{"id":11774,"date":"2017-04-15T19:06:26","date_gmt":"2017-04-15T17:06:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11114-14-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-5-aprile-2014\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:26","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:26","slug":"11114-14-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-5-aprile-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11774","title":{"rendered":"11114 14 NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  5 aprile 2014"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140405 01:14:00 red-emi<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; CRESCITA S\u00cc, MA DI QUALIT\u00c0 SOSTENIBILE \/ Secondo le previsioni d&#8217;inverno della Commissione Europea, pubblicate il 24 febbraio 2014, l\u2019Italia quest\u2019anno crescer\u00e0 solo dello 0,6% contro l\u20191,2% del resto d\u2019Europa. \u00c8 questa una notizia positiva o negativa<br \/>\nEUROPA &#8211; PARIGI \u2013  LA BATOSTA FRANCESE \/ Il Fronte nazionale di Le Pen non solo \u00e8 diventato \u2013 dove presente \u2013 il primo partito ma ha respinto il Partito socialista, in testa alle presidenziali due anni fa, al terzo posto<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE &#8211; ISRAELE-PALESTINA\/ A UN PUNTO MORTO \/ I negoziati di pace tra Israele e Palestina sono di nuovo a un punto critico<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; INDIA. Una certa idea dell&#8217;India \/ Le elezioni che si svolgeranno in India a partire dal 7 aprile saranno una svolta per la democrazia pi\u00f9 popolosa del mondo.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; Cuba. Rilanciare l&#8217;economia<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE \u2013 CANADA \/ LA SCOMMESSA DI MARAIS \/ Il 7 aprile si svolgeranno le elezioni anticipate nella provincia francofona del Quebec<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nCRESCITA S\u00cc, MA DI QUALIT\u00c0 SOSTENIBILE \/ Secondo le previsioni d&#8217;inverno della Commissione Europea, pubblicate il 24 febbraio 2014, l\u2019Italia quest\u2019anno crescer\u00e0 solo dello 0,6% contro l\u20191,2% del resto d\u2019Europa. \u00c8 questa una notizia positiva o negativa? Pu\u00f2 l\u2019ottimismo di un paese dipendere dalla crescita, non-crescita o decrescita del suo prodotto interno lordo? Rehn, commissario europeo agli Affari Economici afferma: &quot;\u00c8 giusto evitare l&#8217;eccesso di ottimismo ma anche l&#8217;eccesso di pessimismo, perch\u00e9 non aiuta il progresso e mina la fiducia. Serve autostima per superare la crisi&quot;. In Italia si sente dire dal Presidente del Consiglio che \u2018nonostante l\u2019avanzo primario, il nostro problema \u00e8 la mancata crescita\u2019, e non \u2018nonostante l\u2019avanzo primario, il nostro problema \u00e8 la mancata autostima\u2019. Si parla della famosa crescita come unica grande soluzione per uscire dalla crisi, ma \u00e8 proprio in questo momento di crisi che bisognerebbe ridefinire l\u2019ideale di crescita economica e di misurazione del benessere di un paese attraverso la valorizzazione dei beni e del know-how italiani.<br \/>\nA febbraio \u00e8 arrivata la grande notizia che il Pil ha registrato +0,1% nel quarto trimestre 2013, per la prima volta da giugno 2011. Anche se s\u2019intravedono i primi segnali di ripresa non si tratta solo di far riquadrare i conti o limare il cuneo fiscale aspettando che la recessione si fermi e l\u2019economia ricominci a crescere. Come disse Joseph Conrad, \u201cA quanto pare, esiste un punto in cui il progresso, per essere vero avanzamento, deve variare leggermente la sua linea di direzione\u201d. In questo momento, l\u2019economia deve scegliere un suo punto di forza produttivo. L\u2019Italia, in questo caso, parte avvantaggiata perch\u00e9 pu\u00f2 fare tesoro della crisi per cogliere nuove sfide e nuove opportunit\u00e0 dell\u2019economia mondiale puntando sul suo enorme \u2018know how\u2019 rappresentato dal Made in Italy. Nel frattempo, bisognerebbe prima di tutto imparare a valutare in modo appropriato il concetto di crescita economica variando i suoi indici di misurazione. Infatti, per misurare non solo la crescita, ma anche il progresso di un paese, essendo queste due cose diverse, il Pil ha bisogno di essere affiancato da indici che misurino gli aspetti qualitativi della vita tramite un approccio multidisciplinare.<br \/>\nPrincipale indice complementare del PIL \u00e8 l\u2019ISU delle Nazioni Unite, gi\u00e0 in vigore dal 1990, che misura aspetti come la povert\u00e0, la salute, la parit\u00e0 fra i sessi, l\u2019istruzione, l\u2019inclusione sociale e l\u2019ambiente. Un recente articolo della rivista Nature divide gli indicatori alternativi del progresso in tre categorie: la prima cura i fattori sociali e ambientali; la seconda i fattori soggettivi del benessere (derivati solitamente da sondaggi); e la terza i fattori soggettivi e oggettivi di benessere e sostenibilit\u00e0 sociale. L\u2019ultima sembra la pi\u00f9 interessante, poich\u00e9 prende in considerazione pi\u00f9 fattori possibili comparandoli, come se fosse consapevole dell\u2019immensa complessit\u00e0 racchiusa nel concetto di progresso da intendere come benessere. Nell\u2019articolo si usa anche l\u2019espressione \u2018Dethroning GDP\u2019 (spodestare il Pil) per rendere l\u2019idea che l\u2019unit\u00e0 di misura utilizzata ai tempi della Grande Depressione (1930-1940), quando il reddito era strettamente associato al benessere, non pu\u00f2 essere accettato oggi in una societ\u00e0 in cui beni che non hanno un mercato, i costi indotti dalle attivit\u00e0 produttive (esternalit\u00e0 negative) e la qualit\u00e0 della spesa pubblica stanno acquistando sempre pi\u00f9 importanza all\u2019interno della vita di tutti i giorni.<br \/>\nRipercorrendo la storia della nascita del concetto moderno di crescita si pu\u00f2 capire il perch\u00e9 vada a braccetto con le idee di sviluppo e progresso che in realt\u00e0 hanno significati ben diversi e non sempre sono gli obiettivi ultimi di un\u2019economia. Crescita, sviluppo e progresso sono termini che sono stati associati con l\u2019economia di tipo industriale sorta intorno al 1800 in Europa e che hanno raggiunto la loro pi\u00f9 grande popolarit\u00e0 con l\u2019economia capitalista e il concetto di accumulazione di beni. Nonostante abbiano definizioni ben precise, nel corso dei secoli il significato di queste parole \u00e8 stato cos\u00ec liberamente misinterpretato che, per evitare ulteriori fraintendimenti, si inizi\u00f2 a parlare di decrescita. La teoria della decrescita felice fu proposta per promuovere un&#8217;inversione di tendenza rispetto al modello dominante della crescita e dell&#8217;accumulazione illimitata di beni, ma l\u2019uso di questo termine non chiarisce, anzi amplifica, quegli stessi fraintendimenti nati con l\u2019ideale di \u2018crescita\u2019 e \u2018progresso\u2019.<br \/>\nCosa s\u2019intende per crescita economica? Abbandonando preconcetti storici, la crescita si pu\u00f2 definire come un processo essenziale dell\u2019evoluzione. La natura ci insegna che l\u2019evoluzione \u00e8 fatta di cicli e soprattutto che la crescita non pu\u00f2 essere, in nessuna forma, illimitata. Una crescita infinita porterebbe all\u2019interruzione dei cicli evolutivi e quindi ad un blocco del sistema. Allo stesso modo, in economia una crescita illimitata in un mondo con risorse limitate non porter\u00e0 n\u00e9 sviluppo, n\u00e9 progresso. La crescita economica, per essere sinonimo di sviluppo e progresso, deve trovare l\u2019equilibrio tra crescita del reddito (quantitativa) e crescita del benessere (qualitativa) perch\u00e9 non sempre un reddito procapite medio-alto coincide con una qualit\u00e0 della vita altrettanto alta.<br \/>\nCongiuntamente all\u2019industrializzazione e al capitalismo \u00e8 stato portato avanti il concetto di modernizzazione come miglioramento delle condizioni di vita e quindi del benessere collettivo. Inevitabile, quindi, l\u2019associazione tra crescita industriale, economia e benessere. Effettivamente la qualit\u00e0 della vita \u00e8 cresciuta per quanto riguarda la quantit\u00e0 di beni e servizi disponibili per il consumo, ma sono cresciute anche diseguaglianze e privazioni, dato che la soddisfazione dei bisogni materiali \u00e8 indiscutibilmente limitata dalla capacit\u00e0 di guadagno. Nessuna forma di decrescita risolverebbe il problema di come ridistribuire queste risorse. Per una vita di qualit\u00e0, le condizioni materiali devono essere integrate con tutte le altre esperienze che sono significative per il benessere, come la salvaguardia dell\u2019ambiente in cui si vive, l\u2019assistenza sanitaria, la cultura e l\u2019istruzione. \u00c8 per questo che, anche se non \u00e8 un paese cosiddetto \u2018ricco\u2019, il Costa Rica \u00e8 reputato il paese pi\u00f9 felice del mondo dove crescita pu\u00f2 significare anche sviluppo e progresso. Infatti, il Costa Rica ha un reddito pro-capite relativamente basso e una qualit\u00e0 della vita altissima, mentre la maggior parte dei paesi \u2018ricchi\u2019 con reddito procapite alto si trovano a met\u00e0 della classifica HPI (The Happy Planet Index).