n. 2\/2003, cos\u00ec come modificata con L.R. n. 10\/2013).<br \/>\nA darne notizia \u00e8 l\u2019Associazione dei Bellunesi nel Mondo, spiegando che le domande devono essere presentate alla Regione Veneto dagli interessati a partire dalla pubblicazione dell\u2019avviso nel sito istituzionale della Regione, entro la scadenza del 31 Ottobre 2014, utilizzando l\u2019apposito modulo.<br \/>\nGli uffici dell\u2019Associazione Bellunesi nel Mondo sono a disposizione per ulteriori informazioni e per una consulenza (Tel. +39 0437 941160 &#8211; info@bellunesinelmondo.it). (aise)<\/p>\n<p>&#8211;\tGLI ITALIANI CHE COSTRUIRONO TORONTO: STEFANO AGNOLETTO RACCONTA L\u2019EMIGRAZIONE ITALIANA<br \/>\nTORONTO aise &#8211; \u00c8 disponibile nelle librerie l\u2019ultima fatica di Stefano Agnoletto &quot;The Italians Who Built Toronto: Italian Workers and Contractors in the City\u2019s Housebuilding Industry, 1950-1980&quot;.<br \/>\nIl volume narra le storie dell\u2019inventivit\u00e0 e della speranza cos\u00ec come della disperazione e dell\u2019oppressione sperimentate da migliaia di italiani emigrati a Toronto.<br \/>\nStefano Agnoletto (laureate all\u2019Universit\u00e0 di Napoli e alla Kingston University di Londra) oggi insegna alla Bocconi di Milano. Negli ultimi anni ha collaborato con diverse universit\u00e0 italiane e canadesi. (aise)<\/p>\n<p>&#8211;\tASSEMBLEA ONU\/ CIR: BENE RENZI SU \u201cMARE NOSTRUM\u201d<br \/>\nROMA aise &#8211; Il Consiglio Italiano per i Rifugiati \u201caccoglie positivamente\u201d le dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente del Consiglio Renzi all\u2019Assemblea Generale dell\u2019Onu sulla necessit\u00e0 di continuare ad assicurare operazioni efficaci di salvataggio nel Mediterraneo.<br \/>\nDi fatto, argomenta il Cir, \u201cRenzi ha affermato con orgoglio che, nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cMare Nostrum\u201d, la Marina Militare e i volontari italiani avrebbero salvato pi\u00f9 di 80.000 vite umane. Un risultato importante, che evidenzia ancora una volta l\u2019urgenza del tema. Il Presidente del Consiglio sottolinea che non potr\u00e0 essere solo l\u2019Italia ad assicurare operazioni di salvataggio e a far s\u00ec che il Mediterraneo ridiventi \u2013 cos\u00ec ha detto \u2013 \u201cuna piazza del dialogo\u201d, \u201cun forum di incontro\u201d. In linea con la visione del CIR, Renzi ribadisce l\u2019importanza di un\u2019azione congiunta degli altri Stati membri e dell\u2019UE complessivamente per perpetrare l\u2019impegno nel soccorso dei migranti in mare. \u201cMare Nostrum\u201d deve continuare con o senza un appoggio europeo\u201d.<br \/>\nDi fatto, continua il Comitato, \u201cla prevista operazione \u201cFrontex Plus\u201d non potr\u00e0 in modo pi\u00f9 assoluto sostituire o far cessare \u201cMare Nostrum\u201d. In una lettera del ministro dell\u2019Interno tedesco Thomas de Maizi\u00e8re indirizzata alla commissaria UE Malmstr\u00f6m, lettera condivisa con i ministri dell\u2019Interno della Francia, della Gran Bretagna, della Spagna e della Polonia e di cui il CIR \u00e8 in possesso, non c\u2019\u00e8 menzione alcuna sull\u2019obiettivo di \u201cFrontex Plus\u201d di salvare vite umane nel mare. De Maizi\u00e8re afferma che \u201cFrontex\u201d non ha n\u00e9 il mandato n\u00e9 le risorse per tale scopo\u201d.<br \/>\n\u201cBasta, quindi, parlare della sostituzione di \u201cMare Nostrum\u201d con l\u2019operazione \u201cFrontex Plus\u201d a partire da fine novembre prossimo, perch\u00e9 evidentemente non c\u2019\u00e8 nessun accordo politico e molto meno operativo in tal senso. In mancanza di un tale esplicito accordo \u2013 conclude la nota \u2013 il CIR ritiene che \u201cMare Nostrum\u201d deve assolutamente continuare e che comunque l\u2019UE deve contribuire, come minimo, ai costi dell\u2019operazione<\/p>\n<p>&#8211;\tMOGADISCIO DELEGAZIONE UE IN VISITA AL PRIMO MINISTRO SOMALO A MOGADISCIO<br \/>\n Il primo ministro della Repubblica Federale di Somalia, S.E. Abdiweli Sheikh Ahmed, unitamente ad altri alti rappresentanti istituzionali e delle Forze Armate somale, ha ricevuto presso la sede del Governo a Villa Somalia, una delegazione dell\u2019Unione Europea guidata dall\u2019Ambasciatore Michele Cervone D\u2019Urso, inviato speciale dell\u2019Unione Europea in Somalia.<br \/>\nCon lui vi erano il Generale di Divisione Martin Smith, Comandante di EU NAVFOR ATALANTA, il Generale di Brigata Massimo Mingiardi, Comandante di EUTM Somalia, e l\u2019Ambasciatore Etienne de Poncins, Capo Missione di EUCAP NESTOR.<br \/>\nSi \u00e8 discusso sulla sicurezza dello stato somalo facendo riferimento alle attivit\u00e0 e missioni dell\u2019Ue nel Corno d\u2019Africa, e l\u2019impatto delle stesse nella formazione delle forze di sicurezza e armate somale. (aise)<\/p>\n<p>&#8211;\tL\u2019AGROALIMENTARE VENETO SI PRESENTA IN CINA AD AGRIEXPO DI YANCHENG<br \/>\nVENEZIA aise &#8211; L\u2019agroalimentare Veneto si presenta oggi ufficialmente agli operatori economici cinesi e a quelli internazionali interessati alla Cina. Lo fa all\u2019interno della 16\u00aa edizione di Agriexpo, la grande fiera internazionale dedicata al settore primario, che ha aperto oggi i battenti a Jiangsu, alla quale partecipano decine di delegazioni internazionali tra le quali Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca, Namibia, Mozambico, Svezia, Polonia.<br \/>\nLa delegazione veneta guidata dallo stesso assessore all\u2019agricoltura Franco Manzato, che in questi giorni ha gi\u00e0 avuto una serie di incontri ad alto livello a Pechino e Nanchino con autorit\u00e0 istituzionali, accademiche ed economiche, in occasione della giornata di apertura della Fiera ha illustrato agli operatori le opportunit\u00e0 di un territorio che primeggia nell\u2019agroalimentare a livello mondiale, con una produzione che crea 5,5 miliardi di valore, \u00e8 di qualit\u00e0, \u00e8 sicura e verificata, ha un altissimo livello di tipicit\u00e0 e unicit\u00e0, primeggia a livello planetario nell\u2019enologia.