{"id":11838,"date":"2017-04-15T19:06:37","date_gmt":"2017-04-15T17:06:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11178-20-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-17-maggio-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:37","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:37","slug":"11178-20-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-17-maggio-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838","title":{"rendered":"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO 17 maggio 2014."},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140519 02:26:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; POSTE ED ENAV, SVENDITA PRIORITARIA. RENZI L\u2019AMICO DEL WASHINGTON  CONSENSUS  ndr. PRIVATIZZAZIONI, IL NUOVO CHE AVANZA. Ora si capisce perch\u00e9 ha vinto il congresso del PD. \/<br \/>\nIn Italia 430 mila slot, il rischio di &#8221;normalizzare&#8221; il gioco d&#8217;azzardo \/ MILANO &#8211; Arresti expo 2015: degenerazione corruttiva o collusione pianificata<br \/>\nVATICANO  &#8211; SOLDI E POTERE -La privatizzazione cattolica del welfare<br \/>\nEUROPA &#8211; Ucraina: la verit\u00e0 vittima della guerra. L\u2019Europa ha qualcosa da dire?<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE &#8211; LA  POLIZIA CARICA UN CORTEO DI PROTESTA CONTRO LA STRAGE DI SOMA \/ Si estende in tutta la Turchia la protesta contro l\u2019orrenda strage nella miniera di carbone di Soma, dove il numero delle vittime, ufficialmente fermo a 235, 440 dispersi<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; VENEZUELA y PALESTINA  &#8211; FIRMAN ACUERDOS DE COOPERACI\u00d3N PARA EL DESARROLLO Y LA PAZ \/ El Presidente de la Rep\u00fablica<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE &#8211; NEW YORK \/ Fast food, il 15 giornata storica: sciopero mondiale della polpetta \/ NEW YORK, rivolta allo Smith college: &quot;non vogliamo la Lagarde (fmi) a SCUOLA&quot; &#8211; \u201cNIET, NIET, NIET\u201d. Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Christine Lagarde, si \u00e8 vista sbarrare la strada allo Smith College di New York<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nIN ITALIA 430 MILA SLOT, IL RISCHIO DI &#8221;NORMALIZZARE&#8221; IL GIOCO D&#8217;AZZARDO \/ Hanno organizzato Slot Mob in giro per tutta l&#8217;Italia, affrontando situazioni diverse con modalit\u00e0 differenti. Erano una quarantina i rappresentanti delle associazioni che si sono dati appuntamento dopo l&#8217;evento del mattino a largo Appio Claudio.<br \/>\nLa campagna per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d&#8217;azzardo sta avendo un notevole successo, \u00e8 il momento di confrontarsi, mettere in comune le esperienze, diffondere le buone pratiche portate avanti dalle 150 associazioni che da Catania a Biella, passando per Roma e Macerata, hanno animato gli eventi e fatto rete. Chiarire su quali zone lavorare, infittire la maglia delle relazioni sociali, evitare contrapposizioni negative.<br \/>\n\u201c Non si tratta di demonizzare il gioco , si rischia di passare per bigotti o intolleranti, ma di capire che idea di umanit\u00e0 si ha con l&#8217;azzardo, &#8211; spiega Carlo Celafoni, portavoce della campagna SlotMob -. C&#8217;\u00e8 di fondo un&#8217;idea di sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo. Quando visitiamo i locali senza macchinette, a volte ci dicono che \u00e8 solo per evitare di avere brutta gente fra i clienti, e allora tengono solo i gratta e vinci, per clientela di passaggio. Cos\u00ec rischia di restare un discorso economico e di opportunit\u00e0, che non approfondisce gli effetti dell&#8217;azzardo pompato in modo selvaggio\u201d. \u201cLudopatia\u201d richiama il gioco, mentre il problema \u00e8 l&#8217;azzardo che entra nel regolare sistema dei consumi&quot;<br \/>\n\u201c Il rischio \u00e8 quello di &#8216;normalizzare&#8217; il gioco \u2013 commenta Paolo Nanni, presidente di Spazio Famiglia, capofila nell&#8217;organizzazione dello SlotMob di Fermo &#8211; \u201cQuando vado nelle scuole chiedo chi ha mai fatto una scommessa sportiva, un gratta e vinci, usato le slot: alla fine quasi tutti, e magari l&#8217;euro gliel&#8217;ha dato la nonna. Viene considerato naturale\u201d. Nanni spiega che il passaggio cruciale \u00e8 la comprensione che la suggestione dei soldi facili \u00e8 emotiva, non razionale e neanche dettata da sostanze . \u201cIniziano ad associare l&#8217;azzardo alle dipendenze, ma senza una sostanza se non un&#8217;aspettativa irrazionale . Allora si comprende anche la responsabilit\u00e0 personale in tutto questo, nel renderlo normale\u201d.<br \/>\nFra bingo, gratta e vinci, slot-machine e pubblicit\u00e0 in televisione \u00e8 un bombardamento continuo di inviti a scommettere la fortuna. \u201c Ci sono circa 430 mila macchinette in Italia , molte pi\u00f9 per abitante che negli Stati Uniti \u2013 e a volte si tira fuori il discorso occupazionale del settore \u2013 dice Celafoni -, ma i bar esistevano prima delle macchinette, e i costi sociali non sono paragonabili\u201d.<br \/>\nFra le esperienze che hanno destato pi\u00f9 interesse c&#8217;\u00e8 proprio quella realizzata nelle Marche, a Macerata, Fermo e San Severino, capeggiate dalle associazioni Agor\u00e0, Spazio Famiglia e dalla Caritas. \u201c\u00c8 un caso particolare di coinvolgimento delle istituzioni \u2013 racconta Nanni -, da questo punto di vista la collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Patologiche diventa strategico, e permette di entrare nella rete sanitaria. Ci\u00f2 ci consente, pur partendo come sempre da un&#8217;esigenza dal basso, di avere una serie di interlocutori privilegiati istituzionali , coi quali lavorare per ottenere i migliori risultati\u201d.<br \/>\nMILANO<br \/>\nARRESTI EXPO 2015: DEGENERAZIONE CORRUTTIVA O COLLUSIONE PIANIFICATA? \/ La nuova urbanistica (che ha un cuore antico): \u00abCi\u00f2 che conta non sono pi\u00f9 i contenuti delle scelte insediative e pianificatorie, ma la loro funzionalit\u00e0 a muovere il business immobiliare da spartirsi\u00bb.<br \/>\n\u201cPer piacere: evitateci lo stupore scandalizzato, \u00abchi se lo immaginava?\u00bb, \u00abnon l\u2019avrei mai detto\u2026\u00bb. Tutto sono, gli arresti di ieri per l\u2019Expo 2015, tranne che una clamorosa sorpresa. Perch\u00e9, ferma restando l\u2019innocenza di tutti fino alle sentenze, le cose stavano procedendo esattamente come era andata troppe altre volte. Il solito copione. Recitato per i Mondiali di nuoto, le Universiadi, la World Cup di calcio, l\u2019Anno Santo\u2026 Anni perduti nei preliminari, discussioni infinite sui progetti, liti e ripicche sulla gestione e poi, di colpo, l\u2019allarme: oddio, non ce la faremo mai! Ed ecco l\u2019affannosa accelerazione, le deroghe, il commissariamento, le scorciatoie per aggirare lacci e lacciuoli, le commesse strapagate, i costosissimi cantieri notturni non stop.