{"id":11775,"date":"2017-04-15T19:06:29","date_gmt":"2017-04-15T17:06:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11115-docenti-di-lingua-cultura-italiana-precari-e-bistrattati-allestero\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:29","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:29","slug":"11115-docenti-di-lingua-cultura-italiana-precari-e-bistrattati-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11775","title":{"rendered":"11115 Docenti di lingua-cultura italiana, precari e bistrattati all\u2019estero"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140405 21:16:00 redazione-IT<\/p>\n<p><img src=&quot;http:\/\/www.filef.info\/images\/stories\/girasoli-appassiti.jpg&quot; border=&quot;0&quot; style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; \/><strong>di Fabrizio Lorusso<\/strong><span style=&quot;font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; line-height: 1.6em; text-align: justify; color: #333333; font-size: 12px;&quot;> (Citt\u00e0 del Messico)<br \/>\nNel dibattito sul precariato e il riconoscimento della professionalit\u00e0 dei docenti d\u2019italiano come lingua seconda o straniera \u2013 L2 o LS \u2013 sono pochi i contributi sulle istituzioni italiane all\u2019estero, in particolare sugli Istituti Italiani di Cultura (IIC). Il caso specifico che intendo descrivere riguarda la precariet\u00e0 imperante a livello lavorativo nell\u2019Istituto di Citt\u00e0 del Messico, un esempio rappresentativo di un deterioramento comune a molte altre sedi estere.<br \/>\nSebbene esistano in Italia e all\u2019estero condizioni di sfruttamento ben peggiori di quelle che riguardano i precari della cultura e dell\u2019insegnamento, la situazione di queste categorie, scarsamente riconosciute in termini professionali, resta preoccupante. E riflette quella generale del mondo del lavoro in un paese con la disoccupazione al 13% in cui la caduta quasi trentennale del potere d\u2019acquisto dei salari e la presenza di un esercito crescente di \u201criservisti\u201d hanno compresso stipendi e diritti.<\/span><\/p>\n<p><strong>Riconoscere la professionalit\u00e0 dei docenti L2\/LS<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Nell\u2019articolo \u201cCertificare il precariato, didattizzare lo sfruttamento\u201d, uscito in gennaio\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.carmillaonline.com\/2014\/01\/04\/certificare-il-precariato-didattizzare-lo-sfruttamento\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>su Carmilla on line<\/a>, Claudia Boscolo criticava giustamente la decisione del Comune di Brescia di creare un albo di ex insegnanti in pensione, disponibili a insegnare italiano agli studenti migranti, per sopperire alla carenza strutturale di personale nelle scuole. Si cerca di risparmiare recuperando docenti pensionati, in vena di fare del volontariato, ed escludendo le nuove figure professionali dei facilitatori linguistici, dei mediatori culturali e dei docenti specializzati nell\u2019insegnamento della lingua come L2\/LS. Tutta gente che ha dovuto ottenere dei titoli di studio ad hoc per specializzarsi o che comunque deve accumulare un\u2019esperienza specifica ampia\u00a0per insegnare\u00a0<em>lingua-cultura<strong style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;>*<\/strong> <\/em>italiana agli stranieri.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Il 27 dicembre 2013\u00a0<a href=&quot;http:\/\/cambiailmondo.org\/Dropbox\/Varie%20di%20Vari\/La%20nuova%20frontiera%20dell&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>su Il Manifesto<\/a> Roberto Ciccarelli parlava di una \u201cnuova frontiera dell\u2019insegnamento\u201d, basata sul lavoro gratuito e \u201cla rimozione dell\u2019esistenza di migliaia di persone con master ed esperienza\u201d. E\u2019 poi circolato un appello diffuso dal blog\u00a0<a href=&quot;http:\/\/riconoscimentoitalianol2ls.wordpress.com\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>Riconoscimento della professionalit\u00e0 degli insegnanti d\u2019italiano L2\/LS<\/a> e ripreso\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.lavoroculturale.org\/italiano-migranti\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>da Il Lavoro Culturale<\/a>, intitolato \u201cItaliano ai migranti: l\u2019importanza delle condizioni d\u2019insegnamento\u201d, nel quale si ribadisce