{"id":10663,"date":"2017-04-15T19:04:08","date_gmt":"2017-04-15T17:04:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/9963-consiglio-dei-ministri-approvato-il-decreto-legge-per-la-riduzione-della-spesa-pubblica\/"},"modified":"2017-04-15T19:04:08","modified_gmt":"2017-04-15T17:04:08","slug":"9963-consiglio-dei-ministri-approvato-il-decreto-legge-per-la-riduzione-della-spesa-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=10663","title":{"rendered":"9963 Consiglio dei Ministri: approvato il decreto legge per la riduzione della spesa pubblica"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20120706 10:19:00 red-roma<\/p>\n<p>Dopo sette ore di riunione, il Consiglio dei ministri approva la &quot;seconda rata&quot;, come la definisce il premier Mario Monti in conferenza, dell&#8217;operazione di revisione della spesa. Il Decreto legge, secondo Monti, non prevede &quot;tagli lineari&quot; ma bens\u00ec una sforbiciata &quot;ponderata&quot;.<\/p>\n<p>Forte opposizione \u00e8 stata manifestata dalle Regiopni e dagli Enti locali, con una preoccupazione per la grave forbiciata prevista per i servizi ai cittadini ed in particolare per la riduzione della spesa sanitaria, che costringer\u00e0 le Regioni, pi\u00f9 gravemente di tutte quelle &quot;virtuose&quot;, a tagliare i servizi.<\/p>\n<p>Si tratta, dice, di una &quot;missione collettiva&quot; pensata &quot;per i cittadini&quot; e che per i prossimi sei mesi del 2012 comporter\u00e0 tagli per 4,5 miliardi, che l&#8217;anno successivo salgono a 10,5 e a 11 nel 2014.  fine arriva anche il dimezzamento delle province, che entro l&#8217;anno dovranno scendere a quota 50. <\/p>\n<p>Il tutto con il raccordo con gli enti territoriali e accompagnato dalla creazione di 10 nuove citt\u00e0 metropolitane, (Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria). Il governo scende in conferenza stampa in piena notte e il presidente del Consiglio coglie l&#8217;occasione per riconoscere &quot;il senso di responsabilita&quot; manifestato dai Ministri.<br \/>\nNel complesso comunque la macchina centrale dell&#8217;amministrazione pubblica mette sul piatto 1,5 miliardi quest&#8217;anno e 3 miliardi a partire dal 2013, con tanto di soppressione della Covip e dell&#8217;Isvap. Confermato lo stop all&#8217;incremento dell&#8217;Iva fino al primo luglio del 2013 e le risorse per fare in modo che altri 55 mila esodati possano essere salvaguardati con le vecchie regole con uno stanziamento complessivo di 1,2 miliardi di euro dal 2014.<br \/>\n Tra le novit\u00e0 in arrivo, spunta il taglio di &quot;almeno il 10%&quot; del totale degli organici delle Forze armate, lo stop all&#8217;adeguamento degli affitti pagati dallo Stato e l&#8217;avvio della rinegoziazione delle locazioni per ridurre del 15% i canoni, ed la cancellazione della riduzione (200 milioni) revista in un primo tempo per le Universit\u00e0. Sono infine previsti stanziamenti per le zone terremotate : 500 milioni gi\u00e0 stanziati con decreto d&#8217;urgenza, ( vedi Emigrazione Notizie), ulteriori risorse sono previste per il 2013, un miliardo, ed un altro miliardo per il 2014.<br \/>\nGrazie ai risparmi sara possibile estendere la salvaguardia prevista degli accordi, ad altri 55 mila la voratori esodati, anche se maturano i requisiti dell&#8217;accesso al pensionamento successivamente al 31\/12\/2012<\/p>\n<p>RIPORTIAMO DI SEGUITO UN AMPIA SINTESI DEL DECRETO APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 5\/7 <\/p>\n<p>A \u2013 RIDUZIONE PER L\u2019ACQUISTO DI BENI E SERVIZI E TRASPARENZA DELLE PROCEDURE<\/p>\n<p>Il primo insieme di interventi riguarda l\u2019attivit\u00e0 negoziale delle pubbliche amministrazioni, riducendo la spesa per l\u2019acquisto di beni e servizi e incentivando la trasparenza delle procedure.<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi svolta dal Commissario Enrico Bondi \u00e8 emerso un divario significativo tra il volume di acquisti presidiati da Consip \u2013 la societ\u00e0 per azioni del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze che gestisce il Programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. \u2013 e gli approvvigionamenti che le amministrazioni effettuano in autonomia.