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IMMIGRAZIONE
Interventi su immigrazione in Italia e in Europa

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Articoli
Immigrazione. Atti del Convegno DS - Torino esempio da seguire
- Inserito il 03 novembre 2005 alle 15:44:47 da Livia Turco. | 8 Pagine
da - l'Unità - 23 luglio 2005 A Torino i cittadini stranieri, residenti da almeno sei anni, potranno votare nelle municipalità a partire dalle prossime amministrative. Il Consiglio comunale di Torino, su proposta del sindaco Chiamparino del centrosinistra, ha approvato una modifica allo statuto comunale.... Il traguardo è stato raggiunto grazie ad un impegno portato avanti con determinazione, sfidando l’ostruzionismo di una parte dell’opposizione, perché considerato una priorità al fine di dare alla città sicurezza e fiducia in se stessa. Analogo provvedimento è stato adottato in questi giorni dalla Provincia di Pisa. Propongo di prendere l’«esempio Torino» e di estenderlo rapidamente su tutto il territorio nazionale. Propongo di rilanciare questa grande battaglia per la sicurezza del nostro Paese che è il diritto di voto agli immigrati a partire dalle Municipalità. Perché far vivere nelle nostre città esperienze concrete di partecipazione, di dialogo, di reciproco riconoscimento tra persone, culture e religioni è il modo più efficace per costruire convivenza e dunque sicurezza. È l’altra faccia di un unico prisma che deve coniugare legalità e promozione sociale; legalità e legame sociale; legalità e reciproco riconoscimento. Ed è importante farlo ora quando i soliti «imprenditori della paura» tornano a iniettare nella nostra società - sulla base della falsificazione della realtà - il virus dell’intolleranza, della separazione, dello scontro presentati come armi di legittima difesa non contro un orribile terrorismo ma contro gli immigrati e l’Islam. Così come è importante avviare ora, in modo serio e costante, un dialogo con l’Islam nei termini prospettati da Massimo D’Alema e ripreso da Luigi Manconi su questo giornale. E proprio ora, il centrosinistra anziché dividersi sui Cpt (questione che va comunque affrontata) dovrebbe assumersi in modo forte un impegno: nei primi cento giorni di governo non solo «rottameremo» la Bossi-Fini ma vareremo la riforma della legge sulla cittadinanza, la legge sul diritto di voto, la legge sulla libertà religiosa, la legge sul diritto d’asilo. Lo faremo per la sicurezza e il futuro del nostro Paese. Perché la sicurezza e il futuro dell’Italia e dell’Europa sono affidati a come riusciremo a rispondere alle domande: quale convivenza tra noi e loro? Come staremo insieme persone e gruppi sociali con culture, storie e religioni diverse? Quale società, quale patto democratico? Questa è la questione cruciale. Tanto più di fronte alla brutalità dell’attacco terrorista. Il quale, proprio perché si caratterizza per un’inedita ideologia di distruzione della vita umana, richiede che lo si combatta con la forza di un grande progetto di rinascita della dignità umana. Fondata attorno al valore assoluto della integrità e della inviolabilità della persona. Insomma, tanto più di fronte alle sparate di Bossi e al fallimento della politica migratoria del governo, sull’emigrazione bisogna cambiare ordine di priorità, agenda, linguaggio e discorso pubblico. Bisogna mettere al primo posto quale convivenza vogliamo costruire, come stiamo insieme noi e loro. Fino a quando il discorso e le politiche sull’immigrazione continueranno a essere incentrate su: sbarchi, clandestini e - in modo speculare - chiusura dei Cpt e sanatorie, continueremo a non essere all’altezza, a non essere apprezzati a governare il cambiamento che in modo molecolare gli immigrati stanno portando nella società italiana. Mutamento che se conosciuto e governato può rendere il nostro Paese più moderno, più giovane, più umano. Penso in primo luogo ai bambini, ai figli degli immigrati. Bossi che vuole difendere i nostri bambini dalla invasione di immigrati forse non sa, o finge di non sapere, che i nostri figli nelle scuole crescono meglio, hanno una chance educativa e di vita in più, grazie proprio a quei 405mila bambini stranieri (il 21% della popolazione immigrata). Perché questi bambini e bambine con la pelle nera, con gli occhi a mandorla, con i capelli biondissimi e la pelle bianchissima non sono solo una fatica in più per la scuola ma la sollecitano a rilanciare la sua funzione educativa, nell’interesse di tutti, e la fanno essere tessitrice di convivenza. Ma questi bambini e ragazzi che nascono da noi, arrivano e crescono da noi, imparano a sentirsi italiani, talvolta entrano in conflitto con l’identità della famiglia di origine, non si accontenteranno più della integrazione subalterna che è stata riservata ai loro padri e alle loro madri. E se continueranno a trovarsi una legge sulla cittadinanza che non li riconosce, una scuola che a partire dalle medie non li accompagna, un