{"id":11877,"date":"2017-04-15T19:06:42","date_gmt":"2017-04-15T17:06:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11218-26-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-28-giugno-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:42","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:42","slug":"11218-26-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-28-giugno-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877","title":{"rendered":"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  28 giugno 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140628 15:46:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; ROMA. Allarme della Corte dei Conti, la corruzione  \u00e8 ovunque &#8216;OK CRESCITA MA URGENTE RIASSORBIRE DEBITO&#8217;. &#8216;SCANDALI EXPO PER TROPPE DEROGHE CONTROLLI&#8217;<br \/>\nROMA \/ Perry Anderson: \u201cRenzi? Come la Thatcher\u201d. Gli italiani governati da un premier thatcheriano. Ieri sudditi degli Usa, oggi della Ue e del suo neoliberismo economico. Di cui Matteo Renzi, leader carismatico e assolutista, altro non sarebbe che il cavallo di Troia. L\u2019analisi del guru della New Left.<br \/>\nONU &#8211; Il dramma dei rifugiati, Amnesty punta il dito contro &quot;gli spettacolari fallimenti&quot; dell&#8217;Onu.<br \/>\nEUROPA &#8211; \u00abL&#8217;Europa indebitata ripete i nostri errori\u00bb \/ EU &#8211; Il lavoro e la trappola della flessibilit\u00e0 . Nel 1930 scriveva Keynes che in quegli anni, alla nozione secondo cui \u00abse si paga meglio una persona la si rende pi\u00f9 efficiente\u00bb, si andava sostituendo la massima pi\u00f9 moderna \u00abper cui se si paga meglio una persona si rende il suo datore di lavoro pi\u00f9 efficiente, forzandolo a scartare metodi ed impianti obsoleti &#8230; elevando cos\u00ec lo standard generale\u00bb<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE \u2013 ISRAELE \/ UN SEGNO DI DEBOLEZZA Il 24 giugno Israele ha ridimensionato le operazioni militari per la ricerca dei tre ragazzi israeliani scomparsi vicino a Hebron, in Cisgiordania, il 12 giugno.<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; CINA \/ Datagate, la Cina presenta dossier anti-Usa. Der Spiegel: &quot;Accordo tra Germania e Usa per spiare&quot;<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; Il neoliberismo contro l\u2019America latina solidale.<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE &#8211; STATIUNITI. OMICIDIO INGIUSTIFICABILE<br \/>\nIl 23 giugno il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblico, su richiesta di una corte federale, un documento riguardante l&#8217;operazione che ha causato la morte di Anwar al Awlaki, un cittadino statunitense ucciso nel 2011 in Yemen da un drone statunitense<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nROMA<br \/>\nAllarme della Corte dei Conti, la corruzione  \u00e8 ovunque &#8216;OK CRESCITA MA URGENTE RIASSORBIRE DEBITO&#8217;. &#8216;SCANDALI EXPO PER TROPPE DEROGHE CONTROLLI&#8217;<br \/>\nIL presidente dell&#8217;Anticorruzione Cantone ha istituto l&#8217;Unit\u00e0 operativa speciale per Expo che &quot;lo coadiuvi nei compiti di controllo e vigilanza sulla correttezza e trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione delle opere&quot; di Expo. Lo ha stabilito una delibera di Cantone, datata 25 giugno e pubblicata sul sito dell&#8217;Autorit\u00e0.<br \/>\nLa sede principale dell&#8217;unit\u00e0 operativa Expo sar\u00e0 a Roma, presso l&#8217;Anac (l&#8217;Anticorruzione) e ci sar\u00e0 un&#8217;ulteriore sede a Milano. La delibera prevede inoltre che &quot;l&#8217;unit\u00e0 operativa sia costituita da un ufficio di staff e da un ufficio per la vigilanza ed il controllo; che il coordinamento amministrativo della struttura sia affidato al Segretario generale dell&#8217;Anac, dott.ssa Antonella Bianconi; che siano predisposte dal Segretario generale le variazioni di bilancio necessarie a far fronte alle spese per l&#8217;unit\u00e0 operativa nonch\u00e9 sia prevista un&#8217;apposita categoria denominata Unit\u00e0 operativa speciale EXPO 2015 e che sia istituita un&#8217;apposita sezione nel sito dell&#8217;Anac dedicata a tutte le attivit\u00e0 svolte dall&#8217;Unit\u00e0 operativa in cui venga pubblicata per prima la presente delibera&quot;.<br \/>\nCORTE DEI CONTI: corruzione ovunque &#8211; &quot;LA CORRUZIONE PU\u00d2 ATTECCHIRE DOVUNQUE: nessun organismo e nessuna istituzione possono ritenersene indenni&quot; e &quot;nessuna istituzione che abbia competenze pubbliche pu\u00f2 ritenersi scevra di responsabilit\u00e0 di fronte al suo dilagare&quot;. \u00c8 l&#8217;allarme lanciato dal procuratore generale presso la Corte dei Conti, Salvatore Nottola.<br \/>\nSCANDALI EXPO per troppe deroghe controlli. &#8216;Ridisegnare confini P.a.&#8217;. &#8216;Ok crescita ma urgente riassorbire debito&#8217;. &#8216;Redistribuzione tasse decisiva per ripresa&#8217;<br \/>\nEXPO 2015 con i suoi recenti scandali \u00e8 &quot;un caso emblematico&quot; di deroghe a norme e controlli, &quot;smantellati in virt\u00f9 dell&#8217;urgenza, che hanno di fatto favorito la corruzione. \u00c8 la denuncia del procuratore generale presso la Corte dei Conti, secondo cui la Corte aveva gi\u00e0 evidenziato i rischi insiti nella gestione dell&#8217;evento. Ridisegnare e ripensare i confini della P.a., comprese le modalit\u00e0 di prestazione dei servizi alla collettivit\u00e0, dalla salute all&#8217;istruzione. E&#8217; la sollecitazione che arriva dalla Corte dei Conti secondo cui in materia di spending review &quot;non si tratta solo di eliminare gli sprechi ma di affrontare il tema del &#8216;perimetro&#8217; pubblico&quot;. Sostenere la crescita &quot;orientando le leve di bilancio verso obiettivi che superino il solo rigore, ma restando entro profili compatibili con i vincoli Ue e soprattutto con l&#8217;urgenza di riassorbire l&#8217;eccesso di debito&quot;, che ci rende pi\u00f9 &quot;vulnerabili&quot;. E&#8217; questa la via prioritaria che l&#8217;Italia deve perseguire secondo la Corte dei Conti. Nel 2013 la pressione fiscale \u00e8 diminuita di due decimi di punto ma a questa &quot;non si \u00e8 accompagnata una redistribuzione del carico tributario a favore di redditi da lavoro e impresa&quot;, decisiva per la ripresa economica. Lo ha detto il presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, Enrica Laterza.<br \/>\nROMA<br \/>\nPERRY ANDERSON: \u201cRENZI? COME LA THATCHER\u201d<br \/>\nGli italiani governati da un premier thatcheriano. Ieri sudditi degli Usa, oggi della Ue e del suo neoliberismo economico. Di cui Matteo Renzi, leader carismatico e assolutista, altro non sarebbe che il cavallo di Troia. L\u2019analisi del guru della New Left.  Fonte: micromega | Autore: Leonardo Clausi<\/p>\n<p>COLLOQUIO CON PERRY ANDERSON DI LEONARDO CLAUSI , DA L&#8217;ESPRESSO, 20 GIUGNO 2014<br \/>\nPerry Anderson non la manda a dire. L&#8217;ultimo saggio sulla &quot;London Review of Books&quot; dell&#8217;insigne storico inglese, nume tutelare della New Left, \u00e8 una lucida scorreria nella storia italiana recente. S&#8217;intitola, senza troppi guizzi metaforici, &quot; The Italian Disaster &quot;, Ma anzich\u00e9 essere l&#8217;ennesima geremiade sulla presunta incapacit\u00e0 civile e culturale del Paese di assurgere a membro virtuoso del consesso europeo, il saggio di Anderson individua l&#8217;origine dei mali negli stessi principi inerenti alla governance dell&#8217;Unione europea, ai quali l&#8217;Italia \u00e8 stata finora recalcitrante: soprattutto quel neoliberismo economico saldamente agganciato alla marginalizzazione della politica e della sua rappresentanza. Di questo neoliberismo Matteo Renzi, leader carismatico e assolutista di un partito alla cui tradizione politica \u00e8 del tutto alieno, altro non sarebbe che il cavallo di Troia. Ne consegue l&#8217;analisi puntigliosa di varie tappe della storia italiana recente, dalla fine di Tangentopoli sino al crollo di Berlusconi, fortemente voluto da Bruxelles attraverso la presidenza di Napolitano, e all&#8217;abbraccio di Renzi come ultima spiaggia di fronte alla disorientante eterodossia del fenomeno Grillo. Ad Anderson abbiamo rivolto una serie di domande. <\/p>\n<p>LEI HA SCRITTO DI UNA DERIVA DEGENERATIVA DELLA DEMOCRAZIA IN EUROPA E DI UNA CORRUZIONE PERVASIVA DELLA SUA CLASSE POLITICA. SONO SVILUPPI STRUTTURALI, O PIUTTOSTO UN DEFICIT MOMENTANEO DI VOLONT\u00c0 E DI MORALIT\u00c0?<br \/>\n\u00abNon \u00e8 facile giudicare quanto profondo sia diventato l&#8217;effettivo radicamento di simili tendenze. Quel che \u00e8 chiaro finora \u00e8 che le forze che avrebbero potuto contrastarle restano sparse e deboli. In Italia sono state, naturalmente e a lungo, personificate entrambe da Berlusconi, ma si estendono a un panorama istituzionale che va ben oltre. Quanto alla corruzione, la prossima Expo di Milano, un progetto tipico della vanagloria politica di quest&#8217;epoca, per tacere del megascandalo a Venezia nel quale Pd e Pdl sono immersi vicendevolmente fino al collo, ci ricorda quanto futile sia stato il Pool vent&#8217;anni fa: le mani degli appaltatori, di destra o di sinistra che siano, non sono certo pi\u00f9 pulite di prima. Quanto alla democrazia, le performance della presidenza della Repubblica e della Corte costituzionale offrono ulteriori lampanti illustrazioni del degrado dello Stato di diritto in questi anni, aggravato ora dal Neo-porcellum imposto al Parlamento a tutti i costi. Si tratta di pressioni che non risparmiano nemmeno coloro che gli si erano rivoltati contro. Basti pensare all&#8217;autocrazia che governa lo stesso Movimento 5 Stelle nel suo ruolo di avversario pi\u00f9 intransigente del sistema di governo\u00bb. <\/p>\n<p>LEI PROPRIO NON CREDE CHE MATTEO RENZI RAPPRESENTI UN CAMBIAMENTO IN MEGLIO. MA \u00c8 GIUSTO LIQUIDARLO COME UNA VERSIONE RITARDATARIA E PROVINCIALE DI TONY BLAIR?