{"id":11759,"date":"2017-04-15T19:06:26","date_gmt":"2017-04-15T17:06:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11099-sel-svizzera-a-congresso\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:26","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:26","slug":"11099-sel-svizzera-a-congresso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759","title":{"rendered":"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO."},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20140319 23:35:00 red-emi<\/p>\n<p>1 &#8211; CONGRESSO DEL CIRCOLO DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERT\u00c0 IN SVIZZERA.<br \/>\nDOCUMENTO FINALE.<br \/>\n2 &#8211; ANALISI DEL VOTO DEL 9 FEBBRAIO 2014<br \/>\n3 &#8211; ORDINE DEL GIORNO SUGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO,<\/p>\n<p>IL CONGRESSO DEL CIRCOLO DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERT\u00c0 IN SVIZZERA, tenutosi a Zurigo il 15 marzo 2014, alla presenza di Arturo Scotto, capogruppo di SEL nella Commissione Esteri della Camera e responsabile dei Circoli in Europa, ha svolto una attenta disanima delle politiche per gli italiani all\u2019estero e delle prospettive di SEL in vista delle elezioni europee del prossimo 25 maggio.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dei lavori congressuali, si \u00e8 svolto un ampio e ricco dibattito, alla presenza di qualificati referenti, sugli esiti del voto popolare del 9 febbraio in Svizzera che ha sancito il successo delle politiche anti immigrati.<\/p>\n<p>Il Congresso ha eletto un coordinamento rappresentativo di diverse realt\u00e0 territoriali e ha confermato come coordinatore del Circolo Cesidio Celidonio.<\/p>\n<p>Dall\u2019insieme dei lavori congressuali scaturiscono una serie di iniziative e di proposte sulla politica di immigrazione sulla Svizzera e sull\u2019Europa, come pure \u00e8 stato ribadito e fissato, in un apposito Ordine del giorno, il quadro degli impegni che concernono la politica degli italiani all\u2019estero.<\/p>\n<p>Siamo convinti che insieme alle compagne e ai compagni dei circoli SEL in Europa, con i quali \u00e8 urgente procedere alla costituzione di un coordinamento operativo, noi potremo qualificare la nostra funzione se sapremo dare al progetto di SEL nazionale un valore aggiunto in termini di interconnessione con le esperienze e le elaborazioni della sinistra europea<\/p>\n<p>Rispetto al tema dei migranti e dell\u2019Europa, anche alla luce del voto popolare svizzero del 9 febbraio scorso, il Congresso ha sottolineato tre punti fondamentali sui quali orientare la nostra azione politica:<\/p>\n<p>    Una forte iniziativa sui temi dei migranti, contro la legge Bossi-Fini e per l\u2019introduzione finalmente dello Ius soli. L\u2019ottica su cui SEL deve muoversi su tutti i terreni che interagiscono con le questioni dei migranti, \u00e8 quello dell\u2019assoluta simmetria tra le rivendicazioni di diritti di cittadinanza per le nostre collettivit\u00e0 all\u2019estero e i diritti per gli immigrati in Italia. Anzi siamo convinti che la nostra storia, le sofferenze dell\u2019emigrazione italiana debbano essere messe al servizio della ricostruzione della memoria, base ideale e valoriale su cui vanno costruite le politiche dell\u2019accoglienza, dei diritti e dell\u2019integrazione degli immigrati nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda le prospettive per la nostra comunit\u00e0 in Svizzera il congresso assume come base di valutazione del voto del nove febbraio che ha visto il successo dell\u2019iniziativa xenofoba contro l\u2019immigrazione di massa, il documento di Guglielmo Bozzolini (Analisi del voto del nove febbraio), che si allega ai documenti congressuali di SEL in Svizzera. Il Congresso sottolinea in particolare l\u2019impegno a promuovere tutte le alleanze e le forme di partecipazione per ricostruire il fronte progressista per una Svizzera accogliente e solidale, aperta all\u2019Europa e in grado di integrare, nel campo dei diritti e della cultura le varie comunit\u00e0 immigrate che qui risiedono e lavorano. Ci\u00f2 comporta una battaglia di fondo contro il razzismo e la xenofobia, un rinnovato impegno per i diritti e la cittadinanza dei migranti, una nuova cultura di solidariet\u00e0 da parte della comunit\u00e0 italiana, nell\u2019ambito della quale si avverte spesso uno scivolamento verso le posizioni della destra svizzera. Nello stesso tempo occorre anche sviluppare il massimo sostegno alle rivendicazioni del Sindacato di tutela sociale e salariale a partire dalla prossima iniziativa per l\u2019introduzione del salario minimo.