{"id":11807,"date":"2017-04-15T19:06:31","date_gmt":"2017-04-15T17:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11147-18-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-3-maggio-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:31","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:31","slug":"11147-18-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-3-maggio-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11807","title":{"rendered":"11147 18-  NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  3 maggio 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140501 15:14:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; 27 aprile 1937  Gramsci, l&#8217;anniversario della morte viaggia on line con successo, nel frastuono delle santificazioni<br \/>\nIntervista a Lidia Menapace: La Costituzione non va riformata, va attuata!<br \/>\n1\u00b0 MAGGIO &#8211; E\u2019 tutto pronto per il tradizionale concerto del primo maggio 2014, Festa del Lavoro, in programma alle 15 di oggi in piazza San Giovanni a Roma.<br \/>\nEUROPA \u2013 SPAGNA c\u2019\u00e8 una Syriza anche in Galizia, e vola al 14%<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE &#8211; Turchia, stretta repressiva in vista del Primo Maggio: mano libera ai servizi segreti<br \/>\nMONDO\/TERRA &#8211; India \/strage dei contadini \/ Per oltre sessanta dei suoi ottantotto anni, Krishnammal Jagannathan, per tutti Amma (mamma) \u00e8 stata giorno e notte impegnata ad affermare nella sua India i diritti dei senzaterra fuoricasta (un binomio quasi fisso) e quelli di madre natura. Secondo la tragica mappatura, che incrocia diverse fonti, in dodici anni sono state uccise 908 persone in 35 paesi, in testa \u00e8 il BRASILE (con 448 morti), seguito da HONDURAS (109), FILIPPINE (67), e poi PER\u00d9, COLOMBIA, MESSICO. Il 2012 \u00e8 stato l\u2019anno pi\u00f9 sanguinoso..<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; Australia . Dal 2011 sono raddoppiati gli italiani che partono per &quot;la terra dei sogni&quot;. Un avventura, una sfida, una scommessa. \/  INDIA LA STRAGE DEI CONTADINI \/ Per oltre sessanta dei suoi ottantotto anni, Krishnammal Jagannathan, per tutti Amma (mamma) \u00e8 stata giorno e notte impegnata ad affermare nella sua India i diritti dei senza\u00adterra fuoricasta (un binomio quasi fisso) e quelli di madre natura<br \/>\nAMERICA LATINA  &#8211; VENEZUELA \u00abFascismo contro i diritti umani\u00bb Venezuela. A Roma il ministro degli Esteri Elias Jaua parla delle proteste contro il suo governo.<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE &#8211; Per capire situazione Russia-Ucraina- \u201cEuropa&quot; ragioniamo su rapporti USA-Cina<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\n27 aprile 1937 GRAMSCI, L&#8217;ANNIVERSARIO DELLA MORTE VIAGGIA ON LINE CON SUCCESSO, NEL FRASTUONO DELLE SANTIFICAZIONI<br \/>\nLa grande carnevalata di San Pietro \u00e8 riuscita ad oscurare oggi la ricorrenza della morte di Antonio Gramsci, un uomo che ripeteva che &quot;il Vaticano rappresenta la pi\u00f9 grande forza reazionaria esistente in Italia&quot;.<br \/>\nSettantasette anni fa, il 27 aprile 1937 Gramsci si spegneva dopo anni e anni di detenzione nelle carceri fasciste. Impossibile dimenticare la statura di chi ha illuminato con le sue azioni e i suoi scritti la vita culturale e politica del nostro Paese. E continua a darci le &quot;dritte&quot; giuste per capire il presente. \u201cVoi fascisti porterete l\u2019Italia alla rovina, e a noi comunisti spetter\u00e0 salvarla!\u201c, fu la risposta che Antonio diede al giudice che gli aveva appena comminato 20 anni e 4 mesi di carcere e gli aveva chiesto che cosa avrebbero fatto i comunisti qualora l\u2019Italia fosse entrata in guerra. Da allora il Bel Paese ha fatto un lungo giro, ma sta tornando l\u00ec.<br \/>\nUn modo orginale per ricordare questo grande pensatore e uomo politico \u00e8 stata sicuramente l&#8217;iniziativa di Francesca Ferri3 in collaborazione con scritture brevi (di Francesca Chiusaroli). L&#8217;idea \u00e8 stata quella di aprire un hastag su Gramsci (Gramsci) in prossimit\u00e0 dell&#8217;anniversario della morte. Dal 25 ad oggi sono stati scritti una vera e propria valanga di tweet, poi raccolti in storify, dove se ne possono leggere quasi mille, ma in realt\u00e0 sono molti di pi\u00f9.<br \/>\n&quot;Il desiderio era quello di raggiungere una platea variegata per sollecitare la riflessione culturale &#8211; sottolinea Francesca Ferri &#8211; in un momento di forte buio culturale. La campagna \u00e8 stata un successo e per un momento \u00e8 anche comparsa nel trend topic&quot;. &quot;A parte la piacevole sorpresa di entrare in contatto con nuove persone, a decine &#8211; aggiunge Francesca &#8211; pi\u00f9 o meno della stessa estrazione culturale e politica, \u00e8 venuta fuori l&#8217;esigenza di far vivere gruppi di studio&quot;. &quot;Tra le tante segnalazioni che ci sono arrivate &#8211; aggiunge Francesca &#8211; c&#8217;\u00e8, per esempio, l&#8217;inaugurazione prossima dell&#8217;Universit\u00e0 popolare per iniziativa di Raul Mordenti&quot;. Insomma, uno di quei casi in cui &quot;l&#8217;off line&quot; riesce ad essere trainato dall&#8217;on line. O meglio, per dirla con altre parole, uno di quei rari casi in cui l&#8217;on line non si richiude su se stesso.<br \/>\nUn &quot;evento&quot; tweet funzionale non alla mera rievocazione, ma che ha mobilitato energie e sviluppato confronti. &quot;Per contaminare basta andare preparati &#8211; precisa Francesca -. Bisogna cogliere il momento giusto e, soprattutto, fare massa on line per evitare il rischio di non essere bannati. E poi tanta sensibilit\u00e0, rispetto, e tanti argomenti&quot;.<br \/>\nNei tweet, il tema pi\u00f9 battuto \u00e8 stato quello dell&#8217;odio verso gli indifferenti. Un odio culturale quello di Gramsci che voleva mettere in risalto la necessit\u00e0 di assumersi le proprie responsabilit\u00e0 nei confronti della storia quando questa apre i varchi a tutti, ovvero al popolo. \u201cOdio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che \u00abvivere vuol dire essere partigiani\u00bb. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla citt\u00e0. Chi vive veramente non pu\u00f2 non essere cittadino, e parteggiare Indifferenza \u00e8 abulia, \u00e8 parassitismo, \u00e8 vigliaccheria, non \u00e8 vita. Perci\u00f2 odio gli indifferenti. [&#8230;] Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch\u2019io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volont\u00e0, sarebbe successo ci\u00f2 che \u00e8 successo? [&#8230;] Vivo, sono partigiano. Perci\u00f2 odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.\u201d (da Indifferenti, La citt\u00e0 futura, numero unico, 11 febbraio 1917).  di fabio sebastiani<\/p>\n<p>MONZA \/ 25 APRILE<br \/>\nINTERVISTA A LIDIA MENAPACE: LA COSTITUZIONE NON VA RIFORMATA, VA ATTUATA!<br \/>\nA 90 anni, LIDIA MENAPACE si sente sottotenente partigiana. \u00abStamattina ero a Monza per la cerimonia ufficiale che mi ha provocato un po\u2019 di rabbia e tristezza. Un corteo con la messa al seguito in cui nessuno ha mai pronunciato le parole resistenza, libert\u00e0, partigiani. Alla fine, siamo rimasti un gruppetto nel parco a celebrare il 25 aprile come si deve. Molto meglio qui all\u2019Arena di Verona dove si pu\u00f2 ricordare come il rico\u00advero dei sol\u00addati ita\u00adliani dopo l\u20198 settembre sia stato il primo esempio di difesa popolare nonviolenta\u00bb.<\/p>\n<p>RESISTENZA E LIBERAZIONE \u201cATTUALIZZATE\u201d DALL\u2019ARCOBALENO?<br \/>\nA me fa sempre venire\u2026l\u2019asma sentir par\u00adlare di memoria condivisa. Allora la scelta era netta: dalla parte del nazifascismo oppure la Resistenza. Oggi si tratta di stare dalla parte della Costituzione per cui l\u2019Italia \u00e8 una Repubblica (non l\u2019interesse privato delle lobby) fondata sul lavoro (non sul cemento, sulle speculazioni, sulle oligarchie). Significa anche smettere di pensare agli F35, rispettare fino in fondo l\u2019articolo 11 e restituire la sovranit\u00e0 al popolo e ai territori.<br \/>\nINSOMMA, IMPEGNO DIRETTO PER NON ARRENDERSI AL PENSIERO UNICO. UN PO\u2019 COME NEL 1943\u201345?<br \/>\nRicordo bene il primo sciopero alle Officine meccaniche Sant\u2019Andrea di Novara. Nel regime fascista era vietato, addirittura un reato. Davanti ai cancelli, gli operai hanno incrociato le braccia di fronte ai nazisti che alla fine se ne sono andati. Ecco, il lavoro come fondamento della nuova Italia. Come i contadini dell\u2019Appennino che distribuivano il raccolto alla popolazione. Da staffetta partigiana, ho sempre rimosso dal cervello i nomi per paura di poterli fare sotto tortura. Ma non dimentico una faccia e qui all\u2019Arena ne ho riviste tante\u2026<br \/>\nE IL FUTURO? QUAL \u00c8 L\u2019ALTERNATIVA A RENZI?