lavoro soltanto precario e non avranno nessun strumento di partecipazione democratica, si sentiranno ai margini ed entreranno in conflitto con i nostri figli e con la nostra società E poi, altri temi concreti: come regolare i matrimoni misti; come consentire l’esercizio della libertà religiosa; come evitare che il lavoro degli immigrati venga utilizzato per ridurre il costo del lavoro e dunque per ridurre le tutele dei lavoratori e le lavoratrici italiane e le prestazioni del nostro Stato sociale. Promuovere i diritti alle persone che vivono in modo regolare nel nostro paese è anche un modo per scoraggiare l’immigrazione clandestina. Che deve restare una nitida bandiera del centrosinistra. In nome della dignità della persona immigrata. Perché la clandestinità uccide la vita e nega la dignità. È clamoroso il fallimento del governo su questo punto. Perché non ci sono solo i clandestini che arrivano via mare, i quali, come ha detto recentemente il ministro Pisanu, costituiscono solo il 20% degli immigrati irregolari, ma ci sono appunto le persone che arrivano via terra con un normale visto turistico. Vengono in Italia per cercare lavoro ma l’ingresso legale per lavoro è chiuso e dunque ricorrono al visto turistico. Che dura tre mesi. Durante i quali le persone cercano e trovano lavoro in modo irregolare e poi diventano essi stessi irregolari e clandestini. E aspettano la sanatoria. E magari nel frattempo vengono portati in un Cpt grazie alla Bossi-Fini. Sempre secondo i dati del ministro Pisanu delle settecentomila persone che hanno beneficiato della sanatoria il 67% erano entrate con regolare visto turistico e permesso di soggiorno. Dunque la sanatoria del centrodestra (la più grande della storia d’Europa) non fu dovuta alla legge lassista dell’Ulivo ma al fatto che bisogna rendere efficace l’ingresso per lavoro. Che invece è stato di fatto chiuso dall’attuale governo. Questi sono i fatti: nessun accordo bilaterale con i Paesi da cui provengono i flussi migratori; nessuna comunicazione al Parlamento sullo stato dell’accordo con la Libia; chiusura dell’ingresso regolare per lavoro; abbandono totale delle politiche di integrazione. Un’efficace politica migratoria ha bisogno dell’Europa. Che non si limiti però agli accordi di polizia per il controllo delle frontiere ma vari una politica europea per l'ingresso, per l’integrazione, per il diritto di asilo. Di fronte ai flussi di persone disperate che costantemente e sempre più numerose provengono dall’Africa, l’Europa deve promuovere una grande politica di cosviluppo. Serve l’apertura di un tavolo di confronto tra l’Unione Europea e i Paesi nordafricani di transito degli irregolari anche di origine subsahariana. Una conferenza euro-africana su politiche di cooperazione e flussi migratori dove concordare strategie durature di aiuti economici e sociali, di risoluzione dei conflitti, di assistenza ai profughi che fuggono dalle zone di guerra come il Sudan, la Liberia, la Sierra Leone Per combattere l’immigrazione clandestina bisogna promuovere l’ingresso regolare. La legge dell’Ulivo varata nel 1998 rimane la legge più avanzata d’Europa. Credo bisogna ripartir da lì se non vogliamo essere autolesionisti per realizzare le necessarie innovazioni. Che per quanto riguarda il lavoro, dal mio punto di vista, sono le seguenti: collegare l’ingresso per lavoro a progetti di cosviluppo; migliorare il sistema delle quote; introdurre il permesso per ricerca di lavoro attraverso lo sponsor; prevedere un canale di accesso personalizzato e permanente per il lavoro domestico e familiare; semplificare le procedure; favorire il lavoro qualificato; prevedere un meccanismo di regolarizzazione ad personam per chi è entrato in modo irregolare ma ha rispettato le leggi e ha trovato un lavoro. Per quanto attiene le espulsioni credo che il sistema che avevamo individuato, anche perché confermato dalle sentenze delle Corte costituzionale, resti valido perché coerente con l’articolo 13 della Costituzione. Sistema che è stato stravolto dalla Bossi-Fini. Esso prevedeva: il respingimento alla frontiera, l’espulsione amministrativa, l’accompagnamento coatto alla frontiera a mezzo della forza pubblica nei casi di persone individuate come pericolose, i centri di trattenimento temporaneo per identificare le persone che entrate ripetutamente clandestine nel nostro Paese negano le loro generalità. Si pose dunque l’esigenza di un trattenimento temporaneo per la loro identificazione. Si può discutere dell’efficacia di questa misura e di come eventualmente riformarla. A partire da una premessa chiara: bisogna contrastare l’emigrazione clandestina; e da una domanda altrettanto chiara: le persone che entrano ripetutamente clandestine nel nostro paese e negano le loro generalità devono essere identificate e dunque temporaneamente trattenute in qualche luogo rispettandone fortemente i loro diritti, oppure devono muoversi liberamente sul nostro territorio?
 
