{"id":1005,"date":"2017-04-15T18:45:30","date_gmt":"2017-04-15T16:45:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/11990-brasile-no-al-golpe\/"},"modified":"2017-04-15T18:45:30","modified_gmt":"2017-04-15T16:45:30","slug":"11990-brasile-no-al-golpe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=1005","title":{"rendered":"11990 BRASILE, NO AL GOLPE"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t20160406 22:11:00 redazione-IT<\/p>\n<p>[b]Una serie di interventi per comprendere meglio la situazione in Brasile[\/b]<\/p>\n<p>1 &#8211; Brasile: 31 marzo 1964<br \/>\n2 &#8211; 10 cose che il Brasile intero deve sapere<br \/>\n3 &#8211; Impeachment contro Dilma \u00e8 incostituzionale.<br \/>\n4 &#8211; Precisazioni sui fatti che riguardano il presidente Lula<br \/>\n5 &#8211; Brasile: metalmeccanici dicono no al golpe.<br \/>\n6 &#8211; Cosa sta succedendo in Brasile?<\/p>\n<p>[b]1 &#8211; BRASILE: 31 MARZO 1964 \u2013 31 MARZO 2016 Pubblicato il 1 apr 2016 di Teresa Isenburg[\/b]<\/p>\n<p> 1\u00b0 aprile 1964: \u201co dia da mentira\u201d (il giorno della menzogna),  come si dice in portoghese per indicare quello che per noi \u00e8 il giorno del pesce d\u2019aprile. Giorno della menzogna che nel 1964 fece calare la notte della dittatura militare illegale per vent\u2019anni sul Brasile utilizzando sistematicamente  la tortura, comprimendo la retribuzione salariale e deformando l\u2019impalcatura dello stato e il sistema di pesi e contrappesi che deve coordinare la divisione dei tre poteri. A distanza da 52 anni da quel giorno, il Brasile vive un periodo di forte instabilit\u00e0 politica in cui il rispetto della legalit\u00e0 \u00e8 minacciato da manovre giuridico-mediatiche anticostituzionali e da lentezza omissiva di segmenti delle istituzioni ancora parzialmente intrappolate in sistemi politico-amministrativi-procedurali  figli dello stato dittatoriale. Il cammino per materializzare  la Costituzione del 1988 nel corpo vivo dello Stato e del paese \u00e8 lungo e pieno di inciampi ( e l\u2019Italia ben sa di ci\u00f2 per la sua storia degli ultimi decenni).<br \/>\nIn coincidenza con questa data simbolica gioved\u00ec 31 marzo 2016 le due strutture di coordinamento di movimenti sociali e politici  diversi  Frente Brasil Popular e Frente Povo sem medo (Brasile senza paura) hanno indetto manifestazioni decentrate, ma a scala  nazionale,  per scendere in piazza in difesa della democrazia, della legalit\u00e0, contro l\u2019utilizzo senza basi legali dell\u2019istituto dell\u2019impeachment, per i diritti sociali conquistati e da rafforzare.<br \/>\nSecondo il presidente della CTB (Centrale dei Lavoratori e delle Lavoratrici del Brasile) Adilson Ara\u00fajo (Portal Vermelho), le manifestazioni hanno superato le aspettative degli organizzatori e riflettono l\u2019impegno della popolazione nella lotta contro il golpe. \u201cLe informazioni che giungono sono al di sopra delle aspettative.   \u2026 Di fronte al golpe in corso, (si nota che) le persone si mobilitano, cresce la giusta percezione che \u00e8 necessario combattere questa aggressione alla democrazia.\u201d Pur nella eterna disputa sui numeri, si pu\u00f2 valutare che una massa di circa 800.000 persone ha invaso 80 municipi di tutti gli stati brasiliani e almeno 25 citt\u00e0 all\u2019estero. Da quello che si vede dalle immagini, la partecipazione \u00e8 socialmente molto differenziata, con cittadini e cittadine di tutti gli strati sociali, partecipazione di neri molto significativa, intellettuali e artisti di varia espressione. Alle spalle delle persone presenti quasi sempre ci sono organizzazioni attive da tempo e nel tempo: comitati territoriali, associazioni culturali, gruppi di appassionati di sport: non sono presenze estemporanee, mosse da momentanea emozione.<br \/>\nAttingendo un po\u2019 casualmente da molte dichiarazioni e commenti che si susseguono, si pu\u00f2 citare la politologa della UFSCas Universit\u00e0 Federale di San Carlos (SP) Maria do Socorro Sousa Braga (Carta Capital):  le manifestazioni  mettono in luce il consolidamento della democrazia brasiliana, indipendentemente dalla posizione di coloro che ad esse prendono parte: \u201cFa parte della dinamica democratica avere una maggiore espressione di  differenti domande e differenti punti di vista. Non si pu\u00f2 essere intolleranti al riguardo di questo diritto.\u201d E ancora: le manifestazioni contro l\u2019impeachment della Presidente Dilma Rousseff  del 31 marzo in diverse citt\u00e0 sono \u201cuna dimostrazione che non si concorda con questa forma assurda di volere deporre una persona eletta democraticamente nelle urne, mentre  non vi \u00e8 nessuna prova n\u00e9 di corruzione n\u00e9 di altri aspetti per deporre la Presidente.\u201d<br \/>\nAnche nella citt\u00e0 di San Paolo, dove pi\u00f9 forte \u00e8 la presenza di una destra molto radicalizzata su posizioni violente e spesso razziste e discriminanti,  la piazza della Cattedrale era gremita.