{"id":11928,"date":"2017-04-15T19:06:47","date_gmt":"2017-04-15T17:06:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11271-5-servizio-per-gli-italiani-all-estero-14-agosto-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:47","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:47","slug":"11271-5-servizio-per-gli-italiani-all-estero-14-agosto-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11928","title":{"rendered":"11271 (5)  SERVIZIO  PER GLI ITALIANI ALL ESTERO  14 agosto 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140813 18:52:00 red-emi<\/p>\n<p>&#8211;\tL\u2019UNIVERSIT\u00c0 POLITECNICA DELLE MARCHE PROPONE BORSE DI STUDIO A GIOVANI ORIUNDI ITALIANI<br \/>\n&#8211;\tLA TERRA RITROVATA: STORIOGRAFIA E MEMORIA DELLA PRIMA IMMIGRAZIONE ITALIANA IN BRASILE PRESENTATA A GENOVA.<br \/>\n&#8211;\t10 milioni di poveri belli allegri in vacanza<br \/>\n&#8211;\tIRAQ<br \/>\nColloquio telefonico tra Mogherini e Zarif: Facilitare l\u2019avvio di un governo di unit\u00e0 nazionale<br \/>\n&#8211;\tPALAZZO CHIGI<br \/>\nColloqui telefonici di Renzi con Modi, Erdogan, Al Nahyan, Obama. Mar\u00f2, Renzi auspica \u201csoluzione rapida e positiva\u201d<br \/>\n&#8211;\tQUIRINALE<br \/>\nMessaggi di Napolitano per il 70 \u00b0 degli eccidi a Sant\u2019Anna di Stazzema e a  Malga Zonta<br \/>\n&#8211;\tITALIA-BOLIVIA<br \/>\nLa costruzione della struttura \u00e8 stata finanziata dalla Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina \/ Centro riabilitativo \u201cQalauma\u201d, inaugurata la sezione femminile. Ha presenziato l\u2019ambasciatore d\u2019Italia a La Paz Luigi De Chiara. Il Centro rappresenta la prima esperienza in Bolivia specializzata in giustizia penale giovanile<br \/>\n&#8211;\tMEMORIA<br \/>\n70 anni fa l\u2019eccidio di  Sant\u2019Anna di Stazzema \/ Laura Garavini (Pd) : Positivo che la Corte federale di giustizia tedesca abbia deciso di riaprire il processo<br \/>\n&#8211;\tEDITORIA<br \/>\nFusie: La legge 250\/90 riguarda solo i giornali quotidiani<br \/>\n&#8211;\tITALIANI ALL\u2019ESTERO<br \/>\nMorto un militare in missione in Libano \/ Serracchiani: Cordoglio per la perdita di un figlio della terra friulana<br \/>\n&#8211;\tITALIANI ALL\u2019ESTERO<br \/>\nArticolo di Riccardo Masini (Associazione Trevisani nel Mondo)Apoteosi in Cansiglio per la Giornata dei Veneti nel Mondo<br \/>\n&#8211;\tASSOCIAZIONI<br \/>\nArgentina , celebrati i 14 anni del Centro di Residenti dell\u2019Emilia Romagna di Necochea<br \/>\n&#8211;\tGIOVANI<br \/>\nComune di Torino: nuova opportunit\u00e0 di Servizio Volontario Europeo in Francia<br \/>\n&#8211;\tAPPUNTAMENTI<br \/>\nAl Passo del Tonale 37^ edizione il 23 e il 24 agosto. \u201cFesta della Fratellanza\u201d in Trentino<br \/>\n&#8211;\t.LIBRI .<br \/>\n\u201cC\u2019era una volta in Veneto\u201d<br \/>\n&#8211;\tAPPUNTAMENTI<br \/>\nI 50 anni del film di Luchino Visconti ispirato al romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A Ciminna omaggio a \u201cIl Gattopardo\u201d.<br \/>\n&#8211;\tRINNOVO COMITES: DA MADRID INFORMAZIONI UTILI PER I CITTADINI ITALIANI &#8211;<br \/>\n&#8211;\tGAZA: AIUTI ALIMENTARI DEL PAM PER LA POPOLAZIONE<br \/>\n&#8211;\tAUMENTA L\u2019IMPRENDITORIA STRANIERA IN ITALIA: BOOM DI QUELLA CINESE<br \/>\n&#8211;\tEURISPES: L\u2019ITALIA A MET\u00c0 E LE OCCASIONI PERDUTE TRA FONDI UE ANCORA DA SPENDERE E RISORSE DISPONIBILI<br \/>\n&#8211;\tLA REPUBBLICA\/ FUGA ALL&#8217;ESTERO: RADDOPPIANO IN 4 ANNI I TORINESI EMIGRATI<br \/>\n&#8211;\tL\u2019ITALIA GARANTISCE CARCERI MIGLIORI IN BOLIVIA<br \/>\n&#8211;\tUNICEF-OMS: IN IRAQ AL VIA CAMPAGNA DI MASSA DI VACCINAZIONE ANTIPOLIO<\/p>\n<p>&#8211;\tL\u2019UNIVERSIT\u00c0 POLITECNICA DELLE MARCHE PROPONE BORSE DI STUDIO A GIOVANI ORIUNDI ITALIANI<br \/>\nANCONA aise &#8211; LA FACOLT\u00c0 DI ECONOMIA &quot;GIORGIO FU\u00c0&quot; DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 POLITECNICA DELLE MARCHE, ANCONA, HA UNA CONSOLIDATA LAUREA MAGISTRALE IN &quot;INTERNATIONAL ECONOMICS AND COMMERCE&quot;.<br \/>\nLa Laurea Magistrale \u00e8 stata creata alcuni anni fa per formare giovani manager che potessero guidare il processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese dei distretti marchigiani.<br \/>\nPer il prossimo anno accademico, che in Italia inizia alla fine di settembre, l\u2019UNIVPM ha deciso di aprire IEC alla partecipazione di studenti internazionali, in particolare di giovani laureati di primo livello provenienti da quei Paesi in cui \u00e8 pi\u00f9 forte la presenza di comunit\u00e0 di origini italiane.<br \/>\nIn particolare \u00e8 aperto il bando per le borse FLOR (For Linking Overseas Relations), riservate agli studenti internazionali ammessi a IEC (http:\/\/www.econ.univpm.it\/en\/content\/page\/scholarships).<br \/>\nI giovani interessati seguiranno corsi in inglese, ma avranno anche l\u2019opportunit\u00e0 di affinare e praticare la nostra lingua, apprendere il modo di lavorare delle nostre imprese attraverso gli stage in azienda e conoscere da vicino il nostro patrimonio artistico e culturale.<br \/>\nI candidati con doppio passaporto, di cui uno italiano o di altro paese Ue, debbono far tradurre e legalizzare i documenti presso l\u2019Ambasciata\/Consolato Italiano pi\u00f9 vicino ma possono inviare direttamente la domanda di ammissione all\u2019Universit\u00e0 entro il 4 settembre 2014 per la prima tornata ed il 25 novembre 2014 per la seconda<\/p>\n<p>&#8211;\tLA TERRA RITROVATA: STORIOGRAFIA E MEMORIA DELLA PRIMA IMMIGRAZIONE ITALIANA IN BRASILE PRESENTATA A GENOVA<br \/>\nGENOVA aise &#8211; Sar\u00e0 presentato al pubblico genovese il prossimo autunno &quot;La terra ritrovata&quot;, volume di Emilio Franzina, della collana &quot;Dal porto al mondo&quot;, promossa dal Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana.<br \/>\nLa collana, che ha preso avvio nel 2005 seguendo le orme di De Amicis Sull\u2019Oceano, arriva oggi al traguardo del sesto volume dopo aver accompagnato la nascita e la crescita del Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana.<br \/>\n&quot;Nel nostro progetto l\u2019attenzione ai documenti di scrittura dei protagonisti si intreccia con messe a punto saggistiche capaci di fornire adeguati quadri di riferimento alle narrazioni&quot;, dichiara Antonio Gibelli, presidente Comitato Scientificio CISEI e direttore della collana. &quot;In questo caso torna a proporsi la firma di Emilio Franzina, uno dei maggiori esperti e dei pi\u00f9 brillanti studiosi in argomento, gi\u00e0 autore di uno dei volumi della collana. Con le sue pagine si arricchisce ulteriormente il capitolo dei rapporti tra Italia e America Latina, in particolare con le terre brasiliane, che hanno costituito e costituiscono uno dei fili conduttori del lavoro di ricerca e di raccolta dati del CISEI&quot;.<br \/>\nNella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento gli italiani raggiungono il Brasile attraverso una &quot;rete&quot; di agenzie e spedizioni, capace di generare un importante giro d&#8217;affari di cui si alimentano le fortune, spesso alterne, di avventurieri e mediatori.<br \/>\nGli italiani emigrano secondo &quot;modelli&quot; che anche nel modo stesso di emigrare si distinguono da altri e danno vita a una mitologia propria, intessuta di fatti ogni volta singolari e spesso simili gli uni agli altri. I saggi e le ricerche raccolti ne &quot;La terra ritrovata&quot; tracciano un bilancio approfondito e coerente degli studi italiani su storia, storiografia e memoria della prima emigrazione agricol<\/p>\n<p>&#8211;\tGrillo, 10 milioni di poveri belli allegri in vacanza<br \/>\n Roma, 12 ago 2014 &#8211; &quot;10 milioni di poveri belli allegri in vacanza&quot;. Lo ha scritto Beppe Grillo, in un tweet con l&#8217;hashtag #mortidifameallegri, che rimanda ad un post pubblicato sul blog del leader M5S, in cui si fa riferimento ad un articolo e relativa grafica, pubblicati sul sito del Sole 24 Ore nella sezione &quot;Info Data Blog&quot; dal titolo &quot;In Italia dieci milioni di poveri&quot;. Cita il blog di Grillo: &quot;In Italia ci sono 10.048.000 persone che vivono in condizioni di poverta&#8217; relativa, pari al 16,6% della popolazione. Tra questi 6.020.000 sono poveri assoluti, cioe&#8217; non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa (9,9%). E&#8217; quanto rileva l&#8217;Istat nel report sulla Poverta&#8217; in Italia. Tra i dati selezionati dal report Istat, nella grafica interattiva si mostrano i confronti territoriali (per alcune regioni, tuttavia, l&#8217;istituto di statistica segnala ampi intervalli di confidenza) e gli indicatori relativi all&#8217;incidenza della poverta&#8217; assoluta tra le famiglie e la popolazione per alcuni parametri di confronto&quot;.<\/p>\n<p>&#8211;\tIRAQ<br \/>\nColloquio telefonico tra Mogherini e Zarif: Facilitare l\u2019avvio di un governo di unit\u00e0 nazionale<br \/>\n ROMA &#8211; La crisi in Iraq \u00e8 stata al centro di una telefonata tra il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, e il suo omologo iraniano, Mohammad Javad Zarif. Nel corso del colloquio  &#8211; informa la Farnesina &#8211; i due ministri hanno discusso della situazione politica e della necessit\u00e0 che si formi al pi\u00f9 presto un governo di unit\u00e0 nazionale, dopo l\u2019incarico affidato a Haider al Abadi.