{"id":11607,"date":"2017-04-15T19:06:02","date_gmt":"2017-04-15T17:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/10944-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-del-30-nov-2013\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:02","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:02","slug":"10944-notizie-dallitalia-e-dal-mondo-del-30-nov-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11607","title":{"rendered":"10944 NOTIZIE dall\u2019ITALIA e dal  MONDO  del 30 nov  2013"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20131129 10:11:00 guglielmoz<\/p>\n<p>ITALIA  &#8211; &quot;Uno scandalo &quot;privatizzazioni, una grande svendita che far\u00e0 godere le banche.  Dal petrolio e dal gas all&#8217;elettronica,<br \/>\nVATICANO  &#8211; PAPA: A POLITICI CHIEDO RIFORMA FINANZIARIA ETICA Serve &quot;una riforma finanziaria che non ignori l&#8217;etica&quot;<br \/>\nEUROPA \u2013 Madrid. Crisi : spagna, cortei contro austerit\u00e0 \/ Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in Catalogna e Andalusia contro la politica di austerit\u00e0 del governo<br \/>\nAFRICA &#038; MEDIO ORIENTE &#8211;  L&#8217;unit\u00e0 dei palestinesi conviene anche a Israele<br \/>\nASIA &#038; PACIFICO  &#8211; INDIA \/ NILGIRI. Commercio  equo e sostenibile \/ Una bevanda solidale.<br \/>\nAMERICA CENTROMERIDIONALE  &#8211; Cile. Santiago. Camila Vallejo: &quot;la riforma della costituzione \u00e8 una priorit\u00e0. Riprenderemo il progetto di Allende&quot;<br \/>\nAMERICA SETTENTRIONALE &#8211; UNA RIFORMA DA SALVARA Time, Stati Uniti<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>\nROMA<br \/>\nCRISI, PER NATALE -11,2% DI CONSUMI. TREDICESIME -300MILIONI. 91% SPESE IN TASSE E MUTUI<br \/>\nSotto l&#8217;albero di Natale TREDICESIME pi\u00f9 leggere. Parliamo di un calo di 300 milioni di euro dovuto AGLI AUMENTI INIZIATI A GENNAIO 2013 CON LE TARIFFE AUTOSTRADALI, CON LA BENZINA, I BOLLI, LE TASSE, LA TARSU, E ANCHE L&#8217;IMU RICICLATE NELLA TRISE&#8230;<br \/>\n&quot;Quest&#8217;anno, &#8211; dichiarano Adubesf e Federconsumatori &#8211; rilevano le due associazioni dei consumatori, le tredicesime ammontano a 34,2 miliardi di euro, -0,3 mld, con un decremento dello 0,9% rispetto al 2012: 9,8 mld ai pensionati (-1%); 9,1 mld ai lavoratori pubblici (-1,1%); 15,3 mld (-0,6%) ai dipendenti privati, agricoltura, industria e terziario.<br \/>\nUN NATALE DURISSIMO PER  I CITTADINI, DUNQUE.<br \/>\nA fine anno non mancheranno scadenze fiscali, come tasse, bolli, rate e canoni, che nel mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Una riduzione del 90,9% della gratifica natalizia.<br \/>\n&quot;I CONSUMI PER I REGALI DI NATALE &#8211; SOSTENGONO LE DUE ASSOCIAZIONI &#8211; quest&#8217;anno sono destinati a calare del -11,2% perche&#8217; almeno 3 famiglie su quattro taglieranno le spese per l&#8217;incerta situazione economica. A &#8216;bruciare&#8217; un&#8217; ampia fetta delle tredicesime bollette, utenze, ratei e prestiti per un valore di 12,4 mld (ben il 36,3% del totale). La Rc Auto &#8211; aggiungono &#8211; che continua a salassare le tasche degli automobilisti con rincari ingiustificati pari al 7% a fronte di una riduzione dei sinistri, mangera&#8217; 5,9 mld di euro, il 17,3% delle tredicesime, mentre 4,9 mld di euro, serviranno per pagare le rate dei mutui&#8221;.<br \/>\n4,1 mld di euro (il 12%) andranno via per pagare tasse di auto e moto, mentre 2 mld (6,4 %) spariranno per il canone<br \/>\nRai che sara&#8217; incrementato nonostante un deterioramento della qualita&#8217; del servizio pubblico.<br \/>\nLa tredicesima per moltissime le famiglie e&#8217; stata ipotecata gi\u00e0 non solo per pagare tasse, ratei e bollette delle utenze domestiche (Enel, Telecom, Gas&#8230;), ma un altro 12,6%, servira&#8217; per il pagamento dei prestiti contratti con banche, parenti, amici e\/o conoscenti per sopravvivere.<br \/>\nPER SCOPI &quot;DI SVAGO&quot; RESTANO 3,1 MLD DI EURO, IL 9,1% DEL MONTE TREDICESIME.<br \/>\n&quot;Una miseria &#8211; continuano ad affermare &#8211; che non servira&#8217; a rilanciare i consumi, ne&#8217; ad alleviare le preoccupazioni di famiglie sempre piu&#8217; impoverite da rincari speculativi che si profilano in tutti i settori con la sciagurata tassa sui poveri denominata Iva al 22% e da un futuro incerto, nonostante un tasso di fiducia, costruito a tavolino, che non aiutera&#8217; i consumatori, soprattutto i giovani che protestano per il futuro ipotecato, ad essere piu&#8217; sereni e fiduciosi. Invitiamo il governo &#8211; aggiungono le associazioni &#8211; a ripristinare l&#8217;Iva al 21%, la &#8216;tassa sui poveri&#8217; che colpisce indistintamente tutti i consumatori, gravando in particolare sulle piu&#8217; basse fasce di reddito aggravando cosi&#8217; la recessione con un aumento dell&#8217;inflazione ed un calo dei consumi, varando un urgente contestuale decreto per una tassa sui patrimoni oltre 1,5 mln di euro&#8221;.<br \/>\nROMA<br \/>\nCRISI: 40% ITALIANI VIVE ALLA GIORNATA \/  Allarmanti i dati pubblicati nell&#8217;ultimo rapporto del Centro Einaudi, che descrivono un Paese in ginocchio, dove uno su tre (il 34%) non fa alcun programma per il futuro della sua famiglia oltre i sei mesi.<\/p>\n<p>Il 40% degli italiani vive alla giornata, un terzo degli abitanti del Paese non programma il futuro della propria famiglia oltre i sei mesi. Questo \u00e8 il quadro preoccupante che ritrae il Rapporto del Centro Einaudi sui dati dell&#8217;Eurobarometro. In Grecia coloro che non sono in grado di fare progetti sono il 68% del totale, in Germania il 15%, in Austria il 10%.<br \/>\nIL DICIOTTESIMO RAPPORTO DEL CENTRO STUDI LUIGI EINAUDI stila anche un bilancio dei settori produttivi italiani. Nell&#8217;industria la crisi del mercato interno \u00e8 stata pagata soprattutto dalla gioielleria e dal comparto dei mobili, che dal 2005 hanno visto scendere i loro fatturati del 26%. Anche le aziende della componentistica per auto sono andate male (ricavi in calo del 22% in 8 anni) e la stessa industria automobilistica con un cale del 14%, che nel solo periodo nero 2007-2008 ha perso il 58% di fatturato per poi recuperare. Un caso a parte \u00e8 quello delle macchine industriali, che in Italia hanno registrato un aumento del 18% delle vendite e all&#8217;estero un boom del 197%.<br \/>\nNell&#8217;export i prodotti italiani che hanno registrato i migliori risultati sono le forniture e le macchine mediche (+69%), oltre all&#8217;alimentare industriale (+68%). Anche nelle vendite all&#8217;estero la gioielleria accusa un calo (-10%) mentre tengono mobili e comparto del legno.<br \/>\nROMA<br \/>\n&quot;Uno scandalo &quot;PRIVATIZZAZIONI, UNA GRANDE SVENDITA CHE FAR\u00c0 GODERE LE BANCHE.<br \/>\nDAL PETROLIO E DAL GAS ALL&#8217;ELETTRONICA, al controllo del traffico aereo, ai servizi assicurativi-finanziari per le imprese all&#8217;estero, ma anche cantieri navali e stazioni ferroviarie: sono otto le societ\u00e0 che entrano nella prima tranche del piano di privatizzazioni del Governo, annunciata oggi. Sono controllate dal Tesoro, direttamente o tramite Cassa Depositi e Prestiti ed in un caso da Ferrovie, con partecipazioni pubbliche che verranno alleggerite con una parziale dismissione della quota. Il Governo ha anche annunciato il via libera all&#8217;operazione di cessione di un pacchetto del 3% di Eni, affiancato a un buyback del Cane a Sei zampe che non far\u00e0 scendere lo Stato sotto il 30% del capitale, la famosa soglia d&#8217;Opa. In pratica, con il riacquisto di titoli azionari effettuato dalla societ\u00e0 petrolifera, la partecipazione del Tesoro, in mano principalmente alla Cdp, crescerebbe al 33%; proprio di quel 3% aggiuntivo si avvia la dismissione e Saccomanni ha spiegato che dovrebbe valere 2 miliardi. Il titolare delle Finanze ha aggiunto che sul mercato andranno una quota del 60% di Sace e Grandi Stazioni. Per Enav e Fincantieri si tratta del 40%, mentre &quot;nel complesso delle privatizzazioni che riguarderanno le reti in mano alla Cdp saremo nell&#8217;ordine del 50%&quot;. Da queste operazioni dovrebbero entrare tra i 10 e 12 miliardi di euro, di cui la met\u00e0 vanno a riduzione del debito nel 2014 e l&#8217;altra parte a ricapitalizzazione della Cdp.<br \/>\nCon questo pacchetto in mano domani il ministro Saccomanni andr\u00e0 alla riunione dell&#8217;Eurogruppo a Bruxelles per &quot;battagliare con piu&#8217; forza&quot;. Almeno cos\u00ec dice il Consiglio, Enrico Letta. Intervenendo in collegamento video agli Stati generali della cultura a Milano ha dichiarato di voler \u201cridurre il debito l&#8217;anno prossimo per la prima volta dopo cinque anni&#8221;, \u201cgrazie alle privatizzazioni\u201d, un piano &#8221;importante e significativo&#8221;.<br \/>\nLe proteste si sono levate da pi\u00f9 parti, a cominciare dai sindacati che cominciano a intravedere il pericolo di una dismissione progressiva e quindi di un futuro smembramento delle aziende. Per il Prc siamo alla svendita.