{"id":11035,"date":"2017-04-15T19:04:53","date_gmt":"2017-04-15T17:04:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/10342-notizie-5-gennaio-13\/"},"modified":"2017-04-15T19:04:53","modified_gmt":"2017-04-15T17:04:53","slug":"10342-notizie-5-gennaio-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035","title":{"rendered":"10342 Notizie  5 Gennaio 13"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20130109 16:01:00 guglielmoz<\/p>\n<p>EUROPA<br \/>\nMEDIO ORIENTE e AFRICA<br \/>\nASIA ORIENTE  e PACIFICO<br \/>\nAMERICHE<\/p>\n<p>EUROPA.<br \/>\nGB  &#8211; LONDRA : 225 ANNI FA DIVENTO&#8217; \/ THE TIMES&#8217;, CAMBIO&#8217; \/ LA STAMPA PER SEMPRE. IL NOME DELLA TESTATA TRA LE PIU&#8217; GRANDI \/ INTUIZIONI NELLA STORIA DELLA COMUNICAZIONE . 1 gennaio 2012.  &#8216;L&#8217;autorevole quotidiano londinese&#8217;. E&#8217; cos\u00ec che spesso \u00e8 citato il Times. E citazione non fu mai cos\u00ec vera, se si pensa a quella decisione, che oggi compie 225 anni, e che cambi\u00f2 per sempre la stampa e i giornali, almeno quelli in lingua inglese. Il primo gennaio 1788 fu stampato per la prima volta &#8216;The Times&#8217;. Il giornale esisteva gi\u00e0 dal 1785, ma si chiamava Daily Universal Register: quel giorno rinasceva con un&#8217;unica differenza, il nome della testata.    Da pronunciare piu&#8217; velocemente e da ricordare con meno sforzo. Si tratta di una delle pi\u00f9 brillanti intuizioni di comunicazione di tutti i tempi, ad oggi pressoch\u00e9 impareggiabile nel pur sofisticato e tecnologico mondo dei media.    Da allora, per oltre due secoli ormai, il termine &#8216;Times&#8217; \u00e8 nell&#8217;immaginario collettivo sinonimo di un quotidiano in lingua inglese, adottato da numerosissime testate in qualsivoglia latitudine. Viene subito in mente  il New York Times. Ma ne sono esempi il  Los Angeles Times o Times of India, Moscow Times, fino alle pubblicazioni in inglese in Malawi.    Fu lo stesso fondatore, John Walter, che volle quel fondamentale cambiamento. Nei suoi tre anni di vita il foglio (quattro pagine) si era gi\u00e0 imposto. Ma chiedere al ragazzo dei giornali il &#8216;Daily Universal Register&#8217;, era gi\u00e0 considerato un &#8216;messaggio&#8217; troppo poco immediato. Troppo lungo e che dava adito a confusione. Cos\u00ec Walter, nonostante non poche resistenze al giornale, fu irremovibile. Nasceva cos\u00ec  \u201cThe Times\u201d. ( fonte Ansa)<br \/>\nITALIA<br \/>\nROMA &#8211;  Denaro all&#8217;estero, sequestrato mezzo mln \/ Operazione internazionale, Gdf controlla 2.873 persone a dogane. Una operazione internazionale di polizia per la lotta alla circolazione transfrontaliera di valuta, promossa dalla presidenza dell&#8217;Ue e condotta in Italia dalla Guardia di Finanza, ha condotto al sequestro di piu&#8217; di mezzo milione di euro. Quasi tremila le persone controllate alle dogane italiane nell&#8217;ultimo bimestre 2012 di cui 110 in possesso di denaro oltre il limite consentito di 10 mila euro; rinvenuti piu&#8217; di 2,4 milioni di euro, di cui poco piu&#8217; di un milione eccedente il limite. (fonte Ansa)<\/p>\n<p>Notizie Brevi<br \/>\nMIGRAZIONI &#8211;  CRESCE IL NUMERO DI LAUREATI CHE LASCIANO L\u2019ITALIA \/ Il numero degli emigranti italiani con 25 anni e pi\u00f9 oscilla nell\u2019ultimo decennio tra 29 e 39 mila unit\u00e0. E\u2019 quanto si legge nel report dell\u2019Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente. E\u2019 da rilevare come si sia modificata la distribuzione dei flussi in uscita rispetto al titolo di studio posseduto: la quota di laureati passa dall\u201911,9% del 2002 al 27,6% del 2011, mentre la quota di emigrati con titolo fino alla licenza media passa dal 51% al 37,9%. Nel medesimo periodo, il numero di italiani che si iscrive dall\u2019estero diminuisce da oltre 35 mila a 22 mila unit\u00e0. Anche per gli iscritti risulta in aumento la quota dei laureati, dal 13,7% al 25,9%, mentre diminuisce quella di coloro in possesso di titolo fino alla licenza media, dal 66,7% al 48%.<\/p>\n<p>MIGRAZIONI &#8211;  DAL 2002 400MILA ITALIANI HANNO LASCIATO IL PAESE \/ Tra il 2002 e il 2011 sono state complessivamente 580 mila le uscite di cittadini dall\u2019Italia, di cui 175 mila relative a cittadini stranieri e circa 405 mila di italiani. E\u2019 quanto si legge nel report dell\u2019Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente. Il dato sulle cancellazioni per l\u2019estero di fonte anagrafica rappresenta verosimilmente una fotografia parziale della realt\u00e0, stante l\u2019attitudine da parte dei cittadini stranieri di non comunicare all\u2019anagrafe la partenza oltre confine . A tal riguardo, \u00e8 significativo osservare come nel medesimo periodo ammonti a 281 mila unit\u00e0 il numero di cittadini stranieri cancellati dalle anagrafi per irreperibilit\u00e0.<\/p>\n<p>NEL 2011 SI RILEVANO CIRCA 31 MILA 500 RIMPATRI DI CITTADINI ITALIANI CONTRO OLTRE 50 MILA ESPATRI.  