{"id":11903,"date":"2017-04-15T19:06:45","date_gmt":"2017-04-15T17:06:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11244-29-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-19luglio2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:45","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:45","slug":"11244-29-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-19luglio2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11903","title":{"rendered":"11244 29. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO 19luglio2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140720 08:21:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; REFERENDUM E&#8217; in corso la raccolta delle firme a sostegno di 4 referendum che tentano di mettere in discussione la politica di austerit\u00e0 che ha costretto l&#8217;Europa e l&#8217;Italia ad una lunga recessione con una grave caduta occupazionale. Fase non terminata perch\u00e9 l&#8217;economia \u00e8 ferma e la trappola della deflazione non \u00e8 scongiurata.<br \/>\nEUROPA \u2013 LONDRA . Inghilterra, sciopero di massa dei lavoratori pubblici contro<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE &#8211;  Israele ignora l&#8217;appello dell&#8217;Onu al cessate il fuoco. Le vittime salgono a 121<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; India, terribile ordine di capi villaggio: stuprare 14enne per vendetta. NEW DELHI<br \/>\nRoy, Gandhi accettava sistema caste \/ La scrittrice apre una polemica contro &#8216;apostolo&#8217; non violenza.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; BUENOS AIRES \/ Russia e Argentina hanno firmato un documento di partnership &quot;strategica&quot; durante un incontro a Buenos Aires tra Vladimir Putin e Cristina Kirchner.<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 USA. California: dai pozzi di greggio arriva un&#8217;altra preziosa risorsa \/ dai pozzi di greggio arriva un altra preziosa risorsa<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nMILANO\/ROMA<br \/>\nERA LA NIPOTE DI MUBARAK \u2013 IMPOSSIBILE PER QUESTO NOSTRO PAESE AVERE POLITICI ONESTI \u2026<br \/>\nNon sar\u00e0 lo statista che in Europa e nel mondo ci invidiavano, ed \u00e8 pur sempre un imprenditore pregiudicato per reati di frode fiscale, oltre che un ex presidente del consiglio a processo per la compravendita di parlamentari. Ma con l\u2019assoluzione pronunciata dai giudici della corte d\u2019appello di Milano, oggi Silvio Berlusconi conquista l\u2019invidiabile status di anziano miliardario a tal punto credulone da scambiare Ruby per la nipote di Mubarak.<br \/>\nROMA<br \/>\nCAMBIO LIRA-EURO, PROBABILE LA MORATORIA. \/ La notizia piacer\u00e0 sicuramente ai tanti italiani che ancora si ritrovano in casa &#8211; vuoi per nostalgia, vuoi per dimenticanza &#8211; le vecchie lire. Pare infatti che sar\u00e0 nuovamente possibile convertirle in euro.<br \/>\nA deciderlo, un&#8217;ordinanza emessa dal giudice del tribunale di Milano che si oppone alla decisione presa dal Governo Monti nel 2011. All&#8217;epoca, infatti, venne varato il decreto legge (121\/2011), con l&#8217;articolo 26 che in deroga alla vecchia legge del 2002, stabiliva che \u201cle lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell\u2019Erario con decorrenza immediata\u201d e che \u201cil relativo controvalore \u00e8 versato all\u2019entrata del bilancio dello Stato per essere assegnato al fondo per l\u2019ammortamento dei titoli di stato\u201d. Il decreto annullava cos\u00ec la vecchia legge n.289 del 2002 che aveva invece stabilito il limite massimo di tempo per cambiare le monete entro il 28 febbraio 2012, escamotage che lasciava nelle casse dello Stato circa 1,5 miliardi di euro.<br \/>\nLa notizia non piacque ai contribuenti, che andarono su tutte le furie: la Federcontribuenti denunci\u00f2 la manovra di Monti, avviata &quot;tra il silenzio e l&#8217;indifferenza generale&quot; che andava cos\u00ec a sottrarre miliardi di euro ai cittadini non informati e chiese, insieme con Adusbef e Federconsumatori, al Governo e a Bankitalia di concedere una moratoria. Per garantire alle migliaia di italiani di rientrare in possesso dei propri risparmi e tutelare quei cittadini che per vari motivi non avevano potuto effettuare la conversione per tempo. Tra questi, molti che si erano ritrovati inaspettatamente con gruzzoletti lasciati in eredit\u00e0 dai genitori o dimenticati in soffitta o ancora anziani poco informati sulle tempistiche. Le vecchie lire valgono un piccolo tesoro<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nREFERENDUM<br \/>\nE&#8217; in corso la raccolta delle firme a sostegno di 4 referendum che tentano di mettere in discussione la politica di austerit\u00e0 che ha costretto l&#8217;Europa e l&#8217;Italia ad una lunga recessione con una grave caduta occupazionale. Fase non terminata perch\u00e9 l&#8217;economia \u00e8 ferma e la trappola della deflazione non \u00e8 scongiurata.<br \/>\nSui 4 referendum ci sono osservazioni, dubbi. Discutiamone apertamente. E&#8217; positivo che contro la politica di austerit\u00e0 &#8211; che sta tuttota provocando tanti danni sociali ed economici &#8211; sia stata presa un&#8217;iniziativa concreta. Da anni la critica alla politica di austerit\u00e0, pur vasta e diffusa, non ha trovato modo di esprimersi e questo ha generato il dubbio che, malgrado la sua evidente incapacit\u00e0 di risolvere la crisi e le conseguenze di crescente ingiustizia sociale e di allargamento della povert\u00e0, non vi fossero in campo reali alternative. Quando non vi sono alternative credibili anche le politiche pi\u00f9 avversate finiscono con l&#8217;essere subite creando passivit\u00e0 e rassegnazione. E&#8217; andata cos\u00ec.<br \/>\nLa sinistra politica e sociale ha la grave responsabilit\u00e0, finora, di non avere saputo dare credibilit\u00e0 e forza ad un&#8217;iniziativa contro l&#8217;austerit\u00e0, delineando un&#8217;alternativa di poltica economica ai Moloch distruttivi delle percentuali previste dal patto di stabilit\u00e0. Ora \u00e8 in campo l&#8217;iniziativa dei 4 referendum ed \u00e8 possibile provarci.<br \/>\nI 4 referendum passeranno il vaglio della Corte ? Sono ammissibili ? E&#8217; bene non tirare per la giacca la Corte. C&#8217;\u00e8 chi l&#8217;ha fatto, in genere per motivi non nobili. Non \u00e8 questo il caso. La Corte giudicher\u00e0 e tutti ci rimetteremo al suo giudizio. Tuttavia \u00e8 lecito argomentare che nessuno dei 4 referendum apre problemi nella finanza pubblica perch\u00e9 cercano di colpire l&#8217;eccesso di zelo, il di pi\u00f9 che \u00e8 stato inserito nella legge 234 che attua il nuovo (infausto) articolo 81 della Costituzione. Non c&#8217;\u00e8 maggiore spesa, semmai un eccesso di autolimitazione. In ogni caso \u00e8 bene che almeno 500.000 cittadini chiedano alla Corte di giudicare l&#8217;ammissibilit\u00e0 dei 4 quesiti con argomentazioni forti, collegate al malessere e allo scoramento del paese, anche aggiornando la sua giurisdizione &#8211; se necessario &#8211; come pi\u00f9 volte ha avuto il coraggio di fare.