{"id":11923,"date":"2017-04-15T19:06:47","date_gmt":"2017-04-15T17:06:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11266-32-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-9-agosto-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:47","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:47","slug":"11266-32-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-9-agosto-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11923","title":{"rendered":"11266 32. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  9 agosto  2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140809 21:47:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; BOLOGNA. Schizofrenia del potere: ricerca dei mandanti o semplice anelito di verit\u00e0?<br \/>\nGli immigrati nel mercato del lavoro in Italia: presentato il quarto rapporto annuale \/ Marchionne cancella Fiat e se ne va dall&#8217;Italia. Fiom: &quot;Governo muto e inerte &quot;  \/ ROMA &#8211; Riforma del catasto, chi ne far\u00e0 le spese Annunciata e ripromessa molte volte nel corso degli anni, la riforma del catasto sembra stia per giungere a compimento o, perlomeno, a una sua prima definizione formale<br \/>\nONU &#8211; Israele si assuma responsabilita&#8217; crimini di guerra<br \/>\nEUROPA &#8211; E&#8217; scontro in Gran Bretagna attorno alla bandiera palestinese fatta sventolare dai municipi laburisti per solidarieta&#8217; a Gaza. Il caso piu&#8217; controverso e&#8217; quello del sindaco nel quartiere londinese di Tower Hamlets, Lutfur Rahman, che ha ordinato di esporre il vessillo della Palestina scatenando le proteste della comunita&#8217; ebraica<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE \u2013 GAZA \/ la denuncia dell\u2019UNICEF: dall&#8217;inizio del conflitto almeno 245 bambini sono stati uccisi.<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; GIAPPONE Situazione di stagnazione Giapponese si replica in Euro \/  AUSTRALIA<br \/>\nWikiLeaks: in Australia segreto di Stato su un caso di corruzione internazionale. Coinvolti Malesia, Indonesia e Vietnam.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; ARGENTINA \/ BUENOS AIRES contro la \u201cpesificazione\u201d delle pensioni: la \u201clettera aperta\u201d di Filef Argentina .<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE &#8211; USA\/ISRAELE \/ Amnesty contro gli USA: &quot;il giorno della strage alla scuola ONU avete continuato a dare altre armi a Israele&quot;  \/ La guerra sta arrivando.<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nBOLOGNA<br \/>\nSCHIZOFRENIA DEL POTERE: RICERCA DEI MANDANTI O SEMPLICE ANELITO DI VERIT\u00c0? \/ Sono passati 34 anni dal 2 agosto 1980, quando l&#8217;esplosione di una bomba caus\u00f2 la morte di 85 persone e il ferimento di altre 200 alla stazione di Bologna. E dopo 34 anni tutto sembra impantanato nelle sfumature e nelle compatibilit\u00e0. Nessuno va pi\u00f9 a Bologna nemmeno per le commemorazioni.<br \/>\nIl presidente Napolitano e la seconda carica della Repubblica italiana, il presidente della Camera,Laura Boldrini, hanno preferito affidare il loro pensiero a un messaggio. Solita liturgia, solito dolore, solita frustrazione. E meno male che era stato lo stesso Renzi a promettere la desecretazione! Se c\u2019\u00e8 secretazione vuol dire che molto va ancora scoperto. E su questo, sembra di capire, Boldrini e Napolitano, hanno idee abbastanza divergenti. Il che non conforta, per niente. Napolitano, ancora sostenendo la teoria degli opposti estremismi parla di \u201canelito di verit\u00e0\u201d (sic!) e di \u201cstagione di intolleranza e di violenze che non puo&#8217; essere dimenticata\u201d. Di cosa parliamo? Se Mambro e Fioravanti sono stati condannati allora \u00e8 tutto chiaro, no? Se la bomba alla stazione di Bologna \u00e8 interna allo scontro tra destra e sinistra negli anni settanta allora non c\u2019\u00e8 da scomodarsi con ulteriori approfondimenti. E allora perch\u00e9 desecretare come sembra voglia fare Renzi? E perch\u00e9 Boldrini, al contrario, parla di impegno per la &quot;massima trasparenza&quot; perche&#8217; siano &quot;compiuti quei passi decisivi che ancora ci separano dalla verita&#8217; sui mandanti e gli ispiratori delle stragi&quot;? Pi\u00f9 esplicito ed efficace, Paolo Bolognesi, presidente dell\u2019associazione dei famigliari delle vittime. &quot;Bisognera&#8217; cominciare a mettere mano all&#8217;interno degli apparati dello Stato, perche&#8217; chi ha coperto fino ad ora queste trame venga allontanato e si faccia in modo che ci sia una pulizia notevole da questo punto di vista&quot;, ha detto all&#8217;apertura della commemorazione. Bolognesi ha legato il suo monito all&#8217;operazione, voluta dal Governo, di desecretazione di molti atti legati a varie stragi degli ultimi decenni, in modo da &quot;evitare che sia un&#8217;operazione importante ma fatta a meta&#8217;&quot;. Quella voluta dal premier, ha spiegato, e&#8217; una scelta che porta con se&#8217; &quot;la speranza per andare oltre a cio&#8217; a cui sono arrivate le sentenze fino a oggi&quot;.  Paolo Ferrero, segretario del Prc, parla di vicinanza alle famiglie e ai parenti delle vittime &quot;nella loro ricerca di verit\u00e0. Il governo elimini completamente e definitivamente il segreto di Stato: si faccia piena luce su mandanti e depistatori&quot;.<br \/>\nLa declassificazione \u00e8 giunta con una direttiva del 22 aprile 2014: i fascicoli dell&#8217;inchiesta non sono pi\u00f9 coperti dal segreto di Stato e sono perci\u00f2 liberamente consultabili. Ma la storia dell&#8217;attentato, dei molteplici processi, dei depistaggi \u00e8 ancora avvolta da molti misteri. Furono condannati solo per l&#8217;esecuzione materiale, in via definitiva nel 1995, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti.<br \/>\nNel corso della commemorazione, appena il sindaco Virginio Merola e&#8217; salito sul palco della stazione di Bologna il gruppo di manifestanti &#8216;pro Gaza&#8217; composto da collettivi autonomi, centri sociali e sindacato di base sono partiti alcuni fischi e il coro &quot;vergogna, vergogna&quot;. Voltando anche simbolicamente le spalle al palco e alla piazza il gruppo ha quindi formato un nuovo corteo e ha lasciato il piazzale della stazione dirigendosi verso il ponte di via Matteotti. Davanti ai manifestanti, un centinaio, lo striscione &quot;da Bologna a Gaza no alle stragi di stato&quot;.<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nGLI IMMIGRATI NEL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA: PRESENTATO IL QUARTO RAPPORTO ANNUALE<br \/>\nNel 2013 i lavoratori stranieri occupati sono stati 2.355.923, in aumento di circa 22 mila unit\u00e0 rispetto all&#8217;anno precedente (+14.378 UE e +7.497 Extra UE) a fronte di una forte riduzione dell&#8217;occupazione italiana (-500 mila unit\u00e0).<br \/>\nIl tasso di occupazione della componente straniera \u2013 nonostante abbia conosciuto una rilevante contrazione in questi ultimi anni &#8211; rimane pi\u00f9 alto rispetto a quello della popolazione italiana (58,1% vs. 55,3%) a differenza di quanto accade in Francia (55,3% vs.64,8%), nel Regno Unito (67,2% vs. 71,1%) in Germania (60,7% vs. 74,8%) e in Spagna (53,2% vs. 55,2%). Questi alcuni dei dati contenuti nella quarta edizione del Rapporto \u201cGli immigrati nel mercato del lavoro in Italia\u201d presentata ieri a Roma alla presenza del Sottosegretario al lavoro, Franca Biondelli.<br \/>\nIl rapporto \u00e8 stato curato dalla Direzione Generale dell\u2019Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e realizzato in collaborazione con la Direzione Generale per le Politiche per i Servizi per il Lavoro, l\u2019INPS, l\u2019INAIL, Unioncamere, e il coordinamento di Italia Lavoro.<br \/>\nI DATI<br \/>\nDal 2007 al 2013, a fronte di un calo superiore a 1,6 milioni di italiani, l&#8217;occupazione degli stranieri \u00e8 aumentata di 853 mila unit\u00e0 e nello stesso periodo l&#8217;incidenza degli stranieri nel mercato del lavoro italiano \u00e8 cresciuta, raggiungendo nel 2013 il 10,5% del totale degli occupati, con punte del 19,7% nelle Costruzioni e del 13,6% in Agricoltura e aumenta in modo rilevante nelle aree del lavoro esecutive e manuale e nelle classi di et\u00e0 pi\u00f9 giovani dato che il lavoro non qualificato continua a costituire la forma principale di inquadramento della forza lavoro straniera .