<br \/>\n&quot;Siamo all\u2019inizio di un percorso condiviso dal sistema imprenditoriale e accompagnato dalla Fondazione Italia Cina \u2013 ha sottolineato Manzato \u2013 perch\u00e9 questa visita e i contatti avuti sono preparatori ai rapporti d\u2019affari che circa 200 imprese del nostro territorio vogliono allacciare con la Cina. Siamo al progetto di incoming, ci siamo preparati e sappiamo di avere prodotti e contenuti di valore; all\u2019inizio del prossimo anno passeremo alla fase di traineeship, sempre con il supporto della Fondazione Italia Cina, con la consapevolezza che il nostro \u00e8 un incontro di culture agricole foriero di affari che daranno reciproca soddisfazione&quot;<\/p>\n<p>&#8211;\tALPINI E CARABINIERI DONANO MATERIALE SCOLASTICO AI BAMBINI LIBANESI<br \/>\nTIRO aise &#8211; I caschi blu italiani di UNIFIL hanno distribuito nei giorni scorsi presso alcuni istituti scolastici della provincia di Tiro, area nel Sud del Libano ove opera il contingente composto in prevalenza da personale della Brigata Ariete, il materiale scolastico raccolto dal Gruppo Alpini di Giussano, in collaborazione con la sezione locale dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri, e destinato ad iniziative di solidariet\u00e0 in favore della popolazione locale. Si tratta di 12mila quaderni, 5mila penne a sfera, 2160 matite e 1728 temperini che le due Associazioni avevano fatto arrivare nelle settimane scorse, presso la sede della Joint Task Force Lebanon, per i bambini libanesi in previsione dell\u2019inizio del nuovo anno scolastico.<br \/>\nLa Cellula CIMIC del contingente italiano, comandata dal Tenente Colonnello Venanzio Abbatinali, d\u2019intesa con i responsabili degli istituti scolastici dell\u2019area, ha coordinato la consegna dei materiali didattici, avvenuta grazie al supporto dei caschi blu di ITALBATT, unit\u00e0 di manovra del contingente italiano su base reggimento &quot;Lancieri di Novara&quot;.<\/p>\n<p>&#8211;\tLA DANTE DI TBILISI (GEORGIA) PARTECIPA ALLA &quot;GIORNATA DELLE LINGUE EUROPEE&quot;: LE INIZIATIVE<br \/>\nTBILISI aise &#8211; Il comitato di Tbilisi della Societ\u00e0 Dante Alighieri partecipa attivamente alla &quot;Giornata delle lingue Europee&quot;, organizzata dall\u2019EUNIC. La partecipazione \u00e8 stata organizzata dalla responsabile culturale dell\u2019Ambasciata, Nicoletta Daga.<br \/>\nIl banco informazioni della Dante sar\u00e0 ricco di novit\u00e0 per la stagione 2014-2015: oltre all\u2019implementazione dei corsi di lingua e alla presenza del laboratorio d\u2019arte per il gruppo giovanile dai 5 anni in su, saranno presentati i nuovi corsi di &quot;Italiano professionale&quot; come &quot;Moda e Design&quot;, &quot;Arte Terapia&quot;, &quot;Assistenza e Accoglienza Turistica&quot;. Quest\u2019ultimo \u00e8 organizzato in vista dei prossimi Giochi Olimpici della giovent\u00f9 che si svolgeranno a Tbilisi dal 27 luglio 2015 e per i quali il Comitato di Tbilisi, con il patrocinio dell\u2019Ambasciata, ha intenzione di fare da guida culturale alla delegazione italiana proponendo una serie di incontri culturali durante l\u2019evento.<br \/>\nInoltre come gi\u00e0 sviluppato l\u2019anno passato, un attivo laboratorio linguistico di italiano verr\u00e0 seguito dai docenti e una competizione di disegno vedr\u00e0 partecipare un folto gruppo di bimbi della Dante Tbilisi .<br \/>\nPer le varie competizioni culturali in corso all\u2019evento Eunic, la Dante Tbilisi metter\u00e0 in palio un corso semestrale di Lingua Italiana e un corso semestrale di Laboratorio d\u2019Arte.<\/p>\n<p>&#8211;\tMATRIMONI FITTIZI: LA COMMISSIONE UE CONTRO GLI ABUSI DEL DIRITTO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE<br \/>\nBRUXELLES aise &#8211; La Commissione europea ha pubblicato oggi un manuale per aiutare gli Stati membri a intervenire contro i matrimoni fittizi tra cittadini dell&#8217;Ue e cittadini di Paesi terzi nel contesto della normativa dell&#8217;Unione sulla libera circolazione.<br \/>\nIl manuale \u00e8 stato redatto in stretta cooperazione con gli Stati membri, in seguito alle richieste di sostegno presentate da vari Paesi alle prese con questo fenomeno.<br \/>\nIl suo scopo \u00e8 coadiuvare le autorit\u00e0 nazionali ad agire efficacemente contro i matrimoni fittizi, salvaguardando al tempo stesso il diritto dei cittadini dell&#8217;Ue alla libera circolazione. Gli orientamenti pubblicati oggi contribuiranno inoltre a garantire che le autorit\u00e0 nazionali affrontino questo fenomeno (la cui ampiezza varia notevolmente tra uno Stato membro e l&#8217;altro1) sulla base degli stessi criteri fattuali e giuridici in tutta l&#8217;Unione.<br \/>\n&quot;Il diritto alla libera circolazione \u00e8 un diritto fondamentale e costituisce l&#8217;essenza stessa della cittadinanza dell&#8217;Unione europea. Non \u00e8 negoziabile, dev&#8217;essere rafforzato e tutelato&quot;, ha dichiarato Martine Reicherts, Commissaria UE per la Giustizia. &quot;Gli abusi minacciano la libera circolazione: gli Stati membri devono quindi disporre degli strumenti necessari per intervenire laddove il matrimonio diventa uno strumento per facilitare l&#8217;immigrazione irregolare. Le autorit\u00e0 locali sono in prima linea nell&#8217;attuare le norme sulla libera circolazione e nel farle funzionare. \u00c8 per questo che la Commissione europea ha deciso di passare dalle parole all&#8217;azione, offrendo agli Stati membri orientamenti operativi per impedire tali abusi. Spero che il manuale aiuti le autorit\u00e0 nazionali a lottare efficacemente contro questo fenomeno&quot;.<br \/>\nIl manuale della Commissione tratta gli orientamenti operativi su come affrontare le indagini sui presunti matrimoni fittizi; le tecniche investigative efficaci sviluppate dalle autorit\u00e0 nazionali e informazioni sul ruolo che possono svolgere Europol, Eurojust e la Commissione europea per assistere le autorit\u00e0 nazionali; i consigli sull&#8217;applicazione di un &quot;meccanismo di doppia sicurezza&quot; per ridurre al minimo il pericolo di identificare erroneamente una coppia autentica come fittizia; una panoramica delle norme di cui devono tener conto le autorit\u00e0 nazionali quando intervengono per prevenire o contrastare gli abusi e indicazioni dettagliate sul significato pratico di queste norme.<br \/>\nCon oltre 14 milioni di cittadini dell&#8217;Ue residenti in uno Stato membro diverso da quello di origine, la libera circolazione \u00e8 il diritto dell&#8217;Unione pi\u00f9 apprezzato dagli europei. I lavoratori dell&#8217;UE si giovano di tale diritto, il cui principio \u00e8 stato sancito nel 1957 dal Trattato di Roma, sin dagli albori dell&#8217;Unione europea.<br \/>\nNel 2012 il Consiglio Giustizia e affari interni ha deciso che era necessario un manuale per affrontare i presunti matrimoni fittizi tra cittadini dell&#8217;UE e cittadini di Paesi terzi nel contesto della normativa dell&#8217;Unione sulla libera circolazione, nell&#8217;intento di lottare contro l&#8217;immigrazione irregolare.<br \/>\nIl 25 novembre 2013 la Commissione ha proposto cinque azioni per facilitare l&#8217;attuazione delle norme dell&#8217;UE sulla libera circolazione all&#8217;interno degli Stati membri. Una delle azioni concrete volte ad aiutare le autorit\u00e0 nazionali consisteva nel preparare, insieme agli Stati membri, un manuale sul modo di contrastare i presunti matrimoni fittizi.