<br \/>\nI 4 referendum risolvono da soli i problemi ? No. I referendum sono stati formulati tenendo conto dei vincoli della nuova formulazione dell&#8217;articolo 81 della Costituzione e del Fiscal compact, che \u00e8 un trattato tra stati e quindi crea degli obblighi.<br \/>\nI 4 referendum colpiscono il di pi\u00f9, l&#8217;eccesso di zelo, che sono forse conseguenti a impegni non scritti, tuttavia criticano apertamente la politica di austerit\u00e0 e consentono di dire con chiarezza che oltre gli obiettivi immediati ci sono quelli pi\u00f9 ambiziosi come la revisione dell&#8217;attuale articolo 81 della Costituzione, ripristinando la sovranit\u00e0 del governo e del parlamento sulle scelte nazionali. La modifica della Costituzione incorporandovi la politica di austerit\u00e0 non \u00e8 un obbligo derivante dai trattati.<br \/>\nE&#8217;giunto il momento di mettere in discussione il Fscal compact e quella ragnatela di impegni che obbligano a politiche di austerit\u00e0 anche quando sono palesemente sbagliate. Questo \u00e8 possibile per iniziativa del governo italiano e per iniziativa europea. Il parlamento neoeletto e la nuova Commissione dovrebbero occuparsi del problema. E&#8217; importante che il Pse abbia chiesto al candidato Presidente Junker di rivedere il Fiscal compact. E&#8217; la prima volta che se ne parla.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un altro aspetto che va posto apertamente: il ruolo della Bce. Da tempo si parla di allinearne le politiche a quelle della Federal reserve per aiutare la crescita e quindi vanno affrontati 2 aspetti. Interrompere la regalia che vede la Bce prestare denaro alle banche a costo quasi zero con il quale comprano titoli pubblici, realizzando un consistente guadagno. Perch\u00e9 la Bce non pu\u00f2 comprare direttamente debito pubblico, almeno oltre il livello del 60 %, ma \u00e8 obbligata a fare questo regalo alle banche ? E&#8217; questione politica non economica, riguarda l&#8217;Europa e le sue regole. Ancora, la Bce deve realizzare interventi per la crescita altrimenti del patto di stabilit\u00e0 si continua ad ignorare il secondo aspetto: la crescita. La Bce studia ma \u00e8 troppo poco perch\u00e8 la stagnazione continua a produrre effetti nefasti. I 4 referendum vanno quindi accompagnati da iniziative a livello nazionale ed europeo per cambiare in radice i vincoli dell&#8217;austerit\u00e0. Il governo Renzi non dovrebbe dispiacersi di questi referendum, anche se per ora sembra auto rinchiudersi nell&#8217;interpretazione della flessibilit\u00e0 dei trattati europei. Questo porterebbe a diluire i problemi senza risolverli, troppo poco. I 4 referendum possono aprire spazi per tutti in Europa, anche al governo, se l&#8217;iniziativa per superare l&#8217;austerit\u00e0 \u00e8 reale e non solo propaganda come verificheremo entro qualche mese. Pur consapevoli dei limiti questi referendum vanno appoggiati. di Alfiero Grandi<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nLa ricerca condotta dall&#8217;Istat . SICUREZZA, ECCO LE CITT\u00c0 IN CUI SI HA PI\u00d9 PAURA -UNA NUOVA RICERCA ISTAT RIVELA CHE GLI ITALIANI SI SENTONO MENO SICURI IN CITT\u00c0<br \/>\nFermati a Terni due albanesi accusati di tentato omicidio Nel 2011 uscire da soli di sera spaventava solo il 39% degli italiani; oggi questa percentuale \u00e8 salita al 45%. Un&#8217;Italia meno sicura \u00e8 quella che l&#8217;Istat dipinge nel suo ultimo rapporto sul benessere equo e sostenibile, basandosi sulle denunce per diversi reati raccolti nelle principali citt\u00e0 italiane. Tuttavia, rispetto alla percezione preconcetta sui crimini pi\u00f9 diffusi, questa ricerca mostra che alcuni miti sono decisamente da sfatare.<br \/>\nAd esempio, il rapporto Istat svela che gli omicidi sono in calo. Nonostante il proliferare di tribune televisive dedicate ai principali e violenti crimini degli ultimi anni, questo tipo di reato \u00e8 in calo ormai da anni: nel 2012 ce n&#8217;erano 0,9 ogni 100.000 abitanti, nel 1991 questo dato era di quattro volte pi\u00f9 alto.<br \/>\nQuelli che non calano sono i reati di natura economica, come i furti. Secondo uno studio del consorzio interuniversitario Transcrime, condotto da Marco Dugato, i furti in appartamento sono raddoppiati negli ultimi anni. Inoltre anche i borseggi e le rapine sono raddoppiati, con l&#8217;aggravante di lesioni e minacce collegate a tali crimini.<br \/>\nLa ricerca condotta dall&#8217;Istat rivela anche in quali citt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 facile subire un crimine. Sulla totalit\u00e0 delle denunce registrate, la citt\u00e0 meno sicura \u00e8 Milano con 12.859 denunce ogni 100.000 abitanti, registrate in un solo anno. Seguono Bologna (11.478 denunce) e Torino (10.671 denunce).<br \/>\nAndando ad esaminare nello specifico i singoli reati pi\u00f9 diffusi, si osserva che non possono certo dormire sonni tranquilli gli abitanti di Milano, che hanno denunciato 8.100 furti ogni 100.000 abitanti in un anno. Al secondo posto per numero di forti troviamo Bologna. Se invece si analizzano furti legati alle autovetture, Catania \u00e8 la citt\u00e0 dove avere una macchina \u00e8 quasi impossibile: i furti d&#8217;auto denunciati sono 1.811 ogni 100.000 abitanti. Per quanto riguarda le rapine, Napoli guida la classifica con 351 denunce ogni 100.000 abitanti, seguita da Catania (289).<br \/>\nMa a cosa \u00e8 dovuta questa forte ondata di furti, rapine e crimini legati all&#8217;acquisizione illegale di denaro ai danni di altri? Non \u00e8 solo la crisi a spingere onesti cittadini a trasformarsi in rapinatori perch\u00e9 chi perde il lavoro, va a rapinare un negozietto e non una casa, azione per cui ci vuole una preparazione, competenza e osservazione che solo bande e criminali specializzati posseggono.<br \/>\nPassando agli omicidi, a guidare la classifica \u00e8 Vibo Valentia, con un dato per\u00f2 poco impressionante, a conferma del calo generale di questo crimine in tutto il Paese, indicato nella ricerca. Qui sono state registrate 7 denunce ogni 100.000 abitanti. Per quanto riguarda i reati a sfondo sessuale, Milano e Bologna sono le citt\u00e0 in cui vengono registrate pi\u00f9 violenze fisiche (26 ogni 100.000 abitanti), seguite da Firenze (23).<br \/>\nI dati acquisiti dall&#8217;Istat mostrano anche che la scelta di denunciare un crimine, bench\u00e9 sia in aumento, non viene sempre esercitata: a volte perch\u00e9 ci si vergogna (come nel caso degli stupri) o perch\u00e9 il danno \u00e8 minimo (nel caso di alcuni furti). A volte si ha cos\u00ec poca fiducia nelle forze dell&#8217;ordine che si sceglie di non parlare del crimine subito (azione molto comune al Sud, dove i dati potrebbero essere quindi una sottostima rispetto alla realt\u00e0). Questa differenza fra i reati denunciati e quelli taciuti, vanno ad alimentare quello che viene definito &quot;numero oscuro&quot;. I crimini su cui le denunce non vengono spesso fatte sono stupri, criminalit\u00e0 organizzata, corruzione e riciclaggio, spaccio di droga.