{"id":11940,"date":"2017-04-15T19:06:50","date_gmt":"2017-04-15T17:06:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11286-35-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-30-agosto-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:50","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:50","slug":"11286-35-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-30-agosto-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11940","title":{"rendered":"11286 35.NOTIZIE dall\u2019Italia e dal mondo 30 agosto 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140829 22:28:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; La crisi: come vanno le cose?  \/ TRENTO Orsa DANIZA, il 24 agosto in piazza a Trento contro la cattura.<br \/>\nEUROPA -Draghi, accerchiato da dollaro debole, disoccupazione e deflazione, demolisce il lavoro. LA BANCA CENTRALE EUROPEA (Bce) e&#8217; pronta a fare di piu&#8217; e a ricorrere a misure \u201cnon convenzionali\u201d per la bassa inflazione e la crescita debole, che pesa sul mercato del lavoro con una persistente elevata disoccupazione \/ Francia. Mobilitazione in Francia contro la non accessibilit\u00e0 dei luoghi pubblici.<br \/>\nMEDIO ORIENTE &#8211; Terra, pace e diritti per il popolo palestinese. Fermiamo l\u2019occupazione. Appello per una manifestazione nazionale a settembre.<br \/>\nAFRICA  &#8211; L\u2019Africa non si accende \/ Nel continente ancora 589 milioni di persone senza accesso all\u2019energia elettrica.<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; GIAPPONE \/ L&#8217;economia dell&#8217;azzardo Tokyo Shimbun, Giappone  Cina. Da Shangai a San Francisco in meno di due ore fendendo le profonde acque del Pacifico.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; BRASILE \/La rincorsa di Marina Silva<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 USA \/ Ferguson, 70mila firme per chiedere la rimozione del pm che indaga sull&#8217;assassinio di Brown.<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nSecondo i dati diffusi dall&#8217;Istat il 14 luglio, nel 2013 il 9,9 per cento degli italiani si trovava in una situazione di povert\u00e0 assoluta. Si tratta di sei milioni di cittadini, il doppio rispetto al 2007.<br \/>\nLa duplice recessione che ha colpito il paese ha messo a rischio d&#8217;indigenza molte persone della cosiddetta classe media, cio\u00e8 quegli italiani con redditi a met\u00e0 tra i pi\u00f9 ricchi e i pi\u00f9 poveri. Lo sanno bene i nuclei familiari con due o pi\u00f9 minori a carico: per loro il rischio di povert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che doppio rispetto a quello di un italiano medio. L&#8217;aumento della povert\u00e0 rende necessarie politiche adeguate da parte del governo. \u00c8 evidente che questi numeri potranno ridimensionarsi se torneranno la crescita e l&#8217;occupazione. Ma la crescita economica non basta a risolvere il problema. Non \u00e8 possibile affrontare la situazione attraverso trasferimenti generalizzati alla classe media, perch\u00e9 \u00e8 troppo numerosa. Inoltre, i margini di manovra nel bilancio dello stato sono ristretti.<br \/>\nAnche se la classe media costituisce il principale bacino elettorale di chi vuole vincere le elezioni, \u00e8 arrivato il momento di pensare ai pi\u00f9 poveri, agli ultimi degli ultimi, alle persone finora ignorate dal governo di Matteo Renzi che, con il bonus di ottanta euro, ha lasciato fuori i disoccupati e gli incapienti. L&#8217;istituzione di una forma di protezione universale contro la povert\u00e0 costerebbe intorno ai cinque miliardi di euro e offrirebbe un paracadute a quel terzo di persone residenti in Italia che \u00e8 a rischio d&#8217;indigenza.<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nLA CRISI: COME VANNO LE COSE?<br \/>\nE\u2019 TROPPO TEMPO CHE, ASSORBITO DALLE POLEMICHE POLITICHE INTERNE, TRASCURO DI SCRIVERE SULL\u2019ANDAMENTO DELLA CRISI E SULLE SUE PROSPETTIVE. E\u2019 il caso di tornare a parlarne, anche perch\u00e9 \u201cla grande bonaccia\u201d, durante la quale essa ha sonnecchiato, sta per finire. Una serie di congiunture (la ripresina americana in larga parte dovuta al gas ed al petrolio di shale, i ripetuti quantitative easing della Fed, cui si \u00e8 unita la Bce (anche per scongiurare una avanzata troppo forte degli \u201ceuroscettici\u201d alle elezioni europee), qualche limitato successo della Abenomics in Giappone ecc\u2026) hanno creato una pausa che ormai dura dalla met\u00e0 del 2012 e che ha favorito anche l\u2019Italia. Ma la ripresa, quella vera, \u00e8 di l\u00e0 da venire: la crisi del debito \u00e8 sempre presente e le inondazioni di dollari ed euro servono come antinfiammatorio, ma non sradicano l\u2019infezione.<br \/>\nD\u2019altro canto i dati occupazionali e dei consumi, non sono affatto incoraggianti, non solo un Europa (dove sono un pianto) ma anche negli Usa: in occasione delle altre crisi, il segnale di fine era dato da un balzo in avanti di 5-6 punti del Pil americano, ora si devono accontentare di dati che stanno sotto il 2.<br \/>\nEd i segnali negativi sono tornati a farsi vivi: il default argentino \u00e8 solo il primo sternuto, mentre cova la polmonite brasiliana ed in Cina si avvertono chiaramente i sintomi di una bolla immobiliare prossima allo scoppio. La Russia \u00e8 alle prese con l\u2019embargo euro americano ed anche in India si avvertono segni di affanno: signora mia, neanche i Bric sono pi\u00f9 quelli di una volta!<br \/>\nQuesta crisi ha avuto due tempi: la fase del debito bancario prevalentemente americano, poi la fase del debito pubblico europeo. Ora tutto lascia presagire che stiamo alla vigilia di un terzo tempo: la crisi dei Brics in gran parte indotta dalla caduta della domanda europea ed, in parte, americana.<br \/>\nLa domanda aggregata mondiale ha subito un rilassamento che ha colpito in primo luogo le materie prime e dopo i manufatti, di questo hanno risentito soprattutto Brasile e Russia su cui grava anche il deterioramento dei rapporti con l\u2019eurozona. Probabilmente in vista di queste nuvole all\u2019orizzonte, i Brics hanno dato vita ad una loro banca alternativa al Fmi, che dovrebbe finanziare la costruzione di infrastrutture di India, Brasile e Russia e nelle quali la parte del leone la farebbero le aziende cinesi. All\u2019interno di questo \u201cFmi degli emergenti\u201d \u00e8 stato costituito un fondo per sostenere in paesi in stato di crisi. L\u2019operazione ha un chiaro senso politico: contrastare l\u2019egemonia americana sul Fmi che ormai non ha pi\u00f9 giustificazione sulla base dei concreti rapporti di forza. E sin qui la cosa \u00e8 da guardare con interesse. Ma ci sono molti dubbi che la cosa possa funzionare oltre un certo limite.<br \/>\nIntanto il fondo di riserva \u00e8 di soli 100 miliardi di dollari, il che significa che gi\u00e0 al primo paese che va in crisi il fondo si prosciuga e, probabilmente, non basta. Per cui \u00e8 da prevedere che questo possa scatenare la corsa agli aiuti da parte dei paesi in attesa di crisi. Poi, il regolamento della banca riprende l\u2019odiatissima clausola del Fmi che condizione la concessione degli aiuti all\u2019accettazione degli indirizzi di politica economica della banca (ve la vedete l\u2019India o il Brasile che accettano le indicazioni di politica economica suggerite magari dalla Cina?).<\/p>\n<p>http:\/\/adv.publy.net\/it\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=2997&#038;campaignid=559&#038;zoneid=926&#038;loc=1&#038;referer=http%3A%2F%2Fwww.agoravox.it%2FLa-crisi-come-vanno-le-cose.html&#038;cb=f898cb2808 <\/p>\n<p>Poi il fondo \u00e8 in dollari ed, in definitiva, questo ribadisce l\u2019egemonia americana sul sistema monetario mondiale. Peraltro non \u00e8 affatto sicuro che le risorse della banca bastino neppure per i piani di realizzazione delle infrastrutture di tutti i paesi partecipanti all\u2019operazione, per cui l\u2019alternativa potrebbe essere quella di concentrarsi su un solo paese \u2013rimandando gli altri alle calende greche- oppure disperdersi con erogazioni a pioggia. Nel primo caso ci sarebbero serie conseguenze politiche, nel secondo l\u2019efficacia economica dell\u2019intervento sarebbe messa fortemente in discussione.<br \/>\nMa tutto questo (compresa la debole dotazione del fondo anticrisi e il fatto di non aver scelto una moneta Brics \u2013realisticamente lo yuan-) \u00e8 la conseguenza di un dato che sta a monte: i Brics sono solo una sigla dietro cui non c\u2019\u00e8 nessuna unit\u00e0 politica di intenti. E dunque, ciascuno ha scommesso molto limitatamente su questo tavolo.