che\u00a0<em style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;>\u201cinsegnare l\u2019italiano a migranti non significa \u2018aiutare nei compiti\u2019: significa sapere come insegnare una lingua, quali approcci e metodi utilizzare e in quale situazione, significa saper creare attivit\u00e0 e materiali ad hoc, significa progettare percorsi che tengano conto di determinati fattori (stadio dell\u2019interlingua, sequenze di apprendimento, interferenze con la L1, e altri elementi teorici che si devono conoscere e saper applicare). Significa saper coinvolgere gli insegnanti di classe in questo percorso\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><strong>Istituti Italiani di Cultura all\u2019estero<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>L\u2019idea di trattare un caso estero nasce dalle forti somiglianze con la situazione dei professori L2\/LS in Italia, dalla scarsa informazione disponibile sugli IIC e dalla mia esperienza personale. L\u2019Istituto Italiano di Mexico City \u00e8 l\u2019Ufficio Culturale dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia, dipende dal MAE (Ministero Affari Esteri) e gode dell\u2019extraterritorialit\u00e0, ovvero il suo\u00a0territorio\u00a0appartiene al paese ospitante, ma\u00a0\u00e8\u00a0politicamente amministrato dal paese ospitato.\u00a0Al suo interno prestano servizio gli impiegati locali, assunti in base al codice del lavoro messicano, e quelli del MAE, che possono essere sia messicani sia italiani, hanno in genere contratti a tempo indeterminato e ricevono stipendi e benefici come i dipendenti pubblici in Italia. Tra questi ci sono i \u201ccontrattisti\u201d, assunti sul posto con dei concorsi pubblici, e quelli provenienti dalla carriera diplomatica, per esempio l\u2019addetto culturale e il direttore che possono raggiungere stipendi di 7 e 12mila euro al mese rispettivamente (vedi i reportage completi di Thomas Mackinson \u2013\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/02\/24\/grazie-alla-politica-con-la-cultura-si-mangia-cosi-esportiamo-lo-scandalo-italiano-nel-mondo\/881917\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>Uno 2014<\/a> \u2013<a href=&quot;http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2011\/12\/11\/istituti-cultura-allestero-parentopoli-legalizzata-premia-amici-ministri\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>Due 2011<\/a> \u2013\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2011\/12\/23\/casta-esportazione-parentopoliil-ministro-terzi-congela-nomine\/179728\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>Tre 2011<\/a> in cui si parla di cifre anche maggiori, dai 12 ai 17mila euro, e di molte altre problematiche).<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><em>Dulcis in fundo<\/em> ci sono i docenti, quasi tutti italiani ma a volte anche messicani, \u201cassunti\u201d con qualcosa di simile a un atto di cottimo o contratto di prestazione d\u2019opera. Insomma, i professori, spesso elogiati da direttori e diplomatici di turno perch\u00e9 sarebbero \u201cil volto dell\u2019Italia nel mondo\u201d, \u201ci nostri rappresentanti diretti con gli studenti e con il Messico\u201d, \u201cl\u2019interfaccia linguistica e culturale del paese\u201d, pur operando praticamente in un territorio italiano all\u2019estero, sono l\u2019ultima ruota del carro, precaria.\u00a0Il riconoscimento della professionalit\u00e0 dell\u2019insegnante L2\/LS, in Italia e all\u2019estero, passa necessariamente dal riconoscimento e dalla tutela dei suoi diritti lavorativi per \u201cridare dignit\u00e0 alla nostra categoria di insegnanti di italiano a stranieri, sempre pi\u00f9 bistrattata dalle istituzioni\u201d, come ben rimarca\u00a0<a href=&quot;http:\/\/riconoscimentoitalianol2ls.wordpress.com\/chi-siamo\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>il blog Insegnanti L2\/LS<\/a>. Quindi partiamo dal lavoro. A fine marzo 2014 Il Fatto Quotidiano ha pubblicato\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/03\/21\/istituto-di-cultura-commissariato-lavoro-nero-a-bruxelles-ecco-chi-sapeva-tutto\/920106\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>un reportage sui docenti in nero<\/a> all\u2019IIC di Bruxelles e\u00a0<a href=&quot;http:\/\/tv.ilfattoquotidiano.it\/2014\/03\/25\/docenti-di-italiano-in-nero-a-bruxelles-fantasmi-per-farnesina-e-ambasciata\/271419\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>un video con interviste<\/a> ai professori che sono praticamente dei \u201cfantasmi per la Farnesina e l\u2019Ambasciata\u201d e hanno sicuramente tante storie da condividere coi loro colleghi degli altri Istituti nel mondo.