<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nVERDI EUROPEI, SINISTRA E SOCIALISTI CRITICI POSSONO LAVORARE INSIEME IN EUROPA<br \/>\n\u201cUN discorso  deludente, improntato sulla retorica e non sui fatti concreti\u00bb. E\u2019 duro il commento di Ernest Urtasun, neoeletto europarlamentare di Iniciativa Verts Catalunya membro del gruppo Verdi-ALE all\u2019Europarlamento al discorso fiume del premier Matteo Renzi in occasione dell\u2019 apertura del semestre di presidenza italiana dell\u2019Unione Europea. Incontriamo Ernest a Roma dove ha partecipato ad un\u2019iniziativa sull\u2019ambiente e l\u2019Europa nell\u2019ambito della festa di SEL che avrebbe poi ospitato il giorno dopo un\u2019interessante dibattito con la partecipazione di rappresentanti di Syriza e Podemos. Il parlamentare di ICV, partito con il quale SEL ha da tempo una relazione stretta di interlocuzione e iniziativa comune ci spiega una delle modalit\u00e0 con le quali costruire in questo nuovo Europarlamento un fronte comune tra Verdi Europei e GUE, che dev\u2019essere uno dei pilastri portanti per qualificare e rafforzare l\u2019approccio all\u2019AltraEuropa contrastando il governo di larghe intese in Europa, e presentando politiche alternative congiunte. Cosa possibile facendo leva sulla consistenza numerica dei due gruppi che assieme assommano ad un totale di 104 europarlamentari.<br \/>\nQuesto il testo dell\u2019intervista collettiva con la partecipazione di Francesco Martone, Paolo Cento, Loredana De Petris.<br \/>\nFrancesco Martone: Ernest, dopo la fase di austerity ed il pareggio di bilancio ci troviamo di fronte al linguaggio della crescita, del rilancio del\u2019economia sempre nel quadro della camicia di forza del fiscal compact. Ma oggi come riqualifichiamo la fuoriuscita dall\u2019austerity? Con la crescita quantitativa illimitata? Le risorse naturali non sono infinite, il territorio in Europa \u00e8 allo stremo. Come si pu\u00f2 inserire in un\u2019alternativa all\u2019austerity, il tema del debito ecologico e della giustizia climatica? Oggi l\u2019Europa non esita a sostenere l\u2019ampliamento della frontiera estrattiva in Mediterraneo o Mar Adriatico, o a negoziare programmi per l\u2019importazione di gas di scisto dagli USA o di fracking sul continente con alti costi sociali ed ambientali, E lo fa per non voler invertire la rotta verso un modello produttivio differente. Per questo oggi il tema del debito ecologico e della giustizia climatica deve essere al centro di una riconversione del modello produttivo, Come fare a mettere in relazione le comunit\u00e0 locali che resistono all\u2019espansione della frontiera petrolifera e le politiche a livello UE e verso la Conferenza del Clima di Parigi 2015?<br \/>\nErnest Urtasun: Non possiamo parlare pi\u00f9 di tematiche ambientali come separate dal resto. Oggi per noi esiste un stretto nesso tra politche ambientali e welfare europeo del futuro, Un welfare che si costruisce sulla difesa dell\u2019ambiente. In Spagna l\u2019aumento della precariet\u00e0 va di pari passo con la distruzione del territorio, per far spazio a progetti infrastutturali. Grazie all\u2019indebolimento dei vincoli ambientali, le nostre coste saranno cementificate per costruire villaggi turistici, ad esempio, Oggi c\u2019\u00e8 bisogno di formulare offerte politiche che rispondano a ci chiede lavoro, protezione sociale. L\u2019idea del Green New Deal dovr\u00e0 essere la nostra bandiera per i prossimi anni, giacch\u00e9 definisce l\u2019ambiente come opportunit\u00e0 di competitivit\u00e0 del futuro, mentre oggi la competitivit\u00e0 in Europa \u00e8 intesa come riduzione di salari e fine del welfare europeo. Il che innesca rigurgiti fascisti e crisi sociale. E per quanto riguarda le politiche energetiche, ed il risparmo energetico, dobbiamo uscire dal rigore, abbiamo bisogno di mobilitare risorse attraverso una politica fiscale diversa. Per questo credo che la politica europea di Renzi oggi non sia corretta, lui resta nel quadro di riferimento fiscale europeo, nel quale non c\u2019\u00e8 Green New Deal possibile.<br \/>\nFrancesco Martone: Tu sarai nella Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo. Ci sono due questioni a noi care, una che riguarda le politiche migratorie nel Mediterraneo, FRONTEX in primis e l\u2019altra la necessit\u00e0 di un nuovo \u201cdeal\u201d con i paesi del Maghreb, valorizzando ci\u00f2 che di importante \u00e8 venuto dalle primavere arabe, ovvero il concetto e la pratica della democrazia reale. C\u2019\u00e8 bisogno di ricostruire relazioni che finora l\u2019Europa ha sempre letto sotto la chiave della sicurezza, quella degli investimenti delle proprie imprese, e dei propri confini sostenendo anche regimi liberticidi quali quelli di Mubarak e Ben Ali. Tu vivi in una regione che \u00e8 una delle grandi sponde del dialogo mediderraneo, non a caso il processo di Barcellona \u00e8 stato il primo tentativo di costruzione di uno spazio comune euromediterraneo. Quali sono secondo te gli elementi chiave per la costruzione di un Mediterraneo mare di solidariet\u00e0 e pace? Penso ad esempio al rapporto tra partiti e movimenti verso l\u2019appuntamento del forum Sociale Mondiale di Tunisi del 2015<br \/>\nErnest Urtasun: Dal 1995 l\u2019idea di spazio di solidariet\u00e0 e pace del partenariato euromediterraneo non ha avuto seguito. La sicurezza \u00e8 l\u2019unico aspetto che \u00e8 andato avanti nel rapporto di Barcellona e nelle relazioni Euromediterranee, attraverso accordi individuali con i paesi della sponda sud, con un focus puramente liberista dimostratosi disastroso, e di sicurezza nel sostegno di regimi autoritari di quei paesi. Credo ci sia bisogno di voltare pagina in questi ultimi anni di rapporti tra UE e paesi arabi, giacch\u00e9 esiste nei paesi arabi molto risentimento verso l\u2019Europa, A riprova basti pensare che i movimenti delle primavere arabe hanno chiesto il supporto di Washingron piuttosto che di Bruxelles perch\u00e9 vedevano l\u2019Europa troppo collusa con i regimi. Mi preoccupa che ora, a fronte del fallimento del processo di democratizzazione in Egitto, l\u2019Europa si riabitui a relazioni priviliegiate con regimi liberticidi. Questo atteggiamento deve cambiare in sostegno ad un multilateralismo che sia fatto di dialogo su diritti umani e democrazia, temi mai affrontati dal processo Euromed. Sul tema dei flussi migratori, la proposta per un Tribunale internazionale di opinione sui crimini di lesa umanit\u00e0 nel Mediterraneo (NdT, che verr\u00e0 presentata giovedi 10 luglio alla sala stampa della Camera) mi pare una grande idea che deve avere un respiro europeo, Basti pensare alla strage di migranti di Ceuta, quando sono annegati venti migranti senza che nessuna autorit\u00e0 competente ne abbia pagato le conseguenze. A me pare che oggi per superare l\u2019approccio securitario sia necessario togliere la competenza della gestione dei flussi migratori dalle competenze dei ministri degli interni e delle polizie. Quando si parla di una politica europea di migrazioni, sono sempre i ministri degli interni a riunirsi e decidere di non decidere. Io sono a favore di una politica europea, ma non gestita dai ministri degli interni. A quanto capisco le intenzioni di Renzi sono quelle di rafforzare Frontex, forse aumentando la capacit\u00e0 di operare salvataggi in mare ma alla fine per chi viene salvato restano le espulsioni ed i CIE. Credo che una lotta comune tra Spagna, Grecia e Italia possa essere quella della chiusura dei CIE nei nostri rispettivi paesi.