<br \/>\nLa normativa dell&#8217;UE in materia di libera circolazione prevede una serie di garanzie che consentono agli Stati membri di evitare gli abus<\/p>\n<p>&#8211;\tRICEVUTO IN VENETO IL PRIMO MINISTRO ALBANESE<br \/>\nVENEZIA aise -Il vicepresidente della Regione Veneto Marino Zorzato ha accolto stamane all\u2019aeroporto Marco Polo di Venezia il Primo Ministro dell\u2019Albania Edi Rama insieme a una delegazione di cui fa parte anche il ministro per lo sviluppo economico, il commercio e l\u2019impresa Arben Ahmetaj. La delegazione era accompagnata dall\u2019ambasciatore italiano a Tirana, Massimo Gaiani.<br \/>\nIl vicepresidente Zorzato, portando il saluto dell\u2019amministrazione regionale, ha ringraziato il Primo Ministro per la visita e ha sottolineato che il Veneto lo accoglie &quot;con il cuore&quot;.<br \/>\nZorzato ha ricordato i rapporti di amicizia che intercorrono con l\u2019Albania, rafforzati anche dalla presenza sul suolo italiano e veneto di una numerosa comunit\u00e0 albanese.<br \/>\nIn relazione al programma della visita odierna del Primo Ministro Rama, Zorzato ha messo in particolare risalto il contatto con le imprese venete che \u00e8 stato voluto per dare concretezza alla ricerca di opportunit\u00e0 di sviluppo delle relazioni in campo economico.<br \/>\nAl termine dell\u2019incontro il vicepresidente Zorzato ha consegnato come ricordo al Primo Ministro Rama anche la bandiera del Veneto<\/p>\n<p>&#8211;\tVIRZ\u00cc PRESENTA &quot;IL CAPITALE UMANO&quot; AL RAINDANCE FILM FESTIVAL DI LONDRA<br \/>\nLONDRA aise &#8211; &quot;Una gara che mi diverte ma che mi mette anche ansia&quot;. \u00c8 un Paolo Virz\u00ec sincero ed emozionato quello che a Londra ha lanciato la prima nella capitale britannica de &quot;Il capitale umano&quot;.<br \/>\n&quot;Siamo curiosi dell&#8217;effetto che questo film produrr\u00e0 sull&#8217;audience anglosassone&quot;, ha aggiunto il regista, &quot;e gi\u00e0 a New York abbiamo notato che questo \u00e8 un noir e un thriller che allo stesso tempo divertiva&quot;.<br \/>\nOra, appunto, la &quot;gara&quot; per l&#8217;Oscar: il film di Virz\u00ec concorre con altri film italiani e con altre decine, &quot;ma alcuni di questi candidati sono veramente validi&quot;, ha precisato il regista toscano. &quot;Questa gara mi mette ansia perch\u00e8 mi carica di responsabilit\u00e0&quot;, ha detto, &quot;perch\u00e8 il nostro cinema \u00e8 pieno di problemi da quelli finanziari a quelli delle strutture, con le sale che chiudono. Ma il cinema italiano \u00e8 miracolosamente vivo e ogni anno si registra una manciata di pellicole veramente valide&quot;.<br \/>\n&quot;Il capitale umano&quot; oggi viene appunto proiettato in una sottosezione italiana del Raindance Film Festival, una istituzione cinematografica londinese dalla lunga tradizione e dedicata al cinema indipendente. Fino al 5 ottobre, nei locali del cinema Vue a Piccadilly, la 22esima edizione del Raindance porter\u00e0 in scena anche altre pellicole italiane.<br \/>\nSi va da &quot;Il capitale umano&quot;, appunto, a &quot;Il Sud \u00e8 niente&quot; di Fabio Mollo, da &quot;In grazia di Dio&quot; scritto da Alessandro Valenti a &quot;Come il vento&quot; di Marco Simon Puccioni.<br \/>\n&quot;Il mio film&quot;, ha continuato Virz\u00ec, &quot;presenta uno sguardo molto curioso sul nostro Paese e sulla ricca provincia del nord, si va dal tema del denaro a quello dell&#8217;angoscia, a quello del rimanere a galla&quot;. E Virz\u00ec ammette una sottotraccia comune con &quot;La grande bellezza&quot; di Paolo Sorrentino, anche se fra loro non pare esserci rivalit\u00e0. &quot;Lui \u00e8 un mio caro amico, lo ammiro tanto, ma facciamo un cinema diverso, abbiamo una diversa visione, la sua pi\u00f9 visionaria, la mia pi\u00f9 realistica. Ma siamo fratelli, abbiamo molte pi\u00f9 cose in comune che non differenze&quot;.<br \/>\nInfine, un pensiero all&#8217;Italia rappresentata nel suo ultimo lavoro: &quot;Non \u00e8 l&#8217;Italia di Renzi, abbiamo pensato a un preciso momento storico, il Natale del 2010. \u00c8 il canto del cigno dell&#8217;Italia berlusconiana, possiamo dire&quot;, ha concluso. <\/p>\n<p>&#8211;\tIL COMANDANTE UNIFIL POLLI INCONTRA I SINDACI DELLA PROVINCIA DI TIRO<br \/>\nSHAMA aise &#8211; Prosegue l\u2019intenso programma di incontri con le autorit\u00e0 locali libanesi organizzati dai caschi blu di UNIFIL, per consolidare i buoni rapporti esistenti tra i peacekeeper e le comunit\u00e0 dell\u2019area ove \u00e8 schierata la missione italiana in Libano.<br \/>\nNei giorni scorsi, il Comandante del Sector West, Generale Fabio Polli, ha incontrato presso la base MILLEVOI di Shama i sindaci della provincia di Tiro, area in cui opera il contingente italiano, attualmente composto da personale appartenente, in prevalenza, alla Brigata Ariete.<br \/>\nL\u2019iniziativa, cui hanno preso parte i rappresentanti delle settantacinque municipalit\u00e0 del comprensorio di Tiro, guidati dal Presidente dell\u2019Unione, Abdul Mohsen Al Husseini, \u00e8 stata anche l\u2019occasione per un proficuo scambio di informazioni, utile a programmare futuri interventi nei settori della sicurezza e della collaborazione civile-militare in quell\u2019area.<br \/>\nIl presidente Al Husseini, nel corso dell\u2019incontro, ha espresso la propria gratitudine al Generale Polli &quot;per la vicinanza e la continua attenzione del contingente italiano nei confronti della popolazione libanese&quot;, sottolineando il &quot;profondo legame storico che unisce le due nazioni separate solo dal Mar Mediterraneo&quot;.<br \/>\nIl supporto alle autorit\u00e0 locali e l\u2019assistenza alla popolazione sono tra i compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilit\u00e0 e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti per i quali i militari della Brigata Ariete, per la quarta volta impiegati nella Terra dei Cedri, si sono a lungo addestrati e preparati.<\/p>\n<p>&#8211;\tLA REGIONE PUGLIA PUBBLICA L\u2019AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DELLE ASSOCIAZIONI DEI CORREGIONALI NEL MONDO<br \/>\nBARI aise &#8211; \u00c8 stato approvato l&#8217;Avviso pubblico per la presentazione di progetti di iniziativa delle Associazioni e Federazioni di Pugliesi nel Mondo iscritte all&#8217;Albo regionale a valere sul Piano 2014 &quot;Interventi a favore dei Pugliesi nel mondo&quot;.<br \/>\nL&#8217;Avviso intende finanziare proposte progettuali coerenti con gli obiettivi generali del Piano 2014 &quot;Interventi a favore dei pugliesi nel mondo&quot; al fine di: &quot;rafforzare e valorizzare i legami con le comunit\u00e0 dei pugliesi residenti all&#8217;estero, quale volano per la positiva proiezione dell&#8217;immagine regionale e la promozione dei rapporti economici con il territorio di origine sui principali mercati esteri&quot;; &quot;attivare azioni per rafforzare il senso di appartenenza a comuni radici storiche e culturali delle comunit\u00e0 di pugliesi emigrati all&#8217;estero con il coinvolgimento operativo del CGPM (Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo)&quot;.