{"id":11866,"date":"2017-04-15T19:06:40","date_gmt":"2017-04-15T17:06:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11206-24-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-14-giugno-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:40","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:40","slug":"11206-24-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-14-giugno-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11866","title":{"rendered":"11206 24. Notizie dall\u2019Italia e dal  Mondo    14 giugno 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140617 14:57:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; Era l\u201911 giugno 1984 quando Enrico Berlinguer tenne il suo ultimo comizio a Padova. A 30 anni dalla morte, Radio Citt\u00e0 Fujiko dedica una settimana alla memoria dello storico segretario del PCI.<br \/>\nVATICANO  &#8211; PAPA FRANCESCO Torna a tuonare contro la piaga della corruzione.<br \/>\nEUROPA &#8211; Draghi, l&#8217;euro crisi e la pancia piena della banche. Ecco perch\u00e9 non sono d\u2019accordo.<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE &#8211; nascita di uno stato islamico \/ Costruito a colpi di raid sanguinosi e attentati, un nuovo &quot;paese&quot; sta nascendo nel mondo arabo<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; GIAPPONE \/ Pi\u00f9 garanzie per gli sfollati<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; Brasile. Non c\u2019\u00e8 contraddizione: io voglio Mondiali, salute e educazione. La posizione dei comunisti brasiliani sui Mondiali<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE &#8211; Negli Usa le politiche espansive funzionano: 217 mila posti di lavoro in pi\u00f9 . Crescita. Gli Stati Uniti hanno registrato un tasso di disoccupazione del 6,3%. Ma non tutto \u00e8 oro quello che luccica.<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nROMA<br \/>\nQUALCUNO ERA COMUNISTA: 30 ANNI SENZA BERLINGUER radiocittafujiko.it  \u2013 Settimana dedicata alla memoria del segretario del PCI, Enrico Berlinguer, a cura di Nando Mainardi.<br \/>\nEra l\u201911 giugno 1984 quando Enrico Berlinguer tenne il suo ultimo comizio a Padova. A 30 anni dalla morte, Radio Citt\u00e0 Fujiko dedica una settimana alla memoria dello storico segretario del PCI.<br \/>\nRadio Citt\u00e0 Fujiko ricorda Enrico Berlinguer a trent\u2019anni dalla scomparsa. Il segretario del Pci \u00e8 stato al centro di una contesa, nel corso della campagna elettorale, tra Grillo e Renzi, svanita il giorno dopo le elezioni. A noi non interessa la santificazione di Berlinguer, interessa piuttosto ricordare le diverse fasi che hanno caratterizzato il suo percorso politico: dalla stagione del \u201ccompromesso storico\u201d a quella dell\u2019\u201dalternativa democratica\u201d, dal distacco dall\u2019Unione Sovietica e dai socialismi reali all\u2019apertura nei confronti dei movimenti delle donne, ambientalista e pacifista. Dando voce tanto a coloro che sostennero le sue diverse scelte tanto a chi, da sinistra, espresse valutazioni critiche.<\/p>\n<p>VENEZIA<br \/>\nMose bipartisan, ecco l\u2019origine perversa del \u00abpartito del fare\u00bb  di Paolo Cacciari Il progetto della chiu\u00adsura delle boc\u00adche di porto della Laguna di Venezia, il pi\u00f9 grande intervento di ingegneria civile mai costruito in Italia, \u00e8 stato il prototipo delle \u00abgrandi opere\u00bb. In tutto. Nella filosofia emergenzialista che lo presiede \u2014 la grande alluvione del 4 novembre 1966 sembrava giustificare una decisione rapida e rassicurante, in barba ad ogni esigenza di approfondimento degli studi scientifici. Nella delega concessa al sistema delle imprese private giudicato dai decisori politici il pi\u00f9 competente ed efficiente non solo nella realizzazione delle opere, ma anche nella loro ideazione e progettazione \u2013 condannando le universit\u00e0, il Cnr e gli organi tecnici dello stato a fare da sup\u00adporto servente alle imprese. Nella deroga alle procedure ordinarie di affidamento, verifica e controllo delle opere pubbliche \u2013 date in concessione ad un unico soggetto, anticipando il meccanismo del general contract. Nel generoso ricorso al credito bancario (a proposito dei motivi che hanno generato il debito pubblico!) \u2013 procedura che poi sar\u00e0 perfezionata con il project financing.<br \/>\nIl Consorzio Venezia Nuova nasce nel 1982 sotto gli auspici di De Michelis (Partecipazioni Statali), Nicolazzi (Lavori Pubblici) e Fanfani (presidente del Consiglio). Comprende tutte le maggiori societ\u00e0 di engineering pubbliche e private, dalla Impresit della Fiat (a cui subentrer\u00e0 la Mantovani) alle Condotte d\u2019acqua dell\u2019Iri. E poi: Lodigiani, Maltauro, Impregilo fino alle cooperative emiliane CCC. Primo presidente del CVN \u00e8 Luigi Zanda, proveniente dalla segreteria del ministro Cossiga.<br \/>\nNegli stessi anni nasce anche il Tav e il Ponte dello Stretto di Mes\u00adsina. L\u2019Italia del \u00abfare\u00bb \u2014 per chi ha perso la memoria \u2014 nasce allora.<br \/>\nMa per superare gli evidenti vizi giuridici di un\u2019opera affidata in concessione a trattativa privata e per di pi\u00f9 su un \u00abprogetto preliminare di massima\u00bb mai approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ci fu bisogno di una legge speciale (legge 798 del 29 novembre del 1984). Ad opporsi fu solo il Pri con il ministro Bruno Visentini, come io stesso riconoscevo in un saggio di tanti anni fa, Appunti per una storia del Progettone (\u00abOltre il ponte\u00bb, n. 17, 1987), in cui definivo l\u2019oggetto della convenzione tra Stato e CVN: \u00abun insieme di opere ancora indeterminate, tutte comunque assicurate da una forma di pagamento a pi\u00e8 di lista\u00bb.<br \/>\nNasce cos\u00ec lo stra\u00adpo\u00adtere del CVN in citt\u00e0 e non solo. Crocevia di smistamento di ogni genere di appalti, anche quelli non direttamente afferenti al Mose. Punto di equilibrio degli interessi bipartisan.<br \/>\nA dire il vero un ripensamento ci f\u00f9 all\u2019epoca di Tangentopoli. Con una legge del 1993 (n.527, art. 12, comma 11) si dava mandato al Governo di \u00abrazionalizzare\u00bb le procedure di intervento a Venezia cos\u00ec da \u00abseparare i soggetti incaricati della progettazione dai soggetti cui \u00e8 affidata la realizzazione\u00bb e costituire una agenzia pubblica. Inutile dire che nulla sostanzialmente fu fatto per mutare la situazione. Nemmeno quando nel 1998 la Commissione nazionale per la Valutazione dell\u2019Impatto Ambientale dette un parere sostanzial\u00admente negativo al progetto.<br \/>\nIn soccorso del Mose giunse la nuova Legge Obiettivo di Lunardi-Berlusconi (2002) che ha consentito ai vari governi, da ultimo quello Prodi con Di Pietro ministro ai Lavori Pubblici (con un voto a maggioranza nel Consiglio dei ministri), di avocare a s\u00e9 le decisioni tecnico-progettuali e di approvare definitivamente il Mose nel 2006. Fu il colpo di grazia anche per i movimenti ambientalisti e l\u2019assemblea permanente contro il Mose. Da allora una valanga di massi, cemento e ferro \u00e8 stata scaricata sulle bocche di porto. Il Consorzio Venezia Nuova aveva vinto. Ora sappiamo che sei miliardi di finanziamenti diretti, pi\u00f9 tutti quelli per le opere complementari di difesa a mare del litorale, di consolidamento delle rive e delle fondamenta, di restaurare l\u201911 giugno 1984 quando Enrico Berlinguer tenne il suo ultimo comizio a Padova. A 30 anni dalla morte, Radio Citt\u00e0 Fujiko dedica una settimana alla memoria dello storico segretario del PCI.<\/p>\n<p>VATICANO<br \/>\nPAPA FRANCESCO TORNA A TUONARE CONTRO LA PIAGA DELLA CORRUZIONE. Quando uno &quot;entra&quot; nella &quot;strada della corruzione&quot;, &quot;toglie la vita, usurpa e si vende&quot;, sfrutta gli innocenti &quot;con i guanti bianchi, senza sporcarsi le mani&quot;, ha detto nell&#8217;omelia a Santa Marta. Il corrotto &#8211; ha sottolineato &#8211; &quot;irrita Dio&quot; e &quot;il Signore dice chiaramente cosa far\u00e0: &#8216;Io far\u00f2 venire su di te una sciagura e ti spazzer\u00f2 via&#8217;&quot;. La sintesi dell&#8217;omelia \u00e8 stata diffusa da Radio Vaticana.