IMMIGRAZIONE: Una scuola per integrare
- Inserito il 03 novembre 2005 alle 16:01:56 da Luigi Manconi. | 2 Pagine
– l’Unità 10 settembre 2005 Non c'è il minimo dubbio. Sarebbe meglio - molto meglio - che tutti «i bambini di religione islamica che vivono in Italia andassero nelle scuole pubbliche», come afferma il ministro dell'interno Pisanu.
 
La risorsa degli immigrati
- Inserito il 03 novembre 2005 alle 16:05:59 da Tito Boeri. | 1 Pagina
– La Stampa, 21 settembre 2005 La conferma è arrivata dai dati delle forze lavoro resi pubblici ieri: la crescita dell’occupazione, l’unico dato positivo sull’andamento della nostra economia di cui si è potuto dare notizia negli ultimi anni, è dovuta in grande misura alla regolarizzazione dei lavoratori immigrati e, dunque, “all’incremento dei lavoratori stranieri ?
 
Il nostro grido di islamici contro i terroristi.
- Inserito il 03 novembre 2005 alle 16:07:33 da Aly Baba Faye. | 1 Pagina
- l'Unità 26 luglio2005 Per molti musulmani e musulmane residenti in Europa la quotidianità è diventata sinonimo di disagio, paura, sconcerto, rabbia per un’identità offuscata da una rappresentazione negativa e imbavagliata da un “sospetto preventivo” frutto di una islamofobia strisciante.
 
Cittadinanza, diritto di voto, libertà religiosa, asilo
- Inserito il 03 novembre 2005 alle 16:09:42 da Nota di Francesca Ro. | 1 Pagina
Nel corso dell’attuale legislatura la Commissione Affari costituzionali della Camera ha iniziato l’esame dei progetti di legge presentati in materia di cittadinanza, diritto di voto agli stranieri lungoresidenti, liberta’ religiosa e asilo.
 
Appello dei Migranti per Romano Prodi
- Inserito il 03 novembre 2005 alle 16:11:07 da MIGRANTI IN ITALIA. | 1 Pagina
Siamo donne e uomini immigrati che da tanti anni lavorano e vivono in questo paese. Abbiamo accolto come un fatto molto importante che nelle primarie per la scelta di un candidato premier sia prevista anche la partecipazione degli immigrati perché esso costituisce un atto di fiducia in noi e un atto di coerenza verso la battaglia del diritto di voto agli immigrati. Parteciperemo alle primarie e voteremo per Romano Prodi.
 
L’ (in)attuazione della legge Bossi-Fini:
- Inserito il 03 novembre 2005 alle 16:13:36 da Renato Finocchi Gher. | 7 Pagine
Prime note per un bilancio di fine legislatura (tratto dal Giornale di diritto amministrativo – n.6/2005) Premessa La pubblicazione del regolamento di attuazione della legge 30 luglio 2002, n. 189 (c. d. Bossi-Fini), offre l’occasione per una riflessione più ampia, che a meno di un anno dalla fine della legislatura...,
 
“Immigrazione è globalizzazione”
- Inserito il 12 novembre 2005 alle 12:07:37 da Franco Pittau. | 1 Pagina
Presentazione Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 2005 “Immigrazione è globalizzazione” – Roma, 27 ottobre 2005 1/5 XV Rapporto sull’immigrazione Caritas/Migrantes Franco Pittau, coordinatore del Dossier
 