<\/p>\n<p>La scelta di sostenere per il prossimo voto europeo la Lista \u201cUn\u2019altra Europa con Tsipras\u201d costituisce anche per noi che operiamo in Svizzera un fattore di novit\u00e0 importante, che parla a tutte quelle forze di sinistra accomunate dalla critica all\u2019attuale politica dell\u2019austerit\u00e0 e dei tagli sociali, ma profondamente determinate ad affermare l\u2019ideale di una Europa unita, democratica e sociale. Anche qui in Svizzera, dove non si vota per il Parlamento Europeo, ma si stanno organizzando iniziative comuni del socialismo europeo, la nostra scelta per Tsipras non pu\u00f2 apparire una sfida, quanto piuttosto uno stimolo alle forze del Socialismo Europeo, un forte richiamo ad esse affinch\u00e9 cambino corso e pratiche a livello europeo. Con queste forze noi continuiamo a intrattenere rapporti unitari sul terreno delle politiche sociali e dei diritti. Soprattutto SEL , che non ha rinunciato all\u2019adesione al PSE, sar\u00e0 chiamata ad una campagna in cui \u00e8 necessario sottolineare il carattere dell\u2019europeismo critico, ma non populista, incarnato dalla Lista Tsipras.<br \/>\nZurigo, 15 marzo 2014<\/p>\n<p>Allegati:<br \/>\n&#8211; analisi del voto del 9 febbraio 2014<br \/>\n&#8211; ordine del giorno sugli italiani all&#8217;estero<\/p>\n<p>2 &#8211;  ANALISI DEL VOTO DEL 9 FEBBRAIO 2014 \/ Ad un mese dal voto con cui il popolo svizzero ha approvato \u201cl\u2019iniziativa contro l\u2019immigrazione di massa\u201d presentata dalla destra conservatrice \u00e8 il momento per fare un bilancio sia sul voto stesso sia sulle articolate reazioni che esso ha suscitato. Come in tutte le votazioni in tema d\u2019immigrazione la campagna \u00e8 stata caratterizzata dalla tendenza degli elettori e delle elettrici a non esprimere apertamente la propria posizione; sono quindi proprio le reazioni dopo il voto a permettere di capirne meglio le dinamiche. Reazioni che si concentrano eminentemente sull\u2019aspetto delle relazioni con l\u2019Unione Europea e sul futuro degli accordi bilaterali.<br \/>\nStampa e forze politiche dibattono quindi sulla possibilit\u00e0 di conciliare l\u2019approvazione della nuova norma costituzionale con l\u2019accordo di libera circolazione, cercando di trovare il modo di convincere l\u2019UE ad un compromesso, e sulla scelta di Bruxelles di bloccare gli accordi per la partecipazione elvetica ai programmi Horizon e Erasmus.<br \/>\nLeggendo la stampa nelle settimane successive al voto o ascoltando i telegiornali si potrebbe avere pertanto l\u2019impressione che si sia trattato di una votazione sulle relazioni tra Svizzera e Europa e che il risultato costituisca una novit\u00e0, un\u2019inversione di rotta rispetto alla ripetuta approvazione degli accordi bilaterali negli ultimi dieci anni. Inversione di rotta i cui motivi vengono individuati nelle presunte conseguenze della libera circolazione della manodopera (crescente concorrenza sul mercato del lavoro, dumping salariale nelle regioni di frontiera, forte aumento degli affitti, poco spazio sui  mezzi pubblici, ecc.), nel rifiuto di una politica economica centrata totalmente sullo sviluppo quantitativo,<br \/>\nsullo stress e sul consumo del territorio e nel fastidio verso il \u201ccarattere autoritario\u201d dell\u2019Unione Europea.