<br \/>\n &quot;Quando leggiamo sui giornali che questo \u00e8 corrotto, quell&#8217;altro \u00e8 corrotto, che ha fatto quell&#8217;atto di corruzione e che la tangente va di qua e di l\u00e0 e anche tante cose di alcuni prelati, come cristiani il nostro dovere \u00e8 chiedere perdono per loro e che il Signore gli dia la grazia di pentirsi&quot;. Lo ha detto il Papa a Santa Marta.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 per\u00f2 una &quot;porta di uscita per i corrotti, per i corrotti politici, per i corrotti affaristi e per i corrotti ecclesiastici: chiedere perdono!&quot;, ha detto il Papa. E, aggiunge, &quot;al Signore piace questo&quot;. Il Signore, sottolinea ancora, &quot;perdona, ma perdona quando i corrotti&quot; fanno &quot;quello che ha fatto Zaccheo: &#8216;Ho rubato, Signore! Dar\u00f2 quattro volte quelle che ho rubato!&#8217;&quot;.<\/p>\n<p>    &quot;Condannare i corrotti, s\u00ec&quot;, ha concluso il Papa nell&#8217;omelia della messa a Santa Marta, secondo quanto riferisce Radio Vaticana, &quot;chiedere la grazia di non diventare corrotti, s\u00ec!&quot; ed &quot;anche pregare per la loro conversione!&quot;.<\/p>\n<p> Il corrotto irrita Dio e fa peccare il popolo&quot;, ha sottolineato Francesco. Il Papa ha ribadito che per i corrotti c&#8217;\u00e8 una sola via d&#8217;uscita: &quot;chiedere perdono&quot;, altrimenti incontreranno la maledizione di Dio.     Prendendo spunto dalla lettura del giorno, , incentrata sull&#8217;uccisione di Nabot per volere del corrotto re Acab che si \u00e8 impossessato della sua vigna, il profeta Elia, annota il Papa, dice che il corrotto Acab si \u00e8 &quot;venduto&quot;. E&#8217; come se &quot;lasciasse di essere una persona e diventasse una merce&quot;, &quot;compra e vende&quot;.<br \/>\n    &quot;Questa \u00e8 la definizione: \u00e8 una merce&quot;, dice il Papa, ribadendo che &quot;sono i poveri che pagano la festa dei corrotti. Il conto va a loro&quot;.<br \/>\n    E Ges\u00f9, ha proseguito il Papa, lo ha detto chiaramente: colui che &quot;fa scandalo \u00e8 meglio che si butti in mare&quot;. Il Signore preannuncia quindi il castigo per i corrotti &quot;perch\u00e9 scandalizzano, perch\u00e9 sfruttano quelli che non possono difendersi, schiavizzano&quot;: &quot;Ti divoreranno gli uccelli del cielo&quot;. Il corrotto, prosegue Francesco, &quot;si vende per fare il male, ma lui non lo sa: lui crede che si vende per avere pi\u00f9 soldi, pi\u00f9 potere&quot;. Ma, ribadisce il Papa, in realt\u00e0 &quot;si vende per fare il male, per uccidere&quot;. Per questo, avverte: &quot;Quando noi diciamo: &#8216;Quest&#8217;uomo \u00e8 un corrotto; questa donna \u00e8 una corrotta\u2026 Ma fermiamoci un po&#8217;: &#8216;Tu hai le prove?&quot; Perch\u00e9, evidenzia il Papa, &quot;dire ad una persona che \u00e8 un corrotto o una corrotta, \u00e8 dire questo&quot;: \u00e8 dire che &quot;\u00e8 condannata, \u00e8 dire che il Signore la ha cacciata via&quot;.<br \/>\n    &quot;Sono traditori i corrotti, ma di pi\u00f9. La prima cosa nella definizione del corrotto \u00e8 uno che ruba, uno che uccide. La seconda cosa: cosa spetta ai corrotti? Questa \u00e8 la maledizione di Dio, perch\u00e9 hanno sfruttato gli innocenti, coloro che non possono difendersi e lo hanno fatto con i guanti bianchi, da lontano, senza sporcarsi le mani. La terza cosa: ma c&#8217;\u00e8 una uscita, una porta d&#8217;uscita per i corrotti? S\u00ec! &#8216;Quando sent\u00ec tali parole, Acab si stracci\u00f2 le vesti, indoss\u00f2 un sacco sul suo corpo e digiun\u00f2. Si coricava con il sacco e camminava a testa bassa. Cominci\u00f2 a fare penitenza<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nEU<br \/>\nDRAGHI, L&#8217;EUROCRISI E LA PANCIA PIENA DELLA BANCHE. ECCO PERCH\u00c9 NON FUNZIONER\u00c0  di Fabio Sebastiani \/ C\u2019era da aspettarselo, le critiche maggiori ai provvedimenti di Draghi sono arrivati dalla Germania, dove le grandi societ\u00e0 assicurative parlano di \u201ccolpo di grazia\u201d verso i risparmiatori. Parigi e&#8217; soddisfatta, il Fmi internazionale promuove a pieni voti mentre in Germania impazza il &#8221;tiro&#8221; a Mario DRAGHI: bersaglio contro il quale ieri si sono cimentate tante voci del mondo economico e finanziario tedesco, allarmando i risparmiatori. La Welt lo aveva definito &#8221;Bismark dell\u2019euro&#8221; nell&#8217;edizione di questa attesissima giornata, mettendo il presidente in guardia dalla possibilita&#8217; di un &#8221;gran fallimento&#8221;. E dopo gli annunci dei tagli dei tassi e delle nuove iniezioni di liquidit\u00e0 nell&#8217;eurosistema sono fioccate aspre critiche: la strada intrapresa &#8221;e&#8217; pericolosa&#8221;, secondo le casse di risparmio; ricetta sbagliata, per gli assicuratori; pagano i risparmiatori, fa notare piu&#8217; di un economista. Ed e&#8217; l\u2019Handelsblatt a tirare le somme: da oggi il presidente italiano e&#8217; &#8221;il miglior nemico dei risparmiatori tedeschi&#8221;. I tassi negativi per i risparmiatori fanno paura. La banche potrebbero rivalersi sui clienti. E questi, a loro volta, potrebbero chiudere i conti. Ma a mettere in dubbio la politica della Bce sono anche molti esperti che sottolineano la scarsa efficacia di una manovra che andava fatta almeno sei mesi fa. Con un sistema bancario alla vigilia degli stress test e molti aumenti di capitale da effettuare, ecco che il fiume di denaro verso gli istituti di credito potrebbe prendere altre strade. La Bce ha impugnato il bazooka, come hanno commentato in molti, \u201cma la capacita&#8217; di fuoco e&#8217; da verificare&quot;, sottolineano dall\u2019Ufficio studi di Intesa. La Bce, spiegano gli esperti, &quot;ha significativamente potenziato le misure di stimolo monetario spingendosi in parte oltre le attese. Difatti sono state dispiegate tutte quelle misure che ragionevolmente non avrebbero incontrato opposizione all&#8217;interno del consiglio&quot;. &quot;Nel complesso \u00e8 un&#8217;azione preannunciata, non inferiore alle aspettative. Si spera che anche il timing sia quello giusto, nel senso che, se queste misure fossero state adottate, prendendo anche qualche rischio, quattro o cinque mesi fa l&#8217;efficacia rispetto agli obiettivi che si vogliono conseguire sarebbe stata maggiore&quot;, evidenzia Sergio De Nardis, capo-economista di Intesa.<br \/>\nUn tasso Bce allo 0,1% non si era mai visto ma le ripercussioni sui consumatori e imprese non saranno cos\u00ec immediate, e soprattutto rilevanti, come ci si potrebbe attendere con i tassi di interesse al nuovo minimo storico in Eurolandia. In primo luogo perch\u00e9 i mutui a tasso variabile ancorati al tasso Bce sono ancora pochissimi ed una variazione di 15 punti base (dallo 0,25% precedente ad appunto lo 0,1%) si tramuter\u00e0 in un risparmio di pochi euro all&#8217;anno per i mutuatari. Lo stesso vale anche per i mutui legati all&#8217;Euribor. Perch\u00e9, se quando i tassi Bce viaggiavano al 4,25% nel luglio 2008 e i tagli della Bce erano dell&#8217;ordine di 50 punti base l&#8217;impatto sull&#8217;Euribor &#8211; e quindi sui mutui variabili &#8211; era consistente, variazioni cos\u00ec ridotte contribuiranno s\u00ec a ridurre l&#8217;Euribor, ma sempre con vantaggi risibili per i consumatori. Cos\u00ec come saranno infinitesimali gli svantaggi per quelli che hanno il conto di deposito o le polizze assicurative ancorate ai tassi della Bce. Timore molto forte in Germania.<br \/>\nIn base alle prime elaborazioni del Codacons, il risparmio dovrebbe andare dai 72 euro all&#8217;anno per chi ha un mutuo da 100.000 euro a 30 anni, fino ai 96 euro per un mutuo da 150.000 euro a 25 anni. Considerato che solo il 2% della famiglie italiane ha attivato mutui direttamente legati al tasso Bce, per tutti gli altri occorrer\u00e0 aspettare che il taglio deciso da Mario Draghi venga &#8221;adottato&#8221; sui tassi praticati dalle banche. Il Codacons reputa tuttavia tardivo l&#8217;intervento della Bce. &#8221;La riduzione dei tassi andava fatta almeno un anno e mezzo fa, non solo per scongiurare l&#8217;allarme deflazione, ma anche e soprattutto che dare una nuova spinta al credito e quindi all&#8217;economia nazionale \u2013 afferma il Presidente Carlo Rienzi &#8211; Le banche infatti hanno smesso da anni di concedere prestiti e svolgere la loro funzione primaria, e tenendo ferma la liquidit\u00e0, spesso guadagnandoci sopra, hanno prodotto un immenso danno alle imprese di piccole e medie dimensioni, costrette a chiudere per mancanza di credito&#8221;.