{"id":10940,"date":"2017-04-15T19:04:40","date_gmt":"2017-04-15T17:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/10250-notizie-2-nov\/"},"modified":"2017-04-15T19:04:40","modified_gmt":"2017-04-15T17:04:40","slug":"10250-notizie-2-nov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=10940","title":{"rendered":"10250 NOTIZIE 2 nov"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20121102 21:44:00 guglielmoz<\/p>\n<p>AMERICHE<br \/>\nAFRICA e  MEDIO ORIENTE<br \/>\nORIENTE  e PACIFICO<br \/>\nEUROPA<\/p>\n<p>AMERICHE.<\/p>\n<p>CILE &#8211; UNA SCONFITTA PESANTE PER LA DESTRA CILENA Alle amministrative del 28 ottobre i partiti vicini al governo hanno perso citt\u00e0 importanti, perch\u00e9 non hanno ascoltato le richieste dei movimenti civili. Un avviso per le elezioni del 2013 La vittoria &#8211; una &quot;goleada&quot; &#8211; dell&#8217;opposizione contro Alianza por Chile alle amministrative del  28 ottobre era inaspettata. La perdita di alcuni comuni chiave, come Santiago e Providencia, non era stata presa in considerazione dalla destra neanche negli scenari pi\u00f9 pessimistici. Molti cittadini hanno votato contro la destra, perch\u00e9 il presidente del Cile Sebastian Pinera non ha saputo interpretare i bisogni espressi dai movimenti civili n\u00e9 rispondere alle aspettative create dal governo. In ogni caso l&#8217;astensione insolitamente alta &#8211; pi\u00f9 del 55 per cento dei cileni \u00e8 rimasto a casa &#8211; indica che neanche l&#8217;opposizione naviga in buone acque.<br \/>\nASTENSIONISMO<br \/>\nLa crisi della destra \u00e8 cominciata nel 2011, durante le manifestazioni del movimento studentesco. Consapevoli del fatto che le loro richieste non sono state accolte, gli elettori hanno votato contro i partiti al governo lanciando un segnale forte in vista delle presidenziali del 2013. Per l&#8217;Alianza por Chile \u00e8 stato difficile incassare una sconfitta che le ha strappato Providencia, Santiago, Concepci\u00f3n, Recoleta, Conchali, Independencia, Los Angeles, Huechuraba e Nunoa, solo per fare alcuni nomi. Molti comuni erano da anni  nelle mani di destra fondato nel 1983. Secondo il politologo Francisco Javier Diaz, la destra ha subito &quot;una sconfitta di proporzioni storielle. Se risaliamo indietro fino ai governi radicali degli anni trenta&quot;, sostiene, &quot;le forze al governo hanno sempre vinto le prime elezioni amministrative dopo l&#8217;inizio del loro mandato. Oggi, dunque, devono fare una riflessione profonda: non hanno saputo ascoltare la gente e non hanno capito che i cileni volevano dei cambiamenti. I cittadini che nel 2009 hanno votato per Pinera sono delusi e adesso c&#8217;\u00e8 il rischio di passare dalla delusione al pentimento. Anche l&#8217;opposizione&quot;, continua Diaz, &quot;deve trarre una lezione dalla sua vittoria, ottenuta dove si \u00e8 presentata unita, dove ha proposto dei candidati convincenti e un buon programma&quot;. Pur ammettendo che il successo alle amministrative non garantisce lo stesso risultato alle presidenziali, Diaz lo considera &quot;un ottimo precedente\u201d. Il senatore Jos\u00e9 Antonio Gomez, leader del Partido radicai e possibile candidato alla presidenza della Concertaci\u00f3n (una coalizione di centrosinistra creata nel 1988 per opporsi ad Augusto Pinochet), \u00e8 pi\u00f9 scettico. Anche se \u00e8 convinto che solo l&#8217;unione della sinistra abbia permesso di ottenere questo risultato, G\u00f3mez sottolinea l&#8217;enorme percentuale di astensioni dovuta, secondo lui, al fatto che i cittadini si sentono lontani dall&#8217;attuale sistema politico. Quindi \u00e8 evidente che servono riforme importanti, come la convocazione di un&#8217;assemblea costituente per scrivere una nuova costituzione. Il brutto risultato ottenuto il 28 ottobre dall\u2019Alianza por Chile \u00e8 in parte attribuibile j al governo, afferma l&#8217;analista dell&#8217;Universidad Central Marco Moreno: &quot;\u00c8 possibile! parlare di un voto contro l&#8217;esecutivo soprattutto nei comuni pi\u00f9 densamente popolati o I in quelli pi\u00f9 rappresentativi per la lotta politica tra i candidati, dal momento che \u00e8 stato I il governo stesso a dare un significato politi-1 co a queste elezioni&quot;.<br \/>\nIMPRENDITORE E POLITICO<br \/>\nII sociologo Alberto Mayol sostiene che &quot;la I protesta dei cittadini \u00e8 rivolta contro la destra perch\u00e9 Pinera \u00e8 riuscito a fondere in un I unico personaggio due aspetti che creano! malcontento nei cileni: il mondo dell&#8217;impresa e la politica&quot;. L&#8217;insoddisfazione si \u00e8 I tradotta in un&#8217;astensione senza precedenti i nel paese e che non dipende solo dall&#8217;introduzione del voto volontario. &quot;La protesta al cui abbiamo assistito nelle piazze si \u00e8 riflessa nelle urne, ma i vertici della politica noni lo vogliono ammettere&quot;, spiega Mayol &quot;Oggi le note a pie di pagina raccontano che! ha vinto la Concertaci\u00f3n, ma il testo vero e| proprio, la parte pi\u00f9 importante, dice un&#8217;a tra cosa: l&#8217;\u00e9lite politica deve tornare a casa e la protesta ha vinto.