<br \/>\nPaolo Cento: Oggi abbiamo avuto una serie di importanti incontri, anche all\u2019assemblea della lista Tsipras. Il punto politico che dobbiamo lanciare nelle nostre rispettive forze politiche \u00e8 quello di capire assieme come costruire a livello europeo uno spazio comune che metta assieme i Verdi Europei, la GUE ed anche un profilo che riguarda l\u2019organizzaizone sociale, evitando precipitazioni di tipo organizzativo, Esiste la possibilit\u00e0, tenendo conto il dibattito nei Verdi Europei, gli sviluppi nella Lista Tsipras ed anche la fase delicata che sta attraversando SEL , di immaginare che dall\u2019Europa e non dai livelli nazionali possa venire una proposta di coordinamento politico e non solo scambio di relazioni tra forze diverse? Forze che possono assieme guardare all\u2019AltraEuropa come possibilit\u00e0 di lavoro comune per fermare le politiche di larghe intese?<br \/>\nErnest Urtasun: Credo che dobbiamo farlo, e che il gruppo dei Verdi Europei ed il GUE possano stimolare questa dinamica. Ne ho gi\u00e0 parlato personalmente con Tsipras e con Ska Keller, vicepresidente del gruppo Verdi-ALE al Parlamento Europe. So che avete intenzioni di invitarli ad un dibattito dopo l\u2019estate alla festa internazionale di SEL a Bologna a settembre, e ne ho parlato anche con Barbara Spinelli. Io far\u00e0 tutto il possibile assieme anche ai deputati di Altra Europa per far si che questo processo possa prendere piede anche in altri paesi. I due gruppi dovranno anche essere capaci a livello europeo di generare non solo una dinamica parlamentare ma anche sociale , Qua la lista Tsipras \u00e8 un\u2019esperienza importante, che racchiude partiti politici ma anche movimenti, E credo che questa prospettiva di \u201cmovimento\u201d debba essere estesa anche a livello europeo.<br \/>\nLoredana De Petris: A prescindere dall\u2019accordo tra PSE e Popolari la gravit\u00e0 della crisi pu\u00f2 permettere la creazione di un fronte pi\u00f9 ampio contro l\u2019austerity, che faccia leva su un rapporto pi\u00e0 stretto tra Verdi e GUE. Questa legislatura sar\u00e0 assai pi\u00f9 dinamica in tal senso. Secondo te la possibilit\u00e0 di un coordinamento europeo si pu\u00f2 aprire anche ad un fronte pi\u00f9 ampio ad esempio guardando alle componenti pi\u00f9 critiche dei socialisti europei?<br \/>\nErnest Urtasun: Certo. Noi in Parlamento Europeo lavoreremo a due cose. Ad un coordinamento tra GUE e Verdi e ad un inter gruppo che si chiama \u201cLeft Caucus\u201d, che ha gi\u00e0 operato nella legislatura precedente ed \u00e8 un integruppo tra Verdi, GUE e socialisti critici con le grandi intese. Left Caucus si riunir\u00e0 la prossima settimana a Bruxelles. Sar\u00e0 l\u2019inizio di un percorso comune.<br \/>\n(a cura di Francesco Martone)<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nITALIANI, ATTENZIONE AL PRELIEVO FORZOSO SUI CONTI CORRENTI<br \/>\nOramai \u00e8 ufficiale, anche il Fondo Monetario Internazionale ha dato il benestare per un prelievo forzoso nei conti correnti dei cittadini per i Paesi dell\u2019area Euro in difficolt\u00e0 e con la necessit\u00e0 di ripianare parte del debito pubblico. In pratica i tagli sul debito verrebbero pagati dai cittadini, dai Fondi Pensione, dal risparmio gestito e dalle Assicurazioni.<br \/>\nED I PAESI EUROPEI A RISCHIO SONO DIVERSI: ITALIA IN PRIMIS, PORTOGALLO, GRECIA, CIPRO, SLOVENIA, FRANCIA, SPAGNA\u2026.<br \/>\nE\u2019 pronto quindi il progetto di un prelievo di almeno il 10% sui conti correnti con giacenze sopra i 100.000 eur. Per farvi capire meglio, quello che successe a Cipro l\u2019anno scorso seppure con aliquote di prelievo ben superiori. Il Fondo Monetario insite in una \u201ctassa sul debito\u201d generalizzata, per un importo del 10% per ogni famiglia dell\u2019Eurozona, anche su quelle famiglie che dispongono solo di modesti risparmi.<br \/>\nSi parla anche di un prelievo di minore entit\u00e0 ma applicato a tutte le tipologie di conti e per qualsiasi giacenza, soluzione di minore applicabilit\u00e0 dal momento che il Partito Democratico e l\u2019alleanza di sinistra sarebbero pi\u00f9 propensi a colpire i risparmi medio-alti; ma sappiamo pure che le decisioni e le misure di questo tipo non vengono decisi dai Governi locali ma vengono spesso imposte da altre entit\u00e0 (BCE (Toronto: BCE-PA.TO &#8211; notizie) , Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale, lobby finanziarie)\u2026<br \/>\nInoltre la data fissata per il fatidico salasso potrebbe pi\u00f9 vicina di quel che si pensi, addirittura in autunno 2014 o primavera del prossimo anno.<br \/>\nNon dimentichiamo che in Italia ci fu un precedente simile, infatti nel 1992 l\u2019allora Presidente del Consiglio Giuliano Amato approv\u00f2 un decreto legge da 30mila miliardi di lire in cui si stabiliva tra le altre cose il prelievo forzoso del 6 per mille dai conti correnti bancari di tutti i cittadini italiani. La decisione era giustificata da un \u00abinteresse di straordinario rilievo\u00bb e dalla necessit\u00e0 di risanare \u00abuna situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica\u00bb.<br \/>\nE in un weekend, a banche chiuse, senza la possibilit\u00e0 di recarsi agli sportelli a prelevare i propri risparmi, fu applicata agli italiani, indiscriminatamente, una sovrattassa sui c\/c.<br \/>\nMa vediamo di capire meglio la dinamica degli eventi e soprattutto le motivazioni che porteranno a tale nefasta azione nei confronti dei correntisti italiani.<br \/>\nIn Italia, l\u2019attuale Presidente del Consiglio, Renzi, come hanno fatto i suoi predecessori nel recente passato, continua ad affermare che il nostro Paese \u00e8 in fase di ripresa, che la congiuntura negativa cesser\u00e0 presto e soprattutto che l\u2019Europa e le altre Istituzioni internazionali non detteranno le regole di governance al nostro Governo. Chi ne sa un po\u2019 di economia e che segue i mercati, e chi soprattutto non si beve cos\u00ec facilmente le fregnacce che ci propinano i principali media sa benissimo che tali affermazioni costituiscono solamente proclami di tipo propagandistico, spesso nemmeno supportati dai numeri, e che dietro queste parole c\u2019\u00e8 parecchio \u201cfumo\u201d.