\u201d<br \/>\nCos\u00ec scrive G.A. Stella  nell\u2019editoriale del  Corriere della Sera  del 9 maggio scorso . Parole sante, cui ci sarebbe poco o nulla da aggiungere, se non fosse che mettendo sullo stesso piano inefficienze, litigi e ripicche, ritardi e deroghe nella procedura attuativa dei progetti con il terreno germinativo di quelle distorsioni, e cio\u00e8 ci\u00f2 che Francesco Indovina nel bel titolo di un suo libro del 1993 ha icasticamente definito \u201cla citt\u00e0 occasionale\u201d, si rischia di oscurare la radice originaria su cui quelle distorsioni trovano modo di attecchire e prosperare e cio\u00e8 la sostanziale sfiducia in un progetto di lungo periodo della citt\u00e0, fondato su scelte collettivamente discusse e condivise, ci\u00f2 che costituisce il nucleo fondativo del pensiero urbanistico moderno. Non \u00e8 un caso che le pratiche corruttive all\u2019 origine dell\u2019ondata di arresti non riguardino solo il progetto di Expo 2015, maturato originariamente dalla collusione della lobby politico-affaristica di Cl-Compagnia delle Opere annidatasi contestualmente nella conduzione politica e dirigenziale dell\u2019assessorato all\u2019urbanistica del Comune di Milano \u2013 tenuto dai ciellini Lupi prima, durante la sindacatura Albertini,e Masseroli poi, durante la sindacatura Moratti -; della lunga presidenza del ciellino Formigoni alla Regione Lombardia e infine della presidenza di Fondazione Fiera, consegnata da Formigoni al ciellino Luigi Roth.<br \/>\nRoth, con la straordinaria valorizzazione immobiliare consentitagli dal Comune di Milano nella vendita dell\u2019area dismessa del vecchio recinto fieristico in citt\u00e0, ha trovato le risorse non solo per completare il nuovo polo fieristico di Rho-Pero, ma anche quelle per acquisire a basso costo le aree a destinazione agricola su cui oggi si sta attuando in modo raffazzonato l\u2019evento Expo 2015, dopo averle cedute a prezzo quasi decuplicato alla societ\u00e0 regionale Arexpo. La medesima distorsione corruttiva, con il coinvolgimento pi\u00f9 o meno delle stesse figure dirigenziali nelle istituzioni e stessi referenti del mondo della sussidiariet\u00e0, cooperazione e imprenditoria di vario orientamento politico si ritrova, infatti, anche nella vicenda della Citt\u00e0 della Salute a Sesto San Giovanni (comune da sempre amministrato dalle sinistre) quasi a forza ficcata nello strumento-veicolo delle aree pubbliche del piano di valorizzazione immobiliare dell\u2019ex acciaieria Falck, che, in deroga al PRG, ha ottenuto gli stessi assurdi indici edificatori dell\u2019ex Fiera di Milano, come ormai giudizialmente accertato grazie alle facilitazioni mediate dall\u2019ex sindaco Penati, a seguito dei contributi erogati dalla propriet\u00e0 immobiliare alla sua Fondazione \u201cFare Metropoli\u201d.<br \/>\nLa scelta di realizzazione a Sesto di una nuova cosiddetta Citt\u00e0 della Salute per riallocarvi integralmente gli istituti scientifico-ospedalieri di Milano (Neurologico Besta, Istituto Nazionale Tumori, ecc.) ora insediati nel quartiere Citt\u00e0 Studi e che avrebbero potuto pi\u00f9 utilmente trovare spazio alle proprie esigenze di riassetto funzionale in aree pubbliche, oggi sottoutilizzate e attigue alle sedi esistenti, appare, quindi, pi\u00f9 che altro un\u2019opzione orientata ad alimentare una catena di prospettive immobiliari (il passo successivo sarebbe inevitabilmente quello del riutilizzo immobiliare delle vecchie sedi liberate in citt\u00e0). Ci\u00f2 favorisce la possibilit\u00e0 di condizionamento corruttivo da parte di ambiti imprenditoriali clientelari delle varie tendenze politiche, e non, viceversa, una scelta insediativa razionalmente individuata dalle pubbliche amministrazioni nel pubblico interesse.<br \/>\n Le vicende giudiziarie di questi giorni ne sono la coerente conseguenza e non un incomprensibile episodio dovuto ad avidit\u00e0 o debolezze umane di singoli individui. Certo la fretta necessitata forse ad arte dai ritardi procedurali e il conseguente allentamento dei controlli di legittimit\u00e0 sono un\u2019ulteriore facilitazione al prevalere della spartizione clientelare dei frutti del condizionamento corruttivo, ma la ragione di fondo \u00e8 la sudditanza della pianificazione pubblica ad esigenze particolaristiche, cosa che ormai caratterizza quasi indifferentemente amministrazioni locali di qualsiasi colore politico a fronte di bilanci pubblici sempre pi\u00f9 asfittici e condizionabili da economie esterne.<br \/>\nCi\u00f2 che conta non sono pi\u00f9 i contenuti delle scelte insediative e pianificatorie, ma la loro funzionalit\u00e0 a muovere il business immobiliare da spartirsi. \u00c9 ci\u00f2 che si profila all\u2019orizzonte per il destino finale dell\u2019area dell\u2019Expo 2015, dopo l\u2019evento intitolato al tema \u201cNutrire il pianeta\u201d (un grande tema sfruttato come mero pretesto per giustificare i cambi di destinazione d\u2019uso, dato che trascura completamente il rapporto tra settore agro-alimentare e modi di produzione sul territorio) nel semestre maggio-ottobre 2015, che quasi certamente si concluder\u00e0 con un clamoroso \u201cflop\u201d di affluenza dei visitatori ed un enorme deficit di bilancio.<br \/>\nCi\u00f2 servir\u00e0 a giustificare la necessit\u00e0 di rivendere l\u2019area ad uno scalpitante mondo della sussidiariet\u00e0 cooperativistica ansioso di nuove occasioni in campo edilizio e dei servizi sociali, in particolare su un\u2019area resa accessibile dall\u2019infrastrutturazione per l\u2019evento Expo, ma quanto mai isolata dal resto del contesto sociale ed urbano. Un vero e proprio feudo per il rilancio di collateralismi negli ultimi decenni ormai svaniti nella crisi di credibilit\u00e0 della politica propriamente detta. Solo con questo orizzonte allargato di considerazioni potremo evitare che episodi come quelli di questi giorni tornino nuovamente ad apparirci come imprevedibili e sorprendenti<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nPOSTE ED ENAV, SVENDITA PRIORITARIA. RENZI L\u2019AMICO DEL WASHINGTON  CONSENSUS (vale a dire componente essenziale di un contesto politico pi\u00f9 ampio condivisa ed  imposta da FMI, BANCA mondiale e Tesoro degli Stati Uniti \u2013 La ricetta prevede il ridimensionamento  dell\u2019intervento pubblico nell\u2019economia, deregulation e rapida liberalizzazione e privatizzazione dello stato) . PRIVATIZZAZIONI, IL NUOVO CHE AVANZA. Ora si capisce perch\u00e8 ha vinto il congresso del PD. ndr<br \/>\nIL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA DATO IERI L\u2019OK ALLA COLLOCAZIONE IN BORSA DEL 40% DI POSTE ITALIANE E DEL 49% DI ENAV, CON L\u2019INTENZIONE DI INCAMERARE UNA CIFRA DI CIRCA 6 MILIARDI DI EURO. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 naturalmente la riduzione del debito pubblico, che da questa operazione ricever\u00e0, come ognuno pu\u00f2 notare, una spinta decisiva : scender\u00e0 infatti da 2.120 a 2.114 miliardi di euro, senza contare come le entrate annuali dello Stato, stanti gli utili attuali delle due societ\u00e0, passeranno da 1 miliardo a 600 milioni (Poste) e da 50 a 25 milioni (Enav).Un vero e proprio nonsense economico, che svela il meccanismo che sottende a tutte le politiche di austerit\u00e0 : le privatizzazioni non servono ad abbattere il debito pubblico, ma \u00e8 la trappola \u2013costruita artificialmente\u2013 del debito pubblico a permettere la prosecuzione delle privatizzazioni.<br \/>\nSbandierate come il nuovo che avanza, le privatizzazioni hanno ormai una lunga e fallimentare storia nel nostro Paese: negli anni \u201990, furono il cavallo di battaglia del liberismo imperante, al punto che, nonostante la guerra neoliberale alla societ\u00e0 porti da sempre con s\u00e9 il vessillo (meritato) di Margaret Thatcher, il nostro Paese con i suoi ricavi di 152 miliardi di euro, \u00e8 riuscito a piazzarsi al secondo posto mondiale, dopo il Giappone, nella classifica dei proventi da privatizzazione.