{"id":11904,"date":"2017-04-15T19:06:45","date_gmt":"2017-04-15T17:06:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11245-30-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-26-luglio-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:45","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:45","slug":"11245-30-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-26-luglio-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11904","title":{"rendered":"11245 30. Notizie dall\u2019Italia e dal  mondo 26 luglio 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140724 18:45:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA-ROMA\/MILANO. Ricerca studio italiano individua l\u2019origine dell\u2019Alzheimer Scoperto come nascono le formazioni tossiche in cervello che provocano la malattia Ricerca, studio italiano individua l&#8217;origine dell&#8217;Alzheimer Individuate le origini dell&#8217;Alzheimer.<br \/>\nROMA\/Corruzione 2013: Italia pecora nera\/Nel primo trimestre del 2014 in Italia il rapporto tra debito pubblico e Pil \u00e8 salito al 135,6% dal 132,6% del trimestre precedente\/LE AZIENDE ITALIANE PASSATE IN MANO STRANIERA NEL 2014 &#8211; Made in Italy, per Coldiretti non c&#8217;\u00e8 solo il caso Indesit: shopping delle aziende straniere nel 2014 per 2 miliardi di euro. \/ L\u2019Italia seconda al mondo per efficienza energetica<br \/>\nEUROPA \u2013 UNGHERIA \/ Borse europee affondate dalle banche e Bund ai massimi storici: i mercati sembrano prezzare una maggiore avversione al rischio con il Vix in rialzo dai minimi. Resta la consolazione di un BTP a 10 anni sotto il 3%, a quota 2.80%\/ PALESTINA I PASSI DA FARE IN EUROPA \/ L&#8217;Europa sar\u00e0 capace di imparare dai suoi errori? L&#8217;arrogante macchina di Bruxelles terr\u00e0 conto della spinta euroscettica (per non dire eurofoba) emersa alle elezioni del 25 maggio?<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE \u2013 LIBIA \/ IL GRANDE IMBROGLIO Tre anni dopo la caduta di Muammar Gheddafi, la Libia \u00e8 abbandonata a se stessa \/ Sudafrica, bambino di 9 anni si sposa con una 62enne.<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO &#8211; GIAPPONE. Un po&#8217;pi\u00f9 poveri\/&quot;Il 16,3 per cento dei giapponesi sotto i diciott&#8217;anni vive in povert\u00e0 relativa, un record dal 1985<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; BRASILE \/ Accordo dei Bric a Fortaleza: \u00abSiamo la forza del cambiamento\u00bb<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 GAZA\/ &#8216;Ecco una notte all&#8217;ospedale di Gaza&#8217;: parla il medico norvegese \/ NYC &#8211; Gli Stati Uniti sono un impero come nessun altro nella storia. Si tratta di un impero basato sul dare via i soldi. Vengono estorti dai contribuenti attraverso le tasse e dati a determinati soggetti per produrre i sistemi bellici che permettono al governo degli Stati Uniti di estendere il proprio potere in tutto il mondo.<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nROMA\/MILANO<br \/>\nRICERCA STUDIO ITALIANO INDIVIDUA L\u2019ORIGINE DELL\u2019ALZEHEIMER Scoperto come nascono le formazioni tossiche in cervello che provocano la malattia Ricerca, studio italiano individua l&#8217;origine dell&#8217;Alzheimer Individuate le origini dell&#8217;Alzheimer.<br \/>\nE&#8217; stato un gruppo di ricerca italiano l&#8217;origine delle formazioni tossiche nel cervello che causano la malattia di Alzheimer. La ricerca ha consentito di individuare, su cellule di criceto, il sito intracellulare dove cominciano a formarsi gli oligomeri del peptide abeta che danno inizio alla patologia. Gli oligomeri di abeta sono specie molecolari tossiche coinvolte in maniera cruciale negli eventi precoci della malattia di Alzheimer. Prima di questo studio non si conosceva molto sulla loro formazione intracellulare a causa della mancanza di metodi selettivi, per il loro riconoscimento a livello  molecolare. La ricerca \u00e8 pubblicata su Nature communications \u00e8 stato coordinato da Antonino Cattaneo della Scuola Normale superiore di Pisa, in collaborazione con Giovanni Meli (Ebri di Roma) e Roberta Ghidoni (Irccs Fatebenefratelli di Brescia), svolto presso l&#8217;istituto di ricerca sul cervello fondato dall&#8217;Accademica dei Lincei Rita Levi Montalcini.<br \/>\n&quot;Lo studio &#8211; spiega il professor Cattaneo &#8211; ha la doppia valenza di aver stabilito gli oligomeri intracellulari di abeta come target nel trattamento dell&#8217;Alzheimer e consente di prospettare una strategia sperimentale dal forte potenziale terapeutico&quot;. Su questa base, sar\u00e0 possibile in futuro colpire precocemente le strutture patologiche, nel luogo dove si formano, prima che vengano trasportate fuori dalla cellula, attraverso sonde molecolari mirate, una sorta di &quot;magic bullet&quot; (proiettile magico) che colpisce con alta selettivit\u00e0 solo le formazioni tossiche.<br \/>\nIn questo studio i ricercatori hanno utilizzato un&#8217;evoluzione dell&#8217;approccio degli anticorpi intracellulari, precedentemente sviluppato nei laboratori di Cattaneo, e basato sull&#8217;espressione di anticorpi ricombinanti in cellule vive per ottenere una un&#8217;interferenza selettiva dell&#8217;antigene riconosciuto dentro la cellula. Il &#8216;magic bullet&#8217; \u00e8, per l&#8217;appunto, un nuovo anticorpo intracellulare conformazionale, ovvero selettivo per certi stati conformazionali di A; oligomeri, sviluppato dal gruppo di ricerca.<br \/>\n&quot;Questo approccio &#8211; aggiungono gli autori dello studio &#8211; \u00e8 risultato efficace e selettivo nel colpire specifiche conformazioni subcellulari di oligomeri A, stabilendo cosi il nuovo concetto di &#8216;Conformational-Selective Interference&#8217; (Cci). Indirizzando al reticolo endoplasmatico l&#8217;anticorpo intracellulare conformazionale, il gruppo di ricerca ha cos\u00ec dimostrato per la prima volta che A, prodotta naturalmente dalle cellule vive, forma oligomeri patologici, assumendo conformazioni critiche proprio dentro il reticolo endoplasmatico&quot;.<br \/>\nIl lavoro \u00e8 stato finanziato da: Alzheimer&#8217;s Association americana, ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e Ricerca, Fondazione Roma e da fondi della comunit\u00e0 europea per l&#8217;Human Brain Project.<br \/>\nROMA \/ MILANO<br \/>\nCORRUZIONE 2013: ITALIA PECORA NERA. La corruzione resta la minaccia globale numero uno al mondo. A dimostrarlo, il Corruption Perceptions Index 2013, la lista dei 177 Paesi pi\u00f9 corrotti al mondo, redatta dalla ong Trasparency International.  Una classifica che dimostra come nessun paese sia avulso dal fenomeno, ma anzi che il problema sia diffuso &#8211; dove pi\u00f9 dove meno &#8211; in ogni parte del globo. Il pi\u00f9 &quot;PULITO&quot; degli Stati \u00e8 la DANIMARCA, seguito da NUOVA ZELANDA, FINLANDIA e SVEZIA. All&#8217;ultimo posto, invece, troviamo la SOMALIA, con il punteggio pi\u00f9 basso. E L&#8217;ITALIA?<br \/>\nL&#8217;ITALIA sta messa male, classificandosi al 69esimo posto, tra il MONTENEGRO e il  KWAIT. Tra gli indici presi come riferimento, attraverso un punteggio che va da 0 (molto corrotto) a 100 (non corrotto), nella percezione della corruzione, c&#8217;\u00e8 l&#8217;analisi del  settore pubblico, seguita dall&#8217;abuso di potere, dagli scarsi livelli di integrit\u00e0 e gli accordi segreti. Fattori che non solo opacizzano la governance di un Paese, ma che lo indeboliscono anche dal punto di vista economico e sociale.<br \/>\nLa Somalia si attesta anche quest&#8217;anno come Paese pi\u00f9 corrotto al mondo, restando sul trend dello scorso anno. 8 \u00e8 infatti il punteggio attribuito, tra i pi\u00f9 bassi. Colpa di un&#8217;elevata corruzione nel settore pubblico e in ogni settore fondamentale della governance di questo Stato<br \/>\nROMA<br \/>\nLA COMPAGNIA AEREA MIGLIORE DEL MONDO \/ La societ\u00e0 britannica di ricerca Skytrax ha stilato la classifica per la World Airline Awards<br \/>\nCATHAY PACIFIC &#8211; La societ\u00e0 di ricerca inglese Skytrax ha stilato come ogni anno il World Airline Awards, una classifica che elegge le 100 migliori compagnie aeree del mondo. La migliore per il 2014 \u00e8 Cathay Pacific, brand asiatico con sede a Hong Kong: gi\u00e0 nel 2009 aveva conquistato il premio d&#8217;eccellenza. Dopo l&#8217;annuncio della nuova vittoria, Ivan Chu, amministratore delegato della societ\u00e0, ha dichiarato: &quot;Siamo molto orgogliosi di aver vinto ancora una volta sia per la nostra compagnia sia per la citt\u00e0 di Hong Kong&quot;.<br \/>\nPer redigere la lista sono stati considerati diversi parametri, rafforzati poi da un voto globale a cui quest&#8217;anno hanno partecipato 18 milioni di viaggiatori da tutto il mondo. Le compagnie asiatiche e mediorientali sono da molti anni nella top ten di Skytrax. La societ\u00e0, da sempre operante nel campo dell&#8217;aviazione civile, effettua sondaggi internazionali per individuare i migliori aeroporti, le linee aeree pi\u00f9 efficienti, il personale di bordo e di terra pi\u00f9 qualificato, l\u2019intrattenimento e il catering di bordo di migliore qualit\u00e0 e altri elementi determinanti in un viaggio aereo, mettendo in primo piano il comfort dei passeggeri.