<br \/>\nSi legge nell\u2019avviso che &quot;\u00e8 possibile presentare i progetti entro le 12 (ora italiana) del 60\u00b0 giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regione Puglia (BURP) n.134 del 25\/09\/2014 del presente Avviso, ovvero entro le ore 12 (ora italiana) del 24 novembre prossimo&quot;<\/p>\n<p>&#8211;\tA TRENTO LA CONFERENZA INTERNAZIONALE &quot;LE NUOVE STRATEGIE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E ALLO SVILUPPO DELL\u2019UE&quot;<br \/>\nROMA aise &#8211; Affrontare le sfide dello sviluppo con rinnovate strategie e strumenti operativi. Ed al contempo offrire occasioni di crescita inclusiva e sostenibile valorizzando il ruolo del settore privato e dell\u2019associazionismo. Sono questi gli obiettivi della nuova strategia di cooperazione allo sviluppo dell\u2019Unione dell\u2019ambito dell\u2019Agenda ONU post 2015.<br \/>\nE su questi temi si concentrer\u00e0 la conferenza internazionale &quot;Le strategie di cooperazione allo sviluppo dell\u2019Unione europea: un nuovo ruolo per il settore privato e la societ\u00e0 civile&quot;, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \u2013 DGCS, dalla Provincia autonoma di Trento e da Alleanza delle Cooperative Italiane, che si terr\u00e0 a Trento il prossimo marted\u00ec, 30 settembre, presso la Sala Depero del palazzo della Provincia autonoma di Trento.<br \/>\nL\u2019evento rientra nel programma ufficiale del Semestre di Presidenza Italiana dell\u2019UE e si pone l\u2019obiettivo di riflettere sulle nuove strategie e sui nuovi scenari della cooperazione allo sviluppo dell\u2019Unione europea.<br \/>\nLa conferenza si concentrer\u00e0 in particolare sul nuovo ruolo a cui sono chiamati il settore privato e il mondo delle Ong e delle associazioni nella crescita inclusiva e sostenibile dei paesi in via di sviluppo, come richiamato da una recente comunicazione della Commissione europea (COM (2014) 263).<br \/>\nNel corso dei lavori della giornata si passeranno in rassegna i nuovi strumenti di finanziamento e aiuto pubblico allo sviluppo e i nuovi meccanismi di partenariato tra soggetti pubblici, Ong, associazioni e settore privato sui quali sar\u00e0 incentrata l\u2019agenda post 2015 della cooperazione internazionale. Sar\u00e0 infine discusso il ruolo dei paesi partner e dei donatori della costruzione di un quando normativo e di politiche coerenti con gli obiettivi di sviluppo, cos\u00ec come le esperienze del modello cooperativo (economia sociale, del commercio equo e della micro-finanza) per promuovere un modello di sviluppo economico basato su inclusione sociale, creazione di lavoro dignitoso e sostenibilit\u00e0 ambientale.<br \/>\nLa Commissione prevede infatti di caratterizzare la propria programmazione 2014-2020 per la cooperazione allo sviluppo attraverso un coinvolgimento del settore privato, da mobilitare secondo due strategie: il &quot;private sector development&quot;, ovvero sostenere i governi ed il settore privato per la creazione di un ambiente favorevole all\u2019azione delle imprese locali in modo da generare, attraverso soluzioni orientate al mercato, opportunit\u00e0 di lavoro e inclusione nel tessuto economico e sociale; ed il &quot;private sector engagement for development&quot;, che consiste nel rafforzare la presenza e il coinvolgimento delle imprese internazionali ed europee nei PVS per concorrere al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo (iniziative che, utilizzando fondi pubblici, movimentino risorse private per fornire beni e servizi; investimenti delle imprese europee al riparo dal rischio d\u2019ingresso nei PVS, anche con il sostegno delle banche pubbliche di sviluppo).<br \/>\nDa un lato, per accompagnare quest\u2019evoluzione, nell\u2019architettura dell\u2019aiuto pubblico allo sviluppo, l\u2019Unione europea dovr\u00e0 ricorrere a nuovi strumenti di finanziamento: accanto a quelli pi\u00f9 tradizionali, a dono, nell\u2019APS\/ODA si incrementer\u00e0 l\u2019utilizzo delle gare d\u2019appalto, dei prestiti concessionali, dei fondi equity, dei contratti di garanzia e dei meccanismi di risk-capital, che rispondono in modo pi\u00f9 efficace alla costruzione del partenariato tra il settore privato e gli attori tradizionali della cooperazione allo sviluppo, ossia i governi dei paesi partner, le autorit\u00e0 locali e la societ\u00e0 civile al fine di garantire l\u2019eticit\u00e0 degli investimenti.<br \/>\nSulle implicazioni operative per gli attori della cooperazione e per le imprese europee ed italiane si concentreranno le diverse sessioni alle quali parteciperanno qualificati rappresentanti delle istituzioni, dell\u2019associazionismo e del sistema d\u2019impresa italiani ed europei. La conferenza \u00e8 parte di un ciclo di incontri promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \u2013 DGCS volti a definire una posizione comune dell\u2019UE sull\u2019agenda post 2015 e le sue conclusioni costituiranno una importante base di lavoro per la definizione della comunicazione del Consiglio Europeo che sar\u00e0 approvata il prossimo dicembre sul tema del ruolo del settore privato nelle nuove linee di cooperazione allo sviluppo<\/p>\n<p>&#8211;\tCAMERA CON VISTA: UNA PROTEZIONE DALLE INONDAZIONI PER LE COSTE DELL\u2019UE<br \/>\nBRUXELLLES aise &#8211; Le zone costiere sono particolarmente a rischio di inondazioni, a causa dell\u2019impatto delle elevate densit\u00e0 di popolazione, dell\u2019erosione e dell\u2019innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici che accrescono la probabilit\u00e0 di una risalita delle acque.<br \/>\nIl danno pu\u00f2 tuttavia essere contenuto se le comunit\u00e0 sono in grado di prepararsi in anticipo in caso di maltempo e potenziali inondazioni e se tale rischio \u00e8 tenuto in considerazione durante la progettazione e costruzione delle infrastrutture e delle abitazioni. \u00c8 in questo contesto che entrano in scena i progetti MICORE e THESEUS.<br \/>\nIl progetto &quot;MICORE&quot; finanziato dall\u2019UE ha creato un sistema di allerta tempestiva simulando i pericoli causati dalle ondate delle tempeste che erodono le coste. Il programma ha lo scopo di contribuire a migliorare i metodi di previsione e di reazione alle catastrofi, aumentando cos\u00ec la sicurezza pubblica.<br \/>\nIl sistema \u00e8 basato su un codice open source che fornisce informazioni sulle condizioni delle onde e della marea oltre ad informazioni morfologiche pi\u00f9 dettagliate su luoghi specifici, da Ravenna, nel Mar Mediterraneo, a Varna, nel Mar Nero, e dalla costa baltica della Polonia alla costa del Mare del Nord in Belgio.