<br \/>\nCon i risultati che tutti oggi conosciamo: il totale disimpegno dello Stato dai settori, anche strategici, dell\u2019economia, l\u2019azzeramento di ogni funzione pubblica in campo economico-finanziario, la costruzione di monopoli privatistici, la drastica riduzione dell\u2019occupazione e della qualit\u00e0 dei servizi, l\u2019aumento delle tariffe a carico dei cittadini.<br \/>\nIl governo Renzi, in partico\u00adlare riguardo a settori sensibili per i diritti universali dei cittadini\u2013 com\u2019\u00e8 il caso di Poste Italiane\u2013 propaganda una sorta di azionariato popolare riservato ai dipendenti e ai risparmiatori; come se la storia non dimostrasse, al di l\u00e0 di tutte le favole sulla democrazia economica, quale sia il vero ruolo dei piccoli investitori: mettere i soldi nella societ\u00e0, permettendo cos\u00ec agli azionisti maggiori di poterla controllare senza nemmeno fare lo sforzo di doverla possedere.<br \/>\nCi\u00f2 che viene propagandato come nuovo \u00e8 di conseguenza la vecchia ricetta che, CON LO SHOCK DELLA CRISI, viene riproposta in maniera estensiva: a rischio sono oggi le aziende partecipate dallo Stato, ma ancor pi\u00f9 l\u2019insieme delle ricchezze in mano alle comunit\u00e0 locali \u2013TERRITORIO, PATRIMONIO PUBBLICO, BENI COMUNI\u2013 sui quali i grandi capitali accumulati in due decenni di speculazione finanziaria hanno deciso di met\u00adtere le mani, favoriti dalle politiche monetariste dell\u2019Ue e dalle scelte liberiste del governo Renzi.<br \/>\nPer opporsi a tutto questo e per mettere in campo le coordinate di un altro modello sociale e di democrazia, che parta dalla riappropria\u00adzione dei beni comuni, dei servizi pubblici e della ricchezza prodotta, dal diritto al reddito, al lavoro e al welfare, oggi una grande, pacifica e colorata manifesta\u00adzione nazionale attraverser\u00e0 le strade di Roma. Sar\u00e0 composta da donne e uomini diversi, ognuno con lo sguardo rivolto all\u2019orizzonte. Senza sapere ancora come raggiungerlo, ma per iniziare a camminare.<\/p>\n<p>VATICANO<br \/>\nSOLDI E POTERE -La privatizzazione cattolica del welfare di Carlo Clericetti<br \/>\nLa strategia l\u2019aveva indicata 17 anni fa Giorgio Vittadini, all\u2019epoca presidente della Compagnia delle opere, braccio operativo di Comunione e Liberazione, nel suo libro \u201cIl non profit dimezzato\u201d. Lo Stato, diceva Vittadini, deve ritirarsi dalla gestione diretta dei servizi sociali, deve limitarsi a finanziare e controllare. La gestione, invece, dev\u2019essere affidata al \u201cprivato sociale\u201d, definizione preferita a Terzo settore (che fa pensare a qualcosa di residuale) o a non profit, perch\u00e9 le imprese sociali i profitti vogliono farli, solo che non li ridistribuiscono. Lo Stato \u00e8 burocratico, ottuso, lontano dalla vita reale dei cittadini, incapace di percepire i nuovi bisogni. Il privato sociale (o \u201ceconomia civile\u201d, secondo la definizione di un altro teorizzatore di questa materia, Stefano Zamagni) \u00e8 invece in grado di garantire una qualit\u00e0 superiore, grazie alla motivazione di chi ci lavora. Questa affermazione \u00e8 posta come un assioma, cio\u00e8 \u201cuna verit\u00e0 evidente che non si dimostra\u201d, e peggio per chi non ci crede.<br \/>\nA leggere le \u201cLinee guida per una riforma del Terzo settore\u201d che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha diffuso per sottoporle a discussione si ha la netta impressione che si tratti esattamente della trasposizione delle idee di Vittadini in quella che sar\u00e0 la proposta di legge delega. \u201cLo chiamano terzo settore, ma in realt\u00e0 \u00e8 il primo. Un settore che si colloca tra lo Stato e il mercato, tra la finanza e l\u2019etica, tra l\u2019impresa e la cooperazione, tra l\u2019economia e l\u2019ecologia, che d\u00e0 forma e sostanza ai principi costituzionali della solidariet\u00e0 e della sussidiariet\u00e0.  E che alimenta quei beni relazionali che, soprattutto nei  momenti di crisi, sostengono la coesione sociale e contrastano le tendenze verso la frammentazione e disgregazione del senso di appartenenza alla comunit\u00e0 nazionale\u201d. E allora ci si pu\u00f2 magari ricordare che qualcuno dei pi\u00f9 stretti collaboratori di Renzi \u00e8 proprio di Comunione e Liberazione, come del resto anche il ministro Maurizio Lupi, che dopo Alfano \u00e8 il pi\u00f9 importante rappresentante dell\u2019Ncd nel governo.<br \/>\nCosa c\u2019\u00e8 che non va in questa visione? Due cose. La prima \u00e8 quella pi\u00f9 importante. Le \u201cimprese sociali\u201d, come spiegano i loro stessi esponenti, sono imprese e quindi tra i loro scopi c\u2019\u00e8 quello del profitto. Non entriamo neanche nel discorso se questo sia il loro scopo principale oppure se \u2013 come si afferma \u2013 non prevale comunque sull\u2019obiettivo di garantire la qualit\u00e0 dei servizi. Anche dando per scontato ci\u00f2 che scontato non \u00e8 (quantomeno non sempre, non in tutti i casi), basta la prima parte del discorso. Le imprese sociali devono fare profitti, lo Stato no. Ci\u00f2 significa che, a parit\u00e0 di servizio offerto, quello delle imprese sociali coster\u00e0 di pi\u00f9. La replica \u00e8 che ci\u00f2 non avviene perch\u00e9 queste imprese sono pi\u00f9 efficienti. Davvero? E quando \u00e8 stata dimostrata questa affermazione? O per \u201cpi\u00f9 efficienti\u201d si intende che pagano di meno i loro dipendenti, che sarebbero contenti cos\u00ec perch\u00e9 sono motivati al servizio? In realt\u00e0, da alcune inchieste fatte sui dipendenti delle cooperative che molti ospedali usano in luogo dell\u2019assunzione diretta di personale \u00e8 risultato che costoro lavorano per le cooperative solo perch\u00e9 non trovano di meglio. Non solo, ma mentre le loro retribuzioni sono inferiori a quelle corrispondenti dei dipendenti pubblici, il costo per gli enti appaltanti \u00e8 superiore a quello che avrebbero avuto assumendo direttamente. Chiss\u00e0 dove finisce la differenza\u2026<br \/>\nLa seconda cosa che non va \u00e8 che questo mondo \u00e8 egemonizzato dalle organizzazioni cattoliche, Comunione e Liberazione davanti a tutte. Stiamo parlando di settori come istruzione, sanit\u00e0, assistenza, cultura, servizi al lavoro e ricreativi. E di cattolici che, in grande maggioranza, mettono le prescrizioni della loro fede al di sopra delle leggi dello Stato. Vogliamo dargli in mano la sanit\u00e0? Certo, risolveremmo i dibattiti su procreazione assistita, interruzioni di gravidanza, testamento biologico e altre piccolezze del genere, perch\u00e9 semplicemente non se ne parlerebbe pi\u00f9. Vogliamo che una parte ancora pi\u00f9 grande della scuola diventi a orientamento confessionale? Perch\u00e9 questa \u00e8 l\u2019inevitabile conclusione.