Emigrazione Notizie
  Articoli     
 

Iscritti
 Utenti: 713
Ultimo iscritto : agustinaventura
Lista iscritti

Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Visitatori
Visitatori Correnti : 131
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

italiani all'estero
FILEF
I Film documentari


Radio e TV


Fiei


Premio Conti IX°
Premio Conti 9 Edizione


# - Siti di informazione
Global Research (IT)
SELVAS.ORG (IT)
SBILANCIAMOCI (IT)
SINISTRA in RETE (IT)
Global project (IT)
CARTA MAIOR - Brasile (IT)
SUR Argentino (IT)
Il Fatto Quotidiano (IT)
PRENSA DE FRENTE (IT)
Forum Palestina (IT)
INFO PALESTINA (IT)
LAVOCE.INFO (IT)
RADIO ARTICOLO1 (IT)
F I L E F (IT)
Fondazione L O G O S (IT)
REDATTORE SOCIALE (IT)
GUSH-SHALOM (IT)
F I E I - Notizie (IT)
TELESUR Americalatina (IT)
ARCOIRIS TV (IT)
ARTICOLO 21 (IT)
RADIO POPOLARE (IT)
LA REPUBBLICA (IT)
CORRIERE DELLA SERA (IT)
LA STAMPA (IT)
L'UNITA' (IT)
IL MANIFESTO (IT)
IL MESSAGGERO (IT)
L' AVVENIRE (IT)
L'ESPRESSO (IT)
ANSA (IT)
MEGACHIP (IT)
EMERGENCY (IT)
AMNESTY (IT)
ALL AFRICA (IT)
LIMES (IT)
MANITESE (IT)
NIGRIZIA (IT)
UNIMONDO (IT)
PEACELINK (IT)

Social


Tours e Corsi
FilefTour
corsi di italiano


Eventi
<
Novembre
>
L M M G V S D
-- -- 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 -- -- --

Questa settimana

 
DALL'ITALIA
Politica, economia, società e cultura italiana

Torna indietro

Articoli
QUELLO CHE L'EUROPA NON RIESCE A VEDERE
- Inserito il 05 ottobre 2005 alle 12:05:15 da ALESSANDRO DAL LAGO. | 1 Pagina
Su "El pais" di ieri c'era una vignetta, in cui si vede un disegno dell'Europa con la scritta: "Africa sobresahariana". Non c'e' bisogno di traduzione. Perche' l'autore non ha disegnato il Maghreb con la scritta "Europa sahariana"? Infatti, le migliaia di "subsahariani" che hanno cercato di saltare il confine a Ceuta e Melilla l'hanno fatto in un pezzo d'Europa trapiantato in Africa con la forza delle armi, tanti decenni fa.....
 
LA POLITICA DEL PATRIARCATO
- Inserito il 08 ottobre 2005 alle 15:55:44 da ILEANA MONTINI. | 1 Pagina
Domenica 16 ottobre ci sara' l'evento delle primarie del centro-sinistra, mentre a destra Berlusconi ribadisce che non le vuole perche' il candidato deve essere lui per autoinvestitura. Ma la distanza tra i due schieramenti, se misurata secondo un punto di vista altro rispetto alla politica tradizionalmente dominante, non e' poi cosi' grande. L'altro punto di vista potrebbe essere quello della misura del grado di patriarcato.....
 
UNA TESTIMONIANZA DAL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI LAMPEDUSA
- Inserito il 10 ottobre 2005 alle 10:35:20 da Fabrizio Gatti. | 1 Pagina
FABRIZIO GATTI: UNA TESTIMONIANZA DAL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI LAMPEDUSA [Proponiamo il reportage di Fabrizio Gatti, "Io, clandestino a Lampedusa", pubblicato sul settimanale "L'espresso", n. 40 del 13 ottobre 2005 (come e' noto in Italia i settimanali sono postdatati, il fascicolo in oggetto e' in edicola dal 7 ottobre) alle pp. 36-50. Riportiamo anche il sottotitolo redazionale: "Ripescato in mare e rinchiuso nel centro di permanenza temporanea, l'inviato dell''Espresso' Fabrizio Gatti ha vissuto una settimana con gli immigrati in condizioni disumane. E' stato poi liberato con il foglio di via". Fabrizio Gatti e' un giornalista d'inchiesta che gia' in passato fingendosi straniero immigrato in Italia senza permesso di soggiorno si fece recludere in un altro campo di concentramento per immigrati, campi istituiti in Italia con la denominazione di "Centri di permanenza temporanea" (in sigla: Cpt) dal 1998. Come chiunque sa, i Cpt sono orribili luoghi di violenza in flagrante contrasto con la Costituzione della Repubblica Italiana, la Dichiarazione universale dei diritti umani, e i fondamenti stessi dello stato di diritto: e' responsabilita' ignobile dei governi succedutisi in Italia dal 1998 ad oggi - nell'ordine i governi guidati da Prodi, D'Alema, Amato, Berlusconi - averli scelleratamente istituiti e mantenuti in vigore]
 
NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA "ERRE" su: ITALIA, BRASILE, GIAPPONE
- Inserito il 13 ottobre 2005 alle 12:17:52 da admin. | 1 Pagina
ErreNews [n°20] << Potete consultare gli articoli in versione html sul sito >>
 
L'OFFENSIVA DELLA 'NDRANGHETA
- Inserito il 21 ottobre 2005 alle 11:42:30 da ENZO CICONTE. | 1 Pagina
L'agguato mafioso che e' costato la vita al vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ha fatto balzare in primo piano la 'ndrangheta. L'enormita' del fatto e' tale che non ha precedenti nella storia calabrese. Per trovare un altro morto eccellente tra gli uomini politici calabresi bisogna riandare all'agosto del 1989 quando fu ucciso Lodovico Ligato, ex parlamentare della Dc ed ex presidente delle Ferrovie....
 
Peppino diceva: niente silenzio
- Inserito il 10 novembre 2005 alle 11:49:38 da Giovanni Impastato. | 1 Pagina
(da L'Unità) Lo striscione originale è ancora conservato, intatto, come 27 anni fa. C'è scritto: «La mafia uccide, il silenzio pure». Lo mostravano, tenendolo bene in vista per le strade di Cinisi, i compagni di Peppino, che lo accompagnarono al suo funerale, quel giorno di maggio del 1978....
 
CARLO LEVI A 30 ANNI DALLA MORTE
- Inserito il 15 novembre 2005 alle 17:38:03 da Guido Sacerdoti. | 4 Pagine
IV) CARLO LEVI, ANTIFASCISTE ITALIEN. PEINTRE ET ÉCRIVAIN” Pubblichiamo la postfazione di Guido Sacerdoti, Presidente della Fondazione Carlo Levi e nipote del grande intellettuale italiano. al libro di Marco Valdo (Editore: Comité Carlo Levi, Sardegna all’Estero – Liégi)
 
MAO VALPIANA SULLA LOTTA NONVIOLENTA IN VAL DI SUSA
- Inserito il 06 dicembre 2005 alle 16:44:28 da ALBERTO PERINO. | 1 Pagina
[Ringraziamo Mao Valpiana (per contatti: mao@sis.it, e anche presso la redazione di "Azione nonviolenta", via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax 0458009212, e-mail: an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org) per averci messo a disposizione l'editoriale che apre il fascicolo di "Azione nonviolenta" di dicembre 2005.Mao (Massimo) Valpiana e' una delle figure piu' belle e autorevoli della nonviolenza in Italia; e' nato nel 1955 a Verona dove vive ed opera come assistente sociale e giornalista; fin da giovanissimo si e' impegnato nel Movimento Nonviolento (si e' diplomato con una tesi su "La nonviolenza come metodo innovativo di intervento nel sociale"), e' membro del comitato di coordinamento nazionale del Movimento Nonviolento, responsabile della Casa della nonviolenza di Verona e direttore della rivista mensile "Azione Nonviolenta", fondata nel 1964 da Aldo Capitini. Obiettore di coscienza al servizio e alle spese militari ha partecipato tra l'altro nel 1972 alla campagna per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza e alla fondazione della Lega obiettori di coscienza (Loc), di cui e' stato segretario nazionale; durante la prima guerra del Golfo ha partecipato ad un'azione diretta nonviolenta per fermare un treno carico di armi (processato per "blocco ferroviario", e' stato assolto); e' inoltre membro del consiglio direttivo della Fondazione Alexander Langer, ha fatto parte del Consiglio della War Resisters International e del Beoc (Ufficio Europeo dell'Obiezione di Coscienza); e' stato anche tra i promotori del "Verona Forum" (comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace nei Balcani) e della marcia per la pace da Trieste a Belgrado nel 1991; nello scorso mese di giugno ha promosso il digiuno di solidarieta' con Clementina Cantoni, la volontaria italiana rapita in Afghanistan e poi liberata. Un suo profilo autobiografico, scritto con grande gentilezza e generosita' su nostra richiesta, e' nel n. 435 del 4 dicembre 2002 di questo notiziario. Alberto Perino, gia' animatore del Gruppo valsusino di azione nonviolenta, e' uno degli animatori del movimento che si oppone al devastante progetto Tav in Val di Susa]
 