<\/p>\n<p>Per ridurre il gap tra i due valori e attribuire a Consip (come prevede la legge) il ruolo di &quot;centrale acquisti&quot; dello Stato, sono previste le misure elencate di seguito (che non si applicano al servizio sanitario nazionale, per il quale \u00e8 prevista una specifica regolamentazione):<\/p>\n<p>&#8211; viene stabilita la nullit\u00e0 dei contratti che non siano stati stipulati attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip. Sono naturalmente fatti salvi i contratti stipulati tramite diverse centrali di committenza, se questi prevedono condizioni pi\u00f9 favorevoli per le Amministrazioni pubbliche;<\/p>\n<p>&#8211; si prevede che il Commissario straordinario Bondi istituisca, tramite Consip, un albo delle varie centrali di committenza e che riceva notizia in tempo reale dell\u2019avvenuta stipula dei contratti stipulati dalle stesse centrali di committenza. Consip provveder\u00e0 a pubblicare i dati relativi a detti contratti e convenzioni;<\/p>\n<p>&#8211; con riferimento a determinate categorie di beni e di servizi \u2013 per il momento si tratta dei seguenti, con facolt\u00e0 per il futuro di aumentare il numero: energia elettrica, gas, carburanti &#8211; rete ed extra-rete, combustibili per riscaldamento e telefonia &#8211; fissa e mobile \u2013 viene stabilito l\u2019obbligo assoluto per le pubbliche amministrazioni di acquistare attraverso gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip ovvero dalle centrali di committenza regionali. I contratti stipulati in violazione di tale regola sono nulli e costituiscono illecito disciplinare e sono causa di reponsabilit\u00e0 amministrativa;<\/p>\n<p>&#8211; le amministrazioni pubbliche possono effettuare acquisti autonomi esclusivamente per la durata e la misura strettamente necessarie, in attesa della stipula della convenzione messa a disposizione dalla Consip e dalle centrali di committenza regionali;<\/p>\n<p>&#8211; nei contratti in essere, validamente stipulati, viene inserita ex lege una clausola che attribuisce alle amministrazioni il diritto di recesso, qualora le imprese non adeguino il contenuto delle prestazioni ancora da effettuare alle migliori condizioni previste in convenzioni Consip successive alla stipula dei contratti stessi. Il mancato esercizio del diritto di recesso \u00e8 comunicato dalla Amministrazione alla Corte dei Conti al fine del controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio;<\/p>\n<p>&#8211; viene poi introdotto un meccanismo di riduzione delle condizioni economiche in favore delle amministrazioni che fanno ricorso alle convenzioni-quadro Consip e delle centrali di committenza regionali;<\/p>\n<p>&#8211; i piccoli comuni potranno, in alternativa all\u2019obbligo di costituire una centrale di committenza, utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip o da altra centrale di committenza;<\/p>\n<p>&#8211; Le Amministrazioni statali centrali gi\u00e0 dal 2012 assicurano una riduzione di spesa per l\u2019acquisto di beni e servizi per importi, che sono accantonati e resi indisponibili degli stati di previsione dei singoli Ministeri, indicati in un apposito allegato. Resta salva la facolt\u00e0 per i titolari dei singoli Dicasteri di indicare entro il 10 settembre una differente ripartizione della riduzione degli importi nell\u2019ambito del proprio stato di previsione;<\/p>\n<p>B \u2013 RIDUZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI<\/p>\n<p>Alla riduzione della spesa per l\u2019acquisto di beni e servizi seguono le misure relative alle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni, la cui finalit\u00e0 principale \u00e8 il recupero dell\u2019efficienza della macchina burocratica e, per i casi virtuosi, l\u2019ottimizzazione nell\u2019allocazione delle risorse umane.<\/p>\n<p>Il programma di riduzione \u2013 che non si applica al comparto scuola e AFAM, per cui restano valide le specifiche discipline di settore, alle strutture del comparto sicurezza, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al personale amministrativo operante presso gli Uffici giudiziari e al personale della magistratura \u2013 si articola nei seguenti interventi:<\/p>\n<p>&#8211; le Amministrazioni dello Stato, incluse quelle ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici \u2013 economici e non \u2013 e gli enti di ricerca, fermo restando la riduzione degli organici da operare ai sensi del decreto legge 138 del 2011, devono procedere ad una ulteriore riduzione degli uffici di livello generale e di livello non generale, e delle relative dotazioni organiche, non inferiore al 20% di quelli esistenti. Devono inoltre procedere a una rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale non inferiore al 10%.