<br \/>\nSono comprese le coste dell\u2019Atlantico lungo la parte meridionale della Spagna (Cadice) e del Portogallo (Algarve) e le coste del Mare d\u2019Irlanda. Durante il progetto, conclusosi nel settembre 2011, sono stati messi a disposizione prototipi gratuiti in linea con informazioni in tempo reale.<br \/>\nIl coordinatore del progetto Paolo Ciavola dell\u2019Universit\u00e0 di Ferrara ha spiegato che il sistema di allerta tempestiva \u00e8 abbastanza flessibile per poter essere utilizzato in zone costiere diverse. &quot;Riteniamo che l\u2019approccio che abbiamo sviluppato sia esportabile&quot;, ha dichiarato. &quot;Ad esempio, in Italia lo abbiamo inizialmente sperimentato su una spiaggia, ma adesso lo stiamo applicando ai 130 km della regione Emilia-Romagna dove, con l\u2019appoggio delle autorit\u00e0 locali, \u00e8 diventato uno degli esempi pi\u00f9 riusciti di trasferimento delle conoscenze dagli scienziati agli utenti finali. Abbiamo collaborato con la societ\u00e0 United States Geological Survey che sta applicando un metodo analogo in California, quindi l\u2019impostazione \u00e8 applicabile su larga scala&quot;.<br \/>\nAlcuni dei precedenti partner del progetto stanno collaborando al progetto finanziato dall\u2019UE RISC-KIT per migliorare il software.<br \/>\nLe regioni d\u2019Europa sono vulnerabili alle inondazioni costiere in modi diversi. Grazie allo studio degli aspetti scientifici, sociali, economici e ambientali di tali inondazioni, il progetto &quot;THESEUS&quot;, finanziato dall\u2019Ue, ha raccolto orientamenti e consulenze per aiutare i costruttori e le autorit\u00e0 locali a mantenere sicure le abitazioni e le infrastrutture indipendentemente dalle caratteristiche fisiche o geografiche della regione.<br \/>\nQuesto pacchetto di programma include un sistema di supporto per l\u2019adozione di decisioni. I responsabili politici devono semplicemente indicare le condizioni cui devono far fronte. &quot;Gli effetti a breve, medio e lungo termine della costruzione o dello sviluppo delle comunit\u00e0 costiere possono quindi essere identificati&quot;, ha dichiarato la coordinatrice del progetto THESEUS, Barbara Zanuttigh dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna.<br \/>\nIl manuale del progetto intende aiutare i gestori delle zone costiere ad applicare la metodologia THESEUS e a scegliere le migliori opzioni per attenuare gli impatti ed \u00e8 integrato da una serie di note strategiche che permettono ai responsabili delle decisioni di individuare i punti forti e deboli delle politiche in vigore, oltre alle principali sfide che essi devono affrontare.<br \/>\nSecondo M\u00e1ire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la Ricerca, l\u2019innovazione e la scienza &quot;le inondazioni colpiscono migliaia di europei ogni anno e, con i cambiamenti climatici in corso, potrebbero colpirne molti di pi\u00f9 in futuro. La ricerca dell\u2019UE, finanziata nell\u2019ambito del programma Orizzonte 2020, aiuta a tutelare i cittadini e il benessere economico dell\u2019Europa&quot;.<br \/>\nI progetti di ricerca THESEUS e MICORE sono stati finanziati dall\u2019Unione europea nell\u2019ambito del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (2007-2013). Entrambi hanno riunito universit\u00e0 e centri di ricerca. MICORE ha ricevuto 3,5 milioni di euro in finanziamenti unionali per partner provenienti da nove paesi dell\u2019Unione (Belgio, Bulgaria, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito), mentre THESEUS ha ricevuto 6,5 milioni di EUR in finanziamenti unionali e ha riunito partner provenienti da 12 paesi dell\u2019Unione europea (Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Italia, Spagna, Regno Unito) con partner provenienti da Ucraina, Russia, Cina, Messico, Taiwan e USA.<br \/>\nIl 1\u00b0 gennaio 2014 l\u2019Unione europea ha avviato un nuovo programma di finanziamento per la ricerca e l\u2019innovazione, Orizzonte 2020. Nei prossimi sette anni quasi 80 miliardi di EUR verranno investiti in progetti di ricerca e innovazione per sostenere la competitivit\u00e0 economica dell\u2019Europa e ampliare le frontiere del sapere umano. Il bilancio UE per la ricerca mira in gran parte a migliorare le condizioni di vita dei cittadini in settori come la sanit\u00e0, l\u2019ambiente, i trasporti, l\u2019alimentazione e l\u2019energia. I partenariati di ricerca con le industrie farmaceutica, aerospaziale, automobilistica ed elettronica incoraggiano a loro volta gli investimenti del settore privato a favore della crescita futura e della creazione di posti di lavoro altamente qualificati. Orizzonte 2020 prester\u00e0 ancora maggiore attenzione alla trasformazione di idee eccellenti in prodotti, processi e servizi commercializzabili.<\/p>\n<p>&#8211;\t&quot;I MACCHIAIOLI&quot; IN PRIMA ASSOLUTA NEGLI USA ALL\u2019IIC DI NEW YORK<br \/>\nNEW YORK aise &#8211; Prima assoluta negli Stati Uniti per la mostra &quot;The Macchiaioli&quot; che verr\u00e0 inaugurata il 2 ottobre presso l&#8217;Istituto Italiano di Cultura di New York.<br \/>\nL&#8217;esposizione, curata da Marco Bertoli, rientra in un progetto pi\u00f9 ampio per la valorizzazione del patrimonio artistico italiano, con la volont\u00e0 di far conoscere anche al vasto pubblico americano la pittura italiana del XIX secolo e in particolare una corrente cos\u00ec innovativa e fondamentale per lo sviluppo dell&#8217;arte moderna. L\u2019esposizione si pone programmaticamente nella traccia di una rinascita di studi e mostre dedicate ai Macchiaioli, ultima fra tutte l\u2019esposizione parigina dello scorso anno al Mus\u00e9e de l\u2019Orangerie.<br \/>\nUna ventina i dipinti in mostra, tutti provenienti da importanti collezioni private italiane: capolavori quali l&#8217;imponente tela de &quot;La battaglia della Sforzesca&quot; di Giovanni Fattori, &quot;La bigherinaia&quot; di Silvestro Lega, &quot;Giovane trecciaiola&quot; di Cristiano Banti e la piccola tavola &quot;Papin de Lilela&quot; di Telemaco Signorini.<br \/>\nTra le opere esposte fino al 30 ottobre, anche inediti come &quot;Cavalleggeri in perlustrazione&quot;, esempio della produzione di tematica militare di Giovanni Fattori, e &quot;L&#8217;Arno alle Cascine&quot; di Serafino De Tivoli, testimonianza degli anni delle audaci sperimentazioni della &quot;macchia&quot; che il pittore condusse a partire dalla fine degli anni Cinquanta.<br \/>\nOltre ai soggetti patriottici \u00e8 comunque il paesaggio toscano a campeggiare, con i suoi casolari, la sua campagna, i suoi abitanti raffigurati dal vero.<br \/>\nSono queste le linee tematiche sulle quali scorrono i principi guida della rassegna che presenta un piccolo saggio, quanto pi\u00f9 esaustivo, di un movimento artistico che si pone come il pi\u00f9 innovativo e all\u2019avanguardia in campo internazionale e che precede di diversi anni l\u2019Impressionismo.