<br \/>\nInfatti al secondo posto troviamo QATAR AIRWAYS, compagnia di bandiera del Paese mediorientale che mantiene lo stesso piazzamento conseguito nel 2013, dopo che per i due anni precedenti aveva dominato la classifica. Seguono due ex prime compagnie: una \u00e8 la SINGAPORE AIRLINES, l&#8217;altra \u00e8 EMIRATES che, dopo aver vinto il prestigioso premio solo lo scorso anno, nel 2014 scivola di ben tre posizioni. Sono solo due i concorrenti europei: TURKISH AIRLINES e LUFTHANSA. ALITALIA si piazza solo al 70esimo posto. La premiazione \u00e8 avvenuta il 15 luglio al Farnborough International Airshow.<br \/>\nMILANO\/BRUXELLES<br \/>\nITALIA, IN PRIMO TRIMESTRE DEBITO SALITO A 135,6% PIL \/ Nel primo trimestre del 2014 in Italia il rapporto tra debito pubblico e Pil \u00e8 salito al 135,6% dal 132,6% del trimestre precedente.<br \/>\nE&#8217; quanto emerge dai numeri diffusi stamane da Eurostat, dai quali si evince, inoltre, che rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso, quando si attestava al 130,2%, il rapporto debito\/Pil \u00e8 cresciuto di 5,4 punti percentuali.<br \/>\nNell&#8217;Unione europea e nella zona euro in rapporto al Pil il debito pubblico italiano \u00e8 secondo solo a quello greco, che alla fine del primo trimestre era al 174,1%.<br \/>\nPER L&#8217;ANNO IN CORSO IL GOVERNO STIMA UN RAPPORTO DEBITO\/PIL AL 134,9% BASATO SULLA PROIEZIONE DI CRESCITA PER IL PIL DELLO 0,8%.<br \/>\nMa nelle ultime settimane il consensus si \u00e8 bruscamente indirizzato verso un outlook molto pi\u00f9 debole. La stessa Bankitalia nell&#8217;ultimo bollettino economico ha tagliato la stima del Pil per l&#8217;anno in corso, prevedendo una crescita dello 0,2% dallo 0,7% precedente.<br \/>\nTornando al primo trimestre, anche il dato odierno del debito\/pil risente della cattiva performance dell&#8217;economia che nei primi tre mesi di quest&#8217;anno \u00e8 tornata ad essere negativa (-0,1%) su base trimestrale.<br \/>\nIn termini assoluti, secondo i dati di via Nazionale, a fine marzo, il debito pubblico si attestava 2.120 miliardi di euro. Secondo l&#8217;ultima statistica mensile disponibile, relativa alla fine di maggio, il debito pubblico ha toccato il nuovo massimo storico di 2.166 miliardi.<br \/>\nNei primi tre mesi di quest&#8217;anno il fabbisogno del settore statale \u00e8 stato pari a 31,7 miliardi.<br \/>\nLa prima frazione d&#8217;anno \u00e8 tradizionalmente pesante dal punto di vista del fabbisogno, vista la concentrazione della gran parte dei riversamenti fiscali nel secondo semestre.<br \/>\nNel primo semestre del 2014 il fabbisogno del settore statale si \u00e8 attestato a circa 41,1 miliardi, con un miglioramento di circa 1,8 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2013. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.<br \/>\nROMA\/MILANO<br \/>\nLE AZIENDE ITALIANE PASSATE IN MANO STRANIERA NEL 2014<br \/>\nMade in Italy, per Coldiretti non c&#8217;\u00e8 solo il caso Indesit: shopping delle aziende straniere nel 2014 per 2 miliardi di euro. Con la cessione del 60,4 per cento di Indesit a Whirlpool si registra una escalation nel 2014 nel passaggio di marchi storici italiani in mani straniere per effetto della crisi che ha favorito le operazioni di acquisizione, dall\u2019industria alla moda fino all\u2019agroalimentare per investimenti stimati in circa 2 miliardi di euro<br \/>\nANNO 2014:<br \/>\nE\u2019 quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l\u2019operazione segue di qualche giorno l\u2019acquisizione della storica gelateria FASSI da parte della societ\u00e0 coreana HAITAI CONFECTIONERY and Foods Co mentre appena il mese scorso l&#8217;antico Pastificio Lucio Garofalo ha siglato un accordo preliminare per l&#8217;ingresso nella propria compagine azionaria, con il 52 per cento del capitale sociale, di Ebro Foods, gruppo multinazionale spagnolo che opera nei settori del riso, della pasta e dei condimenti. Nel mese di febbraio c\u2019\u00e8 stato &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; l\u2019acquisto da parte di Blackstone, private equity americano, del 20 per cento delle quote di Versace, la terza operazione nella moda dall\u2019inizio dell\u2019anno a finire nel mirino di investitori stranieri, dopo Krizia e Poltrona Frau.<br \/>\nANNO 2013:<br \/>\nNel 2013 &#8211; era stata la volta di LORO PIANA finire al gruppo francese LVMH per 2 miliardi di euro. Alla fine del mese di giugno 2013 la stessa multinazionale del lusso LVMH aveva acquisito &#8211; una partecipazione di maggioranza nel capitale sociale della pasticceria CONFETTERIA COVA proprietaria della societ\u00e0 COVA MONTENAPOLEONE Srl, che gestisce la nota pasticceria milanese.<br \/>\nLa LVMH di Bernard Arnault aveva gi\u00e0 in portafoglio BULGARI ed \u00e8 proprietario di FENDI, Emilio Pucci e Acqua di Parma mentre &#8211; continua la Coldiretti &#8211; la sua rivale francese Ppr di Francois-Henry Pinault controlla GUCCI, BOTTEGA VENETA e Sergio Rossi. Il colpo pi\u00f9 grosso nell\u2019alimentare i francesi lo hanno messo a segno nel 2011 con la LACTALIS che \u00e8 stata, invece protagonista &#8211; dell\u2019operazione che ha portato la PARMALAT a finire sotto controllo transalpino, dopo aver gi\u00e0 acquisito in passato la GALBANI, la LOCATELLI e l\u2019INVERNIZZI.<br \/>\nSe nella moda gli emiri del Qatar si sono assicurati lo scorso anno lo storico marchio VALENTINO, assieme alla licenza MISSONI nel settore vitivinicolo quest\u2019anno &#8211; un imprenditore cinese della farmaceutica di Hong Kong, che ha acquistato per la prima volta un\u2019azienda vitivinicola agricola nel Chianti, terra simbolo della Toscana per la produzione di vino: l\u2019azienda agricola CASANOVA &#8211; La RIPINTURA, a Greve in Chianti, nel cuore della Docg del GALLO NERO.<br \/>\nNel 2013 &#8211; continua la Coldiretti \u2013 si sono verificate la cessione da parte della societ\u00e0 Averna dell\u2019intero capitale dell\u2019azienda piemontese PERNIGOTTI al gruppo turco TOKSOZ, e il passaggio di mano del 25 per cento della propriet\u00e0 del RISO SCOTTI ceduto dalla famiglia pavese al colosso industriale spagnolo EBRO FOODS.<br \/>\nANNO 2012:<br \/>\nNel 2012 la PRINCES Limited (Princes), una controllata dalla Giapponese MITSUBISHI, aveva siglato un contratto con AR Industrie Alimentari SpA (ARIA), leader italiana nella produzione di pelati, per creare una nuova societ\u00e0 denominata &quot;Princes Industrie Alimentari SrL&quot; (PIA), controllata al 51 per cento dalla Princes, mentre il marchio Star passa definitivamente in mano spagnola con il gruppo Agrolimen che ha aumentato la propria partecipazione in GALLINA BLANCA Star al 75 per cento.<br \/>\nNel 2011 la societ\u00e0 GANCIA, casa storica per la produzione di spumante, \u00e8 divenuta di propriet\u00e0 per il 70 per cento dell&#8217;oligarca RUSTAM TARIKO, proprietario della banca e della vodka RUSSKI STANDARD mentre il 49 per cento di ERIDANIA ITALIA Spa operante nello zucchero \u00e8 stato acquisito dalla francese CRISTALALCO Sas e la FIORUCCI salumi \u00e8 passata alla spagnola CAMPOFRIO Food Group, la quale ha ora in corso una ristrutturazione degli impianti di lavorazione a Pomezia che sta mettendo a rischio numerosi posti di lavoro.<br \/>\nAZIENDE GI\u00c0 PASSATE IN MANI STRANIERE:<br \/>\nNel 2010 il 27 per cento del gruppo lattiero caseario FERRARI GIOVANNI Industria CASEARIA S.p.A fondata nel 1823 che vende tra l\u2019altro Parmigiano Reggiano e Grana Padano \u00e8 stato acquisito dalla francese BONGRAIN Europe Sas e la BOSCHETTI ALIMENTARE Spa, che produce confetture dal 1981, \u00e8 diventata di propriet\u00e0 della francese FINANCI\u00c8RE LUBERSAC che ne detiene il 95 per cento.<br \/>\nL\u2019anno precedente, nel 2009 , \u00e8 iniziata la cessione di quote della DEL VERDE industrie alimentari spa che \u00e8 divenuta di propriet\u00e0 della spagnola MOLINOS DELPLATA Sl, la quale fa parte del gruppo argentino MOLINOS RIO de la Plata.<br \/>\nNel 2008 la BERTOLLI era stata venduta all\u2019UNILEVER per poi essere acquisita dal gruppo spagnolo SOS, \u00e8 iniziata la cessione di RIGAMONTI salumificio spa, divenuta di propriet\u00e0 dei brasiliani attraverso la societ\u00e0 olandese HITAHOLB International, mentre la ORZO BIMBO \u00e8 stata acquisita dalla francese NUTRITION&#038;SANT\u00c8 S.A. del gruppo Novartis.