<br \/>\nA questo proposito \u00e8 un piccolo capolavoro il punto 8 del capitolo \u201cValorizzare il principio di sussidiariet\u00e0 verticale e orizzontale\u201d, che recita: \u201cintroduzione di incentivi per la libera scelta dell\u2019utente a favore delle imprese sociali mediante deduzioni o detrazioni fiscali oppure mediante voucher\u201d. La \u201clibera scelta\u201d va \u201cincentivata\u201d? Ma allora non \u00e8 pi\u00f9 libera, \u00e8 guidata dalla convenienza. E quanto alla detassazione, \u00e8 quella che i tecnici chiamano tax expenditure, che \u00e8 semplicemente un modo diverso di finanziamento pubblico. A parte i problemi costituzionali  (\u201csenza oneri per lo Stato\u201d, articolo 33), Renzi ci sta dicendo che vuole rendere pi\u00f9 conveniente ricorrere alle strutture private piuttosto che a quelle pubbliche. Le quali, se perdono utenti, verranno via via ridimensionate, destinate a un circolo vizioso tale da provocare un\u2018agonia non si sa quanto lenta.<br \/>\nNon sembri un\u2019affermazione esagerata, perch\u00e9 di fatto questo processo \u00e8 gi\u00e0 in atto. Non dimentichiamo che da tempo il settore delle \u201cimprese sociali\u201d gode di facilitazioni fiscali, esenzioni, finanziamenti. Trascriviamo qui i dati tratti da un articolo di Attilio Pasetto, che ha confrontato i censimenti Istat dell\u2019industria e dei servizi del 2001 e del 2011: \u201cLe istituzioni pubbliche sono diminuite in dieci anni del 21,8% in termini di unit\u00e0 e dell\u201911,5% come addetti, a fronte di aumenti, rispettivamente, del 28% e del 39,3% delle istituzioni non profit. Le imprese private sono anch\u2019esse cresciute, anche se pi\u00f9 modestamente (l\u20198,4% come unit\u00e0 e il 4,5% come addetti). I due fenomeni speculari \u2013 arretramento della p.a. e crescita del non profit \u2013 si colgono in maniera evidente nel sistema di welfare. Nel settore dell\u2019istruzione le istituzioni non profit contano nel 2011 per il 13,1% in termini di addetti, con un aumento del 76,3% rispetto al 2001. Il ruolo della p.a. rimane preponderante, con l\u201981,5%, ma in calo del 10,3% sul 2001. Nella sanit\u00e0 e assistenza sociale il non profit ha un peso molto alto, pari al 24%, con una crescita in dieci anni del 47,2%, a fronte di un peso della p.a. sceso al 43,5% per effetto di un calo dell\u20198,6%. Occorre aggiungere che in entrambi i settori cresce anche il ruolo delle imprese private, con incrementi dal 2001 al 2011 del 21,9% nell\u2019istruzione e del 40% nella sanit\u00e0. In quest\u2019ultimo comparto il peso delle imprese private raggiunge ora il 32,5%\u201d.<br \/>\nSi \u00e8 fatto un referendum per mantenere pubblica la gestione dell\u2019acqua. Ma la privatizzazione del welfare nel frattempo sta avanzando a passi da gigante, e la legge delega annunciata da Renzi, con i suoi ulteriori incentivi e detassazioni, le metterebbe il turbo. E\u2019 quello che vogliamo?<br \/>\nSi \u00e8 fatto un referendum per mantenere pubblica la gestione dell\u2019acqua. Ma la privatizzazione del welfare nel frattempo sta avanzando a passi da gigante, e la legge delega annunciata da Renzi, con i suoi ulteriori incentivi e detassazioni, le metterebbe il turbo. E\u2019 quello che vogliamo?<br \/>\nLATINA (RM)<br \/>\nI &quot;NUOVI SCHIAVI&quot; SIKH COSTRETTI A DROGARSI PER REGGERE FATICA, MALATTIE E PAGHE DA FAME<br \/>\nDodici ore al giorno sotto il sole per 4 euro l&#8217;ora, vittime di violenze, vessazioni, incidenti sul lavoro mai denunciati e &quot;allontanamenti&quot; per chi tenta di reagire. E se non ce la fai ecco la droga che ti tira su. Un dossier realizzato dall&#8217;associazione &#8216;In Migrazione&#8217; presentato questa mattina a Latina svela la situazione drammatica in cui molti braccianti agricoli della comunita&#8217; Sikh sono costretti a lavorare nei campi della provincia di Latina. Storie allucinanti gi\u00e0 messe in luce negli anni scorsi anche dal sindacato ma che evidentemente lasciano piuttosto insensibili le istituzioni e le autorit\u00e0 che devono effettuare i controlli. Il dossier, presentato nel capoluogo pontino, parla di questa nuova schiavitu&#8217; vissuta da persone costrette a lavorare sette giorni su sette, anche in condizioni meteorologiche impossibili, e svela il mercato di queste sostanze dopanti, vendute anche da gruppi di stessi indiani ai loro connazionali. Il traffico di queste persone sarebbe, secondo quanto denunciato dall&#8217;associazione, in mano a gruppi di italiani organizzati con collegamenti, probabilmente, anche con l&#8217;estero. Secondo gli ultimi dati disponibili, e forniti da uno studio della Cgil, la comunita&#8217; conta ufficialmente 12mila persone in provincia di Latina, anche se il numero stimato si aggira intorno alle 30mila presenze soprattutto nella zona dell&#8217;agro tra Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Pontinia, Terracina e Fondi. Secondo altre testimonianze raccolte in un dossier del sociologo Marco Omizzolo, alcuni braccianti sikh sono obbligati a tagliarsi la barba, simbolo religioso di grande importanza, solo perch\u00e9 essa infastidisce il padrone, il quale peraltro, li obbliga a volte a rivolgersi a lui facendo due passi indietro e guardando per terra. I racconti dei sikh sono da brividi. Se saltano uno o due giorni di lavoro perch\u00e9 malati, rischiano di perdere la paga del mese intero se non anche il licenziamento. Le loro buste paga raccontano di pochi giorni di lavoro al mese e di ritardi nei pagamenti anche di nove mesi. Capita inoltre che il giorno di paga, alcuni di loro vengano attesi sul ciglio della strada da ragazzi italiani che li aggrediscono per rubargli il salario faticosamente guadagnati. (di  Fabio Sebastiani)<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nUCRAINA<br \/>\nLA VERIT\u00c0 VITTIMA DELLA GUERRA. L\u2019EUROPA HA QUALCOSA DA DIRE? \/ Come in tutte le guerre, la verit\u00e0 e l\u2019informazione sono vittime designate. Il caso ucraino non fa eccezione. Si omette deliberatamente di dare notizia sull\u2019uso di paramilitari nazisti al servizio del governo di Kiev, cos\u00ec come dei tragici eventi accaduti ad Odessa (46 persone disarmate uccise in un vero e proprio pogrom antirusso, imputabile alle milizie filogovernative di Pravyi Sektor, Settore di Destra) . Criminale \u00e8 l\u2019aver fomentato, soprattutto da parte degli USA, una guerra civile e aver sdoganato in Europa forze naziste, che speravamo di aver cancellato definitivamente dal futuro dell\u2019Europa.<br \/>\nEd \u00e8 anche il futuro dell\u2019Europa che si gioca in Ucraina: gli Stati Uniti hanno lavorato e stanno lavorando pesantemente per destabilizzare la situazione ucraina, in primo luogo al fine di favorire una espansione ad Est dei confini della NATO. Non solo: nel contesto della trattativa sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip), gli Stati uniti lavorano per impedire qualsivoglia autonomia geopolitica dell\u2019Europa, e per arginare gli scambi Europa-Russia, soprattuto energetici. Insomma, si vuole rinchiudere l\u2019Europa in un pi\u00f9 serrato patto atlantico, volto a fare dell\u2019Europa il cortile degli USA sia sul terreno militare che su quello economico.<br \/>\nOccorre che le pacifiste e i pacifisti si mobilitino in Italia e in Europa, contro la violazione dei diritti umani e il governo  di Kiev  e in favore di una Ucraina libera e federata. Come ha detto Alexis Tsipras al \u201cGuardian\u201d: \u201cL\u2019Unione europea dovrebbe far di tutto per ristabilire l\u2019accordo di Ginevra del 17 aprile , e cercare la fine immediata delle violenze. Dovrebbe anche lanciare un ultimo monito al governo provvisorio ucraino, esigendo che gli accordi non siano ancora una volta violati.