<br \/>\nSecondo Alfonso Gianni, della Lista Tsipras, l\u2019attivismo di Draghi al limite dello statuto della Bce, rimane \u201cpur sempre dentro uno statuto assurdo che le impedisce di acquistare i titoli direttamente prestando soldi agli stati&quot;. &quot;Il quantitative easing alla europea, ovvero l&#8217;acquisto di titoli su larga scala sul mercato secondario, e&#8217; rinviato &#8211; aggiunge &#8211; La Borsa festeggia, lo spread scende, cosi&#8217; l&#8217;euro nel rapporto con le altre monete. Ma questo non baster\u00e0 a salvarci della recessione e dalla perdita di occupazione. La stessa Bce rivede al ribasso i tassi di crescita per i prossimi tre anni&quot;.<\/p>\n<p>UNIONE EUROPEA<br \/>\nLA BATTAGLIA DI JUNCKER \/ A due settimane dal voto del 25 maggio la battaglia per decidere chi sar\u00e0 il prossimo presidente della Commissione europea non \u00e8 chiusa. In un vertice organizzato il 9 giugno a Stoccolma dai leader di Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania, il britannico David Cameron ha ribadito il suo no all&#8217;ex premier lussemburghese Jean-Claude Juncker, del Ppe, spiegando che Londra non riconosce come legittimo il principio secondo cui la carica deve andare al candidato del partito che ha avuto pi\u00f9 voti. Con Cameron si sono schierati l&#8217;olandese Mark Rutte e lo svedese Fredrik Reinfeldt. Come spiega Le Monde, il premier britannico, messo sotto pressione dal successo del<\/p>\n<p>RUSSIA<br \/>\nUN OMICIDIO SENZA MANDANTI\/A quasi otto anni di distanza dall&#8217;omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja, il tribunale di Mosca ha pronunciato le condanne definitive. L&#8217;organizzatore dell&#8217;omicidio Lom-Ali Gajtukaev e l&#8217;esecutore materiale Rustam Makhmudov (nella foto) hanno avuto l&#8217;ergastolo. Pene pi\u00f9 alte del previsto, dai 12 ai 20 anni di carcere, per gli altri tre imputati. Come riferisce Novaja Gazeta (il giornale per cui la giornalista scriveva), il figlio di Anna Politkovskaja, Ilja, ha dichiarato che &quot;la sentenza \u00e8 giusta, ma la parte civile sar\u00e0 soddisfatta solo quando saranno identificati anche i mandanti&quot;. Secondo il giornale, &quot;\u00e8 stato raccolto materiale sufficiente per far piena luce sull&#8217;omicidio. L&#8217;importante ora \u00e8 che l&#8217;inchiesta non sia piegata a finalit\u00e0 politiche che le sono estranee<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nDIPLOMAZI E CARRI ARMATI \/ Dopo gli incontri del 6 giugno in Normandia tra il presidente russo Vladimir Putin, l&#8217;ucraino Petra Porosenko (nella foto, i due) e i leader occidentali, la diplomazia sembra essersi attivata per risolvere la crisi in Ucraina e, sotto la mediazione dell&#8217;Osce, sono cominciati i negoziati diretti tra Kiev e Mosca. Come scrive Kommersant, il presidente ucraino ha detto di essere ottimista e di sperare che nell&#8217;est del paese si arrivi a un cessate il fuoco entro il fine settimana, e anche per il Cremlino una soluzione in tempi brevi \u00e8 possibile. &quot;Le dichiarazioni di Mosca e Kiev&quot;, scrive Kommersant, &quot;sono il segno che, nonostante le difficolt\u00e0 obiettive, entrambi i governi stanno puntando a una soluzione politica e non militare del conflitto&quot;. Nel frattempo si sono chiusi con un nulla di fatto i colloqui per trovare un compromesso per evitare l&#8217;interruzione delle forniture del gas russo all&#8217;Ucraina. Non si tratta, per\u00f2, di un fallimento totale, poich\u00e9 le parti hanno stabilito che le trattative riprenderanno. Sul terreno, tuttavia, la situazione rimane tesa. Novaja Gazeta nota con preoccupazione che nella regione di Luhansk i posti di confine con la Russia sono in mano ai separatisti, che stanno facendo entrare in Ucraina una grande quantit\u00e0 di armi: &quot;Kiev ha perso il controllo delle frontiere. E la zona di Luhansk ormai \u00e8 quasi per intero nelle mani dei ribelli&quot;.<br \/>\nGEORGIA<br \/>\nII 1 giugno il presidente della regione separatista dell&#8217;Abkhazia, Aleksandr Ankvab, si \u00e8 dimesso dopo una serie di manifestazioni. Le elezioni anticipate si svolgeranno il 24 agosto.<\/p>\n<p>SPAGNA<br \/>\nMigliaia di persone hanno partecipato il 7 giugno alle manifestazioni in varie citt\u00e0 del paese per chiedere un referendum sulla monarchia. <\/p>\n<p>FRANCIA<br \/>\nIL NUOVO ASSETTO DEL TERRITORIO \/ Il presidente Francois Hollande ha annunciato la riforma dell&#8217;assetto territoriale del paese. La prima tappa del processo di semplificazione del &quot;millefoglie amministrativo&quot; francese \u00e8 la riforma delle regioni, che ne riduce il numero da 22 a 14, raggruppandone diverse. La tappa successiva sar\u00e0 la diminuzione del numero dei dipartimenti (simili alle province) e delle loro competenze. I primi provvedimenti saranno varati dal consiglio dei ministri il 18 giugno. In questo modo il governo punta a snellire le amministrazioni locali e a risparmiare dieci miliardi di euro in dieci anni, spiega Le Monde. Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano, tuttavia, solo il 42 per cento degli intervistati approva la riforma.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nTURCHIA<br \/>\n II 7 giugno due curdi sono stati uccisi dall&#8217;esercito durante una protesta contro la costruzione di due nuove basi militari nella provincia di Diyarbakir, nel sudest del paese.<\/p>\n<p>NASCITA DI UNO STATO ISLAMICO \/ Le Monde, Francia<br \/>\nCostruito a colpi di raid sanguinosi e attentati, un nuovo &quot;paese&quot; sta nascendo nel mondo arabo: il &quot;Jihadistan&quot;. Occupa un territorio che va dal nordest della Siria al nord e all&#8217;ovest dell&#8217;Iraq. \u00c8 un fatto importante, non solo per la regione ma an-che per l&#8217;Europa. Approfittando dell&#8217;indebolimento di questi due ex stati forti del Medio Oriente, il gruppo jihadista Stato islamico dell&#8217;Iraq e del Levante (Isil), guidato dall&#8217;iracheno Abu Bakr al Baghdadi, continua a estendere il suo dominio.<br \/>\nLo Stato islamico supera Al Qaeda per potenza di fuoco e mezzi finanziari. Promuovendo la stessa purezza islamica sunnita e una violenza estrema, pu\u00f2 modificare la carta della regione, amputando Siria e Iraq di una parte delle loro province petrolifere. L&#8217;Europa non pu\u00f2 restare indifferente: l&#8217;Isil seduce migliaia di giovani musulmani europei che vanno a battersi in suo nome, soprattutto in Siria. Negli ultimi quattro giorni le colonne di Al Baghdadi si sono impadronite di Mosul, capitale settentrionale dell&#8217;Iraq sulle rive del Tigri. Oggi dominano gran parte del territorio sunnita iracheno. In Siria l&#8217;Isil ha conquistato la parte orientale del paese, assicurandosi la continuit\u00e0 territoriale con il suo feudo iracheno. Cosi si sta creando un mini stato, che impone tasse, saccheggia e vende petrolio di contrabbando. \u00c8 lo scopo di Al Baghdadi: ricreare una base jihadista, come fu l&#8217;Afghanistan per Al Qaeda. Il regime siriano, quello di Bashar al Assad, resta a guardare per ragioni tattiche. Il regime iracheno, dominato dalla maggioranza sciita del paese, \u00e8 incapace di fermare l&#8217;Isil. A Baghdad il governo sciita di Nuri al Maliki governa in modo settario, suscitando l&#8217;ostilit\u00e0 della minoranza sunnita.<br \/>\nIl risultato \u00e8 un incredibile caos strategico. Le trib\u00f9 sunnite irachene, oppresse da Baghdad, sostengono l&#8217;Isil. E il premier Maliki &#8211; a sua volta alleato di Assad, e con lui protetto dall&#8217;Iran &#8211; manda le milizie sciite irachene in Siria a combattere per il regime di Damasco. Gli Stati Uniti in Siria sostengono, con moderazione, la rivolta contro Assad. Mentre in Iraq sostengono, con moderazione, Maliki contro l&#8217;Isil. La Russia resta fedele alla sua alleanza con l&#8217;Iran e la Siria. L&#8217;Europa invece sta a guardare. Nel 2003, in nome della guerra al terrorismo, gli Stati Uniti hanno invaso l&#8217;Iraq. Undici anni dopo, sulle macerie di una folle invasione, il jihadismo trionfa nel paese. Un disastro per Washington, una tragedia senza fine per iracheni e siriani, una minaccia futura per gli europei.