{"id":11953,"date":"2017-04-15T19:06:50","date_gmt":"2017-04-15T17:06:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11296-36-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-6-settembre-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:50","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:50","slug":"11296-36-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-6-settembre-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11953","title":{"rendered":"11296 36. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  6 settembre 2014."},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140905 14:59:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; Balzo della disoccupazione. A luglio \u00e8 al 12,6%, ad un passo dai massimi storici<br \/>\nEUROPA &#8211; SERVE UN CAMBIO RADICALE Europa. Dopo le elezioni di giugno, l\u2019Ue va avanti come prima, peggio di prima  . La Germania limita l&#8217;accesso al welfare dei cittadini europei. \/ Unione europea \/ Un polacco a Bruxelles \/ European Council Conseil  Europ\u00e9en<br \/>\nMEDIO ORIENTE \u2013 Gaza da ricostruire, un&#8217;altra guerra . Ieri, appena a ridosso del inizio della tregua, il prezzo pagato nel corso dei combattimenti si e&#8217; palesato alla popolazione nelle sue dimensioni catastrofiche.<br \/>\nAFRICA \u2013  La Libia \u00e8 sempre pi\u00f9 nel caos,<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211;  Giappone \/ Abe presenta i nuovi ministri a Tokyo, 3 settembre 2014 Il rimpasto di Abe  &quot;Nazione curda, il salto di qualit\u00e0 contro l&#8217;Isis&quot;. Intervista a Yilmaz Orkan del Congresso nazionale Kurdo<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; Bolivia \/ Tre italiani risultano coinvolti in un grave incidente stradale su un autobus in Bolivia in cui ci sono stati almeno nove morti, per lo pi\u00f9 turisti stranieri.<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 MISSURI . Ferguson, continuano le manifestazioni contro l&#8217;uccisione di tre settimane fa<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nBALZO DELLA DISOCCUPAZIONE. A LUGLIO \u00c8 AL 12,6%, AD UN PASSO DAI MASSIMI STORICI<br \/>\nA luglio, informa l&#8217;Istat, si e&#8217; attestato al 12,6%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,5 punti nei dodici mesi. Il dato cancella la flessione registrata il mese precedente e riporta il tasso di senza lavoro ai livelli di maggio, appena sotto i massimi storici. Solo a luglio i disoccupati sono aumentati di 69mila.  Questo dato va letto con l&#8217;altro sui dipendenti con un contratto di lavoro a termine, aumentati del 3,8 in un anno, dopo cinque trimestri consecutivi in calo, quindi oltre un anno. Un segnale incontrovertibile che mentre da una parte aumenta la pressione di chi si mette in cerca di un lavoro, dall&#8217;altra le aziende, che intanto stanno licenziando, precarizzano sempre di pi\u00f9 la condizione di lavoro. Nello specifico, per gli uomini il tasso di disoccupazione rimane stabile all&#8217;11,5% mentre per le donne, a conferma di quanto il balzo sia in relazione alla durezza della crisi che costringe sempre pi\u00f9 persone a mettersi alla ricerca di un lavoro, vola dal 12,8% al 13,4%. Aumenta inoltre il divario territoriale: si passa dall&#8217;8,4% del Nord al 20,3% del Sud. Di Fabrizio Salvatori<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nSERVE UN CAMBIO RADICALE<br \/>\nEUROPA. DOPO LE ELEZIONI DI GIUGNO, L\u2019UE VA AVANTI COME PRIMA, PEGGIO DI PRIMA.<br \/>\n\u00c8 certamente un buon segno che la riunione informale dei ministri per gli affari europei, incentrata sul funzionamento dell\u2019Ue dopo le elezioni del 25 maggio, abbia aperto le porte al Parlamento europeo, e soprattutto alla Commissione affari costituzionali, giacch\u00e9 \u00e8 proprio nell\u2019assenza di una vera costituzione europea \u2014 tuttora latitante, a cinque anni dall\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona e della Carta dei diritti \u2014 che si riassume l\u2019essenza della crisi che attraversiamo.<br \/>\nLa timida apertura all\u2019unione politica, contenuta nel rapporto stilato nel 2012 dai \u00abQUATTRO PRESIDENTI\u00bb \u2013 COMMISSIONE, BCE, CONSIGLIO EUROPEO ED EURO\u00adGRUPPO (il Parlamento fu malauguratamente escluso) \u2013 pare gi\u00e0 evaporata, e i mali dell\u2019Ue continuano immutati, a cominciare dalla teoria delle \u00abcase nazionali\u00bb da mettere in ordine prima di rifondare l\u2019Europa nel senso solidale chiesto dai cittadini.<br \/>\nImpressionante \u00e8 la sottovalutazione del messaggio venuto dalle ultime elezioni europee, mai sottoposto a una seria analisi autocritica. Il giudizio fu evasivo gi\u00e0 nella risoluzione del Consiglio europeo di giugno, quando si parl\u00f2 di crescente \u00abdisincanto\u00bb, una parola che significa tutto e niente. Appena due mesi son passati, e i disincantati vengono oggi bollati come populisti e estremisti. I due aggettivi sono abusivamente proposti come sinonimi, refrattari a ogni distinguo fra euro critici ed euroostili, ignari di quel che chiede la maggioranza dei cittadini: non meno Europa, ma un\u2019Europa pi\u00f9 democratica, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 giusta socialmente.<br \/>\nSperavo in un semestre italiano capace di imprimere una svolta in questo campo. Dopo la crisi governativa in Francia e le ammissioni del ministro dell\u2019Economia Pier Carlo Padoan (\u00abAbbiamo sbagliato tutti sulle previsioni di crescita\u00bb, ha detto il 17 agosto alla Bbc), \u00e8 necessario riconoscere che, per quanto riguarda l\u2019austerit\u00e0, non bastano parametri un po\u2019 pi\u00f9 flessibili. Occorre un cambio radicale di paradigma, se \u00e8 vero che sono le idee di fondo sull\u2019austerit\u00e0, fossilizzatesi ormai in ideologia, ad aver prodotto questi sbagli.<br \/>\nChiunque prenda sul serio il malessere dilagante in Europa non pu\u00f2 non comprendere che \u00e8 venuta l\u2019ora di far partecipare i cittadini al governo della crisi (lo prescrive, tra l\u2019altro, l\u2019art. 11 del Trattato di Lisbona). Non ci si pu\u00f2 limitare a rendere le istituzioni pi\u00f9 celeri, n\u00e9 si pu\u00f2 minacciare tagli a programmi come Erasmus, sollevando le giuste proteste di tanti giovani. Abbiamo di fronte problemi gravi con cui confrontarci, che richiedono trasparenza e democrazia, a cominciare dalle trattative sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Ttip). La presidenza italiana chiede, giustamente, che sia declassificato il mandato negoziale della Commissione, ma non basta: il Parlamento europeo \u2013i cittadini, ancora una volta \u2013 deve avere accesso a tutti documenti nelle varie fasi del negoziato. Non pu\u00f2 essere messo al corrente a trattato concluso, quando gli verr\u00e0 chiesto di dare il cosiddetto parere conforme. Preoccupa l\u2019insidioso ritorno dei nazionalismi e delle intese intergovernative. Ai mali di una Commissione prigioniera della tensione e dello squilibrio creatosi fra Stati pi\u00f9 o meno potenti dell\u2019Unione, alla sfiducia degli elettori, si risponde creando nuove burocrazie, non europee, ma nazionali. Parimenti, si invita a non approfondire l\u2019integrazione: l\u2019Unione \u00abdovrebbe astenersi dall\u2019intervenire quando gli Stati membri possono raggiungere meglio gli obiettivi\u00bb. Come si spiega allora l\u2019invito di Mario Draghi a cedere sovranit\u00e0 sulle riforme strutturali? O si sbagliava il Consiglio, o si sbaglia Draghi, o le parole non significano nulla. In effetti non significano nulla, se non si spiega verso quali poteri sovranazionali, e democraticamente legittimati, si trasferiscono le sovranit\u00e0. A giugno si parlava di lotta all\u2019evasione, alla frode fiscale, alla corruzione, alla violazione dei dati personali, al restringimento dei diritti: tutti temi assenti nei documenti di oggi. Si promettevano risposte comuni alla sfida della migrazione, tra cui \u00abforti politiche dell\u2019asilo\u00bb, ma il proposito sembra dimenticato, mentre rimane l\u2019ambiguit\u00e0 sui migranti irregolari (i profughi da zone di guerra sono sempre e per definizione \u00abirregolari\u00bb). Non una parola sulla necessit\u00e0 di una politica pensata a fondo sul Mediterraneo e sui rapporti con la Russia. Resta la promessa di un comune piano d\u2019investimenti nell\u2019economia reale, pari a 300 miliardi di euro su 3 anni: una sorta di New Deal che Juncker ha esposto al Parlamento europeo, favorito in questo dai governi di Italia e Francia (\u00e8 quanto va chiedendo l\u2019Iniziativa cittadina che porta lo stesso nome: New Deal for Europe). Con che mezzi lo si voglia attuare non \u00e8 chiaro \u2014 mentre l\u2019Iniziativa cittadina chiede una duplice tassa comunitaria sulle transazioni finanziarie e sull\u2019emissione di anidride carbonica \u2013 ma appoggiarlo sarebbe gi\u00e0 un primo passo.