<br \/>\nIl massacro nell\u2019edificio dei sindacati a Odessa mostra che esistono elementi nel governo  ucraino, intimamente legati a unit\u00e0 paramilitari criminali e naziste, che vogliono un\u2019Ucraina pi\u00f9 piccola e \u201cetnicamente ripulita\u201d. \u00c8 per raggiungere i propri obiettivi che cercano di provocare la Russia. La soluzione praticabile della crisi richiede come prima cosa la rimozione di tutti gli elementi neonazisti e  di estrema destra dal governo provvisorio. La pace in Ucraina \u00e8 difficile se tali elementi restano al potere, perch\u00e9 la loro strategia consiste nel seminare insicurezza in tutte le minoranze etniche e religiose del paese\u201d<br \/>\nODESSA<br \/>\nCONTRO LA GUERRA NEL CUORE DELL\u2019EUROPA, A FIANCO DELL\u2019UCRAINA ANTIFASCISTA!\/ A Odessa un\u2019orda nazista ha trucidato oltre 50 cittadini ucraini di origine russa. Disarmati. Lo ha fatto con i metodi nazisti del pogrom: bruciare, uccidere, non lasciare via di scampo alle vittime.<br \/>\nI media, all\u2019unisono, hanno deformato la notizia fino a renderla irriconoscibile. Questa falsificazione \u00e8 funzionale a coprire le responsabilit\u00e0 degli Stati Uniti e dell\u2019Unione europea, che appoggiano il governo golpista di Kiev, da essi portato al potere.<br \/>\nNoi, cittadini italiani di una repubblica antifascista ormai solo di nome, siamo parte involontaria di questa mostruosa tragedia e di questo ritorno al passato. Lo siamo in quanto membri della NATO e alleati degli Stati Uniti. Non a caso il ministro della Difesa italiano, non pago delle violazioni che in questi ultimi due decenni hanno ripetutamente sfigurato l\u2019articolo 11 della nostra Costituzione, \u00e8 stato il primo a dichiararsi disponibile per un\u2019ennesima sciagurata missione militare, stavolta in Ucraina.<br \/>\nPOSSIAMO TACERE? SE LO FAREMO, SAREMO COMPLICI.<br \/>\nSono altissime, purtroppo, le probabilit\u00e0 che, nelle prossime settimane, quelle che ci separano dal voto ucraino del 25 maggio, possano verificarsi eventi ancora pi\u00f9 sanguinosi, mentre la crisi tra Russia e Occidente rischia di scivolare in conflitto aperto.<br \/>\nChiediamo a tutte e tutti coloro che condividono i valori della democrazia e della pace, che vogliono battersi contro la guerra, di partecipare a una manifestazione nazionale di protesta e di lutto. Chiediamo che lo si faccia insieme e subito. Con urgenza, sabato 17 maggio, a Roma.<br \/>\nE\u2019, questo, un appello perch\u00e9 ci si riunisca in segno di lutto e di vergogna, per questa Unione europea senza vergogna. Diamo una risposta collettiva, grande, dignitosa, al fianco dell\u2019Ucraina antifascista, contro l\u2019escalation bellica nel cuore dell\u2019Europa.<br \/>\nLA MANIFESTAZIONE E\u2019 CONVOCATA, DUNQUE, SABATO 17 MAGGIO ALLE ORE 18.00 CIRCA, NEI PRESSI DELL\u2019AMBASCIATA DELL\u2019UCRAINA A ROMA, VIA GUIDO D\u2019AREZZO, VICINO A PIAZZA VERDI, ZONA PARIOLI E SI TERRA\u2019 DOPO IL CORTEO IN DIFESA DELL\u2019ACQUA PUBBLICA, AL QUALE SI PARTECIPERA\u2019<\/p>\n<p>PALESTINA<br \/>\nI DETENUTI NELLE CARCERI ISRAELIANE ESTENDONO LO SCIOPERO DELLA FAME<br \/>\nI detenuti palestinesi nelle carceri israeliane hanno deciso di estendere lo sciopero della fame intrapreso 23 giorni fa da un gruppo di prigionieri in regime di detenzione amministrativa a tutti i &quot;volontari&quot;. E&#8217; quanto ha riferito all&#8217;agenzia palestinese &#8216;Maan&#8217; il direttore del Centro studi dei detenuti, l&#8217;ex prigioniero Raafat Hamdouna. In una lettera pervenuta al Centro, i detenuti affermano di aver &quot;deciso di dare la possibilita&#8217; ai volontari che desiderano arruolarsi in questa battaglia di intraprendere lo sciopero della fame&quot;.<br \/>\nLa settimana scorsa 5.000 detenuti palestinesi avevano partecipato a uno sciopero di solidarieta&#8217; con i prigionieri in regime di detenzione amministrativa nelle carceri israeliane che da 15 giorni stavano conducendo lo sciopero della fame in segno di protesta contro la loro &quot;detenzione arbitraria e i maltrattamenti subiti&quot;. In quell&#8217;occasione, avevano minacciato di allargare la protesta se le autorita&#8217; israeliane non avessero soddisfatto le richieste dei prigionieri entro una settimana.<br \/>\nIeri le celebrazioni per la Nakba sono state funestate dalla morte di due giovani palestinesi, uccisi dall&#8217;esercito israeliano durante violenti scontri nei pressi del carcere di Ofer, vicino a Ramallah, in Cisgiordania.  Celebrata ogni anno il 15 maggio in tutta la Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, la &#8216;Nakba&#8217; (Catastrofe) e&#8217; il termine con cui i palestinesi definiscono i fatti che hanno portato alla nascita dello stato di Israele e alla dispersione, con varie motivazioni, di circa 750 mila di loro.<br \/>\nI due palestinesi, Muhammad Abu Thahr (22 anni) e Nadim Nuwara (17) &#8211; secondo fonti mediche, citate dall&#8217;agenzia Maan &#8211; sono stati colpiti al collo dal fuoco dei militari israeliani.<br \/>\nNei violenti incidenti con l&#8217;esercito altri tre ragazzi &#8211; secondo le stesse fonti &#8211; sono state feriti in egual modo. Fonti militari &#8211; citate dai media israeliani &#8211; hanno segnalato che<br \/>\ncirca 150 palestinesi durante la manifestazione hanno cominciato a lanciare, in un &quot;attacco aggressivo&quot;, molotov e sassi ai soldati.<br \/>\nLa Nakba e&#8217; stata ricordata dal presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas): &quot;E&#8217; tempo di mettere fine alla piu&#8217; lunga occupazione nella storia ed e&#8217; tempo per i leader di Israele &#8211; ha ammonito in un messaggio tv &#8211; di comprendere che i palestinesi non hanno altra casa che la Palestina&quot;. E il capo negoziatore dell&#8217;Olp Saeb Erekat ha alzato i toni sostenendo, in un fondo pubblicato ieri su Haaretz, che Israele &quot;non puo&#8217; cancellare dalla storia la &#8216;Nakba&#8217;. La pace &#8211; ha insistito &#8211; puo&#8217; essere raggiunta soltanto attraverso la giustizia e la riconciliazione&quot;, aggiungendo che la Nakba commemora &quot;l&#8217;esilio forzato di oltre 750.000 palestinesi dalle loro case e dalle loro terre nel 1948&quot;.<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nTURCHIA<br \/>\nLA  POLIZIA CARICA UN CORTEO DI PROTESTA CONTRO LA STRAGE DI SOMA \/ Si estende in tutta la Turchia la protesta contro l\u2019orrenda strage nella miniera di carbone di Soma, dove il numero delle vittime, ufficialmente fermo a 235, 440 dispersi, \u00e8 destinato a salire. Domani, intanto, tutti i maggiori sindacati hanno in programma di inscenare tre minuti di silenzio nelle piazze con i dimostranti vestiti di nero al grido di &quot;Non \u00e8 un incidente, \u00e8 un assassinio&quot;.