<\/p>\n<p>CISGIORANIA<br \/>\nLE PIETRE SONO INUTILI Da Ramallah Amira Hass \/ I quattro ragazzi di 16 o 17 anni presenti all&#8217;incontro vogliono diventare medici. Il preside li ha scelti per parlare con un team dell&#8217;Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l&#8217;occupazione (Unrwa) di come migliorare le condizioni di vita dei giovani nel campo di Al Arrub, in Cisgiordania.<br \/>\nDato che il campo \u00e8 piccolo e ospita ben undicimila persone, molte famiglie hanno acquistato terreni dei villaggi vicini. In questo modo hanno parzialmente risolto il problema del sovraffollamento, ma ne hanno incontrato un altro: gli israeliani non vogliono con-cedere il permesso di costruire su quei terreni. Cos\u00ec la maggior parte dei profughi continua a vivere in condizioni terribili. Negli ultimi anni si sono anche moltiplicati gli scontri tra gli abitanti e l&#8217;esercito israeliano. I giovani lanciano pietre e i soldati rispondono con lacrimogeni, raid notturni e a volte con le pallottole. I quattro aspiranti medici non partecipano agli scontri. &quot;Ri-spettiamo chi lo fa&quot;, dicono, ma aggiungono alcune frasi significative: &quot;Alcuni vogliono essere arrestati per incassare i soldi che l&#8217;Autorit\u00e0 palestinese versa ai prigionieri&quot;. &quot;Le pietre non servono a niente. Anche studiare \u00e8 una forma di lotta&quot;.<br \/>\nIl termine &quot;lotta&quot; riferito alla loro scuola \u00e8 sicuramente appropriato. Met\u00e0 dell&#8217;edificio \u00e8 stata costruita senza permesso e potrebbe essere demolita dalle autorit\u00e0 israeliane. Non ci sono laboratori, non c&#8217;\u00e8 una biblioteca e non si pratica sport. &quot;Eppure abbiamo i voti pi\u00f9 alti della regione&quot;, dice con orgoglio uno dei ragazzi<\/p>\n<p>SIRIA\/LIBANO<br \/>\nL\u2019OFFENSIVA di Assad<br \/>\nA una settimana dalla sua rielezione alla presidenza della Siria, Bashar al Assad (nella foto, in un seggio a Damasco il^ giugno) ha annunciato un&#8217;amnistia generale, la quinta in tre anni di conflitto. Forte del risultato ottenuto alle presidenziali del 3 giugno -vinte con l&#8217;88 per cento dei voti -e dei successi dell&#8217;esercito sul campo di battaglia, Assad ha fatto un&#8217;apparizione alla tv siriana presentandosi come il &quot;campione della riconciliazione&quot;, scrive AnNahar. Ha spiegato che l&#8217;amnistia riduce le pene di chi \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, copre anche i crimini pi\u00f9 recenti e riguarda perfino i disertori e &quot;gli stranieri arrivati in Siria per combattere a fianco dei terroristi che decideranno di arrendersi entro un mese&quot;. Durante la sua visita a Beirut il 4 giugno, il segretario di stato statunitense John Kerry ha definito la rielezione di Assad un &quot;grande nulla&quot; e ha annunciato che il Libano ricever\u00e0 51 milioni di dollari per gestire l&#8217;emergenza dei profughi siriani. Kerry ha incontrato i rappresentanti di vari partiti per risolvere lo stallo che impedisce l&#8217;elezione del presidente della repubblica. Il 9 giugno il parlamento si \u00e8 riunito per la sesta volta per eleggere il capo dello stato ma nessuno dei candidati ha raggiunto la maggioranza dei due terzi. La scelta \u00e8 ostacolata dalle divisioni interne ai partiti cristiani libanesi sull&#8217;atteggiamento da adottare verso la Siria<\/p>\n<p>IRAN<br \/>\nII 9 e il 10 giugno funzionari iraniani e statunitensi hanno partecipato a due giorni di colloqui diretti sul programma nucleare di Teheran.<\/p>\n<p> ISRAELE<br \/>\nII 10 giugno il parlamento ha eletto il nuovo presidente: \u00e8 Reuven Rivlin, candidato del Likud (destra), che prende il posto di Shimon Peres. <\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nLa corte suprema ha annullato il 9 giugno la nomina a primo ministro di Ahmed Miitig. Abdallah al Thani rimarr\u00e0 quindi in carica fino alle elezioni del 25 giugno<\/p>\n<p>EGITTO<br \/>\nGLI STUPRI NON SI FERMANO \/ Nonostante l&#8217;adozione di una legge contro le molestie sessuali, l&#8217;8 giugno, durante i festeggiamenti per l&#8217;elezione del nuovo presidente, cinque donne sono state stuprate al Cairo. In rete \u00e8 stato pubblicato un video sconvolgente, che mostra una delle vittime nuda e ferita tra la folla. Sette uomini sono stati arrestati, scrive Al Watan.<\/p>\n<p>NIGERIA<br \/>\nKANO<br \/>\nIl 9 giugno a Kano, nel nord della Nigeria, centinaia di giovani hanno protestato contro la nomina a emiro di Sanusi Lamido Sanusi, l&#8217;ex governatore della banca centrale. Secondo i manifestanti, che si sono scontrati con i sostenitori di Sanusi, l&#8217;incarico avrebbe dovuto essere affidato al figlio di Ado Bayeri, il leader spirituale morto il 6 giugno. Insieme al sultano di Sokoto, l&#8217;emiro di Kano \u00e8 la guida dei musulmani nigeriani, che vivono prevalentemente nella Nigeria settentrionale. A febbraio Sanusi \u00e8 stato rimosso dall&#8217;incarico di governatore della banca centrale dopo aver denunciato la corruzione nel governo e, in particolare, la sottrazione di miliardi di dollari di proventi del petrolio. I nigeriani si aspettano che nella sua nuova veste prenda posizione contro il gruppo armato Boko haram, come aveva fatto il suo predecessore. Il 9 giugno, scrive Vanguard, si \u00e8 saputo che i militanti di Boko haram hanno sequestrato un&#8217;altra trentina di donne a Chibok, la localit\u00e0 dove a met\u00e0 aprile sono state rapite quasi trecento studentesse. Nei giorni precedenti l&#8217;esercito aveva annunciato di aver ucciso una cinquantina di militanti del gruppo.<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nCOREA DEL SUD<br \/>\n II 10 giugno \u00e8 cominciato a Gwangju il processo al capitano e a tre membri dell&#8217;equipaggio del traghetto affondato il 16 aprile, che ha causato la morte di 304 persone. Vietnam II banchiere Nguyen Due Kien, uno degli uomini pi\u00f9 ricchi del paese, \u00e8 stato condannato a 30 anni di prigione per truffa ed evasione fiscale.<\/p>\n<p>GIAPPONE<br \/>\nPi\u00f9 garanzie per gli sfollati &#8211; Sh\u00f9kan Kinyobi, Giappone \/ Tra meno di un anno molti degli sfollati in seguito allo tsunami e alla crisi nucleare di Fukushima potrebbero rimanere senza casa. Secondo una legge approvata dopo il disastro, gli affitti degli alloggi temporanei sono in parte a carico dello stato e in parte a carico delle regioni. Dal 2013 l&#8217;accordo \u00e8 negoziato di anno in anno e in alcuni casi non \u00e8 rinnovato. Ma spesso gli inquilini vengono informati della decisione pochi mesi prima della scadenza del contratto d&#8217;affitto, e hanno difficolt\u00e0 a trovare una sistemazione alternativa nel caso in cui il contratto non sia prorogato. Per chiedere soluzioni pi\u00f9 durature, a maggio gli sfollati si sono riuniti a Tokyo e sono stati ricevuti in parlamento. &quot;Questo sistema dev&#8217;essere riformato in fretta&quot;, spiega un avvocato allo Sh\u00f9kan Kinyobi, &quot;perch\u00e9 gli aiuti per la casa sono un diritto delle vittime dello tsunami<\/p>\n<p>THAILANDIA<br \/>\nIL GOLPE AFFOSSA LA PACE NEL SUD \/ Il colpo di stato militare del 22 maggio ha definitivamente cancellato ogni speranza di pace nel sud del paese, teatro di un&#8217;insurrezione islamica dal 2004, scrive Asia Times. L&#8217;epurazione degli alti funzionari del governo di Yingluck Shinawatra coinvolti nei colloqui di pace con i separatisti islamici lascia, infatti, poche speranze. In realt\u00e0 il movimento islamico, dopo aver voltato le spalle ai negoziati mediati dalla Malesia, aveva gi\u00e0 lanciato un&#8217;offensiva militare che ha scatenato il panico. A maggio, nelle provincie di Pattani, Yala e Narathiwat ci sono stati diversi attentati nelle aree urbane, che ultimamente erano state risparmiate dai militanti.