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ITALIANI ALL'ESTERO
Interventi dal mondo dell'emigrazione italiana

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Articoli
LA PRIMA VOLTA IN GERMANIA
- Inserito il 21 ottobre 2005 alle 12:54:04 da antonella.romeo@gmx.. | 1 Pagina
«Endlich kommt Leben in die Bude!» («Finalmente un po’ di vita in ’sta casa») Die Bude è una casa di riposo per anziani in cui una volta ogni quattro anni un intenso viavai non fa certo rimpiangere ai residenti la pace delle domeniche non elettorali.
 
Sul voto degli italiani all'estero
- Inserito il 15 novembre 2005 alle 11:03:41 da William Anselmi. | 1 Pagina
(una pudica proposta alla Swift) W.Anselmi (Edmonton - Canada) Non è un problema l'informazione? A parte il fattore tempo (e chi ha tempo?), tenersi informati su quello che succede nel mondo (od in casa), necessita un investimento di energia che non tutti possono permettersi....
 
GLI ITALIANI IN BAVIERA
- Inserito il 15 novembre 2005 alle 13:13:08 da Cumani, Comites di M. | 1 Pagina
Pubblichiamo il testo dell'intervento che il presidente del Comites di Monaco di Baviera ha tenuto alla Commissione Continentale per l'Europa e l'Africa del Nord del CGIE (Köln, Germania, 12 novembre 2005) ------------------
 
"ABITAVAMO VICINO ALLA STAZIONE" di Paolo Cinanni; un libro sul fondatore della FILEF
- Inserito il 06 dicembre 2005 alle 16:56:04 da DOMENICO BARBERIO. | 2 Pagine
DOMENICO BARBERIO PRESENTA "ABITAVAMO VICINO ALLA STAZIONE" DI PAOLO CINANNI [Ringraziamo Domenico Barberio (per contatti: ciaramella76@hotmail.com) per questa recensione. Domenico Barberio e' impegnato nell'esperienza del gruppo "Gubbio per la pace" promotore di molte iniziative di pace, solidarieta' e nonviolenza, e collabora alla rivista "L'altrapagina"]
 
ROMA. 29-30 NOVEMBRE E 1 DICEMBRE 2005. CONFERENZA STATO-REGIONI-PROVINCE AUTONOME - CGIE
- Inserito il 13 dicembre 2005 alle 19:40:36 da CGIE. | 10 Pagine
I DOCUMENTI, LE RELAZIONI, GLI ORDINI DEL GIORNO DALLA CONFERENZA STATO-REGIONI-PROV. AUTONOME-CGIE del 29.11-01.12 2005
 
A CHE SERVE L’ITALO-CENTRISMO OGGI?
- Inserito il 30 dicembre 2005 alle 14:40:50 da Enzo Soderini. | 1 Pagina
Dalla lontana Australia alla Francia si diffondono forti segnali di razzismo ma dalla significante esperienza dell’emigrazione italiana lo stato Italiano potrebbe trarre un’utile lezione....
 
Bildungs und Berufschancen von Migranten in Deutschland
- Inserito il 21 agosto 2006 alle 15:49:02 da Alessandra Ruscigno. | 1 Pagina
Inhaltsverzeichnis: 1. Einleitung S. 3 2. Geschichtlicher u. bildungspolitischer Hintergrund S. 35 2.1. Grundgesetzbuch Artikel 3, Absatz (3) S. 3 2.2. Geschichtlicher Hintergrund der Migration S. 45 2.3. Bildungspolitischer Hintergrund S. 56 3. Familiärer Kontext S. 6 3.1. Kooperation zwischen Elternhaus Schule als schulpädagogisches Problem S. 7 4. Schulpolitische Situation S. 78 4.1. Bildungsbenachteiligung S. 89 4.2. Interkulturelle Pädagogik S. 911 4.3. Untersuchung zum Lehrerbewusstsein S. 1112 5. Berufschancen S. 1214 6. Schlussteil S. 14 Literaturverzeichnis S. 15 Anhang S. 16 Erklärung S. 17 ---------------
 