<br \/>\nDa sottolineare il crescente peso dalla componente straniera nei Servizi di cura, settore in cui l&#8217;80% del totale della forza lavoro occupata \u00e8 immigrata.<br \/>\nLa crisi ha penalizzato anche le comunit\u00e0 straniere presenti nel nostro paese, in particolare i lavoratori maschi e le cittadinanze presenti nei settori in maggiore sofferenza con una particolare esposizione per le persone di origine extracomunitaria.<br \/>\nNel 2013 si registrano infatti circa 500 mila cittadini stranieri in cerca di occupazione (147.376 UE e 345.564 Extra UE), quota che nell&#8217;ultimo anno \u00e8 aumentata di oltre 110 mila unit\u00e0 (+80.911 extracomunitari e +29.359 comunitari). Il relativo tasso di disoccupazione ha raggiunto quota 17,3% (15,8% per gli UE e 18% per gli Extra UE) sopravanzando quello degli italiani di circa 6 punti.<br \/>\nDa non trascurare la dimensione famigliare. Nel 2013, i nuclei composti da soli cittadini stranieri con almeno un componente colpito dalla perdita di occupazione per licenziamento, cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 del datore o per scadenza del contratto a termine, sono il 24% del totale contro il 14,6% delle corrispondenti famiglie di soli italiani, con tutti i problemi che ne conseguono sotto il profilo della sostenibilit\u00e0 economica dei nuclei monoreddito.<br \/>\nAl dato sulla disoccupazione si somma la crescita della popolazione straniera inattiva che ha raggiunto quota 1.275.343 (+77 mila unit\u00e0 tra il 2012 ed il 2013), crescita cha ha interessato soprattutto la componente Extra UE (+52 mila) e che appare in larga parte dovuta al fenomeno dei ricongiungimenti familiari, all&#8217;aumento del numero di stranieri di &quot;seconda generazione&quot; ed alle quote di ingresso non programmate di popolazione straniera non comunitaria come i richiedenti protezione internazionale.<br \/>\nSempre nel 2013, il numero di giovani stranieri tra i 15 e i 29 anni privo di occupazione e al di fuori dei sistemi formativi \u00e8 pari 385.179, il 15,8% del totale dei NEET con una netta predominanza femminile (66%) a differenza di quanto si rileva per la componente italiana (49%).<br \/>\nI dati amministrativi confermano le difficolt\u00e0 che i lavoratori stranieri stanno incontrando nel mercato del lavoro italiano. Nel 2013 il Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie ha registrato un volume di rapporti di lavoro attivati che hanno interessato cittadini stranieri pari a 1.861.943 unit\u00e0, di cui 766.150 di provenienza comunitaria (41,1% del totale) e 1.095.793 extracomunitaria (58,9%) con una riduzione, rispetto al 2012, rispettivamente del 9 e del 5,4%.<br \/>\nBuona parte delle assunzioni rivolte a personale non italiano si concentra nelle regioni settentrionali; la ripartizione Nord raccoglie pi\u00f9 del 54% del totale dei rapporti di lavoro attivati che hanno interessato la popolazione straniera, il Centro il 24,5% e il Mezzogiorno il 21,3%.<br \/>\nPer quanto riguarda la componente extracomunitaria \u00e8 significativa la quota di lavoratori che hanno beneficiato di politiche passive. Nel 2013, 69.460 lavoratori hanno utilizzato le CIG (l&#8217;11,2% del totale), 17.618 l&#8217;indennit\u00e0 di mobilit\u00e0 e 212.806 le indennit\u00e0 di disoccupazione ordinaria non agricola (l&#8217;ASpI per i licenziati dal 2013) e speciale edile con un&#8217; incidenza pari al 13,2% del totale dei beneficiari Decisamente meno significativa la partecipazione dei lavoratori stranieri alle politiche attive. Nel 2013 dichiarano di aver avuto almeno un contatto con i servizi pubblici per l&#8217;impiego 296 mila lavoratori stranieri in cerca di lavoro, di cui 88 mila di provenienza UE e 206 mila di nazionalit\u00e0 Extra UE. Da sottolineare, infine, che 285 mila disoccupati stranieri non hanno mai contattato un servizio pubblico per l&#8217;impiego, una quota estremamente rilevante se si pensa che per i lavoratori extracomunitari le attuali norme prevedono un periodo massimo di disoccupazione<br \/>\nROMA<br \/>\nMarchionne cancella Fiat e se ne va dall&#8217;Italia. Fiom: &quot;Governo muto e inerte&quot;<br \/>\nL&#8217;assemblea straordinaria dei soci della Fiat ha approvato oggi la fusione Fiat Chrysler. A maggioranza, con 551.887.581 voti a favore, \u00e8 nata ufficialmente la Fca (Fiat Chrysler Automobiles), la holding che gestir\u00e0 le varie attivit\u00e0. Il titolo sara&#8217; quotato a ottobre sul New York Stock Exchange, ma anche sul mercato telematico di Milano. Autore: fabio sebastiani<br \/>\nDopo 115 anni di vita, come si legge in un comunicato della Fiom, \u00e8 stata \u201cdefinitivamente sancita l&#8217;uscita del Gruppo dal nostro Paese. Il tutto, nel solito silenzio assordante della politica\u201d. Insomma, sembra che non sia un problema per il nostro Paese, gi\u00e0 a rischio deindustrializzazione, essere ridotto a succursale della casa automobilistica, mentre le decisioni vengono assunte a Detroit, le tasse pagate all&#8217;estero, la produzione negli stabilimenti italiani sempre pi\u00f9 alleggerita. &#8221;Produrre in Italia \u00e8 meno attraente rispetto ad altri paes\u00ec\u201d, dice Sergio Marchionne rispondendo a un azionista durante l&#8217;assemblea.<br \/>\n\u201cE anche l&#8217;annuncio di questi giorni da parte di Fca \u2013 prosegue la Fiom &#8211; di un aumento delle quote di mercato negli Stati Uniti, conferma il timore che, come Fiom da tempo abbiamo espresso, di uno spostamento sostanziale degli interessi del Gruppo oltreoceano&quot;.<br \/>\n&quot;Il Governo non pu\u00f2 limitarsi a vagliare nuovi incentivi sull&#8217;auto, scaricando ancora sulla collettivit\u00e0 una misura che non garantisce l&#8217;occupazione e la produzione nel nostro Paese. In tutti i Paesi industriali, ogni agevolazione \u00e8 legata agli impegni che l&#8217;azienda assume\u201d, puntualizza la Fiom.<br \/>\nPer Ezio Locatelli, segretario del Prc di Torino, non si tratta solo dell&#8217;abbandono di Torino e dell&#8217;Italia quale sede legale della nuova societ\u00e0. \u201cIl problema vero riguarda il disimpegno da tempo in atto riguardo le attivit\u00e0 di progettazione e di produzione che hanno ripetutamente disatteso qualsiasi ipotesi di rilancio dell&#8217;azienda in Italia. Disimpegno attuato dopo aver sacrificato diritti lavorativi e occupazione, fatto man bassa di coperture pubbliche\u201d. Per il Prc, le rassicurazioni di queste ore della famiglia Agnelli-Elkann e di Marchionne sul &quot;non lasceremo l&#8217;Italia&quot; sono aria fritta.<br \/>\n\u201cLa Fiat-Chrysler, ancor pi\u00f9 di ieri, agir\u00e0 nell&#8217;assoluto disinteresse dei contesti locali \u2013 aggiunge Locatelli &#8211; nella fattispecie del traballante contesto italiano. Quello che non pu\u00f2 e non deve essere dimenticato \u00e8 che se siamo arrivati a questo punto di dissoluzione lo si deve anche all&#8217;insipienza dei sindacati collaborativi (con l&#8217;esclusione di Fiom e del sindacalismo di base), alle coperture politiche di una classe politica di governo locale e nazionale &#8211; Fassino e Chiamparino in testa sul piano locale- che non hanno mai mancato di lesinare il proprio appoggio alle strategie dei padroni della Fiat. Tutti questi signori hanno la loro parte di responsabilit\u00e0. Tutti questi signori devono essere quanto prima mandati a casa\u201d. Suonano quindi come una beffa le parole di John Elkann, pronunciate proprio oggi, a margine dell\u2019assemblea. &quot;Ai torinesi dico che e&#8217; un grandissimo giorno perche&#8217; oggi abbiano la possibilita&#8217; di seguire un nuovo percorso che rafforzera&#8217; moltissimo la componente<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nRIFORMA DEL CATASTO, ECCO CHI PAGHER\u00c0 DI PI\u00d9 \/ Riforma del catasto, chi ne far\u00e0 le spese Annunciata e ripromessa molte volte nel corso degli anni, la riforma del catasto sembra stia per giungere a compimento o, perlomeno, a una sua prima definizione formale. Con il via libera della Commissione Finanze del Senato, giunto lo scorso venerd\u00ec, \u00e8 infatti partito il primo decreto attuativo della riforma, volta a riavvicinare i valori catastali degli immobili italiani ai reali valori di mercato. Si d\u00e0 quindi avvio a una revisione che necessiter\u00e0 ancora di qualche tempo per essere operativa, ma che senza dubbio influenzer\u00e0 la condizione economica e fiscale di molti cittadini. In particolare, gli effetti potranno essere rilevati sotto due prospettive strettamente interdipendenti: il valore catastale relativamente al comune e quello in base alla sua tipologia.