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>[b]2 &#8211;  10 COSE CHE IL BRASILE INTERO DEVE SAPERE di Igor Fuser, Professore di relazioni internazionali dell\u2019Universit\u00e0  Federale dell\u2019ABC (UFABC, San Paolo)[\/b]<\/p>\n<p> E\u2019 necessario avvisare ogni brasilian@ , informare in modo tanto chiaro e oggettivo che anche le polene delle barche del  Rio S\u00e3o Francisco ne abbiano conoscenza che:<\/p>\n<p> 1)      La richiesta di impeachment della presidente Dilma Rousseff non ha NULLA A CHE VEDERE con la Operazione Lava Jato, n\u00e9 con qualunque altra iniziativa di lotta alla corruzione. Dilma non \u00e8 accusata di rubare un solo centesimo. Il pretesto utilizzato dai politici dell\u2019opposizione per cercare di deporla dal governo, la cosiddetta \u2018pedalata fiscale\u2019, \u00e8 una procedura di gestione del bilancio pubblico di  prassi a tutti i livelli di governo, federale, statale e municipale, ed \u00e8 stato adottata durante i mandati di Fernando Henrique e di Lula senza alcun problema. L\u2019operazione \u00e8 consistita nel  collocare denaro della Caixa Economica Federale per programmi sociali, per potere chiudere i conti e, nell\u2019anno seguente, ricollocare il denaro nella Caixa. Non ne \u00e8 derivato  nessun beneficio personale [n\u00e9 vi \u00e8 stato danno per i conti pubblici] e neppure i peggiori nemici della Presidente riescono ad accusarla di qualsivoglia atto di corruzione.<\/p>\n<p> 2)      La procedura di impeachment in corso \u00e8 un golpe proprio per questo, perch\u00e9 la Presidente pu\u00f2 essere deposta se risulta provato che ella abbia compiuto un crimine [cos\u00ec come stabilito dalla  Lei n.\u00ba 1.079\/50, nonch\u00e9 dall\u2019articolo 85 della Costituzione Federale del 1988]\u2013 e crimine non vi \u00e8 stato, tanto che, fino ad ora, il nome di Dilma \u00e8 rimasto fuori da tutte le indagini di corruzione, in quanto non esiste, contro di essa, minimo sospetto.<br \/>\nDiversamente dalla Presidente Dilma, i politici che chiedono la deposizione sono pi\u00f9 sporchi di un pollaio. Eduardo Cunha (PMDB- Partito del Movimento Democratico  Brasile, alleato di governo, RJ- Rio de Janeiro), che come presidente della Camera \u00e8 responsabile del processo di impeachment, \u00e8 accusato di avere ricevuto 53 milioni di reais dalla corruzione della Petrobr\u00e1s ed \u00e8 padrone di un deposito milionario in conti cifrati in Svizzera e in altri paradisi fiscali. Nella commissione di deputati che analizzer\u00e0 la richiesta di impeachment, su 65 componenti, 37 (oltre la met\u00e0!) sono nel mirino della Giustizia, indagati per corruzione. Se riusciranno a deporre la Presidente, sperano di ricevere, in cambio, l\u2019impunit\u00e0 per le truffe commesse.<\/p>\n<p> 4)      Chi guida la campagna a favore dell\u2019impeachment \u00e8 il PSDB (Partito della Social Democrazia Brasiliana), partito di opposizione SCONFITTO nella elezioni presidenziali del 2014. Il suo candidato, Aecio Neves, vuole ottenere a tavolino il risultato politico che non \u00e8 stato capace di ottenere nelle urne, calpestando il suffragio  di 54.499.901  brasiliani e brasiliane che hanno votato Dilma (3,4% in pi\u00f9 rispetto gli elettori Aecio nel secondo turno).<\/p>\n<p> 5)      Se il golpe si consumer\u00e0, l\u2019opposizione metter\u00e0 in pratica tutte le proposte elitiste e autoritarie che Aecio pianificava di moltiplicare se avesse vinto le elezioni. Il presidente golpista, certamente, cambier\u00e0 le leggi sulle relazioni di lavoro, con danno per i salariati; revocher\u00e0 la politica di valorizzazione del salario minimo;  introdurr\u00e0 la terziarizzazione senza limiti della forza lavoro; consegner\u00e0 le riserve di petrolio del pre-sal alle imprese transnazionali (come previsto da un articolato  del senatore Jos\u00e9 Serra); privatizzer\u00e0 il Banco do Brasil e la Caixa Economica Federal; introdurr\u00e0 un insegnamento a pagamento nelle universit\u00e0 federali, come primo passo di una privatizzazione;  reprimer\u00e0 i movimenti sociali e la libert\u00e0 di espressione via internet; espeller\u00e0 i cubani che lavorano nel Programma Mais M\u00e9dicos; dar\u00e0 semaforo verde all\u2019agrobusiness per appropriarsi delle terre indigene; eliminer\u00e0 la politica estera indipendente, abbasser\u00e0 il Brasile al ruolo di garzone degli Stati Uniti. \u00c8 questo, molto pi\u00f9 che il mandato della Presidente Dilma  o del futuro politico di Lula, che \u00e8 in gioco nella battaglia dell\u2019impeachment.<\/p>\n<p> 6)      \u00c8 uno sbaglio immaginare che l\u2019economia migliorer\u00e0 dopo un eventuale cambiamento alla presidenza della Repubblica. Tutti i fattori che hanno portato il paese alla attuale crisi politica continueranno a essere presenti, con varie aggravanti. L\u2019instabilit\u00e0 politica sar\u00e0 la regola. I leaders dell\u2019attuale campagna golpista cominceranno ad azzannarsi per il potere, come piranha intorno ad un pezzo di carne. E Dilma sar\u00e0 sostituita da un soggetto debole, Michel Temer, pi\u00f9 interessato a garantire il proprio futuro (certamente una poltrona del Supremo Tribunale Federale) e a proteggersi dalle denunce di corruzione piuttosto che governare effettivamente. L\u2019inflazione continuer\u00e0 a crescere, e anche la disoccupazione.<\/p>\n<p> 7)      Sul piano politico, il Brasile entrer\u00e0 in un periodo caotico, di forte instabilit\u00e0. La deposizione della Presidente eletta, sacralizzata da voto, porter\u00e0 il paese ad una situazione in cui, per la prima volta dopo la fine del regime militare, a capo dell\u2019Esecutivo vi sar\u00e0 un mandatario illegittimo, contestato da una enorme parte della societ\u00e0.