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><a href=&quot;http:\/\/www.iicmessico.esteri.it\/IIC_Messico&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;><strong>L\u2019Istituto Italiano di Citt\u00e0 del Messico<\/strong><\/a><strong> e il precariato<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>In Messico la sede dell\u2019IIC, che include due piccoli edifici\u00a0 per le aule, due giardini e altre strutture per le attivit\u00e0 culturali e amministrative, \u00e8 a Coyoac\u00e1n, placido quartiere coloniale del sud cittadino, mentre l\u2019Ambasciata si trova a oltre 20 km di distanza nella zona residenziale conosciuta come\u00a0<em>Palmas<\/em>. Per i 17-18 membri del corpo docente dell\u2019IIC-Messico c\u2019\u00e8 un contratto \u201cdi prestazione di servizi\u201d, stipulato tra il \u201cCommittente\u201d (IIC) e il \u201cPrestatore\u201d (docente), valido solamente per uno o pi\u00f9 corsi specifici e rescindibile in qualunque momento da entrambe la parti, anche senza motivi.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Al punto\/clausola 5 si cita un diritto di rescissione, esercitabile senza alcun preavviso, del Committente in caso di \u201cgravi motivi d\u2019insoddisfazione per il comportamento e l\u2019espletamento del servizio da parte del Prestatore\u201d. E al punto 6 si ribadisce: \u201cIl presente contratto pu\u00f2 essere rescisso da entrambe le parti in ogni momento per altre ragioni\u201d. Cio\u00e8? Arbitrio, qualsiasi altra ragione.\u00a0Infine, per chi si fosse fatto illusioni: \u201cE\u2019 escluso il rinnovo tacito del presente contratto\u201d, frase che suggella la precariet\u00e0 di un rapporto che non va mai oltre i cinque mesi consecutivi. Non vengono versati contributi previdenziali di alcun tipo. In pratica esiste un rapporto contrattuale di lavoro tra un individuo e un soggetto non privato, l\u2019IIC, che, secondo le modalit\u00e0 in cui si svolge, potrebbe configurarsi come subordinato e prevedere diversi trattamenti economici, retributivi e contributivi, ma cos\u00ec non \u00e8.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><a href=&quot;http:\/\/static.carmillaonline.net\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/2-Esempio-Contratto-IIC-Medium.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;><img class=&quot;alignright size-medium wp-image-13903&quot; src=&quot;http:\/\/static.carmillaonline.net\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/2-Esempio-Contratto-IIC-Medium-225x300.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;precari Esempio Contratto IIC &quot; width=&quot;225&quot; height=&quot;300&quot; style=&quot;font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 10px 14px; padding: 0px; vertical-align: baseline; float: right; max-width: 100%; width: auto; height: auto;&quot; \/><\/a>Un professore che si assenta perde lo stipendio per le ore dei corsi non lavorate e rischia il posto di lavoro. Non c\u2019\u00e8 \u201cl\u2019indennit\u00e0 per malattia\u201d. Secondo quanto riferiscono alcuni insegnanti, verrebbe accettata un\u2019assenza solo per \u201cgravi motivi di salute\u201d, ma non esiste una regola scritta o una circolare che lo confermi, non sono chiari questi \u201cgravi motivi\u201d. Il che implica un ampio margine di discrezionalit\u00e0 da parte della direzione che negli ultimi anni \u00e8 arrivata a togliere corsi a un docente o a escluderlo completamente dall\u2019Istituto se questo chiede con ragionevole anticipo un permesso per motivi personali giustificati. In alcuni casi, per\u00f2, il \u201cpermesso\u201d viene concesso senza conseguenze.\u00a0Per di pi\u00f9, a volte, la segreteria avrebbe richiesto un certificato medico ad alcuni docenti. In Messico non c\u2019\u00e8 un sistema sanitario universale e gratuito, e comunque la maggior parte dei prof non \u00e8 iscritta al sistema sanitario locale, cosa prevista, invece, per i lavoratori di altre istituzioni educative. Dunque richiedere un certificato obbliga il docente a cercare un medico privato che lo redige per 40 o 50 euro. Inoltre in Messico la sanit\u00e0 \u00e8 al collasso, non esiste la figura del medico di famiglia e l\u2019IIC non ha un dottore interno o \u201caziendale\u201d, perci\u00f2 tocca andare dal privato. Sebbene se la minaccia verbale di far presentare ai docenti il certificato non si sia ancora materializzata, il fatto che sia stata enunciata \u00e8 di per s\u00e9 grave.