LA TRASFORMAZIONE NONVIOLENTA DEI CONFLITTI INTERCULTURALI
- Inserito il 15 novembre 2005 alle 17:08:59 da PASQUALE PUGLIESE. | 1 Pagina
Un tragico luglio Ho scritto le righe che seguono nel tragico luglio del 2005 segnato dai 56 morti degli attentati di Londra e dagli oltre 80 di Sharm El Sheikh (oltre alle centina di civili iracheni che nessuno ormai conteggia piu'), dall'evocazione (o sarebbe meglio dire l'invocazione?) sui media dello "scontro di civilta'" e dalla messa a punto, in un parlamento mai tanto bipartisan, del giro di vite repressivo ed espulsivo nei confronti degli immigrati (in specie clandestini) come misura di sicurezza.
 
PROGETTO: LA RAGAZZA DI BENIN CITY
- Inserito il 06 dicembre 2005 alle 16:25:21 da rod. | 1 Pagina
Progetto La Ragazza di Benin City Relazione Congressuale Primo Congresso del Progetto La Ragazza di Benin City Aosta, 20 novembre 2005 Oggi in rete con noi ci sono 45 ragazze che cercano di uscire dalla tratta.
 
RADICI
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 15:26:08 da AUGUSTO CAVADI. | 1 Pagina
[Ringraziamo Augusto Cavadi (per contatti: acavadi@lycos.com) per averci messo a disposizione questo suo articolo apparso sulla rivista "Centonove" del 23 dicembre 2005. Augusto Cavadi, prestigioso intellettuale ed educatore, collaboratore del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo, e' impegnato nel movimento antimafia e nelle esperienze di risanamento a Palermo, collabora a varie qualificate riviste che si occupano di problematiche educative e che partecipano dell'impegno contro la mafia. Opere di Augusto Cavadi: Per meditare. Itinerari alla ricerca della consapevolezza, Gribaudi, Torino 1988; Con occhi nuovi. Risposte possibili a questioni inevitabili, Augustinus, Palermo 1989; Fare teologia a Palermo, Augustinus, Palermo 1990; Pregare senza confini, Paoline, Milano 1990; trad. portoghese 1999; Ciascuno nella sua lingua. Tracce per un'altra preghiera, Augustinus, Palermo 1991; Pregare con il cosmo, Paoline, Milano 1992, trad. portoghese 1999; Le nuove frontiere dell'impegno sociale, politico, ecclesiale, Paoline, Milano 1992; Liberarsi dal dominio mafioso. Che cosa puo' fare ciascuno di noi qui e subito, Dehoniane, Bologna 1993, nuova edizione aggiornata e ampliata Dehoniane, Bologna 2003; Il vangelo e la lupara. Materiali su chiese e mafia, 2 voll., Dehoniane, Bologna 1994; A scuola di antimafia. Materiali di studio, criteri educativi, esperienze didattiche, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994; Essere profeti oggi. La dimensione profetica dell'esperienza cristiana, Dehoniane, Bologna 1997; trad. spagnola 1999; Jacques Maritain fra moderno e post-moderno, Edisco, Torino 1998; Volontari a Palermo. Indicazioni per chi fa o vuol fare l'operatore sociale, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1998, seconda ed.; voce "Pedagogia" nel cd- rom di AA. VV., La Mafia. 150 anni di storia e storie, Cliomedia Officina, Torino 1998, ed. inglese 1999; Ripartire dalle radici. Naufragio della politica e indicazioni dall'etica, Cittadella, Assisi, 2000; Le ideologie del Novecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2001; Volontariato in crisi? Diagnosi e terapia, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2003; Gente bella, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2004; Strappare una generazione alla mafia, DG Editore, Trapani 2005. Vari suoi contributi sono apparsi sulle migliori riviste antimafia di Palermo. Indirizzi utili: segnaliamo il sito: http://www.neomedia.it/personal/augustocavadi (con bibliografia completa)]
 
VOTO AGLI IMMIGRATI: IL TESTO DEL PROGETTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE ANCI
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 16:23:33 da ANCI. | 1 Pagina
Lo scorso 5 dicembre è stato approvato dal Consiglio Nazionale dell’ANCI (riunitosi a Terni, ndr) il testo di progetto di legge volto ad estendere il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni amministrative a tutti i cittadini stranieri che abbiano maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia. Il progetto di legge si inserisce nel quadro di numerose iniziative portate avanti dai Comuni in materia, a partire dall’estensione del diritto di voto alle elezioni circoscrizionali e comunali tramite modifica degli Statuti comunali. A questo riguardo, riportiamo in “Documentazione” la nota tecnica del Prof. Vittorio Angiolini, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Milano, che ha collaborato alla elaborazione del testo, e il testo del Progetto di Legge.
 