<\/p>\n<p> 8)      Il conflitto sar\u00e0 al centro della vita sociale. Le tendenze fasciste, esaltate dal golpe, si sentiranno libere di porre in pratica i propri impulsi violenti, espressi, simbolicamente, nelle immagini di impiccagioni  di pupazzi con in testa il berretto del MST (Movimento dei lavoratoti rurali Senza Terra) o con la stella del PT (Partito dei Lavoratori) e, in modo pi\u00f9 concreto, in invasioni e attentati contro sindacati e partiti politici, in  attacchi selvaggi a persone il cui unico crimine \u00e8 di indossare una camicia rossa. Un leader di questa corrente di estrema destra, come il deputato Jair Bolsonaro, ha gi\u00e0 apertamente suggerito, in alcuni comizi pro-impeachment, che ogni fazendeiro porti con s\u00e9 un fucile per assassinare militanti del MST.<\/p>\n<p> 9)      I sindacati e i movimenti sociali non rimarranno con le braccia incrociate davanti alla truculenza della destra e all\u2019offensiva governativa e padronale contro i diritti sociali conquistati con fatica negli ultimi due decenni. Resisteranno in tutti i modi \u2013 scioperi, occupazione di terre, blocco delle strade, invasione di edifici e molto altro. Il Brasile diventer\u00e0 un paese conflittuale, per colpa della irresponsabilit\u00e0 e della ambizione senza limiti di un pugno di politici incapaci di giungere al potere attraverso il voto popolare. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci aspetta se il golpe contro la Presidente Dilma avr\u00e0 successo.<\/p>\n<p> 10)   Ma questo non succeder\u00e0. La mobilitazione della cittadinanza in difesa della legalit\u00e0 e della democrazia cresce, con l\u2019adesione di sempre pi\u00f9 persone e movimenti, indipendentemente dalla affiliazione di partito, del credo religioso e della condivisione o meno con le politiche ufficiali. La opinione di ciascuno di noi al riguardo del PT o del governo Dilma non \u00e8 quello che conta. \u00c8 in gioco la democrazia, il rispetto del risultato delle urne  e della norma costituzionale che proibisce l\u2019applicazione dell\u2019impeachment senza l\u2019esistenza di un crimine che giustifichi questa misura estrema. Sempre pi\u00f9 brasiliani percepiscono ci\u00f2 ed escono per strada contro i golpisti. In questo giorno del 31 marzo la resistenza democratica porter\u00e0 avanti una battaglia significativa.<br \/>\n\u00c8 importante la partecipazione di tutti, in ogni angolo del Brasile, tutti dobbiamo scendere in strada in difesa della legalit\u00e0, della Costituzione e dei diritti sociali. Tutti insieme! Il fascismo non passer\u00e0! Non ci sar\u00e0 golpe!<br \/>\n articolo originale: [url]http:\/\/cartamaior.com.br\/?\/Editoria\/Politica\/10-coisas-que-o-Brasil-inteiro-precisa-saber%0a\/4\/35808[\/url]<\/p>\n<p>Traduzione di Teresa Isenburg<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>[b]3 &#8211; IMPEACHMENT CONTRO DILMA \u00c8 INCOSTITUZIONALE. di Teresa Isenburg[\/b]<\/p>\n<p>Ho tradotto una parte limitata di un lungo e circostanziato articolo dei giuristi Alexandre Bahia (Universit\u00e0 Federale di Ouro Preto), Marcelo Cattoni (Universit\u00e0 Federale di Minas Gerais)  e Paulo Oitti, uscito sulla rivista \u201cConsultor Juridico del 4.12.2015 che analizza tutti i capi di imputazione inseriti nella procedura di impeachment accettata dal Presidente della Camera e anche il fondamento giuridico di riferimenti ripetuti in continuazione nella stampa e nei dibattiti, documentando la infondatezza giuridica degli stessi. Dal momento che quella che \u00e8 in atto da molti mesi (cio\u00e8 dall\u2019inizio della nuova legislatura il 1\u00b0 gennaio 2014)  \u00e8 una eversione legale ed istituzionale, \u00e8 di importanza primaria avere chiaro il quadro istituzionale entro il quale ci si muove e quali sono le illegalit\u00e0 che contro di esso si praticano. Nella Costituzione l\u2019impeachment \u00e8 trattato nell\u2019articolo 85.  Il discorso politico, \u00e8 ovvio, \u00e8 altro. Appunto, altro. Aggiungo che nel tradurre so che ho mantenuto una vicinanza terminologica a formule giuridiche che probabilmente in lingua italiano hanno altra dizione: ad esempio \u201ccrimine di responsabilit\u00e0\u201d non so se \u00e8 termine corretto.<br \/>\n\u201cUn questione semplicemente fondamentale \u00e8 stata ignorata in tutti i dibattiti, che si sono sempre pi\u00f9 trasformati in una \u2018guerra di opinione\u2019 fra due tifoserie organizzate,  a favore o contro la destituzione della Presidente della Repubblica. Si tratta della differenza fondamentale fra Presidenzialismo e Parlamentarismo, che \u00e8 l\u2019essenza (di natura giuridica) dell\u2019istituto dell\u2019 impeachment.<br \/>\nNel Presidenzialismo, le figure del Capo di Governo e di Stato si trovano unificate nella stessa persona, mentre nel Parlamentarismo tali funzioni vengono esercitate da persone differenti. Il (la) Capo del Governo parlamentarista  \u00e8 chi  esercita le funzioni equivalenti  al(alla) Presidente della Repubblica nel presidenzialismo per quanto attiene alle attribuzioni di quest\u2019ultimo nella conduzione della politica e della Amministrazione Pubblica. Qui entra la differenza fondamentale fra detti regimi di governo, cio\u00e8, la forma in cui pu\u00f2 essere destituito(a) il(la) Capo di Governo.