<br \/>\nMogherini e Zarif hanno poi condiviso la necessit\u00e0 di contrastare gli attacchi di Isis e di un\u2019azione internazionale a tutela delle minoranze e di tutta la popolazione civile .<\/p>\n<p>&#8211;\tPALAZZO CHIGI<br \/>\nColloqui telefonici di Renzi con Modi, Erdogan, Al Nahyan, Obama , Mar\u00f2, Renzi auspica \u201csoluzione rapida e positiva\u201d<br \/>\nROMA \u2013 Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha avuto ieri una serie di colloqui telefonici con i leader di alcuni Paesi. Renzi ha parlato con il primo ministro indiano Narendra Modi, con il premier turco Recep Tayyip Erdogan, con il principe ereditario di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed Al Nahyan, e con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Al centro dei colloqui, i rapporti bilaterali e la politica estera, con particolare riferimento alle crisi internazionali.<br \/>\nPer quanto riguarda il colloquio tra Renzi e Modi, i due capi di governo \u201channo condiviso \u2013 informa Palazzo Chigi &#8211; l\u2019importanza di un rilancio dei rapporti bilaterali tra due grandi democrazie, sia per quanto riguarda gli scambi, sia per la cooperazione internazionale, e nel quadro UE\u201d. Renzi e Modi hanno affrontato anche il caso dei due fucilieri di Marina Girone e Latorre , caso per il quale \u201cil presidente del Consiglio auspica una rapida soluzione positiva\u201d.<br \/>\nAl centro del colloquio con il premier turco Recep Tayyip Erdogan, \u201ci rapporti bilaterali tra Italia e Turchia e le crisi in Libia e in Medio Oriente, con particolare riferimento all\u2019Iraq\u201d.<br \/>\nTemi della conversazione tra Renzi  e Al Nahyan sono stati  \u201ci  rapporti bilaterali ed economici tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, all\u2019indomani dell\u2019operazione Alitalia e la situazione internazionale con particolare riferimento a Libia e Iraq\u201d.<br \/>\nAl centro della conversazione con Obama, \u201cla crisi in Iraq, Libia e Ucraina e il rinnovato interesse per l\u2019Africa a seguito della recente missione del Presidente del Consiglio e all\u2019indomani del vertice USA-Africa di Washington\u201d. Nel corso del colloquio Renzi e Obama \u201csi sono confrontati anche sull\u2019agenda della crescita in Europa\u201d.<\/p>\n<p>&#8211;\tQUIRINALE<br \/>\nMESSAGGI DI NAPOLITANO PER IL 70 \u00b0 DEGLI ECCIDI A SANT\u2019ANNA DI STAZZEMA E A  MALGA ZONTA<br \/>\nROMA \u2013Oggi ricorre il 70\u00b0 anniversario delle stragi perpetrate dai nazisti a Sant\u2019Anna di Stazzema (Lucca) e a Malga Zonta (Folgaria, Trento)   .<br \/>\nIl presidente della presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al sindaco di Stazzema  Maurizio Verona e al sindaco di Folgaria Maurizio Toller, messaggi in occasione delle commemorazioni<br \/>\n\u201cDesidero non far mancare in questa dolorosa e solenne giornata il mio memore, sempre solidale saluto alla popolazione di Sant\u2019Anna di Stazzema insieme con la mia ammirazione per quanti continuano instancabilmente ad operare per la causa della verit\u00e0 e della giustizia nel 70\u00b0 anniversario di una strage che ha inorridito il mondo\u201d scrive il presidente Napolitano al sindaco Verona. \u201cRicordo con intensa commozione \u2013 prosegue il capo dello Stato &#8211; l\u2019abbraccio del marzo dello scorso anno con il presidente Gauck e il nostro cos\u00ec significativo incontro con i famigliari delle vittime e con tutti i cittadini di Sant\u2019Anna. E saluto con speranza il riaprirsi di uno spiraglio per la ricerca delle responsabilit\u00e0 in sede giudiziaria nell\u2019amica Germania\u201d. Il messaggio di Napolitano si conclude con \u201cun abbraccio a tutti i partecipanti alla manifestazione\u201d.<br \/>\nAl sindaco Toller il capo dello Stato scrive : \u201cPartecipo idealmente alle celebrazioni del 70\u00b0 anniversario dell\u2019eccidio nazista di Malga Zonta, tra i pi\u00f9 sanguinari dell\u2019occupazione tedesca nel Trentino. E\u2019 importante \u2013 sottolinea Napolitano &#8211; mantenere vivo il ricordo dei tanti operai e contadini che sacrificarono le loro giovani vite in nome di quegli ideali di libert\u00e0, di democrazia e di giustizia sociale solennemente sanciti dalla Costituzione repubblicana: vittime che si sono aggiunte alle migliaia di caduti della \u2018Grande Guerra\u2019. Malga Zonta \u00e8 cos\u00ec divenuto il simbolo degli orrori della guerra e l\u2019istituzione del museo \u201cParco della Memoria\u201d, promossa dalla provincia autonoma di Trento, ha trasformato luoghi di sacrificio e di dolorose divisioni da montagne di guerra a montagne di pace. Il museo sollecita una comune riflessione sulle ingiustizie e le sofferenze provocate da ideologie fondate sulla sopraffazione e sulla violenza. Nel rendere commosso omaggio ai martiri di Malga Zonta rivolgo a lei, signor sindaco, alle autorit\u00e0 presenti, ai familiari dei caduti e a tutti i partecipanti alla cerimonia il mio pi\u00f9 sentito e cordiale saluto\u201d conclude il presidente Napolitano . <\/p>\n<p>&#8211;\tITALIA-BOLIVIA<br \/>\nLA COSTRUZIONE DELLA STRUTTURA \u00c8 STATA FINANZIATA DALLA DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DELLA FARNESINA \/ CENTRO RIABILITATIVO \u201cQALAUMA\u201d, INAUGURATA LA SEZIONE FEMMINILE. HA PRESENZIATO L\u2019AMBASCIATORE D\u2019ITALIA A LA PAZ LUIGI DE CHIARA. IL CENTRO RAPPRESENTA LA PRIMA ESPERIENZA IN BOLIVIA SPECIALIZZATA IN GIUSTIZIA PENALE GIOVANILE<br \/>\nLA PAZ\/ROMA &#8211; L\u2019Italia in prima linea per la riforma della giustizia penale giovanile in Bolivia. Lo sottolinea l\u2019Ambasciata italiana a La Paz informando che la scorsa settimana l\u2019ambasciatore Luigi De Chiara, ha presenziato all\u2019inaugurazione della sezione femminile del Centro riabilitativo Qalauma.<br \/>\nLa costruzione della struttura \u00e8 stata finanziata dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina, nel quadro del progetto Qalauma: un modello alternativo di riabilitazione sociale e prevenzione per i minori in conflitto con la legge, eseguito dalla Ong ProgettoMondo MLAL.<br \/>\nIl Centro, aperto nel 2011, nasce dalla necessit\u00e0 di prestare l\u2019opportuna attenzione a giovani e adolescenti in conflitto con la legge e privati di libert\u00e0, separandoli dagli adulti affinch\u00e9 possano essere oggetto di un trattamento differenziato e dedicato. Il Centro \u2013 spiegano dall\u2019Ambasciata \u2013 \u00e8 la prima esperienza in Bolivia specializzata in giustizia penale giovanile, attraverso la quale si punta al completo reinserimento sociale e lavorativo dei giovani detenuti. Situato su una superficie di 4 ettari, \u00e8 attrezzato con una scuola tecnica e umanistica, diversi laboratori per la formazione professionale, un\u2019area agro-zootecnica e altre infrastrutture per lo svolgimento di attivit\u00e0 sportive, ludiche e spirituali.<br \/>\nAll\u2019evento, organizzato dalla Direzione Generale delle Carceri insieme al personale del Centro di Riabilitazione Qalauma, hanno partecipato,tra gli altri, il ministro di Giustizia della Bolivia, Elizabeth Sandra Guti\u00e9rrez Salazar, il direttore generale delle Carceri, Javier Aramayo, la Diocesi di El Alto, la Utl di La Paz e le Ong ProgettoMondo Mlal, Cvcs e Cdc, consorzio esecutore del progetto. Nel suo intervento, l\u2019ambasciatore De Chiara ha sottolineato gli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni da Qalauma, laddove la percentuale di reincidenza dei giovani \u00e8 inferiore al cinque per cento; elementi richiamati anche dal ministro di Giustizia, che ha riconosciuto la necessit\u00e0 per il paese di modificare il concetto di giustizia, nell\u2019ottica di una visione riparativa e riabilitativa.<br \/>\nSecondo Guti\u00e9rrez, in particolare \u2013 riferisce l\u2019Ambasciata d\u2019Italia &#8211; il modello va diffuso e promosso a livello nazionale, trattandosi di un\u00b4esperienza pilota e di successo; Qalauma pu\u00f2 e deve essere il punto di riferimento per le future iniziative che saranno attivate nel quadro della riforma del Sistema di Giustizia Giovanile, esemplificata nella recente promulgazione del nuovo Codice del Ni\u00f1o, ni\u00f1a y adolescentes. Uno degli obiettivi del progetto finanziato dall\u2019Italia \u00e8, infatti, quello di far si che modello-Qalauma abbia la maggior incidenza possibile nella formulazione di politiche pubbliche. Nei prossimi mesi  il nostro Paese continuer\u00e0 quindi \u2013 sottolineano dall\u2019Ambasciata itlaiana &#8211; ad essere un partner fondamentale per la conclusione dei lavori nel padiglione femminile e, al contempo, continuer\u00e0 con lo schema di appoggio e assistenza tecnica per la promozione della riforma del settore della giustizia penale giovanile, che ormai da troppi anni attende l\u2019introduzione di un quadro organizzativo e normativo aggiornato.  (Inform)<\/p>\n<p>&#8211;\tMEMORIA<br \/>\n70 ANNI FA L\u2019ECCIDIO DI SANT\u2019ANNA DI STAZZEMA \/ LAURA GARAVINI (PD) : POSITIVO CHE LA CORTE FEDERALE DI GIUSTIZIA TEDESCA ABBIA DECISO DI RIAPRIRE IL PROCESSO<br \/>\nROMA &#8211; \u201cLa strage di Sant\u2019Anna di Stazzema rimane nella memoria collettiva degli italiani come una delle pi\u00f9 tragiche vicende della Seconda guerra mondiale. Oggi il nostro pensiero va alle vittime e ai familiari di quelle centinaia di bambini, donne e anziani che settant\u2019anni fa vennero trucidati dalle truppe di Hitler, senza un motivo, senza una colpa. Non \u00e8 consolatorio, ma \u00e8 positivo il fatto che la Corte federale di giustizia tedesca, proprio pochi giorni fa, abbia deciso di riaprire il processo ad alcuni ex militari tedeschi, gi\u00e0 condannati in via definitiva dalla giustizia italiana come responsabili della strage di Sant\u2019Anna di Stazzema. Dopo che la Procura di Stoccarda aveva  archiviato il caso, la decisione della Corte di Karlsruhe rid\u00e0 vita alla possibilit\u00e0 di fare finalmente giustizia. Mi auguro che ci\u00f2 possa avvenire nel pi\u00f9 breve tempo possibile.(Laura Garavini*\/Inform)<br \/>\n*Deputata del Pd eletta nella circoscrizione Estero-rip. Europa <\/p>\n<p>EDITORIA<br \/>\nFUSIE: LA LEGGE 250\/90 RIGUARDA SOLO I GIORNALI QUOTIDIANi<br \/>\nROMA \u2013 La Federazione Unitaria Stampa Italiana all\u2019Estero, in una circolare a firma del presidente Giangi Cretti,  chiarisce che la Legge 250\/1990 ( editoria) riguarda esclusivamente giornali quotidiani, mentre le testate periodiche fanno riferimento all\u2019Art.1bis, del Decreto legge del 18 maggio 2012 n.63, convertito nella Legge 16 luglio 2012 n\u00b0 103.<br \/>\n\u201cOgni richiesta di documentazione che vi  venisse inoltrata dalle autorit\u00e0  consolari deve quindi  fare necessariamente  riferimento all\u2019art.1 bis del decreto legge del 18 maggio 2012 n.63, convertito nella legge 16 luglio 2012 n\u00b0 103\u201d. Il presidente Cretti ricorda anche che \u201cil regolamento di attuazione  di tale norma ( Art.1bis)  \u00e8 stato recentemente approvato dal  Consiglio dei Ministri ed \u00e8 ora in attesa di essere emanato sotto forma di Decreto del Presidente della Repubblica  per  essere , quindi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La Fusie &#8211; precisa Cretti &#8211; sta monitorando questi ultimi passaggi legislativi, poich\u00e9 dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ci saranno tre mesi di tempo per presentare la domanda o l\u2019 integrazione di documentazione eventualmente richiesta\u201d.<br \/>\nCretti conferma inoltre che \u201cin seguito alle deliberazioni dell\u2019apposita Commissione per i Contributi, riunitasi il 29 aprile scorso, gli uffici della Presidenza del Consiglio hanno proceduto alla determinazione del riparto dei contributi  tra gli aventi diritto. Contributi che saranno erogati con la solita tempistica\u201d.<\/p>\n<p>&#8211;\tITALIANI ALL\u2019ESTERO<br \/>\nMORTO UN MILITARE IN MISSIONE IN LIBANO . SERRACCHIANI: CORDOGLIO PER LA PERDITA DI UN FIGLIO DELLA TERRA FRIULANA<br \/>\nROMA \/TRIESTE &#8211; La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha inviato al generale di brigata Fabio Polli, comandante della 132a Brigata corazzata \u201cAriete\u201d, un messaggio in cui esprime profondo cordoglio per la morte di Luigi Sebastianis, il sottufficiale dell\u2019Esercito italiano trovato privo di vita all\u2019alba di oggi nella base Unifil di Shama, nel Libano del Sud.<br \/>\nLuigi Sebastianis ,originario di Palmanova e residente a Camino al Tagliamento (Udine) era gi\u00e0 stato in missioni all\u2019estero ed era di stanza in Libano dal maggio scorso. Il militare \u00e8 rimasto ucciso da un colpo sparato con la sua arma di ordinanza. Lascia moglie e due figli, una ragazza di 19 anni e un ragazzo di 14.<br \/>\nSerracchiani ha voluto \u201ccondividere con le Forze Armate il lutto per la perdita di un figlio della terra friulana, che ha prestato il suo servizio alla causa della pace in un territorio difficile\u201d. Serracchiani ha chiesto al comandante Polli di \u201cestendere la vicinanza della comunit\u00e0 regionale alla famiglia cos\u00ec duramente colpita negli affetti pi\u00f9 cari\u201d.(Inform)<\/p>\n<p>&#8211;\tITALIANI ALL\u2019ESTERO<br \/>\nARTICOLO DI RICCARDO MASINI (ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO) \/ APOTEOSI IN CANSIGLIO PER LA GIORNATA DEI VENETI NEL MONDO<br \/>\nTREVISO &#8211; Nelle amene alture del Cansiglio, presidio di spianate naturali e storia di gente , il popolo veneto ha fatto quadrato attorno alla Trevisani nel Mondo celebrando cos\u00ec anche la sua \u201cGiornata dei Veneti nel Mondo\u201d abbinata al Cansiglio Day , attraverso i riti di una memoria che \u00e8 fenomeno umano  incarnato nella nostra regione come in tutta Italia e per riaffermare la fierezza delle comuni origini di appartenenza. Una manifestazione di grande atmosfera e respiro che ha portato all\u2019invasione di alcune migliaia di persone che si sono ritrovate in un triangolo congeniale e suggestivo che abbraccia tre provincie confinanti e accomunate dagli stessi destini di emigrazione : Treviso. Belluno e Pordenone.  Probabilmente mai cos\u00ec tanti  e altrettanto dicasi per le autorit\u00e0 convenute, soprattutto uno sciame di fasce tricolori ,  in quanto anche l\u2019area di interesse stavolta era allargata a tutta la Regione . Anche per questo primeggiava la figura del governatore del Veneto Luca Zaia, in virt\u00f9 pure della considerazione rivolta a questa manifestazione . Nel novero ondeggiava anche  una nuvola di cappellini bianchi. Erano i \u201cmagnifici 70\u201d provenienti dalla Francia per il gemellaggio con Istrana e accolti a suon di riconoscimenti e Inno francese.<br \/>\n L\u2019avvio di giornata ha visto lo scorrere di questo lunghissimo corteo a sua volta preceduto dal garrire di un cospicuo  numero di gonfaloni e bandiere, garrivano al vento i loro simboli intrisi di dignit\u00e0 e di storia di uomini. A sua volta preceduto dalla banda Musicanova di Possagno che con il gruppo Corale Musicainsieme ha accompagnato il rito della Santa Messa celebrata sul prato da S. E il card. Beniamo Stella , coadiuvato dal vescovo di Belluno mons. Giuseppe Andrich , don Giulio Giacobbi suo segretario, mons. Canuto Toso fondatore dell\u2019Aitm e don Eros Pelizzari consulente ecclesiastico della stessa, mons. Silvestrini canonica in Santa Maria Maggiore in Roma e don Francesco Sandrin missionario in Locarno<br \/>\nUn momento forte questo della Messa preceduta dal \u201cBenveunto\u201d  introduttivo del sottoscritto che si \u00e8 richiamato al \u201csole che sovrasta tutto \u00e8 lo stesso che dardeggia in tutto il mondo e che porter\u00e0 ovunque il raggio del nostro calore e del  nostro saluto\u201d . Il presule all\u2019omelia ha sottolineato come anch\u2019egli nel suo piccolo abbia titolo di essere presente in questa occasione in quanto \u00e8 stato a sua volta  un prete che ha spesso portato la valigia per i suoi compiti in giro per il mondo, infilandosi in un\u2019altra storia spesso con sofferenza.  conoscendo il peso del distacco dalla radice ed esortando a mantenere viva la pietra miliare della fede che \u00e8 la sponda sicura di ogni conforto e incoraggiamento  e con la quale non ci si sentir\u00e0 mai soli . Hanno poi parlato anche il presidente della Trevisani nel mondo  Guido Campagnolo  in veste anche di presidente del coordinamento delle associazioni Venete , il vicepresidente della Consulta regionale dei veneti nel Mondo Luciano Sacchet venuto apposta da Montevideo e infine il presidente della Regione Luca Zaia che si \u00e8 compiaciuto con i veneti che sono in giro per il mondo \u201cperch\u00e9 ci fanno sempre fare bella figura , portando appresso  anche la radice cristiane e del comportamento civile\u201d. Indugiando , quindi, anche su altri aspetti contigui.<br \/>\nA questo punto, la sorpresa. Tra il pubblico \u00e8 stata individuata le presenza di Giulia Bottacin , notissima in quanto tutte le cronache si erano molto interessate a lei. Anche partite da noi .   Era accompagnata da tutta la famiglia , ed \u00e8 stata una esplosione di affetto e di applausi per lei  diventando il centro di mille attenzioni. Come lo era stata per mesi, dopo aver subito un terribile incidente stradale in Florida (dove lavorava quale giovane emigrante anche lei ) che l\u2019aveva ridotta al coma profondo. A salvarla molto probabilmente \u00e8 stato  il volo assistito perorato dalla Trevisani e realizzato dalla Regione con Zaia e Gazzabin in testa, che hanno coinvolto lo Stato. Giulia, due giorni dopo dal ritorno, ha ripreso conoscenza. Probabilmente questa operazione \u00e8 risultata determinante. E con la sua famiglia , \u00e8 stata qui  sommersi da tanta simpatia e solidariet\u00e0<br \/>\nConclusione in gloria. Con menzione di plauso al gruppo francese di Grenade e la consegna di tre riconoscimenti ad altrettante  \u201cEccellenze Venete\u201d.<br \/>\nIl pomeriggio \u00e8 stato ancora appannaggio delle esibizioni  del Gruppo Corale Musica Insieme che con  canti della tradizione veneta e altri animazioni del folklore locale, hanno calamitato attorno a se le restanti scintille di allegria e voglia di cantare. Accompagnate dagli scroscianti applausi di una  giornata indimenticabile.  (Riccardo Masini*) *Associazione Trevisani nel Mondo<\/p>\n<p>&#8211;\tASSOCIAZIONI<br \/>\nARGENTINA , CELEBRATI I 14 ANNI DEL CENTRO DI RESIDENTI DELL\u2019EMILIA ROMAGNA DI NECOCHEA<br \/>\nMAR DEL PLATA &#8211; Domenica 10 agosto a Necochea si \u00e8 svolto il pranzo per il 14\u00b0  anniversario del CRER (Centro di Residenti dell Emilia Romagna) di questa citt\u00e0 balneare della provincia di Buenos Aires (distante 125 chilometri da Mar del Plata), nel complesso turistico \u201c Cabanas Rio Quequen\u201d sulle sponde del fiume Quequen che divide la cittadina di Quequen da quella di Necochea.<br \/>\nAlla festa il presidente del Comites di Mar del Plata Raffaele Vitiello e il membro giovane nell\u2019 esecutivo della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo nonch\u00e9 tesoriere del Comites di Mar del Plata Marcelo Carrara, che hanno portato il saluto all\u2019attuale presidente del Crer Silvio Manfredi, e a  tutta la commissione direttiva.<br \/>\nPresenti i presidenti precedenti, Olga Cavalca, Eugenia Quagliaroli e Marcelo Ghetti,i quali hanno manifestato la loro gioia per il fatto che i giovani coprono cariche nell\u2019esecutivo con molti progetti da sviluppare nel futuro rafforzando il ponte tra Emilia Romagna e Necochea.<br \/>\nSilvio Manfredi e la giovane Rocio Ibarguren hanno presentato un video sulle bellezze di tutte le province dell\u2019 Emilia Romagna, proiettato  su un maxischermo, a tutti i presenti tra i quali diversi rappresentanti di associazioni regionali a Necochea.<br \/>\nPoi sono stati presentati i prossimi progetti come la visita di un cuoco di Ferrara per il mese di dicembre, grazie all\u2019accordo tra Mar del Plata e Necochea, l\u2019 organizzazione della visita all\u2019Expo 2015 a Milano assieme alla comunit\u00e0 emiliano romagnola di Mar del Plata, la Fiera ed esposizioni  di prodotti tipici da svolgersi a ottobre di quest anno.<br \/>\nIn seguito, Manfredi e Carrara hanno presentato l\u2019idea di ripristinare l\u2019incontro annuale dei giovani emiliano romagnoli a livello nazionale (l\u2019Argentina vanta 30 associazioni dell\u2019 Emilia Romagna ) e hanno proposto che la prima riunione si tenga proprio  a Necochea nell\u2019aprile 2015, con lo scopo di dibattere tra i giovani sulle linee guide ed il futuro dell\u2019 associazionismo.<br \/>\nInfine, canzoni tradizionali e balli fino al brindisi finale e foto di gruppo. (Spazio Giovane)<\/p>\n<p>&#8211;\tGIOVANI<br \/>\nCOMUNE DI TORINO: NUOVA OPPORTUNIT\u00c0 DI SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO IN FRANCIA<br \/>\nTORINO \u2013 Il Comune di Torino informa  che \u00e8 disponibile 1 posto per un\/a volontario\/a (dai 17 ai 30 anni) in un progetto di Servizio Volontario Europeo gi\u00e0 approvato a La Rochelle ,in Francia.<br \/>\nPartenza prevista : ottobre 2014. Durata 12 mesi.<br \/>\nIl servizio volontario si svolger\u00e0 nel quadro di un progetto in ambito artistico\u2013culturale ed il volontario potr\u00e0 collaborare attivamente alla progettazione e realizzazione di progetti presso il Centre Intermondes di La Rochelle.<br \/>\nLe domande di partecipazione vanno inviate all\u2019indirizzo evs.torino@gmail.com  entro il 24 agosto 2014  (Per tutte le informazioni consultare : http:\/\/www.comune.torino.it\/infogio\/sve\/novita.htm ) (<\/p>\n<p>&#8211;\tAPPUNTAMENTI<br \/>\nAL PASSO DEL TONALE 37^ EDIZIONE IL 23 E IL 24 AGOSTO \/ \u201cFESTA DELLA FRATELLANZA\u201d IN TRENTINO<\/p>\n<p>TRENTO \u2013 Il  23 e il 24 agosto il Passo del Tonale ospiter\u00e0 la 37esima edizione della Festa della Fratellanza. La Festa, di per s\u00e9 un incontro di valore simbolico, all\u2019insegna della pace e della memoria, si carica di un significato ancora pi\u00f9 forte, cadendo questa edizione  nel centenario dallo scoppio della Grande Guerra. Sabato, al passo del Tonale, la cerimonia di apertura, alle ore 18,  cui seguiranno alcuni spettacoli musicali. Domenica sul ghiacciaio della Presena la sfilata fino al monumento della Fratellanza, con la partecipazione delle autorit\u00e0, dei rappresentanza dei gruppi Kaisersch\u00fctzen,  Kaiserj\u00e4ger e Standsch\u00fctzen, delle Compagnie Sch\u00fctzen, della Croce Nera Austriaca, dei Gruppi Alpini, delle Associazioni ex Combattentistiche e delle associazioni di volontariato della Val di Sole e della Val Camonica. Quindi la messa al Passo del paradiso e la deposizione delle corone. Alle 13 infine la sfilata conclusiva dalla telecabina al tendone e deposizione corone all\u2019Ossario dei Caduti.<br \/>\nSempre il giorno 23, a Bolzano, alle ore 10, presso il Cimitero Militare austro-ungarico e italiano, in localit\u00e0 S. Giacomo \/St. Jacob, si terr\u00e0, in collaborazione con la delegazione altoatesina della Croce Nera Austriaca: \u201cPlurietnia, plurilingua, pluricultura: una stessa dignit\u00e0 dei caduti\u201d, con gli interventi del professor Renato Troncon, docente di filosofia estetica presso l\u2019Universit\u00e0 di Trento e don Paul Renner, direttore dell\u2019Istituto di Scienze religiose di Bolzano. Sar\u00e0 un momento commemorativo laico e religioso che approfondir\u00e0 il lato umano del conflitto, nel luogo dove riposano molti di coloro che proprio nella Prima Guerra mondiale persero la vita.<br \/>\nAgosto 1914 &#8211; 2014, cent\u2019anni dallo scoppio della Grande Guerra: a Passo Paradiso ritorna la Festa della Fratellanza, tradizionale appuntamento di amicizia e fratellanza tra nazioni e popoli. Nata grazie alla lungimiranza ed alla volonta&#768; di Emilio Serra e Kurt Steiner, e&#768; divenuta nel tempo un momento di straordinario valore simbolico, un pellegrinaggio di pace che richiama migliaia di persone nei luoghi che videro la sofferenza e la morte di tanti soldati, su entrambi i fronti. In questo 2014, anno in cui cade l\u2019anniversario di un conflitto che ha profondamente segnato anche la storia di questa parte dell\u2019arco alpino, la Festa assume un significato ancora piu&#768; importante, rappresentando un\u2019occasione per ricordare i feroci combattimenti e tutti i coloro che vi caddero, uniti al di la&#768; di ogni confine geografico ed ideologico. Questa 37ma edizione, inserita nell\u2019ambito delle manifestazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, vedr\u00e0 dunque la presenza fra gli altri del presidente del Comitato storico per il Centenario del Governo, il sen.Franco Marini, gi\u00e0 presidente del Senato della Repubblica. La Festa sar\u00e0 arricchita inoltre dalla presenza dell\u2019 \u201cOriginal Tiroler Kaiserj\u00e4germusik\u201d, una delle pi\u00f9 prestigiose e qualificate espressioni musicali del Tirolo e di tutta l\u2019Austria, che si esibir\u00e0 in concerto a Passo Tonale il 23 alle ore 20.30. La marcia, che l\u2019ha resa celebre e che fu scritta da Karl M\u00fchlberger alla fine del XIX secolo, salut\u00f2 i soldati che partirono dal Trentino con la divisa grigio-azzurra verso il fronte della Galizia nel 1914. La \u201cOriginal Tiroler Kaiserj\u00e4germusik\u201d sar\u00e0 anche a Passo Paradiso, dove sar\u00e0 possibile ascoltare il loro repertorio, che racconta di un passato comune e di un futuro per un\u2019Europa sempre pi\u00f9 unita.<br \/>\nL\u2019evento \u00e8 stato presentato nella sede della Provincia di Trento nel corso della tradizionale conferenza stampa della Giunta. L\u2019augurio del presidente della Provincia Ugo Rossi \u00e8 di \u201cpoter trascorrere due giornate di riflessione sul passato, ma anche di gioia e compiacimento, perch\u00e9 oggi sui luoghi della guerra e degli scontri mortali ci si ritrova per costruire rapporti di amicizia, per rinnovare il nostro impegno per la pace fra i popoli. Il sacrificio dei giovani soldati che qui hanno combattuto ci deve essere ogni giorno da monito, perche&#769; solo attraverso la fratellanza \u2013 ricorda Rossi &#8211; ci puo&#768; essere una vera crescita per l\u2019intera umanita&#768;\u201d. <\/p>\n<p>&#8211;\tLIBRI<br \/>\n\u201cC\u2019ERA UNA VOLTA IN VENETO\u201d<br \/>\nTREVISO \u2013 \u201cC\u2019era una volta in Veneto\u201d. E\u2019 una raccolta di fiabe e leggende della tradizione veneta provenienti dalle sette province: dalla pianura con i suoi fiumi all\u2019alta montagna, passando per colline, borghi e citt\u00e0. Il libro \u00e8 frutto di \u201cun lavoro di volontariato il cui ricavato, oltre che coprire le spese di realizzazione, ci permetter\u00e0 di proporre future iniziative &#8211; spiegano dall\u2019Associazione Trevisani nel Mondo nella cui sede l\u2019opera \u00e8 in vendita &#8211; Tutti i racconti  sono in un italiano semplice di facile comprensione, adatto a chi vive all\u2019estero e conosce poco la lingua o per bambini ai quali si voglia far conoscere parte di quella tradizione che, a poco a poco, sta per essere dimenticata\u201d. (Per maggiori informazioni http:\/\/www.trevisaninelmondo.it ) <\/p>\n<p>&#8211;\tAPPUNTAMENTI<br \/>\nI 50 ANNI DEL FILM DI LUCHINO VISCONTI ISPIRATO AL ROMANZO DI GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA \/ A CIMINNA OMAGGIO A \u201cIL GATTOPARDO\u201d<br \/>\n CIMINNA (Palermo) &#8211; Un libro, una mostra con 300 foto, la visita ai luoghi del set e il pranzo raccontato nel romanzo di Tomasi di Lampedusa. Con una due giorni dal titolo \u201cLa Donnafugata del Gattopardo cinquant\u2019anni dopo\u201d, in programma il 23 e il 24 agosto , Ciminna ricorda il capolavoro di Luchino Visconti . L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata da SiciliAntica, con il patrocinio dell\u2019Assessorato regionale Beni Culturali e Identit\u00e0 siciliana, dell\u2019Assessorato regionale Territorio e Ambiente e  del Comune di Ciminna. Si inizier\u00e0 con il Te Deum che accolse la famiglia Salina all\u2019arrivo a Donnafugata, con la musica prodotta dallo stesso organo della Matrice che vide l\u2019ingresso nella Chiesa di Burt Lancaster e di tutto il cast del capolavoro di Luchino Visconti \u201cIl Gattopardo\u201d.