<br \/>\nIo sto sempre con Rosa Luxemburg: socialismo o barbarie. Sono pi\u00f9 che convinta che la nostra Costituzione pi\u00f9 che riformata deve essere attuata. Mi batto per una legge di iniziativa popolare, strumento vero di democrazia diretta come ha dimostrato l\u2019approvazione del testo sulla violenza alle donne. Una proposta semplice: realizzare il secondo comma dell\u2019articolo 1, restituendo davvero al popolo l\u2019esercizio della sovranit\u00e0. Il contrario di ci\u00f2 che ispira Renzi: meno controlli, contrappesi, garanzie favoriscono la cultura un po\u2019 autoritaria. Renzi mi ricorda tanto Fanfani. E l\u2019alternativa, come dimostra proprio il 25 aprile all\u2019Arena, \u00e8 il tessuto resistente di soggetti. Gli stessi che rivendicano il sacrosanto diritto di difendere il territorio in Valsusa, a Niscemi o Vicenza dove perfino decidono gli Usa sulla testa dei cittadini\u2026 Il Manifesto di  Ernesto Milanesi<\/p>\n<p>ROMA<br \/>\nPRIMO MAGGIO 2014 ROMA, DIRETTA LIVE E STREAMING: FESTA DEI LAVORATORI. Pronti per il concerto del primo maggio 2014 a Roma? Il tradizionale e imperdibile appuntamento verr\u00e0 come sempre trasmesso in diretta tv da Rai Tre, che offrir\u00e0 ovviamente anche il live streaming sul sito rai.tv, al canale dedicato alla diretta del palinsesto della terza rete pubblica (Clicca qui per vedere il Concertone). Le telecamere inizieranno ad accendersi fin dalle 14.55 per un\u2019anteprima (intitolata \u201cLe nostre storie &#8211; Accordi e disaccordi delle nostre radici, della nostra memoria e del nostro domani) che ci porter\u00e0 fino alle 16.00, quando l\u2019evento di Piazza San Giovanni entrer\u00e0 nel vivo. Il primo maggio non \u00e8 solo sinonimo di musica ma anche un momento di protesta, riflessione e di rivalsa sociale. In attesa della diretta streaming del concerto del primo maggio 2014 a Roma giungono voci di momenti di tensione in Turchia durante la manifestazione. La zona rossa \u00e8 sempre Istanbul e Piazza Taksim, dove la polizia turca ha disperso con potenti getti d\u2019acqua e gas lacrimogeni centinaia di manifestanti che, sfidando il divieto del governo Erdogan di organizzare raduni nella giornata del 1\u00b0 maggio, si erano riuniti nel luogo simbolo della protesta anti-governativa. Sono tornate alla carica, in Francia, anche le Femen che hanno protestato contro il Front National di Marine Le Pen con la scritta Fascist Epidemic scritta sul seno (le attiviste sono state portate via dalla polizia).  E\u2019 tutto pronto per il tradizionale concerto del primo maggio 2014, Festa del Lavoro, in programma alle 15 di oggi in piazza San Giovanni a Roma. Tanti gli artisti pronti ad esibirsi nel corso della maratona musicale promossa da Cgil, Cisl e Uil e condotta dal regista e attore Edoardo Leo, la giornalista Francesca Barra e Dario Vergassola: da Rocco Hunt a Piero Pel\u00f9, dai Tiromancino ai Modena City Ramblers. In attesa dell\u2019inizio, ecco alcune immagini delle prove sul palco allestito nella piazza romana in un video apparso su YouTube<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nEU<br \/>\nL&#8217;EUROPA DELLE DONNE \/ I funzionari dell&#8217;Unione europea hanno un senso dell&#8217;umorismo pungente. Recentemente la Commissione europea ha pubblicato il suo rapporto annuale sulla parit\u00e0 di genere. Nel mostrare i risultati, la Commissione ha intitolato il comunica-to stampa in modo promettente: la parit\u00e0 di genere si avvicina a velocit\u00e0 costante. Meraviglioso. Ma quale velocit\u00e0 costante? Al ritmo attuale per raggiungere lo stesso stipendio tra donne e uomini ci vorranno ancora settant\u2019anni, per portare il livello di occupazione femminile in Europa al 75 per cento ce ne vorranno trenta e per un&#8217;eguale rappresentanza in parlamento ne serviranno venti. L&#8217;Unione che si prepara alle elezioni europee vuole sfoggiare i propri successi, ma non sempre \u00e8 credibile. L&#8217;uguaglianza di genere in Europa non aumenta a velocit\u00e0 costante. In alcuni stati si va in retromarcia e tra i singoli paesi ci sono grandi differenze.<br \/>\nDella riduzione della disuguaglianza di reddito e dell&#8217;&quot;euro delle donne&quot; si \u00e8 gi\u00e0 parlato per anni. La consapevolezza del problema, tuttavia, non ha garantito il cambiamento, poich\u00e9 il divario salariale medio in tutta l&#8217;area dell&#8217;Unione \u00e8 al 16,7 per cento. Le disuguaglianze tra donne e uomini in pensione sono ancora pi\u00f9 forti, con una differenza media del 39 per cento a favore dei maschi. Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi dunque che sempre pi\u00f9 spesso le anziane europee siano povere. Rispetto alle donne, gli uomini fanno pi\u00f9 lavori retribuiti, ma i lavori domestici gravano ancora in gran parte sulle spalle delle donne. La Commissione calcola che conteggiando insieme le ore del lavoro retribuito e di quello domestico, il tempo lavorativo settimanale delle donne \u00e8 pi\u00f9 lungo di dieci ore rispetto a quello maschile.<br \/>\nNel confronto tra i paesi europei, la Finlandia \u00e8 uno di quelli che, insieme alla Svezia, se la cava-no meglio. Nei paesi nordici il numero delle parlamentari \u00e8 alto. In Ungheria nella scorsa legisla-tura le donne occupavano appena il 9 per cento dei seggi, e con le recenti elezioni la situazione non \u00e8 migliorata.<br \/>\nNella maggior parte dei paesi le candidature per le elezioni europee di maggio non favoriscono la parit\u00e0 di genere. Molti grandi partiti europei hanno dato l&#8217;esempio, candidando ai posti migliori solo uomini (Helsingin Sanomat, Finlandia)<\/p>\n<p>BOEMIA &#8211; MORAVIA<br \/>\nPRAGA<br \/>\nTSIPRAS A PRAGA, LA SINISTRA NEL \u00abDESERTO ORIENTALE\u00bb<br \/>\nLuned\u00ec 28 aprile arrivano a Praga il presidente del Partito della Sinistra Europea (Pge) Pierre Laurent e il candidato per la presidenza della Commissione Europea Alexis Tsipras. Quest\u2019ultimo affronter\u00e0 una fitta giornata, con un dibattito alla Facolt\u00e0 di Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Carlo, un volantinaggio per le strade di Praga e infine un incontro nella sede del Partito Comunista della Boemia e della Moravia (Kscm), membro osservatore del Pge.<br \/>\nI vertici del Partito della Sinistra Europea arrivano al confine orientale della loro organizzazione. Secondo gli ultimi sondaggi il Kscm \u00e8 l\u2019unica organizzazione affiliata al Pge nel centro-est Europa ad avere una possibilit\u00e0 concreta di portare dei propri eletti nel Parlamento Europeo. A dieci anni dall\u2019entrata nell\u2019Ue dei Paesi del centro-est Europa il Partito della Sinistra Europea non \u00e8 riuscito a radicarsi nella regione, dove negli ultimi anni si sono invece rafforzate non poco le organizzazioni neofasciste. Per ora il Pge si \u00e8 affidato soprattutto alla politica estera condotta dalla tedesca Die Linke, la cui fondazione Rosa Luxembourg Stiftung ha saputo intrecciare negli ultimi anni una serie di importanti rapporti con le realt\u00e0 attive in questa parte d\u2019Europa. Sebbene grazie a questo lavoro esista un vivace scambio intellettuale, non si sono sviluppate organizzazioni politiche rilevanti su piano elettorale. Questa debolezza si ripercuoter\u00e0 inevitabilmente anche sul successo di Tsipras nella corsa per la presidenza della Commissione Europea. L\u2019arrivo a Praga di Laurent e Tsipras quindi rimarca una rinnovata attenzione verso una zona a lungo trascurata.<br \/>\nUna visita, che non potr\u00e0 non affrontare il tema cruciale della crisi ucraina, verso cui il Pge ha assunto un atteggiamento cauto, chiamando a un negoziato in sede Onu tra le parti coinvolte. Una posizione pi\u00f9 articolata \u00e8 stata assunta dal Kscm. Sebbene i deputati comunisti non abbiano votato la risoluzione di condanna della secessione della Crimea, presentata alla Camera dei deputati ceca, alcuni dirigenti pi\u00f9 in vista del partito hanno criticato fortemente la Russia. \u00abCon il comportamento in Ucraina, la Russia ha assunto lo stesso atteggiamento imperiale, che hanno avuto le potenze occidentali, quando sono intervenute in violazione al diritto internazionale in Jugoslavia, in Afghanistan, In Iraq e in Libia\u00bb, ha detto Jiri Dolejs, vice\u00adsegretario generale del partito. Un altro tema importante sar\u00e0 anche il ruolo giocato dai Paesi del centro-est Europa all\u2019interno dell\u2019Ue. \u00c8 indubbio che l\u2019accesso al mercato comune abbia rafforzato le economie dell\u2019area grazie a un forte flusso di investimenti (e di delocalizzazioni) dagli Stati membri pi\u00f9 anziani e alle risorse piovute dai fondi europei. Lo spazio per il dumping sociale e territoriale si sta per\u00f2 riducendo, mentre le risorse destinate ai fondi europei risentiranno in negativo della restrizione del budget comunitario e dell\u2019entrata di nuovi Paesi come la Roma\u00adnia e la Bulgaria (Il Manifesto  di : Jakub Hornacek)<\/p>\n<p>PORTOGALLO<br \/>\nII 25 aprile, nel quarantesimo anniversario della fine della dittatura, migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione contro l&#8217;austerit\u00e0 a Lisbona.<\/p>\n<p>SPAGNA<br \/>\nC\u2019\u00c8 UNA SYRIZA ANCHE IN GALIZIA, E VOLA AL 14%<br \/>\nStiamo lottando per salvare il nostro popolo dalla crisi umanitaria innescata dalle politiche neoliberiste di austerit\u00e0 che uniscono la sinistra di Galizia, della Spagna e dell\u2019Europa\u00bb \u2014 spiega al manifesto e al quotidiano greco Avgi Yolanda Diaz, deputata nel parlamento locale e segretaria della Sinistra Unita (Esquerda unida) di Galizia. Alexis Tsipras oggi \u00e8 nella regione spagnola per l\u2019inizio della cam\u00adpagna elettorale della \u00abSyriza di Galizia\u00bb, come \u00e8 stata soprannominata la lista unitaria che da \u00abextraparlamentare\u00bb un anno e mezzo fa oggi veleggia al 14%.