<br \/>\n\u00abL&#8217;ammirazione di Renzi per Blair, assai ampiamente condivisa da parte degli opinionisti in Italia, \u00e8 provinciale giacch\u00e9 ignora che oggi, in Gran Bretagna, Blair \u00e8 cos\u00ec screditato e ampiamente detestato da osare a malapena mostrarsi in pubblico, proprio come il Craxi della fine all&#8217;hotel Raphael. Guai per\u00f2 a sottovalutare Renzi come uomo politico: \u00e8 chiaramente pi\u00f9 capace e dotato del suo lontano modello. Blair non era un innovatore: ha semplicemente ereditato la ristrutturazione del panorama economico politico inglese da Thatcher, spingendosi un po&#8217; oltre. Figura mediocre, la cui corruzione personale adesso disgusta anche i suoi ex ammiratori del &quot;Financial Times&quot;, la sua unica iniziativa di rilievo fu affiancarsi a Bush nella guerra in Iraq. Renzi punta assai pi\u00f9 in alto, a una trasformazione dell&#8217;Italia che si avvicini a quanto ottenuto in Gran Bretagna da Thatcher\u00bb. <\/p>\n<p>MA PU\u00d2 L&#8217;ITALIA, UN PAESE CHE IN FONDO NON HA MAI GODUTO AUTENTICA SOVRANIT\u00c0, SOTTOPOSTO COM&#8217;ERA AL PATRONATO AMERICANO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DURANTE LA GUERRA FREDDA E POI ALLA VIGILANZA DEI MERCATI FINANZIARI EUROPEI, ESSERE PARAGONATA COS\u00cc FACILMENTE ALLA GRAN BRETAGNA?<br \/>\n\u00abDi certo, l&#8217;Italia del dopoguerra ha avuto una politica estera raramente degna di questo nome: forse il suo unico atto memorabile fu il colpo di Andreotti che intrappol\u00f2 Thatcher al summit europeo di Roma nel 1990, e ne caus\u00f2 la caduta a Londra. Altrimenti \u00e8 stata una storia per la maggior parte vacua. Ora Renzi promette di cambiare tutto questo, e di fare dell&#8217;Italia la stella polare dell&#8217;Unione europea, una millanteria che altrove far\u00e0 alzare sopracciglia, se non sorridere. Peraltro, il grado di autonomia esterna goduto dalla Gran Bretagna del dopoguerra \u00e8 stato anch&#8217;esso abbastanza limitato. I governi laburisti e quelli conservatori &#8211; invariabilmente gli uni, solitamente gli altri &#8211; hanno obbedito agli ordini americani. Dopo la caduta di Eden con Suez, nel 1956, l&#8217;unica reale eccezione furono Heath &#8211; che non and\u00f2 mai a Washington &#8211; e Thatcher, che precedette Reagan e su di lui esercitava una sorta di potere\u00bb. <\/p>\n<p>IL PD HA APPENA CONSEGUITO UN TRIONFO ALLE ELEZIONI EUROPEE. LEI SCRISSE PRIMA DEL VOTO CHE RENZI CAVALCAVA L&#8217;ONDA DEL SUCCESSO. EPPURE COME SPIEGA LA NETTA DIFFERENZA TRA IL RISULTATO DELLE ELEZIONI IN ITALIA IN FRANCIA, GRAN BRETAGNA E SPAGNA?<br \/>\n\u00abIl contrasto non \u00e8 cos\u00ec misterioso e, anzi, abbastanza logico. Per un quarto di secolo Francia e Gran Bretagna hanno vissuto all&#8217;incirca le versioni alterne &#8211; di centro e di centro-destra &#8211; dello stesso regime neoliberista, pi\u00f9 radicale in Inghilterra, pi\u00f9 moderato in Francia. In entrambi i paesi, gli elettori sono profondamente insoddisfatti dai risultati, ma in ciascuno il sistema elettorale \u00e8 concepito in modo tale da escludere qualunque altra scelta. Nessuna formazione a sinistra del Labour \u00e8 mai stata capace di sopravvivere alla stretta della diarchia di Westminster, imposta da un sistema uninominale maggioritario che discende da epoche feudali. In Francia, il Partito comunista ancora resiste, ma sotto il doppio turno soltanto come parassita marginale del partito socialista, e senza alcuna reale indipendenza da esso\u00bb. <\/p>\n<p>PER\u00d2 ALLE ELEZIONI EUROPEE NON SI VOTA CON LEGGI MAGGIORITARIE&#8230;<br \/>\n\u00abInfatti, sono basate sulla proporzionalit\u00e0 democratica, e quei meccanismi di esclusione non funzionano. Cos\u00ec, una volta tanto che gli elettori hanno reale libert\u00e0 di scelta, non sorprende che la maggioranza in ciascun paese opti per le uniche formazioni che paiono offrire una protesta senza compromessi contro l&#8217;ordine neoliberista, che adesso si situa alla destra dello spettro mainstream, piuttosto che alla sua sinistra. Dove il sistema elettorale non \u00e8 cos\u00ec chiuso, e le formazioni a sinistra della diarchia al potere sono state in grado di sopravvivere indipendentemente da esso, lo stesso voto di protesta \u00e8 andato nell&#8217;altra direzione: \u00e8 accaduto ampiamente in Grecia e Irlanda, e in misura minore in Spagna. D&#8217;altronde in Italia, dove non c&#8217;\u00e8 mai stato un regime neoliberista dello stesso stampo dualista, Renzi pu\u00f2 promettere il suo Big Bang come qualcosa di davvero nuovo, qualcosa di cui gli italiani non hanno ancora avuto alcuna esperienza paragonabile e, forte di questo, guadagnarsi una grande vittoria elettorale\u00bb. <\/p>\n<p>PER LA PRIMA VOLTA L&#8217;AFFLUENZA ALLE ELEZIONI EUROPEE NON \u00c8 CALATA, ANCHE SE SAREBBE ECCESSIVO DEFINIRLA IN AUMENTO. CERTI OSSERVATORI L&#8217;HANNO SALUTATO COME IL SEGNO POSITIVO DI UN RINNOVATO INTERESSE POLITICO E DI PARTECIPAZIONE NELL&#8217;UNIONE EUROPEA. LEI \u00c8 D&#8217;ACCORDO?<br \/>\n\u00abQuesta lettura \u00e8 tipica delle compiaciute illusioni di Bruxelles. La realt\u00e0 \u00e8 che l&#8217;affluenza dei votanti \u00e8 calata in 17 su 28 degli Stati membri dell&#8217;Ue e l&#8217;affluenza totale \u00e8 rimasta stabile soltanto perch\u00e9 aumentata in quattro paesi dove il voto di protesta contro l&#8217;Ue ha battuto nuovi record: il Regno Unito, la Francia, la Germania e la Grecia. Se sottraiamo l&#8217;incremento per l&#8217;Ukip, il Fn, Syriza e Alternative f\u00fcr Deutschland, i movimenti che Bruxelles teme di pi\u00f9, la partecipazione &quot;responsabile&quot;, ovverosia il voto convenzionale che cerca, \u00e8 calata ancora una volta drasticamente. Non meno in Italia, dove \u00e8 scesa di un ulteriore 5,5 per cento. Immaginare che questo sia un risultato rassicurante per l&#8217;opinione dominante in Europa equivale a un autoinganno\u00bb. <\/p>\n<p>QUAL \u00c8 LA SUA PREVISIONE PER RENZI DOPO IL SUCCESSO ELETTORALE?<br \/>\n\u00abCome da intenzioni, il passaggio del neo-Porcellum ne consolider\u00e0 il dominio per un bel periodo. I regimi neoliberisti strombazzano le virt\u00f9 della competizione economica come il motore della crescita dinamica, ma sono assolutamente avversi alla competizione politica. L&#8217;ultima cosa che vogliono nelle elezioni sono startup come quelle che esaltano nei mercati. \u00c8 l&#8217;oligopolio che cercano, e il neo-Porcellum lo fornir\u00e0. Sotto il suo controllo la palude che adesso circonda da tutte le parti il Pd sar\u00e0 probabilmente assorbita: \u00e8 un processo ancora agli inizi, gi\u00e0 visibile con Sel e Scelta Civica e che continuer\u00e0 forse con Ncd, appena Alfano capir\u00e0 che con il 4 per cento la sua unica chance di sopravvivenza sarebbe diventare un altro Dini. \u00c8 quindi probabile che da un punto di vista politico il carrozzone di Renzi prender\u00e0 velocit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p>E DA QUELLO ECONOMICO?<br \/>\n\u00abAnche nel breve periodo ha davanti a s\u00e9 il campo abbastanza sgombro: infatti alla prospettiva di un ampliamento della privatizzazione e della deregulation gli spiriti animali del business italiano si rianimano e danno vita a una ripresa degli investimenti, mentre Bruxelles e Francoforte si assicurano che abbia abbastanza denaro contante per installarsi stabilmente al potere. Alla fine, per\u00f2, i limiti generali del neoliberismo &#8211; un regime di accumulazione incapace di mantenere ovunque in occidente i tassi di crescita e occupazione del dopoguerra &#8211; entreranno in azione. Allora comincer\u00e0 la disillusione popolare cui si assiste altrove\u00bb. <\/p>\n<p>IL MOVIMENTO 5 STELLE OFFRE UN&#8217;ALTERNATIVA REALE, O BEPPE GRILLO \u00c8 SOLTANTO UN&#8217;ALTRA ESPRESSIONE DELL&#8217;ITALIA COME LA PI\u00d9 ALTA PERSONIFICAZIONE DELLA SOCIET\u00c0 DELLO SPETTACOLO DIAGNOSTICATA DA GUY DEBORD? DOPOTUTTO, ABBIAMO INVENTATO L&#8217;OPERA&#8230;<br \/>\n\u00abDopo l&#8217;impresa elettorale del 2013, in cui era passato da un giorno all&#8217;altro dal nulla al 25 per cento dei voti, anche i media ora duramente ostili al M5S ne avevano riconosciuto il potenziale trasformativo come nuova forma democratica. Ma nei diciotto mesi da allora trascorsi, Grillo ha prima sterilizzato questo potenziale con un isolazionismo parlamentare che ha inflitto al Paese un&#8217;altra presidenza di Napolitano e installato Renzi a Palazzo Chigi, poi l&#8217;ha dilapidato con una campagna alle elezioni europee fatta di spacconate ed escandescenze. Gli italiani devono sperare, contro ogni probabilit\u00e0, che lui e il suo movimento abbiano imparato la lezione della sconfitta. In caso contrario, il M5S si estinguer\u00e0 come una &quot;rivolta di Reggio&quot; dell&#8217;epoca di Internet, con grande sollievo del salotto buono politico e intellettuale del paese\u00bb.