<br \/>\nDunque, \u00e8 possibile che questo nuovo fondo mondiale giochi qualche ruolo di contrasto nella crisi che si profila, ma non convince l\u2019ipotesi che sia in grado di affrontarla oltre un certo limite. Ed \u00e8 facile prevedere che, per l\u2019inestricabile intreccio di relazioni finanziarie mondiali, la voragine che si aprir\u00e0 in Brasile, in India o Russia, finir\u00e0 per ripercuotersi anche sull\u2019esausta finanza europea e su quella americana.<br \/>\nNon \u00e8 detto che assisteremo ad un urto drammatico come nel 2008, per lo meno in tempi particolarmente ravvicinati, magari il Brasile ce la far\u00e0 a durare sino alle Olimpiadi del 2016, oppure la crisi si presenter\u00e0 ad ondate scaglionate, diluendo il suo impatto sull\u2019economia mondiale, forse l\u2019ennesimo quantitative easing varr\u00e0 a rallentare il tempo l\u2019urto, quello che \u00e8 assai probabile \u00e8 il riattivarsi di un malessere che potr\u00e0 anche essere diluito, ma che ci porter\u00e0 di nuovo tutti in recessione. E, questa volta, non ci saranno pi\u00f9 i Bric (ed in particolare la Cina) a sostenere la domanda aggregata mondiale, perch\u00e9 anche i Bric sarebbero all\u2019origine della nuova fase di crisi.<br \/>\nDecisamente, questa crisi non \u00e8 presa sul serio come dovrebbe: se, sinora, non ha avuto l\u2019impatto drammatico del 1929 \u2013grazie alle continue iniezioni di liquidit\u00e0- \u00e8 per\u00f2 vero che si avvia a durare gi\u00e0 di pi\u00f9 di quella. Ormai sono 7 anni di seguito ed i pi\u00f9 ottimisti parlano di una ripresa piena fra 4-5 anni, cio\u00e8 la durata complessiva sarebbe stata di 11-12 anni. Nella grande crisi precedente, dopo 11 anni si era gi\u00e0 in guerra. Soprattutto, se la crisi \u00e8 stata calmierata sul piano finanziario, mettendoci una toppa volta per volta (ma al prezzo di gonfiare spropositatamente il monte debiti mondiale), dal punto di vista di occupazione e consumi le cose sono andate costantemente peggio sul piano mondiale. Vedremo cosa accadr\u00e0, intanto l\u2019Italia \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 esposti al nuovo clima rigido che si annuncia e c\u2019\u00e8 di che essere preoccupati, soprattutto constatando l\u2019inadeguatezza di chi si trova al timone del paese<br \/>\n http:\/\/img.agoravox.it\/local\/cache-vignettes\/L300xH148\/arton58508-6e598.jpg   ( di Aldo Gianni )<\/p>\n<p>TRENTO<br \/>\nORSA DANIZA, IL 24 AGOSTO IN PIAZZA A TRENTO CONTRO LA CATTURA<br \/>\n\u201cLasciate Daniza libera\u201d. Davanti alla Provincia di Trento (Piazza Dante dalle ore 14)  una protesta contro il tentativo di \u201ccriminalizzare\u201d l\u2019orsa che qualche giorno fa ha difeso i suoi cuccioli spaventando un cercatore di funghi che si era introdotto nel suo spazio vitale. La protesta continuer\u00e0 sabato 30 con un corteo a Pinzolo (sempre alle ore 14). Il mondo ambientalista \u00e8 determinato a non fare di Daniza il capro espiatorio di una situazione che invece ha ben altre responsabilit\u00e0. ( di fabrizio salvatori)<br \/>\nMentre il caso diventa internazionale e trova spazio sul prestigioso giornale britannico The Guardian il \u201ccaso\u201d viene trattato con la rigidit\u00e0 della \u201cforma\u201d normativa. Il ministro dell&#8217;Ambiente si \u00e8 espresso in merito alla vicenda dell&#8217;orsa Daniza avallando l&#8217;ordinanza emanata dalla Provincia autonoma di Trento, che prevede la cattura. I protocolli e le normative vigenti in casi come questo arrivano a prevedere la cattura ed il ricovero<br \/>\nin un&#8217;area recintata, ma non l&#8217;abbattimento. Dalle dichiarazioni dei vari responsabili, per\u00f2, quest\u2019ultima eventualit\u00e0 non viene del tutto esclusa. Alla luce anche della nota del ministero dell&#8217;Ambiente che non garantisce la certezza della sopravvivenza dei cuccioli in assenza della mamma in quanto la stagione estiva sta finendo, secondo Angelo Bonelli, portavoce dei Verdi, \u201cci troviamo di fronte alla violazione dell&#8217;art. 544 ter del codice penale&quot;. E quindi verr\u00e0 inviato un esposto alla procura di Trento in cui si chiede l&#8217;apertura di un&#8217;indagine e il blocco della cattura dell&#8217; orsa Daniza.Il Wwf chiede di &quot;continuare a monitorare l&#8217;animale in particolare proprio dopo questo evento che potrebbe influire anche sul suo comportamento, garantendo ai due cuccioli la possibilita&#8217; di diventare adulti; occorre, al contempo, far crescere nella comunita&#8217; la tranquillita&#8217; e la consapevolezza che convivere con i grandi predatori si puo&#8217;&quot;.<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nEU<br \/>\nDRAGHI, ACCERCHIATO DA DOLLARO DEBOLE, DISOCCUPAZIONE E DEFLAZIONE, DEMOLISCE IL LAVORO LA BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE) E&#8217; PRONTA A FARE DI PIU&#8217; E A RICORRERE A MISURE \u201cNON CONVENZIONALI\u201d PER LA BASSA INFLAZIONE E LA CRESCITA DEBOLE, CHE PESA SUL MERCATO DEL LAVORO CON UNA PERSISTENTE ELEVATA DISOCCUPAZIONE. (di fabio sebastiani)<br \/>\nMario Draghi, da Jackson Hole, cogli l\u2019occasione per rafforzare il messaggio gi\u00e0 formulato a giugno: Francoforte e&#8217; pronta ad aggiustare la propria politica monetaria e ad agire a sostegno dell&#8217;economia anche al di la&#8217; dei prestiti alle banche. Ma avverte: la politica monetaria accomodante e&#8217; centrale, ma non si sostituisce ai governi e alle riforme strutturali nazionali, sulle quali e&#8217; necessario premere per favorire la crescita e l&#8217;occupazione. Le riforme strutturali sul lavoro &#8221;non sono piu&#8217; rinviabili&#8221;.<br \/>\nDAGLI USA, lancia il suo assist al premier Renzi: l&#8217;attuale flessibilita&#8217; delle regole fiscali puo&#8217; anche essere &#8221;usata per meglio affrontare la debole ripresa e far posto ai costi delle necessarie riforme&#8221; mette in evidenza Draghi, sottolineando che le politiche di bilancio potrebbero essere piu&#8217; favorevoli alla crescita. A far paura pi\u00f9 di tutti \u00e8 la deflazione. Draghi ripete che la Bce interverra&#8217; anche con misure &quot;non convenzionali&quot; per il mantenimento delle aspettative di inflazione nel medio e lungo termine. Il presidente della Bce riconosce, contrariamente alle volte precedenti, ribadisce che \u201cil sentiero dell&#8217;inflazione e&#8217; in discesa&quot; e aggiunge che il Consiglio direttivo dell&#8217;Eurotower e&#8217; pronto a usare anche &quot;strumenti non convenzionali per salvaguardare il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione nel medio lungo-termine&quot;. Il che vuol dire non peggiorare la situazione dei conti pubblici gi\u00e0 compromessa dalla crescita negativa.<br \/>\nLa disoccupazione e&#8217; troppo alta, ripete Draghi, e questo minaccia la coesione sociale e la stessa tenuta dell&#8217;area dell&#8217;euro. &quot;Un elevato livello di occupazione in ogni paese e&#8217; essenziale per la coesione a lungo termine dell&#8217;area dell&#8217;euro&quot;, dice il presidente della Bce. &quot;Dati i costi molto elevati, poiche&#8217; la coesione dell&#8217;Unione e&#8217; minacciata, tutti i paesi dovrebbero avere un interesse nel raggiungimento di questo obiettivo&quot;. Secondo il presidente della Bce, &quot;due tipi di misure per il mercato del lavoro sono una priorit\u00e0: quelle che aiutano i lavoratori ad accedere rapidamente a nuove opportunita&#8217; di lavoro riducendo la durata della disoccupazione&quot; e in secondo luogo, quelle che fanno aumentare la competenza dei lavoratori. Ma Draghi dovr\u00e0 fare i conti anche con gli Usa, che si mantengono cauti sui tassi di interesse. Se da una parte la Fed, la banca centrale americana si avvia a chiudere il piano di acquisto titoli dall\u2019altra lascia capire che i tassi riprenderanno a salire solo se i progressi sul mercato del lavoro saranno piu&#8217; rapidi del previsto. Un &#8216;dilemma&#8217; quello dell&#8217;occupazione per la Fed: nonostante i passi in avanti, una ripresa completa del mercato del lavoro resta difficile data la &#8221;profondit\u00e0&#8217; dei danni&#8221; causati dalla recessione.<br \/>\nUna posizione, quella Usa sui tassi, che crea non pochi problemi all\u2019euro, spingendo Draghi ad interventi straordinari.<\/p>\n<p>FRANCIA<br \/>\nMOBILITAZIONE IN FRANCIA CONTRO LA NON ACCESSIBILIT\u00c0 DEI LUOGHI PUBBLICI di helene d&#8217;angelo<br \/>\nDei cittadini francesi disabili hanno deciso di mobilitarsi contro il nuovo rinvio sull\u2019accessibilit\u00e0 dei luoghi pubblici. Inizialmente prevista per il 2015, la completa accessibilit\u00e0 alle strutture urbane, commerciali, istituzionali francesi rimane tuttora un\u2019utopia. Per questo motivo persone di tutte le et\u00e0, pensionati e lavoratori, donne e uomini, hanno voluto mostrare la loro rabbia per quello che dovrebbe essere un diritto gi\u00e0 acquisito e lo hanno fatto posando con cartelli che denunciano il proprio disappunto. \u201cVoglio smettere di strapparmi i capelli ogni volta che devo organizzarmi per uscire\u201d, \u201cvoglio poter andare nella farmacia del mio quartiere\u201d, \u201cvoglio andare in spiaggia come tutti gli altri\u201d. Sono queste alcune delle frasi che si possono trovare sul sito tumblr dell\u2019iniziativa, lanciata dal collettivo di cittadini \u201c Non au report \u201d (no al rinvio) per protestare contro l\u2019intenzione del governo di rimandare nuovamente l\u2019obbligo d\u2019accessibilit\u00e0 nei locali pubblici.