<br \/>\n(di Claudia Rivas e Alejandra Cannona, El Mostrador,  Cile)<\/p>\n<p>COLOMBIA &#8211; Il  boss della droga. &quot;Henry de Jes\u00f9s Lopez Londofio, alias Mi Sangre, \u00e8 stato arrestato il 28 ottobre a Buenos Aires&quot;, scrive Semana. Londono \u00e8 uno dei capi degli Urabenos, la banda criminale creata dopo la smobilitazione dei paramilitari che, insieme a Los Rastrojos e a Los Paisas, si contende il business del narcotraffico nel paese. Il 29 ottobre sei poliziotti sono morti in un&#8217;imboscata delle Fare nella provincia di Cauca.<\/p>\n<p>BOLIVIA II 28 ottobre alcuni uomini hanno dato fuoco alla sede di Radio popular a Yacuiba. Il direttore Fernando Vidal, 78 anni, stava denunciando la corruzione delle autorit\u00e0 locali. Ora \u00e8 in gravi condizioni. <\/p>\n<p>CANADA &#8211; Corruzione a Montreal i. Il sindaco di Montreal, G\u00e9rald Tremblay , si \u00e8 dimesso il 5 novembre dopo 25 anni di carriera politica. Le sue dimissioni erano state chieste dalla premier del Qu\u00e9bec Pauline Marois, dopo che una commissione d&#8217;inchiesta lo aveva accusato di corruzione. Secondo il Toronto Star, il partito Union Montreal riceveva soldi da imprese edilizie in cambio di appalti. Ma nel suo discorso di dimissioni Tremblay &quot;ha sostenuto la sua innocenza con atteggiamento di sfida&quot;, osserva la Montreal Gazette.<\/p>\n<p>STATI UNITI II 25 ottobre Wiki-leaks ha cominciato a pubblicare un centinaio di documenti del dipartimento della difesa, tra cui un manuale sul trattamento dei detenuti a Guantanamo.<br \/>\nSTATI UNITI &#8211; Cattive notizie The Nation, Nonostante i milioni di dollari spesi  per seguire la campagna presidenziale, l&#8217;offerta dei mezzi d&#8217;informazione statunitensi \u00e8 stata superficiale e fuorviante, scrive Eric Alterman su The Nation. Giornali e tv hanno dato spazio a storie inutili  per evitare di parlare della<br \/>\nradicalizzazione del partito repubblicano e della sua alleanza con il Tea party. Questo atteggiamento ha consentito agli esperti di considerare le dichiarazioni estremiste, violente e false di Mitt Romney e del suo candidato vice Paul Ryan come posizioni legittime, e di trattare i due candidati alla presidenza come se fossero entrambi moderati. I mezzi d&#8217;informazione conservatori hanno condotto una campagna di disinformazione spacciando dei politici repubblicani per analisti e distorcendo le dichiarazioni di Barack Obama. Anche i moderatori dei dibattiti in tv sono stati poco coraggiosi: si sono soffermati sulla personalit\u00e0 di Romney e sulla sua strategia elettorale, evitando domande su argomenti cruciali come la sanit\u00e0, l&#8217;istruzione, la giustizia, la povert\u00e0 e il cambiamento climatico.<br \/>\nSTATI UNITI Un editoriale per Sandy &#8211; &quot;Una grande tempesta richiede un grande governo&quot;: mentre l&#8217;uragano Sandy si abbatte su Manhattan, il New York Times tuona contro Mitt Romney e le sue proposte di tagli alla protezione civile. &quot;Molti statunitensi non hanno mai sentito parlare del National response coordination center. Ma sono fortunati ad averlo. \u00c8 l&#8217;unit\u00e0 di crisi che decide dove inviare i soccorsi, l&#8217;acqua e il sostegno agli ospedali. Il coordinamento degli aiuti \u00e8 una delle funzioni pi\u00f9 essenziali del big government che Romney vuole eliminare&quot;.<\/p>\n<p>CUBA &#8211; Cinque ore d\u00ec distruzione &#8211; Dall&#8217;Avana Yoani S\u00e0nchez- L&#8217;uragano Sandy ha devastato la citt\u00e0 di Santiago de Cuba e ha causato gravi danni in diversi comuni dell&#8217;oriente del paese. Le immagini parlano da sole, ma le telecamere riescono a malapena a cogliere parte del dramma. La tragedia si svolge su un piano difficile da fotografare o da descrivere a parole. Migliaia di persone hanno visto il vento portarsi via buona parte della loro vita. Sandy ci ha messo cinque ore ad attraversare l&#8217;oriente dell&#8217;isola ma ha distrutto case, infrastrutture e oggetti che avranno bisogno di anni per essere ricostruiti. Le perdite in termini di vite umane sono state il saldo pi\u00f9 tragico, ma anche la natura ha sofferto molto. Le intense raffiche di vento hanno colpito zone abitate con anni di degrado alle spalle; l&#8217;uragano di forza due si \u00e8 abbattuto su una popolazione che non aveva scorte alimentari per affrontare i due giorni di paralisi che sono seguiti. Solo ammettendo la gravita della situazione sar\u00e0 possibile trovare delle soluzioni. Il governo ha la responsabilit\u00e0 di gestire con trasparenza e umilt\u00e0 questa situazione di emergenza. Bisogna mettere l&#8217;orgoglio da parte per chiedere l&#8217;aiuto degli organismi internazionali.<br \/>\nNoi cubani speriamo che le autorit\u00e0 agevolino l&#8217;arrivo della Croce rossa internazionale e delle altre organizzazioni umanitarie per valutare la situazione delle zone colpite e contribuire, con risorse e solidariet\u00e0, ad aiutare chi ha perso quasi tutto. La minaccia di un nuovo focolaio di colera e la possibile diffusione della dengue impongono di prendere una decisione urgente. Non possiamo pi\u00f9 aspettare.