<br \/>\n\u201cLe \u2018dismissioni\u2019 da 12 miliardi, di parte dell\u2019Eni e di Fincantieri, tra l\u2019altro, annunciate da Letta \u2013 scrive Paolo Ferrero in una nota &#8211; sono un vero e proprio scandalo: il premier dimostra di essere a libro paga della Merkel, e andrebbe denunciato per alto tradimento\u201d.  \u201cLa svendita \u2013 di questo si tratta \u2013 del patrimonio pubblico \u2013 continua Ferrero &#8211; non porter\u00e0 risorse n\u00e9 aiuter\u00e0 a far diminuire il debito pubblico. \u00c8 solo lo smantellamento e la svendita, appunto, dei gioielli di famiglia, alle spalle e a scapito del popolo italiano che ne \u00e8 il legittimo proprietario\u201d.<br \/>\nLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI ANNUNCIANO DI VOLER VIGILARE. \u201cNon vorremmo infatti \u2013 si legge in un comunicato di Federconsumatori e Adusbef &#8211; che si facesse l&#8217;ennesimo regalo alle banche&#8221;. La scelta della fase non certo esaltante per il mercato borsistico lascia sospettare che possa esserci pronta qualche operazione speculativa. Il caso Telecom non aiuta certo a farsi una opinione diversa, infatti.<br \/>\n&#8211; ENI &#8211; Core business nel petrolio e nel gas: la societ\u00e0 guidata da Paolo Scaroni e&#8217; la prima azienda italiana per capitalizzazione a Piazza Affari, 66,4 miliardi a fine 2012. Un gigante dell&#8217;Energia con un fatturato oltre i 127 miliardi alla chiusura dell&#8217;ultimo bilancio, presente in 90 Paesi, 78.000 dipendenti. Il Tesoro ha oggi in Eni una partecipazione del 4,34% mentre la Cassa Depositi e Prestiti (all&#8217;80,1% del Tesoro) ha una quota del 25,76%.<br \/>\n&#8211; STM &#8211; Leader globale nel mercato dei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi dell&#8217;elettronica, la societa&#8217; di Pasquale Pistorio (oggi presidente onorario) e&#8217; quotata alle Borse di Milano, Parigi e New York. Nel 2012 i ricavi netti sono stati pari a 8,49 miliardi di dollari. Gruppo italo-francese della microelettronica, con sede a Ginevra, e&#8217; partecipato indirettamente dal Tesoro tramite la StMicroelectronics Holding N.V. di cui ha il 50% (il restante 50% e&#8217; del francese Fonds strate&#8217;gique d&#8217;investissement).<br \/>\nENAV &#8211; E&#8217; la societ\u00e0 a cui lo Stato ha affidato la gestione e il controllo del traffico aereo civile nei cieli e negli aeroporti italiani. Interamente controllata dal Tesoro e vigilata dal Ministero dei Trasporti, nasce dalla trasformazione nel 2000 dell&#8217;Ente Nazionale Assistenza al Volo in Spa.<br \/>\nSACE &#8211; Offre servizi di export credit, assicurazione del credito, protezione degli investimenti all&#8217;estero, garanzie finanziarie, cauzioni e factoring, con 70 miliardi di euro di operazioni assicurate in 189 paesi. Dal novembre 2012 e&#8217; controllata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti.<br \/>\n&#8211; FINCANTIERI &#8211; E&#8217; uno dei gruppi cantieristici piu&#8217; grandi al mondo, erede della grande tradizione italiana in campo navale. Con ricavi a quota 2,4 miliardi nel 2012 con una quota di export oltre il 70%. E&#8217; controllato da Fintecna (al 100% della Cdp) che ha in portafoglio una quota oltre il 99%.<br \/>\n&#8211; CDP RETI &#8211; E&#8217; un veicolo di investimento, costituito nel mese di ottobre 2012 e posseduto al 100% da Cassa Depositi e Prestiti. Ha in portafoglio, acquisita nel 2012 da Eni, una partecipazione del 30% in Snam, la societ\u00e0 protagonista della metanizzazione dell&#8217;Italia a partire dal 1941, realizza e gestisce le infrastrutture del gas.<br \/>\n&#8211; TAG &#8211; Trans Austria Gasleitung e&#8217; la societ\u00e0 che gestisce in esclusiva il trasporto di gas nel tratto austriaco del gasdotto che dalla Russia giunge in Italia attraverso Ucraina, Slovacchia e Austria. Asset strategico perche&#8217; garantisce circa il 30% delle importazioni nazionali. Cassa Depositi e Prestiti ha rilevato da ENI a fine 2011 dall&#8217;Eni, tramite Cdp Gas, una quota dell&#8217;89%.<br \/>\n&#8211; GRANDI STAZIONI &#8211; Controllata al 60% da Ferrovie dello Stato (al 100% del Tesoro) e&#8217; la societ\u00e0 creata nel 1998 con l&#8217;obiettivo di riqualificare, valorizzare e gestire le tredici principali stazioni ferroviarie italiane: oltre 1.500.000 mq di asset immobiliari con piu&#8217; di 600 milioni di visitatori l&#8217;anno.<br \/>\nROMA<br \/>\nDISOCCUPAZIONE, PER L&#8217;ILO L&#8217;ITALIA \u00c8 IN UNA SITUAZIONE &quot;ASSOLUTAMENTE DRAMMATICA&quot;<br \/>\n&quot;Una situazione assolutamente drammatica&quot;, &quot;una delle peggiori in Europa&quot;. Cosi&#8217; il direttore generale dell&#8217;Ilo, Guy Ryder, ha definito la condizione del lavoro italiana con un tasso di disoccupazione giovanile al 40%. Parlando con i giornalisti al termine dell&#8217;incontro ieri con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Ryder ha riferito che dalla riunione e&#8217; emersa una &quot;profonda preoccupazione&quot;. &quot;Le attuali politiche non stanno dando prospettive per l&#8217;occupazione &#8211; ha detto &#8211; il dialogo sociale non si sta mostrando abbastanza efficace quanto si spererebbe&quot;. Ryder, che ha incontrato ieri il presidente Napolitano e il premier Letta nonch\u00e9&#8217; il ministro Kyenge ed il Pontefice, ha riferito che in particolare con Papa Francesco ha affrontato il tema della migrazione e della tratta degli esseri umani. La questione della migrazione \u2013 ha affermato &#8211; e&#8217; stata &quot;dimenticata, mentre servirebbe una gestione a livello internazionale. Il fenomeno &#8211; ha proseguito &#8211; non potr\u00e0 continuare ed essere &quot;sempre maggiore: per questo e&#8217; necessario agire, introducendo un&#8217;agenda basata sui diritti, per avere un&#8217;immigrazione legale e regolamentata. Ma il problema ha due facce &#8211; ha aggiunto il direttore generale dell&#8217;Ilo &#8211; perche&#8217; oltre al flusso migratorio extraeuropeo vi e&#8217; anche quello dal sud al nord dell&#8217;Europa, che va urgentemente affrontato.<\/p>\n<p>VATICANO<br \/>\nPAPA: A POLITICI CHIEDO RIFORMA FINANZIARIA ETICA \/ SERVE &quot;UNA RIFORMA FINANZIARIA CHE NON IGNORI L&#8217;ETICA&quot; e &quot;un vigoroso cambio di atteggiamento da parte dei dirigenti politici, che esorto ad affrontare questa sfida con determinazione e con lungimiranza, senza ignorare, naturalmente, la specificit\u00e0 di ogni contesto. Il denaro deve servire e non governare&quot;. Torna a battere sul tasto, a lui caro, dei temi sociali Papa Francesco, nella esortazione apostolica &quot;Evangelii gaudium&quot;, testo centrato sulla nuova evangelizzazione. Per Bergoglio, \u201cla necessit\u00e0 di risolvere le cause strutturali della povert\u00e0 non pu\u00f2 attendere: finch\u00e9 non si risolveranno radicalmente i problemi dei poveri non si risolveranno i problemi del mondo e in definitiva nessun problema. La &#8216;inequidad&#8217; \u00e8 la radice dei mali sociali&quot;. Secondo il Papa &quot;i piani assistenziali, che fanno fronte ad alcune urgenze, si dovrebbero considerare solo come risposte provvisorie&quot;. Mentre &quot;la dignit\u00e0 di ogni persona umana e il bene comune sono questioni che dovrebbero strutturare tutta la politica economica, ma a volte sembrano appendici aggiunte dall&#8217;esterno per completare un discorso politico senza prospettive n\u00e9 programmi di vero sviluppo integrale&quot;. Un&#8217;attenzione, quella ai pi\u00f9 poveri, che del resto non deve riguardare solo i politici ma tutti i fedeli. &quot;Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi &#8211; scrive il Pontefice &#8211; non vi \u00e8 pi\u00f9 spazio per gli altri, non entrano pi\u00f9 i poveri, non si ascolta pi\u00f9 la voce di Dio, non si gode pi\u00f9 della dolce gioia del suo amore, non palpita l&#8217;entusiasmo di fare il bene. Anche i credenti corrono questo rischio, sicuro e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita. Questa non \u00e8 la scelta di una vita degna e piena, questo non \u00e8 il desiderio di Dio per noi, questa non \u00e8 la vita nello Spirito che sgorga dal cuore di Cristo risorto&quot;. Il Papa pone fra i deboli da difendere anche i &quot;nascituri&quot;: \u201cQuesta difesa della vita nascente \u00e8 intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano&quot;, non \u00e8 &quot;qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore&quot;. I nascituri, afferma il Papa, &quot;sono i pi\u00f9 indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignit\u00e0 umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo&quot;. &quot;Frequentemente, per ridicolizzare allegramente la difesa che la Chiesa fa delle vite dei nascituri &#8211; rimarca papa Bergoglio &#8211; si fa in modo di presentare la sua posizione come qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore. Eppure questa difesa della vita nascente \u00e8 intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. Suppone la convinzione che un essere umano \u00e8 sempre sacro e inviolabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo. E&#8217; un