<br \/>\nNonostante la \u201cripresina\u201d in atto, stando alle parole dei nostri esponenti politici e di pseudo economisti al loro servizio, credo sia giusto soffermarsi sull\u2019analisi di alcuni indicatori economici che ci dicono tutt&#8217;altro:<br \/>\n&#8211; il tasso di disoccupazione (ultimo dato Istat di maggio 2014) \u00e8 salito al tasso record del 12,6% (+0,5% su base annua) mentre i disoccupati tra i giovani, fascia 15-24 anni, sono il 43%, in crescita di 4,2 punti percentuali su base annua;<br \/>\n&#8211; le stime sul Prodotto Interno Lordo sono state riviste bruscamente al ribasso, da un +0,7 a un + 0,3% per il 2014. E pensare che il dato ufficiale fornito dal Governo per il 2014 \u00e8 di un incremento del +0,8%&#8230; (speriamo il Ministro Padoan si accinga presto a smentire tali notizie fantasiose e prive di fondamento per raccontare agli italiani come stanno veramente le cose);<br \/>\n    altra notevole delusione giunge dagli ultimi dati Istat sulla Produzione industriale, infatti a maggio 2014 l\u2019indice in termini tendenziali \u00e8 sceso dell\u20191,8% rispetto al mese precedente e su base annua non ha rispettato le aspettative degli economisti (+0,1%);<br \/>\n    i consumi delle famiglie continuano a registrare netti cali (-2,5% nel 2013 rispetto al 2012, dati Istat luglio 2014) a dimostrazione che il trend continua a rimanere negativo;  e che dire del debito pubblico?; nonostante l\u2019austerity e la spending review imposte ai cittadini (ma non certo ai politici, ai governanti e alle principali cariche pubbliche e statali), nonostante il continuo incremento del numero delle tasse, nonostante le riforme sempre annunciate ma mai attuate, il debito pubblico continua ad aumentare ed ha raggiunto il livello stratosferico di oltre 2.100 miliardi di euro (132,6% del Pil). Ma il nostro Ministro Padoan, in un discorso al termine della riunione dell\u2019Eurogruppo a Bruxelles, ha affermato che il nostro debito pubblico \u00e8 assolutamente sostenibile oltre ad essere uno dei pi\u00f9 sostenibili tra i Paesi dell\u2019UE. Il problema \u00e8 capire cosa significa il termine \u201csostenibile\u201d, forse voleva dire, tra le righe, che il nostro deficit pubblico sar\u00e0 sostenuto (=ripagato) dai cittadini italiani\u2026<br \/>\nOltre a questo quadro economico-finanziario del nostro Paese non proprio allettante e non certo in sincronia con le affermazioni ottimistiche dei nostri governanti, il prossimo 20 settembre il Presidente del Consiglio dovr\u00e0 presentare alle Camere la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (DEF) e reperire 10 miliardi di eur necessari per rendere permanenti gli 80 eur aggiuntivi in busta paga, i 5 miliardi di eur per estendere il bonus degli 80 eur ai pensionati e ad altre categorie sociali meno abbienti, i 5 miliardi di eur per rifinanziare la cassa in deroga e le missioni all\u2019estero, i 4 miliardi di eur richiesti dalla clausola di salvaguardia all\u2019interno della Legge di Stabilit\u00e0 del 2013, per un totale di 24 miliardi di eur.<br \/>\nRENZI HA NATURALMENTE DICHIARATO CHE NON SARANNO NECESSARIE ALTRE FINANZIARIE N\u00c9 TANTOMENO PRELIEVI FORZOSI NEI CONTI DEGLI ITALIANI. DOBBIAMO CREDERGLI..??.<br \/>\nMa le preoccupazioni maggiori derivano proprio dal fatto che il Fondo Monetario Internazionale recentemente ha affermato che tutti i debiti nazionali dovranno trovare la copertura finanziaria, quasi lo Stato fosse un\u2019azienda invece che rappresentare un\u2019Istituzione finanziaria pubblica; ci\u00f2 significa che sar\u00e0 ammessa e legittimata ogni azione e misura, compresi prelievi ed espropri sui conti correnti, nei portafogli finanziari e negli immobili, al fine di ridurre l\u2019enorme debito nazionale.<br \/>\nA dare ulteriore peso a queste dichiarazioni, \u00e8 intervenuta anche la Bundesbank la quale, oltre ad aver aderito al progetto del Fmi, ha aggiunto che: \u00abnella situazione eccezionale di un imminente fallimento di uno Stato, un prelievo di capitale una tantum potrebbe rivelarsi un taglio pi\u00f9 conveniente rispetto a qualsiasi altra opzione\u00bb, naturalmente nel caso in cui aumenti delle tasse o altre drastiche limitazioni della spesa pubblica non fossero sufficienti a ripianare i debiti.<br \/>\nQueste notizie sono trapelate solo su alcune testate giornalistiche proprio nel periodo dei Mondiali di calcio quando l\u2019opinione pubblica era presa da ben altre faccende\u2026 Inoltre, tale tematiche non vengono mai seriamente poste in risalto n\u00e9 mai spiegate alla gente comune perch\u00e9 si ritengono argomentazioni troppo tecniche e di poco conto, a volte anche noiose; ma sono proprio queste notizie e questi avvenimenti che potrebbero cambiare la vita di ognuno di noi, purtroppo in peggio.<br \/>\nOramai i tempi sono maturi per nuove strette e nuovi sacrifici da parte dei cittadini comuni per salvare gli Stati lasciati sul lastrico dal grande e avvenieristico progetto della moneta unica europea.<br \/>\nFate attenzione, italiani. Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online<\/p>\n<p>VATICANO<br \/>\nCitt\u00e0 del Vaticano.<br \/>\n&quot;Il Segretario di Stato istituzionalmente non governa in maniera autoritaria e autonoma&quot;. Lo afferma il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, in risposta alle critiche in merito al suo metodo di governo.<br \/>\n&quot;Ho letto sui giornali le critiche che mi sono state rivolte ed ho avuto l&#8217;impressione che a volte certuni pi\u00f9 che aspirare a conoscere la verit\u00e0, preferiscono lo stile del dileggio o del &#8216;copia-incolla&#8217; di pezzi riportati senza troppo discernimento&quot;, afferma Bertone in un&#8217;intervista a Zenit. &quot;Un esempio \u00e8 la costruzione delle notizia del mio appartamento con la falsa metratura di 700 mq, che continua ad essere ripetuta nonostante la smentita, per descrivere la mia persona in maniera distorta ben lontana dalla realt\u00e0. Mi rifaccio alle parole usate da Papa Francesco nella prefazione al mio libro: &#8216;Il metro della vita dei Servitori della Chiesa non \u00e8 dettato da quel &#8216;stampare una notizia a grandi lettere, perch\u00e9 la gente pensi che sia indiscutibilmente vera&#8217; (J.L. Borges), anzi \u00e8 intessuto, pur nei limiti inerenti alla condizione e possibilit\u00e0 di ciascuno, dalla silenziosa e generosa dedizione al bene autentico del Corpo di Cristo e al servizio duraturo della causa dell&#8217;uomo&#8217;. A proposito del governo &#8211; prosegue il porporato salesiano &#8211; si noti, innanzitutto, che il Segretario di Stato istituzionalmente non governa in maniera autoritaria e autonoma, ma esegue gli indirizzi e le disposizioni concrete della Suprema Autorit\u00e0 della Chiesa e perci\u00f2 coadiuva da vicino il Sommo Pontefice nella sua missione. In tutto questo \u00e8 supportato da validi collaboratori e dagli uffici delle due Sezioni della Segreteria di Stato, competenti nelle varie materie, stabilite dai diversi documenti pontifici. Si deve ricordare che questi documenti pontifici, come per esempio la Costituzione Pastor Bonus precisano che la Segreteria di Stato deve rispettare le diverse competenze e responsabilit\u00e0 dei Dicasteri, come le Congregazioni, i Tribunali, i Consigli, l&#8217;Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, la Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, ecc. Il compito della Segreteria di Stato \u00e8 quello di favorire i rapporti con i diversi dicasteri senza pregiudizio della loro autonomia e di coordinare il loro lavoro&quot;.