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><strong>Contratti e permessi di soggiorno<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Una nota \u201ccuriosa\u201d. Il contratto \u00e8 in italiano, ma dice al punto 9 che \u201cin caso di controversie derivanti dall\u2019applicazione del presente contratto \u00e8 competente il Foro locale\u201d, cio\u00e8 quello messicano. Una stranezza che nessuno \u00e8 riuscito a spiegare. Alcuni avvocati, consultati da vari professori negli ultimi anni, e alcuni funzionari del MAE, invece, sostengono che non pu\u00f2 essere competente il tribunale locale ma quello italiano, a Roma.\u00a0Tutto questo succede nonostante il punto 2 stabilisca che \u201cIl Prestatore garantisce che la prestazione verr\u00e0 effettuata in forma autonoma anche se con modalit\u00e0 concordate tra il Prestatore e il Committente\u201d. Negli ultimi anni non ho visto molte \u201cforme autonome\u201d nello svolgimento della \u201cprestazione\u201d n\u00e9 \u201cmodalit\u00e0 concordate\u201d: se non \u00e8 previsto un meccanismo valido, individuale o collettivo, per fare accordi, allora esistono solo decisioni unilaterali. E se una decisione non si basa su criteri scritti e pubblici, per esempio sul web o con una circolare, diventa arbitraria. Trattandosi di un\u2019istituzione pubblica, ci si aspetterebbe di pi\u00f9\u2026<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Le \u201cmodalit\u00e0 concordate\u201d c\u2019erano prima, dato che esisteva una rappresentanza legittima del corpo docente, soppressa a fine 2011, che accordava con la direzione tali condizioni e modalit\u00e0: come gestire assenze e malattie, orari, semestri e gruppi\/classi, fasce salariali e aumenti; come lavorare in classe e che tipo di didattica, libri, testi extra, materiali e strutture vanno utilizzate o migliorate; i criteri per l\u2019ingresso e il tirocinio dei nuovi docenti (soppresso nel 2011, dopo oltre 10 anni d\u2019efficace funzionamento, e sostituito da una decisione soggettiva della direzione); che tipo di graduatorie interne s\u2019usano per distribuire il lavoro e quali eventuali sanzioni si prevedono in tutta una serie di casi ordinari e situazioni limite. Tutti elementi sui cui la direzione ha una responsabilit\u00e0 di fronte al Ministero e su cui mantiene, quindi, un potere di decisione finale. Ma se il contratto e il buon senso prevedono un momento di confronto sulle modalit\u00e0 e questo non viene realizzato, allora si tratta di \u201cunilateralit\u00e0\u201d o imposizioni.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Il punto 8 s\u2019occupa di quei docenti che, magari dopo aver lavorato per 10 o 20 anni continuativamente in un\u2019istituzione pubblica del loro paese, pensavano ingenuamente di poter acquisire qualche diritto, per esempio l\u2019accumulo di punti in una graduatoria o un tipo di considerazione nei concorsi pubblici. Invece gli anni all\u2019IIC, in Messico e in molti altri paesi, non contano nulla: \u201cIn nessun caso il rapporto di prestazione di servizi pu\u00f2 comportare l\u2019assunzione nei ruoli dell\u2019Amministrazione del Ministero degli Affari Esteri o presso l\u2019Istituto Italiano di Cultura\u201d. Assunzione al MAE o in IIC? Impossibile. Per\u00f2 almeno qualche riconoscimento per la carriera si potrebbe prevedere, no? Invece non ci sono neanche i riconoscimenti simbolici, men che meno quelli materiali.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>L\u2019istituzione mantiene una \u201cspada di Damocle\u201d migratoria sui docenti che per l\u2019ottenimento o il rinnovo del permesso di soggiorno dipendono da una lettera della direzione IIC: a lavoro precario, permesso di soggiorno precario e prof ricattabili. Riassumendo: tra dipendenti MAE-Carriera diplomatica (direttori e addetti), contrattisti MAE assunti in loco, impiegati con contratto locale e docenti di lingua L2\/LS sono quest\u2019ultimi i pi\u00f9 precari. Sono inesistenti per il sistema pensionistico e della previdenza sociale italiano o messicano, rischiano in qualsiasi momento di finire clandestini ed \u00e8 una situazione che all\u2019IIC-Messico dura da pi\u00f9 di trent\u2019anni. Sono invisibili anche per i sindacati che non possono intervenire.