<\/p>\n<p>La riduzione favorir\u00e0 l\u2019equilibrio nelle piante organiche, migliorando la gestione dei flussi decisionali. Lo conferma il fatto che, alle riduzioni, il decreto associa l\u2019obbligo di razionalizzare gli assetti strutturali. Il riassetto organizzativo \u00e8 realizzato con un ampio ventaglio di interventi. Anzitutto, con il riordino delle competenze degli uffici e l\u2019eliminazione delle duplicazioni. Si prevede poi una riorganizzazione degli uffici periferici su base regionale o interregionale, una unificazione delle strutture con funzioni logistiche e strumentali (gestione del personale e dei servizi comuni) e si procede alla tendenziale eliminazione degli incarichi di studi e ricerca ai dirigenti non titolari di uffici.<\/p>\n<p>&#8211; le Forze armate ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10%.<\/p>\n<p>&#8211; Un capitolo importante del decreto riguarda la gestione del personale in soprannumero. Per costoro si procede, in primo luogo, alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell\u2019entrata in vigore dell\u2019ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014. Il trattamento di fine rapporto sar\u00e0 corrisposto al momento della maturazione del diritto alla corresponsione. In subordine, si applicheranno le regole ordinarie previste per la mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>C \u2013 RIDUZIONE DI SPESE IN MATERIA DI PUBBLICO IMPIEGO<\/p>\n<p>Le razionalizzazione delle piante organiche delle amministrazioni non esaurisce le misure di spending review dedicate al pubblico impiego. Il decreto, infatti, prevede un insieme di misure complementari che, pur nella diversit\u00e0 di contenuto che le caratterizza, perseguono lo stesso obiettivo: la migliore allocazione delle risorse disponibili, nell\u2019ottica dell\u2019efficienza e del buon andamento dell\u2019azione amministrativa. Gli interventi riguardano le spese in materia di parco auto, gli incarichi consulenziali, la disciplina dei buoni pasto, delle ferie, dei riposi spettanti al personale, oltre al sistema di pagamento dei cedolini.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il parco auto si introduce, a partire dal 2013, un limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all\u2019acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all\u2019acquisto di buoni taxi. Il limite pu\u00f2 essere derogato, per il solo 2013, esclusivamente per i contratti pluriennali gi\u00e0 in essere. Altre eccezioni sono previste per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per i servizi istituzionali di tutela dell\u2019ordine e della sicurezza pubblica. I contratti di locazione o noleggio in corso possono essere ceduti alle Forze di polizia e gli autisti sono assegnati a differenti mansioni ovvero, qualora provenienti da altra amministrazione, sono restituiti all\u2019amministrazione di appartenenza.<\/p>\n<p>Si introduce poi il divieto di attribuire incarichi di studio e consulenza a soggetti, gi\u00e0 appartenenti ai ruoli dell\u2019amministrazione e collocati in quiescenza, che abbiano svolto, nel corso dell\u2019ultimo anno di servizio, funzioni e attivit\u00e0 corrispondenti a quelle oggetto dell\u2019incarico di studio o consulenza. Viene inoltre abrogata la normativa in materia di vice dirigenza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il valore dei buoni pasto attribuiti al personale, anche di qualifica dirigenziale, viene stabilito a 7 Euro il limite al valore nominale. Tutte le disposizioni normative e contrattuali pi\u00f9 favorevoli cessano di avere applicazione a partire dal 1 ottobre 2012.<\/p>\n<p>Le ferie e i riposi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto prevedono gli ordinamenti dell\u2019amministrazione di appartenenza e in nessun caso danno diritto alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La violazione della norma comporta il recupero delle somme indebitamente erogate ed \u00e8 fonte di responsabilit\u00e0 amministrativa e disciplinare per il dirigente responsabile.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo intervento di razionalizzazione riguarda i cedolini. In base all\u2019analisi svolta dal Commissario Bondi, la disomogeneit\u00e0 nei servizi di pagamento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici contribuisce all\u2019aumento della spesa pubblica. Per eliminare l\u2019anomalia il decreto stabilisce che le amministrazioni stipulino convenzioni con il MEF per omogeneizzare il sistema di pagamento degli stipendi, oppure rinegozino i contratti vigenti, con un abbattimento del costo del servizio non inferiore al 15%.