<\/p>\n<p>BRASILE &#8211; Nuovo sindaco a S\u00e0o Paulo II 28 ottobre l&#8217;ex ministro dell&#8217;istruzione Fernando Haddad (nella foto), del Partito dei lavoratori (Pt), \u00e8 stato eletto sindaco di S\u00e0o Paulo, la citt\u00e0 pi\u00f9 grande del paese e da trent&#8217;anni feudo del Partido da social democracia brasileira (Psdb). Haddad, 49 anni, scelto dall&#8217;ex presidente Lula, ha battuto il socialdemocratico Jos\u00e9 Serra, 70 anni e ormai alla fine della sua carriera. &quot;Questa vittoria&quot;, scrive O Globo, &quot;\u00e8 un capolavoro politico di Lula, che gi\u00e0 pensa alle presidenziali del 2014&quot;. Risultati delle elezioni,  Fernando Haddad 56%, Jos\u00e8 Serra 44 %.<\/p>\n<p>AFICA e MEDIO ORIENTE.<br \/>\nSIRIA &#8211; ANATOMIA DELLA GUERRA SIRIANA  di Benjamin  Barthe, Le Monde, Francia.<br \/>\nIn mancanza di iniziative diplomatiche credibili, il futuro della Siria si decide ancora sul campo, con le armi alla mano.  Le Monde disegna una mappa degli scontri.<br \/>\nIl 26 ottobre in Siria avrebbe dovuto :   entrare in vigore una tregua di quattro giorni tra il regime di Damasco e i ribelli. Invece abbiamo assistito a nuovi massacri: 146 morti venerd\u00ec, 114 sabato, 99 domenica. Le vittime dall&#8217;inizio della rivolta sono pi\u00f9 di 35mila. In mancanza di un&#8217;iniziativa diplomatica credibile, bisogna guardare alla situazione sul campo per capire in che direzione va la Siria. Il paese \u00e8 diviso in zone di almeno sei tipi.<br \/>\nUna zona controllata dal regime, ma non in maniera definitiva<br \/>\nComprende la capitale Damasco, dove il regime ha a che fare con una popolazione a maggioranza sunnita, spesso ostile al potere degli Assad. Le forze armate controllano le principali vie di comunicazione e la maggior parte dei quartieri. Le autorit\u00e0 cercano di diffondere un&#8217;atmosfera di sicurezza, che per\u00f2 \u00e8 infranta dai molti attentati.<br \/>\nUna zona controllata dal regime e fedele agli Assad<br \/>\n\u00c8 formata dalla regione costiera che va da Lattakia a Tartus e dai villaggi della vicina catena montuosa che sovrasta il litorale. La popolazione sostiene il regime perch\u00e9 \u00e8 composta in maggioranza da alawiti, come i componenti del clan presidenziale. Inoltre molti abitanti lavorano nelle istituzioni statali. Se Damasco dovesse cadere gli Assad potrebbero decidere di ritirarsi proprio qui. La zona, per\u00f2, \u00e8 minacciata dai ribelli attivi sulle montagne, che cercano di avanzare verso la costa.<br \/>\nZone controllate dall&#8217;opposizione ma costantemente bombardate<br \/>\nSono le province di Idlib e di Aleppo, nel nord del paese, e la valle del fiume Eufrate. Questi  territori sono sostanzialmente in mano all&#8217;Esercito siriano libero (Esl). Il regime controlla poche citt\u00e0 e alcune basi militari, che rifornisce per via aerea. Queste basi sono fondamentali per Damasco perch\u00e9 interrompono la continuit\u00e0 territoriale tra le regioni &quot;liberate&quot;.<br \/>\nZone contese, caratterizzate da scontri, con una linea del fronte in movimento<br \/>\nSono i quartieri pi\u00f9 periferici di Damasco (come Duma e Harasta), i dintorni di Daraa e alcuni sobborghi di Hama. Queste zone di scontri dall&#8217;esito incerto possono essere anche all&#8217;interno dei centri urbani, a cavallo di linee di frattura religiose (come a Homs) o socioeconomiche (come ad Aleppo). In tutte queste aree il regime compensa la scarsa presenza dei suoi uomini con bombardamenti e incursioni, a volte seguiti da massacri. &quot;Attaccando queste zone povere il regime non mira solo a sconfiggere i ribelli ma anche a distruggere la &#8216;base sociale della rivoluzione&#8217;&quot;, spiega l&#8217;analista politico Ziad Majed.<br \/>\nZone sotto il controllo delle milizie curde o di personalit\u00e0 alleate del regime<br \/>\nSono la provincia di Al Hasaka, nel nordest (sorvegliata da forze paramilitari curde che collaborano con le autorit\u00e0, evitando di scontrarsi con i ribelli), una parte del governatorato di Ar Raqqa, abitato da beduini sunniti che il potere centrale \u00e8 riuscito a tirare dalla sua parte, e la provincia di Suweida, nel sud. In queste regioni non ci sono combattimenti, ma manifestazioni quotidiane a sostegno della rivolta.<br \/>\nZone di confine, dove la tensione \u00e8 alta.<br \/>\nDalle frontiere passano decine di migliaia di profughi (l&#8217;Onu parla di 358 mila persone) diretti in Libano, Turchia, Giordania e in altri paesi della regione. Inoltre \u00e8 proprio dai confini che il conflitto rischia di contagiare l&#8217;intera regione. La frontiera con la Turchia \u00e8 gi\u00e0 stata il teatro di un&#8217;escalation militare. Sul fronte libanese, la milizia sciita Hezbollah si preoccupa sempre meno di nascondere il suo sostegno alla dittatura siriana e nella citt\u00e0 di Tripoli si moltiplicano gli scontri tra sunniti e alawiti. Dopo l&#8217;omicidio del generale Wissam al Hassan a Beirut il 19 ottobre, attribuito a Damasco, il Libano corre il serio rischio di essere risucchiato nella tragedia siriana.