<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nREGNO UNITO<br \/>\nLONDRA<br \/>\nInghilterra, sciopero di massa dei lavoratori pubblici contro Cameron  di fabio sebastiani<br \/>\nCentinaia di scuole oggi sono rimaste chiuse in Inghilterra e Galles, insieme a diversi musei nelle citta&#8217; di Edimburgo, Nottingham e Leicester. Alcuni aeroporti, come Heathrow, hanno avvertito i passeggeri della possibilita&#8217; di ritardi dovuti allo sciopero del personale addetto al controllo delle dogane. I dipendenti pubblici del Regno Unito hanno incrociato le braccia. E anche se la manifestazione che si \u00e8 tenuta a Londra e a Brighton ha coinvolto solo qualche decina di migliaia di persone, all\u2019astensione dal lavoro hanno preso parte oltre un milione di persone in tutto il paese. Secondo la Bbc, pompieri, insegnanti, bibliotecari e addetti ai musei hanno organizzato una cinquantina di manifestazioni di protesta contro i tagli del governo di David Cameron, la riforma delle pensioni e i salari, che l&#8217;esecutivo ha congelato nel 2010 per poi introdurre nel 2012 un tetto dell&#8217;1% agli aumenti di stipendio. Il blocco \u00e8 previsto almeno fino al 2018. E\u2019 in atto un vero e proprio braccio di ferro tra il premier Cameron e le organizzazioni sindacali dei dipendenti pubblici, contro cui l\u2019esecutivo vuole applicare alcune restrizioni nelle procedure di rappresentanza e , soprattutto, per quanto riguarda il diritto di sciopero. Da quando la destra \u00e8 al potere in Gran Bretagna i dipendenti pubblici hanno perso pi\u00f9 di duemila sterline. Oggi comunque i sindacati sono stati sicuramente all\u2019altezza della situazione, anche senza l\u2019appoggio esplicito del Labour, che ha preferito tenere un basso profilo. E se ne sono accorti anche i mass media che hanno paragonato la protesta attuale a quella, storica, del 1926.<\/p>\n<p>UE<br \/>\nIL PROGRAMMA DI JUNCKER E QUEL VERSO CHE NON CAMBIA<br \/>\nQuattordici pagine per dieci punti programmatici, questo il documento con cui Jean-Claude Juncker ha ottenuto il via libera degli eurodeputati alla sua nomina a Presidente della Commissione europea. Di Agenor<br \/>\nInutile dire che l&#8217;attesa era grande, dopo sei anni di crisi dell&#8217;eurozona e di politiche economiche fallimentari che hanno approfondito la recessione e portato la disoccupazione in molti Stati Membri a livelli mai conosciuti da dopo la seconda guerra mondiale. Purtroppo, chi nutriva la speranza che l&#8217;Europa potesse &quot;cambiare verso&quot; dovr\u00e0 aspettare il prossimo giro. Il documento di Juncker \u00e8 essenzialmente il risultato di un copia e incolla \u2013 in alcuni casi letterale \u2013 delle ultime Comunicazioni della Commissione europea e Conclusioni del Consiglio Europeo.<br \/>\n\u201cUn nuovo impeto per l&#8217;occupazione, la crescita e gli investimenti&quot; cos\u00ec inizia il documento e potrebbe sembrare incoraggiante se non fosse che il paragrafo sottostante smentisce qualunque ambizione. Juncker auspica di &quot;mobilitare&quot; fino a 300 miliardi di euro in 3 anni in investimenti \u2013 pubblici e privati \u2013 nell&#8217;economia reale senza per\u00f2 fornire alcun dettaglio su come questi investimenti dovrebbero essere finanziati, a parte uno sbrigativo riferimento ad un possibile incremento del capitale della Banca europea degli Investimenti (BEI). Il problema \u00e8 che la BEI fornisce un sostegno finanziario (parziale) a progetti d&#8217;investimento attraverso la mediazione di banche nazionali, ci\u00f2 presume che esistano dei capitali privati pronti ad essere investiti e delle banche nazionali disposte ad assumersi parte del rischio. Potenziare il capitale della BEI significa quindi migliorare le condizioni del credito, dal lato dell&#8217;offerta. Purtroppo ci\u00f2 che manca oggi \u00e8 la domanda, non l&#8217;offerta, perch\u00e9 le attese economiche negative mantengono depressa l&#8217;iniziativa privata. Che l&#8217;impronta ideologica &quot;offertista&quot; non sia cambiata lo conferma anche il rinnovato appello alla deregolamentazione per &quot;creare un positivo clima imprenditoriale&quot;. Questo sarebbe &quot;l&#8217;unico modo&quot; secondo Juncker per tornare a crescere. La parola &quot;domanda&quot; non appare neppure una volta, nonostante persino il Fondo Monetario Internazionale abbia recentemente chiesto all&#8217;Eurogruppo di fare di pi\u00f9 per stimolare la domanda aggregata.<br \/>\nMa \u00e8 forse il capitolo sull&#8217;Unione monetaria quello in Juncker dimostra quanto la sua agenda sia di retroguardia. Sarebbe bastato ricordare la debolezza intrinseca di un&#8217;Unione monetaria priva di un vero prestatore di ultima istanza e di un bilancio federale, citando ci\u00f2 che la stessa Commissione europea diceva prima dell&#8217;introduzione dell&#8217;euro. Forse sarebbe stato troppo aspettarsi da Juncker un discorso simile a quello pronunciato dal Commissario all&#8217;Occupazione Laszlo Andor qualche settimana fa sull&#8217;inevitabile tendenza dell&#8217;Unione monetaria incompleta a scaricare sui lavoratori il peso degli aggiustamenti di competitivit\u00e0 \u2013 in termini di maggiore disoccupazione e riduzione dei salari. Juncker invece, continuando nella migliore tradizione di Barroso e Rehn, pone l&#8217;accento sulle mitologiche &quot;riforme strutturali&quot;, quel termine nebuloso dietro al quale si nasconde la solita ricetta di precarizzazione del lavoro in ossequio alla teoria per la quale la rigidit\u00e0 dei salari non permette l&#8217;agile ed ottimale allocazione delle risorse. Una teoria empiricamente indimostrabile e di conseguenza ottimo appiglio per gli uomini di fede, come Juncker. I lavoratori europei nel frattempo dovranno appigliarsi alla speranza che i prossimi cinque anni passino in fretta.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nISRAELE<br \/>\nISRAELE IGNORA L&#8217;APPELLO DELL&#8217;ONU AL CESSATE IL FUOCO. LE VITTIME SALGONO A 121. Lo stillicidio dell&#8217;inarrestabile rappresaglia dei raid aerei israeliani al lancio di razzi da Gaza non si arresta. Gli appelli a Israele dell&#8217;Onu e di tutti i leader mondiali per il cessate il fuoco sono caduti nel vuoto. I vertici della Stella di David, anzi, hanno dichiarato di voler intensificare l\u2019offensiva e di non voler subire pressioni di nessun tipo. Nel quinto giorno le operazioni israeliane su Gaza hanno causato 120 morti, di cui diverse decine di minori e molte donne. Quasi mille i feriti.  di fabrizio salvatori<br \/>\nNel corso della riunione del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, il segretario generale dell&#8217;Onu, Ban Ki-moon ha sottolineato che &quot;una volta ancora, i civili palestinesi sono stretti tra l&#8217;irresponsabilita&#8217; di Hamas e la risposta dura di Israele&quot;. Ban ha condannato il lancio di razzi da parte di Hamas e la Jihad Islamica contro Israele, definendo al contempo &quot;intollerabile&quot; &quot;l&#8217;uso eccessivo della forza&quot; che &quot;mette in pericolo le vite dei civili&quot;. &quot;La preoccupazione primaria&quot; e&#8217; la sicurezza e il benessere dei civili, ha ricordato il segretario generale.<br \/>\nIl premier israeliano, Benjamin Netanyahu, pero&#8217;, ha fatto sapere che un cessate il fuoco &quot;non e&#8217; in agenda&quot; e il suo ministro della Difesa, Moshe Yaalon, ha avvertito che i raid proseguiranno: &quot;Continueremo ad attaccare Hamas e le altre organizzazioni terroristiche sistematicamente e finche&#8217; ne varra&#8217; la pena\u201d. Gli Usa, il grande alleato di Israele confermano il &quot;il diritto di Israele a difendersi contro questi attacchi&quot;, perche&#8217;, &quot;nessun Paese puo&#8217; accettare che razzi siano sparati contro civili&quot;. Allo stesso tempo, ha chiarito il portavoce del dipartimento di Stato, Jen Psaki, &quot;nessuno vuole vedere un invasione di terra israeliana di Gaza&quot;, e ha auspicato che che &quot;proprio per questo e&#8217; cosi&#8217; importante raggiunge una de-escalation (allentamento della tensione)&quot;.