<\/p>\n<p>D\u2013 RAZIONALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO E RIDUZIONE DEI COSTI PER LE LOCAZIONI PASSIVE<\/p>\n<p>Il quinto ordine di misure riguarda il patrimonio pubblico, che viene razionalizzato, e i costi delle locazioni passive, che vengono ridotti. In particolare:<\/p>\n<p>&#8211; per il triennio 2012 \u2013 2014, non si applica l\u2019aggiornamento all\u2019indice Istat del canone dovuto da tutte le amministrazioni pubbliche (comprese le Regioni, gli enti locali, gli enti pubblici e le autorit\u00e0 indipendenti) per l\u2019utilizzo in locazione passiva di immobili per finalit\u00e0 istituzionali, prevedendo la facolt\u00e0<\/p>\n<p>del locatore di recedere dal contratto;<\/p>\n<p>&#8211; si consente l\u2019uso gratuito in favore dello Stato degli immobili di propriet\u00e0 degli enti territoriali a condizioni di reciprocit\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; si avvia la rinegoziazione delle locazioni passive di immobili ad uso uffici di propriet\u00e0 di terzi (di norma almeno un anno prima della loro scadenza) al fine di giungere alla riduzione del 15% dei canoni. La rinegoziazione presuppone la permanenza delle esigenze allocative all\u2019esito dei piani di riorganizzazione delle strutture amministrative previsti dalle norme vigenti e la presenza di adeguate disponibilit\u00e0 finanziarie;<\/p>\n<p>&#8211; si riducono gli spazi ad uso ufficio a disposizione delle amministrazioni statali. Negli uffici di nuova costruzione (o che, in generale, abbiano strutture tali da consentire una notevole flessibilit\u00e0 nella configurazione degli spazi interni) il parametro di riferimento \u00e8 compreso tra i 12 e i 20 metri quadrati per addetto. Negli uffici che non sono di nuova costruzione (o hanno limitata flessibilit\u00e0 nell\u2019articolazione degli spazi interni) il parametro di riferimento \u00e8 fissato tra i 20 e i 25 metri quadrati per addetto. Spetter\u00e0 all\u2019Agenzia del demanio il compito di definire gli strumenti e le indicazioni metodologiche di supporto alle amministrazioni per il monitoraggio e la redistribuzione;<\/p>\n<p>&#8211; si introducono norme tese a ridurre gli spazi destinati agli archivi delle amministrazioni statali. Le amministrazioni procedono, entro il 31 dicembre di ogni anno, allo scarto di atti di archivio e comunicano annualmente all\u2019Agenzia del demanio gli spazi resi disponibili;<\/p>\n<p>&#8211; si procede ad una ricognizione degli immobili di propriet\u00e0 degli enti pubblici non territoriali affinch\u00e9 sia verificata la possibilit\u00e0 di utilizzarli in locazione passiva dalle Amministrazioni dello Stato per proprie finalit\u00e0 istituzionali, prevedendo il pagamento di canoni agevolati (30% valore locativo);<\/p>\n<p>&#8211; si accelera la procedura di vendita degli alloggi di servizio di propriet\u00e0 del Ministero della difesa;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019Agenzia del demanio opera quale centrale di committenza che stipula accordi quadro con operatori del settore per la realizzazione di interventi manutentivi posti a carico del conduttore sui beni immobili di propriet\u00e0 dello Stato ovvero di terzi utilizzati a qualsiasi titolo dalle Amministrazioni, al fine di conseguire risparmi connessi alle maggiori economie di scala ed all\u2019abbattimento dei costi amministrativi;<\/p>\n<p>&#8211; una parte degli avanzi di gestione dell\u2019Agenzia del demanio sono destinati all\u2019acquisto di immobili per soddisfare le esigenze allocative delle Amministrazioni dello Stato, oppure interventi di manutenzione per il recupero di immobili statali;<\/p>\n<p>&#8211; si rendono pi\u00f9 efficaci talune disposizioni relative alla valorizzazione ed utilizzazione a fini economici di beni immobili di propriet\u00e0 dello Stato;<\/p>\n<p>&#8211; si estende il regime fiscale di favore previsto per le SIIQ (societ\u00e0 di investimento immobiliare quotate) alle societ\u00e0 di gestione e valorizazione di immobili pubblici promosse dall\u2019Agenzia del demanio;<\/p>\n<p>E \u2013SOCIET\u00c0 PUBBLICHE E IN HOUSE<\/p>\n<p>Un capitolo importante del decreto per la revisione della spesa pubblica fa riferimento all\u2019articolazione complessiva della macchina dello Stato, incidendo in particolare sulle societ\u00e0 pubbliche. Le misure principali sono le seguenti:<\/p>\n<p>&#8211; Vengono previste disposizioni sulla composizione dei