<br \/>\nNel 2003 hanno cambiato bandiera anche la Birra Peroni, passata all&#8217;azienda sudafricana SABMILLER mentre negli anni Novanta era stata la SAN PELLEGRINO ad entrare nel gruppo NESTL\u00c8 e la STOCK ad essere venduta alla tedesca ECKES A.G per poi essere acquisita nel 2007 dagli americani della Oaktree Capital Management. La stessa NESTL\u00c8 &#8211; possedeva gi\u00e0 dal 1993 il marchio Antica gelateria del Corso e addirittura dal 1988 la Buitoni e la Perugina<br \/>\nROMA<br \/>\nITALIA SECONDA AL MONDO PER EFFICIENZA ENERGETICA \/ Buone notizie per l&#8217;Italia che si posiziona al secondo posto (prima la Germania) nel ranking delle economie mondiali pi\u00f9 avanzate in tema di efficienza energetica, guadagnando una posizione rispetto a due anni fa quando il nostro Paese si collocava a terzo posto dopo Germania e Regno Unito. \u00c8 quanto emerge dallo studio realizzato dall&#8217;Aceee (American Council for an Energy Efficient Economy) giunto alla sua seconda edizione.<br \/>\nIl rapporto ha analizzato 16 delle pi\u00f9 grandi economie del mondo che rappresentano oltre l&#8217;81% del prodotto interno lordo mondiale e il 71% per cento del consumo globale di energia.<br \/>\nIl sistema di classificazione Aceee si basa sia sulla misura delle politiche messe in atto dai singoli Paesi come, ad esempio, la presenza di obiettivi di risparmio energetico nazionale o di standard di efficienza energetica per gli elettrodomestici sia delle performance nazionali come il consumo di energia ed i risultati quantificabili.<br \/>\nPer l&#8217;analisi sono stati utilizzati 31 parametri che fanno riferimento ai tre settori principali responsabili del consumo di energia in un Paese economicamente sviluppato &#8211; edifici, industria e trasporti &#8211; e agli aspetti trasversali di utilizzo di energia a livello nazionale. Per quel che riguarda gli sforzi nazionali, i Paesi al top del punteggio sono: l&#8217;Ue, la Francia e l&#8217;Italia. Rispetto agli altri aspetti la classifica \u00e8 guidata dalla Cina per il settore degli edifici, dalla Germania per l&#8217;industria e dall&#8217;Italia per i trasporti.<br \/>\nI risultati dello studio di Aceee confermano le analisi che l&#8217;Enea, nella veste Agenzia nazionale per l&#8217;efficienza energetica, ha condotto durante la sua attivit\u00e0 di monitoraggio e sono un ulteriore impulso ad accentuare ancora di pi\u00f9 le attivit\u00e0 di sostegno all&#8217;efficienza energetica messe in atto dall&#8217;Italia, come il decreto di recepimento della Direttiva 2012\/27\/Ue appena pubblicato dimostra.<\/p>\n<p>ONU<br \/>\nVIENNA<br \/>\nSTATI UNITI, REGNO UNITO, FRANCIA, RUSSIA, CINA E GERMANIA<br \/>\nVERSO UN RINVIO<br \/>\nDopo due giorni di incontri a Vienna tra il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif e i rappresentanti del gruppo 5+1 (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia, Cina e Germania), sembra probabile che i colloqui sul nucleare iraniano proseguiranno anche dopo il 20 luglio, la data limite per un accordo. Il 15 luglio Zarif e il segretario di stato americano John Kerry hanno detto che ci sono stati progressi, ma anche che serve pi\u00f9 tempo. In Iran la guida su-prema Ali Khamenei era intervenuta nel dibattito dichiarando che l&#8217;Iran ha bisogno di I90mila centrifughe contro le attuali 15mila (gi\u00e0 troppe, secondo Kerry). Mentre si avvicina la prospettiva di un accordo storico &quot;i falchi iraniani, messi alle strette, cercano di sabotare i colloqui&quot;, scrive IranWire<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nNell\u2019area  euro le prime indagini di fiducia Europa: di luglio dovrebbero mostrare nuove, anche  se solo modeste flessioni per gli indici di luglio. A livello aggregato per la zona euro la fiducia dei consumatori \u00e8 vista stabile, mentre i PMI dovrebbero rallentare in luglio, cos\u00ec come l\u2019IFO tedesco<\/p>\n<p>UNIONE EUROPEA<br \/>\nII 15 luglio il  parlamento europeo ha approvato la nomina di Jean-Claude ! Junker alla presidenza della Commissione europea. L&#8217;ex premier lussemburghese ha ottenuto 422 voti sui 729 espressi. Russia II r5 luglio 22 persone sono morte a Mosca nel deragliamento di un convoglio della metropolitana.<\/p>\n<p>UNGHERIA<br \/>\nMUTUI UNGHERESI, QUASI DEI SUBPRIME \/ Borse europee affondate dalle banche e Bund ai massimi storici: i mercati sembrano prezzare una maggiore avversione al rischio con il Vix in rialzo dai minimi. Resta la consolazione di un BTP a 10 anni sotto il 3%, a quota 2.80% .<br \/>\nSe le Toshin, le assicurazioni e i pension funds giapponesi comprano assets esteri in un crescendo impressionante, gli investitori europei e Usa appaiono spaventati dalle questioni geopolitiche mediorientali e dall&#8217;inattesa &quot;questione ungherese&quot;. L&#8217;annuncio della Banca austriaca Erste di perdite superiori a 1.5 mld eur dovute alla necessit\u00e0 di aumentare le coperture su \u201cnon performing loans\u201d per allinearsi alle prescrizioni inserite negli stress test BCE (Toronto: BCE-PA.TO &#8211; notizie) , fa riemergere lo spettro dei mutui ungheresi con l\u2019intervento del Governo che ne ha favorito il concambio dall&#8217;esposizione in valuta estera direttamente nel fiorino ungherese.<br \/>\nIl listino austriaco \u00e8 sceso del 3% e, a seguire, Raiffeisen Bank e Unicredit (Milano: UCG.MI &#8211; notizie) hanno iniziato ad accusare il colpo. Immediatamente \u00e8 stato lanciato un alert sugli stress test bancari dalla BERENBERG BANK, mentre le banche anglosassoni hanno peggiorato i target price sulla Erste Bank (Other OTC: EBKDY &#8211; notizie) e non solo.<br \/>\nLa votazione che lo scorso venerd\u00ec ha permesso il varo del provvedimento di rimborso ai mutuatari che abbiano subito tassi sfavorevoli ha scatenato una ridda di ipotesi sulle necessarie iniezioni di liquidit\u00e0 da parte delle banche estere che dominano il sistema bancario ungherese e sull&#8217;aderenza di tali misure ai trattati europei.<br \/>\nBuona parte di questi prestiti (sui quali si era gi\u00e0 scritto tre anni fa) sono perlopi\u00f9 denominati in franchi svizzeri ed euro. La conversione one off nella divisa domestica produrr\u00e0 una domanda netta di divise estere per effetto dello smontaggio sulle coperture valutarie da parte delle banche coinvolte. Attualmente si parla di 12 mld di euro, dei quali l\u201980% emessi nella divisa elvetica. Il totale nel 2011 era di 18 mld eur e l&#8217;accelerazione imposta dal Governo ungherese per chiudere la questione entro fine anno appare evidentemente legata alle prossime elezioni municipali di ottobre. Dopo la vittoria alle politiche e alle europee il Partito di destra Fidesz del primo Ministro Orban vuole chiudere la partita con una piena vittoria consacrando cos\u00ec la politica ad una svolta nazionalista molto criticata in ambito UE. Il modello ungherese di Orban lo ha visto cavalcare la crisi in aperta violazione dei diritti civili ma anche ottenere accordi economici importanti con Cina e Russia, per stabilizzare un Paese preda di una grave crisi economica, voltando per\u00f2 le spalle al FMI.<br \/>\nResta paradossale lo schema di &quot;salvataggio&quot; messo a punto a favore di quegli investitori ungheresi che avevano scelto un mutuo in divisa estera perch\u00e9 non credevano nel fiorino ma ora sono \u201cinvitati\u201d alla conversione. Questo tipo di intervento governativo diventa cos\u00ec un monito alle banche estere operanti in Paesi ove gi\u00e0 la negazione dell&#8217;indipendenza della banca centrale doveva essere un chiaro monito!<br \/>\nAutore: ItForum Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online<\/p>\n<p>SVIZZERA \/ PALESTINA<br \/>\nPARADOSSI DI UNA GUERRA E I DADI SONO TRUCCATI. Di Luis Lema, Le Temps, Svizzera \/ Da una parte un movimento, Hamas, che ogni volta che lancia uno dei suoi razzi (in modo indiscriminato, senza fare distinzione tra obiettivi civili e militari) aggrava la sua situa-zione e rafforza la sua immagine di gruppo terroristico. Dall&#8217;altra un esercito efficiente che ormai, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, bussa prima di entrare, avvertendo (con pochi secondi di preavviso) quale sar\u00e0 il bersaglio delle sue bombe. Il bilancio, paradossale, \u00e8 che finora Hamas ha provocato solo una vittima, mentre l&#8217;esercito israeliano ha ucciso de -cine di persone innocenti, donne e bambini compresi, ha sventrato centinaia di case e spezzato migliaia di destini. Siamo d&#8217;accordo: la giustezza di una causa, la moralit\u00e0 di un&#8217;azione non si riducono al numero di vittime che provocano nel campo avverso. Ma questo, tutto sommato, resta un criterio abbastanza decisivo.