<\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nII 6 giugno decine di sikh armati di sciabola si sono affrontati nel tempio d&#8217;oro di Amritsar. Dieci persone sono rimaste ferite. Gli scontri sono scoppiati durante la commemorazione di un assalto compiuto dall&#8217;esercito nel 1984, in cui morirono quattrocento personeINDIA<br \/>\nAKILESH YADAV NELLA BUFERA \/ Dopo il caso delle due ragazze dalit di 14 e 15 anni stuprate, uccise e appese a un albero il 27 giugno a Budaun, nell&#8217;Uttar Pradesh, Akilesh Yadav \u00e8 nell&#8217;occhio del ciclone. Yadav, il chief minister dello stato pi\u00f9 popoloso dell&#8217;India, \u00e8 sotto accusa per la reazione tardiva all&#8217;episodio, seguito nei giorni successivi da altri cinque stupri. I tre sospetti responsabili delle violenze di Budaun sono stati arrestati insieme a due poliziotti accusati di negligenza e associazione a delinquere. Yadav ha fatto aprire un&#8217;inchiesta solo dopo essere stato messo alle strette dalle accuse dei mezzi d&#8217;informazione. &quot;\u00c8 un esempio di apatia politica nella sua forma peggiore&quot;, commenta l&#8217;Hindustan Times. &quot;Chi governa l&#8217;Uttar Pradesh sembra totalmente indifferente al deterioramento della legge e dell&#8217;ordine nello stato<\/p>\n<p>PAKISTAN<br \/>\nL&#8217;ONORE DEGLI ASSASSINI \/ Il 5 giugno una ragazza di 18 anni \u00e8 sopravvissuta a un tentativo di omicidio da parte di alcuni familiari che le hanno sparato e l&#8217;hanno gettata in un fosso, scrive Dawn. Cinque giorni prima la ragazza si era sposata con un vicino di casa contro la volont\u00e0 della famiglia. Il 27 maggio Farzana Iqbal, 25 anni, \u00e8 stata uccisa a colpi di mattone dal padre, dal fratello e dal cugino in pieno giorno fuori da un tribunale di Lahore perch\u00e9 sia era sposata per amore. In un&#8217;intervista alla Cnn, il marito della vittima ha raccontato di aver strangolato la sua prima moglie sei anni fa per poter sposare Farzana e di essere poi uscito di prigione grazie al perdono del figlio<\/p>\n<p>KARACHI<br \/>\nATTACCO A  Karachi L&#8217;8 giugno un gruppo di dieci uomini armati ha preso d&#8217;assalto l&#8217;aeroporto di Karachi uccidendo almeno 39 persone. Nello scontro a fuoco con la polizia gli attentatori sono morti. Due giorni dopo, un altro attacco armato vicino all&#8217;aeroporto non ha provocato vittime. Il raid \u00e8 stato rivendicato dal Movimento islamico dell&#8217;Uzbekistan (Imu), un gruppo di islamisti con basi nella regione tribale pachistana del Waziristan del Nord, legato ad Al Qaeda e ai taliban. In passato l&#8217;Imu aveva gi\u00e0 compiuto attentati in Pakistan provocando decine di morti. Il gruppo ha rivendicato l&#8217;attacco definendolo una vendetta per le vittime dei raid aerei nelle zone tribali.<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nHAITI<br \/>\nIN PIAZZA CONTRO MARTELLY \/ &quot;Il 6 giugno, nella capitale Port-au-Prince, la polizia ha lanciato dei gas lacrimogeni contro migliaia di manifestanti scesi in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Michel Martelly e nuove elezioni&quot;, scrive Le Nouvelliste. I manifestanti, convocati dall&#8217;opposizione, accusano il governo di Martelly, un ex musicista eletto nel 2011, di corruzione e di non varare misure sufficienti a migliorare l&#8217;occupazione, l&#8217;istruzione e la sanit\u00e0. &quot;Prima di indire nuove elezioni&quot;, ha detto l&#8217;ex senatore Turneb Delp\u00e9, &quot;Martelly e il primo ministro Laurent Lamo-the devono lasciare i loro incarichi, perch\u00e9 gli haitiani non si fidano della capacit\u00e0 di questi dirigenti di organizzare delle consultazioni oneste&quot;. Sull&#8217;isola, devastata nel 2010 da un terremoto di magnitudo 7.0 sulla scala Richter, le manifestazioni antigovernative si susseguono da mesi.<\/p>\n<p>VENEZUELA<br \/>\nLEOPOLDO L\u00d3PEZ SAR\u00c0 PROCESSATO \/  &quot;Il 5 giugno la giudice Adriana L\u00f3pez ha stabilito che Leopoldo L\u00f3pez, leader del partito Voluntad popular (opposizione), rester\u00e0 in carcere e sar\u00e0 processato per i fatti relativi alle manifestazioni antigovernative del 12 febbraio, con l&#8217;accusa di istigazione a delinquere e associazione per delinquere&quot;, scrive El Universal. L\u00f3pez si era consegnato alle autorit\u00e0 il 18 febbraio durante una manifestazione in suo sostegno e da allora si trova in una prigione militare vicino a Caracas. Dopo la sentenza, L\u00f3pez ha scritto un tweet rivolgendosi al presidente Nicol\u00e1s Maduro: &quot;Vigliacco, nulla po-trai contro il coraggioso popolo venezuelano<\/p>\n<p>VENEZUELA<br \/>\nLA CONGIURA MEDIATICA \u00abLa situazione in Venezuela non \u00e8 molto lontana da quella che port\u00f2 al rovesciamento di Salvador Allende nel Cile del 1973\u00bb. Cos\u00ec si \u00e8 espresso il giornalista Maurice Lemoine, firma storica di le monde diplomatique , al forum internazionale congiura mediatica contro il Venezuela che si sta tenendo a Caracas. Un\u2019iniziativa per denunciare \u00abl\u2019aggressione senza precedenti\u00bb subita dal governo socialista, ma anche per riflettere sui limiti, gli eccessi o gli errori del sistema di comunicazione bolivariano.  di Autore: Geraldina Colotti<br \/>\nPrima con Chavez e poi con Maduro, gli allarmi lanciati dalla leadership bolivariana circa ingerenze e piani di golpe s\u2019infrangono nel ven\u00adtre molle dei grandi media, che tuonano contro un sistema \u00abparanoico e fallimentare\u00bb. Basta gettare uno sguardo alle edicole, per vedere la realt\u00e0 di un \u00ablatifondo mediatico\u00bb ancora in mano al settore privato. Eppure, nonostante 15 anni di consenso, sancito da innumerevoli elezioni, quello chavista resta per i media \u00abun regime dittatoriale\u00bb.<br \/>\nE persino certi sindaci di opposizione che lanciano molotov con un passamontagna in testa diventano \u00abpacifici manifestanti\u00bb perseguitati da un \u00abregime\u00bb che non ammette dissenso. Al Forum ha partecipato anche il generale Vladimir Padrino Lopez, che persegue i responsabili della \u00abguerra economica\u00bb. L\u2019ultimo ritrovamento nello stato di Portuguesa: 20 tonnellate di riso sottratte al mercato interno e destinato al contrabbando. Per nasconderle, una nuova tecnica: sotterrarle dopo averle coperte con materiale isolante. Per domani, un sindacato corporativo dei trasporti, gestito dall\u2019opposizione, ha annunciato uno sciopero a oltranza nel Tachira, che pur governato a sinistra, contiene alcuni bastioni di opposizione, da cui sono partite le proteste violente. Il governo ha recentemente denunciato una trama eversiva dell\u2019estrema destra locale intrecciata alle proteste violente dell\u2019opposizione, in corso dallo scorso 12 febbraio. Finora i morti sono 42 i feriti 873. La Procura generale ha emesso alcuni ordini di comparizione per figure politiche, imprenditori e diplomatici. Fra questi, la ex deputata Maria Corina Machado, che ha respingo le accuse, ma ha dichiarato che si presenter\u00e0 a giudizio. \u00abNon vede l\u2019ora di farsi arrestare per confermare il suo ruolo di vittima perseguitata dal regime\u00bb, ha dichiarato giorni fa il presidente dell\u2019Assemblea  Diosdado Cabello. Dopo le elezioni comunali dell\u20198 dicembre scorso, che l\u2019opposizione avrebbe voluto trasformare in un plebiscito contro il chavismo e che invece si sono concluse con una innegabile disfatta, nella Mesa de la unidad democratica (Mud) si \u00e8 aperto uno scontro per la leader\u00adship. L\u2019ala oltranzista, capitanata da Leopoldo Lopez, Maria Corina Machado e dal sindaco della Gran Caracas Antonio Ledezma, ha cercato di prendere il sopravvento, lasciando di lato il contestato (e perdente) Henrique Capriles Radonski. I 4 hanno lanciato la campagna per la cacciata di Maduro dal governo, con violenze che hanno portato in carcere Lopez come mandante. Il tribunale ha deciso che dovr\u00e0 aspettare il processo (forse ad agosto) dietro le sbarre. Machado e i suoi hanno convocato per oggi una manifestazione a Chacaito. E a New York \u00e8 comparso Carlos Vecchio, il numero due del partito di Lopez (Voluntad popular), ricercato per le violenze e dichiaratosi \u00abperseguitato politico\u00bb. Oggi, la maggioranza dei venezuelani risponder\u00e0 celebrando la Festa dell\u2019ambiente, mentre sta cominciando la discussione sulla nuova legge sul primo impiego: \u00ablontana \u2013 ha detto Maduro \u2013 dalla concezione capitalista che considera i giovani e le giovani schiavi del precariato\u00bb.