<br \/>\nIn Europa, invece, il modello economico e sociale che integra in maniera pi\u00f9 equilibrata tutte le dimensioni del benessere \u00e8 quello dei paesi scandinavi, a differenza dei paesi mediterranei che si trovano pi\u00f9 in difficolt\u00e0. Questo perch\u00e9 non vi \u00e8 sviluppo e progresso ma solo crescita (e tante volte neanche quella). Crescita \u00e8 sinonimo di sviluppo e progresso quando comprende un aumento sia delle quantit\u00e0 che delle qualit\u00e0. Infatti, lo sviluppo economico consiste in una crescita accompagnata da un mutamento delle strutture e dell&#8217;organizzazione economica e non una riduzione della produzione e dei consumi, come, invece, vorrebbe la decrescita. Un esempio \u00e8 l\u2019economia mercantilista del 700 che, crescendo, si svilupp\u00f2 in una di tipo industriale, strutturata diversamente in linea con le necessit\u00e0 dell\u2019epoca. Questo non significa abbandonare completamente un tipo di economia per un\u2019altra, ma semplicemente effettuare un cambio di direzione, cio\u00e8 mettere in primo piano la crescita economica legata a dei valori diversi di qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0. Si parla invece di progresso economico quando si ha un aumento di produttivit\u00e0, cio\u00e8 quando, utilizzando la stessa quantit\u00e0 di fattore produttivo, ma aumentandone la qualit\u00e0, si ottiene un aumento di produzione. Questo aumento di qualit\u00e0 pu\u00f2 essere determinato da vari elementi che danno valore aggiunto al prodotto, come, per esempio, l\u2019innovazione, il fattore estetico e la tecnologia. In questo modo, la crescita qualitativa non ridurrebbe il benessere, ma solo l\u2019abuso di energie, materie prime e territorio. Selezionare un modo di produrre e consumare piuttosto che farlo indiscriminatamente \u00e8 l\u2019unica via verso il progresso reale. Mentre uno sviluppo unicamente quantitativo non pu\u00f2 essere sostenibile poich\u00e9 porta inevitabilmente a una condizione di squilibrio, uno sviluppo qualitativo associa alla crescita economica tutte le altre sfere della societ\u00e0 che alimentano il benessere. Le teorie della decrescita, al contrario, non sostengono il concetto di sviluppo sostenibile che ha bisogno di crescita, della qualit\u00e0 ma anche delle quantit\u00e0.<br \/>\nIn realt\u00e0 qui non si tratta di criticare la crescita economica, l\u2019industrializzazione o il capitalismo, simboli del progresso dell\u2019umanit\u00e0, bens\u00ec di definire meglio questi processi di sviluppo e studiare le loro implicazioni nella societ\u00e0 di oggi. Per esempio, quando ci si riferisce al capitalismo si pensa al sistema economico per eccellenza poich\u00e9 lo s\u2019intende come accumulo di capitale e possibilit\u00e0 d\u2019investimenti, ma in realt\u00e0, la crescita economica \u00e8 un&#8217;aberrazione del sistema capitalista. Il capitalismo vede nella corsa all&#8217;accumulazione di capitale e nella produzione una finalit\u00e0 che trascura i limiti dello sviluppo dettati dalla povert\u00e0, dalla diffusione delle malattie e dalla distruzione continua delle risorse del pianeta. Alla fine queste problematiche verrebbero ad ostacolare il normale funzionamento dell&#8217;economia capitalista, con un conseguente stallo generale del sistema.Come suggerisce il rapporto del MIT di Boston sui Nuovi limiti dello sviluppo, \u201cla crescita non conduce necessariamente al collasso. Il collasso segue alla crescita solo quando la crescita porta al superamento dei limiti.\u201d 1 Il capitalismo non sosterrebbe una crescita n\u00e9 quantitativa n\u00e9 tantomeno qualitativa perch\u00e9 non ha come obiettivo quello di migliorare la qualit\u00e0 della vita generando benessere, ma quello a breve termine di massimizzare la produzione industriale. Di conseguenza il capitalismo va incontro a crisi di sovrapproduzione e di ristagno, lo stesso ristagno a cui va incontro una crescita puramente quantitativa incentrata sul Pil. Oggi, a differenza del passato, si pu\u00f2 notare un aumento del reddito pro-capite e un aumento della popolazione allo stesso tempo. Infatti, anche se l&#8217;aumento demografico smisurato degli ultimi decenni non far\u00e0 scattare la trappola maltusiana, il sistema non \u00e8 organizzato per distribuire le risorse.<br \/>\nCi sono quindi certi valori dell\u2019economia capitalista che ci stanno portando verso il collasso mentre altri fattori, frutto di una necessit\u00e0 di una crescita qualitativa derivante dalla crisi, ci indirizzano sempre pi\u00f9 verso una compatibilit\u00e0 con l\u2019ambiente, che non significa solamente guardare alle questioni ambientali, come molti possono pensare. Si parla spesso di \u2018economia sostenibile\u2019 o \u2018green economy\u2019 e questi termini sono ampiamente fraintesi. Oggi, infatti, \u00e8 luogo comune intendere la sostenibilit\u00e0 come qualcosa di esclusivamente connesso all\u2019agricoltura e alle campagne verdi, ma cos\u00ec non \u00e8. La sostenibilit\u00e0 \u00e8 qualcosa di estremamente complesso che deve rispecchiare in tutte le dimensioni del benessere (economica, sociale, ambientale, territoriale) alla cui base ci sono determinanti quali la gestione sostenibile degli stock di capitali e la loro produttivit\u00e0, un equo andamento del regime demografico e un\u2019equa distribuzione delle risorse del paese.<br \/>\nIn un rapporto degli economisti J. Stiglitz, A. Sen e J.-P. Fitoussi \u00e8 emersa la convinzione che una quota importante del benessere complessivo degli individui sia legata alle scelte alimentari e agli stili di vita adottati, aspetti centrali per la salute dell\u2019uomo e la sostenibilit\u00e0 ambientale. Non a caso, l\u2019intera economia italiana sta investendo con successo sul settore dell\u2019economia cosiddetto \u2018green\u2019 o sostenibile (da non confondere il green business) e cio\u00e8 in uno sviluppo che lega la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali alla dimensione economica, sociale ed istituzionale, al fine di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni, evitando di compromettere la capacit\u00e0 delle future di soddisfare i propri. L\u2019agricoltura, essendo un settore che vive a stretto contatto con l\u2019ambiente, rappresenta un nuovo modello di sviluppo in grado di coniugare competitivit\u00e0 sul mercato nazionale e internazionale con il patrimonio ambientale-culturale e la creativit\u00e0 delle imprese italiane. Di fatto, l\u2019agricoltura influisce direttamente sulla qualit\u00e0 delle produzioni e la sostenibilit\u00e0 ambientale ed \u00e8 alla base dell\u2019intera filiera agroindustriale che contribuisce per il 17% del Pil nazionale. L\u2019Italia \u00e8 uno dei paesi Europei pi\u00f9 competitivi in questo settore, con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici inferiori a 5 volte la media europea. Nel sud Italia \u00e8 stato l\u2019unico settore in crescita nel 2012 con un +3,5% ed \u00e8 il terzo settore pi\u00f9 attrattivo per investire dopo commercio e costruzioni. Questi dati sono solo alcune piccole dimostrazioni di come il settore agroalimentare sia in netta controtendenza rispetto all\u2019andamento generale dell\u2019economia e di quanto l\u2019alimentazione sia rilevante per il benessere sociale, della salute e dell\u2019ambiente.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 da stupirsi che questi dati confermino che l\u2019Italia ha in mano uno strumento prezioso che costituisce la risposta migliore ad una domanda globale di valori e di equit\u00e0 sempre pi\u00f9 crescente. Non bisogna quindi abbandonare tutti i valori dell\u2019economia solo perch\u00e9 siamo \u2018in crisi\u2019 ed optare per una decrescita che non sarebbe felice in alcun modo, ma bisogna privilegiare gli stili di vita costruiti sul consumo consapevole e responsabile invece che sul consumo illimitato e sulla finanza senza regole. Non bisogna puntare il dito sulle performance economiche negative e sul declino di domanda e produzione nel mercato domestico mentre il fatturato estero dell\u2019industria italiana cresce pi\u00f9 di quello di Francia e Germania. Questo perch\u00e9 alcune aziende hanno visto un grande potenziale nei settori tradizionali del Made in Italy, come l\u2019agroalimentare e il tessile-abbigliamento, ed hanno saputo costruire valore aggiunto attraverso un\u2019economia di qualit\u00e0 e una nuova infrastruttura immateriale formatasi dal connubio tradizione-innovazione. Solo in questo modo si pu\u00f2 tornare a sperare in un\u2019economia in crescita, che si sviluppa e progredisce. Unico fattore unificante di un\u2019economia che cresce progredendo \u00e8 un sistema sostenibile di qualit\u00e0. Pu\u00f2 essere chiamata crescita qualitativa, felice o selettiva, ma \u00e8 certo che un sistema non sostenibile non potr\u00e0 mai essere un sistema che cresce. (di Vittoria Magrelli La Stampa 02 04 2014)<br \/>\n[1] D. &#038; D. Meadows (2012) I nuovi limiti dello sviluppo. Oscar Mondadori, prefazione.