<br \/>\nNella realt\u00e0 l\u2019iniziativa popolare, a partire dal suo stesso titolo, proponeva una votazione sulla politica svizzera in tema d\u2019immigrazione nel senso pi\u00f9 ampio possibile del termine: comunitaria, extracomunitaria e d\u2019asilo. E il risultato \u00e8 perfettamente in linea con quello di tutte le votazioni in tema d\u2019immigrazione dall\u2019inizio del nuovo secolo. Dalla bocciatura delle naturalizzazioni agevolate per le seconde e terze generazioni fino alla proibizione del burka in Canton Ticino, passando per il referendum perso contro le leggi pi\u00f9 restrittive sugli stranieri e l\u2019asilo, per l\u2019approvazione delle iniziative sulle espulsioni (Ausschaffungsinitiative) e per la proibizione della costruzione dei minareti, la maggioranza degli elettori e delle elettrici negli ultimi quindici anni ha sempre espresso il proprio consenso per le posizioni della destra populista.<br \/>\nNon inquadrare quanto successo il nove febbraio in questo contesto, permette di continuare a far finta di non vedere come la \u201cFremdenfeindlichkeit\u201d (l\u2019avversione allo straniero) e la xenofobia siano diventati un problema esplosivo in questo paese e non permette invece di cogliere la dimensione fortemente ideologica e culturale di questo voto.<br \/>\nL\u2019analisi della distribuzione regionale dei risultati evidenzia come il consenso raccolto dall\u2019iniziativa oltre ad essere differenziato per area linguistica e culturale, sia inversamente proporzionale alla presenza degli immigrati nelle varie citt\u00e0 e comuni, maggioritario nelle realt\u00e0 rurali e invece fortemente minoritario nei contesti urbani, slegato dal tasso di disoccupazione nelle varie regioni e del tutto avulso dai problemi nel mercato del lavoro e in quello degli alloggi che sarebbero causati dai flussi migratori. Non si spiegherebbero altrimenti la maggioranza di no raccolti nelle aree di Zurigo, Basilea e soprattutto Ginevra.<br \/>\nIl confronto fatto da alcuni ricercatori tra i risultati del nove febbraio e i sondaggi effettuati nell\u2019arco degli ultimi anni, dimostra come il consenso verso alcuni elementi chiave dell\u2019iniziativa, come il principio della priorit\u00e0 ai cittadini e alle cittadine svizzeri\/e nell\u2019accesso al lavoro, sia costante da anni e molto pi\u00f9 alto (circa il 65%) dei voti favorevoli raccolti nelle urne (50.3%). La differenza in negativo sarebbe spiegata dalla paura di molti elettori ed elettrici di mettere in pericolo gli accordi bilaterali con l\u2019Unione Europea, considerati importanti per l\u2019economia.<br \/>\nLe relazioni con l\u2019Europa sarebbero quindi un fattore non di aumento ma di riduzione del consenso per l\u2019iniziativa, altrimenti molto pi\u00f9 alto.<br \/>\nUlteriori elementi di riflessione sono dati dalla partecipazione al voto, che fa dell\u2019iniziativa contro l\u2019immigrazione di massa la pi\u00f9 importante votazione popolare degli ultimi vent\u2019anni e una delle cinque pi\u00f9 importanti all\u2019introduzione del voto femminile, e dal ridotto scarto tra si e no (poco pi\u00f9 di venti mila voti, pari allo 0.6%). La partecipazione al voto conferma come il tema dell\u2019immigrazione sia la questione centrale della politica elvetica, quella con cui si identificano le persone e su cui si definisce lo spartiacque tra destra e sinistra, tra conservatori e progressisti. Lo scarso scarto finale dimostra invece come una diversa campagna del fronte del no avrebbe potuto cambiare di segno il risultato.<br \/>\nDi fronte a questa doppia constatazione emergono con evidenza sia l\u2019assenza dalla campagna e in generale al dibattito politico sull\u2019immigrazione della comunit\u00e0 italiana, di quella che una volta si definiva l\u2019emigrazione organizzata, sia la contraddizione tra le reazioni a posteriori della sinistra politica e sindacale e il loro (scarso) impegno prima del voto.<br \/>\nLa comunit\u00e0 italiana, con pi\u00f9 di trecentomila doppi cittadini e con una lunga storia alle spalle, avrebbe<br \/>\npotuto esercitare un ruolo decisivo nel contrastare la destra populista, invece ha latitato pensando di non essere direttamente coinvolta. Tutto questo mentre dall\u2019Italia tornano a emigrare in Svizzera decine di migliaia di persone ogni anno e sono gli italiani e le italiane ad essere oggetto delle polemiche sul dumping salariale legato al lavoro transfrontaliero.