CGIE: ATTI DELLA COMMISSIONE CONTINENTALE AMERICA LATINA
- Inserito il 22 settembre 2006 alle 17:58:27 da webmaster. | 4 Pagine
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Ministero degli Affari Esteri Commissione Continentale America Latina (Città del Messico, 17-19 luglio 2006) DOCUMENTI COMMISSIONE CONTINENTALE AMERICA LATINA (Città del Messico, 17-19 luglio 2006) INDICE Ordine del giorno …………….…………….………………………………… ………. pag. 3 Commissione Continentale del 17 luglio – 1^ giornata.………………….……….. pag. 4 Commissione Continentale del 18 luglio _ 2^ giornata……………….………….. pag. 29 Commissione Continentale del 19 luglio – 3^ giornata…………………………… pag. 56 RELAZIONI - DOCUMENTI – ORDINI DEL GIORNO All. 1. Relazione dell’Esperta Casalini (Messico) All. 2. Relazione del Consigliere Maria Rosa Arona (Argentina) All. 3. OdG n. 1 “Convocazione VI Commissione Tematica” All. 4. OdG n. 2 “Natura giuridica dei Comites” All. 5. OdG n. 3 “Patronati” All. 6. OdG n. 4 “Parlamentari” All. 7. OdG n. 5 “Cittadinanza” All. 8. Documento finale ELENCHI Consiglieri componenti la Commissione Continentale Esperti partecipanti
 
CGIE: ATTI della Commissione Continentale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei
- Inserito il 10 ottobre 2006 alle 17:45:46 da webmaster. | 1 Pagina
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Ministero degli Affari Esteri (Montreal, 28-30 luglio 2006) DOCUMENTI COMMISSIONE CONTINENTALE PAESI ANGLOFONI (Montreal, 28-30 luglio 2006) INDICE Ordine del giorno .……………………………… Pag. 3I Commissione Continentale del 28 luglio – 1^ giornata.……………….. pag. 5 Commissione Continentale del 29 luglio _ 2^ giornata……………… .. pag. 30 Commissione Continentale del 30 luglio – 3^ giornata………………… pag. 63 RELAZIONI - DOCUMENTI – ORDINI DEL GIORNO All. 1. Relazione del Presidente del Comites di Montreal pag. 73 All. 2. Messaggio del Vice Ministro Danieli pag. 74 All. 3. Intervento rappresentante della FUSIE per il Nord America pag. 75 All. 4. Relazione rappresentante giovani Comites Montreal pag. 77 All. 5. Intervento Consigliere Nestico pag. 78 All. 6. Relazione Consigliere Nestico pag. 79 All. 7. Documento finale pag. 82 All. 8. OdG n. 1 pag. 84 All. 9. OdG n. 2 pag. 86 All. 10. OdG n. 3 pag. 87 All. 11. OdG n. 4 pag. 88 All. 12. OdG n. 5 pag. 89 All. 13. OdG n. 6 pag. 90 Consiglieri componenti la Commissione Continentale pag. 91
 
CGIE: Resoconto dei lavori della Commissione Italia
- Inserito il 12 ottobre 2006 alle 00:10:37 da webmaster. | 1 Pagina
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Ministero degli Affari Esteri Resoconto sommario dei lavori della COMMISSIONE ITALIA Gruppo di nomina governativa (Roma, 2 ottobre 2006)
 
CGIE: I LAVORI DELLA V° COMMISSIONE TEMATICA
- Inserito il 20 ottobre 2006 alle 14:37:38 da webmaster. | 1 Pagina
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Ministero degli Affari Esteri V COMMISSIONE FORMAZIONE, IMPRESA, LAVORO E COOPERAZIONE (Roma, 3 ottobre 2006) Resoconto sommario
 
CGIE: GLI ORDINI DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA PLENARIA DEL 4-6 Ottobre 2006
- Inserito il 20 ottobre 2006 alle 14:40:43 da webmaster. | 13 Pagine
Tutti gli ordini del giorno approvati dall'assemblea del Consiglio Generale degli Italiani all'estero.
 
CGIE: Resoconto sommario della Assemblea Plenaria del 4-6 Ottobre 2006
- Inserito il 01 novembre 2006 alle 15:25:32 da webmaster. | 1 Pagina
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Ministero degli Affari Esteri ASSEMBLEA PLENARIA (Roma, 4-6 ottobre 2006) Resoconto sommario
 
DOCUMENTI I° e III° COMMISSIONE CGIE di febbraio e marzo 2007
- Inserito il 12 marzo 2007 alle 11:27:09 da CGIE. | 2 Pagine
I Commissione Informazione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Riunione del 1 e 2 marzo 2007) Documento finale Premessa Il diritto ad informare è l’altra faccia del diritto dei cittadini ad essere informati. E’ di tutta evidenza che nessun essere umano diventa cittadino senza essere informato.
 