<br \/>\nLa legge varata nel 2005 prevedeva un lasso di tempo di 10 anni, in cui tutte le strutture adibite al pubblico avrebbero dovuto conformarsi agli standard necessari per accogliere le persone disabili come riporta Liberation . Ma \u201ca sei mesi dalla scadenza, solo 330 mila luoghi sono a norma, su pi\u00f9 di un milione\u201d ha dichiarato la segretaria di Stato S\u00e9gol\u00e8ne Neuville. Ma invece che applicare le sanzioni previste per chi non si \u00e8 conformato alle regole entro il 1\u00b0 gennaio 2015, il governo ha deciso di rimandare le cose al 2024, secondo alcune condizioni e solo per gli stabili che ne faranno richiesta.<br \/>\nElisa Rojas, avvocato e fondatrice del collettivo, dichiara \u201cvogliono farci credere che non \u00e8 un rinvio! Significa veramente prendere in giro la gente. Soprattutto perch\u00e9, contrariamente a quanto dice il segretario di Stato, non sono dieci anni che aspettiamo ma quaranta. Il principio dell\u2019accesso per tutti \u00e8 legge dal 1975\u201d. Secondo lei questo ritardo \u00e8 una evidente \u201cassenza di volont\u00e0 politica\u201d e ritiene che \u201cle grandi associazioni che dovrebbero difendere i nostri diritti non sono state in grado di fare il loro lavoro\u201d<br \/>\nPARIGI<\/p>\n<p>UN FINALE PER LA CRISI Le Monde, Francia<br \/>\nCome nei migliori film americani, ci voleva una morale per chiudere il capitolo della crisi finanziaria del 2008, una delle pagine pi\u00f9 nere della storia di Wall Street. La multa record da 16,65 miliardi di dollari inflitta alla Bank of America ufficializza la responsabilit\u00e0 delle banche in questa crisi. Per i milioni di famiglie gettate sul lastrico dai mutui subprime, \u00e8 una forma di giustizia che finora era mancata. Inoltre, la multa pi\u00f9 elevata mai inflitta a un&#8217;impresa statunitense \u00e8 la prova che il dipartimento di giustizia non ha preso di mira solo le banche estere come Bnp-Paribas. Dopo la sanzione da 13 miliardi di dollari patteggiata dalla J.P. Morgan nel novembre 2013, Washington dimostra di saper fare pulizia anche in casa sua. Finora il governo statunitense ha recuperato dalle grandi banche americane 36 miliardi di dollari.<br \/>\nAnche la formula dell&#8217;accordo tra il governo e la Bank of America \u00e8 significativa. Il secondo istituto di credito degli Stati Uniti si impegna a versare 9,6 miliardi allo stato federale e a sei stati dell&#8217;unione, mentre i sette miliardi rimanenti saranno spesi in aiuti alle famiglie rovinate dalla<br \/>\ncrisi dei subprime per aver contratto prestiti con le filiali della Bank of America. Secondo il ministro della giustizia Eric Holder si tratta di &quot;una tappa storica nel nostro impegno a proteggere gli americani dalla frode finanziaria&quot;.<br \/>\nNon \u00e8 stato facile ottenere questo accordo &quot;storico&quot;. La Bank of America aveva dichiarato di non essere responsabile delle attivit\u00e0 fraudolente compiute da due societ\u00e0 che controllava, la Countrywide Financial e la Merrill Lynch. Secondo il New York Times le condizioni del dipartimento della giustizia sono state accettate dalla banca solo dopo che Holder ha minacciato il suo amministratore delegato di conseguenze giudiziarie. Il limite di questa soluzione \u00e8 che si tratta di un accordo amichevole e non di una sentenza. I responsabili degli istituti finanziari che hanno consapevolmente fatto ricorso a crediti tossici sono stati per ora risparmiati. Washington deve bilanciare l&#8217;esigenza di giustizia degli elettori e la necessit\u00e0 di tutelare il settore finanziario. In ogni modo alla Bank of America non mancano i mezzi per pagare questa multa. Ed era tempo di pretendere che lo facesse<\/p>\n<p>GERMANIA<br \/>\nLA GERMANIA MUOVE LE TRUPPE. SHAEUBLE CONTRO DRAGHI: &quot;NO INTERVENTI STRAORDINARI&quot; . di Fabio Sebastiani<br \/>\nNessuno si aspettava che il confronto tra la Germania e la Bce, vicina alle \u201cmisure straordinarie\u201d pure di uscire dal fondale limaccioso della crisi, fosse una passeggiata. E infatti, ecco le prime bordate. Ad aprire le ostilit\u00e0 \u00e8 il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. In un&#8217;intervista al quotidiano &#8216;Passauer Neue Presse&#8217;, l\u2019esponente di punta del Governo Merkel dice senza mezzi termini che le dichiarazioni rese venerd\u00ec scorso dal presidente della Bce in merito alla disponibilita&#8217; di Francoforte di utilizzare strumenti non convenzionali a contrasto della deflazione, sono state interpretate &quot;male&quot;. I mercati hanno interpretato le dichiarazioni come un&#8217;esplicita apertura a un programma di alleggerimento quantitativo (ovvero, di acquisto diretto di bond sul mercato secondario) nello stile della Federal Reserve, innescando un rally nelle borse mondiali. E invece, &quot;credo sia stato interpretato male&quot;, ha affermato Schaeuble, pur sottolineando il suo rispetto per l&#8217;indipendenza del presidente della Bce.<br \/>\nShaeuble differisce da Draghi su tutta la linea. Non \u00e8 tanto l\u2019acquisto sui bond, ma anche per quanto i cardini dell\u2019analisi economica sulla fase la distanza abissale. Per i tedeschi, infatti, l\u2019inflazione non \u00e8 vero che \u00e8 in calo, anzi. Si prevede una risalita al 2%, circa il 3,5% nominale. La situazione economica della Germania non \u00e8 in crisi, \u00e8 solo un po\u2019 \u201coffuscata\u201d. E le cause non risiedono nella profonda debolezza del consesso europeo nelle crisi dello scacchiere russo e del Medio oriente. Chiaro? Non ci sono i presupposti per alcun intervento straordinario. Per il ministro la congiuntura economica in Germania resta stabile, anche grazie alla robusta domanda interna: la situazione &#8221;al momento e&#8217; gestibile&#8221;. Per ora, sottolinea il ministro, gli effetti delle crisi mondiali, compresa la diffusione dell&#8217;ebola, non sono particolarmente gravi. &#8221;Ma le crisi nascondono un potenziale di pericol\u00f2&#8217;, ha riconosciuto Schaeuble.<br \/>\nSecondo il ministro Berlino resta sulla buona strada per arrivare al pareggio di bilancio nel 2015: &#8221;Ma se il mondo dovesse crollare, crolla anche il pareggio di bilanci\u00f2&#8217;. Il governo punta comunque a ridurre al 70% il debito pubblico entro la fine della legislatura. Schaeuble ha aggiunto di non aver apprezzato i duri attacchi dell&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia francese, Arnauld Montebourg, alla politica economica tedesca e alla sua &quot;ossessione&quot; per l&#8217;austerita&#8217; ma ha aggiunto. &quot;E&#8217; pero&#8217; un dibattito interno alla Francia le cui conclusioni sono state tratte&quot;, ha aggiunto il ministro, riferendosi al recentissimo allontanamento di Montebourg dall&#8217;esecutivo transalpino, che ha rappresentato un colpaccio a favore dell\u2019esecutivo di Berlino.<br \/>\nTutto questo ottimismo tedesco stona parecchio con quanto, oggi in un articolo sul Wsj, l&#8217;ex presidente della Fed, Ben Bernanke parla di una crisi peggiore della Grande Depressione. \u201cDelle 13 maggiori istituzioni finanziarie americane \u2013 spiega Bernanke &#8211; 12 erano a rischio fallimento nel giro di una o due settimane&#8221;. Analoghe le dichiarazioni depositate dall&#8217;ex segretario al Tesoro, Timothy Geithner. Dal 6 settembre fino al 22 settembre l&#8217;economia era in &#8221;caduta liber\u00e0.<\/p>\n<p>REGNO UNITO<br \/>\nSCONTRO IN TV SULLA SCOZIA<br \/>\nIl 25 agosto Alex Salmond (nella foto), il premier indipendentista scozzese, e Alistair Darling, contrario all&#8217;indipendenza e leader della campagna per il no, hanno avuto scambi di opinione molto duri nel secondo e ultimo dibattito televisivo prima del re\u00acferendum del 18 settembre. I due politici si sono scontrati sul tema della sterlina, che secondo Salmond dovrebbe rimanere la moneta comune dei due paesi in caso di vittoria del s\u00ec, e su quello delle entrate petrolifere scozze-si. Secondo un sondaggio del Guardian, Salmond ha vinto il dibattito con il 71 per cento dei consensi contro il 29 per cento di Darling<\/p>\n<p>REGNO UNITO<br \/>\nJIHADISTI NEL MIRINO \/ Dopo la diffusione del video che mostra l&#8217;esecuzione in Iraq del giornalista statunitense James Foley, ucciso da un uomo con un forte accento britannico, nel Regno Unito si \u00e8 aperto un dibattito su come contrastare la crescita dell&#8217;estremismo islamico nel paese. Il 23 agosto la ministra dell&#8217;interno Theresa May ha chiesto nuove norme che rafforzino i poteri della polizia e impediscano ai giovani jihadisti di partire per il Medio Oriente. Secondo il Daily Mail bisognerebbe privare gli estremisti della cittadinanza britannica: &quot;\u00c8 l&#8217;unico modo per impedire a queste persone di tornare nel nostro paese per compiere attentati&quot;. Secondo le stime, circa quattrocento cittadini britannici hanno raggiunto la <\/p>\n<p>GERMANIA<br \/>\nII 26 agosto Klaus Wowereit , sindaco socialdemocratico di Berlino, ha annunciato che il 1 dicembre lascer\u00e0 l&#8217;incarico. Wowereit \u00e8 alla guida della capitale da 13 anni.