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REFERENDUM CGIL. DUE SI’ PER I DIRITTI DI TUTTI. OGGI SI PARTE
- Inserito il 11 febbraio 2017 alle 13:38:00 da redazione-IT. IT - LAVORO

con2siIn tutta Italia parte oggi ufficialmente la campagna nazionale della Cgil per i due referendum sul lavoro che sono stati ammessi dalla Consulta. L’obiettivo è quello di portare alle urne 26 milioni di cittadini. Entra così nel vivo la campagna referendaria: “Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia, dopo la decisione della Corte sull’ammissibilità e la costituzione del Comitato per il Sì ai due referendum popolari per il lavoro promossi dalla Cgil per l’abrogazione dei voucher e per la responsabilità solidale in materia di appalti, in attesa che il governo fissi la data per i due referendum che dovranno tenersi entro il 15 giugno.





Diretta su Radio Articolo 1 (www.radioarticolo1.it) a partire dalle 9, con collegamenti dalla manifestazione di Roma con il segretario generale Susanna Camusso e da molte altre città dove parleranno gli altri dirigenti della Cgil e dove si svolgeranno i presidi e i volantinaggi. A Roma Radio Articolo 1 è anche “onair” in modulazione di frequenza 103,300. Da tutte le altre città è possibile seguire la radio da internet, su computer, smartphone e tablet


 


“LIBERIAMO IL LAVORO, CAMBIAMO L’ITALIA”. SI RIPARTE DALLE PERIFERIE Per la giornata di oggi sono previste dunque iniziative su tutto il territorio nazionale, iniziative che saranno diverse a seconda della creatività degli organizzatori, con uno o più punti di presidio e volantinaggio. Ma alle 12 in punto da ogni iniziativa si alzeranno in cielo migliaia di palloncini con gli slogan dei due referendum popolari per il lavoro. Sarà quello il momento simbolico dell’avvio della campagna referendaria. L’appuntamento a Roma, a partire dalle 10, è in Viale di S. Rita da Cascia, angolo Via Quaglia, Tor Bella Monaca. Alla manifestazione parteciperà il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Alla ‘Giornata nazionale’ della campagna referendaria parteciperanno tutti gli altri componenti della segreteria nazionale della Cgil: Nino Baseotto sarà a Genova, in Piazza Matteotti; Vincenzo Colla a Napoli, in Via Toledo; Rossana Dettori a Bari, in Via Argiro; Gianna Fracassi a Firenze, in Piazza dei Ciompi; Roberto Ghiselli a Pesaro, in Portale San Domenico; Franco Martini a Torino, in Piazza Castello; Giuseppe Massafra a Milano, in Corso di Porta Vittoria; Tania Scacchetti a Bologna, in Piazza Nettuno.


 


SUL SITO DELLA CGIL NAZIONALE L’ELENCO COMPLETO DI TUTTE LE INIZIATIVE http://www.cgil.it/11-febbraio-calendario-delle-iniziative/


 


MA CI SONO ANCHE IL SITO DELLA CAMPAGNA E I SOCIAL. WWW.CON2SI.IT Tutte le informazioni e i materiali per la comunicazione della campagna referendum sulla pagina web:   http://www.con2si.it/ e sulle pagine social della Cgil nazionale: https://www.facebook.com/con2si/; https://twitter.com/liberaillavoro; https://www.instagram.com/con2si/


 


ORA SI PUO’ FIRMARE ANCHE ONLINE. IL SITO LIBERIAMO IL LAVORO E’ possibile sostenere la campagna anche firmando on line all’indirizzo: http://www.progressi.org/liberiamoillavoro Sul sito della campagna referendaria sono stati pubblicati sia il nuovo appello della Cgil al governo sulla data del referendum, sia le motivazioni per i due Sì: Chiediamo al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, di fissare al più presto la data dei referendum popolari per l'abrogazione dei voucher e per il ripristino della responsabilità solidale negli appalti Sosteniamo la campagna nazionale per il Sì, vogliamo liberare il lavoro dalla precarietà e dalla mancanza di tutele. I due quesiti referendari sono nati dalla mobilitazione #SfidaxiDiritti e dalla stesura della Carta dei Diritti Universali del Lavoro, promossa dalla CGIL e condivisa da milioni di cittadini in centinaia di piazze e luoghi di lavoro in tutta Italia.