CGIE: IL RESOCONTO DELLA COMMISSIONE CONTINENTALE AMERICA LATINA
- Inserito il 26 aprile 2007 alle 18:43:26 da redazione-IT. | 2 Pagine
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Ministero degli Affari Esteri DOCUMENTI COMMISSIONE CONTINENTALE AMERICA LATINA (Montevideo, 15-17 marzo 2007)
 
CGIE: RESOCONTO CdP di Febbraio 2007
- Inserito il 26 aprile 2007 alle 18:53:42 da redazione-IT. | 1 Pagina
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Ministero degli Affari Esteri Comitato di Presidenza DOCUMENTI Roma, 9 – 10 febbraio 2007
 
VOTO ALL'ESTERO 2° EDIZIONE: PARLARCI CHIARO PER CONTINUARE A SPERARE
- Inserito il 16 febbraio 2008 alle 22:05:54 da Rodolfo Ricci. | 2 Pagine
di Rodolfo Ricci (*) Il voto del prossimo 13 e 14 aprile giunge a due soli anni di distanza dall’inizio di una legislatura che ha visto per la prima volta la partecipazione attiva e passiva degli italiani all’estero. Al di là degli importanti e positivi risultati conseguiti dal governo Prodi sul piano del risanamento del disastrato bilancio lasciato in eredità dal precedente governo Berlusconi, si è trattato di una legislatura probabilmente troppo breve, per quanto ci riguarda, per dispiegare una effettiva novità ed integrazione del mondo dell’emigrazione italiana nel complesso delle politiche nazionali, sia sul piano delle sue storiche rivendicazioni, sia su quello delle innovazioni necessarie a far sì che i quasi 4 milioni di connazionali divenissero parte attiva del rinnovamento del nostro paese.
 
IL PROGRAMMA DE “LA SINISTRA L’ARCOBALENO” PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
- Inserito il 08 marzo 2008 alle 16:41:59 da Sinistra Arcobaleno-. | 1 Pagina
Il Programma della SinistrArcobaleno per gli italiani all'estero da [url]http://sinistraarcobalenoestero.blogspot.com[/url] “La Sinistra L’Arcobaleno” è formata dall’alleanza dei quattro partiti di sinistra ed ambientalisti – Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica e da altre organizzazioni e movimenti politici e sociali progressisti ed ecologisti. Insieme proponiamo il seguente programma di lavoro a favore dei concittadini italiani all’estero, su temi concreti della massima importanza per le nostre collettività emigrate che ancora non hanno trovato risposte efficaci, neanche dopo l’elezione, nel 2006 e per la prima volta, dei 18 parlamentari all’estero. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che siano maturi i tempi per avviare una politica organica ed integrale per l’emigrazione italiana nel mondo. Sono trascorsi molti anni in cui si sono succedute una serie di misure parziali riguardanti solo alcuni dei problemi e interessi dell’emigrazione ed è ora tempo di passare ad una politica nuova, in grado di raccogliere tutte le opportunità derivanti dalla presenza italiana nel mondo innanzitutto attraverso il completo riconoscimento del complesso di diritti di cui essi sono portatori. Dal concreto riconoscimento dei diritti dell’emigrazione italiana nel mondo deriva infatti la possibilità di valorizzarne al meglio tutte le potenzialità per l’Italia e per i paesi di residenza nell’epoca della globalizzazione. Viviamo infatti una fase storica caratterizzata da una accentuata mobilità delle persone tra paesi e continenti; essi sono causati dai grandi squilibri economici tra paesi ricchi e poveri, dalle guerre, dalle catastrofi ambientali; il paradosso inaccettabile è che esistono ampli e acquisiti diritti per il mondo delle imprese e per la transazione di merci e servizi, come vuole il pensiero unico neoliberista e, invece, una contrazione dei diritti di mobilità e stabilimento delle persone. La battaglia per società aperte, interculturali e democratiche è la stessa battaglia per i beni comuni, per uno sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile, per l’affermazione dei diritti universali delle persone. Il protagonismo dei cittadini migranti costituisce in questo senso, un snodo strategico delle battaglie del presente e del futuro. Ciò riguarda la nuova immigrazione di cittadini provenienti dai paesi del sud del mondo (tra i quali riconosciamo migliaia di connazionali ed oriundi in particolare dall’America Latina), come anche, seppure in maniera differenziata, l’emigrazione italiana nel mondo. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che sia maturo il momento per affrontare le dinamiche della mobilità internazionale con strumenti adeguati che garantiscano il corpus di diritti di cui sono portatori i cittadini migranti sia rispetto ai paesi di origine, sia rispetto ai paesi di accoglienza, come implicano i nuovi scenari in cui i diritti sono sempre più globali e universali e sempre meno caratterizzati solo in relazione ai singoli stati nazionali. Per quanto riguarda l’emigrazione italiana nel mondo, tuttavia debbono ancora essere pienamente soddisfatti il diritto al mantenimento della propria identità culturale, ad una integrazione che riconosca le diversità concepite come valore e arricchimento sociale, la piena fruizione del complesso dei servizi che l’Italia deve ad ogni suo cittadino. Si tratta di temi noti rispetto ai quali l’emigrazione italiana ha condotto battaglie più che decennali e che ancora in larga misura appaiono irrisolti: Essi possono così essere riassunti: (segue...) [url]http://
 