<br \/>\nGERMANIA<br \/>\nCala il clima di fiducia nell&#8217;economia tedesca. Ad agosto l\u00ecfo index, l&#8217;indice che misura la fiducia negli affari in Germania attraverso un campione di settemila manager, \u00e8 sceso di 1,7 punti.<\/p>\n<p>FRANCIA<br \/>\nL&#8217;amianto potrebbe uccidere tra le 68mila e le centomila persone entro il 2050. Le stime sono state presentate il 22 agosto dall&#8217;alto consiglio della sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>IRLANDA<br \/>\nII 21 agosto \u00e8 morto Albert Reynolds, per due volte primo ministro all&#8217;inizio degli anni novanta. Aveva 81 anni.<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nPOROSENKO INCONTRA PUTIN<br \/>\nL&#8217;Ucraina continua a essere al centro dell&#8217;attenzione mondiale. Il 22 agosto un convoglio umanitario russo \u00e8 penetrato in territorio ucraino senza l&#8217;autorizzazione di Kiev, e Mosca ha annunciato l&#8217;invio di un nuovo convoglio in tempi brevi. Il 26 agosto Kiev ha diffuso le immagini di alcuni soldati russi catturati nell&#8217;est del paese, prima prova della partecipazione delle forze russe ai combattimenti. Lo stesso giorno si \u00e8 svolto a Minsk l&#8217;atteso incontro tra il presidente ucraino Petro Porosenko e quello russo Vladimir Putin. &quot;Porosenko ha insistito per una rapida ripresa degli incontri del gruppo di contatto Ucraina-Russia-Osce&quot;, scrive il sito russo Gazeta. &quot;L&#8217;incontro \u00e8 durato due ore ma, nonostante la storica stretta di mano tra i due presidenti, non ha portato ad alcun accordo scritto&quot;. Il sito russo Politcom commenta: &quot;Il dialogo con Porosenko \u00e8 particolarmente conveniente per Putin, perch\u00e9 costringe Bruxelles a prendere atto del fatto che le questioni geopolitiche dello spazio postsovietico possono essere risolte solo con la partecipazione di tutti i paesi dell&#8217;area. Da parte sua Porosenko \u00e8 necessario all&#8217;Unione europea in qualit\u00e0 di testimone di questo dialogo e di alleato. Ma paradossalmente alla fine il presidente ucraino si trova esposto alle forti pressioni degli interessi comuni della Russia e dell&#8217;Unione&quot;. Intanto Porosenko ha indetto le elezioni anticipate per il 26 ottobre. Il sito Ukrainska Pravda commenta cos\u00ec il contesto in cui si svolger\u00e0 il voto: &quot;Il sistema degli interessi politico-economici, che si basa ancora sulla vecchia burocrazia sovietica e sulla corruzione, cercher\u00e0 di trovare nuovi equilibri. Per il momento tutto \u00e8 ancora come vent&#8217;anni fa: una guerra di tutti contro tutti, alleanze temporanee, tradimenti, populismo e politici al servizio di gruppi finanziari e industriali corrotti. L&#8217;unica differenza \u00e8 che oggi al potere c&#8217;\u00e8 la vecchia opposizione democratica&quot;<\/p>\n<p>PORTOGALLO<br \/>\nVISTI D&#8217;ORO AGLI STRANIERI<br \/>\nNei primi sette mesi del 2014 il Portogallo ha ricevuto investimenti stranieri per 817 milioni di euro grazie ai Golden visa. Come spiega la Frankfurter Allgemeine Zeitung, si tratta dei visti di massimo tre anni garantiti da Lisbona ai cittadini stranieri &#8211; ma non dell&#8217;Unione europea &#8211; che investono nel paese almeno joomila euro nel settore immobiliare o un milione in un&#8217;azienda portoghese e creano nel paese almeno dieci posti di lavoro. Gran parte degli investimenti \u00e8 confluita nel settore immobiliare ed \u00e8 arrivata soprattutto da cittadini cinesi (1.101 su 1.360 investitori)<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE<br \/>\nTERRA, PACE E DIRITTI PER IL POPOLO PALESTINESE. FERMIAMO L\u2019OCCUPAZIONE. APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A SETTEMBRE<br \/>\nAppello per una manifestazione nazionale in sostegno al popolo palestinese il 27 settembre a Roma<br \/>\nL\u2019aggressione Israeliana contro il popolo palestinese continua, dalla pulizia etnica del 1948, ai vari massacri di questi decenni, dal muro dell\u2019apartheid, all\u2019embargo illegale imposto alla striscia di Gaza e i sistematici omicidi mirati, per finire con il fallito tentativo di sterminio perpetuato in questi ultimi giorni sempre a Gaza causando pi\u00f9 di 2000 morti ed oltre 10.000 ferite.<br \/>\nIl Coordinamento delle comunit\u00e0 palestinesi in Italia indice una manifestazione nazionale di solidariet\u00e0:<br \/>\n&#8211; PER IL DIRITTO ALL\u2019AUTODETERMINAZIONE E ALLA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE:<br \/>\n&#8211; PER METTERE FINE ALL\u2019OCCUPAZIONE MILITARE ISRAELIANA;<br \/>\n&#8211; PER LA LIBERT\u00c0 DI TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI DETENUTI NELLE CARCERI ISRAELIANE;<br \/>\n&#8211; PER LA FINE DELL\u2019EMBARGO A GAZA E LA RIAPERTURA DEI VALICHI;<br \/>\n&#8211; PER METTERE FINE ALLA COSTRUZIONE DEGLI INSEDIAMENTI NEI TERRITORI PALESTINESI.<br \/>\n&#8211; PER IL RISPETTO DELLA LEGALIT\u00c0 INTERNAZIONALE E L\u2019APPLICAZIONE DELLE RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE.<br \/>\n&#8211; PER UNO STATO DEMOCRATICO LAICO IN PALESTINA CON GERUSALEMME CAPITALE (COME SANCITO DA MOLTE RISOLUZIONI DELL\u2019ONU).<br \/>\n&#8211; L\u2019ATTUAZIONE DEL DRITTO AL RITORNO DEI PROFUGHI PALESTINESI SECONDO LA RISOLUZIONE 194 DELL\u2019ONU E LA IV CONVENZIONE DI GINEVRA.<br \/>\nChiediamo a tutte le forze democratiche e progressiste di far sentire la loro voce contro ogni forma di accordi militari con Israele.<br \/>\nChiediamo al Governo italiano e in qualit\u00e0 di presidente del \u201csemestre\u201d dell\u2019UE di adoperarsi per il riconoscimento europeo dei legittimi diritti del popolo palestinese e mettere fine alle politiche di aggressione di Israele, utilizzando anche la pressione economica e commerciale su Israele.<br \/>\nIl coordinamento delle Comunit\u00e0 palestinesi in Italia chiede a tutte le forze politiche e sindacali e a tutti le associazioni e comitati che lavorano per la pace e la giustizia nel mondo di aderire alla nostra manifestazione inviando l\u2019adesione al nostro indirizzo mail comunitapalestineseitalia@gmail.com<br \/>\nPubblicato il 21 ago 2014 di Coordinamento delle Comunit\u00e0 Palestinesi in Italia<\/p>\n<p>RAMALLAH<br \/>\nCON IL VOLTO COPERTO<br \/>\nLa settimana scorsa alcuni uomini con il volto coperto si sono fatti vedere in pubblico a Gaza. Volevano dimostrare di avere il controllo della situazione, ma il messaggio \u00e8 stato interpretato in maniera opposta, come un segno di paura. Cos\u00ec sono stati costretti a intimidire la popolazione. Non a caso i miei amici erano molto esitanti quando mi hanno raccontato il fatto al telefono. Da Ramallah Amira Hass<br \/>\nPer settimane gli abitanti di Gaza hanno detto che i componenti dell&#8217;apparato di sicurezza di Hamas evitavano di farsi vedere in pubblico. Il 22 agosto, invece, si sono fatti fotografare nella moschea Al Omari accanto a undici persone accusate di spionaggio a favore di Israele e in attesa di essere messe a morte. La scena ha ricordato agli israeliani la decapitazione in Iraq del giornalista statunitense James Fo-ley: &quot;Vedete, avevamo ragione, Hamas e lo Stato islamico sono uguali&quot;. \u00c8 molto probabile che siano stati proprio gli informatori, e non solo l&#8217;alta tecnologia, a permettere agli israeliani di bombardare il 20<br \/>\ne il 22 agosto gli edifici dove si nascondevano alti ufficiali di Hamas. Tre di loro sono stati uccisi insieme a nove civili.<br \/>\nIn precedenza c&#8217;erano gi\u00e0 state delle esecuzioni di presunti informatori, ma Hamas le aveva tenute nascoste. Questa volta ha preferito uscire allo scoperto per frenare il malcontento della popolazione. Il partito tiene costantemente sotto controllo l&#8217;umore popolare. \u00c8 anche per questo che ha accettato un cessate il fuoco meno vantaggioso rispetto alle richieste iniziali.<\/p>\n<p>TURCHIA<br \/>\nDavutoglu il successore.