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><strong>Interrogazioni parlamentari<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Il 19 dicembre 2012 ci fu\u00a0<a href=&quot;http:\/\/latinoamericaexpress.com.unita.it\/mondo\/2012\/12\/21\/istituto-italiano-in-messico-lon-bucchino-interroga-terzi\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>un\u2019interrogazione parlamentare<\/a> del deputato Gino Bucchino, eletto nella circoscrizione Nord e Centro America, proprio sul caso dell\u2019IIC-Messico in cui si segnalavano problemi relativi alla diffusione culturale:\u00a0<em style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;>\u201cL\u2019attivit\u00e0 culturale del nostro istituto ha conosciuto negli ultimi tempi una flessione di ordine quantitativo e qualitativo, dovuta sia alla riduzione delle risorse destinate in generale alla rete dei nostri istituti che a motivi specifici attinenti alla programmazione e alla realizzazione in loco dell\u2019intervento; in particolare,\u00a0\u00e8 diminuito il numero degli eventi culturali, alcuni dei quali realizzabili a costo minimo o nullo, e dell\u2019insegnamento linguistico\u201d. <\/em>Dal punto di vista culturale ci sono stati degli sforzi volti al miglioramento, ma secondo l\u2019interrogazione l\u2019offerta non \u00e8 paragonabile a quella degli anni immediatamente precedenti all\u2019insediamento\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.ambcittadelmessico.esteri.it\/Ambasciata_CittadelMessico\/Menu\/Ambasciata\/Gli_uffici\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>della direzione 2012-2014<\/a>, (Melita Palestini, direttrice, e Gianni Vinciguerra, addetto culturale).<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Per esempio l\u2019unica libreria italiana in Messico (Libreria Morgana) gestiva uno degli spazi pi\u00f9 apprezzati e attivi all\u2019interno dell\u2019Istituto, un vero punto d\u2019incontro della comunit\u00e0, ottimo per la realizzazione di eventi e la lettura. Dal luglio 2012 la libreria in IIC non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Al suo posto c\u2019\u00e8 un loculo vuoto e macabro accanto all\u2019ingresso principale che d\u00e0 il benvenuto ai visitatori. Infatti, non s\u2019\u00e8 trovato un accordo con l\u2019IIC, in quanto questo \u201cproponeva\u201d una riduzione degli spazi alla met\u00e0 e un aumento drastico e repentino dell\u2019affitto, oltre a riservarsi la prerogativa di maggiori poteri di controllo sulla durata del rapporto e sugli eventi letterari. Una situazione paradossale in un centro culturale. Lo spazio non \u00e8 stato pi\u00f9 valorizzato n\u00e9 altre librerie hanno preso il posto della Morgana, malgrado le ripetute promesse in tal senso da parte della direttrice e le rimostranze della comunit\u00e0 locale.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Il 12 marzo 2014\u00a0<a href=&quot;http:\/\/banchedati.camera.it\/sindacatoispettivo_17\/showXhtml.Asp?idAtto=15694&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>c\u2019\u00e8 stata un\u2019altra interrogazione<\/a>, presentata dal deputato\u00a0<a href=&quot;http:\/\/emanuelescagliusi.blogspot.com\/2014\/03\/istituti-italiani-di-cultura-estero-scagliusi-m5s.html&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>Emanuele Scagliusi<\/a>, che si basa su informazioni riportate dal Fatto Quotidiano, da\u00a0<em>ansa.it<\/em>, dalla Federazione indipendente lavori pubblici della Farnesina e anche su\u00a0<a href=&quot;index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=822%3Agli-utenti-dell-iic-istituto-di-cultura-di-citta-del-messico-scrivono-allambasciatore&amp;catid=53%3Acomunita&amp;Itemid=69&amp;lang=en&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>una lettera di protesta della comunit\u00e0 italiana<\/a> in Messico del 2013. Il testo denuncia una serie d\u2019irregolarit\u00e0 e preoccupazioni, relative agli IIC di New York, Citt\u00e0 del Messico, Bruxelles, Barcellona e Madrid, e chiede al Ministro degli Affari Esteri Mogherini se stia esercitando la sua funzione di controllo sull\u2019operato dell\u2019Ispettorato del suo\u00a0ministero e dei direttori degli Istituti Italiani. L\u2019interrogazione \u00e8 stata seguita da\u00a0<a href=&quot;http:\/\/banchedati.camera.it\/sindacatoispettivo_17\/showXhtml.Asp?idAtto=16351&amp;stile=7&amp;highLight=1&amp;paroleContenute=%27INTERPELLANZA%27&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>un\u2019interpellanza urgente<\/a> sul caso dei docenti dell\u2019IIC di Bruxelles.