UN APPELLO IN DIFESA DELLA LEGGE 194, I CONSULTORI,
- Inserito il 06 dicembre 2005 alle 16:49:59 da Maria Di Rienzo. | 1 Pagina
[Ringraziamo Maria G. Di Rienzo (per contatti: sheela59@libero.it) per averci inviato il seguente appello promosso da molte autorevoli persone amiche. Maria G. Di Rienzo e' una delle principali collaboratrici di questo foglio; prestigiosa intellettuale femminista, saggista, giornalista, regista teatrale e commediografa, formatrice, ha svolto rilevanti ricerche storiche sulle donne italiane per conto del Dipartimento di Storia Economica dell'Universita' di Sidney (Australia); e' impegnata nel movimento delle donne, nella Rete di Lilliput, in esperienze di solidarieta' e in difesa dei diritti umani, per la pace e la nonviolenza. Tra le opere di Maria G. Di Rienzo: con Monica Lanfranco (a cura di), Donne disarmanti, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2003; con Monica Lanfranco (a cura di), Senza velo. Donne nell'islam contro l'integralismo, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2005]
 
RITA BORSELLINO, PER UNA NUOVA PRIMAVERA
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 11:23:53 da FILIPPA LA VILLA. | 2 Pagine
[Dal sito de "Il paese delle donne" www.womenews.net/spip) riprendiamo il seguente intervento. Filippa (Pina) La Villa, acuta saggista, e' redattrice di "Giro di vite", dove in particolare cura la rubrica "Segnali di fumo" ed ha pubblicato vari materiali sul pensiero delle donne. Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino assassinato dalla mafia, e' da molti anni insieme a don Luigi Ciotti la principale animatrice dell'associazione "Libera", la principale rete dei movimenti della societa' civile impegnati contro la mafia. Per coordinare e diffondere le informazioni sulla campagna a sostegno della candidatura di Rita Borsellino a presidente della Regione Sicilia e' attivo il sito: www.ritapresidente.it]
 
LA VAL DI SUSA HA VINTO
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 11:44:42 da MARCO REVELLI. | 2 Pagine
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 14 dicembre 2005. Marco Revelli, storico e saggista, figlio di Nuto Revelli, e' docente di scienza della politica all'Universita' del Piemonte Orientale. Opere di Marco Revelli: Lavorare in Fiat, Garzanti, Milano 1989; (con Giovanni De Luna), Fascismo/antifascismo, La Nuova Italia, Scandicci (Fi) 1995; Le due destre, Bollati Boringhieri, Torino 1996; La sinistra sociale, Bollati Boringhieri, Torino 1997; Fuori luogo, Bollati Boringhieri, Torino 1999; Oltre il Novecento, Einaudi, Torino 2001; La politica perduta, Einaudi, Torino 2003; (con Fausto Bertinotti e Lidia Menapace), Nonviolenza. Le ragioni del pacifismo, Fazi, Roma 2004; Carta d'identita', Intra Moenia - Carta, Napoli-Roma 2005. Ha anche curato l'edizione italiana del libro di T. Ohno, Lo spirito Toyota, Einaudi, Torino 1993; un suo importante saggio e' in Pietro Ingrao, Rossana Rossanda, Appuntamenti di fine secolo, Manifestolibri, Roma 1995]
 
INTERVISTA MARIA BONAFEDE, LA PRIMA DONNA MODERATORA DELLA TAVOLA VALDESE
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 11:57:28 da AUGUSTO CAVADI. | 1 Pagina
[Ringraziamo Augusto Cavadi (per contatti: acavadi@lycos.com) per averci messo a disposizione questa intervista. Augusto Cavadi, prestigioso intellettuale ed educatore, collaboratore del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo, e' impegnato nel movimento antimafia e nelle esperienze di risanamento a Palermo, collabora a varie qualificate riviste che si occupano di problematiche educative e che partecipano dell'impegno contro la mafia. Opere di Augusto Cavadi: Per meditare. Itinerari alla ricerca della consapevolezza, Gribaudi, Torino 1988; Con occhi nuovi. Risposte possibili a questioni inevitabili, Augustinus, Palermo 1989; Fare teologia a Palermo, Augustinus, Palermo 1990; Pregare senza confini, Paoline, Milano 1990; trad. portoghese 1999; Ciascuno nella sua lingua. Tracce per un'altra preghiera, Augustinus, Palermo 1991; Pregare con il cosmo, Paoline, Milano 1992, trad. portoghese 1999; Le nuove frontiere dell'impegno sociale, politico, ecclesiale, Paoline, Milano 1992; Liberarsi dal dominio mafioso. Che cosa puo' fare ciascuno di noi qui e subito, Dehoniane, Bologna 1993, nuova edizione aggiornata e ampliata Dehoniane, Bologna 2003; Il vangelo e la lupara. Materiali su chiese e mafia, 2 voll., Dehoniane, Bologna 1994; A scuola di antimafia. Materiali di studio, criteri educativi, esperienze didattiche, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994; Essere profeti oggi. La dimensione profetica dell'esperienza cristiana, Dehoniane, Bologna 1997; trad. spagnola 1999; Jacques Maritain fra moderno e post-moderno, Edisco, Torino 1998; Volontari a Palermo. Indicazioni per chi fa o vuol fare l'operatore sociale, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1998, seconda ed.; voce "Pedagogia" nel cd- rom di AA. VV., La Mafia. 150 anni di storia e storie, Cliomedia Officina, Torino 1998, ed. inglese 1999; Ripartire dalle radici. Naufragio della politica e indicazioni dall'etica, Cittadella, Assisi, 2000; Le ideologie del Novecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2001; Volontariato in crisi? Diagnosi e terapia, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2003; Gente bella, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2004; Strappare una generazione alla mafia, DG Editore, Trapani 2005. Vari suoi contributi sono apparsi sulle migliori riviste antimafia di Palermo. Indirizzi utili: segnaliamo il sito: http://www.neomedia.it/personal/augustocavadi (con bibliografia completa). Maria Bonafede e' stata eletta da qualche mese moderatora della Tavola valdese (e' la prima volta di una donna al vertice della Tavola valdese in 800 anni di storia); ha 51 anni, e' sposata e ha un figlio; ha due lauree, in filosofia alla Statale di Milano e in teologia presso la Facolta' valdese di Roma; ha svolto il ministero pastorale a Milano, Novara, Brescia e Roma; dal 2000 e' stata vicemoderatora della Tavola]
 