<\/p>\n<p>LE FORZE DI DESTRA E IL SETTORE FINANZIARIO STANNO FESTEGGIANDO PERCH\u00c9 L\u2019ECONOMIA SPAGNOLA \u00c8 IN CRESCITA\u2026<br \/>\n\u00c8 LA SOLITA CORTINA FUMOGENA DELLA DESTRA. Gli indicatori sociali ed economici mostrano una tragica realt\u00e0. Per la povert\u00e0 infantile, ad esempio, oggi la Spagna viene paragonata alla Romania. A questo ci hanno condotto le politiche dei socialisti e dei conservatori. In Galizia la povert\u00e0 infantile supera il 20%. Tanti bambini e ragazzi hanno problemi ad avere anche un pasto al giorno. Ci troviamo di fronte a una crisi umanitaria. E il comune di A Coru\u00f1a, guidato dal partito popolare, multa le persone che cercano nella spazzatura per trovare qualcosa per mangiare! Mentre gli indici della disoccupazione si trovano a livelli tragici: i lavoratori e i pensionati diminuiscono e i diritti dei lavoratori vengono cancellati.<\/p>\n<p>IN GALIZIA AVETE FATTO UNA GRANDE BATTAGLIA CONTRO GLI SFRATTI E I PIGNORAMENTI DELLE CASE PER EVITARE, TRA LE ALTRE COSE, ANCHE I SUICIDI\u2026<br \/>\nAvevamo il dovere di aiutare le persone e di prevenire i suicidi provocati dagli sfratti e dai pignoramenti delle banche. In Galizia e in tutta la Spagna facciamo una grande battaglia per salvare la nostra gente. Abbiamo utilizzato ogni mezzo legale per opporci e siamo arrivati anche alla Corte di Giustizia Europea. Lottiamo per salvare le persone dalle banche e si continua a dare soldi alle banche.<\/p>\n<p>ORA VI PREPARATE ALLE ELEZIONI EUROPEE RIPROPONENDO IL MODELLO DI \u00abSYRIZA DI GALIZIA\u00bb\u2026<br \/>\nUn anno e mezzo fa abbiamo creato la \u00abSyriza di Gali\u00adzia\u00bb, una larga alleanza della sinistra nella quella partecipano tutti coloro che sostengono la necessit\u00e0 di una federazione repubblicana in Spagna e tutti coloro di sinistra che hanno una visione nazionalista. Da allora lavoriamo tutti insieme per allargare la nostra lista, avendo compreso che la sinistra in Galizia deve dare una battaglia unita con tutta la sinistra spagnola ed europea contro l\u2019austerit\u00e0. Ci unisce il bisogno di rovesciare queste politiche, perche distruggono le nostre societ\u00e0. Non possiamo essere divisi mentre ci distruggono. CON SYRIZA IN GRECIA, il Fronte della sinistra in Francia, la Linke in Germa\u00adnia, in tutti i paesi la sinistra d\u00e0 la sua battaglia unita, sia nel Sud che nel Nord Europa. Dobbiamo fermare l\u2019impoverimento delle nostre societ\u00e0, perch\u00e9 la povert\u00e0 uccide. Siamo la maggioranza sociale che \u00e8 stata colpita dalla loro crisi. Per cacciarli, ora dobbiamo trasformarci anche in una maggioranza politica. Per questo anche in Galizia e Spagna abbiamo unito le nostre forze.<\/p>\n<p>OGGI COMINCIA LA VOSTRA CAMPAGNA ELETTORALE, CON LA PRESENZA DI ALEXIS TSIPRAS.<br \/>\nPer noi Alexis Tsipras rappresenta il simbolo della contrapposizione ai potenti, contro l\u2019ingiustizia, contro gli oligarchi della finanza, contro tutti quelli che creano la povert\u00e0 e il dolore alle persone. Non ci sono parole per ringraziare Tsipras e Syriza per le vostre lotte, che ci hanno indicato la strada della speranza e del rovesciamento di queste politiche. Siamo orgogliosi che la Sinistra Europea abbia come candidato per la presidenza dell\u2019eurocommissione un combattente come Tsipras. Dobbiamo dare collettivamente un colpo alla troika.<\/p>\n<p>E L\u2019ITALIA?<br \/>\nAbbiamo visto con grande soddisfazione che anche in Italia la sinistra sociale e politica si \u00e8 unita e d\u00e0 battaglia contro le politiche neoliberiste delle grandi coalizioni che applicano l\u2019austerit\u00e0. Non dobbiamo dimenticare che la Sinistra Unita ha cominciato nel 1986 il suo percorso unitario e si rafforza in tutto il paese, perch\u00e9 solo l\u2019unit\u00e0 della sinistra pu\u00f2 fermare l\u2019austerit\u00e0. In Galizia abbiamo fatto tutti un passo indietro per fare un grande salto in avanti, facendo incontrare le due principali culture di sinistra. Non vogliamo l\u2019Europa dei ricchi e quella dei poveri, l\u2019Europa del Nord e quella del Sud, l\u2019Europa dell\u2019aumento della forbice delle ingiustizie sociali. Siamo la maggioranza sociale in Portogallo, in Spagna, in Italia, in Grecia. Possiamo vincere democraticamente questa grande battaglia comune. Dobbiamo parlare con la nostra gente per convincerla. Dobbiamo rovesciare l\u2019Europa dell\u2019austerit\u00e0 e dell\u2019autoritarismo. (Il Manifesto di Argyrios Panagopoulos)<\/p>\n<p>RUSSIA<br \/>\nII 22 aprile Pavel Durov (nella foto), fondatore del social network russo Vk, ha annunciato di aver lasciato il paese in polemica con il governo, che voleva costringerlo a rivelare ai servizi segreti dell&#8217;Fsb i dati personali degli utenti. <\/p>\n<p>MOLDOVA<br \/>\nLIBERI DI VIAGGIARE \/ Dal 28 aprile i cittadini dell&#8217;ex repubblica sovietica della Moldova potranno viaggiare nell&#8217;Unione europea senza il visto. &quot;\u00c8 una giornata storica e una vittoria per tutti&quot;, riferisce il quotidiano Ziarul National, citando le parole pronunciate dal primo ministro Iurie Leanc\u00e0 durante una conferenza stampa all&#8217;aeroporto di Chisin\u00e0u. &quot;Ciascuno di noi ha dovuto vivere momenti imbarazzanti nel chiedere il visto o nell&#8217;esibire il passaporto moldavo alla frontiera. Noi vogliamo che i cittadini moldavi non si sentano mai pi\u00f9 in soggezione di fronte ai loro pari europei&quot;. La liberalizzazione dei visti \u00e8 accolta positivamente anche dai mezzi d&#8217;informazione della Romania, paese che ha forti legami linguistici e culturali con la Moldova. Come scrive un&#8217;accelerazione l&#8217;ha data la situazione ucraina: &quot;Era tutto gi\u00e0 in programma al summit del Partenariato orientale dello scorso novembre, ma se Putin nel frattempo non avesse annesso la Crimea, per raggiungere l&#8217;obiettivo ci sarebbe voluto pi\u00f9 tempo&quot;. Secondo il settimanale, la cancellazione dell&#8217;obbligo di visto &quot;rappresenta la riparazione di un grande torto storico&quot;, e per i giovani moldavi \u00e8 &quot;la realizzazione di un sogno, contagioso e benefico: quello di poter viaggiare liberamente nell&#8217;Ue e condividere le esperienze dei loro coetanei occidentali&quot;.<\/p>\n<p>SERBIA<br \/>\nII 27 aprile \u00e8 entrato in carica il nuovo governo conservatore guidato da Aleksandar Vucic.<\/p>\n<p>MACEDONIA<br \/>\nDOPPIA VITTORIA PER LA DESTRA<br \/>\nIl partito di destra Vmro-Dpmne, al governo in Macedonia, ha vinto le elezioni presidenziali e politiche del 27 aprile. Il presidente Gjorge Ivanov {nella foto) \u00e8 stato confermato con il 55 per cento dei voti, mentre Stevo Pendarovski, dei socialdemocratici dell&#8217;Sdsm, si \u00e8 fermato al il 41 per cento. Vmro-Dpmne ha anche ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento, grazie al 43 per cento dei voti e al premio di maggioranza. I socialdemocratici sono il secondo partito con il 25,3 per cento dei voti. Poi ci sono i due partiti della minoranza albanese: Dui e Dpa, con il 13,7 e il 5,9 per cento dei voti. Il quotidiano Nova Macedonia commenta la conferma al potere di un partito fortemente autoritario: &quot;La destra dice che ha vinto la saggezza del popolo, mentre i socialdemocratici non si assumono la responsabilit\u00e0 per la sconfitta e parlano di brogli. La verit\u00e0 \u00e8 che la maggioranza dei cittadini ha scelto il governo che voleva e lo ha fatto per connivenza con il suo fascismo in miniatura, che si \u00e8 diffuso nelle case, nelle scuole e anche per le strade&quot;. Il nuovo parlamento macedone<\/p>\n<p>SLOVENIA<br \/>\nUNA CRISI DI LEADERSHIP<br \/>\nLa prima ministra Alenka Bratusek ha perso la battaglia per guidare il suo partito, Pozitivna Slovenija (Ps). Come nuovo leader \u00e8 stato eletto Zoran Jankovic, scelta che potrebbe avere conseguenze anche per il governo: i partner di coalizione di Bratusek avevano infatti annunciato di non voler continuare a governare con un Ps guidato da Jankovic, minacciando di far cadere Bratusek e chiedere nuove elezioni. Una soluzione sbagliata, scrive Delo: &quot;Un gran numero di partiti entrerebbe in parlamento e non sarebbe facile formare una coalizione. La leggerezza con cui il Ps si sta distruggendo \u00e8 il segno che la paralisi politica in cui si trova il paese da cinque anni dipende da politici irresponsabili e incapaci e non da difetti del sistema<\/p>\n<p>MONDO\/TERRA<br \/>\nIndia \/strage dei contadini \/ Per oltre sessanta dei suoi ottantotto anni, Krishnammal Jagannathan, per tutti Amma (mamma) \u00e8 stata giorno e notte impegnata ad affermare nella sua India i diritti dei senzaterra fuoricasta (un binomio quasi fisso) e quelli di madre natura. Racconta spesso il secondo evento decisivo della sua vita \u2013 il primo fu l\u2019incontro con il mahatma Gandhi. Erano gli anni \u201970 e malgrado l\u2019indipendenza i latifondisti continuavano a sfruttare i braccianti e a commettere atrocit\u00e0. In un villaggio del Tamil Nadu, dopo un lungo sciopero di protesta decine di lavoratori, donne, bambini, uomini, vecchi, furono chiusi in un capannone e arsi vivi come punizione. Alla notizia, Krishnammal arriv\u00f2 sui luoghi dal Bihar \u2013 dove stava partecipando alla campagna gandhiana per il \u201cdono della terra\u201d o  bhoodan \u2014 e non se ne and\u00f2 pi\u00f9. In Tamil Nadu fond\u00f2 il Movimento Lafti per la liberazione dei braccianti e per una vera riforma agraria, insieme al marito Jagannathan (Appa, pap\u00e0), morto l\u2019anno scorso a 100 anni.