E\u2019 quanto si legge nel report dell\u2019Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente. Ne consegue un saldo migratorio con l\u2019estero negativo (-0,3 per mille) e generalizzato su tutto il territorio, con la sola eccezione della Calabria (+0,1 per mille residenti). Nel bilancio tra ritorni e abbandoni di italiani l\u2019area del Paese con il saldo negativo pi\u00f9 elevato \u00e8 il Nord-est (-0,4 per mille), che precede la ripartizione delle Isole (-0,3 per mille). L\u2019area meno colpita \u00e8 invece il Sud (-0,1 per mille). Le regioni che quantitativamente assorbono la maggior parte dei rimpatri sono Lombardia (circa 6 mila), Lazio (3 mila 200), Sicilia (circa 3 mila) e Campania (2 mila 400) che, prese nel loro insieme, raccolgono il 46% del totale. Tuttavia, in termini di propensione relativa, i rimpatri risultano piuttosto uniformemente distribuiti sul territorio. I tassi di immigratoriet\u00e0 regionali risultano, infatti, per la maggior parte compresi tra lo 0,4 e lo 0,6 per mille residenti, con le sole eccezioni del Molise (0,7 per mille) e della Calabria (0,9 per mille). Il Veneto si colloca al terzo posto per numero di espatri (4 mila 600), dietro Lombardia (9 mila 700) e Lazio (4 mila 800), precedendo di poco la Sicilia. In queste quattro regioni si concentra circa la met\u00e0 (47%) delle uscite dai confini nazionali. Nel Nord, il tasso di emigratoriet\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 alto in Valle d\u2019Aosta (1,3 per mille), Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (1,2 per mille). Nel Mezzogiorno \u00e8 pi\u00f9 elevato nel Molise (1 per mille) e nelle due Isole (0,9 per mille).<\/p>\n<p>TRA IL 2002 E IL 2011 SONO STATE COMPLESSIVAMENTE 580 MILA LE USCITE DI CITTADINI DALL\u2019ITALIA, DI CUI 175 MILA RELATIVE A CITTADINI STRANIERI E CIRCA 405 MILA DI ITALIANI. E\u2019 quanto si legge nel report dell\u2019Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente. Il dato sulle cancellazioni per l\u2019estero di fonte anagrafica rappresenta verosimilmente una fotografia parziale della realt\u00e0, stante l\u2019attitudine da parte dei cittadini stranieri di non comunicare all\u2019anagrafe la partenza oltre confine . A tal riguardo, \u00e8 significativo osservare come nel medesimo periodo ammonti a 281 mila unit\u00e0 il numero di cittadini stranieri cancellati dalle anagrafi per irreperibilit\u00e0.<\/p>\n<p>IN DIECI ANNI ARRIVATI IN ITALIA 3,5 MILIONI STRANIERI\u2013\/Tra il 2002 e il 2011 sono oltre 3,9 milioni gli iscritti alle anagrafi italiane provenienti dall\u2019estero, di cui 3,5 milioni di cittadinanza straniera. E\u2019 quanto si legge nel report dell\u2019Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente. L\u2019immigrazione, si legge nel rapporto, \u00e8 da anni una componente consolidata nel quadro della dinamica sociale e demografica del Paese, tanto da rappresentare oggi il prevalente fattore di crescita della popolazione. Gi\u00e0 nei primi anni \u201970 il numero di immigrati superava costantemente quello degli emigrati, tuttavia, una marcata crescita dei flussi in ingresso, per la gran maggioranza relativi a cittadini stranieri, si \u00e8 avuta soprattutto nell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p>MIGRAZIONI: IN ITALIA QUASI UN MILIONE DI RUMENI IN 10 ANNI \/ La comunit\u00e0 straniera pi\u00f9 rappresentata in Italia \u00e8 quella rumena che, in termini assoluti, sfiora nell\u2019ultimo decennio il milione di arrivi (943 mila, pari in termini relativi a un immigrato ogni quattro); seguono le comunit\u00e0 albanese (278 mila iscritti), marocchina (258 mila), ucraina (215 mila) e cinese (150 mila). E\u2019 quanto si legge nel report dell\u2019Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente. Il rapporto rileva negli ultimi anni un notevole flusso di immigrati provenienti dalla Romania (oltre 89 mila nel 2011). Questo fenomeno \u00e8 dovuto al proseguimento, dal 2007, dell\u2019\u201ceffetto ingresso\u201d della Romania (e della Bulgaria) nell\u2019Unione Europea, fenomeno che ha reso possibile l\u2019iscrizione anagrafica di un numero elevato di cittadini stranieri comunitari. Altri Paesi da cui pi\u00f9 frequentemente provengono gli stranieri sono il Marocco (24 mila) e la Cina (20 mila). Anche per quanto riguarda le cancellazioni per l\u2019estero, il primo Paese che, in valore assoluto, attrae gli stranieri \u00e8 la Romania (oltre 7 mila cancellazioni) seguita da Cina (circa 1.600 unit\u00e0) e Albania (1.500 unit\u00e0).  ( da Nove Colonne ATG)<\/p>\n<p>MEDIO ORIENTE e AFRICA<\/p>\n<p>TURCHIA &#8211;  Tornano legali libri di Marx, Lenin, Stalin &#8211; Anche di Lenin e Stalin i titoli riabilitati dopo decenni di censura &#8211; Dal &#8216;Manifesto del partito comunista&#8217; di Marx e Engels, ai libri del poeta turco Nazim Hikmet. Migliaia di volumi che erano stati messi al bando nel corso degli ultimi decenni in Turchia torneranno ad essere legali in virtu&#8217; di una riforma che annulla il divieto. All&#8217;inizio di luglio, il Parlamento turco ha adottato una legge che prevede che tutte le decisioni giudiziarie o amministrative adottate prima del 2012 e relative al &#8221;sequestro, divieto o ostacolo alla vendita e alla distribuzione di pubblicazioni, decadranno&#8221;&#8217; se non sono confermate da un giudice entro sei mesi. Tale scadenza e&#8217; giunta a termine oggi e nessuna decisione giudiziaria relativa al rinnovo di tale divieto e&#8217; stata segnalata, ha detto il presidente dell&#8217;Unione degli editori in Turchia (TYB), Metin Celal Zeynioglu. Saranno cosi&#8217; riabilitati molti autori comunisti tra cui Joseph Stalin e la sua &#8216;Storia del Partito Comunista bolscevico dell&#8217;URSS&#8217; e Lenin con &#8216;Stato e Rivoluzione&#8217;, ma anche un fumetto, un atlante, un saggio su questione curda e un rapporto sulla situazione dei diritti umani in Turchia. Si calcola che siano almeno 23mila le pubblicazioni interessate dalla riforma.<\/p>\n<p>CISGIORDANIA \u2013 JENIN \/ Blitz delle unit\u00e0 speciali Ma la folla reagisce \/ Continua a salire la tensione in Cisgiordania dove ieri, nei pressi della citt\u00e0 di Jenin, c&#8217;\u00e8 stato un nuovo blitz di unit\u00e0 speciali israeliane per arrestare un palestinese ricercato dalle forze di occupazione. L&#8217;azione \u00e8 fallita per l&#8217;intervento di centinaia di palestinesi che hanno reagito lanciando sassi contro i militari israeliani. Due giorni fa una simile missione aveva causato scontri con decine di feriti a Tamoun, sempre nei pressi di Jenin. mi. gio<br \/>\nISRAELE &#8211;  UNA PROPOSTA DA DESTRA \/ Soldi per incoraggiare i palestinesi ad andarsene \/ di  michele giorgio \/ Israele dovrebbe versare mezzo milione di dollari per incoraggiare ogni famiglia palestinese ad abbandonare le loro case, i Territori occupati e trasferirsi all&#8217;estero. La pulizia etnica con i guanti di velluto. \u00c8 questa la proposta fatta da Moshe Feiglin, candidato di Likud-Beitenu (il listone elettorale di estrema destra capeggiato dal premier Netanyahu) a tre settimane dalle elezioni. Altri tre candidati di Likud Beitenu invece chiedono l&#8217;annessione immediata delle ampie porzioni della Cisgiordania dove sono state costruite le colonie ebraiche (in violazione delle leggi internazionali). Dalle parole ai fatti sul terreno.  Decine di palestinesi sono rimasti feriti nel corso di duri scontri con l&#8217;esercito  di occupazione nel villaggio di Tamun (Jenin), divampati quando nel mercato ortofrutticolo sono stati smascherati militari israeliani in borghese che fingevano di essere commercianti.  La loro missione era catturare un militante locale del Jihad, Murad Bani Odeh. In azione anche i coloni israeliani di Esh Kodesh e di altri insediamenti. \u00abUn arabo buono \u00e8  un arabo morto\u00bb, hanno scritto in ebraico  in una localit\u00e0 palestinese, prima di tagliare decine di alberi d&#8217;olivo e impedire ai contadini di arare un campo. Due giorni fa spari sono stati indirizzati presso Hebron contro un autobus israeliano. Nessuno ferito.<\/p>\n<p>PALESTINA &#8211; La barriera di separazione di 700 km che Tel Aviv ha voluto in Cisgiordania \u00e8 quasi ultimata. E IL TRACCIATO COINCIDE CON I PIANI ISRAELIANI SUI CONFINI FUTURI. A COSA SONO SERVITI 10 ANNI DI LOTTE? CONTRO IL MURO DELLA DIFFERENZA DI  Haggai Matar * Ma le manifestazioni hanno lanciato nuove modalit\u00e0 non armate e tessuto relazioni con l&#8217;altro \u00abversante\u00bb Quale che sia la forma di protesta adottata l&#8217;esercito replica con violenza: 275 le vittime<br \/>\nIl 14 aprile del 2002, l&#8217;allora Primo Ministro Ariel Sharon annunci\u00f2 la costruzione di una barriera di separazione in Cisgiordania. Eravamo all&#8217;apice della seconda intifada, iniziata con manifestazioni di massa brutalmente represse dall&#8217;esercito e culminata in una serie di attacchi suicidi ai danni della popolazione civile all&#8217;interno di Israele. La barriera di Sharon, annunciata nel pieno di quell&#8217;operazione, non aveva ancora n\u00e9 un tracciato n\u00e9 un budget. Ma il progetto, destinato a divenire forse il pi\u00f9 imponente della storia d&#8217;Israele, era nato.<br \/>\nL&#8217;avvio dei lavori di edificazione segn\u00f2 anche l&#8217;inizio dello scontro sul tracciato del muro. La societ\u00e0 israeliana si divise soprattutto sulla quantit\u00e0 di terra da sottrarre alla Cisgiordania con la costruzione. I coloni erano divisi tra chi si opponeva in toto al progetto, temendo che le aree che ne sarebbe rimaste fuori sarebbero state cedute ai palestinesi, e chi appoggiava l&#8217;idea di una barriera che penetrasse il pi\u00f9 possibile in territorio palestinese, rendendo possibili ulteriori annessioni e ostacolando il processo di pace.