<br \/>\nIl 21 agosto il primo ministro e presidente eletto turco Recep Tayyip Erdogan ha nominato il ministro degli esteri Ahmet Davutoglu suo successore alla guida del governo e del partito islamico conservatore Akp, scrive il quotidiano Hurriyet. Davutoglu \u00e8 stato uno dei principali collaboratori di Erdogan dal suo arrivo al potere nel 2003. Erdogan, eletto presidente il 10 agosto con il 52 per cento dei voti, ha annunciato un progetto di modifica della costituzione che prevede l&#8217;aumento dei poteri del capo dello stato.<\/p>\n<p>YEMEN<br \/>\nManifestazioni rivali<br \/>\nDopo una settimana di proteste antigovernative a Sana&#8217;a promosse dagli houthi, i ribelli sciiti del nord del paese (nella foto), il 24 agosto nella capitale sono scesi in piazza anche i sostenitori del governo. Secondo Al Akhbar, le proteste degli houthi hanno attirato anche un gran numero di yemeniti che soffrono per le difficili condizioni economiche del paese e che contestano la decisione, presa a luglio, di tagliare i sussidi sui carburanti. La misura ha colpito soprattutto i contadini poveri. Il 24 agosto sono falliti i colloqui tra governo e houthi per riportare la calma nella capitale.<\/p>\n<p>IRAN<br \/>\nIL MINISTRO LICENZIATO<br \/>\nNonostante l&#8217;appello del presidente Hassan Rohani, il 20 agosto il ministro delle scienze Re-za Faraji-Dana \u00e8 stato sfiduciato dal parlamento. Faraji-Dana era diventato il bersaglio delle frange conservatrici dopo aver permesso agli studenti espulsi dalle universit\u00e0 durante la rivolta del 2009 di riprendere gli studi. &quot;Se la prendono con lui per indebolire Rohani&quot;, scrive Radio Za-maneh, spiegando che i conservatori non possono pi\u00f9 criticare apertamente la politica estera del presidente dopo che ha ricevuto il sostegno dall&#8217;ayatollah Ali Khamenei<\/p>\n<p>AFRICA<br \/>\nL\u2019AFRICA NON SI ACCENDE \/ NEL CONTINENTE ANCORA 589 MILIONI DI PERSONE SENZA ACCESSO ALL\u2019ENERGIA ELETTRICA. MOLTI PAESI LA ESPORTANO IN GRANDI QUANTIT\u00c0 MENTRE I LORO CITTADINI RESTANO AL BUIO PERCH\u00c9 NON ESISTONO INFRASTRUTTURE DI DISTRIBUZIONE. GLI ESEMPI DI COSTA D\u2019AVORIO E MOZAMBICO.<br \/>\nNel mondo quasi la met\u00e0 della popolazione vive al buio. E la carenza di infrastrutture  rende l\u2019Africa il continente con il maggior numero di abitanti che non hanno accesso all\u2019energia elettrica, circa 589 milioni di africani. Un dato diffuso di recente durante una riunione di esperti e aziende del settore dell\u2019energia elettrica che si sono riuniti ad Abidjan in Costa d\u2019Avorio.<br \/>\nMa ci\u00f2 che preoccupa di pi\u00f9 \u00e8 che, secondo le stime fatte, nel 2030 tra 730 e 880 milioni di persone non avranno ancora la corrente in casa e la maggior parte di queste si trover\u00e0 nei paesi dell\u2019Africa sub sahariana.<br \/>\nIl paradosso africano, tuttavia, \u00e8 che molti paesi esportano energia elettrica, ma non hanno le infrastrutture per fornirla ai propri cittadini. Un esempio \u00e8 la Costa d\u2019Avorio dove solo 1,1 milioni di famiglie su 4 milioni ha sottoscritto un abbonamento al servizio, pari al 26 per cento della popolazione. Dominque Kakou, direttore della compagnia ivoriana di elettricit\u00e0, ha annunciato investimenti per 152 milioni di euro dalla fine di quest\u2019anno per collegare gratuitamente gli utenti alla rete e per ridurne i costi che oggi sono intorno ai 120-180 euro, con l\u2019intento di raddoppiare gli abbonati entro il 2017. La societ\u00e0 ivoriana esporta energia in Ghana, Togo, Benin, Burkina Faso e Mali.<br \/>\nAltro esempio \u00e8 il Mozambico, giusto per andare dall\u2019altra del continente. Il ministro dell\u2019Energia del paese che si affaccia sull\u2019oceano Indiano, Salvador Namburete, ha sostenuto, durante una trasmissione televisiva, che il suo paese ha il potenziale per fornire energia elettrica agli altri paesi della Comunit\u00e0 per lo sviluppo dell\u2019Africa australe (Sadc). \u201cNoi abbiamo \u2013 ha detto il ministro \u2013 il gas, il carbone e il petrolio. Per questo vogliamo giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo della regione\u201d. Attualmente il Mozambico fornisce energia elettrica allo Zimbabwe e alla Namibia e ha in previsione di esportare energia in Tanzania e nella Repubblica democratica del Congo a partire dall\u2019anno prossimo. Per questo il ministro ha annunciato numerosi progetti infrastrutturali, tra cui la diga di Cahora Bassa nella provincia di Tete, nel nord-est del paese che consentir\u00e0 di esportare energia nel vicino Malawi con il quale \u00e8 stato siglato un accorto con cui il Malawi \u00e8 pronto a pagare tra i 90 e i 100 milioni di dollari, ogni anno, per l\u2019energia fornita. Dal ministro, tuttavia, nessuna parola sullo stato di penetrazione dell\u2019energia elettrica nel suo paese(  Pubblicato il 21 ago 2014 di Angelo Ferrari \u2013 nigrizia.it -) <\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nLa Libia precipita ogni giorno di pi\u00f9 nel caos. La lotta per il potere va avanti, con il Consiglio generale nazionale che ha ripreso l&#8217;attivit\u00e0 e il nuovo parlamento che si \u00e8 rifugiato a Tobruq. Come devono reagire i paesi vicini? Le Quotidien d&#8217;Oran, Algeria<br \/>\nPrima di tutto non devono sbagliare a identificare il problema. Parlare di una lotta tra islamisti e liberali, come fa la stampa occidentale, \u00e8 una grossolana semplificazione. Gli islamisti e i jiha-disti esistono davvero in Libia, ma non siamo di fronte a una lotta tra islam politico e laicit\u00e0. La situazione \u00e8 molto pi\u00f9 complessa. In Libia l&#8217;ideologia ha un&#8217;importanza secondaria rispetto alla lotta tra i clan. Le milizie di Misurata sono alleate con gli islamisti, ma non solo. Sono parte di una rete di alleanze tra gruppi disposti ad accettare la ricostituzione dello stato libico solo a patto di essere loro a controllarlo. L&#8217;idea prevalente \u00e8 che l&#8217;unico modo per tutelare i propri interessi sia avere il potere. Il rifiuto di consegnare le armi \u00e8 la conseguenza di una cultura ereditata da decenni di dittatura. Dopo l&#8217;intervento occidentale la Libia non \u00e8 entrata in una fase di transizione, ma in<br \/>\nun conflitto intemo tra clan e trib\u00f9 che aspirano a prendere il posto dei Gheddafi. La complessit\u00e0 della situazione sconsiglia un intervento militare, che aggiungerebbe fuoco a una polveriera gi\u00e0 accesa. I paesi occidentali, che sono i diretti responsabili del caos libico, non ci pensano nemmeno, e non \u00e8 neanche nell&#8217;interesse degli stati vicini. Del resto quale sarebbe l&#8217;obiettivo di un intervento militare? Occupare tutto il paese? L&#8217;Egitto potrebbe sostenere i separatisti della Cirenaica, ma sarebbe una scommessa rischiosa.<br \/>\nBisogna smettere di vedere la minaccia dello Stato islamico ovunque, e si deve capire che i libici non accetterebbero mai l&#8217;occupazione straniera, nemmeno da parte dei &quot;fratelli arabi&quot;. Questo non significa che non c&#8217;\u00e8 niente da fare. Bisogna trovare il modo di rilanciare le trattative e garantire gli interessi di tutti. Non \u00e8 un&#8217;impresa impossibile: la Libia \u00e8 un paese ricco e non ha molti abitanti. C&#8217;\u00e8 il margine per negoziare un accordo che apra la strada alla ricostruzione del paese. Non sar\u00e0 una soluzione spettacolare, ma \u00e8 l&#8217;unica opzione ragionevole,<br \/>\nLIBIA<br \/>\nAlmeno 170 migranti africani sono morti il 22 agosto nel naufragio della loro imbarcazione al largo delle coste del paese. <\/p>\n<p>TUNISIA<br \/>\nMEHDI JOMAA ALLA PROVA<br \/>\nIl 16 luglio la Tunisia ha subito l&#8217;attentato terroristico pi\u00f9 grave della sua storia recente. Sul monte Chaambi, vicino all&#8217;Algeria, quindici soldati sono morti e altri ventitr\u00e9 sono rimasti feriti in un attacco attribuito alla brigata Okba ibn Nafaa. In quest&#8217;area a cavallo tra i due paesi sono presenti combattenti di vari gruppi jihadisti, come Ansar al sharia e Al Qaeda nel Maghreb islamico, che cercano di reclutare nuovi miliziani e contrabbandano armi di provenienza libica. Il governo di Mehdi Jomaa, scrive il mensile Leaders, ha creato una cellula di crisi per combattere il terrorismo, ha ordinato una serie di arresti e ha approvato misure d&#8217;emergenza, come la chiusura delle moschee e dei mezzi d&#8217;informazione legati all&#8217;islam radicale. Jomaa ha inoltre incontrato i responsabili dell&#8217;antiterrorismo algerini. Il dispiegamento delle forze di sicurezza ha per\u00f2 provocato tensioni. A Kasserine il 22 agosto la polizia ha sparato a un&#8217;auto che non si era fermata a un posto di blocco, uccidendo due ragazze. L&#8217;incidente ha scatenato la rabbia dei cittadini, che sono scesi in piazza per chiedere l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta sull&#8217;accaduto  . Leaders, Tunisia<\/p>\n<p>MOZAMBICO<br \/>\nTORNA LA PACE PRIMA DEL VOTO<br \/>\n&quot; Dopo pi\u00f9 di un anno di guerra a bassa intensit\u00e0 tra le forze governative e i guerriglieri del partito Renamo, con decine di morti e centinaia di feriti, il 24 agosto \u00e8 stato firmato un accordo per un cessate il fuoco&quot;, scrive @ Verdade. L&#8217;obiettivo \u00e8 riportare la calma nel paese in vista delle elezioni presidenziali e legislative del 15 ottobre.