<\/p>\n<p>UE. Un polacco a Bruxelles, European Council Conseil Europ\u00e9en<br \/>\nIl nuovo presidente del Consiglio europeo sar\u00e0 il polacco Donald Tusk, mentre la guida della diplomazia dei ventotto sar\u00e0 affidata a Federica Mogherini. Le nomine sono state decise il 30 agosto dai capi di stato e di governo dei paesi dell&#8217;Unione europea riuniti a Bruxelles. Tusk, primo ministro della Polonia dal 2007, succeder\u00e0 al belga Herman Van Rompuy, mentre Mogherini, che guida il ministero degli esteri nel governo di Matteo Renzi, prender\u00e0 il posto della britannica Catherine Ashton. I due entreranno in carica a dicembre e lavoreranno fianco a fianco con il nuovo presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Secondo Le Monde, la nomina di Tusk &quot;\u00e8 una vittoria della destra europea e della Germania e una sconfitta per Parigi e i socialdemocratici&quot;. Il nuovo presidente del Consiglio europeo, che dovr\u00e0 subito affrontare il dossier della crisi ucraina, &quot;non parla francese, sa male l&#8217;inglese, ma conosce molto bene il tedesco. E questo&quot;, commenta il quotidiano, &quot;d\u00e0 un&#8217;idea abbastanza precisa delle sue inclinazioni geopolitiche: vicinanza a Berlino, realismo verso gli Stati Uniti e cortese distacco nei confronti di Parigi&quot;. Maggior entusiasmo traspare dalla stampa esteuropea: &quot;Tusk merita pienamente l&#8217;incarico&quot;, scrive il ceco Mlad\u00e0 Fronta Dnes. &quot;Negli ultimi anni la Polonia \u00e8 diventata un paese pi\u00f9 ricco e moderno, acquisendo un importante ruolo internazionale. E ha sempre sottolineato che non potr\u00e0 essere libera se non lo sar\u00e0 anche la vicina Ucraina. Per questo, in un momento cos\u00ec complicato, l&#8217;Unione ha bisogno di un uomo come Tusk&quot;. Qualche critica l&#8217;ha invece ricevuta la nomina di Mogherini. &quot;Se l&#8217;incarico a Tusk \u00e8 condivisibile&quot;, commenta il belga De Standaard, &quot;la scelta di Mogherini \u00e8 deludente, considerata la sua scarsa esperienza. \u00c8 un segnale evidente che Bruxelles non vuole che l&#8217;Unione abbia una vera politica estera&quot;.<\/p>\n<p>REGNO UNITO<br \/>\nLA MINACCIA DEL TERRORISMO \/ Il premier David Cameron ha annunciato il 30 agosto che la minaccia terroristica nel Regno Unito \u00e8 passata da &quot;concreta&quot; a &quot;severa&quot;. \u00c8 &quot;la prima volta che accade in tre anni&quot;, osserva il Guardian. La minaccia proviene essenzialmente dallo Stato islamico, ha spiegato Cameron, annunciando anche una serie di misure come il ritiro del passaporto 0 il divieto di tornare nel Regno Unito per i jihadisti britannici andati a combattere in Siria e in Iraq. Ma queste misure, spiega il quotidiano, si sono gi\u00e0 scontrate con difficolt\u00e0 di tipo legale (il ritiro del passaporto avrebbe reso apolidi i jihadisti) e politico (gli alleati liberaldemocratici di Cameron non condividono il provvedimento sul ritiro del passaporto).<\/p>\n<p>GERMANIA<br \/>\nLIMITA L&#8217;ACCESSO AL WELFARE DEI CITTADINI EUROPEI  \/ E ora la Germania chiude l\u2019accesso al welfare anche ai cittadini dei paesi Ue. Il governo Merkel Cdu-Spd ha approvato il 28 agosto alcune proposte di legge per limitare l\u2019accesso ai sussidi e punire pi\u00f9 severamente gli abusi commessi da cittadini europei. Pene pi\u00f9 severe: espulsione e divieto di ingresso nel paese fino a un massimo di cinque anni. Cuore delle nuove norme \u00e8 il limite a sei mesi del diritto di residenza utile alla ricerca di un lavoro, che potr\u00e0 essere straordinariamente prolungato solo di fronte a concrete possibilit\u00e0 di impiego.<br \/>\nIl pacchetto normativo della \u00abgrande coalizione\u00bb stabilisce inoltre una pena fino a tre anni di reclusione, o una sanzione, per i cittadini dell\u2019Ue che fornissero false informazioni per ottenere un certificato di residenza. In questo modo il governo punta a limitare gli abusi dei sussidi per i figli di residenti in Germania. A sostegno dei propri comuni pi\u00f9 coinvolti dal fenomeno migratorio, il governo ha inoltre stanziato 25 milioni di euro \u2014 che si aggiungono ai 200 milioni di marzo \u2014 per il pagamento dell\u2019alloggio e delle spese di riscaldamento, coprendo inoltre il costo delle vaccinazioni per i bambini la cui situazione assicurativa non dovesse risultare chiara.<br \/>\nBERLINO<br \/>\nMERKEL: RISULTATO AFD IN SASSONIA RIFLETTE IL VOTO DI PROTESTA.<br \/>\nIl risultato ottenuto dal partito euroscettico Alterativa per la Germania (AfD) nelle elezioni in Sassonia riflette un voto di protesta su larga scala. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo che ieri l&#8217;AfD ha superato la soglia di sbarramento entrando nel parlamento del Land con il 9,7%. Le elezioni sono state vinte dalla Cdu con un&#8217;ampia maggioranza, ma hanno visto il crollo dei Liberal democratici, alleati dell&#8217;attuale governo. Merkel ha notato che questioni come la criminalit\u00e0 lungo i confini con la Repubblica Ceca e la Polonia e le preoccupazioni per la questione ucraina devono essere risolti.<br \/>\n&quot;Il mio obiettivo &#8211; ha aggiunto la cancelliera &#8211; \u00e8 che (l&#8217;AfD) giochi un ruolo minore prima possibile. \u00c8 mia intenzione parlare di quali siano le questioni che non abbiamo ancora risolto in modo che le persone siano soddisfatte&quot;. L&#8217;Afd, fondato nel 2013, punta all&#8217;uscita della Germania dall&#8217;euro. Il partito non era riuscito ad entrare nel Bundestag ma ha vinto sette seggi al parlamento europeo durante le elezioni del maggio scorso.<br \/>\nGERMANIA<br \/>\nEUROSCETTICI IN SASSONIA \/ Il 31 agosto i cristianodemocratici della Cdu hanno vinto le elezioni nel land della Sassonia, dove governano ininterrottamente dal 1990. Gli elettori hanno riconfermato il presidente uscente, Stanislaw Tillich. Ma in questo voto, spiega la Suddeutsche Zeitung, risalta soprattutto l&#8217;ingresso nel parlamento sassone del partito populista ed euroscettico Alternative f\u00f9r Deutschland (Afd), che per la prima volta manda dei suoi rappresentanti nel parlamento di un land. Nella destra tedesca, osserva il quotidiano, sta crescendo un partito che &quot;potrebbe mettere in grande difficolt\u00e0&quot; la Cdu di Angela Merkel.<\/p>\n<p>FRANCIA<br \/>\nUN LIBRO IMBARAZZANTE \/ Il presidente Franfois Hollande \u00e8 in imbarazzo per l&#8217;uscita del libro della ex compagna. In Merci pour ce moment, uscito il 4 settembre, Val\u00e9rie Trierweiler &quot;racconta in dettaglio i diciotto mesi trascorsi all&#8217;Eliseo con il presidente, fino alla rottura nel gennaio del 2014&quot;, scrive Le Monde. Se nel libro la giornalista &quot;non rivela nessun segreto di stato&quot;, regola per\u00f2 i conti &quot;nel momento peggiore&quot; per il presidente, &quot;una settimana dopo l&#8217;implosione improvvisa del governo e mentre il clima nella maggioranza \u00e8 tesissimo&quot;.<\/p>\n<p>ISLANDA<br \/>\nBARDARBUNGA, IL VULCANO ISLANDESE CHE FA I CAPRICCI<br \/>\nCome un deja vu, con Bardarbunga torna l&#8217;incubo ceneri del vulcano islandese. Dopo il panico creato da Eyjafjallaj\u00f6kul (anche nella pronuncia) nel 2010, senza creare un piano per evitare ripercussioni sul sistema economico, ora un pi\u00f9 leggibile vulcano Bardarbunga (nome che a noi italiani fa venire in mente ben altre vicende) promette di spargere ceneri e lapilli con &quot;il tentativo&quot; di bloccare il traffico aereo verso l&#8217;Europa. Intanto gli islandesi sono stati sotto assedio sismico con centinaia di terremoti di cui quelli pi\u00f9 imponenti hanno fatto registrare magnitudo sopra il 5 della scala Richter (per intenderci dell&#8217;intensit\u00e0 di quelli avvenuti in Emilia Romagna). Un&#8217;eruzione cominciata di notte e che per fortuna non ha interessato il ghiacciaio pi\u00f9 esteso dell&#8217;isola, il Vatnaj\u00f6kull, altrimenti &quot;gli effetti pirotecnici&quot; sarebbero stati notevoli. Questo evento naturale ha finora bloccato i voli intorno all&#8217;area del vulcano nel centro dell&#8217;Islanda per motivi di sicurezza, la speranza ora \u00e8 che le ire di Bardabunga non si alimentino al punto da creare un nuovo blocco aereo internazionale. Una situazione a cui, dopo quanto accaduto nel 2010, avrebbero dovuto trovare una soluzione alternativa.