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nRIO DE JANEIRO<br \/>\nLAVORATORI MARACAN\u00c0 BLOCCANO CENTRO ACCREDITI \/ Una protesta nei pressi del centro accrediti Fifa al Maracan\u00e0 di Rio De Janeiro. Un gruppo di circa 30 persone si e&#8217; radunato all&#8217;esterno del cancello che porta al Media Centre, bloccando l&#8217;uscita di un gruppo di giornalisti. Gli addetti alla sicurezza hanno preferito far raggiungere il centro stampa tramite un percorso alternativo. A protestare un gruppo di lavoratori del Maracan\u00e0, a quanto sembra per paghe non ancora ricevute e per biglietti promessi e non ancora consegnati.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nNON C\u2019\u00c8 CONTRADDIZIONE: IO VOGLIO MONDIALI, SALUTE E EDUCAZIONE. LA POSIZIONE DEI COMUNISTI BRASILIANI SUI MONDIALI<br \/>\nCi sembra interessante proporvi il punto di vista del Partito Comunista del Brasile sulla questione dei Mondiali di calcio intorno ai quali si \u00e8 sviluppata una forte ondata di proteste.<br \/>\nLA COPPA DEL MONDO \u00c8 NOSTRA: VINCERE LA COPPA, SCONFIGGERE L\u2019AFFARISMO, SVILUPPARE IL BRASILE!<br \/>\nIl Brasile ha ottenuto enormi conquiste economiche e sociali negli ultimi undici anni. Fra queste vittorie, una delle pi\u00f9 rilevanti fu quella di ottenere la sede del Campionato mondiale di calcio del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016. Il privilegio di realizzare questi eventi si \u00e8 disputato duramente tra molti paesi e non alla cieca: significa infatti investimenti materiali di grande volume, specialmente importanti in un momento di crisi economica internazionale. Oltre a ci\u00f2 vi sar\u00e0 una enorme proiezione del nostro Paese nel mondo \u2013 per avere un\u2019idea della dimensione di questi fenomeni, ricordiamo che il 46% della popolazione mondiale assister\u00e0 alla Coppa del Mondo di calcio.<br \/>\nPer il Brasile i risultati economici e sociali saranno marcanti. Uno studio della Funda\u00e7\u00e3o Get\u00falio Vargas dimostra che possono essere generati 3,6 milioni di impieghi diretti e indiretti, un numero superiore alla popolazione totale di Salvador, se vogliamo avere un termine di paragone. Oltre a ci\u00f2, c\u2019\u00e8 un importante processo di qualificazione professionale, come rappresentato per esempio dal programma Pronatec, che sta qualificando 94 mila lavoratori per il evento. Per l\u2019occasione della Coppa delle Confederazioni, che il Brasile ha vinto brillantemente, abbiamo gi\u00e0 avuto una piccola dimostrazione di questi benefici: 250 mila turisti, 24,5 mila impieghi direttamente creati nella sola costruzione di sei arene e altri dati molto positivi.<br \/>\nAncora pi\u00f9 rilevante che il gigantismo dei numeri, \u00e8 l\u2019effetto ideologico\/culturale che un avvenimento pu\u00f2 potenzialmente sviluppare. Il calcio \u00e8 uno dei tratti pi\u00f9 importanti della cultura del Brasile, capace di mobilitare la passione dei nostri compatrioti in modo profondo. Realizzare una Coppa in Brasile significa alzare l\u2019autostima dei cittadini, riaffermare la capacit\u00e0 del nostro popolo di realizzare grandi progetti, ci\u00f2 che \u00e8 di importanza strategica per tutti coloro che auspicano trasformazioni profonde condotte dalla classe lavoratrice e dal popolo.<br \/>\nGuardando alla storia del Brasile, vediamo che i settori pi\u00f9 retrogradi dell\u2019\u00e9lite dominante si sono sempre occupati di sviluppare un\u2019immagine di \u201ctramonto\u201d del Paese e dei brasiliani. La propaganda dominante \u00e8 sempre stata quella di una supposta incapacit\u00e0 cronica del Paese e del suo popolo. Questo sentimento di inferiorit\u00e0, designato brillantemente da Nelson Rodrigues come \u201ccomplesso del voltamarsina\u201d, eccolo ripresentato di nuovo nelle pagine dei maggiori organi di stampa, che hanno mentito ostinatamente sui giochi e che ora profetizzando il caos perch\u00e9 le opere non saranno pronte, mentendo sugli investimenti, confondendo le spese pubbliche con quelle private. Dietro della propaganda dei grandi media c\u2019\u00e8 la logica elettorale del 2014. Con lo scopo di decretare una sconfitta alla Presidente Dilma Roussef, il sistema dell\u2019opposizione opera apertamente per l\u2019insuccesso del Brasile.<br \/>\nAccanto ai grandi media, un settore irresponsabile ha alzato, specialmente tramite le reti sociali, la parola d\u2019ordine autoritaria \u201cNon ci sar\u00e0 Coppa\u201d. Cercano cos\u00ec di creare una contraddizione inesistente tra le giuste rivendicazioni del popolo per la salute e l\u2019educazione e quelle per la realizzazione del campionato mondiale, mentendo in modo aperto sull\u2019origine delle risorse investite nell\u2019evento. Preparano atti che mirano a rendere irrealizzabili i giochi in una maniera truccata e antidemocratica, urtando frontalmente con il sentimento popolare che appoggia ampiamente l\u2019evento. I numeri sono eloquenti: un\u2019indagine realizzato per Datafolha mostra che il 78% dei brasiliani considera che la Coppa promover\u00e0 la formazione di nuovi atleti; il 75% considera che rafforzer\u00e0 l\u2019orgoglio di essere brasiliano; il 69% crede che sar\u00e0 il torneo pi\u00f9 allegro della storia. Malgrado la campagna terrorista dei mass-media, il 64% dei brasiliani \u00e8 ottimista con il progresso delle opere per la preparazione del mondiale.<\/p>\n<p>DAVANTI A QUESTO QUADRO \u00c8 NECESSARIO CHE LE FORZE COERENTEMENTE PROGRESSISTE SI MOBILITINO PER SPIEGARE LA SITUAZIONE AL POPOLO E DIFENDERE GLI INTERESSI DEL BRASILE.<br \/>\nLA PROPAGANDA DEI MEDIA MONOPOLISTI CREA UNA SERIE DI CONFUSIONI CHE \u00c8 NECESSARIO RIMUOVERE<br \/>\nUn primo grande imbroglio \u00e8 quello di raccontare che il Governo spenderebbe miliardi per la Coppa, sottraendo risorse alla salute, all\u2019educazione e ai trasporti. Bisogna dire chiaramente: il campionato non ha tolto neanche un real dagli ambiti sociali. Sin dal 2007 (anno nel quale \u00e8 stato conferito al Brasile il diritto a realizzare la Coppa), gli investimenti nella salute e l\u2019educazione sono cresciuti anno dopo anno. La giusta necessit\u00e0 di investire il 10% del PIL nell\u2019educazione e nella salute non entra in contraddizione tanto con la realizzazione dei giochi, quanto piuttosto con gli interessi dell\u2019affarismo e della speculazione, difesi con ardore dai medesimi grandi media.<br \/>\nUn\u2019altra questione che occorre chiarire si riferisce al tema dei traslochi. Il numero di espropriazioni riguarda 6\u2019652 famiglie, niente di pari con i numeri fatti circolare che arrivano a cifre fantasiose di 150mila famiglie. E ancora: la totalit\u00e0 di tali traslochi \u00e8 in rapporto diretto con le opere di mobilit\u00e0 urbana che mirano ad ampliare il trasporto collettivo, una grande aspettativa del nostro popolo, espressa nelle manifestazioni di Giugno dell\u2019anno scorso. Ci\u00f2 significa che non ci sono traslochi in funzione della costruzione di nuovi stadi. Le famiglie coinvolti dai traslochi sono gi\u00e0 previste dal programma \u201eMinha casa, minha vida\u201c del Governo federale.<br \/>\nUn\u2019altra preoccupazione riguarda un processo di \u00e9litizzazione del calcio, con l\u2019aumento costante del prezzi d\u2019entrata che si verifica ormai da parecchi anni. Questo processo indesiderabile precede i giochi e si verifica persino in stadi e citt\u00e0 che non ospiteranno l\u2019evento. Ci\u00f2 non esenta il Governo dalla necessit\u00e0 di cercare soluzioni per questa questione, giacch\u00e9 bisogna difendere il diritto del popolo lavoratore all\u2019accesso agli stadi. Ma accusare la Coppa di aver suscitato tale processo, equivale a seminare la confusione e non andare alla radice vera del problema.<\/p>\n<p>NON C\u2019\u00c8 CONTRADDIZIONE: IO VOGLIO MONDIALI, SALUTE E EDUCAZIONE<br \/>\nLe grandi trasformazioni a cui aspira il Brasile dipendono da un corretto orientamento delle forze progressive e del movimento sociale. Questo significa dimostrare chiaramente chi sono i nemici delle riforme e dei miglioramenti sociali. Chi afferma che sarebbe necessario combattere la Coppa del mondo affinch\u00e9 il Brasile ottenga conquiste sociali, disarma in realt\u00e0 la lotta, poich\u00e9 toglie dal campo visivo i veri avversari dei progressi sociali, che sono gli interessi speculatori.