LA MAFIA AI TEMPI DEL POSTFORDISMO
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 13:01:53 da VINCENZO SCALIA. | 1 Pagina
[Dal sempre utilissimo sito del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" (www.centroimpastato.it) riprendiamo il seguente articolo in corso di pubblicazione sulla rivista "Dei delitti e delle pene". Proprio in considerazione del fatto che questo saggio ci e' parso per piu' versi regevole (ed e' per questo che lo proponiamo ai lettori del nostro notiziario), e nel suo insieme formula riflessioni e percorsi di ricerca che i sembrano di indubbia fecondita' ermeneutica e largamente condivisibili, i corre l'obbligo di esprimere il nostro disaccordo su tre specifici punti: a) alcuni tratti di astrazione e semplificazione eccessiva (ovviamente in unacerta misura inevitabili in testi intesi alla prospezione di coordinate di ricostruzione di tendenze generali, all'adeguazione di strumenti interpretativi e metodologici, ed alla proposizione e verifica di risorse linguistiche e concettuali all'impresa coerenti - certo queste ultime desumendo da una attuale koine'); b) una effettuale sottovalutazione - purtroppo frequentissima nei lavori di impianto scientifico, analitico o tassonomico - della concreta fenomenologia della violenza mafiosa e dei suoi effetti devastanti non solo genericamente sulla societa' e su tutti gli ambiti e gli assetti della produzione e della riproduzione sociale, gestionali, istituzionali e culturali (in senso forte), ma soprattutto sulla concreta vita - sulle effettuali e nude vite - delle persone che tale specifica violenza subiscono; c) infine una caduta di stile nella chiusa del testo, laddove l'autore en passant scrive "Cosa Nostra continua a costituire un elemento costitutivo dell'ordine sociale dominante, quindi uno degli avversari contro cui le nuove soggettivita' sociali e politiche devono combattere": quel nesso "quindi", e quel richiamo esclusivo alle "nuove soggettivita'" (per non dire dello sgradevole verbo "combattere" riferito a molteplici e non meglio precisati "avversari" tutti mescolati in un unico inammissibile calderone, che evoca costi' un'ideologia combattentistica foriera di molti equivoci e profonde ambiguita': meglio sarebbe stato un piu' sobrio "lottare"), ci sembra possano prestarsi all'equivoco di riprodurre un approccio e una posizione del tutto inaccettabili dal nostro peculiare punto di vista: la mafia e' certo un elemento di un sistema di potere e di una formazione sociale, ma essa va contrastata non genericamente e banalmente per questo, ma perche' e' precisamente un potere criminale, un potere che esercita la violenza, una violenza diretta e feroce (anche la televisione commerciale e l'automobilismo privato sono parte del "sistema sociale dominante", e di nocivita' evidente, ma sono cosa ben diversa dal potere mafioso, che va contrastato per motivi ed in forme non banalizzabili, non omologabili ad altri aspetti del sistema sociale dominante); quanto a chi deve condurre la lotta contro la mafia, tale impegno deve essere comune sia a tutte le persone che vogliano affermare il diritto proprio e di tutti alla vita e alla dignita', sia a tutte le organizzazioni e le istituzioni intese alla civile convivenza; peraltro quanto alla fumosa retorica (oggi detta "altermondialista", ieri e ier l'altro diversamente etichettata, ma dai romantici in qua piu' o meno della stessa musica a un dipresso si tratta) che attribuisce virtu' salvifiche alle "nuove soggettivita' sociali e politiche", la personale opinione del vecchio barbogio che scrive queste righe e' che essa abbia gia' fatto fin troppi danni, e che anche e soprattutto all'interno dei movimenti che in modo limpido e coerente (limpido e coerente: gli arrampicatori, gli squadristi e i totalitari non sono mai stati nostri compagni di lotta) effettualmente si oppongono al "disordine costituito" e che propugnano la dignita', la solidarieta' e la liberazione dell'umanita' dall'oppressione e dall'alienazione, continua ad esser necessario condurre un'azione intellettuale e morale e politica di coscientizzazione e critica, di chiarificazione, di illimpidimento, come quella che ad esempio svolge da sempre - tra altri meriti ancora - il Centro Impastato; e dal nostro specifico punto di vista, come ama dire il nostro buon amico Giobbe Santabarbara, "l'alternativa e' la nonviolenza come movimento storico delle e degli oppressi sempre piu' autocosciente e solidale, misericordioso e riconoscente; l'alternativa e' la nonviolenza come scelta di rigorizzazione epistemologica e assiologica, metodologica ed operativa, relazionale e trasformativa nella direzione del concreto inveramento della dignita' di tutte e tutti; l'alternativa e' la nonviolenza giuriscostituente, principio e prassi di organizzazione sociale intesa a salvare e promuovere le vite umane e la loro dignita' in un rinnovato rapporto di rispetto non solo infraspecifico ma anche con la natura e il mondo". E della lungaggine chiediamo venia (p. s.). (Da La non violenza è in cammino)
 
CENSIS:IL RAPPORTO ANNUALE 2005
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 16:18:14 da Censis. | 1 Pagina
Le considerazioni generali Forse perché stanchi di un decennio intristito, passato a parlare di crisi e declino, avvertiamo su diverse lunghezze d’onda che nel nostro sentire collettivo c’è meno atonia rassegnata che nel recente passato. Il clima sembra cambiato, nel sistema socioeconomico circola una vibrazione reattiva, quasi un insolito vigore. Anche se forse non bastano per parlare di una inversione di ciclo, non mancano sintomi di conferma a tale segnalazione....
 
Direttiva Bolkestein: le posizioni di ATTAC, DS e CGIL-FP
- Inserito il 06 gennaio 2006 alle 12:49:32 da Marco Bersani. | 2 Pagine
Direttiva Bolkestein: il voto nella Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo e le posizioni di Attac, Ds e Funzione pubblica Cgil __________________________________________________________ Direttiva Bolkestein: siamo realisti, chiediamo il ritiro. di Marco Bersani, Attac Italia La Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo ha dunque votato : con 25 voti a favore, 10 contrari e 5 astenuti ha ribadito il proprio sì alla direttiva Bolkestein, peggiorandone -se possibile- ulteriormente il testo. Il principio del paese d'origine sarà il criterio di regolazione dei rapporti di lavoro, i servizi pubblici saranno messi sul mercato. Senza più alcun dubbio, a parere della maggioranza dei membri della Commissione.
 
LE PENSIONI DI SALO'
- Inserito il 15 gennaio 2006 alle 12:51:48 da ENZO COLLOTTI. | 1 Pagina
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 4 gennaio 2006. Enzo Collotti e' un illustre storico e docente universitario. Opere di Enzo Collotti: segnaliamo articolarmente La Germania nazista, Einaudi, Torino 1962; Fascismo, fascismi, Sansoni, Firenze 1989. Tra vari altri suoi importanti lavori cfr. nche La soluzione finale, Newton Compton, Roma 1995]
 
L'ULTIMA DELLA DESTRA: LA MAFIA NON CONROLA VOTI !
- Inserito il 15 gennaio 2006 alle 12:55:32 da Nando DALLA CHIESA. | 1 Pagina
[Dagli amici di "Italia Democratica" (per contatti: italiademocratica@tiscali.it) riceviamo e diffondiamo il seguente articolo di Nando dalla Chiesa apparso sul quotidiano "L'Unita'" dell'8 gennaio 2006. Nando dalla Chiesa e' nato a Firenze nel 1949, sociologo, docente universitario, parlamentare; e' stato uno dei promotori e punti di riferimento del movimento antimafia negli anni ottanta; e' persona di straordinaria limpidezza morale. Tra le opere di Nando dalla Chiesa segnaliamo particolarmente: Il potere mafioso, Mazzotta; Delitto imperfetto, Mondadori; La palude e la citta' (con Pino Arlacchi), Mondadori; Storie, Einaudi; Il giudice ragazzino, Einaudi; Milano-Palermo: la nuova resistenza (a cura di Pietro Calderoni), Baldini & Castoldi; I trasformisti, Baldini & Castoldi; La politica della doppiezza, Einaudi; Storie eretiche di cittadini perbene, Einaudi; La legge sono io, Filema; La guerra e la pace spiegate da mio figlio, Filema. Ha inoltre curato (organizzandoli in forma di autobiografia e raccordandoli con note di grande interesse) una raccolta di scritti del padre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, In nome del popolo italiano, Rizzoli. Opere su Nando dalla Chiesa: suoi ritratti sono in alcuni libri di carattere giornalistico di Pansa, Stajano, Bocca; si veda anche l'intervista contenuta in Edgarda Ferri, Il perdono e la memoria, Rizzoli]
 
Il sistema TAV è l'unico vero tunnel
- Inserito il 09 giugno 2006 alle 19:24:01 da Marco Cedolin. | 1 Pagina
L'inverno è alle nostre spalle, così come sono entrate a far parte del novero dei ricordi le notti passate all'addiaccio nella libera Repubblica di Venaus, le cariche della polizia e la commovente mobilitazione popolare che ha di fatto sancito come sia impossibile procedere alla costruzione di un'infrastruttura con il solo ausilio dei mezzi blindati e dei manganelli.
 
12 TESI DULLE MAFIE ITALIANE
- Inserito il 16 giugno 2006 alle 17:32:35 da Luciano Violante. | 1 Pagina
LUCIANO VIOLANTE: DODICI TESI SULLE MAFIE ITALIANE (1994) [Riproponiamo questo utile testo. Le "dodici tesi" seguenti sono estratte daLuciano Violante, Non e' la piovra. Dodici tesi sulle mafie italiane, Einaudi, Torino 1994. Un libro di notevole qualita' didattica per chiarezza e precisione espositiva, la cui lettura caldamente raccomandiamo ancor oggi, dodici anni dopo. In esso Violante sintetizzava efficacemente alcune basilari cognizioni ed alcune proposte interpretative e d'intervento, mettendo a frutto le sue esperienze ed i suoi studi, e particolarmente l'esperienza fatta come presidente della Commissione parlamentare antimafia (come e' noto, e' stato sotto la sua presidenza e per suo decisivo impegno che la Commissione produsse tra l'altro la fondamentale relazione su "mafia e politica" approvata il 6 aprile 1993, e quella su "camorra e politica" approvata il 21 dicembre 1993).
 
REFERENDUM: IL DUCE ELETTIVO E L'ANCELLA DEL DUCE
- Inserito il 16 giugno 2006 alle 17:35:55 da GIUSEPPE UGO RESCIGN. | 1 Pagina
[Dal sito dell'Associazione nazionale dei giuristi democratici (www.giuristidemocratici.it) riprendiamo il seguente intervento di Giuseppe Ugo Rescigno alla conferenza su "Le ragioni del 'no' nel referendum costituzionale del 25-26 giugno 2006" svoltasi a Roma il 31 maggio 2006, intervento dal titolo originale completo "Il Primo ministro come duce elettivo e la Camera dei deputati come ancella del duce (a proposito della riforma costituzionale oggetto di referendum approvativo)".
 