 


VOUCHER Diciamo Sì all'abrogazione dei voucher perché non vogliamo più accettare il loro uso indiscriminato.Siamo passati da circa 500mila voucher nel 2008 a oltre 133 milioni nel 2016! Questo strumento non ha ridotto la precarietà, ma l'ha estesa e istituzionalizzata, non ostacolando affatto il lavoro nero. Il lavoro occasionale va normato con contratti completi di tutte le garanzie contributive, previdenziali e assicurative.


 


RESPONSABILITA’ SOLIDALE NEGLI APPALTI Diciamo Sì all'abrogazione dei limiti di «responsabilità solidale» negli appalti. Non vogliamo differenze di trattamento tra chi lavora nell’azienda committente e chi in un’azienda appaltatrice o in sub-appalto. Il sistema degli appalti deve garantire gli stessi diritti e le stesse tutele a tutti, senza distinzioni.Oggi, con questo referendum, abbiamo una grande opportunità per rimettere in moto la partecipazione democratica dei cittadini, liberare il lavoro dalla precarietà e cambiare l’Italia in meglio.


 


STORIE, INTERVISTE, INCONTRI SU RADIO ARTICOLO 1 E RASSEGNA Sul sito di Radio Articolo 1 che sta seguendo sin dall’inizio la campagna nazionale della Cgil sui referendum e le iniziative politiche sulla Carta dei Diritti universali, è possibile riascoltare in podcast le interviste e gli interventi nelle varie iniziative pubbliche dei dirigenti nazionali della Cgil: http://www.radioarticolo1.it/userdata/custom/static/referendum-lavoro-2017.cfm Rassegna Sindacale continua nel frattempo a raccogliere sul suo sito storie di voucher, appalti e sfruttamento: http://www.rassegna.it/focus/storie-di-voucher-e-appalti.


 


“PRIMO GRANDE RISULTATO”. NINO BASEOTTO (CGIL) A RADIO ARTICOLO 1 “L'incardinamento della legge, a quanto ci è stato detto da tutti i gruppi parlamentari a cui abbiamo presentato nelle ultime settimane la Carta, è cosa fatta, è questione di giorni. L'esame della proposta di legge avverrà presto. E questo è un risultato straordinario”. Lo ha detto Nino Baseotto, segretario confederale della Cgil, responsabile dell’organizzazione, ai microfoni di RadioArticolo1, durante una intervista curata dal direttore Altero Frigerio.  Nella intervista il segretario della Cgil ha risposto anche alle domande sulla questione della data dei referendum che non è stata ancora indicata dal governo. La questione sulla data dei referendum s'intreccia inevitabilmente con quella della legge elettorale e delle prossime elezioni politiche.


Ma la posizione della Cgil su questi punti è chiara. “Prima ci si occupa di lavoro, poi di una buona legge elettorale e infine si va alle urne – ha detto Baseotto -. Noi andiamo avanti, rimanendo convinti che la priorità per un Paese in cui la disoccupazione giovanile ha di nuovo superato soglia 40%, non sono le elezioni anticipate. Ma che ci si debba occupare attentamente e vigorosamente di lavoro. Per questo la nostra campagna s'intensificherà e siamo convinti che si arriverà a votare sui referendum in primavera.


Per questo chiediamo al presidente Gentiloni di fissare presto la data del voto, perché è anche un modo per rafforzare la democrazia in Italia”. Si parla molto, negli ultimi tempi, della possibilità che il Parlamento vari due leggi su voucher e appalti, che accolgano lettera e spirito dei due quesiti proposti dalla Cgil. “Noi non siamo referendari per forza – ha concluso il segretario confederale del sindacato di corso d'Italia- se il parlamento dovesse approvare due norme che rendano inutili i nostri referendum, noi saremo in piazza a festeggiare, perché sarebbe un nostro risultato.


Ma attenzione, non per due leggi qualsiasi. Sugli appalti bisogna tornare alla normativa precedente che prevedeva piena responsabilità solidale del committente rispetto all'appaltante. Sui voucher, invece, si deve tornare ad avere una normativa che riguardi esclusivamente e rigidamente il lavoro occasionale, e bisogna dare a questo strumento la caratteristica di contratto di lavoro, con piena contribuzione salariale, previdenziale e assicurativa. Se non c'è questo c'è il referendum.


Per ascoltare l’intervista completa a Baseotto, sul sito di Radio Articolo 1 è disponibile il podcast: http://www.radioarticolo1.it/audio/2017/02/06/30935/referendum-popolari-2017-chiediamo-la-data-intervista-a-nino-baseotto-cgil


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