<\/p>\n<p>ISRAELE &#8211; Sempre pi\u00f9 a destra . Alle elezioni legislative del 22 gennaio il Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu, former\u00e0 una lista unica con Yisrael beiteinu, la formazione ultranazionalista del ministro degli esteri Avigdor Lieberman. L&#8217;alleanza, annunciata il 25 ottobre, dovrebbe garantire un&#8217;ampia maggioranza. Negli stessi giorni la stampa israeliana ha commentato un sondaggio sul razzismo tra gli israeliani commissionato da Haaretz. &quot;La maggioranza degli israeliani vuole uno stato che riservi agli ebrei un trattamento migliore rispetto agli arabi. Una delle domande pi\u00f9 interessanti&quot;, scrive Noam Sheizaf sul sito +972, &quot;riguarda proprio l&#8217;uso della parola &#8216;apartheid&#8217;&quot;.<br \/>\nSondaggio &#8211; Esiste l&#8217;apartheid in Israele. 31% non c\u2019\u00e8 l\u2019apartheid,  39% in alcuni casi, 19% in molti  casi, 11% non so.<\/p>\n<p>PALESTINA. Da Ramallah Amira Hass Arresto al centro commerciale<br \/>\nL&#8217;incontro con lo storico statunitense Vincent Harding di cui ho parlato la settimana scorsa si \u00e8 svolto nella casa degli attivisti palestinesi Neriman e Bassem Tamimi. Neriman \u00e8 una volontaria dell&#8217;ong  per i diritti umani B&#8217;Tselem ed \u00e8 una dei duecento fotografi che lavorano in Cisgiordania immortalando le violenze di soldati e coloni. Bassem \u00e8 uscito di prigione a marzo, dopo aver scontato tredici mesi per aver guidato le manifestazioni nel suo villaggio, Nabi Saleh. Due settimane dopo l&#8217;incontro con Harding, c&#8217;era una manifestazione davanti a un centro commerciale israeliano in Cisgiordania, a sud di Ramallah. II supermercato crea molti imbarazzi: nonostante sia irregolare per la legge palestinese, molti vanno a farci la spesa perch\u00e9 \u00e8 meno caro dei negozi di Ramallah.<br \/>\nAlla manifestazione partecipavano anche Bassem e Neriman. Quando un poliziotto ha preso Neriman, Bassem si \u00e8 messo in mezzo. L&#8217;agente l&#8217;ha colpito e gli ha rotto tre cestole. Poi l&#8217;ha arrestato. Bassem<br \/>\ndeve affrontare un nuovo processo. Il giudice militare non ha voluto rilasciarlo su cauzione. Di nuovo in carcere, Bassem ha parlato a lungo con gli altri detenuti dell&#8217;importanza della &quot;lotta popolare&quot; (cio\u00e8 la lotta non armata). Dopo il suo rilascio mi ha detto: &quot;La lotta popolare dovrebbe far parte della strategia generale dei palestinesi. Non perch\u00e9 la lotta armata ha fallito, ma perch\u00e9 la violenza omicida ha effetti disastrosi sulla societ\u00e0 ed evitarla \u00e8 utile alla nostra lotta per la libert\u00e0&quot;<\/p>\n<p>IRAQ &#8211;  Almeno 44 persone sono morte il 27 ottobre in una serie di attacchi contro gli sciiti mentre nel paese si festeggiava l&#8217;Aid al Adha.<\/p>\n<p>TUNISIA &#8211;  II 30 ottobre nella periferia di Tunisi un uomo \u00e8 morto negli scontri tra le forze dell&#8217;ordine e manifestanti islamici radicali.<\/p>\n<p>COSTA D\u2019AVORIO &#8211;  Chi e \u00e8 dietro gli attentati  di Jeune Afrique, Francia<br \/>\nNegli ultimi cinque mesi la Costa d&#8217;Avorio ha subito diversi attentati. L&#8217;ultimo \u00e8 stato il 21 ottobre contro una caserma di Bongouanou. Gli attacchi non sono stati rivendicati ma il governo di Alassane Ouattara punta il dito contro i sostenitori in esilio dell&#8217;ex presidente Laurent Gbagbo. Questa tesi \u00e8 avvalorata dal rapporto di un gruppo di esperti dell&#8217;Orni, che accusa alcuni esponenti del vecchio regime di voler rovesciare Ouattara.  &quot;Ma qual \u00e8 la credibilit\u00e0 di questo rapporto?&quot;, si chiede Jeune Afrique, sottolineando che la relazione degli esperti dell&#8217;Orni \u00e8 chiaramente ispirata a un&#8217;inchiesta interna ivoriana. Secondo il settimanale, i sostenitori in esilio di Gbagbo, pi\u00f9 che cercare di creare un esercito all&#8217;estero, &quot;stanno tessendo una ragnatela&quot; contro Ouattara, sfruttando l&#8217;aiuto dei loro alleati nel paese e approfittando del malcontento tra le forze armate. Il 26 ottobre Amnesty international ha pubblicato il rapporto in cui accusa il governo di Ouattara di non rispettare i diritti umani, denunciando che duecento esponenti del Fronte popolare ivoriano (Fpi, l&#8217;ex partito di Gbagbo) subiscono torture e sono incarcerati illegalmente.<\/p>\n<p>MALI &#8211; Le reticenze d\u00ec Algeri . &quot;Dopo la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Orni del 12 ottobre, l&#8217;invio di una missione internazionale per liberare il nord del Mali \u00e8 ormai certo&quot;, scrive Libert\u00e9.  Il 29 ottobre l&#8217;inviata di Washington Hillary Clinton ha incontrato il presidente algerino per ottenere il suo appoggio, ma &quot;Algeri non vuole un intervento straniero ai suoi confini e preferisce una soluzione negoziata&quot;.<\/p>\n<p>BAHREIN II 30 ottobre il governo ha vietato le manifestazioni di piazza dopo i recenti scontri degli sciiti con la polizia. <\/p>\n<p>SUDAFRICA &#8211; Tante scuse a Zapiro. II presidente Jacob Zuma ha rinunciato il 29 ottobre a una causa per diffamazione contro il vignettista Zapiro e il quotidiano Sunday Times. Zuma esigeva l&#8217;equivalente di 445mila euro di danni per una vignetta del 2008 intitolata &quot;Lo stupro della giustizia&quot;. Secondo il Mail &#038; Guardian, il presidente ha preferito evitare un processo che avrebbe potuto danneggiarlo in vista del congresso di dicembre del suo partito, l&#8217;African national congress  (Anc). Zuma vorrebbe ottenere il terzo mandato come presidente dell&#8217;Anc.