<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nUE<br \/>\nGERMANIA, LUFTHANSA E AMAZON: LOTTE IN CORSO PER GLI AUMENTI SALARIALI \/ Blocco quasi totale, per tre giorni interi, dei collegamenti della piu&#8217; grande compagnia aerea in Europa e quasi mezzo milione di passeggeri lasciati a terra. A causa dello sciopero dei piloti del sindacato Cockpit, la tedesca Lufthansa ha annunciato la cancellazione di oltre 3.800 voli in programma tra mercoled\u00ec e venerd\u00ec di questa settimana. L&#8217;agitazione dei 5400 piloti della compagnia non ha precedenti nella storia di Lufthansa e costera&#8217; oltre dieci milioni di euro, con gravi ripercussioni sul traffico in Europa e non solo. Al centro del confronto tra la dirigenza e Cockpit c&#8217;e&#8217; la revisione del piano di prepensionamento, annunciata unilateralmente da Lufthansa, contro cui ha votato per lo sciopero il 99,1% dei piloti. In discussione, ma meno significativo per la contrapposizione in corso, il rinnovo del contratto aziendale, per cui il potente sindacato chiede un aumento vicino al 10%. Attualmente sembra non esserci spazio per ulteriori trattative tra le parti dopo il fallimento del confronto dello scorso fine settimana. La portavoce di Lufthansa, Bettina Volkens, ha criticato la decisione di scioperare per tre giorni con la trattativa ancora in pieno corso e l&#8217;azienda pronta a offrire &#8221;buone condizioni&#8221;. Di tutt&#8217;altro avviso il sindacato di categoria dei piloti, stando al quale i piani di Lufthansa creerebbero condizioni svantaggiose per i piu&#8217; giovani, creando un gap generazionale inaccettabile.<br \/>\nSecondo il portavoce di Cockpit, Joerg Handwerg, dietro la posizione di scontro di Lufhansa si nascondono gli interessi dei grandi investitori britannici. Tra i proprietari figurano infatti Blackrock, Templeton e Capital Group, ciascuno con il 5% delle azioni Lufthansa. A loro, e agli altri investitori, il presidente in uscita Christoph Franz ha promesso un risultato operativo di 2,65 miliardi di euro per il 2015. Ma il movimento sindacale \u00e8 all\u2019attivo anche in altri settori. Oltre alle trattative in corso per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, centinaia di lavoratori del colosso di vendite on line Amazon hanno scioperato per una disputa salariale che si trascina da mesi. Un portavoce del sindacato Verdi ha riferito che alla protesta hanno aderito circa 500 dei 1.200 dipendenti del centro di distribuzione Amazon a Lipsia. Amazon occupa complessivamente 9 mila unita&#8217; in Germania in nove centri di distribuzione, alle quali si aggiungono 14 mila lavoratori stagionali. Il Paese e&#8217; il secondo mercato di Amazon dopo gli Stati Uniti. L&#8217;azienda ha respinto le richieste di aumenti salariali, sostenendo che i lavoratori gia&#8217; percepiscono una paga maggiore della media nel settore industriale della logistica<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nLA STRADA OBBLIGATA<br \/>\nNel complicato risiko di dichiarazioni, provocazioni e prove di forza, la calma sembra tornata sui confini tra Ucraina e Russia. Completato senza particolari problemi il ritiro degli ultimi soldati ucraini dalla penisola di Crimea, le diplomazie internazionali sono al lavoro per scongiurare nuovi focolai di crisi lungo la frontiera orientale che divide i due paesi. In un incontro a sorpresa, avvenuto recentemente a Parigi, i ministri degli Esteri di Stati Uniti e Russia hanno concordato una serie di passaggi che dovrebbero portare la questione Ucraina in un alveo di risoluzione politica. La prima mossa riguarda il ritiro di alcune truppe di Mosca dalla regione limitrofa al confine conteso. Dal punto di vista tattico si tratta indubbiamente di una ritirata formale, del tutto ininfluente nel computo dei rapporti di forza tra gli schieramenti in campo. Le immagini che le troupe televisive impegnate sul campo ci consegnano mostrano parate di volenterosi giovani ucraini cimentarsi in percorsi di addestramento improvvisati. Poca cosa se la situazione dovesse volgere verso un conflitto militare a tutto tondo. Ma gli interessi in gioco dovrebbero indurre le potenze interessate a trovate qualche forma di compromesso accettabile da entrambe le parti. La questione energetica rappresenta l&#8217;asset fondamentale in quest&#8217;ottica di appeasement. Per quanto riguarda l&#8217;Italia per esempio le importazioni di gas dalla Russia coprono il 35% del fabbisogno nazionale. Una quota importante ma che il nostro paese sarebbe in grado di sopperire rivolgendosi ad altri fornitori internazionali, a cominciare dalla storica fornitrice Algeria per arrivare agli stessi Stati Uniti, che con le nuove tecnologie di estrazione di gas di scisto, potrebbero rappresentare la nuova frontiera dell&#8217;approvvigionamento energetico. Una leva messa in evidenza dallo stesso Presidente Obama nel corso della conferenza stampa che ha coronato la recente visita nel nostro paese. Una strategia chiarissima agli occhi del Cremlino che, dopo la prova di forza sulla Crimea, ha capito che l&#8217;interscambio commerciale rappresenta, nei nostri tempi di globalizzazione, l&#8217;indicatore pi\u00f9 importante per garantire un benessere reale ai propri cittadini. I prossimi giorni dovrebbero dunque definire le architetture di questa nuova convivenza tra Ucraina e Russia. Paesi che nonostante le tensioni delle ultime settimane hanno tutto da guadagnare da una pace seppur fredda. ( di Diego Grazioli )<br \/>\nTENSIONI E DIPLOMAZIA A due settimane dal referendum sull&#8217;annessione della Crimea alla Russia, le forze del Cremlino ammassate al confine orientale dell&#8217;Ucraina hanno cominciato una parziale ritirata. L&#8217;annuncio \u00e8 stato dato il 31 marzo dal presidente Vladimir Putin alla cancelliera tedesca Angela Merkel in una conversazione telefonica. Tuttavia, nella zona ci sono ancora molti militari russi. La Nato afferma di non aver visto &quot;nessun segno del disimpegno russo&quot; e il 1 aprile ha annunciato di aver sospeso &quot;ogni collaborazione, civile e militare, con Mosca&quot;. Intanto, la diplomazia \u00e8 al lavoro. Il 30 marzo a Parigi si sono incontrati i ministri degli esteri statunitense e russo, John Kerry e Sergej Lavrov, che per\u00f2 si sono limitati a sottolineare l&#8217;importanza di trovare una soluzione politica alla crisi, scrive il New York Times. Sul fronte dei rapporti tra Mosca e Kiev, il colosso russo del gas Gazprom ha annunciato un aumento del 40 per cento sul prezzo delle forniture di gas all&#8217;Ucraina, che annulla lo sconto concesso al governo di Viktor Janukovic prima della crisi. L&#8217;obiettivo, scrive la Reuters, \u00e8 fare pressione sul governo provvisorio ucraino. Kiev, per\u00f2, ha gi\u00e0 negoziato con il Fondo monetario internazionale un prestito tra i 14 e i 18 miliardi di euro. In Ucraina l&#8217;attenzione \u00e8 puntata sul partito di estrema destra Pravy Sektor, che ha candidato il suo leader, Dmytro Jaros, alle presidenziali di maggio. Il 27 marzo alcuni militanti hanno tentato di assaltare il parlamento durante una manifestazione per protestare contro l&#8217;uccisione di uno dei loro capi. Alcuni giorni dopo, in una piazza del centro di Kiev, un militante di Pravy Sektor ha aperto il fuoco su alcuni uomini del servizio d&#8217;ordine di Maidan. &quot;Pravy Sektor \u00e8 screditato&quot;, scrive il sito ucraino Krytyka. &quot;Tutti lo considerano un gruppo di provocatori. Per restare a galla non gli restano che le azioni di strada, ma cos\u00ec diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 impopolare<\/p>\n<p>SLOVACCHIA<br \/>\nIL TRIONFO DI KISKA<br \/>\nIl secondo turno delle elezioni presidenziali in Slovacchia, che si \u00e8 svolto il 29 marzo, ha scosso la scena politica nazionale. L&#8217;imprenditore Andrej Kiska (nella foto), un candidato indipendente, ha battuto l&#8217;attuale premier Robert Fico ottenendo il 60 per cento dei voti. Kiska sar\u00e0 il primo presidente slovacco eletto dopo il 1989 che non ha un passato nel Partito comunista. Con queste presidenziali Fico, che guida il partito populista di sinistra Smer, puntava a consolidare il suo potere. Alle elezioni legislative del 2012, il suo partito aveva ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Ma il 29 marzo ha registrato una brusca battuta d&#8217;arresto, che apre la strada ad altri cambiamenti in vista delle elezioni del 2016, osserva Tyzden. &quot;La decisione di Fico di candidarsi alle presidenziali \u00e8 stata il pi\u00f9 grande errore della sua carriera politica&quot;, scrive il settimanale. &quot;La sconfitta indebolir\u00e0 lo Smer, che da dieci anni \u00e8 abituato a vincere ogni ap-puntamento elettorale. Il voto del prossimo maggio per il parlamento europeo permetter\u00e0 di capire in che misura il partito ha risentito delle presidenziali. Ma i veri problemi per Fico cominceranno a giugno, quando Kiska entrer\u00e0 in carica. Il trionfo elettorale conferir\u00e0 al futuro presidente slovacco un&#8217;autorit\u00e0 molto maggiore rispetto a quella di cui hanno goduto i suoi predecessori<\/p>\n<p>KOSSOVO<br \/>\nA sei anni dalla secessione del Kossovo dalla Serbia, il governo di Pristina ha proposto la costituzione di un vero e proprio Ministero della Difesa e di un esercito nazionale che abbia la funzione di proteggere la sovranit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 territoriale del Paese. L\u2019approvazione da parte del Parlamento \u00e8 attesa per fine marzo. Il futuro esercito kossovaro dovrebbe essere sviluppato a partire dall\u2019attuale Kosovo Security Force, un corpo di intervento emergenziale costituito nel 2009 con funzioni essenzialmente di protezione civile, forte di 2.500 effettivi e di 800 riservisti, dotati di armamento leggero.