consigli di amministrazione delle societ\u00e0 a totale partecipazione pubblica. I CDA di queste societ\u00e0 dovranno essere composti da non pi\u00f9 di tre membri. Di questi, due devono essere dipendenti dell\u2019amministrazione titolare della partecipazione, in caso di<\/p>\n<p>societ\u00e0 a partecipazione diretta; oppure due dipendenti della societ\u00e0 controllante, per le societ\u00e0 a partecipazione indiretta. Il terzo componente ha funzioni di presidente e amministratore delegato. Viene, comunque, consentita la nomina di un amministratore unico;<\/p>\n<p>&#8211; \u00e8 fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in societ\u00e0 controllate, direttamente o indirettamente che abbiano conseguito per l\u2019anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90%. Le societ\u00e0 a partecipazione totalitaria verranno sciolte entro il 31 dicembre 2013, ovvero, in caso di mancato scioglimento, non potranno ricevere affidamenti diretti di servizi;<\/p>\n<p>&#8211; a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2013 le pubbliche amministrazioni possono acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo, anche mediante la stipula di convenzioni, da enti di diritto privato soltanto in base a procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria. In tal caso gli enti privati non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. Restano escluse da tale disposizione le fondazioni istituite con la finalit\u00e0 di promuovere lo sviluppo tecnologico e l\u2019alta formazione tecnologica;<\/p>\n<p>&#8211; dalla data di entrata in vigore del decreto (e fino al 31 dicembre 2015) i limiti per le assunzioni previsti per le societ\u00e0 controllanti si applicano anche alle societ\u00e0 controllate inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione;<\/p>\n<p>&#8211; sempre dalla data di entrata in vigore del decreto \u00e8 fatto divieto, a pena di nullit\u00e0, di inserire clausole arbitrali in sede di stipulazione di contratti di servizio intercorrenti tra societ\u00e0 a totale partecipazione pubblica e le amministrazioni statali;<\/p>\n<p>&#8211; al fine di evitare distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parit\u00e0 degli operatori nel territorio nazionale, a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2014 le pubbliche amministrazioni devono acquisire sul mercato di beni e servizi mediante le procedure concorrenziali previste dal codice appalti;<\/p>\n<p>&#8211; dal 1\u00b0 gennaio 2014 l\u2019affidamento diretto pu\u00f2 avvenire solo a favore di societ\u00e0 a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione in house, a condizione che il valore economico del servizio o dei beni oggetto di affidamento sia pari o inferiore a 200mila euro annui.<\/p>\n<p>F \u2013 RIDUZIONE DELLA SPESA DEI MINISTERI<\/p>\n<p>Il decreto contiene un capitolo relativo alla riduzione della spesa dei singoli Ministeri, realizzata prevalentemente attraverso la riduzione dell\u2019ammontare dei contributi erogati a fondi e agenzie. Per i Ministeri e gli enti statali sono stati eliminati eccessi di spesa per un importo di 1 miliardo e mezzo per il 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013 Per quanto riguarda in particolare il Ministero dello Sviluppo economico e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le misure di razionalizzazione prevedono:<\/p>\n<p>&#8211; soppressione dell\u2019Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP) e della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP). Le funzioni dei due enti saranno accorpate dall\u2019IVARP, che nasce come unico istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale, nel pieno rispetto delle indicazioni comunitarie in materia. Il nuovo ente funzioner\u00e0 in stretta sinergia con le strutture della Banca d\u2019Italia, cos\u00ec da assicurare una piena integrazione dell\u2019attivit\u00e0 di vigilanza nei settori finanziario, assicurativo e del risparmio previdenziale, anche attraverso un pi\u00f9 stretto collegamento con la vigilanza bancaria. L\u2019istituto diventer\u00e0 operativo entro 120 giorni dall\u2019entrata in vigore del decreto, realizzando un risparmio di costi pari ad almeno il 10% delle spese di funzionamento dei due enti soppressi.