<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nPoroshenko soffia sul fuoco. Merkel, &quot;nein&quot; alle forniture di armi. Autore: fabrizio salvatori<br \/>\nLe forniture di armi all&#8217;Ucraina &quot;non sono opportune&quot; perch\u00e8 &quot;si darebbe l&#8217;impressione che una soluzione militare e&#8217; possibile&quot; quando invece &quot;siamo tutti d&#8217;accordo che non c&#8217;e&#8217; soluzione militare&quot;. Angela Merkel sa di camminare sulle uova nella vicenda Ucraina e mentre il livello di allarme cresce di ora in ora il capo del Governo tedesco \u00e8 costretta a misurare le parole con il bilancino del farmacista. Merkel prova a tenere unito il fronte europeo, specificando che &quot;la Germania non fornira&#8217; armi&quot; e che &quot;non cambier\u00e0 idea da oggi al vertice Nato&quot; in programma in Galles la prossima settimana, ma anche quella \u00e8 una sfida non da poco. Al vertice Nato \u00e8 uscita s\u00ec una linea di rigore ma legata pi\u00f9 che altro alle sanzioni. E comunque si decider\u00e0 tutto tra una settimana. &quot;L&#8217;opzione militare non e&#8217; la soluzione&quot; nella crisi ucraina, dice Federica Mogherini nella conferenza stampa successiva alla sua nomina a Lady Pesc. &quot;Mentre pensiamo e lavoriamo sul livello delle sanzioni, dobbiamo tenere allo stesso tempo aperta la via diplomatica&quot;, aggiunge Mogherini. Intanto, gli Usa prendono per buone le direzioni decise ieri al vertice tra i capi di Stato facendo buon viso e cattivo gioco.<br \/>\nDalla Gran Bretagna arrivano nuove accuse a Mosca: la presenza di militari russi in Ucraina, secondo una fonte britannica citata dalla Cnn, \u00e8 molto pi\u00f9 numerosa di quanto \u00e8 stato sostenuto nei giorni scorsi: i soldati russi presenti nell&#8217;est dell&#8217;Ucraina sono tra i 4.000 e i 5.000, ben pi\u00f9 del migliaio di cui si \u00e8 parlato finora. Secondo la fonte i militari sono inquadrati in varie formazioni e combattono nelle zone di Luhansk e Donetsk. La stessa fonte britannica ha aggiunto che Mosca ha 20.000 soldati gi\u00e0 schierati lungo la frontiera e &quot;altri potrebbero arrivare presto&quot;.<br \/>\n&quot;Siamo molto vicini al punto di non ritorno &quot;,\u00e8 pronto a sottolineare il presidente ucraino Petro Poroshenko, precisando che &quot;la Russia ha gia&#8217; varcato la linea rossa quando e&#8217; stato abbattuto l&#8217;aereo&quot; della Malaysia Airlines e che &quot;il 26 e 27 agosto c&#8217;e&#8217; stata un&#8217;aperta aggressione&quot;. Il presidente ha poi ricordato che luned\u00ec prossimo e&#8217; previsto un trilaterale con la Russia e con i rappresentanti dell&#8217;Osce &quot;e spero che si arrivi ad un cessate-il-fuoco&quot;.   Il presidente ucraino poi indica di attendersi invece aiuti per &quot;forniture militari non letali&quot; in occasione del vertice Nato della prossima settimana in Galles. Infine, i capi delle diplomazie russa e francese Sergei Lavrov e Laurent Fabius, hanno concordato nel corso di una conversazione telefonica avuta oggi sulla necessita&#8217; di fermare quanto prima le ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>MOSCA, LA NATO E L&#8217;EUROPA.<br \/>\n11 settembre la Nato ha annunciato la nascita di una forza d&#8217;intervento rapido da dispiegare nell&#8217;Europa dell&#8217;est. Questa forza, spiega il New York Times, &quot;sar\u00e0 composta da quattromila militari, sar\u00e0 in grado di mobilitarsi in 48 ore e sar\u00e0 sostenuta da attrezzature e strutture logistiche presenti nei paesi esteuropei confinanti con la Russia&quot;. La risposta di Mosca non si \u00e8 fatta attendere: &quot;Alla luce delle nuove minacce al paese, tra cui l&#8217;avvicinamento ai confini russi delle infrastrutture militari della Nato, la Russia modificher\u00e0 la propria dottrina militare&quot;, scrive il quotidiano di Mosca Izvestija.<br \/>\nIntanto all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea le divergenze su come affrontare la crisi ucraina sono evidenti. &quot;Il 31 agosto Bruxelles ha minacciato nuove sanzioni contro la Russia, da applicare nel giro di una settimana&quot;, scrive sul sito russo Politcom l&#8217;analista Aleksej Makarkin. &quot;Ma quattro paesi sono contrari: Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca e Cipro. La Slovacchia ha perfino minacciato di usare il suo potere di veto. La Germania, invece, ha adottato una posizione intermedia&quot;. Secondo Makarkin, sugli sviluppi futuri incider\u00e0 anche la nomina del premier polacco Donald Tusk alla gui-<br \/>\nda del Consiglio europeo e quella di Federica Mogherini alla testa della diplomazia dell&#8217;Unione. &quot;Mogherini \u00e8 stata criticata sia per la sua scarsa esperienza sia per le posizioni molto moderate sulla questione ucraina. La Polonia di Tusk, al contrario, \u00e8 favorevole ad assumere un atteggiamento pi\u00f9 duro verso Mosca. Tuttavia sia Tusk sia Mogherini entreranno in carica a fine anno: fino ad allora la crisi sar\u00e0 gestita dall&#8217;attuale dirigenza europea&quot;. Qualche contrasto si registra anche all&#8217;interno dell&#8217;Unione doganale (Ud) voluta da Mosca. Come spiega Makarkin, il presidente kazako Nursultan Na-zarbaev ha dichiarato che l&#8217;accordo di associazione tra l&#8217;Ucraina e l&#8217;Unione europea non dannegger\u00e0 gli interessi dell&#8217;Ud&quot;. Putin ha subito liquidato in tono sprezzante la posizione di Astana mettendo in dubbio la legittimit\u00e0 storica del Kazakistan come stato, e Nazar-baev ha replicato che &quot;se gli accordi con Mosca non saranno rispettati, il Kazakistan si riserver\u00e0 il diritto di uscire dall&#8217;Unione doganale e far\u00e0 di tutto per difendere la propria indipendenza. Per quanto riguarda invece la Bielorussia, terzo pilastro dell&#8217;Ud, il presidente Aliaksandr Lukasenko ha dichiarato che \u00e8 determinato a mantener<\/p>\n<p>GEORGIA<br \/>\nII leader dell&#8217;opposizione Raul Khadjimba ha vinto le elezioni presidenziali del 24 agosto nella repubblica separatista dell&#8217;Abkhazia. Ha ottenuto il 50,57 per cento dei voti.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE<br \/>\nTURCHIA<br \/>\nII 28 agosto il nuovo presidente Recep Tayyip Erdogan \u00e8 entrato in carica per un mandato di cinque anni. Il giorno dopo, il primo ministro Ahmet Davutoglu (nella foto) ha presentato il suo governo, con Mevliit Qavuoglu agli esteri. Davutoglu ha auspicato la fine del conflitto con i curdi e l&#8217;ingresso del paese nell&#8217;Unione europea entro il 2023.<br \/>\nISRAELE<br \/>\nNETANYAHU NON VUOLE LA PACE<br \/>\nIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non aveva ancora finito di esprimere il suo impegno per una &quot;soluzione diplomatica&quot; del conflitto a Gaza che lui e il suo governo erano gi\u00e0 tornati alla loro vecchia politica, asservita agli interessi dei coloni e di quelli che rifiutano la pace. L&#8217;esproprio di circa 400 ettari di terre in Cisgiordania per creare un insediamento in risposta al sequestro e all&#8217;omicidio di tre ragazzi ebrei a giugno toglie qualunque valore alle parole di Netanyahu. Ha&#8217;aretz, Israele<br \/>\nLa condotta del premier ha sempre smentito le sue dichiarazioni sulla soluzione a due stati. I ripetuti annunci di nuovi insediamenti durante i negoziati con l&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese hanno determinato la fine dei colloqui. Netanyahu continua a dare ragione ai palestinesi convinti che Israele non voglia la fine del conflitto. \u00c8 difficile capire perch\u00e9 ogni tanto il primo ministro alimenti le speranze di pace, quando il suo governo continua a costruire insediamenti impedendo qualsiasi accordo. All&#8217;inizio dell&#8217;ultimo cessate il fuoco Netanyahu sembrava essersi liberato dalla fissazione di non voler trattare con nessuno, e aver &quot;scoperto&quot; il presidente palestinese Abu Mazen, che durante i combattimenti nella Striscia di Gaza ha impedito lo scoppio di un&#8217;intifada in Cisgiordania. Ma ora sta distruggendo le nuove opportunit\u00e0 che sosteneva di voler cercare. Netanyahu \u00e8 condizionato dai partiti religiosi che appoggiano il suo governo e cerca d&#8217;ingraziarsi l&#8217;estrema destra che lo ha abbandonato durante l&#8217;operazione Margine protettivo. Ma T&#8217;appropriata risposta sionista&quot; all&#8217;omicidio dei tre ragazzi non \u00e8 affatto sionista. Trasforma Israele in uno stato paria boicottato dalla comunit\u00e0 internazionale, che sacrifica ogni possibilit\u00e0 di pace alle sue aspirazioni imperialiste e prolunga un conflitto sanguinoso. L&#8217;operazione Margine protettivo, costata 2.200 vittime, lo ha dimostrato. La &quot;risposta&quot; ha fatto cadere Israele dalla padella alla brace, e potrebbe portare alla fine dello stesso progetto sionista.