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><strong>Contratto etico e lavoro bistrattato<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><a href=&quot;http:\/\/static.carmillaonline.net\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/girasoli-colore.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;><img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-13902&quot; src=&quot;http:\/\/static.carmillaonline.net\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/girasoli-colore-300x93.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;precari docenti messico&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;93&quot; style=&quot;font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 14px 10px 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; float: left; max-width: 100%; width: auto; height: auto;&quot; \/><\/a>In ambito lavorativo il testo dell\u2019interrogazione di Bucchino\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.puntodincontro.com.mx\/articoli\/italianimessico06022008.htm&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>cita il \u201cContratto etico\u201d<\/a>, un documento per la protezione di alcuni diritti di base dei docenti L2\/LS e mediatori culturali unico nel suo genere in America Latina. Fu redatto e siglato nel 2008 da rappresentanti di professori, responsabili didattici, dal Comites locale (Comitato Italiani all\u2019Estero), da gruppi, associazioni e collettivi di italianisti, e dai direttori di numerose istituzioni messicane e italiane operanti in Messico, tra cui alcune scuole Dante Alighieri e lo stesso Istituto Italiano (<a href=&quot;http:\/\/www.puntodincontro.com.mx\/articoli\/italianimessico06022008.htm&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>Link Al Documento<\/a>):\u00a0<em style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;>\u201cIl rapporto autoritario e privo di regole con il personale adibito all\u2019espletamento dei corsi contribuisce ad accentuare la precariet\u00e0 della situazione e a insidiare la stabilit\u00e0 e la continuit\u00e0 del servizio; importanti prerogative previste nei contratti a favore del personale e le indicazioni contenute nel Contratto etico del personale insegnante, sottoscritto fin dal 2008, ricevono scarsa considerazione.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Negli ultimi anni il \u201cContratto Etico\u201d \u00e8 diventato carta straccia proprio nell\u2019istituzione che pi\u00f9 di tutte l\u2019aveva promosso. Da pi\u00f9 di 4 anni non c\u2019\u00e8 un aumento salariale (orario) in IIC, mentre prima c\u2019era un piccolo adeguamento, comunque insufficiente, ogni uno o due anni.\u00a0La gestione dell\u2019Istituto di Mexico City ha ricevuto una serie di critiche esterne molto forti. Alla fine del gennaio 2013, la comunit\u00e0 italiana in Messico, per la precisione un\u2019ottantina di firmatari italiani e messicani interessati alla questione,\u00a0<a href=&quot;index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=822%3Agli-utenti-dell-iic-istituto-di-cultura-di-citta-del-messico-scrivono-allambasciatore&amp;catid=53%3Acomunita&amp;Itemid=69&amp;lang=en&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>diffuse una lettera diretta<\/a> all\u2019allora Ambasciatore, Roberto Spinelli, e a vari quotidiani, siti e riviste italiani e messicani in cui si deplorava \u201cl\u2019inesorabile declino di questo importante punto di riferimento per la diffusione della lingua e della cultura italiane\u201d e il fatto che \u201cla direzione riserva al\u00a0pubblico in generale un trattamento spesso scortese e freddo: \u00e8 difficilissimo essere ricevuti e, quelle rare volte in cui viene concesso un colloquio, la chiusura di fronte a qualunque proposta di collaborazione (anche gratuita) \u00e8 assoluta\u201d.