<br \/>\nNel Parlamentarismo, abbiamo l\u2019istituto del voto di fiducia, con il quale il(la) Primo Ministro(a) pu\u00f2 essere rimosso(a) con la sola perdita della fiducia del Parlamento. Cio\u00e8, perso l\u2019appoggio della base alleata o in conseguenza di una grave crisi politica, il Parlamento pu\u00f2 rimuovere il(la) Capo di Governo, affinch\u00e9 altra persona eserciti tale funzione (la forma della scelta varia secondo la legislazione di ogni paese). \u00c8 importante sottolineare: approvata la sfiducia, non cade solo il Primo Ministro, ma lo stesso Parlamento, affinch\u00e9 si diano nuove elezioni. Invece nel presidenzialismo, abbiano l\u2019istituto dell\u2019  impeachment, che non \u00e8 sinonimo di voto di fiducia e questo per una semplice ragione: si esige che il(la) Presidente abbia commesso un crimine di responsabilit\u00e0 per potere essere deposto(a)  dalla Presidenza della Repubblica \u2013 e dal momento che in questo caso si tratta di un \u2018crimine\u2019 e non di mera questione politica, il(la) Presidente \u00e8 sollevata dal suo incarico e assume il Vice-presidente, mentre i membri del Parlamento conservano i propri mandati intatti . Non \u00e8 causa di impeachment eventuale insoddisfazione popolare sulle politiche economiche, come non lo \u00e8 (non deve esserlo) l\u2019eventuale perdita della maggioranza del Capo dell\u2019Esecutivo in Parlamento. In un sistema Parlamentarista, una e altra causa sarebbero sufficienti per il voto di sfiducia, ma nel Presidenzialismo non \u00e8 cos\u00ec che sono date le \u2018regole del gioco\u2019, pena l\u2019abuso delle regole per raggiungere obiettivi oscuri. \u2026 camuffare un tentativo d destituzione di un(a) Presidente attraverso la richiesta di apurazione di fatto che non corrisponde a crimine di responsabilit\u00e0 \u00e8 una forma contemporanea di colpo di Stato.<br \/>\nCrimini di responsabilit\u00e0, questi, previsti dalla legge, in forma tassativa, di modo che non pu\u00f2  darsi interpretazione estensiva o analogica per giustificare legalmente e costituzionalmente l\u2019 impeachment al di fuori delle specifiche ipotesi legalmente  rese positive. \u2026 Questo significa che \u00e8 incostituzionale la decretazione di impeachment senza che si provi l\u2019occorrenza  di crimine di responsabilit\u00e0 contro il(la) Presidente della Repubblica. \u2026<br \/>\nQuesta \u00e8 precisamente la questione che \u00e8 solennemente ignorata dai media e dall\u2019opinione pubblica in generale nel tormentato processo di impeachment presentato contro la Presidente Dilma Rousseff: nessuna condotta di Dilma Rousseff si inquadra nelle tassative ipotesi di crimini di responsabilit\u00e0 della Legge dell\u2019 Impeachment (Lei n.\u00ba 1.079\/50). \u2026<br \/>\nQui \u00e8 necessario un importante chiarimento. Crimini di responsabilit\u00e0 sono, come il nome dice, crimini. \u2026 Quindi, ci\u00f2 che qui si difende \u00e8 che il Supremo Tribunale Federale   (custode della Costituzione) ha il dovere costituzionale di bloccare l\u2019azione di impeachment, per atipicit\u00e0 della condotta imputata (cio\u00e8, per assenza di requisiti materiali per promuovere un processo di impeachment), caso essa (condotta) non si inquadri nell\u2019elenco tassativo di crimini di responsabilit\u00e0 legalmente fissato. \u2026<br \/>\nInfine, sia la giurisprudenza del Supremo Tribunale Federale, sia la stessa Legge dell\u2019 Impeachment e la stessa Costituzione lasciano chiaro che i crimini di responsabilit\u00e0 sono crimini e, come tali, devono essere interpretati secondo l\u2019interpretazione puramente letterale (mai ampliativa n\u00e9 analogica), come le norme penali in generale. \u201c<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>[b]4 &#8211; PRECISAZIONI SUI FATTI CHE RIGUARDANO IL PRESIDENTE LULA[\/b]<\/p>\n<p>Il dipartimento relazioni internazionali del Partito  dei Lavoratori (PT), Brasile ha diffuso lo scorso 14 marzo un\u2019accurato dossier sulle accuse al centro della campagna dei media contro Lula. Ci \u00e8 sembrato doveroso tradurlo e metterlo a disposizione dell\u2019opinione pubblica italiana.<br \/>\nPrecisazioni sui fatti: le risposte alle accuse raccolte dall\u2019Operazione \u201cCar Wash\u201d riguardanti  il Presidente Lula<br \/>\nL\u2019operazione \u201cCar Wash\u201d ha cercato (senza alcuna base giuridica o prove) di collegare il Presidente Lula alle indagini sul sistema di corruzione nella Petrobr\u00e1s.<br \/>\nQui sotto segue una sistematizzazione delle accuse, seguita da risposte e spiegazioni.<br \/>\nAnche se queste accuse sono state costantemente ripetute dai grandi  media, vale la pena ricordare che non si tratta di accuse formali; in altre parole, nessuna inchiesta \u00e8 stata avviata per quanto riguarda le presunte malefatte, proprio perch\u00e9 non ci sono prove di connessione ai fatti imputati.<br \/>\nFinanziamento dell\u2019Istituto Lula<br \/>\nAccusa: L\u2019Istituto di Lula avrebbe ricevuto denaro da imprese di costruzione, secondo le risultanze dell\u2019operazione Car Wash, presumibilmente dall\u2019intreccio di tangenti Petrobras.