<\/p>\n<p>DA RAMALLAH AMIRA HASS<br \/>\nIL PASSO FALSO DI ISRAELE \/ Durante l&#8217;ultima guerra a Gaza i mezzi d&#8217;informazione israeliani hanno affermato all&#8217;unisono che Hamas avrebbe perso la sua popolarit\u00e0 a causa dell&#8217;alto numero di vittime palestinesi. Naturalmente la tesi era condivisa dagli esperti di intelligence israeliani, pi\u00f9 presuntuosi che mai. In realt\u00e0 \u00e8 accaduto l&#8217;opposto: come gi\u00e0 in passato, la lotta armata e i sorprendenti progressi militari hanno fatto aumentare nettamente i consensi per Hamas. Lo dimostrano i sondaggi pubblicati dal Centro palestinese per la politica e la ricerca. Hamas, il suo leader Khaled Meshaal e l&#8217;ex premier Ismail Haniyeh hanno ottenuto un gradimento altissimo da parte dei 1.270 palestinesi intervistati nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Se le elezioni si svolgessero oggi, Hamas stravincerebbe. Inoltre, per il 79 per cento degli intervistati Hamas ha vinto la guerra. Il dato non stupisce se si considera che le due tv pi\u00f9 seguite, Al Aqsa (controllata da Hamas) e Al Jazeera, hanno puntato molto sulla retorica della vittoria. Ma se \u00e8 vero che Hamas ha sorpreso Israele e ha spaventato gli israeliani, i 2.100 morti e gli undicimila feriti palestinesi dovrebbero suggerire un po&#8217; di prudenza sull&#8217;uso del termine &quot;vittoria&quot;. Anche perch\u00e9 l&#8217;accordo di cessate il fuoco, di cui il 63 per cento degli intervistati si dichiara soddisfatto, \u00e8 molto vago a proposito della cancellazione del blocco imposto alla Striscia di Gaza. Il dato pi\u00f9 preoccupante, per\u00f2, \u00e8 che il 72 per cent0 vorrebbe esportare la lotta armata anche in Cisgiordania<br \/>\nGAZA<br \/>\nIeri, appena a ridosso del inizio della tregua, il prezzo pagato nel corso dei combattimenti si e&#8217; palesato alla popolazione nelle sue dimensioni catastrofiche. ( di fabio sebastiani ). Fin dalle prime ore della giornata si e&#8217; creato un flusso di gente ad ondate verso i rioni piu&#8217; colpiti dai bombardamenti: Beit Hanun, Sajaya, Khuzaa. Chi aveva visto lo sfacelo alla televisione e&#8217; rimasto a bocca aperta nel toccarlo con mano. Grattacieli spazzati via, interi quartieri devastati. Molti erano impegnati a fotografare, increduli di tanta devastazione. La guerra, per\u00f2, per i palestinesi, \u00e8 una parentesi nera tra le parole &quot;occupazione&quot; ed &quot;embargo&quot;. E&#8217; inquietante come nell&#8217;illustrare i numeri del massacro Netanyahu ha parlato di pi\u00f9 di mille terroristi uccisi, riferendosi a Hamas. Il conto non sta in piedi. La truce propaganda della Stella di David ha ucciso il popolo palestinese per una seconda volta. A morire a Gaza \u00e8 stata la gente comune. E tutto il mondo l&#8217;ha visto. Israele continua a negarlo.<br \/>\nLE TENDE DEL LUTTO<br \/>\nE poi si e&#8217; visto anche il lutto. Da ieri sono state erette le tradizionali tende di lutto in cui le famiglie dei caduti ricevono gli ospiti per le condoglianze. E sono state come funghi dopo la pioggia. A centinaia, in questo angolo di terra grande due volte la citt\u00e0 di Milano, in molti angoli di strada si vedevano tristi capannelli di persone passare di tenda in tenda per scambiare parole di conforto. Similmente, chi era rimasto sbarrato in casa ha colto l&#8217;occasione della prima giornata d&#8217;aria per visitare quanti sono ancora ricoverati negli ospedali, circa diecimila persone. Diecimila palestinesi che vanno a completare un bilancio fatto di 2.200 vittime, di cui un quarto bambini e di una cifra impressionante di sfollati, circa 300mila. Durante il conflitto \u00e8 stato calcolato che per ricostruire Gaza ci vorranno alcuni miliardi. Per adesso il bilancio nominale degli aiuti \u00e8 di poco pi\u00f9 di cento milioni.<br \/>\nNelle scuole si vive un&#8217;atmosfera di emergenza. Erano state aperte per ospitare oltre 300mila sfollati, ma adesso occorre organizzarsi per riaprire a giorni l&#8217;anno scolastico. Chi dispone ancora di una casa, sia pure pericolante, e&#8217; sollecitato a farvi ritorno. Per i senzatetto si dovranno organizzare tendopoli oppure cercare locali in affitto.<br \/>\nCASE, QUELLE CHE NON SONO STATE DISTRUTTE SONO LESIONATE<br \/>\nPraticamente tutte le case di Gaza sembrano essere state lesionate e adesso la parola d&#8217;ordine tra la popolazione e&#8217; la ricerca di materiali di ricostruzione. Con la riapertura dei valichi con Israele, si afferma, occorrer\u00e0 dare la precedenza assoluta a questi materiali: sia per aggiustare il riparabile, sia per dare lavoro ai disoccupati il cui numero e&#8217; ulteriormente cresciuto in questi due mesi.<br \/>\nNon esiste pi\u00f9 l&#8217;infanzia. Questo conflitto di cinquanta giorni, il pi\u00f9 lungo di Israele contro i palestinesi, passer\u00e0 alla storia per il massacro dei minori. Nelle ultime sette settimane una media di 12 bambini sono stati uccisi e 77 sono rimasti feriti ogni giorno &#8211; 25 dei quali si sono ritrovati con disabilit\u00e0 permanenti. Ogni giorno, una media di 6 scuole sono state danneggiate, 435 famiglie hanno perso le loro case e 37 bambini sono rimasti orfani. Tutti i bambini di Gaza, che costituiscono la met\u00e0 degli 1,8 milioni di persone che vivono a Gaza &#8211; hanno bisogno di un qualsiasi tipo di sostegno psicosociale, a giudizio delle Nazioni Unite.<br \/>\nRICOSTRUIRE, UN&#8217;ALTRA GUERRA<br \/>\nLa ricostruzione sar\u00e0 un&#8217;impresa lunga, con l&#8217;unica centrale elettrica messa fuori uso in un bombardamento israeliano e la cui riparazione richiedera&#8217; mesi.&quot;la politica di separazione&quot; adottata da Israele, che isola economicamente, socialmente e politicamente Gaza dalla Cisgiordania, oltre a generare povert\u00e0 e negare i diritti di base della popolazione, mina le possibilit\u00e0 di arrivare ad una soluzione per la coesistenza di due Stati. Il blocco contro la Striscia ha infatti impedito negli anni agli agricoltori, ai produttori e alle imprese di Gaza di vendere i loro prodotti in altri mercati palestinesi della Cisgiordania.<br \/>\nNON SI VIVE CON L&#8217;EMBARGO<br \/>\nE adesso le esportazioni da Gaza sono ridotte ad essere solo il 2%, rispetto ai livelli del periodo cha ha preceduto l&#8217;embargo iniziato nel 2007. Un blocco che ha avuto ripercussioni durissime anche sulla vita quotidiana delle persone: n\u00e9 studenti, n\u00e9 famiglie, n\u00e9 tantomeno uomini d&#8217;affari, donne o funzionari del Governo possono viaggiare liberamente tra Gaza e la Cisgiordania. Basti pensare che negli ultimi 14 anni, solo tre studenti di Gaza sono stati autorizzati a studiare in Cisgiordania. A questo inoltre si aggiunge la terribile situazione in cui versa il settore della pesca, vitale per l&#8217;economia della Striscia: per i pescatori vige il divieto di andare oltre un paio di chilometri dalla costa con le proprie imbarcazioni, in altre parole, di guadagnarsi da vivere.<\/p>\n<p>AFRICA<br \/>\nLIBIA<br \/>\nUN PAESE CON DUE GOVERNI \/ La Libia \u00e8 sempre pi\u00f9 nel caos, scrive Al Hayat, dopo che il governo guidato da Abdullah al Thinni (che gode del consenso del parlamento eletto il 25 giugno, con sede a Tobruq) ha annunciato di aver perso il controllo delle istituzioni statali nella capitale Tripoli, in seguito all&#8217;occupazione da parte dalle milizie che imperversano in citt\u00e0. Il 2 settembre il Consiglio generale nazionale (formato dai parlamentari dell&#8217;assemblea legislativa uscente) ha approvato un nuovo esecutivo, parallelo a quello di Al Thinni.<\/p>\n<p>EGITTO<br \/>\nII 30 agosto un tribunale del Cairo ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Mohamed Badie, la guida suprema dei Fratelli musulmani. Il 2 settembre undici poliziotti sono morti in un attentato nel Sinai. <\/p>\n<p>MALI<br \/>\nSi \u00e8 aperto ad Algeri il 1 settembre il secondo ciclo di negoziati tra il governo di Bamako e i gruppi armati che avevano occupato il nord del paese. <\/p>\n<p>NIGERIA<br \/>\nII 2 settembre la setta islamica Boko haram ha conquistato Bama, la seconda citt\u00e0 dello stato di Borno, e minaccia ormai direttamente il capoluogo Maiduguri.<\/p>\n<p>YEMEN<br \/>\nII 2 settembre il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi ha annunciato la nomina di un nuovo governo e la riduzione del prezzo della benzina per cercare di mettere fine alle proteste degli houthi, i ribelli sciiti che assediano la capitale Sana&#8217;a.<\/p>\n<p>BAHREIN<br \/>\nII 30 agosto l&#8217;attivista per i diritti umani Maryam al Khawaja \u00e8 stata arrestata all&#8217;aeroporto di Manama mentre rientrava nel paese. Il giorno dopo un giornalista sciita, Ahmed Humaidan, \u00e8 stato condannato a dieci anni di prigione. <\/p>\n<p>LESOTHO<br \/>\nIL GOLPE SVENTATO \/ Il 3 settembre il primo ministro del Lesotho, Thomas Thabane, \u00e8 tornato nella capitale Maseru. Quattro giorni prima era scappato in Sudafrica denunciando un colpo di stato, scrive il Sunday Express. Il 30 agosto i soldati guidati del generale Tlali Kamoli avevano occupato i commissariati (causando la morte di un poliziotto), oscurato le stazioni radio e circondato gli edif\u00ecci govemativi, ma poche ore dopo erano tornati nelle caserme. Il 1 settembre la Comunit\u00e0 di sviluppo dell Africa meridionale ha promosso un incontro a Pretoria tra 1 leader politici del piccolo regno. Il Lesotho, due milioni di abitanti, \u00e8 una monarchia costituzionale dove il re svolge un ruolo puramente cerimoniale. La crisi politica nel paese \u00e8 cominciata il 10 giugno, quando Thabane ha sospeso il parlamento per evitare di dover sottostare a un voto di sfiducia richiesto dal vicepremier Mothetjoa Metsing, suo avversario politico. Secondo gli analisti della regione il tentativo di colpo di stato sarebbe stato motivato anche dalla decisione di Thabane di licenziare il capo delle forze armate, il generale Kamoli, che si ritiene appoggi il vicepremier Metsing.