<br \/>\nHamas la smetta una buona volta con questo stupido gioco! Rinunci alla violenza, riconosca Israele, prenda il suo posto al tavolo delle trattati-ve! L&#8217;obiezione, paradossale, \u00e8 che stava per farlo, anche se, \u00e8 vero, pi\u00f9 per necessit\u00e0 che per convinzione. Indebolito, recalcitrante, stava per unirsi all&#8217;Autorit\u00e0 palestinese di Abu Mazen per formare un governo. La strada sarebbe stata ancora lunga, difficile e disseminata di trabocchetti. Ma oggi questo percorso \u00e8 un&#8217;ulteriore vittima collaterale degli attacchi israeliani. L&#8217;assassinio dei tre adolescenti israeliani e l&#8217;ondata di violenze che ha scatenato spiegano solo in minima parte la situazione attuale. Se dicessimo che \u00e8 stata un&#8217;occasione per le autorit\u00e0 israeliane, sottoposte a forti pressioni popolari, di prendersela con Hamas, di distruggere qualsiasi prospettiva di un cambiamento della situazione che vedesse gli europei, e forse anche gli statunitensi, costretti a dialogare con questo movimento iscritto nell&#8217;elenco dei gruppi terroristi, saremmo gi\u00e0 pi\u00f9 vicini alla verit\u00e0. Ormai gli israeliani vivono nella paura e gli abitanti di Gaza vivono sprofondati nell&#8217;inferno. Gli uni e gli altri si riprenderanno: non hanno scelta. Ma intanto, ancora una volta, l&#8217;obiettivo di creare lo stato di Palestina si \u00e8 allontanato, e probabilmente di molti anni<\/p>\n<p>FRANCIA \/ PALESTINA<br \/>\nI PASSI DA FARE IN EUROPA \/ L&#8217;Europa sar\u00e0 capace di imparare dai suoi errori? L&#8217;arrogante macchina di Bruxelles terr\u00e0 conto della spinta euroscettica (per non dire eurofoba) emersa alle elezioni del 25 maggio? L&#8217;occasione c&#8217;\u00e8. Confermato il 15 luglio alla guida della Commissione europea dal parlamento di Strasburgo, Jean-Claude Juncker si prepara a formare la sua squadra. E dovr\u00e0 negoziare con gli stati dell&#8217;Unione per scegliere i nomi dei 27 commissari che do-vranno poi essere confermati dal parlamento (Le Monde, Francia)<br \/>\nIl dramma \u00e8 nei numeri. Gigantesco mollusco informe, la Commissione funziona sempre peg-gio. Nello spirito dei trattati doveva essere l&#8217;esecutivo europeo, incaricato di proporre e poi appli-care le decisioni prese dal Consiglio, dove la voce di ogni stato pesa in base alla sua popolazione. La Commissione doveva incarnare il collettivo europeo e difendere gli interessi dell&#8217; Europa in quanto tale, e non essere un secondo organo di rappre-sentanza degli interessi nazionali (funzione esercitata dal Consiglio).<br \/>\nPurtroppo per\u00f2, con l&#8217;allargamento, l&#8217;Unione ha accettato che ogni stato avesse diritto a un commissario, e quest&#8217;infelice riforma ha finito per sminuire il progetto europeo, stravolgendo il ruolo della Commissione. Con ben 28 commissari, l&#8217;esecutivo europeo \u00e8 un mastodonte malato. Il moltiplicarsi dei commissari ha costretto l&#8217;Europa a inventare incarichi sempre pi\u00f9 bizzarri e lontani dalle aree di competenza dell&#8217;Unione, alimentando la sensazione di una burocrazia folle che partorisce troppi regolamenti, talvolta stupidi.<br \/>\nCosa pu\u00f2 fare Juncker per rimediare? Due co-se, innanzitutto. Da un lato, chiarire che la sua Commissione avr\u00e0 un&#8217;unica priorit\u00e0: il ritorno della crescita in Europa. Dall&#8217;altro, riorganizzare la Commissione intorno a cinque &quot;super commissari&quot; &#8211; economia, esteri, interno, affari sociali e ambiente &#8211; per formare un esecutivo ristretto. L&#8217;organigramma potr\u00e0 anche essere un po&#8217; diverso, ma l&#8217;idea di fondo dev&#8217;essere chiara: compattare la Commissione intorno a un numero limitato di incarichi fondamentali, corrispondenti alle aree di competenza dell&#8217;Unione (pi\u00f9 ristrette di quanto si possa pensare). La buona notizia \u00e8 che presto capiremo se la nuova Commissione Juncker sta partendo con il piede giusto.<\/p>\n<p>LA SPERANZA DEGLI SLOVENI<br \/>\nQuarantuno giorni: tanto \u00e8 bastato all&#8217;avvocato Miro Cerar (nella foto) per fondare un partito (lo Stranka Miro Cerar, Smc) e vincere le elezioni anticipate del 13 luglio. Come racconta Delo, l&#8217;Smc ha ottenuto il 34,6 per cento dei voti, seguito dal Partito democratico dell&#8217;ex premier Janez Jansa, oggi in prigione per corruzione, che ha avuto il 20,6 per cento. &quot;Per la seconda volta di seguito, e in modo ancora pi\u00f9 evidente, gli elettori hanno votato per il cambiamento: la met\u00e0 dei partiti del nuovo parlamento \u00e8 nata recentemente&quot;, commenta il quotidiano. &quot;Il voto ha punito una politica litigiosa, basata sullo scontro continuo e sulle divisioni della societ\u00e0&quot;. Secondo Delo, &quot;gli sloveni si aspettano molto da Cerar, che per certi versi somiglia al vecchio premier Janez Dmovsek, scomparso nel 2008: ha la sua stessa capacit\u00e0 di superare le divisioni tra destra e sinistra. Gli elettori, per\u00f2, hanno scelto Cerar mossi soprattutto dal desiderio di costruire un paese normale e pi\u00f9 prospero<\/p>\n<p>REGNO UNITO<br \/>\nIL RIMPASTO DI CAMERON<br \/>\nUn esecutivo pi\u00f9 giovane,, con pi\u00f9 donne e pi\u00f9 antieuropeista. \u00c8 il risultato del rimpasto di governo voluto il 15 luglio dal primo ministro britannico David Cameron. Nel pi\u00f9 grande rimaneggiamento da quando \u00e8 arrivato al potere, nel 20ro, Cameron ha sostituito il ministro degli esteri William Hague (che si era dimesso il giorno prima) con quello della difesa, l&#8217;euroscettico Philip Hammond, a sua volta sostituito dal sottosegretario all&#8217;energia, Michael Fallon. Hammond, scrive il Guardian, &quot;si \u00e8 detto pronto a votare per l&#8217;uscita di Londra dall&#8217;Unione europea se le condizioni di adesione del paese non saranno rinegoziate&quot;. Sono stati sostituiti anche il ministro dell&#8217;istruzione Michael Gove e l&#8217;europeista Kenneth Clarke, che era ministro senza portafoglio. Il pre-mier ha inoltre nominato commissario europeo per il Regno Unito il leader della camera dei lord, Jonathan Hill, &quot;un tecnocrate, ex consigliere di John Major, ma non un euroscettico&quot;, scrive il quotidiano. &quot;Il rimpasto&quot;, commenta ancora il Guardian, &quot;manda all&#8217;Europa il seguente messaggio: il Regno Unito \u00e8 pronto a lasciare l&#8217;Unione fin da ora e non considera il posto di commissario europeo abbastanza importante da mandare un &#8216;pezzo grosso&#8217; del governo a Bruxelles<\/p>\n<p>SPAGNA<br \/>\nUN LEADER PER I SOCIALISTI \/ L&#8217;economista e deputato Pedro S\u00e0nchez, 42 anni, \u00e8 stato eletto il 13 luglio segretario del Partito socialista (Psoe, all&#8217;opposizione dal 20ir). Subentra ad Alfredo Perez Rubalcaba, che si era dimesso dopo la sconfitta alle europee del 25 maggio. Soprannominato &quot;el guapo&quot; (il bello), S\u00e0nchez ha ottenuto il 49 per cento dei voti dei cornila militanti che hanno partecipato alle primarie. Appena eletto ha promesso di rinnovare il partito e di ricostruire il legame con la base, aggiungendo, in un&#8217;intervista a El Pais, di &quot;avere due punti di riferimento: l&#8217;ex primo ministro socialista Felipe Gonz\u00e0lez e il premier italiano Matteo Renzi&quot;.<\/p>\n<p>BOSNIA ERZEGOVINA<br \/>\nII 16 luglio un tribunale olandese ha stabilito che i Paesi Bassi sono &quot;civilmente responsabili&quot; per la morte di trecento musulmani bosniaci nella strage di Srebrenica del luglio 1995, in cui morirono pi\u00f9 di ottomila persone. I caschi blu olandesi sono stati giudicati colpevoli di non aver protetto i bosniaci che si erano rifugiati nella loro base a Potocari. <\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nSIRIA<br \/>\nVia libera agli aiuti  A quattordici anni dalla sua ascesa al potere, il 16 luglio Bashar al Assad ha prestato nuovamente giuramento come presidente della Siria dopo aver vinto le elezioni del 3 giugno. Il voto \u00e8 stato considerato una farsa dall&#8217;opposizione, visto il conflitto che devasta il paese da tre anni. Il 14 luglio il Consiglio di sicurezza dell&#8217;Orni ha autorizzato i convogli umanitari a superare le frontiere esterne della Siria (in Turchia, in Iraq e in Giordania) anche senza il consenso di Damasco. L&#8217;Onu spera in questo modo di far arrivare cibo e medicinali ad almeno 1,3 milioni di siriani nelle aree controllate dai ribelli, spiega la Bbc<\/p>\n<p>IRAQ_<br \/>\nPROGRESSI POLITICI Dopo essersi riuniti per due volte senza successo, il 15 luglio i deputati iracheni hanno eletto il presidente del parlamento, il sunnita Salim al Juburi. Si spera, scrive Middle East Eye, che sia il primo passo verso la fine della crisi politica. Lo stesso giorno le forze irachene hanno lanciato un&#8217;offensiva su Tikrit ma sono state respinte dai ribelli dello Stato islamico, che controllano la citt\u00e0 dall&#8217;11 giugno. Il 12 giugno a Baghdad un gruppo armato ha attaccato un locale di prostitute uccidendo 31 persone, in gran parte donne<\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nIL GRANDE IMBROGLIO<br \/>\nTre anni dopo la caduta di Muammar Gheddafi, la Libia \u00e8 abbandonata a se stessa. Il mensile Afrique Asie definisce la &quot;liberazione&quot; dalla dittatura un &quot;grande imbroglio&quot;. ( Afrique Asie, Francia )<br \/>\nIl 13 luglio alcune milizie islamiste hanno lanciato razzi contro l&#8217;aeroporto di Tripoli, distruggendo decine di aerei. Gravi scontri sono avvenuti anche a Bengasi, tra gruppi armati islamici e gli uomini del generale Khalifa Haftar. Il bilancio \u00e8 di almeno 7 morti. Dominata da milizie fuori controllo e da forze tribali in lotta tra loro, la Libia \u00e8 diventata &quot;un non stato&quot; e &quot;un&#8217;incubatrice di dittatori&quot;. La debolezza del governo, la proliferazione delle armi e le minacce separatiste hanno portato alla ribalta figure come Haftar, che si presenta come uomo forte e salvatore della patria. Un tempo vicino a Gheddafi, Haftar si un\u00ec in seguito a un movimento di opposizione. Dopo aver vissuto vent\u2019anni negli Stati Uniti, \u00e8 tornato in Libia nel 2011 per guidare le forze ribelli. A maggio ha lanciato l&#8217;operazione Dignit\u00e0 per sradicare il terrorismo islamico. Molti, per\u00f2, accusano il generale di essere una pedina di Washington e un agente della Cia.