<\/p>\n<p>ONU<br \/>\nIl dramma dei rifugiati, Amnesty punta il dito contro &quot;gli spettacolari fallimenti&quot; dell&#8217;Onu \/  Autore: fabrizio salvatori<br \/>\nIN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO, AMNESTY INTERNATIONAL PUNTA IL DITO CONTRO GLI \u201cSPETTACOLARI FALLIMENTI\u201d DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA NEL MANTENERE LA PACE E LA SICUREZZA A LIVELLO INTERNAZIONALE.<br \/>\nL\u2019organizzazione per i diritti umani ha sollecitato gli stati membri del Consiglio di sicurezza ad agire piu\u2019 incisivamente per proteggere le popolazioni civili e prevenire la fuga di milioni di persone dalle loro case.<br \/>\nAMNESTY parla di &quot;risposta inefficace o tardiva del Consiglio di sicurezza e, in alcuni casi, del Segretariato delle Nazioni Unite&quot; ai conflitti in corso in Siria, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e Iraq. Ritardi che hanno causato di fatto una spirale di violenza e la devastazione di innumerevoli comunita\u2019 &quot;prima che venisse assunta, neanche sempre, un\u2019azione degna di nota&quot;. \u201cMentre i diplomatici discutono di mozioni d\u2019ordine, le abitazioni vengono rase al suolo e famiglie intere sono costrette alla fuga. Prolungati ritardi e veti alle risoluzioni stanno fiaccando il presunto \u2018braccio forte\u2019 delle Nazioni Unite\u201d.<br \/>\n\u201cAPATIA, alleanze e vantaggi politici devono cessare di prevalere sulle preoccupazioni per i diritti umani quando il Consiglio di sicurezza e\u2019 chiamato a prendere decisioni\u201d \u2013 ha dichiarato Sherif Elsayed-Ali, vicedirettore del programma Temi globali di Amnesty International.<br \/>\nIl ritardato dispiegamento dei peacekeeper delle Nazioni Unite nella Repubblica Centrafricana ha comportato la fuga di migliaia di persone prima dell\u2019arrivo delle truppe.<br \/>\nIl ripetuto fallimento del Consiglio di sicurezza nel deferire la situazione della Siria alla Corte penale internazionale, con la conseguente mancata incriminazione dei responsabili di crimini di guerra e contro l\u2019umanita\u2019, ha contribuito alla piu\u2019 grande crisi di rifugiati del mondo.<br \/>\nAmnesty denuncia anche che nel frattempo, i paesi che hanno impedito qualsiasi azione degna di nota sulla Siria sono quelli che stanno collaborando meno alla risoluzione della crisi globale dei rifugiati: Russia e Cina hanno non hanno reinsediato alcun rifugiato nel 2013. La loro donazione all\u2019appello delle Nazioni Unite per la Siria &#8211; la piu\u2019 grande raccolta di fondi nella storia dell\u2019organizzazione &#8211; e\u2019 egualmente vergognosa: la Cina non l\u2019ha finanziata affatto, mentre la Russia ne ha finanziato lo 0,3 per cento nel 2013 e lo 0,1 per cento nel 2014.<br \/>\nDall&#8217;altro lato, invece, onostante il loro svantaggio dal punto di vista economico, i paesi in via di sviluppo stanno sostenendo il maggiore onere della crisi: Giordania, Iran, Libano, Pakistan e Turchia sono i cinque paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati. Nel 2013, tre di questi paesi (Giordania, Libano e Turchia) hanno accolto complessivamente 1.524.979 rifugiati soltanto dalla Siria.<br \/>\nPer contrasto, nel 2013 gli Usa hanno consentito il reinsediamento di 36 siriani, sebbene reinsedino migliaia di persone provenienti da altri paesi. I 28 stati membri dell\u2019Unione europea si sono impegnati a reinsediare 30.498 siriani, 25.000 dei quali nella sola Germania. Numeri che ben poco hanno a che vedere con la reale portata del dramma dei rifugiati. Nel 2013 hanno chiesto asilo politico nell\u2019Unione europea almeno 435.000 persone ma solo 136.000 l\u2019hanno ottenuto.<br \/>\n\u201cColoro che si proclamano leader mondiali arrancano profondamente rispetto ai paesi in via di sviluppo quando si tratta di sopportare l\u2019onere della crisi globale dei rifugiati\u201d \u2013 ha commentato Elsayed-Ali. \u201cConsiderati i vantaggi economici dei paesi ricchi rispetto a quelli poveri, e\u2019 doppiamente sorprendente vedere che i primi vengono cosi\u2019 clamorosamente meno alla loro responsabilita\u2019 di proteggere i rifugiati. Tutto questo deve finire\u201d.<br \/>\nNonostante il basso numero di rifugiati che devono fronteggiare, i paesi del mondo sviluppato spesso sottopongono questi ultimi e i richiedenti asilo a violazioni dei diritti umani. La Grecia,in particolare, secondo Amnesty si distingue per la violenza e le intimidazioni nei confronti dei migranti e dei rifugiati che arrivano alla sua frontiera in cerca di protezione, salvezza e di un futuro migliore in Europa. Amnesty International ha documentato numerosi casi di persone denudate, rapinate dei loro beni personali e con le armi puntate contro prima di essere respinte oltreconfine verso la Turchia.<br \/>\nL\u2019Australia, che ha una delle densita\u2019 di popolazione piu\u2019 basse al mondo, nasconde le gravi violazioni dei diritti umani che avvengono nei centri per richiedenti asilo allestiti oltremare, a Nauru e sull\u2019isola di Manus, in Papua Nuova Guinea, dove le persone sono trattenute in luoghi sovraffollati e surriscaldati, senza riparo dal sole, ristoro, quantita\u2019 d\u2019acqua sufficiente e assistenza medica. Molte di loro hanno rischiato la vita nel tentativo di raggiungere l\u2019Australia.<br \/>\n\u201cNon c\u2019e\u2019 mai una giustificazione per i maltrattamenti, ma e\u2019 particolarmente ripugnante vedere paesi che sottopongono rifugiati e richiedenti asilo a trattamenti che non sognerebbero mai di infliggere ai loro cittadini\u201d \u2013 ha commentato Elsayed-Ali.<br \/>\n\u201cE\u2019 giunto il momento che i governi dei paesi sviluppati smettano di agire secondo la logica del \u2018noi\u2019 e \u2018loro\u2019. I rifugiati e i richiedenti asilo passano spesso attraverso sofferenze terribili. Meritano di essere protetti e trattati con umanit\u00e0 e dignit\u00e0\u201d \u2013 ha concluso Elsayed-Ali.<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nEU<br \/>\nIl lavoro e la trappola della flessibilit\u00e0 . Nel 1930 scriveva Keynes che in quegli anni, alla nozione secondo cui \u00abse si paga meglio una persona la si rende pi\u00f9 efficiente\u00bb, si andava sostituendo la massima pi\u00f9 moderna \u00abper cui se si paga meglio una persona si rende il suo datore di lavoro pi\u00f9 efficiente, forzandolo a scartare metodi ed impianti obsoleti &#8230; elevando cos\u00ec lo standard generale\u00bb (&quot;The question of high wages&quot;, The Political Quarterly, 1930). \/ Fonte: sbilanciamoci | Autore: Giuseppe Travaglini<br \/>\nViene da chiedersi: quanto \u00e8 attuale questa riflessione? Se guardiamo alle trasformazioni in negativo della nostro sistema produttivo la risposta \u00e8: molto. Difatti, alla politica di moderazione salariale, all&#8217;introduzione del doppio livello di contrattazione e alla crescente flessibilit\u00e0 del lavoro la risposta delle imprese \u00e8 stata il disimpegno negli investimenti reali e nella ricerca, con ricadute drammatica su produttivit\u00e0 e salari. E dunque? Credo sia una opinione condivisa che il costo del lavoro non costituisce solo, se molto elevato, un fattore di perdita di competitivit\u00e0 ma anche, se basso, un minore incentivo al dinamismo delle imprese. Cos\u00ec, credo che l&#8217;attuale deriva del sistema produttivo italiano offra una base statistica concreta a questo punto di vista. Insomma, per l&#8217;Italia emerge un quadro macroeconomico coerente con le considerazioni keynesiane secondo cui un basso costo del lavoro pu\u00f2 avere l&#8217;effetto di disincentivare \u00able energie latenti dell&#8217;imprenditore grazie alle quali \u00e8 possibile finanziare l&#8217;aumento salariale\u00bb. Perci\u00f2, dobbiamo trovare il modo di fuoriuscire dalla trappola della flessibilit\u00e0 che sostituendo il lavoro di bassa qualit\u00e0 al capitale e alla tecnologia, ed erodendo la produttivit\u00e0, mantiene l&#8217;occupazione, e le imprese, in uno stato di sopravvivenza. Questa considerazione \u00e8 rivolta anche alla pi\u00f9 recente riforma del mercato del lavoro, attualmente in gestazione. Vanno creati nuovi posti di lavoro. Ma, non \u00e8 deregolamentando ulteriormente il lavoro che si crea occupazione buona e stabile. C&#8217;\u00e8 bisogno di un nuovo modello di sviluppo sostenibile fondato sulla centralit\u00e0 della conoscenza e della ricerca, che crei occupazione di qualit\u00e0 in un contesto di investimenti e salari crescenti. Non ci sono altre vie praticabili per una occupazione buona e stabile. La trappola della flessibilit\u00e0, difatti, crea solo posti di lavoro transitori che erodono la produttivit\u00e0. Li consuma, e poi li espelle, seppellendo, insieme ai posti di lavoro, le stesse imprese sempre meno capaci di competere lungo la scala della competitivit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nLA SPERANZA DELLA PACE<br \/>\nNonostante gli scontri e le tensioni sul terreno, in Ucraina \u00e8 stato avviato un difficile e laborioso processo di pace. Come racconta il sito russo Politcom, tra il 22 e il 23 giugno a Donetsk l&#8217;ambasciatore russo a Kiev Mikhail Zurabov, l&#8217;ex presidente ucraino Leonid Kucma e Heidi Tagliavini, rappresentante dell&#8217;Osce, si sono incontrati per discutere di una tregua. All&#8217;incontro hanno preso parte anche i leader dei separatisti e l&#8217;oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedcuk. Il premier dell&#8217;autoproclamata Repubblica di Donetsk, Aleksandr Borodaj, ha accettato l&#8217;apertura di negoziati e un cessate il fuoco temporaneo. Il 24 giugno anche il leader russo Vladimir Putin ha chiesto alla Duma di annullare il decreto votato a marzo che avrebbe consentito al presidente di lanciare operazioni militari in Ucraina senza consultare il parlamento. Lo stesso giorno, per\u00f2, la tensione \u00e8 salita di nuovo dopo che i separatisti hanno abbattuto un elicottero ucraino uccidendo nove soldati. I separatisti hanno affermato che Kiev non ha interrotto l&#8217;offensiva militare, mentre il presidente ucraino Petro Porosenko (nella foto) ha deciso di rispettare la tregua, dopo aver minacciato di volerla sospendere. Il sito russo Gazeta scrive che &quot;entrambe le parti continuano ad accusarsi reciprocamente di alzare la tensione e di usare il cessate il fuoco per coprire nuove azioni militari&quot;.