<br \/>\nL\u2019esercito kossovaro dovrebbe essere supportato da un budget annuale di 65 milioni di Euro, ed essere pienamente operativo a partire dal 2019. A fronte di una popolazione nazionale di 1,7 milioni di persone, dovrebbe essere costituito da 5 mila effettivi e da 3 mila riservisti. Esso avr\u00e0 compiti esclusivamente di autodifesa e, almeno nelle intenzioni dei promotori, dovr\u00e0 soddisfare gli standard operativi NATO, in modo da garantirne la piena inter operativit\u00e0 in ambito internazionale.<br \/>\nLa decisione di Pristina, per\u00f2, rischia di compromettere i rapporti con Belgrado: sono infatti 100 mila i Kosovari di etnia serba che vivono nella parte settentrionale del Paese, al cui controllo amministrativo e di polizia il governo serbo aveva recentemente rinunciato, in cambio dell\u2019avvio delle trattative per l\u2019adesione all\u2019Unione Europea.<br \/>\nLe autorit\u00e0 serbe hanno gi\u00e0 minacciato di volersi rivolgere al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in quanto la decisione di Pristina contrasterebbe con la risoluzione ONU 1244, che vieta la costituzione di qualsivoglia Forza Armata sul territorio kossovaro. Il primo ministro serbo, Ivica Dacic, inoltre, ha espresso l\u2019intenzione di chiedere alla NATO garanzie atte a subordinare qualsivoglia presenza di soldati kossovari nella parte settentrionale del Paese all\u2019autorizzazione preventiva della stessa Alleanza Atlantica. Dalla conclusione della guerra in Kossovo del 1998-1999, infatti, la sicurezza del piccolo stato balcanico di etnia albanese, privo di uno sbocco sul mare, \u00e8 stata garantita dalla presenza di circa 5 mila soldati NATO.<\/p>\n<p>GERMANIA-GRECIA<br \/>\nMERKEL AD ATENE L&#8217;11 APRILE PER &quot;APRIRE&quot; LA CAMPAGNA ELETTORALE IN GRECIA.\/ La cancelliera tedesca Angela Merkel si recher\u00e0 ad Atene il prossimo 11 aprile per sostenere le riforme del primo ministro greco Antonis Samaras, la cui gi\u00e0 fragile maggioranza appare ancora pi\u00f9 traballante dopo il voto su liberalizzazioni e privatizzazioni. Ad annunciare l\u2019apertura della \u201ccampagna elettorale\u201d per le europee e, a seguire, per le amministrative, in Grecia, \u00e8 il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. Anche se la cancelleria non ha ancora ufficializzato la trasferta, l\u2019Europa della Troika ha deciso di giocare pesantemente le sue carte nel tentativo di combattere l&#8217;affermazione di Syriza, che continua a primeggiare nei sondaggi. E cos\u00ec, il giorno in cui vengono promessi alla Grecia 8,3 miliardi di aiuti, di cui 6,3 alla fine di aprile in coincidenza con i tioli in scadenza da ristorare. Merkel ha messo piede ad Atene l\u2019ultima volta nell&#8217;ottobre 2012, tra le proteste di decine di migliaia di manifestanti, contrari alla politica del rigore di bilancio in Europa. Ha continuato comunque a seguire la vicenda del debito della Grecia teleguidando la politica di del primo ministro greco. L&#8217;ultimo intervento da Berlino lo scorso novembre, con un invito ad andare avanti sul piano delle riforme. L&#8217;Eurogruppo, intanto, ha dato il via libera a nuovi aiuti alla Grecia per 8,3 miliardi di euro in tre anni. Lo stanziamento sara&#8217; erogato in tre tranche. La prima, da 6,3 miliardi, dovrebbe essere approvata dall&#8217;Efsf, a seguito della piena attuazione delle azioni concordate con la Grecia. La seconda e la terza, da un miliardo l&#8217;una, sono legate alla realizzazione di tappe concordate tra la Grecia e le istituzioni della troika, formata da Commissione Ue, Bce ed Fmi. La decisione arriva dopo il completamento di un riesame da parte degli ispettori internazionali riguardo all&#8217;andamento del processo delle riforme in Grecia.<br \/>\nIl prosieguo del finanziamento del piano di salvataggio da parte degli altri Paesi europei e del Fondo monetario internazionale dipende da questi riesami. Al termine di una riunione dei ministri delle Finanze, Dijsselbloem ha detto che la prima parte della tranche sara&#8217; versata alla fine di aprile, in tempo per la Grecia per far fronte ad un rimborso di buoni del Tesoro a maggio. Il resto dei prestiti sara&#8217; pagato a giugno e luglio. L&#8217;importo non comprende la parte della rata che riguarda il Fmi e che sara&#8217; versato a parte. La presenza di Eurogruppo ed Ecofin ad Atene ha comportato il \u201ccoprifuoco\u201d dalle sei del pomeriggio fino a notte. C\u2019\u00e8 stato anche qualche tafferuglio fra un gruppo di dimostranti di estrema sinistra di Antarsya e agenti di polizia. Gli incidenti sono avvenuti vicino a alla centrale piazza Syntagna, davanti al Parlamento. I dimostranti hanno cercato di superare i cordoni della polizia per raggiungere l&#8217;edificio dello Zappeion dove si e&#8217; svolta la riunione informale dell&#8217;Eurogruppo ma sono stati bloccati dai poliziotti in assetto antisommossa. Dal gruppo sono partiti lanci di sassi e bottigliette di acqua ma gli agenti hanno esploso alcuni candelotti lacrimogeni e i dimostranti si sono dispersi.<\/p>\n<p>FRANCIA<br \/>\nPARIGI \u2013  LA BATOSTA FRANCESE \/ Il Fronte nazionale di Le Pen non solo \u00e8 diventato \u2013 dove presente \u2013 il primo partito ma ha respinto il Partito socialista, in testa alle presidenziali due anni fa, al terzo posto. Rifletteranno le teste della Ue all&#8217;evidenza che l&#8217;Europa monetaria e rigorista riporta in vita l&#8217;estrema destra per la prima volta nel secondo dopoguerra?<br \/>\nSperiamo che la solenne botta presa dai socialisti alle elezioni municipali in Francia cancelli gli insulsi sorrisi dai faccioni di Renzi e di Barroso, finora non sfiorati dal dubbio che la politica di austerit\u00e0 seguita dalla commissione avvantaggi le destre. E non le destre, per intenderci, alla Monti, ma quelle estreme e fascistizzanti. Inutile riconoscere che tale \u00e8, e senza infingimenti, l&#8217;ungherese Viktor Orban, cui \u00e8 andata per sei mesi la presidenza europea, e lo sono anche le forze che dovunque sfondano i residui bipolarismi tra una destra e una sinistra &quot;democratiche&quot;. Ultima, clamorosa, la Francia, dove domenica si \u00e8 votato nei 36.000 comuni e il Fronte nazionale di Le Pen, antisemita, xenofobo e antieuropeo, non solo \u00e8 diventato \u2013 l\u00e0 dove era presente \u2013 il primo partito ma ha respinto il Partito socialista, in testa alle presidenziali due anni fa, non al secondo ma al terzo posto, mentre il Partito comunista e il fronte delle sinistre sono sovente scivolate al quarto.<br \/>\nEra da prevedersi, quando la disoccupazione e il precariato toccano quattro milioni di francesi, non molto diversamente dall&#8217;Italia. Da un paio di anni a questa parte \u2013 quasi ogni giorno \u2013 una grande o media azienda francese delocalizza o chiude, e il governo Hollande, che aveva vinto impegnandosi a lottare contro la finanza, non \u00e8 stato in grado difendere l\u2019occupazione, n\u00e9 in genere l\u2019azienda, neanche quando chiudeva o delocalizzava pur dichiarando lauti guadagni; le maestranze uscivano dai reparti decise a lottare, trovavano la solidariet\u00e0 del sindaco se, come sovente, l\u2019azienda colpita era anche la pi\u00f9 importante dei molti borghi di media urbanizzazione. Il risultato abituale era che in capo a tre settimane ci si doveva contentare di negoziare i cosiddetti \u201cpiani sociali\u201d, altri e perlopi\u00f9 lontani impieghi o indennizzi, con le condoglianze delle centrali sindacali e dei ministeri interessati. A tre giorni dalle elezioni municipali, la settimana scorsa ha chiuso la Redoute, la pi\u00f9 antica e nota impresa di confezioni che da sola copriva una vasta percentuale dei consumi del ceto medio, trascinando in rovina intere citt\u00e0 industriali, erodendo le possibilit\u00e0 di acquisto della massa operaia e piccolo borghese.