LA FIEI SUL VOTO ALL'ESTERO
- Inserito il 19 marzo 2008 alle 17:40:52 da redazione-IT. | 1 Pagina
COMUNICATO STAMPA FIEI (19-03-2008) Nell’imminenza del voto all’estero per le elezioni politiche del 2008, la FIEI (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione) fa appello alla mobilitazione delle proprie organizzazioni per una ampia e corretta informazione sulle modalità di voto, per monitorare il corretto svolgimento delle operazioni di voto segnalando ogni eventuale problema o scorrettezza e per il sostegno ai candidati e alle candidate espressione del mondo dell’emigrazione che alla FIEI fanno storicamente riferimento. La soluzione dei problemi e il riconoscimento dei diritti dell’emigrazione italiana nel mondo trovano nelle liste e nei programmi espressione del mondo democratico e di sinistra la migliore collocazione rispetto a quanto comunicato nelle ultime settimane dalle segreterie dei vari partiti in campo: indivisibilità dei diritti, scuola, formazione, giovani, donne, anziani, nuova emigrazione, riforma della rappresentanza, informazione, cittadinanza, coordinamento istituzionale, ecc. La FIEI invita gli italiani nel mondo a partecipare al voto in maniera massiccia, con la consapevolezza che solo un’ampia partecipazione può sconfiggere le tentazioni di riduzione della compagine parlamentare e di messa in discussione del voto all’estero. La FIEI richiama l’attenzione del Governo e delle istituzioni (Ministero degli Interni e Ministero degli Affari Esteri) sui problemi che potrebbero sorgere nell’espletazione del voto, rispetto alle modalità di invio dei plichi elettorali che potrebbero essere diverse da paese a paese (invio per raccomandata o invio per posta semplice) e sulle modalità di scrutinio e di spoglio, come già evidenziato dai Comitati per gli italiani all’estero di Camera e Senato; le condizioni di partecipazione al voto debbono essere uguali per ogni paese e debbono essere assolutamente evitate le difficoltà emerse nello spoglio delle precedenti elezioni del 2006. Bisogna tutti aver presente che ove non fossero garantite uguali e corrette condizioni di voto e adeguate modalità di scrutinio, le conseguenze che ne deriverebbero potrebbero risultare molto negative per il futuro del voto all’estero. La FIEI ritiene fondamentale che in queste ultime settimane che precedono il voto, sia garantita la più ampia e corretta informazione da parte delle agenzie stampa, dei giornali e dei media italiani nel mondo affinché tutte le forze politiche e i candidati godano di pari opportunità e visibilità, come prevedono le norme per la “par condicio”. Ciò è ancor più dovuto nel caso dei media che percepiscano finanziamenti pubblici da parte della Presidenza del Consiglio o del Ministero Affari Esteri. Ogni eventuale scorrettezza al riguardo va chiaramente censurata e denunciata. La FIEI richiama inoltre l’attenzione sul fatto che ancora una volta il mondo associativo assicurerà l’agibilità democratica del voto attraverso l’azione informativa capillare messa in atto dalle oltre 10.000 associazioni italiane nel mondo. La prossima legislatura sarà decisiva per l’approvazione di norme che tutelino e sostengano le reti associative quale fondamentale struttura di mediazione sociale nell’emigrazione. E’ auspicabile che candidati e candidate e le diverse forze politiche, esprimano il proprio impegno a sostenere tali misure, nella consapevolezza che in loro assenza, la stessa tenuta delle collettività italiane all’estero rischia di venire meno e con ciò di rendere molto improbabile in futuro, la possibilità di una concreta applicazione delle politiche per le nostre comunità. La FIEI costituisce storicamente, una delle più grandi organizzazioni nate nell’ambito della sinistra sociale in emigrazione. Non ha espresso e non intende esprimere orientamenti di voto per le singole liste. Ritiene tuttavia doveroso evidenziare come, dal proprio ambito, risultino numerosi coloro che autonomamente hanno ritenuto essere presenti come candidati nei diversi partiti (Partito Democratico, La Sinistra-l’Arcobaleno, Partito Socialista, Italia dei Valori e Movimento Associativo), a conferma del riconoscimento delle loro competenze e storie personali. Si ritiene doveroso riassumere i nomi delle compagne e dei compagni ai quali va il nostro augurio per il lavoro che hanno svolto e che svolgono, e un’imparziale, ma caloroso “in bocca al lupo”: I dirigenti della FIEI nelle diverse liste: EUROPA: Farina Gianni (PD-Camera), Micheloni Claudio (PD-Senato), Guglielmo Bozzolini, Gianfranco Rizzuti, Antonella Sellerio (la Sinistra, l’Arcobaleno-Camera), Amadeo Rodolfo e Ezio D’Orazio (la Sinistra, l’Arcobaleno-Senato), Salvatore Cacciatore e Rosario Nocera (Partito Socialista-Camera), Giuseppe De Bortoli e Michele Calamera (Partito Socialista-Senato). NORD AMERICA: Gino Bucchino (PD-Camera), Graziella Bivona (IDV-Camera) SUD AMERICA: Renato Palermo e Maria Rosa Arona (PD-Senato), Rotundo Francesco, Mariza Bafile e Claudia Antonini (PD-Camera), Rolando Raul Rossi, Bruno (Giordano) Venier, Arduino Monti (la Sinistra, l’Arcobaleno-Camera), Vittorio Lamberti (Partito Socialista-Camera), Sandro Benedetti-Isidori (Partito Socialista-Senato), Mirella Giai (Movimento Associativo Italiani all’Estero-Senato) OCEANIA: Marco Fedi (PD-Camera), Silvia Finzi (PD-Senato), Giovanni Sgrò (la Sinistra,l’Arcobaleno-Senato), Giuseppe (Joe) Caputo (Partito Socialista-Camera) [b]
 