<br \/>\nDa questa prospettiva \u00e8 necessario dire che non esiste contraddizione fra l\u2019esito della realizzazione di una Coppa, e i progressi di cui ha bisogno il Brasile. Per questo effetto i partiti e movimenti sociali si devono unire in un blocco di affinit\u00e0 di sinistra che sia in grado di difendere la realizzazione dei giochi e, allo stesso tempo, sostenere le consegne del progressismo, dando impulsi al Governo nel senso della trasformazione sociale e sconfiggendo gli interessi delle banche.<\/p>\n<p>DENTRO QUESTA LINEA \u00c8 NECESSARIO:<br \/>\nSvolgere ampiamente una propaganda con parole d\u2019ordine come \u201cNon c\u2019\u00e9 contraddizione, io voglio Coppa, Salute ed Educazione\u201d. Dimostrare che la Coppa \u00e8 una grande vittoria, rinforzando la denuncia degli interessi speculativi, nemici veri degli avanzamenti sociali.<br \/>\nFavorire una unificazione dell\u2019agenda e del calendario del movimento sociale, a partire dalle organizzazioni raggruppate attorno alla Coordena\u00e7\u00e3o dos Movimentos Sociais, allargandosi per\u00f2 verso nuovi settori.<br \/>\nFare la lotta di idee attorno al tema della Coppa nelle reti sociali. E necessario mobilizzare i settori progressivi per occupare lo spazio in virtuale e combattere le bugie e confusioni che si sono gonfiati nella rete. Mobilitare il popolo, appoggiandosi nella grande onda patriottica che la Coppa susciter\u00e0. Chiamare il popolo a farsi sentire nelle strade, inondare la piazza di verde e giallo. Impegnarsi per il Brasile, contribuire con la realizzazione ed il successo del Campionato del Mondo, e mantenere ben alte le bandiere del movimento sociale. Risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB) S\u00e3o Paulo, 10 di Febbraio 2014<\/p>\n<p>SANPAOLO<br \/>\nI MONDIALI SENZA I BRASILIANI \/ Vladimir Safatle, Folha de S\u00e0o Paulo, Brasile<br \/>\n L&#8217;idea sembrava perfetta. Dopo dodici anni di programmi di redistribuzione del reddito, che hanno fatto entrare 32 milioni di brasiliani nella classe media, il Brasile avrebbe mostrato al mondo la sua nuova immagine. Doveva essere la consacrazione sulla scena internazionale. Un paese allegro, orgoglioso di s\u00e9, in cui le aziende e i lavoratori cantano insieme l&#8217;inno nazionale, uniti in una nuova e radiosa fase di sviluppo.<br \/>\nEra questa la vera funzione dei Mondiali, completare il racconto politico della trasforma-zione nazionale sotto lo sguardo del mondo. Ma \u00e8 emersa un&#8217;altra immagine, quella di un paese ri-masto bloccato a un punto in cui lo sviluppo non riesce pi\u00f9 a tradursi in qualit\u00e0 della vita. Un punto in cui degli operai sono morti nei lavori per la Coppa del mondo e secondo Pel\u00e9 &quot;\u00e8 normale, pu\u00f2 succedere&quot;, come se fosse una legge della natura. Allora il popolo brasiliano ha lasciato lo stadio. I brasiliani avevano un ruolo prestabilito: dovevano festeggiare e acclamare. Con le case dipinte di verde e oro e, come si dice, con &quot;allegria contagiosa&quot;, avrebbero dovuto abbracciare il loro nuovo posto nel mondo. Ma qualcosa \u00e8 andato storto. La brutalit\u00e0 del governo contro gli scioperanti e l&#8217;enorme apparato politico-militare montato per impedire al popolo di uscire dalla coreografia di felicit\u00e0 imposta non lasciano dubbi. No, il popolo brasiliano non \u00e8 felice. \u00c8 un segno dei tempi. Nel cosiddetto &quot;paese del calcio&quot;, per la prima volta i Mondiali non porteranno consenso politico, ma mostreranno una cittadinanza cosciente del tentato sfruttamento dei suoi sogni.<br \/>\nUna cittadinanza la cui rivolta pu\u00f2 esplodere in qualsiasi momento, nel modo pi\u00f9 inaspettato, anche se chi la governa si affida solo alla repressione. Qualcosa \u00e8 cambiato profondamente, ma i pubblicitari, gli strateghi e i politici non l&#8217;hanno capito. Non c&#8217;\u00e8 grande evento che basti a nascondere il disincanto di un popolo. Per questo, al di l\u00e0 dei Mondiali, il vero vincitore \u00e8 il Brasile<\/p>\n<p>SCIOPERI E CAOS A S\u00c4O PAULO<br \/>\nIl 10 giugno i lavoratori della metropolitana di S\u00e0o Paulo hanno so-speso uno sciopero di cinque giorni riservandosi la possibilit\u00e0 di ri-prenderlo se non saranno accolte le loro richieste. I lavoratori chiedono un aumento dello stipendio del 12,2 per cento e il reintegro dei dipendenti licenziati a causa dello sciopero. Il 12 giugno a S\u00e0o Paulo si gioca la prima partita dei Mondiali, che dureranno un mese.<\/p>\n<p>CILE<br \/>\n II io giugno il governo ha rinunciato per motivi ambientali al pi\u00f9 grande progetto idroelettrico nella storia del paese. Il progetto Hidro Ays\u00e9n prevedeva la costruzione di cinque dighe alla confluenza tra due fiumi in Patagonia..<\/p>\n<p>BOLIVIA<br \/>\nVERTICE DEL G77, LA BOLIVIA CAPITALE DEI PAESI DEL SUD  di Angel Guerra Cabrera<br \/>\nIl 14-15 giugno, a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia si svolge il Vertice del Gruppo dei 77 pi\u00f9 la Cina (G77). Riunisce la maggior parte degli stati membri dell\u2019ONU, che formano il sud politico, poich\u00e9 al gruppo appartengono 133 dei 193 paesi partecipanti all\u2019organismo internazionale, con quasi il 60 per cento della popolazione mondiale.<br \/>\nLa celebrazione di questo appuntamento nel paese andino \u00e8 un riconoscimento dei paesi del Sud all\u2019enorme sforzo di trasformazione, decolonizzatore e solidale con i popoli del mondo promosso dai suoi popoli indios e meticci, e dal suo prestigioso leader indigeno Evo Morales, che lo ha guidato dal momento del suo arrivo alla presidenza nel 2006. Da uno dei paesi pi\u00f9 poveri e subordinati a Washington dell\u2019America Latina di allora, la Bolivia \u00e8 oggi un vigoroso Stato plurinazionale, degno difensore della propria sovranit\u00e0 ed esempio di equit\u00e0, interculturalit\u00e0 e inclusione sociale che, con il prodotto della rinazionalizzazione delle sue risorse naturali e l\u2019organizzazione dei suoi movimenti sociali ha elevato in modo sostenibile i livelli di educazione, salute, benessere e riduzione della povert\u00e0, mentre conserva un\u2019apprezzabile crescita economica. Possiamo affermare senza dubbio che in questi giorni \u00e8 la capitale del Sud.<br \/>\nIl G77 ha acquistato un meritato prestigio in difesa degli interessi politici, economici e culturali dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Denominazione eufemistica ed eurocentrica poich\u00e9 dietro a questi vocaboli si nasconde l\u2019esistenza della maggioranza degli stati e delle regioni del mondo sottomessi al colonialismo, al neocolonialismo, allo sfruttamento e al saccheggio da parte del piccolo club delle potenze imperialiste sorto nel Nord Atlantico e in Giappone alla fine del XIX secolo. Gli stessi che oggi, guidati dagli Stati Uniti, pretendono di continuare a dominare il mondo appoggiandosi sul controllo delle nuove tecnologie della (delle) informazione con le loro ingannevoli attrattive edoniste e consumiste e parallelamente su una strategia di conquista e ricolonizzazione dei popoli che non esita a ricorrere a sanguinose e distruttive invasioni o alla feroce violenza destabilizzatrice mascherata da protesta sociale, come in Venezuela e Ucraina. L\u2019appuntamento in Bolivia, di per s\u00e9 stesso, assume un\u2019importanza inusitata dal momento che la visibile tendenza al transito dall\u2019egemonia degli Stati Uniti a una riconfigurazione multipolare mondiale osservata nell\u2019ultimo decennio si \u00e8 espressa recentemente in una frattura tettonica dell\u2019ordine internazionale. All\u2019esistenza di un forte polo di resistenza all\u2019imperialismo statunitense che ha il suo nucleo nelle alternative liberatrici in America Latina e nei Caraibi si aggiunge il rapido consolidamento della proiezione di potere e rafforzamento di alleanze economiche, politiche e militari da parte di Russia, Cina, Iran e altri paesi della zona asiatica che rifiutano di subordinarsi alla politica estera di Washington. In tal senso, sono stati decisivi l\u2019atteggiamento della Russia e della Cina per impedire un intervento imperialista in Siria e la reazione russa alla rozza ingerenza della NATO in Ucraina con la re-incorporazione della Crimea nella Federazione Russa. Allo stesso modo, il consolidamento dell\u2019alleanza tra Russia e Cina con la nuova visita di Putin in questo paese e la firma del contratto del secolo per la fornitura di gas, la vendita di sofisticato armamento strategico russo al gigante asiatico e i multimilionari investimenti reciproci accordati da entrambi.