<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nAUSTRALIA<br \/>\nII 3 settembre un gruppo per la difesa dei diritti umani ha annunciato la morte cerebrale di un richiedente asilo iraniano per una setticemia causata da una ferita non curata sull&#8217;isola di Manu. <\/p>\n<p>GIAPPONE<br \/>\nII 3 settembre quattro lavoratori della centrale nucleare di Fukushima hanno fatto causa alla Tepco, l&#8217;azienda che gestisce l&#8217;impianto, sostenendo di essere pagati troppo poco per i rischi che corrono.<br \/>\nGIAPPONE<br \/>\nABE PRESENTA I NUOVI MINISTRI A TOKYO, 3 SETTEMBRE 2014 IL RIMPASTO DI ABE<br \/>\nIl 3 settembre il primo ministro Shinzo Abe ha fatto un rimpasto di governo in vista delle sfide che deve affrontare, tra cui un nuovo aumento della tassa sui consumi e il recupero dei rapporti con la Cina e la Corea del Sud, guastati dalle dispute territoriali e dalle polemiche di carattere storico. Abe ha portato da due a cinque le donne nel suo governo, assegnando a Yuko Obuchi il ministero del commercio e a Haruko Arimura il nuovo dicastero per la promozione delle donne. In realt\u00e0, scrive il Japan Times, i posti chiave rimangono assegnati a suoi fedelissimi come Taro Aso (finanze) e Yoshihide Suga (capo di gabinetto). Shigeru Ishiba, esponente di spicco del Partito liberaldemocratico, ha accettato la guida di un nuovo ministero dell&#8217;economia regionale.<\/p>\n<p>HONG KONG<br \/>\nIL DILEMMA DI HONG KONG. Quando nel 1984 Cina e Regno Unito concordarono i termini della restituzione di Hong Kong a Pechino, i cinesi accettarono il principio &quot; un paese, due sistemi&quot; : la Cina avrebbe concesso a Hong Kong pi\u00f9 libert\u00e0 politica rispetto al resto del paese, ma avrebbe mantenuto il diritto di stabilire il sistema elettorale del territorio. Financial Times, RegnoUnito<br \/>\nOra Pechino ha preso la sua decisione: i cittadini di Hong Kong potranno scegliere i propri leader, ma solo se accetteranno una democrazia di stampo cinese.<br \/>\nIl tortuoso processo elettorale scelto rappresenta la forma pi\u00f9 sbiadita di &quot;democrazia&quot; attuabile rispettando la costituzione di Hong Kong del 1997, secondo cui il territorio ha diritto a eleggere a suffragio universale il suo chief executive, l&#8217;equivalente di un sindaco. I candidati alle elezioni del 2017 dovranno essere approvati da un comitato composto da 1.200 persone. Il comitato ha un chiaro orientamento filocinese, quindi qualsiasi candidato ostile a Pechino sar\u00e0 bocciato in partenza. Quelli che supereranno l&#8217;esame saranno soggetti al voto degli elettori a suffragio universale. A quanto pare la Cina \u00e8 preoccupata dal radicalismo della campagna per la democrazia a Hong Kong, e non ha gradito il referendum informale organizzato a giugno, che chiedeva pi\u00f9<br \/>\nlibert\u00e0 di quella che Pechino \u00e8 disposta a concedere. Il governo cinese intende rispettare alla lettera gli impegni presi al momento della firma della costituzione, perch\u00e9 non vuole danneggiare lo status di centro finanziario di Hong Kong n\u00e9 esporsi alle critiche per non aver rispettato i patti. Ma allo stesso tempo vuole limitare le concessioni al minimo indispensabile.<br \/>\nIl parlamento di Hong Kong si trova davanti a una scelta difficile. Pu\u00f2 accontentarsi delle condizioni offerte da Pechino oppure bocciarle. Se la proposta non sar\u00e0 approvata da almeno due terzi dei deputati, rester\u00e0 in vigore l&#8217;attuale sistema elettorale. La Cina dovrebbe rendersi conto che sta danneggiando i propri interessi. Ha alimentato l&#8217;opposizione tra i moderati di Hong Kong, inimicandosi anche chi si rende conto che ci saranno sempre limiti all&#8217;autonomia. L&#8217;insistenza del governo cinese nel voler pilotare la politica di Hong Kong sar\u00e0 notata a Taiwan, dove molti potrebbero giungere alla conclusione che \u00e8 pericoloso avvicinarsi alla Cina. Soprattutto, ha indebolito la formula &quot;un paese, due sistemi&quot; creata per proteggere lo status di Hong Kong come centro commerciale e finanziario. Questa \u00e8 una cosa che la Cina non aveva bisogno di fare.<\/p>\n<p>HONG KONG<br \/>\nLA LOTTA<br \/>\nPER LA DEMOCRAZIA NON \u00c8 FINITA CHEN PEIMIN, PINGGUO RIBAO, HONG KONG \/ Vedere un politico moderato come Ronny Tong, del Civic party, parlare commosso davanti alle telecamere del &quot;giorno pi\u00f9 buio e doloroso per il movimento democratico di Hong Kong&quot; d\u00e0 l&#8217;idea di come la cittadinanza ha accolto la decisione di Pechino di non concedere un sistema elettorale democratico. I nostri genitori e i nostri nonni sono venuti a Hong Kong per fuggire dal Partito comunista (Pcc). All&#8217;inizio degli anni ottanta, il leader cinese Deng Xiaoping decise di riprendere la citt\u00e0 e il Pcc s&#8217;impegn\u00f2 a garantire la democrazia. Benny Tai, che oggi guida il movimento Occupy Hong Kong per il suffragio universale, conserva ancora la lettera in cui il 22 maggio 1984 il primo ministro cinese Zhao Ziyang prometteva la democrazia per Hong Kong. Il suffragio universale \u00e8 contenuto nella costituzione del territorio speciale e, anche se dal 1997 il Pcc ha continuato a rinviarne l&#8217;introduzione, per trent&#8217;anni gli abitanti di Hong Kong non hanno mai smesso di lottare per averlo. Per questo, anche se dal 2017 tutti potranno votare, oggi gli abitanti di Hong Kong che credono nella democrazia sono arrabbiati e delusi. Sappiamo come sar\u00e0 nominata la commissione che sceglier\u00e0 i candidati alla carinca di chiefexecutive e come il Pcc manipoler\u00e0 il parlamento locale. I cosiddetti &quot;rappresentanti&quot; di Hong Kong si dimostrano fedeli a Pechino, ma la storia non dimenticher\u00e0 che hanno svenduto la citt\u00e0. Il danno \u00e8 fatto.<br \/>\nIl segretario generale dell&#8217;associazione degli studenti, Zhou Yongkang, si e sfogato tra le lacrime: &quot;Trent&#8217;anni di umiliazioni non bastano? Cosa ci toccher\u00e0 ancora?&quot;. Il sogno degli studenti che negli anni ottanta chiedevano la democrazia \u00e8 stato infranto e oggi promettono &quot;disobbedienza&quot;. Gli stessi politici moderati ammettono che il tempo del dialogo \u00e8 finito. In una lettera aperta indirizzata ai cittadini, pi\u00f9 di cinquanta accademici, molti dei quali con un passato da conservatori, si dicono delusi: &quot;Per ora, il percorso per arrivare a un vero suffragio universale \u00e8 al capolinea, ma non dobbiamo cedere, non moriremo. We shall overcome, insieme&quot;.<\/p>\n<p>THAILANDIA<br \/>\nMINISTRI IN UNIFORME<br \/>\nIl primo ministro tailandese, il generale Prayuth Chan-ocha, ha presentato il suo governo composto da ufficiali dell&#8217;esercito e tecnocrati conservatori a lui vicini. I ministeri chiave come difesa, giustizia, commercio ed esteri sono stati assegnati a dei militari, scrive il Bangkok Post.<\/p>\n<p>AFGHANISTAN<br \/>\nI COST\u00cc DELLO STALLO<br \/>\n II VUOTO DI POTERE CONTINUA. I due candidati alla presidenza, Ashraf Ghani e Abdullah Abdul-lah, non trovano un accordo e le Nazioni Unite, che stanno soprintendendo al riconteggio delle schede elettorali del ballottaggio di giugno, hanno posticipato a met\u00e0 settembre il termine entro cui saranno resi noti i risultati, anche se il presidente uscente Hamid Karzai era pronto a passare il testimone il 2 settembre. La crisi minaccia l&#8217;economia del paese, che dal 2001 si basa soprattutto sugli aiuti internazionali e sugli investimenti legati alla presenza militare straniera, scrive Khamaa Press. Secondo il Business tendency survey report pubblicato ad agosto dalla camera di commercio e dell&#8217;industria afgana, la situazione nei settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e delle costruzioni da marzo continua a peggiorare.