<\/p>\n<p>ASIA e PACIFICO.<br \/>\nKAZAKISTAN &#8211; Operazione di pulizia II 7 ottobre a Zhanaozen \u00e8 stato ucciso Aleksandr Bozhenko, 23 anni, uno dei testimoni della feroce repressione seguita alla protesta dei lavoratori dell&#8217;industria petrolifera avvenuta nella citt\u00e0 sudoccidentale del Kazakistan nel dicembre del 2011. Durante il processo contro 37 manifestanti, Bozhenko aveva denunciato l&#8217;uso della tortura da parte della polizia per estorcere false testimonianze. Secondo la versione ufficiale, Bozhenko \u00e8 stato picchiato a morte da due ragazzi con cui si era scontrato una notte mentre era ubriaco. Ma per i rappresentanti della societ\u00e0 civile, denuncia Open Dialog, \u00e8 l&#8217;inizio di un&#8217;&quot;opera-zione di pulizia&quot; per eliminare gli attivisti e i testimoni delle violenze di Zhanaozen.<\/p>\n<p>AFGHANISTAN II 26 ottobre 42 persone sono morte in un attentato suicida durante la festa dell&#8217;Aid al Adha nella provincia di Faryab, nel nord del paese. * Le elezioni presidenziali si svolgeranno nell&#8217;aprile del 2014. <\/p>\n<p>INDIA \u2013 LARGO AI GIOVANI. II premier indiano Manmohan Singh ha nominato il 28 ottobre 22 nuovi ministri e sottosegretari in un rimpasto che dovrebbe &quot;ringiovanire&quot; il governo. Il ministro degli esteri Somanahalli Mallaiah Krishna, 80 anni, \u00e8 stato sostituito dall&#8217;ex ministro della giustizia Salman Khurshid, 59. Rahul Gandhi, indicato come il prossimo leader del paese, ha rifiutato l&#8217;incarico di governo. <\/p>\n<p>VIETNAM.  II 30 ottobre due musicisti, Vo Minh Tri e Tran Vu Anh Binh, sono stati condannati a quattro e a sei anni di prigione per propaganda contro lo stato.<\/p>\n<p>THAILANDIA &#8211; Sfollati nello stato del Rakhine, 28 ottobre 2012  I ROHINGYA D\u00cc NUOVO SOTTO ATTACCO.  di Aung Zaw, The Irrawaddy, NON RICONOSCIUTI UFFICIALMENTE COME MINORANZA ETNICA, I MUSULMANI CHE ABITANO NELLO STATO DEL RAKHINE SUBISCONO CONTINUE VIOLENZE  CON CONSEGUENZE PER TUTTA LA REGIONE<br \/>\nSe le violenze contro i rohingya &#8211; la  minoranza musulmana del paese &#8211; non si fermeranno, gli scontri nello stato di Rakhine, al confine con il Bangladesh, avranno ripercussioni in Bir-mania e in tutta la regione. La comunit\u00e0 internazionale non pu\u00f2 stare a guardare. &quot;Il conflitto \u00e8 stato presentato come una questione religiosa, mentre \u00e8 un problema politico, democratico e costituzionale&quot;, ha commentato Pitsuwan Surin, segretario generale dell&#8217;Associazione delle nazioni del sudest asiatico (Asean). Secondo Surin, le violenze nel Rakhine rischiano di avere implicazioni pi\u00f9 ampie. \u00c8 vero: i disordini spingeranno i profughi a cercare riparo oltre il confine con inevitabili ricadute umanitarie e di sicurezza. La situazione sul campo \u00e8 degenerata e il governo ha aumentato i presidi militari nella zona. Gli attacchi mirati non si limitano agli Scornila rohingya che vivono nel Rakhine (la legge birmana non li riconosce come uno dei 135 gruppi etnici del paese).  Secondo Chris Lewa, direttore dell&#8217;Arakan Project, che sostiene la causa dei rohingya, &quot;si tratta di violenza antimusulmana&quot;. Gli episodi pi\u00f9 recenti, in cui 4.500 case sono state incendiate, sono morte pi\u00f9 di 80 persone e 22 mila sono sfollate, sono avvenuti dopo che il governo birmano ha impedito all&#8217;Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) di aprire un centro per assistere i rohingya sfollati in seguito alle violenze di giugno, in cui erano morte almeno 29 persone.<br \/>\nLa risposta del governo alla crisi \u00e8 stata lenta. Prima degli ultimi scontri, nel paese c&#8217;erano state manifestazioni pacifiche contro l&#8217;Oic. In Birmania molti monaci e buddisti comuni sono convinti che l&#8217;apertura di una sede dell&#8217;Ole radicalizzerebbe la comunit\u00e0 rohingya e favorirebbe la diffusione dell&#8217;islam nel paese. A luglio, il presidente birmano Thein Sein aveva ribadito all&#8217;Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che la Birmania non avrebbe riconosciuto i rohingya. Un mese dopo, per\u00f2, ha annunciato l&#8217;apertura di scuole per migliorare l&#8217;istruzione di questa minoranza, che si sente perseguitata dallo stato a maggior; za buddista. I critici sottolineano che, dall&#8217;inizio della violenza nel Rakhine, c&#8217;\u00e8 stata poca trasparenza sul destino delle vittime e dei responsabili. Secondo alcune fonti, dietro agl\u2019 ultimi avvenimenti c&#8217;\u00e8 una corrente oltranzista all&#8217;interno delle istituzioni che lavori per alimentare la violenza. L&#8217;opposizione inclusa Aung San Suu Kyi, non \u00e8 mai inter-J venuta, provocando sconforto nella comunit\u00e0 internazionale e tra le organizzazioni per i diritti umani. Per l&#8217;ennesima volta i governo ha promesso di prendere provvedi-] menti contro gli istigatori delle violenze Ma chi sono?