<\/p>\n<p>KOSSOVO<br \/>\nSUL PONTE DELLA DISCORDIA<br \/>\nIl 22 maggio a Mitrovica, nel nord del Kosovo, centinaia di manifestanti albanesi si sono scontrati con la polizia nei pressi del ponte sull&#8217;Ibar, il fiume che divide la parte serba e quella albanese della citt\u00e0. I manifestanti protestavano contro alcuni alberi piantati sul versante serbo per impedire il transito sul ponte, riaperto dalle autorit\u00e0 kosovare dopo essere rimasto chiuso per anni. Come scrive Bota Sot, il sindaco di Mitrovica ha chiesto a Pristina e alle autorit\u00e0 internazionali di fare il possibile per togliere i blocchi. &quot;Le proteste&quot;, commenta il quotidiano serbo Politika, &quot;aumentano i timori dei serbi del Kosovo e indicano che \u00e8 necessario tenere aperto il dialogo. Meglio trattare per mille giorni che fare la guerra per un giorno&quot;.<\/p>\n<p>BRUXELLES<br \/>\n\u00abL&#8217;Europa indebitata ripete i nostri errori\u00bb \/ IN UNA CONFERENZA TENUTA ALLA SORBONA, LO SCORSO 6 NOVEMBRE, IL PRESIDENTE ECUADORIANO RAFAEL CORREA SI \u00c8 RIVOLTO AI SUOI OMOLOGHI EUROPEI A PROPOSITO DELLA LORO GESTIONE DELLA CRISI DEL DEBITO, CHE SEMBRA CARATTERIZZATA DA UN\u2019OSSESSIONE CENTRALE: GARANTIRE GLI INTERESSI DELLA FINANZA. ECCO UNA SINTESI DELLA SUA RIFLESSIONE.<br \/>\nIn materia di crisi noi latinoamericani siamo degli esperti. Non perch\u00e9 siamo pi\u00f9 intelligenti degli altri, ma perch\u00e9 le abbiamo dovute subire tutte. Gestendole davvero malissimo, perch\u00e9 avevamo un\u2019unica priorit\u00e0: difendere gli interessi del capitale, a costo di far sprofondare la regione in una lunga crisi del debito. Oggi vediamo con preoccupazione che l\u2019Europa sta percorrendo la stessa strada. Negli anni \u201970, i paesi latinoamericani entrarono in una situazione di grave indebitamento estero. Secondo la storia ufficiale, la situazione era il risultato delle politiche attuate da governi \u00abirresponsabili\u00bb e degli squilibri accumulati in ragione del modello di sviluppo adottato dal subcontinente nel dopoguerra: la creazione di un\u2019industria suscettibile di produrre localmente i beni importati, ovvero l\u2019\u00abindustrializzazione per la sostituzione delle importazioni\u00bb. In realt\u00e0 questo grave indebitamento \u00e8 stato promosso \u2013 e anzi imposto \u2013 dagli organismi finanziari internazionali. La loro cosiddetta logica sosteneva che, grazie al finanziamento di progetti molto redditizi, i quali all\u2019epoca abbondavano nei paesi del Terzo mondo, si sarebbe arrivati allo sviluppo, e il rendimento di questi investimenti avrebbe permesso di rimborsare i debiti contratti. Tutto questo \u00e8 durato fino al 3 agosto 1982, quando il Messico dichiar\u00f2 la propria incapacit\u00e0 di far fronte alle scadenze. Da quel momento, tutta l\u2019America latina inizi\u00f2 a subire la sospensione dei prestiti internazionali, parallelamente al brutale aumento dei tassi d\u2019interesse sul debito. Prestiti che erano stati contratti al 4 o al 6%, ma con tassi variabili, arrivarono velocemente al 20%. Mark Twain diceva: \u00abUn banchiere \u00e8 uno che ti presta un ombrello quando c\u2019\u00e8 il solleone e se lo riprende quando comincia a piovere\u2026\u00bb \u00c8 cominciata cos\u00ec la nostra \u00abcrisi del debito\u00bb. Nel decennio \u201980, l\u2019America latina opera verso i suoi creditori un trasferimento netto di risorse di 195 miliardi di dollari (quasi 554 miliardi di dollari al valore attuale). Eppure nello stesso periodo il debito estero della regione passa da 223 miliardi di dollari nel 1980 a\u2026 443 miliardi nel 1991! E non per nuovi crediti ma per il rifinanziamento e l\u2019accumulazione degli interessi. Di fatto per i cittadini del subcontinente il decennio \u201980 termina con gli stessi livelli di reddito pro capite della met\u00e0 degli anni \u201970. Si parla per questo di \u00abdecennio perduto\u00bb per lo sviluppo. In realt\u00e0, era perduta tutta una generazione. Le responsabilit\u00e0 erano di tutti, ma i paesi egemoni, le burocrazie internazionali come Fondo monetario internazionale (Fmi), Banca mondiale e Banca interamericana di sviluppo (Bid), e ovviamente le banche private internazionali ricondussero l\u2019intera questione a un problema di sovra-indebitamento degli Stati (overborrowing). Senza mai riconoscere il proprio ruolo nell\u2019assegnazione i crediti in modo irresponsabile (overlending), l\u2019altra faccia del problema. Le gravi crisi di bilancio e del debito estero provocate dal trasferimento netto di risorse dall\u2019America latina verso i suoi creditori portarono un buon numero di paesi della regione a redigere \u00ablettere d\u2019intenti\u00bb dettate dal Fondo monetario. Questi accordi vincolanti servivano a ottenere prestiti da parte dell\u2019organismo, e la sua garanzia nella rinegoziazione dei debiti bilaterali con i paesi creditori, riuniti nel Club di Parigi. Una mancanza di dirigenti e di idee Questi programmi di aggiustamento strutturale e di stabilizzazione hanno imposto le ricette di sempre: austerit\u00e0 di bilancio, aumento dei prezzi dei servizi pubblici, privatizzazioni, ecc. Misure destinate non a uscire al pi\u00f9 presto dalla crisi, n\u00e9 a incoraggiare crescita e lavoro, ma a garantire il rimborso dei crediti alle banche private. Alla fine della fiera, i paesi interessati continuavano a essere indebitati, non pi\u00f9 presso le banche private ma presso gli organismi finanziari internazionali, i quali proteggevano gli interessi delle banche. All\u2019inizio degli anni \u201980, comincia a imporsi in America latina e nel mondo un nuovo modello planetario: il neoliberismo. I principali ideatori e promotori di questo nuovo \u00abconsenso\u00bb sulla strategia di sviluppo, battezzato \u00abconsenso di Washington\u00bb, sono gli organismi finanziari multilaterali con sede a Washington, come, ad esempio, il dipartimento del Tesoro degli Stati uniti. Secondo la logica dominante, la crisi in America latina \u00e8 dovuta a un eccessivo intervento dello Stato nell\u2019economia, all\u2019assenza di un adeguato sistema di prezzi liberi e all\u2019allontanamento dai mercati internazionali \u2013 caratteristiche, beninteso, legate al modello latinoamericano di industrializzazione trainata dalla sostituzione delle importazioni. A causa di una campagna di marketing ideologico senza precedenti mascherata da ricerca scientifica, e delle pressioni dirette esercitate dal Fmi e dalla Banca mondiale, la regione passa da un estremo all\u2019altro: dalla diffidenza verso il mercato, con una fiducia eccessiva nello Stato, al libero scambio, alla deregulation e alle privatizzazioni. La crisi non \u00e8 stata solo economica; \u00e8 stata frutto di una mancanza di dirigenti e di idee. Abbiamo avuto paura di pensare con la nostra testa e abbiamo accettato, passivamente e assurdamente, i diktat esteri. Per molti europei, la descrizione della crisi che l\u2019Ecuador ha attraversato (si legga \u00abEcuador 1998\u00bb) ha senza dubbio aspetti familiari. L\u2019Unione europea soffre di un indebitamento prodotto e aggravato dal fondamentalismo neoliberista. Rispettando la sovranit\u00e0 e l\u2019indipendenza di ogni regione del mondo, siamo sorpresi di constatare come l\u2019Europa, tanto illuminata, ripeta in toto gli errori compiuti in passato dall\u2019America latina. Le banche europee hanno fatto prestiti alla Grecia facendo finta di non vedere che il deficit di bilancio era tre volte quello dichiarato dallo Stato. Si pone nuovamente il problema di un sovraindebitamento del quale si omette di evocare la contropartita: l\u2019eccesso di credito. Come se il capitale finanziario non avesse la minima responsabilit\u00e0. Fra il 2010 e il 2012, la disoccupazione in Europa ha raggiunto livelli allarmanti. Fra il 2009 e il 2012, Portogallo, Italia, Grecia, Irlanda e Spagna hanno ridotto le loro spese di bilancio in media del 6,4%, nuocendo gravemente ai servizi sanitari ed educativi. Questa politica viene giustificata con la mancanza di risorse; ma si impegnano somme enormi per rimpinguare il settore finanziario. In Portogallo, Grecia e Irlanda, l\u2019ammontare di questo \u00absalvataggio bancario\u00bb supera l\u2019insieme dei salari annui. Mentre la crisi colpisce duramente i popoli europei, si continuano a imporre loro delle ricette che hanno fallito ovunque nel mondo. Prendiamo il caso di Cipro. Come sempre, il problema inizia con la deregolamentazione del settore finanziario. Nel 2012, la sua cattiva gestione non \u00e8 pi\u00f9 arginabile. Le banche cipriote, in particolare la Banca di Cipro e la Banca Laiki, avevano concesso alla Grecia prestiti privati per un