<\/p>\n<p>BURKINA FASO<br \/>\n II 23 agosto decine di migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Ouagadougou per protestare contro un referendum costituzionale che permetterebbe al presidente Blaise Compaor\u00e9 di ricandidarsi nel 2015. <\/p>\n<p>REP. CENTRAFRICANA<br \/>\nVenticinque persone sono morte il 25 agosto nei combattimenti tra ex ribelli S\u00e9l\u00e9ka a Bambar<\/p>\n<p>SUD SUDAN<br \/>\nLA FAME DIETRO L&#8217;ANGOLO<br \/>\nM. Kur, E. Lacey e F. Bubenzer, Mail &#038; Guardian, Sudafrica al dicembre del 2013 in Sud Sudan \u00e8 scoppiata una nuova guerra civile, e il paese pi\u00f9 giovane del continente sta affrontando una crisi umanitaria di proporzioni gigantesche. Gli scontri che hanno coinvolto i soldati dei due principali gruppi etnici del paese, i dinka e i nuer, sono particolarmente violenti. I morti sono decine di migliaia, anche se il numero esatto delle vittime \u00e8 sconosciuto: molte uccisioni non sono state documentate e tante persone risultano ancora scomparse, forse seppellite in fosse comuni. Secondo Medici senza frontiere, dall&#8217;inizio del nuovo conflitto 59 civili sono stati uccisi nei loro letti di ospedale.<br \/>\nIl pericolo di una carestia \u00e8 alto. Secondo gli ultimi dati dell\u2019\u00ecntegrated food security phase classifica-tion (Ipc), una scala standardizzata per misurare e classificare la gravit\u00e0 e l&#8217;ampiezza dell&#8217;insicurezza alimentare delle nazioni, la situazione in Sud Sudan si \u00e8 aggravata e rischia di peggiorare nei prossimi mesi. Il paese si trova nella fase 4, su un totale di 5, della scala Ipc. Questo significa che moltissime persone devono affrontare un&#8217;emergenza alimentare e, se non si interviene subito, rischiano di morire di fame. Ma nonostante la gravit\u00e0 della situazione, i negoziati di pace tra il presidente Salva Kiir e il suo avversario Riek Machar non sembrano aver prodotto risultati concreti. Per uscire dallo stallo bisognerebbe portare la discussione pi\u00f9 vicino alle persone, coinvolgendo anche la societ\u00e0 civile. Ora pi\u00f9 che mai il Sud Sudan ha bisogno di una guida forte e trasparente a cui guard<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nASIA<br \/>\nMENO RICCHI DI QUANTO SI DICE \/ Negli ultimi anni l&#8217;Asia ha fatto grandi progressi nella lotta alla povert\u00e0, ma i suoi abitanti stanno meno bene di quanto si pensi, scrive Asia Sentinel. Lo sostiene uno studio dell&#8217;Asian development bank, che nella sua analisi ha deciso di alzare la soglia di povert\u00e0 da 1,25 a 1,50 dollari al giorno. Il risultato \u00e8 che il 35 per cento degli asiatici vive in condizioni di povert\u00e0 (con la soglia di 1,25 dollari, sarebbe stato il 20 per cento). &quot;L&#8217;impatto dello studio \u00e8 particolarmente negativo per l&#8217;India e l&#8217;Indonesia, il cui un tasso di povert\u00e0 \u00e8 aumentato rispettivamente del 15 e del 9,9 per cento. La Cina si \u00e8 fermata al 4,9 per cento<\/p>\n<p>AUSTRALIA<br \/>\nII 26 agosto i richiedenti asilo reclusi nei campi di detenzione di Christmas Island hanno avviato un&#8217;azione legale collettiva contro il governo per chiedere una migliore tutela della loro salute. <\/p>\n<p>CINA<br \/>\nII 24 agosto \u00e8 stata eseguita la condanna a morte di otto uiguri accusati di aver partecipato ad azioni terroristiche nello Xinjiang.<\/p>\n<p>GIAPPONE<br \/>\nL&#8217;ECONOMIA DELL&#8217;AZZARDO TOKYO SHIMBUN, GIAPPONE<br \/>\nIl governo sta cercando di far approvare una legge per l&#8217;apertura dei primi casin\u00f2 nell&#8217;arcipelago, dove il gioco d&#8217;azzardo \u00e8 illegale. Il progetto, che secondo l&#8217;esecutivo creerebbe fino a 8oomila nuovi posti di lavoro, fa parte delle misure del primo ministro Shinz\u00f2 Abe per far ripartire l&#8217;economia, di nuovo in difficolt\u00e0. Ed \u00e8 anche uno degli obiettivi da realizzare in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Ma l&#8217;idea ha sollevato molte critiche tra l&#8217;opinione pubblica. Secondo le ultime stime del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, scrive il Tokyo Shimbun, in Giappone cinque milioni di persone sono affette da dipendenza da gioco, soprattutto per il pachinko (una specie di slot machine). Con il via libera ai casin\u00f2, le spese per curare chi ne soffre e l&#8217;aumento di persone indebitate potrebbero diventare un costo sociale superiore ai guadagni stimati. Inoltre, i casin\u00f2 saranno gestiti da aziende private con consulenze e capitali stranieri, creando una situazione difficilmente controllabile dal governo.<\/p>\n<p>HONG KONG<br \/>\nNELLE MANI DI PECHINO<br \/>\nEntro il 31 agosto il comitato permanente del Congresso nazionale del popolo (il parlamento cinese) decider\u00e0 se nel 2017 i cittadini di Hong Kong potranno eleggere per la prima volta il chief executive (il capo del governo locale), come era stato promesso. Finora il voto era stato affidato a un comitato elettorale controllato da Pechino. Nell&#8217;ultimo mese a Hong Kong ci sono state manifestazioni per il suffragio universale seguite da dimostrazioni filocinesi i cui partecipanti si sospetta siano stati pagati. &quot;Il governo centrale non ceder\u00e0 alle pressioni dei manifestanti&quot;, scrive il quotidiano di stato cinese Global Times.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nIL SUPER SOMMERGIBILE MADE IN CHINA: SHANGAI SAN FRANCISCO IN 2 ORE<br \/>\nDa Shangai a San Francisco in meno di due ore fendendo le profonde acque del Pacifico. E&#8217; l&#8217;obiettivo del nuovo sommergibile che scienziati cinesi stanno sviluppando applicando la tecnologia della &quot;super-cavitazione&quot; che consentirebbe ad un sottomarino di superare l&#8217;attrito dell&#8217;acqua e raggiungere velocit\u00e0 di 3.600 miglia orarie, circa 7.000 km orari. Ben oltre la velocit\u00e0 del suono. Tanto per avere un riferimento i sommergibili pi\u00f9 avanzati oggi raggiungono una velocit\u00e0 di circa 30 nodi, 60 kmh. Secondo quanto riporta il sito Business Insider, gli scienziati cinesi del centro di ricerche Harbin Institute of Technology, hanno ripreso e sviluppato una vecchia tecnologia realizzata dai sovietici durante la Guerra Fredda che, in pratica, avvolge il sottomarino in una specie di bolla d&#8217;aria permettendo al mezzo di superare il forte attrito dell&#8217;acqua. Potrebbe cos\u00ec raggiungere velocit\u00e0 sorprendenti e, ad oggi, inaudite, consentendo, ad esempio di attraversare il Pacifico coast to coast in due ore. I sovietici non erano riusciti a completare l&#8217;innovazione per alcuni nodi tecnologici. Ad esempio, per attivare la bolla attorno al mezzo occorre che lo stesso abbia prima raggiunto una velocit\u00e0 critica di 60 nodi, il che richiede la dotazione di un motore molto grande e potente per raggiungere e tenere la velocit\u00e0 di picco. Inoltre, una volta che il sommergibile o anche il siluro, viene avvolto dalla bolla d&#8217;aria, non si pu\u00f2 pi\u00f9 governare perch\u00e8 i timoni si muoverebbero inutilmente nell&#8217;aria ferma. Sembra che i cinesi siano riusciti a venire a capo di questi problemi, tanto da indurre i media americani a considerare come realistici i loro progressi. Progressi che, teoricamente, potrebbero un giorno riguardare anche i nuotatori che, privati dei costumoni ad alta tecnologia, potrebbero ritrovare nella super cavitazione nuove soddisfazioni da primato.<\/p>\n<p>THAILANDIA<br \/>\nIl generale diventa premier<br \/>\nIl 25 agosto il generale Prayuth Chanocha, capo dell&#8217;esercito che ha preso il potere con un golpe a maggio, \u00e8 stato nominato primo ministro dal re Bhumibol Adulyadej. Qualche giorno prima Prayuth era stato eletto all&#8217;unanimit\u00e0 dalla giunta militare e adesso former\u00e0 un governo di transizione che dovrebbe portare il paese alle elezioni nel 2015. La legge marziale rimane in vigore.