<br \/>\nCHI ALIMENTA LA VIOLENZA<br \/>\nCi sono varie teorie. Secondo la pi\u00f9 accettata, gli oltranzisti nel Partito dell&#8217;unione per la solidariet\u00e0 e lo sviluppo, al governo hanno orchestrato gli scontri per ostacola il processo di riforme. Una seconda teoria \u00e8 che la violenza serva a restituire un ruolo e protagonista all&#8217;esercito birmano.  In passato l&#8217;ex giunta, con il favore della popolazione, ha lanciato varie campagne milita contro i rohingya. C&#8217;\u00e8 un altro fattore considerare: i simpatizzanti dell&#8217;etnia i hingya, elementi radicali dentro e fuori del paese e gruppi di attivisti che semplifica la questione in termini manichei: se la Birmania vuole una riconciliazione nazioni deve accettare l&#8217;integrazione e il riconoscimento delle minoranze.<br \/>\nSulla questione della minoranza musulmana bisogna anche tenere conto dell&#8217;atteggiamento dei leader militari birmani.  Secondo il generale Than Shwe, che si \u00e8 i tirato dalla vita pubblica nel 2011, la zona e frontiera pi\u00f9 pericolosa \u00e8 al confine con i Bangladesh, non con la Cina. \u00c8 probabili che molti capi militari, e forse lo stess Thein Sein, la pensino allo stesso modo. 1 purtroppo anche molti cittadini.<\/p>\n<p>INDONESIA Almeno dieci persone sono morte negli scontri tra Lampung e balinesi scoppiati il 27 ottobre nella provincia di Lampung, sull&#8217;isola di Sumatra.<\/p>\n<p>FILIPPINE \u2013 Arroyo in tribunale . II 29 ottobre l&#8217;ex presidente delle Filippine Gloria Arroyo (nella foto) si \u00e8 presentata in tribunale per il processo in cui \u00e8 accusata di aver usato impropriamente circa nove milioni di dollari di denaro pubblico durante il suo ultimo mandato. Arroyo si \u00e8 rifiutata di fare dichiarazioni, cos\u00ec il tribunale ha registrato a suo nome la dichiarazione di non colpevolezza. L&#8217;ex presidente, che si trova in ospedale per curare un disturbo alla colonna vertebrale, rischia l&#8217;ergastolo. Il Manila Times spiega che \u00e8 il terzo processo per corruzione nei suoi confronti da quando, due anni fa, ha lasciato la presidenza.<\/p>\n<p>GIAPPONE &#8211; Pericolo nazionalista. &quot;I cambiamenti in corso nello scenario politico giapponese sono profondi e potenzialmente pericolosi&quot;, scrive la storica Tessa Morris Suzuki su Inside. &quot;Dopo che la vittoria del Partito democratico nel 2009 aveva fatto sperare in una nuova era di alternanza politica reale, lo tsunami e il disastro nucleare di Fukushima hanno suscitato rabbia e delusione tra i cittadini, creando un vuoto in cui si stanno insinuando inquietanti forme di nazionalismo. Se n&#8217;\u00e8 avuto un assaggio ad aprile, quando il governatore di Tokyo Shintar\u00f2 Ishihara ha lanciato la proposta di acquistare le isole Senkaku (Diaoyu per la Cina), provocando la dura reazione di Pechino. Ishihara, noto per le sue dichiarazioni razziste, sessiste e omofobe, il 24 ottobre si \u00e8 dimesso per fondare un nuovo partito in vista delle elezioni politiche, che si terranno probabilmente all&#8217;inizio del 2013. La crisi post-tsunami ha alimentato il desiderio di una leadership forte e a tentare di approfittarne c&#8217;\u00e8 anche il sindaco di Osaka Toni Hashimoto, che ha da poco lanciato il suo Partito della restaurazione, fondato su un mix di nazionalismo, neoliberismo e piani diradicale stravolgimento del sistema politico. Alla fine di settembre il Partito liberalde-mocratico ha eletto come nuovo leader l&#8217;ex premier Shinz\u00f2 Abe, vicino a Hashimoto. Probabilmente Abe vincer\u00e0 le elezioni ma senza ottenere la maggioranza in entrambe le camere. Se per\u00f2 anche Ishihara e Hashimoto otterranno buoni risultati, potrebbe formarsi una coalizione di estrema destra che provocherebbe la dura reazione dei paesi vicini&quot;.<\/p>\n<p>AUSTRALIA &#8211; L&#8217;Asia secondo Canberra. II governo australiano ha presentato il 28 ottobre un piano per rafforzare i legami con i paesi asiatici, scrive il Sydney Morning Herald. Lo studio, commissionato dalla premier Julia Gillard, identifica 25 obiettivi che il paese deve realizzare entro il 2025, tra cui diffondere l&#8217;insegnamento delle lingue e delle culture asiatiche e liberalizzare il commercio regionale. L&#8217;Australia si prefigge inoltre di aumentare il reddito pro capite da 62mila a 73mila dollari e di portare il suo sistema scolastico tra i cinque migliori al mondo.<\/p>\n<p>EUROPA.