<br \/>\nSabato 23 alle ore 18,00 nella Chiesa Madre Santa Maria Maddalena, dopo il suono del Te Deum, si terr\u00e0 la presentazione del libro di Giuseppe Cusmano: Ciminna il set de \u201cIl Gattopardo\u201d 50 anni dopo (1963-2013), mentre alle ore 19,30 in Piazza Matrice verr\u00e0 inaugurata la mostra fotografica: \u201cIl set del Gattopardo in 300 immagini\u201d. Attraverso delle gigantografie verranno raccontati i novanta giorni di lavoro per la realizzazione della pellicola con circa 100 fotografie totalmente inedite, mentre all\u2019interno della Chiesa Madre saranno esposti i paramenti e l\u2019argenteria sacra (XVIII-XIX sec) che furono utilizzati durante la lavorazione del film. Previsto inoltre alle ore 16,00, sempre in Piazza Matrice, l\u2019Annullo Postale. Il giorno successivo, domenica 24, alle ore 9,30 \u00e8 prevista la visita guidata ai luoghi del Gattopardo. Durante il percorso verranno letti dei brani tratti dal romanzo di Tomasi di Lampedusa. Alle ore 12,00 a Piazza Matrice verranno eseguite, dalla banda comunale, le musiche che resero celebre il capolavoro di Visconti. La due giorni si concluder\u00e0 con il pranzo del Gattopardo in un ristorante locale.<\/p>\n<p>&#8211;\tRINNOVO COMITES: DA MADRID INFORMAZIONI UTILI PER I CITTADINI ITALIANI<br \/>\nMADRID AISE &#8211; IL COMITES MADRID RICORDA AI SUOI LETTORI CHE &quot;NELLA G.U. N. 179 DELLO SCORSO 4 AGOSTO \u00c8 STATO PUBBLICATO IL DECRETO-LEGGE 1 AGOSTO 2014, N. 109 CHE, ALL\u2019ART. 10, CONTIENE DISPOSIZIONI URGENTI PER IL RINNOVO DEI COMITATI DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO&quot;.<br \/>\nAl fine di assicurare lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo dei Comites entro la fine del corrente anno, come stabilito dal D.L. 30 maggio 2012, n. 67, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2012, n. 118, nelle more dell\u2019approvazione definitiva di un regolamento che disciplini modalit\u00e0 di voto anche con il ricorso a strumenti informatici, la norma in questione, prosegue il Comites, &quot;prevede l\u2019esercizio del diritto di voto per corrispondenza, come previsto dalla L. 286\/2003, con il correttivo dell\u2019invio del plico elettorale ai soli elettori, in possesso dei requisiti di legge, che ne facciano espressa richiesta all\u2019Ufficio consolare competente almeno 50 giorni prima della data stabilita per le votazioni. La soluzione adottata \u00e8 l\u2019unica compatibile con gli stringenti limiti di bilancio&quot;.<br \/>\n&quot;Si fa riserva di comunicare la data delle votazioni, &#8211; prosegue la nota &#8211; che si terranno orientativamente nel prossimo mese di dicembre. Si ricorda fin da ora che chi intende partecipare all\u2019elezione dei Comites dovr\u00e0 manifestare espressamente tale volont\u00e0. \u00c8 stato all\u2019uopo pubblicato nel sito web della Cancelleria Consolare un modello di richiesta da inviare per posta elettronica, posta ordinaria o fax: http:\/\/www.consmadrid.esteri.it\/Consolato_Madrid\/Archivio_News\/elezionicomites2014.htm, accompagnato da un documento di identit\u00e0, a partire anche dalla data odierna. Si segnala che il provvedimento, bench\u00e9 avente forza di legge dalla sua pubblicazione, \u00e8 soggetto a conversione parlamentare e in tale sede le Camere potrebbero modificarlo&quot;. (aise<\/p>\n<p>&#8211;\tGAZA: AIUTI ALIMENTARI DEL PAM PER LA POPOLAZIONE<br \/>\nGAZA aise &#8211; IL PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE (PAM) DELLE NAZIONI UNITE E I SUOI PARTNER HANNO AVVIATO UN PIANO DI AIUTI PER LA POPOLAZIONE DI GAZA, CHE PREVEDE LA DISTRIBUZIONE DI CIBO PER LE 730 MILA PERSONE, RIMASTE FUORI DAI SOCCORSI.<br \/>\nDopo l\u2019annuncio di un cessate il fuoco di 72 ore, iniziato domenica sera, il Pam e l\u2019Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi (Unrwa) hanno iniziato la distribuzione di alimenti con 10 chilogrammi di riso e 30 di farina per le 143 mila famiglie, circa 730 mila persone, rimaste fuori dagli aiuti. La distribuzione dovrebbe essere completata entro due settimane. I programmi di assistenza alimentare delle due agenzie a Gaza hanno gi\u00e0 raggiungendo 1,1 milioni di persone.<br \/>\n\u201dVogliamo fornire sollievo a tutte le famiglie colpite dal conflitto a Gaza, comprese quelle che hanno aperto le loro case, condividendo cibo e risorse in questi tempi molto difficili\u201d, ha detto Pablo Recalde, direttore Pam in Palestina.<br \/>\nAd oggi la risposta di emergenza del Pam ha incluso aiuti alimentari per quasi 263 mila sfollati che prendono rifugio in scuole dell\u2019Unrwa e quasi 13 persone in rifugi pubblici. Il Pam ha anche distribuito buoni pasto elettronici per 8 mila famiglie di sfollati, circa 48 mila persone. Con i buoni, le famiglie possono acquistare cibo in negozi nelle vicinanze e con il lancio di un programma di emergenza congiunto Pam e Unicef, i destinatari di voucher possono anche acquistare acqua e articoli sanitari.<br \/>\nL\u2019intervento dell\u2019organizzazione ha finora contribuito a distribuire alimenti a 2.039 pazienti e personale medico. Il Pam ha portato l\u2019attivazione del Logistics Cluster, un sistema con il quale la comunit\u00e0 umanitaria coordina il supporto logistico e di assistenza umanitaria. Pam e Unrwa hanno lanciato la distribuzione di pane su larga scala, a Gaza, cos\u00ec come a Gerusalemme e in Cisgiordania. Questo ha alleviato la pressione sui panifici di Gaza, che la scorsa settimana hanno registrato un aumento di tre volte i clienti, con attese di quattro ore.<br \/>\nOltre a fornire assistenza alimentare d\u2019emergenza durante l\u2019attuale cessate il fuoco di 72 ore, il Pam ha riavviato regolari distribuzioni di cibo a Gaza, per raggiungere le 285 mila persone registrate nel programma di assistenza originale, lanciato prima del conflitto. Il Pam ha bisogno di 48 milioni dollari per fornire assistenza umanitaria urgente alle persone colpite dal conflitto a Gaza. Inoltre, l\u2019organizzazione ha bisogno di 20 milioni di dollari per continuare i suoi programmi a Gaza e in Cisgiordania fino alla fine dell\u2019anno.<\/p>\n<p>&#8211;\tAUMENTA L\u2019IMPRENDITORIA STRANIERA IN ITALIA: BOOM DI QUELLA CINESE<br \/>\nMESTRE aise &#8211; UNA PARTE DELL\u2019IMPRENDITORIA PRESENTE NEL NOSTRO PAESE NON CONOSCA LA CRISI. STIAMO PARLANDO DELLE AZIENDE GUIDATE DA STRANIERI CHE, TRA IL 2012 E IL 2013, SONO AUMENTATE DEL 3,1 PER CENTO, TOCCANDO, IN VALORE ASSOLUTO, QUOTA 708.317.<br \/>\nStando ai numeri assoluti, segnala l\u2019Ufficio studi della CGIA, quelle condotte da cinesi hanno addirittura registrato un vero e proprio boom: nel periodo preso in esame sono aumentate del 6,1 per cento, superando di poco la soglia delle 66mila unit\u00e0. Niente a che vedere con lo sconfortante risultato conseguito dalle imprese italiane che, purtroppo, sono diminuite dell\u20191,6 per cento.<br \/>\nOvviamente, fanno notare dalla CGIA, bisogna ricordare che nei primi due casi si parla di qualche centinaio di migliaia di imprese, nel terzo caso, invece di milioni di attivit\u00e0.<br \/>\nDegli oltre 708 mila imprenditori stranieri presenti nel nostro Paese, il Marocco \u00e8 il Paese di provenienza che ne conta il maggior numero: 72.014. Segue la Romania, con 67.266 e, subito dopo, la Cina, con 66.050.<br \/>\nQuest\u2019ultima etnia ha \u201cstuzzicato\u201d l\u2019interesse dell\u2019Ufficio studi della CGIA che deciso di realizzare un approfondimento. Si pensi che rispetto al 2008, le attivit\u00e0 economiche cinesi presenti in Italia sono aumentate addirittura del 42,9 per cento, contro un incremento medio dell\u2019imprenditoria straniera che si \u00e8 attestata al 23,1 per cento.<br \/>\nEbbene, i settori maggiormente interessati dalla presenza degli imprenditori provenienti dall\u2019\u201cimpero celeste\u201d sono il commercio, con quasi 24.050 attivit\u00e0 (con un buon numero di imprese concentrate tra i venditori ambulanti), il manifatturiero, con poco pi\u00f9 di 18.200 imprese (quasi tutte riconducibili al tessile-abbigliamento e calzature) e la ristorazione-alberghi e bar, con oltre 13.700 attivit\u00e0.<br \/>\nAncora contenuta, ma con un trend di crescita molto importante, \u00e8 la presenza di imprenditori cinesi nel settore dei servizi alla persona, ovvero tra i parrucchieri, le estetiste e i centri massaggi: il numero totale \u00e8 di poco superiore alle 3.400 unit\u00e0, ma tra il 2012 ed il 2013 l\u2019aumento \u00e8 stato esponenziale: +34 per cento.