REFERENDUM: DUE SISTEMI
- Inserito il 16 giugno 2006 alle 17:39:01 da GIANCARLO CASELLI. | 1 Pagina
C'era una volta un signore che amava indossare (e far indossare) una divisa confezionata in orbace nero. Ogni tanto si affacciava ad un balcone o trebbiava il grano. E ogni volta gonfiava i muscoli e induriva le mascelle. Voleva comandare tutto da solo. Duro' circa vent'anni, durante i quali combino' anche qualcosa di buono (difficile sbagliarle tutte in un cosi' lungo periodo...). Ma alla fine porto' alla rovina il suo Paese: l'Italia.
 
"SCELGO LA COSTITUZIONE"
- Inserito il 16 giugno 2006 alle 17:42:28 da DOMENICO GALLO. | 1 Pagina
DOMENICO GALLO PRESENTA "SCELGO LA COSTITUZIONE" DI AUTORI VARI "Il venticinque e ventisei giugno, sessanta anni dopo il glorioso 2 giugno 1946, il popolo italiano dovra' decidere di nuovo sul suo avvenire, sul suo destino di nazione. La posta in gioco attiene alla qualita' della vita delle donne e degli uomini che lo compongono, alle istituzioni che dovranno regolare la sua esistenza. Le elettrici e gli elettori italiani dovranno pronunziarsi sulla salvaguardia delle conquiste di civilta' sancite nella Costituzione del 1948, sulle promesse che vi sono contenute, mantenute finora solo in parte ma mai rinnegate, o, invece, sul rovesciamento dello spirito e della lettera di quella che e' stata finora la legge fondamentale della nostra Repubblica, sulla rottura sostanziale dell'unita' nazionale, sulla liquidazione della solidarieta' economica, sociale e politica fra gli italiani, sulla manipolazione fraudolenta della sovranita' popolare, sulla mistificazione della rappresentanza e conseguente svuotamento del Parlamento, sulla compressione dei diritti, specie se sociali, sulla riduzione dell'eguaglianza alla mera soggezione alla legge, sulla mostruosa concentrazione del potere politico in una persona sola".
 
CHI LI PAGA?
- Inserito il 25 luglio 2006 alle 13:00:59 da PEPPE SINI. | 1 Pagina
Ah, mi pare di ritornar giovane, quando - mentre facevamo letteralmente la fame - non passava giorno che non ci sentissimo rivolgere dagli arresi al regime dello sfruttamento e della corruzione questo allegro ritornello: "Chi li paga?". * Nella mia memoria il primo volantino in cui mi capito' di leggere come l'allora Grande Partito qualificava noi poveri meschinetti della sinistra antistalinista di loschi provocatori al soldo della reazione era della prima meta' degli anni '70: non ricordo piu' in quale campagna elettorale, ma ricordo bene quel titolo roboante, ed infame: "chi li paga?". Poi privatamente i compagni di tante lotte che diffondevano quella sporcizia contro di noi ci dicevano che sapevano bene che erano tutte meznogne e farneticazioni e che anzi eccetera eccetera, ma la disciplina di partito imponeva eccetera eccetera, e si stupivano del nostro sconcerto. Ce lo dicevano anche mentre eravamo davanti ai cancelli di Montalto per fermare il nucleare (dieci anni di fatica, di blocchi nonviolenti, d'infinite infinite assemblee davanti ai cancelli ed ovunque, di levatacce, e anche qualche colpo proibito - intendo colpi della nobile arte da parte di giovinotti in divisa - che incassavamo con eleganza): ci dicevano che eravamo nemici dello sviluppo, che volevamo ridurre l'Italia alla candela: quanti funzionari non solo dell'Enel ma anche delle organizzazioni burocratiche di massa mi hanno ripetuto questa solfa, ed anche qualche illustre professore che oggi continua ad impancarsi a sacerdote della scienza ed era invece, lui si', al servizio di lorsignori - che da sempre sono generosi con la servitu' che sa stare al suo posto. Ce lo dicevano quando impedimmo la realizzazione di una devastante superstrada che avrebbe massacrtato per sempre il territorio e la vita dell'Alto Lazio: ed eravamo quindi passatisti nemici del progresso al soldo del ritorno al feudalesimo, evidentemente. Ce lo dicevano quando ci opponemmo alla penetrazione nell'Alto Lazio di imprese e personaggi collegati ai poteri criminali: ed eravamo quindi perfidi "giustizialisti" che volevano addirittura "fare l'analisi del sangue" alle imprese, vergogna, vergogna, e certo eravamo - questa la formula dell'epoca - "khomeinisti". E ce lo dicevano quando lottavamo per abbattere il manicomio e le altre istituzioni totali in cui il disagio e la sofferenza umana venivano reificate e occultate, e ci si "prendeva cura" delle persone sofferenti chiudendole in gabbia e nei ceppi e sul letto di contenzione: ci dicevano allora che certo in quel nostro voler riconoscere l'umanita' di tutti gli esseri umani, in quel nostro voler contribuire a liberare tutti i dannati della terra, eravamo al servizio di chissa' quale piovra situazionista, e chissa' chi segretamente ci pagava: Ronald Laing? Erving Goffman? Michel Foucault? Frantz Fanon? E ce lo dicevano quando organizzavamo in Italia la solidarieta' con Nelson Mandela che, se stava in galera, certo qualcosa contro l'ordine costituito doveva pur averla combinata: e ce lo dicevano signori che ancor oggi vengono spacciati per autorevoli voci della pace e della solidarieta'. Ma ce lo dicevano anche quando ci opponevamo ai missili a Comiso e a tutti i missili a est come ad ovest, e certo lo facevamo per destabilizzare il mondo, poiche' si sa che "si vis pacem para bellum" (dove il latino "para" significa in italiano "prepara"). E ce lo dicevano quando ci battevamo contro le servitu' militari, ed allora sicuramente eravamo nemici dell'occupazione e delle istituzioni, pagati certo da qualche centrale eversiva diretta da qualche cinico e crudele nemico non solo di Capitan America ma anche della Civilta' con la maiuscola: Aldo Capitini? Danilo Dolci? Luce Fabbri? E nella nostra solidarieta' col popolo cileno martoriato certo eravamo al soldo del Kgb, nella nostra solidarieta' con Solidarnosc perseguitata certo eravamo al soldo della Cia, e cosi' via, direbbe Kilgore Trout. Che anni, ragazzi. * La cosa divertente e' che naturalmente non ci pagava nessuno. Facevamo quel che credevamo giusto solo perche' lo credevamo giusto, e per quanti anni ho mangiato solo pane e bevuto solo acqua - quando non mi capitava, ma cercavo di non abusarne, di essere invitato a cena da amici o parenti -, ed ho finanche abitato per anni nella sede del nostro piccolo partito, attendendo che finissero le riunioni e dormendo qualche scomoda ora a cavallo dell'alba in stanze ancora annebbiate dal fumo delle altrui sigarette. Non e' stata una storia solo mia: credo che migliaia di persone amiche della verita' e della giustizia, amiche della nonviolenza e della dignita' umana, abbiano vissuto queste esperienze, almeno per qualche mese o qualche anno - per me e' stata la scelta su cui ho giocato la mia vita intera. E' stata una bella gioventu'. Ma come possono capirlo i prominenti signori che oggi pretendono di rappresentare la sinistra degli umiliati e offesi, loro sempre eleganti, nel cui sguardo leggi la gioia per la carriera e il privilegio conseguiti, e conseguiti mettendosi al servizio ed entrando a far parte del potere che opprime, strangola e vampirizza i nove decimi dell'umanita' e porta il mondo alla catastrofe? * Ci voleva questa catastrofe della prostituzione alla guerra di tutta - dicesi tutta - la sinistra (ex-sinistra, in verita') istituzionale, per tornare a sentirmi ripetere quel grazioso motivetto di cui dicevo all'inizio: e cosi' vecchio e malmesso come sono mi e' toccato tornare a ricevere proprio gli stessi improperi di quando ero giovane: e' cambiato solo il medium, non piu' volantini o manifesti o comizi o attivi di sezione, ma e-mail, interviste tv, talk-show. Ne ha fatti di progressi la societa' dello spettacolo. Ed e' inutile che io e quelli che con me condividono la scelta nitida della nonviolenza rispondiamo: tranquilli, non ci paga nessuno. Non serve rispondere oggi come non serviva allora, tanto chi ti insulta non ti ascolta. Addirittura simpatiche persone che una volta pur ci facevano tanto di salamelecchi, in questi giorni - ma credo per nascondere a se stessi la gravita' del loro cedimento, e quindi non posso che sinceramente compatirli - hanno pensato bene di associarsi al coro che su orchestrazione del Grande Fratello e con dispendio di effetti speciali proclama ed ossessivamente ripete che per esser noi restati intransigenti nella difesa della Costituzione e nell'opposizione alla guerra, siamo ipso facto complici dei terroristi, complici dei golpisti, complici di ogni nequizia. Ohibo', forse esagerano un pocolino. Ragazzi, Vico e Nietzsche vi avrebbero offerto gongolanti un gelato, anzi un'intera torta. E' proprio vero che tutto ritorna (e non solo in farsa, ma in tragedia ancora). * Ma cosa ci rivela tutto cio'? Che la guerra porta il fascismo, e che chi si appresta a votare per la guerra sente il bisogno anche di farsi totalitario, pretende che nessuno dica la verita', e se qualcuno non si accoda alla consegna del "credere, obbedire, combattere" allora va denunciato come nemico del popolo, come candidato al meritato castigo per indegnita' politica e morale dinanzi al soviet supremo, dinanzi al sant'uffizio, dinanzi alla fabbrica del programma. Perche' la guerra porta il fascismo: e fa emergere l'autoritarismo, il militarismo e il patriarcato che ognuno si porta anche dentro, e che se cessi di contrastarlo tu per primo in te stesso nuovamente dilaga. Diceva bene il poeta di Augusta di non illudersi di aver vinto per sempre il nazismo, e che il ventre di quella bestia e' ancora fecondo. * Pensavamo nella nostra beata ingenuita' di spiriti semplici come monsieur Teste che la catastrofe del '99 avesse insegnato qualcosa, e che quel pezzo di sinistra (pardon, ex-sinistra) istituzionale che aveva voluto, deciso, eseguito e sostenuto allora la guerra e le stragi si fosse pentito; invece si e' pentito quel pezzo di sinistra (pardon, ex-sinistra) istituzionale che la guerra non aveva sostenuto allora, e che adesso tutto pimpante rientra nei ranghi e marcia in ordine chiuso naturalmente verso l'immancabile vittoria - votando a favore della guerra e contro la Costituzione a braccetto con Fini e Berlusconi oltre che con Prodi e D'Alema. E cento sofismi non cancellano un fatto. * "E' questo il modo in cui finisce il mondo", cantava il coro degli uomini vuoti di Eliot, "non gia' con uno schianto, ma con un piagnisteo". Ho letto in queste notti il libro postumo e incompiuto del mio antico maestro Franco Fortini recentemente pubblicato da una benemerita casa editrice di Macerata: che gioia, caro Fortini, sentire ancora la tua voce, e che conforto in queste amarissime ore.
 