<\/p>\n<p>&#8211;\tMESSAGGERO SARDO\/ DOMENICO SCALA: L\u2019EMIGRAZIONE ATTENDE RISPOSTE<br \/>\nCAGLIARI aise &#8211; \u201cSulla mancata convocazione dei presidenti delle Federazioni dei circoli sardi nel mondo da parte dell\u2019assessore del Lavoro Virginia Mura ha preso posizione con un comunicato il vicepresidente vicario della Consulta regionale dell\u2019Emigrazione, Domenico Scala\u201d. Ad ospitare le sue riflessioni \u00e8 il bimestrale \u201cMessaggero \u2013 Giornale dei sardi nel mondo\u201d.<br \/>\n\u201cPer il leader storico degli emigrati sardi in Svizzera \u201cnon aver mai convocato da par te dell\u2019Assessore una riunione dei Presidenti delle Federazioni dei Circoli sardi nel mondo al fine di rafforzare i legami con le comunit\u00e0 sarde situate fuori l\u2019Isola ha un solo e semplice significato: impedire alle rappresentanze degli emigrati di riunirsi e svolgere le proprie funzioni, lasciare che nel frattempo il mondo dell\u2019emigrazione si auto estingua per mancanza di linfa vitale (contributi regionali) ed eliminare quindi una volta per sempre quel vociare scomposto degli emigrati sardi\u201d.<br \/>\n\u201cLa mancanza o l\u2019assenza di rapporti istituzionalmente corretti \u2013 sostiene Scala \u2013 d\u00e0 spazio ad una miriade di piccoli contatti con l\u2019Assessore. Da tempo il mondo dell\u2019emigrazione ha assunto posizioni critiche nei confronti dell\u2019attuale rapporto con la Regione Sardegna e in particolare con l\u2019Assessorato al Lavoro con cui si pu\u00f2 intavolare un rapporto esclusivamente di tipo assistenziale per le ovvie ragioni delle competenze assegnate dalle leggi a quell\u2019Assessorato.<br \/>\nOggi il mondo dell\u2019emigrazione \u2013 conclude Scala \u2013 \u00e8 cambiato, e come pi\u00f9 volte ribadito, vuole agire da vera risorsa economica, sociale e culturale in favore della Sardegna svolgendo una vera funzione di rappresentanza degli interessi materiali e spirituali della Sardegna\u201d.<br \/>\n\u201cPer le ragioni sopra esposte e se \u00e8 ancora possibile evitare che vada disperso quell\u2019enorme patrimonio umano, economico e culturale costituito dalle centinaia di migliaia di sardi fuori Sardegna e dalle nuove generazioni nate in emigrazione, \u00e8 necessario \u2013 conclude Scala \u2013 che si determini una immediata azione dell\u2019Assessore al Lavoro e della Giunta Regionale. Forse a Cagliari non si avverte la gravit\u00e0 del momento, ma il tempo delle parole al vento e delle dilazioni \u00e8 ormai scaduto\u201d<\/p>\n<p>&#8211;\tRINNOVO COMITES\/ DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI: L\u2019AVVISO DEL CONSOLATO DI BAHIA BLANCA<br \/>\nBAHIA BLANCA aise &#8211; Le associazioni italiane che operano nella Circoscrizione consolare di Bahia Blanca possono fornire al Consolato Generale un elenco di propri rappresentanti al fine della loro inclusione nel comitato elettorale circoscrizionale per le prossime elezioni dei membri del Comites.<br \/>\nI rappresentanti \u2013 spiega il Consolato \u2013 dovranno possedere i requisiti per essere elettori, nonch\u00e9 essere residenti nella Circoscrizione consolare e devono essere designati nell\u2019osservanza dei rispettivi statuti.<br \/>\nIl termine ultimo per la comunicazione dei rappresentanti \u00e8 il 21 ottobre prossimo.<br \/>\nIl comitato elettorale circoscrizionale verr\u00e0 successivamente costituito con Decreto Consolare<\/p>\n<p>&#8211;\tDIARIO DI UNO STRANIERO A PARIGI&quot; DI CURZIO MALAPARTE ALL\u2019IIC DI AMSTERDAM<br \/>\nAMSTERDAM aise &#8211; \u00c8 stato tradotto in olandese da Jan van der Haar e pubblicato ora anche nei Paesi Bassi dalla Uitgeverij De Arbeiderspers il &quot;Diario di uno straniero a Parigi&quot; (1966) di Curzio Malaparte.<br \/>\nIl libro sar\u00e0 presentato questa sera, venerd\u00ec 26 settembre, alle ore 20.00, presso l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam in presenza dello scrittore Joris van Casteren, che introdurr\u00e0 il volume e ne discuter\u00e0 con il traduttore Jan van der Haar e lo scrittore Tom Lanoye.<br \/>\nNel corso dell\u2019incontro sar\u00e0 inoltre proiettato un frammento del film &quot;Kaputt&quot;, il documentario su Malaparte a cura di Hans Keller.<br \/>\nNel &quot;Diario&quot;, Malaparte descrive le sue vicissitudini nella Parigi del dopoguerra (1947 -1949). Sebbene per via del suo passato fascista non fosse visto di buon occhio da alcuni parigini, si immerse con tutto se stesso nell\u2019ambiente relativo a famosi intellettuali francesi e artisti come Camus, Gide, Sartre e Picasso. Nel libro, grazie anche alla distanza geografica, rivolge uno sguardo in maniera critica alla sua vita trascorsa in Italia e al suo ruolo complesso durante la seconda guerra Mondiale.<br \/>\nCurzio Malaparte (pseudonimo di Kurt Erich Suckert, 1898 \u2013 1957), madre italiana e padre tedesco, \u00e8 stato un diplomatico, giornalista e autore poliedrico. Durante la seconda guerra Mondiale \u00e8 stato corrispondente del Corriere della Sera.<br \/>\nL\u2019Arbeiderspers ha gi\u00e0 pubblicato nella Collana dei libri di guerra &quot;Kaputt&quot;, &quot;De huid&quot; e &quot;Coppi en Bartali, de twee gezichten van Itali\u00eb&quot;<\/p>\n<p>&#8211;\tL\u2019AMBASCIATORE CORRIAS INCONTRA IL VICE MINISTRO BOSNIACO CAVAR<br \/>\nSARAJEVO aise &#8211; \u201cCorruzione e crimine organizzato nei Balcani sono al centro del programma europeo a guida italiana avviato in questi giorni a Sarajevo con l\u2019arrivo di un esperto del Ministero dell\u2019Interno.<br \/>\nDue sfide importanti, sulle quali dovr\u00e0 misurarsi anche il nuovo Governo bosniaco, dopo le elezioni di ottobre\u201d. Lo ha detto l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Bosnia Erzegovina, Ruggero Corrias, che oggi ha incontrato il Ministro bosniaco ad interim per la sicurezza, Mladen Cavar.<br \/>\nCorrias \u2013 accompagnato dal Funzionario inviato dal Ministero dell\u2019Interno italiano per seguire le attivit\u00e0 in Bosnia Erzegovina, il Vice Questore Aggiunto Enzo Bartolo \u2013 ha illustrato al Vice Ministro Cavar il Programma europeo a guida italiana per la lotta alla criminalit\u00e0 organizzata. Il progetto prevede scambio di informazioni e tecniche investigative con tutti i Paesi dei Balcani ed \u00e8 finanziato con fondi UE (Instrument of Pre Accession) per 5 milioni di euro.<br \/>\nL\u2019iniziativa si inserisce nel solco della collaborazione fra l\u2019Italia e la Bosnia Erzegovina nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia per il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata transnazionale.