fine in s\u00e9 stesso &#8211; sottolinea il Pontefice &#8211; e mai un mezzo per risolvere altre difficolt\u00e0&quot;. Sul tema dell&#8217;evangelizzazione, invece, il Papa ha chiesto \u201cuna trasformazione missionaria della Chiesa&quot;, esortando ecclesiastici e cristiani ad &quot;uscire dalla propria comodit\u00e0 e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo&quot;. Insomma, &quot;\u00e8 vitale che oggi la Chiesa esca ad annunciare il Vangelo a tutti, in tutti i luoghi, in tutte le occasioni, senza indugio, senza repulsioni e senza paura. La gioia del Vangelo \u00e8 per tutto il popolo, non pu\u00f2 escludere nessuno<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nBRUXELLES<br \/>\nLA BRUTTA FINE DELL&#8217;EURO NELLO SCONTRO SEMPRE PI\u00d9 DURO TRA DRAGHI E I TEDESCHI \/ Pi\u00f9 che di deflazione \u00e8 pi\u00f9 corretto parlare di prolungata bassa inflazione. Se la cava cos\u00ec Mario Draghi nel discorso al Forum della Suddeucht zeitung in un momento molto delicato della sua carica di governatore dell\u2019Eurotower. E lo scontro con i tedeschi, che per bocca della Merkel chiudono addirittura sulla richiesta di riduzione delle esportazioni, si fa sempre pi\u00f9 aperto. Davanti a loro Draghi ha insistito molto sul concetto di inflazione bassa, anche perch\u00e9, realisticamente parlando, \u00e8 l\u2019unica arma da sfruttare in questo momento, per liberarsi dal piombo di una politica monetaria dominata dalle paure inflazionistiche della Germania.<br \/>\nINFLAZIONE, OCCASIONE DA SFRUTTARE: DEFLAZIONE PERMETTENDO<br \/>\nAlla Bce &quot;quando vediamo segni di inflazione troppo bassa dobbiamo agire con la stessa determinazione di quando vediamo segni di inflazione troppo alta&quot;, ha argomentato. La domanda da farsi \u00e8 se ce la far\u00e0 davvero la Bce a completare il suo progetto per la ripresa attraverso maggiori stimoli alle banche prima che arrivi l\u2019ondata di deflazione a travolgere la fragile diga costruita da un anno a questa parte. Un anno passato a foraggiare le banche e, parallelamente, ad aggredire il costo del denaro fino al limite dell\u2019ira da parte dei tedeschi. Un\u2019ira che il presidente della Bundesbank Jens Weidmann esprime tutta in un&#8217;intervista al settimanale &#8216;Die Zeit&#8217;, sottolineando che se la Bce ha s\u00ec fatto cio&#8217; che era necessario, ma \u201cadesso un altro allentamento della politica monetaria non serve\u201d. Il presidente della Bundesbank spiega, usando tutta la diplomazia di cui \u00e8 capace, che &quot;il Consiglio della Bce ha appena allentato ulteriormente la politica monetaria\u201d, per questo non ritiene \u201copportuno annunciare gia&#8217; il prossimo passo&quot;. E il prossimo passo saranno i cosiddetti tassi negativi, ovvero il massimo stimolo possibile alle banche nel prendere denaro per immetterlo nell\u2019economia reale.<br \/>\nLA BUBA SEGNA IL CONFINE A DRAGHI<br \/>\nWeidmann sottolinea che l&#8217;Eurotower ha ancora altre frecce al suo arco, ma sconsiglia dal loro impiego, poiche&#8217; &quot;tecnicamente non siamo certamente all&#8217;esaurimento delle nostre possibilita&#8217;, ma la domanda e&#8217; cosa sia ragionevole. Il dibattito su nuovi provvedimenti distoglie dalle vere cause della crisi&quot;. Anche se in sede di decisione da parte della Bce aveva votato contro la riduzione dei tassi di interesse allo 0,25%, il presidente della Buba mostra comprensione per la decisione voluta da Mario Draghi. Purch\u00e9 tutto si fermi l\u00ec. E\u2019 in questo delicato gioco di equilibri che ad un certo punto del suo intervento Draghi \u00e8 costretto a sottolineare che le voci intorno ai tassi negativi non sono da prendersi sul serio. &quot;Vi invito a non cercare di dedurre da cio&#8217; che ho detto oggi alcunche&#8217; sulla possibilita&#8217; di tassi negativi sui depositi&quot; delle banche presso la Bce, dice Draghi in un&#8217;aggiunta a braccio al testo. Draghi ricorda di avere &quot;gia&#8217; detto in conferenza stampa&quot; che questo argomento &quot;e&#8217; stato discusso nell&#8217;ultimo comitato di politica monetaria e dopo di allora non c&#8217;e&#8217; niente di nuovo&quot;. &quot;Spero che questo chiarisca le cose&quot; ha concluso il presidente della Bce.<br \/>\nLA POLITICA DEI PICCOLI PASSI<br \/>\nIn questo sforzo di politica dei piccoli passi Draghi si spinge addirittura fino all&#8217;argomento che alzare i tassi colpirebbe soprattutto i cittadini tedeschi. \u201cSe alzassimo i tassi ora&quot; come suggeriscono alcuni economisti tedeschi &quot;questo s\u00ec che danneggerebbe i risparmi, perch\u00e9 l&#8217;economia rallenterebbe, ci sarebbero persone che perderebbero il lavoro e rallenterebbero gli investimenti&quot;. &quot;Quando l&#8217;economia si contrae &#8211; ha proseguito Draghi &#8211; inevitabilmente i risparmi vanno a ruota&quot;. Peraltro per i risparmiatori tedeschi contano pi\u00f9 i tassi sui bund a 5 anni per stabilire come vengono retribuiti i loro fondi. E se &quot;certamente la decisione della Bce solitamente influisce anche sui tassi di lungo periodo, quando ci sta una crisi a pesare sono soprattutto altri fattori. Gli attuali tassi bassi sui Bund sono ampiamente spiegati dal fatto che gli investitori vedono la Germania come un porto sicuro&quot;. Ma non \u00e8 solo questo il passaggio in cui Draghi ha preso di petto i tedeschi. In un altro ha sostenuto che anche se il taglio dei tassi operato recentemente dalla Bce &#8221;ha provocato preoccupazione&#8221; in alcuni ambienti, &#8221;abbiamo bisogno di una politica monetaria per 17 Stati, che e&#8217; diversa da quella per un Paese solo&#8221;. Insomma, Draghi sta cercando di dare una unit\u00e0 di facciata all\u2019Ue cavalcando la tigre monetarista.<\/p>\n<p>SPAGNA<br \/>\nMADRID<br \/>\nCRISI: SPAGNA, CORTEI CONTRO AUSTERIT\u00c0 \/ Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in Catalogna e Andalusia contro la politica di austerit\u00e0 del governo conservatore di Mariano Rajoy, dopo le proteste di ieri a Madrid e in altre citt\u00e0 spagnole. &quot;Stop ai bilanci antisociali&quot; e &quot;Tagli: basta!&quot; sono stati gli slogan principali intonati dai dimostranti che sono sfilati in corteo a Barcellona rispondendo all&#8217;appello del &#8216;Summit sociale&#8217;, che raggruppa sindacati e un centinaio di associazioni. In Andalusia, raduni senza incidenti in diverse citt\u00e0.<\/p>\n<p>PORTOGALLO<br \/>\nPROSEGUE L&#8217;ONDATA DI SCIOPERI CONTRO L&#8217;AUSTERIT\u00c0 \/ Prosegue in Portogallo l&#8217;ondata di scioperi contro la manovra anticrisi del Governo conservatore di Pedro Passos Coelho e la finanziaria 2014 nella quale sono previsti numerosi tagli di personale e la diminuzione di stipendi e pensioni. Ieri hanno scioperato i pubblici ministeri, gli addetti ai servizi delle frontiere e ai trasporti fluviali di Lisbona. Il sindacato che rappresenta i Pm portoghesi (SMMP) parla di &quot;crollo dello stato sociale di diritto&quot; e chiede che venga garantito &quot;il rispetto per la Costituzione e le Corti di giustizia&quot;. Lamenta il &quot; deterioramento dello status socio-professionale dei Pm&quot; e chiede &quot;un sistema di remunerazione dei giudici che garantisca la loro dignit\u00e0 e la loro indipendenza dai poteri legislativo ed esecutivo&quot;. Per 12 ore &#8211; a partire dalla mezzanotte di ieri &#8211; hanno incrociato le braccia i lavoratori della societ\u00e0 Trastejo che gestisce nella capitale il trasporto sul fiume Tago. A mezzogiorno si e&#8217; conclusa la protesta, cominciata l\u2019altro ieri, degli addetti ai servizi delle frontiere di porti e aeroporti, indetta dai sindacati del servizio stranieri e frontiere (SEF) e della polizia doganale (CCPD). In tutte le manifestazioni sono stati garantiti i servizi minimi.<br \/>\nNonostante la Troika (UE, BCE, FMI) indichi che il Portogallo, con le misure adottate dal Governo, si stia incamminando verso l&#8217;uscita dalla crisi, sindacati, cittadini e partiti di opposizione criticano la politica governativa sostenendo che sta &quot;portando alla fame il popolo portoghese&quot;.<br \/>\nTra le altre misure impopolari figurano la riduzione dei salari nel pubblico impiego e l&#8217;aumento di 5 ore settimanali dell&#8217;orario di lavoro, l&#8217;aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile a 66 anni, il blocco delle pensioni di reversibilit\u00e0 se il cumulo supera i duemila euro mensili e tagli per le pensioni superiori ai 600 euro.<br \/>\nIl bilancio prevede una manovra di 3,9 miliardi (il 2,3% del PIL) per rispettare i paramenti imposti dalla Troika per la concessione di 78 miliardi nel 2011, e che per il 2014 prevedono un disavanzo del 4%.. <\/p>\n<p>PORTOGALLO<br \/>\nII 26 novembre duecento manifestanti hanno occupato per alcune ore quattro ministeri per protestare contro la finanziaria 2014, che prevede nuovi tagli alla spesa pubblica.