MIGRAZIONI: CONTRIBUTO DELLA MIGRANTES PER IL CONVEGNO ECCLESIALE DI VERONA
- Inserito il 15 gennaio 2006 alle 13:01:41 da Migrantes. | 1 Pagina
Premessa 1. Il presente contributo è stato abbozzato dalla Migrantes Nazionale e sarà rielaborato assieme ai Direttori Migrantes Regionali nel loro convegno del 13-15 febbraio; viene ora trasmesso anche ai Direttori Migrantes Diocesani quale sussidio per stimolare e facilitare il loro apporto qualificato sulla mobilità umana nelle sedi diocesane che il Vescovo ha già fissato o fisserà per lo studio della “Traccia di riflessione in preparazione del Convegno ecclesiale di Verona del 16-20/10/2006”. Ben vengano ulteriori contributi dei missionari italiani in emigrazione, di vescovi e persone amiche che aiutino ad approfondire il taglio specifico della mobilità umana. Secondo il Calendario stabilito dalla CEI, entro il 4 giugno le diocesi consegneranno al “Gruppo regionale di coordinamento” le loro relazioni, ossia i contributi maturati in questi mesi negli incontri diocesani di studio; in questo lavoro delle diocesi possono inserirsi, se non lo sono già, o comunque possono collaborare i Direttori Diocesani o qualche loro collaboratore.
 
INTRODUZIONE AL MULTICULTURALISMO
- Inserito il 15 gennaio 2006 alle 13:04:45 da MARIA LAURA LANZILLO. | 1 Pagina
[Proponiamo le pagine dell'introduzione del libro di Maria Laura Lanzillo, Il multiculturalismo, Laterza, Roma-Bari 2005, pp. VII-X. Maria Laura Lanzillo insegna storia delle dottrine politiche all'Universita' di Bologna (sede di Forli'); autrice di numerosi saggi di storia del pensiero politico, e' responsabile del coordinamento redazionale di "Filosofia politica". Tra le opere di Maria Laura Lanzillo: Voltaire. La politica della tolleranza, Laterza, Roma-Bari 2000; Tolleranza, Il Mulino, Bologna 2001; (a cura di), La questione della tolleranza, Clueb, Bologna 2003; (a cura di), Tocqueville. Antologia degli scritti politici, Carocci, Roma 2004; Il multiculturalismo, Laterza, Roma-Bari 2005]
 
GLI INFERMIERI IMMIGRATI NELLA SANITA' ITALIANA
- Inserito il 08 maggio 2006 alle 11:47:49 da webmaster. | 1 Pagina
Società italiana di Medicina delle Migrazioni – Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 28 aprile 2006 Gli infermieri immigrati nella sanità italiana: un ulteriore apporto dopo l’assistenza nelle famiglie
 
IMMIGRAZIONE: PER UNA NUOVA POLITICA PER L’ITALIA, NELL’EUROPA DEI 25
- Inserito il 09 giugno 2006 alle 19:31:21 da Carrà / Melchionda. | 7 Pagine
L’assenza di una politica giusta ed efficace in materia di immigrazione ha spinto un gruppo di persone impegnate nella pubblica amministrazione, nei partiti, nelle organizzazioni non governative, nell’associazionismo e nel terzo settore, nel sindacato e in istituti di studio e di ricerca a dar vita ad un gruppo di riflessione sulle politiche migratorie nel nostro Paese. I documenti che seguono sono stati prodotti in una serie di incontri nell'arco del 2005 e 2006
 
Report dell'Assemblea Nazionale delle Reti Migranti e Antirazziste
- Inserito il 09 luglio 2006 alle 13:20:46 da webmaster. | 1 Pagina
Roma 18 Giugno 2006 L'assemblea delle Reti dei Migranti ed Antirazziste (hanno partecipato realtà provenienti da Roma, Napoli,Torino,Bologna,Vicenza,Verona, Brescia, Milano, Livorno, Palermo, Treviso,Trieste, Padova, Catania, Firenze, Modena, Caserta), riunita a Roma domenica 18 Giugno, valuta negativamente i primi provvedimenti che il Governo Prodi sta prendendo sul tema dell'immigrazione.
 