<br \/>\n&quot;Sebbene in alcune aree del Paese esistano delle sacche di illegalit\u00e0 che alimentano il lavoro nero e il mercato della contraffazione \u2013 dichiara il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi \u2013 non dobbiamo dimenticare che i migranti cinesi si sono sempre contraddistinti per una forte vocazione alle attivit\u00e0 di business. I cinesi, infatti, nel momento in cui lasciano il Paese d\u2019origine, sono tra i migranti pi\u00f9 abili nell\u2019impiegare le reti etniche per realizzare il loro progetto migratorio che si realizza con l\u2019apertura di un\u2019attivit\u00e0 economica&quot;.<br \/>\nLa vocazione imprenditoriale dei migranti cinesi \u00e8 fortissima. Se l\u2019incidenza degli imprenditori stranieri sul totale dei residenti stranieri presenti in Italia \u00e8 pari al 14,4 per cento, quelli cinesi sono addirittura il 29,6 per cento: su oltre 223.000 cinesi residenti in Italia, ben 66.000 guidano un\u2019attivit\u00e0 economica.<br \/>\nLa Lombardia, con oltre 14mila attivit\u00e0, \u00e8 la regione pi\u00f9 popolata da aziende guidate da imprenditoriali cinesi: seguono la Toscana, con poco pi\u00f9 di 11.800 attivit\u00e0, il Veneto, con quasi 8mila e l\u2019Emilia Romagna, con oltre 6.800. In queste quattro Regioni si concentra oltre il 60 per cento del totale degli imprenditori cinesi presenti nel nostro Paese.<br \/>\nLo scorso anno, infine, si \u00e8 verificato un forte calo delle rimesse: l\u2019ammontare complessivo delle somme di denaro inviate verso la Cina dagli immigrati cinesi presenti in Italia \u00e8 stato di 1,10 miliardi di euro. Meno della met\u00e0 dell\u2019importo registrato nel 2012 (2,67 miliardi di euro).<br \/>\n&quot;Da sempre \u2013 conclude Bortolussi \u2013 le principali aree di provenienza dei migranti cinesi sono le province del Sud Est del paese: Zhejiang, Fujian, Guangdong e Hainan. Per queste persone, la ricerca del successo si trasforma in una specie di debito morale nei confronti della famiglia allargata e degli amici che da sempre costituiscono un sostegno irrinunciabile per chi vuole emigrare. Non \u00e8 un caso che nonostante la contrazione registrata nel 2013, l\u2019etnia cinese continui ad essere al primo posto nel flusso di rimesse verso il Paese d\u2019origine&quot;.<\/p>\n<p>&#8211;\tEURISPES: L\u2019ITALIA A MET\u00c0 E LE OCCASIONI PERDUTE TRA FONDI UE ANCORA DA SPENDERE E RISORSE DISPONIBILI<br \/>\nROMA aise &#8211; Il centro di gravit\u00e0 della politica regionale e di allocazione dei fondi europei si \u00e8 spostato inevitabilmente verso Est, a discapito delle regioni dell\u2019Europa meridionale, che si affacciano sul Mar Mediterraneo.<\/p>\n<p> L\u2019Italia rappresenta uno dei maggiori contribuenti al bilancio dell\u2019Ue, ma anche uno dei suoi principali beneficiari, per lo meno in termini assoluti, soprattutto per quanto riguarda le regioni del Sud della penisola. Eppure, il nostro Paese fatica a spendere le risorse messe a disposizione.<br \/>\n\u00c8 quanto emerge da una recente ricerca dell\u2019Eurispes secondo cui la possibilit\u00e0 di dovere rinunciare a una buona parte delle risorse impegnate da Bruxelles e non spese, vuoi per inefficienze burocratiche, vuoi per la mancata presentazione di progetti ritenuti appropriati, \u00e8 ormai quasi una certezza. Esiste una data limite entro la quale spendere i soldi stanziati per il periodo 2007-2013: il 31 dicembre 2015. Trascorso quel periodo, scatter\u00e0 il disimpegno automatico dei fondi impegnati dall\u2019Ue.<br \/>\nAnalizzando le statistiche sul tasso di realizzazione del Programma di spesa dei fondi strutturali nel periodo 2007-2013 (dati aggiornati all\u2019aprile 2014) lo studio delinea un quadro a tinte fosche per l\u2019Italia, che si distingue per la sua, tutt\u2019altro che lusinghiera, incapacit\u00e0 nello spendere i fondi comunitari.<br \/>\nEmerge infatti dalla ricerca Eurispes un ritardo cronico nei confronti degli altri Paesi membri, che vantano tassi di esecuzione decisamente pi\u00f9 elevati del nostro. Ad esempio, il tasso di attuazione dei programmi operativi finanziati dal FESR si attesta poco al di sopra del 45%, un valore ben al di sotto della media Ue (60,81%), e del Paese che ha registrato la performance pi\u00f9 lusinghiera, la Lituania (80,1%).<br \/>\nSoltanto due Paesi sono riusciti a fare peggio di noi: la Croazia, il 22%, semplicemente perch\u00e9, essendo stata ammessa nell\u2019Ue soltanto nel 2013, non ha avuto il tempo materiale di spendere tali risorse, tra l\u2019altro piuttosto esigue; la Romania, fanalino di coda con il 37%.<br \/>\nPercentuali analoghe si riscontrano anche relativamente al tasso di realizzazione dei programmi legati all\u2019obiettivo Convergenza, il che suggerisce che il dato sul FESR sia pesantemente influenzato dall\u2019incapacit\u00e0 di spesa nell\u2019ambito dell\u2019obiettivo Convergenza.<br \/>\nAnche in questo caso, prosegue l\u2019Eurispes, provvede la solita Romania, a salvare seppur parzialmente l\u2019onore dell\u2019Italia, mentre il primo della classe \u00e8 un altro paese baltico, l\u2019Estonia (78,3%). Il tasso di realizzazione \u00e8 leggermente pi\u00f9 lusinghiero per quanto riguarda i programmi finanziati dal FSE, con il 58,66% di spesa delle risorse impegnate, e un 16\u00b0 posto su 26.<br \/>\nPer l\u2019ennesima volta, il pi\u00f9 elevato tasso di realizzazione spetta a un Paese baltico, stavolta la Lettonia, che registra lo sbalorditivo tasso di realizzazione del 95%, ben superiore al 63,5% che rappresenta la media Ue.<br \/>\nAltrettanto mediocre, afferma la ricerca, ma non disastrosa, la performance legata alla realizzazione dell\u2019obiettivo Competitivit\u00e0, che registra la spesa del 59,1% dei fondi impegnati dall\u2019Ue, leggermente al di sotto della media (62,57), e in 13\u00b0 posizione su 19 Stati: una graduatoria guidata dalla Grecia, con l\u201985,8% delle attivit\u00e0 realizzate in termini di fondi comunitari spesi.<br \/>\nQuesta inefficienza di spese pu\u00f2 rivelarsi tutt\u2019altro che indolore, per quanto riguarda l\u2019Italia, perch\u00e9 una volta trascorso il 31 dicembre 2015, l\u2019Unione non sar\u00e0 pi\u00f9 vincolata a erogare i fondi che aveva impegnato per il periodo di bilancio 2007-2013. Dei 27,92 miliardi di euro stanziati dalla Ue nel settennato 2007-2013, la spesa certificata operata dall\u2019Italia e dai suoi Enti locali (tramite i PON e i POR, rispettivamente) ammonta a 13,53 miliardi di euro, il che significa che ben 14,39 miliardi di euro, devono essere spesi entro la data limite, pena il disimpegno automatico di tali risorse. Questo significa che ad oggi \u00e8 stato speso meno della met\u00e0, delle risorse disponibili.<br \/>\nDi conseguenza, per via di carenze di tipo organizzativo (mancata esecuzione dei progetti), inefficienze burocratiche, incapacit\u00e0 di presentare progetti valutati come appropriati, l\u2019Italia vedr\u00e0 evaporare cospicui stanziamenti finanziari che le spettavano di diritto e che sarebbero vitali in questo periodo di contrazione dell\u2019attivit\u00e0 economica.<br \/>\nBasti pensare che l\u2019ammontare a cui l\u2019Italia si vedrebbe costretta a rinunciare equivale a oltre l\u20191% del Pil registrato dal Paese nel 2013 (1.362,5 miliardi di euro).<br \/>\nLa maggior parte dei soldi non spesi, e quindi a rischio disimpegno, dovrebbero finanziare l\u2019obiettivo Convergenza, ovvero le regioni economicamente disagiate: infatti, allo stato attuale, sono proprio le regioni del Mezzogiorno a mostrare una pi\u00f9 modesta capacit\u00e0 di spesa, che si esprime in un tasso di realizzazione estremamente ridotto (45,37%), mentre le altre regioni, nel loro complesso, registrano un tasso di attuazione del programma del 59,08%.<br \/>\nDi conseguenza, prosegue lo studio, le regioni del Sud Italia, per via della loro scarsa capacit\u00e0 di spesa, si vedrebbero costrette a rinunciare a risorse pecuniarie che sarebbero vitali per dare impulso al loro sviluppo economico. Inoltre, tale scenario produrrebbe l\u2019effetto perverso di esacerbare le disparit\u00e0 economiche tra un Nord sviluppato e un Sud strutturalmente in affanno, anzich\u00e9 produrre quell\u2019allineamento che rappresenta la ragion d\u2019essere della politica regionale di coesione.<br \/>\nTra le regioni destinatarie dell\u2019Obiettivo Convergenza figurano: Calabria; Campania; Puglia; Sicilia. La Basilicata, invece, usufruisce del regime transitorio decrescente, il phasing-out, dal momento che il suo Pil pro-capite \u00e8 superiore al 75% della media di EU-25, ma ancora inferiore al 75% di EU-15.<br \/>\nLe risorse garantite tramite i POR rappresentano la parte preponderante del bilancio destinato a finanziare l\u2019obiettivo convergenza, precisamente i 2\/3 del totale. Infatti, l\u2019entit\u00e0 dei finanziamenti erogati tramite i POR ammonta approssimativamente a 14 miliardi di euro, mentre l\u2019Italia ha ricevuto uno stanziamento complessivo di 21 miliardi per la realizzazione dell\u2019obiettivo Convergenza.<br \/>\nLa Sicilia \u00e8 la regione italiana che ha ricevuto lo stanziamento pi\u00f9 cospicuo, oltre 4,3 miliardi, di cui 3,27 provenienti dal FESR e i restanti erogati dal FSE, mentre il budget a disposizione della Campania \u00e8 lievemente al di sotto della soglia dei 4 miliardi. La Puglia, invece, ha beneficiato di oltre 3,2 miliardi di euro di fondi, la Calabria di oltre 1,9 miliardi, e la Basilicata, interessata dal regime transitorio del phasing out, ha potuto usufruire di un budget di 430 milioni di euro.