<br \/>\nRisposta:  Il finanziamento dell\u2019Istituto Lula \u00e8 simile a quello di istituzioni collegate ad altri ex presidenti in Brasile e in altri paesi. L\u2019Istituto non ha mai ricevuto donazioni da aziende statali, al contrario di quello che \u00e8 successo con, ad esempio, la FHC Foundation dell\u2019ex presidente Fernando Henrique Cardoso.<br \/>\nGli individui e le aziende hanno fatto donazioni legali registrate che sono state dichiarate alle autorit\u00e0 sin da quando l\u2019Istituto fu fondato nell\u2019agosto 2011 e non prima, come \u00e8 avvenuto, ad esempio, con l\u2019istituzione gestita dall\u2019 ex presidente Fernando Henrique Cardoso, che ha raccolto fondi mentre era ancora in carica.<br \/>\nUso del denaro da parte dell\u2019Istituto Lula<br \/>\nAccusa: L\u2019Istituto di Lula avrebbe effettuato pagamenti a compagnie possedute dai figli di Lula (societ\u00e0 G4 e Flexbr) per servizi che, secondo l\u2019accusa, in realt\u00e0 non sono stati effettuati.<br \/>\nRisposta: I fondi detenuti dall\u2019Istituto Lula sono utilizzati per la gestione e per promuovere gli obiettivi dell\u2019Istituto (progetti e azioni per promuovere l\u2019integrazione latino-americana, la cooperazione con i paesi africani e la lotta contro la fame nel mondo, oltre che per organizzare seminari, dibattiti, conferenze, ricerche e documentazione sulla democrazia e le realizzazioni sociali del Brasile) oltre ad archiviare e conservare gli atti personali dell\u2019ufficio presidenziale dell\u2019ex Presidente Lula, conformemente alla legge.<br \/>\nIndividui e aziende le pi\u00f9 diverse hanno fornito servizi all\u2019Istituto di Lula con regolari contratti.<br \/>\nLa ditta G4, citata dal pubblico ministero (procuratore della repubbblica) che segue l\u2019operazione Car Wash, \u00e8 responsabile del mantenimento del sito web dell\u2019Istituto, ha lavorato nei progetti Brasil da Mudan\u00e7a e Memorial da Democracia, effettuando i suoi compiti dal 2011, vale a dire per cinque anni sempre rigorosamente entro la sua competenza tecnica.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 nessun indebito trasferimento di fondi. In realt\u00e0 ci sono solo speculazioni irresponsabilmente divulgate dalla pubblica accusa prima di eventuali procedure investigative credibili.<br \/>\nL\u2019Istituto ha pubblicato un rapporto (disponibile presso http:\/\/www.institutolula.org\/conheca-o-trabalho-da-g4-brasil-com-o-instituto-lula) con tutti i progetti svolti da G4 e i relativi costi.<br \/>\nDiscorsi<br \/>\nAccusa: A titolo di rimborso spese per il pagamento dei testi dei discorsi, imprese di costruzione avrebbero trasferito denaro al Presidente Lula, denaro che proverrebbe presumibilmente dall\u2019intreccio di tangenti Petrobr\u00e1s.<br \/>\nRisposta: L\u2019azienda LILS Palestras e Eventos LTDA (una partnership tra l\u2019ex Presidente Lula e Paulo Okamotto ) nasce nel 2011 per gestire, ai sensi della legge, le attivit\u00e0 dell\u2019ex Presidente Lula come oratore principale. Ancora una volta, questa \u00e8 esattamente la stessa cosa che altri ex presidenti fanno in Brasile e altri paesi, come pure personalit\u00e0 pubblicamente riconosciute: artisti, scienziati, sportivi, scrittori, giornalisti e cos\u00ec via.<br \/>\nDa quando ha lasciato l\u2019ufficio, Lula ha svolto di 72 discorsi (keynote speeches) per 40 aziende in Brasile e all\u2019estero, nei pi\u00f9 svariati settori, quali Microsoft, Bank of America, Nestl\u00e9, Iberdrola, INFOGLOBO (che pubblica i giornali della famiglia Marinho) e grandi aziende brasiliane, alcune di loro indagate nell\u2019ambito dell\u2019operazione Car Wash.<br \/>\nDi recente, nell\u2019agosto dello scorso anno, l\u2019Istituto di Lula ha rilasciato una lista di tutte le societ\u00e0 che hanno firmato contratti dove l\u2019oratore principale era Lula (l\u2019elenco completo \u00e8 disponibile presso [url]http:\/\/www.institutolula.org\/as-palestras-de-lula-a-violacao-de-sigilo-bancario-do-ex-presidente-foi-um-ato-criminoso[\/url]).<br \/>\nTutti i pagamenti ricevuti sono stati debitamente registrati e le tasse pagate.<br \/>\nAlcune delle aziende sotto inchiesta hanno pagato per i discorsi di altri ex presidenti del Brasile. Tutte loro sono grandi inserzionisti nei media e finanziano programmi di qualificazione formazione per i giornalisti. Ancora una volta, l\u2019ex Presidente Lula \u00e8 stato il bersaglio di speculazioni irresponsabili prima di qualsiasi lavoro investigativo serio.<br \/>\nPer lo stesso motivo, non sarebbe corretto ritenere che, solo su questa giustificazione, altri ex presidenti o aziende di grandi media del paese hanno ricevuto soldi rubati dalla Petrobr\u00e1s allo stesso modo.<br \/>\nPropriet\u00e0 a Guaruj\u00e1 e a Atibaia<br \/>\nAccusa: Lula sarebbe il proprietario effettivo di una casa di campagna a Atibaia che \u00e8 stata registrata a dei prestanome. I lavori di restauro su questa propriet\u00e0 sarebbero stati pagati dalle imprese edili OAS e Odebrecht, sotto inchiesta nell\u2019operazione Car Wash.<br \/>\nPropriet\u00e0 a Guaruj\u00e1 e a Atibaia<br \/>\nAccusa: Lula sarebbe il proprietario effettivo di una casa di campagna a Atibaia che \u00e8 stata registrata a dei prestanome. I lavori di restauro su questa propriet\u00e0 sarebbero stati pagati dalle imprese edili OAS e Odebrecht, sotto inchiesta nell\u2019operazione Car Wash.