<br \/>\nUNA LONGEVIT\u00c0 QUASI MIRACOLOSA, QUELLA DI AMMA E APPA. Perch\u00e9 non sono pochi gli attivisti ambientalisti e per i diritti sulla terra a morire prematuramente, in modo violento, in tutti continenti. Il 17 aprile, ogni anno il Movimento Sem terra (Mst) del Brasile e i gruppi di appoggio ricordano l\u2019anniversario della strage di rurali senza\u00adterra in lotta nell\u2019Eldorado dos Carajas nello stato brasiliano del Par\u00e0, nel 1996. E sono passati 25 anni dall\u2019assassinio, sempre in Brasile, del  leader  dei seringueiros  Chico Mendes il quale disse, poco prima di morire: \u00abAvevo creduto di battermi per gli alberi del caucci\u00f9 che ci davano lavoro. Poi mi sono accorto che stavo lottando per la foresta amazzonica.<br \/>\nAdesso realizzo che mi sto impegnando per l\u2019umanit\u00e0\u00bb.<br \/>\nSaltando in un altro continente e in un\u2019altra foresta minacciata, pochi giorni fa \u00e8 stato vittima di un attentato ed \u00e8 grave il capo guardiano del Parco nazionale del Virunga nella Repubblica democratica del Congo (Rdc), il belga Emmanuel de Merode. Del resto continua lo stillicidio di guarda\u00adparco uccisi \u2013 150 in venti anni \u2014 dai bracconieri e da chi ha interessi nelle attivit\u00e0 estrattive, in questo parco nella regione dei Grandi laghi che ospita gli ultimi gorilla di montagna e che \u00e8 patrimonio dell\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nLA GIORNATA PER LA TERRA \u00e8 un\u2019occasione per rendere omaggio ai caduti per la Terra e per la terra, puntando il dito sui mandanti impuniti e sui loro conniventi. Lo ha fatto l\u2019organizzazione ambientalista e per i diritti umani Global Witness, pubblicando alcuni giorni fa il rapporto  Deadly Environment. The dramatic rise in killing of environmental  and land defenders  (Ambiente mortale. Il drammatico aumento degli assassinii di difensori dell\u2019ambiente e della terra) che si riferisce al per i\u00e8 podo fra il gennaio 2002 e il dicembre 2013. I paesi in esame sono 74, tutti in Asia, Africa, Centro America e America del Sud. L\u00e0 sono localizzate le vittime. I paesi mandanti d\u2019Occidente non sono nell\u2019elenco.<br \/>\nSecondo la tragica mappatura, che incrocia diverse fonti, in dodici anni sono state uccise 908 persone in 35 paesi. Quali sono i posti pi\u00f9 pericolosi? Secondo la conta dei morti di Global Witness, basata in particolare su Huri\u00adSearch \u2013 The Human Rights Search Engine (http:\/\/www.hurisearch.org), in testa \u00e8 il Brasile (con 448 morti), seguito da Honduras (109), Filippine (67), e poi Per\u00f9, Colombia, Messico. Il 2012 \u00e8 stato l\u2019anno pi\u00f9 sanguinoso.<br \/>\nPeraltro, secondo il rapporto, se le vittime censite si concentrano in alcuni paesi dell\u2019America centrale e del Sud e in alcuni Stati dell\u2019Asia, \u00e8 probabilmente perch\u00e9 in quei luoghi c\u2019\u00e8 un numero maggiore di movimenti e gruppi in lotta, ma anche di organizzazioni in grado di documentare.<br \/>\nIl rapporto individua la causa delle violenze nella \u00abcompetizione per le risorse che si \u00e8 intensificata nell\u2019economia globale costruita intorno alla crescita e al consumo sempre maggiore\u00bb. Spiega che \u00abmolti dei minacciati o colpiti sono senzaterra, gruppi indigeni, movimenti contadini, ecologisti che si oppongono all\u2019accaparramento dei suoli, alle attivit\u00e0 estrattive, alle monocolture, alla deforestazione provocata dal prelievo di legname o dall\u2019espansione di allevamenti e monocolture\u00bb. Nel mirino in particolare sono le comunit\u00e0 indigene, i cui diritti sulle terre non sono riconosciuti dai potenti interessi che li tacciano di essere \u00abcontro lo sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p>Regna sovrana la regola dell\u2019impunit\u00e0: fra il 2002 e il 2013 sono stati condannati solo dieci responsabili, per l\u20191% dei casi dunque\u2026 C\u2019\u00e8 una cultura endemica dell\u2019impunit\u00e0. Fa eccezione ad esempio il caso del raccoglitore di noci nella foresta e attivista Jos\u00e9 Claudio Ribeiro da Silva \u2013 Z\u00e9 Cl\u00e1udio \u2014 e di sua moglie Maria do Esp\u00edrito Santo uccisi nello stato del Par\u00e1 il 24 maggio 2011. Sono stati per\u00f2 condannati gli esecutori materiali, ma non l\u2019allevatore probabile mandante.<br \/>\nMa i responsabili multinazionali non pagano mai. Perfino quando riconoscono \u2013 rarissimamente \u2013 i torti. Ad esempio l\u2019International Finance Corporation, branca della Banca mondiale per i prestiti a privati, di recente ha ammesso di non aver saputo proteggere i diritti sociali e ambientali accordando 30 milioni di dollari alla compagnia di agribusiness Dinant, accusata di omicidi e d\u2019evizioni forzate in Centroamerica e in particolare in Honduras.<br \/>\nPer una panoramica delle lotte contro le ingiustizie ambientali \u00e8 utile consultare l\u2019Atlante globale della rete Ejolt (www.Ejolt.org), della quale fa parte il Centro di documentazione dei conflitti ambientali (Cdca).  Il Manifesto  di Marinella Correggia<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nSIRIA<br \/>\nDAMASCO<br \/>\nBARILI ESPLOSIVI SU ALEPPO \/ Il 29 aprile un colpo di mortaio ha raggiunto una scuola di Damasco, causando almeno 14 morti, mentre a Homs altre 45 persone hanno perso la vita in una serie di esplosioni. Pochi giorni prima ad Aleppo una troupe della Bbc aveva filmato gli effetti devastanti dei bombardamenti con barili esplosivi, che si ritiene abbiano causato migliaia di vittime nel nord della Siria dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. L&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha annunciato che invier\u00e0 una missione in Siria per indagare sui presunti attacchi con il cloro.<\/p>\n<p>TURCHIA<br \/>\nSTRETTA  REPRESSIVA IN VISTA DEL PRIMO MAGGIO: MANO LIBERA AI SERVIZI SEGRETI<br \/>\nNuova stretta repressiva in Turchia. In vista del Primo Maggio, le cui celebrazioni sono state per l\u2019ennesima volta vietate dal Governo, sono stati rafforzati i poteri dei servizi segreti. Il capo dello stato turco Abdullah Gul ha firmato la contestata nuova legge voluta dal premier islamico Recep Tayyip Erdogan che di fatto concede agli agenti un&#8217;ampia immunita&#8217;, denunciata come incostituzionale e liberticida dall&#8217;opposizione.<br \/>\n&quot;ERDOGAN COME MUSSOLINI E HITLER&quot;<br \/>\nLa nuova normativa, pubblicata due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale turca, contribuisce a fare della Turchia uno \u201cstato di polizia\u201d, sentenzia il leader dell&#8217;opposizione Kemal Kilicdaroglu. La legge, approvata a meta&#8217; aprile dal parlamento, nel quale il partito islamico Akp di Erdogan ha la maggioranza assoluta, conferisce ai servizi segreti del Mit guidati da Hakan Fidan, vicino al premier, poteri rafforzati, in particolare in materia di intercettazioni, e riconosce loro una generale immunita&#8217;. Kilicdaroglu ha annunciato che il suo partito il Che presenter\u00e0 un immediato ricorso alla corte costituzionale.<br \/>\nSecondo l&#8217;opposizione la normativa e&#8217; l&#8217;ultimo tassello della stretta autoritaria impressa al paese da Erdogan in risposta all&#8217;esplosione degli scandali di corruzione che coinvolgono decine di personalita&#8217; del regime e lo stesso premier. In un recente intervento davanti ai deputati Chp Kilicdaroglu ha tracciato un parallelo fra Erdogan, da un lato, Benito Mussolini e Adolf Hitler, dall&#8217;altro: questi ultimi &quot;sono arrivati al potere con le elezioni ma presto hanno iniziato a confondere loro stessi con lo stato&quot;. La Corte costituzionale turca ha di recente bocciato un&#8217;altra legge &#8216;liberticida&#8217; per l&#8217;opposizione, sul controllo da parte del governo del Csm turco, come pure il blocco di twitter deciso da Erdogan a fine marzo.<br \/>\nPRIMO MAGGIO, I SINDACATI PRONTI AD ANDARE IN PIAZZA<br \/>\nPochi giorni fa alcune decine di attivisti e sindacalisti erano stati fermati e portati in una vicina questura. Tra questi anche Erdal Kopal, il segretario del comparto trasporti del Disk. Il Kesk (che rappresenta i dipendenti pubblici), intanto, ha annunciato la propria partecipazione al Primo Maggio. Nei giorni scorsi altre realt\u00e0 avevano dichiarato la propria volont\u00e0 di contestare attivamente il divieto partecipando alla manifestando del Primo Maggio, da esponenti del \u201cComitato Solidariet\u00e0 con Taksim\u201d passando per l\u2019Associazione degli Ingegneri e degli Architetti di Turchia (TMMOB) fino all\u2019Associazione dei Medici di Turchia (TTB). Attraverso distinti comunicati hanno annunciato la propria mobilitazione anche numerosi partiti di sinistra tra i quali l\u2019HDP (Partito Democratico dei Popoli), il curdo BDP (Partito della Pace e della Democrazia), l\u2019EMEP (Partito del Lavoro), l\u2019\u00d6DP (Partito della Libert\u00e0 e della Democrazia), l\u2019ESP(Partito Socialista degli Oppressi).Il Primo maggio del 1977, un attacco fascista provoc\u00f2 la morte di 36 manifestati, falciati dal fuoco di cecchini naturalmente mai identificati e processati. Una strage di matrice governativa che, incredibilmente, viene da allora presa a pretesto dai vari governi per impedire che proprio in quella piazza i sindacati rivendichino i diritti economici e politici dei lavoratori.