<\/p>\n<p>KURDI<br \/>\n&quot;Nazione curda, il salto di qualit\u00e0 contro l&#8217;Isis&quot;. Intervista a Yilmaz Orkan del Congresso nazionale Kurdo<br \/>\nYILMAZ ORKAN \u00c8 RAPPRESENTANTE IN ITALIA, A ROMA, DEL CONGRESSO NAZIONALE KURDO, DENTRO IL QUALE \u00c8 PRESENTE ANCHE IL PKK, L\u2019ORGANIZZAZIONE ARMATA CHE DA DECENNI SI BATTE PER I DIRITTI DEL POPOLO KURDO IN TURCHIA E CHE ORA NON SI STA RISPARMIANDO PER COMBATTERE CONTRO L\u2019ESERCITO INTEGRALISTA DELL\u2019ISIS. DOPO AVER LAVORATO PER ALCUNI ANNI IN BELGIO, YILMAZ SI OCCUPA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI QUI IN ITALIA. Di vittorio bonanni<br \/>\nMi accoglie nella storica sede romana dove fanno bella mostra di s\u00e9 le foto di Abdullah Ocalan e del nostro Dino Frisullo. Con lui facciamo il punto della drammatica situazione in Medio Oriente e sul ruolo che sta giocando il suo popolo. \u201cPrima di tutto dobbiamo esporre con chiarezza \u2013 sottolinea Orkan &#8211; come \u00e8 cominciata quella crisi nel Kurdistan del Sud. Sono quasi due anni che nella regione kurdo-siriana del Rojava c\u2019\u00e8 un conflitto tra l\u2019Isis e l\u2019Ypg, l\u2019esercito che si batte per l\u2019autonomia in Siria e che sta difendendo i tre cantoni kurdi, Ciz\u00eere, Koban\u00ea e Efr\u00een, dall\u2019attacco degli estremisti islamici. Poi, il 10 giugno scorso, Isis \u00e8 passato direttamente in Iraq, e ha occupato Mosul, Falluja, Tigri, Anbar. Tutta la regione popolata dai sunniti. E\u2019 importante ricordare come l\u2019Isis rappresenti una vera minaccia per l\u2019area e si connoti come una forza particolarmente negativa. Da quando \u00e8 diventato un protagonista in Medio Oriente si \u00e8 distinto solo per tagliare la gola agli altri popoli, alle minoranze religiose e via dicendo. Non fa altro che uccidere e basta. Il 3 agosto la citt\u00e0 kurda di Sengal, popolata da una comunit\u00e0 zoroastra, da sciiti turcomanni e da assiri cristiani, \u00e8 stata occupata da loro, con tanto di massacri e rapimenti delle donne\u201d.<br \/>\nCOME HANNO REAGITO LE FORZE KURDE?<br \/>\nL\u2019Ypg ha occupato le montagne per creare un corridoio umanitario al fine di trasferire oltre centomila civili verso Rojava dove \u00e8 stato creato un campo che si chiama \u201cNewroz\u201d. Una parte di questi kurdi sono andati in Turchia, anche nel Kurdistan del Sud e pian, piano stanno arrivando purtroppo anche in Europa. Sono arrivati in questa regione anche i guerriglieri del Pkk. Adesso possiamo dire che da Jalallah fino ad Efrin, una linea lunga quasi 1200 chilometri, sono presenti appunto il Pkk, l\u2019Ypg, i Peshmerga del Kurdistan del Sud, sia il Partito democratico che l\u2019Unione Patriottica, tutti insieme schierati a difesa dei civili. L\u2019Isis infatti ha questa particolarit\u00e0: non attacca i guerriglieri ma interviene l\u00e0 dove questi non sono presenti prendendo di mira soprattutto le persone per cambiare la demografia della regione. La loro idea \u00e8 infatti quella di realizzare un califfato che da Damasco fino ad Amman ponga le basi per un grande Paese, popolato solo da musulmani sunniti. Con il resto della popolazione costretta ad accettare quella religione o a pagare una tassa, come si faceva ai tempi della Conquista araba o dell\u2019Impero ottomano.<br \/>\nIN CHE MISURA \u00c8 PRESENTE IL PKK?<br \/>\nNel Sud del Kurdistan ci sono migliaia di combattenti del Pkk che si battono contro l\u2019Isis. Si tratta di uno scontro difficile perch\u00e9 dobbiamo considerare che questo esercito \u00e8 sostenuto dal Qatar, dall\u2019Arabia Saudita, dalla Turchia e precedentemente anche dalle potenze occidentali.<br \/>\nPERCH\u00c9 L\u2019ISIS \u00c8 DIVENTATO COS\u00cc FORTE? CHE IDEA VI SIETE FATTI?<br \/>\nNon abbiamo ancora capito bene perch\u00e9 l\u2019Isis \u00e8 stato creato, fomentato. Certamente perch\u00e9 quando l\u2019Occidente sosteneva di voler esportare la democrazia in Medio Oriente ha scelto male l\u2019interlocutore viste le caratteristiche dell\u2019Isis. E dietro il sostegno che hanno avuto ci sono sicuramente altri interessi. Questo conflitto possiamo interpretarlo in due modi diversi: o semplicemente uno scontro tra sciiti e sunniti; oppure come uno scontro che si estende in tutta quell\u2019area geografica e che rischia di sconfinare anche in Turchia e in Giordania con il fine di creare qualcosa di nuovo. Le caratteristiche di questa espansione non lascia adito a dubbi: sono a rischio i diritti delle minoranze, delle donne, rapite a migliaia per essere vendute. Per mettere fine a tutto questo abbiamo fatto appello fin da subito alle Nazioni Unite con la richiesta esplicita di fermare i Paesi che appoggiano gli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi, compresi ovviamente quelli occidentali. Se non sar\u00e0 cos\u00ec rischiamo di ritrovarceli anche in Europa.<br \/>\nQUALI SONO IN QUESTO MOMENTO I RAPPORTI TRA VOI E I KURDI IRACHENI?<br \/>\nQuando parliamo di politica e di idee il tema cambia. Nell\u2019universo kurdo ci sono partiti comunisti, partiti liberali, partiti socialdemocratici. In Kurdistan ci sono pi\u00f9 di cinquanta partiti, tanto per rendere l\u2019idea. Per\u00f2 in questo momento non possiamo discutere e scontrarci su questo terreno. C\u2019\u00e8 una priorit\u00e0: come possiamo difendere i civili kurdi dagli attacchi dell\u2019Isis e anche le altre minoranze religiose con le quali i kurdi hanno sempre convissuto pacificamente. Per questo, come ho gi\u00e0 detto prima, nel Sud del Kurdistan tutte le forze kurde stanno operando insieme. Partiti kurdi iraniani, turchi, siriani pi\u00f9 il governo regionale del Kurdistan iracheno. Ed impedire loro di conquistare le zone ricche di petrolio, un altro loro obiettivo che permetterebbe al califfato di vivere tranquillamente. Come i Paesi del Golfo per intenderci.<br \/>\nPROPRIO QUESTA VOSTRA PLURALIT\u00c0 SPAVENTA L\u2019ISIS\u2026<br \/>\nCerto. Queste bande attaccano la nostra regione proprio per questa ragione: perch\u00e9 vogliamo creare l\u00ec una democrazia con tutte le minoranze esistenti, siano esse religiose che etniche. Possiamo creare anche qui dei cantoni, come gi\u00e0 successo in Siria, che tutelino assiri, turcomanni e tutte le altre minoranze. Collegati con la Federazione del Kurdistan in modo tale da poterli difendere pi\u00f9 facilmente. Tutto questo anche considerando che non possiamo contare sul governo centrale iracheno dell\u2019ex primo ministro Nuri al-Maliki si era subito tirato indietro e non aveva messo a disposizione il suo esercito. E anche il nuovo governo che si insedier\u00e0 a settembre potrebbe fare la stessa scelta.<br \/>\nCHIEDETE UN SOSTEGNO INTERNAZIONALE PER QUESTO VOSTRO PROGETTO?<br \/>\nCertamente. Chiediamo che anche gli Stati Uniti lo sostengano per introdurre veramente la democrazia in Medio Oriente. Per esempio nel cantone di Ciz\u00eere ci sono tre lingue ufficiali, l\u2019arabo, il kurdo e l\u2019assiro. E questo perch\u00e9 l\u00ec vivono tre diverse etnie e dunque non possiamo imporre il kurdo. Il presidente del governo cantonale \u00e8 un kurdo ed i vicepresidenti sono una donna cristiana assira e un uomo arabo. Anche la difesa \u00e8 gestita insieme. Tutto \u00e8 incentrato sulla necessit\u00e0 di vivere insieme. E questo sistema pu\u00f2 essere esteso anche in tutte quelle aree che sono fuori dalla Federazione del Kurdistan.<br \/>\nCHE COSA PENSATE DELL\u2019OPPOSIZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA E DI SEL ALL\u2019INVIO DI ARMI AI KURDI? E\u2019 UN PUNTO DELICATO CHE FA DISCUTERE\u2026<br \/>\nSecondo alcune leggi internazionali non si possono consegnare direttamente delle armi al governo regionale del Kurdistan o a dei movimenti. Legalmente non si pu\u00f2 fare. Ci deve essere un\u2019autorizzazione del governo centrale iracheno. Il governo di Maliki si era opposto giuridicamente alla possibilit\u00e0 che il governo kurdo autonomo potesse ricevere armamenti attraverso dei contratti che aveva gi\u00e0 stipulato. E questo vale sicuramente fino al 10 settembre quando si insedier\u00e0 il nuovo governo iracheno che non sappiamo ancora come si muover\u00e0 su questo terreno. Per quanto ci riguarda noi abbiamo sempre detto che in Medio Oriente la difesa resta un punto importante. E quando ci troviamo di fronte una forza con Isis non possiamo non interrogarci sul fatto che le armi che maneggiano sono occidentali. Armi americane, italiane, francesi. E quando hanno tentato l\u2019attacco alla diga di Mosul tutti hanno potuto vedere che non erano in possesso di armamenti convenzionali. E chi glieli ha dati? Con questo non vogliamo dire che gli Usa hanno fornito attrezzatura bellica ad Isis. Ma all\u2019esercito iracheno s\u00ec. Ovvero l\u2019esercito di un Paese tutt\u2019altro che stabilizzato. E\u2019 facile capire quindi come siano arrivate in mano a loro. Per tornare alla domanda noi fin dal primo giorno abbiamo chiesto di non inviare armi ma aiuti umanitari. Appoggiateci politicamente perch\u00e9 conoscete l\u2019autonomia democratica di Rojava, e sostenete il progetto che prima avevo descritto per collegare tra loro le varie regioni kurde. Detto questo \u00e8 necessario che gli Stati Uniti, l\u2019Europa, le Nazioni Unite, facciano pressione perch\u00e9 nessuno pi\u00f9 sostenga l\u2019Isis. Insomma, togliamo armi ad Isis. Se si agisce in questo modo altre armi non servono. E anche adesso pensiamo la stessa cosa.<br \/>\nPARLIAMO UN MOMENTO DEL PKK, CHE, PARADOSSALMENTE, SI TROVA ANCORA IN UNA LISTA NERA COMPOSTA DA ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE STILATA DAGLI STATI UNITI CON IL SOSTEGNO IN QUESTO CASO DELLA TURCHIA. ED \u00c8 DI QUESTI GIORNI IL FATTO CHE LA PROCURA DI MILANO HA NEL MIRINO UNA QUARANTINA DI KURDI CHE VIVONO IN ITALIA ACCUSATI DI TERRORISMO. COME SI ESCE DA QUESTO SCENARIO PARADOSSALE?