ammontare superiore al prodotto interno lordo (Pil) cipriota. Nell\u2019aprile 2013, la \u00abtro\u00efka\u00bb \u2013 Fmi, Banca centrale europea (Bce) e Commissione europea \u2013 propone un \u00absalvataggio\u00bb di 10 miliardi di euro, condizionandolo a un programma di aggiustamento che comprende il ridimensionamento del settore pubblico, la soppressione del sistema di pensioni su base contributiva per i nuovi funzionari, la privatizzazione delle imprese pubbliche strategiche, misure di aggiustamento di bilancio fino al 2018, la limitazione delle spese sociali, la creazione di un \u00abfondo di salvataggio finanziario\u00bb il cui obiettivo \u00e8 il sostegno alle banche e la soluzione dei loro problemi, e infine il congelamento dei depositi superiori a 100.000 euro. Non c\u2019\u00e8 dubbio sulla necessit\u00e0 di introdurre riforme e di correggere gravi errori, anche di fondo: l\u2019Unione europea ha integrato paesi con differenziali di produttivit\u00e0 molto importanti non rispecchiati nei salari nazionali. Purtuttavia, essenzialmente, le politiche attuate non mirano a uscire dalla crisi con il minor costo possibile per i cittadini europei, ma piuttosto a garantire il pagamento del debito alle banche private. Abbiamo evocato paesi indebitati. Che succede ai privati incapaci di rimborsare i propri debiti? Prendiamo il caso della Spagna. La mancanza di regolamentazione e l\u2019accesso troppo facile al denaro delle banche spagnole hanno provocato un\u2019immensa quantit\u00e0 di crediti ipotecari, i quali a loro volta hanno galvanizzato la speculazione immobiliare. Le banche stesse cercavano i clienti, stimavano il prezzo del loro appartamento e prestavano sempre di pi\u00f9, per l\u2019acquisto di autoveicoli, mobili, elettrodomestici ecc. Quando scoppia la bolla immobiliare, chi ha contratto prestiti in buona fede non pu\u00f2 pi\u00f9 rimborsarli: ha perso il lavoro. Allora gli si prende l\u2019appartamento, ma questo vale molto meno di quando l\u2019ha acquistato. La famiglia si ritrova per strada, indebitata a vita. Nel 2012 si registravano oltre 200 sfratti al giorno, il che spiega una gran parte dei suicidi in Europa\u2026 Una domanda si impone: perch\u00e9 non si ricorre a soluzioni che sembrano ovvie, perch\u00e9 invece si ripete sempre il peggiore degli scenari? La risposta \u00e8 che il problema non \u00e8 tecnico ma politico. E\u2019 determinato da un rapporto di forze. Chi dirige le nostre societ\u00e0? Gli esseri umani o il capitale? Il pi\u00f9 grande torto fatto all\u2019economia \u00e8 di averla spogliata della sua natura originaria di economia politica. Ci hanno fatto credere che tutto era tecnico; l\u2019ideologia \u00e8 stata mascherata da scienza e, inducendoci a non tener conto dei rapporti di forza all\u2019interno di una societ\u00e0, ci hanno messi tutti al servizio dei poteri dominanti; \u00e8 quel che chiamo \u00abimpero del capitale\u00bb. La strategia dell\u2019indebitamento massiccio che ha provocato la crisi del debito in America latina non aveva lo scopo di aiutare lo sviluppo dei nostri paesi. Obbediva piuttosto all\u2019urgenza di collocare i surplus di denaro che inondavano i mercati finanziari del \u00abprimo mondo\u00bb, i petrodollari che i paesi arabi produttori di petrolio avevano investito nelle banche dei paesi sviluppati. Queste liquidit\u00e0 derivavano dall\u2019aumento dei prezzi del petrolio dopo la guerra dell\u2019ottobre 1973, prezzi che furono mantenuti a livelli elevati dall\u2019Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec). Fra il 1975 e il 1980, i depositi nelle banche internazionali erano passati da 82 miliardi di dollari a 440 miliardi (1.226 miliardi di dollari attuali). Davanti alla necessit\u00e0 di piazzare somme di denaro tanto ingenti, il \u00abTerzo mondo\u00bb diventa un soggetto creditizio. A partire dal 1975, lo percorsero in lungo e in largo tanti banchieri internazionali desiderosi di piazzare ogni genere di credito \u2013 anche per finanziare le spese correnti e l\u2019acquisto di armamenti da parte delle dittature militari che governavano in numerosi Stati. Quegli zelanti banchieri, che non erano mai venuti prima da noi nemmeno come turisti, portavano con s\u00e9 anche grosse valigie di tangenti destinate ai dirigenti locali per far loro accettare nuovi prestiti, con svariati pretesti. Al tempo stesso, gli organismi finanziari internazionali e le agenzie di sviluppo continuavano a vendere l\u2019idea secondo la quale la soluzione era indebitarsi. Un\u2019ideologia travestita da scienza L\u2019indipendenza delle banche centrali serve, nei fatti, a garantire la continuit\u00e0 del sistema indipendentemente dal verdetto delle urne; ma fu imposta come necessit\u00e0 \u00abtecnica\u00bb agli inizi degli anni \u201990, giustificata da cosiddetti studi empirici secondo i quali questo strumento generava migliori performance economiche. Secondo quelle \u00abricerche\u00bb, banche centrali indipendenti potevano agire in modo \u00abtecnico\u00bb, lontano da perniciose pressioni politiche. Sulla base di un argomento cos\u00ec assurdo, bisognerebbe rendere autonomo anche il ministero delle finanze, poich\u00e9 anche la politica di bilancio dovrebbe essere puramente \u00abtecnica\u00bb. Come ha suggerito Ronald Coase, che ha ricevuto il premio della Banca reale di Svezia in scienze economiche in memoria di Alfred Nobel, i risultati di questi studi si spiegavano cos\u00ec: i dati erano stati manipolati in modo tale da far loro dire quel che si voleva dicessero. Nel periodo che precedette la crisi, le banche centrali autonome si dedicarono esclusivamente a mantenere la stabilit\u00e0 monetaria, cio\u00e8 a controllare l\u2019inflazione, malgrado il fatto che alcune banche centrali avessero giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo di paesi come il Giappone e la Corea del Sud. Fino agli anni \u201970, la Federal Reserve statunitense aveva avuto principalmente l\u2019obiettivo di favorire la creazione di posti di lavoro e la crescita economica; solo con le pressioni inflazionistiche dell\u2019inizio degli anni \u201970 fu aggiunto l\u2019obiettivo di promuovere la stabilit\u00e0 dei prezzi. Dare priorit\u00e0 alla stabilizzazione dei prezzi significa anche, in pratica, abbandonare le politiche mirate a mantenere il pieno impiego delle risorse nell\u2019economia. Al punto che invece di attenuare gli episodi di recessione e disoccupazione, la politica di bilancio, comprimendo incessantemente le spese, li aggrava. Le banche centrali dette \u00abindipendenti\u00bb che si preoccupano unicamente della stabilit\u00e0 monetaria sono parte del problema, anzich\u00e9 parte della soluzione. Sono uno dei fattori che impediscono all\u2019Europa di uscire pi\u00f9 rapidamente dalla crisi. Eppure le potenzialit\u00e0 europee sono intatte. Avete tutto: talenti umani, risorse produttive, tecnologia. Credo che se ne debbano trarre conclusioni forti: si tratta di un problema di coordinamento sociale, cio\u00e8 di politica economica della domanda, o come la si vorr\u00e0 chiamare. Invece, i rapporti di potere all\u2019interno dei vostri paesi e a livello internazionale sono tutti favorevoli al capitale, soprattutto finanziario, ed \u00e8 per questo che tali politiche non sono applicate, o lo sono in modo contrario a quanto sarebbe auspicabile da un punto di vista sociale. Colpiti dalla cosiddetta legge economica e dalle burocrazie internazionali, molti cittadini sono convinti che non ci siano alternative. Si sbagliano.<br \/>\n( di RAFAEL CORREA, Presidente della Repubblica dell\u2019Ecuador, economista. Autore di De la R\u00e9publique banani\u00e8re \u00e0 la non-R\u00e9publique, Utopia, Parigi, 2013. Traduzione di M.C.)<\/p>\n<p>REGNO UNITO<br \/>\nCOULSON \u00c8 COLPEVOLE<br \/>\nAndy Coulson, l&#8217;ex capo della comunicazione del primo ministro britannico David Cameron, \u00e8 stato giudicato colpevole nel processo per le intercettazioni illegali del tabloid News of the World, che Coulson aveva diretto dal 2003 al 2007. Rebekah Brooks, che l&#8217;aveva preceduto alla guida del giornale e in seguito \u00e8 stata tra le collaboratrici pi\u00f9 strette dell&#8217;editore Rupert Murdoch, \u00e8 invece stata assolta da tutte le accuse. Coulson ha sempre negato di aver ordinato le intercettazioni, spiegando di non essere mai stato al corrente di quanto il loro uso fosse diffuso tra i giornalisti. I giudici, pe-r\u00f2, lo hanno ritenuto responsabile di aver ordinato le registra-zioni. Il verdetto mette fine a uno scandalo, scoppiato nel 2011, che ha avuto pesanti conseguenze sul mondo della politica e dell&#8217;informazione britanniche. E soprattutto, scrive il Guardian, solleva diversi problemi per Cameron, che aveva assunto Coulson due settimane dopo le sue dimissioni dal News of the World. Il premier ha subito offerto le sue scuse, spiegando di aver preso &quot;la decisione sbagliata&quot;. A questo punto, spiega il Guardian, &quot;i laburisti sottolineeranno i suoi errori, ma dovranno fare attenzione a non calcare troppo la mano per non dare l&#8217;impressione di voler approfittare della situazione&quot;.