DONNE MIGRANTI
- Inserito il 09 settembre 2006 alle 10:05:01 da MANUELA CARTOSIO. | 1 Pagina
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 7 settembre 2006. Manuela Cartosio e' giornalista e saggista, particolarmente attenta ai movimenti e alle lotte sociali] Il rapporto tra donne migranti e donne native e' il grande assente nelle riflessioni femminili seguite all'uccisione di Hina Saleem, agli stupri commessi da extracomunitari e, da ultimo, al suicidio della vedova indiana Kaur che ci ha "affidato" i due figli prima di buttarsi sotto il treno (e poco cambia che il secondo marito avesse 37 e non 70 anni). Il richiamo "E le femministe che dicono?", pur se sgrammaticato, malevolo e ignorante, ha avuto il merito di mettere in piazza un rovello fin qui confinato nella pubblicistica femminile: "Il multiculturalismo e' un male per le donne?".
 
EMIGRAZIONE RECIPROCA E SOLIDALE: UNA PROVOCAZIONE
- Inserito il 20 ottobre 2006 alle 14:28:05 da Rodolfo Ricci. | 1 Pagina
Che l’attuale immigrazione in Italia e in Europa sia decisiva per il mantenimento del nostro sistema di welfare e pensionistico è cosa ormai condivisa. Così come la funzione che essa svolge nel riequilibrio del rapporto natalità/mortalità in aree del mondo in cui l’entusiasmo va scemando. Servirà anche, e sarebbe una nota negativa, a mantenere a livelli alti il tasso di obesità della popolazione autoctona dell’occidente?
 
Dossier Statistico Immigrazione: RELAZIONE DI RANDO DEVOLE, SOCIOLOGO E GIORNALISTA ALBA
- Inserito il 01 novembre 2006 alle 15:33:13 da Rando Devole. | 1 Pagina
Roma, 25 ottobre 2006 Dai dati demografici un messaggio chiaro.Anche quest’anno il Rapporto sull’immigrazione Caritas/Migrantes ci offre una serie di dati importanti sulla situazione dell’immigrazione in Italia. I numeri, con la loro solita “cocciutaggine”, ci aiutano a capire meglio la portata del fenomeno migratorio, sorvolando sui luoghi comuni che girano innumerevoli sull’argomento....
 
CONFERENZA IMMIGRAZIONE REGIONE LAZIO: La relazione dell'Ass. Mandarelli
- Inserito il 26 febbraio 2007 alle 19:34:58 da Alessandra Mandarell. | 1 Pagina
Relazione dell’Assessore Alessandra Mandarelli che accompagna la proposta di legge regionale approvato dalla Giunta ed inviato al Consiglio Regionale per il proseguimento dell’iter di approvazione.
 
IL DDL AMATO-FERRERO APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- Inserito il 26 aprile 2007 alle 18:37:57 da redazione-IT. | 2 Pagine
Legge Bossi-Fini, approvato al Consiglio dei Ministri il testo del disegno di legge delega di riforma Viminale: carta dei valori: sette principi per la cittadinanza e l’integrazione
 
GLI IMMIGRATI NELL’ITALIA CHE VERRA’:SOCIETA’ LAICA O MOSAICO DI COMUNITA’?
- Inserito il 17 luglio 2007 alle 13:37:09 da Agostino Spataro. | 1 Pagina
Intervista ad Agostino Spataro* Parla Agostino Spataro, giornalista, già deputato al Parlamento nelle fila del PCI, direttore del Centro Studi Mediterranei, componente della presidenza dell’Associazione nazionale di amicizia italo - araba e autore di numerosi saggi sul mondo arabo e sul Mediterraneo.
 