<\/p>\n<p>MALI<br \/>\nMISSIONE COMPIUTA?<br \/>\nIl 13 luglio il presidente francese Francois Hollande ha annunciato che la missione Servai, lanciata nel gennaio del 2013 contro i gruppi jihadisti che avevano occupato il nord del Mali, \u00e8 stata &quot;perfettamente compiuta&quot;. A sostituirla, scrive Jeune Afrique, sar\u00e0 l&#8217;operazione Barkhane, una forza anti-terrorismo composta da tremila uomini inviati dalla Francia e da altri cinque paesi del Sahel. In Mali, per\u00f2, le violenze non si fermano. Il 15 luglio un soldato francese \u00e8 rimasto ucciso e altri sei sono stati feriti in un attentato suicida nel nord del paese, facendo salire a nove il numero delle vittime francesi dal lancio dell&#8217;operazione Servai. Il 16 luglio ad Algeri sono ricominciati i negoziati per raggiungere un accordo di pace tra il governo di Bamako e vari gruppi ribelli, tra cui i tuareg dell&#8217;Mnla, che si presentano con un&#8217;unica delegazione guidata da Alghabass ag Intalla. Alla vigilia dei colloqui, per ristabilire la fiducia tra le parti \u00e8 avvenuto uno scambio di prigionieri: il governo di Bamako ha rilasciato 42 appartenenti e sostenitori di movimenti politico-militari dell&#8217;opposizione che erano stati arrestati nel corso di operazioni di polizia. In cambio, i gruppi ribelli hanno liberato una quarantina di persone, in gran parte poliziotti, che erano stati catturati a Kidal, scrive il Journal du Mali.<br \/>\nMALAWI<br \/>\nUn incendio a Lilong\u00ecwe ha distrutto 1.500 urne elettorali. L&#8217;opposizione aveva chiesto un riconteggio dei voti del 20 maggio per attribuire un seggio nella capitale.<\/p>\n<p>NIGERIA In un attacco attribuito a Boko haram contro Dille, un villaggio del nordest del paese, sono morte 38 persone. <\/p>\n<p>REP. CENTI-AFRICANA<br \/>\nII 10 luglio Amnesty international ha pubblicato un rapporto con i nomi dei leader che potrebbero essere accusati di crimini di guerra. Tra questi, l&#8217;ex presidente Francois Boziz\u00e9 e il capo dei ribelli di S\u00e9l\u00e9ka, Michel Djotodia.<\/p>\n<p>SUDAFRICA<br \/>\nBAMBINO DI 9 ANNI SI SPOSA CON UNA 62ENNE. PER LA SECONDA VOLTA \/ Sanele Masilela ha solo 9 anni, ma \u00e8 gi\u00e0 lo sposo pi\u00f9 giovane del mondo. La notizia suonerebbe gi\u00e0 di per s\u00e9 surreale, se non fosse che l&#8217;ormai consorte di Sanele, ancora uno scolaretto, \u00e8 la 62enne Helen Shabangu. Che il bambino, peraltro, sposa oggi ufficialmente una seconda volta, essendo convolato a nozze con lei gi\u00e0 nel 2013. Accade in Sudafrica, dinnanzi ai concittadini \u2013 che appaiono a dire il vero divertiti e sgomenti \u2013 del villaggio di Ximhungwe; dove Sanele, vestito di tutto punto con un abito argentato, ha infilato per la seconda volta l&#8217;anello al dito di Helen, gi\u00e0 madre di 5 figli compresi tra i 28 e i 38 anni. Ecco le incredibili immagini dei due matrimoni a confronto.<br \/>\nLa cerimonia, con tanto di torta, si \u00e8 svolta alla presenza del vero marito della donna, Alfred Shabangu, 66 anni, che era presente anche nella scorsa occasione e che si \u00e8 dichiarato contento \u2013 come i suoi figli \u2013 di questa scelta.<br \/>\nVa detto, infatti, che le nozze hanno pi\u00f9 il carattere di un rito che di una vera e propria unione. Entrambe le famiglie sostengono che il matrimonio si sia svolto per venire incontro alle indicazioni degli avi di Sanele, che lo scorso anno hanno richiesto che il bambino si sposasse. Al di l\u00e0 del rito, tuttavia, i genitori dello di Sanele hanno speso ben 500 sterline, andate in dote alla donna, e 1000 sterline per la cerimonia. A cui vanno aggiunte le spese sostenute per questo secondo matrimonio, richiesto esplicitamente dal bambino stesso per rendere ufficiale la cosa.<br \/>\nSanele, dal canto suo, sembra ingenuamente entusiasta della cosa. Sostiene di essersi sposato poich\u00e9 lo desiderava veramente, nonostante lui e sua \u201cmoglie\u201d non vivranno insieme per tutto il tempo, e si incontreranno presso la discarica dove Helen e sua madre lavorano. Sanele afferma per\u00f2 di volersi concentrare sulla scuola, lavorando sodo sui libri, e quando sar\u00e0 pi\u00f9 grande sposarsi con una donna della sua et\u00e0. Anche Helen appare felice della scelta, che \u00e8 stata fatta essenzialmente per rendere omaggio agli antenati di Sanele. Una volta che il bambino sar\u00e0 grande, afferma la donna, emerger\u00e0 il carattere meramente simbolico della cerimonia, e in ogni caso non vi saranno n\u00e9 convivenza, n\u00e9 figli, e tutto dopo le nozze torner\u00e0 pi\u00f9 o meno come prima. Affermazioni simili anche dalla madre, che conferma la corrispondenza con le intenzioni di Sanele, e la sua totale adeguatezza alla situazione.<\/p>\n<p>MOZANBICO<br \/>\nMAPUTO<br \/>\nIl premier Matteo Renzi \u00e8 stato accolto a Maputo dal Presidente della Repubblica del Mozambico, Armando Guebuza. Si tratta del primo appuntamento della visita di tre giorni in Africa.<br \/>\nPer le 18 circa \u00e8 fissato invece l&#8217;incontro con la comunit\u00e0 italiana. Domani il presidente del Consiglio sar\u00e0 a Brazzaville in Congo dove alle 13.30 incontrer\u00e0 il presidente della Repubblica, Denis Sassou-Nguesso. Luned\u00ec 21 luglio Renzi raggiunger\u00e0 Luanda in Angola, dove alle 12 ha un appuntamento con il presidente della Repubblica, Eduardo dos Santos. <\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nGIAPPONE<br \/>\nUn po&#8217;pi\u00f9 poveri \/ &quot;Il 16,3 per cento dei giapponesi sotto i diciott&#8217;anni vive in povert\u00e0 relativa, un record dal 1985 &quot;, scrive il Mainichi Shimbun. I dati, che si riferiscono al 2012, provengono dal rapporto sulle condizioni di vita dei giapponesi pubblicato ogni tre anni dal ministero della salute e del welfare. Nel 2012 il 16,1 per cento della popolazione viveva con meno di 1,22 milioni di yen (8.860 eu\u00acro) all&#8217;anno e il 59,9 per cento definiva le sue condizioni &quot;difficili&quot; o &quot;molto difficili&quot;. Secondo il rapporto, l&#8217;aumento di 4,1 punti percentuali del tasso di povert\u00e0 relativa dal 1985 al 2012 \u00e8 legato all&#8217;aumento degli impieghi precari, che sono il 36,7 per cento del totale, e all&#8217;aumento degli adulti con un basso reddito che vivono da soli.<\/p>\n<p>COREA DEL SUD<br \/>\nPer sostenere l&#8217;economia Seoul congeler\u00e0 i fondi per la promozione della sovranit\u00e0 delle isole Dokdo, reclamate dal Giappone, che le chiama Takeshima. <\/p>\n<p>CINA<br \/>\nII 16 luglio la societ\u00e0 petrolifera statale, che a maggio aveva installato una piattaforma vicino alle isole Paracelso provocando l&#8217;ira dei vietnamiti, ha annunciato che l&#8217;esplorazione in cerca di gas e petrolio \u00e8 finita e la struttura sar\u00e0 spostata.<br \/>\nCINA<br \/>\nINVESTIGATORI ALLA SBARRA \/  Il 14 luglio Peter Humphrey, cittadino britannico, e la moglie Yu Yingzeng, statunitense, sono stati incriminati per aver raccolto illegalmente grandi quantit\u00e0 di informazioni private su cittadini cinesi. La coppia, titolare dell&#8217;azienda ChinaWhys, era stata arrestata nel 2013 nell&#8217;ambito delle indagini sul caso di corruzione che ha coinvolto il gigante farmaceutico britannico GlaxoSmithKline (Gsk). La ChinaWhys era stata ingaggiata nell&#8217;aprile del 2013 per indagare su un&#8217;ex dipendente della Gsk sospettata di aver inviato email anonime in cui accusava l&#8217;azienda di pagare tangenti a medici e funzionari pubblici. Secondo l&#8217;accusa ChinaWays, che negli anni ha svolto indagini per almeno settecento aziende, ha fatturato milioni di yuan all&#8217;anno raccogliendo e vendendo informazioni. La vicenda, scrive Caijing, mette in evidenza i rischi che corrono in Cina gli investigatori privati, a cui spesso le aziende straniere si rivolgono in alternativa alla polizia. CAIJING<\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nII 16 luglio in Kashmir un camion dell&#8217;esercito ha urtato un taxi uccidendo sei persone e provocando proteste violente.