<br \/>\nLE CITT\u00c0 CHE PAGHERANNO DI PI\u00d9 &#8211; Come si sa la riforma punta fondamentalmente a riavvicinare il valore catastale a quello reale, e lo scopo dell&#8217;operazione, per lo Stato, \u00e8 quella di poter ricalcolare le imposte sugli immobili. Nonostante, infatti, la cosiddetta \u201cinvarianza di gettito\u201d &#8211; ovvero la norma secondo la quale il complesso degli introiti provenienti dalle case, per lo Stato, non varier\u00e0 \u2013 molti attuali squilibri saranno sanati. Alle spese tuttavia di qualcuno, che pagher\u00e0 pi\u00f9 di quanto pagava fino a pochi mesi fa.<br \/>\nIn base alle prime stime, elaborate dal Sole 24 Ore, a farne le spese saranno specialmente Pistoia, Pesaro e Messina, ovvero i capoluoghi di provincia in cui i valori catastali risultano pi\u00f9 dissimili dalle reali quotazioni medie del mercato immobiliare. L&#8217;impatto \u00e8 sicuramente rilevante. Baster\u00e0 pensare che il divario medio nelle citt\u00e0 italiane \u00e8 del 68% e che, ad esempio, a Pistoia raggiunge quasi il 300%; proprio a Pistoia si pagano infatti Imu e Tasi su una base imponibile media di 73mila euro circa, quando il valore di mercato \u00e8 di ben 281mila.<br \/>\nAl contrario gli immobili in citt\u00e0 come Mantova, Padova e Pordenone non subiranno rivalutazioni svantaggiose, dato che il loro valore catastale \u00e8 gi\u00e0 prossimo a quello reale. A Pordenone, per esempio, l\u2019imponibile \u00e8 di 126mila euro, per un valore di mercato di 150mila euro.<br \/>\nLE CATEGORIE INTERESSATE &#8211; C&#8217;\u00e8, inoltre, la questione delle categorie catastali, che fa tutt&#8217;uno con la precedente. A fronte di un valore di mercato pressoch\u00e9 identico, infatti, le case iscritte in categoria A\/2 e quelle iscritte in categoria A\/3 (nel complesso le due costituiscono l&#8217;80% delle abitazioni dei comuni interessati) hanno rendite catastali differenti. Pi\u00f9 alte le prime, pi\u00f9 basse le seconde, che beneficiano quindi senza molti meriti di un regime fiscale pi\u00f9 soft.<br \/>\nA subire gli aumenti saranno quindi, in linea di massima, i proprietari di abitazioni di categoria A\/3, ma la situazione \u00e8 invero pi\u00f9 complessa. Sar\u00e0 necessario, infatti, comprendere di che tipo di aumento si parler\u00e0, e per chi. La realt\u00e0 riguardante la categoria catastale \u00e8 infatti molto eterogenea di citt\u00e0 in citt\u00e0, baster\u00e0 ricordare che a Bologna il 70% delle abitazioni \u00e8 in A\/3, a Milano il 62% e a Napoli solo il 21%, e pertanto la riforma potrebbe andare a colpire in maniere differenti.<br \/>\nCATEGORIE CATASTALI, GUIDA PER INTERPRETARE LE SIGLE<br \/>\nIn ogni caso sembra che con il nuovo catasto verr\u00e0 a cambiare il principio stesso per il calcolo delle rendite catastali: dai vani si passer\u00e0 ai metri quadrati, e il territorio sar\u00e0 diviso in &quot;microzone&quot;, con immobili-tipo a partire dai quali calcolare, con un algoritmo, il valore patrimoniale.<br \/>\nLa situazione dei catasti italiani \u00e8, d&#8217;altra parte, pi\u00f9 che confusionaria, e richiede una decisa e equa riforma che ripristini un equilibrio fiscale tra i proprietari di immobili. La differenza tra categoria A\/2 e A\/3 si legittima infatti nella differenza dei servizi di cui usufruiscono, ma riflette di volta in volta l&#8217;ordinamento e la mentalit\u00e0 dell&#8217;epoca dell&#8217;accatastamento. Per esempio un immobile A\/1 \u2013 quindi ritenuto signorile \u2013 poteva essere tale in quanto dotato di ascensore, una tecnologia quasi di lusso in un&#8217;epoca passata ma presente, anni pi\u00f9 tardi, anche negli standard costruttivi di edifici economici. Che a loro volta presentavano caratteristiche pertinenti a questa categorizzazione ma oggi omogenee con quelle di edifici di valore differente. Non si dimentichi, infine, la posizione geografica. La bassa rendita catastale di molte case  dipendeva in passato dalla loro posizione periferica, che tuttavia con l&#8217;allargamento della citt\u00e0 non risulta essere pi\u00f9 tale. La correzione della base imponibile interesser\u00e0, insomma, quantit\u00e0 e tipologie differenti di proprietari tra una citt\u00e0 e l\u2019altra, ma dovr\u00e0 riflettere il pi\u00f9 possibile una situazione reale che \u00e8 divenuta estremamente differente e che gli attuali sistemi non riescono a rispecchiare.<\/p>\n<p>VATICANO <\/p>\n<p>ONU<br \/>\n ISRAELE SI ASSUMA RESPONSABILITA&#8217; CRIMINI DI GUERRA<br \/>\nL&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha chiesto a Israele che si assuma la responsabilita&#8217; per &#8216;le crescenti prove di crimini di guerra&#8217; compiuti dall&#8217;esercito a Gaza. In un comunicato, la Pillay ha sottolineato &#8216;la necessita&#8217; ora piu&#8217; che mai che si assumano la responsabilita&#8217; per le crescenti prove di crimini di guerra e per un numero mai visto prima di vittime civili, tra cui 250 bambini&#8217;<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nSVEZIA<br \/>\nSTOCCOLMA<br \/>\nITALIENAREN (SVEZIA)\/ BANCHE A RISCHIO A POCHE SETTIMANE DALLE ELEZIONI POLITICHE &#8211; di Iacopo Vannicelli<br \/>\n \u201cState pensando di trasferirvi in Svezia, magari per cercare lavoro, puntando sul fatto che l&#8217;economia del pi\u00f9 grande paese scandinavo, al momento, non sembra troppo toccata dalla super crisi ? Forse dovreste aspettare qualche mese per evitarvi una cocente delusione.<br \/>\nCome diciamo da vari mesi ormai l&#8217;economia svedese non se la sta vedendo troppo bene ultimamente e arrivano sempre pi\u00f9 segnali scoraggianti dal fronte finanziario locale\u201d. A fare il punto della situazione \u00e8 Iacopo Vannicelli su \u201citalienaren.com\u201d, portale della Fais edito a Stoccolma.<br \/>\n\u201cDopo la mossa a sorpresa della Riksbank che ha abbassato il costo del denaro dallo 0,75% fino all&#8217;odierno, e francamente discutibile, 0,25% il faro dell&#8217;attenzione internazionale sembra essersi spostato su Stoccolma. A non permettere sonni tranquilli agli investitori internazionali non \u00e8 tanto la quasi stagnazione del PIL svedese n\u00e9 gli scricchiolii dal fronte del mercato del lavoro.<br \/>\nOggi, non per la prima volta ma forse con maggiore apprensione rispetto al passato, \u00e8 l&#8217;indebitamento dei privati nei confronti delle banche locali a far paura. Perch\u00e9? \u00c8 presto detto: gli svedesi sarebbero tra i popoli pi\u00f9 indebitati al mondo nei confronti del proprio sistema creditizio con un&#8217;esposizione che tocca il 370% del loro reddito disponibile.<br \/>\nIn una condizione &quot;normale&quot; le banche avrebbero dovuto, molto lentamente, iniziare a stringere i cordoni della borsa provando cos\u00ec a ridurre il rischio per gli anni a venire. Ma non sembra che le banche svedesi lo abbiano fatto finora visto che, a giugno, i prestiti ai privati sono addirittura cresciuti del 5,4% su base annua.<br \/>\nL&#8217;associazione delle banche di Svezia, vorrebbe ora implementare una serie di politiche pi\u00f9 restrittive in termini di concessione di mutui ai privati per tentare di arginare il fenomeno e ristabilire una qualche fiducia nel sistema creditizio locale soprattutto agli occhi degli investitori stranieri. Ovviamente la gran parte del debito dei privati \u00e8 riconducibile a mutui concessi negli appena finiti &quot;ruggenti&quot; anni di crescita economica. \u00c8 quindi il settore immobiliare, vera croce e delizia da queste parti pi\u00f9 che in altri paesi, ad essere a rischio esplosione.<br \/>\nInsomma una congiuntura davvero molto delicata, soprattutto se messa in relazione con le prossime elezioni politiche di settembre.