<br \/>\nLA PRESA DI POSIZIONE BOLIVIANA (http:\/\/www.comunicacion.gob.bo\/sites\/default\/files\/media\/publicaciones\/CARTILLA%20G77.pdf ), con il suo pensiero latinoamericano ispirato all\u2019anticonsumista \u201cbuen vivir\u201d andino, augura al vertice del G77 risultati favorevoli per continuare ad avanzare con l\u2019agenda internazionale antimperialista, anti-neoliberale e anticoloniale. In opposizione alle violenze del capitale finanziario, per il diritto dei popoli a controllare le loro risorse naturali, per la democrazia partecipativa e protagonista non limitata al voto, difensora dell\u2019ambiente e, di conseguenza, anticapitalista. Nello stesso tempo, rivendicatrice della dichiarazione per la Celac dell\u2019America Latina come zona di pace, in opposizione ad ogni intervento straniero e, in particolare, a quello degli Stati Uniti in Venezuela e con il blocco di Cuba, reclamando la sovranit\u00e0 dell\u2019Argentina sulle Malvine, e dando nuovo impulso all\u2019unit\u00e0 e all\u2019integrazione latino-caraibica rappresentate da Alba, Unasur, Mercosur rinnovato e Celac. E, naturalmente, per il diritto inalienabile della Bolivia ad avere uno sbocco al mare.(Angel Guerra Cabrera \u00e8 giornalista cubano residente in Messico ed editorialista di La Jornada)<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\n II 7 giugno il dipartimento della giustizia ha definito incostituzionale il trattamento dei detenuti nelle prigioni della California.<br \/>\nL&#8217;8 GIUGNO A LAS VEGAS un uomo e una donna vicini ai suprematisti bianchi hanno ucciso tre persone, tra cui due poliziotti, prima di suicidarsi in un supermercato Walmart<br \/>\nUSA<br \/>\nNEGLI USA LE POLITICHE ESPANSIVE FUNZIONANO: 217 MILA POSTI DI LAVORO IN PI\u00d9 . CRESCITA. GLI STATI UNITI HANNO REGISTRATO UN TASSO DI DISOCCUPAZIONE DEL 6,3%. MA NON TUTTO \u00c8 ORO CHE LUCCICA. di Roberto Romano<br \/>\nGli Stati Uniti hanno registrato un tasso di disoccupazione del 6,3%. Un dato impressionante, comunque lo si voglia interpretare. Non \u00e8 tutto oro ci\u00f2 che luccica. Il tasso di occupazione, un indicatore economico molto pi\u00f9 significativo dello stato di salute del lavoro, rimane ai minimi sto\u00adrici degli ultimi 30 anni, ma la capacit\u00e0 di richiamare al mercato del lavoro un numero cos\u00ec imponente di persone significa che le politiche espansive statunitensi funzio\u00adnano. Forse \u00e8 questa la vera, grande e positiva notizia che arriva dagli Stati Uniti.<br \/>\nLa prossima Commissione Europea dovrebbe prendere spunto dalle buone politiche espansive che si sono realizzate oltre oceano. Certamente sono tanti ed enormi i problemi che questo Paese deve risolvere, ma la politica, la banca centrale e il bilancio pubblico hanno concorso a realizzare questo piccolo risultato. Si potesse dire la stessa cosa dell\u2019Europa e dei governi italiani; oggi potremmo parlare e discutere di ben altri temi.<br \/>\nIl lavoro si crea facendo investimenti, politica industriale, spesa pubblica intelligente, generando ricerca e sviluppo. Gli Stati Uniti hanno fatto tutto questo. Non \u00e8 scomparso il problema del lavoro povero e precario, ma un conto \u00e8 intervenire e risolverlo in una societ\u00e0 che cresce, un altro conto \u00e8 intervenire in una societ\u00e0 che si impoverisce. \u00c8 stata la crescita del 6% del PIL tra il 2009 e il 2013 ha creare le condizione del risveglio statunitense. In Europa il PIL \u00e8 diminuito dell\u20191,5%, mentre in Italia \u00e8 calato del 9%.<br \/>\nCome pote\u00advamo creare lavoro? Gli investimenti fissi lordi degli Stati Uniti, negli ultimi 4 anni, sono cresciuti di quasi il 23%, di cui una parte interessante rivolta a nuove attivit\u00e0 produttive. Provate, ora, a immaginare nuovo lavoro in Italia con una riduzione degli investimenti del 14% e del meno 3% in l\u2019Europa. Impossibile.<br \/>\nGli investimenti hanno determinato una crescita della produzione industriale del 4%, soprattutto per i beni strumentali, mentre in Italia \u00e8 diminuita del 20 e passa per cento. L\u2019Europa \u00e8 messa meglio dell\u2019Italia, ma in realt\u00e0 la Germania ha sussunto la produzione di molti Paesi del sud Europa. La svalutazione implicita del 40% dell\u2019euro marco pesa tantissimo, anche se i paesi periferici non hanno fatto molto per migliorare il proprio tessuto produttivo.<br \/>\nLa spesa pubblica in deficit ha fatto la differenza. Certamente non tutta la spesa pubblica statunitense \u00e8 buona, ma l\u2019amministrazione Obama non ha ridotto la domanda aggregata con il taglio della spesa pubblica, ma ha fatto crescere il debito e il deficit pubblico. Solo i Repubblicani americani e la Commissione Europea sostengono l\u2019austerit\u00e0 nel bel mezzo della povert\u00e0.<br \/>\nIl risultato della disoccupazione statunitense non \u00e8 importante perch\u00e9 \u00e8 diminuita nel corso di questi ultimi anni. Come gi\u00e0 ricordato il tasso di occupazione \u00e8 fermo a 30 addietro. Quindi la crisi non \u00e8 passata. \u00c8 il messaggio di politica economica che arriva dagli Stati Uniti che deve interrogare le amministrazioni europee e italiane. Si potrebbe uscire dalla crisi con della buona spesa pubblica, fatta di infrastrutture intelligenti, di ricerca e sviluppo. La prossima Commissione Europea e il semestre italiano hanno tanto di cui discutere.<\/p>\n<p>STATI UNITI<br \/>\nLA MOSSA D\u00cc HILLARY CLINTON \/ Time, Stati Uniti &#8211; Il 10 giugno \u00e8 uscito negli Stati Uniti Hard choices, il libro di memorie di Hillary Clinton. &quot;\u00c8 cominciata la corsa per le elezioni presidenziali del 2016&quot;, commenta Joe Klein su Time. &quot;Clinton sarebbe probabilmente un&#8217;ottima candidata. \u00c8 preparata sia sulla politica estera sia su quella nazionale, pu\u00f2 raccogliere fondi e sostegno politico e ha un temperamento presidenziale: prudente, paziente e determinata&quot;. Ma ha anche dei punti deboli. &quot;Nel Partito democratico avr\u00e0 avversari forti -come l&#8217;ex governatore del Montana, Brian Schweitzer, e la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren &#8211; che potrebbero attaccarla da sinistra su alcune posizioni che l&#8217;ex segretaria di stato ha ereditato dal marito Bill, come la supremazia di Wall Street e del libero mercato&quot;. Senza contare che \u00e8 gi\u00e0 cominciata l&#8217;offensiva dei repubblicani: in questi giorni hanno accusato di nuovo Clinton di aver nascosto la verit\u00e0 sull&#8217;attacco al consolato statunitense a Bengasi dell&#8217;ii settembre 2012, in cui mor\u00ec l&#8217;ambasciatore statunitense in Libia, Christopher Stevens.<\/p>\n<p>STATI UNITI<br \/>\nDETENUTI MALTRATTATI \/ In Texas ci sono cinque delle tredici prigioni private che il governo degli Stati Uniti ha riservato agli immigrati. Quasi tutti i detenuti sono stati condannati per essere entrati nel paese illegalmente. In un rapporto pubblicato il 9 giugno, l&#8217;American civil liberties union (Aclu) ha denunciato che le circa quattordicimila persone detenute in queste strutture subiscono &quot;terribili abusi e maltrattamenti&quot;. Secondo lo studio, le politiche dell&#8217;ufficio federale dei penitenziari hanno incentivato il sovraffollamento, facendo aumentare le violenze e i disordini, scrive il Texas Observer. Inoltre il mancato accesso alle cure mediche e il regime di isolamento hanno causato la morte di alcuni detenuti.<\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi , &#8216;Hindustan Times,  e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140617 14:57:00 red-emi ITALIA &#8211; Era l\u201911 giugno 1984 quando Enrico Berlinguer tenne il suo ultimo comizio a Padova. A 30 anni dalla morte, Radio <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11866\" title=\"11206 24. 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