<\/p>\n<p>AFGHANISTAN<br \/>\nIL PRESIDENTE CHE NON C&#8217;\u00c8<br \/>\nPi\u00f9 di due mesi dopo il voto del 14 giugno, la crisi politica in Afghanistan continua. Il riconteggio dei voti, deciso dopo che al ballottaggio entrambi i candidati &#8211; Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani &#8211; hanno dichiarato vittoria e denunciato brogli, \u00e8 stato sospeso il 27 agosto perch\u00e9 Abdullah ha ritirato i suoi osservatori. Pi\u00f9 tardi ha anche fatto sapere che non riconoscer\u00e0 l&#8217;esito del riconteggio. Su richiesta delle Nazioni Unite, che stanno sovrintendendo alle operazioni, anche gli osservatori di Ghani hanno accettato la pausa. I due candidati hanno acconsentito a formare un governo di coalizione ma non hanno ancora trovato un accordo, scrive Tolo News. Lo stallo sta costando molto in termini economici, e secondo il presidente uscente Hamid Karzai, il suo successore dovr\u00e0 insediarsi entro il 2 settembre, ma sembra difficile<\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nL&#8217;attivista Irom Sharmila, che ha trascorso gli ultimi 14 anni in ospedale in custodia, \u00e8 stata riarrestata il 22 agosto, due giorni dopo la sua scarcerazione. Sharmila \u00e8 in sciopero della fame dal 2000 contro una legge che d\u00e0 all&#8217;esercito poteri speciali nello stato del Manipur.<br \/>\nINDIA<br \/>\nLICENZE ILLEGALI<br \/>\nIl 25 agosto la corte suprema indiana ha dichiarato illegali tutte le licenze minerarie assegnate tra il 1993 e il 2010. Secondo la sentenza, infatti, l&#8217;assegnazione delle licenze ad aziende pubbliche e private non \u00e8 avvenuta secondo metodi &quot;imparziali e trasparenti&quot; e avrebbe fatto perdere allo stato l&#8217;equivalente di 160 miliardi di euro. Adesso la corte esaminer\u00e0 218 licenze per decidere se annullarle. L&#8217;apertura del settore minerario ai privati, senza l&#8217;introduzione di regole adeguate, ha portato molta corruzione, scrive la Bbc. La sentenza dell&#8217;alta corte non fa che confermare una realt\u00e0 nota da tempo, scrive The Hindu.<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nBRASILE<br \/>\nLa rincorsa di Marina Silva<br \/>\nIl 13 agosto la morte in un incidente aereo di Eduardo Cam-pos, leader del Partito socialista brasiliano e candidato alle presidenziali del 5 ottobre, ha cambiato radicalmente le elezioni brasiliane. &quot;C&#8217;\u00e8 chi crede che la candidatura dell&#8217;ambientalista Marina Silva (nella foto) pregiudicher\u00e0 la rielezione di Dilma Rousseff&quot;, scrive Mino Carta sul settimanale Carta Capital, apertamente schierato con la presidente in carica. &quot;A volte la speranza offusca la ragione. \u00c8 vero che Silva ha stravolto la campagna elettorale, per\u00f2 il rischio maggiore non lo corre Rousseff, ma il candidato del Partito socialdemocratico brasiliano (Psdb) A\u00e9cio Neves&quot;. Nell&#8217;edizione brasiliana del Pais, Juan Arias parla delle presidenziali di ottobre come di un duello tra due donne di sinistra, vicine per alcuni aspetti ma distanti per altri. Entrambe hanno alle spalle storie fatte di lotta e di sofferenza, ma su un punto le loro traiettorie non si toccano mai: la religione. Marina Silva \u00e8 evangelica, Dilma Rousseff \u00e8 agnostica. Il settimanale Isto\u00e9, che titola in copertina &quot;Le contraddizioni di Marina&quot;, descrive cos\u00ec la candidata socialista: &quot;\u00c8 un personaggio enigmatico, una specie di sfinge politica. Fervente evangelica all&#8217;apparenza fragile, nasconde una personalit\u00e0 forte e spesso inflessibile&quot;. Il 26 agosto si \u00e8 svolto il primo dibattito televisivo tra tutti i candidati alla presidenza.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nII 24 agosto cinque detenuti sono morti, due dei quali decapitati, durante un ammutinamento scoppiato nella prigione di Cascavel, nello stato di Paran\u00e0, per chiedere migliori condizioni di detenzione.<br \/>\nVENEZUELA<br \/>\nII presidente Nicol\u00e0s Maduro ha annunciato il 22 agosto l&#8217;introduzione di strumenti per la lettura delle impronte digitali nei supermercati. L&#8217;obiettivo \u00e8 contrastare il contrabbando.<\/p>\n<p>COLOMBIA<br \/>\nMilitari all&#8217;Avana<br \/>\nIl 24 agosto a Cuba si \u00e8 scritto un nuovo capitolo del processo di pace in corso tra il governo colombiano e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). &quot;Per la prima volta in pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni di conflitto un generale in attivit\u00e0, due colonnelli dell&#8217;esercito, un tenente colonnello della polizia, un capitano di fregata e un maggiore della forza aerea hanno dialogato con i guerriglieri delle Farc&quot;, scrive Semana. Secondo il settimanale, \u00e8 una delle mosse pi\u00f9 intelligenti dall&#8217;inizio del processo di pace, tanto che il rappresentante del governo ai negoziati Humberto de la Calle &#8211;<br \/>\nnoto per la sua cautela &#8211; ha dichiarato che &quot;ci sono possibilit\u00e0 concrete e sempre pi\u00f9 reali di mettere fine al conflitto&quot;. In Colombia la reazione dell&#8217;opposizione, guidata dall&#8217;ex presidente Alvaro Uribe, \u00e8 stata durissima. Secondo Uribe, \u00e8 illegale che il presidente Santos obblighi i militari a sedersi al tavolo con i terroristi. Perla giornalista Martha Ruiz, invece, l&#8217;incontro \u00e8 stato una sconfitta per chi continua a sognare la guerra, &quot;il significato della riunione \u00e8 enorme e dimostra che d&#8217;ora in avanti quelli che erano nemici sul campo di battaglia dovranno fidarsi uno dell&#8217;altro e, mappa alla mano, decifrare questo paese per cui hanno combattuto senza piet\u00e0&quot; scrive su Semana. &quot;Non sar\u00e0 facile, ma \u00e8 l&#8217;unica strada possibile per deporre le armi&quot;<\/p>\n<p>ARGENTINA<br \/>\nTEMPI DURI PER BUENOS AIRES<br \/>\nPER LA SECONDA VOLTA IN TREDICI ANNI L&#8217;ARGENTINA \u00c8 RISULTATA INSOLVENTE. IL GOVERNO ACCUSA L&#8217;ALTA FINANZA STATUNITENSE, MA IL PAESE SOFFRE ANCHE DI GRAVI PROBLEMI ECONOMICI INTERNI. Benedict Mander, Financial Times, Regno Unito<br \/>\nIl 20 agosto alcuni manager hanno nascosto a fatica la loro incredulit\u00e0 quando, durante un discorso alla borsa di Buenos Aires, la presidente Cristina Fern\u00e0ndez ha detto che il sistema finanziario argentino \u00e8 &quot;uno dei pi\u00f9 solidi al mondo&quot;. Il giorno prima la volubile leader aveva annunciato con nervosismo un piano per sottrarsi all&#8217;ingiunzione di un tribunale statunitense che a giugno aveva imposto all&#8217;Argentina di rimborsare per intero i titoli di stato in mano ai cosiddetti creditori holdout, cio\u00e8 gli hedgefund che hanno rifiutato il piano di rimborso parziale dei titoli proposto da Buenos Aires dopo l&#8217;insolvenza del 2001. A causa di questa sentenza il 30luglio l\u2019Argentina e risultata insolvente per to da cinque miliardi di dollari alla spagnola la seconda volta in tredici anni.<br \/>\nGli economisti sostengono che Fern\u00e0n- vita argentine nel 2012) e la decisione di dez aveva buoni motivi per essere nervosa, pagare un debito di dieci miliardi di dollari e avvertono che l&#8217;idea di invitare i creditori a scambiare i loro titoli di stato regolati da leggi straniere con altri titoli soggetti alla legge argentina (per aggirare cos\u00ec il divieto imposto dal tribunale statunitense di rimborsare qualunque altro creditore prima degli holdout) prolungher\u00e0 l&#8217;isolamento del paese dai mercati finanziari e lo far\u00e0 precipitare in una recessione ancora pi\u00f9 grave. Uno degli holdout, la Aurelius Capital Management, ha affermato che i governanti argentini hanno &quot;scelto di violare la legge&quot;. E infatti il 21 agosto il giudice newyorchese Thomas Griesa ha detto che il piano annunciato dalla presidente \u00e8 &quot;illegale&quot;.<br \/>\nSTRATEGIA AGGRESSIVA<br \/>\nIn Argentina si stanno diffondendo timori che Fern\u00e0ndez adotti una strategia sempre pi\u00f9 aggressiva, mentre nell&#8217;ultimo anno aveva cercato di normalizzare i rapporti con i creditori internazionali per poter accedere alle fonti di finanziamento estere. Tra i tentativi, che a quanto pare sono stati vanificati dall&#8217;insolvenza, ci sono stati il risarcimento da 5 miliardi dollari alla spagnola Rapsol  ( per l\u2019espropriazione delle sue attivit\u00e0 argentine del 2012) e la decisione di pagare un debito di 10 miliardi al Club di Parigi, un&#8217;organizzazione di paesi creditori. Un dirigente di un&#8217;azienda straniera ha parlato con preoccupazione di una serie di mosse &quot;spaventose&quot; contro il settore privato. Come le minacce di sanzionare un&#8217;azienda statunitense che aveva dichiarato fallimento, una decisione che, secondo Fern\u00e0ndez, era un tentativo sostenuto dai fondi d&#8217;investimento statunitensi di seminare il panico tra la popolazione. Le organizzazioni imprenditoriali hanno dissotterrato l&#8217;ascia di guerra per la cosiddetta &quot;legge delle forniture&quot;, in discussione in parlamento, che hanno definito &quot;retrograda&quot; e &quot;incostituzionale&quot;, perch\u00e9 permetter\u00e0 al governo di intromettersi nell&#8217;economia privata per controllare i prezzi e i profitti. Tuttavia Hugo Haime, un sondaggista di Buenos Aires, ritiene che a Fern\u00e0ndez