<\/p>\n<p>UCRAINA &#8211; Elezioni autoritarie. II voto del 28 ottobre &quot;ha ridato fiducia al regime autoritario di Viktor Janukovic. Non \u00e8 una catastrofe, ma il &#8216;sogno ucraino&#8217; sta per morire&quot;. Cos\u00ec il quotidiano ceco Lidov\u00e9 Noviny commenta la vittoria del Partito delle regioni alle elezioni ucraine, definite dagli osservatori internazionali &quot;un passo indietro per la democrazia&quot;. Il partito del presidente Janukovic, spiega Ukrainskaja Pravda, ha ottenuto il 30 per cento dei voti e dovrebbe avere la maggioranza dei 450 seggi della Rada, assegnati secondo un sistema complesso: met\u00e0 con il proporzionale e met\u00e0 in collegi uninominali. Il secondo partito \u00e8 Patria, di Julia Timosenko, tuttora in carcere. In parlamento saranno rappresentati anche l&#8217;Udar, il partito di opposizione del pugile Vitali Klicko (nella foto), e il Partito comunista. Da sottolineare anche il successo dei nazionalisti di Svoboda (Libert\u00e0), al io per cento, e la d\u00e9b\u00e0cle di Avanti Ucraina del calciatore Andri Sevcenko, fermo all&#8217;i,5 per cento, ben al di sotto della soglia di sbarramento del 5 per cento. A urne chiuse sono subito cominciate le polemiche sui brogli, secondo l&#8217;opposizione molto diffusi, sia durante il voto sia nelle operazioni di spoglio. Secondo Ukrainskaja Pravda sul risultato avrebbe inciso ancora di pi\u00f9 il voto di scambio, tanto che &quot;in parlamento siederanno deputati che si sono letteralmente &#8216;comprati&#8217; interi collegi elettorali&quot;.<\/p>\n<p>AUSTRIA &#8211; Un miliardario in politica &#8211; Trend, Austria &#8211; &quot;La coscienza mi ha detto: &#8216;Frank, se vedi qualcosa che non va, devi dirlo&#8217;. Il sistema politico austriaco \u00e8 una struttura per la conservazione del potere, con due grandi partiti che negli ultimi cinquant&#8217;anni hanno fatto solo debiti&quot;. Cos\u00ec Frank Stronach, il miliardario austriaco a capo dell&#8217;azienda di ricambi per auto Magna International, ha annunciato la nascita di un partito che si presenter\u00e0 alle legislative austriache del 2013. Come spiega Trend, il partito ha gi\u00e0 un nome, Team Stronach f\u00f9r \u00d2sterreich, e perfino un gruppo nell&#8217;attuale parlamento, grazie all&#8217;adesione di un deputato socialdemocratico e di cinque parlamentari del Bz\u00f2, il partito populista fondato da J\u00f6rg Haider. I sondaggi danno il Team al 15 per cento, anche se il partito non ha ancora un programma ufficiale. Ma Stronach ha gi\u00e0 dettato alcuni punti chiave: aliquota unica del 25 per cento per l&#8217;imposta sul reddito e, soprattutto, la fine dell&#8217;euro e dei debiti di stato (Stronach propone l&#8217;introduzione nei paesi dell&#8217;eurozona di monete che continueranno a chiamarsi euro ma avranno ognuna un valore diverso). In vista della campagna elettorale, Stronach, che ha un patrimonio di quattro miliardi di euro, si \u00e8 detto pronto a &quot;investire tutti i soldi necessari per arrivare al successo&quot;. <\/p>\n<p>LITUANIA &#8211; In cerca di un governo. II Partito socialdemocratico di Algirdas Butkevicius, all&#8217;opposizione, ha vinto il secondo turno delle elezioni legislative, il 28 ottobre, conquistando cos\u00ec 38 seggi sui 141 del parlamento lituano. L&#8217;Unione patriottica del premier di centrodestra, Andrius Kubilius si \u00e8 fermata a 33 seggi, pagando lo scotto di quattro anni di austerit\u00e0.  Butkevicius ha annunciato di voler formare un governo con i laburisti (29 seggi) di Viktor Uspaskich, uomo d&#8217;affari di origine russa che ha fatto fortuna all&#8217;ombra del gigante del gas Gazprom, e con Ordine e giustizia di Rolandas Paksas, ex campione di acrobazie aeree sospettato di legami con la mafia russa. Ma la presidente Dalia Grybauskait\u00e9 ha gi\u00e0 chiarito che non sosterr\u00e0 la nascita di &quot;un governo che coinvolga dei politici sospettati di frode contabile&quot;. Il riferimento \u00e8 a Uspaskich, che nel 2006 si rifugi\u00f2 in Russia per sfuggire alla giustizia lituana. La soluzione immaginata dalla presidente, e appoggiata dal quotidiano Lietuvos Rytas, \u00e8 una coalizione tra socialdemocratici, liberali e conservatori. In questo modo il paese offrirebbe all&#8217;Europa un&#8217;immagine pi\u00f9 presentabile in occasione della presidenza di turno dell&#8217;Unione europea che gli spetter\u00e0 nel secondo semestre del 2013.<\/p>\n<p>ROMANIA &#8211; La corruzione blocca i fondi. La Commissione europea ha annunciato la presospensione dei fondi destinati alla Romania nei settori del trasporto, della competitivit\u00e0 e dello sviluppo regionale. Secondo Euract\u00ecv, Bruxelles \u00e8 preoccupata per come le risorse vengono usate e ha rimproverato al governo romeno di non aver messo a punto &quot;un meccanismo di controllo adeguato&quot;, cio\u00e8 di non aver applicato le dovute misure anticorruzione. Per adesso in ballo ci sono cinquecento milioni di euro destinati a rimborsare spese gi\u00e0 sostenute, ma sono a rischio anche i fondi futuri. Secondo Adev\u00e0rul, il governo romeno ha dichiarato che entro l&#8217;anno si doter\u00e0 di &quot;un sistema di controllo pi\u00f9 rigoroso, per evitare il conflitto di interessi nei progetti finanziati dall&#8217;Ue&quot;.<\/p>\n<p>TURCHIA &#8211; II 29 ottobre migliaia di nazionalisti kemalisti hanno partecipato a una manifestazione non autorizzata ad Ankara in occasione della festa della repubblica.<\/p>\n<p>GE\u00d2RGIA &#8211;  II 25 ottobre il parlamento ha approvato la nascita del nuovo governo guidato dal miliardario Bidzina Ivanishvili. L&#8217;ex calciatore Kakha Kaladze \u00e8 diventato ministro dell&#8217;energia. <\/p>\n<p>PAESI BASSI &#8211;  I liberali e i laburisti, vincitori delle elezioni legislative, hanno raggiunto il 28 ottobre un accordo per un governo di coalizione. Il liberale Mark Rutte sar\u00e0 confermato premier.