<br \/>\nTURCHIA<br \/>\nANKARA SI SCUSA CON GLI ARMENI<br \/>\nIn occasione del novantanovesimo anniversario dei massacri, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha presentato le condoglianze del governo ai discendenti dei circa 1,5 milioni di armeni uccisi nel 1915 dall&#8217;esercito ottomano perch\u00e9 sospettati di appoggiare la Russia durante la prima guerra mondiale. \u00c8 la prima volta, sottolinea il quotidiano Hiirriyet, che Ankara compie un gesto simile. La Turchia, infatti, nega che si sia trattato di un genocidio pur riconoscendo che ci sono stati dei massacri. Erdogan ha definito &quot; INUMANO&quot; quanto accaduto, sottolineando che la Turchia ha compiuto vari passi per la riconciliazione e ha esortato l&#8217;Armenia a fare altrettanto. Un atteggiamento distensivo che manca invece in politica interna: il 24 aprile il parlamento turco ha approvato una legge che rafforza i poteri di sorveglianza sulle persone dei servizi segreti e l&#8217;immunit\u00e0 dei loro agenti. La legge, spiega il quoti-diano Zaman, &quot;prevede fino a dieci anni di reclusione per i giornalisti che pubblicano informazioni riservate&quot;. Inoltre Erdogan chieder\u00e0 agli Stati Uniti l&#8217;estradizione del suo ex alleato Fethullah G\u00f9len, che accusa di volerlo rovesciare.<\/p>\n<p>IRAN<br \/>\nREPRESSIONE A EVIN<br \/>\nIl 17 aprile nel carcere di Evin, a Teheran, sono scoppiati scontri tra le guardie penitenziarie, affiancate dai pasdaran, e i prigionieri politici della sezione 350, che protestavano per le loro condizioni di carcerazione. La repressione \u00e8 stata particolarmente violenta: decine di detenuti sono stati gravemente feriti a colpi di bastone, altri rinchiusi in regime d&#8217;isolamento. La notizia, diffusa dal sito Kalame, ha suscitato indignazione tra i parenti delle vittime, che hanno manifestato davanti al ministero della giustizia e alla sede della presidenza. Altri detenuti del carcere di Evin e di altre prigioni iraniane hanno indetto uno sciopero della fame in segno di protesta. Le pressioni dell&#8217;opinione pubblica hanno spinto le autorit\u00e0 a concedere per la prima volta visite familiari ai prigionieri politici, che hanno confermato ai visitatori le notizie sulla repressione violenta.<\/p>\n<p>EGITTO<br \/>\nIL CAIRO<br \/>\nL&#8217;EGITTO SEMPRE PI\u00d9 AUTORITARIO \/ Mohammed Badie, guida suprema dei Fratelli musulmani d&#8217;Egitto, \u00e8 stato condannato a morte. E con lui, il 28 aprile, altre 682 persone vicine al suo partito. Non \u00e8 chiaro se le sentenze saranno eseguite, ma rivelano due cose. Innanzitutto, quanto \u00e8 profonda la repressione in Egitto. E poi il ritorno dell&#8217;autoritarismo, che ha caratterizzato il paese dal colpo di stato militare del 1952.<br \/>\nQuesta sentenza ha fatto passare in secondo piano un&#8217;altra decisione. Un tribunale del Cairo ha dichiarato illegale il movimento giovanile 6 aprile, nato tre anni fa, protagonista della &quot;prima-vera&quot; egiziana e del rovesciamento di Hosni Mubarak. Non sono perseguitati solo i Fratelli musulmani, che nell&#8217;anno in cui sono andati democraticamente al governo e fino al golpe della scorsa estate non hanno certo teso la mano agli altri partiti. Ma anche il grappo progressista che all&#8217;inizio della primavera aveva fatto sperare in una graduale transizione democratica nel paese.<br \/>\nIn previsione delle presidenziali di fine maggio, che il generale Al Sisi ha tutte le probabilit\u00e0 di vincere, il regime militare egiziano sta dando un giro di vite. Il suo desiderio di controllare totalmente la societ\u00e0, usando metodi antidemocratici, \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente. Gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea hanno criticato questi metodi, ma le loro critiche non hanno avuto alcun effetto.<br \/>\nConsiderando illegali sia i Fratelli sia i progressisti, i militari egiziani mandano un messaggio: il potere \u00e8 nelle nostre mani e non accettiamo limiti, n\u00e9 interni n\u00e9 esterni. Tutto questo mette molto a disagio la Casa Bianca. Proprio all&#8217;universit\u00e0 del Cairo, infatti, Barack Obama ha tenuto uno dei discorsi pi\u00f9 importanti del primo mandato, in cui chiedeva una nuova fase nei rapporti tra Stati Uniti e mondo arabo. Ora il regime egiziano risponde con gesti inaccettabili, anche se Washington resta il suo principale alleato. E questo avviene poco dopo che Al Sisi ha scelto Mosca come destinazione per il suo primo viaggio all&#8217;estero, rafforzando i legami con Putin e trattando l&#8217;acquisto di armi, finanziato dall&#8217;Arabia Saudita e dagli Emirati, suoi alleati nel golfo Persico. Il crescente autoritarismo dei militari preoccupa sia gli egiziani sia i governi occidentali.  (La Vanguardia, Spagna)<br \/>\nIL CAIRO<br \/>\nGIUSTIZIA SOMMARIA<br \/>\nGli Stati Uniti e l&#8217;Onu hanno duramente criticato la sentenza di una corte egiziana che il 28 aprile ha condannato a morte 683 presunti estremisti islamici, tra cui la guida dei Fratelli musulmani Mohammed Badie, per la morte di un poliziotto e gli scontri a Minya del 14 agosto 2013. Il giudice ha inoltre commutato in ergastolo 492 condanne a morte delle 529 emesse il 24 marzo per gli stessi fatti.<\/p>\n<p>IRAQ Quasi cento persone sono morte il 28 e il 29 aprile in una serie di attentati in varie zone del paese alla vigilia delle elezioni legislative. <\/p>\n<p>SUD SUDAN<br \/>\nII 25 aprile il governo ha scarcerato quattro ex alti funzionari vicini all&#8217;ex vicepresidente e attuale leader ribelle Riek Machar. Il 28 aprile sono ripresi i colloqui ad Addis Abeba.<\/p>\n<p>YEMEN<br \/>\nII 29 aprile 15 soldati e 12 terroristi di Al Qaeda sono morti in un&#8217;offensiva dell&#8217;esercito nel sud del paese.<\/p>\n<p>RDC<br \/>\nII 22 aprile almeno 74 persone sono morte in un incidente ferroviario vicino a Kamina, nel Katanga. Secondo la Croce rossa congolese, le vittime potrebbero essere per\u00f2 pi\u00f9 di cento. <\/p>\n<p>REP-CENTROAFRICANA<br \/>\nMUSULMANI IN FUGA<br \/>\nA Bangui non rimangono quasi pi\u00f9 abitanti di religione islamica da quando, il 27 aprile, i soldati del contingente Misca hanno scortato verso il nord 1.300 musulmani che vivevano assediati dai miliziani antibalaka. Il convoglio \u00e8 stato attaccato da uomini armati e negli scontri sono morte due persone, scrive Jeune Afrique. Pochi giorni prima a Boguila, nel nord del paese, un gruppo di rapinatori ha preso di mira un ospedale di Medici senza frontiere, uccidendo sedici persone, tra cui tre operatori locali dell&#8217;ong, che ha sospeso le sue attivit\u00e0 a Boguila. L&#8217;attacco \u00e8 stato attribuito a miliziani vicini agli ex ribelli di S\u00e9l\u00e9ka.<\/p>\n<p>SUDAFRICA<br \/>\nVENT&#8217;ANNI DI DEMOCRAZIA<br \/>\n&quot;Mentre ci prepariamo alle quinte elezioni legislative dalla fine dell&#8217;apartheid e il partito di governo si vanta dei risultati ottenuti, il paese s&#8217;interroga sui successi e sui fallimenti degli ultimi vent anni&quot;, scrive il settimanale sudafricano Mail &#038; Guardian. Il 27 aprile 1994 i sudafricani votarono nelle prime elezioni libere, a cui partecip\u00f2 anche la maggioranza nera della popolazione. Il 7 maggio torneranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti in parlamento. L&#8217;African national congress (Anc, al potere dal 1994) e il presidente Jacob Zuma &#8211; che spera di assicurarsi un secondo mandato &#8211; non corrono il rischio di essere battuti. Ma il diritto di voto ottenuto nel 1994 non basta pi\u00f9 a far sognare i sudafricani, scrive Jeune Afrique. I due terzi dei giovani nati dopo che Nelson Mandela divent\u00f2 presidente non sono neanche iscritti alle liste elettorali. Alcune figure di spicco, come l&#8217;arcivescovo Desmond Tutu, hanno fatto sapere che non voteranno per l&#8217;Anc. Altri hanno invitato gli elettori a boicottare le legislative.<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nAUSTRALIA<br \/>\nDAL 2011 SONO RADDOPPIATI GLI ITALIANI CHE PARTONO PER &quot;LA TERRA DEI SOGNI&quot;. UN&#8217;AWENTURA, UNA SFIDA, UNA SCOMMESSA. ECCO CHI L&#8217;HA VINTA<br \/>\nPer gli aborigeni l&#8217;Australia \u00e8 da sempre il Dreamtime, il tempo del sogno. Per tanti oggi \u00e8 diventata il Dreamland, la terra dei sogni: lo dimostrano i 18.610 connazionali che a fine 2013 si trovavano laggi\u00f9 con un visto di residenza temporaneo. Un esodo inarrestabile: gli italiani che si trasferiscono nella nuova America sono il 116% in pi\u00f9 di tre anni fa. Ma chi sono? Giovanissimi in cerca di avventura, laureati stufi di buste paga da 800 euro e professionisti in fuga dalla crisi, che mollano tutto per ricominciare dall&#8217;altra parte del mondo. \u00abL&#8217;Australia, con i suoi spazi immensi, \u00e8 sinonimo di libert\u00e0\u00bb. \u00abAttrae il fatto di poter cambiare Impiego e casa con facilit\u00e0\u00bb. Persino la burocrazia non \u00e8 una zavorra: la domanda per partire si compila online in poco tempo (suwww.immi.gov.au). E il Paese apre le porte a tanti.