<br \/>\nRisposta: La propriet\u00e0 rurale \u00e8 stata acquisita nel 2010 da Jac\u00f3 Bittar, un amico di Lula e membro fondatore del PT. Bittar ha trasferito soldi che aveva risparmiato per suo figlio Fernando Bittar, che ha acquistato parte della propriet\u00e0, mentre l\u2019altra parte \u00e8 stata acquisita da un socio e un amico di Fernando, Jonas Suassuna. Tutti i fondi utilizzati per acquistare la propriet\u00e0 appartenevano alla famiglia Bittar e Jonas Suassuna, e il pagamento \u00e8 stato effettuato mediante controlli certificati.<br \/>\nL\u2019idea degli amici di Lula era che la casa di campagna poteva essere usata occasionalmente dall\u2019ex presidente per riposare. \u00c8 ampiamente noto che la propriet\u00e0 non appartiene al Presidente Lula, che ha comunque ricevuto dalla famiglia Bittar, come amico conosciuto da 40 anni, l\u2019autorizzazione e la chiave per usarlo liberamente.<br \/>\nAccusa: La ditta OAS avrebbe pagato le spese di trasferimento e di deposito del Presidente Lula e di parte dei suoi beni.<br \/>\nRisposta: Assolutamente falsa la notizia, attribuita alla polizia federale dello stato di Paran\u00e1 da GloboNews, secondo cui le spese di trasferimento del Presidente Lula e delle sue cose da Brasilia a San Paolo sono state pagate da un\u2019azienda e che parte di quegli oggetti sono stati presi in un appartamento a Guaruj\u00e1 che non appartiene e non \u00e8 mai appartenuto, all\u2019 ex Presidente Lula. Lo spostamento, come si verifica con tutti gli altri ex presidenti, era sotto la responsabilit\u00e0 della presidenza della Repubblica. Gli oggetti non sono oggetti personali, ma i cosiddetti \u201caveri privati della presidenza della Repubblica\u201d e ammontano a 11 camion di documenti, lettere e doni che spetta a un ex-presidente di conservare. Il deposito di tutto questo materiale, a costo di R$ 21.000, \u00e8 stato registrato e legalmente effettuato da OAS, per supportare la sua conservazione, una delle missioni dell\u2019Istituto Lula.<br \/>\nLa maggior parte del materiale \u00e8 stata data ad una societ\u00e0 di archiviazione, un\u2019altra parte per un  appartmento di Lula in S\u00e3o Bernardo e una piccola parte, che comprendeva i prodotti alimentari destinati all\u2019autoconsumo, alla propriet\u00e0 rurale S\u00edtio Santa B\u00e1rbara, con il consenso dei proprietari.<br \/>\nAccusa: L\u2019inchiesta sostiene che il Presidente Lula sarebbe il proprietario di un appartamento nella citt\u00e0 costiera di Guaruj\u00e1, che in realt\u00e0 \u00e8 di propriet\u00e0 di societ\u00e0 di costruzioni OAS, indagata nell\u2019operazione Car Wash. OAS avrebbe presumibilmente finanziato la ristrutturazione dell\u2019appartamento di propriet\u00e0 presunto di Lula.<br \/>\nRisposta: L\u2019Istituto Lula rilascia una relazione dettagliata e documentata che demolisce l\u2019accusa. In breve, i fatti sono:<br \/>\n-nel 2005, l\u2019ex First Lady Marisa Let\u00edcia acquist\u00f2 una quota in un progetto di sviluppo immobiliare tramite Bank Workers Housing Cooperative  (Bancoop) a Guaruj\u00e1.<br \/>\n&#8211; dal 2005 al 2009, Marisa Let\u00edcia vers\u00f2 un acconto di R$ 20.000 e pagato le rate mensili e intermedie con il libretto dei bollettini predisposti dalla Bancoop per il pagamento delle rate.<br \/>\nA quel tempo, Bancoop stava attraversando una crisi finanziaria e molti dei suoi progetti sono stati trasferiti ad altre societ\u00e0 di sviluppo immobiliare,tra le quali OAS.<br \/>\n&#8211;          Quando il progetto fu trasferito a OAS, Marisa Let\u00edcia non ricevette pi\u00f9 libretti predisposti per il pagamento delle rate da Bancoop e non accett\u00f2 e firm\u00f2 alcun contratto con il nuovo proprietari.<\/p>\n<p>\u2013anche se la famiglia non ha aderito al nuovo contratto con il costruttore OAS, mantenne il diritto di effettuare, in qualsiasi momento, il diritto di riscattoare la quota di partecipazione in Bancoop e nella costruzione.<\/p>\n<p>&#8211; nella condizione di coniuge in comunione dei beni, l\u2019ex Presidente Luiz In\u00e1cio Lula da Silva regolarmente dichiar\u00f2 per l\u2019Internal Revenue Service la quota acquistata da sua moglie Marisa Let\u00edcia e i pagamenti maturati su base annua. La percentuale \u00e8 anche parte della dichiarazione di patrimonio di Lula come candidato alla rielezione, archiviato dalla Corte Elettorale (TSE) nel 2006, che \u00e8 un documento pubblico ed \u00e8 gi\u00e0 stato rilasciato dalla stampa.<\/p>\n<p>&#8211;  tra il 2014 e 2015, l\u2019ex Presidente Lula e Marisa Let\u00edcia visitarono, insieme con l\u2019allora CEO di societ\u00e0 di costruzioni OAS, L\u00e9o Pinheiro, un\u2019unit\u00e0 in vendita nel condominio. Poich\u00e8\u00e9 questa unit\u00e0 non \u00e8 stata venduta, l\u2019appartamento era (ed \u00e8) registrato a nome di OAS Empreendimentos S.A.<\/p>\n<p>&#8211; Questa \u00e8 stata l\u2019unica volta che l\u2019ex Presidente Lula fu in quel posto. Marisa Let\u00edcia e suo figlio F\u00e1bio Lu\u00eds Lula da Silva vi tornarono  mentre l\u2019appartamento era in corso di completamento. Mai Lula e la  sua famiglia usarono quest\u2019appartamento per un qualsiasi scopo.