<br \/>\nTutto visibile e prevedibile? S\u00ec, salvo che per un governo socialista, simile al nostro Pd, cui i trattati impongono di non intervenire per non turbare la libera concorrenza e che sperava di cavarsela in imprese militari costose e difficili nell&#8217;ex impero coloniale francese, nel Mali e poi nel Centro Africa. Mentre il presidente e il ministro degli esteri Fabius strepitavano per ricorrere alla mano dura contro Putin in Crimea; come se il noto nazionalismo dell\u2019esagono potesse far dimenticare le condizioni di impoverimento crescente.<br \/>\nIeri sera davanti ai risultati tutto lo staff socialista cadeva dalle nuvole mentre Marine Le Pen sguazzava nel trionfo dell\u2019ondata blu che portava il suo nome. Soddisfatta anche l\u2019Ump di Sarkozy, sicura che il governo avrebbe chiamato all&#8217;unit\u00e0 nazionale antifascista, legittimando il voto alla destra repubblicana, come gi\u00e0 al tempo della caduta di Jospin nelle presidenziali degli anni Novanta. Rifletter\u00e0 la Commissione europea? Rifletteranno le teste della Ue all&#8217;evidenza che l&#8217;Europa monetaria e rigorista riporta in vita l&#8217;estrema destra per la prima volta nel secondo dopoguerra? E che il Fronte nazionale diventa il primo partito popolare in Francia? Rifletteranno i molti che in Italia osservano benevolmente Renzi e il gioco delle tre carte che consiste nel mettere (forse) in busta paga di una fascia di bassi redditi quel che gli toglie in servizi pubblici e in tasse locali?<br \/>\nIl Pd infatti segue la stessa strada di Hollande, e la sua flebile sinistra interna non appare in grado di fargli cambiare rotta. E che dire della Cgil di Susanna Camusso che strepita dopo aver poco prima votato con la Confindustria un accordo sulle relazioni industriali eccessivo anche per il nostro malridotto vicino? E della Fiom di Landini che, isolata, spera anch&#8217;essa nel Matteo nazionale?<br \/>\nInsomma, non resta che augurarci che la dura botta francese, difficilmente recuperabile al secondo turno, funzioni da severa lezione contro gli eccessi di stoltezza degli ultimi vent&#8217;anni d&#8217;Europa. ( di Rossana Rossanda)<\/p>\n<p>EU<br \/>\nIN 15 PAESI SI PU\u00d2. IN PRINCIPIO FU LA DANIMARCA<br \/>\nCon Inghilterra e Galles salgono a 15 i Paesi dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso \u00e8 legale.<br \/>\nLA FRANCIA \u00e8 arrivata appena prima (era il 18 maggio scorso), tra dure contestazioni e manifestazioni favorevoli e contrarie, ad approvare la legge sui matrimoni omosex.<br \/>\nLA DANIMARCA \u00e8 il primo Paese al mondo ad aver autorizzato le unioni civili tra omosessuali nel 1989, la Danimarca ha autorizzato nel giugno 2012 le coppie omosex a sposarsi davanti alla Chiesa luterana di Stato.<br \/>\nIN OLANDA la legge che consente i matrimoni omosessuali \u00e8 entrata in vigore il primo gennaio 1998, ma \u00e8 dal 2001 che il \u00abregistro della convivenza tra persone dello stesso sesso\u00bb \u00e8 diventato un\u2019unione a tutti gli effetti equiparata al matrimonio tra eterosessuali con stessi obblighi e diritti, compresa l\u2019adozione (prima riservata solo ai bimbi olandesi e dal 2005 anche di orfani stranieri). Anche i reali possono avvalersi della legge sui matrimoni gay.<br \/>\nIN BELGIO il matrimonio omosessuale \u00e8 in vigore dal 2003, mentre il via libera alle adozioni \u00e8 arrivato nel 2006.<br \/>\nIN SPAGNA Zapatero legalizz\u00f2 le nozze tra omosessuali nel luglio 2005. Da allora le coppie, sposate o no, possono adottare bambini.<br \/>\nIN CANADA la legge esiste dal luglio 2005.<br \/>\nIN SUDAFRICA il matrimonio omosex \u00e8 previsto dal novembre 2006. Il Sudafrica \u00e8 il primo Paese africano a legalizzare le unioni gay attraverso \u00abmatrimonio\u00bb o \u00abpartenariato civile\u00bb. Le coppie possono anche adottare.<br \/>\nIN NORVEGIA , da gennaio 2009, omosessuali ed eterosessuali sono equiparati davanti alla legge in materia di matrimonio, di adozione e di fecondazione assistita.<br \/>\nIN SVEZIA le coppie gay possono sposarsi con matrimonio civile o religioso da maggio 2009. L\u2019adozione era gi\u00e0 legale dal 2003.<br \/>\nIN PORTOGALLO una legge del 2010 ha abolito il riferimento a \u00absesso diverso\u00bb nella definizione di matrimonio. Ma \u00e8 esclusa la possibilit\u00e0 di adottare.<br \/>\nIN ISLANDA le nozze gay sono legali dal 2010. Le adozioni dal 2006.<br \/>\nL\u2019 ARGENTINA , dal 15 luglio 2010, \u00e8 diventato il primo Paese sudamericano ad autorizzare il matrimonio tra omosessuali e le adozioni.<br \/>\nIl 17 aprile dello scorso anno il parlamento della NUOVA ZELANDA ha approvato la legge sui matrimoni omosex, diventando il primo Paese dell\u2019Asia-Pacifico a legalizzarli. La legge apre la strada all\u2019adozione.<br \/>\nL\u201911 aprile 2013 L\u2019URUGUAY \u00e8 diventato il secondo Paese latino americano a permettere le nozze tra omosessuali, dopo l\u2019Argentina.<br \/>\nIN MESSICO le nozze gay sono possibili sono nella capitale, citt\u00e0 del Messico, e nello stato di Quintana Roo.<br \/>\nNEGLI STATI uniti sono 13 gli Stati dove le nozze omosessuali sono riconosciute: tra questi Delaware, Rhodes Island, Minnesota e Washington Dc.<br \/>\nGERMANIA, REPUBBLICA CECA, SVIZZERA, COLOMBIA e  IRLANDA riconoscono le unioni civili.<br \/>\nIN FINLANDIA nel settembre 2001 \u00e8 stata appro\u00advata una legge che riconosce alle cop\u00adpie omosessuali gli stessi diritti delle etero; dal maggio 2009, inoltre le coppie gay pos\u00adsono adottare i figli naturali di uno dei due<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE &#038; AFRICA<br \/>\nISRAELE-PALESTINA<br \/>\nA UN PUNTO MORTO \/ I negoziati di pace tra Israele e Palestina sono di nuovo a un punto critico. Il 2 aprile il segretario di stato americano John Kerry ha cancellato la sua visita a Ramallah e a Gerusalemme, dopo che le autorit\u00e0 palestinesi avevano deciso di chiedere l&#8217;adesione a quindici istituzioni dell&#8217;Orni, portando avanti il processo di riconoscimento dello stato palestinese cominciato nel 2012. Secondo Ha&#8217;aretz il presidente Abu Mazen vuole spingere Israele e Stati Uniti a fare concessioni in vista della fine dei negoziati, prevista per il 29 aprile. Il governo israeliano non ha mantenuto la promessa di rilasciare entro fine marzo gli ultimi 26 detenuti di un gruppo di 104 palestinesi arrestati da Israele gi\u00e0 prima degli accordi di Oslo del 1993 e ha rilanciato l&#8217;appalto per costruire 708 nuovi alloggi a Gerusalemme Est. Secondo la stampa statunitense Kerry ha fatto tutto il possibile: si \u00e8 spinto fino a valutare la liberazione di Jonathan Pollard, condannato all&#8217;ergastolo negli Stati Uniti per spionaggio a favore di Israele.<br \/>\n(Ha&#8217;aretz, Israele)<\/p>\n<p>ALGERIA<br \/>\n Secondo fonti di stampa, l\u2019Algeria sarebbe orientata verso l\u2019acquisizione dello UAV di classe MALE Cai Hong 4, prodotto dalla China Academy of Aerospace Aerodynamics. Il velivolo senza pilota sarebbe in fase di test ormai da diversi mesi, durante i quali avrebbe collezionato un paio di incidenti.<br \/>\nIspirato alle linee del MQ-9 Reaper, il drone cinese \u00e8 stato presentato per la prima volta allo Zuhai Air Show 2012. Destinato all\u2019esportazione, lo UAV ha un peso al decollo di 1,3 tonnellate, un carico utile di 350 kg, un\u2019apertura alare di 18 mt ed una lunghezza di 8,5. Secondo il produttore, la velocit\u00e0 massima sarebbe di 235 km\/h, l\u2019altitudine operativa massima di 3.500 mt, il raggio d\u2019azione di 2.000 km e l\u2019autonomia di 36 ore. Lo UAV sarebbe in grado di trasportare due missili a guida laser AR-1 (versione cinese per UAV dell\u2019americano AGM-114 Hellfire) e due bombe teleguidate FT-5 (sempre di fabbricazione cinese).<br \/>\nIn passato, per soddisfare il requisito di un drone di classe MALE, l\u2019Algeria aveva manifestato il proprio interesse sia verso i Predator\/Reaper di General Dynamics che verso gli Yabhon U40 di Adcom Systems. Anche per quanto riguarda la classe HALE, Algeri si starebbe orientando verso un prodotto cinese, lo Xianglong della Guizhou Aircraft Corporation of China, dalle specifiche e dal design simili al Global Hawk.<br \/>\nLa decisione algerina \u00e8 inquadrabile in un quadro di generale potenziamento dello strumento aereo militare nazionale (e delle relative capacit\u00e0 ISR), resosi necessario per affrontare adeguatamente le situazioni di forte instabilit\u00e0 createsi nell\u2019area maghrebina e del Sahel, in particolare lungo i confini con Mali, Niger e Libia.<\/p>\n<p>SIRIA<br \/>\n Pi\u00f9 di 150rnila persone sono morte dall&#8217;inizio del conflitto nel paese. Lo rivela l&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani. Sud Sudan Secondo le Nazioni Unite, pi\u00f9 di un milione di persone \u00e8 in fuga dalle violenze nel paese.