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><strong>Diffusione culturale<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Lo scrittore italiano Fabio Mor\u00e1bito, in Messico dal 1970, ne parlava su<em> <\/em><a href=&quot;http:\/\/www.nazioneindiana.com\/2013\/07\/12\/que-viva-la-traduccion-la-letteratura-italiana-in-messico\/&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>Nazione Indiana<\/a> in questi termini:\u00a0<em style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;>\u201cCercher\u00f2 di tracciare un breve quadro del posto che occupa la letteratura italiana in Messico. Intanto non credo che l\u2019Italia promuova una qualche politica culturale in questo paese, anzi mi domando se lo faccia in altri. L\u2019Istituto Italiano di Cultura, che ha sede in uno dei posti pi\u00f9 belli di Citt\u00e0 del Messico, non si contraddistingue certamente per la sua vivacit\u00e0. Per me \u00e9 stato sempre un istituto grigio, incapace di attrarre un pubblico locale. Ci vanno pi\u00f9 che altro i vecchietti italiani e forse qualche studente dei corsi di lingua\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Resta un\u2019opinione, ma di uno che qualcosa ne sa. Gi\u00e0 nel 2010 la scrittrice e accademica Francesca Gargallo aveva subito un tentativo di restringere la libert\u00e0 di espressione durante la presentazione del suo libro e della conferenza \u201cLiberazione delle donne, liberazione di un popolo: gli saharawi\u201d\u00a0 in un evento culturale organizzato presso la biblioteca dell\u2019IIC.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>E poi nel settembre 2013 la denuncia dello scrittore messicano Naief Yehya \u00e8 cominciata a circolare\u00a0<a href=&quot;https:\/\/m.facebook.com\/photo.php?fbid=10151835869792822&amp;set=a.130105177821.107694.694197821&amp;type=3&amp;src=https%3A%2F%2Fscontent-a-lax.xx.fbcdn.net%2Fhphotos-prn2%2Ft31%2F1267228_10151835869792822_1632957810_o.jpg&amp;smallsrc=https%3A%2F%2Fscontent-a-lax.xx.fbcdn.net%2Fhphotos-ash3%2Ft1%2F555363_10151835869792822_1632957810_n.jpg&amp;size=2048%2C1536&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>su Facebook,<\/a> insieme a decine di commenti di solidariet\u00e0 e oltre cento condivisioni. In pratica l\u2019autore ha scritto che la presentazione\u00a0<a href=&quot;http:\/\/mciny.org\/?event=pornocultura-naief-yehya&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>del suo libro<\/a> \u201cPornocultura: lo spettro della violenza sessualizzata nei media\u201d sarebbe stata cancellata il giorno prima dall\u2019IIC, \u201cche ha avuto in mano per settimane un libro che non nasconde di cosa tratta\u201d. E continua: \u201cSapevano anche che avremmo proiettato alcune immagini legate al testo. Un giorno prima dell\u2019evento apparentemente si sono accorti di cosa significava la parola Porno, si sono scandalizzati e hanno cancellato l\u2019evento. Per fortuna Tusquets ha potuto programmare l\u2019evento nella sala Octavio Paz della libreria del Fondo de Cultura Econ\u00f3mica\u201d, che, per chi non la conosce, \u00e8 una delle principali case editrici messicane. Ecco il commento di Alberto Navarro, un alunno IIC contrariato su FB: \u201cSono studente dell\u2019Istituto, che vergogna, non tutti la pensano cos\u00ec in quel posto, c\u2019\u00e8 gente molto valida e critica l\u00ec dentro, pensante. L\u2019autorit\u00e0 ha paura in questo paese ed \u00e8 chiaro il perch\u00e9\u201d.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;><strong>La petizione al governo contro le chiusure<\/strong><\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>Sta circolando in rete (<a href=&quot;http:\/\/www.change.org\/it\/petizioni\/al-presidente-del-consiglio-no-alla-chiusura-degli-istituti-italiani-di-cultura-all-estero?share_id=RxDtDjheaK&amp;utm_campaign=autopublish&amp;utm_medium=facebook&amp;utm_source=share_petition&amp;v&amp;x=~open_graph_autopublish_experiment&quot; style=&quot;border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; color: #3a6999; outline: none;&quot;>link<\/a>) una petizione al governo, con quasi tremila adesioni, contro la chiusura, prevista entro l\u2019estate, di otto istituti italiani di cultura nel mondo. Tra i primi firmatari ci sono scrittori, giornalisti, intellettuali, cineasti, accademici e artisti molto noti. La petizione \u00e8 giusta ma incompleta. I problemi degli Istituti sono strutturali, non tanto o non solo legati a dirigenti e funzionari, quanto alle regole, alle dinamiche e alle consuetudini che li governano.