<\/p>\n<p>&#8211; soppressione dell\u2019Ente nazionale per il Microcredito, dell\u2019Associazione Luzzatti e della Fondazione Valore Italia. La soppressione dell\u2019Ente nazionale per il Microcredito avverr\u00e0 entro 30 giorni dall\u2019entrata in vigore del decreto. Soppressione immediata per l\u2019Associazione italiana studi cooperativi \u201cLuigi Luzzatti\u201d, ente strumentale del ministero dello Sviluppo Economico \u2013 che dunque ne assorbe le competenze \u2013 per promuovere la cultura cooperativa. Con l\u2019entrata in vigore del decreto, viene soppressa anche la Fondazione Valore Italia, il cui scopo era la promozione del design italiano, anche attraverso la realizzazione di un\u2019esposizione permanente. Le sue attivit\u00e0 vengono trasferite nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 ordinaria del ministero dello Sviluppo economico.<\/p>\n<p>&#8211; soppressione della societ\u00e0 Arcus spa, societ\u00e0 vigilata dal Mibac e dal Mit, la<\/p>\n<p>cui mission \u00e8 la promozione di iniziative legate ai beni culturali e al mondo dello spettacolo. Le attivit\u00e0 finora svolte dalla societ\u00e0 saranno eseguite dalle competenti strutture del ministero dei Beni culturali.<\/p>\n<p>&#8211; ulteriori misure riguardano l\u2019annullamento dell\u2019accordo tra Mit, Comune di Catanzaro, Provincia di Catanzaro e Regione Calabria relativo a Centro Tipologico Nazionale; la razionalizzazione Comitato Centrale per l\u2019albo degli autotrasportatori; la riduzione dei compensi degli organi delle Autorit\u00e0 portuali; infine, la riorganizzazione assetto operativo uffici periferici non coperti da dirigente.<\/p>\n<p>G\u2013 RIDUZIONE DELLA SPESA DEGLI ENTI TERRITORIALI<\/p>\n<p>Un capitolo ulteriore riguarda gli enti territoriali. Si riducono di 700 milioni di euro per l\u2019anno 2012 (e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall\u2019anno 2013) i trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. La ripartizione tra le Regioni di tale riduzione sar\u00e0 determinata dalla Conferenza Stato-Regioni, considerando la virtuosit\u00e0 e gli eccessi di spesa di ciascuna Regione rilevati dal Commissario straordinario per la spesa pubblica, Enrico Bondi;<\/p>\n<p>Analoghe misure sono previste nei confronti dei Comuni e delle Province. Per questi la Conferenza Stato Citt\u00e0 provvede alla ripartizione della riduzione dei trasferimenti. Per i Comuni la riduzione \u00e8 pari a 500 milioni di euro per l\u2019anno 2012 e 2.000 milioni di euro a decorrere dall\u2019anno 2013. Per le Province la riduzione \u00e8 di 500 milioni di euro per l\u2019anno 2012 e 1.000 milioni di euro a decorrere dal 2013.<\/p>\n<p>La partecipazione delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica avviene, secondo modalit\u00e0 stabilite in attuazione dei rispettivi statuti, per un importo di 500 milioni di euro per l\u2019anno 2012, di 1.000 milioni di euro per l\u2019anno 2013 e di 1.500 milioni di euro a decorrere dal 2014 (prevedendo, in fase di prima applicazione, un accantonamento annuale a valere sulla compartecipazione ai tributi erariali, sulla base di un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni).<\/p>\n<p>Inoltre, si riduce ulteriormente il limite entro cui gli enti territoriali possono procedere alla spesa per assunzione di personale e si pone il divieto per le Province di assumere personale a tempo indeterminato, fino a che non sar\u00e0 data attuazione alla riduzione e razionalizzazione delle Province stesse.<\/p>\n<p>A partire dal 1\u00b0 gennaio 2011 i crediti maturati nei confronti delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. A tal fine il creditore acquisisce l\u2019apposita certificazione e la utilizza per il pagamento, totale o parziale, delle somme dovute a seguito dell\u2019iscrizione a ruolo. Viene ora previsto che qualora la Regione, l\u2019ente locale o l\u2019ente del Servizio sanitario nazionale non versino all\u2019agente della riscossione l\u2019importo oggetto della certificazione le somme sono recuperate mediante riduzione delle risorse dovute, a qualunque titolo, dallo Stato all\u2019ente territoriale inadempiente.<\/p>\n<p>H\u2013 RIDUZIONE E ACCORPAMENTO PROVINCE<\/p>\n<p>Il decreto interviene anche sulle province, prevedendone la riduzione e l\u2019accorpamento, con l\u2019obiettivo di dimezzare il numero attuale.<\/p>\n<p>La riduzione avverr\u00e0 sulla base di due criteri: il primo \u00e8 la dimensione territoriale, il secondo \u00e8 la popolazione. La definizione esatta dei parametri per la dimensione territoriale e la popolazione sar\u00e0 completata entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con apposito provvedimento del Consiglio dei Ministri.