<br \/>\nCon pragmatismo anglosassone lo stesso governo pubblica l&#8217;elenco dei professionisti, senza limite di et\u00e0, di cui ha pi\u00f9 bisogno e che invita a trasferirsi laggi\u00f9: tra questi ingegneri, architetti e infermieri. Se invece non si ha ancora un solido curriculum, si pu\u00f2 chiedere il cosiddetto &quot;working holiday visa&quot;, il visto di lavoro-vacanza, che permette ai ragazzi fino ai 31 anni di stare nel Paese per 12 mesi. Al termine, se non si \u00e8 ancora assunti, si pu\u00f2 accettare uno dei posti da 3 mesi disponibili nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;allevamento. In questo modo si va fuori dalle citt\u00e0 e lontani dalle spiagge, ma si ha diritto a un anno supplementare di permanenza con il working holiday. Ma anche a chi non ha qualifiche particolarit\u00e0 superato i 31 anni e non vuole abbandonare il sogno australiano, resta una chance: il visto per studenti. Che impone due obblighi: frequentare un corso, per esempio di lingue o universitario, e lavorare al massimo 20 ore alla settimana. La scelta migliore \u00e8 andare a lezione di inglese perch\u00e9, come conferma Benny Scarcelli, \u00abmolti arrivano con una conoscenza troppo scarsa della lingua e impreparati ad affrontare concretamente un continente cos\u00ec diverso dall&#8217;Europa\u00bb. La terra promessa \u00e8 un miraggio? \u00abQui non \u00e8 l&#8217;eldorado. Andare avanti costa fatica e tanti tornano a casa. Per chi riesce a restare, per\u00f2, i sacrifici sono ripagati\u00bb.<\/p>\n<p>COREA DEL SUD<br \/>\nLA PRESIDENZA SOTTO ACCUSA.<br \/>\nIl 29 aprile la presidente Park Geunhye si \u00e8 scusata pubblica-mente per non aver evitato il naufragio del traghetto Sewol, in cui sono morte 300 persone, e per la risposta inadeguata all&#8217;emergenza. Il primo ministro Chung Hongwon si era dimesso tre giorni prima. Le scuse di Park, a lungo invocate, sono arrivate tredici giorni dopo il disastro, troppo tardi secondo i suoi avversari. Sul sito ufficiale della presidenza \u00e8 nato un dibattito sulle responsabilit\u00e0 di Park cos\u00ec acceso che ha mandato in tilt il server, scrive il Dong-AIlbo<\/p>\n<p>FILIPPINE  e STATI UNITI<br \/>\nMANILA<br \/>\nL MESSAGGIO DI OBAMA<br \/>\nCon la sosta a Manila il 28 aprile, in occasione della firma di un nuovo accordo sulla sicurezza tra Stati Uniti e Filippine, si \u00e8 conclusa la visita del presidente americano Barack Obama in Asia. Obama e il presidente filippino Benigno Aquino hanno assicurato che il patto, che fornir\u00e0 alle truppe statunitensi un maggiore accesso alle basi militari locali, non mira al contenimento della Cina. Tuttavia, scrive la Bbc, Obama ha anche appoggiato l&#8217;iniziativa legale di Manila contro Pechino nella disputa di un tratto di mare. Qualche giorno prima a Tokyo aveva chiamato con il nome giapponese le isole reclamate dalla Cina.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nSILENZIO ELOQUENTE<br \/>\nIl nome di Zhou Yongkang, ex capo della sicurezza cinese e uno degli uomini pi\u00f9 potenti del paese, \u00e8 scomparso dai giornali. Il detto &quot;nessuna nuova, buona nuova&quot; non vale in Cina, dove al contrario l&#8217;assenza dai mezzi d&#8217;informazione pu\u00f2 indicare che un alto funzionario \u00e8 caduto in disgrazia, scrive il South China Morning Post. La cen-I sura del nome di Zhou rafforza<br \/>\nl&#8217;ipotesi che possa essere presto accusato formalmente di corruzione, mentre secondo alcune indiscrezioni Zhou sarebbe gi\u00e0 agli arresti domiciliari. Nell&#8217;ambito del pi\u00f9 grande scandalo di corruzione degli ultimi anni, il cerchio intorno all&#8217;ex responsabile della sicurezza interna si sta stringendo. Centinaia di fami-liari, amici, funzionari e dirigenti a lui vicini, molti legati al settore dell&#8217;energia, sono indagati o in carcere. E all&#8217;inizio di aprile un suo fedelissimo, Guo Yongxiang, \u00e8 stato espulso dal partito per aver intascato tangenti.<\/p>\n<p>BANGLADEH<br \/>\nDHAKA<br \/>\nUn anno dopo la tragedia del Rana Plaza, l&#8217;edificio che ospitava laboratori tessili a Savar, alla periferia di Dhaka, e che il 24 aprile 2013 \u00e8 crollato uccidendo pi\u00f9 di 1.100 persone e ferendone duemila, poco \u00e8 cambiato, scrive The Age. L&#8217;estesa copertura dei mezzi d&#8217;informazione internazionali e le promesse di aiuti provenienti in particolare dagli Stati Uniti e dall&#8217;Unione europea-le destinazioni principali dei capi di abbigliamento prodotti in Bangladesh &#8211; avevano fatto sperare che le condizioni di lavoro e di sicurezza nelle fabbriche sarebbero migliorate. Ma le famiglie delle vittime aspettano ancora i risarcimenti, molti clienti delle fabbriche, come la statunitense Walmart, sono restii a finanziare il fondo internazionale per le vittime, e l&#8217;associazione dei produttori del settore se n&#8217;\u00e8 lavata le mani sborsando solo l&#8217;equivalente degli stipendi dovuti agli operai del Rana Plaza<\/p>\n<p>AFGHANISTAN<br \/>\nVERSO IL BALLOTTAGGIO<br \/>\nIl 26 aprile la commissione elettorale indipendente ha diffuso i risultati delle elezioni presidenziali del 5 aprile. &quot;Nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta&quot;, scrive Al Jazeera, &quot;quindi il successore di Hamid Karzai si decider\u00e0 al secondo turno&quot;. Al ballottaggio del 28 maggio si affronteranno l&#8217;ex ministro degli esteri Abdullah Abdullah, che al primo turno ha ottenuto il 44,9 per cento dei voti, e l&#8217;ex economista della Banca mondiale Ashraf Ghani, arrivato secondo con il 31,5 per cento. I due sfidanti potrebbero trovare un accordo per formare | una coalizione di governo e rinunciare al ballottaggio, scrive l&#8217;Afghanistan Analyst Net-work. Ma l&#8217;ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 che si voti il 7 giugno.<\/p>\n<p>BRUNEI<br \/>\n II 22 aprile il governo ha rinviato l&#8217;introduzione della sharia, la legge islamica, annunciata nell&#8217;ottobre scorso dal sultano Hassanal Bolkiah. <\/p>\n<p>CINA<br \/>\nII 28 aprile decine di migliaia di operai in sciopero han-no ripreso il lavoro nella fabbrica di scarpe del gruppo Yue Yuen a Dongguan. L&#8217;azienda ha promesso di riprendere il pagamento dell&#8217;assicurazione sanitaria e dei sussidi per la casa. <\/p>\n<p>TAIWAN<br \/>\nTrentamila persone hanno bloccato il 27 aprile una strada della capitale Taipei per protestare contro la costruzione<\/p>\n<p>AMERICA  LATINA<br \/>\nVENEZUELA<br \/>\nIntervista  al ministro degli Esteri Elias Jaua  \u00abFascismo contro i diritti umani\u00bb Venezuela.  A Roma il parla delle proteste contro il suo governo  del fascismo\u00bb, dice al manifesto il ministro degli Esteri venezuelano, Elias Jaua. A quasi due mesi dalle proteste violente che, nel suo paese, hanno provocato 41 morti e oltre 650 feriti, Jaua \u00e8 venuto a Roma per assistere alla canonizzazione dei due papi in Vaticano, e per incontrare il Direttore generale della Fao, Jos\u00e9 Graziano da Silva. La tappa conclusiva di un viaggio presso diversi organismi internazionali fra i quali l\u2019Unesco.<\/p>\n<p>CHE COSA INTENDE PER NUOVO FASCISMO? L\u2019OPPOSIZIONE VI ACCUSA DI ESSERE UNA DITTATURA CHE REPRIME PACIFICI STUDENTI.<br \/>\nAbbiamo deciso di effettuare questa campagna internazionale proprio per fare chiarezza: per spiegare e denunciare presso gli organismi multilaterali del sistema delle Nazioni unite e altre istituzioni con che cosa ci stiamo scontrando, quale pericolo ha dovuto affrontare la societ\u00e0 venezuelana durante i 15 anni di governo socialista: una corrente fascista che, dal colpo di stato del 2002 a oggi ostenta le stesse facce, gli stessi interessi e le stesse pratiche. Non ha proposte, ma un unico intento: far cadere il governo con mezzi violenti scavalcando la volont\u00e0 popolare ribadita nel corso di 18 elezioni. Una posizione con un elevato livello di xenofobia nei confronti di altri nostri fratelli caraibici, soprattutto verso i medici cubani. Un\u2019ondata di intolleranza verso settori sociali specifici del popolo venezuelano, come si vede dagli obiettivi presi di mira sia nel corso delle violenze postelettorali seguite alle presidenziali del 14 aprile 2013, sia durante le proteste di questi mesi: strutture pubbliche, scuole, centri medici e centri educativi, asili nido con i bambini dentro.<br \/>\nPERCH\u00c9 VI SIETE RIVOLTI ALL\u2019UNESCO?