"Dieci motivi per dialogare": Quinta giornata del dialogo cristianoislamico del 20 ottobre 2006
- Inserito il 25 luglio 2006 alle 13:26:50 da webmaster. | 2 Pagine
Comunicato stampa n. 1 del 21-7-2006 Care amiche, cari amici, il prossimo 20 ottobre 2006 si terrà la Quinta Giornata del dialogo cristianoislamico. Siamo oramai al quinto appuntamento con una iniziativa che, nata dal basso, è diventata una scadenza quasi "istituzionale" della nostra pur difficile realtà italiana. Rinnovando la positiva esperienza che lo scorso hanno ci ha visto promotori della Quarta giornata del dialogo, i cui risultati sono stati positivi e sono andati anche molto al di la della singola giornata del 28 ottobre 2005, anche quest'anno vogliamo sottoporre alla vostra attenzione una pista di riflessione per continuare lungo la strada dell'incontro di civiltà e del dialogo interreligioso e interculturale.
 
IL MURO DI GOMMA DI NASSIRIYA
- Inserito il 25 settembre 2006 alle 10:57:24 da DOMENICO GALLO. | 1 Pagina
[Dal quotidiano "Liberazione" del 20 settembre 2006. Una sola osservazione sul capoverso conclusivo: ovviamente e' frutto di scrittura frettolosa e non meditata sostenere che il mentire sia piu' grave dell'uccidere esseri umani; nulla e' piu' grave dell'uccisione di esseri umani (p. s.). Domenico Gallo (per contatti: domenico.gallo@tiscali.it), illustre giurista, e' nato ad Avellino nel 1952, magistrato ed acuto saggista, gia' parlamentare, tra gli animatore dell'Associazione nazionale giuristi democratici; tra i suoi scritti segnaliamo particolarmente: Dal dovere di obbedienza al diritto di resistenza, Edizioni del Movimento Nonviolento, Perugia 1985; Millenovecentonovantacinque, Edizioni Associate, Roma 1999; (a cura di, con Corrado Veneziano), Se dici guerra umanitaria. Guerra e informazione. Guerra all'informazione, Besa, 2005; (a cura di, con Franco Ippolito), Salviamo la Costituzione, Chimienti, Taranto 2006. Vari suoi scritti sono disponibili nel sito www.domenicogallo.it]
 
La newsletter di Migrantes
- Inserito il 29 settembre 2006 alle 11:05:38 da Migranti Press sette. | 1 Pagina
SOMMARIO ROMA - Nomine nella Fondazione Migrantes VERONA - La Migrantes al IV Convegno Ecclesiale Nazionale NEW YORK - Perché stupirsi per le fughe in massa dai paesi sottosviluppati? SIGÜENZA - Giovani e migrazione: una sfida per la Chiesa in Europa ROMA - Nuovamente il tema dell'immigrazione al C.E.P. della CEI BOLZANO - Anche per le comunità etniche a settembre il via al nuovo anno pastorale ROMA - I Boat People del Mediterraneo STRASBURGO - Rosy Bindi: per colf e badanti una politica più intelligente, realistica GENOVA - Conferenza nazionale sull'immigrazione - 18/09/2006 GENOVA - Immigrazione: Frattini, piano UE pattugliamento satellitare GENOVA - Creare liste di collocamento presso i Consolati ROMA - Amato sull'immigrazione alla Commissione Affari Cost. del Senato WASHINGTON - Progetto di frontiera "elettronica" fra USA e Messico ROMA - Tre sentenze concluse con una assoluzione LANCASTER - Polacchi nel Regno Unito e misure a favore degli immigrati ROCCA DI PAPA - Solidali con la gente di mare ROMA - Marittimi: domenica la Giornata del Mare in Italia ROMA - Rom e Sinti: una ricerca conferma il pregiudizio sui media PADOVA - ANEA: Un Convegno per i primi 30 anni di vita
 
CRISI DI GOVERNO: DUE BANALITA' E UNA GRAVE QUESTIONE
- Inserito il 23 febbraio 2007 alle 15:16:13 da BEPPE SINI. | 1 Pagina
UNA POSIZIONE DAL MOVIMENTO NON VIOLENTO "Andai dal rabbino per farmi consigliare. Disse: 'E' scritto, meglio essere stupidi per tutta la vita che malvagi per un'ora soltanto. Tu non sei uno sciocco. Gli sciocchi sono loro. Poiche' colui che costringe il suo simile a vergognarsi, perde il Paradiso'" (Isaac Bashevis Singer, Gimpel l'idiota, Mondadori, Milano 1980, p. 31)
 
CRISI PARLAMENTARE: IL RICHIAMO DELLA FORESTA
- Inserito il 26 febbraio 2007 alle 17:01:51 da G.Giacomo Migone. | 1 Pagina
(fff) Il prossimo voto di fiducia al Senato misurerà nell’immediato la solidità del governo Prodi. Tuttavia cresce la consapevolezza secondo cui soltanto un modo nuovo e diverso, diciamo più flessibile e più indipendente, di concepire il ruolo del Parlamento potrà offrire lunga vita all’attuale maggioranza governativa.
 
Il compagno Cappelloni Guido
- Inserito il 02 marzo 2007 alle 11:15:48 da Loris Campetti. | 1 Pagina
«Vieni avanti», mi aveva detto in tono freddo ma rispettoso. E non aveva aggiunto «cretino», quel compagno grigiamente elegante. Erano tempi in cui il dissenso non era consentito, ma i modi restavano cortesi. Andai avanti, era una stanza molto grande in non ricordo quale piano del mitico palazzo del Pci, alle Botteghe oscure. Quel compagno mi spiegò in tono severo che mi ero «posto oggettivamente fuori dal partito». Io non ero d'accordo. In quella grigia giornata di fine inverno del 1970 ero ancora convinto che «quelli del Manifesto» avessero ragione su tutto tranne su una cosa: non dovevano farsi radiare, dovevano restare dentro a far battaglia politica.
 