<\/p>\n<p>AFGHANISTAN<br \/>\nKABUL<br \/>\nIl successo a met\u00e0 di Kerry 7 &quot;A prima vista la missione del segretario di stato statunitense John Kerry a Kabul \u00e8 stata un successo&quot;, scrive l&#8217;analista M.K. Badhrakumar su Asia Times. L&#8217;11 luglio Kerry \u00e8 arrivato in Afghanistan per risolvere l&#8217;impasse politica seguita al ballottaggio del 14 giugno tra i due can-dati alla presidenza del paese. Secondo i risultati parziali, il favorito, Abdullah Abdullah, ha preso il 43 per cento dei voti, contro il 56 per cento ottenuto dallo sfidante, Ashraf Ghani. Ma entrambi i candidati si sono proclamati vincitori, denunciando brogli. Una situazione potenzialmente esplosiva in un paese gi\u00e0 attraversato da tensioni etniche. Kerry ha ottenuto il consenso dei due candidati al riconteggio dei voti sotto la sorveglianza delle Nazioni Unite, e l&#8217;impegno ad accettare il risultato e a formare un governo di unit\u00e0 nazionale. &quot;Dopo aver incontrato anche il presidente uscente Hamid Karzai, Kerry ha precisato che &#8216;sar\u00e0 un percorso difficile&#8217;. E in effetti, appena ha lasciato Kabul, si sono levate voci dissonanti in entrambi gli schieramenti&quot;, continua Badhrakumar. &quot;E poi cosa significa governo di unit\u00e0 nazionale nel contesto afgano? Nessuno l&#8217;ha precisato. Una volta ricontati i voti e stabilito un vincitore, perch\u00e9 il nuovo presidente dovrebbe acconsentire a condividere il potere? Per Washington festeggiare \u00e8 prematuro&quot;..<br \/>\nSTRAGE AL MERCATO IN AFGHANISTAN<br \/>\nIl 15 luglio un&#8217;autobomba \u00e8 esplosa in un mercato nel distretto di Urgon, nella provincia di Paktika, al confine con la regione pachistana del Waziristan del Nord, uccidendo 89 persone e ferendone decine. Nella provincia agisce la rete terroristica degli Haqqani, sospettata dell&#8217;attacco, che insieme ad altri gruppi armati \u00e8 al centro di un&#8217;offensiva dell&#8217;esercito di Islamabad in corso nel Waziristan del Nord. I taliban afgani hanno negato il loro coinvolgimento rivendicando invece l&#8217;omicidio, avvenuto qualche ora prima a Kabul, di due addetti stampa del presidente uscente Hamid Karzai, uccisi a bordo dell&#8217;auto sulla quale viaggiavano.<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nMESSICO<br \/>\nBAMBINI SCHIAVI<br \/>\nLa polizia messicana ha fatto irruzione in una casa famiglia di Zamora, nello stato del Michoac\u00e0n, dove quasi seicento persone, di cui 462 minorenni, erano tenute in condizioni di semi schiavit\u00f9. Secondo El Universal, che aveva gi\u00e0 denunciato i maltrattamenti da parte dei ge-stori della struttura nel 2010, gli ospiti erano costretti a chiedere l&#8217;elemosina, dormivano per terra in pessime condizioni igieni-che ed erano nutriti con cibi scaduti. A molti di loro era stato impedito di lasciare la casa famiglia anche dopo che erano diventati maggiorenni.<br \/>\nMESSICO<br \/>\nII 15 luglio il presidente Enrique Pena Nieto ha promulgato nuove leggi nell&#8217;ambito della riforma del sistema delle telecomunicazioni. Con le nuove misure il governo dovr\u00e0 garantire l&#8217;accesso a internet ad almeno il 70 per cento dei nuclei familiari. Inoltre, si aprir\u00e0 la strada per la creazione di tre nuove emittenti in chiaro, di cui una controllata dallo stato.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nAccordo dei Bric a Fortaleza: \u00abSiamo la forza del cambiamento\u00bb \/ Brasile, il VI vertice dei Brics<br \/>\nUn grosso passo avanti nelle rela\u00adzioni economiche e politiche tra i paesi del Sud. Il gruppo dei Brics \u2014 formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica -, ha formalizzato a Fortaleza (nella parte nordorientale del Brasile), i due principali obiettivi previsti dal VI vertice: la creazione di una Banca per lo sviluppo e quella di un fondo di riserva per i paesi membri in crisi valutaria. La prima sar\u00e0 operativa nel 2016 e avr\u00e0 la sua sede a Shangai. Il secondo partir\u00e0 con un fondo di 100.000 milioni di dollari (72 milioni di euro), a cui i paesi membri hanno contribuito in proporzione: 41 miliardi di dollari la Cina, 18 tutti gli altri, tranne il Sudafrica che ne ha versati 5. Progetti tesi \u00aball\u2019inclusione e allo sviluppo sostenibile\u00bb, in base al tema del vertice e rivolto sia ai paesi emergenti che a quelli in via di sviluppo. Un ulteriore obiettivo \u00e8 quello di rafforzare il controllo sulle proprie fonti di energia e sulle materie prime. Durante il vertice, i Brics hanno firmato accordi anche sulla questione della sicurezza e della lotta al narcotraffico.<br \/>\nSecondo la dichiarazione di Fortaleza, sottoscritta dai cinque paesi emergenti, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di convertire i Brics e i loro partner in una \u00abimportante forza di cambiamento\u00bb rispetto alle strutture di governo delle istituzioni multilaterali, il cui sistema decisionale ha consentito il predominio degli Stati uniti e di alcune nazioni europee. Una forza capace di \u00abgenerare una crescita globale pi\u00f9 inclusiva e di disegnare un mondo pi\u00f9 stabile, pacifico e prospero\u00bb.<br \/>\nPer le loro dimensioni, per il peso delle loro economie e per l\u2019influenza che esercitano nelle loro regioni e sempre di pi\u00f9 nel mondo, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica \u00abnon possono restare a fuori dalle grandi decisioni internazionali\u00bb, ha detto la presidente brasiliana DILMA ROUSSEFF. Tuttavia, ha aggiunto, \u00abil nostro attivismo non deve essere confuso con l\u2019esercizio di un potere egemonico o con un desiderio di dominio. E neanche dev\u2019essere inteso come un\u2019opzione strategica contraria agli interessi di altri paesi. La forza del nostro progetto sta nel suo potenziale positivo di trasformazione del sistema internazionale, che vogliamo pi\u00f9 giusto e ugualitario\u00bb. E prima, ai giornalisti che le chiedevano se i Brics fossero contro il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale, Rousseff ha risposto: \u00abNon siamo contro nessuno, ma a favore di noi stessi\u00bb.<br \/>\nUn \u00abnoi\u00bb non facile da configurare, nel quadro degli specifici interessi dei paesi emergenti: che hanno comunque iniziato trovando una mediazione tra le richieste dell\u2019India (che avrebbe voluto ospitare la sede della Banca per lo sviluppo, ma ha perso con la Cina) e quelle del Brasile, a cui sarebbe dovuta toccare la prima presidenza e che invece ha dovuto cederla all\u2019India. \u00abLa Russia \u00e8 interessata a un\u2019America latina unita, forte, economicamente sostenibile e politicamente indipendente, che si trasformi in una parte importante del mondo policentrico ed emergente\u00bb, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. E anche il suo omologo cinese Xi Jinpeng, che negli ultimi anni ha consolidato \u00abrelazioni fruttuose\u00bb in Venezuela e in altri paesi del Latinoamerica, ha sottolineato l\u2019intenzione di \u00abfar sentire pi\u00f9 forte la voce dei paesi in via di sviluppo nelle istituzioni multilaterali\u00bb.<br \/>\nIeri si sono svolti incontri e prospettati accordi con i paesi della Unasur. Sono arrivati a Brasilia 12 leader sudamericani, tra i quali il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, quello della Bolivia, Evo Morales, e dell\u2019Ecuador, Rafael Correa. Guidano governi che si richiamano al \u00absocialismo del XXI secolo\u00bb, hanno messo al centro una pi\u00f9 equa ridistribuzione delle risorse e la sovranit\u00e0 delle scelte rispetto ai diktat delle istituzioni internazionali. E per questo sono spesso bersaglio dei tribunali di arbitraggio internazionali, che accolgono le denunce delle grandi corporations, come nel caso dell\u2019Ecuador con la Chevron. La voce di questi paesi, che fanno blocco negli organismi regionali anche a livello politico e che intratten\u00adgono forti relazioni con i Brics, potrebbe aprire maggiori opportunit\u00e0 di scelte in diversi ambiti e temi: da quello ambientale (il blocco Brics costituisce il maggior produttore mondiale di energia e il principale consumatore di idrocarburi), a quello del disarmo, nel destinare gli aiuti allo sviluppo e non all\u2019interventismo. Per questo, i Brics hanno espresso un pronunciamento forte contro il massacro dei palestinesi messo in atto da Israele e contro l\u2019occupazione.<\/p>\n<p>ARGENTINA<br \/>\nSi  avvicina il termine per Argentina: si avvicina il termine per un possibile nuovo default Con l\u2019avvicinarsi del termine  fissato (in deroga) a fine luglio per il pagamento del flusso cedolare del debito ristrutturato, si  intensificano le negoziazioni tra il Governo argentino e gli holdout, ossia quei creditori che  hanno deciso di non aderire alle precedenti ristrutturazioni del debito pubblico di Buenos Aires.  