<br \/>\nA dieci anni di distanza il tracciato ufficiale \u00e8, chilometro pi\u00f9 chilometro meno, quello autorizzato dal governo di Ehud Olmert nell&#8217;aprile 2006. Un percorso che coincide quasi alla perfezione con suoi piani in materia di confini futuri, cos\u00ec come presentati in sede di negoziati con l&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese.<br \/>\nANDAMENTO INGANNEVOLE<br \/>\n\u00abIl governo israeliano ha optato consapevolmente per un tracciato che contrasta con le esigenze di sicurezza\u00bb, \u00e8 l&#8217;accusa del colonnello riservista Shaul Arieli, membro del Consiglio per la pace e la sicurezza e co-autore di Wall of Folly, il pi\u00f9 importante libro uscito in Israele sul muro. \u00abHa scelto di mettere a repentaglio la vita dei suoi civili e soldati per raggiungere altri obiettivi, principalmente legati agli insediamenti. L&#8217;opinione pubblica \u00e8 quasi del tutto ignara di questa amara verit\u00e0, sebbene sancita dalla Corte suprema. Su pressione di esponenti della destra, tra cui l&#8217;allora Ministro del tesoro Benjamin Netanyahu, nella barriera sono stati lasciati varchi tuttora usati da kamikaze e lavoratori irregolari per entrare e uscire liberamente\u00bb.<br \/>\nSono passati dieci anni e tante cose sono cambiate. Il tracciato del muro \u00e8 stato deciso, modificato e corretto tanto dai vari governi che si sono succeduti quanto dalla Corte suprema. La sua costruzione \u00e8 stata avviata, fermata, ripresa e di nuovo sospesa, per ripartire solo in tempi recenti. Nell&#8217;insieme il muro si dispiegher\u00e0 per 700 km (di cui 525 costruiti all&#8217;oggi): un&#8217;estensione oltre due volte superiore alla Linea Verde (i confini del &#8217;67), grazie a un andamento tortuoso e ingannevole. Esso corre per l&#8217;85% in territorio palestinese, mentre un altro 8,5% cade sul lato israeliano e viene quindi annesso di fatto. Allo stato attuale l&#8217;opera \u00e8 costatata 10 miliardi di shekel (2,6 miliardi di dollari), cui aggiungere un altro miliardo circa di shekel all&#8217;anno (260 miliardi di dollari) in manutenzione. Sebbene quasi tutti gli israeliani reputino l&#8217;opera completata, il grosso dei lavori \u00e8 fermo a un paio di anni fa e non se ne intravede la fine.<br \/>\nSe la societ\u00e0 israeliana si \u00e8 divisa attorno alla questione del tracciato, la resistenza pi\u00f9 accanita \u00e8 arrivata dai palestinesi, sostenuti nel mondo in questa battaglia e motivati tanto dal danno arrecato dal muro alla propria economia e societ\u00e0 quanto dallo svanire di ogni possibilit\u00e0 di divenire Stato sovrano nei confini precedenti al &#8217;67.<br \/>\nStando ai piani iniziali, il muro avrebbe comportato l&#8217;annessione di circa il 17% della Cisgiordania. Ma anche nell&#8217;ultima e pi\u00f9 contenuta versione, che vede le annessioni limitate all&#8217;8,5%, la sottrazione di territorio palestinese resta significativa e comprende aree cruciali per la sostenibilit\u00e0 di uno Stato indipendente. Il caso pi\u00f9 estremo \u00e8 quello della Mishor Adumim, la piana di Adumin: se la costruzione di quel tratto sar\u00e0 completata la Cisgiordania si ritrover\u00e0 spezzata in due, senza continuit\u00e0 territoriale alcuna. L&#8217;area \u00e8 anche nota come \u00abE1\u00bb, quella zona dove Israele ha da poco annunciato la costruzione di migliaia di case per gli insediamenti: la &quot;vendetta&quot; per la domanda di riconoscimento presentata dalla Palestina alle Nazioni Unite.<br \/>\nNella fase successiva al deposito dei primi progetti di edificazione, la Corte suprema respinse i ricorsi che vennero presentati, dando ragione allo Stato nel definire la barriera una misura di sicurezza priva di implicazioni politiche. In un secondo momento la stessa Corte ha poi stabilito che lo Stato aveva mentito nel rispondere nel merito dei ricorsi, ma non ha annullato le precedenti sentenze.<br \/>\nE se per la causa palestinese il muro \u00e8 stato un duro colpo politico, per i palestinesi di Cisgiordania \u00e8 stato una catastrofe. Nelle principali citt\u00e0 si vive circondati da mura alte otto metri che in alcuni casi (soprattutto a Gerusalemme e Ramallah) tagliano interi quartieri in due. Nei villaggi attraversati dalla barriera i contadini sono separati dalle proprie terre, il cui accesso \u00e8 loro negato o pesantemente limitato, con esiti disastrosi per l&#8217;agricoltura e l&#8217;economia. Ci sono poi i 35mila palestinesi intrappolati dalla parte &quot;sbagliata&quot; del muro, in piccole enclave che Israele si \u00e8 annessa di fatto. Persone rescisse dalla propria societ\u00e0, ma che non hanno reale accesso a Israele. Sono inoltre gravissimi gli effetti del muro sulle riserve idriche dei villaggi, sugli eco-sistemi locali e sulla vita di quelle decine di migliaia di persone che entrano ogni giorno in Israele per andare a lavorare &#8211; per met\u00e0 legalmente, l&#8217;altra met\u00e0 sfruttando i varchi nella barriera o arrampicandosi oltre il muro a rischio della vita.