<br \/>\nUn gruppo di manifestanti oggi ha inscenato una protesta di fronte alla sede di Istanbul della societa&#8217;. Sui muri dell&#8217;edificio e&#8217; stata scritta con la vernice rossa la parola &quot;Assassini&quot;, mentre i manifestanti hanno esibito cartelli con la scritta &quot;Questo edificio sorge sul sangue dei \u201clavoratori&quot; e &quot;Non sono morti beatamente, questo e&#8217; un omicidio, non e&#8217; il destino&quot;. Il cartello si riferisce a una frase pronunciata nel 2010 dal premier Recep Tayyip Erdogan, che in seguito a un incidente in miniera disse che i minatori erano &quot;morti beatamente&quot; e che la morte e&#8217; &quot;il destino&quot; di chi fa quel mestiere. La frase suscito&#8217; un&#8217;ondata di polemiche. In mattinata c\u2019erano stati alcuni flash mob nella metropolitana dove molti passeggeri si sono stesi a terra imitando i corpi ammassati nelle strette gallerie di Soma. Ad Ankara, la polizia ha usato i gas lacrimogeni per disperdere un migliaio circa di manifestanti che denunciavano le responsabilita&#8217; del governo nel disastro. Manifestazioni di protesta contro le misure di sicurezza ritenute carenti sono in corso o sono previste anche in altre citta&#8217; del paese, in particolare a Istanbul, Smirne e Antalya.<br \/>\nIntanto la Soma Coal Mining Company, titolare della miniera, ha addirittura chiuso il suo sito Web, tilaga.com.tr, sostituendo la sua home-page con una schermata nera su cui si legge un testo che parla di &quot;un triste incidente&quot;. Nel testo si parla di un&#8217;inchiesta per accertare i fatti e si afferma che il recupero dei superstiti e&#8217; &quot;la priorit\u00e0 assoluta&quot;. &quot;L&#8217;incidente scrive ancora l&#8217;azienda &#8211; e&#8217; successo nonostante le precauzioni piu&#8217; attente e il continuo monitoraggio&quot;.<br \/>\nSECONDO LA STAMPA TURCA i lavoratori morti non sono vittime di una tragica fatalit\u00e0. L\u2019accusa contro il governo \u00e8 di avere sempre ignorato gli allarmi per la sicurezza nell&#8217;impianto, l&#8217;ultima volta non pi\u00f9 di due settimane fa. A sottolineare il caos sulla reale situazione dell&#8217;impianto, il fatto che a 24 ore dall&#8217;esplosione di gas che ha devastato le gallerie, il ministro dell&#8217;Energia Taner Yildiz non \u00e8 ancora in grado di determinare il numero dei dispersi. Yildiz ha detto di &quot;temere&quot; che ci siano altri morti, dato che erano &quot;stimati&quot; quasi 800 minatori sottoterra al momento dello scoppio.<br \/>\nTuttavia permane l&#8217;incertezza, perch\u00e8 si conoscono i numeri dei dipendenti della societ\u00e0 Soma Mining, ma alcune delle vittime sono &quot;persone al di fuori delle miniera&quot;, come ha detto il ministro. Tra gli altri \u00e8 stato recuperato il corpo di un quindicenne. Come \u00e8 possibile? Nel 2012 Ali Gurkan, che ha acquisito l&#8217;impianto a seguito della privatizzazione, si \u00e8 vantato in un&#8217;intervista di aver abbattuto i costi di estrazione a 24 dollari la tonnellata di carbone da 130, producendo in proprio i trasformatori invece di importarli. Ma soprattutto ingaggiando subappaltatori per i lavori pi\u00f9 pesanti, con lavoratori non sindacalizzati, pagati meno degli aderenti al sindacato. Secondo il sindacalista della Disk Kani Beko, nella miniera &quot;lavoravano moltissimi subappaltatori. Addirittura di secondo e terzo grado&quot;. &quot;Spero che il bilancio delle vittime non salga, ma non sono ottimista. Dopo l&#8217;esplosione l\u00ec dentro c&#8217;\u00e8 stato un massacro&quot; ha detto Beko. Due settimane fa, il 29 aprile, il partito del premier Recep Tayyip Erdogan ha respinto la richiesta del principale partito di opposizione di aprire un&#8217;inchiesta parlamentare sulla sicurezza nella miniera.<br \/>\nIl deputato del Partito repubblicano del popolo Chp Ozgur Ozel aveva denunciato i numerosi incidenti anche mortali a Soma e chiesto un&#8217;indagine parlamentare che si concludesse con un rafforzamento delle misure di sicurezza nell&#8217;impianto. Un altro parlamentare d&#8217;opposizione, Erkan Akcay, del Mhp, aveva fornito in aula i dati sugli incidenti. &quot;Nel 2013 nel distretto di Soma sono avvenuti 5.000 incidenti sul lavoro. Di questo il 90% \u00e8 avvenuto in miniera.<\/p>\n<p>PALESTINA<br \/>\nW LA PALESTINA LIBERA \/ IL 15 MAGGIO, IL GIORNO DELLA NAKBA, DELLA CATASTROFE PER IL POPOLO PALESTINESE. \u00c8 iniziata allora una storia di profughi, esilio e di lotta per il diritto a poter tornare sulla propria terra. Per l\u2019autodeterminazione.<br \/>\nDi questa catastrofe l\u2019Europa porta una responsabilit\u00e0 grande. \u00c8 l\u2019Europa la responsabile della tragedia della Seconda Guerra Mondiale. \u00c8 l\u2019Europa ora complice silente di fronte all\u2019occupazione, all\u2019apartheid e alla violazione del diritto internazionale permanente da parte di Israele. \u00c8 l\u2019Europa che fa finta di non vedere il muro, i prigionieri politici, la colonizzazione di Gerusalemme e l\u2019esproprio continuo di terra e futuro ai palestinesi In Europa, mi batter\u00f2 affinch\u00e9 venga revocato l\u2019accordo di associazione con Israele, ne denuncer\u00f2 senza sosta le politiche repressive, per vedere riconosciuto finalmente il diritto del popolo palestinese alla propria terra, al ritorno, alla pace. Come sempre ho fatto e come continuer\u00f2 a fare comunque. Dalla parte dei popoli, del popolo palestinese.<\/p>\n<p>NIGERIA<br \/>\nLONDRA &#8211; Il gruppo estremista islamico Boko Haram avrebbe abbandonato la richiesta di liberazione per suoi alti comandanti nello &#8216;scambio di prigionieri&#8217; e sarebbe pronto a rilasciare fino a met\u00e0 delle oltre 200 ragazze rapite in Nigeria. Lo scrive il Daily Telegraph citando fonti vicine al gruppo islamista.<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO-MERIDIONALE<br \/>\nHAITI<br \/>\nESPLORATORE TROVA LA CARAVELA DI COLOMBO.<br \/>\nIl relitto della Santa Maria, la pi\u00f9 grande delle tre navi con le quali Cristoforo Colombo attravers\u00f2 l&#8217;Atlantico nel 1492, \u00e8 stato ritrovato da un&#8217;equipe di esploratori americani al largo della costa settentrionale di Haiti. Barry Clifford, considerato uno dei pi\u00f9 importanti esploratori subacquei del mondo, ha detto al quotidiano britannico The Independent di essere giunto alle sue conclusioni in base a immagini riprese sul fondale marino dal 2003: &quot;Tutta la geografia, la topografia marina e le prove archeologiche suggeriscono fortemente che il relitto ritrovato corrisponde a quello della famosa caravella di Colombo, la Santa Maria&quot;. L&#8217;ammiraglia del navigatore genovese in realt\u00e0 non era tecnicamente una caravella, come tramanda la tradizione, bens\u00ec una caracca, lunga 21 metri e con un ponte a tre alberi: part\u00ec dal porto di Palos, in Andalusia, il 3 agosto 1492 -insieme con la Pinta e la Nina &#8211; e s&#8217;incagli\u00f2 su una barriera corallina al largo di Haiti il 25 dicembre dello stesso anno<\/p>\n<p>VENEZUELA y PALESTINA<br \/>\nFIRMAN ACUERDOS DE COOPERACI\u00d3N PARA EL DESARROLLO Y LA PAZ \/ El Presidente de la Rep\u00fablica Bolivariana de Venezuela Nicol\u00e1s Maduro y de Palestina Mahmud Abb\u00e1s, fortalecieron los lazos de cooperaci\u00f3n y hermandad con la firma de acuerdos en beneficio de ambas naciones durante una reuni\u00f3n llevada a cabo en el Palacio de Miraflores.<br \/>\nLos acuerdos concretados consisten en la firma de un convenio en el \u00e1rea de petr\u00f3leo y miner\u00eda para el suministro de diesel a Palestina, con el fin de contribuir en su crecimiento y desarrollo.<br \/>\nEn el \u00e1mbito econ\u00f3mico, se acord\u00f3 evitar la doble tributaci\u00f3n y evasi\u00f3n fiscal en materia de impuesto sobre la renta. Esto permitir\u00e1 una mayor certeza en la inversi\u00f3n extranjera y erradicar los il\u00edcitos tributarios.