Dopo mesi e settimane di confronto serrato ma non risolutivo, sembra possibile una soluzione di  compromesso nella gestione dei pagamenti. Secondo fonti di stampa (ad esempio il Financial  Times), infatti, il Governo argentino sarebbe pronto a offrire agli hedge funds coinvolti il  rimborso dei 1,6 miliardi di titoli in loro possesso attraverso un\u2019operazione di scambio che  prevede l\u2019emissione di due bond Bonar 24 del tipo di quelli gi\u00e0 usati per ripagare Repsol della nazionalizzazione della controllata YPF. Lo swap in questione per\u00f2 dovrebbe forzatamente  avvenire nel gennaio 2015 in modo da garantire il rispetto della clausola RUFO (Right upon future offer) che prevede che l\u2019Argentina non possa volontariamente riservare una miglior  proposta di ristrutturazione rispetto a quelle gi\u00e0 compiute senza estendere questa offerta anche  a coloro che hanno precedentemente aderito. Con gennaio per\u00f2 la validit\u00e0 di questa clausola  giungerebbe a scadenza, lasciando cos\u00ec al Governo di Buenos Aires la facolt\u00e0 di rimborsare gli  holdout senza incorrere in un\u2019altra serie di azioni legali. Questo consentirebbe all\u2019Argentina di  evitare un altro default in poco pi\u00f9 di dieci anni, anche se non \u00e8 ancora scontata l\u2019approvazione  di una soluzione di questo tipo da parte del giudice statunitense Griesa che ha convocato una  nuova udienza per il prossimo 22 luglio.<br \/>\nCOSA RISCHIANO I RISPARMIATORI ITALIANI<br \/>\nLa scadenza \u00e8 fissata al 30 Luglio e oltre quella data potrebbe esserci un nuovo baratro economico per l\u2019Argentina: con le condizioni imposte dagli Stati Uniti per il pagamento degli hedge fund che non hanno usufruito dei concambi del 2005 e del 2010, per il paese sudamericano sono giorni di tensione alle stelle sul piano dell\u2019economia internazionale.<br \/>\nPER GLI INVESTITORI ITALIANI IN ARGENTINA LA SITUAZIONE \u00c8 COMUNQUE AGGROVIGLIATA: per chi ha accettato la ristrutturazione dei bond del 2001 con scadenza nel 2033 il rischio \u00e8 di perdere quel poco che \u00e8 riuscito a salvare. I 50mila investitori che invece sono andati in causa con le banche attendono la decisione finale per capire se i soldi gi\u00e0 persi saranno rimborsati o meno tramite questa sentenza statunitense: non c&#8217;\u00e8 da stare troppo tranquilli negli investimenti argentini, ma anche in quelli generali, perch\u00e9 la crisi economica argentina sta avendo ripercussioni sul piano dell\u2019economia internazionale. In casi di forte instabilit\u00e0 gli operatori sconsigliano gli investimenti nei paesi pi\u00f9 a rischio o con rating basso, e l\u2019Italia purtroppo \u00e8 tra questi.<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nWASHINGTON\/GAZA<br \/>\n&#8216;ECCO UNA NOTTE ALL&#8217;OSPEDALE DI GAZA&#8217;: PARLA IL MEDICO NORVEGESE<br \/>\n &quot;La notte appena trascorsa \u00e8 stata estrema&quot;. E&#8217; la testimonianza di Mads Gilbert, professore della clinica universitaria di North Norway, Tromso, Norvegia. &quot;L&#8217;invasione di terra &#8211; racconta sul sito gaza.scoop.ps &#8211; si \u00e8 trasformata di nuovo stanotte in macchinate di corpi. Imprecisati, strappati, sanguinanti, tremanti, morenti. Palestinesi con ogni sorta di ferite e di tutte le et\u00e0&quot;. Gilbert ha pubblicato a giugno un rapporto per l&#8217;Unrwa, l&#8217;agenzia delle Nazioni unite per i profughi (disponibile su www.newweapons.org\/?q=node\/151, ), tracciando un bilancio della grave situazione del sistema sanitario di Gaza, strozzato dal blocco sulla Striscia che aveva provocato, gi\u00e0 prima dell&#8217;operazione militare &#8216;Margine protettivo&#8217;, pesanti carenze mediche. Ora \u00e8 tornato a Gaza.<br \/>\n&quot;GLI EROI DELLE AMBULANZE&quot;. &quot;Gli eroi delle ambulanze &#8211; racconta &#8211; in tutti gli ospedali di Gaza lavorano con turni di 12 ore, sfiniti dalla fatica. Si prendono cura dei feriti, fanno il triage, tentano di orientarsi nell&#8217;incomprensibile caos di corpi e membra, che camminano, che non camminano, che respirano, che non respirano, che sanguinano, che non sanguinano. Trattati come animali dall&#8217;esercito &#8216;pi\u00f9 morale del mondo&#8217;&quot;.<br \/>\n&quot;PIU&#8217; DI CENTO FERITI ARRIVATI STANOTTE&quot;. &quot;Pi\u00f9 di cento casi &#8211; prosegue &#8211; sono arrivati all&#8217;ospedale Al Shifa nelle ultime 24 ore. Abbastanza per un grande ospedale ben organizzato e con tutto il necessario, troppo per un ospedale come questo. Qui manca praticamente tutto: elettricit\u00e0, acqua, pannolini, medicinali, lettini, strumenti, monitor. Sembra tutto arrugginito, come se fosse stato preso nei musei. Ma qui i medici non si arrendono. Come guerrieri vanno avanti con enorme risolutezza&quot;.<br \/>\n&quot;LA MACCHINA DA GUERRA E&#8217; GIA&#8217; RIPARTITA&quot;. &quot;Mentre scrivo &#8211; continua &#8211; la macchina da guerra israeliana gi\u00e0 riparte: salve di artiglieria dalle navi militari colpiscono la riva, si sente di nuovo il rombo degli F16, il ronzio dei ripugnanti droni e il caotico suono degli Apache.<br \/>\nL&#8217;APPELLO A OBAMA: &quot;PRESIDENTE PASSI UNA NOTTE QUI&quot;. &quot;Presidente Obama &#8211; conclude &#8211; la invito a passare una notte qui all&#8217;ospedale Al Shifa, magari camuffato da addetto alle pulizie. Sono convinto che questo cambierebbe la storia. Nessuno con un cuore e con il potere potrebbe andare via da una notte in questo ospedale senza essere determinato a mettere fine a questo massacro&quot;<br \/>\nNYC<br \/>\nLO SCOPPIO DELLA BOLLA DEL CREDITO DISTRUGGER\u00c0 L&#8217;IMPERO USA. \u00abGli Stati Uniti sono un impero come nessun altro nella storia. Si tratta di un impero basato sul dare via i soldi. Vengono estorti dai contribuenti attraverso le tasse e dati a determinati soggetti per produrre i sistemi bellici che permettono al governo degli Stati Uniti di estendere il proprio potere in tutto il mondo.<br \/>\nIl sistema di aiuti esteri \u00e8 un sistema di corruzione. Corrompe i leader dei paesi di tutto il mondo affinch\u00e9 tengano la bocca chiusa per quanto riguarda l&#8217;estensione del potere americano. Questa situazione non giova all&#8217;uomo della strada. Avvantaggia ??diversi interessi, in particolare quelli legati al complesso militare-industriale.<br \/>\nOggi l&#8217;impero apre i mercati per le esportazioni americane, in particolare quelle di armi e parti di ricambio &#8212; effetto dipendenza. Fa in modo che il petrolio del Medio Oriente raggiunga le sue destinazioni, dove viene venduto solo in dollari USA. Questo aiuta a sostenere il valore internazionale del dollaro degli Stati Uniti.<br \/>\n[&#8230;] di recente Pat Buchanan ha individuato la vera natura dell&#8217;impero americano. Si tratta di un approfondimento delle intuizioni di Leonard Wibberley: \u201cStoricamente gli imperi e le grandi potenze esigevano tributi, sfruttavano le colonie e coscrivevano i sudditi dei loro protettorati. L&#8217;America rappresenta qualcosa di nuovo nel modo delle potenze mondiali. Non solo forniamo truppe per proteggere gli &quot;alleati&quot;, ma forniamo tributi sotto forma di aiuti esteri (prestiti del FMI e della Banca Mondiale) e di miliardi di salvataggi. Questo ruolo di superpotenza filantropica \u00e8 semplicemente insostenibile.\u201d\u00bb<br \/>\nDOPO I \u201cSUCCESSI\u201c IN IRAQ E AFGHANISTAN, HA SENSO CHE GLI STATI UNITI MANDINO TRUPPE IN UCRAINA, NO?<br \/>\nQuando l&#8217;abbiamo letto sul Washington Post, abbiamo pensato che fosse un pesce d&#8217;aprile. Poi abbiamo scoperto che lo scrittore era serio; a quanto pare James Jeffrey \u00e8 un tonto per tutto l&#8217;anno:<br \/>\nIl modo migliore per inviare a Putin un messaggio duro ed impedire un&#8217;eventuale campagna russa contro gli stati pi\u00f9 vulnerabili della NATO, \u00e8 quello di dimostrare il nostro impegno con l&#8217;invio di truppe di terra, l&#8217;unico dispiegamento militare che pu\u00f2 rendere inequivocabile tale impegno.<br \/>\nA suo merito l&#8217;amministrazione ha inviato aerei da combattimento in Polonia e negli stati baltici per rafforzare le pattuglie della NATO. Ma questi dispiegamenti, come le navi nel Mar Nero, sono deboli se intesi come segnali politici. Non possono conquistare terreno \u2013 l&#8217;arbitro finale di ogni calcolo militare \u2013 e possono essere facilmente revocati se sorgono problemi.<br \/>\nLe truppe, anche in numero limitato, inviano un messaggio molto pi\u00f9 potente. Sono pi\u00f9 difficili da ritirare una volta dispiegate, veicolano il messaggio che gli Stati Uniti sono seriamente intenzionati a difendere i confini orientali della NATO._<br \/>\nE PERCH\u00c9 NO?<br \/>\nGli Stati Uniti hanno un impero globale sostenuto da una montagna di debiti senza precedenti. Tutte le bolle incontreranno i loro aghi e tutti gli imperi salteranno in aria. Quello che Jeffrey sta proponendo \u00e8 un&#8217;accelerazione del processo.<br \/>\nSIAMO CON LUI FINO IN FONDO&#8230;<br \/>\nSpingete Unto Dunto gi\u00f9 dal muro e facciamola finita&#8230; cos\u00ec gli Stati Uniti potranno tornare ad essere un paese decente e normale senza falsi &quot;allarmi rossi&quot;&#8230; senza spie&#8230; e senza un budget da bilioni di dollari per la nostra sicurezza.