<\/p>\n<p>&#8211; in questo periodo, mentre precisiamo che Marisa Let\u00edcia deteneva appena una quota in Bancoop, l\u2019Istituto Media Relations Lula ha sempre informato i giornalisti che la famiglia stava valutando se comprare l\u2019appartamento o no.<br \/>\n &#8211; nel 2015, Presidente Lula ha presentato una querela contro il giornale O Globo per sue false accuse (disponibile presso http:\/\/www.institutolula.org\/lula-entra-com-acao-contra-o-globo-por-conta-de-mentiras-sobre-triplex-no-guaruja).<br \/>\n -nel novembre dello scorso anno, la famiglia dell\u2019ex Presidente Lula ha deciso di non comprare alcun appartamento nell\u2019edificio e richiese che Bancoop rimborsasse il denaro investito per acquistare la quota nello sviluppo, nelle stesse condizioni applicabili a tutti gli altri azionisti che non aderirono al contratto con OAS nel 2009 (la storia completa \u00e8 disponibile presso http:\/\/www.institutolula.org\/documentos-do-guaruja-desmontando-a-farsa ).<\/p>\n<p>Testo in inglese sul sito del PT: [url]http:\/\/www.pt.org.br\/blog-secretarias\/statement-of-facts-about-lula\/[\/url]<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>[b]5 &#8211; BRASILE: METALMECCANICI DICONO NO AL GOLPE.[\/b]<\/p>\n<p>In assemblee  della mattina del 22 marzo i 4000  lavoratori e lavoratrici della fabbrica della Ford in S\u00e3o Bernardo do Campo (SP) hanno votato per la decisione di lottare contro il golpe e in difesa dei diritti sindacali. Al termine dell\u2019assemblea \u00e8 stata messa in votazione la seguente risoluzione:<br \/>\n \u201cVolete lottare contro il golpe e in difesa dei diritti sindacali?\u201d<br \/>\n La risposta si \u00e8 espressa nella forma di migliaia di mani alzate e in voci all\u2019unisono.<br \/>\nA partire dal 23 marzo le assemblee si tengono in tutte le fabbriche della base del Sindacato dei metalmeccanici.<br \/>\nfonte: [url]http:\/\/www.conversaafiada.com.br\/economia\/metalurgicos-dizem-nao-ao-golpe[\/b]<\/p>\n<p>Traduzione di Teresa Isenburg<br \/>\n23 marzo 2016<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>[b]6 &#8211; COSA STA SUCCEDENDO IN BRASILE? Pubblicato il 17 mar 2016[\/b]- di Teresa Isenburg<\/p>\n<p>Da mesi, cio\u00e8 dall\u2019insediamento della Presidente signora Dilma Roussef al suo secondo mandato il 1\u00b0 gennaio 2015, il Brasile \u00e8 trascinato in un processo di destabilizzazione promosso dal principale partito di opposizione PSDB (Partido da Socialdemocracia Brasileira) e da una collaborazione fra settori della magistratura, della polizia federale e parte prevalente dei mass media (denominati nel linguaggio corrente PIG Partido da Impresa [stampa] Golpista). Per le forze di centro-destra la permanenza, da oltre dodici anni, di uno governo di centro-sinistra, moderatamente riformista e non avverso all\u2019inclusione sociale e al ruolo dello Stato in economia, \u00e8 insopportabile. Per capire gli accadimenti del paese \u00e8 necessario tenere presente questo contesto eversivo costruito artificialmente attraverso un utilizzo deformato delle procedure istituzionali e giudiziarie e un impiego ingannevole dei mass media diffondendo notizie false, incomplete, alterate, irrispettose  ed incitando alla violenza e all\u2019odio primitivo dell\u2019avversario. A giustificazione di questo comportamento viene invocata, secondo un vecchio e gi\u00e0 visto copione, la necessit\u00e0 di combattere la corruzione. Ma gli strumenti disponibili consentono di reprimere senza problemi la corruzione, attraverso processi che seguono le procedure, la presentazione delle prove, il rispetto del segreto istruttorio: cose tutte in continuazione violate in molte sedi.<br \/>\nNegli ultimi giorni si \u00e8 dato un salto di qualit\u00e0, con l\u2019ordine, emanato dal  giudice federale di Curitiba S\u00e9rgio Moro di accompagnamento coatto, e totalmente illegittimo, dell\u2019ex presidente Luis Inacio Lula da Silva per deporre e il suo trasferimento ancora pi\u00f9 illegale in un aeroporto. Pochi giorni dopo un giudice statale di San Paolo ha addirittura chiesto l\u2019arresto dell\u2019ex presidente adducendo motivazioni prive di fondamento giuridico. Moltissime sono state le prese di posizione del mondo del diritto criticando questo modo di procedere e mettendo in evidenza l\u2019infondatezza giuridica di esso. Nessun giurista ha addotto giustificazioni giuridiche di tutto ci\u00f2. In questo contesto le forze di opposizione e del centro-destra hanno convocato per la giornata del 13 marzo, manifestazioni in tutte le citt\u00e0 conto la presidente eletta, contro il PT (Partido dos Trabalhadores) ecc.<br \/>\nIl monopolio televisivo ha martellato per giorni, incitando alla partecipazione e parlando in modo violento e aggressivo. Le manifestazioni hanno avuto luogo, con una partecipazione di circa 450.000 (probabilmente 350.000) a San Paolo, la pi\u00f9 numerosa. I dati riportati  dalla stampa monopolistica parlano di numeri molto alti, \u00e8 meglio consultare i blog che, in una situazione pesantissima di concentrazione dell\u2019informazione, sono ormai  importanti, spesso di buona qualit\u00e0 e con costanza informativa. Si propone qui di seguito la traduzione di un articolo del giornalista Rodrigo Vianna che d\u00e0 una lettura politica della manifestazione di San Paolo di ieri: il fatto cio\u00e8 che si sia trattato di una manifestazione di estrema destra, del ceto medio paolistano bianco, con affioramenti fascisti. Come viene spiegato, questo pone il principale partito di opposizione, PSDB, in una situazione politica difficile.