<br \/>\nTutto questo ha portato all&#8217;esplosione di una nuova fase nella storia della lotta palestinese, quella delle manifestazioni popolari contro il muro. Una lotta iniziata spontaneamente. Nel settembre del 2002, nel villaggio di Jayous arrivarono i primi bulldozer israeliani per l&#8217;avvio dei lavori nelle terre circostanti. Gli abitanti di Jayous, che vivono di agricoltura, alla vista dei bulldozer si precipitarono d&#8217;istinto sui campi per proteggere gli alberi. Bloccarono i lavori, si avvinghiarono agli alberi, vennero malmenati e dispersi, qualcuno fu arrestato, ma il giorno dopo tornarono sui campi.<br \/>\n\u00abNon avevamo un piano: quando la gente vide che stavano sradicando gli alberi, corse a proteggerli\u00bb, racconta il contadino Sharif Khaled, uno dei leader delle proteste. \u00abC&#8217;erano gli uomini come le donne, gente di ogni famiglia e partito, e decidemmo di restare sulle nostre terre. Fu solo dopo diverse settimane che arrivarono gli israeliani e l&#8217;International Solidarity Movement\u00bb.<br \/>\nAZIONE DIRETTA E PROTESTE CREATIVE<br \/>\nE la protesta dilag\u00f2. In altre localit\u00e0 toccate dal muro partirono manifestazioni analoghe. Le forme della protesta variavano da luogo a luogo: alcuni privilegiando l&#8217;azione diretta, altri gli slogan e gli scambi verbali diretti con i soldati, altri le forme pi\u00f9 creative a suon di musica, performance, maschere e quant&#8217;altro.<br \/>\nIn quasi tutti i casi israeliani e stranieri sono stati invitati a unirsi alla lotta, che sia stato per ragioni di sicurezza (costringere i soldati a essere meno violenti), per affermare politicamente la resistenza comune e la condivisione dei valori di uguaglianza e di pace, o per le due cose insieme. Ma quale che sia la tecnica adottata l&#8217;esercito risponde sempre con la stessa violenza, a gradi d&#8217;intensit\u00e0 variabili: sono in tutto 25 i manifestanti (dieci minori) uccisi durante le manifestazioni contro il muro e 275 le persone uccise nell&#8217;insieme delle proteste popolari. Centinaia i feriti gravi, centinaia gli arresti, per non parlare degli alberi bruciati e degli animali da allevamento uccisi dai gas lacrimogeni.<br \/>\nA distanza di dieci anni, viene allora da chiedersi a cosa sia servita la lotta. La prima, pi\u00f9 scontata, risposta \u00e8 che molti dei villaggi insorti, come Jayous, sono riusciti a strappare variazioni al tracciato e riprendersi parte delle terre a seguito di decisioni dirette dell&#8217;apparato di sicurezza o di sentenze giudiziarie. Ma se giriamo la domanda a noti attivisti palestinesi, la risposta che riceviamo \u00e8 di natura squisitamente politica. C&#8217;\u00e8 chi parla della nascita di un&#8217;alternativa non armata per la lotta palestinese nel suo insieme, chi insiste sull&#8217;importanza delle relazioni nate tra israeliani e palestinesi grazie alla lotta, relazioni che decostruiscono alla base la separazione politica cui il muro \u00e8 finalizzato. Chi invece sottolinea il sostegno internazionale alla causa palestinese conquistato dalle manifestazioni. \u00ab\u00c8 una lotta contro l&#8217;occupazione nel suo complesso &#8211; e l&#8217;occupazione \u00e8 tutto fuorch\u00e9 finita\u00bb, dice Muhammed Khatib, uno dei leader del comitato popolare contro il muro di Bil&#8217;in. \u00abNon ti sembra un motivo sufficientemente valido per continuare?\u00bb.<br \/>\n* The Wall: Ten Years On nasce come serie di 12 articoli pubblicati sulla rivista +972 Magazine (972mag.com). Per questi articoli, Haggai Matar ha ricevuto l&#8217;Anna Lindh Mediterranean Journalist Award per il 2012. Traduzione di Eva Gilmore<\/p>\n<p>COSTA D&#8217;AVORIO  &#8211; 60 MORTI NELLA CALCA DOPO I FUOCHI D&#8217;ARTIFICIO \/ Inizio tragico del nuovo anno a Abidjan, la citt\u00e0 pi\u00f9 importante della Costa d&#8217;Avorio, dove una folla immensa si \u00e8 radunata allo stadio Felix Houphouet Boigny per io spettacolo pirotecnico che doveva dare l&#8217;addio al 2012. All&#8217;uscita, intorno alle due di notte, 60 persone sono rimaste schiacciate nella ressa. Tra le vittime ci sarebbero almeno 26 bambini o adolescenti, oltre a 28 donne e a sei uomini. Tra i feriti, una cinquantina, molti sono ragazzini. Il bilancio fornito dal ministro dell&#8217;Interno Hamed Bakayoko \u00e8 ancora provvisorio.