<br \/>\nQuella lista che conosciamo \u00e8 tutta politica, senza alcuna valenza giuridica. Realizzata dopo l\u201911 settembre dagli Usa, vi hanno trovato posto in realt\u00e0 tutti i movimenti che combattono per la libert\u00e0 dei propri popoli. Successivamente l\u2019Unione Europea l\u2019ha fatta sua senza neanche discuterla. Il Pkk dal canto suo non ha mai agito con finalit\u00e0 terroristiche. Ha sempre lottato contro il fascismo, contro il sistema oligarchico turco per avere riconosciuti i nostri diritti, Come sapete nel Kurdistan turco vivono pi\u00f9 di 25 milioni di persone di etnia kurda. Tutte queste persone ancora non hanno diritto a parlare la loro lingua o ad insegnarla. Negli ultimi anni, grazie alla lotta del Pkk, le cose sono in parte cambiate, e ci sono state delle trattative tra il governo turco e l\u2019Unione Europea, finalizzate all\u2019ingresso di Ankara in Europa, che hanno affrontato questo problema. Ma la questione nel suo complesso \u00e8 ancora ben lungi dall\u2019essere risolta completamente. Sono in corso dei negoziati tra Ankara e il Pkk. Potrebbe esserci il primo settembre un invito del presidente Ocalan rivolto a tutti i militanti del suo partito ad uscire dalla Turchia. E da parte turca ci potrebbero essere nuove leggi favorevoli ai kurdi. Tornando invece al nostro ruolo ho letto invece sui giornali che a Sengal sono stati gli americani a salvare la vita a tutte quelle persone. Ma questo non corrisponde alla realt\u00e0: \u00e8 stato il Pkk a mettere in salvo migliaia di uomini, donne e bambini. Anche qui, da Rojava, \u00e8 stato creato grazie ai guerriglieri di Ocalan un corridoio di circa 70-80 chilometri. Questo lo sanno bene anche gli americani e l\u2019Unione Europea e la stessa Turchia lo sa. Con lo scenario di oggi quella lista \u201cnera\u201d \u00e8 dunque ancor meno significativa. Tra l\u2019altra il Pkk combatte in questo momento prevalentemente per ragioni umanitarie. Questo stato di cose sta influenzando positivamente l\u2019opinione pubblica internazionale \u2013 politici, intellettuali, accademici \u2013 i quali sostengono che definire questo partito terrorista mentre combatte per salvare in quell\u2019area l\u2019umanit\u00e0 sia un grosso errore. Chi invece sostiene ancora questo ha evidentemente determinati progetti nella zona che dobbiamo studiare molto bene. E dovremmo capire anche che idee hanno per risolvere la questione kurda. Sarebbe interessante. L\u2019indagine della procura di Milano, aperta tre anni fa, che dovrebbe dare luogo ad una causa contro i kurdi per ragioni di terrorismo, diventa cos\u00ec una cosa incredibile. Da un lato le Commissioni Difesa ed Esteri di Camera e Senato discutono se inviare armi ai kurdi. Dall\u2019altro la magistratura sospetta che gli stessi soggetti sostengano il terrorismo. Chiamiamo a questo punto a testimoniare anche il primo ministro italiano, che, secondo la propriet\u00e0 transitiva, potrebbe essere accusato di sostenere il terrorismo anche lui. Si tratta di un paradosso che le autorit\u00e0 italiane devono risolvere. Altrimenti siamo nel ridicolo.<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nBOLIVIA<br \/>\nTre  italiani coinvolti in un grave incidente stradale<br \/>\nTre italiani risultano coinvolti in un grave incidente stradale su un autobus in Bolivia in cui ci sono stati almeno nove morti, per lo pi\u00f9 turisti stranieri. Secondo quanto dichiarato dal comandante della polizia di Challapata all&#8217;agenzia boliviana Abi, gli italiani coinvolti sono F.C. (53 anni), L.L. (30) e F.T. (50), elencati tra i feriti. Le notizie sono per\u00f2 ancora tutte da verificare. Il bus coinvolto nel grave incidente stradale in BoliviaIl bus coinvolto nel grave incidente stradale in Bolivia<br \/>\nSecondo quanto si \u00e8 appreso nelle Marche, infatti, a restare vittima dell&#8217;incidente sarebbe Lorenzo Licciardi, turista di 30 anni di Marina di Montemarciano. Lavorava come idraulico a Senigallia. Viveva coi genitori a Marina, ma al rientro dalla vacanza, che sognava da tempo, sarebbe andato a stare da solo. Ieri notte, i carabinieri hanno avvertito la famiglia.<br \/>\nIl bilancio delle vittime potrebbe dunque salire. La Farnesina sta svolgendo le verifiche del caso. I feriti, secondo l&#8217;Abi, sono ad esempio almeno 24, alcuni dei quali gravi. Il comandante locale di polizia, Gonzalo Carrasco, ha precisato che l&#8217;incidente \u00e8 avvenuto fra Potos\u00ec e Oruro, sulla strada Panamericana, in direzione della capitale boliviana La Paz, a circa 35 km dalla localit\u00e0 di Challapata. Il pullman era affittato all&#8217;impresa Trans Turismo Omar. Il conducente boliviano \u00e8 fra i 9 morti. Fra le nazionalit\u00e0 delle persone coinvolte citate dalla polizia boliviana, oltre ai tre italiani, si parla di tedeschi, svizzeri, brasiliani, canadesi, australiani, peruviani e boliviani. Le salme, scrive l&#8217;Abi, sono state portate all&#8217;ospedale San Juan de Dios di Challapata.<\/p>\n<p>COLOMBIA<br \/>\nCARTAGENA DE INDIAS<br \/>\nCartagena de Indias, in Colombia, celebrer\u00e0 tra settembre e ottobre il genio costruttivo degli Antonelli, una dinastia di ingegneri e architetti militari originari di un piccolo paese della Romagna, Gatteo. Gli ingegneri militari di Romagna saranno ricordati con una mostra che metter\u00e0 in luce il loro quasi centenario lavoro. La notizia viene riportata sul sito degli emiliano romagnoli nel Mondo.<br \/>\nMessisi al servizio della corona di Spagna, gli Antonelli realizzarono nell\u2019arco di novant\u2019anni, tra il 1559 e il 1649, fortificazioni in Spagna, nel nord Africa e nei Caraibi, di cui diverse riconosciute dall\u2019Unesco &quot;patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0&quot;.<br \/>\nGli Antonelli rappresentano pertanto un patrimonio culturale italiano unico al mondo, anche se poco conosciuto. Furono senz\u2019altro i pi\u00f9 grandi architetti militari dei Caraibi durante i regni di Filippo II, Filippo III e Filippo IV. Purtroppo, il ripetersi degli stessi nomi e cognomi per un secolo e per tre generazioni, ha favorito la confusione tra un personaggio e l\u2019altro, rendendo difficile il chiarimento delle relazioni di parentela e la datazione delle loro opere. Sembra certo che il primo Antonelli a calpestare il suolo americano fu Battista (il fratello minore di Giovanni Battista) il 25 marzo 1582, quando arriv\u00f2 a Rio de Janeiro per raggiungere da l\u00ec, senza riuscirci, lo stretto di Magellano, dove avrebbe dovuto costruire due forti progettati da un altro ingegnere italiano, Tiburzio Spannocchi.<br \/>\nAgli Antonelli gli storici hanno anche assegnato la paternit\u00e0 dei tracciati regolari e ortogonali delle citt\u00e0 ispanoamericane, ad esempio attribuendo a Giovanni Battista Antonelli il piano urbano a scacchiera della citt\u00e0 di Santiago de los Caballeros de Guatemala, fondata nel 1543 nella valle de El Panchoy, oggi conosciuta come Antigua. Anche la pianta urbana di Santo Domingo \u00e8 opera degli Antonelli.<br \/>\nCartagena, chiamata &quot;la perla dei Caraibi&quot;, il centro storico, anch\u2019esso patrimonio Unesco, conserva le tracce del passato coloniale. Una delle bellezze della citt\u00e0 \u00e8 la muraglia, la fortificazione che circonda la parte antica, progettata e costruita dagli Antonelli. Si tratta del muro di cinta con i baluardi di Santa Catalina, San Lucas e San Felipe, opera di Battista Antonelli, Cristoforo Roda Antonelli e Gian Battista Antonelli il Giovane. La prima pietra della fortificazione fu posta l\u20198 settembre 1614, esattamente 400 anni fa. (aise)<\/p>\n<p>MESSICO<br \/>\nUn altro s\u00ec alle nozze gay<br \/>\n&quot;Il i settembre il parlamento dello stato di Coahuila, nel nord del paese, ha approvato con diciannove voti a favore e uno contrario alcune riforme al codice civile che danno alle coppie omosessuali il diritto di sposarsi e di adottare dei bambini&quot;, scrive il quotidiano El Universal. In Messico le leggi sulle unioni tra persone dello stesso sesso sono di competenza statale, per questo ogni stato ha regole differenti. Nel 2009 il Distretto federale di Citt\u00e0 del Messico aveva autorizzato i matrimoni gay, legali anche nello stato meridionale di Quintana Roo, dove il codice civile non specifica il genere di chi pu\u00f2 sposarsi.