<br \/>\nI programmi operativi regionali svolgono un ruolo cruciale anche nella realizzazione dell\u2019obiettivo Competitivit\u00e0, assorbendo la quasi totalit\u00e0 delle risorse destinate allo scopo. Tra le Regioni in questione, \u00e8 la Sardegna, ad avere ottenuto i finanziamenti pi\u00f9 cospicui (972 milioni di euro), non appartenendo propriamente alla categoria di regioni comprese nell\u2019obiettivo competitivit\u00e0, ma usufruendo del regime transitorio decrescente di phasing-in. Tra le altre regioni destinatarie di risorse ragguardevoli vi sono il Piemonte (817 milioni), il Lazio (734), la Toscana (649), il Veneto (552) e la Lombardia (548).<br \/>\nL\u2019orientamento a concentrare le risorse sulle regioni meno sviluppate, quelle comprese nell\u2019obiettivo Convergenza, si conferma anche nel bilancio preventivo del periodo 2014-2020, che assegna a tali regioni 22,32 miliardi di euro, pari al 68% del totale dei fondi strutturali destinato all\u2019Italia.<br \/>\nRegioni virtuose e regioni ritardatarie.<br \/>\nEntrando nel dettaglio delle singole regioni, i dati forniti dal Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica, aggiornati al 31 maggio 2014, dipingono lo stesso ritratto, ovvero la limitata capacit\u00e0 delle regioni coinvolte nell\u2019obiettivo Convergenza nello spendere efficacemente gli ingenti stanziamenti pecuniari garantiti dall\u2019Ue tramite i fondi strutturali.<br \/>\nIl tasso di attuazione medio dei POR relativi all\u2019obiettivo Convergenza \u00e8 particolarmente contenuto, in particolar modo relativamente alle risorse stanziate dal FESR, dato che \u00e8 stato speso soltanto il 42,78% del totale, mentre il dato relativo all\u2019utilizzo dei fondi FSE \u00e8 pi\u00f9 incoraggiante (59,53%). Sarebbe comunque fuorviante considerare le regioni del Sud come un insieme uniforme, almeno sotto questo punto di vista. Tutt\u2019altro, in tema di realizzazione dei programmi operativi, si pu\u00f2 parlare di una macro-area a due velocit\u00e0: da una parte i \u201cvirtuosi\u201d, Basilicata e in minor misura la Puglia, con valori chiaramente superiori alla media del Sud Italia; dall\u2019altro lato, i \u201critardatari\u201d, che esibiscono livelli di attuazione dei programmi operativi particolarmente modesti, soprattutto in relazione alla spesa dei fondi FESR (il 33,3% della Campania spicca negativamente).<br \/>\nAnalizzando i valori assoluti, ovvero i miliardi di euro impegnati dall\u2019Ue e quelli spesi dalle regioni, emerge che quasi 7,5 miliardi di euro devono essere spesi complessivamente dalle regioni incluse nell\u2019obiettivo Convergenza, a fronte di circa 14 miliardi di impegni complessivi da parte dell\u2019Ue.<br \/>\nLe risorse non spese appartengono prevalentemente al pacchetto stanziato tramite il FESR (6,36 miliardi di euro), che d\u2019altronde rappresenta la parte pi\u00f9 rilevante del finanziamento della politica europea di coesione. L\u2019ammontare di denaro non speso \u00e8 particolarmente consistente in Sicilia e Campania, due regioni con pi\u00f9 di 2 miliardi di euro l\u2019una da smaltire entro la fine dell\u2019anno solare 2015.<br \/>\nI dati sul tasso di realizzazione dell\u2019Obiettivo Competitivit\u00e0 si confermano pi\u00f9 lusinghieri rispetto a quelli relativi all\u2019obiettivo Convergenza, riportando percentuali rispettivamente del 64,27 e del 67,56 per i programmi realizzati tramite l\u2019erogazione di risorse da parte del FESR e del FSE. A livello regionale, spicca il tasso di attuazione dei programmi operativi finanziati tramite il FSE nella Provincia Autonoma di Trento (87,7%), mentre le altre percentuali di attuazione si mantengono sopra il 60%, o molto prossime a questa soglia.<br \/>\nVento dell\u2019Est\u2026 e la forbice delle diseguaglianze si allarga<br \/>\nIn considerazione del ruolo cruciale delle entrate ancorate al Pil dei paesi membri nella formazione del budget dell\u2019Ue, non sorprende quindi che i maggiori contribuenti siano proprio i paesi pi\u00f9 sviluppati, cio\u00e8 quelli che componevano l\u2019Europa a15. Questi ultimi esibiscono standard economici relativamente analoghi, mentre l\u2019allargamento ad Est avvenuto nel 2004 (EU-25) e ancor pi\u00f9 quello del 2007 (EU-27) hanno drasticamente allargato la forbice tra le prestazioni delle locomotive d\u2019Europa e quelle delle retrovie, rispettivamente i paesi dell\u2019Europa Nord-occidentale e quelli dell\u2019Europa orientale. Basti pensare che in seguito all\u2019allargamento dell\u2019Unione a 27 Stati membri, avvenuto nel gennaio 2007, la superficie dell\u2019Unione \u00e8 aumentata pi\u00f9 del 25%, la popolazione pi\u00f9 del 20%, la ricchezza solo del 5%. Il Pil medio pro capite dell\u2019Unione europea \u00e8 diminuito pi\u00f9 del 10% mentre le disparit\u00e0 regionali sono raddoppiate.<br \/>\nLa discrepanza tra i principali contribuenti e gli Stati economicamente pi\u00f9 arretrati risulta evidente quando si considera che i quattro paesi principali forniscono oltre il 64% del budget rappresentato dalla risorsa economica basata sul Pil nazionale. In particolare, l\u2019Italia nel 2013 ha elargito l\u201911,8% dei versamenti basati sul Pil nazionale e si posiziona al quarto posto per contributo dopo Germania, Francia e Regno Unito.<br \/>\nAllocazione delle risorse: Programma 2007-2013.<br \/>\nCirca il 60% delle regioni in ritardo di sviluppo \u00e8 localizzato negli Stati membri che hanno aderito all\u2019Unione europea dopo il 2004. Considerato che i fondi per l\u2019obiettivo Convergenza rappresentano una parte rilevante del totale, il centro di gravit\u00e0 della politica regionale si \u00e8 spostato inevitabilmente verso Est, a discapito delle regioni dell\u2019Europa meridionale, che si affacciano sul Mar Mediterraneo.<br \/>\nLa Polonia si \u00e8 rivelata il principale beneficiario della politica regionale di coesione dell\u2019Unione europea, in virt\u00f9 dell\u2019interazione tra la sua cospicua popolazione e il modesto livello di sviluppo economico. Altri 3 Stati dell\u2019Est Europa (Repubblica Ceca, Ungheria e Romania) figurano nelle prime 10 posizioni per finanziamenti ricevuti in termini assoluti.<br \/>\nLa Polonia, durante il periodo 2007-2013, ha ricevuto oltre 67 miliardi di euro per implementare politiche tese ad accrescere il proprio sviluppo economico, una cifra che rappresenta oltre il 19% del bilancio che l\u2019Ue ha messo a disposizione per la politica regionale di coesione. L\u2019ammontare di risorse stanziato per la Polonia \u00e8 pressoch\u00e9 doppio rispetto a quello destinato alla Spagna, il secondo maggior beneficiario in termini assoluti, avendo ricevuto oltre 34,5 miliardi di euro ben 7 pi\u00f9 dell\u2019Italia, il terzo paese in questa graduatoria.. In generale, i 5 Stati pi\u00f9 generosamente finanziati (gli altri due sono stati Repubblica Ceca e Germania) hanno assorbito oltre il 50% delle risorse stanziate nei tre fondi responsabili del finanziamento della politica di coesione.<br \/>\nIn termini relativi, invece, emerge chiaramente il robusto finanziamento a favore dei paesi dell\u2019Est. In molti di questi paesi, l\u2019entit\u00e0 delle risorse allocate durante il settennato 2007-2013 \u00e8 prossima, e spesso superiore (\u00e8 il caso di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Paesi Baltici) al 10% del Pil nell\u2019anno di riferimento 2007, mentre tra i paesi dell\u2019Europa a 15, tale percentuale, escludendo Grecia e Portogallo, varia tra lo 0,13% per il Lussemburgo e il 2,55% per la Spagna.<br \/>\nIl bilancio preventivo del periodo 2014-2020 si muove sulla falsariga del settennato precedente, anche se l\u2019entit\u00e0 dei finanziamenti erogati in direzione di Varsavia \u00e8 aumentata sia in termini assoluti, oltre 77 miliardi di euro, che relativi, oltre il 22%.<br \/>\nL\u2019Italia, probabilmente a causa delle notevoli difficolt\u00e0 nell\u2019assorbire i contraccolpi della crisi, ha sopravanzato la Spagna come secondo beneficiario della politica di coesione, seppur ricevendo un ammontare di risorse (32,823 miliardi) nettamente inferiore alla met\u00e0 degli stanziamenti a favore della Polonia (77,567 mld). La Romania, un paese che analogamente alla Polonia \u00e8 al contempo popoloso ed economicamente sviluppato, balza al 4\u00b0 posto della graduatoria dei beneficiari, mentre i piccoli e facoltosi Stati Nord-occidentali (Danimarca, Svezia, Austria, Finlandia, Paesi Bassi), prevedibilmente, languono in fondo alla classifica in entrambi i periodi presi in considerazione<\/p>\n<p>&#8211;\tLA REPUBBLICA\/ FUGA ALL&#8217;ESTERO: RADDOPPIANO IN 4 ANNI I TORINESI EMIGRATI \u2013 di Gabriele Guccione<br \/>\nTORINO aise &#8211; &quot;D&#8217;estate la citt\u00e0 si svuota: nulla di strano, si dir\u00e0. Ma non tutti quelli che hanno preso armi e bagagli l&#8217;hanno fatto per andare in ferie. Alcuni che sono partiti, a settembre non rientreranno pi\u00f9 in citt\u00e0. \u00c8 cos\u00ec che Torino torna ed essere terra di emigrazione: solo nell&#8217;ultimo mese e mezzo in 400 hanno chiesto agli uffici dell&#8217;anagrafe centrale di via della Consolata di cambiare residenza, di essere all&#8217;Anagrafe degli italiani residenti all&#8217;estero. Lasciano la citt\u00e0 e l&#8217;Italia in cerca di fortuna altrove&quot;. Cos\u00ec scrive oggi Gabriele Guccione per le pagine web del quotidiano La Repubblica.