<\/p>\n<p>REPUBBLICA CENTRAFRICANA &#8211; I ribelli fermano L&#8217;avanzata a vanno al vertice in Gabon<br \/>\nI combattenti Seleka che dal 10 dicembre scorso hanno lanciato un&#8217;offensiva contro il governo della Repubblica Centrafricana hanno annunciato uno stop all&#8217;avanzata sulla capitale Bangui in attesa del vertice convocato a Libreville, in Gabon, per l&#8217;8 gennaio. \u00abStiamo vagliando varie proposte perch\u00e9 la crisi cessi &#8211; ha dichiarato un portavoce dei ribelli &#8211; e una di queste potrebbe essere una transizione politica che escluda il presidente Boziz\u00e9\u00bb. Quest&#8217;ultimo \u00e8 al potere dal 2003, quando con un golpe rovesci\u00f2 Ange-Felix Patass\u00e9. I ribelli lo accusano del mancato rispetto degli accordi siglati nel 2007. \u00abQuegli accordi avevano due punti essenziali &#8211; ha spiegato Jean-Paul Bagaza, portavoce dei ribelli Seleka in Francia &#8211; il disarmo e l&#8217;inserimento nell&#8217;esercito centrafricano di tutti gli ex combattenti. Noi chiediamo anche l&#8217;instaurazione della democrazia e il rispetto dei diritti umani oltre che il rispetto della nostra costituzione che il presidente ha intenzione di modificare per potersi ripresentare al potere nel 2016\u00bb. Le Nazioni Unite hanno condannato l&#8217;avanzata dei ribelli, mentre Congo Brazzaville, Camerun e Gabon hanno inviato truppe a sostegno del regime di Bangui. Nel frattempo Boziz\u00e9 ha sollevato suo figlio Jean-Francis Boziz\u00e9 dall&#8217;incarico di ministro della Difesa.<\/p>\n<p>ASIA ORIENTE  e PACIFICO<br \/>\nINDIA &#8211; NEW DELHI \/ Minorenne stuprata a veglione \/ Polizia, arrestati i due autori della violenza<br \/>\nUna studentessa indiana di 17 anni e&#8217; stata abbordata da due giovani a New Delhi che le hanno fatto ingerire di nascosto un sedativo per poi violentarla durante un veglione di fine d&#8217;anno. Lo riferiscono oggi i media nella capitale indiana. La polizia ha reso noto che gli autori dello stupro, entrambi impiegati in una nota compagnia di informatica, sono stati arrestati. ( fonte Ansa)<br \/>\nINDIA &#8211; Alla sbarra gli stupratori della studentessa \/ Un tribunale speciale giudica da oggi per direttissima gli stupratori della studentessa di New Delhi, poi morta in ospedale per le ferite. Imputati sono cinque uomini, che rischiano la pena di morte, pi\u00f9 un 17enne che sar\u00e0 giudicato dal tribunale dei minori. I difensori dovranno essere nominati d&#8217;ufficio, visto che nessuno dei 2.500 legali iscritti alla Corte Distrettuale di Saket ha accettato l&#8217;incarico. La famiglia della giovane (la cui identit\u00e0 non \u00e8 stata ancora rivelata per la legge sulla privacy) si \u00e8 detta favorevole alla proposta di intitolarle una legge anti-stupro. A cinque giorni dalla sua morte, avvenuta dopo una lunga agonia in un ospedale della capitale indiana e poi a Singapore, il caso continua a monopolizzare l&#8217;attenzione pubblica in India. Ieri a New Delhi si \u00e8 svolta l&#8217;ennesima marcia pacifica verso il mausoleo del Mahatma Gandhi, a cui ha partecipato anche la governatrice Sheila Dixit, che nei giorni scorsi era stata pesantemente contestata. Sempre ieri il presidente della Corte Suprema, Altamas Kabir, lo stesso giudice che si deve pronunciare presto sul caso dei mar\u00f2 italiani, ha inaugurato un tribunale per direttissima nella parte meridionale della capitale, uno dei quattro previsti per processare con rito d&#8217;urgenza gli autori di abusi sessuali. Intanto il \u00abTimes of India\u00bb riporta la notiza di un nuovo stupro avvenuto in India la notte di Capodanno. Vittima una ragazza di 17 anni, violentata da due ventenni durante una festa di Capodanno a New Delhi. I due, che lavorano per una compagnia leader nel settore delle telecomunicazioni, sono stati arrestati.<\/p>\n<p>PAKISTAN &#8211; ANCORA UNA STRAGE DI OPERATRICI UMANITARIE Sette vittime, sei donne e un uomo, tutte di nazionalit\u00e0 pakistana tutte impegnate in una comunit\u00e0 di sostegno per l&#8217;infanzia gestita dalla organizzazione non governativa locale Ujala (Luce). \u00c8 il bilancio dell&#8217;agguato avvenuto ieri nella provincia di Swabi, circa 76 km a nord-ovest della capitale Islamabad. L&#8217;auto con cui le sei operatrici umanitarie e il loro collega rientravano a casa dopo il lavoro \u00e8 stata crivellata di colpi. Non \u00e8 chiaro il motivo dell&#8217;attentato, ma solo a dicembre sono stati uccisi in vari attacchi 9 operatori sanitari impegnati nella campagna di vaccinazione nazionale. I talebani sostengono di non aver nulla a che fare con le esecuzioni, ma i loro uomini hanno ripetutamente sostenuto che il programma di immunizzazione in realt\u00e0 nasconde un tentativo di sterilizzare la popolazione o spiare i musulmani. La ong per cui lavoravano le sette persone uccise ieri offre tra l&#8217;altro corsi di educazione alla salute. I talebani hanno invece rivendicato l&#8217;attentato compiuto ieri a Karachi, dove una moto-bomba ha causato almeno due morti e 40 feriti fra persone legate al Muttahida Qaumi Move-ment (Mqm, Movimento nazionale unito di ispirazione liberale filo-occidentale). Il \u00e8 stato fatto saltare con un comando a distanza. I militanti del MQM erano giunti da varie citta1 per partecipare ad una ma\u00acnifestazione politica insieme al movimen\u00acto religioso anti-talebano Tehreek-e- Minhajul Quran. Il portavoce del Tehrek-e- Taliban Pakistan (Ttp), Ihsanullah Ihsan, nel rivendicare l&#8217;attacco ha minacciato azioni \u00abdi gran lunga pi\u00f9 importanti\u00bb.