<\/p>\n<p>SCOZIA<br \/>\nPROVE GENERALI D&#8217;INDIPENDENZA \/ Il 26 novembre il governo scozzese ha presentato il suo libro bianco sull&#8217;indipendenza, un volume di 650 pagine che riassume i motivi per cui il &quot;s\u00ec&quot; al referendum che si terr\u00e0 il 18 settembre 2014 &quot;potr\u00e0 aprire la strada a una nuova era per la na-zione&quot; e illustra &quot;l&#8217;impatto dell&#8217;indipendenza su tutti gli aspetti della vita, comprese la moneta, la fiscalit\u00e0, l&#8217;infanzia e l&#8217;istruzione, le pensioni, il welfare, la difesa e i mezzi d&#8217;informazione&quot;, spiega The Herald. Secondo il libro bianco, ci sono &quot;tre ragioni inoppugnabili&quot; per le quali la Scozia deve diventare indipendente: &quot;Sar\u00e0 pi\u00f9 democratica, pi\u00f9 ricca e pi\u00f9 giusta&quot;. Se vincesse il s\u00ec, l&#8217;indipendenza sarebbe effettiva dal 24 marzo 2016. Tuttavia, la Scozia continuerebbe a far parte dell&#8217;Unione europea e a usare la sterlina inglese, e &#8211; secondo il first minister scozzese Alex Salmond  &quot;diventerebbe la sesta economia del mondo sviluppato&quot;. La partecipazione alla Nato andrebbe invece rinegoziata.<\/p>\n<p>UCRAINA<br \/>\nIN PIAZZA PER L&#8217;EUROPA La decisione del presidente Viktor Janukovic di bloccare il pro-cesso di avvicinamento di Kiev all&#8217;Unione europea e di non firmare l&#8217;accordo di associazione al summit di Vilnius del 28 e 29 novembre ha scatenato un&#8217;on-data di proteste. Dopo il dietro-front ucraino, annunciato il 21 novembre, decine di migliaia di persone sono scese in piazza il 24 a Kiev per chiedere a Janukovic di cambiare posizione. Anche Julija Timosenko &#8211; ex premier e leader dell&#8217;opposizione, in carcere dal 2011 &#8211; ha pro-clamato lo sciopero della fame. Secondo il quotidiano di opposi-zione Ukrainska Pravda, il presidente ha messo fine al sogno di un intero paese, perch\u00e9 &quot;l&#8217;accordo di associazione non appassionava solo la stampa straniera, ma anche gli ucraini. Ne parlavano tutti: nei mercati, nei bar, sugli autobus&quot;. &#8221;Janukovic&quot;, commenta Dzerkalo Tiznia, &quot;si \u00e8 ritrovato vittima del suo stesso bluff. Eppure continua a bluffare, flirtando con la Russia. Bruxelles non ha apprezzato il suo mercanteggiare per spuntare nuovi vantaggi, mentre Mosca non gli ha perdonato le sue esitazioni&quot;. Tuttavia, anche se &quot;migliaia di persone infuriate sono scese in piazza per rimproverare al governo di aver mancato un&#8217;occasione storica&quot;, scrive la S\u00fcddeutsche Zeitung, &quot;questa mobilitazione non si trasformer\u00e0 in una nuova rivoluzione arancione come quella del 2004&quot;.<\/p>\n<p>SLOVACCHIA<br \/>\nIL GOVERNATORE NEONAZISTA<br \/>\nLa regione di Bansk\u00e0 Bystrica, in Slovacchia, avr\u00e0 un governatore vicino a posizioni neonaziste. Marian Kotleba, leader della formazione di estrema destra Partito popolare-Nostra Slovacchia, ha sconfitto al ballottaggio delle elezioni regionali il governatore uscente Vladimir Manka, sostenuto dal partito di governo Smer. Come spiega Sme, in campagna elettorale Kotleba ha puntato sulla lotta contro la burocrazia e la corruzione, ma in precedenza aveva costruito la sua carriera politica sugli attacchi contro i &quot;parassiti zingari&quot;. &quot;Ha vinto il capo degli skinhead che picchiano la gente&quot;, scrive il quotidiano. &quot;Il voto parla di un paese in cui molte persone sono a favore della violenza contro ampi strati della popolazione&quot;.<\/p>\n<p>LETTONIA<br \/>\nII 21 novembre 54 persone sono morte nel crollo del tetto di un supermercato a Riga. Il disastro ha provocato le di-missioni del primo ministro Valdis Dombrovskis.<\/p>\n<p>MOLDAVIA<br \/>\nIN PIAZZA PER DIRE NO ALL&#8217;UE E S\u00cc ALLA RUSSIA &#8211; In 5mila hanno manifestato domenica a Chisinau, capitale della Moldavia, in favore di un avvicinamento alla Russia. A tre giorni dal summit di Vilnius e dopo la grande manifestazione europeista del 3 novembre, sono scesi in piazza quei moldavi che, pi\u00f9 che a Bruxelles, guardano a Mosca. La Moldavia \u00e8 chiamata all&#8217;appuntamento di Vilnius, dove si terr\u00e0 il summit sul Partenariato orientale tra l&#8217;Unione europea e i suoi vicini a est e saranno discusse i nodi sul percorso del paese verso l&#8217;Accordo di Associazione con l&#8217;Ue e l&#8217;abolizione del visto per i moldavi in possesso di passaporto biometrico. A sfilare con bandiere russe e ritratti di Brezhnev quella parte di popolazione che parla russo, rimpiange il passato sovietico e vede la vicinanza politica con Mosca una vocazione naturale del paese. Dopo il clamoroso dietrofront della vicina Ucraina, che a una settimana dal summit ha sospeso i negoziati per la firma dell&#8217;Accordo di Associazione, l&#8217;ex presidente Vladimir Voronin, il cui partito comunista ha organizzato la manifestazione, ha dichiarato che anche Chisinau dovrebbe fare come Kiev e dire addio all&#8217;Europa. La Russia, che insiste per un ingresso nell&#8217; Unione doganale e futura Unione eurasiatica, ha evocato con Chisinau lo spettro scessionista della Transnistria.<\/p>\n<p>RUSSIA<br \/>\nPUSSY RIOT, APPELLO INTELLETTUALI EUROPEI PER LIBERARLE \/ Per aver cantato una &quot;preghiera punk&quot; contro Vladimir Putin nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina, del collettivo Pussy Riot , sono state condannate nel mese di agosto 2012 per &quot;teppismo motivato da odio religioso&quot; a due anni di detenzione in &quot;colonia penale&quot;. Dopo aver denunciato le condizioni di detenzione disumane e aver iniziato uno sciopero della fame, Nadezhda Tolokonnikova, 24 anni, madre di una bambina di 5 anni, \u00e8 stata spostata a 4000 km nella regione di Krasnoyarsk in Siberia. Secondo il delegato russo per i diritti umani Vladimir Lukin, &quot;scontare la sua pena in questa regione contribuir\u00e0 alla sua risocializzazione&quot;.<br \/>\nQuesto \u00e8 un linguaggio che noi non avevamo pi\u00f9 sentito in Russia dall&#8217;epoca sovietica e la sua caccia a tutti i devianti. In realt\u00e0 la cantante del collettivo Pussy Riot \u00e8 diventata un simbolo della repressione del regime: gay perseguitati in nome della lotta ora legale contro la \u201cpropaganda\u201d omosessuale, i lavoratori immigrati sfruttati e brutalizzati, nei cantieri a Sotchi o altrove, criminalizzazione delle proposte anti-religiose, vittimedi danni ambientali causati da opere realizzate senza alcuna consultazione dei residenti, museruola all&#8217;opposizione, le ONG perseguitate &#8230; Di fronte a tali violazioni dei diritti umani in crescita, l&#8217;Europa \u00e8 rimasta sorprendentemente silenziosa.<br \/>\nIn una lettera indirizzata al filosofo Slavoj \u017di\u017eek dal carcere, Nadezhda Tolokonnikova critica la compiacenza critiche dei governi occidentali nei confronti della politica repressiva e draconiana di Vladimir Putin. Lei dichiara in Philosophia magazine (Numero 74, Novembre 2013): &quot;Il boicottaggio dei Giochi Olimpici di Sochi nel 2014, verrebbe percepito come un gesto etico&quot;. Su iniziativa della rivista Philosophia, noi, intellettuali europei lanciamo un appello ai nostri governi e all&#8217;Europa affinch\u00e9 rompano con il loro atteggiamento di tolleranza colpevole, facciano pressione sul governo di Vladimir Putin per liberare senza attendere Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina. La Russia \u00e8 una repubblica costituzionale, membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Ha firmato la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali. Mentre ci avviciniamo alle Olimpiadi il prossimo febbraio, \u00e8 il momento di ricordarglielo.<br \/>\n\u00c9lisabeth Badinter, Pascal Bruckner, Alain Finkielkraut, Marcel Gauchet, Andr\u00e9 Glucksmann, Agn\u00e8s Heller, Axel Honneth, Claude Lanzmann, Edgar Morin, Antonio Negri, Hartmut Rosa, Fernando Savater, Richard Sennett, Bernard Stiegler, Gianni Vattimo, Slavoj Zizek. il testo originale: Appel \u00e0 la lib\u00e9ration de Nadejda Tolokonnikova<\/p>\n<p>GRECIA<br \/>\nATENE<br \/>\nSYRIZA, PRIMO PARTITO NEI SONDAGGI \/ I media nostrani continuano a parlare solo di Alba Dorata. E&#8217; anche circolata la bufala che i neonazi fossero diventati nei sondaggi il primo partito in Grecia. In realt\u00e0 nelle ultime settimane i sondaggi danno Syriza, la coalizione della sinistra radicale, come primo partito davanti alla formazione di centrodestra del premier Samaras. Continua il crollo dei socialisti del Pasok, buon posizionamento dei comunisti ortodossi del KKE mentre rimane stazionaria Dimar, formazione nata prima della crisi da scissione di componente Syriza che voleva alleanza col Pasok.