<br \/>\nE\u2019 un problema su cui \u00e8 necessario riflettere, senza  polemica ma non senza domandarsi se l\u2019attuale sistema di organizzarsi della comunit\u00e0 non la renda presbite, attenta a quanto si discuta a Roma ma incapace di vedere ci\u00f2 che accade al suo fianco, e incapace di includere, rappresentare e tutelare le nuove migrazioni.<br \/>\nLo scarso impegno della sinistra politica e sindacale svizzera dalla campagna che ha preceduto il voto richiede invece un discorso pi\u00f9 articolato. Si tratta infatti di un elemento che ha fortemente influito sull\u2019esito finale e che non \u00e8 semplicemente attribuibile solo al doppio errore di sottovalutare l\u2019importanza del tema e di pensare che la campagna l\u2019avrebbero comunque condotta e vinta il le imprese e le lobby padronali. Sottovalutare l\u2019importanza di un tema che \u00e8 invece centrale per la vita politica elvetica e per l\u2019identit\u00e0 delle stesse organizzazioni politiche e sociali, \u00e8 comunque gravissimo per il sindacato, la cui maggioranza degli iscritti sono migranti.<br \/>\nE\u2019 il segno della mancanza del polso di ci\u00f2 che avviene nella societ\u00e0, della difficolt\u00e0 di leggere i fenomeni che la attraversano e la formano. Delegare alle organizzazione padronali una campagna profondamente \u201cculturale e identitaria\u201d, nella quale si confrontano idee, valori e modi diversi di affrontare la complessit\u00e0 di una societ\u00e0 multiculturale e i processi di globalizzazione, nel momento in cui si \u00e8 rotto il rapporto storicamente molto forte tra elite economica e ceto medio, ha depotenziato pesantemente la posizione contraria all\u2019iniziativa e ha contribuito invece a \u201cgiustificare\u201d di riflesso l\u2019avversione alla libera circolazione delle persone. Ma come detto questo doppio errore di valutazione non pu\u00f2 essere analizzato separatamente dalla constatazione che da anni il sindacato nelle trattative sugli accordi di libera circolazione (ad esempio sull\u2019allargamento alla Croazia) ha continuato a giocare con le autorit\u00e0 federali la carta del \u201cSi, ma\u2026\u201d per ottenere il miglioramento delle misure di accompagnamento contro il dumping, ovvero la ripetuta minaccia di votare contro se non si fossero ottenuti miglioramenti. Con la tripla conseguenza che ormai l\u2019idea che la libera circolazione delle persone produca problemi nel mercato del lavoro si \u00e8 sedimentata anche in fasce della popolazione non direttamente coinvolte, la campagna contro il dumping salariale assume aspetti di vera e propria caccia alle streghe verso le imprese e i lavoratori provenienti dall\u2019estero e il sindacato viene vissuto sempre pi\u00f9 come un problema dai lavoratori e dalla lavoratrici irregolari, i \u201csans papier\u201d.<br \/>\nNon si tratta quindi di un momentaneo errore tattico, ma di un\u2019impostazione di lungo periodo frutto del fatto che nel gruppo dirigente del movimento sindacale elvetico, a partire dalla sua organizzazione pi\u00f9 grande, Unia, permangono ancora radicate nel profondo la priorit\u00e0 assoluta del salario rispetto ad altri diritti (ad esempio quello della sicurezza della residenza) e l\u2019idea che il lavoro e il salario dei residenti si difendano innanzitutto limitando la concorrenza sul mercato del lavoro,cio\u00e8 l\u2019accesso dei migranti.<br \/>\nE\u2019 il permanere di una cultura corporativa, in cui i diritti degli uni si difendono riducendo i diritti degli altri, con la conseguenza della spaccatura tra chi \u00e8 dentro e chi \u00e8 fuori, in cui l\u2019uno percepisce l\u2019altro come pericolo per il proprio reddito e la propria carriera, tra gli inclusi e gli esclusi dal paradiso svizzero.<br \/>\nSono posizioni che il nuovo gruppo dirigente, in cui negli ultimi anni hanno trovato ampio spazio le seconde generazioni, deve rapidamente buttarsi alle spalle se vuole stare da protagonista nel movimento che si \u00e8 aperto dopo l\u2019esito disastroso del voto e che ha avuto il suo primo appuntamento il primo marzo con 12\u2019000 persone che si sono ritrovate in Piazza Federale per manifestare per una Svizzera aperta e solidale.