<br \/>\nIl bilancio assolutamente provvisorio del conflitto fornito da Ban Ki-moon e&#8217; di 550 razzi e missili dalla Striscia di Gaza contro Israele e 500 raid dello Stato ebraico sull&#8217;enclave.<br \/>\nOltre alle vittime palestinesi, in maggioranza civili, ci sono circa 300 abitazioni distrutte o gravemente danneggiate e pi\u00f9 di mille persone sfollate. Questa notte le vittime sono state cinque,a cui si aggiungono altri tre questa mattina. Un raid ha colpito una associazione per handicappati causando due morti a Beit Lahia, mentre un secondo attacco ha fatto tre morti.<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nAUSTRALIA<br \/>\nDopo pi\u00f9 di 30 ore di sforzi dei soccorritori e diversi tentativi falliti, \u00e8 stato liberata e ha preso il largo una giovane balena spiaggiata sulla Gold Coast del Queensland, in Australia. I soccorritori sono riusciti stamattina al quinto tentativo a trainare al largo la giovane megattera, et\u00e0 stimata due anni, dopo che pi\u00f9 volte si erano spezzati i cavi con cui tentavano di tirarla oltre i frangenti, e il cetaceo tornava sulla sabbia<\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nNUOVA DELHI<br \/>\nINDIA, TERRIBILE ORDINE DI CAPI-VILLAGGIO: STUPRARE 14ENNE PER VENDETTA \/ Una ragazza di 14 anni in India domenica notte \u00e8 stata trascinata in un bosco e violentata per ordine del consiglio del villaggio nel distretto di Bokaro, nell&#8217;est del Paese, per vendicare un&#8217;aggressione sessuale di cui si era macchiato il fratello. Lo rendono noto la famiglia e la polizia locale. I due uomini colpevoli dello stupro sono stati arrestati: si tratta del capo villaggio e del marito della donna che sarebbe stata molestata dal fratello della 14enne, anche lui in manette con l&#8217;accusa di violenza.<br \/>\nI media locali riferiscono che la madre della ragazza ha tentato di opporsi alla decisione del consiglio. &quot;Abbiamo supplicato con le mani giunte, ma loro non hanno ascoltato. L&#8217;hanno trascinata dentro il bosco&quot;, ha raccontato la donna alla rete televisiva Cnn-Ibn. In gran parte delle zone rurali dell&#8217;India i consigli di villaggio esercitano un grande potere perch\u00e8 spesso rappresentano l&#8217;unico rappresentante di giustizia. Nel mese di gennaio, un consiglio di anziani nello stato del Bengala occidentale aveva ordinato lo stupro di gruppo di una donna di 20 anni, colpevole di essersi innamorata di un uomo di un&#8217;altra comunit\u00e0.<\/p>\n<p>NEW DELHI<br \/>\nRoy, Gandhi accettava sistema caste \/ La scrittrice apre una polemica contro &#8216;apostolo&#8217; non violenza<br \/>\nLa scrittrice e pacifista indiana Arundhati Roy ha accusato il Mahatma Gandhi, padre della nazione indiana, di accettare il sistema discriminatorio delle caste e ha chiesto di cambiare il nome alle istituzioni a lui dedicate. &quot;Su Gandhi ci hanno raccontato un sacco di bugie &#8211; ha detto in una conferenza in Kerala &#8211; se si pensa che la sua dottrina della non violenza era basata sull&#8217;accettazione di una delle pi\u00f9 brutali forme di gerarchia sociale, le caste<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nCUBA<br \/>\nUn gruppo di esiliati cubani anti-castristi a bordo di tre imbarcazioni sono partiti dalla Florida e hanno navigato fino a Cuba, fermandosi davanti all&#8217; Avana, in acque internazionali, per ricordare il 20\/mo anniversario del naufragio di una barca carica di persone in fuga dal regime comunista. Da l\u00ec hanno sparato fuochi d&#8217;artificio anche per protestare contro la visita di due giorni fa del presidente russo Vladimir Putin nell&#8217;isola e contro i suoi incontri con i fratelli Castro.<\/p>\n<p>ARGENTINA<br \/>\nBUENOS AIRES<br \/>\nRussia e Argentina hanno firmato un documento di partnership &quot;strategica&quot; durante un incontro a Buenos Aires tra Vladimir Putin e Cristina Kirchner. A margine della firma, Putin ha notato che Mosca considera l&#8217;Argentina come uno dei &quot;soci principali in America Latina&quot;. Il tour di Putin nel continente prosegue oggi in Brasile. Gi\u00e0 visitate Cuba e Nicaragua, dove si discute dell&#8217;interesse russo-cinese a un canale che potrebbe far concorrenza a quello di Panama e al predominio Usa.<\/p>\n<p>URUGUAY.<br \/>\nPepe Mujica Il presidente impossibile di Nadia Angelucci e Gianni Tarquini con Vittorio Bonanni, giornalista.  Intervista gli autori Giacomo Russo Spena, giornalista. Partecipano gli autori<br \/>\n\u201cIl presidente impossibile\u201d \u00e8 forse il titolo pi\u00f9 giusto che questa piccola e coraggiosa casa editrice, la Nova Delphi, poteva dare alla storia del presidente uruguaiano \u201cPepe Mujica, da guerrigliero a Capo dello Stato\u201d. Il volume (pp. 199, euro 12,50), realizzato dalla giornalista Nadia Angelucci e dallo scrittore Gianni Tarquini con la prefazione di Erri De Luca, \u00e8 dedicato ad uno dei politici appunto pi\u00f9 \u201cimpossibili\u201d e straordinari della storia attuale e forse della storia recente \u201ctout court\u201d. Un\u2019affermazione ancor pi\u00f9 plausibile se consideriamo le caratteristiche dell\u2019epoca che stiamo vivendo, non esattamente connotata, almeno da parte di chi governa, per una grande attenzione nei confronti dei pi\u00f9 poveri, delle classi subalterne o, per farla breve, di chi subisce i diktat del Fondo monetario internazionale, della Bce o della finanza, con poche possibilit\u00e0 di reagire adeguatamente.<br \/>\nIn America latina, da decenni punto di riferimento per la sinistra occidentale, la reazione c\u2019\u00e8 stata a differenza di quanto successo nel Vecchio continente. E Pepe, come lo hanno sempre chiamato i suoi amici e compagni di lotta, \u00e8 certamente il simbolo di come un uomo politico di sinistra pu\u00f2, e aggiungiamo, dovrebbe vivere se vuole essere credibile agli occhi di chi deve rappresentare. Nato il 20 maggio del 1935 in un Paese come l\u2019Uruguay, allora in pieno sviluppo e molto vicino ai valori migliori che provenivano dalla lontana Europa, Jos\u00e9 Alberto Mujica Cordano, come dice De Luca nella presentazione, \u201c\u00e8 il compagno che ognuno avrebbe voluto a fianco e che molti hanno conosciuto sotto diversi nomi\u201d.<br \/>\nEsponente di spicco del movimento guerrigliero Tupamaros, Mujica gi\u00e0 tra il 1969 e il 1971 venne arrestato per le proprie azioni rivoluzionarie. Dopo un\u2019evasione torn\u00f2 nel 1973 definitivamente in carcere nello stesso anno del colpo di stato militare, che trasform\u00f2 quello che era un Paese democratico ed avanzato in una prigione. Da l\u00ec usc\u00ec solo a democrazia ritornata nel 1985. Nel 2010 divenne presidente della repubblica in qualit\u00e0 di candidato del raggruppamento della sinistra uruguaiana Frente Amplio. Mandato che scade il 26 ottobre di quest\u2019anno e il cui posto, ci auguriamo, verr\u00e0 preso da un altro grande protagonista della sinistra locale, Tabar\u00e9 V\u00e0zquez, gi\u00e0 Presidente della Repubblica dal 2005 al 2010.