<br \/>\nMa dubitiamo che sar\u00e0 cos\u00ec facile. Gli imperi non dicono educatamente buona notte. Invece inveiscono&#8230; imprecano&#8230; e delirano contro il morire della luce.<br \/>\nFanno anche un pasticcio terribile con le cose di cui si occupano. Gli imperi dipendono dalla forza militare per la loro sopravvivenza e per soddisfare i loro obiettivi di bilancio.<br \/>\nTipicamente, rubano le cose. Nelle guerre puniche, per esempio, i romani accumularono un gap di bilancio allarmante conquistando la citt\u00e0 di Taranto. Poi rubarono tutto quello che era a portata di mano&#8230; e vendettero i suoi cittadini in schiavit\u00f9.<br \/>\nPROBLEMA RISOLTO&#8230; PER UN PO&#8217;.<br \/>\nGli Stati Uniti sono unici negli annali della storia imperiale. Immaginano sempre di raccogliere una ricca ricompensa \u2013 almeno nello status, se non in denaro \u2013 dalle loro conquiste. Non \u00e8 mai accaduto.<br \/>\n\u2022\tIl presidente Wilson credeva che sarebbe stato salutato come un grande statista internazionale. Invece gli europei ridevano di lui e dei suoi 14 punti. (&quot;Anche Dio stesso ne aveva bisogno solo di 10,&quot; comment\u00f2 il primo ministro francese Georges Clemenceau.)<br \/>\n\u2022\tIl presidente Johnson immagin\u00f2 un grande &quot;grazie&quot; dai vietnamiti. Invece ottenne un &quot;no grazie&quot; dagli americani.<br \/>\n\u2022\tE il presidente George W. Bush immaginava le ricchezze petrolifere dell&#8217;Iraq che sarebbero fluite in patria&#8230; solo per finire con la guerra pi\u00f9 costosa e poco gratificante nella storia degli Stati Uniti .<br \/>\nE&#8217; solo perch\u00e9 gli Stati Uniti sono cos\u00ec ricchi che si sono potuti permettere di dire questo tipo di balle, ma ci\u00f2 sta giungendo al termine. Per gran parte degli ultimi 30 anni, la macchina della guerra imperiale \u00e8 stata finanziata principalmente facendo debiti \u2013 aiutata e spalleggiata da una banca centrale impazzita.<br \/>\nPer quanto tempo ancora possa andare avanti, \u00e8 una congettura che lasciamo ad ognuno di voi. Probabilmente non pi\u00f9 di quanto la FED possa ancora inflazionare la bolla del credito.<br \/>\nNel frattempo gli appaltatori della difesa, i lobbisti militari e gli altri zombie nel settore della difesa continueranno a spingere per una maggiore ingerenza \u2013 in Siria&#8230; Ucraina&#8230; diamine, ovunque&#8230;<br \/>\nLA BOLLA DEVE TROVARE IL SUO AGO DA QUALCHE PARTE!<br \/>\nL&#8217;impero degli Stati Uniti e la sua bolla del credito probabilmente giungeranno al termine, conteporaneamente.<br \/>\nL&#8217;uno dipende dall&#8217;altra. Se gli Stati Uniti non fossero cos\u00ec grandi e potenti, non avrebbero potuto imporre la loro moneta come valuta di riserva mondiale. Senza la loro posizione di possessori della valuta di riserva mondiale (dollari invece che l&#8217;oro), gli Stati Uniti non sarebbero stati in grado di inondare il mondo con la loro liquidit\u00e0.<br \/>\nSe il mondo non avesse necessitato di dollari, la bolla del credito non sarebbe continuata a crescere. E senza la crescita del credito, non ci sarebbe stato alcun modo per pagare le spese di un impero mondiale<br \/>\nQuesto non spiega il miracolo della &quot;crescita senza risparmio,&quot; ma ci d\u00e0 un suggerimento su cosa accadr\u00e0 quando il trucco non funzioner\u00e0 pi\u00f9.<br \/>\nTutte le bolle&#8230; e tutti gli imperi&#8230; alla fine salteranno in aria. Un impero che dipende da una bolla del credito la rende doppiamente esplosiva. Tutto ci\u00f2 che serve \u00e8 una svolta nel ciclo del credito, e la miccia si accende.<br \/>\nNel 2006 abbiamo scritto un libro sull&#8217;argomento, insieme ad Addison Wiggin. Dall&#8217;invasione delle Filippine alla guerra del Vietnam&#8230; l&#8217;impero USA \u00e8 stato finanziato dalla forza produttiva dell&#8217;economia degli Stati Uniti.<br \/>\nMentre la guerra in Vietnam stava per concludersi, la fonte di finanziamento dell&#8217;impero cambi\u00f2: dalla produzione presente alla produzione futura. Gli Stati Uniti passarono ad un sistema monetario puramente di carta&#8230; e si rivolsero ai prestiti per finanziare le loro avventure militari. Oggi le teste di legno si gonfiano il petto e si considerano dei pezzi grossi. Passano il conto al contribuente di domani.<br \/>\nLa tesi per un&#8217;ingente spesa per la sicurezza \u00e8 crollata tra il 1979 (quando la Cina prese la via del capitalismo) e il 1989 (quando la Russia abbandon\u00f2 il comunismo).<br \/>\nMa da allora il &quot;complesso militare-industriale&quot; (o il complesso militare-industriale-congressuale), di cui il Presidente Eisenhower ci ha avvertito in merito, era gi\u00e0 saldamente al controllo di Washington. I presidenti \u2013 democratici e repubblicani \u2013 sono andati e venuti. Niente e nessuno \u00e8 riuscito a togliere risorse al settore della sicurezza.<br \/>\nUn&#8217;avventura disastrosa \u00e8 stata seguita da un&#8217;altra. Ognuna ha richiesto una fonte maggiore di finanziamenti&#8230; pi\u00f9 stato&#8230; pi\u00f9 potere&#8230; pi\u00f9 generali&#8230; pi\u00f9 nulla osta per la sicurezza&#8230; pi\u00f9 operazioni clandestine e &quot;fuori bilancio&quot;&#8230; e pi\u00f9 idioti parassiti che fingono di proteggere gli americani da nemici sconosciuti.<br \/>\nIl ritorno sull&#8217;investimento di questa spesa era probabilmente ben sotto lo zero. Questo per dire che l&#8217;ingerenza estera ha probabilmente creato pi\u00f9 nemici di quanti non ne abbia neutralizzati. Ma a quanto pare non importa.<br \/>\nInoltre, lo stesso fenomeno si stava ripetendo in altri settori importanti. Nel settore sanitario, nell&#8217;istruzione e nel settore finanziario le considerazioni politiche hanno manipolato un numero crescente di risorse \u2013 anche se questi settori erano ancora considerati parte del settore privato.<br \/>\nNel campo dell&#8217;istruzione, ad esempio, il numero di insegnanti \u00e8 ristagnato mentre il numero di amministratori ed &quot;educatori&quot; \u00e8 salito. Ingolfati di zombie, i guadagni reali in questi settori sono stati davvero esigui. Nel frattempo il settore manifatturiero degli Stati Uniti \u00e8 appassito. I salari reali hanno smesso di aumentare. La crescita economica \u00e8 rallentata.<br \/>\nE la spesa sociale \u00e8 aumentata. &quot;Guns and Butter&quot; \u00e8 stata la promessa di LBJ. E senza la forte crescita degli anni &#8217;50 e &#8217;60, non \u00e8 stato possibile pagare per un parco zombie cos\u00ec grande.<br \/>\nL&#8217;impero statunitense si \u00e8 rivolto al credito. E sin da allora non ha avuto un bilancio veramente equilibrato. Invece, a partire dalla fine dell&#8217;amministrazione Carter, i deficit sono aumentati, anno dopo anno.<br \/>\nQuando la squadra Reagan entr\u00f2 in carica nei primi anni &#8217;80, ci fu una feroce battaglia interna su cosa fare con le finanze federali. I conservatori fiscali \u2013 guidati da David Stockman, giovane regista del bilancio di Reagan \u2013 sostenevano che il governo avesse l&#8217;obbligo di pareggiare il bilancio. I nuovi, o &quot;neo&quot;, conservatori erano la moda tra la popolazione&#8230; ed il miracolo venne reso possibile dall&#8217;aumento del credito.<br \/>\n&quot;I deficit non contano,&quot; disse Dick Cheney. I neocon hanno Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online<br \/>\nDETROIT senz&#8217;acqua.<br \/>\nNelle ultime settimane il comune di Detroit ha tagliato le forniture d&#8217;acqua a migliaia di famiglie che non riescono a pagare le bollette. Secondo le autorit\u00e0 cittadine, \u00e8 l&#8217;unico modo per recuperare entrate fondamentali per risollevare la citt\u00e0. Circa met\u00e0 della popolazione \u00e8 in ritardo con i pagamenti, e il Detroit water and sewerage department, la societ\u00e0 che si occupa della gestione delle risorse idriche, deve ancora riscuotere novanta milioni di dollari dalle famiglie. &quot;Il quaranta per cento degli utenti rester\u00e0 senz&#8217;acqua entro la fine dell&#8217;estate&quot;, scrive The Nation. Il settimanale statunitense racconta che alla fine di giugno alcuni gruppi che protestano contro il taglio delle forniture idriche hanno inviato un documento all&#8217;alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Gli esperti dell&#8217;Orni hanno concluso che &quot;l&#8217;interruzione delle forniture costituisce una violazione dei diritti umani&quot;.<\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, Das Magazin, Der Spiegel, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140724 18:45:00 red-emi ITALIA-ROMA\/MILANO. Ricerca studio italiano individua l\u2019origine dell\u2019Alzheimer Scoperto come nascono le formazioni tossiche in cervello che provocano la malattia Ricerca, studio italiano <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11904\" title=\"11245 30. 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