<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nCRISI UCRAINA\/ I PAESI G7 CHIEDONO IL CESSATE IL FUOCO\/ INACCETTABILE L\u2019ANNESSIONE DELLA CRIMEA ALLA RUSSIA<br \/>\n \u201cNoi, i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, il Presidente del Consiglio Europeo ed il Presidente della Commissione Europea, ci uniamo nell&#8217;esprimere la nostra grave preoccupazione circa le perduranti azioni della Russia volte a minare la sovranit\u00e0, l&#8217;integrit\u00e0 territoriale e l&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina.<br \/>\nAncora una volta condanniamo l&#8217;annessione illegale da parte russa della Crimea, e le azioni tese a destabilizzare l&#8217;Ucraina orientale. Tali azioni sono inaccettabili e violano il diritto internazionale\u201d. Inizia cos\u00ec la dichiarazione congiunta dei Paesi del G7 siglata ieri, giorno in cui sono state approvate all\u2019unanimit\u00e0 le sanzioni contro Mosca.<br \/>\n\u201cCondanniamo il tragico abbattimento del volo Malaysia Airlines 17 e la morte di 298 innocenti i civili\u201d, si legge nella dichiarazione, con cui i leader G7 chiedono \u201cuna inchiesta internazionale che sia rapida, completa, senza ostacoli e trasparente. Chiamiamo tutte le parti a stabilire, mantenere e rispettare pienamente un cessate il fuoco sul luogo dell&#8217;incidente e nei suoi pressi, come richiesto dalla Risoluzione n.2166 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in modo che gli investigatori possano intraprendere il loro lavoro ed allo scopo di recuperare i resti di tutte le vittime ed i loro beni personali\u201d.<br \/>\n\u201cQuesto terribile evento \u2013 si legge ancora \u2013 avrebbe dovuto segnare una svolta in questo conflitto, portando la Russia a sospendere il proprio sostegno a gruppi armati illegali in Ucraina, a rendere sicuro il proprio confine con l&#8217;Ucraina, ed a fermare il crescente flusso di armi, attrezzature e combattenti attraverso il confine, al fine di ottenere rapidi e tangibili risultati di de-escalation. Purtroppo per\u00f2, la Russia non ha cambiato rotta\u201d.<br \/>\n\u201cQuesta settimana, &#8211; prosegue la dichiarazione \u2013 tutti abbiamo annunciato ulteriori sanzioni coordinate alla Russia, incluse sanzioni a specifiche aziende che operano in settori chiave dell&#8217;economia russa. Crediamo sia essenziale dimostrare alla leadership russa che essa deve fermare il suo sostegno ai separatisti in Ucraina orientale e partecipare concretamente alla creazione delle condizioni necessarie al processo politico. Restiamo convinti che debba esservi una soluzione politica al conflitto in corso, che sta causando numeri crescenti di vittime civili. Invochiamo una risoluzione pacifica della crisi in Ucraina, e sottolineiamo la necessit\u00e0 di attuare il piano di pace del presidente Poroshenko senza ulteriore ritardo\u201d.<br \/>\n\u201cA tal fine, &#8211; si ribadisce \u2013 esortiamo tutte le parti a stabilire un cessate il fuoco generalizzato che sia rapido, veritiero e sostenibile sulla base della Dichiarazione di Berlino del 2 luglio con l&#8217;obiettivo di mantenere l&#8217;integrit\u00e0 territoriale dell&#8217;Ucraina. Esortiamo la Russia ad usare la sua influenza sui gruppi separatisti ed a garantire un controllo efficace delle frontiere, anche attraverso osservatori dell&#8217;OSCE. Sosteniamo l&#8217;OSCE e il Gruppo di Contatto Trilaterale come attori centrali al fine di creare le condizioni per un cessate il fuoco. La Russia \u2013 concludono i leader del G7 \u2013 ha ancora la possibilit\u00e0 di scegliere il percorso di de-escalation, che porterebbe alla rimozione di queste sanzioni. Se non lo far\u00e0, tuttavia, rimaniamo pronti ad intensificare ulteriormente i costi delle azioni avverse russe\u201d.<br \/>\nGran Bretagna, i laburisti attaccano il Governo ed espongono le bandiere palestinesi<\/p>\n<p>LONDRA<br \/>\nE&#8217; SCONTRO IN GRAN BRETAGNA ATTORNO ALLA BANDIERA PALESTINESE FATTA SVENTOLARE DAI MUNICIPI LABURISTI PER SOLIDARIETA&#8217; A GAZA. IL CASO PIU&#8217; CONTROVERSO E&#8217; QUELLO DEL SINDACO NEL QUARTIERE LONDINESE DI TOWER HAMLETS, LUTFUR RAHMAN, CHE HA ORDINATO DI ESPORRE IL VESSILLO DELLA PALESTINA SCATENANDO LE PROTESTE DELLA COMUNITA&#8217; EBRAICA.  di: Fabrizio Salvatori<br \/>\nMa anche a livello nazionale le polemiche non mancano. Il leader laburista, Ed Miliband, ha lanciato un duro attacco contro il premier, David Cameron, per il suo &quot;silenzio&quot; sulle vittime palestinesi, definendolo come inspiegabile per le persone in Gran Bretagna e a livello internazionale.<br \/>\nMentre Miliband ha dato ragione al primo ministro quando ha definito Hamas come una spaventosa organizzazione terroristica, non lo e&#8217; affatto sulla posizione verso Israele: &quot;Il premier si e&#8217; sbagliato a non opporsi all&#8217;incursione israeliana a Gaza&quot;, ha detto. Immediata la risposta di Downing Street, secondo cui Cameron ha chiesto a entrambe le parti nel conflitto di rispettare una tregua. &quot;Siamo scioccati che Ed Miliband travisi la nostra posizione e giochi alla politica con un argomento tanto serio&quot;. Tensioni, per\u00f2, ci sono anche dentro l\u2019esecutivo. Il nuovo ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, giudica ormai &quot;intollerabile&quot; la situazione nella Striscia di Gaza, in seguito all&#8217;azione militare israeliana, e invoca una reazione della comunita&#8217; internazionale anche per scongiurare il rischio di rigurgiti antisemiti.<br \/>\n&quot;L&#8217;opinione pubblica britannica &#8211; afferma Hammond in un&#8217;intervista pubblicata dal Sunday Telegraph, la prima rilasciata in veste di capo della diplomazia di Londra \u2013 avverte che la situazione e&#8217; divenuta intollerabile per la popolazione civile di Gaza e che bisogna reagire, e noi siamo d&#8217;accordo&quot;. La gente e&#8217; &quot;profondamente turbata&quot; da quello che vede in televisione, insiste il ministro, invocando &quot;un cessate il fuoco umanitario, immediato e senza condizioni&quot;. &quot;Noi dobbiamo ottenere la fine dei massacri&quot;, incalza, evocando in caso contrario anche lo spettro di &quot;un aumento di attacchi antisemiti contro le comunita&#8217; ebraiche&quot; in Gran Bretagna.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nPALESTINA<br \/>\nGAZA<br \/>\nLA DENUNCIA DELL\u2019UNICEF: DALL&#8217;INIZIO DEL CONFLITTO ALMENO 245 BAMBINI SONO STATI UCCISI<br \/>\n &quot;Un&#8217;altra scuola a Gaza \u00e8 stata attaccata, altri bambini sono stati uccisi in un conflitto in cui atti terribili come questo sono all&#8217;ordine del giorno. Da 23 giorni, troppi bambini a Gaza convivono con la paura e la disperazione. I rubinetti sono asciutti e per le strade scorrono liquami, mentre gli operatori sanitari cercano di salvare vite umane con poca elettricit\u00e0 a disposizione e medicine insufficienti. Dall&#8217;inizio del conflitto almeno 245 bambini sono stati uccisi\u201d.<br \/>\nQueste le drammatiche cifre ricordate oggi da Anthony Lake, Direttore generale UNICEF, che aggiunge: \u201cda 23 giorni, i bambini in Israele vivono sotto la minaccia di attacchi indiscriminati alle loro case e ai loro quartieri\u201d.<br \/>\n\u201cChe speranza c&#8217;\u00e8 per questi bambini &#8211; e per le loro societ\u00e0 &#8211; se gli adulti non sono pi\u00f9 in grado di proteggerli? Che cosa imparano questi bambini su come comportarsi quando saranno adulti?\u201d, si chiede Lake, che \u201cper il bene dei bambini\u201d esorta \u201ctutte le parti in conflitto a tornare al buon senso\u201d, per \u201cconsentire agli operatori umanitari di aiutare tutti quelli che hanno bisogno di aiuto, e accettare di porre fine agli attacchi\u201d.<br \/>\nE devono farlo \u201cadesso, &#8211; conclude Lake \u2013 prima che le vite di altri innocenti si spengano- anche del pi\u00f9 innocente di tutti, il pi\u00f9 piccolo<\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nBENGASI<br \/>\nDi fronte all\u2019aggravarsi della crisi in Libia il Ministro degli esteri, Federica Mogherini, ha presieduto ieri sera una riunione di coordinamento con l\u2019Ambasciata italiana a Tripoli e l\u2019Unit\u00e0 di crisi della Farnesina.<br \/>\nAl centro dell\u2019incontro, le prospettive del dialogo politico nel Paese e le condizioni di sicurezza, in particolare per i nostri connazionali e il personale della rappresentanza diplomatica.