Consulta Nazionale Emigrazione: Atti del Convegno del 28.11.2008 su Associazionismo all'Estero
- Inserito il 04 dicembre 2008 alle 12:16:18 da redazione-IT. | 4 Pagine
Nelle pagine che seguono: - Convegno della Cne sul protagonismo delle Associazioni italiane all’estero - R. RICCI (Filef) al convegno CNE: La natura interculturale dell’associazionismo italiano all’estero - Rino Giuliani Presidente della CNE: “Le associazioni costruiscono il futuro” - IL DOCUMENTO FINALE DEL CONVEGNO CNE: "Associazioni protagoniste all'estero"
 
CONFERENZA DEI GIOVANI ITALIANI NEL MONDO
- Inserito il 17 dicembre 2008 alle 16:51:52 da redazione-IT. | 10 Pagine
I documenti della Conferenza mondiale dei giovani italiani all'estero tenutasi a Roma dal 10 al 12 dicembre 2008
 
PER UNA SINISTRA VERA
- Inserito il 01 aprile 2009 alle 21:18:50 da Vittorio Stano. | 3 Pagine
PER UNA SINISTRA VERA di Vittorio Stano (Hannover - Germania) A) 1. L´ECONOMIA DELLA TRUFFA 2. CAPITALISMO TOTALE 3. IL LIBERO MERCATO E IL CAPITALISMO CHE NON C´É PIÚ !? 4. PER UN NUOVO MODELLO ECONOMICO E SOCIALE, METTIAMO LA FINANZA AL SUO POSTO! Appello alle ONG, ai Sindacati e ai movimenti sociali Belém/Brasile 1° febbraio 2009 B) 1. DOPO LA CATASTROFE DEL 14 APRILE 2008 La breve primavera di Nathaniel, l´angelo sterminatore (della sinistra italiana) 2. DECLINO E SPERANZA 3. LA VIA CATALANA 4. BATTERE L´OFFENSIVA CLERICO-FASCISTA 5. L´ITALIA DI OGGI HA IL FUTURO DIETRO LE SPALLE C) 1. LA POLITICA DEI TAGLI ALL´ESTERO E IL FANTOMATICO PIANO NAZIONALE SULL´INTEGRAZIONE (PNI) DELLA CANCELLIERA MERKEL 2. LA PRIMA CONFERENZA DEI GIOVANI ITALIANI NEL MONDO
 
CHACARITA
- Inserito il 26 maggio 2009 alle 21:00:27 da Agostino Spataro. | 1 Pagina
CHACARITA di Agostino Spataro 1.. Trovandomi a Buenos Aires, m’ero messo alla ricerca di notizie, foto e cimeli di Ignacio Corsini per scrivere un articolo su “el cantor galante”, famosissimo nell’Argentina degli anni ’20 e ’30, ma sconosciuto in Sicilia dove nacque (a Troina) nel 1891. Per completezza d’informazioni pensai di visitare la sua tomba al cimitero della Chacarita dove riposano i grandi del tango. Questo cimitero, che Borges definì “un conventillo” di anime”, oggi è il più “popoloso” di B.A, se di popolo si può dire parlando di trapassati. Un’immensa distesa di tombe, di cappelle, di mausolei pretenziosi che riflettono le differenze sociali, persino gli assetti di potere, che segnano la megalopoli sudamericana.
 