<br \/>\nSe il confronto \u00e8 tra due idee di societ\u00e0, bisogno (ri) mettere in campo una critica progressista e solidale dei processi di globalizzazione, alternativa al populismo nazionale della destra e costruita attorno alla necessit\u00e0 di garantire i diritti delle persone (il diritto al lavoro, ad una vita degna, a sottrarsi alla guerra o alla fame e alla miseria, alla realizzazione della propria persona, ad opportunit\u00e0 di crescita umana e professionale, a vivere con la propria famiglia, alla protezione sociale) indipendentemente dal loro passaporto. (di Guglielmo Bozzolini)<\/p>\n<p>3 &#8211; CONGRESSO DEL CIRCOLO DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERT\u00c0 IN SVIZZERA \/ ORDINE DEL GIORNO SUGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO<br \/>\nIl Congresso di Sinistra Ecologia Libert\u00e0 in Svizzera ribadisce l\u2019impegno a farsi interprete dei problemi e dei bisogni delle nostre comunit\u00e0 emigrate, partendo dalla constatazione che le istituzioni italiane all\u2019estero, in questi anni, hanno sofferto di un progressivo abbandono. Esse sono rimaste statiche e arretrate, restie al rinnovamento, incapaci di affrontare i nuovi compiti imposti dalla globalizzazione e dall&#8217;esigenza imprescindibile di sviluppo politico e culturale dell&#8217;Europa.<br \/>\nAppare evidente che esse non riescono pi\u00f9 a tutelare efficacemente le comunit\u00e0 di pi\u00f9 vecchia emigrazione, n\u00e9 tanto meno riescono a far fronte alle problematiche determinate dai nuovi flussi migratori. Anche in Svizzera assistiamo all\u2019arrivo massiccio di migliaia di giovani e di precari, impegnati talvolta nello studio e nella ricerca, ma, il pi\u00f9 delle volte, occupati in lavori scarsamente qualificati e mal retribuiti. A questa nuova emigrazione le istituzioni italiane non danno alcun significativo sostegno.<br \/>\nIl giudizio negativo di Sinistra Ecologia Libert\u00e0 \u00e8 confermato ed inasprito alla luce delle misure degli ultimi governi, che hanno ulteriormente dato il senso dell\u2019abbandono e del disimpegno su questo terreno.<br \/>\nPrendiamo atto che il governo Renzi, nelle dichiarazioni programmatiche esposte alle Camere, non ha dedicato una sola parola agli italiani all\u2019estero. Un silenzio che non lascia presagire alcun impegno concreto su questo terreno. Ed \u00e8 di pessimo auspicio il fatto che nella discussione parlamentare sulla riforma della legge elettorale alla Camera si sia negato il diritto di voto agli studenti Erasmus, dando cos\u00ec uno schiaffo alle migliaia di giovani italiani che studiano in Europa, come pure si \u00e8 volutamente<br \/>\ntaciuto sul futuro della circoscrizione estero, lasciando probabilmente al mercanteggiamento delle forze di maggioranza la decisione su questa rappresentanza. Sulle tematiche degli italiani all\u2019estero, SEL in Svizzera, nell\u2019impegnare il gruppo Parlamentare a dare seguito alle proposte del congresso europeo e riprese positivamente nella Risoluzione presentata dal nostro capogruppo alla Commissione Esteri della Camera, si limita a sottolineare alcuni punti che costituiscono motivo di attenzione nella nostra comunit\u00e0 in Svizzera. In particolare il Congresso<br \/>\nribadisce:<br \/>\n\u2022 L\u2019impegno a battersi contro la chiusura indiscriminata dei consolati e per il ripristino almeno dei servizi consolari essenziali nei centri pi\u00f9 significativi, ma senza cedere a esternalizzazioni improprie a patronati o altri enti privati. \u00c8 fondamentale la centralit\u00e0 del servizio pubblico, la chiarezza dei rispettivi ruoli e funzioni e l\u2019efficiente espletamento dei suoi compiti. Per ci\u00f2 che concerne la Svizzera chiediamo un segnale forte di attenzione scongiurando la chiusura del Consolato di San Gallo, che serve una comunit\u00e0 molto numerosa, in una regione significativa<br \/>\nper dimensione e importanza culturale ed economica.