<br \/>\nDa tempo la Farnesina ha disposto un piano di monitoraggio e tutela degli italiani nelle zone pi\u00f9 a rischio: attraverso la nostra ambasciata e in raccordo con l\u2019unit\u00e0 di crisi \u2013 spiega il Ministero \u2013 \u00e8 stato favorito l\u2019allontanamento precauzionale di molti connazionali, temporaneamente residenti in Libia per ragioni di lavoro, che hanno lasciato il paese con mezzi commerciali.<br \/>\nNei giorni in cui la crisi ha cominciato a manifestarsi \u00e8 stata organizzata una serie di trasferimenti protetti con 4 convogli scortati via terra dal 17 al 20 luglio e due voli dedicati il 24 e 27 luglio; in totale, a oggi, sono pi\u00f9 di 120 i connazionali che hanno lasciato il Paese.<br \/>\nSu richiesta di alcuni governi, l&#8217;Italia si \u00e8 occupata anche della partenza di 30 persone di nazionalit\u00e0 diversa.<br \/>\nL\u2019Ambasciata sta provvedendo a contattare tutti gli italiani la cui presenza in Libia \u00e8 stata registrata cos\u00ec da organizzare ulteriori trasferimenti. Altri voli sono gi\u00e0 in programma per i prossimi giorni. (aise)<br \/>\nItaliani in fuga dalla Libia. Potenziato contingente militare<br \/>\nTRIPOLI<br \/>\nUna &quot;gran parte&quot; dei cittadini italiani e&#8217; gia&#8217; rientrata dalla Libia nelle scorse settimane, &quot;altri partiranno domani e gioved\u00ec con C-130&quot;: lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, al termine dell&#8217;audizione al Copasir sulla situazione e in Libia e in Medio Oriente. &quot;Stiamo offrendo assistenza a tanti cittadini non libici e non italiani che vedono nell&#8217;Italia un punto di riferimento&quot;, ha spiegato il ministro. &quot;L&#8217;Italia sta lavorando per fare in modo che lo scontro si sposti dal piano militare a quello politico-istituzionale&quot;, ha aggiunto Mogherini auspicando che la prima riunione del Parlamento libico a Tobruch possa avviare un processo di pacificazione. L&#8217;Italia ha aumentato il proprio contingente il Libia per favorire il rimpatrio degli italiani, ha annunciato il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito. La situazione nel Paese nordafricano e&#8217; &quot;pericolosa, sia per la questione immigrazione, sia per le fonti energetiche&quot;, ha spiegato Esposito. &quot;Tra gli italiani rimasti in Libia circa quindici vogliono rientrare. Gli altri, essendo di doppia nazionalita&#8217;, desiderano rimanere nel Paese&quot;, ha puntualizzato Esposito. &quot;La nostra ambasciata&quot;, ha quindi sottolineato il vice presidente del Copasir, &quot;sta facendo un buon lavoro sul territorio. Oggi abbiamo inviato alcuni nostri militari in Libia per rafforzare la sicurezza della nostra ambasciata e degli italiani che vi lavorano&quot;. (AGI<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nAUSTRALIA<br \/>\nWikiLeaks: in Australia segreto di Stato su un caso di corruzione internazionale. Coinvolti Malesia, Indonesia e Vietnam<br \/>\nUN DOCUMENTO UFFICIALE VIETA OGNI FORMA DI DIVULGAZIONE DI NOTIZIE O INFORMAZIONI SU UN AFFIDAVIT DI UN ALTO FUNZIONARIO DEL GOVERNO AUSTRALIANO. UNO SCANDALO MULTIMILIONARIO CHE COINVOLGE GOVERNANTI IN CARICA ED EX MINISTRI DI MALESIA, INDONESIA E VIETNAM. UNA NUOVA DOCCIA FREDDA PER IL GOVERNO MALESE, DOPO LA SCOMPARSA DEL VOLO MH370 E L&#8217;ABBATTIMENTO DEL VOLO MH17. DI EMILIANO DI MARCO.<br \/>\nIl 19 giugno 2014 la Corte Suprema di Victoria, a Melbourne, con l\u2019intento di evitare ogni tipo di implicazione negativa alle relazioni internazionali del governo australiano, ha emesso un&#8217;ordinanza che impone la segretezza pi\u00f9 totale, per cinque anni, vietando ogni forma di divulgazione o di pubblicazione, in Australia e all\u2019estero, in forma elettronica o in carta, di qualsiasi notizia relativa a quello che sembra essere il pi\u00f9 grave caso di corruzione finanziaria mai verificatosi nella storia del paese. L\u2019ordine di censura, che non ha precedenti nella storia recente australiana \u00e8 valido per tutto il Commonwealth ed \u00e8 stato reso noto il 29 luglio da WikiLeaks, con la pubblicazione dell\u2019atto da cui si evince chiaramente che il divieto di divulgazione di notizie coinvolgerebbe i capi di governo e alti funzionari degli stati di Malesia, Indonesia e Vietnam.<br \/>\nL\u2019ordinanza fa esplicito riferimento ad un affidavit acquisito agli atti durante un procedimento in corso a Melbourne, su cui \u00e8 stato applicato il segreto di Stato, in data 12 giugno 2014. La dichiarazione giurata in questione \u00e8 di Gillian Elizabeth Bird, una importante funzionaria che ricopre diverse deleghe strategiche nelle relazioni con i paesi del sud est asiatico, oltre che per la gestione degli organismi consolari, Deputy Secretary per il Department of Foreign Affairs and Trade (DFAT), l\u2019equivalente del ministero degli Affari Esteri e del Commercio del governo australiano.<br \/>\nIl documento, in particolare, vieta qualsiasi esplicito riferimento a mazzette, tangenti o pagamenti impropri, che riguardino le attuali o precedenti personalit\u00e0 di governo di tre stati: il Primo Ministro della Malesia (dal 2009), Mohammad Najib Abdul Razak (ex ministro delle finanze nel periodo precedente, dal 2008); Abdullah Ahmad Badawi (noto anche come Pak Lah, primo ministro della Malesia tra il 2003 ed il 2009, con delega alle finanze tra il 2003 ed il 2008); la signora Puan Noni (conosciuta come Ms\/Madame Noni, o Nonni), cognata dell\u2019ex premier Abdullah Ahmad Badawi; Mahathir Mohamed, ex primo ministro (1981 &#8211; 2003) con delega alle finanze (2001 &#8211; 2003) della Malesia; Daim Zainuddin, ex ministro delle finanze della Malesia (1984 &#8211; 1991; 1999 &#8211; 2001); Rafidah Aziz, ex ministro del commercio della Malesia (1987 &#8211; 2008); Hamid Albar, ex ministro degli Esteri (1999 &#8211; 2008) e degli Interni (2008 &#8211; 2009) della Malesia; Susilo Bambang Yudhoyono, attuale Presidente dell\u2019Indonesia (dal 2004); Megawati Sukarnoputri (conosciuto anche come Mega), ex Presidente dell\u2019Indonesia (2001 &#8211; 2004) ed atuale leader del PDIP, il Partito Democratico dell\u2019Indonesia; Laksamana Sukardi, ex ministro indonesiano (2001 &#8211; 2004; nel governo di Megawati Sukarnoputri); Truong Tan San, attuale presidente del Vietnam (dal 2011); Nguyen Tan Dung, attuale Primo Ministro del Vietnam (dal 2006); Le Duc Thuy, ex capo del Comitato di Supervisione Finanziaria (2007 &#8211; 2011) ed ex governatore della Banca del Vietnam (1999 &#8211; 2007); e Nong Duc Manh, ex segretario generale del Partito Comunista del Vietnam (2001 &#8211; 2011).<br \/>\nL&#8217;anomala apposizione del segreto di Stato, con l&#8217;invocazione della normativa per la &quot;sicurezza nazionale&quot; per il fondatore di WikiLeaks, l&#8217;australiano Julian Assange, rappresenta un vero e proprio scandalo. Nella nota che ha accompagnato la pubblicazione di questo leak, l&#8217;hacker tuttora costretto a vivere all&#8217;interno dell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra, formula delle accuse ben precise all&#8217;indirizzo del governo dell&#8217;Australia:<br \/>\nIl concetto di sicurezza nazionale non \u00e8 stato inteso per essere usato come un \u201cbianchetto\u201d per coprire importanti accuse che coinvolgono funzionari del governo, in Australia o altrove. Per la stampa \u00e8 nell&#8217;interesse pubblico riportare questo caso, che riguarda societ\u00e0 sussidiarie della Banca centrale australiana. (&#8230;) Con questa ordinanza, la peggiore che ricordi, il governo dell&#8217;Australia non sta imbavagliando solo la stampa australiana, ma sta bendando l&#8217;opinione pubblica. Questa non \u00e8 solo una vicenda in cui il governo australiano viene meno nel rendere noto questo caso di corruzione internazionale al pubblico affinch\u00e9 lo esamini. Il ministro degli esteri Julie Bishop deve spiegare perch\u00e8 sta minacciando di arrestare ogni australiano nel tentantivo di coprire un imbarazzande scandalo di corruzione che coinvolge il governo australiano. di Julian Assange<br \/>\nBANCONOTE DI PLASTICA<br \/>\nLa vicenda sembrerebbe essere legata alle accuse formalizzata da sette alti dirigenti della Reserve Bank of Australia, la Banca Centrale australiana, e riguarderebbe dei pagamenti illeciti per milioni di dollari a personalit\u00e0 politiche di alto livello dei paesi coinvolti, per assicurare all\u2019Australia i contratti per la produzione delle banconote in polimeri, da introdurre in questi paesi, come quelle prodotte dalla Banca d\u2019Australia, sperimentate nel 1988 e prodotte a partire dal 1996, primo paese al mondo ad utilizzare le materie plastiche per produrre le banconote.