<\/p>\n<p>All\u2019accorpamento e riduzione si giunge attraverso una procedura che vede il ruolo attivo degli Enti territoriali. Il Governo trasmette al Consiglio delle autonomie locali, istituito in ogni regione, la propria deliberazione con i criteri. Successivamente, ogni Consiglio approva il piano di riduzione entro 40 giorni. Entro la fine dell\u2019anno sar\u00e0 completato il piano di accorpamenti.<\/p>\n<p>I Comuni capoluogo di Regione sono esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione. Le province che \u201crestano in vita\u201d avranno le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilit\u00e0 (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). In attuazione del decreto \u201cSalva Italia\u201d, vengono devolute ai Comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province.<\/p>\n<p>Entro il 1\u00b0 gennaio 2014 vengono istituite le Citt\u00e0 metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.<\/p>\n<p>I \u2013 PUBBLICA ISTRUZIONE,UNIVERSIT\u00c0, ENTI DI RICERCA<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la pubblica istruzione, l\u2019Universit\u00e0 e gli Enti di ricerca le misure principali sono le seguenti:<\/p>\n<p>&#8211; servizi di tesoreria per le scuole e fondo per il loro finanziamento. Viene istituito un servizio di tesoreria unica per le scuole nel quale confluiranno tutte le risorse finanziarie attualmente depositate presso istituti bancari privati. In questo modo Banca d\u2019Italia disporr\u00e0 di una maggiore disponibilit\u00e0 di cassa di circa 1 Miliardo di euro, con conseguente economia data dal miglioramento dei saldi di cassa e una minore spesa di interessi sul debito pubblico quantificabile in circa 8 milioni per il 2012 e 29 milioni a regime. Le scuole a questo punto potranno gestire la propria liquidit\u00e0 come fanno gi\u00e0 ora gli enti di ricerca.<\/p>\n<p>&#8211; Contabilit\u00e0 speciali scolastiche. Attraverso un\u2019opera di razionalizzazione nella gestione delle risorse finanziarie del ministero, 30 milioni verranno messi a disposizione delle scuole per le proprie spese di funzionamento mentre una ulteriore somma di pari importo andr\u00e0 a contribuire ai miglioramenti dei saldi di cassa.<\/p>\n<p>&#8211; controllo di regolarit\u00e0 amministrativa e contabile. In linea con un orientamento di maggiore equit\u00e0, la spesa per compensi aggiuntivi al personale impegnato nell\u2019attivit\u00e0 di controllo sull&#8217;attivit\u00e0 amministrativa e contabile delle istituzioni scolastiche porter\u00e0 un risparmio annuo alle scuole quantificabile in 8 milioni.<\/p>\n<p>&#8211; personale del Miur presso scuole estere e MAE. Si opera una riduzione del personale scolastico comandato presso il MAE con funzioni di coordinamento e gestione delle scuole italiane all&#8217;estero. Di concerto, si opera una ulteriore riduzione anche del personale dei docenti impiegati presso le scuole italiane all&#8217;estero. Da entrambe queste misure sono attesi risparmi per 2,6 nell&#8217;anno in corso e di 16 Mln a regime.<\/p>\n<p>&#8211; personale inidoneo a insegnamento. Con questa norma si prevede di impiegare il personale dichiarato inidoneo all&#8217;insegnamento ma con mantenuta capacita lavorativa, in attivit\u00e0 amministrative presso le stesse scuole, nell&#8217;ambito regionale. Da questa misura si ottiene una riduzione di spesa nell&#8217;immediato di 38,5 milioni, che a regime supereranno i 100.<\/p>\n<p>&#8211; visite fiscali. Viene trasferita alle regioni una somma forfettaria di 23 milioni circa che consentiranno alle scuole di poter usufruire senza oneri finanziari e amministrativi delle visite fiscali.<\/p>\n<p>&#8211; utilizzo del personale docente in esubero. In linea di continuit\u00e0 con il processo che mira al pieno impiego di tutto il personale scolastico, viene previsto l&#8217;utilizzo in particolare dei docenti senza cattedra per attivit\u00e0 di docenza in materie affini. Fermo restando l&#8217;accertamento delle competenze necessarie a garantire il risultato didattico atteso. In particolare verificando il possesso degli idonei titoli di studio.<\/p>\n<p>&#8211; vincoli al turn over per il sistema universitario statale e per gli enti di ricerca. Si prevede per le universit\u00e0 e gli enti di ricerca l&#8217;adeguamento alla normativa gi\u00e0 in vigore preso le altre pubbliche amministrazioni, in materia di limitazione alle nuove assunzioni.