quest&#8217;atmosfera bellicosa convenga, perch\u00e9 in questo modo la presidente d\u00e0 l&#8217;impressione di difendere gli interessi del paese da un nemico impopolare, che si tratti dei fondi stranieri o dei ricchi privilegiati argentini. La situazione permette a Fern\u00e0ndez di consolidare l&#8217;appoggio dei suoi sostenitori in vista delle presidenziali dell&#8217;anno prossimo. L&#8217;analista politico Carlos Germano ritiene che la presidente stia approfittando del conflitto anche per distogliere l&#8217;attenzione dai problemi economici legati a una recessione aggravata da uno dei tassi d&#8217;inflazione pi\u00f9 alti del mondo e da una notevole carenza di riserve di valuta estera. In effetti, molti economisti si aspettano una seconda svalutazione entro la fine del 2014, dopo che il tasso di cambio del peso al mercato nero ha toccato un picco di quattordici pe-sos per un dollaro, contro i circa dieci di gennaio. La gestione poco ortodossa dell&#8217;economia da parte del governo \u00e8 stata messa ulteriormente in discussione il 21 agosto, quando le esportazioni di manzo sono state sospese per contrastare l&#8217;inflazione nonostante la carenza di dollari. &quot;Il modello economico del governo sta andando a pezzi. Stanno usando i creditori holdout per evitare che si parli del fatto che i cittadini non riescono a pagare le bollette&quot;, dice Germano. L&#8217;analista aggiunge che Fern\u00e0ndez ha ottenuto un notevole consenso per come ha gestito la questione della sentenza statunitense, ma questo gradimento non durer\u00e0 per sempre. &quot;Ora sta ridendo, ma alla fine ci sar\u00e0 da piangere&quot;.<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nSTATIUNITI\/CANADA<br \/>\nEMIGRAZIONE FISCALE<br \/>\nIl 26 agosto la catena di fast food Burger King ha annunciato l&#8217;acquisto della concorrente canadese Tim Hortons per undici miliardi di dollari, dando vita alla terza forza del settore, con i8mila ristoranti in un centinaio di paesi. La sede sar\u00e0 spostata nell&#8217;Ontario, in Canada. &quot;Il motivo \u00e8 semplice&quot;, scrive il Washington Post: &quot;In Canada le tasse sulle aziende sono pi\u00f9 basse. Negli Stati Uniti l&#8217;aliquota complessiva \u00e8 quasi del 40 per cento, la pi\u00f9 alta tra i 34 paesi dell&#8217;Ocse. Quella del Canada, invece, \u00e8 di poco superiore al 26 per cento<\/p>\n<p>STATI UNITI<br \/>\n II 26 agosto una bambina di nove anni ha ucciso per errore il suo istruttore, che le stava mostrando come usare una mitraglietta Uzi, al poligono di tiro di White Hills, in Arizona.<br \/>\nUSA\/ MISSOURI<br \/>\nFERGUSON, 70MILA FIRME PER CHIEDERE LA RIMOZIONE DEL PM CHE INDAGA SULL&#8217;ASSASSINIO DI BROWN<br \/>\nSono settantamila le firme raccolte da una petizione online per far rimuovere il pubblico ministero Bob McCulloch del Missouri dal caso del diciottenne nero Michael Brown, ucciso da un poliziotto a Ferguson. Intanto nel sobborgo di St. Louis anche ieri sono continuate le iniziative di protesta, in un clima comunque stemperato dalla visita del ministro della Giustizia Usa Holder che ha assicurato alla comunit\u00e0 nera una svolta nella vicenda.<br \/>\nLa rimozione di Mc Culloch \u00e8 un passaggio importante in quanto il suo giudizio nelle indagine sull\u2019agente Darren Wilson che ha ucciso Brown potrebbe non essere imparziale. Il padre del pm era un agente che venne ucciso da un nero; la madre era impiegata per il dipartimento, il cugino e lo zio sono poliziotti.<br \/>\nL&#8217;iniziativa e&#8217; stata lanciata dalla senatrice Jamilah Nasheed, che l&#8217;ha depositata in tribunale mentre un alto di numero di manifestanti protestava contro il pm davanti all&#8217;edificio. I dimostranti hanno chiesto al governatore del Missouri, Jay Nixon, di intervenire per fare pressioni su McCulloch affinche&#8217; rinunci al caso, ma Nixon ha risposto che la decisione spetta allo stesso pm. E la sua risposta non si e&#8217; fatta attendere: &quot;Come ho gia&#8217; detto piu&#8217; volte, non ho nessuna intenzione di allontanarmi dalle mie responsabilita&#8217; e dai compiti affidatemi dalle persone di questa comunita&#8217;&quot;, si legge nel comunicato di McCulloch diffuso dopo la protesta.<br \/>\n&quot;La visita&quot; del ministro della Giustizia &quot;Holder e&#8217; stata importante per noi&quot;, ha detto Lesley McSpadden, la mamma di Michael. In una intervista alla Cnn, la mamma ha parlato dell&#8217;incontro avuto sottolineando di vedere la possibilit\u00e0 di un patto di fiducia con le istituzioni. (di fabrizio salvatori)<\/p>\n<p>NYC \/ GAZA<br \/>\n&quot;IL GENOCIDIO COMINCIA SEMPRE CON IL SILENZIO&quot;. PI\u00d9 DI TRECENTO EBREI CONTRO IL MASSACRO NELLA STRISCIA DI GAZA  di fabrizio salvatori<br \/>\n&quot;Il genocidio comincia sempre con il silenzio&quot;. Oltre 300 sopravvissuti e discendenti di sopravvissuti dell&#8217;Olocausto hanno pubblicato una lettera a pagamento sul New York Times per condannare &quot;il massacro di palestinesi a Gaza&quot; e per criticare gli Usa per il sostegno che danno ad Israele nelle sue operazioni militari nella Striscia, nonch\u00e9&#8217; l&#8217;Occidente in generale per la protezione dalle condanne che forniscono al governo israeliano. &quot;Come ebrei sopravvissuti e discendenti di sopravvissuti e vittime del genocidio nazista, inequivocabilmente condanniamo il massacro di palestinesi a Gaza e l&#8217;attuale occupazione e colonizzazione della storica Palestina&quot;, affermano i 327 firmatari della lettera pubblicata del quotidiano newyorkese e sponsorizzata dall&#8217;International Jewish Anti-Zionist Network.<br \/>\nApparentemente l&#8221;iniziativa ha avuto origine da uno scritto pubblicato da molti media internazionali in cui il premio Nobel Elie Wiesel paragona Hamas ai nazisti e li accusa di sacrificio di bambini&quot;.<br \/>\n&quot;Siamo disgustati e oltraggiati dall&#8217;abuso fatto da Wiesel della nostra storia&#8230;per giustificare l&#8217;ingiustificabile: gli sforzi all&#8217;ingrosso di Israele per distruggere Gaza e l&#8217;uccisione di oltre 2.000 palestinesi, tra cui centinaia di bambini. Nulla puo&#8217; giustificare il bombardamento di rifugi dell&#8217;Onu, case, ospedali e universit\u00e0&quot;. &quot;Dobbiamo tutti alzare la voce e usare il nostro potere collettivo per arrivare alla fine di ogni forma di razzismo, compreso il genocidio di palestinesi in corso&quot;, scrivono infine i firmatari della lettera, che si conclude con un appello per &quot;un totale boicottaggio economico, culturale e accademico di Israele&quot;.<br \/>\nLa guerra, intanto continua. Il bilancio, dopo una decina di morti provocati dai raid israeliani, sale quindi a 2.105. La comunita&#8217; internazionale preme per la pace a Gaza e Il Cairo invita formalmente israeliani e palestinesi a tornare al negoziato mentre il presidente dell&#8217;Anp Abu Mazen &#8216;tira le orecchie&#8217; a Hamas per spingere il movimento a piu&#8217; miti consigli e si scontra con loro sulla vicenda dell\u2019esecuzione di una ventina di collaborazionisti.<br \/>\nBALTIMORA<br \/>\nLa speranza di Baltimora<br \/>\nIl 26 agosto ha aperto a Baltimora l&#8217;Horseshoe Casino, la prima casa da gioco della citt\u00e0 del Maryland. Si tratta del quinto casin\u00f2 che viene aperto nello stato da quando i cittadini hanno votato per legalizzare le slot ma-chines (nel 2008) e i tavoli da gioco (nel 2012). Il Washington Post spiega che negli ultimi anni molte citt\u00e0 del nordest colpite dalla crisi dell&#8217;industria manifatturiera, come Pittsburgh, Filadelfia e Cleveland, hanno legalizzato il gioco d&#8217;azzardo per creare nuovi posti di lavoro e rimpinguare le casse del comune. Secondo il Baltimore Sun, &quot;il casin\u00f2 porter\u00e0 dei benefici, ma \u00e8 da sciocchi pensare che possa salvare la citt\u00e0. Il tracollo di Detroit lo dimostra<br \/>\nDETROIT<br \/>\nHA ANCORA SETE \/ Il 25 agosto il comune di Detroit ha ricominciato a tagliare le forniture d&#8217;acqua ai cittadini in ritardo con i pagamenti Le autorit\u00e0 hanno spiegato che per ora i tagli riguardano 420 utenti che non hanno pagato le bollette arretrate entro il termine del 24 agosto. I tagli alle forniture sono partiti a marzo. Tra aprile e giugno circa i5mila persone sono rimaste senz&#8217;acqua. A luglio il comune ha deciso di sospendere le interruzioni e ha raggiunto degli accordi con 25mila utenti morosi. Secondo il Detroit Free Press attualmente il 45 per cento degli utenti \u00e8 in ritardo con i pagamenti.<\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Nuovo Paese, nigrizia.it, Le Quotidien d&#8217;Oran, Algeria Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, AGI, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. 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