<\/p>\n<p>Teresa Isenburg, 14 marzo 2016<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>[b]Giorno 13:  A\u00e9cio \u00e8 scacciato dalla Paolista e il PSDB lascia le strade alla estrema destra[\/b]<\/p>\n<p>di Rodrigo Vianna, giornalista della Record e organizzatore del blog Escrevinhador.<\/p>\n<p>Il 13 marzo rimarr\u00e0 come il giorno in cui i tucani (del partito PSDB)  e i piemmedebisi (del partito di governo PMDB) del golpe hanno perso il controllo delle strade a favore della estrema destra. Moro \u00e8 diventato un semidio, o un mostro, che minaccia la democrazia perch\u00e9 ormai non si sottomette ad essa: ha a disposizione masse furiosi che prestano servizio al sua impeto di  giustiziere.<br \/>\nIl giorno 13 inizi\u00f2 come ci si aspettava: la Globo (TV monopolista) dava ampia copertura alle manifestazioni di strada di Brasilia, Belo Horzonte, Rio e delle capitali del Nordeste. Una scaldatina per chiamare la massa di classe media al grande atto del pomeriggio, nella Avenida Paulista.<br \/>\nFatta eccezione per Rio de Janiero (dove chiaramente questa volta pi\u00f9 gente \u00e8 scesa in strada), nelle altre citt\u00e0 la presenza non \u00e8 stata superiore a quella prevista: la classe media infuriata ci metteva la faccia, in un misto di deliri, autoritarismo e odio, da molto tempo seminato dalla Globo\/Veja e dallo stesso leader dell\u2019opposizione, A\u00e9cio Neves ( un nano politico che pone in rischio la stabilit\u00e0 democratica non volendo accettare la  sconfitta nelle urne nell\u2019autunno 2015).<br \/>\nLa manifestazione a San Paolo era cos\u00ec importante che A\u00e9cio e altri dirigenti tucano hanno cercato di farsi dare un passaggio. E a quel punto la narrazione ha cominciato a uscire dai binari programmati dall\u2019opposizione \u2026<br \/>\nA\u00e9cio Neves e Geraldo Ackmin (governatore dello Stato di San Paolo) sono stati espulsi dalla Paolista al grido di \u201cbuffoni\u201d, \u201copportunisti\u201d. (\u2026)<br \/>\nI principali dirigenti dell\u2019opposizione hanno dovuto andarsene di corsa. Marta Suplicy, che ha abbandonato il PT per imbarcarsi nel PMDB di Eduardo Cuha (presidente eversivo della Camera dei Deputati) chiedendo l\u2019impeachment, \u00e8 stata presa a calci: ha dovuto nascondesi nell\u2019edificio della Fiesp (la Confindustria).<br \/>\n Bolsonaro (senatore di estrema destra fascistizzante) non \u00e8 stato male accolto a Brasilia. Neppure Malafaia (pastore di una chiesta pentecostalista su posizioni fascistizzanti). Caiado (agrario fascista) ha ricevuto ovazioni a San Paolo. Ma al di sopra di tutti loro sta la figura di S\u00e9rgio Moro. Trasformato in una specie di semidio della morale e dei costumi, appoggiato dalla TV Globo di Ali Kamel, il giudice Moro potrebbe impiantare ghigliottine a Curitiba gi\u00e0 in settimana e trasmettere esecuzioni pubbliche alla TV. Sarebbe appoggiato dalla massa profumata che ha occupato le strade. (\u2026)<br \/>\nL\u2019imponderabile ha dunque  dato le sue carte. Il PSDB, in verit\u00e0, ha visto il suo margine di manovra ridursi nelle strade: chi vot\u00f2 A\u00e9cio comincia ad allontanarsi, chi ha votato Dilma sta fermo, guarda.  (\u2026)<br \/>\nIl mostro della destra che ha ruggito nelle strade non vuole accordi di palazzo. Vuole qualcuno che arresti e schiacci.<br \/>\nA\u00e9cio e Serra corrono il rischio di diventare i lacerda (golpista degli anni \u201950, poi a sua volta colpito) del XXI secolo: hanno alimentato l\u2019odio e all\u2019ultimo momento rimarranno da esso travolti. Moro \u00e8 diventato un ente politico. Chi potr\u00e0 controllarlo?<br \/>\nAdesso il dubbio \u00e8 il seguente: il PSDB pu\u00f2 radicalizzarsi ancora di pi\u00f9 verso destra per accontentare la massa furiosa della Paolista? (\u2026)<br \/>\nSenza dubbio la marcia della Paolista \u00e8 stata imponente, maggiore di quella del marzo 2015. (\u2026) Datafolha parta di 450.000 persone.<br \/>\nChi \u00e8 passato di l\u00ec non ha dubbi: la gente per strada era in maggioranza bianca, di classe media e conservatrice. Il popolo che ha votato Dilma e che critica il governo non si \u00e8 fatto vedere nella Paolista.<br \/>\n In questo senso, la marcia del giorno 13 \u00e8 si un ulteriore segnale di allarme per il governo Dilma\u2026 Ma il giorno 13 \u00e8 senza dubbio pi\u00f9 drammatico per l\u2019opposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>20160406 22:11:00 redazione-IT [b]Una serie di interventi per comprendere meglio la situazione in Brasile[\/b] 1 &#8211; Brasile: 31 marzo 1964 2 &#8211; 10 cose che <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=1005\" title=\"11990 BRASILE, NO AL GOLPE\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-1005","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eminews-2016"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - 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