<\/p>\n<p>SPAGNA<br \/>\nIMMAGINI TERRIBILI &#8211; El Pa\u00eds, Spagna<br \/>\n La settimana scorsa la notizia del sequestro e del pestaggio di un ragazzo rom alla periferia di Pari-gi ha sconvolto l&#8217;opinione pubblica francese. Il ragazzo, che viveva in un campo di baracche con la famiglia e aveva precedenti penali per furto, \u00e8 stato sequestrato e picchiato da alcuni abitanti della zona decisi a farsi giustizia da soli. La brutalit\u00e0 dell&#8217;aggressione ha provocato un intenso di-battito sul razzismo, ma poi un quotidiano britannico ha pubblicato le foto che mostravano le terribili condizioni del ragazzo, ritrovato incosciente dentro un carrello della spesa. Lottava ancora tra la vita e la morte quando le sue foto hanno invaso i social network.<br \/>\nNegli stessi giorni \u00e8 stato diffuso un video in cui si vedevano dei guerriglieri de! grappo jihadista Stato islamico dell&#8217;Iraq e del Levante (Isil) che uccidevano in Iraq decine di soldati catturati mentre cercavano di fuggire vestiti da civili. La crudelt\u00e0 di quelle immagini e insopportabile e, anche se sono importanti per capire cosa succede in Iraq, i mezzi d&#8217;informazione avrebbero potuto fare scelte diverse. Alcuni si sono autocensurati, ma altri hanno pubblicato le immagini pi\u00f9 terribili, facendo forse il gioco degli assassini.<br \/>\nIn Francia le foto non potevano essere pubblicate perch\u00e9 la legge lo vieta. Ma anche se chi ha pubblicato le foto del ragazzo lo avesse fatto solo per denunciare la brutalit\u00e0 dell&#8217;aggressione, que-sto non giustifica la violazione dei suoi diritti. Quando il quotidiano ha deciso di ritirare le foto era troppo tardi: circolavano gi\u00e0 sui social net-work, come le foto dei jihadisti iracheni.<br \/>\nI due casi sono diversi tra loro, ma \u00e8 opportuno chiedersi, in situazioni simili, quando un&#8217;immagine smette di essere utile come denuncia per sconfinare in altri campi. E poi, oltre al compro-messo tra l&#8217;obiettivo di informare e la necessit\u00e0 di evitare il crudo sensazionalismo, resta il diritto delle vittime al rispetto della loro dignit\u00e0<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nISRAELE<br \/>\nUN SEGNO DI DEBOLEZZA<br \/>\nIl 24 giugno Israele ha ridimensionato le operazioni militari per la ricerca dei tre ragazzi israeliani scomparsi vicino a Hebron, in Cisgiordania, il 12 giugno. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha accusato Hamas del rapimento dei giovani e in undici giorni i suoi soldati hanno arrestato 354 palestinesi, di cui solo una parte sono militanti dell&#8217;organizzazione islamica. Durante le operazioni ci sono stati episodi di violenza che hanno causato la morte di quattro palestinesi (nella foto, il funerale di una delle vittime, il 22 giugno 2014 a Ramallah). Gli israeliani hanno deciso di fermarsi prima che la repressione facesse scoppiare una rivolta contro il presidente palestinese, scrive il Daily Star. Su pressione di Netanyahu, Abu Mazen aveva condannato il rapimento e promesso di collaborare alla ricerca dei giovani, un gesto interpretato come un segno di debolezza.<\/p>\n<p>SIRIA<br \/>\nL&#8217;ARSENALE DISTRUTTO<br \/>\nIl 21 giugno il governo siriano, i ribelli e le fazioni palestinesi del campo profughi di Yarmuk han-no raggiunto un accordo di cessate il fuoco. Il campo, alla periferia sud di Damasco, \u00e8 rimasto per mesi sotto l&#8217;assedio delle forze governative, a parte una tregua umanitaria di due settimane a marzo. I ribelli si sono impegnati a lasciare Yarmuk.<br \/>\nIl 22 giugno sul Golan un ragazzo araboisraeliano \u00e8 rimasto ucciso quando l&#8217;auto su cui viaggiava \u00e8 stata colpita da un colpo di artiglieria. Israele ha risposto con un raid aereo in territorio siriano che, secondo Ha&#8217;aretz, ha causato dieci morti.<br \/>\n&#8211;\tL&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha annunciato il 23 giugno che le<br \/>\nI ultime armi dell&#8217;arsenale chimico siriano sono state caricate su una nave danese e sono state portate in mare per essere distrutte.<br \/>\nMa, scrive Syria Deeply, rimane la minaccia del cloro, un gas ma sono i popoli a fare le rivoluzioni, non gli individui tossico usato pi\u00f9 volte nei bombardamenti.<br \/>\nSimone voleva farmi conoscere la storia della diaspora ebraica in Marocco, che fortunatamente non si \u00e8 conclusa con l&#8217;annientamento (ma forse anche perch\u00e9 la maggior parte degli ebrei ha lasciato il paese). Ho capito fino a che punto l&#8217;orientamento filoccidentale di Israele ha distrutto la cultura della comunit\u00e0, antica di duemila anni. Leila voleva mostrarmi che la coesistenza tra arabi ed ebrei \u00e8 possibile, e quanto pu\u00f2 essere ricca.<br \/>\nIl primo giorno siamo andate al cimitero ebraico, dove sono sepolte dodicimila perso-ne. Alcune sono parenti di Si-mone. Li mi hanno convinta a fare qualcosa che non avrei mai immaginato. Ho acceso una candela davanti alla tomba di uno zaddiq (santo) ebreo-marocchino del seicento, Yehuda Ibn Attar. Leila ha spiegato il perch\u00e9 al custode: &quot;Accendiamo una candela in me-moria dei familiari di Amira morti nell&#8217;Europa nazista, per-ch\u00e9 non conosciamo il luogo della loro sepoltura&quot;.  <\/p>\n<p>MAROCCO<br \/>\nUNA CANDELA PER NON DIMENTICARE  \/ Da Fes Amira Hass<br \/>\nSono stata a Fes, in Marocco, per un festival di musica sacra. Ero con due amiche: Simone Bitton, regista ebrea nata in Marocco e residente a Parigi, e Leila Shahid, ambasciatrice palestinese a Bruxelles. Il festival commemorava Nelson Mandela e il tema di uno dei dibattiti era: &quot;Pu\u00f2 esserci un Mandela in Medio Oriente?&quot;. Io e le mie compagne di viaggio l&#8217;abbiamo trovato discutibile. Come ha notato Leila, il titolo implicava che la colonizzazione fosse giustificata dall&#8217;assenza di un Mandela, ma sono i popoli a fare le rivoluzioni, non gli individui. Simone voleva farmi conoscere la storia della diaspora ebraica in Marocco, che fortunatamente non si \u00e8 conclusa con l&#8217;annientamento (ma forse anche perch\u00e9 la maggior parte degli ebrei ha lasciato il paese). Ho capito fino a che punto l&#8217;orientamento filoccidentale di Israele ha distrutto la cultura della comunit\u00e0, antica di duemila anni. Leila voleva mostrarmi che la coesistenza tra arabi ed ebrei \u00e8 possibile, e quanto pu\u00f2 essere ricca<br \/>\nIl primo giorno siamo an-date al cimitero ebraico, dove sono sepolte dodicimila perso-ne. Alcune sono parenti di Si-mone. Li mi hanno convinta a fare qualcosa che non avrei mai immaginato. Ho acceso una candela davanti alla tomba di uno zaddiq (santo) ebreo-marocchino del seicento, Yehuda Ibn Attar. Leila ha spiegato il perch\u00e9 al custode: &quot;Accendiamo una candela in me-moria dei familiari di Amira morti nell&#8217;Europa nazista, per-ch\u00e9 non conosciamo il luogo della loro sepoltura&quot;.  <\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nIN CERC DI LEGITTIMITA\u2019-<br \/>\nI libici sono stati chiamati alle urne il 25 giugno per eleggere la camera dei deputati nella seconda votazione dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi. Alle legislative di due anni fa, 2,7 milioni di libici si erano iscritti alle liste elettorali, mentre quest&#8217;anno i votanti sono solo 1,5 milioni, scrive El Watan. Le elezioni sono state convocate alla fine di maggio dopo che il generale<br \/>\n1 Khalifa Haftar ha lanciato un&#8217;offensiva contro le brigate islamiche che controllano Bengasi, nell&#8217;est del paese, un&#8217;iniziativa che il governo aveva denunciato come un colpo di stato.<\/p>\n<p>MAURITANIA<br \/>\n II capo di stato uscente Mohamed Ould Abdel Aziz ha vinto le elezioni presidenziali del 21 giugno con l&#8217;8i,89 per cento dei voti. <\/p>\n<p>NIGERIA<br \/>\nNegli ultimi giorni circa sessanta ragazze sono state rapite dai terroristi di Boko haram nello stato di Borno. <\/p>\n<p>REP. CENTIAFRICANA<br \/>\nCirca cinquanta persone sono morte il 23 giugno nelle violenze religiose nella regione di Bambari<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nAUSTRALIA<br \/>\nNON TOCCATE LA TASMANIA &#8211; Il 24 giugno l&#8217;Unesco ha respinto la richiesta del governo australiano di togliere dalla lista dei luoghi patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 74mila ettari di foresta della Tasmania. Alla commissione riunita a Doha, in Qatar, sono bastati sette minuti per decidere che &quot;accogliere la richiesta di Canberra avrebbe segnato un precedente inaccettabile&quot;, scrive il Sydney Morning Herald. Il premier australiano Tony Abbott, grande sostenitore dell&#8217;industria del legname, \u00e8 deciso a continuare la battaglia.<\/p>\n<p>GIAPPONE<br \/>\nIL SESSISMO IN PARLAMENTO<br \/>\nUn caso di sessismo ha sollevato polemiche sulla questione della parit\u00e0 di genere in Giappone. Il 18 giugno, durante una sessione dell&#8217;assemblea metropolitana di Tokyo (il parlamento locale dell&#8217;area della capitale), l&#8217;intervento di Ayaka Shiomura, rappresentante del partito d&#8217;opposizione Minna no t\u00f3, \u00e8 stato interrotto dal commento di Akihiro Suzuki, 51 anni, del Partito liberaldemocratico. Mentre Shiomura, 35 anni, stava parlando della necessit\u00e0 di sostenere con misure adeguate le donne che vogliono avere figli, Suzuki, incalzato da commenti simili di altri consiglieri, ha apostrofato<br \/>\nla collega dicendo: &quot;Sei tu che dovresti sposarti al pi\u00f9 presto&quot;. L&#8217;episodio ha provocato l&#8217;indignazione dell&#8217;opinione pubblica, e le scuse di Suzuki arrivate con una settimana di ritardo, non sono bastate a placarla, scrive l&#8217;Asahi Shim-bun. Per Nobuo Kochu, costituzionalista, c&#8217;\u00e8 una grave mancanza di rispetto dei diritti della persona tra i consiglieri.