<br \/>\n\u2022 L\u2019impegno per la tutela e qualificazione della lingua e cultura Italiana: a questo proposito, mentre in Svizzera appare sempre pi\u00f9 indebolita la posizione della lingua italiana, ribadiamo la nostra opposizione alla riduzione dei fondi per i corso di lingua e cultura, un settore gi\u00e0<br \/>\nfortemente ridimensionato e sottoposto, da qui ai prossimi anni, alla mannaia della Spending review di Monti. In particolare occorre fermare il taglio del contingente di personale docente inviato dal MAE. L\u2019impiego di personale proveniente della Pubblica Istruzione costituisce un<br \/>\nirrinunciablile elemento di collegamento del sistema dei corsi con la scuola italiana. Nello stesso tempo, in un quadro di regole certe, va assicurato un congruo sostegno alle iniziative sussidiarie di associazioni ed enti che operano nel campo della scuola e dei corsi. Per ci\u00f2 che<br \/>\nconcerne le scuole va garantito un sostegno certo in termini di personale e di contributi alle esperienze pi\u00f9 innovative sul terreno del bilinguismo e della caratterizzazione sociale dei nostri istituti.<br \/>\n\u2022 Ridiscutere ruolo e funzioni dei COMITES (Comitati degli Italiani all\u2019Estero), che hanno un senso solo se messi in grado di diventare luoghi di vera democrazia partecipativa degli italiani all\u2019estero, e non consunti in una sopravvivenza asfittica, specialmente dopo i ripetuti e<br \/>\nantidemocratici rinvii delle elezioni che li hanno portati a vivere il doppio del mandato naturale. Tale riforma non pu\u00f2 essere limitata all&#8217;aspetto elettorale e deve avere come assi portanti: rappresentativit\u00e0 della comunit\u00e0 di italiani residenti all&#8217;estero, potere decisionale e non solo consultivo, aumento delle risorse, trasparenza assoluta nel loro impiego.<br \/>\n\u2022 Gestione delle istituzioni italiane all\u2019estero: tutela dei diritti dei lavoratori, miglioramento della qualit\u00e0 e dell\u2019efficienza e trasparenza nelle procedure di assunzione. Vanno inoltre previste forme di controllo dei vari enti e soggetti che svolgono attivit\u00e0 col sostegno di fondi pubblici. A questi soggetti va chiesta la massima trasparenza e, soprattutto per gli enti gestori dei corsi, va ripristinata una loro legittimazione democratica tramite i COMITES.<br \/>\n\u2022 Equa tassazione per gli Italiani all\u2019estero: la prima casa degli Italiani all&#8217;Estero deve essere considerata tale ai fini delle varie forme di tassazione in via di introduzione nel sistema fiscale italiano (TASI ecc), abolendo il sistema attuale che lascia discrezionalit\u00e0 ai comuni di considerarla come seconda casa. Non \u00e8 certo questione corporativa, ma un principio fondante che non solo riconosce anche il valore simbolico ed affettivo della casa in Italia di migliaia di nostri emigrati, ma evita la dismissione di massa di un patrimonio abitativo costruito negli anni con le rimesse della nostra emigrazione.<br \/>\n\u2022 Il Congresso chiede inoltre di aprire al pi\u00f9 presto, innanzitutto al nostro interno, una riflessione e un dibattito sulla riforma del voto all\u2019estero: Anche alla luce della discussione che si aprir\u00e0 tra breve a proposito delle riforme istituzionali, noi riteniamo necessario e<br \/>\nurgente avviare un approfondimento per elaborare una proposta di riforma del sistema di voto all\u2019estero che salvaguardi la reale e fattiva possibilit\u00e0 per gli Italiani all\u2019estero di esercitare il loro diritto di voto nel pieno rispetto della Costituzione. In questo ambito vanno assolutamente rivisitati anche ruolo e competenze del Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero. Non possiamo permettere che si archivi l\u2019esperienza della circoscrizione estero senza una discussione di merito su ci\u00f2 che essa ha rappresentato per gli italiani all\u2019estero e per il nostro Paese. Come SEL dobbiamo al pi\u00f9 presto definire una nostra posizione su questo tema, convocando i circoli di SEL in Europa, avvalendoci di tutti gli apporti specialistici e<br \/>\nparlamentari. Nelle nostre discussioni \u00e8 sinora emersa una gamma di argomentazioni tutte legittime e da approfondire che si possono sintetizzare sostanzialmente nelle seguenti tre opzioni:<br \/>\n1) mantenere la Circoscrizione estero, ma rivedendo le modalit\u00e0 organizzative del voto: \u201cinvertire\u201d l\u2019opzione, cio\u00e8 far votare all\u2019estero solo quanti entro un certo termine si iscrivono alle liste elettorali; stampa delle schede in Italia; riapertura della questione del voto ai temporaneamente all\u2019estero (Erasmus ecc); la possibilit\u00e0 di istituire seggi nei consolati;<br \/>\n2) eliminare la Circoscrizione estero facendo votare i cittadini residenti all\u2019estero sui collegi italiani;<br \/>\n3) una revisione radicale della circoscrizione estero, con la creazione di collegi uninominali corrispondenti ad aree geografiche pi\u00f9 piccole ed omogenee.