<br \/>\nMETRON ANALYSIS POLL:<br \/>\nSYRIZA 29.9%(+1), Nuova Democrazia 29.2%(-1.1) , Alba Dorata 10%(+2.4), PASOK 6%(-1.1), KKE 5.9%, Indipendenti Greci 5.9%(-0.5), DIMAR 3.7%(+0.1)<\/p>\n<p>AFRICA &#038; MEDIO ORIENTE<br \/>\nPALESTINA<br \/>\nLAVROV CHIEDE DI NON ISOLARE GAZA &#8211; \u00abL&#8217;unit\u00e0 dei palestinesi conviene anche a Israele\u00bb<br \/>\n\u00abIl processo di pace israelo palestinese, ripartito molto lentamente e con grandi difficolt\u00e0, non deve procedere isolando la Striscia di Gaza, ma sostenendo gli sforzi per ripristinare l&#8217;unit\u00e0 palestinese\u00bb. Lo ha detto ieri il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov nel suo intervento al Forum di dialogo italo russo alla Farnesina. \u00abLa soluzione, con la partecipazione di un unico popolo palestinese a lungo termine \u00e8 pi\u00f9 vantaggiosa anche per Israele rispetto a una soluzione parziale che esclude Gaza\u00bb, ha aggiunto Lavrov sottolineando il principio del \u00abcoinvolgimento\u00bb di tutte le parti.<\/p>\n<p>PALESTINA<br \/>\nL&#8217;esercito israeliano ha ucciso il 26 novembre tre membri di un gruppo salafita vicino a Hebron, in Cisgiordania. <\/p>\n<p>SIRIA<br \/>\nFISSATA LA DATA DI GINEVRA 2<br \/>\nLa conferenza internazionale Ginevra 2, in cui si discuter\u00e0 di una soluzione per la crisi siria-na, \u00e8 stata fissata per il 22 gennaio 2014. Parteciperanno &quot;espo\u00acnenti del governo siriano e dell&#8217;opposizione moderata&quot;, scrive Al Quds al Arabi. L&#8217;obiettivo, almeno secondo l&#8217;intenzione di Francia e Stati Uniti, \u00e8 &quot;formare un governo di transizione che escluda sia Bashar al Assad sia i terroristi&quot;. La situazione sul campo per\u00f2 non \u00e8 favorevole: Salim Idriss, il comandante dell&#8217;Esercito siri-no libero, ha dichiarato che i suoi &quot;non saranno rappresentati a Ginevra e che non interromperanno i combattimenti&quot;.<\/p>\n<p>LIBIA<br \/>\nII 25 novembre 8 persone sono morte negli scontri tra l&#8217;esercito e il gruppo jihadista Ansar al sharia a Bengasi. <\/p>\n<p>EGITTO<br \/>\nMANIFESTAZIONI ILLEGALI<br \/>\nIl 27 novembre decine di persone, tra cui gli attivisti per la democrazia Alaa Abdel Fattah e Ahmed Maher, sono state arre-state per aver protestato contro una nuova legge che vieta le manifestazioni non autorizzate con tre giorni di anticipo. La polizia ha disperso i manifestanti con la forza e si aspetta nuove proteste, scrive Al Ahram. La legge \u00e8 duramente criticata perch\u00e9 mina la libert\u00e0 di riunione<\/p>\n<p>IRAQ.<br \/>\n ESEGUITE 11 CONDANNE A MORTE, 162 SOLO QUEST&#8217;ANNO \/ L&#8217;Iraq ha giustiziato undici condannati a morte per &#8216;terrorismo&#8217;. Le esecuzioni, ha riferito il ministero della Giustizia, &#8216;sono state messe in atto il 24 novembre scorso&#8217; e portano alla cifra di 162 il numero di giustiziati quest&#8217;anno, in forte aumento rispetto ai 129 del 2012. Le richieste internazionali per una moratoria sembrano non aver minimamente toccato il governo iracheno, che va avanti sulla strada delle esecuzioni e lascia intuire, secondo la preoccupazione espressa da fonti diplomatiche, che saranno ancora piu&#8217; frequenti in vista delle prossime elezioni fissate per 30 aprile<\/p>\n<p>IRAN<br \/>\nNo d&#8217;Israele all&#8217;accordo sul nucleare. Teme di perdere l&#8217;egemonia nella regione \/ Riconosciuta la centralit\u00e0 di Tehran  di  Michele Giorgio<br \/>\nORA AVR\u00c0 DIRITTO DI PAROLA SULL&#8217;AREA. E IL 22 GENNAIO CONFERENZA DI PACE SULLA SIRIA<br \/>\nPeccato che buona parte dei media italiani preferiscano dedicare tempo ed energie al solito teatrino della politica interna, come la grazia non chiesta da Berlusconi e non concessa da Napolitano. Perch\u00e9 altrimenti dovrebbero spiegare agli italiani l&#8217;eccezionale significato dell&#8217;accordo sul programma nucleare dell&#8217;Iran raggiunto a Ginevra nella notte tra sabato e domenica. Eccezionale dal punto di vista diplomatico e strategico. L&#8217;intesa firmata in Svizzera, attraverso la legittimazione del diritto di Tehran di produrre energia atomica e all&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio (anche se in percentuale minima), rappresenta il riconoscimento anche da parte degli Stati Uniti e dell&#8217;Europa del peso che l&#8217;Iran ha nel Vicino Oriente. L&#8217;Iran, sempre pi\u00f9 influente che per decenni, e in particolare negli ultimi 10 anni, era stato tenuto in isolamento, ai margini della diplomazia internazionale, ora parla faccia a faccia con gli Stati Uniti.<br \/>\nL&#8217; \u00abAsse del Male\u00bb siede allo stesso tavolo del \u00abGrande Satana\u00bb. \u00c8 stata sepolta l&#8217;era di Reagan e di Bush padre e figlio, assieme allo spirito pi\u00f9 militante della rivoluzione di Ruhollah Khomeini. La massima autorit\u00e0 dell&#8217;Iran, l&#8217;ayatollah Khamenei, ha abbracciato la linea diplomatica del presidente Hassan Rowhani non solo perch\u00e9 le sanzioni internazionali strangolano l&#8217;Iran ma anche perch\u00e8 ha compreso che il riconoscimento dell&#8217;Occidente offre all&#8217;Iran la possibilit\u00e0 di svolgere quel ruolo che ritiene di avere in ragione della sua storia e della sua attuale potenza. Ed \u00e8 questo che spaventa Israele e l&#8217;Arabia saudita che pi\u00f9 di altri hanno remato contro l&#8217;accordo raggiunto in Svizzera. Tehran avr\u00e0 diritto di parola, con la benedizione occidentale, in tutte le crisi mediorientali. I riflessi di ci\u00f2 si vedranno in diversi scenari, a cominciare da quello siriano. Non \u00e8 un caso che qualche ora dopo la firma dell&#8217;accordo a Ginevra sia giunto anche l&#8217;annuncio che la conferenza internazionale sulla Siria si terr\u00e0 il prossimo 22 gennaio. E se a quell&#8217;incontro (gi\u00e0 troppe volte rinviato) parteciper\u00e0 l&#8217;Arabia saudita, allora ci sar\u00e0 anche l&#8217;Iran che Riyadh e l&#8217;opposizione anti-Assad invece vorrebbero tenere a distanza dal tavolo delle trattative per la soluzione della guerra civile iraniana.<br \/>\n\u00c8 questa realt\u00e0, che gli Usa non potevano pi\u00f9 permettersi di emarginare ed ostacolare, che Barack Obama ha voluto e dovuto accettare e poi spiegare, senza successo, al premier israeliano Benyamin Netanyahu, riassicurandolo dell&#8217;impegno congiunto \u00abamericano e israeliano\u00bb affinch\u00e8 l&#8217;Iran non si doti di ordigni atomici. \u00abIl primo ministro (Netanyahu) ha chiarito all&#8217;uomo pi\u00f9 forte del mondo (Obama) che se vuole restare l&#8217;uomo pi\u00f9 forte del mondo, e cos\u00ec anche la sua Nazione, allora deve fare un cambiamento, uno &#8216;switch&#8217;, nella politica degli Stati Uniti\u00bb, ha fatto sapere il deputato del Likud e stretto collaboratore di Netanyahu, Tzahi Hanegbi, confermando indirettamente che il governo israeliano pi\u00f9 che al nucleare iraniano guarda con preoccupazione ai riflessi politici della \u00absvolta\u00bb dell&#8217;Ammistrazione.<br \/>\nD&#8217;altra parte alcuni dei santoni della sicurezza gettano acqua sul fuoco delle polemiche e spiegano che l&#8217;accordo di Ginevra fa in parte anche gli interessi di Tel Aviv. Mentre Netanyahu, i suoi ministri e la stampa vicina al governo si affannano a descrivere scenari apocalittici &#8211; ieri il quotidiano Israel ha-Yom ha pubblicato la fotografia di Neville Chamberlain, lo statista britannico che nel 1938 sostenne a Monaco una intesa con Adolf Hitler &#8211; Amos Yadlin, ex capo dell&#8217;intelligence militare e direttore dell&#8217;Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale (Issn), ha spiegato che a Ginevra \u00e8 stato siglato solo un accordo preliminare. \u00abImporta cosa accadr\u00e0 in futuro non quanto \u00e8 stato firmato l&#8217;altro giorno\u00bb, ha detto Yadlin esortando Israele a non interpretare in modo totalmente negativo l&#8217;intesa con l&#8217;Iran. \u00abL&#8217;accordo ad interim non \u00e8 disastroso e allo stesso tempo non offre motivi per festeggiare\u00bb, ha laconicamente commentato Emily Landau sempre dell&#8217;Issn.<br \/>\nNei prossimi giorni un team israeliano guidato dal consigliere per la sicurezza nazionale Yossi Cohen si recher\u00e0 a Washington per discutere con gli Stati Uniti di ci\u00f2 che avverr\u00e0 tra sei mesi con l&#8217;Iran. Tutto si sposta in avanti di almeno 180 giorni, anche l&#8217;attacco che Israele da anni minaccia di scatenare contro le centrali atomiche iraniane. Nei prossimi sei mesi \u00abnon c&#8217;\u00e8 alcuna probabilit\u00e0\u00bb che Israele lanci un attacco, ha detto l&#8217;ex comandante dell&#8217;aviazione israeliana, generale Eitan Ben Eliahu. E questa situazione si protrarr\u00e0 \u00abanche oltre\u00bb, ha previsto. almeno fino a quando fosse evidente che l&#8217;Iran \u00abha compiuto un dietro-front&#8230;allora diventerebbe elevata la probabilit\u00e0 di un&#8217;azione\u00bb solitaria israeliana o anche congiunta.<br \/>\nIntanto Israele non cessa la preparazione in vista di quella possibile guerra. Ha preso il via domenica nella base aerea di Uvda, nel Neghev, \u00abBlue Flag\u00bb, la pi\u00f9 grande esercitazione multinazionale di aerei da combattimento mai ospitata da Israele, con la partecipazione di Stati Uniti, Grecia e anche dell&#8217;Italia nonostante i costi molto elevati dei \u00abgiochi di guerra\u00bb (la Polonia per questo ha dovuto rinunciare). All&#8217;esercitazione partecipano un sessantina di aerei da guerra fra cui F-15, F-16, Tornado, Amx e B-152.