Giovani italiani in Germania fra inclusione ed esclusione. Un caso di studio
- Inserito il 01 febbraio 2011 alle 14:27:19 da Edith Pichler. | 1 Pagina
Giovani italiani in Germania fra inclusione ed esclusione. Un caso di studio (Edith Pichler) PER UNA CORRETTA VISUALIZZAZIONE DELLE TABELLE LEGGI IL SAGGIO IN PDF: [url]http://www.emigrazione-notizie.org/public/upload/Giovani_italiani_in_Germania_fra_inclusione_ed__esclusione.pdf[/url] Scopo e metodo della ricerca Già all’inizio degli anni cinquanta, su iniziativa dell’Italia, cominciarono delle trattative fra i governi italiano e tedesco per il reclutamento di forza lavoro italiana che si conclusero nel 1955 con un accordo bilaterale fra i due paesi. I dati statistici dimostrano però che, nonostante la lunga permanenza o la nascita e crescita nel paese d’immigrazione, i giovani italiani in Germania sono a volte confrontati con forme di esclusione per esempio a livello scolastico. Scopo della ricerca è una prima rilevazione e indagine qualitativa sulla situazione di giovani italiani in alcune Regioni Federali della Germania, commissionata dai seguenti Com.It.Es.: Hannover, Dortmund, Köln, Frankfurt, Saarbrücken, Stoccarda e Friburgo. L’intento della ricerca non è solo una raccolta ed un’elaborazione di dati statistici, comunque presente nella prima parte dello studio, ma anche di testimonianze di giovani italiani. Si è voluto dar voce ai ragazzi, non più oggetti di studi ma soggetti che riflettono e articolano il loro vissuto, le loro esperienze e i loro desideri. Proprio ricerche a carattere qualitativo possono illuminare i processi, i meccanismi, le cause e i fattori che portano a determinati risultati, mentre i dati statistici ne presentano appunto gli effetti. Si tratta perció di uno studio pilota a carattere qualitativo. Lo studio non pretende di essere rappresentativo. Nei testi di metodologia il numero adeguato per un campione di ricerca qualitativa va dalle 20 alle 200 persone, in correlazione naturalmente al tempo a disposizione per la ricerca e per l’interpretazione dei dati. Si deve però prendere in considerazione che a partire da un certo numero di persone intervistate si manifesta un fenomeno per cui oltre un determinato numero di intervistati non vengono più acquisite nuove informazioni e nuovi elementi per la ricerca. Le conoscenze preliminari sul tema hanno permesso di scegliere i casi che sono tipici per un determinato fenomeno. Si tratta perciò di una selezione fondata su determinati criteri (tipo di scuola, genere, milieu della famiglia, regione etc.). Come metodo e strumento di rilevazione sono state svolte delle interviste standardizzate con 22 giovani italiani (10 ragazze e 12 ragazzi) residenti in Germania, che hanno frequentato diversi tipi di scuola. Lo studio opera mettendo a confronto biografie scolastiche caratterizzate dal successo o insuccesso. Le interviste “face to face” permettono di comprendere quali sono i processi di socializzazione dei ragazzi, quali le prassi identitarie e che ruolo hanno i diversi capitali (sociale, economico e culturale) nei processi di inclusione o di esclusione dei giovani italiani. Inoltre si possono rilevare le strategie dell’inclusione e così descrivere determinate tipologie di questi processi. Nello studio “Giovani Italiani fra inclusione ed Esclusione” il Forschungsdesign opera con i seguenti criteri/indicatori: • Tipo di scuola • Genere • Background della famiglia (milieus) • Regione Le Regioni previste nella Ricerca sono cinque: Hessen con la Circoscrizione Consolare di Francoforte, Niedersachsen con la Circoscrizione Consolare di Hannover, Nordrhein-Westfalen con le Circoscrizioni di Dortmund e Colonia, Saarland con la Circoscrizione di Saarbrucken, Baden-Württenberg con le Circoscrizioni di Stoccarda e Friburgo. In base al sample i Com.It.Es. hanno contattato le scuole e i partner per le interviste. In 17 interviste la lingua usata è stato il tedesco, in 5 l’italiano, in tutti e due i casi gli intervistati usavano in alcuni passaggi l´altra lingua. Gli intervistati sono nati fra il 1978 e il 1993 in grande parte in Germania.
 