<\/p>\n<p>GIAPPONE<br \/>\nSituazione di stagnazione Giapponese si replica in Europa \/  L\u2019ottimismo nei mercati finanziari, non \u00e8 morto, ma ha subito un duro colpo, come confermato anche dal SENTIX, indice fiducia investitori in EU, in calo marcato. Abbiamo avuto una fase correttiva marcata, con calo indici EU del 3.5pc in una settimana, dovuta a vari fattori. Ora in atto un miglioramento, grazie al rialzo del rating della Grecia, al salvataggio del Banco Espirito Santo in Portogallo, al calo ulteriore della disoccupazione in ESP, e rientro dei timori dal fallimento Argentina, con aspettative generali di ulteriori azioni pro-crescita. E tutto questo dopo i dati favorevoli dalla Cina, oltre che alla serie positiva dei risultati societari e dalla continua azione di fusioni e acquisizioni. Gli occhi sono ora per le riunioni delle banche centrali di UK e EU, per la decisione sui tassi e di politica monetaria, dopo lo status quo degli USA. Chiaro che i problemi di una crescita debole e fragile, geopolitici, restano intatti, ma le aspettative di tassi bassi il pi\u00f9 possibile e per il pi\u00f9 lungo tempo possibile, continuano ad alimentare la ricerca di rendimento in un mercato sempre con ampia liquidit\u00e0 disponibile. Oggi quindi valori rifugio in leggero calo, e miglioramento degli indici, recupero di Euro, con un CHF un poco piu\u2019 sotto tono, come pure ORO invariato al suo minimo da 6settimane. Calo per AUD, CAD, NKR, e ulteriore rialzo per YUAN e la sua Borsa \u2013CINA. Prese di profitto con raggiungimento del primo target correttivo per la GBP, dove gli indicatori restano negativi, ma verso oversold, e completamento della fase, con nuove e rinnovate opportunit\u00e0 di longs. Pareggio dei long EURO o altre valute, contro lo YEN, visto il target previsto completato. Invariata NZ doll, e sempre nei preferiti. Risultato dai DATI fondamentali recenti per l\u2019EU, una crescita zero, inflazione zero, prezzi produzione zero, a confermare lo stato di stagnazione come quello che da lustri attanaglia in GIAPP. Migliora lo stato generale in USA, ma non in maniera \u201cliscia\u201d, e ancora con molti dubbi, e quindi lo status quo della FED giustificato ancora per qualche tempo. Gli occhi quindi restano in particolar modo centrati su ECB-DRAGHI, con attese di mosse, azioni, per settembre. Attese pure misure incisive ulteriori in Giappone.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\n75 VITTIME PER ESPLOSIONE FABBRICA A KUNSHAN<br \/>\nSono 75 le vittime di un&#8217;esplosione avvenuta sabato in una fabbrica di Kunshan, nella provincia orientale cinese del Jiangsu. Altre 185 persone sono rimaste ferite. L&#8217;inchiesta ha accertato che l&#8217;impianto metallurgico della Kunshan Zhongrong Metal Products aveva accumulato diverse infrazioni alle norme di sicurezza: l&#8217;agenzia ufficiale Xinhua parla di &#8216;gravissima negligenza&#8217; e alla scarsa applicazione delle regole per la sicurezza sul lavoro. Tra le cause dell&#8217;esplosione viene segnalata l&#8217;eccessiva presenza di polvere proveniente dai metalli trattati nello stabilimento<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nARGENTINA<br \/>\nBUENOS AIRES CONTRO LA \u201cPESIFICAZIONE\u201d DELLE PENSIONI: LA \u201cLETTERA APERTA\u201d DI FILEF ARGENTINA-  aise &#8211; In vista della visita in Argentina del Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, la Filef di Buenos Aires ha pubblicato una lettera aperta alle autorit\u00e0 italiane circa la nota questione della &quot;pesificazione&quot; delle pensioni INPS riscosse dai pensionati italiani (ma anche di altri paesi, come ad esempio gli spagnoli) in quel Paese.<br \/>\nIn particolare, nella lettera firmata dal commercialista Vincenzo Natale e dalla referente Filef a Buenos Aiers, Amelia Rossi, si fa riferimento ad una recente sentenza della Corte Suprema argentina che ha dato ragione in via definitiva ad una pensionata italiana e alla Convenzione sulla sicurezza sociale, firmata tra Argentina e Italia nel 1981, e ancor oggi in vigore, i cui termini contraddicono la pratica della &quot;pesificazione&quot;.<br \/>\nDi seguito il testo della lettera aperta.<br \/>\n\u201cINDISPENSABILE ED URGENTE L&#8217;INTERVENTO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI E DEL MINISTERO DEL LAVORO PER SALVAGUARDARE GLI INTERESSI DEI PENSIONATI ITALIANI IN ARGENTINA<br \/>\nUna recente sentenza emessa dal massimo Tribunale Argentino \u2013 Corte Suprema de la Naci\u00f3n \u2013 respinge in data 17\/12\/2013 all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019appello presentato dal B.C.R.A., nella controversia Castellano, Josefina \/c Estado Nacional y otro \/s amparo, (Firmato: LORENZETTI, HIGHTON, FAYT, PETRACCHI, MAQUEDA, ZAFFARONI).<br \/>\nDetta sentenza convalida la pretesa della ricorrente, affinch\u00e9 essa possa acquisire, in ogni caso, il controvalore in euro dell&#8217;importo della sua pensione, al prezzo del cambio ufficiale vigente nel mercato unico di cambi, come previsto dalla Convenzione sulla sicurezza sociale, firmata tra l\u2019Argentina e l\u2019Italia nell\u2019 anno 1981, e ancor oggi in vigore (Legge 22.861)<br \/>\nIn applicazione e rispetto della sentenza sopra citata, si delinea qui di seguito \u2013 in modo sintetico \u2013 una proposta di azioni che le autorit\u00e0 italiane competenti potrebbero attuare nei confronti delle autorit\u00e0 argentine:<br \/>\n1- Richiedere in forma urgente il compimento della suddetta Convenzione vigente, la quale nell\u2019art. 5, in modo chiaro e preciso, stabilisce che:<br \/>\n&quot;Salvo quanto previsto nel presente Convegno i lavoratori aventi diritto alle prestazioni previdenziali da parte di uno dei due Stati Contraenti, lo riceveranno interamente e senza limitazioni o restrizioni, qualunque sia il luogo di residenza&quot;.<br \/>\n2- Secondo quanto disposto dalla \u201cCorte Suprema de Justicia\u201d nella sentenza citata, la BCRA dovrebbe modificare la \u201ccomunicazione\u201d emessa opportunamente, affinch\u00e9 il beneficiario di una pensione italiana possa acquisire, in ogni occasione, il controvalore in euro dell&#8217;importo della sua pensione al prezzo ufficiale vigente presso il mercato unico di cambio.<br \/>\nCi\u00f2 significa che, se la Banca Centrale Argentina decide di non escludere le pensioni italiane dal presunto obbligo di essere liquidate tramite il mercato unico cambiario (vale a dire, la sua forzata pesificazione), essa deve allora permettere che la conversione in euro del totale della pensione sia fatto allo stesso tasso cambiario utilizzato dalla Banca Centrale Argentina per l&#8217;acquisto degli euro inviati dall&#8217;INPS italiano, nel presupposto che il pensionato scelga di ricevere direttamente le banconote in euro. In questo modo, il pensionato riceverebbe lo stesso importo nominale in euro trasferitogli dall&#8217;INPS<br \/>\n3- Come semplice conseguenza di quanto esposto al punto 2), l&#8217;AFIP dovrebbe modificare la regolamentazione pertinente, in modo che il pensionato italiano venga escluso dall\u2019attuale obbligo di richiedere, con una certa precedenza, l\u2019autorizzazione per acquistare banconote in euro per l\u2019ammontare relativo alla sua pensione, tenendo conto che i fondi trasferitigli dallo Stato italiano sono di fonte straniera e pertanto, non risultano \u2013 n\u00e9 corrisponde che vi risultino \u2013 nell\u2019elenco delle dichiarazioni del database della AFIP<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nSAN PAOLO<br \/>\nPORTA (PD) INCONTRA A SAN PAOLO I RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE NEL MONDO<br \/>\n&#8211; Deputato Pd eletto in Sud America, Fabio Porta ha voluto incontrare a San Paolo, rispondendo ad una specifica richiesta di incontro, le principali associazioni italiane del Brasile.