<\/p>\n<p>MAURITANIA e MALI<br \/>\nIL VOTO DI MAURITANIA e MALI \/  alle urne (nella foto, un seggio a Nouakchott) per le elezioni legislative e amministrative. Il voto \u00e8 stato boicottato da undici partiti d&#8217;opposizione, secondo cui &quot;le elezioni decise unilateralmente uccidono la democrazia&quot;. Un altro partito d&#8217;opposizione, Tewassol (islamisti moderati), ha denunciato gravi irregolarit\u00e0 nel voto. Nel vicino Mali, il 24 novembre, si \u00e8 svolto senza gravi incidenti il primo turno delle elezioni legislative. L&#8217;affluenza alle urne, circa il 30 per cento, \u00e8 stata pi\u00f9 scarsa rispetto alle presidenziali dello scorso agosto<\/p>\n<p>UGANDA<br \/>\nJOSEPH KONY VERSO LA RESA?<br \/>\n&quot;Quando la Bbc ha fatto sapere che il signore della guerra Joseph Kony stava trattando la sua resa con il governo centrafricano, molti sono rimasti con il fiato sospeso. Tuttavia secondo le nostre fonti, scrive The East-African, non ci sono stati con\u00actatti con Kony, ma solo con alcu\u00acni combattenti dell&#8217;Esercito di resistenza del Signore&quot;. &quot;\u00c8 evi-dente che ci sono delle fratture tra i ribelli, i quali sono sempre pi\u00f9 apatici e in disaccordo tra loro sui modi per continuare la lotta contro il governo ugandese lontano dal loro paese&quot;.<\/p>\n<p>ZIMBABWE<br \/>\n II 22 novembre un funzionario governativo ha annunciato che dopo il 1 gennaio 2014 i responsabili delle aziende straniere che operano in alcuni settori saranno arrestati.<\/p>\n<p>ASIA &#038; PACIFICO<br \/>\nTHAILANDIA<br \/>\nPROCLAMATO LO STATO DI EMERGENZA A BANGKOK. MANIFESTANTI OCCUPANO PALAZZI DEL POTERE<br \/>\nProclamato lo Stato di Emergenza per conto del Governo thailandese a seguito della protesta antigovernativa di ieri promossa dal Partito Democratico, che ha occupato diversi ministeri.<br \/>\nIl premier  Yingluck Shinawatra ha assicurato che contro i manifestanti, non verr\u00e0 utilizzata la forza.<br \/>\nMa, riporta l\u2019Agi, il premier avrebbe anche esortato la popolazione a non unirsi alla protesta perch\u00e9 l\u2019occupazione di edifici governativi \u201cminaccia la stabilit\u00e0 del Paese\u201d.<br \/>\nLa protesta va avanti  dal mese di ottobre e dal 25 nov  \u00e8 finita in una serie di occupazione degli edifici del governo a Bangkok: i manifestanti vogliono le dimissioni del premier e del ministro della Difesa, sostengono infatti che suo fratello, Thaksin Shinawatra, primo ministro dal 2001 al 2006,  governi ancora il paese attraverso la sorella.<br \/>\nLa protesta \u00e8 iniziata quanto a ottobre \u00e8 stata proposta e poi revocata un\u2019amnistia. Questo dunque avrebbe consentito a Thaksin di tornare dall\u2019esilio a Dubai, senza per\u00f2 scontare una condanna a due anni di carcere per corruzione, inflittagli gi\u00e0 nel 2008.<br \/>\nIeri i manifestanti hanno prima occupato il ministero delle finanze, quello della difesa, quello dell\u2019interno e del turismo.  E&#8217; stato circondato quello degli Esteri. L\u2019occupazione, sostengono i manifestanti &quot;andr\u00e0 avanti ad oltranza, finch\u00e9 non si sar\u00e0 dimesso il premier&quot;. Secondo i media, l\u2019opposizione spererebbe il coinvolgimento dell\u2019esercito, fautore di ben 18 colpi di stato.<\/p>\n<p>THAILANDIA<br \/>\nBANGKOK<br \/>\nGOVERNO SOTTO ASSEDIO Il 24 novembre l&#8217;opposizione tailandese \u00e8 scesa in piazza per chiedere le dimissioni della prima ministra Yingluck Shinawatra. I manifestanti, guidati dall&#8217;ex parlamentare del Partito democratico Suthep Thaugsuban, accusano l&#8217;esecutivo di essere guidato a distanza dal fratello di Yingluck Shinawatra, l&#8217;ex premier Thaksin, in esilio dal 2008 con una condanna in contumacia per abuso di potere e corruzione. Le proteste sono le pi\u00f9 imponenti dal maggio 2010, quando i sostenitori di Thaksin Shinawatra occuparono il centro di Bangkok fino all&#8217;intervento dell&#8217;esercito che cost\u00f2 la vita a 91 manifestanti. Le ultime proteste sono culminate con l&#8217;occupazione di alcuni ministeri, tra cui quello delle finanze e degli esteri, e l&#8217;assedio di edifici governativi nelle province. Azioni costate a Suthep Thaugsuban un mandato d&#8217;arresto. Le dichiara-zioni dell&#8217;ex parlamentare, che ha annunciato di voler continuare la protesta anche se il governo si dimetter\u00e0 e il parlamento sar\u00e0 sciolto, mettono in dubbio la sua abilit\u00e0 di leader, scrive The Nat\u00econ. Il rischio \u00e8 che le manifestazioni siano represse nel sangue, come nel 2010,0 che ci sia un nuovo colpo di stato, come \u00e8 successo dopo le proteste contro Thaksin nel 2006. Per il Bangkok Post \u00e8 solo una lotta di potere. I legami storici dei democratici con la burocrazia mettono in dubbio i loro slogan riformisti.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nCINA\/USA<br \/>\nE LO SCONTRO CINA-USA SI SPOSTA IN ASIA \/ Per la prima volta il peso di Pechino- Simone Pieranni<br \/>\nMEDIAZIONE CINESE SUL NUCLEARE IRANIANO. MA \u00c8 SCONTRO CON WASHINGTON PER LA \u00abZONA DI DIFESA AEREA\u00bb CONTRO IL GIAPPONE<br \/>\nIl \u00absogno cinese\u00bb propagandato dal Presidente Xi Jinping prevede la necessit\u00e0 per la Cina di avere un ruolo pi\u00f9 rilevante nell&#8217;ambito di accordi e negoziazioni internazionali. Pechino ha salutato cos\u00ec con molto clamore l&#8217;accordo di Ginevra, sottolineando il ruolo fondamentale di Pechino, capace di mediare tra Iran &#8211; partner di lunga data &#8211; e Washington. Hua Liming, ex ambasciatore cinese in Iran, ha dichiarato alla stampa nazionale che \u00abquando le due parti si sono imbattuti in problemi irrisolvibili, si sono rivolti alla Cina, capace di recuperare la negoziazione e rimettere le cose in carreggiata\u00bb. La Cina celebra la propria mediazione, sottolineando la rinnovata e robusta politica estera di Pechino; ma se la Cina in ambito mondiale si pone come negoziatore, a casa propria fa invece la voce grossa, cercando di ribadire la sua rinnovata e importante presenza internazionale. Contemporaneamente all&#8217;opera diplomatica a Ginevra, la Cina nel week end annunciava infatti la Air Defense Identification Zone (ADIZ), ovvero una zona di difesa aerea nel mar cinese orientale, sui territori contesi con il Giappone. Si tratta di quel gruppetto di isole disabitate chiamate Senkaku dai giapponesi e Diaoyu dai cinesi. La Cina ha istituito la zona di difesa e ha inviato aerei da combattimento, a sottolineare quello che pechino pensa circa la sovranit\u00e0 di di quei territori. Si \u00e8 trattato di una decisione che non poteva scuotere in modo netto gli equilibri dell&#8217;area. Gli Stati Uniti hanno emesso durissimi comunicati contro Pechino, cos\u00ec come il Giappone, che ha provveduto ad inviare subito navi e aerei nella zona. Da Tokyo la condanna \u00e8 stata durissima, ma la Cina ha risposto in fretta, convocando l&#8217;ambasciatore giapponese. Secondo Pechino, non ci sarebbero motivi di tensione: \u00abla misura non \u00e8 rivolta contro nessuno Stato in particolare\u00bb. E&#8217; chiaro che rasserenandosi la tensione nella zona mediorientale, il prossimo campo di battaglia, per ora solo diplomatico, \u00e8 ormai il Pacifico. La strategia \u00abpivot\u00bb di Obama \u00e8 da tempo conclamata e la Cina ha pi\u00f9 volte ribadito il proprio fastidio di fronte alla presenza sempre pi\u00f9 numerosa di basi ed esercitazioni americane in quello che considera, da secoli, il suo cortile di casa. Gli Usa sono stati i pi\u00f9 irritati dalla mossa di Pechino riguardo la difesa aerea: \u00abinvitiamo la Cina a non attuare la sua minaccia di agire contro gli aerei che non si identificano o non obbediscono agli ordini di Pechino\u00bb, ha detto il Segretario di Stato John Kerry. Washington, inoltre, ha aggiunto che \u00abl&#8217;annuncio cinese non cambier\u00e0 il modo in cui gli Stati Uniti conducono le operazioni militari nella regione\u00bb. Il segretario della Difesa Chuck Hagel ha infine ribadito che le isole Senkaku rientrano nell&#8217;ambito del trattato di sicurezza Usa-Giappone, ovvero che Washington difender\u00e0 il suo alleato Tokyo se la zona verr\u00e0 attaccata. E il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden si recher\u00e0 in Cina, Giappone e Corea del Sud all&#8217;inizio del mese prossimo: la questione del Pacifico \u00e8 ormai entrata nel vivo.<\/p>\n<p>CINA-GIAPPONE<br \/>\nCIELO CONTESO \/ Il 23 novembre Pechino ha an-nunciato una nuova zona di identificazione per la difesa aerea provocando le proteste di Giappone e Stati Uniti, che accusano la Cina di voler alterare lo status quo e far crescere le tensioni nella regione. La nuova zona, infatti, si sovrappone a quella stabilita dal Giappone che comprende il cielo sopra le isole Senkaku (Diaoyu per i cinesi), al centro di una disputa tra Tokyo e Pechino. La Cina ha chiesto al Pentagono di tener fede alla promessa di Washington di non prendere posizione nella disputa, scrive The Diplomat. Nonostante gli avvertimenti, il 26 novembre due B-52 statuni\u00actensi sono entrati nella nuova zona aerea senza identificarsi, ma non hanno causato reazioni.