Sinistra, l'abisso tra movimenti e rappresentanza politica
- Inserito il 12 marzo 2007 alle 10:50:08 da Marco Revelli. | 1 Pagina
«Il governo Prodi non è più in pericolo, ma sarebbe un grave errore continuare come se nulla fosse accaduto» «Bisogna riconoscere che tra governanti e movimenti c'è ormai un'incomunicabilità di logiche e di contenuti» di Marco Revelli
 
Un'altra Rosa non serve. Stiamo nel Partito democratico con la nostra storia
- Inserito il 12 marzo 2007 alle 10:53:31 da Gianni Pittella. | 1 Pagina
Fuori da ogni polemica politica contingente, non posso che vedere con una punta di disilussione e scetticismo la cosiddetta "iniziativa di Bertinoro". Sia chiaro, personalmente provengo dalla storia socialista, tale mi sento tutt'oggi, e guido la delegazione italiana nel Gruppo del Partito del Socialismo Europeo al Parlamento di Strasburgo. Pertanto concordo con quanti sostengono che uno dei temi posti innanzi a noi, oggi, sia quello relativo alla definizione delle opportune forme politiche affinché il riformismo socialista possa ambire ad un futuro caratterizzato da peso politico reale, incisività, partecipazione robusta ai processi decisionali che si sviluppano nelle istituzioni e alle dinamiche in forte movimento in una società plurale, non più monolitica, fortemente individualista e ancor di più incerta circa il proprio futuro.
 
LA PERVERSIONE DEL LINGUAGGIO POLITICO DELLA SINISTRA
- Inserito il 12 marzo 2007 alle 11:10:47 da ANNAMARIA RIVERA. | 1 Pagina
LA PERVERSIONE DEL LINGUAGGIO POLITICO DELLA SINISTRA [Dal quotidiano "Il manifesto" del 9 marzo 2007. Annamaria Rivera (per contatti: annamariarivera@libero.it), antropologa, vive a Roma e insegna etnologia all'Universita' di Bari. Fortemente impegnata nella difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, ha sempre cercato di coniugare lo studio e la ricerca con l'impegno sociale e politico....
 
"CLASSI POLITICHE DIRIGENTI" E CLASSI SOCIALI
- Inserito il 12 marzo 2007 alle 11:21:41 da RINO GIULIANI. | 1 Pagina
"CLASSI POLITICHE DIRIGENTI" E CLASSI SOCIALI Fraintendimenti terminologici e comportamenti sostanziali Il ritorno sulle prime pagine di un, ad oggi non si sa quanto numeroso, gruppo di detentori di armi, di persone ora dichiaratesi prigionieri di guerra ora pacifisti estranei alle accuse loro contestate ci riporta di colpo alla lunga stagione, non priva di limacciosi risvolti mai chiariti, che per diversi anni abbiamo sperato fosse finita per sempre.
 
Relazione introduttiva al Seminario di Sinistra Democratica del 1° settembre 2007 ad Orvieto
- Inserito il 18 settembre 2007 alle 09:44:58 da Fabio Mussi. | 1 Pagina
Relazione introduttiva di Fabio Mussi Orvieto 1 settembre 2007 - Seminario del Direttivo Questa è una introduzione che spero serva a dare un contributo ad aprire una discussione autentica, a porre questioni che devono essere approfondite per poter assumere, poi, decisioni conseguenti. Penso che dobbiamo fare una accurata valutazione della situazione, occorre riprendere senza indugi l’iniziativa. Il 15 settembre è già convocato il Comitato promotore e lì dovremo approvare un documento cui la discussione di oggi e domani sono sicuro potrà offrire delle utili coordinate. Ricordo che il nostro è un Movimento. Annunciato al Congresso dei Ds, ha avuto il suo battesimo a Roma il 5 maggio. Non sono ancora passati 4 mesi e, è inutile dirlo, ci si muove in una situazione complicata, che richiede una saldezza nelle nostre convinzioni ed anche una fiducia nelle ragioni del nostro movimento. Io ero e sono convinto, molto convinto, che noi, avendo il senso del limite, abbiamo però una responsabilità grande per il futuro del centro sinistra e della sinistra italiana. La situazione è complicata, la responsabilità è grande tuttavia voglio anche dire che se le condizioni fortunate sono rare, ritengo sia una fortuna, certamente determinata dalle scelte compiute, non trovarsi ora ingaggiati nella costruzione del partito democratico. Intendiamoci, era prevedibile (e i fatti dimostrano che avevamo ragione), che lo scioglimento dei Ds e l’avvio del percorso del Pd avrebbero messo, come hanno messo, in una tempesta l’intero centro sinistra. Ed è prevedibile che ci sarà molto disordine per un pezzo. Chi desidera cose ordinate temo sia capitato in un momento sbagliato. Le cose si presentano in una forma tumultuosa e naturalmente il tema grande che abbiamo di fronte di cui ci parlano questi eventi è la profondissima crisi culturale e politica della sinistra italiana. Il fatto con cui dobbiamo misurarci è essenzialmente questo. Ho diviso questo invito alla discussione in due capitoli 1) realtà del mondo e produzione di ideologie 2) rischi e opportunità della situazione politica Italia
 
RELIGIONE: I conti della Chiesa, ecco quanto ci costa
- Inserito il 25 ottobre 2007 alle 15:56:36 da CURZIO MALTESE. | 4 Pagine
Quattro puntate di Curzio Maltese da "La Repubblica", per capire quanto ci costa la Chiesa Cattolica L'ultimo dato ufficiale (2001): 650 milioni di stipendi agli insegnanti che nel frattempo sono diventati più di 25mila: di questi 14mila di ruolo Religione, il dogma in aula: un'ora che vale un miliardo La Spagna studia la revisione degli accordi con la Chiesa In Italia invece non se ne parla neppure di CURZIO MALTESE ( da La Repubblica)
 
Attenzione, la Chiesa soffia sulla cenere e destabilizza il paese
- Inserito il 11 febbraio 2008 alle 14:47:56 da Ennio Montesi. | 1 Pagina
Ratzy? No grazie tenetevelo! «Ma quando una lunga serie di abusi e malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre tutti gli uomini all’assolutismo, è loro diritto, è loro dovere, rovesciare un siffatto governo, e provvedere nuove garanzie alla sicurezza per l’avvenire.» Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776. di Ennio Montesi
 
ITALIA 2008: Fine di un compromesso sociale
- Inserito il 02 maggio 2008 alle 10:12:53 da Giulietto Chiesa. | 1 Pagina
(da Megachip.info) Metabolizzare la batosta, davvero storica, del 13-14 aprile 2008, sarà complicato per la sinistra, anche per quelli che hanno votato PD credendo di votare a sinistra. “Vi ricordate quel 18 aprile?”- suonava una canzone per ricordare altri momenti infausti (il 1948) - “d'aver votato democristiani/ senza pensare all'indomani / a rovinare la gioventù”. Questa volta è andata addirittura peggio. Sparita la sinistra dal Parlamento italiano. Sparita la sinistra in generale? Non mi pare. L'operazione è stata una cospicua stratificazione di trucchi. Il risultato dice che sei o sette milioni di italiani non hanno più una loro rappresentanza in Parlamento.
 
Le altre analisi del voto politico italiano
- Inserito il 03 maggio 2008 alle 19:58:36 da ATTAC - Italia. | 7 Pagine
GRANELLO DI SABBIA (n°184) Bollettino elettronico quindicinale di ATTAC-ITALIA Sabato 3 maggio 2008 http://www.italia.attac.org/spip/article?id_article=1833Archivio: http://www.italia.attac.org/spip/rubrique?id_rubrique=3Per redazione@attac.org Promemoria Dal 1° gennaio al 24 aprile 2008: 330 morti sul lavoro 8.264 invalidi 330.594 infortuni Indice degli argomenti "Walter santo subito" - Anonimo attivista di destra 1) Lavoro, è strage. Sono 6 le vittime 2) Alcune riflessioni sul voto Di Marco Bersani, Attac Italia Le elezioni appena concluse segnano un punto di svolta importante nellaricomposizione della rappresentanza istituzionale, amplificando ilparadosso di un paese sempre più socialmente frammentato con unaproiezione istituzionale iper-semplificata. 3) Saluti romanidi Stefano Olivieri, da AprileOnline La lettera Sarebbe semplice omologare questo voto alla protesta e alla rabbia diuna sinistra allo sbando. Semplice ma sbagliato, perché la forbice chesepara Alemanno da Rutelli è ampia oltre ogni aspettativa 4) Compagni, s'è chiusa un'epocadi Antonio Ruggieri - Megachip La televisione ha modificato (e sta modificando) radicalmente ilrapporto fra politica e società. Quella commerciale ha portato a terminela sua "rivoluzione culturale" ch'è stata anche la causa profonda deldisastroso risultato elettorale del 13 e 14 aprile. La sinistra non hacompreso quello che è accaduto nel Paese negli ultimi trent'anni eadesso, autolesionisticamente, rischia di rinchiudersi al suo internoalla ricerca di un capro espiatorio. 5) UN PUNTO DI VISTA ECLETTICO SULLE ELEZIONI Di Valerio Evangelisti - Carmilla on line Il permanere del sex appeal di Berlusconi, la sostanziale sconfitta del Partito Democratico di Walter Veltroni, la scomparsa del raggruppamento ‘La Sinistra l’Arcobaleno’ (mai denominazione fu così imbecille), il consenso di larga parte della classe operaia alla Lega Nord. Quest’ultimo è il solo argomento che mi interessa davvero. Mi lascia sbalordito la strana nozione di ‘classe operaia’ che pare aversi nel 2008. Si crede ancora che esista una compagine operaia compatta,portatrice in teoria dei valori della sinistra? 6) Arcobaleno, quella sinistra che si è dissolta in un giorno Per Senza Soste, Nique la police Chissà se nella memoria dei dirigenti della sinistra arcobaleno sisvolgeranno le immagini del film degli ultimi mesi. Chissà se qualcunodi loro confronterà immagini di periodi differenti ma ravvicinati traloro. Facciamolo noi un flash-back. Roma, 20 ottobre 2007. Un milione dipersone alla manifestazione voluta dalla nascente sinistra arcobalenoper "stimolare" il governo Prodi verso politiche socialmentecompatibili. 7) Di cosa abbiamo paura ? Di Bifo, da Rekombinant Nel suo recente libretto intitolato "De quoi Sarkozy est-il le nom?" Alain Badiou dice a proposito delle elezioni francesi qualcosa che possiamo ripetere per quelle italiane, cioè che esse sono state dominate dalla paura.La destra non è saggia, questo è noto, ma la sinistra vi pare lo sia? Datempo la sinistra non ha altro argomento se non la paura della destra:paura di coloro che hanno paura, paura doppia che introietta il culto della sicurezza in nome della paura altrui. Gran parte di coloro che hanno votato per il partito democratico, lo hanno fatto perché avevano talmente paura della destra da votare un partito che disprezzavano, un partito subalterno al declinante impero americano, succube dell'ingerenza vaticana, sottomesso ai voleri confindustriali. E chi ha votato Sinistra arcobaleno, perché l'ha fatto, se non per paura? Nessuno più credeva nella possibilità di un rovesciamento del neo-liberismo capitalista per via parlamentare.
 