<br \/>\nAll\u2019incontro, promosso dall\u2019ex Presidente dell\u2019ASIB (Associazione della Stampa Italiana in Brasile) e Presidente dell\u2019Associazione dei Trevisani in Brasile, Venceslao Soligo, hanno partecipato diversi esponenti di associazioni regionali.<br \/>\nAl centro dei lavori la recente riforma del \u201cTerzo Settore\u201d e le proposte di legge presentate alla Camera e al Senato in materia di associazionismo italiano all\u2019estero.<br \/>\n\u201cDa diversi anni e da pi\u00f9 legislature \u2013 ha detto Porta, che \u00e8 anche il Presidente del Comitato Italiani nel Mondo della Camera \u2013 sono state presentate in Parlamento proposte legislative che colmerebbero l\u2019attuale \u201cdiscriminazione\u201d tra l\u2019associazionismo dentro e fuori dall\u2019Italia; probabilmente l\u2019impegno e l\u2019attenzione della politica a questo tema non \u00e8 stata adeguata alla grande sfida che un tema cos\u00ec importante pone al Paese e al futuro della sua presenza nel mondo\u201d.<br \/>\n\u201cIl rinnovamento delle associazioni \u2013 ha proseguito il deputato eletto in America Meridionale \u2013 \u00e8 infatti una parte essenziale del processo di ricostruzione della presenza italiana nel mondo, a partire dal rafforzamento degli organismi di rappresentanza, e ci\u00f2 quindi anche in funzione delle prossime elezioni del Comites\u201d.<br \/>\n\u201cLa riflessione iniziata a San Paolo \u2013 ha concluso Porta \u2013 dovr\u00e0 proseguire in Parlamento, dove nei prossimi mesi dovremo attivare il Comitato per gli Italiani nel Mondo e la Promozione del Sistema Paese per rilanciare questo impegno a livello parlamentare coinvolgendo tutti i gruppi politici sensibili alla questione, ovviamente coinvolgendo il mondo dell\u2019associazionismo organizzato e le stesse consulte regionali per l\u2019emigrazione<\/p>\n<p>URUGUAY<br \/>\n30 SETTEMBRE: SOPPRESSO IL CONSOLATO DI MONTEVIDEO\/ IL DECRETO MOGHERINI-PADOAN<br \/>\nROMA aise &#8211; \u00c8 stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto interministeriale Mae-Mef che sopprime quattro Consolati. Tra questi anche quello di Montevideo, che chiuder\u00e0 ufficialmente il 30 settembre.<br \/>\nGli altri sono San Gallo che non esiste pi\u00f9 da oggi, 31 luglio, anche se ha smesso di ricevere il pubblico gi\u00e0 da 10 giorni; il Consolato generale d&#8217;Italia a Tripoli, sostituito dall\u2019Ambasciata il 30 aprile scorso; e quello di Bassora, in Iraq. Soppressione, questa, solo sulla carta, perch\u00e9 al sede non \u00e8 mai stata aperta. Il Consolato d&#8217;Italia in Montevideo (Uruguay) \u2013 recita il decreto firmato da Mogherini e Padoan \u2013 \u00e8 soppresso a decorrere dal 30 settembre 2014.<br \/>\nLa sede, come annunciato pi\u00f9 volte nonostante le proteste della comunit\u00e0 italiana, sar\u00e0 trasformata in cancelleria consolare<\/p>\n<p>CUBA<br \/>\nL&#8217;AVANA<br \/>\nUMANITARI  DOUBLE FACE.<br \/>\n L\u2019Usaid ammette di aver pagato dei ragazzi latinoamericani per destabilizzare l\u2019isola. UMANITARI DOUBLE FACE. Secondo un\u2019inchiesta dell\u2019Associated Press, l\u2019Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid) ha inviato a Cuba giovani agenti sotto copertura, apparentemente impegnati in programmi sanitari e di aiuto allo sviluppo. Il loro compito era invece quello di reclutare \u00abdissidenti\u00bb  da impiegare nella propaganda antigovernativa e nelle azioni destabilizzanti.   di Geraldina Colotti<br \/>\nGIOVANI PROVENIENTI DAL VENEZUELA, DAL COSTA RICA E DAL PER\u00d9, INVIATI A \u00abPROMUOVERE LA DEMOCRAZIA\u00bb, come ha ammesso la Usaid (organismo strettamente legato alla Cia) in un comunicato. Uno dei tanti progetti finanziati ogni anno dal congresso Usa con milioni di dollari, e nel caso specifico giustificato con un programma sulla prevenzione dell\u2019HIV:  \u00abUN OBIETTIVO SECONDARIO\u00bb, ha ammesso l\u2019Agenzia Usa, negando per\u00f2 che si sia trattato di un \u00abPROGRAMMA SEGRETO\u00bb per quanto \u00abDISCRETO\u00bb. E la congressista repubbli\u00adcana Ileana Ros Lehtinen, rappresentante della Florida e accesa anti cubana, ha dichiarato: \u00abCHE L\u2019USAID STIA PRENDENDO MISURE PER PROMUOVERE LA DEMOCRAZIA A CUBA NON \u00c8 UN SEGRETO. DOBBIAMO MANTENERE LA PRESSIONE SUL REGIME CASTRISTA E CONTINUARE AD APPOGGIARE IL POPOLO CUBANO, CHE OGNI GIORNO SUBISCE L\u2019OPPRESSIONE\u00bb. Nessun commento, invece, dal governo Usa. Agenti addestrati alla buona, secondo l\u2019inchiesta Ap, con solo trenta minuti di raccomandazioni su come aggirare i controlli sull\u2019isola: contando sul fatto che \u00abper quanto non vi sia certezza totale, le autorit\u00e0 cercheranno solo di intimorirti, perch\u00e9 il governo cubano preferisce evitare pubblicit\u00e0 negativa dei media all\u2019estero, e non ha convenienza a colpire uno straniero\u00bb. In tutto, una decina di ragazzi e ragazze, che \u2014 secondo Ap \u2014 hanno percepito un salario di 5,41 dollari l\u2019ora pi\u00f9 il viaggio.<br \/>\nUn\u2019attivit\u00e0 che \u00e8 andata avanti anche dopo la scoperta di Alan Gross, il contractor della Usaid arrestato all\u2019Avana nel 2009 e condannato a 15 anni per attivit\u00e0 destabilizzanti. Un detenuto non proprio al centro delle priorit\u00e0 Usa, secondo quanto ha recentemente denunciato egli stesso. Il governo cubano lo lascerebbe andare per riportare a casa i suoi agenti, arrestati il 12 settembre 1998 dall\u2019Fbi, processati e condannati all\u2019ergastolo o a lunghissime pene negli Usa bench\u00e9 stessero svolgendo attivit\u00e0 di prevenzione fra gli anticastristi di Miami (i Cinque cubani).<br \/>\nFinora, per\u00f2, nulla si \u00e8 mosso, nonostante le sollecitazioni inviate a Obama dagli attivisti internazionali per chiedere un suo intervento.<br \/>\nNell\u2019aprile scorso, Ap ha rivelato l\u2019esistenza di un\u2019altra rete eversiva organizzata contro l\u2019isola dalla Usaid: il progetto Zun\u00adZuneo, una sorta di twitter, il cui scopo era quello di diffondersi tra i giovani cubani per spingerli \u00aballa dissidenza\u00bb. Zun\u00adZuneo era diretto da imprese di facciata basate all\u2019estero e finanziato da banche straniere. Dopo aver attirato i giovani su temi di loro interesse, dalla musica allo sport all\u2019intrattenimento, Zun\u00adZuneo inviava altro genere di sollecitazioni, in vista di promuovere azioni contro il governo.<br \/>\nNel secolo scorso, l\u2019ossessione di Washington contro la piccola isola, alimentata dalle mafie anti cubane di Miami, ha lasciato una scia di sangue ma non ha raggiunto l\u2019obiettivo di far cadere il governo cubano: nonostante le micidiali pressioni economiche imposte attraverso il bloqueo. Negli ultimi anni, i progetti del Pentagono e delle sue agenzie sembrano volti soprattutto alla conquista dei settori giovanili, come ha spiegato al manifesto Raul Capote, agente doppio cubano reclutato dalla Cia. A lui, giovane scrittore e dirigente sindacale, \u00e8 stato chiesto di \u00abindirizzare\u00bb il pensiero e la cultura in un senso pi\u00f9 accettabile per il capitalismo occidentale. Capote e altri agenti doppi sono stati \u00abbruciati\u00bb nel momento in cui le richieste della Cia si sono spostate sull\u2019organizzazione di fatti violenti. Ancora una volta, non c\u2019\u00e8 stata nessuna sollevazione popolare contro il governo.<br \/>\nE oggi, dopo il cambio di registro politico avvenuto in gran parte dell\u2019America latina, le agenzie di sicurezza Usa non hanno vita facile nel continente: tanto\u00admeno dopo le rivelazioni dell\u2019ex agente della Cia, Edward Snowden, e del Datagate. Le agenzie per la sicurezza Usa \u2014 ha spiegato Snowden \u2014 spiavano illegalmente tutto il continente e gestivano anche diverse postazioni clandestine da cui organizzare operazioni sotto copertura. Da allora, sono state cacciate insieme alle loro Ong-paravento: dalla Bolivia di Evo Morales, dall\u2019Ecuador di Rafael Correa, dal Venezuela di Nicolas Maduro.