<\/p>\n<p>TUNISIA<br \/>\nII 31 marzo due poliziotti sono stati condannati a sette anni di prigione per aver stuprato una donna nel 2012. Dopo la violenza la donna era stata accusata di oltraggio al pudore dagli stessi poliziotti<\/p>\n<p>EGITTO<br \/>\nIL MARESCIALLO SI CANDIDA \/ Il 26 marzo il maresciallo Abdel Fattah al Sisi ha lasciato il suo incarico come ministro della difesa per ufficializzare la sua candidatura alle elezioni presidenziali, che si svolgeranno il 26 e 27 maggio. Al Sisi, che ha dichiarato di voler rispettare &quot;la volont\u00e0 del popolo&quot;, \u00e8 il grande favorito. Inoltre, scrive Al Monitor, dovr\u00e0 affrontare un unico avversario di peso, Hamdeen Sabbahi, che ha scarse possibilit\u00e0 di vittoria, anche perch\u00e9 \u00e8 finito sotto inchiesta per tangenti. Intanto in Egitto cresce la tensione: il 2 aprile al Cairo sono scoppiate tre bombe, che hanno causato la morte di un militare.<\/p>\n<p>UGANDA<br \/>\nII bilancio del naufragio del 22 marzo di un&#8217;imbarcazione che trasportava dei rifugiati congolesi sul lago Alberto \u00e8 salito a 251 vittime. <\/p>\n<p>REP. CENTRAFRICANA<br \/>\nL&#8217;INTERVENTO STRANIERO \/ &quot;Il famigerato Esercito di resistenza del Signore, guidato dal ribelle ugandese Joseph Kony, \u00e8 entrato nella Repubblica Centrafricana per combattere a fianco delle milizie cristiane antibalaka contro i musulmani e le forze straniere&quot;, scrive The Africa Report citando il parere di esperti delle Nazioni Unite. L&#8217;Onu stima che almeno 19nila musulmani &quot;rischino il massacro&quot;. La situazione \u00e8 particolarmente esplosiva nella capitale Bangui, dove il 29 marzo un gruppo di soldati ciadiani che stava scortando un convoglio di musulmani in Ciad ha aperto il fuoco contro i civili, uccidendo una decina di persone. Il 1 aprile l&#8217;Unione europea ha ufficialmente lanciato la sua missione nella Repubblica Centrafricana, composta da un migliaio di soldati, che si affiancheranno agli ottomila gi\u00e0 schierati dalla Francia e dall&#8217;Unione africana.<\/p>\n<p>NIGERIA<br \/>\nDiecianni di  Bokoharam<br \/>\n&quot;Da dieci anni Boko haram semina il terrore in Nigeria&quot;, scrive Jeune Afrique. Dal 2004 il gruppo estremista islamico ha causato 2.600 morti, e il bilancio continua a salire anche se il governo ha schierato l&#8217;esercito contro i terroristi. Ma, come denuncia Amnesty international, anche i militari si sono macchia di crimini di guerra. Secondo long, l&#8217;episodio di repressione pi\u00f9 grave \u00e8 stato il 14 marzo alla caserma Giwa, a e. Centinaia di detenuti che vi erano rinchiusi sono evasi nel corso di un raid di Boko haram. Quando i militari hanno ripreso il controllo, hanno ucciso seicento persone. Molte vittime non avevano legami con i terroristi.<\/p>\n<p>KENYA<br \/>\nPAURA A EASTLEIGH \/ La polizia ha arrestato 657 persone in relazione agli attentati che il 31 marzo hanno causato sei morti a Eastleigh, un quartiere di Nairobi dove vivono molti somali. In Kenya si sono moltiplicati gli attacchi dopo l&#8217;intervento militare in Somalia nel 2011, scrive The Nation. Come misura antiterrorismo, il governo ha ordinato ai profughi che vivono in citt\u00e0 di tornare nei campi di Dadaab e Kakuma.<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nGIAPPONE<br \/>\nShopping sfrenato<br \/>\nIl 1 aprile in Giappone la tassa sui consumi \u00e8 aumentata dal 5 all&#8217;8 per cento. Nei giorni precedenti all&#8217;entrata in vigore del provvedimento, che fa parte del piano economico del premier Shinzo Abe, i cittadini hanno fatto incetta di beni di prima necessit\u00e0 &#8211; dai generi alimentari alla carta igienica e alla benzina -, di elettrodomestici e di prodotti elettronici. All&#8217;ultimo aumento, nel 1997, segu\u00ec la recessione.<\/p>\n<p>PENISOLA COREANA<br \/>\nII 31 marzo la Corea del Nord e la Corea del Sud si sono scambiate centinaia di colpi di artiglieria intorno alla frontiera marittima contesa. Gli abitanti delle isole sudcoreane di Baengnyeong e Yeonpyeong sono stati trasferiti nei rifugi. <\/p>\n<p>FIGI<br \/>\nII 28 marzo la giunta militare ha indetto per il 17 settembre le elezioni generali, che segneranno il ritorno alla democrazia dopo il colpo di stato del 2006<\/p>\n<p>INDONESIA<br \/>\nVOTO DI PRIMAVERA<br \/>\nIl 9 aprile in Indonesia si svolgeranno le elezioni legislative. Circa 190 milioni di persone, tra c cinquanta milioni di elettori sotto i trent\u2019anni, sono chiamati alle urne per rinnovare il parlamento e pi\u00f9 di 500 governi locali. &quot;Un voto fondamentale in vista delle presidenziali del 9 luglio&quot;, scrive il JakartaPost. &quot;La legge indonesiana, infatti, prevede che i candidati alla presidenza siano sostenuti da un partito o da una coalizione che abbiano ottenuto almeno il 20 per cento alle legislative&quot;. Il Partito democratico indonesiano di lotta, che \u00e8 all&#8217;opposizione, spera di raggiungere quella soglia per garantire una base solida alla candidatura di Joko Widodo, governatore di Jakarta e favorito perle presidenziali.<\/p>\n<p>TAIWAN<br \/>\nIl 14 marzo, la Marina Militare di Taiwan ha ricevuto il primo esemplare della nuova classe di corvette stealth a doppio scafo Tuo River, la prima delle 12 previste nell\u2019ambito del programma Hsun Hai (Swift Sea). Annunciato nel 2009, il programma \u00e8 stato avviato solo nel 2011, in seguito all\u2019approvazione della copertura finanziaria da 853 milioni di dollari. Il dispiegamento dovrebbe avvenire nella prima met\u00e0 del prossimo anno.<br \/>\nLe nuove corvette sono state progettate congiuntamente dal Naval Shipbuilding Development Center (NSDC) e dal Ship Ocean Industries R&#038;D Center (SOIC), mentre la costruzione \u00e8 stata affidata ai cantieri della Lund-De Shipbuilding Corporation.<br \/>\nCon una stazza di 500 tonnellate, la Tuo River puo\u2019 esprimere una velocita\u2019 massima di 38 nodi e coprire un raggio d\u2019azione di 2.000 miglia nautiche. Progettata per operare sottocosta, con funzioni di interdizione marittima, la corvetta ricorda, nelle linee e nella concezione operativa, sia la Littoral Combat Ship americana USS Independence che la Classe Houbei Type 022 della Marina Militare Cinese. Lunga 60 mt e larga 14, dispone di un equipaggio di 41 marinai. E\u2019 armata di otto missili anti-nave Hsiung Feng II e di altri otto missili Hsiung Feng III, questi ultimi con una gittata di 130 km e una velocit\u00e0 massima di Mach 2. E\u2019 dotata anche di un cannone Oto Melara da 76mm, di quattro mitragliatrici da 12,7 mm e di un sistema per la difesa ravvicinata MK15 Phalanx.<br \/>\nErede dei navigli da attacco veloce Kuang Hua VI, la classe Tuo River  \u00e8 stata progettata per garantire stabilit\u00e0 e velocit\u00e0, anche in condizioni operative e meteorologiche difficili come quelle dello stretto di Taiwan. Infine, grazie alla robusta dotazione missilistica antinave, alle caratteristiche di bassa visibilit\u00e0 radar e all\u2019elevata agilit\u00e0 le Tuo River dovrebbero consentire un\u2019efficace opera di interdizione nei confronti delle unit\u00e0 navali maggiori della flotta cinese .<br \/>\nTAIPEI<br \/>\nLA PROTESTA CONTRO PECHINO \/ Il 30 marzo almeno centomila taiwanesi hanno manifestato a Taipei contro l&#8217;accordo di libero scambio con la Cina, in discussione al parlamento, che dovrebbe alimentare gli scambi tra le due sponde dello stretto di Taiwan. I dimostranti erano schierati a fianco degli studenti che nelle settimane precedenti avevano occupato il parlamento contro la decisione del Kuomintang, al governo, di non rivedere l&#8217;accordo insieme all&#8217;opposizione. I manifestanti temono le ripercussioni sulle opportunit\u00e0 di lavoro per i taiwanesi e sull&#8217;autonomia di Taipei rispetto a Pe-chino. Gli strumenti per tutelare le fasce pi\u00f9 a rischio della popolazione ci sono, scrive The Diplomat, ma bisogna imparare a far dialogare interessi diversi.<\/p>\n<p>FILIPPINE<br \/>\nLa Marina Militare filippina ha annunciato un piano per il potenziamento della base militare navale di Oyster Bay, situata sulla costa occidentale dell\u2019isola di Palawan. I lavori avranno un costo di 11,5 milioni di dollari e dovrebbero essere conclusi entro il 2016. Ubicata a 550 km da Manila, Oyster Bay dista solamente 160 km dalle Isole Spratly, storicamente contese tra Filippine e Cina.<br \/>\nL\u2019espansione della base fa parte di un pi\u00f9 ampio potenziamento dello strumento militare filippino e, in particolare, di quello navale, spinto dal progressivo inasprirsi delle contese territoriali e dal generale riscaldamento politico e militare dell\u2019intera area. Negli ultimi due anni la Marina filippina ha ricevuto dagli Stati Uniti due cutter di seconda mano ex U.S. Coast Guard , mentre, a breve, dalla Francia saranno acquistati altri 5 pattugliatori.<br \/>\nUlteriori discussioni relative a nuove unit\u00e0 navali, sono in corso anche con la Corea del Sud e il Giappone, mentre rimane per ora sullo sfondo l\u2019interesse di Manila per almeno 2 fregate e un sottomarino.  Quest\u2019ultimo programma, infatti, che ha gi\u00e0 attirato l\u2019interesse di Italia, Francia, Corea del Sud e India, procede a rilento per via delle limitate risorse economiche a disposizione del Paese.