Note da lontano: Lettera a Rifondazione
- Inserito il 19 maggio 2008 alle 23:05:58 da Rossana Rossanda. | 1 Pagina
note da lontano: Lettera a Rifondazione Rossana Rossanda Si può capire che dopo la batosta la ex Sinistra arcobaleno sia in sofferenza. Dovrebbe esserlo anche il Pd, dato che il disegno di prendere voti al centro è fallito, ma il suo leader è inossidabile, fa le fusa con Berlusconi perché quel che in primo luogo preme a tutti e due è riconoscersi l'un l'altro come il solo interlocutore su piazza. Per la Sinistra arcobaleno non c'è invece conforto possibile. La scomparsa dal parlamento ha mandato a pezzi il progetto di rimescolare le sinistre residue, e il fatto che ognuna soffra e se ne vada per conto suo dimostra che era davvero fragile. Quel che non è comprensibile è che si domandino così poco il perché del fallimento. Tutti lamentano di non essere stati capiti o non essersi fatti capire; si fa la festa ai gruppi dirigenti dei quali si chiedono le dimissioni o si hanno addirittura senza chiederle. Tutti scoprono l'ombrello, cioè che la Lega è radicata nel territorio, mentre in nome della modernità ci si è affidati più alla tv che alla frequentazione di coloro cui si chiedeva il voto.
 
Passaparola: I Maiali sono più uguali degli altri
- Inserito il 16 luglio 2008 alle 13:05:41 da Marco Travaglio. | 1 Pagina
Il testo dell'intervento di Marco Travaglio durante la manifestazione di Piazza Navona dell'8 luglio 2008, in Passaparola dal blog di Beppe Grillo [url]http://it.youtube.com/watch?v=Uq_qm_CW4-M (Marco Travaglio)[/url] "Buongiorno a tutti. Questa è stata un'altra grande settimana per l'informazione italiana. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona c'era poca gente, mentre Piazza Navona era piena l'8 luglio. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è fatto un grosso favore a Berlusconi, poi Berlusconi ha smentito chiamando spazzatura chi ha manifestato contro di lui. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è insultato e vilipeso il Capo dello Stato, il capo di uno Stato straniero cioè Papa Ratzinger, il povero Veltroni. Invece ci si è dimenticati di parlare dell'argomento che aveva dato il via alla manifestazione cioè le leggi canaglia e, in realtà come tutti sanno, si è parlato quasi esclusivamente di Berlusconi, del Caimano e delle sue leggi canaglia e se si è parlato di altri è perchè gli altri sono i suoi volontari o involontari alleati e aiutano meglio a spiegare la sua resistibile terza ascesa o meglio seconda resurrezione. Ci hanno raccontato che la gente scappava spaventata da Piazza Navona invece non se n'è andato nessuno.
 
Saggio di Raffaele Simone: Il mondo va a destra?
- Inserito il 01 agosto 2008 alle 15:12:49 da Felice Besostri. | 6 Pagine
Un’illustrazione con commento del saggio di Raffaele Simone “Il Mondo è di destra?” di Felice Besostri “Riesci ad avere davvero qualcosa dai libri solo se sei capace di mettere qualcosa di tuo in ciò che stai leggendo. Voglio dire, solo se ti accosti alla lettura come a un duello, con lo stato d’animo di chi è disposto a ferire e a essere ferito, a polemizzare, a convincere e a essere convinto, e poi, dopo aver fatto tesoro di quanto hai imparato, lo impiegherai per costruire qualcosa nella vita o nel lavoro” Sandor Marai, La Donna Giusta, Milano, 2004, 202sg. Dopo le elezioni italiane con la scomparsa della sinistra, riformista ed antagonista, dal Parlamento, è arrivata la batosta delle elezioni amministrative britanniche, anzi inglesi e gallesi per essere precisi, con la sconfitta, più bruciante di quella di Rutelli, di una delle icone continentali della sinistra, Ken Livingston, Ken il Rosso. Ha, quindi, ragione Raffaele Simone[1] quando si interroga se “Il mondo è di destra?” Per Simone “il contenitore che chiamiamo «sinistra» appare oggi pressoché svuotato. Almeno per il momento, dato che gli obiettivi falliti sono molto più numerosi di quelli raggiunti, ci sono sufficienti motivi per sostenere che la sinistra, dopo oltre cent’anni di tentativi compiuti in tutto il mondo, è prossima a dichiarare bancarotta e a convertirsi in qualcosa d’altro”. (da L'Avvenire dei Lavoratori-Zurigo)
 
SINDACI FUORILEGGE
- Inserito il 14 agosto 2008 alle 18:20:57 da Marco Bascetta. | 1 Pagina
SINDACI FUORILEGGE di Marco Bascetta - da il Manifesto Li chiamano «sceriffi», ma i nuovi superpoteri li hanno trasformati in nemici della democrazia Cosa vi sarebbe di più democratico, contiguo alla nostra quotidianità, radicato nel territorio, vicino ai problemi e alle aspirazioni di chi lo abita, del governo locale? Di quei «comuni» che già nel nome stesso evocano la difesa di una comunità sociale e politica dall'arroganza di poteri lontani, astratti, predatori?
 
Abruzzo: terremoto reale, terremoto mediale e stabilizzazione politica
- Inserito il 15 aprile 2009 alle 13:12:02 da McSilvan MCS. | 4 Pagine
Da Rekombinant Il film di Mark Robson Terremoto (1974) è passato alla storia del cinema per due motivi: la pessima recitazione degli attori, disposti entro una trama inesistente, e l’Oscar per gli effetti speciali. Stiamo parlando di un’epoca dove l’esperienza della sala cinematografica, anche negli Stati Uniti, era avvolta entro tecnologie che potevano esprimersi esclusivamente entro quel luogo spazialmente e urbanisticamente delimitato. Il suono, allora rappresentato in tecnologie sensorround, esprimeva attraverso la potenza delle tecniche dell’epoca tutta la forza dei miti che si accompagnano impetuosamente nell’evento catastrofico. In oltre un trentennio di evoluzione delle tecnologie mediali l’esperienza di questo genere di forza mitologica si è disseminata persino nelle molteplici piattaforme di informazione influenzando quindi sia la costruzione del linguaggio pubblico, specie quello che si forma attorno agli eventi catastrofici, che l’evoluzione delle pratiche e dei comportamenti politici istituzionali. mcs
 