<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nUSA\/ISRAELE<br \/>\nAMNESTY CONTRO GLI USA: &quot;IL GIORNO DELLA STRAGE ALLA SCUOLA ONU AVETE CONTINUATO A DARE ALTRE ARMI A ISRAELE&quot;  di  Fabrizio Salvatori<br \/>\nAmnesty International attacca frontalmente gli Usa e li invita a porre fine alla fornitura a Israele \u201cdi ampi quantitativi di armi, strumento per compiere ulteriori gravi violazioni del diritto internazionale a Gaza\u201d. La richiesta arriva all\u2019indomani dell\u2019approvazione, da parte del Pentagono, dell\u2019immediato trasferimento di munizioni per granate e mortai alle forze armate israeliane. Queste forniture si trovano gia\u2019 in Israele, in un deposito di armi Usa, e seguono l\u2019arrivo nel porto di Haifa, il 15 luglio, di una fornitura di 4,3 tonnellate di motori a razzo.<br \/>\n\u201cQueste forniture si aggiungono ad altre gia\u2019 inviate dagli Usa a Israele tra gennaio e maggio 2014 \u2013 scrive Amnesty &#8211; per un valore di 62 milioni di dollari e comprendenti componenti per i missili guidati, lanciarazzi, componenti di artiglieria e armi leggere\u201d. Secondo Amnesty, \u00e8 chiaro che a questo punto \u201cil governo Usa sta gettando benzina sul fuoco\u201d attraverso la continua fornitura delle armi usate dalle forze armate israeliane per violare i diritti umani. \u201cWashington deve rendersi conto che spedendo queste armi sta esacerbando e continuando a consentire gravi violazioni dei diritti umani ai danni della popolazione civile di Gaza\u201d \u2013 ha dichiarato Brian Wood, direttore del programma Controllo sulle armi e diritti umani di Amnesty International.<br \/>\nGli Usa sono di gran lunga il principale esportatore di forniture militari a Israele. Secondo dati resi pubblici dal governo di Washington, le forniture nel periodo gennaio \u2013 maggio 2014 hanno compreso lanciarazzi per un valore di quasi 27 milioni di dollari, componenti per missili guidati per un valore di 9,3 milioni di dollari e \u201cbombe, granate e munizioni di guerra\u201d per quasi 762.000 dollari. Dal 2012, gli Usa hanno esportato verso Israele armi e munizioni per 276 milioni di dollari. Questo dato non comprende l\u2019esportazione di equipaggiamento militare da trasporto e di alta tecnologia.<br \/>\nLa notizia della ripresa delle forniture a Israele e\u2019 arrivata il 30 luglio, \u201cil giorno stesso in cui gli Usa condannato il bombardamento di una scuola delle Nazioni Unite in cui sono state uccise almeno 20 persone, tra cui bambini e operatori umanitari\u201d. \u201cE\u2019 profondamente cinico \u2013 prosegue Amnesty &#8211; che la Casa bianca condanni la morte e il ferimento di civili palestinesi, compresi bambini e operatori umanitari, sapendo bene che i militari israeliani responsabili di quegli attacchi sono armati fino ai denti con armi ed equipaggiamento militare pagati dai contribuenti statunitensi\u201d. Amnesty International continua a chiedere alle Nazioni Unite d\u2019imporre immediatamente un embargo totale sulle armi destinate a Israele, Hamas e i gruppi armati palestinesi, per prevenire violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani da tutte le parti.<br \/>\nIn assenza di un embargo decretato dalle Nazioni Unite, l\u2019organizzazione per i diritti umani chiede a tutti gli stati di sospendere unilateralmente le forniture di munizioni ed equipaggiamento e assistenza militare a tutte le parti coinvolte nel conflitto, fino a quando le violazioni dei diritti umani commesse nei precedenti conflitti non saranno adeguatamente indagate e i responsabili portati di fronte alla giustizia.<br \/>\nUSA<br \/>\nLA GUERRA STA ARRIVANDO<br \/>\n Segnaliamo un articolo di un commentatore atipico. Trattasi di Paul Craig Roberts, economista, gi\u00e0 assistente del Segretario di Stato al Tesoro sotto l&#8217;amministrazione Reagan, editorialista del Wall Street Journal e Business Week. Negli ultimi anni ha assunto una posizione critica verso l&#8217;esteblishment americano. Autore: Paul Craig Roberts<br \/>\nLa propaganda straordinaria condotta contro la Russia dai governi statunitense e britannico e dai Ministeri della Propaganda, noti come \u201cmedia occidentali\u201d, ha lo scopo di portare il mondo ad una guerra che nessuno potr\u00e0 vincere.<br \/>\nI governi europei devono scuotersi dalla noncuranza, perch\u00e9 l\u2019Europa sar\u00e0 la prima ad essere vaporizzata a causa delle basi missilistiche statunitensi che ospita per garantire la sua \u201csicurezza\u201d.<br \/>\nCome riportato da Tyler Durden di Zero Hedge, la risposta russa alla sentenza extragiudiziale di un corrotto tribunale olandese, che non aveva alcuna giurisdizione sul caso che ha arbitrato, sentenza che ordina al governo russo di pagare 50 miliardi di dollari agli azionisti della Yukos (un\u2019entit\u00e0 corrotta che stava saccheggiando la Russia ed evadendo le tasse), \u00e8 molto significativa. Quando gli \u00e8 stato chiesto come la Russia si comporter\u00e0 riguardo la sentenza, un consigliere del presidente Putin ha risposto: \u201cC\u2019\u00e8 una guerra che sta arrivando in Europa. Crede davvero che questa sentenza abbia importanza?\u201d<br \/>\nL\u2019Occidente si \u00e8 coalizzato contro la Russia perch\u00e9 \u00e8 totalmente corrotto. La ricchezza delle elite \u00e8 ottenuta non solo depredando i paesi pi\u00f9 deboli i cui leader possono essere comprati (per istruirvi su come funziona il saccheggio leggete \u201cConfessions of an Economic Hit Man\u201d di John Perkins*), ma anche derubando i loro stessi cittadini. Le \u00e9lite americane eccellono nel saccheggio dei loro connazionali e hanno spazzato via gran parte della classe media statunitense nel nuovo 21\u00b0 secolo.<br \/>\nAl contrario, la Russia \u00e8 emersa dalla tirannia e da un governo basato sulle menzogne, mentre gli USA e il Regno Unito sono sommersi da una tirannia schermata da menzogne. Le \u00e9lite occidentali vorrebbero depredare la Russia, un premio succulento, e Putin sbarra loro la strada. La soluzione \u00e8 sbarazzarsi di lui, come in Ucraina si sono sbarazzati del presidente Yanukovich.<br \/>\nLe elite predatorie e gli egemonisti neoconservatori hanno lo stesso obiettivo: fare della Russia uno stato vassallo. Questo obiettivo unisce gli imperialisti finanziari occidentali con gli imperialisti politici.<br \/>\nHo raccolto per i lettori la propaganda che viene usata per demonizzare Putin e la Russia. Ma perfino io sono rimasto scioccato dalle strabilianti e aggressive bugie del giornale britannico The Economist del 26 luglio. In copertina c\u2019\u00e8 il viso di Putin in una ragnatela, e, avete indovinato, il titolo di copertina \u00e8 \u201cUna rete di bugie\u201d (http:\/\/www.economist.com\/news\/leaders\/21608645-vladimir-putins-epic-deceits-have-grave-consequences-his-people-and-outside-world-web?spc=scode&#038;spv=xm&#038;ah=9d7f7ab945510a56fa6d37c30b6f1709 )<br \/>\nDovete leggere questa propaganda per constatare sia il livello di spazzatura della propaganda occidentale, sia l\u2019evidente spinta verso la guerra.  Non viene presentata la minima prova per supportare le accuse estreme dell\u2019Economist e la sua richiesta che l\u2019Occidente smetta di essere conciliante con la Russia e intraprenda le azioni pi\u00f9 dure possibili contro Putin.<br \/>\nQuesto genere di menzogne incoscienti e di lampante propaganda non ha altro scopo che di condurre il mondo alla guerra. Le \u00e9lite occidentali e i governi non sono solo totalmente corrotti, sono anche pazzi. Come ho scritto precedentemente, non aspettatevi di vivere ancora a lungo. In questo video, uno dei consiglieri di Putin e alcuni giornalisti russi parlano apertamente dei piani statunitensi per attaccare la Russia: http:\/\/financearmageddon.blogspot.co.uk\/2014\/07\/official-warning-u-s-to-hit-russia-with.html<br \/>\n* Confessioni di un sicario dell&#8217;economia http:\/\/www.minimumfax.com\/libri\/scheda_libro\/469<br \/>\narticolo originale: http:\/\/www.paulcraigroberts.org\/2014\/07\/28\/war-coming-paul-craig-roberts\/ <\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, AISE, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140809 21:47:00 red-emi ITALIA &#8211; BOLOGNA. Schizofrenia del potere: ricerca dei mandanti o semplice anelito di verit\u00e0? Gli immigrati nel mercato del lavoro in Italia: <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11923\" title=\"11266 32. 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