<br \/>\nSiamo stati all\u2019Unesco insieme a studenti dei settori popolari aggrediti da gruppi armati di opposizione che vogliono spingere il popolo a una guerra\u00adcivile. L\u2019Unesco ci ha riconosciuto come paese libero dall\u2019analfabetismo, quinto per matricole universitarie al mondo e secondo in America latina, ci ha premiato per aver favorito l\u2019accesso alla tecnologia mediante la distribuzione gratuita di computer portatili ad alunni e studenti, ha rico\u00adnosciuto in due occasioni manifestazioni della nostra cultura, come patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Abbiamo denunciato le azioni violente di sindaci e di governatori di opposizione, che avrebbero dovuto garantire il rispetto dei diritti umani e invece hanno promosso e istigato alla loro violazione: bruciando universit\u00e0 e centri educativi hanno negato il diritto all\u2019istruzione, attaccando le sedi della televisione pubblica e dei media comunitari hanno violato il diritto alla comunicazione libera e plurale. E per questo lo stato ha dovuto applicare la legge e sanzionarli, anche con il carcere.<\/p>\n<p>LA FAO HA INTITOLATO UN PROGRAMMA  DI LOTTA ALLA FAME ALLO SCOMPARSO PRESIDENTE HUGO CHAVEZ. MA PER LA DESTRA IL SOCIALISMO BOLIVARIANO \u00c8 UN MODELLO PERDENTE, CHE PROVOCA PENURIA ALIMENTARE E INFLAZIONE. E RESTA COMUNQUE DA SRADICARE UN 7% CIRCA DI POVERT\u00c0 ESTREMA. COSA AVETE CHIESTO A GRAZIANO DA SILVA?<br \/>\nL\u2019anno passato, la Fao ha premiato il Venezuela per aver sconfitto la fame in poco tempo, per aver abbassato la soglia di povert\u00e0 estrema dal 26% in cui si trovava nel \u201998, a meno del 7%. Una fascia che \u00e8 comunque tutelata da coperture sociali estese, a partire dal sistema delle Case di alimentazione che forniscono cibo gratuito. Nel Programma del Plan della Patria, avviato da Chavez, assunto dal presidente Nicolas Maduro e ratificato dal parlamento per volont\u00e0 del popolo, c\u2019\u00e8 il fermo proposito di sradicare la povert\u00e0 estrema in sei anni. Compito dell\u2019offensiva che stiamo portando avanti \u00e8 anche quello di trovare risorse necessarie, nella diversificazione dell\u2019economia, per rompere questo zoccolo duro di povert\u00e0 estrema. Alla Fao abbiamo denunciato la violazione del diritto umano all\u2019alimentazione da parte dell\u2019opposizione che ha distrutto tonnellate di alimenti destinati ai settori popolari e danneggiato le reti di distribuzione alimentare.<\/p>\n<p>IL PRESIDENTE DI FEDECAMARAS SI \u00c8 DICHIARATO MOLTO SODDISFATTO DEI COLLOQUI DI PACE. VUOL DIRE CHE AVETE RIVISTO I PROGRAMMI A FAVORE DELLA CONFINDUSTRIA?<br \/>\nLa direzione politica della rivoluzione non si negozia senza mandato del popolo. Questo abbiamo detto all\u2019opposizione. Il modello socialista non \u00e8 negoziabile: permette l\u2019esistenza del settore privato, sia a livello nazionale che internazionale, ma subordinato agli interessi popolari. Chiunque voglia investire in Venezuela deve rispettare i diritti dei lavoratori e il processo politico che il popolo si \u00e8 dato, i diritti sociali che ha costruito durante la rivoluzione. Le multinazionali che investono nel settore petrolifero lo hanno accettato.<\/p>\n<p>LE RELAZIONI PRIVILEGIATE CON CINA E RUSSIA, MIRANO AD ARCHIVIARE I RAPPORTI COMMERCIALI CON GLI STATI UNITI?<br \/>\nIl nostro programma strategico \u00e8 basato sulla visione di un nuovo mondo multipolare, non su una polarizzazione basata su un qualche paese-guida. Favo\u00adriamo la costruzione di diversi poli di sviluppo economico, sociale, politico, uno dei quali vorremmo fosse costituito dall\u2019America latina. Contiamo di vendere un milione di barili di petrolio alla Cina, ma anche all\u2019India, ai Brics e naturalmente ai nostri fratelli caraibici in base a scambi solidali che, se venissero meno, porterebbero alla destabilizzazione del continente: di questo dovrebbe tener conto la destra e chi la sostiene. Vogliamo anche continuare a vendere il petrolio agli Usa. Magari impiegassero la loro potenza per favorire il benessere dei popoli e non per le guerre. Continueremo anche ad aiutare i poveri del Bronx attraverso le nostre raffinerie locali, fornendo loro carburante gratuito per l\u2019inverno. Lavoriamo per un nuovo equilibrio in cui i popoli \u2014 e gli stati, di cui rispettiamo le differenze -, possano complimentarsi: ma senza ingerenze e manovre destabilizzanti. Gli organismi delle nazioni sudamericane hanno dimostrato di avere un ruolo fondamentale nella risoluzione dei con\u00adflitti. Anche ora in Venezuela. Queste difficolt\u00e0 possono forse rallentare i nostri progetti, ma non fermeranno l\u2019avanzata di un\u2019alternativa al capitalismo in tutto il continente. ( da il manifesto  di : Geraldina Colotti)<\/p>\n<p>PANAMA<br \/>\nUN SUCCESSORE PER MARTINELLI<br \/>\nIl 4 maggio i panamensi andranno alle urne per eleggere il successore del presidente conservatore Ricardo Martinelli. Il candidato di Cambio democratico, il partito al potere, \u00e8 Jos\u00e9 Domingo Arias, che in caso di vittoria avr\u00e0 come vice Marta Linares, moglie di Martinelli. Arias \u00e8 in testa nei sondaggi da-vanti a Juan Carlos Navarro del Partido revolucionario democratico, scrive La Prensa.<\/p>\n<p>BOLIVIA<br \/>\nII 25 aprile l&#8217;esercito ha licenziato settecento soldati che erano in sciopero per chiedere migliori condizioni di lavoro e la fine delle discriminazioni razziali nelle caserme. <\/p>\n<p>MESSICO<br \/>\nL&#8217;esercito ha avviato il 28 aprile un parziale disarmo dei gruppi di autodifesa costituiti alcuni mesi fa nel Michoac\u00e0n.<\/p>\n<p>COLOMBIA<br \/>\nSINDACO REINTEGRATO<br \/>\nIl 23 aprile il presidente colombiano Juan Manuel Santos, a capo di un governo di centrodestra, ha reintegrato l&#8217;ex guerrigliero Gustavo Petro come sindaco di Bogot\u00e0. Il reintegro era stato ordinato il giorno prima da un tribunale di Bogot\u00e0 in base a un parere espresso dalla Commissione interamericana dei diritti umani. Petro, simbolo della sinistra, era stato destituito il 19 marzo per presunte irregolarit\u00e0 nel passaggio dal privato al pubblico del servizio di gestione della nettezza urbana. &quot;Il caso Petro potrebbe avere gravi conseguenze istituzionali e dimostra che il sistema giudiziario \u00e8 nel caos&quot;, scrive Semana.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nSecondo un articolo di Patricia Campos Mello pubblicato sulla Folha de S\u00e0o Paulo, l&#8217;agenzia di sicurezza privata statunitense Academi ha addestrato ventidue agenti della polizia brasiliana a Moyock, in North Carolina, in vista dei prossimi Mondiali. Secondo il tenente Ricardo Nogueira della polizia di S\u00e0o Paulo il corso, &quot;Maritime interdiction of terrorism&quot;, si \u00e8 basato sull&#8217;esperienza antiterrorismo degli Stati Uniti.<br \/>\nAcademi \u00e8 la nuova ragione sociale di Blackwater, una delle principali aziende appaltatoci di forniture militari durante le prime fasi dell&#8217;occupazione in Iraq e in Afghanistan. L&#8217;azienda \u00e8 stata accusata dell&#8217;uccisione di diciassette civili iracheni durante il massacro di piazza Nisour nel 2007. Quasi tutti i suoi dipendenti sono ex militari. Come si legge nei dispacci di Wikileaks, gli Stati Uniti hanno deciso di rafforzare il supporto alle attivit\u00e0 antiterrorismo perch\u00e9 considerano i Mondiali una fonte di rischi, ma anche un&#8217;opportunit\u00e0 di affari per le imprese nazionali. C&#8217;\u00e8 stato per\u00f2 un difetto di trasparenza: la cifra investita dall&#8217;ambasciata statunitense nelle attivit\u00e0 di addestra-mento (2,2 milioni di dollari negli ultimi due anni) \u00e8 stata rivelata solo ora. Restano molte domande. Il ministero della giustizia brasiliano dovrebbe spiegare quanti corsi sono stati finanziati da Washington e chi erano gli addestratori. E, soprattutto, \u00e8 questo l&#8217;addestra-mento che serve alle forze dell&#8217;ordine in Brasile ( da San Paolo Natalia Viana)<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nCANADA<br \/>\nII 25 aprile la corte suprema ha bocciato un progetto di riforma del senato proposto dal governo di Stephen Harper.<br \/>\nCANADA<br \/>\nL\u2019ESERCITO DEGLI ABUSI<br \/>\nOgni giorno, cinque militari canadesi, uomini e donne, sono vittime di violenza sessuale. Lo denuncia un&#8217;inchiesta pubblicata da due settimanali del Canada, Maclean&#8217;s e L&#8217;actualit\u00e9. I giornalisti delle due riviste sorelle, una anglofona e una francofona, hanno avuto accesso a documenti dell&#8217;esercito secondo i quali dal 2002 al 2012 sono state sporte in media 178 denunce per violenza sessuale ogni anno. Secondo un sondaggio condotto dalle stesse forze armate su 2.200 militari, una donna su dieci \u00e8 stata vittima di violenze nel 2012. Ma dietro le cifre ufficiali si nasconde una realt\u00e0 molto pi\u00f9 brutale, perch\u00e9 solo un&#8217;aggressione su dieci viene effettivamente denunciata. Questo porta la stima delle violenze nell&#8217;esercito, avvenute sia in Canada sia nelle basi militari in Afghanistan, a 1.780 all&#8217;anno. Thomas J. Lawson, il capo di stato maggiore della difesa canadese, ha ordinato l&#8217;apertura di un&#8217;indagine interna. Maclean&#8217;s aveva pubblicato un&#8217;inchiesta che denunciava le violenze sessuali nell&#8217;esercito gi\u00e0 nel 1998, quando il Canada decise di affidare i casi di violenza sessuale al giudizio delle corti marziali invece che ai tribunali civili.