<\/p>\n<p>CINA &#8211; HONG KONG \/ GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO IL CAPO DEL GOVERNO  &#8211; Decine di migliaia di persone &#8211; 130mila secondo gli organizzatori, 17mila per la polizia &#8211; hanno manifestato ieri per le strade di Hong Kong chiedendo le dimissioni del capo del governo locale Leung Chun-ying (C.Y. Leung per i suoi concittadini), invischiato in uno scandalo che riguarda una ristrutturazione della sua residenza. Alcuni dei manifestanti indossavano maschere di Pinocchio, per sottolineare l&#8217;accusa rivolta a Leung, che avrebbe mentito sui lavori &#8211; abusivi e illegali, secondo gli oppositori &#8211; che ha fatto fare alla sua abitazione. Un tema bollente a Hong Kong, dove la speculazione edilizia ha portato alle stelle i prezzi degli immobili e dove nei mesi scorsi molti funzionari sono stati accusati di ignorare le leggi che regolano il settore. Nel 2003 le proteste popolari nell&#8217;ex colonia britannica hanno costretto alle dimissioni l&#8217;allora capo del governo Tung Cheehwa. Attualmente il parlamento viene eletto con un complicato sistema che permette a Pechino di controllare la maggior parte dei deputati. Hong Kong \u00e8 una Regione Amministrativa Speciale (Sar) della Cina, uno status che condivide con la vicina Macao. La manifestazione si \u00e8 svolta pacificamente, controllata a vista da un massiccio schieramento di polizia e non senza momenti di forte tensione. In una dichiarazione. C.Y. Leung ha affermato che il suo governo \u00abascolter\u00e0 umilmente\u00bb la \u00abvoce del popolo\u00bb. Alcune migliaia di persone hanno partecipato ad una contromanifestazione di sostegno a Leung e al suo governo.<\/p>\n<p>AMERICHE<\/p>\n<p>VENZUELA &#8211;  Rumors su condizioni Chavez,  situazione complessa&#8217; Vicepresidente in tv, &#8216;Diremo sempre la verit\u00e0 &#8211; Caracas, i venezuelani &#8216;tifano&#8217; per Hugo Ch\u00e0vez<\/p>\n<p>L&#8217;AVANA &#8211; Hugo Chavez \u00e8 &quot;assolutamente cosciente&quot; su quanto siano &quot;complesse e delicate&quot; le sue condizioni dopo l&#8217;operazione dello scorso 11 dicembre: lo ha detto il numero due venezuelano, Nicolas Maduro, in una lunga intervista rilasciata a Cuba, al termine di una giornata di rumors e illazioni di ogni tipo sulla salute del presidente. Il leader &#8216;bolivariano&#8217; \u00e8 &quot;assolutamente cosciente su quanto siano complesse le sue condizioni post-operatorie. Ci ha chiesto di mantenere il popolo del Venezuela informato sempre con la verit\u00e0, indipendentemente da quanto questa essa possa essere dura&quot;, ha detto Maduro ricordando che &quot;in questi giorni&quot; ha &quot;visto e parlato&quot; con Chavez in due occasioni, e sottolineando di avere &quot;fede in Dio e nei medici&quot; dell&#8217;Avana che curano il presidente. Nell&#8217;intervista registrata ore fa a Cuba, e trasmessa in Venezuela a reti unificate, Maduro ha parlato brevemente sulla salute del presidente, concentrandosi invece su temi quali  i risultati e progetti della &#8216;revolucion bolivariana&#8217;. &quot;Diremo sempre la verit\u00e0, qualsiasi essa sia&quot;, ha assicurato, ricordando che Chavez alterna &quot;leggeri miglioramenti con situazioni stazionarie&quot;. Dopo i mille rumors di queste ore  sul destino di Chavez &#8211; anche sulla sua morte &#8211; Maduro ha quindi chiesto di credere nelle informazioni di Caracas, dicendosi fiducioso sul fatto che &quot;la situazione del Comandante continuer\u00e0 ad evolvere&quot;.    Poi ha duramente attaccato &quot;i giornalisti della destra venezuelana, al servizio dei peggiori interessi dell&#8217;impero anti-patria. Sono malati mentali. Non rispettano i sentimenti dei familiari, dei figli di Chavez e di tutto un popolo&quot;. &quot;E&#8217; una destra matta&#8230; pare volere un &#8216;bogotazo&#8217;&quot;, ha aggiunto, riferendosi ad una violenta rivolta popolare avvenuta in Colombia nel 1948. Contro le voci che circolano a Caracas e sui social network, si era pronunciato ore prima anche il leader &#8216;antichavista&#8217; Henrique Capriles il quale via twitter aveva chiesto ai venezuelani di mettere da parte &quot;i rumors e l&#8217;odio&quot;. Oggi sono tre settimane esatte dal quarto intervento contro il cancro al quale Chavez \u00e8 stato sottoposto nella clinica Cimeq dell&#8217;Avana. Da allora non ci sono pi\u00f9 state fotografie o  dichiarazioni in prima persona da parte del presidente. Quanto avviene a Caracas e l&#8217;Avana viene seguito minuto per minuto a Washington e nelle diverse capitali latinoamericane. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, segue con &quot;preoccupazione&quot; l&#8217;evolvere della situazione ed \u00e8 in contatto con altri capi di stato latinoamericani, afferma per esempio la stampa brasiliana, riferendosi alle incognite che  potrebbero presentarsi nel caso di una transizione politica in Venezuela.