<\/p>\n<p>CINA<br \/>\nII 22 novembre 47 persone sono morte nell&#8217;esplosione di un oleodotto a Qingdao, nell&#8217;est del paese. Diciottomila persone so\u00acno state costrette a lasciare le loro case.<\/p>\n<p>NEPAL<br \/>\n II 21 novembre i maoisti hanno denunciato brogli dopo la pubblicazione dei risultati preliminari delle elezioni legislative, che danno il partito all&#8217;8 per cento. I maoisti hanno rinunciato alla lotta armata nel 2006. <\/p>\n<p>PAKISTAN<br \/>\nII generale Raheel Sharif \u00e8 stato nominato il 27 novembre a capo dell&#8217;esercito. Prende il posto di Ashfaq Kaya-ni, in carica dal 2007.<\/p>\n<p>MALDIVE<br \/>\nUN LEADER INATTESO \/ Dopo diversi cancellazioni e rinvii, le elezioni presidenziali alle Maldive si sono svolte il 16 novembre con un risultato inatteso. Con il 51,39 per cento dei voti, Abdulla Yameen, che al primo turno era arrivato terzo, ha avuto la meglio sul favorito, Mohamed Nasheed, ex presidente e leader del Partito democratico maldiviano. Yameen \u00e8 il fratellastro dell&#8217;ex dittatore Maumoon Gayoom, che ha guidato il paese per trent&#8217;anni fino al 2008, quando Nasheed ha vinto le elezioni. La vittoria di Yameen \u00e8 la vendetta di Gayoom su Nasheed, scrive il settimanale indiano &#8211; Tehelka. Anche dopo la fine del suo regime, Gayoom ha continuato ad avere il sostegno dei vertici della sicurezza e della giustizia, che insieme alla com-missione elettorale hanno avuto un ruolo fondamentale nella sconfitta di Nasheed, annullando o rimandando il voto pi\u00f9 volte. Sembra che abbiano cercato di prendere tempo per permettere a Gayoom e a Yameen di tessere la rete di alleanze che gli ha assicurato la vittoria. Nasheed, continua Tehelka, ha contato troppo sull&#8217;appoggio internazionale, sottovalutando la campagna elettorale dell&#8217;avversario, che lo dipingeva come antislamico (in un paese dove la cittadinanza \u00e8 negata ai non musulmani), filoccidentale e amico delle potenze straniere.<\/p>\n<p>INDIA<br \/>\nNILGIRI<br \/>\nCOMMERCIO EQUO E SOSTENIBILE \/ Una bevanda solidale.<br \/>\nIn questi giorni debutta la nuova linea di t\u00e8 Solidal Coop. SETTE TIPOLOGIE DI T\u00c8, tutte certificate Fairtrade e biologiche, provenienti dalla zona montuosa delle Nilgiri nell&#8217;India del sud. Si tratta di t\u00e9 d&#8217;alta montagna, coltivato a pi\u00f9 di 2000 metri d&#8217;altezza, da una comunit\u00e0 femminile.<\/p>\n<p>AMERICA CENTROMERIDIONALE<br \/>\nVENEZUELE<br \/>\nCARACAS<br \/>\nPOTERI SPECIALI AL PRESIDENTE MADURO, PRIME DUE LEGGI CONTRO I SUPERPROFITTI . Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro sta preparando i primi decreti per combattere \u00abla guerra economica\u00bb &#8211; una miscela esplosiva di speculazione e sabotaggio produttivo &#8211; intentata dai poteri forti (\u00abla borghesia e l&#8217;imperialismo\u00bb) contro il suo governo. Il parlamento ha approvato &#8211; sia in prima che in seconda votazione &#8211; la cosiddetta Ley habilitante, che consente al presidente la facolt\u00e0 di governare per decreto per un anno. Un esercizio previsto dalla costituzione e contemplato anche da quella precedente, in vigore nella democrazia dell&#8217;alternanza (centrodestra e centrosinistra) prima del &#8217;99. Hugo Ch\u00e1vez, morto il 5 marzo, vi ha fatto ricorso 5 volte, per accelerare riforme economiche all&#8217;insegna della giustizia sociale. Prima di lui, se n&#8217;erano serviti tutti i presidenti venezuelani degli ultimi quarant&#8217;anni, durante i quali il futuro degli strati popolari non \u00e8 stato per\u00f2 al primo posto. Maduro comincer\u00e0 con due misure di natura economica: \u00abLa nuova legge dei costi, guadagni e tutela del prezzo giusto e la nuova legge del commercio estero per garantire il controllo delle importazioni e la promozione delle esportazioni\u00bb, ha anticipato su twitter.<br \/>\nLa prima cercher\u00e0 di controllare i margini di guadagno del settore privato. La seconda riguarda le importazioni, altro grosso buco nero: perch\u00e9 i dollari concessi dal governo a costo agevolato a questo fine, spesso finiscono nell&#8217;alimentare il mercato parallelo e la speculazione. Due settimane fa, tenendo fede a quanto promesso in campagna elettorale, il \u00abgoverno della strada\u00bb di Nicolas Maduro ha preso di petto il problema: ha inviato gli ispettori in diverse grandi catene di supermercati, evidenziando i profitti stellari dei commercianti, subito stroncati con minacce di chiusura.<br \/>\nContemporaneamente, su indicazione dei consigli comunali (base portante del socialismo bolivariano) si sono scoperti numerosi depositi clandestini di merce: tonnellate di prodotti razziati dagli scaffali delle catene di distribuzione del governo (a prezzi calmierati), fatti scomparire dal mercato e accatastati per essere venduti ad alto prezzo nel mercato nero.<br \/>\nUna strategia per alimentare gli allarmi e la pressione psicologica sulla popolazione e invitarla a ribellarsi contro la escazes, la penuria di prodotti e di alimenti base che dimostrerebbe l&#8217;incapacit\u00e0 del governo di gestire i bisogni del paese. Un paese petrolifero ancora indietro, nonostante gli sforzi, quanto a sovranit\u00e0 produttiva, obbligato a importare gran parte di quel che consuma anche in forza dell&#8217;aumentato benessere delle fasce sociali che prima avevano ben poco da spendere.<br \/>\nIl leader di opposizione, Henrique Capriles &#8211; battuto per poco da Maduro alle presidenziali di aprile &#8211; ha indetto per domani una manifestazione contro l&#8217;esercizio della Ley Habilitante. L&#8217;opposizione vuole trasformare le elezioni comunali dell&#8217;8 dicembre in un referendum contro il governo e la campagna elettorale si sta dimostrando rovente. Per l&#8217;occasione, si sono fatti sentire anche gli Stati uniti, esprimendo \u00abpreoccupazione\u00bb per l&#8217;esercizio della Ley Habilitante e per i poteri ottenuti da Maduro. Il governo ha energicamente respinto \u00abla nuova ingerenza negli affari interni della democrazia venezuelana\u00bb e ha denunciato \u00abdavanti al mondo\u00bb che il governo degli Stati uniti usa l&#8217;opposizione venezuelana \u00abper mettere in atto un piano di delegittimazione dell&#8217;ordine costituzionale\u00bb.<\/p>\n<p>CILE<br \/>\nSANTIAGO<br \/>\nCAMILA VALLEJO: &quot;LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE \u00c8 UNA PRIORIT\u00c0. RIPRENDEREMO IL PROGETTO DI ALLENDE&quot;<br \/>\nCamila Vallejo, oggi deputata e simbolo del cambiamento, ha confessato in un\u2019intervista uscita su \u2018La Stampa\u2019: \u201cMi sono anche resa conto che scendere in strada e protestare non bastava. Bisognava prendersi la responsabilit\u00e0 e fare qualcosa per consolidare tutta quella forza\u201d.<br \/>\n\u201cHo sempre avuto fiducia nel lavoro fatto per strada. Siamo stati molto sul territorio, parlando faccia a faccia con le persone. Per\u00f2 il risultato ha superato le aspettative. Oggi il Cile si \u00e8 svegliato e vuole cambiare. Questo va oltre la mia candidatura, ci sono gli altri deputati del Partito comunista o gli altri ex dirigenti universitari, i loro risultati sono tutti parte di questa voglia di cambiare\u201d.<br \/>\nLa Vallejo non va anche contro i retaggi della dittatura di Pinochet, tuttora presenti nel Paese, assicura per\u00f2 di essere convinta del cambiamento: \u201cPrima nessuno parlava di una nuova Costituzione e adesso la riforma \u00e8 una delle priorit\u00e0. Non \u00e8 possibile vivere con una Costituzione ereditata dalla dittatura militare solo perch\u00e9 non siamo stati capaci di modificarla. Riprenderemo il progetto di Salvador Allende, che \u00e8 stato interrotto ma non sconfitto. La dittatura di Pinochet ha lasciato una profonda ferita che ancora non \u00e8 stata sanata. Ora si tratta di recuperare quello che ci \u00e8 stato tolto\u201d.<br \/>\nAlle critiche che gli arrivano dal movimento studentesco, la Vallejo infine replica: \u201cQuesta \u00e8 una caratteristica dei movimenti. Devono mantenersi indipendenti rispetto ai governi di turno. \u00c8 proprio cos\u00ec che danno vita ai cambiamenti. Abbiamo bisogno di un Parlamento aperto alla partecipazione dei cittadini in generale\u201d<\/p>\n<p>ARGENTINA<br \/>\nBUENOS AIRES<br \/>\nL&#8217;OMBRA DEI DESAPARECIDOS \u00c8 ARRIVATA IN ITALIA \/ Alcuni figli di desaparecidos rubati ai loro genitori durante la dittatura potrebbero essere stati adottati nel nostro Paese e oggi frequentare le nostre universit\u00e0 L&#8217;Ambasciata argentina a Roma lancia una campagna attraverso il sistema universitario per il ritrovamento di figli di desaparecidos in Italia. Alcuni ragazzi dati in adozione durante la dittatura potrebbero oggi risiedere nel nostro Paese. Ormai i bambini di allora sono ragazzi tra i 33 e i 37 anni circa. \u00abSei argentino e hai dei dubbi sulla tua identit\u00e0? Conosci un giovane argentino che possa avere dubbi sulla sua identit\u00e0? Contatta il Consolato argentino pi\u00f9 vicino a casa tua o l&#8217;ambasciata argentina in Italia, sezione diritti umani\u00bb (dirittiumani@ambasciatargentina.it oppure tel. al 06.48073300).