<br \/>\nOltre ai numerosi seminari di formazione tenuti in passato dalle Forze dell\u2019Ordine italiane a Sarajevo, Banja Luka e Brcko in materia di lotta alla corruzione, contrasto al traffico di stupefacenti e sicurezza stradale, l\u2019Italia sta attivamente cooperando con la Bosnia Erzegovina &#8211; con progetti co-finanziati dall\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni &#8211; nelle attivit\u00e0 di contrasto ai traffici illeciti di esseri umani<\/p>\n<p>&#8211;\tIL MITTE (GERMANIA)\/ IL \u201cMIRACOLO\u201d DI FELDHEIM: LA CITT\u00c0 ENERGETICAMENTE AUTOSUFFICIENTE A 70 CHILOMETRI DA BERLINO \u2013 di Vincenzo Guzzo<br \/>\nBERLINO aise &#8211; \u201cFeldheim, piccolo sobborgo della citt\u00e0 di Treuenbriotzen (mappa), \u00e8 una cittadina tristemente nota in quanto luogo di un efferato eccidio di 127 prigionieri di guerra italiani nell\u2019aprile del 1945.<br \/>\nOggi, per\u00f2, Feldheim ha qualche altro motivo per essere conosciuta: situata nel Brandeburgo, negli ultimi anni \u00e8 diventato il fiore all\u2019occhiello del modo di vivere \u201cgreen\u201d in Europa. Caratterizzato da soli 40 edifici e con una popolazione di circa 130 persone, a partire dai primi anni \u201990 Feldheim ha intrapreso un\u2019avventura per certi versi unica nel suo genere: unire tutta la popolazione in un unico grande progetto di riqualificazione energetica della propria cittadina. Ecco come ci sono riusciti\u201d. Diretto da Valerio Bassan, oggi \u201cIl Mitte\u201d ospita questo articolo di Vincenzo Guzzo, architetto che da anni si occupa di progettazione architettonica. Specializzato in recupero del patrimonio esistente e progettazione di edifici ecosostenibili, da pochi mesi lo Studio Guzzo ha cominciato ad essere presente anche a Berlino.<br \/>\n\u201cI primi investimenti sono stati concentrati sulle coperture di tutti gli edifici della cittadina; grazie ad un investimento a famiglia di circa 3000 euro, ogni fabbricato \u00e8 stato dotato di un impianto fotovoltaico in grado di produrre autonomamente energia elettrica. In questo modo il costo della bolletta \u00e8 diminuito del 30%.<br \/>\nUn ulteriore investimento di 1 milione e 700mila euro \u00e8 servito per creare una centrale di teleriscaldamento alimentata a bio gas, tramite il riutilizzo degli scarti di alimentazione animale e degli scarti della produzione di mais. Il sistema, per far fronte al periodo invernale pi\u00f9 rigido, \u00e8 affiancato da una fonte di alimentazione a cippato (scarti derivanti dalla lavorazione del legno).<br \/>\nAltro elemento importante per la produzione di energia elettrica \u00e8 sicuramente caratterizzato dalla presenza di pale eoliche che producono anch\u2019esse energia elettrica. La loro istallazione inizia con le prime due nel 1995 ed oggi conta la presenza di ben 46 nuove pale.<br \/>\nDi tutta l\u2019energia prodotta a Feldheim, solo il 3% serve per l\u2019uso locale. Il resto viene immesso nella rete nazionale.<br \/>\nL\u2019esperimento, oggi realt\u00e0 pi\u00f9 che collaudata, \u00e8 diventato negli ultimi anni anche fonte di guadagno per il turismo: molti sono infatti i visitatori che vogliono vedere come tale realt\u00e0 funzioni e toccare con mano questo tipico caso di autoproduzione eco-sostenibile di energia.<br \/>\nTutto il processo \u00e8 governato da una societ\u00e0 pubblico-privata formata dal comune di Treuenbriotzen assieme agli abitanti del sobborgo.<br \/>\nInfatti la partecipazione e il coinvolgimento di ogni figura all\u2019interno del processo \u00e8 stato molto probabilmente il fattore di successo dell\u2019intera iniziativa: ogni cittadino ha contribuito all\u2019idea (anche economicamente), partecipando attivamente a tutte le fasi decisionali sino alla realizzazione dell\u2019intero progetto.<br \/>\nSicuramente un importantissima esperienza di partecipazione e socialit\u00e0 per un intera comunit\u00e0. Direi un esempio da seguire anche per i prossimi sviluppi immobiliari in Europa\u201d. (aise)<\/p>\n<p>&#8211;\tRENZI ALL\u2019ONU: IL FUTURO TORNI AD ESSERE UNA PROMESSA<br \/>\nNEW YORK aise &#8211; \u201cAl passato grazie, al futuro s\u00ec\u201d. Matteo Renzi parla per la prima volta all\u2019Onu e alla 69ma Assemblea generale in corso a New York sostiene che \u201cil futuro oggi somiglia terribilmente a una minaccia, deve invece tornare a essere una promessa&quot;.<br \/>\nAl centro del suo intervento, la situazione nell\u2019area mediterranea. Secondo il premier, \u201cla via d&#8217;uscita della politica \u00e8 l&#8217;unica per uscire dall&#8217;emorragia di sangue che sta colpendo il mondo\u201d.<br \/>\nIl presidente del Consiglio parla di Mare Nostrum: \u201cabbiamo salvato 80mila vite perch\u00e9 per noi il Mediterraneo \u00e8 il cuore dell&#8217;Europa, non il cimitero dei dispersi&quot;. Una operazione &quot;che rivendichiamo ma che non possiamo lasciare soltanto all&#8217;Italia. L&#8217;intervento nel Mediterraneo \u00e8 strategico per la Comunit\u00e0 internazionale e non pu\u00f2 essere lasciato ad una singola forza&quot;.<br \/>\n\u201cLa priorit\u00e0 dell&#8217;intervento nel Mediterraneo \u00e8 in Libia. Quel focolaio non deve essere sottovalutato dal mondo\u201d, perch\u00e9 in quella terra &quot;si rischia di segnare il punto di non ritorno nel crinale di violenza e instabilit\u00e0 della regione&quot;: questo l&#8217;allarme lanciato da Renzi che poi avverte: &quot;non possiamo sottovalutare questo focolaio nel cuore del Mediterraneo&quot; che &quot;deve rivestire priorit\u00e0 altissima per le proprie ripercussioni vaste e gravi sull&#8217;area e oltre&quot;.<br \/>\nRenzi ha sottolineato che l&#8217;Italia sostiene &quot;con determinazione l&#8217;avvio di un processo inclusivo e consensuale&quot; ed \u00e8 pronta &quot;ad accompagnare l&#8217;amico popolo libico in questo percorso, per scongiurare il rischio di una progressiva frammentazione del Paese e le conseguenze negative che ne scaturirebbero per la sicurezza del Nord Africa e della regione sub-sahariana. Solo una Libia solida e stabile&quot;, infatti, &quot;pu\u00f2 impedire che il Paese diventi un corridoio aperto al traffico internazionale di esseri umani&quot;. Il premier ha fatto appello a tutti gli attori regionali e internazionali perch\u00e9 agiscano &quot;con spirito costruttivo per facilitare l&#8217;azione dell&#8217;Onu&quot;.<br \/>\nA proposito del conflitto israelo-palestinese ha sottolineato che &quot;non ci stancheremo mai di chiedere pace&quot; per il Medio Oriente, &quot;il popolo palestinese ha il diritto di avere finalmente una patria, Israele ha non solo il diritto ma il dovere di esistere\u201d. &quot;Tutta la comunit\u00e0 internazionale&quot;, ha aggiunto, deve sostenere un processo verso la pace in questi termini, &quot;anche chi in passato ha messo in discussione il diritto di Israele ad esistere\u201d.