<\/p>\n<p>USA \u2013 ALASKA \/Piattaforma incagliata. Rischio disastro ambientale \/ Una piattaforma per trivellazioni petrolifere, la Kulluk della Shell, con a bordo quasi 600 mila litri di carburanti e lubrificanti, ha rotto i cavi di traino e dopo alcuni giorni alla deriva si \u00e8 incagliata sulle coste dell&#8217;isola di Sitkalidak, nel golfo dell&#8217;Alaska: fino a ieri le squadre di emergenza della Guardia Costiera americana non erano ancora in grado di intervenire a causa del mare in tempesta. Si teme un disastro ambientale per l&#8217;adiacente Parco Nazionale Kodiak, nonostante al momento non siano state registrate perdite<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20130109 16:01:00 guglielmoz EUROPA MEDIO ORIENTE e AFRICA ASIA ORIENTE e PACIFICO AMERICHE EUROPA. GB &#8211; LONDRA : 225 ANNI FA DIVENTO&#8217; \/ THE TIMES&#8217;, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035\" title=\"10342 Notizie  5 Gennaio 13\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[],"class_list":["post-11035","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2013"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>10342 Notizie 5 Gennaio 13 - Emi-News<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"10342 Notizie 5 Gennaio 13 - Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"20130109 16:01:00 guglielmoz EUROPA MEDIO ORIENTE e AFRICA ASIA ORIENTE e PACIFICO AMERICHE EUROPA. GB &#8211; LONDRA : 225 ANNI FA DIVENTO&#8217; \/ THE TIMES&#8217;, [...]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Emi-News\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-04-15T17:04:53+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"24 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\"},\"headline\":\"10342 Notizie 5 Gennaio 13\",\"datePublished\":\"2017-04-15T17:04:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035\"},\"wordCount\":4931,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Z- EmiNews 2013\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035\",\"name\":\"10342 Notizie 5 Gennaio 13 - Emi-News\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-04-15T17:04:53+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?p=11035#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"10342 Notizie 5 Gennaio 13\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"name\":\"Emi-News\",\"description\":\"Emigrazione Notizie\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#organization\",\"name\":\"Emi-News\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png\",\"width\":390,\"height\":115,\"caption\":\"Emi-News\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/emigrazione-notizie.org\\\/?author=1\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"10342 Notizie 5 Gennaio 13 - Emi-News","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"10342 Notizie 5 Gennaio 13 - Emi-News","og_description":"20130109 16:01:00 guglielmoz EUROPA MEDIO ORIENTE e AFRICA ASIA ORIENTE e PACIFICO AMERICHE EUROPA. GB &#8211; LONDRA : 225 ANNI FA DIVENTO&#8217; \/ THE TIMES&#8217;, [...]","og_url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035","og_site_name":"Emi-News","article_published_time":"2017-04-15T17:04:53+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"24 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035"},"author":{"name":"admin","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4"},"headline":"10342 Notizie 5 Gennaio 13","datePublished":"2017-04-15T17:04:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035"},"wordCount":4931,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"articleSection":["Z- EmiNews 2013"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035","name":"10342 Notizie 5 Gennaio 13 - Emi-News","isPartOf":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website"},"datePublished":"2017-04-15T17:04:53+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=11035#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"10342 Notizie 5 Gennaio 13"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#website","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","name":"Emi-News","description":"Emigrazione Notizie","publisher":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#organization","name":"Emi-News","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","contentUrl":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-LOGO-EMI-NEWS-100-3.png","width":390,"height":115,"caption":"Emi-News"},"image":{"@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/#\/schema\/person\/fe29b413db8f079f5349865bcb161aa4","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c6a5980337db2acdbf91d5a435f092b24e21b51c832d5e3457a6fbd3ade7009a?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"url":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11035"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11035\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}