No alle guerre

 

No alle guerre, che sono solo distruzione di cose, uccisioni di persone e bambini,

si al dialogo, all’uso della ragione, alla mediazione per raggiungere la pace.

 

No alla costruzione e commercio di armi, strumenti di morte,

si all’intelligenza dell’uomo sapiens, alla costruzione di strumenti utili per le persone e per la vita.

 

No al degrado ambientale, culturale, civile e sociale,

si a una cultura piena di umanità, di amicizia, del rispetto della natura e dell’ambiente.

 

No a un capitalismo selvaggio dell’egoismo e dello sfruttamento delle persone,

si ai diritti e doveri, di sicurezza  e umanità sui posti di lavoro, ci sia un’etica morale di alta civiltà.

 

No alla privatizzazione della sanità, dei servizi di cura della salute per i cittadini,

si a un Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, efficiente, che garantisce il diritto alla salute a tutti i cittadini.

 

No al razzismo, le persone che fuggono da guerre e dalla fame vanno salvate in mare,

con grande umanità, solidarietà, vanno ospitate, integrate e rispettata la loro dignità.

 

No a una società egoista, senza valori umani, sociali, culturali e civili,

si a una società piena di diritti e doveri sociali per i cittadini, di onestà, solidarietà e di pace.

 

Cari cittadini alziamo la testa e la voce, per dire basta costruzioni di armi e fare guerre,

sì gridiamo con forza ai potenti della terra, che vogliamo la pace, la pace, la pace.

 

Ci dicono che siamo nell’era dell’uomo sapiens? A noi cittadini la risposta.

 

 

Francesco Lena, Bergamo

DICHIARAZIONE REDDITI 2025 | DAI IL 5X1000 A FILEF

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