Relazione introduttiva al seminario PD su 150 nnale ed emigrazione italiana
- Inserito il 05 maggio 2011 alle 22:59:06 da Eugenio Marino. | 1 Pagina
Più volte si è detto che nel nostro Paese vi è stato, in questi 150 anni di unità nazionale, un atteggiamento di rimozione del fenomeno migratorio dalla storiografia e dall’elaborazione culturale, ancor più grave perché avvenuto anche nelle scuole e nelle università. O per lo meno una sottovalutazione di quanto l’emigrazione abbia rappresentato nella storia unitaria per l’Italia. Forse, in questo senso, si è occupata di emigrazione più la canzone (da quella folk e popolare a quella di largo consumo) che la storiografia e la letteratura. E qui vale quanto diceva Proust che “le canzoni, anche quelle brutte, servono a conservare la memoria del passato”. Per questo, come Partito Democratico, siamo convinti che serva alla politica e al Paese provare a compiere una riflessione approfondita sul fenomeno migratorio.
 
IN MEMORIA DI LUIGI SANDIROCCO 1921-2012
- Inserito il 17 luglio 2012 alle 23:35:23 da redazione-IT. | 1 Pagina
INTERVENTI E RICORDI DALL'ITALIA E DAL MONDO PER LA SCOMPARSA DEL PRESIDENTE DELLA FILEF, LUIGI SANDIROCCO.
 
ADDIO A ANDREA AMARO 1943-2012
- Inserito il 28 luglio 2012 alle 11:23:03 da redazione-IT. | 1 Pagina
Interventi in memoria di Andrea Amaro, grande sindacalista della CGIL, sempre a fianco degli italiani all'estero e di tutti i migranti, sostenitore della FIEI e della FILEF, direttore della nostra agenzia, improvvisamente scomparso il 25 luglio 2012.
 
Riforme costituzionali e cancellazione della circoscrizione estero
- Inserito il 09 ottobre 2013 alle 15:23:42 da Rodolfo Ricci. | 1 Pagina
[b]di Rodolfo Ricci[/b] * Nell’ennesimo giro di valzer delle crisi politiche italiane, anche stavolta, al passaggio dalla cosiddetta seconda alla terza Repubblica, esce fuori dal cilindro la “necessità improcrastinabile” delle riforme istituzionali. Le riforme istituzionali, cioè la revisione più o meno ampia della Carta costituzionale, fu tentata in ripetute occasioni con scarso successo; e per certi aspetti, fortunatamente, dico io; ricordiamo la proposta “federalista” di spaccatura del paese che avevano in mente la Lega e Forza Italia e ricordiamo come finì la Bicamerale con presidenza D’Alema, nel 1997. Riforme o non riforme i processi vanno avanti e riducono, nel concreto, la costituzione a brandelli. Vediamo come versano persino gli articoli fondamentali, i principi ispiratori, per esempio il 1° “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”, con oltre il 40% di disoccupazione giovanile, con decine di migliaia di imprese che hanno chiuso e chiudono e con un nuovo grande flusso di emigrazione che è ripartito dal nostro paese;
 
Prospettive e fabbisogni della nuova emigrazione
- Inserito il 09 ottobre 2013 alle 15:28:56 da redazione-IT. | 1 Pagina
Secondo i dati dell’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’Estero), nel 2012 il numero degli emigranti italiani è significativamente aumentato, passando in un anno da 60.635 a 78.941. Ma essi non possono ovviamente registrare il numero di coloro che, alla ricerca di lavoro oltre i confini del paese, si muovono senza aver ancora cancellato la propria residenza in Italia. Siccome si va all’estero per lo più senza contratti di lavoro predefiniti, per un periodo variabile da uno ad alcuni anni il progetto migratorio è in fase di approntamento e nessuno sa con precisione se il paese scelto è quello che fa al caso, né se l’occupazione trovata, spesso precaria, sarà quella definitiva. Ci si barcamena per mesi nella ricerca di possibilità alternative che rispondano al meglio alle proprie caratteristiche e congenialità. Non raramente si approda in un paese e dopo qualche tempo si tenta la sorte in un altro. Oppure, si torna al proprio paese e dopo un determinato periodo si riprova ad espatriare.
 