<br \/>\nParlando dell\u2019Isis, ha ricordato come non sia &quot;minimamente riconducibile a un conflitto di religione. La minaccia di Isis \u00e8 un rischio per l&#8217;intera comunit\u00e0 di donne e uomini che si vogliono definire umani\u201d.<br \/>\nIn chiusura del suo intervento, Renzi ha parlato dell&#8217;Italia tornando a sottolineare l&#8217;importanza di una riforma del sistema scolastico: &quot;la priorit\u00e0 delle priorit\u00e0, la nostra grande sfida \u00e8 che serve un gigantesco investimento sull&#8217;educazione, sulla formazione e sull&#8217;istruzione delle giovani generazioni&quot;.<\/p>\n<p>&#8211;\tAI CITTADINI ITALIANI NEL MONDO<br \/>\n \u201cPratica la pace, cambia il tuo mondo\u201d \u00e8 il tema del concorso promosso dall&#8217;Associazione People for Peace in cooperazione con la fondazione Words of Peace Global e con il Patrocinio della XII Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale, rivolto ai film-makers di cittadinanza italiana dai 18 anni in su, ovunque residenti.<br \/>\nObiettivo del concorso \u00e8 quello di analizzare e premiare (grazie al lavoro di un&#8217;attenta giuria qualificata) in quattro categorie: cortometraggi, documentari, video-art, video-clip, opere dalla durata massima di 15 minuti nelle quali, in modo personale e creativo, si rifletta sul tema della pace e sulle modalit\u00e0 di promozione di una nuova cultura di pace, dove venga testimoniato che la pace (non percepita solo come assenza di conflitto) \u00e8 reale e possibile dentro ognuno di noi, tra le persone, nella societ\u00e0.<br \/>\nI filmati potranno prendere spunto e citare al loro interno una o pi\u00f9 frasi \u2013 indicate dagli organizzatori &#8211; estratte da conferenze tenute in diversi Paesi da Prem Rawat (www.wopg.org), al quale \u00e8 stato concesso il titolo onorifico di \u201cAmbasciatore di Pace\u201d da molte istituzioni governative per la sua instancabile e apprezzata opera di diffusione del messaggio di pace e le attivit\u00e0 della sua fondazione filantropica che da anni porta aiuto alle popolazioni in difficolt\u00e0 (www.tprf.org).<br \/>\nLe opere in concorso, possono essere girate su qualsiasi tipo di supporto. Qualora i filmati fossero selezionati sar\u00e0 necessario inviare il link del filmato con sottotitoli in lingua inglese. Autori e produttori possono inviare un numero illimitato di film. Non verranno prese in considerazione opere realizzate prima del mese di Ottobre 2013.<br \/>\nVerr\u00e0 selezionata una rosa di 5 finalisti per ogni categoria, i cui lavori saranno proiettati durante la manifestazione di chiusura dell&#8217;iniziativa prevista a Roma nel mese di Giugno 2015.<br \/>\nPer informazioni complete, iscrizione al concorso, bando del concorso ed abbassare la documentazione completa in formato pdf, www.people4peace.org. (paolo carlucci*aise)<\/p>\n<p>&#8211;\tRINNOVO COMITES: FCLIS CRITICA COL GOVERNO\/ IL DIRETTIVO: COLONIE IN PRIMA LINEA PER INFORMARE<br \/>\nZURIGO aise &#8211; Si \u00e8 riunito sabato scorso, 20 settembre, a Zurigo il Comitato direttivo della Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera (FCLIS) che, presieduto dal senatore Claudio Micheloni, ha affrontato, tra gli altri, anche il tema delle elezioni dei Comites.<br \/>\nIn una nota diffusa oggi, il direttivo spiega che \u201cda un dibattito molto animato \u00e8 scaturita in modo inequivocabile l\u2019espressione di condanna sui tempi e sui modi con i quali il Governo italiano ha deciso di porre rimedio ad una situazione incresciosa che si trascina ormai da quattro anni durante i quali, di proroga in proroga \u00e8 stato rimandato il rinnovo di organismi di rappresentanza, la cui legittimit\u00e0 \u00e8 sancita da una legge dello stato\u201d.<br \/>\n\u201cSui modi \u2013 si spiega nella nota \u2013 perch\u00e9 l\u2019articolo che fissa le elezioni per procedere al rinnovo di detti organismi \u00e8 inserito in un decreto ministeriale \u2013 quello sulle missioni dei militari all\u2019estero \u2013 che nulla c\u2019entra con la rappresentanza degli italiani all\u2019estero, ma che, per sua natura, non pu\u00f2 in alcun modo essere lasciato decadere e, quindi, doveva necessariamente essere trasformato in legge entro i 60 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (4 agosto 2014), pertanto, indifferibilmente entro il 4 ottobre; ma anche perch\u00e9 il decreto che indice le elezioni (fissate per il prossimo 19 dicembre) \u00e8 stato pubblicato e diffuso ancor prima che il decreto ministeriale, dopo quello della Camera, come previsto dall\u2019art. 77 della Costituzione, ricevesse l\u2019avvallo anche del Senato che ancora non l\u2019ha discusso in aula\u201d.<br \/>\n\u201cSui tempi \u2013 continua la nota \u2013 perch\u00e9 \u2013 costatato che il diritto di voto potr\u00e0 essere esercitato sulla base di un elenco elettorale, allestito con i nomi di coloro che manifesteranno l\u2019esplicita volont\u00e0 attraverso la compilazione di un modulo sottoscritto e completato con la fotocopia di un documento d\u2019identit\u00e0 recapitato di persona, per fax, per posta elettronica o per posta ordinaria al consolato della propria circoscrizione &#8211; \u00e8 impensabile che, da qui al prossimo 19 novembre (30 giorni prima della data fissata per le elezioni), tutti i connazionali siano stati messi nella condizione di poter comunicare ufficialmente la propria volont\u00e0 di voto\u201d.<br \/>\nDurante l\u2019assemblea, il direttivo FCLIS ha quindi espresso \u201cla sua forte preoccupazione che, di conseguenza, tale affrettata decisione penalizzi significativamente la partecipazione al voto, rischiando di diventare un comodo pretesto per chi non perde occasione di minare con regolarit\u00e0 il sistema di rappresentanza degli italiani all\u2019estero. Suo malgrado, di fronte all\u2019ineluttabilit\u00e0 delle scadenze, il Direttivo della FCLIS invita tutti i connazionali a manifestare la propria volont\u00e0 di essere iscritti nell\u2019elenco degli elettori secondo le modalit\u00e0 previste. A tal fine, sollecita tutte le Colonie libere ad operare affinch\u00e9 tale operazione venga favorita in tutti i modi che si rendono possibili\u201d.<br \/>\nAl termine di una discussione che ha fatto emergere varie opzioni, il Direttivo della FCLIS ha convenuto sulla decisione di partecipare<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140927 21:16:00 red-emi &#8211; Mostra all\u2019 Istituto centrale per la demoetnoantropologia museo nazionale delle arti e tradizioni popolari a Roma 25 settembre -11 novembre 2014 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11994\" title=\"11337 14. 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