<\/p>\n<p>&#8211; Altre disposizioni di carattere finanziario ed esigenze indifferibili. Vengono stanziati 10 milioni per le universit\u00e0 non statali. Questa cifra \u00e8 inferiore a quella assegnata negli scorsi anni agli atenei privati, pari a 20 milioni. Si destinano 90 milioni in pi\u00f9 per il diritto allo studio. In questo modo si riporta lo stanziamento al valore storico. Infine, si destinano 103 milioni per la gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado ( per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni). In questo caso lo stanziamento rimane invariato rispetto a quello degli scorsi anni.<\/p>\n<p>L \u2013 SANIT\u00c0<\/p>\n<p>L\u2019analisi della spesa sanitaria delle diverse Regioni, delle singole Aziende sanitarie locali e ospedaliere ha evidenziato una notevole variabilit\u00e0 dei costi sostenuti per l\u2019acquisto di beni e servizi (sanitari e non sanitari) di farmaci e di dispositivi medici. Si \u00e8 quindi deciso di concentrare gli sforzi per una riduzione dei costi sanitari su 4 capitoli di spesa:<\/p>\n<p>&#8211; condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi. Si prevede anzitutto la rideterminazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura nella misura del 5%, a decorrere dall\u2019entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. Tale misura straordinaria &#8211; finalizzata ad anticipare gi\u00e0 nel 2012 le misure sui beni e servizi previste dal decreto legge n. 98 del 2011 \u2013 produrr\u00e0 pienamenti i suoi effetti a decorrere dal 2013 e sar\u00e0 basata sull\u2019obbligo per le centrali di acquisto di tenere conto dei nuovi contratti dei prezzi di riferimento che via via l\u2019Autorit\u00e0 di controllo sui contratti pubblici render\u00e0 noti e disponibili.<\/p>\n<p>Per i contratti gi\u00e0 stipulati \u00e8 prevista invece una rinegoziazione tra Azienda sanitaria e fornitori, oppure la possibilit\u00e0 di recesso da parte della struttura pubblica, nel caso di significativi scostamenti (20%) tra i prezzi in vigore e quello di riferimento (in deroga all\u2019articolo 1171 del Codice civile).<\/p>\n<p>&#8211; spesa per farmaci. Per il 2012 \u00e8 previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sconto passa, per le farmacie, da 1,82% a 3,85% ed \u00e8 variabile, a partire dall\u2019entrata in vigore del decreto, per il 2012, 2013, e 2014. Per le aziende farmaceutiche lo sconto passa da 1,83% a 6,5%, per il solo anno 2012, a partire dall\u2019entrata in vigore del decreto. Per gli anni successivi la revisione della spesa viene operata tramite una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera. Per la farmaceutica territoriale viene individuato un nuovo tetto di spesa pari all\u201911,5% (rispetto al precedente 13,3%). Per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto \u00e8 del 3,2% (rispetto al precedente 2,4%).<\/p>\n<p>Nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale viene confermato il meccanismo di ripiano totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti); per lo sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino ad oggi \u00e8 stato tutto a carico delle Regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50% del totale.<\/p>\n<p>&#8211; spesa per dispositivi medici. Per il solo secondo semestre 2012 viene previsto un abbattimento del 5% degli importi e dei volumi di fornitura. Mentre nel 2013 la revisione della spesa viene realizzata tramite la fissazione di un tetto di spesa pari al 4,8% per tali dispositivi. Le Regioni sono chiamate a garantire tale tetto di spesa sia attraverso l\u2019utilizzo dei prezzi di riferimento, sia attraverso interventi di razionalizzazione nella fase di acquisto, immagazzinamento e utilizzo degli stessi nelle attivit\u00e0 assistenziali. &#8211; acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. La misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture pari all\u20191% per il 2012 e al 2% per il 2013, rispetto al budget 2011.<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20120706 10:19:00 red-roma Dopo sette ore di riunione, il Consiglio dei ministri approva la &quot;seconda rata&quot;, come la definisce il premier Mario Monti in conferenza, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=10663\" title=\"9963 Consiglio dei Ministri: approvato il decreto legge per la riduzione della spesa pubblica\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-10663","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2012"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - 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