<br \/>\nQuesti anni vissuti da Capo dello Stato li ha trascorsi dimostrando come un uomo che arriva ai vertici di un Paese possa continuare a vivere nella semplicit\u00e0, rinunciando a gran parte del proprio stipendio devoluto in attivit\u00e0 umanitarie, e sfidando non solo l\u2019immagine di qualche leader della sinistra continentale o le scelte, per esempio, del governo brasiliano che ha sperperato tanto denaro per i Mondiali. Ma anche e soprattutto la sinistra europea, ed italiana in particolare, per come si \u00e8 trasformata nel corso dei decenni in qualche cosa di assolutamente distante nello stile di vita dalle propria gente di riferimento, pensiamo al recente \u201cpentimento\u201d di Bertinotti per aver troppo frequentato feste decadenti che ricordano \u201cLa grande bellezza\u201d di Sorrentino, e da quei valori che avrebbero dovuto permeare appunto le politiche di sinistra anche dei grandi partiti socialisti, divenuti invece succubi delle politiche neoliberiste e in casa nostra del deteriore modello berlusconiano sintetizzabile nel concetto dell\u2019uomo solo al comando, ora ben rappresentato da Matteo Renzi.<br \/>\nIl lavoro di Angelucci e Tarquini \u00e8 di straordinaria efficacia nella misura in cui ripercorre con grande dovizia di particolari la storia recente dell\u2019Uruguay, dagli anni \u201930, decade di nascita di Mujica, fino ai giorni nostri. E si conclude con una bella intervista a Lucia Topolansky, compagna di vita del Presidente ed attuale senatrice della Repubblica. Dove, a proposito di uomini, o donne, soli al comando e dunque sulla possibilit\u00e0 che delle individualit\u00e0 possano cambiare le cose si pronuncia in modo netto: \u201cE\u2019 impossibile che un pensiero di portata planetaria si crei a partire da una sola individualit\u00e0. E\u2019 necessario invece che la nostra parte del pianeta elabori collettivamente una riflessione e un pensiero e possa condividere la propria esperienza a livello globale\u201d. Torna dunque l\u2019insegnamento del Novecento, secolo pieno di tragedie ma anche di tanti avanzamenti civili, e non a caso evocato proprio da Erri De Luca nel libro. Forse riprendere le cose migliori di quei cento anni non sarebbe male. E questo deve averlo pensato Mujica nella scelta politica e di vita che ha fatto.<br \/>\nPepe Mujica. Il presidente impossibile di Nadia Angelucci e Gianni Tarquini (Autore: Vittorio Bonanni)<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nUSA<br \/>\nCALIFORNIA<br \/>\nDAI POZZI DI GREGGIO ARRIVA UN&#8217;ALTRA PREZIOSA RISORSA \/ dai pozzi di greggio arriva un altra preziosa risorsa.  Criticata per il suo uso intensivo di sorgenti acquifere durante il processo estrattivo noto come fracking, il settore petrolifero americano sta concentrando i suoi sforzi sulla conservazione e il riciclo dell&#8217;acqua. O, nel caso della California, per incrementare le fonti disponibili per l&#8217;irrigazione. Lo riporta il New York Times.<br \/>\nMentre la siccit\u00e0 incalza in Texas e California, rispettivamente il primo e il secondo Stato per produzione di greggio, il comparto ha cercato di fare passi avanti per minimizzare il consumo della preziosa risorsa. Alcune aziende stanno riciclando l&#8217;acqua prodotta durante il fracking (un processo di frantumazione idraulica del suolo), mentre altre procedono col cracking usando acque salmastre o persino senz&#8217;acqua.<br \/>\nMa la vera novit\u00e0 \u00e8 che molti pozzi sono diventati un&#8217;importante fonte di approvvigionamento di acqua per l&#8217;agricoltura. Come quelli della zona di Kern River, in California, che per ogni barile di petrolio ne producono dieci di acqua, che viene pompata fuori dalla stessa roccia sotterranea che contiene il greggio. Una volta che le due sostanze vengono separate, l&#8217;acqua viene purificata (\u00e8 un processo molto costoso) e rivenduta esclusivamente ai proprietari terrieri che la usando per coltivare una variet\u00e0 di prodotti: dagli agrumi ai pistacchi passando per mandorle e grano. Chevron, che controlla i campi petroliferi di Kern River, fornisce da sola il 50% dei rifornimenti d&#8217;acqua del Cawelo Water District, che serve un&#8217;area di circa 11.000 chilometri quadrati.<br \/>\nEppure molti critici e ambientalisti sono diffidenti. &quot;\u00c8 quasi impossibile ottenere informazioni da loro&quot; (gli operatori del settore petrolifero), ha detto al Times Adam Scow, del gruppo Food and Water Watch, secondo cui non \u00e8 chiaro quanta acqua sia utilizzata dalle compagnie del greggio ogni anno per il proprio business<\/p>\n<p>GUANTANAMO<br \/>\nGUANTANAMO, UN INFERMIERE SI RIFIUTA DI APPLICARE L&#8217;ALIMENTAZIONE FORZATA<br \/>\nUn infermiere della Marina Usa in servizio nella Base Usa di Guantanamo, a Cuba, si e&#8217; rifiutato di continuare la pratica dell&#8217;alimentazione forzata dei detenuti che da 18 mesi sono in sciopero della fame nel supercarcere americano. E&#8217; la prima ribellione &#8211; resa nota &#8211; contro la politica che prevede la nutrizione forzata dei prigionieri di Guantanamo che rifiutano di mangiare per protestare contro la detenzione senza processo.<br \/>\n&quot;Non posso forzare cosi&#8217; un individuo&quot;, spiega l&#8217;infermiere, la cui identit\u00e0 non e&#8217; stata resa nota. A riportare la notizia, afferma la Cnn, e&#8217; Cori Crider, avvocato di un prigioniero di nome Abu Wa&#8217;el Dhiab, che le ha raccontato l&#8217;accaduto durante una conversazione telefonica.<br \/>\nI detenuti in sciopero della fame vengono nutriti con un tubo infilato nel naso che porta liquido e medicine direttamente nello stomaco.<br \/>\n&quot;Questo infermiere ha mostrato un incredibile coraggio \u2013 ha detto Crider &#8211; Riconoscere che l&#8217;alimentazione forzata e&#8217; un azione sbagliata e&#8217; una posizione storica&quot;. Il campo di prigionia \u00e8 stato creato dopo gli attentati dell&#8217;11 settembre 2001 da George W. Bush, ma da anni vi sono rinchiusi molti presunti terroristi che non sono mai stati accusati formalmente di alcun reato.<\/p>\n<p>NEW YORK<br \/>\nIl colosso del tabacco americano Reynolds dovra&#8217; pagare a Cynthia Robinson danni per ben 23,6 miliardi di dollari. Lo ha deciso una giuria della Florida che si e&#8217; pronunciata sull&#8217;azione legale della vedova di un fumatore. &#8221;La giuria ha voluto inviare un messaggio chiaro all&#8217;industria del tabacco sul fatto che non si puo&#8217; continuare a mentire agli americani e al governo &#8221;, afferma il legale di Robinson, che ha fatto causa a Reynolds nel 2008. L&#8217;azienda ha annunciato appello.<\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, La Presse, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140720 08:21:00 red-emi ITALIA &#8211; REFERENDUM E&#8217; in corso la raccolta delle firme a sostegno di 4 referendum che tentano di mettere in discussione la <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11903\" title=\"11244 29. 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