<br \/>\nI militari argentini nel passato regime (1976-1983) non solo hanno sequestrato, torturato e ucciso migliaia di persone, hanno anche fatto sparire i loro corpi e si sono appropriati dei loro figli. Quando scoprivano che la ragazza sequestrata era incinta i militari la trattenevano fino a quando partoriva. Poi gli si sottraeva il bimbo, che con documenti falsi e cambiando luogo e data di nascita veniva dato in adozione ad altri militari o complici. Della madre non si sarebbe mai saputo pi\u00f9 nulla, uccisa o gettata viva in mare: desaparecida. Sono arrivati perfino a torturare bambini per far parlare i genitori. Gli autori di queste violenze ancora sotto processo, in carcere o ormai morti, come il caso dell&#8217;ex generale Jorge Videla non si sono mai pentiti. Cattolici fondamentalisti, pensavano in questo modo di salvare il paese dal pericolo del comunismo ateo. Volevano salvare i ragazzi, annullarne l&#8217;origine ed inventare una falsa identit\u00e0 per redimirli dal peccato. La madre riceveva una \u00abmorte cristiana\u00bb, cos\u00ec la chiamavano i preti che collaboravano con i militari al potere. Le Abuelas di Plaza de Mayo calcolano che almeno 500 bambini sono stati vittime di queste pratiche. La tenace azione delle Nonne, le associazioni di diritti umani e dal 2003, il governo Kirchner, che ha fatto di queste vicende una ragione di Stato, sono riusciti a ritrovare 107 nipoti. Ormai le Nonne di Piazza di Maggio hanno compiuto 36 anni di ricerca dei loro nipoti. Anche se processati, condannati e molti di loro in prigione, i militari non hanno mai rivelato il destino finale dei desaparecidos n\u00e9 mai cooperato con i familiari per il ritrovamento dei bambini. (di  Claudio Tognonato)<br \/>\nMercoled\u00ec 27 nov., ESTELA CARLOTTO a Roma TRE<br \/>\nQuesti figli che mancano sono molto probabilmente ignari della violenza di cui sono vittime inconsapevoli. Altri, che hanno recuperato la loro identit\u00e0, raccontano di averlo sempre sospettato e che un giorno si sono avvicinati a quelle donne anziane per poi ripartire con una loro seconda vita. La scelta di cercare anche in Italia \u00e8 motivata da fondati sospetti. Se hai dubbi sulla tua identit\u00e0 attraverso la sezione diritti umani dell&#8217;Ambasciata argentina, che garantisce la massima riservatezza, si possono spedire campioni di sangue alla Banca di dati Genetici argentina, che raccoglie le mappe genetiche di tutte le famiglie che hanno bambini ancora desaparecidos. Per lanciare questa campagna attraverso il sistema universitario italiano, Estela Carlotto, presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo sar\u00e0 a Roma Tre. L&#8217;appuntamento e per mercoled\u00ec 27 novembre 2013 alle ore 11 Aula Magna della Scuola di Lettere Filosofia Lingue, via Ostiense 236, Roma.<\/p>\n<p>MESSICO<br \/>\nAUTODIFESE IN MICHOAC\u00c0N \/ &quot;Preso tra le organizzazioni cri-minali, la polizia comunitaria e i gruppi di autodifesa, lo stato di Michoac\u00e0n non sa come recuperare la pace&quot;, scrive Proceso. Lo stesso governo statale ha ammesso che in 43 dei 117 municipi dello stato le comunit\u00e0 hanno organizzato le loro squadre di vigilanza cittadina. Jos\u00e9 Manuel Mireles, uno dei leader delle autodifese di Michoac\u00e0n, spiega che &quot;la resistenza \u00e8 nata dalla sensazione di sentirsi vittime del crimine organizzato con la complicit\u00e0 delle autorit\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>HAITI<br \/>\nINCIDENTE IN MARE<br \/>\n&quot;Il 25 novembre un barcone che trasportava migranti haitiani si \u00e8 rovesciato vicino a Staniel Cay, al largo delle Bahamas&quot;, scrive il Miami Herald. Nell&#8217;incidente sono morte al-meno trenta persone e cento so\u00acno state messe in salvo nelle operazioni di soccorso. Secondo The New York Times, i mi\u00acgranti &quot;avevano esaurito cibo e acqua, e nessuno indossava giubbotti di salvataggio&quot;.<\/p>\n<p>BRASILE<br \/>\nII 27 novembre tre per-sone sono morte in un crollo al\u00aclo stadio Arena Corinthians di Sao Paulo, che ospiter\u00e0 la cerimonia di apertura dei Mondiali del 2014.<\/p>\n<p>HONDURAS<br \/>\nNUOVO PRESIDENTE TRA LE POLEMICHE \/ El Espectador, Colombia \/ Dopo i dubbi iniziali, \u00e8 chiaro che il vincitore delle elezioni presidenziali del 24 novembre in Honduras \u00e8 Juan Orlando Hern\u00e1ndez, del Partito nazionale. Una scelta di continuit\u00e0 rispetto al governo di Porfirio Lobo. Xiomara Castro, la principale avversaria, si \u00e8 presentata in pubblico per annunciare la sua vittoria. Per diverse ore il paese centroamericano ha avuto due presidenti che festeggiavano in contemporanea la loro elezione. Manuel Zelaya, marito di Xiomara Castro ed ex presidente del paese, rovesciato con un golpe militare nel 2009, ha dichiarato che non riconosce i risultati del Tribunale supremo elettorale. Zelaya \u00e8 il leader del partito Libertad y refundaci\u00f3n (Libre), con cui si \u00e8 presentata Castro alla presidenza.<br \/>\nIl 25 novembre il Tribunale supremo elettorale ha confermato la vittoria di Juan Orlando Hem\u00e0ndez, un conservatore di 45 anni che negli ultimi mesi \u00e8 stato presidente del congresso. Hem\u00e0ndez ha ottenuto il 34 per cento dei voti, mentre Xiomara Castro il 29 per cento, cifre che aprono la strada a diverse polemiche considerando che il sistema elettorale del paese non prevede il ballottaggio.<br \/>\nLe forti prese di posizione di Hem\u00e0ndez, che vuole ristabilire la sicurezza nel paese &quot;facendo tutto il necessario&quot;, hanno convinto gli honduregni, anche se durante la campagna elettorale Hem\u00e0ndez \u00e8 stato al centro di polemiche per aver puntato tut\u00acto sulla tolleranza zero. Nel paese ogni giorno vengono uccise almeno venti persone e il tasso di omicidi \u00e8 pari a 85 persone per ogni centomila abitanti. Secondo le autori-t\u00e0, la violenza dipende dalla crescita della criminalit\u00e0 organizzata e delle gang giova-nili. Hem\u00e0ndez vuole dare ai militari poteri di polizia, come la possibilit\u00e0 di svolgere perquisizioni o indagini criminali.<br \/>\nNonostante le accuse di brogli da parte dell&#8217;ex presidente Manuel Zelaya e della moglie e candidata Xiomara Castro, sembra che il prossimo 27 gennaio sar\u00e0 Juan Orlando Hem\u00e0ndez ad assumere la presidenza dell&#8217;Honduras<\/p>\n<p>AMERICA SETTENTRIONALE<br \/>\nSTATI UNITI<br \/>\nII 26 novembre il Partito repubblicano ha chiesto al deputato Trey Radei di dimet\u00actersi. Radei \u00e8 stato condannato a un anno con la condizionale per possesso di cocaina <\/p>\n<p>UNA RIFORMA DA SALVARA<br \/>\nTime, Stati Uniti<br \/>\nTime non usa mezzi termini: la riforma sanitaria voluta da Barack Obama \u00e8 una &quot;promessa mancata&quot;. Secondo la direttrice Nancy Gibbs il destino del presidente degli Stati Uniti dipende dalla sua capacit\u00e0 di far ripartire l&#8217;Obamacare dopo il disastroso lancio del 1 ottobre, quando il sito della riforma \u00e8 andato in tilt per problemi tecnici. &quot;Il segno che Obama aveva raggiunto un punto critico non \u00e8 arrivato quando \u00e8 crollato nei sondaggi, n\u00e9 quando i suoi alleati sono inorriditi, n\u00e9 quando i commentatori hanno usato duri paragoni per descrivere la sua sconf\u00ectta. \u00c8 arrivato quando Obama ha cominciato a chiedere scusa: per aver ignorato cosa stava succedendo nell&#8217;amministrazione, per non aver evitato il disastro, per non aver detto la verit\u00e0 ai cittadini che volevano mantenere la vecchia assicurazione&quot;. I repubblicani denunciano il fallimento di Obama. Se la situazione non migliorer\u00e0 presto, avranno un&#8217;arma molto efficace per battere i democratici alle elezioni di met\u00e0 mandato del 2014. <\/p>\n<p>(articoli da: NYC Time, Time, Guardian, The Irish Times, Das Magazin, Der Spiegel, Suddeucht zeitung, Folha de S\u00e0o Paulo,  Clarin, Nuovo Paese, L\u2019Unit\u00e0, Internazionale,  Il Manifesto, Liberazione, Ansa  ,  Agi, AGVNoveColonne, ControLaCrisi e Le Monde )<\/p>\n<p>PER  LE ASSOCIAZIONI, CIRCOLI FILEF,  ENTI ed AZIENDE .<br \/>\nSui siti internet  www.emigrazione-notizie.org  e www.cambiailmondo.org  \u00e8 possibile utilizzare  uno spazio web personalizzato, dedicato alla Vostra attivit\u00e0 e ai Vostri comunicati stampa. Per maggiori informazioni, contattateci a  emigrazione.notizie@email.it , oppure visitate la sezione PUBBLICIT\u00c0 di  www.cambiailmodo.org  &#8211; email  cambiailmondo2012@gmail.com  <\/p>\n<p>NUOVO INDIRIZZO<br \/>\nFILEF &#8211; Via di Porta Tiburtina, 36 &#8211; 00185 ROMA (Italy) &#8211; Tel.+39-06-484994<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20131129 10:11:00 guglielmoz ITALIA &#8211; &quot;Uno scandalo &quot;privatizzazioni, una grande svendita che far\u00e0 godere le banche. 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