\u00a0In una petizione bisognerebbe chiedere una riforma degli IIC, delle loro logiche di funzionamento e dei meccanismi per le nomine di addetti, direttori, funzionari, contrattisti e professori che, in certi casi, riproducono la classica parentopoli all\u2019italiana, anti-meritocratica e parassitaria. Si dovrebbe rivedere il sistema degli eventi e delle proposte culturali del \u201cgiro\u201d ministeriale che vengono inoltrate dal MAE agli Istituti. Bisognerebbe valorizzare le persone in loco, chi insegna, chi fa cultura e semplicemente chi lavora, e rendere visibili i \u201cprecari italiani all\u2019estero\u201d, protagonisti di un lavoro docente e culturale bistrattato in quei luoghi, anche se poi viene dipinto da diplomatici e politici come necessario e determinante per l\u2019immagine del paese. Non basta salvare gli IIC, vanno cambiati da cima a fondo.\u00a0___________________<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>*\u00a0La fusione in una sola parola del\u00a0<em>binomio lingua-cultura<\/em> evidenzia l\u2019inscindibilit\u00e0 di due elementi che s\u2019influenzano reciprocamente. Insegnare una lingua non significa solo trasmettere uno strumento di comunicazione o delle regole, ma \u00e8 anche un\u2019attivit\u00e0 di trasmissione dei fenomeni culturali che sono inscindibili dagli aspetti linguistici. Non c\u2019\u00e8 isolamento tra lingua e cultura ma comunicazione e interazione in un contesto o ambiente sociale storicamente determinato.<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>\u00a0<\/p>\n<p style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin: 0px 0px 1em; padding: 0px; vertical-align: baseline; text-align: justify; line-height: 1.6em;&quot;>[<em>Visto l\u2019interesse comune per le tematiche trattate, questo articolo viene pubblicato oggi anche su\u00a0<a href=&quot;http:\/\/www.cambiailmondo.org&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=\"noopener noreferrer\">Cambiailmondo.org<\/a>,<\/em><em> <\/em><a href=&quot;http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/&quot; target=&quot;_blank&quot; style=&quot;color: #3a6999; font-weight: inherit; font-family: inherit; font-style: inherit; border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; outline: none;&quot; rel=\"noopener noreferrer\"><em>Minima et Moralia<\/em><\/a><em> e <\/em><em><a href=&quot;http:\/\/lapoesiaelospirito.wordpress.com\/author\/vivalascuola\/&quot; target=&quot;_blank&quot; style=&quot;color: #3a6999; font-weight: inherit; border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; outline: none;&quot; rel=\"noopener noreferrer\">La poesia e lo spirito\/Viva la scuola<\/a> e\u00a0<a href=&quot;https:\/\/www.carmillaonline.com\/2014\/04\/03\/docenti-di-lingua-cultura-italiana-precari-e-bistrattati-allestero\/&quot; target=&quot;_blank&quot; style=&quot;color: #3a6999; font-weight: inherit; border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #eeeeee; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; outline: none;&quot; rel=\"noopener noreferrer\">Carmillaonline<\/a><\/em>].<\/p>\n<\/div>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"FefyyoHBdP\"><p><a href=\"https:\/\/cambiailmondo.org\/2014\/04\/05\/docenti-di-lingua-cultura-italiana-precari-e-bistrattati-allestero\/\">Docenti di lingua-cultura italiana, precari e bistrattati&nbsp;all\u2019estero<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Docenti di lingua-cultura italiana, precari e bistrattati&nbsp;all\u2019estero&#8221; &#8212; cambiailmondo\" src=\"https:\/\/cambiailmondo.org\/2014\/04\/05\/docenti-di-lingua-cultura-italiana-precari-e-bistrattati-allestero\/embed\/#?secret=JFeCFRY7ij#?secret=FefyyoHBdP\" data-secret=\"FefyyoHBdP\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140405 21:16:00 redazione-IT di Fabrizio Lorusso (Citt\u00e0 del Messico) Nel dibattito sul precariato e il riconoscimento della professionalit\u00e0 dei docenti d\u2019italiano come lingua seconda o <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11775\" title=\"11115 Docenti di lingua-cultura italiana, precari e bistrattati all\u2019estero\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-11775","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2014"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - 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