<\/p>\n<p>LAOS<br \/>\nLE DIGHE SUL MEKONG<br \/>\nIl 24 giugno l&#8217;alta corte amministrativa tailandese ha accolto la causa presentata da 37 cittadini contro cinque enti del governo di Bangkok, tra cui l&#8217;autorit\u00e0 per la produzione di energia elettrica. All&#8217;origine della denuncia c&#8217;\u00e8 l&#8217;impegno della Thailandia a comprare il 95 per cento dell&#8217;elettricit\u00e0 generata dalla diga Xayaburi, che il Laos sta costruendo su un affluente del fiume Mekong e che rischia di danneggiare l&#8217;ecosistema della regione. Il Mekong \u00e8 la principale riserva ittica per 60 milioni di persone ed \u00e8 minacciato dalle dighe costruite dai paesi che attraversa, in particolare la Cina. La sentenza della corte, scrive Radio Free Asia, non avr\u00e0 un impatto diretto sulla costruzione della diga, ma almeno sollever\u00e0 la questione della legittimi-t\u00e0 dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p>HONG KONG<br \/>\nREFERENDUM LEG\u00ccTTIMO \/ Mingpao, Hong Kong<br \/>\nSono pi\u00f9 di 700mila i cittadini di Hong Kong che dal 20 giugno hanno partecipato al referendum organizzato dal movimento Occupy Central per chiedere elezioni democratiche nell&#8217;ex colonia britannica. La consultazione, che durer\u00e0 fino al 29 giugno, \u00e8 stata definita illegale dai mezzi d&#8217;informazione cinesi e dai<br \/>\nrappresentanti di Pechino, che dal 1997 ha di nuovo la sovranit\u00e0 sulla citt\u00e0. Il movimento Occupy preme per arrivare al suffragio universale nel 2017, quando Hong Kong elegger\u00e0 il nuovo chief executive, oggi scelto da un comitato elettorale di 1.200 persone nominate o elette in 28 collegi all&#8217;interno di vari settori dell&#8217;economia e della societ\u00e0. &quot;I cittadini di Hong Kong non accettano i giudizi che bollano la consultazione come illegale&quot;, scrive Mingpao, che ricorda il diritto a esprimere le proprie opinioni garantito dalla costituzione della citt\u00e0. &quot;L&#8217;intervento della Cina rischia di far peggiorare la situazione&quot;, spiega il quotidiano. Recentemente il governo cinese \u00e8 stato molto criticato per la pubblicazione di un rapporto in cui ribadisce la propria discrezionalit\u00e0 nel garantire autonomia a Hong Kong.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\n Tredici persone sono state uccise dalla polizia il 21 giugno durante un attacco a una sede delle forze di sicurezza a Kargi-lik, nello Xinjiang.<br \/>\nCINA<br \/>\nDATAGATE, LA CINA PRESENTA DOSSIER ANTI-USA. DER SPIEGEL: &quot;ACCORDO TRA GERMANIA E USA PER SPIARE&quot;. Mentre la Cina denuncia in un libro bianco le ramificazioni mondiali del datagate Usa, il tedesco Spiegel avanza dei dubbi sul controllo della Germania da parte della americana Nsa: c&#8217;era l&#8217;accordo tra i vari servizi segreti in nome della lotta al terrorismo.  Autore: fabio sebastiani<br \/>\nLA CINA DENUNCIA LA &quot;GLOBAL SURVEILLANCE&quot;<br \/>\nLa Cina ha pubblicato un libro sulle attivit\u00e0 di sorveglianza degli Stati Uniti, accusati di aver spiato diversi Paesi dopo le rivelazioni sui programmi segreti di spionaggio condotti dalla National Security Agency e rivelato al mondo l&#8217;anno scorso da Edward Snowden. Nel volume &quot;How is the United States surveilling China?&quot; (&quot;Come gli Stati Unti stanno sorvegliando la Cina?&quot;) \u00e8 inserito anche un rapporto dal titolo &quot;The United States&#8217; Global Surveillance Record&quot; (&quot;La raccolta della sorveglianza globale Usa&quot;) presentato a maggio insieme ad una serie di articoli di analisi e commenti di 18 esperti.<br \/>\nGli Stati Uniti, si legge nel testo, hanno condotto attacchi informatici su larga scala contro la Cina, con obiettivi i leader cinesi e la societ\u00e0 di telecomunicazioni Huawei, e sia gli attacchi che lo spionaggio informatico avrebbero violato le leggi internazionali, i diritti umani, oltre che minacciato la sicurezza informatica globale. Tutto il mondo, si sostiene nel libro di 146 pagine, deve respingere e condannare questo genere di attacchi.<br \/>\nIntanto, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una misura per limitare il potere della National Security Agency (Nsa) di ottenere informazioni sui cittadini americani.<br \/>\nCon un voto a sorpresa, la misura \u00e8 stata approvata da una maggioranza, composta sia da repubblicani che democratici, di 293 voti contro 123 contrari. &quot;Gli americani sono stanchi di essere spiati&quot;, ha dichiarato Thomas Massie, il primo firmatario della proposta di legge tesa a vietare alla Nsa di condurre ricerche, senza avere un mandato della magistratura, nei contenuti delle comunicazioni dei cittadini americani. Provvedimento del tutto parziale che, ovviamente, non d\u00e0 alcuna garanzia per il resto del mondo, dove si \u00e8 concentrata gran parte dell\u2019attivit\u00e0 di Nsa in questi ultimi anni.<br \/>\nALLEANZA USA GERMANIA PER IL &quot;GRANDE FRATELLO&quot; MONDIALE<br \/>\nProprio pochi giorni fa il settimanale Spiegel ha pubblicato una sorta di resoconto, con materiali ricavati dai file di Snowden. Gli oltre 50 file sono tutti disponibili online per il download, accompagnati da un pratico &#8216;glossario&#8217; che spiega sigle e nomi in codice. Nei documenti si possono reperire, tra le altre cose, informazioni sui &#8216;centri d&#8217;ascolto&#8217; dell&#8217;agenzia statunitense Nsa in Germania, sulla collaborazione tra l&#8217;intelligence Usa e quella tedesca e informazioni specifiche sui programmi e il modo di lavorare dell&#8217;Nsa. Sono almeno una dozzina i centri di ascolto, in gran parte stazionati nelle basi statunitensi in Germania. Nei decenni ne sono stati registrati oltre 150, la maggior parte oggi dismessi. Grazie alle informazioni raccolte nella Repubblica federale, o tramite la collaborazione dei servizi tedeschi, l&#8217;intelligence Usa ha potuto organizzare omicidi mirati di terroristi, si legge, in particolare dopo il 2001. Tra le carte, secondo quanto scritto dal settimanale in un lungo reportage pubblicato la scorsa settimana, ci sarebbero anche le prove che l&#8217;Nsa avrebbe raccolto oltre 300 dossier sulla cancelliera tedesca Angela Merkel. Alcune rivelazioni dello Spiegel sull&#8217;operativita&#8217; dei servizi segreti americani sul suolo tedesco daranno piu&#8217; di un problema, nei prossimi giorni, ad Angela Merkel. Secondo il settimanale tedesco &#8221;la cooperazione dei servizi tedeschi con la Nsa ha raggiunto ormai dimensioni finora sconosciute&#8221;.<br \/>\nDagli attentati alle Torri gemelle di New York del 2001, la Germania sarebbe il luogo centrale in Europa per la caccia ai terroristi. E c&#8217;e&#8217; chi oggi si chiede addirittura se l&#8217;operato dei servizi tedeschi sia costituzionale: &#8221;Non e&#8217; trasparente ed e&#8217; un su un terreno difficile la cooperazione decisa dalle istituzioni tedesche con l&#8217;NSA dal 2001 &#8211; scrive il settimanale -. Non e&#8217; trasparente perche&#8217; il Parlamento e l&#8217;opinione pubblica non possono verificare cosa viene consegnato agli Usa. E&#8217; difficile perche&#8217; ora ci si chiede se sia costituzionale&#8221;.<br \/>\nDalla Grecia, infine, la testata Nea fa sapere che proprio grazie alla collaborazione tra i servizi segreti tedeschi e quelli americani sarebbero stati messi sotto sorveglianza le comunicazioni web di 195 Paesi, fra i quali la Grecia. Non e&#8217; l&#8217;unico capitolo bollente in materia.<\/p>\n<p>PAKISTAN<br \/>\n II 20 giugno le autori-1 t\u00e0 locali hanno annunciato che circa 20omila persone sono in fuga dal Nord Waziristan, dov&#8217;\u00e8 in corso un&#8217;offensiva dell&#8217;esercito contro i taliban. <\/p>\n<p>MALESIA<br \/>\nII 23 giugno l&#8217;alta corte di giustizia ha respinto il ricorso di alcuni cristiani che chiedevano di poter usare la parola Allah. Il divieto era stato imposto dal governo<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nMESSICO<br \/>\nLE DIMISSIONI DI VALLEJO<br \/>\nIl 18 giugno il governatore dello stato occidentale di Michoac\u00e1n, Fausto Vallejo (del Partito rivoluzionario istituzionale, al governo), ha annunciato su Twitter le sue dimissioni per motivi di salute. &quot;Ma un documento dell&#8217;intelligence&quot;, scrive Proceso, &quot;dimostra che \u00e8 arrivato al potere con l&#8217;appoggio del narcotraffico e che il figlio, Rodrigo Vallejo Mora, faceva parte del cartello della droga dei Caballeros templarios, molto attivo nello stato&quot;. Su Emeequis la giornalista Lydia Cacho si augura che Vallejo ammetta pubblicamente quello che i suoi accusatori hanno gi\u00e0 detto: &quot;La sede del governo \u00e8 anche quella dei Templarios: amministrano, stabiliscono le regole e condiziona-no l&#8217;economia del Michoac\u00e1n alle esigenze del cartello.<\/p>\n<p>PARAGUAY<br \/>\nGiornalisti sotto attacco<br \/>\n&quot;Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno in Paraguay sono stati uccisi due giornalisti, ma le autorit\u00e0 non hanno ancora identificato i responsabili&quot;, scrive P\u00e0gina 12. L&#8217;ultimo omicidio \u00e8 avvenuto il 19 giugno a Concepci\u00f3n: il giornalista radiofonico Edgar Fern\u00e0ndez Fleitas \u00e8 stato ucciso con sei col\u00acpi di arma da fuoco nel suo uffi\u00accio. &quot;Nel suo programma&quot;, spie\u00acga La Naci\u00f3n, &quot;Fleitas criticava politici e giudici locali&quot;.