APPELLO: Un'altra sicurezza è possibile
- Inserito il 03 novembre 2007 alle 19:47:08 da redazione-IT. | 1 Pagina
Un'altra sicurezza è possibile [30 Ottobre 2007] Pubblichiamo l’appello inviato ai ministri del governo Prodi e ai capogruppo dell’Unione in parlamento da alcune associazioni [Per adesioni e informazioni: fratucello@arci.it]. Il tema della sicurezza ha assunto una crescente centralità nella discussione politica italiana e influenza sempre più le scelte e gli orientamenti delle amministrazioni pubbliche, degli enti locali e dei governi. I mezzi di informazione hanno riservato a questo tema uno spazio enorme, determinando vere e proprie campagne di allarme sociale che, partendo da singoli episodi, descrivono le nostre città come invivibili e insicure. L’insicurezza e la paura viene quasi sempre ricondotta alla presenza di emarginati, poveri e migranti, associando in maniera discutibile i comportamenti illegali alle categorie socialmente più deboli e ai soggetti che vivono in condizioni di disagio abitativo e sociale. Siamo molto preoccupati per la tendenza a individuare nei più emarginati, rom e migranti in primo luogo, i facili capri espiatori di questo crescente sentimento di insicurezza. Da anni le organizzazioni sociali laiche e religiose partecipano con impegno e competenza alla individuazione e alla sperimentazione di percorsi di inclusione sociale per superare in maniera positiva le tante situazioni di disagio nelle città, collaborando con le amministrazioni pubbliche e mettendo a disposizione il proprio radicamento territoriale e il lavoro di tanti operatori e di tante operatrici. Occorre costruire opportunità e spazi di cittadinanza per tutte e tutti. Un welfare adeguato significa rendere i diritti esigibili e universali, indipendentemente dalle condizioni sociali, dai comportamenti e dalle possibilità di ogni individuo C’è bisogno di un intervento che metta al centro le persone, con i loro percorsi e i loro diritti, senza rinunciare a dare risposte alle paure di tante e tanti nostri concittadini, ma ricercando soluzioni concrete, seppur più difficili e complesse, anziché limitarsi a fare semplici dichiarazioni. La repressione di comportamenti illegali non può tradursi in persecuzione del disagio sociale. Accanto a una giusta attività di repressione, che deve però svolgersi nel rispetto dell’art.3 della nostra Costituzione e prevedendo le giuste garanzie per le persone più deboli, va messa in campo una attività diffusa e radicata, di mediazione sociale e accompagnamento per la risoluzione dei conflitti, che impedisca la crescita di razzismo e frammentazione sociale. L’impegno straordinario di personale di pubblica sicurezza per affrontare il disagio sociale e abitativo si traduce in minori forze impegnate contro la grande e la piccola criminalità e un progressivo intasamento del sistema giudiziario. Chiediamo alle forze politiche, al Parlamento, al Governo e a tutti coloro che hanno responsabilità di governo del territorio di riportare la discussione sul disagio sociale e sulla sicurezza su un terreno costruttivo e di confronto che veda protagoniste tutte le forze sociali, i cittadini e le cittadine, compresi migranti e minoranze, ricercando soluzioni condivise e sostenibili che abbiano il segno della giustizia e della solidarietà. Le città aperte sono più sicure. Il razzismo rende tutte e tutti più insicuri. Primi firmatari: Paolo Beni (ARCI), Stefano Rodotà, Don Luigi Ciotti (Libera), Livio Pepino (MD), Lorenzo Trucco (ASGI), Sergio D’Angelo (DROM)
 
SE UN DELITTO FA TREMARE L’ITALIA
- Inserito il 20 novembre 2007 alle 12:56:58 da Ferruccio Pastore. | 1 Pagina
SE UN DELITTO FA TREMARE L’ITALIA Come si affronta una security crisis* Ferruccio Pastore (CeSPI) (da Italianieuropei - 7 novembre 2007) Dall’omicidio di Giovanna Reggiani, avvenuto il 30 ottobre nella zona di Tor di Quinto a Roma, è passata soltanto una settimana. La crisi politica scatenata in seno alla maggioranza dal varo del decreto-legge 181/2007 da parte del Consiglio dei ministri straordinario del 31 ottobre sembra destinata a rientrare. La tensione nei rapporti con la Romania è anch’essa in calo, dopo la “missione di pace” del ministro Bersani a Bucarest, il 6 novembre, e la visita di ricucitura del premier romeno Tariceanu a Roma, il giorno successivo. Anche la temuta ondata di aggressioni razziste contro cittadini romeni e Rom, dopo i fatti gravissimi di Tor Bella Monaca (2 novembre) e di Monterotondo (5 novembre), non si è per ora materializzata. Nel frattempo, il piano di espulsioni è stato avviato, in forma assai più selettiva e circoscritta di quanto chiedessero una larga fetta di opinione pubblica e l’opposizione. La tempesta è passata, dunque? No, se non dovessimo saper trarre le lezioni giuste da questa travolgente escalation mediatica, psicologica e politica, il peggio deve ancora venire. Perché i problemi veri sono ancora tutti davanti a noi.
 