<\/p>\n<p>&quot;Le loro pratiche non sono ancora state evase, ma quando lo saranno andranno a sommarsi ai 2034 torinesi che dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno hanno preso la via della fuga: in cerca di prospettive e di lavoro all&#8217;estero, la pi\u00f9 parte sono giovani, la met\u00e0 di loro ha una laurea o un diploma in tasca. Di questo passo, fanno notare dagli uffici diretti da Maria Franca Montini, a fine anno si superer\u00e0 la soglia psicologica dei 3000 torinesi che hanno abbandonato la citt\u00e0 e il Paese. Mai negli ultimi anni si era saliti cos\u00ec tanto, nel 2010 le &quot;uscite&quot; erano 1894, l&#8217;anno scorso cresciute di mille unit\u00e0 arrivando a quota 2851.<br \/>\nIn quattro anni e mezzo si tratta, in totale, di 11.337 torinesi che hanno preso residenza all&#8217;estero. Sono l&#8217;equivalente di un esercito, \u00e8 come se tutti i dipendenti comunali avessero lasciato di botto la citt\u00e0. &quot;E tra questi non sono compresi &#8211; precisa la direttrice Montini &#8211; tutti quelli, e sono tanti, che partono per l&#8217;estero e non lo comunicano alle autorit\u00e0 consolari italiane, dunque non cambiano la residenza e non si registrano all&#8217;anagrafe estera&quot;.<br \/>\nLa citt\u00e0-fabbrica non \u00e8 pi\u00f9 terra di lavoro, si va a cercarlo altrove. Nel 1989 i torinesi all&#8217;estero erano poco pi\u00f9 di 9mila. Venticinque anni dopo si \u00e8 arrivati a contarne 41mila. Nel suo ultimo rapporto nazionale la Caritas Migrantes ha evidenziato che il 2014 sar\u00e0 il primo anno a &quot;saldo migratorio negativo&quot;. Vuol dire che gli italiani in cerca di rifugio dalla crisi negli altri paesi &#8211; si tratta in media di quarantenni e pi\u00f9 della met\u00e0 di loro ha una laurea in tasca &#8211; saranno pi\u00f9 degli stranieri in arrivo. Non succedeva da decenni.<br \/>\nL&#8217;emorragia verso l&#8217;estero cozza di fronte a un altro dato: per ogni torinese che va oltre confine, uno straniero residente giura sulla Costituzione e diventa cittadino italiano. Il trend \u00e8 in continuo aumento. Da inizio anno sono diventati italiani 1185 torinesi di origine straniera, quanti avevano giurato in tutto il 2010. Il numero di nuovi italiani cresce, anche perch\u00e9 Torino conta su un centinaio di diciottenni all&#8217;anno, quelli della cosiddetta &quot;seconda generazione&quot;, che hanno acquisito il diritto a diventare cittadini.<br \/>\nMa non c&#8217;\u00e8 da illudersi, la fuga dalla citt\u00e0 tocca anche gli stranieri, i quali se un tempo sognavano l&#8217;Italia, adesso hanno cominciato a tornare nei loro paesi d&#8217;origine. Di fronte a 2851 torinesi che hanno preso il largo l&#8217;anno scorso, la citt\u00e0 ha perso 2053 torinesi con passaporto straniero. Adesso sono gli italiani che vanno a bussare nei loro paesi.<br \/>\nLe mete pi\u00f9 battute, secondo la Caritas Migrantes dalla met\u00e0 di chi lascia l&#8217;Italia, restano in Europa. I torinesi, secondo i dati in possesso degli uffici dell&#8217;anagrafe comunale, prediligono Regno Unito, Francia, Spagna, Svizzera.<br \/>\nL&#8217;altra met\u00e0 di emigrati varca i confini comunitari, diretti soprattutto verso l&#8217;Asia. Lo dimostrano i 3500 connazionali che nel 2013 sono partiti per la Cina. Si calcola che gli approdi siano cresciuti quasi del 20 per cento. Imprenditori e professionisti, laureati ma anche camerieri e cuochi rimasti folgorati dal boom della ristorazione italiana in Oriente<\/p>\n<p>&#8211;\tL\u2019ITALIA GARANTISCE CARCERI MIGLIORI IN BOLIVIA<br \/>\nROMA aise &#8211; L\u2019Italia interviene per garantire carceri migliori in Bolivia. Nei giorni scorsi il nostro ambasciatore a La Paz, Luigi De Chiara, ha presenziato all&#8217;inaugurazione della sezione femminile del centro riabilitativo Qalauma.<br \/>\nLa costruzione della struttura \u00e8 stata finanziata dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina. All\u2019evento, organizzato dalla direzione generale delle Carceri insieme al personale del Centro di Riabilitazione Qalauma, hanno partecipato, tra gli altri, il ministro di Giustizia della Bolivia, Elizabeth Sandra Gutierrez Salazar; la Diocesi di El Alto e le Ong con in testa Progetto Mondo (che ha eseguito i lavori).<br \/>\nIl Centro, aperto nel 2011, nasce dalla necessit\u00e0 di prestare l&#8217;opportuna attenzione a giovani e adolescenti in conflitto con la legge e privati di libert\u00e0, separandoli dagli adulti affinch\u00e9 possano essere oggetto di un trattamento differenziato e dedicato.<br \/>\nNel suo intervento, l\u2019ambasciatore De Chiara ha sottolineato gli ottimi risultati raggiunti negli anni da Qalauma, laddove la percentuale di re-incidenza dei giovani \u00e8 inferiore al cinque per cento; elementi richiamati anche dal ministro di Giustizia, che ha riconosciuto la necessit\u00e0 per il Paese di modificare il concetto di giustizia, verso una visione riparativa e riabilitativa.<br \/>\nSecondo Gutierrez, va diffuso e promosso a livello nazionale e Qalauma, essendo un\u2019esperienza pilota e di successo, pu\u00f2 e deve essere il punto di riferimento per le future iniziative che saranno attivate nel quadro della riforma del Sistema di Giustizia Giovanile, esemplificata nella recente promulgazione del nuovo Codice del Nio, nia y adolescentes.<br \/>\nUno degli obiettivi del progetto finanziato dall\u2019Italia \u00e8 infatti contribuire affinch\u00e9 il modello-Qalauma abbia la maggiore incidenza possibile nella formulazione di politiche pubbliche.<br \/>\nIl nostro Paese continuer\u00e0 a essere un partner fondamentale per la conclusione dei lavori nel padiglione femminile, che sar\u00e0 implementato e, al contempo, offrir\u00e0 appoggio e assistenza tecnica per la promozione della riforma del settore<\/p>\n<p>&#8211;\tUNICEF-OMS: IN IRAQ AL VIA CAMPAGNA DI MASSA DI VACCINAZIONE ANTIPOLIO<br \/>\nROMA aise &#8211; L&#8217;Iraq ha lanciato una campagna di vaccinazione antipolio che mira a proteggere oltre quattro milioni di bambini sotto i 5 anni in tutto il paese contro questa malattia paralizzante.<br \/>\nLa campagna di quattro giorni, portata avanti dal Ministero della Salute con il sostegno dell&#8217;UNICEF e dell&#8217;OMS \u00e8 parte della risposta nazionale al riemergere del virus della poliomielite all&#8217;inizio di quest&#8217;anno.<br \/>\n&quot;Questa campagna arriva in un momento critico, mentre il paese \u00e8 testimone di un enorme esodo interno di bambini in fuga da violenza e disordini&quot;, ha detto Marzio Babille, Rappresentante UNICEF in Iraq. &quot;Questa \u00e8 una priorit\u00e0 assoluta per l&#8217;UNICEF. Nessun bambino dovrebbe essere lasciato (senza vaccino). Nessun bambino dovrebbe rimanere paralizzato&quot;.<br \/>\nLa campagna mira a raggiungere i bambini in tutto il Paese anche nelle zone di conflitto, tra le comunit\u00e0 di sfollati e le popolazioni ospitanti. La violenza in corso nel Paese ha fatto precipitare la situazione: dall&#8217;inizio dell&#8217;anno quasi 1,2 milioni di persone sono sfollate internamente. Quasi 200mila sono stati sfollati solo negli ultimi tre giorni nella regione del Kurdistan. L&#8217;UNICEF stima che la met\u00e0 siano bambini.<br \/>\nDopo essere stato per 14 anni un paese libero dalla malattia, con due casi accertati ed un numero relativamente elevato di bambini non vaccinati a causa di difficolt\u00e0 di accesso delle famiglie e dei bambini, in particolare nelle zone di conflitto e a causa di riserve sociali, l&#8217;Iraq \u00e8 ora diventato vulnerabile ad un possibile focolaio di pi\u00f9 ampio.<br \/>\nL&#8217;OMS e l&#8217;UNICEF stanno aiutando le autorit\u00e0 sanitarie a raggiungere i bambini in 12 governatorati, tra cui i tre nella Regione del Kurdistan iracheno, dove circa 250.000 bambini iracheni e 125.000 bambini siriani si sono rifugiati.<br \/>\n&quot;L&#8217;Iraq \u00e8 uno dei sette paesi inclusi in un piano di risposta contro la poliomielite consolidato da OMS e UNICEF che mira a raggiungere i 25 milioni di bambini nella regione con ripetute dosi di vaccino. Tutto il possibile deve essere fatto per raggiungere tutti i bambini e sconfiggere la polio per sempre &quot;, ha detto Chris Maher, Responsabile Oms per l&#8217;eradicazione della polio<\/p>\n<p>&quot;notizie tratte da: INFORM, AISE, 9COLONNE&quot;.<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140813 18:52:00 red-emi &#8211; L\u2019UNIVERSIT\u00c0 POLITECNICA DELLE MARCHE PROPONE BORSE DI STUDIO A GIOVANI ORIUNDI ITALIANI &#8211; LA TERRA RITROVATA: STORIOGRAFIA E MEMORIA DELLA PRIMA <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11928\" title=\"11271 (5)  SERVIZIO  PER GLI ITALIANI ALL ESTERO  14 agosto 2014\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-11928","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2014"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - 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