<br \/>\nLa nuova installazione, oltre ad accogliere parte della rinnovata flotta filippina e alleviare il carico operativo della base di Subic Bay, servir\u00e0 anche come nuova testa di ponte statunitense nel Mar Cinese Meridionale. Una volta finalizzato il nuovo quadro militare e di sicurezza tra i due Paesi, infatti, gli USA potranno usufruire di una posizione privilegiata da cui monitorare, ed eventualmente contenere, le attivit\u00e0 cinesi nell\u2019area.<br \/>\nFILIPPINE<br \/>\nFIRMATA LA PACE A MINDANAO<br \/>\nLa firma, il 27 marzo 2014, del trattato di pace tra il governo di Manila e il Fronte islamico di liberazione moro (Milf), che mette fine al conflitto armato pi\u00f9 lungo del sudest asiatico, \u00e8 un grande successo del presidente Benigno Aquino III, scrive Asia Sentinel. Insieme al primo piano di controllo delle nascite nella storia del paese, un provvedimento storico dopo aver battuto l&#8217;opposizione della chiesa cattolica, l&#8217;accordo seFirmata la pace a Mindanao<br \/>\nLa firma, il 27 marzo 2014, del trattato di pace tra il governo di Manila e il Fronte islamico di li-berazione moro (Milf), che mette fine al conflitto armato pi\u00f9 lungo del sudest asiatico, \u00e8 un grande successo del presi\u00acdente Benigno Aquino III, scri\u00acve Asia Sentinel. Insieme al primo piano di controllo delle nascite nella storia del paese, un provvedimento storico dopo aver battuto l&#8217;opposizione della chiesa cattolica, l&#8217;accordo se\u00acgna il trionfo di Aquino. Per ar\u00acrivare alla firma del trattato, che dovr\u00e0 essere ratificato dal parlamento entro la fine dell&#8217;anno, ci sono voluti dicias\u00acsette anni di negoziazioni con i separatisti islamici del Milf, che hanno la loro roccaforte a Min\u00acdanao, un&#8217;isola nel sud dell&#8217;ar\u00accipelago danneggiata economi\u00accamente da 44 anni di guerra civilegna il trionfo di Aquino. Per arrivare alla firma del trattato, che dovr\u00e0 essere ratificato dal parlamento entro la fine dell&#8217;anno, ci sono voluti diciassette anni di negoziazioni con i separatisti islamici del Milf, che hanno la loro roccaforte a Mindanao, un&#8217;isola nel sud dell&#8217;arcipelago danneggiata economicamente da 44 anni di guerra civile<\/p>\n<p>INDONESIA<br \/>\nIl gruppo franco-inglese Thales equipagger\u00e0 l&#8217;Esercito indonesiano con la piattaforma di difesa aerea mobile a corto raggio ForceShield. E&#8217; la prima vendita di tale sistema da quando, due anni or sono, la multinazionale europea ha rilanciato la propria offerta nel campo della difesa aerea integrata.<br \/>\nOgni batteria del sistema ForceShield \u00e8 costituita da missili StarStreak, da un radar ControlMaster200 e da una base di lancio mobile RapidRanger. Sono cinque le batterie che verranno fornite, per ora, alle Forze Armate di Giakarta, di cui quattro risalenti ad un contratto siglato nel 2011. Il contratto ha un valore di 164 milioni di dollari ed include un accordo con la compagnia statale indonesiana PT Len Industri per l&#8217;integrazione congiunta di alcuni dei sottosistemi compresi nella fornitura e per l&#8217;avvio di future collaborazioni nel campo militare e civile. L&#8217;acquisto delle piattaforme sar\u00e0 coperto all\u201980% tramite l\u2019emissione di un prestito, il cui iter burocratico dovrebbe incominciare in primavera. Questo tipo di operazioni a debito sono sempre pi\u00f9 comuni dalle parti di Giakarta: nell&#8217;aprile 2013, ad esempio, le autorit\u00e0 indonesiane avevano gi\u00e0 raccolto 108 milioni di Euro per l&#8217;acquisizione di 34  obici calibro 155\/52 CAESAR, prodotti dalla francese Nexter.<br \/>\nL\u2019acquisizione del sistema ForceShield \u00e8 l&#8217;ultima, in ordine di tempo, di una lunga serie di operazioni finalizzate a modernizzare le Forze Armate indonesiane. Giakarta, infatti, si sta dotando di nuovi carri armati, pezzi d&#8217;artiglieria da 155 mm e veicoli da combattimento per la fanteria, senza contare le armi leggere anti-carro recentemente acquistate dalla svedese Saab.<\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nUNA CERTA IDEA DELL&#8217;INDIA \/ The Independent, Regno Unito \/ Le elezioni che si svolgeranno in India a partire dal 7 aprile saranno una svolta per la democrazia pi\u00f9 popolosa del mondo. I cittadini sembrano de-stinati a scegliere tra la stabilit\u00e0 e la crescita, ma la loro risposta non condizioner\u00e0 solo il futuro economico del paese.<br \/>\nIl partito del Congress che ha governato nell&#8217;ultimo decennio \u00e8 esausto. Il primo ministro Manmohan Singh ha introdotto delle riforme economiche che hanno modernizzato l&#8217;India, contribuendo a far uscire dalla povert\u00e0 quasi un miliardo di persone. Ma due mandati, la crescita troppo lenta del pil e la corruzione endemica del paese hanno inciso negativamente sul suo bilan-cio. La crescente forza dell&#8217;Aam Admi party, il Partito dell&#8217;uomo comune, che si batte contro la corruzione, mostra che gli elettori stanno perdendo la pazienza. E il Congress ha candidato a suc-cedere all&#8217;ormai anziano Singh il rampollo della pi\u00f9 importante dinastia politica dell&#8217;India, Rahul Gandhi, che non sembra avere n\u00e9 l&#8217;entusiasmo n\u00e9 la capacit\u00e0 per risolvere i problemi del paese.<br \/>\nPoi ce lo sfidante, Narendra Modi, primo ministro dello stato del Gujarat e candidato premier del partito nazionalista ind\u00f9 Bharatiya Janata party. Modi ha molte frecce al suo arco. Grazie ai suoi sforzi per ridurre la burocrazia e migliorare le infrastrutture, il Gujarat ha triplicato il pil. L&#8217;intero paese ha urgente bisogno di una spinta simile. Il tasso di crescita indiano \u00e8 al 5 per cento, che non basta per creare i 13 milioni di posti necessari ogni anno per assorbire i nuovi ingressi nel mondo del lavoro. Se si considerano anche l&#8217;inflazione e il calo degli investimenti esteri, siamo lontani dall&#8217;ottimismo del passato.<br \/>\nMa non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;economia. Lo stile autoritario di Modi \u00e8 preoccupante, in pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 il ricordo delle violenze antimusulmane che hanno scosso il Gujarat nel 2002, causando un migliaio di vitti-me. Modi ha sempre negato ogni legame con gli estremisti ind\u00f9 responsabili della strage e la giustizia l&#8217;ha assolto. Ma pochi credono che non abbia alcuna responsabilit\u00e0, anche solo per omissione. Quando Jawaharlal Nehru fond\u00f2 l&#8217;India moderna lo fece nel rispetto del pluralismo del sub-continente. Modi ha basato la sua carriera sul contrario. \u00c8 stato abile ed efficiente nel raccoglie-re consensi, riformare l&#8217;economia e amministrare. Ma prima di convincerci davvero dovr\u00e0 dimostrarsi molto pi\u00f9 fedele a quell&#8217;idea di India (The Independent, Regno Unito)<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nIl piano per l&#8217;urbanizzazione presentato recentemente dal comitato centrale del Partito comunista comincia con il trasferimento degli uffici amministrativi, delle universit\u00e0 e dei centri di ricerca da Pechino a Baoding, 150 chilometri a sud della capitale e raggiungibile in 40 minuti con la linea ferroviaria ad alta velocit\u00e0. Il progetto \u00e8 stato studiato per ridurre la popolazione e l&#8217;inquinamento della capitale, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo delle municipalit\u00e0 di Pechino e Tianjin e della provincia dell&#8217;Hebei. Molti esperti, scrive il Nanfang Zhoumo, sono scettici rispetto al piano, che non ha ancora ricevuto il via libera del governo. In particolare si teme che l&#8217;operazione favorisca la speculazione edilizia, con i prezzi degli immobili che hanno gi\u00e0 cominciato a salire. &quot;Trasferire una parte della capitale politica in una citt\u00e0 satellite \u00e8 una decisione molto importante, bisogna sentire l&#8217;opinione di tutti i settori della societ\u00e0, senza avere fretta&quot;, commenta Yun Jie dell&#8217;Accademia cinese per le scienze sociali. &#9830;<br \/>\n.<br \/>\nPAKISTAN<br \/>\nL&#8217;ex presidente Pervez Musharraf \u00e8 stato incriminato il 31 marzo per alto tradimento, un crimine che pu\u00f2 essere punito con la pena di morte.<\/p>\n<p>AFGHANISTAN<br \/>\nLE PAURE DELL&#8217;AFGHANISTAN \/ Marzo \u00e8 stato un mese crudele a Kabul, e aprile rischia di esserlo ancor di pi\u00f9. Gli afgani votano per le elezioni presidenziali e provinciali, ma sullo sfondo c&#8217;\u00e8 la prospettiva del ritiro delle truppe della Nato &#8211; soprattutto statunitensi &#8211; entro la fine del 2014, e quindi la possibilit\u00e0 che si riaccenda la guerra civile tra il governo e i taliban.