<br \/>\n\u2022 Il Congresso ritiene inoltre inaccettabile la proposta avanzata di recente da alcuni Senatori eletti all\u2019estero di cancellare l\u2019opzione per il voto alle liste del Paese d\u2019origine alle prossime elezioni europee. Questa proposta che scaturisce da una concezione fondamentalista dell\u2019integrazione nei paesi di accoglienza, non tiene conto della realt\u00e0 composita delle nostre comunit\u00e0 all\u2019estero e della presenza sempre pi\u00f9 massiccia di giovani nuovi emigrati il cui interesse \u00e8 il pi\u00f9 delle volte rivolto al paese di origine. Tanto pi\u00f9 che le elezioni per il Parlamento Europeo, proprio per garantire tutte le forme di rappresentanza, offrono una pluralit\u00e0 di varianti nazionali che costituiscono un aspetto importante della democrazia europea. Quindi, onde evitare confusione, chiediamo che i Consolati predispongano tutte le operazioni per il voto del prossimo 25 maggio.<br \/>\nZurigo, 15 marzo 2014<\/p>\n<p>SEL Svizzera \u2013 Casella Postale 2815 \u2013 4002 Basilea \u2013 sel.svizzera@sinistraitaliana.ch<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20140319 23:35:00 red-emi 1 &#8211; CONGRESSO DEL CIRCOLO DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERT\u00c0 IN SVIZZERA. DOCUMENTO FINALE. 2 &#8211; ANALISI DEL VOTO DEL 9 FEBBRAIO 2014 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759\" title=\"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO.\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-11759","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2014"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO. - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO. - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"20140319 23:35:00 red-emi 1 &#8211; CONGRESSO DEL CIRCOLO DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERT\u00c0 IN SVIZZERA. DOCUMENTO FINALE. 2 &#8211; ANALISI DEL VOTO DEL 9 FEBBRAIO 2014 [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-04-15T17:06:26+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO.\",\"datePublished\":\"2017-04-15T17:06:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759\"},\"wordCount\":3617,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Z- EmiNews 2014\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759\",\"name\":\"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO. - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-04-15T17:06:26+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11759#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO. - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO. - Emi-News","og_description":"20140319 23:35:00 red-emi 1 &#8211; CONGRESSO DEL CIRCOLO DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERT\u00c0 IN SVIZZERA. DOCUMENTO FINALE. 2 &#8211; ANALISI DEL VOTO DEL 9 FEBBRAIO 2014 [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2017-04-15T17:06:26+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO.","datePublished":"2017-04-15T17:06:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759"},"wordCount":3617,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"articleSection":["Z- EmiNews 2014"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759","name":"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO. - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"datePublished":"2017-04-15T17:06:26+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11759#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11099 SEL SVIZZERA A CONGRESSO."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11759\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}