SINISTRA E LIBERTA' : Il Programma per le Elezioni Europee 2009
- Inserito il 24 aprile 2009 alle 17:06:01 da Carlo Leoni. | 8 Pagine
Sinistra e Libertà si presenta al voto di giugno con un programma chiaro. Leggetelo e discuttetelo: è il profilo di una lista nitidamente europeista. Europeista, non eurocentrica. Le proposte di Sinistra e Libertà sono infatti profondamente immerse nel gorgo della crisi mondiale attuale, che non è una semplice, seppur grave, crisi finanziaria. Si tratta piuttosto del declino traumatico di un modello, di un paradigma economico-politico, quello liberista, che ha disciplinato il pianeta negli ultimi trent’anni. E’ con l’ottantanove, più che con il ventinove, che vanno trovate le similitudini, perché anche oggi, come allora, finisce un ordine mondiale e si aprono di fronte all’umanità scenari inediti. Stavolta un altro mondo è davvero possibile, perché quello liberista sta agonizzando. Si apre uno spiraglio per il cambiamento, ma occorre intervenire subito, prima che si richiuda. Ecco perché è urgente, oltre che necessario, il sorgere di una sinistra nuova e moderna, radicale e di governo. Abbiamo provato a tradurre questa ambizione storica in programma per la prossima legislatura europea. C’è un ruolo che vogliamo l’Europa giochi con decisione, negli anni a venire : un ruolo di pace, di difesa e sviluppo delle politiche di coesione sociale, di diffusione della democrazia e dei diritti umani. L’opposto di una Europa fortezza, che si illude di potersi chiudere in se stessa. Ristrutturazione ecologica dell’economia, società della conoscenza e dell’accoglienza, sviluppo dei diritti e di tutte le libertà civili. Passa da qui la possibilità di un’altra Europa, non più segnata dalla politica delle destre conservatrici, come è stato negli ultimi anni. Sinistra e Libertà è nata per dare forza a questa prospettiva nuova. E’ un impegno serio. La sua gittata va ben oltre il tempo di una campagna elettorale. Ma è importante, molto importante che si cominci bene. I contenuti di questo documento programmatici saranno discussi in alcune iniziative tematiche, su lavoro, scuola, ambiente, diritti e in una conferenza nazionale che si terrà a Roma il prossimo 9 maggio nella quale sarà varato il programma definitivo.
 
C’ERA UNA VOLTA L’ARTICOLO 18
- Inserito il 06 aprile 2010 alle 13:28:22 da Severo Lutrario. | 1 Pagina
Era il 2002 quando tre milioni di lavoratori si sono ritrovati in piazza a Roma a difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ovvero di quello strumento che il movimento dei lavoratori ha saputo conquistarsi in centocinquant’anni di sudore, lacrime e sangue, quale diritto fondamentale – propedeutico all’effettivo esercizio di tutti gli altri diritti – e che è quello di non poter essere licenziato senza un giustificato motivo o una giusta causa. Eravamo tre milioni, allora, ed almeno quella parte del disegno di precarizzazione del lavoro siamo riusciti a bloccarla. Oggi, il Parlamento della Repubblica approva senza colpo ferire un disegno di legge, presentato dal governo in tema di “controversie di lavoro” e non solo, senza che vi sia stata una sola ora di sciopero, un’assemblea nei luoghi di lavoro, una manifestazione, un dibattito, un … -
 
Rossana Rossanda: "La sinistra non ha linguaggio e programma"
- Inserito il 02 maggio 2010 alle 11:15:51 da Bruno Gravagnuolo. | 1 Pagina
da L'Unità «Subalternità della sinistra all’impresa privata», mancanza di un «suo» linguaggio e persino rinuncia «a difendere fino in fondo l’impianto della Costituzione repubblicana». Disamina tagliente e venata di forte pessimismo quella che Rossana Rossanda ci consegna dalla sua casa di Parigi. In una conversazione fatta di risposte stringate e nette («Non amo le interviste telefoniche...»). Ma almeno il succo è chiaro. Dice per esempio Rossanda: «Non capisco le zuffe tra Bersani, Franceschini e Veltroni. Pure questioni personali o in ballo c’è dell’altro: che società e che economia vogliono?». Oppure: «La verità è che si è smarrito il fondamento delle idee di sinistra. Ci si accapiglia su sostituzioni e sovrastrutture, regole, valori, “narrazioni”, ma non si parla dell’essenziale: i soggetti in conflitto, gli interessi, la natura sociale del potere...». E ancora: «Almeno il Pci certe cose ce le aveva chiare in testa e ben per questo dall’opposizione aveva costruito un tessuto forte nella società che ancora resiste al centro italia, come ho potuto constatare di recente nel Pisano. Strano che debba dirlo io, che nel 1969 venni radiata...». Insomma Rossanda, «vuole andare al cuore delle cose», che per lei «ragazza del secolo scorso» coincide con le domande sull’identità: che cosa significa essere ancora comunisti? Una serie di domande (e risposte) che Rossanda ha rivolto a se stessa di recente a Pisa, in una lezione universitaria. E che qui ritorna in parte. Sentiamo....
 
Italia: quinto esportatore di armi, contratti record col Sud del mondo
- Inserito il 15 settembre 2010 alle 14:50:24 da Giorgio Beretta. | 1 Pagina
L’Italia si è attestata anche nel 2009 tra i cinque maggiori fornitori internazionali di armamenti convenzionali e le sue esportazioni sono state dirette principalmente ai Paesi in via di sviluppo. Lo si apprende dal rapporto “Conventional Arms Transfers to Developing Nations 2002-2009” (in .pdf) redatto da Richard F. Grimmett che è stato consegnato venerdì scorso al Congresso degli Stati Uniti d'America..... Giorgio Beretta giorgio.beretta@unimondo.org
 
TESTO DELL'ACCORDO SEPARATO ALLA FIAT MIRAFIORI
- Inserito il 24 dicembre 2010 alle 17:56:57 da redazione-IT. | 1 Pagina
TESTO DELL'ACCORDO SEPARATO ALLA FIAT MIRAFIORI [url]http://www.fiom.cgil.it/auto/fiat/mirafiori/10_12_23-mirafiori.pdf[/url]
 
Un partito è un partito. Cioè?
- Inserito il 08 aprile 2011 alle 22:44:08 da Alberto Burgio. | 1 Pagina
Un partito è un partito. Cioè? di Alberto Burgio Da gran tempo ci dibattiamo dinanzi a un dilemma. Per un verso vediamo la desolante inconsistenza dell'opposizione parlamentare, un dato acquisito anche nella stampa estera, per la quale (parliamo di Le Monde, dell'International Herald Tribune, della Süddeutsche Zeitung) l'inefficacia del centrosinistra è un ormai un presupposto. Per l'altro verso ragioniamo in base al postulato, a prima vista ovvio, secondo cui l'opposizione (a cominciare dal Pd) non può non mirare al governo del Paese e quindi impegnarsi per spodestare la destra. La competizione al massimo livello continua ad apparirci la ragion d'essere dell'opposizione, perciò restiamo disorientati di fronte a quella «resa senza condizioni alle ragioni dell'avversario» di cui parlava Piero Bevilacqua sul manifesto del 2 aprile, e stentiamo a trarre conclusioni coerenti dall'osservazione della scena politica. Forse è il momento di chiedersi se nelle premesse dei nostri ragionamenti non si annidi un baco.
 
L'uomo massa al voto: manipolazione televisiva e incapacità di leggere
- Inserito il 13 maggio 2011 alle 22:01:03 da Giovanna Gracco. | 1 Pagina
di Giovanna Gracco [i]“La maggioranza, nella sua santità, ha sempre torto: perché il suo conformismo è sempre, per propria natura, brutalmente repressivo”. Pier Paolo Pasolini.[/i] I dati della ricerca Ials-Sials in Italia incrociati con l’ultimo rapporto Censis su Comunicazione e media evidenziano un popolo-bue-tele-comandato incapace di leggere, informarsi e di costruire nessi logici tra due fatti.
 
Ei fu
- Inserito il 18 maggio 2011 alle 14:53:42 da Piero Pagliani. | 1 Pagina
Ei fu di Piero Pagliani (da Megachip, Comunismo e Comunità) 1. Fine di un ciclo. 2. “C’è del marcio nella CIA!” 3. Inizia la crisi. Arriva la globalizzazione. “Vendesi Grecia. Tutto ai privati per 50 miliardi” 4. E arriva anche quel rompiballe di Berlusconi 5. Berlusconi se ne va 6. Una nuova stagione?

 

GOOGLE Adv


filef.info


e-book
Memories of a person of interest - di Carmen Lavezzari
Le nuove generazioni nei nuovi spazi e tempi delle migrazioni - a cura di Francesco Calvanese
2012, Fuga dall'Italia - Speciale di Cambiailmondo
L'Altro siamo noi - di William Anselmi
L'Altro siamo noi - di William Anselmi
L'Altro siamo noi - di William Anselmi
Razzismo Democratico - di Salvatore Palidda
Agenti-4
Cartas
aigues-mortes
narrazioni-migranti
ebook-10_anni_di_migrazioni


 
 © FILEF
Iscriviti Cancellati

Archivio notizie

 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.4
Questa pagina è stata eseguita in 0,40625secondi.
Versione stampabile Versione stampabile