Il convegno di Colonia: Crisi europea e nuova emigrazione
- Inserito il 14 giugno 2014 alle 18:19:00 da Rodolfo Ricci. | 1 Pagina
Lo scorso 2 maggio, presso il centralissimo DOM Forum di Colonia, si è svolto un convegno sulla nuova emigrazione verso il nord Europa (Germania in particolare) organizzato dal Circolo Offene Welt - Mondo aperto, insieme e a FIEI, Filef e UIM di Colonia; l'iniziativa intendeva fornire un contributo di analisi della situazione e di proposta a livello di diritti e politiche sociali partendo dalla constatazione dei forti squibrii tra le economie europee, aggravate dalle politiche di austerità portate avanti in questi ultimi anni che, oltre a non risolvere i problemi, incentivano centinaia di migliaia di europei a lasciare i loro paesi alla ricerca di opportunità di lavoro nel nord Europa e anche oltre oceano. La nuova mobilità della forza lavoro europea indotta dalla crisi suscita inoltre timori e rifiuti nei paesi di arrivo, spesso strumentalizzati da forze antieuropeiste e xenofobe, come accaduto recentemente con il risultato del referendum in Svizzera e come si registra anche dall'aumento delle espulsioni di cittadini comunitari da paesi come il Belgio e dalla stessa Germania. Alla presenza di circa 100 partecipanti, sono intervenuti il Dr. Wolfgang Uellenberg-van Dawen (della direzione del sindacato dei servizi Ver.di) , Rodolfo Ricci della FIEI, Alberto Sera della UIM, Renzo Brizzi, giornalista e promotore del Mediaclub-Germania e.V; la giornalista di Radio Colonia, Luciana Mella, ha moderato i lavori che sono stati introdotti da Giuseppe Bartolotta, operatore UIL e componente del Circolo Offene Welt. Gli interventi hanno concordemente sottolineato che i rapporti economici tra il cuore produttivo dell'EU e i paesi periferici sono la fonte di questo nuovo flusso migratorio che rischia di impoverire le aree di origine (paesi del sud Europa) di risorse umane qualificate, fondamentali per lo sviluppo e, allo stesso tempo, di creare situazioni di disagio nei paesi di arrivo, poichè non è affatto scontata la facilità di trovare un lavoro; accade anzi frequentemente che molti italiani arrivati nell'area di Colonia (talvolta con figli al seguito) debbano ricorrere all'ausilio di enti caritatevoli o chiedere sostegno alle reti associative presenti. Giuseppe Giurano, insegnante, ha fatto presente nel corso della discussione, che una situazione di difficoltà si registra anche nelle scuole, in particolare nelle elementari, dove verso l'inizio dell'estate degli ultimi anni arrivano numerosi bambini che ovviamente non conoscono il tedesco e che vanno aiutati in una complessa opera di inserimento e di integrazione. Antonella Giurano, presidente del Circolo Offene Welt e la presidente del Comites di Colonia Rossella Benati, hanno sottolineato la carenza di assistenza istituzionale, con un Consolato che fino a qualche mese fa non ha affatto colto l'ampiezza del fenomeno e l'urgenza di attivare adeguate misure di assistenza. In questa assenza di servizi sono le associazioni che cercano di fornire momenti di orientamento e di accompagnamento a chi arriva; il Circolo ha prodotto una guida e sta strutturando un servizio ad hoc. Anche il Comites di Colonia ha fatto altrettanto; il Console di Colonia, Dr. Emilio Lolli, recentemente arrivato nella città del Nord-Reno Westfalia, nel suo intervento di saluto, ha detto che il Consolato si attiverà per seguire adeguatamente l'evoluzione dei flussi, facendo tuttavia presente che le risorse a disposizione sono molto limitate. Le indicazioni scaturite dai vari interventi e dalla discussione hanno sottolineato la necessità di un cambiamento radicale nelle politiche della UE e di quelle nazionali, che superi l'approccio dell' "austerità" verso una nuova stagione di investimenti finalizzati all'occupazione in particolare nei paesi in crisi e di investimenti sociali che consentano di contenere l'entità dei flussi (che andrebbero al contrario garantiti per ciò che concerne la formazione transnazionale, Erasmus, scambi, ecc.) e di fornire adeguate misure di accompagnamento per l'immediato. Misure che nel caso di Italia e Germania, debbono riguardare le istituzioni di entrambi i paesi. Per fornire un utile supporto alla discussione, pubblichiamo a fine pagina tutti i testi degli interventi del convegno, con una traduzione sintetica: di seguito pubblichiamo quello di Rodolfo Ricci, della FIEI. -------------------------------------

 

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