Migrazione, la civiltà come arte della fuga
- Inserito il 20 novembre 2007 alle 13:26:20 da Vincenzo Consolo. | 1 Pagina
Vincenzo Consolo (da l'Unità) Addio città un tempo fortunata, tu di belle rocche superbe; se del tutto Pallade non ti avesse annientata, certo ancora oggi ti leveresti alta da terra. (Euripide: «Le Troiane») Presto, padre mio, dunque: sali sulle mie spalle, io voglio portarti, né questa sarà fatica per me. Comunque vadan le cose, insieme un solo pericolo una sola salvezza avrem l'uno e l'altro. Il piccolo Iulio mi venga dietro, discosta segua i miei passi la sposa (Virgilio: «Eneide») Questi versi di Euripide e di Virgilio vogliamo dedicare ai fuggiaschi di ogni luogo, agli scampati di ogni guerra, di ogni disastro, a ogni uomo costretto a lasciare la propria città, il proprio paese e a emigrare altrove.
 
MIGRAZIONI: "Cittadini, meteci e nuovi fantasmi locali"
- Inserito il 26 luglio 2008 alle 13:10:43 da Annamaria Rivera. | 5 Pagine
di Annamaria Rivera [24 Luglio 2008] Pubblichiamo un saggio di Annamaria Rivera, docente di Etnologia e di Antropologia sociale nell’Università di Bari, pubblicato sull’ultimo numero dei Quaderni di rassegna sindacale [Ediesse] dedicato al tema migrazioni e cittadinanza. Il titolo originario è: «Meteci transmigranti e fantasmi locali. Appunti per una fenomenologia dell’esperienza migratoria».
 
Globalizzazione, migranti e cittadinanza
- Inserito il 26 luglio 2008 alle 13:22:11 da Salvo Leonardi. | 1 Pagina
Pubblichiamo alcuni stralci di un interessante articolo di Salvo Leonardi, ricercatore presso l’ures nazionale, pubblicato da i Quaderni di rassegna sindacale [trimestrale storico della Cgil] dedicati al tema «migranti e cittadinanza». Dello stesso quaderno pubblichiamo, per gentile concessione dell’editore Ediesse, un lungo articolo di Annamaria Rivera, docente di Etnologia e di Antropologia sociale nell’Università di Bari. Nel numero contributi anche di Aris Accornero, Maurizio Ambrosini, Enrico Pugliese, Riccardo Terzi e molti altri. Per informazioni: ediesse_pagani@yahoo.it.
 
IMMIGRAZIONE/DOSSIER 2008- Gli stranieri in Italia: 4 milioni che contano molto
- Inserito il 30 ottobre 2008 alle 14:42:08 da Redattore sociale. | 25 Pagine
IMMIGRAZIONE/DOSSIER 2008- Gli stranieri in Italia: 4 milioni che contano molto da www.redattoresociale.it (SCHEDA DOSSIER: http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2008/Dossier_immigrazione2008/Materiale/scheda_sintesi.pdf?rifi=&rifp=) In pillole i dati salienti della diciottesima edizione del rapporto di Caritas e Migrantes. Dall'incidenza demografica alla criminalità, dalla burocrazia ai flussi difficili ROMA – Il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 2008, 18ma edizione, presentato oggi a Roma e in tutte le regioni italiane è diventato negli anni un punto di riferimento obbligato per tutti coloro che si occupano della tematica. Per certi versi è ormai una fonte prioritaria, anche se nel passato sono state sollevate questioni a proposito delle cifre. Nel Dossier di quest’anno la questione cifre viene affrontata direttamente, spiegando anche i criteri adottati e contribuendo quindi a svelare il mistero delle cifre dissonanti rispetto a quelle ufficiali dell’Istat e del ministero dell’Interno. situazioni regionali.
 
Sinistra, Sindacato e Immigrazione in Svizzera
- Inserito il 18 giugno 2014 alle 14:16:57 da Guglielmo Bozzolini. | 1 Pagina
Un saggio breve di Guglielmo Bozzolini, Direttore del centro di formazione della Fondazione ECAP di Zurigo.

 

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