<\/p>\n<p>CUBA<br \/>\nRESTRIZIONI ALLA DOGANA \/ &quot;Dal 1 settembre sono entrate in vigore le nuove misure doganali volute dal governo di Ra\u00f9l Castro&quot;, scrive El Nuevo Herald. Le restrizioni limiteranno la quantit\u00e0 di beni e prodotti che i viaggiatori potranno far entrare nell&#8217;isola, con l&#8217;obiettivo di ridurre le importazioni illegali e proteggere il mercato nazionale. Aumenter\u00e0 invece il prezzo da pagare per le merci spedite dall&#8217;estero. Scrive i4ymedio, il giornale online diretto dalla dissidente Yoani S\u00e0nchez: &quot;Le nuove misure sono state criticate anche dalla stampa ufficiale, perch\u00e9 non affrontano il vero problema, cio\u00e8 la scarsit\u00e0 di alcuni generi alimentari, dei prodotti per l&#8217;igiene personale e degli elettrodomestici, e il loro costo elevato nei negozi statali&quot;.<\/p>\n<p>ARGENTINA<br \/>\nII 28 agosto il paese \u00e8 stato paralizzato da uno sciopero generale indetto da tre sindacati per chiedere aumenti salariali.<\/p>\n<p>CILE<br \/>\nLa presidente Michelle Bachelet ha stanziato il 1 settembre 500 milioni di dollari per rilanciare l&#8217;economia del paese.. Le difficolt\u00e0 sono dovute al calo del prezzo del rame, il principale prodotto d&#8217;esportazione. <\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nMISSURI<br \/>\nFERGUSON, CONTINUANO LE MANIFESTAZIONI CONTRO L&#8217;UCCISIONE, TRE SETTIMANE FA, DI MICHAEL BROWNE \/ MIGLIAIA IN PIAZZA FERGUSON, NEL MISSOURI, IERI, A TRE SETTIMANE DALL&#8217;UCCISIONE DEL TEENAGER DI COLORE MICHAEL BROWN DA PARTE DI UN AGENTE DELLA POLIZIA. Fabrizio salvatori<br \/>\nCon striscioni e cartelloni, la folla ha manifestato e ricordato il ragazzo, invitando allo stesso tempo a scendere in piazza anche oggi bloccando la strada statale circostante a St Louis.<br \/>\n&#8221;Voglio l&#8217;autostrada chiusa, lo so e&#8217; e&#8217; un giorno di festa ma non sara&#8217; un buon giorno di festa&#8221;, ha detto rivolgendosi alla folla uno degli organizzatori della manifestazione. L&#8217;invito e&#8217; stato accolto con applausi. Dopo i funerali di Michael, che si sono svolti una settimana fa, le mobilitazioni hanno continuato ad attraversare i viali del sobborgo di St. Louis. Anche perch\u00e9 le indagini in corso rischiano andare per le lunghe. Uno dei punti reclamati dai cittadini \u00e8 che di uno dei giudici che hanno in mano l\u2019inchiesta \u00e8 in palese conflitto di interessi rispetto al rapporto con la comunit\u00e0 nera e non darebbe sufficienti garanzie di equanimit\u00e0. Intanto, cinque persone arrestate durante le manifestazioni di protesta a Ferguson nei giorni scorsi, hanno fatto causa alla polizia chiedendo un risarcimento danni pari a 40 milioni di dollari. Nella denuncia i quattro accusano la polizia di &quot;uno sfrenato ed eccessivo uso della forza&quot; trattando cittadini Usa &quot;come combattenti di guerra&quot;. Le accuse sono contro gli agenti di Ferguson e della contea di St. Louis, nel Missouri, accusati di aver usato forza non necessaria e di arresti ingiustificati durante le proteste per l&#8217;uccisione del 18enne nero. La denuncia fa i nomi del capo della Polizia di Ferguson, Thomas Jackson, di St. Louis, Jon Belmar, l&#8217;agente Justin Cosma e diversi altri poliziotti, il Comune e la contea.<br \/>\nNYC<br \/>\nSALARIO MINIMO, RIPRENDE NEGLI USA LA LOTTA DEI FAST FOOD \/ Ieri \u00e8 stato il giorno del Labour Day, la festa del lavoro, negli Usa. E il presidente Obama \u00e8 tornato a sollevare il tema dell&#8217;aumento del salario minimo a 10,10 dollari l&#8217;ora, spiegando che questo servira&#8217; a rafforzare la ripresa economica e la condizione di milioni di lavoratori americani: &quot;Non sto chiedendo la luna, ma voglio un buon accordo per i lavoratori americani&quot;, ha sottolineato Obama.<br \/>\nDopodomani i dipendenti dei fast food incrociano di nuovo le braccia per chiedere proprio l&#8217;aumento del salario minimo. L&#8217;obiettivo, per\u00f2, e&#8217; quello di ottenere 15 dollari l&#8217;ora. E questa volta non si trattera&#8217; di un semplice sciopero. I dipendenti delle principali catene come MacDonald&#8217;s, Burger King, Wendy&#8217;s e Kfc, al grido di &#8216;Fight For 15&#8242; (lotta per i 15 dollari) sono disposti anche alla disobbedienza civile, seppur non violenta, pur di attirare l&#8217;attenzione sul problema. La giornata di mobilitazione nazionale e&#8217; programmata per il 4 settembre e interessera&#8217; oltre cento citta&#8217; degli Stati Uniti. &quot;Giovedi&#8217; &#8211; ha detto Terrence Wise, dipendente di Burger King &#8211; saremo pronti a farci arrestare per dimostrare il nostro impegno nella lotta per conquistare i 15 dollari&quot;.<br \/>\nNegli Stati Uniti, i lavoratori manifestano da due anni per avere un salario di almeno 15 dollari all&#8217;ora. Molte catene di fast-food e gli operatori in franchising hanno pi\u00f9 volte dichiarato che la paga di 15 dollari all&#8217;ora \u00e8 irrealistica e spazzerebbe via i profitti di molti ristoranti.<br \/>\nMolti datori di lavoro hanno minimizzato la portata dello sciopero, affermando che solo un piccolo gruppo di lavoratori ha partecipato alla precedente protesta, con un impatto molto basso sull&#8217;attivit\u00e0. Diverso il resoconto degli attivisti, secondo cui la protesta di maggio interess\u00f2 i ristoranti di 150 citt\u00e0 in tutti gli Stati Uniti, molti dei quali costretti a chiudere per alcune ore, che coinvolse anche una trentina di Paesi di tutto il mondo. Alla loro protesta potrebbero unirsi, gioved\u00ec, migliaia di<br \/>\nassistenti domestici. Autore: fabrizio salvatori<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nGIUST\u00ccZIA TRENT&#8217;ANNI DOPO<br \/>\nIl 2 settembre due uomini condannati nel 1983 per l&#8217;omicidio e lo stupro di una bambina di undici anni a Red Springs, in North Carolina, sono stati scagionati grazie al test del dna e immediatamente scarcerati. &quot;Henry Lee McCollum e Leon Brown, due fratellastri con problemi mentali, avevano confessato l&#8217;omicidio ed erano stati condannati rispettivamente alla pena di morte e all&#8217;ergastolo&quot;, spiega il Washington Post. Subito dopo avevano ritrattato le confessioni, dichiarando che erano state estorte con la forza.<br \/>\nSTATIUNITI<br \/>\nLA NUOVA BATTAGLIA DEI NERI<br \/>\nThe Nation, Stati Uniti \/ A cinquant&#8217;anni dall&#8217;approvazione del Civil rights act, la legge contro la segregazione razziale, negli Stati Uniti sta nascendo un nuovo movimento che denuncia gli abusi delle autorit\u00e0 nei confronti degli afroamericani e chiede il rispetto dei loro diritti, scrive The Nation. &quot;Le migliaia di persone che durante l&#8217;estate sono scese in strada a Ferguson, in Missouri, non chiedevano solo giustizia per Michael Brown, il ragazzo nero ucciso da un poliziotto bianco il 9 agosto. La loro rabbia nasceva anche dalla consapevolezza che negli Stati Uniti sempre pi\u00f9 persone accettano e giustificano la violenza commessa dallo stato sui giovani afroamericani. Secondo un sondaggio condotto dal Pew research center durante le rivolte di Ferguson, l&#8217;8o per cento degli afroamericani crede che l&#8217;omicidio di Michael Brown sia il sintomo di problemi legati alla questione razziale, rispetto al 37 per cento dei bianchi. &quot;Per questo in tutto il paese stanno nascendo organizzazioni formate da giovani neri che denunciano i problemi degli afroamericani oggi: carcerazioni di massa, disuguaglianze nell&#8217;accesso all&#8217;istruzione, al lavoro e al voto&quot;<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nUNA LEGGE PERICOLOSA \/ Il 31 agosto un giudice federale della Louisiana ha bloccato l&#8217;entrata in vigore di una legge approvata a maggio che, secondo alcune organizzazioni, potrebbe limitare il diritto delle donne ad abortire. &quot;La legge&quot;, spiega il Times-Picayune, &quot;prevede che i medici che vogliono praticare gli aborti debbano ottenere delle licenze presso ospedali situati entro trenta chilometri dalla loro clinica. Secondo alcuni attivisti, il provvedimento potrebbe causare la chiusura di almeno tre delle cinque cliniche che praticano aborti nello stato, perch\u00e9 la decisione di concedere 0 meno la licenza sarebbe totalmente arbitraria. Il 29 agosto il tribunale federale di Austin, in Texas, ha bocciato un provvedimento simile. Il New York Times spiega che negli ultimi anni molti stati del sud governati da politici repubblicani &#8211; tra cui Louisiana, Utah, Texas, Alabama e Mississippi &#8211; hanno approvato leggi che in modi diversi limitano il diritto all&#8217;aborto.<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nII 2 settembre l&#8217;azienda petrolifera statunitense Halliburton ha accettato di pagare 1,1 miliardi di dollari per le sue responsabilit\u00e0 nel disastro del 2010 nel golfo del Messico.<\/p>\n<p>(FONTE: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Sunday Express, Lesotho , Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140905 14:59:00 red-emi ITALIA &#8211; Balzo della disoccupazione. A luglio \u00e8 al 12,6%, ad un passo dai massimi storici EUROPA &#8211; SERVE UN CAMBIO RADICALE <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11953\" title=\"11296 36. 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