<br \/>\nSono falliti tutti i negoziati con i taliban intavolati dagli Stati Uniti o, segretamente, dal presi-dente afgano Hamid Karzai. I taliban, protetti da una parte dei servizi segreti pachistani, vogliono partecipare al potere a Kabul, ma senza fornire garanzie politiche o militari. E si oppongono a un accordo tra Kabul e Washington per mantenere nel paese una forza statunitense di circa 10Mila uomini, che dovrebbe addestrare l&#8217;esercito afgano. Ora i taliban hanno deciso di fare di tutto per sabotare le elezioni e impedire che il regime sia di nuovo legittimato. E hanno scatenato una campagna di terrore contro il personale amministrativo, i militanti dei partiti, le ong e i giornalisti, dichiarando apertamente di voler fare &quot; il pi\u00f9 alto numero di vittime fra i civili&quot;. La posta in gioco \u00e8 il futuro dell&#8217;Afghanistan dopo 13 anni di guerra. La verit\u00e0 \u00e8 che molti nel paese, e alcuni degli stati vicini, si augurano che Washington mantenga dei militari sul campo, non vogliono che l&#8217;Onu e le ong lascino il paese e temono che, senza il grosso delle truppe Nato, i taliban possano vincere. Il presidente uscente, Hamid Karzai, in carica dal 2001, sta facendo un gioco pericoloso. Si atteggia ad avversario degli Stati Uniti, rifiuta di firmare l&#8217;accordo con Washington sulla permanenza di una forza militare, e sembra volersi ingraziare i taliban. Karzai denuncia giustamente i bombardamenti americani, che continuano a provocare numerose vittime civili, ma poi usa co-me prove di questi eventi dei documenti fabbrica-ti dai taliban. E soprattutto finge di ignorare un fatto: la stragrande maggioranza delle migliaia di civili morti in questi 13 anni sono stati uccisi dai taliban. Di qui le ore di angoscia, paura e incertezza che l&#8217;Afghanistan sta vivendo (Le Monde, Francia)<\/p>\n<p>AMERICA CENTRO \u2013 MERIDIONALE<br \/>\nCUBA<br \/>\nRILANCIARE L&#8217;ECONOMIA<br \/>\nNell&#8217;ambito delle riforme avviate dal governo di Raul Castro, il 29 marzo l&#8217;assemblea nazionale cubana ha approvato una legge per ampliare gli investimenti stranieri nell&#8217;isola e rilanciare l&#8217;economia. Cuba autorizzer\u00e0 gli investimenti privati in tutti i settori eccetto la sanit\u00e0, l&#8217;istruzione e le forze armate. Sulla Bbc Sarah Rainsford spiega che &quot;la situazione politica in Venezuela ha reso pi\u00f9 urgente la legge, perch\u00e9 l&#8217;Avana deve pensare all&#8217;eventualit\u00e0 di perdere un alleato fondamentale per la sua economia&quot;.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nRIO DE JANEIRO<br \/>\nL\u2019ESERCITO NELLA FAVELA \/ &quot;Il Complexo da Mare, un insieme di favelas di Rio de Janeiro dove vivono pi\u00f9 di centotrentamila persone, \u00e8 stato occupato il 30 marzo senza sparare un colpo e senza resistenza da parte della popolazione&quot;, scrive O Globo. All&#8217;operazione, che fa parte del programma di pacificazione delle favelas, hanno partecipato pi\u00f9 di millecinquecento agenti e oltre venti blindati. Secondo alcuni analisti, l&#8217;occupazione \u00e8 una mossa delle autorit\u00e0 per controllare una zona chiave per la sicurezza durante i Mondiali di giugno. Il governo dello stato, invece, sostiene che l&#8217;operazione era programmata da tempo.<br \/>\nSAN PAOLO<br \/>\nERIDITA\u2019 DELLA DITTATURA<br \/>\nIl 1 aprile il Brasile ha commemorato il cinquantesimo anniversario del colpo di stato che instaur\u00f2 una dittatura durata 21 anni. Il regime aveva creato un&#8217;architettura istituzionale che resiste ancora oggi in vari settori della societ\u00e0. Tra i lasciti pi\u00f9 evidenti, ci sono le brutalit\u00e0 della polizia: secondo Amnesty international, la polizia \u00e8 responsabile di duemila morti ogni anno. Ma che c&#8217;entra la dittatura militare? La risposta \u00e8 nell&#8217;impunit\u00e0 per gli abusi commessi dalle forze di sicurezza durante il regime. A differenza del Cile e dell&#8217;Argentina, in Brasile una legge di amnistia ha protetto i militari dai processi. La legge \u00e8 stata messa in discussione, ma alla fine \u00e8 sempre rimasta al suo posto, con il risultato che gran parte delle istituzioni militari ancora giustifica gli abusi del passato.<br \/>\nLa polizia, che dovrebbe occuparsi della sicurezza dei cittadini, riceve un addestramento militare, \u00e8 organizzata in maniera gerarchica e dipende dalle amministrazioni degli stati. Come ha spiegato alla Bbc il colonnello Ibis Pereira ella polizia militare di Rio de Janeiro, la &quot;militarizzazione significa che una favela viene equiparata a un territorio da conquistare. Significa che un gruppo criminale viene trattato come un nemico da affrontare con le armi&quot;. \u00c8 la stessa polizia che a giugno ha represso i manifestanti con la violenza. E che si rifiuta di fornire informazioni alla stampa, perch\u00e9 si considera al di sopra della legge.<br \/>\n(Natalia Viana dir\u00ecge l&#8217;agenzia giornalistica brasiliana P\u00f9blica.)<\/p>\n<p>S\u00c3O PAULO  &#8211; IL BRASILE AVANZA NELLA LEGGE SUL CYBERSPAZIO \/ AgenciaBrasil-Deputadosaprovam Projeto de Lei 1Brasil avan\u00e7ana Lei para o Ciberespa\u00e7o<br \/>\nde Eduardo Fiora. No livre territ\u00f3rio da Internet, o governo da presidente Dilma Rousseff segue firme na determina\u00e7\u00e3o de dar aos brasileiros um legisla\u00e7\u00e3o espec\u00edfica de direitos e deveres em rela\u00e7\u00e3o a quem navega pelo ciberespa\u00e7o.Depois de uma batalha de mais de cinco meses na C\u00e2mara dos Deputados, o Projeto de Lei que regulamente o uso da rede no Brasil foi aprovado, no final de mar\u00e7o, pelo voto simb\u00f3lico das lideran\u00e7as dos partidos.<br \/>\nO Projeto de Lei define direitos e deveres de usu\u00e1rios e provedores de servi\u00e7os de conex\u00e3o e aplicativos na internet e, para virar lei ainda ter\u00e1 que passar pelo voto no Senado. A press\u00e3o de Dilma Roussef para a regulamenta\u00e7\u00e3o da Internet cresceu em 2013 ap\u00f3s os epis\u00f3dios de espionagem por parte da NSA, a Ag\u00eancia acional de Seguran\u00e7a dos Estados Unidos.<br \/>\nOs deputados disseram sim a um Projeto de Lei que abre caminho para que os internautas brasileiros possam ter garantido o direito \u00e0 privacidade e \u00e0 n\u00e3o discrimina\u00e7\u00e3o do tr\u00e1fego de conte\u00fados. Em reposta ao livre uso das informa\u00e7\u00f5es dos internautas por empresas de marketing, pesquisas e vendas o texto aprovado pela C\u00e2mara garante a inviolabilidade e ao sigilo de suas comunica\u00e7\u00f5es pela internet. As empresas provedoras (providers) ficam proibidas de fornecer a terceiros as informa\u00e7\u00f5es dos usu\u00e1rios, a n\u00e3o ser que haja consentimento do internauta; os registros constantes de sites de buscas, os e-mails, entre outros dados, s\u00f3 poder\u00e3o ser armazenados por seis meses. O projeto tamb\u00e9m define os casos em que a Justi\u00e7a pode requisitar registros de acesso \u00e0 rede e a comunica\u00e7\u00f5es de usu\u00e1rios.<br \/>\nOutro ponto do projeto \u00e9 o que isenta os provedores de conex\u00e3o \u00e0 internet de serem responsabilizados civilmente por danos decorrentes de conte\u00fados gerados por terceiros. Isso s\u00f3 ocorrer\u00e1 se, ap\u00f3s ordem judicial espec\u00edfica, o provedor n\u00e3o tomar as provid\u00eancias para retirar o conte\u00fado da rede.<br \/>\nNesses casos, o projeto determina que a retirada de material com cenas de sexo ou nudez deve ocorrer a partir de apresenta\u00e7\u00e3o pela pessoa v\u00edtima da viola\u00e7\u00e3o de intimidade e n\u00e3o pelo ofendido, o que poderia dar interpreta\u00e7\u00e3o de que qualquer pessoa ofendida poderia pedir a retirada do material. Agora, a retirada dever\u00e1 ser feita a partir de ordem judicial. &quot;Hoje em dia precisamos de lei para proteger a ess\u00eancia da internet que est\u00e1 amea\u00e7ada por praticadas de mercado e, at\u00e9 mesmo, de governo. Assim, precisamos garantir regras para que a liberdade na rede seja garantida&quot;, disse o relator do projeto, deputado Alessandro Molon. (Agencia BrasilDeputados aprovam Projeto de Lei 1Brasil avan\u00e7a na Lei para o Ciberespa\u00e7o de Eduardo Fiora)<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nCANADA<br \/>\nLA SCOMMESSA DI MARAIS \/ Il 7 aprile si svolgeranno le ele-zioni anticipate nella provincia francofona del Quebec. Secondo i sondaggi, il Partito liberale (Plq, opposizione) \u00e8 in testa con il 40 per cento delle intenzioni di voto, contro il 33 per cento degli indipendentisti del Parti qu\u00e9b\u00e9cois (Pq, al governo). Se il risultato fosse confermato, sarebbe un duro colpo per la premier Pauline Marais, che aveva sciolto il parlamento sperando di ottenere la maggioranza as-soluta dei seggi. A complicare le cose, scrive Le Devoir, suo ma-rito Claude Blanchet \u00e8 rimasto coinvolto in uno scandalo per finanziamenti illeciti a una campagna elettorale del 2007<\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  , AGVNoveColonne, ControLaCrisi e Le Monde)<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE . Sui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. 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