2586 CLAUDIO MICHELONI: Gli italiani all’estero e la finanziaria 2007

20061221 13:37:00 webmaster

Il progetto iniziale del Governo prevedeva per i capitoli di spesa del Ministero degli Affari Esteri relativi agli italiani all’estero un taglio complessivo di 12 milioni di Euro. L’immediata reazione di TUTTI i deputati e senatori eletti all’estero portarono il governo a stanziare 14 milioni di Euro a copertura dei 12 milioni di tagli inizialmente previsti.
In una seconda fase, i PARLAMENTARI DE L’UNIONE eletti all’estero, in un incontro con il presidente del Consiglio Prodi, ottennero la disponibilità ad un ulteriore finanziamento che si è concretizzato nel passaggio della finanziaria al Senato in un incremento di 10 milioni di Euro.

Accanto a questo, in Senato, i quattro parlamentari dell’Ulivo – Pollastri, Randazzo, Turano e Micheloni – riprendendo il lavoro fatto alla Camera dai Deputati de l’Ulivo – Bafile, Bucchino, Farina, Fedi, Narducci -, hanno fatto accogliere nella finanziaria altri risultati positivi per gli italiani all’estero. Fra gli altri, a mero titolo d’esempio ricordo: il rilascio e rinnovo presso i consolati italiani della carta d’identità per gli italiani iscritti all’AIRE a partire dal 1° giugno 2007, un finanziamento per le Camere di Commercio italiane all’estero e per i piccoli consorzi regionali di esportazione, la reintroduzione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia per i soggetti non residenti in Italia.

Un bilancio sostanzialmente positivo, ottenuto grazie al lavoro costante dei senatori e dei deputati de l’Ulivo, che si impegnano tutti i giorni per il riconoscimento e la salvaguardia dei diritti e della dignità di tutti gli italiani all’estero.
Non corrisponde al vero che questi risultati siano conseguenza di un ricatto, che offenderebbe la dignità di milioni di italiani che vivono nel mondo. Chi lascia intendere che così è stato lo fa a puro titolo di speculazione: comprensibile che, ormai priva di validi argomenti, su questo ci marci l’opposizione; inaccettabile che al poco nobile gioco si presti un Senatore della Repubblica, qual è Luigi Pallaro, che durante le due settimane decisive per il passaggio della Finanziaria al Senato neppure si trovava a Roma.
Chiarezza, verità e dignità vorrebbero che il Senatore Pallaro ponesse fine alla squallida strumentalizzazione, smentendo, tra l’altro, quanto dichiarato dal Senatore Stiffoni all’agenzia Ansa il 14 dicembre u.s.

Esprimo soddisfazione per la collaborazione stabilitasi tra i parlamentari de l’Ulivo che ha portato a questi primi buoni risultati, auspicando che si consolidi per il bene stesso delle comunità italiane all’estero e per il bene stesso dell’Italia tutta.
Colgo l’occasione per formulare a tutte le italiane e a tutti gli italiani fuori e dentro i confini nazionali i miei migliori auguri di buone feste e un felice Anno Nuovo.

 

 

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