<\/p>\n<p>STATI UNITI<br \/>\nPENA DI MORTE IN DECLINO<br \/>\nDiciannove condanne a morte sono state eseguite nel 2014 ne-gli Stati Uniti, sette delle quali in Texas. Entro la fine dell&#8217;anno ne sono previste altre 14. Nel 2013 solo la Cina, l&#8217;Iran, l&#8217;Iraq e l&#8217;Arabia Saudita hanno superato gli Stati Uniti per numero di esecuzioni capitali, scrive l&#8217;Economist. Se tutte le condanne previste per il 2014 saranno eseguite, il bilancio sar\u00e0 di 33 esecuzioni, il dato pi\u00f9 basso dal 1994 e inferiore di due terzi al picco del 1999, quando furono messe a morte 98 persone.<\/p>\n<p>USA\/CINA<br \/>\nPER CAPIRE SITUAZIONE RUSSIA-UCRAINA-&quot;EUROPA&quot; RAGIONIAMO SU RAPPORTI USA-CINA<br \/>\nDALLA PAGINA FB DELL&#8217;ECONOMISTA JOSEPH HALEVY DELL&#8217;UNIVERSIT\u00c0 DI SIDNEY SOCIALIZZIAMO UN INTERVENTO ASSAI INTERESSANTE:<br \/>\nNon si pu\u00f2 capire la situazione Russia &#8211; Ucraina -&quot;Europa&quot; se non si parte dal rapporto USA-Cina. La procedura per formarsi un quadro d&#8217;insieme non \u00e8 semplice.<br \/>\nAlcuni consigli:<br \/>\n(1) NON TRATTARE PUTIN come una specie di surrogato progressista faute de mieux \u00e8 questo che rende la sinistra ovunque totalmente imbecille e comincio a credere che lo sia sempre stata). Non \u00e8 cos\u00ec, in tutti i sensi. A cominciare dal fatto che Putin venne scelto dalla vecchia nomenclatura comunista- KGB (\u00e8 stato il KGB ed esclusivamente il KGB a tener insieme la Russia durante Eltsin dato che stava andando a pezzi) per bloccare la sicura vittoria dei neo-comunisti alle prime elezioni post-Eltsin. Tutto venne fatto dagli USA direttamente e soprattutto via &quot;europa&quot; per sostenere e rafforzare il potere di Putin prima come premier poi come presidente succeduto a Eltsin. L&#8217;elemento saliente di quel periodo \u00e8 la seconda guerrra cecena (1999-2001). La strategia militare elaborata da Putin implic\u00f2 delle perdite fortissime tra i civili residenti in Cecenia (sia ceceni che russi) e questa violazione dei diritti umani non venne mai denunciata politicamente e formalmente dagli &quot;occidentali&quot; perch\u00e8 troppo importante era Putin in relazione ad un possibilissimo ritorno al potere dei (neo) comunisti<br \/>\n(2) NON TRATTARE LA CINA COME QUALCOSA di ROSSO PERCHE&#8217; C&#8217;E&#8217; il PCC AL POTERE (altro fatto che rende una grossa parte della sinistra completamente scema senza possibilit\u00e0 d&#8217;appello).<br \/>\nIl modo migliore, a mio avviso, di intepretare la Cina \u00e8 vederla come un fenomeno ultra-bismarckiano. Ovviamente la formazione di una potenza bismarckiana delle dimensioni della la Cina pone dei problemi per l&#8217;altra potenza. La visione elaborata gi\u00e0 nel 1999 dalla Rand Corporation in proposito mi sembra condivisibile sebbene non includa esplicitamente una componente economica. Il termine coniato presso la Rand \u00e8 congage (neologismo derivante da confront and engage).A formularlo fu Zalmay Khalilzad, afghano emigrato negli USA diventato sotto Bush figlio ambasciatore USA a Kabul dopo il 2001, poi ambasciatore in Iraq dopo il 2003 ed infine ambasciatore USA all&#8217;ONU. Nel paper della Rand Corporation, linkato sotto, Khalilzad spiega dal lato geopolitico perch\u00e8 con la Cina gli USA non possono avere soltanto rapporti di cooperazione amichevole o di solo conflitto. Congage unifica cooperazione e scontro. Economicamente si capisce meglio per\u00f2. Pochi hanno colto la dimensione duale e contraddittoria degli interessi USA in Cina ma basta studiarsi, leggendo il WSJ e l&#8217;International New York Times, Walmart, Apple, e la General Electric per coglierli. Quelli sono in Cina per rifornire, in primo luogo, il mercato USA, in secondo luogo, il resto del mondo, in terzo luogo per vendere sul mercato cinese in crescita asfissiante (letteralmente). Il successo della loro presenza in Cina dipende dalla crescita cinese che \u00e8 organizzata dallo Stato bismarckianamente. Questa crescita significa capacit\u00e0 di mettere in piedi in breve tempo grosse strutture industriali con ampie economie di scala e con ritmi di lavoro parossistici. Conferisce una dimensione concreta alla globalizzazione. Prendete il caso Apple I-pad-I-phone ecc: sono progettati negli USA, prodotti da una societ\u00e0 di Taiwan ma localizzata in Cina perch\u00e8 a Taiwan e nemmeno negli USA avrebbero potuto costruire, in poco tempo e con tutte le infrastrutture di collegamento, un insieme di impianti che occupano oltre 700 mila persone. Ma ci\u00f2 significa che si \u00e8 creato uno iato crescente tra gli interessi economici del capitale USA e la capacit\u00e0 dello Stato USA di garantirne gli interessi in maniera coerente (vedi le discussioni USA sulla necessit\u00e0 di far rivalutare la moneta cinese, lo Yuan: a non volerlo sono proprio le societ\u00e0 USA che operano dalla Cina). Fino alla fine degli anni 90 il mantenimento della egemonia USA si fondava sul ruolo della spesa pubblica federale (senza la quale il sistema militar politico finanziario non funzionerebbe) e sul ruolo del dollaro che permettevano e permettono il controllo delle cruciali zone energetiche del medioriente. Nel suo libro The Grand Chessboard: American Primacy And Its Geostrategic Imperatives (N.Y. Basic Books, 1998) Zbigniew Brzezinski sostenne che il controllo dell&#8217;arco energetico che va dall&#8217;Arabia Saudita all&#8217;insieme del medio-oriente pemette di tenere al guinzaglio simultaneamente sia il Giappone che l&#8217;UE. Giustissimo per quel periodo. Da allora la Russia \u00e8 emersa come superpotenza energetica e la Cina come fulcro della produzione industriale mondiale, nonch\u00e9 come asse dei meccanismi finanziari sui mercati delle materie prime, del carbonio ecc. Insieme alla finanziarizzazione degli Oceani e soprattutto dell&#8217;Artico, la dinamica dei prodotti finanziari globali non \u00e8 certo determinata dal debito pubblico italiano e dallo spread, bens\u00ec dalla Cina. La formazione di un continuum economico tra Cina-Russia-Europa (Germania) \u00e8 nei piani sia cinesi che tedeschi e russi. La parte pi\u00f9 debole meno coordinata \u00e8 quella russa perch\u00e8 il processo di disgregazione dell&#8217;URSS apertosi nel 1991 \u00e8 lungi dall&#8217;essersi concluso. La Russia \u00e8 una superpotenza energetica ma come forza statuale \u00e8 ancora nel day-after del 26 dicembre del 1991. Per gli USA \u00e8 essenziale che non si formi alcun continuum euroasiatico altrimenti entrerebbe seriamente in crisi la capacit\u00e0 dello Stato americano di proteggere coerentemente gli interessi del capitale USA.<br \/>\nIL DOCUMENTO DELLA RAND CITATO DA HALEVY: http:\/\/www.rand.org\/content\/dam\/rand\/pubs\/issue_papers\/2006\/IP187.pdf<br \/>\nALCUNE ORE DOPO HALEVY HA SCRITTO UN ALTRO POST CHE POSSIAMO CONSIDERARE UN&#8217;APPENDICE AL PRECEDENTE INTERVENTO:<\/p>\n<p>Vorrei proprio sapere dov\u2019\u00e8 l&#8217;ideologia nel mio post su USA-Cina. Proprio per sgombrare il terreno da incrostazioni ideologiche che, riguardo la Russia di Putin, non avrebbero ragion d&#8217;essere, ho premesso che<br \/>\n(a) bisogna evitare di vedere Putin ed il suo regime come il surrogato di qualcosa di progressista. Non lo \u00e8. Nel suo regime non c&#8217;\u00e8 alcun spazio per la ricostruzione di sindacati e\/o di movimenti socialisti che non siano anche nazionalistici e sciovinisti. L&#8217;anno scorso il vecchio (ultra novantanne) Yegor Ligachev gi\u00e0 membro del Politibur\u00f2 del PCUS e numero 2 della Segreteria durante Gorbachev , accus\u00f2 il partito comunista russo di oggi di essere diventato unicamente un partito statalista-nazionalista. Il che significa che il regime di Putin impedisce ogni ricostruzione di movimenti progressisti.<br \/>\n(b) Anche riguardo la Cina non bisogna cadere nell&#8217;abbaglio in base al quale essendo un&#8217;organizzazione politica chiamata Partito Comunista Cinese al governo allora la Cina \u00e8 comunista nel senso che ha un governo volto ora allo sviluppo (vieppi\u00f9 soffocante) ma un bel giorno invece&#8230; e che come tale si erge da contrappeso agli USA. Questa visione \u00e8 sbagliata da cima a fondo ed essa \u00e8 s\u00ec ideologica perch\u00e8 deriva dall&#8217;ascrivere al PCC degli obiettivi che non ha e &#8211; qualora li avesse avuti (ci sono molti dubbi su ci\u00f2) &#8211; ha abbandonato da tempo.<br \/>\nSecondo me la sinistra che si vuole comunista in un paese come l&#8217;Italia che ha avuto un vasto popolo comunista (questo fenomeno \u00e8 stato capito da pochissime persone tra le quali Leonardo Sciascia ed un grande politologo americano della Corn<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140501 15:14:00 red-emi ITALIA &#8211; 27 aprile 1937 Gramsci, l&#8217;anniversario della morte viaggia on line con successo, nel frastuono delle santificazioni Intervista a Lidia Menapace: <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11807\" title=\"11147 18-  NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  3 maggio 2014\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-11807","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2014"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - 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