<\/p>\n<p>ITALIA . Vista dagli altri.<br \/>\nPALERMO &#8211; II VOTO D\u00cc SFIDUCIA DEI SICILIANI. Elisabetta Povoledo, The New York Times,  Stati Uniti<br \/>\nAlle regionali del 28 ottobre il 53 per cento degli elettori non ha votato. Il centrosinistra ha vinto, ma la sorpresa \u00e8 il Movimento 5 stelle: primo partito dell&#8217;isola.<br \/>\nI siciliani hanno disertato il voto del 28 ottobre per il rinnovo del parlamento regionale con percentuali da record. Ha votato poco pi\u00f9 del 47 per cento degli elettori: il minimo storico. Secondo l&#8217;ufficio elettorale della regione Sicilia, nel 2008 l&#8217;affluenza era stata del 67 per cento. Il centrosinistra ha sconfitto il centrodestra, al governo dal 2001, ma il dato pi\u00f9 rilevante \u00e8 la crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della classe politica. Un altro indizio rivelatore di questo malcontento \u00e8 stato il sorprendente successo del Movimento 5 stelle. La formazione guidata da Beppe Grillo, il comico diventato un guru della politica, quest&#8217;anno ha ottenuto vittorie notevoli in occasione delle elezioni amministrative, attaccando tutto il mondo politico. In Sicilia Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 steli ha ottenuto circa il 18 per cento delle preferenze. In occasione delle regionali siciliane, Grillo ha condotto una campagna elettor: le molto movimentata: ha attraversato nuoto lo stretto di Messina, ha scalato l&#8217;Etna, e ha tenuto dei comizi a cui hanno partecipato migliaia di siciliani. Il 29 ottobre Cancelleri ha dichiarato a Sky News: &quot; Probabilmente abbiamo raccolto molti voti e protesta, ma la scarsa affluenza alle urne sempre una sconfitta per la politica&quot;. Il voto  per il rinnovo del parlamento regionale siciliano \u00e8 stato seguito con molta attenzioni anche nel resto del paese perch\u00e9 \u00e8 considerato utile per prevedere le intenzioni degli elettori in vista delle prossime elezioni p\u00f2 litiche. I principali partiti sembrano con dannati a implodere a causa dei dissensi interni.<br \/>\nL&#8217;astensionismo e il successo dei movimenti di protesta fanno pensare che la tolleranza degli elettori nei confronti della classe politica abbia subito un drastico calo dopo gli ultimi episodi di corruzione e hanno travolto alcuni esponenti delle amministrazioni regionali del Lazio e della Lombardia.<br \/>\nIl candidato del centrosinistra in Sicilia, Rosario Crocetta, ha vinto con il 30,5 per cento dei voti. Invece il candidato del Popolo della libert\u00e0, Sebastiano Musumeci, ha subito una sconfitta pesante ottenendo solo il 25 per cento. Ora Crocetta dovr\u00e0 stringere delle alleanze con altri partiti per avere la maggioranza.<br \/>\nI risultati delle regionali siciliane rispecchiano anche i problemi dell&#8217;isola, come gli sprechi cronici e certi metodi amministrativi discutibili. Inoltre il 29 ottobre l&#8217;agenzia di rating Pitch ha retrocesso l&#8217;amministrazione regionale siciliana, il cui credito \u00e8 ora valutato poco pi\u00f9 dei titoli spazzatura. Il presidente uscente della giunta regionale siciliana, Raffaele Lombardo, del Movimento per le autonomie, \u00e8 indagato dalla procura di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa. Si \u00e8 dimesso nel luglio scorso di fronte alla difficolt\u00e0 di far quadrare i conti della regione, ma respinge ogni accusa.<br \/>\nRITIRARSI DALLA POLITICA ATTIVA<br \/>\nI risultati del voto sono di pessimo auspicio anche per Angelino Alfano, il parlamentare siciliano scelto da Berlusconi come suo successore.<br \/>\nI tentativi di Alfano di unire il Pdl sono naufragati il 27 ottobre quando Berlusconi ha annunciato di essersi rimangiato la decisione, presa tre giorni prima, di ritirarsi dalla politica attiva. Nella conferenza stampa del 27 ottobre, il giorno dopo essere stato condannato per frode fiscale, Berlusconi ha dichiarato di voler restare in politica per riformare la giustizia italiana. Ha affermato anche che l&#8217;appoggio del suo partito al governo tecnico guidato da Mario Monti \u00e8 in forse, e ha criticato le misure introdotte dal premier per mettere l&#8217;Italia su un cammino economico virtuoso.<br \/>\nL&#8217;improvviso passaggio di Berlusconi alla linea dura nei confronti di Monti, e le sue frecciate contro la Germania, accusata di pilotare la politica economica di Roma, hanno aggravato la divisione interna del Pdl, e ora alcuni suoi esponenti di primo piano stanno prendendo le distanze dall&#8217;anziano leader.<br \/>\n&quot;Il governo Monti garantisce la credibilit\u00e0 dell&#8217;Italia&quot;, ha dichiarato il 29 ottobre al Corriere della Sera l&#8217;ex ministro degli esteri Franco Frattini.  ( da Internazionale)<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20121102 21:44:00 guglielmoz AMERICHE AFRICA e MEDIO ORIENTE ORIENTE e PACIFICO EUROPA AMERICHE. 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