<br \/>\nAsimismo, se firm\u00f3 un comunicado conjunto donde Venezuela ratifica el pleno apoyo al pueblo palestino en los procesos de negociaci\u00f3n para la construcci\u00f3n de la paz, que puedan unirse por encima de sus diferencias y que sean visibles y reconocidos como Estado en organismos internacionales como la ONU, la Unesco y la FAO.<br \/>\nEn este sentido el presidente de la Rep\u00fablica Bolivariana de Venezuela Nicol\u00e1s Maduro, expres\u00f3 que brindar\u00e1 una mano amiga a Palestina en todo lo que sea necesario para lograr su plena soberan\u00eda e independencia y que seguir\u00e1n avanzando en los acuerdos conjuntos.<br \/>\n&quot;Nosotros hemos ratificado la pedagog\u00eda de Ch\u00e1vez, \u00e9l era en s\u00ed mismo un proyecto humano, \u00e9l era la ideolog\u00eda viva hecha ser humano, la ideolog\u00eda de las grandes causas de la humanidad y con el m\u00e9todo Ch\u00e1vez hemos enfocado la relaci\u00f3n bilateral Venezuela &#8211; Palestina. Ya hemos definido temas concretos, en salud, la Misi\u00f3n Milagro con la construcci\u00f3n del centro oftalmol\u00f3gico en Palestina. Queremos seguir avanzando a buen paso con la participaci\u00f3n de sus estudiantes en la Escuela de Educaci\u00f3n para la Medicina Integral que funciona en nuestro pa\u00eds&quot;.<br \/>\nComo parte de la integraci\u00f3n econ\u00f3mica, el Presidente Maduro invit\u00f3 a los empresarios de la comunidad \u00e1rabe- palestina a trabajar en conjunto, &quot;vamos a producir, lo que fue ayer super\u00e9moslo y miremos hacia el futuro&#8230;Yo espero que la visita del Presidente Abb\u00e1s sirva como empuje para trabajar, para ampliar y crecer juntos con el gran objetivo de consolidar a Venezuela&quot;.<br \/>\nPor su parte, el primer mandatario de Palestina Mahmud Abb\u00e1s, agradeci\u00f3 el respaldo del gobierno venezolano en la lucha de su pa\u00eds contra el monopolio econ\u00f3mico y su disposici\u00f3n de seguir ampliando los convenios para el desarrollo.<br \/>\n&quot;Gracias al Presidente Maduro querido amigo, quien dio instrucciones a sus funcionarios para darle seguimiento a los convenios y por la conformaci\u00f3n del Comit\u00e9 Ministerial Venezolano \u2013 Palestino, que se ha organizado para estos acuerdos y todos lo que van a venir.Somos dos pa\u00edses amigos, comprometidos&quot;, expres\u00f3.<\/p>\n<p>RECONOCIMIENTO DE LEALTAD Y UNI\u00d3N<br \/>\nDurante este encuentro de trabajo y amistad que se realiz\u00f3 en el Palacio de Miraflores, el presidente Palestino Mahmud Abb\u00e1s, entreg\u00f3 la condecoraci\u00f3n Orden de Estrella de Palestina de Grado Supremo, al Presidente de la Rep\u00fablica Bolivariana de Venezuela Nicol\u00e1s Maduro, esto en reconocimiento a su decisivo rol en el fortalecimiento y consolidaci\u00f3n de las relaciones entre ambas naciones y por su apoyo al pueblo palestino en el establecimiento de un Estado independiente<br \/>\nAsimismo el presidente Maduro entreg\u00f3 la Orden Francisco de Miranda, Grado General\u00edsimo, al Primer Mandatario palestino como una distinci\u00f3n para premiar la lealtad y entrega al progreso del pa\u00eds y a la historia de la Patria de Bol\u00edvar.<br \/>\n&quot;Yo acepte recibir la estrella Palestina por lo que representa, representa una tierra y un pueblo milenario, y se los digo, no la recib\u00ed como persona individual sino como el pueblo de Venezuela. Esta estrella est\u00e1 en el coraz\u00f3n del pueblo de Venezuela, es una estrella de resistencia pero tambi\u00e9n brilla la victoria y sabr\u00e1 llegar a la victoria&quot;, manifest\u00f3 el presidente Maduro.<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nUSA<br \/>\nNEW YORK<br \/>\nFAST FOOD, IL 15 GIORNATA STORICA: SCIOPERO MONDIALE DELLA POLPETTA \/ E\u2019 da un anno e mezzo che negli Stati Uniti i dipendenti dei fast food manifestano per avere salari dignitosi. Ora, la protesta si allarga a livello internazionale: il 15 maggio ci sar\u00e0 uno sciopero dei lavoratori delle catene pi\u00f9 importanti, MCDONALD&#8217;S, BURGER KING, WENDY&#8217;S E KFC, in pi\u00f9 di trenta Paesi. E in questi paesi c\u2019\u00e8 anche l\u2019Italia.<br \/>\nRiuniti per la prima volta in un unico sindacato internazionale, l&#8217;International Union of Food, AGRICULTURAL, HOTEL, RESTAURANT, CATERING, TOBACCO AND ALLIED WORKERS&#8217; ASSOCIATIONS (UITA), i dipendenti dei fast food si sono accordati per lanciare il loro movimento con una giornata di protesta in 150 citt\u00e0 americane e in altri 33 Paesi, tra cui Giappone, Brasile, Marocco e Italia, appunto. Sono passati due anni da quando circa 200 lavoratori cominciarono a manifestare a New York alla fine del 2012, chiedendo salari pi\u00f9 alti e condizioni di lavoro migliori. La protesta, poi, che non si \u00e8 mai fermata, ha interessato via via pi\u00f9 di cento citt\u00e0 statunitensi.<br \/>\n&quot;I lavoratori di decine di Paesi in tutti i continenti hanno annunciato l&#8217;ingresso nel movimento per salari pi\u00f9 alti e migliori condizioni di lavoro nei ristoranti&quot;, hanno reso noto gli organizzatori del movimento in un comunicato. Un gruppo di 70 manifestanti di diversi Paesi si \u00e8 riunito davanti a un ristorante di McDonald&#8217;s, ieri a Manhattan, in occasione dell&#8217;annuncio. Negli Stati Uniti, i lavoratori dei fast food chiedono un salario di 15 dollari all&#8217;ora, ovvero pi\u00f9 del doppio dell&#8217;attuale stipendio minimo federale, fissato a 7,25 dollari all&#8217;ora, applicato dalla maggior parte delle catene.<br \/>\n&quot;Affrontiamo tutti le stesse sfide, gli stessi problemi, le stesse lotte. Continueremo a protestare finch\u00e9 non raggiungeremo il nostro obiettivo&quot; ha dichiarato Massimo Fratini, coordinatore dell&#8217;Uita, che raggruppa 396 sindacati di 126 Paesi, per un totale di 12 milioni di impiegati. Molti lavoratori si lamentano di avere lo stesso stipendio di quando cominciarono a lavorare, come Tabitha Verges, una &#8216;minimum-wage worker&#8217; di un Burger King a Harlem, intervistata dal New York Times in occasione dello sciopero dell&#8217;aprile 2013: &quot;Prendo 7,25 dollari all&#8217;ora e non ho mai ottenuto un aumento in quattro anni&quot; raccont\u00f2. Ogni volta che lo ha chiesto, &quot;hanno sempre trovato la stessa scusa: non fanno abbastanza soldi&quot;.<br \/>\nLa coalizione dei lavoratori che ha organizzato le proteste negli Stati Uniti, Fast Food Forward, sottolinea che un impiegato che prende 9 dollari all&#8217;ora &#8211; ma molti, come Verges, prendono i 7,25 dollari previsti ora dallo stipendio minimo nello Stato di New York, che sar\u00e0 aumentato a 9 dollari dal 2016 &#8211; arriver\u00e0 alla fine dell&#8217;anno con un reddito di circa 18.000 dollari per un lavoro a tempo pieno. Una situazione inaccettabile anche per Obama, che ha pi\u00f9 volte chiesto al Congresso, anche nei suoi discorsi settimanali alla nazione, di aumentare il salario minimo federale. &quot;Una cosa su cui dovremmo essere tutti d&#8217;accordo&quot; ha detto Obama, &quot;\u00e8 che nessuna persona che lavora a tempo pieno dovrebbero vivere in povert\u00e0&quot;.<br \/>\nNYC<br \/>\nNEW YORK, RIVOLTA ALLO SMITH COLLEGE: &quot;NON VOGLIAMO LA LAGARDE (FMI) A SCUOLA&quot;<br \/>\n\u201cNIET, NIET, NIET\u201d. Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Christine Lagarde, si \u00e8 vista sbarrare la strada allo Smith College di New York. Un no secco, motivato con i \u201ccrimini\u201d del Fmi internazionale in tema di economia, contrari ai valori &quot;che insegnano a scuola&quot;. E quindi niente discorso e consegna dei diplomi. Il no alla cerimonia, in programma per domenica prossima, e&#8217; legato alle proteste degli studenti contro il Fmi, ritenuto &quot;oppressivo, inefficace e imperialista&quot; con politiche che danneggiano le donne. Insomma, secondo gli studenti, il Fondo incarna tutto quello che contraddice i valori che sono stati insegnati sui banchi di scuola.<br \/>\n&quot;Negli ultimi giorni e&#8217; divenuto chiaro che molti studenti e molti professori non mi gradiscono come speaker. Rispetto il loro punto di vista e capisco l&#8217;importanza vitale della libert\u00e0 accademica. Per preservare lo spirito della consegna dei diplomi, ritengo che sia meglio ritirare la mia candidatura&quot; scrive Lagarde al presidente dello Smith College, Kathleen McCartney.<br \/>\nPer fermare la Lagarde gli studenti hanno organizzato una petizione online, che e&#8217; stata sottoscritta da 477 studenti. &quot;Scegliendo Lagarde come speaker &#8211; si legge nella petizione &#8211; si sostiene il Fondo e coloro che vanno direttamente contro i valori dello Smith di unita&#8217; e uguaglianza per tutte le donne, a dispetto della razza e dell&#8217;etnia. Anche se non vogliamo ignorare i traguardi di Lagarde come donna leader nel mondo, non vogliamo neanche essere rappresentati da qualcuno che contribuisce direttamente al sistema che ci hanno insegnato a combattere<br \/>\nUsa, sospesa all&#8217;ultimo minuto l&#8217;esecuzione di un condannato a New Orleans<br \/>\nNEW ORLEANS<br \/>\nUna corte d&#8217;Appello di New Orleans ha sospeso all&#8217;ultimo minuto l&#8217;esecuzione di un condannato a morte prevista per le sette di ieri sera ora di New York, la una di notte in Italia. La decisione \u00e8 stata presa all&#8217;unanimit\u00e0 dai giudici dopo la richiesta degli avvocati di Robert James Campbell, 41 anni, di fermare l&#8217;uccisione a causa di deficit cognitivi dell&#8217;uomo: la Corte suprema ha infatti stabilito che giustiziare una persona con ritardi mentali \u00e8 incostituzionale, fissando il limite a un quoziente intellettivo di 70 punti (la maggior parte delle persone hanno 100 punti).<br \/>\nSecondo la perizia presentata dai legali, Campbell quando \u00e8 stato imprigionato all&#8217;et\u00e0 di 19 anni aveva un quoziente intellettivo di 71. Il 41enne, in carcere dal 1991, \u00e8 accusato dello stupro e dell&#8217;uccisione di Alexandra Rendon, avvenuto dopo il rapimento della ragazza in una stazione di benzina a Houston, Texas. I suoi avvocati hanno anche chiesto alle autorit\u00e0 texane di tramutare la sua pena nel carcere a vita.<br \/>\nNei giorni scorsi l&#8217;esecuzione di Campbell aveva creato molte polemiche, soprattutto dopo la decisione dello Stato dell&#8217;Oklahoma di sospendere per sei mesi la pena capitale: un condannato aveva sofferto per oltre 40 minuti a causa della miscela barbiturici usata per l&#8217;iniezione letale. Il governo del Texas aveva sostenuto di uccidere i propri carcerati con i migliori standard e di non volere assolutamente sospendere l&#8217;esecuzione.<br \/>\nIl Texas \u00e8 il primo Stato americano per pene capitali: 515 dal 1982, pi\u00f9 dei sei Stati con il maggior numero di condanne a morte portate a termine messi insieme. Dal 2012 le autorit\u00e0 locali hanno deciso di cambiare il cocktail iniettato, passando da un mix di tre medicinali a uno solo.<br \/>\nWASHINGTON<br \/>\nL&#8217;ESERCITO AMERICANO \u00c8 PRONTO AD AFFRONTARE QUALSIASI EMERGENZA, ANCHE UNA &#8216;ZOMBIE APOCALYPSE&#8217;, UN&#8217;OFFENSIVA DEGLI ZOMBIE. Non si tratta di uno scherzo ma, come sottolinea la prestigiosa rivista Foreign Policy, di una strategia militare del Dipartimento della Difesa Usa. Il documento non classificato si chiama &#8216;CONOP 8888&#8217;: un piano di sopravvivenza per eliminare la minaccia degli zombie e &quot;aiutare qualsiasi popolazione del mondo, compresi gli avversari tradizionali&quot;. I &#8216;pianificatori&#8217; militari assegnati al Comando strategico degli Stati Uniti di Omaha, in Nebraska, tra il 2009 e il 2010 hanno cercato di creare un piano che potesse proteggere i cittadini statunitensi da attacchi di qualsiasi tipo. E nel documento si procede anche ad un dettagliato censimento delle tipologie di zombie. Come ha spiegato il capitano della Marina, Pamela Kunze, si tratta di uno sforzo creativo a scopo formativo, per insegnare agli studenti i concetti basilari delle risposte militari a ipotetici scenari di guerra. <\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 su www.cambiailmodo.org<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140519 02:26:00 red-emi ITALIA &#8211; POSTE ED ENAV, SVENDITA PRIORITARIA. RENZI L\u2019AMICO DEL WASHINGTON CONSENSUS ndr. PRIVATIZZAZIONI, IL NUOVO CHE AVANZA. Ora si capisce perch\u00e9 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838\" title=\"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO 17 maggio 2014.\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-11838","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2014"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014. - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014. - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"20140519 02:26:00 red-emi ITALIA &#8211; POSTE ED ENAV, SVENDITA PRIORITARIA. RENZI L\u2019AMICO DEL WASHINGTON CONSENSUS ndr. PRIVATIZZAZIONI, IL NUOVO CHE AVANZA. Ora si capisce perch\u00e9 [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-04-15T17:06:37+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"39 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014.\",\"datePublished\":\"2017-04-15T17:06:37+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838\"},\"wordCount\":7947,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Z- EmiNews 2014\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838\",\"name\":\"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014. - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-04-15T17:06:37+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11838#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014. - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014. - Emi-News","og_description":"20140519 02:26:00 red-emi ITALIA &#8211; POSTE ED ENAV, SVENDITA PRIORITARIA. RENZI L\u2019AMICO DEL WASHINGTON CONSENSUS ndr. PRIVATIZZAZIONI, IL NUOVO CHE AVANZA. Ora si capisce perch\u00e9 [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2017-04-15T17:06:37+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"39 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014.","datePublished":"2017-04-15T17:06:37+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838"},"wordCount":7947,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"articleSection":["Z- EmiNews 2014"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838","name":"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014. - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"datePublished":"2017-04-15T17:06:37+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11838#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11178 20. NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal MONDO 17 maggio 2014."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11838\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}