<\/p>\n<p>BRASILE La presidente Dilma Rousseff ha annunciato il 21 giugno la sua candidatura a un secondo mandato nelle elezioni presidenziali del 5 ottobre.<br \/>\nBRASILE<br \/>\nLa violenza non si ferma<br \/>\n&quot;La notte del 22 giugno tre persone tra cui un poliziotto, sono morte in una sparatoria tra polizia e presunti trafficanti di droga nel quartiere Complexo do Alem\u00e0o a Rio de Janeiro&quot;, scrive O Globo. Alla violenza in Brasile dedica la copertina il settimanale Carta Capital: &quot;Negli ultimi anni le condizioni di vita sono migliorate, la disoccupazione \u00e8 diminuita e il salario minimo \u00e8 cresciuto. Al tempo stesso, sono aumentati gli investimenti nella sicurezza. La somma di questi fattori avrebbe dovuto tradursi in una diminuzione della violenza&quot;, sostiene il settimanale, &quot;ma non \u00e8 stato cos\u00ec. Secondo il rapporto Mapa da viol\u00e8ncia, pubblicato a maggio, nel 2012 il Brasile ha avuto il tasso di omicidi pi\u00f9 alto del mondo<\/p>\n<p>MESSICO<br \/>\nII 23 giugno alcuni militari hanno arrestato Fernando S\u00e0nchez Arellano (nella foto), 37 anni, capo del cartello della droga di Tijuana.<br \/>\nARGENTINA<br \/>\nMATERNITA\u2019 IN CARCERE.<br \/>\nQuasi la met\u00e0 delle donne detenute 7   nelle carceri della provincia di Buenos Aires \u00e8 accusata di delitti per droga: possesso, consumo e spaccio. Molte sono madri, straniere, povere e con pochi mezzi per accedere alla giustizia. Secondo la legge, i figli possono convivere con le madri in carcere fino al quarto anno di vita 0 senza limiti di et\u00e0 nel caso, molto raro, in cui alla detenuta siano concessi gli arresti domiciliari. Quando compiono quattro anni, i bambini che non hanno familiari fuori dalla prigione vengono mandati in un istituto. In alcuni casi sono affidati 0 dati in adozione alle famiglie che hanno stabilito con loro una relazione mentre erano in carcere. Las 12 ha avuto accesso al rapporto dell&#8217;Observatorio de violencia de g\u00e9nero sulla maternit\u00e0 nelle carceri della provincia di Buenos Aires, che sar\u00e0 pubblicato ad agosto, e ha visitato l&#8217;unit\u00e0 penale 33 Los Hornos. &quot;La bronchiolite \u00e8 una malattia molto diffusa e l&#8217;assistenza medica non \u00e8 sufficiente. A febbraio \u00e8 morto un bambino di 21 giorni e, secondo le detenute, non \u00e8 stato n\u00e9 il primo n\u00e9 sar\u00e0 l&#8217;ultimo. A volte mancano gli antibiotici e il pediatra non viene per giorni&quot;.<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nCANADA<br \/>\nL&#8217;EGITTO CONTRO I GIORNALISTI Toronto Star, Canada<br \/>\n Il regime egiziano ha dichiarato guerra alla libert\u00e0 d&#8217;espressione e al giornalismo indipendente. Il 23 giugno la condanna a pesanti pene detentive di tre giornalisti televisivi \u00e8 stata un chiaro avverti-mento: d&#8217;ora in poi, parlare liberamente degli avvenimenti politici sar\u00e0 considerato sovversivo e punito di conseguenza.<br \/>\nIl canadese-egiziano Mohamed Fahmy e due colleghi del canale in lingua inglese di Al Jazeera &#8211; l&#8217;australiano Peter Greste e l&#8217;egiziano Baher Mohamed &#8211; sono stati processati in base ad accuse inventate: avrebbero complottato con i Fratelli musulmani, che il regime ha dichiarato fuorilegge, per trasmettere &quot;notizie false&quot; e destabilizzare l&#8217;Egitto. Ma anche dopo averli detenuti per sei mesi, i pubblici ministeri non sono stati in grado di produrre prove concrete e hanno dovuto pro-iettare in aula immagini inutili ai fini del caso, tra cui una conferenza stampa in Kenya e un documentario sul calcio. Nonostante questo, i tre giornalisti sono stati condannati a sette anni di carcere, e Baher Mohamed ha avuto altri tre anni di condanna per il possesso di un&#8217;unica cartuccia vuota raccolta durante gli attacchi del 2013 ai Fratelli musulmani. \u00c8 chiaro che i giudici volevano mandare un messaggio forte: tutti devono rispettare la linea del governo, che considera la Fratellanza un&#8217;organizzazione terroristica da neutralizzare a tutti i costi.<br \/>\nQuesta sentenza rientra in una pi\u00f9 ampia campagna repressiva cominciata da quando il colpo di stato militare ha cacciato il presidente legittimo Mohamed Morsi. Da allora sono state arrestate circa tornila persone e ne sono state uccise 1.400. Il 21 giugno altre 183 sono state con-dannate a morte in un processo di massa. Con la sua spietata repressione, il regime egiziano sta gettando alle ortiche la democrazia e i diritti umani. Queste condanne mettono in imbarazzo anche i governi occidentali, che avevano accolto il ritorno dei militari come un modo per fermare l&#8217;islamismo in Egitto. Il giorno della sentenza il segretario di stato americano John Kerry aveva appena lasciato II Cairo, dopo aver promesso di ripristinare aiuti militari per 650 milioni di dollari e invitato il governo a rispettare &quot;la libert\u00e0 d&#8217;espressione, di riunione e di associazione&quot;. Lo stesso Kerry ha giudicato le sentenze &quot;agghiaccianti e troppo dure&quot;. I ministri degli esteri britannico e australiano le hanno definite &quot;spaventose&quot;. Il governo egiziano deve sapere che, se i suoi giudici non revocheranno quei verdetti, il prezzo che pagher\u00e0 in termini di immagine nell&#8217;opinione pubblica mondiale sar\u00e0 altissimo.<\/p>\n<p>STATI UNITI<br \/>\nII 14 giugno un tribunale federale dell&#8217;Oregon ha stabilito che la nofly list, introdotta dal governo per motivi di sicurezza, ha impedito in modo illegittimo a 13 persone di viaggiare senza che potessero fare appello contro la decisione.<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nOMICIDIO INGIUSTIFICABILE<br \/>\nIl 23 giugno il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblico, su richiesta di una corte federale, un documento riguardante l&#8217;operazione che ha causato la morte di Anwar al Awlaki, un cittadino statunitense ucciso nel 2011 in Yemen da un drone statunitense. Il caso di Al Awlaki \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 controversi nell&#8217;ambito del programma degli omicidi mirati condotto dall&#8217;amministrazione Obama. Secondo gli attivisti per i diritti umani e molti analisti, in quanto cittadino statunitense Al Awlaki avrebbe avuto diritto a un processo. Il documento, del 2010, parla di &quot;public authorities justification&quot;, un concetto giuridico secondo cui in situazioni d&#8217;emergenza il governo pu\u00f2 adottare delle misure speciali che normalmente sarebbero illecite. Secondo il New York Times, il rapporto \u00e8 un &quot;miscuglio improvvisato di teorie giuridiche che \u00e8 stato chiaramente tagliato su misura per giustificare l&#8217;operazione&quot;.<\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140628 15:46:00 red-emi ITALIA &#8211; ROMA. Allarme della Corte dei Conti, la corruzione \u00e8 ovunque &#8216;OK CRESCITA MA URGENTE RIASSORBIRE DEBITO&#8217;. &#8216;SCANDALI EXPO PER TROPPE <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877\" title=\"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  28 giugno 2014\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-11877","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2014"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014 - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014 - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"20140628 15:46:00 red-emi ITALIA &#8211; ROMA. Allarme della Corte dei Conti, la corruzione \u00e8 ovunque &#8216;OK CRESCITA MA URGENTE RIASSORBIRE DEBITO&#8217;. &#8216;SCANDALI EXPO PER TROPPE [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-04-15T17:06:42+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"50 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014\",\"datePublished\":\"2017-04-15T17:06:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877\"},\"wordCount\":10201,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Z- EmiNews 2014\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877\",\"name\":\"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014 - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-04-15T17:06:42+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11877#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014 - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014 - Emi-News","og_description":"20140628 15:46:00 red-emi ITALIA &#8211; ROMA. Allarme della Corte dei Conti, la corruzione \u00e8 ovunque &#8216;OK CRESCITA MA URGENTE RIASSORBIRE DEBITO&#8217;. &#8216;SCANDALI EXPO PER TROPPE [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2017-04-15T17:06:42+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"50 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014","datePublished":"2017-04-15T17:06:42+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877"},"wordCount":10201,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"articleSection":["Z- EmiNews 2014"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877","name":"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014 - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"datePublished":"2017-04-15T17:06:42+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11877#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11218 26. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 28 giugno 2014"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11877\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}